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Presidente e Consiglio Direttivo balestrieri rispondono in merito alle polemiche sorte in merito al palio di sant’Egidio

Il Presidente della società Balestrieri di Sansepolcro e il Consiglio Direttivo, esprimono profondo dispiacere per quanto successo ieri, in merito alle polemiche sorte a seguito delle decisioni prese rispetto all’organizzazione del Palio di Sant’Egidio 2025.


Per tanto ritengono doveroso e rispettoso verso i cittadini di Sansepolcro, che hanno seguito con
molto interesse e partecipazione la vicenda sui social, esprimere alcune precisazioni in merito.
E’ vero che nelle riunioni preliminari all’organizzazione degli eventi delle Feste del Palio, l’Amministrazione Comunale ci ha garantito la riapertura del campo di tiro Luigi Batti nei tempi utili allo svolgimento del Palio di Sant’Egidio, come così è stato.


Tuttavia è altrettanto vero che la riapertura del campo permette l’ingresso da un’unica entrata, quella che insiste direttamente nell’area dedicata al caricamento delle balestre, che è sempre stata
Interdetta ai non balestrieri per ragioni di sicurezza, così come avviene in piazza Torre di Berta
secondo i piani di sicurezza redatti, per legge, per poter svolgere la manifestazione.


Non essendo riaperta la seconda uscita sul lato del parco, in caso di pericoli o necessità di
abbandonare la zona si potrebbero creare problemi all’incolumità personale dei presenti che
ricadrebbero, civilmente e penalmente sulla figura del Presidente e Legale rappresentante della
Società, che ha il pieno diritto di non volersi assumere una tale responsabilità.


A questo si aggiunge il fatto che non è stata riattivata l’illuminazione pubblica, come ci
auspicavamo, rendendo l’area, ad esclusione dei banchi di tiro e del tabellone dove posizionato il
corniolo completamente buia e di fatto impraticabile.


Oltre all’aspetto della sicurezza appena chiarito, ci preme anche ribadire con forza che siamo tutti
consapevoli che le nostre tradizioni debbano dialogare con i principi di inclusione e uguaglianza che
i nostri tempi ci chiedono e, per tale motivo, ci sono state diverse occasioni negli ultimi anni in cui
le donne si sono cimentate nel tiro con la balestra, presso il campo Luigi Batti.


Proprio questi momenti testimoniano un impegno concreto della Società Balestrieri nell’affrontare
il tema, rispettando però anche i tempi di un’Associazione secolare che necessita di momenti di
confronto al suo interno, che siano svincolati da pressioni esterne alla Società e prive di connotati
personalistici, che non consentono di ragionare con la giusta libertà e lucidità.


Rimaniamo convinti che il dialogo costruttivo e la collaborazione siano le uniche strade che
possano consentirci di individuare un equilibrio condiviso, in grado di valorizzare sia la nostra
storia, che i principi universali di uguaglianza e partecipazione.

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Biffi è il nuovo capitano della ErmGroup Altotevere

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La società biancazzurra ha deciso di assegnare la fascia al palleggiatore classe 2000: “Che orgoglio!”, ha detto. Il vice sarà il libero Pochini

È il palleggiatore Jacopo Biffi il nuovo capitano della ErmGroup Altotevere. Il 25enne regista lombardo, alla terza stagione consecutiva in biancazzurro, riceve la “fascia” che lo scorso anno portava Niccolò Cappelletti e il cambio operato ha una precisa spiegazione, data dal direttore sportivo Valdemaro Gustinelli“Quella di far ruotare i gradi di capitano è una precisa volontà nostra”. Indubbia la soddisfazione di Biffi, che ha dichiarato: “Quando l’allenatore mi ha chiamato per dirmelo, mi sono sentito inorgoglito, perché questo costituisce sempre un atto di fiducia. Ero già stato capitano quando militavo nelle giovanili, ma è la prima volta che si verifica da quando gioco in una prima squadra. Peraltro, qui ci sono compagni che da più tempo di me indossano questa maglia e altri che hanno un’età maggiore della mia, quindi vuol dire che mi ritengono maturo per ricoprire questo ruolo”.

Atleti di esperienza e giovani a comporre un mix che può di nuovo candidarsi a essere protagonista nel campionato di Serie A3 Credem Banca. “Come la scorsa annata – ha detto Biffi – è ricominciata un’altra storia. La conferma diventa un gran segnale per me, nel contesto di un gruppo che ha davanti prospettive interessanti, vedi gli innesti di Compagnoni e Alpini e dei giovanissimi Tesone e Chiella. Anche se l’età media si è abbassata, rimaniamo pur sempre una compagine tosta. Mi fa piacere che i compagni di squadra siano stati contenti di avermi come capitano e noto soprattutto che fin da ora si respira un bel clima, sia in allenamento che fuori: ci stiamo già trovando in armonia”. Biffi avrà quale vice il più anziano del roster, il 35enne libero Filippo Pochini.  

