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Campionati italiani di gravel, terzo posto, nelle rispettive categorie, per gli atleti tifernati Donati e Zoccolanti

Questa mattina ad Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena, lungo un impegnativo percorso di 100km, ricavato tra le strade della Val d’Orcia e all’interno dei boschi del monte Amiata, con 2400 metri di dislivello, si sono disputati i campionati italiani di gravel, nuova specialità ciclistica che alterna tratti su asfalto a sezioni in fuoristrada.


Al via anche due rappresentanti del team Bikeland di Città di Castello, impegnati sullo stesso percorso ma in due categorie diverse:


Mattia Zoccolanti, nella élite sport riservata agli atleti da 19 a 29 anni e Matteo Donati, nella M4, che comprende gli atleti tra i 45 e 49; grande soddisfazione per entrambi per aver ottenuto il terzo posto nelle rispettive categorie ed essere saliti sul podio di questa prestigiosa competizione.

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La Diocesi di Città di Castello piange la scomparsa di Padre mons. Giuseppe Fiorucci

Oggi, domenica 27 luglio 2025, è tornato alla casa del Padre mons. Giuseppe Fiorucci. Ordinato sacerdote il 31 luglio 1955 prestava il proprio servizio come parroco emerito della parrocchia di San Michele Arcangelo in Fighille.

Canonico del Capitolo della Basilica Cattedrale, cappellano di Sua Santità dal 3 novembre 1994, ha servito con instancabile dedizione la Chiesa e la comunità tifernate, distinguendosi per la sua profonda fede, l’umiltà, l’amore lo zelo pastorale. Ne danno il triste annuncio i confratelli sacerdoti, i familiari, la comunità parrocchiale e tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato.

Le esequie saranno celebrate domani – lunedì 28 luglio – alle ore 15.30 nel santuario di Santa Maria in Petriolo. Seguirà la sepoltura nel cimitero locale.

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Le Chiese diocesane di Gubbio e Città di Castello aderiscono all’appello “Disertiamo il silenzio”

In un momento drammatico per la Terra Santa, le Chiese diocesane di Gubbio e Città di Castello aderiscono all’appello “Disertiamo il silenzio”, lanciato dal movimento Pax Christi e da varie diocesi e parrocchie in Italia.

Le campane di alcune delle nostre chiese risuoneranno stasera alle ore 22, come segno di vicinanza e partecipazione al dolore di tutte le vittime della guerra. L’appello nasce dalla consapevolezza della gravità della situazione in Terra Santa, in particolare a Gaza, dove il conflitto ha raggiunto livelli sempre più preoccupanti, drammatici e anche inimmaginabili.

Vogliamo scuotere le coscienze, richiamando l’urgenza della pace attraverso il linguaggio universale del suono. Con il rintocco delle campane, strumento liturgico e comunitario, anche le nostre Chiese eugubina e tifernate – insieme a tante altre in Italia – vogliono “rompere” silenzio di fronte alla sofferenza umana.

Vogliamo camminare insieme, come Chiesa, sulla via della giustizia, della verità e della riconciliazione.

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Elio Calderini è un nuovo giocatore della pietralunghese

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La chiusura del mercato della Pietralunghese non poteva che essere col botto. Il patron Giuliano Martinelli e la società si sono superati: nella prossima stagione vestirà infatti la maglia rossoblù anche Elio Calderini (nella foto). L’attaccante tifernate non avrebbe certo bisogno di presentazioni ma noi ci proviamo lo stesso: classe 1988, Elio nella sua carriera ha giocato tra serie B, C e D in piazze importanti segnando sempre a raffica praticamente in ogni circostanza.

Un elemento, dunque, che al pari di altri da poco arrivati, può davvero dare un contributo determinante nella squadra del riconfermato tecnico Luca Pierotti. Calderini prima di arrivare a Pietralunga ha giocato nell’ordine con Foligno (nell’ultima stagione in serie D con 10 reti), Città di Castello (D), Arezzo (D), Tiferno Lerchi (D), Cavese (in C), Carrarese (in C), Sambenedettese (C), Viterbese (C), Foggia (in B), Unicusano (C), Catania (C), Aprilia (C), Sangiovannese (C), Foligno (C), Flaminia (D), Arezzo (C), Juve Stabia (C).

