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Sansepolcro, Dicembre a CasermArcheologica: inaugurazione di “Sacri scenari” e proseguimento di “Studio per un paesaggio”

Dicembre a CasermArcheologica è un mese che si apre e si moltiplica.

Inaugura Sacri scenari (in 4 atti) di Dalila Chessa, un attraversamento sensibile che inizierà il 13 dicembre alle 18.00.

Prosegue il dialogo della mostra Studio per un paesaggio di Laura Cattabianchi e Patrizio Anastasi, visitabile fino al 14 febbraio.

La mostra nasce in ascolto delle architetture di Palazzo Muglioni e trasforma ogni stanza in una soglia percettiva.

L’apertura di sabato 13 dicembre alle 18.00 sarà accompagnata dagli interventi di Alberto Serpente (corno), Samuele Boncompagni (teatro) e Luca Provenzani (violoncello), che guideranno il pubblico in un attraversamento performativo degli spazi.

La mostra, a cura di Matilde Puleo, è visitabile fino al 14 febbraio.

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“Maledetta Menopausa… che fretta c’era?” di Rita Ciani: un successo a Città di Castello

Grande successo alla Biblioteca Comunale di Città di Castello per la presentazione di “Maledetta Menopausa… che fretta c’era?”, il primo libro di Rita Ciani, psicologa, psicoterapeuta, sessuologa e ipnoterapeuta. La sala Paolo Rossi Monti era completamente gremita, con pubblico anche in piedi pur di assistere all’evento.

Il Sindaco Luca Secondi ha aperto l’incontro sottolineando il forte interesse per il tema trattato, evidenziato dall’affluenza straordinaria.

A seguire, l’intervento dell’avvocato Maria Grazia Giorgi, relatrice della serata, che non solo ha offerto una lettura attenta e profonda dei temi centrali del libro, ma ha saputo guidare con maestria l’intera presentazione. Con competenza, eleganza e una straordinaria capacità di rendere accessibili temi complessi, ha contribuito in modo determinante al successo dell’appuntamento.

Coinvolgente anche la lettura di alcuni brani a cura di Alessia Franceschi, che ha dato voce ai passaggi più significativi dell’opera.

L’autrice Rita Ciani ha risposto alle numerose domande del pubblico, dando vita a un confronto vivace, professionale, molto partecipato e piacevolmente ironico.

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Simone Cumbo, poeta tifernate, vince la menzione speciale al premio nazionale di Prosa e poesia Giuseppe Carpanacci

Il poeta tifernate Simone Cumbo si è aggiudicato la menzione speciale per la sua lirica Sguardi, poesia che parla della tragedia palestinese, alla quattordicesima edizione del premio nazionale di Prosa e poesia Giuseppe Carpanacci organizzato dalla Pro Loco di Spello e dall’associazione culturale il Tribbio.

«Ringrazio la Giuria per questa menzione, la poesia Sguardi parla di Palestina e di come questa tragedia ci vede spesso impotenti nel “Per non aver voluto vedere Per non aver voluto sentire”, come recita un verso della poesia…» – ha dichiarato Simone Cumbo

La premiazione si è svolta Sabato 6 dicembre presso il Teatro Subasio di Spello.

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A Cronache dal Palazzo Enea Paladino

Torna Cronache dal Palazzo. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il Sindaco di Citerna, Enea Paladino

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Arezzo – Concluso il restauro della facciata della Pieve di Santa Maria

Si sono conclusi i lavori di restauro e consolidamento della superficie lapidea della facciata principale della Pieve di Santa Maria Assunta in Arezzo, uno dei gioielli d’arte e della fede più preziosi per la Chiesa diocesana e la comunità di Arezzo, un edificio tanto bello, quanto fragile. La facciata, dal piano del sagrato fino al terzo loggiato compreso, è stata sottoposta a un complesso ciclo di interventi con pulitura, consolidamento e successiva protezione del paramento lapideo. L’intervento, che si è protratto per circa nove mesi, si è concluso nei tempi previsti ed è stato reso possibile grazie a donazioni private, tra cui spicca quella di 1.000.000 di euro effettuata da Patrizio Bertelli, Presidente del Gruppo Prada, alla parrocchia.

“Sono felice che in tempi ragionevolmente brevi si sia arrivati a questo bel risultato – dice il vescovo Andrea Migliavacca -. Sono grato alla Soprintendenza per la celerità con cui è stata trattata la pratica, al dott. Bertelli per il contributo che rende possibile questo intervento, a don Alvaro e al nostro ufficio beni culturali e quello tecnico per aver seguito le procedure e a tutti coloro che si sono attivati. Si tratta di un intervento reso possibile grazie all’interessamento e al contributo di tanti, a partire dalla parrocchia, la Soprintendenza, il Comune, i tecnici e impresari e alcuni finanziatori che, compreso il valore dell’opera, non hanno fatto mancare un concreto aiuto. Tra i tanti va anche da parte mia ringraziato Patrizio Bertelli del gruppo Prada per il suo decisivo e importante intervento di finanziamento. Una chiesa come è la Pieve è patrimonio della diocesi, ma anche di tutta la città di Arezzo. Essa custodisce e riassume il racconto di secoli di storia e di fede, di vicende di vita e di volti che hanno varcato la sua soglia per trovare pace, speranza, consolazione e l’incontro con il Signore della vita. La facciata in particolare racconta queste tracce di Vangelo e di fede, di storia cristiana e di sguardo alla città”.

“La Pieve ci rammenta quanto importante sia continuare a perseguire gli obiettivi di una proficua collaborazione tra lo Stato e la Chiesa, secondo quanto previsto dall’Accordo di revisione del Concordato del 1984, dalle Intese Ministero e CEI del 1996, 2000 e 2005, tradotta in concrete azioni di tutela e valorizzazione – spiega il Soprintendente arch. Gabriele Nannetti –. La necessità di procedere celermente con sostanziosi interventi conservativi sull’imponente monumento, segnato però da una fragilità intrinseca nel materiale lapideo che lo caratterizza, ha favorito l’attivazione di fondamentali sinergie tra la Diocesi, la Soprintendenza e l’imprenditoria locale. All’intervento di restauro conservativo eseguito sulla facciata principale, condotto dalla Diocesi, si affianca quello della Soprintendenza, finalizzato alla riduzione della vulnerabilità statica e sismica del campanile, dell’abside e del transetto”.

Il restauro sulla facciata della Pieve ha previsto, ove indispensabile per motivi strutturali, la reintegrazione delle parti fortemente degradate e la sostituzione del fusto della colonna del secondo loggiato spezzatosi il 12 giugno 2023. Un lavoro effettuato con materiale lapideo identico o comunque somigliante all’originale in modo da garantire la distinguibilità dell’intervento di restauro, contemperando al tempo stesso l’esigenza storica con quella estetica e strutturale.