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Lunedì 1 settembre doppia riunione del consiglio comunale di Città di Castello

La seduta straordinaria sull’inchiesta che riguarda Sogepu e Sogeco sarà seguita da una seduta ordinaria su ex scuola Garibaldi e piazza Burri, seggi elettorali, illuminazione pubblica, mappatura dei defibrillatori e mobilitazione contro la guerra

Il consiglio comunale di Città di Castello si riunirà in seduta straordinaria lunedì 1 settembre alle ore 18.00 per esprimere valutazioni in merito alla costituzione di parte civile da parte del Comune tifernate e di Sogepu nell’udienza preliminare relativa alle richieste di rinvio a giudizio riguardanti l’inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia che coinvolge la stessa Sogepu e Sogeco per fatti risalenti al periodo 2015-2022. La massima assise cittadina, convocata dal presidente Luciano Bacchetta su richiesta di un quinto dei componenti dell’assemblea appartenenti ad alcuni gruppi consiliari di minoranza, sarà chiamata ad esaminare tre ordini del giorno sulla questione.

Il documento presentato dalla consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) chiede “valutazioni in merito alla costituzione di parte civile da parte del Comune di Città di Castello nell’udienza preliminare dopo la richiesta di rinvio a giudizio dell’ex amministratore unico della società partecipata Sogepu e di altri soggetti.” L’ordine del giorno della consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) riguarda la “richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Città di castello e della società partecipata Sogepu nel procedimento a carico dell’ex amministratore unico, signor Goracci, e di altri soggetti”. L’ordine del giorno a firma dei consiglieri Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI), Tommaso Campagni (FI) e Roberto Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco) ha per oggetto “valutazioni in merito all’opportunità di procedere con la costituzione di parte civile del Comune di Città di Castello nel procedimento penale a carico dell’ex amministratore unico della società partecipata Sogepu e di altri soggetti”.

Terminati i lavori, il consiglio comunale si riunirà in seduta ordinaria, iniziando con la discussione dell’interrogazione della consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) in merito alla demolizione edificio ex scuola Garibaldi, alla realizzazione di parcheggi e al destino di piazza Burri, alla quale risponderà il sindaco Luca Secondi. L’assemblea sarà, poi, chiamata a dibattere e votare quattro mozioni: quella del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) relativa ai seggi elettorali in siti alternativi alle scuole; quella del consigliere Tommaso Campagni (FI) sul “Progetto illumina”; quella dei consiglieri Tommaso Campagni (FI), Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI), Roberto Marinelli (Lista civica Marinelli sindaco), Valerio Mancini (Lega), Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) e Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno) sui DAE e sulla mappatura dei dispositivi presenti nel territorio comunale; quella del consigliere Gionata Gatticchi (PD) per l’esposizione dello striscione “R1pud1a” presso il Comune di Città di Castello. Come di consueto, le due sedute del consiglio comunale potranno essere seguite anche in diretta streaming sulla pagina istituzionale del Comune al link https://cittadicastello.consiglicloud.it/home e attraverso il canale ufficiale YouTube dell’ente.

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Città di Castello punto di partenza di una ippovia che raggiungerà Assisi nel segno di San Francesco

Città di Castello sarà il punto di partenza di una ippovia che raggiungerà Assisi nel segno di San Francesco. La giunta comunale tifernate ha dato semaforo verde alla realizzazione dell’itinerario da 793.000 euro, cofinanziato per la medesima quota di 396.500 euro sia con le risorse del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) che da parte della Regione Umbria. Il progetto, che ha per capofila il Comune di Valfabbrica, coinvolge per il primo lotto funzionale riguardante il tratto nord anche Pietralunga, Gubbio e Assisi. La nuova ippovia, che ricalcherà in gran parte il tracciato della Via di Francesco e ne prenderà il nome, sarà quindi connotata dai riferimenti spirituali legati al patrono d’Italia, ma anche da una forte vocazione turistica.

Il progetto, infatti, è parte di un’iniziativa più ampia per la valorizzazione del “turismo lento” in Umbria e mira a creare un percorso sicuro e accessibile per cavalieri e cavalli. A questo fine, l’identificazione, la mappatura e la verifica sul campo dell’itinerario sarà accompagnata da interventi specifici per superare le criticità morfologiche e viarie. Sarà così garantita la sicurezza del binomio cavallo-cavaliere. “Far parte di questo progetto rappresenta per Città di Castello uno sviluppo strategico della propria rete sentieristica e una tappa importante nella valorizzazione del patrimonio naturalistico del nostro territorio”, sottolinea l’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli.