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Candidatura Laura Chieli elezioni regionali Toscana, la soddisfazione dei circoli Fratelli d’Italia Valtiberina Toscana

Con grande soddisfazione il Circolo di Fratelli d’Italia di Sansepolcro e i Circoli della Valtiberina comunicano la candidatura di Laura Chieli alle prossime Elezioni Regionali, a sostegno del candidato a Governatore Alessandro Tomasi, Sindaco di Pistoia. Laura Chieli è attualmente Consigliere presso il Comune di Sansepolcro e l’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina ed è stata Consigliere presso la Provincia di Arezzo, con delega alla Pubblica Istruzione e alla Programmazione della Rete Scolastica, durante la scorsa consiliatura. Siamo certi che per il temperamento ed il profilo che la contraddistinguono non mancherà di profondere l’impegno massimo nel farsi portavoce delle istanze che riguardano la nostra terra e le nostre comunità, in maniera trasversale, come il Consigliere Gabriele Veneri ha fatto in questi cinque anni e come, certamente, continuerà a fare nella prossima consiliatura. Nel manifestarle tutto il nostro supporto, condividiamo con lei gli obiettivi di una campagna che è finalizzata al cambiamento. La Toscana che abbiamo in mente è una Toscana diversa, è una Toscana che operativamente sappia mettere al centro la salute e la sicurezza delle persone e dei luoghi.

È una Toscana in cui la città di Arezzo e le sue vallate siano oggetto delle priorità amministrative e politiche della Regione; del resto Arezzo gioca un ruolo di primissimo piano nell’economia nazionale ed internazionale: grazie alle risorse in campo imprenditoriale, produttivo, commerciale… Arezzo capoluogo, insieme alla Valtiberina, al Casentino, alla Valdichiana e al Valdarno possiede aziende che sono leader assolute nei più svariati settori e che contribuiscono significativamente al sistema economico dell’intera nazione, generando posti di lavoro, esportazione e crescita del reddito. Nonostante tutto ciò, Arezzo ha continuato a subire nel tempo una politica regionale penalizzante, sotto il profilo infrastrutturale e dei servizi primari. Una realtà che è sotto gli occhi di tutti: gli ospedali del territorio, partendo dal San Donato per pi arrivare ai cosiddetti ospedali “di prossimità” come quello di Sansepolcro, del Casentino e della Fratta, versano in uno stato di criticità inaccettabile. Per non parlare poi della viabilità, della mobilità faticosa e dei mancati collegamenti. Il lavoro di FdI e di Laura Chieli sarà prioritariamente concentrato su questi punti che costituiscono delle vere e proprie emergenze e la nostra campagna si incentrerà su un programma che avrà come protagonista Arezzo città, le aree interne della provincia e i servizi primari, quali appunto la sanità e le infrastrutture viarie.

Conquistare il governo della Regione Toscana significherebbe poter lavorare efficacemente e serenamente in questi che sono gli ambiti fondamentali e in tutti gli altri, nell’ottica della filiera, poiché il passaggio dai Comuni al Governo Centrale incontrerebbe nel Consiglio Regionale una realtà di ascolto attivo e di collaborazione e non, come accade ora, di opposizione. Considerando che dai sondaggi ufficiali Fratelli d’Italia sta crescendo in consensi e che, oltre a finire questo mandato, tra due anni molto probabilmente riuscirà a replicare l’esperienza di governo, crediamo che questo sia il primo ottimo motivo per cui i cittadini toscani, al di là delle personali appartenenze politiche, dovrebbero sostenere FDI in questa tornata elettorale e la nostra candidata.