Nell’esprimere la soddisfazione per il compimento di questo intervento, si auspica altresì che si avviino al più presto i lavori previsti dal Ministero per l’ulteriore e necessario restauro della Pieve.

Il progetto di restauro della facciata principale della Pieve di Santa Maria Assunta in Arezzo e delle opere architettoniche è a cura dell’architetto Lorenza Carlini e insieme a Sandro Ceccolini, direttrice operativa; i lavori sono stati eseguiti dall’impresa Capannini Massimo e Alessandro; l’ingegner Gaetano Parisi, è stato il responsabile per la sicurezza; gli Uffici della Curia hanno seguito passo passo tutti i lavori e la cura del volume commemorativo.Con sincera gratitudine desidero esprimere il mio ringraziamento a coloro che ci hanno permesso di arrivare oggi al traguardo del restauro della facciata della Pieve. In particolare il cavalier Patrizio Bertelli, antico parrocchiano e come Giorgio Vasari, legato da sempre alla Pieve e testimone delle gioie e dei dolori della sua famiglia, insieme al ringraziamento all’avvocato Gatteschi, prezioso tramite. La ditta AEC Illuminazione s.r.l. per le luci della facciata. Il Rotary Club Arezzo Est per la costruzione della bussola in vetro con particolare ringraziamento al signor Marco Montini, promotore e finanziatore dell’iniziativa e all’attuale presidente dott.ssa Paola Falcone. La Banca Crédit Agricole Italia per il restauro dei tre portoni settecenteschi della Pieve e le spese di realizzazione del volume dedicato all’evento di inaugurazione. La ditta Novart s.p.a. di Maurizi Claudia. La ditta Oro Flash s.r.l. di Paffetti Mauro. Un ringraziamento particolare va ai vari benefattori che con la loro offerta anonima hanno contribuito a questo importante traguardo. Un grazie al cavaliere Alberto Papini del Rotary Club Arezzo, prezioso collaboratore per tutte le iniziative di restauro. Un doveroso ricordo va a una persona che si è prodigata lungamente per questo progetto, il signor Romolo Bianchini recentemente scomparso. Un grazie inoltre va a tutti coloro che hanno contribuito a una rapida soluzione del complesso restauro.

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Festa della Toscana 2025 – Il Coro Altotiberino celebra Andrea Della Robbia con un ponte di Pace

Grande successo per il convegno organizzato nell’ambito della Festa della Toscana 2025, che ha visto protagonista il progetto del Coro Altotiberino “Toscana, un ponte per la Pace – Simbolismo di Pace nelle terrecotte Robbiane”.
L’iniziativa ha inteso valorizzare il messaggio universale di pace racchiuso nelle opere di Andrea Della Robbia, in occasione del cinquecentesimo anniversario della sua morte, coniugando arte, storia e spiritualità in un dialogo aperto e inclusivo.
Relatori di prestigio
Il convegno ha ospitato interventi di grande rilievo:
• Mons. Luca Monti, Cancelliere della Chiesa Ortodossa in Italia e critico d’arte
• Fernando Bolivar Galiano, professore di Storia dell’Arte all’Università di Granada
• Silvia Gradi, professoressa di Lettere e studiosa della scuola Robbiana
• Bruno Guerpillon, scultore                                                      

• Emilia Dragoti M, scultrice
Ognuno ha offerto un contributo originale, sottolineando come il linguaggio simbolico delle terrecotte robbiane continui a parlare al presente, evocando valori di riconciliazione e dialogo tra culture.
Riconoscimento istituzionale.
Grazie alla compartecipazione del Consiglio Regionale della Toscana, il progetto del Coro Altotiberino è stato selezionato tra i migliori della rassegna, confermando la qualità e la forza del messaggio portato avanti dalla comunità musicale altotiberina.
 Il Coro Altotiberino rinnova così il suo impegno nel promuovere iniziative che uniscono arte e valori universali, offrendo alla Toscana e al pubblico un ponte di bellezza e di pace.

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Unione dei Comuni Valtiberina Toscana: Precisazioni su attività del servizio sociale, in merito all’allontanamento di alcuni minori dal nucleo familiare


A seguito delle notizie e dei filmati diffusi negli ultimi giorni riguardo l’allontanamento di alcuni minori dal nucleo familiare, si ritiene doveroso fornire precisazioni ufficiali allo scopo di garantire un’informazione corretta e completa. Il nostro Servizio è subentrato al Servizio Sociale e al Tribunale di Bolzano, che avevano già avviato un percorso di tutela nei confronti dei minori.
L’intervento è avvenuto in esecuzione di un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, emesso dal Tribunale d i Firenze dopo una attenta e approfondita valutazione della situazione familiare, nell’ambito del quale le nostre assistenti sociali hanno operato soltanto in qualità di ausiliarie del Tribunale per i Minorenni, attenendosi rigorosamente alle indicazioni ricevute.


Le modalità operative adottate durante l’esecuzione del provvedimento sono state preventivamente valutate tra tutti i soggetti coinvolti, i quali hanno operato con professionalità e nel pieno rispetto della normativa vigente. L’esecuzione del provvedimento è stata proceduta da un dialogo e da tentativi nei quali ogni professionista chiamato ad operare ha fatto la sua parte; questo per prevenire possibili situazioni di pericolo e con l’obiettivo primario di tutelare la
sicurezza e l’incolumità dei minori, dei familiari e degli operatori presenti.


È opportuno ricordare che il servizio sociale ha cercato, fin dalla presa in carico del caso, una collaborazione con l a
famiglia affinché questa attuasse i n autonomia gli interessi dei loro figli.
Dopo i primi incontri però i l dialogo della famiglia con i servizi sociali è progressivamente venuto meno.
Questa situazione h a determinato la valutazione di un intervento più strutturato, deciso dalla competente Autorità Giudiziaria, del quale il servizio sociale è stato mero esecutore.
È importante ricordare che né gli assistenti sociali né le forze dell’ordine coinvolte avrebbero potuto sottrarsi all’esecuzione del provvedimento del giudice. Invero la mancata esecuzione di esso costituisce il reato.


Il Servizio Sociale, nel pieno rispetto delle norme vigenti e della riservatezza, ribadisce che ogni azione intrapresa ha avuto e avrà come unico obiettivo la tutela dei minori, nel pieno rispetto dei loro diritti, della loro sicurezza e ribadisce la propria osservanza al mandato istituzionale.
Ribadiamo la disponibilità a fornire supporto e aiuto ai genitori in questo momento di particolare complessità e difficoltà, cercando di contemperare il più possibile le esigenze di questi ultimi con il percorso istituzionale in atto e le specifiche prescrizioni del giudice.


Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana

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Sansepolcro, il Teatro Dante ospita “UBI MAIOR”: sul palco Leo Gassmann e Sabrina Knaflitz diretti da Enrico Maria Lamanna

Il Teatro Dante di Sansepolcro prosegue la sua stagione di prosa con un appuntamento di grande rilievo artistico. Mercoledì 10 dicembre arriva in scena “UBI MAIOR”, intenso testo teatrale scritto da Franco Bertini, interpretato da Leo Gassmann e Sabrina Knaflitz, con la regia di Enrico Maria Lamanna.

La pièce racconta la storia di Tito, ventenne campione olimpico di scherma, un ragazzo integerrimo, dedito alla disciplina sportiva e impermeabile alle tentazioni del successo. La sua esistenza rigorosa e lineare subisce però una brusca interruzione quando un improvviso messaggio del padre lo richiama a casa. Ad attenderlo non c’è la gloria del podio, ma un pericolo reale, qualcosa che nemmeno la forza dello sport può arginare.

“UBI MAIOR” esplora con profondità il momento di svolta in cui un atleta idolatrato deve confrontarsi con la fragilità dell’essere umano, con i limiti, con la necessità di scegliere chi essere davvero. È un racconto contemporaneo che indaga il passaggio dall’eroe al figlio, dall’atleta al giovane uomo, in un intreccio emotivo che parla di responsabilità, coraggio e identità.

Accanto ai due protagonisti, completano il cast Barbara Begala e Matteo Taranto. Lo spettacolo si avvale di contributi artistici importanti: le scene sono di Fabiana Di Marco, i costumi di Teresa Acone, il disegno luci di Pietro Sperduti e le musiche originali di Adriano Pennino.

Un appuntamento di alto valore culturale che conferma la qualità della programmazione teatrale della città e offre al pubblico un’occasione per riflettere attraverso una storia intensa e attuale.

Il Comune invita la cittadinanza a partecipare a una serata di teatro ricca di emozione e grande interpretazione.

Inizio spettacoli ore 21. Prevendita attiva presso la Biblioteca a partire da due giorni prima di ogni spettacolo.

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Prevenzione furti e truffe: un incontro informativo per la cittadinanza promosso dalla Pro Loco Cisa con il patrocinio del Comune di Sansepolcro

La Pro Loco Cisa, a fronte dei casi di furto in abitazione e tentativi di truffa che nelle ultime settimane hanno interessato diversi comuni della Valtiberina organizza un importante appuntamento pubblico dedicato alla prevenzione e alla sicurezza dei cittadini.

L’incontro, patrocinato dal Comune di Sansepolcro, si terrà sabato 13 dicembre, dalle 10:00 alle 12:00, presso la Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi.

L’iniziativa, in collaborazione con le forze dell’ordine, nasce dall’esigenza di offrire alla popolazione informazioni chiare, strumenti utili e consigli pratici per riconoscere e prevenire le principali forme di raggiro e per tutelarsi dai reati predatori che, in questo periodo.

Durante la mattinata interverranno:

Ing. Fabrizio Innocenti, Sindaco del Comune di Sansepolcro

Prof. Stefano Farinelli, Vicepresidente del Comitato Provinciale UNPLI per la Valtiberina

Capitano Carmine Feola, Comandante della Compagnia Carabinieri di Sansepolcro

Saranno affrontati temi fondamentali come i principali modus operandi utilizzati dai truffatori, le buone pratiche quotidiane per mettere in sicurezza la propria abitazione, il ruolo delle reti di vicinato e l’importanza della collaborazione con le forze dell’ordine.

L’Amministrazione comunale esprime il proprio apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando come momenti di informazione e confronto siano oggi più che mai necessari per rafforzare la consapevolezza dei cittadini e favorire comportamenti prudenti e responsabili.

La cittadinanza è invitata a partecipare. Un’occasione preziosa per informarsi, fare domande e contribuire insieme alla sicurezza della comunità.

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Inarrestabile Altotevere: contro Trebaseleghe arriva la sesta vittoria di fila per 3-0

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Trascinati da Marzolla (19 punti ed Mvp), i biancazzurri di Bartolini liquidano ancora in tre set i veneti. Il coach: “Continuiamo a lavorare così, per i bilanci c’è tempo”

Arriva il sesto 3-0 di fila per la ErmGroup Altotevere fra le mura amiche del palasport di San Giustino in una partita contro la Sav Trebaseleghe che nei primi due set non ha avuto storia dopo il sostanziale equilibrio iniziale. Difesa, battuta e attacco i fondamentali che hanno scavato il netto divario sul taraflex, poi però nella terza frazione i veneti si sono riorganizzati e hanno avuto il merito di approfittare anche di qualche distrazione dei locali per tenere in bazzica il confronto. Simone Marzolla, autore di 19 punti, è stato premiato come Mvp da Rachele Ranieri, titolare dell’omonimo oleificio di Città di Castello, sponsor della società.

CRONACA  Starting six consueti per le due squadre, ma con Cappelletti tenuto prudenzialmente a riposo a causa di un risentimento muscolare. Altotevere parte con la diagonale Biffi-Marzolla, schiacciatori Alpini e Favaro, al centro Quarta e Compagnoni, alternati nel ruolo di libero Pochini e Chiella. Risponde Trebaseleghe con la diagonale Martinez-Cester, centrali Munarin e Rampin, in banda Candeago e Ceoli, libero Amarilli. Non c’è coach Daldello, fisicamente indisposto e allora il compito di guidare la squadra spetta a Maria Ilaria Donadi.  Si parte con al servizio di Ceolin per i veneti e il primo punto è per Altotevere sull’errore di Cester in attacco. Punto a punto nelle prime fasi del set iniziale fino al 5 pari, con le formazioni che sembrano studiarsi, ma che non sembrano ancora trovare le misure giuste, soprattutto in attacco.