“Con l’ippovia apriamo interessanti prospettive per l’equiturismo, una modalità di viaggiare e soggiornare nel territorio che ha grandi potenzialità nel nostro comprensorio e che negli ultimi anni sta scalando l’indice di gradimento degli italiani”, evidenzia Mariangeli, rimarcando come “l’adesione a questo progetto risponda a due vocazioni fortemente identitarie per Città di Castello: la tradizione religiosa legata alla figura e al messaggio di San Francesco, ma anche la passione equestre che affonda le radici in oltre mezzo secolo di storia della Mostra Nazionale del Cavallo e in un contesto nel quale emergono numerose esperienze di eccellenza dagli allevamenti e dai centri ippici locali, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche terapeutico”. “La possibilità di collegare la Via di Francesco all’itinerario naturalistico che costeggia il Tevere nel segno delle passeggiate a cavallo e di un modo di vivere il territorio più vicino all’ambiente e ai tesori naturalistici di cui siamo custodi – osserva Mariangeli – costituisce un promettente volano di sviluppo turistico che siamo molto interessati a sostenere”.

All’adesione del Comune di Città di Castello al progetto dell’ippovia della Via di Francesco seguirà l’avvio del confronto tecnico e amministrativo con le altre municipalità coinvolte per acquisire le informazioni di base e definire le soluzioni finalizzate a mettere in atto le integrazioni e gli assestamenti del tracciato. La sottoscrizione dell’accordo di collaborazione tra gli enti locali collegati dall’itinerario sarà il punto di partenza per l’attivazione della successiva fase della pianificazione, l’elaborazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica riguardante il primo lotto funzionale.

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Fino al 13 settembre alla Carducci “Scienza e natura nel mondo di Ulisse Aldrovandi”

“Scienza e natura nel mondo di Ulisse Aldrovandi. Tesori nascosti dalla collezione del Fondo antico della Biblioteca comunale Carducci”, è il titolo della mostra inaugurata ieri presso Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, sede della Biblioteca comunale “Carducci”. La mostra, presso la sala “Eliana Pirazzoli” della biblioteca, resterà aperta fino al 13 settembre e renderà visibili ai curiosi e agli appassionati alcuni volumi dell’opera del naturalista bolognese, tutti dedicati al regno animale e pubblicati intorno alla metà del XVII secolo. I volumi esposti riproducono tutti soggetti del regno animale (pesci, uccelli, insetti, mammiferi). Si tratta di xilografie, incise su legno di pero, che Aldrovandi faceva eseguire a sue spese sulla base di disegni effettuati da uno stuolo di disegnatori, pittori e incisori, che continuarono l’impresa iconografica anche nei decenni successivi alla sua morte.

Ma l’interesse per le scienza naturali di Ulisse Aldrovandi per il mondo naturale non si limitava alla zoologia. Egli compose anche uno dei primi erbari “moderni” organizzando, in 15 volumi rilegati, oltre 5000 campioni di piante essiccate. Titolare della cattedra universitaria dei Semplici presso lo Studio bolognese, Ulisse Aldrovandi ottenne la possibilità di fondare un orto botanico in città, il quarto al mondo dopo Pisa, Padova e Firenze. L’Orto Pubblico dei Semplici venne aperto a Bologna nel 1568 all’interno del Palazzo comunale, in luogo dell’antico Viridario già presente dal Medioevo, sul terreno oggi occupato dalla biblioteca Salaborsa. Nato come vera e propria aula didattica all’aperto dove gli studenti imparavano a conoscere le erbe medicinali e loro proprietà curative, l’Orto venne successivamente arricchito da specie esotiche e rare tanto da contare in pochi anni circa 800 piante. Ben presto lo spazio risultò troppo piccolo e l’Orto subì diversi spostamenti fino all’attuale sede in via Irnerio.

A ricordo del suo fondatore, è stato creato un nuovo Orto dei Semplici, così erano chiamati i primi giardini botanici, che riprende la pianta e rievoca lo spirito dell’orto aldrovandiano. Ciò che rimane delle ricchissime collezioni raccolte in vita da Ulisse Aldrovandi, che a buon diritto può essere definito il padre della storia naturale moderna, è oggi visibile nel Museo di Palazzo Poggi, presso l’ateneo bolognese, dove in un’ampia sala è custodito il suo “teatro di natura” ; così venne definita la collezione di naturalia che lo studioso raccolse presso la sua abitazione e che ancora stupisce i visitatori per i suoi esemplari di coccodrilli, pesci palla e serpenti. Fra i volumi in mostra anche una testimonianza sulla famiglia Vitelli riprodotta in una volta del palazzo Vitelli a San Giacomo proprio sopra l’ingresso della sala “Eliana Pirazzoli”. La mostra sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca, quindi: da venerdì 29 e sabato 30 agosto solo la mattina, dalle 9 alle 13. A partire dal 1 settembre il lunedì dalle 15 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Sabato 6 settembre, in occasione della Mostra nazionale del libro e della stampa antica la mostra sarà visitabile anche nel pomeriggio, dalle 15 alle 19.