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Malakos diventa Istituto Scientifico CITES: nuovi reperti al museo fra i pochi in Italia 

Malakos, il polo museale che ospita la più grande raccolta malacologica privata in Europa, composta da 600.000 esemplari per oltre 15.000 specie, diventa Istituto Scientifico CITES con nuovi reperti. Grazie all’apposito decreto del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza Energetica, Direzione generale tutela della biodiversità e del mare, il Museo Malakos ha infatti raggiunto un altro importante traguardo quello di divenire un Istituto Scientifico ufficiale nazionale CITES, uno dei pochi musei in Italia depositari dei materiali sequestrati per importazione illegale da parte del nucleo dei Carabinieri. Zanne, manufatti, pelli di animali, crani di coccodrilli e tartarughe, strumenti musicali e altri reperti, da oggi depositati presso il museo ed in via di restauro e determinazione, saranno visibili con una nuova esposizione da ottobre prossimo. Questi materiali verranno esposti nel percorso museale per la sola osservazione (i più delicati e rari) e per le esperienze sensoriali (manufatti e strumenti); per creare nuove attività di educazione ambientale, fare comunicazione scientifica sui temi della conservazione ambientale, della distruzione di habitat e di intere specie e delle ripercussioni a livello globale, ma ancora, dei traffici illeciti e dell’enorme giro di affari della malavita che ruota intorno al mondo animale e vegetale e allo sfruttamento della natura. Il raggiungimento di questo importante traguardo è il frutto dell’incessante lavoro del suo staff, la direttrice, Debora Nucci e la divulgatrice scientifica, Beatrice Santucci, con l’aiuto della botanica, Martina Biagioli. Le biologhe del museo lavorando a stretto contatto con il nucleo CITES di Roma ed il nucleo CITES di Perugia sono riuscite ad effettuare una seconda visita presso l’unico magazzino di reperti sequestrati dai carabinieri, presso Magliano de’ Marsi e dopo accurate progettazioni ed analisi hanno richiesto e ottenuto l’affido di reperti molto rari e significativi dal punto di vista didattico ed espositivo.  Il museo fondato dal professor, Gianluigi Bini, del quale è il responsabile scientifico, si è arricchito dunque di preziosi esemplari di specie in via di estinzione che, nonostante la rigida tutela alla quale sono sottoposte in tutto il mondo, continuano ad essere oggetto di commerci illegali. “Con il riconoscimento a Istituto Scientifico CITES del MASE – dichiara Michela Botteghi, assessore alla Cultura – si conclude un percorso di ulteriore qualificazione di questo museo che, insieme al Centro delle tradizioni popolari, costituisce un tassello importante del polo museale cittadino. La collaborazione con il servizio CITES dell’Arma dei Carabinieri ha consentito da un lato di valorizzare la collezione con esemplari della flora e fauna africana e di rafforzare la vocazione di museo scientifico e di divulgazione scientifico del Museo; dall’altro di lavorare sul fronte della legalità nella tutela dei beni culturali ad ampio raggio. Di questa sinergia, fortemente voluta dall’amministrazione ringraziamo chi quotidianamente è attivo nella programmazione del museo, il Prof Gianluigi Bini, Debora Nucci e Beatrice Santucci: grazie alla loro competenza, anche in tema di promozione museale, Malakos è una meta sia per le famiglie tifernati che per i visitatori e un riferimento nella comunità degli specialisti in malacologia. Sempre piu spesso – conclude – chi collabora con gli enti pubblici è chiamato a declinare il proprio ruolo ben oltre i doveri di ufficio, con senso civico e professionalità , amore per il proprio lavoro e intraprendenza: Malakos da questo punto di vista è di certo un esempio per tutti”. Per informazioni e prenotazioni 349.5823613 – 075.8552119 o malakosmuseum@gmail.com.

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Grande successo per la “Tavola rotonda sulla storia della Guerra Barberina”, evento che si è svolto nella mattinata di sabato presso la biblioteca Flora Volpini di Citerna

Si è tenuta, sabato 26 luglio 2025, nella suggestiva biblioteca Flora Volpini di Citerna, la “Tavola rotonda sulla storia della Guerra Barberina”, conferenza che ha attirato un pubblico numeroso e appassionato, dimostrando ancora una volta l’interesse della comunità locale per la propria storia.
 