Compagnoni firma il 6-5 con un mani out dal centro, ma poi l’errore al servizio dei padroni di casa consegna la nuova parità (6-6). Il primo break è dei biancocelesti sull’errore in attacco di Ceolin, che spedisce fuori asta da zona 4 (8-6). Trabaseleghe si mantiene a contatto, ma Alpini su palla che scende a filo mette a terra per il nuovo + 2 dei padroni di casa, che si trasforma in + 4 con 2 ace consecutivi di Alpini (13-9). Altotevere allunga ancora: Marzolla mette a terra da zona 2 e va + 6 (17-11). Ancora ace, questa volta di Favaro, per il 19-12. Dalla parte di Altotevere funziona bene anche il collegamento muro-difesa, che consente di allungare ancora, liberando l’attacco su tutti i fronti (21-12). Trabaseleghe non ci sta, si riavvicina colpendo da zona 4, ma Altotevere è molto attenta e chiude il parziale con Favaro che mette a terra in diagonale da posto 4 (25-17). Nella seconda frazione, si riparte con le stesse formazioni iniziali. Di nuovo c’è equilibrio nelle prima fasi (3-3). Alpini aggiusta una pipe che diventa vincente, ma pareggia ancora Trebaseleghe con l’attacco vincente di Candeago (4-4). Pasticcio in ricezione degli ospiti sul servizio di Marzolla, ma è ancora parità sulla palla insaccata di Cester (6-6). Il primo break è dei padroni di casa che, con il muro di Biffi su palla spinta (9-7) e con il primo tempo di Quarta (10-8) mantengono il gap e allungano ancora con Alpini che mette a terra e con il muro di Quarta (12-8). Coach Daldello ferma il gioco, ma il turno al servizio di Biffi frutta il +7 con due ace consecutivi (15-8). Cester per i suoi cerca di non far dilagare gli avversari. Turno in battuta di Tesone (al posto di Quarta), che difende anche un pallone impossibile e propizia il + 8 per i suoi (20-12). 

Il tecnico dei veneti mischia le carte mandando in campo Zaghetto al posto di Candeago, poi fermando ancora il gioco. Interrompe l’emorragia degli ospiti un muro vincente del nuovo entrato, ma Altotevere è chirurgica. Cambio al palleggio per i veneti, con Rampazzo al posto di Martinez, ma il set è saldamente nelle mani di Biffi e compagni, che chiudono con l’ace di Alpini ottenuto con l’aiuto del nastro (25-14). Il terzo set inizia con Altotevere a spingere molto dai nove metri, ma anche in attacco, portandosi sul 3-1. Bagherone degli ospiti che coglie impreparati i padroni di casa e parità sull’attacco di parallela da zona 2 di Candeago che mette a terra (4-4). Streliotto (entrato al posto di Rampin) firma il 6-6 con un primo tempo vincente. Si veleggia ancora sulle ali della parità sull’attacco vincente di Cester da zona 2 (8-8). È ancora Cester da zona 2 che consente ai suoi di mettere il naso avanti e sull’azione successiva il muro vincente di Ceolin sull’attacco di Marzolla induce coach Bartolini a fermare il gioco sul punteggio di 9-11. Alla ripresa del gioco arriva il momento di Cappelletti, che rileva Alpini. Lungo videocheck sul muro di Marzolla che poi assegna il punto ad Altotevere (11-11). Il tecnico dei veneti ferma il gioco sul 12-11 e dopo un’azione molto lunga e combattuta è Candeago che riporta la parità (12-12). Ancora azione lunga, risolta da Marzolla che smeriglia le falangi del muro avversario (14-13). Doppio ace di Marzolla (17-14), con coach Daldello che è di nuovo costretto a fermare il gioco. Alla ripresa delle ostilità, il muro vincente di Favaro su Cester vale il +4 per i colori di casa (18-14).

Altotevere sembra in controllo, ma Trebaseleghe non molla e si riporta a –2 grazie all’ace di Munarin (21-19). Gli ospiti difendono tutto, ma alla fine Favaro mette a terra in diagonale da zona 4 (23-20). Poi è ancora Marzolla a mettere a terra con il videocheck che conferma e che consegna 4 match point ad Altotevere (24-20). Trabaseleghe si riavvicina annullando 2 palle match, con coach Bartolini che ci vuole parlare su e ferma il gioco. La chiude Compagnoni con Biffi che ha palla in mano e non esita a servirgli il primo tempo vincente su un piatto d’argento. Alla fine dei giochi, i valori in campo sono stati rispettati. Ma più che altro Altotevere ha continuato a macinare gioco come in occasione ella striscia di match vincenti che inanellato dopo le prime due sconfitte. E anche questa volta con un deciso 3-0, che, oltre a consegnare una squadra tonica e senza sostanziali sbavature, con l’attenzione molto alta in tutte le situazioni, ritrova un Marzolla sugli scudi, giustamente acclamato come Mvp del match. Il secondo posto è consolidato e adesso la squadra potrà guardare all’impegnativa trasferta di Mantova con il vento in poppa della piazza d’onore. Se non ci fosse una squadra hors catégorie come Reggio Emilia, non è certo fuori luogo affermare che queste sei vittorie consecutive potrebbero valere il primato. Ma alla fine i numeri contano relativamente, perché la squadra ha dimostrato di esserci, eccome. 

INTERVISTE

Simone Marzolla, opposto ErmGroup Volley Altotevere“Sono contento di aver ricevuto il premio Mvp e in generale della prestazione della squadra. Stiamo acquisendo consapevolezza e lo dimostriamo in ogni partita. Adesso ci attende la sfida di Mantova, dove dovremo fare altrettanto bene”. 


Marco Bartolini, coach ErmGroup Volley Altotevere“Una bella vittoria anche se non è stata così facile come si poteva pensare. Veniamo da una settimana difficile con tanti acciacchi. I ragazzi hanno reagito bene. Continuiamo a lavorare partita dopo partita. Tra qualche settimana fare un primo bilancio”


Gioele Favaro, laterale ErmGroup Volley Altotevere“Bello tornare a giocare con continuità. Per me poi è stata la prima volta dall’inizio. Mi sento meglio anche se sono limitato nel salto. Siamo ormai una squadra matura in grado di affrontare chiunque. Adesso ci attende Mantova, faremo bene”.

TABELLINO

ERMGROUP ALTOTEVERE – SAV TREBASELEGHE 3-0

(25-17, 25-14, 25-22)

ERMGROUP ALTOTEVERE: Tesone, Biffi 6, Marzolla 19, Favaro 10, Chiella (L2), Procelli 1, Alpini 9, Compagnoni 6, Pochini (L1) ricez. 50%, Cappelletti, Quarta 6. Non entrati: Cipriani, Cherubini, Marra. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.

SAV TREBASELEGHE: Candeago 15, Cester 11, Streliotto 1, Munarin 4, I. Martinez, Zaghetto, Rampazzo, Amarilli (L1) ricez. 44%, Rampin 1, G. Martinez, Ceolin 5. Non entrati: Mason, Mistretta, Tosatto (L2). All. Maria Ilaria Donadi e Giorgio Reginato (assente Matteo Daldello). 

Arbitri: Matteo Mannarino di Roma ed Erika Burrascano di Messina. 

ALTOTEVERE: battute sbagliate 9, ace 9, muri 7, ricezione 41% (perfetta 24%), attacco 49%, errori 14.