Ulisse Aldrovandi (Bologna, 1522-1605), è stato un tipico rappresentante dell’indirizzo naturalistico enciclopedico, che si sviluppò nei secoli XVI e XVII, di cui altri esempi furono, prima di lui, Konrad Gesner e, dopo, John Johnston. Proveniente da una famiglia di antica nobiltà, ebbe una formazione eclettica, che spaziava dalla giurisprudenza, alla logica, alla filosofia, alla matematica, alla medicina. Mosso da una curiosità vivissima per tutto ciò che lo circondava, dedicò la sua vita, oltre che all’insegnamento nell’ateneo bolognese, alla raccolta, all’analisi e alla classificazione di campioni prelevati dai diversi mondi della natura – erbe e piante, animali, minerali, fossili -, che fece riprodurre a sue spese da ottimi incisori e disegnatori, nella convinzione che l’uso delle immagini fosse uno straordinario mezzo di conoscenza e divulgazione. Aldrovandi è anche considerato il precursore del moderno museo di Storia naturale, quale luogo di memoria e conoscenza, in cui si sedimenta il fondo ancestrale delle nostre origini.

“I libri qui esposti, tutti pubblicati dopo la sua morte e tutti dedicati al regno animale, pur testimoniando soltanto uno dei molteplici interessi di Ulisse Aldrovandi – hanno precisato l’assessore alla cultura, Michela Botteghi e la responsabile della biblioteca, Patrizia Montani – rappresentano la parte più cospicua della sua opera edita e provengono tutti dal Convento dei Frati minori osservanti di San Giovanni Battista (Zoccolanti) di Città di Castello. Ogni specie è descritta separatamente e per ciascuna viene fornita un’impressionante quantità di dati, in gran parte attinti dalle opere dei classici, dai bestiari medievali e da altre compilazioni.”

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Il futuro dell’agrivoltaico parla umbro, visita istituzionale all’Open Lab di Akren

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Gli amministratori unici di AFoR Umbria, Sviluppumbria e Umbraflor hanno visitato l’innovativa realtà di Sospertole (Valfabbrica), il primo campo sperimentale in Italia interamente dedicato all’agrivoltaico

Nella giornata del 26 agosto scorso, gli amministratori unici di AFoR Umbria, Sviluppumbria e Umbraflor – rispettivamente Ottavio Anastasi, Luca Ferrucci e Paolo Fratini – hanno visitato l’Open Lab di Akren, innovativa realtà umbra impegnata nello sviluppo delle tecnologie agrivoltaiche.



Akren, startup nata in Umbria, ha avviato un investimento strategico realizzando il primo campo sperimentale in Italia interamente dedicato all’agrivoltaico. Il laboratorio rappresenta un hub di ricerca e sperimentazione nel quale vengono testate soluzioni finalizzate a: integrare la produzione di energia rinnovabile con l’attività agricola; migliorare la protezione delle colture; ottimizzare l’uso dell’ombreggiamento per incrementare le rese produttive; promuovere l’elettrificazione e la modernizzazione dei processi agricoli.


Il progetto, realizzato a Sospertole (Valfabbrica), è stato sviluppato in collaborazione con SunCity, Abaco Group e CESAR (spin-off dell’Università degli Studi di Perugia). L’impianto pilota prevede una potenza installata di circa 1 MW, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 500 famiglie e di ridurre le emissioni di CO₂ per circa 500.000 kg all’anno, equivalenti alla capacità di assorbimento di oltre 4.000 alberi o alla mancata circolazione di 300 autovetture medie.


Particolarmente rilevante è il fatto che si tratti di uno dei primi impianti agrivoltaici in Italia realizzati in un contesto collinare, con l’obiettivo di valorizzare terreni marginali, contrastare l’abbandono agricolo e favorire la rigenerazione ambientale e agronomica. L’Open Innovation Lab non è solo un impianto produttivo, ma un vero e proprio laboratorio di innovazione applicata, aperto alla sperimentazione di modelli replicabili in altri territori.


La visita si è conclusa con un confronto tra i rappresentanti delle tre società partecipate dalla Regione Umbria, finalizzato a valutare le prospettive che le tecnologie agrivoltaiche possono aprire per il sistema agricolo e imprenditoriale regionale. Il dialogo ha posto in evidenza come l’agrivoltaico possa rappresentare una leva strategica per affrontare le sfide di transizione ecologica, sostenibilità energetica e modernizzazione dell’agricoltura.


Anastasi, Ferrucci e Fratini hanno condiviso riflessioni sulle esigenze e sulle opportunità del territorio, ribadendo la volontà di sostenere percorsi che coniughino innovazione, sostenibilità e competitività. In particolare, è stato sottolineato che la sinergia tra Sviluppumbria, AFoR e Umbraflor, ciascuna per il proprio ambito di competenza – sviluppo economico e attrazione di investimenti, gestione sostenibile del patrimonio forestale e vivaistico, promozione della biodiversità – rappresenta un valore aggiunto decisivo per consolidare processi di innovazione e crescita sostenibile a beneficio del sistema agricolo umbro e della collettività.