Sotto la direzione del Sindaco Enea Paladino, l’evento ha visto la partecipazione di rinomati storici e studiosi, tra cui lo storiografo Giovanni Tomassini, affiancato dagli esperti Costante Donati Sarti, Fabio Fratini e Gilberto Presenti. Il focus centrale dell’incontro è stato la tumultuosa vicenda della guerra di Castro e l’assedio alla città di Citerna, un capitolo fondamentale della storia locale ed europea.
 
L’analisi ha ripercorso le origini della famiglia Farnese, evidenziando la loro ascesa esponenziale che li portò ai vertici del potere politico e militare. Una crescita che, tuttavia, non fu senza problemi, specialmente nel confronto con i Barberini, un’altra potente famiglia romana. Questa rivalità sfociò nel conflitto noto come “guerra di Castro” o “Guerra Barberina”, che vide coinvolte anche altre famiglie influenti come i Doria Pamphili, gli Estensi e i Medici.
 
Il racconto, molto apprezzato dal pubblico presente, ha attraversato i diversi momenti storici, partendo dalla figura della bella Giulia Farnese fino ad arrivare a Donna Olimpia, due donne molto diverse tra loro ma entrambe protagoniste, a modo loro, di un’epoca cruciale della storia italiana. La narrazione ha sottolineato come queste figure femminili abbiano lasciato un’impronta duratura nel panorama politico e sociale dell’epoca, contribuendo a plasmare gli eventi che portarono alla guerra. Il pubblico ha dimostrato grande interesse e attenzione, dimostrando come la storia, anche quella più antica e complessa, possa ancora catturare l’immaginazione e il cuore di chi ascolta. L’evento si è concluso con un’ampia sessione di discussione e domande, testimoniando l’effetto coinvolgente della storia raccontata con passione e rigore.
 
La conferenza si inserisce in un percorso di valorizzazione del patrimonio storico-culturale di Citerna, che continua a mantenere vivo il suo legame con le radici e i grandi eventi che hanno segnato il passato.

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Giornata di festa e spiritualità per i giovani pellegrini polacchi a Città di Castello

Un incontro di culture, fede e accoglienza ha caratterizzato la giornata vissuta dai 130 giovani pellegrini provenienti dalla Polonia, ospiti in Alto Tevere nell’ambito del Giubileo dei Giovani, evento internazionale che culminerà a Roma il 3 agosto con l’incontro con Papa Leone.
 
Accompagnati da sacerdoti e responsabili, i ragazzi sono stati accolti questa mattina in piazza Gabriotti dal sindaco Luca Secondi e dal vescovo Luciano Paolucci Bedini. Un momento semplice ma carico di significato, durante il quale la città ha mostrato il suo volto ospitale e solidale.
 
“Benvenuti nella nostra città – ha detto il Sindaco -, oggi è una bella giornata grazie alla vostra presenza, al vostro sorriso e alla carica positiva che emanate. Un esempio per tutti noi. La comunità tifernate, laica e religiosa si è sempre caratterizzata per accoglienza e condivisione di valori e ideali comuni per il bene delle persone e della collettività. Siamo orgogliosi di rappresentare una delle tappe del vostro cammino verso Roma”. Concludendo il suo saluto, Secondi ha voluto ringraziare attraverso il Vescovo, le parrocchie e i volontari che si sono fatti carico in questi giorni, insieme alle istituzioni, dell’accoglienza dei giovani e degli accompagnatori.
 
Subito dopo, i pellegrini hanno partecipato alla celebrazione eucaristica nella Basilica Cattedrale, presieduta dal vescovo Paolucci Bedini. Nell’omelia, don Luciano ha sottolineato la ricchezza dell’incontro tra storie, lingue e culture diverse. “Storie e lingue diverse non ci dividono – ha detto – anzi ci aiutano a vedere i diversi colori di cui è ricca la nostra vita e la grande speranza che la anima”. Ricollegandosi alla memoria liturgica di sant’Anna e san Gioacchino, il vescovo ha invitato i giovani a fare memoria delle figure che li hanno educati all’amore: “Abbiamo tutti bisogno di imparare l’amore, di vederlo, di ascoltarlo e di toccarlo, per vivere di amore. Beati anche noi che abbiamo visto e udito l’amore che ci è stato donato”.
 