TREBASELEGHE: battute sbagliate 9, ace 2, muri 2, ricezione 44% (perfetta 19%), attacco 33%, errori 27.

Durata set: 24’, 27’ e 32’, per un totale di un’ora e 23’.

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Una cabina di “regia” per monitorare le criticità delle dipendenze e della salute mentale

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Si è insediata ufficialmente presso la sede comunale su iniziativa dell’assessorato alle politiche sociali. Oltre al comune con la struttura dei servizi sociali ne fanno parte i referenti dell’arma dei carabinieri, commissariato di pubblica sicurezza,  guardia di finanza,  polizia locale, distretto sociosanitario altotevere, centro di salute mentale, servizio per le dipendenze oltre che la coordinatrice della zona sociale 1, Lorenza Scateni. 

Nello specifico l’intenzione è quella di iniziare ad analizzare situazioni problematiche del territorio, con complessità che possano riguardare più servizi per arrivare all’elaborazione di linee guida e protocolli operativi. L’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, nel presiedere il primo incontro ha sottolineato “l’importanza di riunire rappresentanti di diversi livelli amministrativi e professionali per garantire un’azione sinergica ed efficace, fungendo da centro decisionale e di raccordo. “Con l’obiettivo di monitorare le criticità del territorio legate al mondo delle dipendenze e della salute mentale, e sulla scorta di esigenze emerse anche dai servizi sanitari di riferimento – ha detto Calagreti – come amministrazione comunale abbiamo invitato allo stesso tavolo tutte le forze territoriali che, a vari livelli di competenza, quotidianamente operano sul tema. L’idea è quella di dare una continuità periodica a questa cabina e consolidare il collegamento fra servizi e forze dell’ordine. Per questo stiamo lavorando alla redazione di un protocollo d’intesa e procederemo alla calendarizzazione di appuntamenti mensili, oltre alla possibilità di convocare il tavolo in situazioni emergenziali.” Durante l’incontro è emersa la necessità di coinvolgere il presidio ospedaliero ed altri servizi di medicina territoriale, che rappresentano spesso porte d’accesso per situazioni complesse. 

“Per questo – ha proseguito Calagreti – chiederemo loro di far parte integrante di questa cabina di regia che, ha l’obiettivo di consolidare una gestione unitaria di problemi che appartengono alla comunità e che, per questo, dobbiamo ben coordinare fornendo anche buone pratiche di comunicazione. Inoltre ho richiesto la disponibilità di un incontro con il consiglio comunale, per aggiornalo sulla situazione del territorio e offrire l’opportunità di un confronto costruttivo con i consiglieri”. La questione era stata già oggetto di una interrogazione ad Ottobre scorso della consigliera Luciana Bassini. Proprio in quella occasione l’assessore Calagreti aveva annunciato il varo della “cabina di regia” fornendo numeri e statistiche ufficiali che fotografano alla perfezione l’andamento della situazione. Nel premettere che l’amministrazione comunale di Città di Castello è costantemente impegnata sul versante delle dipendenze in coordinamento con gli altri enti della Zona Sociale 1, l’Usl Umbria 1, le forze dell’ordine e le scuole, l’assessore Calagreti aveva rese note le informazioni e i dati messi a disposizione dal Distretto Alto Tevere dell’Usl Umbria 1 diretto da Daniela Felicioni attraverso lo psicologo del Servizio per le Dipendenze (SerD) Francesco Valentini e un resoconto dell’attività svolta nel 2024 nell’ambito della Zona Sociale 1. Dalla relazione dell’azienda sanitaria locale è emerso gli accessi al SerD avvengono prevalentemente per forme di dipendenza come cocaina, gioco d’azzardo patologico (GAP) e alcol e che i soggetti assistiti sono sempre più poliassuntori. 

Nel solo comune di Città di Castello nel 2024 erano in carico al Servizio per le dipendenze 128 utenti (24 femmine e 104 uomini), di cui 95 in terapia sostitutiva (20 femmine e 75 maschi). Il servizio che si occupa della dipendenza da gioco d’azzardo patologico aveva in carico 29 persone (5 femmine e 24 maschi). L’assessore ha dato conto del fatto che “negli ultimi tre anni il SerD di Città di Castello ha iniziato un percorso finalizzato a generare risposte adeguate alle forme di dipendenza sempre più complesse, in un contesto generale nel quale il servizio si occupa anche dei percorsi per soggetti a cui a stata ritirata la patente per alcol, vicende del tribunale ordinario, dei minorenni e del carcere”. “Oggi la situazione è sempre più complessa e ramificata – aveva riferito Calagreti – non riguarda più solo l’abuso di alcol o sostanze stupefacenti, ma ci sono altre dipendenze: internet, lavoro (workaholism), sesso, relazioni affettive, attività fisica (vigoressia), mangiar sano e naturale (ortoressia), estetica, shopping, gioco d’azzardo (gambling). In virtù del mutamento di questi scenari il SerD ha intrapreso un percorso di forte collaborazione col Centro di Salute Mentale Alto Tevere e con i servizi sociali dei Comuni della Zona Sociale 1”.  In aggiunta all’azione che il SerD promuove da circa due anni nelle scuole per tutte le fasce di età, Calagreti si è soffermata sugli interventi negli istituti che i Comuni della Zona Sociale 1, di cui Città di Castello è capofila, programmano assieme alla medicina territoriale attraverso un tavolo integrato. 

Nel 2024 le attività di promozione della salute sono state attuate con il progetto “Formazione Unplugged” per la prevenzione delle dipendenze, che ha coinvolto la scuola secondaria di primo grado l’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci di San Giustino (12 docenti e 80 studenti formati); con il progetto “Pensiamo Positivo” per l’educazione socio-affettiva, che ha interessato l’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci di San Giustino (18 docenti e 180 bambini della scuola materna e primaria coinvolti) e il Secondo Circolo Didattico di Città di Castello (con 13 insegnanti formati e 99 bambini coinvolti); con il progetto “Yaps” (Peer education) nell’istituto Patrizi Baldelli Cavallotti (sede IPSIA Angelo Baldelli), rivolto a 30 alunni e 3 insegnanti, nel Campus Leonardo da Vinci di Umbertide (28 ragazzi e 5 docenti coinvolti) e nell’istituto Franchetti-Salviani di Città di Castello (26 alunni e 4 insegnanti formati). Calagreti aveva aggiornato il consiglio comunale anche sulle attività del programma d’accompagnamento territoriale attuate con le unità di strada, che nel 2024 hanno riguardato 8 utenti (strettamente del SerD) e 11 utenti del servizio GAP. Complessivamente, sono state assicurate 300 ore di attività di formazione per il GAP, 652 ore di servizio sul territorio, 1.006 ore finalizzate alla promozione della salute. 