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Tommaso Ferrarese ha firmato con il Trestina

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Nuovo innesto a centrocampo messo a segno dal DS Podrini, classe 2003 cresciuto nell’Hellas Verona e nel Cittadella. Tra i senior ha indossato la maglia di Aglianese, Sona, Villafranca, Ambrosiana, Ghiviborgo, Albenga e per ultima Viareggio.

“Sono contento di essere arrivato in una società seria come il Trestina. Le prime sensazioni con i compagni e lo staff sono state positive. Ho voglia di migliorarmi aiutando la squadra a centrare gli obiettivi prefissati. Non vediamo l’ora che inizi il campionato”

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A1, Lista civica “È ora!” per Tomasi presidente: “Sì a nuovo casello tra Arezzo e Valdarno, miglioramento viabilità è nostra priorità”

A1, Lista civica “È ora!” per Tomasi presidente: “Sì a nuovo casello tra Arezzo e Valdarno, miglioramento viabilità è nostra priorità”

I sindaci Vagnoli (Bibbiena) e Romanelli (Monterchi) danno ok alla proposta del sindaco Tassini (Laterina Pergine) lanciata quest’oggi.

Arezzo, 29 ago. – “La nostra Regione è stata fino ad oggi frenata dai no e il Valdarno ne paga complessivamente le conseguenze, è ora di dire sì agli interventi infrastrutturali e a tutte le opere che possono migliorare la vita a cittadini e imprese: siamo favorevoli alla creazione di un nuovo casello tra Arezzo e il Valdarno e ci impegniamo fin d’ora a discuterne con Autostrade”. La lista civica “È ora!” per Tomasi presidente, tramite i due responsabili per la Provincia di Arezzo Filippo Vagnoli (sindaco di Bibbiena) e Alfredo Romanelli (sindaco di Monterchi), si esprime a favore della proposta del sindaco di Laterina Pergine Valdarno, Jacopo Tassini, di creare un nuovo casello sulla A1 tra i due già esistenti di Arezzo e Valdarno. “Un intervento utile – sottolineano i due sindaci a sostegno di Alessandro Tomasi – che deve far parte di un pacchetto di misure per un miglioramento complessivo della viabilità e dei trasporti nel Valdarno, sovraccarico di traffico ma anche indietro nei collegamenti interni”.

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Matteo Bonifacio difenderà i pali del Trestina

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Dall’Unipomezia arriva l’estremo difensore classe 2006 cresciuto nelle giovanili del Cagliari. Già 32 presenze per lui in carriera nel girone E di Serie D con la maglia del Ghiviborgo, condite da ben 6 clean sheet.

”Sono felice di essere arrivato qua, voglio cercare di migliorarmi personalmente e soprattutto aiutare la squadra per arrivare più in alto possibile in campionato, la squadra è forte e penso che potremmo toglierci qualche soddisfazione”

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Rossi/Leveque (Fratelli d’Italia Città di Castello) “il Pronto Soccorso di Città di Castello è in grave difficoltà: il silenzio delle istituzioni non è più accettabile”

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Città di Castello sta vivendo una delle fasi più critiche degli ultimi anni. La carenza di medici e infermieri ha raggiunto livelli tali da compromettere la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle cure. Turni notturni coperti con personale precario o in pensione, medici di altri reparti obbligati a coprire il servizio d’urgenza senza una formazione adeguata, ambulatori sospesi per mancanza di personale: è questa la realtà quotidiana, lontana dai numeri rassicuranti dei comunicati ufficiali della Giunta regionale Proietti. Come Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia del Comune di Città di Castello, abbiamo presentato un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta per chiedere cosa stiano facendo – o cosa intendano fare – per difendere il diritto alla salute dei cittadini dell’Alta Valle del Tevere.

Ci chiediamo se sia normale dover ricorrere a soluzioni- tampone costose e inadeguate, mentre i servizi crollano sotto il peso delle emergenze quotidiane. La situazione è tanto più grave se si considera che l’Ospedale di Città di Castello serve un ampio bacino territoriale e rappresenta un presidio fondamentale anche per i comuni limitrofi. Invece, sembra essere stato lasciato progressivamente in secondo piano, mentre si ignora il fatto che l’Alta Valle del Tevere ha due ospedali e richiede un’organizzazione e un personale commisurati a questa realtà. Le promesse della Giunta Proietti e le loro manovre fiscali onerose per i cittadini, quali esiti hanno portato a livello sanitario in Altotevere?

Abbiamo chiesto con forza: il rafforzamento immediato dell’organico del Pronto Soccorso; la riattivazione degli ambulatori specialistici sospesi a causa della copertura dei medici degli stessi ambulatori impegnati in pronto soccorso; se si intenda chiedere nel dettaglio quante delle assunzioni annunciate dalla Giunta regionale Proietti, sia per infermieri sia per medici, saranno indirizzate all’Ospedale tifernate; chiarezza da parte della Regione sulle reali intenzioni per il futuro della sanità nel nostro territorio.