Per tutta la giornata i pellegrini partecipano a un itinerario alla scoperta delle chiese storiche e dei luoghi di cultura della città, visitando il Museo diocesano, il Campanile cilindrico e la Pinacoteca civica, con l’ausilio di pannelli multimediali e QR code per una fruizione autonoma e coinvolgente.
 
Particolare attenzione è stata data alla conoscenza di due grandi figure spirituali locali: santa Veronica Giuliani e santa Margherita, esempi di fede, devozione e coraggio. “In questa giornata – ha spiegato don Filippo Milli, responsabile della Pastorale giovanile diocesana – i giovani sono stati accompagnati nella scoperta della bellezza e della profondità della spiritualità tifernate. Ringrazio le amministrazioni comunali e le parrocchie che si sono spese con generosità per l’accoglienza”.
 
I giovani polacchi proseguiranno il loro soggiorno in Umbria fino al 28 luglio, per poi raggiungere Roma. Ma tanti altri pellegrini diretti verso Roma, in arrivo dall’Italia e dal mondo, sono attesi nei prossimi giorni sul territorio diocesano tifernate, ospiti di monasteri, conventi, parrocchie e famiglie. Saranno poi affiancati da 35 giovani tifernati, soprattutto della parrocchia di Trestina, che prenderanno parte agli eventi del Giubileo nella Capitale. Un cammino condiviso di fede e speranza che unisce volti, storie e popoli sotto il segno della fraternità evangelica.

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Rifondazione comunista Alto Tevere: “Riconoscere lo stato di Palestina e fermare la catastrofe umanitaria”

Rifondazione comunista chiede ai comuni dell’Alto Tevere di seguire l’esempio del Comune di Perugia e del Comune di Città di Castello, che hanno recentemente approvato una mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina. La situazione è ulteriormente peggiorata. A Gaza è in corso una vera e propria catastrofe umanitaria: migliaia di civili palestinesi sono già stati uccisi dai bombardamenti israeliani, con interi quartieri rasi al suolo, ospedali distrutti, bambini sterminati, giornalisti assassinati, e una popolazione privata dei più elementari diritti umani. Il governo israeliano va fermato.

Chiedere il riconoscimento dello Stato di Palestina significa schierarsi contro l’occupazione militare, per il cessate il fuoco immediato, per la fine della vendita di armi a Israele, per la protezione della popolazione civile.

Siamo consapevoli che il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dei comuni ha un valore simbolico, ma sono proprio i simboli che possono contribuire a costruire un orientamento generale. Le nostre città e i nostri territori possono e devono diventare presidi di pace, di umanità, di resistenza contro la barbarie.

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Mauro Veneroso è un nuovo giocatore della pietralunghese

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Piazza un altro colpo da 90 la Pietralunghese del patron Giuliano Martinelli, col direttore dell’area tecnica Giordano Gnagni e il ds Roberto Ceccagnoli bravi nel chiudere la trattativa con il forte ed esperto attaccante esterno-trequartista Mauro Veneroso (nella foto). Il ventinovenne originario della provincia di Salerno conosce molto bene i campionati umbri per aver giocato con Foligno, Subasio, Voluntas Spoleto, Lama, Ellera, Orvietana.

In passato Veneroso ha indossato anche le maglie di Budoni (nell’ultima stagione in Eccellenza) e poi quelle di Matelica, Enna, Aglianese, Fulgor Ronco Valdengo, Santacaldese. Insomma, un altro profilo di spessore inserito nell’organico rossoblù di Luca Pierotti sempre più di qualità, esperienza e con giovani già pronti a dare il loro concreto contributo.