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Escursione al canile: scarponi, giacconi e zaino in spalla per una inedita passeggiata insieme agli amici a quattrozampe

Sabato 13 dicembre alle ore 14 la Sezione CAI APS di Città di Castello, in accordo con ENPA, promuove l’originale esperienza di visitare il canile comprensoriale a Mezzavia di Lerchi con la possibilità di condurre in passeggiata alcuni cani ospiti della struttura. L’iniziativa, senza dubbio meritevole, è volta a sensibilizzare i soci sulle urgenti problematiche dell’abbondono degli animali, del randagismo e del maltrattamento, temi questi, che seppur affrontati legislativamente a partire dalla legge quadro 14 agosto 1991 n. 281, legge 189/2004 sul maltrattamento, il Decreto Legislativo n. 116/1992, fino alla recente Legge 6 giugno 2025 n. 82 in materia di reati contro gli animali e le modifiche al Codice penale e al Codice di procedura penale entrate in vigore il 1 luglio 2025, necessitano di un’attenzione e dedizione costante.

“Quest’ultima legge – precisano gli organizzatori del Cai con il presidente Claudio Busco in testa – oltre ad avere inasprito le pene per maltrattamenti e uccisioni, ha riconosciuto gli animali come esseri senzienti. Una mutazione normativa radicale che riconosce agli animali uno status giuridico.” “Siffatte constatazioni, inerenti il legame uomo-cane in quanto essere senziente, non sorprendono il CAI.

Basti pensare come i cani diventino preziosi alleati nelle attività del soccorso alpino. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), che è una seziona nazionale del Club Alpino Italiano, agisce come servizio di pubblica utilità per soccorrere le persone in difficoltà in montagna, nelle grotte e in ambienti impervi, disperse sotto le valanghe, etc. ed i cani ne sono una componente fondamentale”. L’evento presso il Canile ENPA di sabato 13 dicembre si configura dunque tra quelle attività di sensibilizzazione su tematiche ritenute fondamentali per una crescita di civile consapevolezza e convivenza e che il CAI sostiene quali finalità statutarie del sodalizio. Info: ww.caicastello.it

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Sold out per “Francesco” di Aldo Cazzullo

Grande attesa a Città di Castello per il ritorno del giornalista, scrittore e volto noto della televisione, per presentare il libro che ha dedicato a ‘Francesco. Il Primo Italiano’ per Harper Collins, in occasione dell’ottavo centenario della morte del santo. Il tour, strepitoso e di successo, farà tappa al Teatro degli Illuminati con un “monologo” in programma, Sabato 13 Dicembre alle ore 21 per iniziativa della Caritas diocesana a cui andrà interamente l’incasso della serata e del Comune di Città di Castello, assessorati alla cultura e politiche sociali. Nel frattempo la direzione del teatro comunica che “tutti coloro che hanno prenotato il biglietto per la serata dovranno ritirarlo il giorno dello spettacolo sabato 13 dicembre presso il botteghino del teatro entro le ore 20:00, altrimenti il biglietto verrà rimesso in vendita vista la grande richiesta.


Il botteghino del teatro sarà aperto dalle ore 18:00. “Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni. Duemila anni fa, Gesù. Nel millennio precedente, Buddha. Nel millennio successivo abbiamo avuto san Francesco” dice Cazzullo, scrittore di saggistica più venduto in Italia negli ultimi anni., dall’anagrafe – (il libro è dedicato a tutti i Francesco e le Francesca). “A Città di Castello dove farò un monologo – ha precisato Aldo Cazzullo – sono felicissimo di tornare in un teatro che ho sempre trovato pieno, accogliente, attento e caloroso. Se c’è una regione dove portare il libro e la storia di Francesco è l’Umbria, perché San Francesco è più che umbro: nasce, passa la maggior parte della sua vita e riposa in Umbria. Appartiene prima di tutto agli umbri, agli Italiani e all’umanità, anche se poi viaggiò moltissimo però il cuore della sua vita è incastonato in umbria che è l’ombelico d’Italia. Anche questo è uno dei motivi per cui Francesco è il primo italiano, che scrive la prima poesia in Italiano, il cantico delle creature, perché inventa il presepe, reinventa il teatro, la pittura, ispira gli artisti, è il vero precursore dell’umanesimo con l’uomo al centro dell’universo ed è profondamente umbro legato a questa terra meravigliosa che io amo molto”. C’è attesa a Città di Castello per il ritorno di Cazzullo. Una città che gli ha sempre dimostrato affetto, stima ed ammirazione. Il libro su Francesco e la presentazione a teatro possono senza dubbio rafforzare questo legame. Tra l’altro la presentazione e’ organizzata dalla Caritas diocesana, a cui andrà tutto il ricavato dell’incasso della serata e dal comune: “il lavoro che fa la Caritas è straordinario – prosegue Cazzullo – quelli che dicono che la chiesa quando si prende cura dei poveri dimentica il vangelo, diventa una Ong non conoscono gli insegnamenti di Francesco.

Quando la chiesa si prende cura dei poveri, è il vangelo, incarna il vangelo, avvera il vangelo. Francesco è il vangelo calato nella storia e nella vita. Questa cosa ovviamente la dirò ai tifernati.” Soddisfazione da parte degli organizzatori, il direttore della Caritas diocesana, Gaetano Zucchini ed il sindaco Luca Secondi e gli assessori alla cultura e politiche sociali, Michela Botteghi e Benedetta Calagreti per un evento di grande valore culturale, sociale e storico che tra l’altro si inserisce a pieno titolo nel ricco cartellone di manifestazioni che precedono il Natale. “L’incasso della serata – ha precisato Zucchini – andrà a sostenere le azioni della Caritas diocesana per contrastare l’emergenza abitativa”.

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Il 22 gennaio 2026 Città di Castello ricorda Venanzio Nocchi

A ricordarlo Laura Dalla Ragione, Stefano Ragni, Franco Ciliberti, Paolo Menichetti, Pierluigi Bersani. 