È urgente un cambio di passo. Non si può più aspettare. Non servono promesse, ma soluzioni e ne abbiamo bisogno ora.

I Consiglieri Comunali

Elda Rossi-Fratelli d’Italia

Riccardo Leveque-Fratelli d’Italia

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Primi giorni di lavoro per la ErmGroup Altotevere

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I biancazzurri divisi fra palestra e piscina. L’assistant coach Monaldi: “Partiamo con il sorriso”
 
Tre giorni di lavoro, poi il week-end di riposo. Una settimana “corta”, quella iniziale della ErmGroup Altotevere, che si sta concentrando sulla preparazione al prossimo campionato di Serie A3 Credem Banca, alternandosi fra palazzetto dello sport di San Giustino al mattino e centro sportivo Pampaloni a Fighille di Citerna nel pomeriggio. Palestra e pesi, poi parte atletica, campo di beach volley e piscina: il tutto sotto la regia del secondo allenatore Mirko Monaldi, al quale è stata affidata in questo frangente la cura del gruppo, in attesa di ricominciare lunedì 1° settembre e stavolta a pieno regime. “Sono stati tre giorni di avvicinamento – ha detto Monaldi – finalizzati al ripristino delle condizioni ottimali dal punto di vista fisico.

Abbiamo iniziato a lavorare sui sistemi metabolici del lavoro, smaltendo un po’ di tossine; ci siamo mossi in maniera dinamica anche come preparazione e, soprattutto per quello che mi riguarda, sulla parte aerobica e anaerobica e su tutti i sistemi metabolici dell’organismo. Ci siamo pian piano avvicinati anche alla palla con qualche tocco, facendo prevenzione sul campo di atletica, sulla sabbia e in acqua”. E c’è a maggior ragione un motivo di fondo: “La prevenzione dovrà essere l’arma principale di questa annata – prosegue Monaldi – perché il campionato sarà impegnativo e logorante, per cui dobbiamo cercare di proteggerci il più possibile contro tutto ciò che ci potrà accadere.

Ne sappiamo oramai qualcosa, visti i precedenti; allo stesso tempo, però, dovremo combinare l’efficacia del lavoro con l’esigenza di non “usurare” nessuno e di operare per il benessere dei ragazzi, preparandoli a reggere i carichi settimanali. La fase attuale dovrà essere utilizzata in funzione della mole settimanale”. Qualche incertezza dal punto di vista atmosferico, trattandosi di giornate con tempo instabile, ma non è così a livello di entusiasmo. “Lo si percepisce a chiare note – evidenzia Monaldi – dal momento che la squadra è giovane e vogliosa di far bene.

Dopo diversi anni, credo che determinate sensazioni non siano scontate ed è questo il viatico migliore per approcciarsi con un campionato che si prevede duro e intenso, con poche pause e con tanti richiami da fare nel corso dell’anno, senza andare a gravare sulla prestazione. Partiamo quindi con il sorriso e speriamo allora di emozionarci anche strada facendo”.

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Verini: “Con Zaganelli se ne va un importante protagonista nella giustizia, nelle istituzioni, nella società”

Gianni Zaganelli è stato innanzitutto un protagonista davvero rilevante dell’Avvocatura. Non solo nel Foro perugino ma anche a livello nazionale, confermando e rafforzando solidissime tradizioni familiari. Gianni è stato anche un protagonista della politica e nelle istituzioni umbre : nel Consiglio regionale e in Consiglio Comunale a Città di Castello. Qui, per diversi anni, sono stato testimone di quanto Gianni riuscisse a tenere insieme la passione politica di socialista democratico con la competenza giuridica e il senso delle istituzioni. Confrontarsi con lui era davvero bello e stimolante. Gianni Zaganelli è stato tante altre cose, sia a livello nazionale che nell’ambito locale. Per me è stato anche un amico e porteró con me tanti momenti – anche di incoraggiamento e sostegno – che non mi faceva mancare. Alla signora Franca, ai figli Monica ed Eugenio vanno la mia vicinanza e le mie condoglianze”.Così il Senatore PD Walter Verini

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Fratelli d’Italia “un’altra eccellenza lascia l’ospedale di Città di Castello, altro capolavoro sanitario della Giunta regionale nel silenzio dell’Amministrazione comunale”

“Dove sono le urla, gli strepiti, le accuse alla Giunta regionale e le mobilitazioni sindacali e degli Amministratori comunali? Un silenzio assordante accompagna l’addio all’Ospedale di Città di Castello direzione Marche del Dottor  Alessandro Contine con all’attivo oltre 3000 interventi che spaziavano dalla chirurgia oncologica a quella d’urgenza. Un altro danno enorme per il territorio che perde un’offerta di salute strategica in un contesto complessivo di forte incidenza tumorale.