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Bigi non pone limiti all’Altotevere: “Puntiamo al salto di qualità”

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L’amministratore delegato della società sangiustinese a 360 gradi su territorio, giovani e prima squadra: “Stiamo lavorando per migliorare ogni aspetto. Vogliamo riportare qui la grande pallavolo”.

È la figura centrale all’interno della società, che da Pallavolo San Giustino si è trasformata in Volley Altotevere. Si tratta di Claudio Bigi, 61 anni, sangiustinese doc con un passato da calciatore e imprenditore di successo nel settore dell’utensileria meccanica di precisione, che lo vede alla testa di uno fra i gruppi più importanti d’Italia (l’ErmGroup, appunto, main sponsor della squadra), nonché presidente della sezione territoriale Alta Valle del Tevere di Confindustria Umbria dal luglio del 2024.

Alla pallavolo, Bigi si è avvicinato da uomo di sport, maturando una passione crescente, che nell’estate del 2019 – dopo un solo anno di attività del sodalizio – lo ha portato a entrare all’interno della Pallavolo San Giustino fino a ricoprire la carica di presidente e, dal novembre del 2021, quella di amministratore delegato, tuttora di sua spettanza e in stretta simbiosi con la presidente Elena Gragnoli e gli altri componenti della società, alla sua quarta stagione consecutiva nel campionato di Serie A3 Credem Banca. La principale realtà pallavolistica del comprensorio ha così compiuto il salto di qualità non soltanto dal punto di vista del titolo sportivo, ma anche e soprattutto a livello di struttura e di organizzazione.
“Stiamo lavorando da qualche anno – dichiara lo stesso Bigi – per creare un riferimento in tutto l’Altotevere e credo che i risultati, non solo sportivi, siano dalla nostra parte.

Conosciamo le difficoltà del territorio, ma abbiamo l’entusiasmo e la volontà di creare un’unione di carattere sportiva che si ritrovi nella passione per la pallavolo. Nelle prossime settimane daremo corso ad alcuni eventi che ci vedranno presenti a Città di Castello, all’interno del prestigioso scenario del Festival delle Nazioni e poi, a distanza di qualche giorno, in piazza. Saremo presenti chiaramente anche a San Giustino e nella vicina Sansepolcro, dove si è definitivamente consolidata una importante collaborazione con la locale società, presieduta dall’amico Alessandro Celli, che oggi consente a Volley Altotevere di annoverare le principali categorie della pallavolo giovanile (under 19, under 17, under 13 e minivolley)”.


Chiaro il riferimento di Bigi alla nascita di Volley Borgo Altotevere, società che farà appunto da richiamo e soprattutto da sviluppo per tutti quei ragazzi del territorio che amano giocare a pallavolo. Giovani che saranno protagonisti anche nei campionati senior regionali come la Serie C e la Serie D. L’attenzione di Claudio Bigi è chiaramente rivolta alla prima squadra e al lavoro svolto nelle ultime settimane dal diesse Valdemaro Gustinelli.
“Siamo convinti di aver allestito un roster in grado di competere per rimanere ad alti livelli e per dare continuità nelle prestazioni e nei risultati a quello che abbiamo fatto negli ultimi anni. La rosa è completa e ben assortita.

È chiaro che non partiamo con i favori del pronostico. Nel nostro girone ci sono realtà più attrezzate, ma posso garantire che venderemo cara la pelle e faremo di tutto per arrivare a giocarci una chance per la A2. Grazie a tutti gli sponsor che hanno sempre creduto nel progetto e a quelli che ne vorranno fare parte, per ridare all’Altotevere il posto che merita nella pallavolo che conta”.

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Andrea Lignani Marchesani (Fd’I) “A Città di Castello lo Stato c’è , grazie alla Polizia di Stato per la pronta repressione dell’ultimo evento criminoso”


 
“A Citta di Castello lo Stato c’è ed opera celermente come dimostra il celere arresto dell’autore dell’ultimo accoltellamento. Un grazie sentito va in questo caso alla Polizia di Stato che ha dimostrato una volta di più come la Comunità  in sia abbandonata a se stessa come si evincerebbe dalle dichiarazioni del Sindaco Secondi.