Città di Castello ricorderá Venanzio Nocchi, scomparso nello scorso luglio,  protagonista per oltre cinquanta anni della vita politica, culturale e istituzionale della città, dell’Umbria e a livello nazionale. Lo farà tra poco più di un mese, il 22 gennaio 2026, al Teatro Comunale, in una manifestazione promossa dal Comune tifernate.
“Sarà l’occasione – afferma il Sindaco Luca Secondi – per un ricordo non formale del Professor Nocchi che ha lasciato una impronta forqtissima, in molti campi della vita sociale della nostra comunità”. Nocchi è stato per lunghi anni insegnante di Storia e Filosofia al Liceo Classico; divenne – giovanissimo – Sindaco di Città di Castello, carica che ricoprì dal 1970 al 1980. Eletto in Regione, svolse per sette anni  il ruolo di Assessore Regionale con deleghe legate alla scuola, la Formazione, fino al 1987, quando venne eletto Senatore, ruolo che ricoprì per sette anni, fino al 1994. Giá il ricordare questi ruoli – e la forte impronta da lui lasciata in ognuno – rendono bene il percorso di Nocchi, percorso sempre accompagnato da un fortissimo legame con i temi della cultura, dell’arte, della sua amata musica e del Canto, da lui studiati e praticati a livelli importanti”.

A coordinare l’iniziativa, organizzata d’intesa con la famiglia ( la moglie Ines e i figli Cecilia e Simone) è il parlamentare Walter Verini, che all’indomani della scomparsa commemorò Nocchi proprio nel Senato dove sedette per sette anni. 
” Gabrio Nocchi – afferma Verini – ha attraversato per decenni la vita della nostra città. Io (come mia moglie, i miei figli, come centinaia di ragazze e ragazzi) l’ho avuto come insegnante al Liceo. Divenni consigliere comunale nel 1975, quando lui fu eletto per la seconda volta Sindaco. Per un lungo periodo abbiamo condiviso un impegno politico nel PCI, nel PDS, nei DS, insieme a migliaia di militanti e di autorevoli personalità che non ci sono più ( ricordo per tutti Corba, Pannacci, Antonini e, tra gli esponenti degli altri partiti Angelini, Bistoni, Polenzani). Oggi mi trovo a ricoprire in Senato un ruolo da lui ricoperto. Stiamo organizzando un ricordo di Nocchi adeguato al suo percorso e alla sua personalità”.

Fino a questo momento, questo il panel dell’iniziativa: la dottoressa Laura Dalla Ragione ricorderà gli anni del Liceo; Franco Ciliberti quelli dell’impegno parlamentare. Paolo Menichetti gli anni in Regione. Ci sarà anche Pierluigi Bersani, che conobbe e stimò Nocchi negli anni in cui entrambi erano amministratori regionali e con il quale ha sempre mantenuto rapporti. Il Professor Stefano Ragni, tratteggerà il ruolo di Nocchi nel campo della cultura e delle istituzioni musicali, a partire dal Festival delle Nazioni.

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Giovedì 11 dicembre si riunisce il consiglio comunale: all’ordine del giorno viabilità, integrazione sociale, lavori pubblici, Polisport e Sogepu, ambiente, scuola, luminarie natalizie e illuminazione pubblica

Viabilità, integrazione sociale, lavori pubblici, Polisport e Sogepu, ambiente, scuola, luminarie natalizie e illuminazione pubblica saranno all’ordine del giorno del consiglio comunale che il presidente Luciano Bacchetta ha convocato per giovedì 11 dicembre, alle ore 18.00, nella residenza municipale di piazza Gabriotti. I lavori inizieranno con la risposta dell’assessore alla Viabilità Rodolfo Braccalenti all’interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) sul ripristino del segnale semaforico in via Gramsci e proseguiranno con l’intervento del sindaco Luca Secondi alla richiesta di chiarimenti del consigliere Valerio Mancini (Lega) sull’apertura di un nuovo “centro culturale per giovani algerini” nel quartiere La Tina.

L’assessore allo Sport Riccardo Carletti fornirà alla consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) i chiarimenti richiesti sullo stato e sulle prospettive occupazionali del personale di Polisport e nell’ambito della sua delega ai Lavori Pubblici replicherà alla consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) sul progetto di riqualificazione di via dei Casceri. Nell’esercizio della delega alle Società partecipate, l’assessore Mauro Mariangeli risponderà al consigliere Claudio Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) sul trattamento “diversificato” dei lavoratori di Sogepu e le cause chiuse o in corso con l’azienda e, poi, nell’ambito della sua competenza sull’Ambiente, replicherà alla richiesta di controllo ed eventuali operazioni per la sicurezza sul territorio a Badia Petroia.

Il sindaco Secondi prenderà di nuovo la parola per riferire al consigliere Tommaso Campagni (FI) sullo stato di igiene nelle scuole dell’infanzia e primarie del comune di Città di Castello e, a seguire, l’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri fornirà ai consiglieri Riccardo Leveque, Elda Rossi (FDI) e Lignani Marchesani (Castello Civica) i chiarimenti richiesti sulla collocazione delle luminarie natalizie. A concludere la seduta saranno la discussione e la votazione della mozione del consigliere Campagni (FI) sul “Progetto illumina”.

Come di consueto, la riunione potrà essere seguita anche in diretta streaming al link https://cittadicastello.consiglicloud.it/home e attraverso il canale ufficiale YouTube del Comune di Città di Castello.

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Calcio Eccellenza: Pietralunghese, parla mister Pierotti “la sfida con l’Olympia Thyrus è la più difficile prima della sosta natalizia”

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“La partita di oggi sul campo dell’Olympia Thyrus S. Valentino è quella più difficile delle prossime tre che andremo ad affrontare prima della sosta natalizia”. Mister Luca Pierotti, tecnico della Pietralunghese, non ha dubbi sulla difficoltà dell’incontro che attende la sua squadra nel campionato di Eccellenza. La formazione rossoblù, attualmente in testa al torneo, si prepara ad affrontare una compagine che, pur attraversando un momento di difficoltà, conserva valori e qualità importanti. “Affrontiamo una squadra che ha un gruppo consolidato, lo stesso della passata stagione, quando sfiorarono i playoff”, ha dichiarato Pierotti, facendo riferimento al valore dell’Olympia Thyrus.

Nonostante i ternani stiano vivendo un periodo complicato, l’esperienza della squadra resta un fattore da non sottovalutare, soprattutto considerando che la Pietralunghese giocherà su un campo sintetico, una superficie che spesso rappresenta una variabile imprevedibile. Dopo la vittoria in extremis contro il Santa Sabina, la Pietralunghese ha continuato a lavorare duramente in settimana per prepararsi al meglio a queste sfide cruciali. La partita di domani, pur essendo la più difficile, segna solo l’inizio di un periodo intenso di impegni. Infatti, dopo l’Olympia Thyrus, i rossoblù dovranno affrontare due gare consecutive al Martinelli: la prima contro l’Angelana, un vero e proprio big-match che potrebbe rivelarsi determinante per il prosieguo del campionato e poi, il 21 dicembre, la prima partita del girone di ritorno contro il Bastia.