Sempre pronti a denunciare il depauperamento sanitario ai tempi della Giunta Tesei notiamo un imbarazzato e colpevole silenzio da parte dell’Amministrazione comunale e delle opposizioni di comodo che non se la sentono di attaccare i loro sodali in Regione Umbria, presunti innovatori e rigeneratori della sanità pubblica.

I risultati della Giunta Proietti sono sotto gli occhi di tutti. Fuga dei professionisti d’eccellenza, liste d’attesa irrisolte e soldi degli umbri spremuti da nuove tasse regionali con la scusa di un inesistente buco sanitario destinati ad azioni ideologiche e a bandierine politiche. Il Sindaco della quarta città dell’Umbria ha il dovere di farsi sentire e battere i pugni sul tavolo  a tutela del territorio e dei suoi cittadini al di là delle appartenenze politiche.

Da decenni ormai si stanno pagando arretramenti in ogni campo sull’altare di carriere politiche. Ci auguriamo per tutta la nostra Comunità che questo atteggiamento finisca: il declassamento dell’ospedale tifernate in strutture complesse e servizi iniziato ai tempi dell’accorpamento delle ASL rischia una deriva che colpirebbe soprattutto i più deboli ma che degraderebbe la qualità della vita di tutti.

Andrea Lignani Marchesani                         

Francesco Rignanese

Direzione nazionale FdI                   

Coordinatore comunale FdI Città di Castello

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Citta’ di Castello piange la scomparsa di Giovanni “Gianni” Zaganelli

Profondo cordoglio per la scomparsa dell’avvocato Giovanni “Gianni” Zaganelli, che oggi c’ha lasciati all’età di 89 anni. Vicinanza alla famiglia dal sindaco, Luca Secondi, la giunta e il presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta.

Penalista di fama nazionale, “principe del foro”, l’avvocato Zaganelli ha rappresentato davvero un pezzo di storia della città. Penalista di fama nazionale, “principe del foro”, l’avvocato Zaganelli (figlio di Carlo e rappresentante di una vera e propria dinastia di legali di prim’ordine) incarnava i valori veri della città, la “sua” Città di Castello che amava tanto e per la quale si è speso anche attraverso l’impegno nelle istituzioni quale consigliere comunale nel partito socialista e regionale nel Psdi, nelle associazioni, la Libera Caccia, la sua grande passione, nei club, il rotary di Città di Castello (di cui è stato fra i fondatori) e nella realtà locale con altri importanti ruoli.

A livello professionale, nel ruolo di legale, penalista in particolare, fra i più apprezzati a livello nazionale, l’avvocato Gianni Zaganelli ha scritto pagine di storia indelebili nelle aule giudiziarie in numerosi eventi fra cui i maxi-processi di Messina e Palermo nei confronti del “racket”, quelli sui sequestri di persona (Guglielmi, Marelli, De Megni), sui crimini di stampo mafioso, su azioni terroristiche, oltre naturalmente ai procedimenti giudiziari in merito ai più gravi fatti di cronaca locale. Prima di intraprendere gli studi universitari l’avvocato ha cullato il sogno di una carriera nell’aviazione come pilota aereonautico ed ha preso, giovanissimo a 16 anni, il brevetto poi però la madre lo ha convinto a dedicarsi agli esami di diritto pubblico e penale per poi avviarsi ad una carriera importante avendo sempre a fianco, la moglie Franca, i figli Monica ed Eugenio ed il nipote Giacomo che ora guidano lo studio legale con lo stesso piglio e preparazione.

Insignito con la prestigiosissima onorificenza di Commendatore dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana a soli 39 anni, il più giovane in Italia. Oggi nel giorno del dolore dei familiari, lo ricorda una intera città attraverso il sindaco, Luca Secondi, la giunta ed il presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta. “L’avvocato Gianni Zaganelli ha rappresentato tanto per la nostra città per le la sua storia, le tradizioni, la sua gente che ha portato sempre nel cuore ed ha custodito con orgoglio e senso di appartenenza in tutte le attività che ha svolto con professionalità e dedizione.

Ci mancheranno tanto, la sua presenza e i suoi insegnamenti che dovranno guidarci nel nostro agire quotidiano. Non lo dimenticheremo”, hanno concluso sindaco, assessori e presidente del consiglio comunale nel rinnovare le più sentite condoglianze alla famiglia. I funerali si svolgeranno domani sabato 30 agosto alle ore 14,30 in cattedrale.

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Bastia Umbra: un altro pusher arrestato dai Carabinieri

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I Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra hanno arrestato un 19enne, di origine albanese, ritenuto responsabile del reato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Il risultato operativo è maturato nel contesto dei ripetuti servizi svolti per la prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, che nei giorni passati ha portato all’arresto di altri soggetti.