“Ci aspetta un periodo sicuramente ricco di insidie”, ha aggiunto mister Pierotti, consapevole che ogni partita nasconde delle difficoltà, ma anche che ogni avversario darà il massimo contro la sua squadra. “Se vogliamo essere protagonisti fino in fondo dobbiamo affrontare ogni gara con la giusta determinazione e concentrazione. La partita contro l’Olympia Thyrus merita il massimo impegno”. L’incontro, valido per il campionato di Eccellenza, sarà diretto dall’arbitro Lorenzo Temperoni della sezione di Terni, coadiuvato dagli assistenti Lorenzo Capicci e Alessio Proietti, sempre della sezione di Terni. Un appuntamento che si preannuncia come un test importante per la Pietralunghese, chiamata a confermare la propria leadership.

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Pallavolo serie C: Città di Castello, battuta di arresto contro Orte

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Battuta d’arresto ad Orte per il Città di Castello Pallavolo che si arrende in tre set ai padroni di casa che hanno tenuto saldamente in mano l’incontro. Il 3/0 per Orte 25/20 25/18 25/19 fotografa perfettamente la gara , con i tifernati incappati in una brutta giornata. Una prestazione di squadra molto al di sotto delle proprie potenzialità che può essere giustificata solo parzialmente dalle assenze di Stoppelli, Marconi e Valenti. Quello che è mancata è stata la determinazione e la capacità di reagire alle difficoltà proposte dalla squadra del Presidentissimo Dott. Aldo Madonna.

Una gara praticamente a senso unico con i biancorossi di Enzo Sideri assente per squalifica , che ha visto i tifernati partire bene procurarsi un doppio break di vantaggio 10/13, ma Orte con veemenza reagiva , supportata da una ricezione sempre perfetta facilitata dalla scarsa efficienza del servizio degli ospiti , il regista Di Gioia innescava a piacimento gli attaccanti Spalazzi e Martinelli chiudeva 25/20. Secondo set con gli attaccanti tifernati sempre in difficoltà, la squadra si disuniva e consegnava con gli errori il set 25/18 ad Orte.

Terzo parziale con i biancorossi che provano a mischiare le carte in tavola cambiando la diagonale palleggiatore opposto ; la mossa sembra dare i suoi frutti 4/6, ma è solo un momento, perché Orte torna padrona della situazione e chiude senza fatica la gara 25/19. Una squadra, quella di casa, che tornata praticamente al completo , ha dimostrato tutto il suo valore candidandosi prepotentemente al salto di categoria, dopo averlo mancato lo scorso anno. Per i tifernati un passaggio a vuoto che deve far riflettere per cercare di trovare quei correttivi necessari oltre alla cattiveria e determinazione per indirizzare le gare a proprio favore o cambiarne l’andamento. Un passaggio a vuoto che non pesa comunque su quanto di buono fatto in questi primi 100 gg della nuova stagione Rientro in palestra per i ragazzi di Enzo Sideri martedì 9 dicembre 2025 per preparare il ritorno al Pala Andrea Joan di sabato 13 Dicembre 2025 alle ore 21:15 con Volley Umbertide.

Pallavolo biancorossa attesa Venerdì 12 Dicembre 2025 alle ore 20:00 dalla grande Festa degli Auguri del Città di Castello Pallavolo Maschile & Femminile.

CAMPIONATO SERIE C/M Umbria 9 giornata Palestra Comunale Orte (VT) sabato 6 Dicembre 2025 ore 18:00

VOLLEY ORTE 3 CITTÀ DI CASTELLO PALLAVOLO 0 25/20 25/18 25/19

VOLLEY ORTE Tofone, Cucco ( L2), Spalazzi, Mattioli, Del Priore, Cipiccia ( L1), Campana (K), Martinelli, Cerulli, Camilli, Sora, Buzzao, Rinaldi, Di Gioia. Allenatore : Di Marco Giampaolo Errori : 6 Errori servizio : 7 Aces : 3 Muri : 4

CITTÀ DI CASTELLO PALLAVOLO Conti 13,Casella , Panizzi L.5, Landini 8, Merlino 5, Cioffi , Lensi (L1), Rumori 4, Cesari F.(K) 9, Marconi , Panizzi G., Cesari L. ( L2). Allenatore Enzo Sideri in panchina -Assistenti : Mancini M.-Marini S.-Boncompagni L.- Dirigente : Massimo Cioffi Errori servizio : 6 Aces : 1.Muri : 7. Arbitro: Valeriani Leonardo-Segnapunti : Rus Manuela

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Basket Serie C Toscana: Dukes Sansepolcro, vittoria di cuore e carattere contro Agliana

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Basket – Serie C Toscana

Romolini Immobiliare Dukes Sansepolcro: 87 – Endiasfalti Pall. Agliana 2000: 84

Un’altra serata non adatta ai deboli di cuore al palasport di Sansepolcro dove una coriacea
Dukes riesce a vincere un’avvincente sfida contro la forte Agliana, domata solo dopo 2
appassionanti supplementari.
Partita sentita da entrambe le squadre che iniziano molto contratte in attacco nel primo
quarto. Nel secondo periodo di gioco Agliana entra un po’ più in ritmo, mentre per la Dukes
continua la brutta prestazione del primo quarto. Si va all’intervallo lungo con i biturgensi sotto
di 13 punti.


Il rientro in campo vede però i padroni di casa letteralmente trasformati, sia in attacco che in
difesa e colmano il divario in poco tempo, portandosi in vantaggio di 3 lunghezze alla fine del
terzo quarto. L’ultimo periodo è un susseguirsi di sorpassi tra le 2 squadre che non mollano un
centimetro e alla fine il supplementare è il degno epilogo di una gara combattuta su ogni
possesso.
Il primo supplementare inizia male per la Dukes con Agliana che prende subito il comando
della situazione e tenta di affondare i padroni di casa, orfani di qualche pedina importante,
fuori per 5 falli. I ragazzi di coach Bini non hanno comunque intensione di mollare e
riagguantano la gara per i capelli nei secondi finali con 2 bombe da 3 di Hassan che
sanciscono un ulteriore pareggio tra le parti.


Anche nel secondo over time Agliana inizia bene e la Dukes è sempre costretta ad inseguire.
Con i giocatori sulle gambe per la fatica, l’orgoglio prende il sopravvento e alla fine quei 3
punticini di vantaggio racimolati nel finale bastano per portare a casa un’altra aspra battaglia.
Onore agli avversari che hanno giocato una gran bella partita, ma ancora una volta
Sansepolcro si dimostra una piazza impossibile da espugnare.

Tabellini:
De Angelis, Spillantini, Radchenko 15, Bazani 25, Meshvildishvili, Menichetti 2, Hassan 15,
Della Mora 10, Casini, Cascianini, Terrosi 18, Zacchigna 2.

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