Nel dettaglio, i militari, mentre stavano effettuando un posto di controllo alla circolazione stradale, hanno notato il giovane che, a bordo di un’autovettura presa a noleggio, si stava avvicinando.

Una volta fermato, all’esito di preliminari verifiche, è risultato che lo stesso si trovava sul territorio nazionale grazie al visto trimestrale per turismo, espediente sovente utilizzato per entrare in Italia.

Nella circostanza, l’interessato si è mostrato fin da subito nervoso, comportamento colto dai Carabinieri che, dando corso ad una perquisizione personale e veicolare, l’hanno sorpreso in possesso di due involucri di stupefacente del tipo “cocaina”, del peso complessivo di 3 g, nonché della somma di 790 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuta costituire provento dell’attività illecita. 

Condotto presso la Caserma di Bastia Umbra, il giovane è stato arrestato per l’ipotesi di reato anzidetta e trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Assisi (PG), in attesa della celebrazione del “rito direttissimo”.

Il provvedimento restrittivo è stato convalidato dal Giudice del Tribunale di Perugia, che ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di firma giornaliero presso la citata Stazione Carabinieri.

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Perugia: arrestato a Fontivegge dai Carabinieri un 41enne per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti

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I Carabinieri della Squadra di Intervento Operativo (SIO) del 6° Battaglione Mobile di Firenze, insieme a personale della Stazione di Perugia, impegnati in un servizio di vigilanza rafforzata nella zona della stazione ferroviaria di Perugia Fontivegge, hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano 41enne, residente a Città della Pieve, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, fermato in piazza Vittorio Veneto mentre era seduto su una panchina intento a fumare marijuana, è stato sottoposto a controllo. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire tre involucri contenenti una modica quantità di cocaina, eroina e marijuana.

La successiva perquisizione domiciliare, ove nella circostanza la compagna del 41enne, ai fini di evitare il controllo, ha offeso e oltraggiato gli operanti, ha consentito di rinvenire nella disponibilità dell’uomo 2 piante di canapa indiana dell’altezza di circa 2,5 metri, infiorescenze essiccate di marijuana per un peso complessivo di 219 g e vario materiale per la coltivazione.

In forza di così rilevanti elementi probatori, il soggetto è stato dichiarato in stato di arresto, provvedimento restrittivo che è stato convalidato dal Giudice del Tribunale di Perugia, il quale ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Città della Pieve.

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Sansepolcro: Arrestato uomo per maltrattamenti in famiglia

Nella notte scorsa, i Carabinieri di Sansepolcro hanno arrestato un uomo accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali gravi e resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio si inserisce in un contesto di violenza domestica che perdurava da tempo, come denunciato dalla moglie dell’uomo, che aveva segnalato alle autorità una serie di episodi di violenza fisica e psicologica.

Circa due settimane fa, la donna, accompagnata dalla figlia minore, aveva scelto di denunciare il marito, sebbene inizialmente rifiutasse di trasferirsi in una struttura protetta, forse alimentando la speranza di un ravvedimento del coniuge. Nel frattempo, le indagini dei Carabinieri hanno permesso di raccogliere elementi significativi, che sono stati trasmessi alla magistratura aretina.

Martedì mattina, l’uomo ha ricevuto un divieto di avvicinamento alla casa familiare e ai luoghi frequentati dalla moglie. Tuttavia, la situazione è degenerata poche ore dopo, quando l’uomo è tornato a casa, tentando di forzare l’accesso. Dopo un’accesa discussione, ha colpito la moglie con un pugno al volto, provocandole lesioni al naso, per poi fuggire.

La pronta reazione dei Carabinieri ha portato al soccorso della donna, che è stata trasportata in ospedale, mentre le forze dell’ordine hanno avviato le ricerche per rintracciare l’aggressore. L’uomo è stato arrestato poco dopo a San Giustino, dove ha opposto resistenza durante l’arresto, generando ulteriori tensioni.

Attualmente, l’uomo è in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. È importante sottolineare che gli indagati sono presunti innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva, nel rispetto dei diritti previsti dalla legge e per garantire il diritto di cronaca.

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Emiliano Encina è un nuovo giocatore del Trestina

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Già agli ordini di Simone Calori da più di un mese, l’attaccante classe 2001 ora è ufficialmente un nuovo tesserato della società bianconera. Per lui prima esperienza nel vecchio continente, infatti sin qui in carriera ha indossato le casacche di Central Cordoba e Mitre, nella seconda divisione argentina.

”Desidero innanzitutto ringraziare la società per avermi accolto. Sono molto felice di essere qui e di far parte di questo gruppo così unito e motivato. Il mio obiettivo è dare il massimo per contribuire alla crescita della squadra e, allo stesso tempo, sviluppare la mia carriera. Porterò impegno, determinazione e passione in ogni allenamento e in ogni partita. Ringrazio tutti per il caloroso benvenuto e non vedo l’ora di vivere questa stagione insieme a compagni e tifosi”

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