Nel Consiglio comunale del 24 luglio ho voluto evidenziare anche la necessità di rapporti istituzionalmente corretti al fine di ottenere i necessari benefici per la Comunità tifernate.Gli organici vanno potenziati e su questo come FdI stiamo lavorando ma non sono lettere come quella inviata dal Sindaco e qui allegata che possono sortire effetti.

Una lettera dal tono inquisitorio e impositivo priva di qualsivoglia cenno di saluto non è un buon viatico. Non occorrono ossequi ma un minimo di galateo e l’installazione di rapporti franchi e ccrretti per la promozione dei quali mi metto a disposizione. il bene di Città  di Castello va oltre la propaganda politica e i destini elettorali”.

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Giornata di festa e spiritualità per i giovani pellegrini polacchi a Città di Castello

Un incontro di culture, fede e accoglienza ha caratterizzato la giornata vissuta dai 130 giovani pellegrini provenienti dalla Polonia, ospiti in Alto Tevere nell’ambito del Giubileo dei Giovani, evento internazionale che culminerà a Roma il 3 agosto con l’incontro con Papa Leone.

Accompagnati da sacerdoti e responsabili, i ragazzi sono stati accolti questa mattina in piazza Gabriotti dal sindaco Luca Secondi e dal vescovo Luciano Paolucci Bedini. Un momento semplice ma carico di significato, durante il quale la città ha mostrato il suo volto ospitale e solidale.

“Benvenuti nella nostra città – ha detto il Sindaco -, oggi è una bella giornata grazie alla vostra presenza, al vostro sorriso e alla carica positiva che emanate. Un esempio per tutti noi. La comunità tifernate, laica e religiosa si è sempre caratterizzata per accoglienza e condivisione di valori e ideali comuni per il bene delle persone e della collettività. Siamo orgogliosi di rappresentare una delle tappe del vostro cammino verso Roma”. Concludendo il suo saluto, Secondi ha voluto ringraziare attraverso il Vescovo, le parrocchie e i volontari che si sono fatti carico in questi giorni, insieme alle istituzioni, dell’accoglienza dei giovani e degli accompagnatori.

Subito dopo, i pellegrini hanno partecipato alla celebrazione eucaristica nella Basilica Cattedrale, presieduta dal vescovo Paolucci Bedini. Nell’omelia, don Luciano ha sottolineato la ricchezza dell’incontro tra storie, lingue e culture diverse. “Storie e lingue diverse non ci dividono – ha detto – anzi ci aiutano a vedere i diversi colori di cui è ricca la nostra vita e la grande speranza che la anima”. Ricollegandosi alla memoria liturgica di sant’Anna e san Gioacchino, il vescovo ha invitato i giovani a fare memoria delle figure che li hanno educati all’amore: “Abbiamo tutti bisogno di imparare l’amore, di vederlo, di ascoltarlo e di toccarlo, per vivere di amore. Beati anche noi che abbiamo visto e udito l’amore che ci è stato donato”.

Per tutta la giornata i pellegrini partecipano a un itinerario alla scoperta delle chiese storiche e dei luoghi di cultura della città, visitando il Museo diocesano, il Campanile cilindrico e la Pinacoteca civica, con l’ausilio di pannelli multimediali e QR code per una fruizione autonoma e coinvolgente.

Particolare attenzione è stata data alla conoscenza di due grandi figure spirituali locali: santa Veronica Giuliani e santa Margherita, esempi di fede, devozione e coraggio. “In questa giornata – ha spiegato don Filippo Milli, responsabile della Pastorale giovanile diocesana – i giovani sono stati accompagnati nella scoperta della bellezza e della profondità della spiritualità tifernate. Ringrazio le amministrazioni comunali e le parrocchie che si sono spese con generosità per l’accoglienza”.

I giovani polacchi proseguiranno il loro soggiorno in Umbria fino al 28 luglio, per poi raggiungere Roma. Ma tanti altri pellegrini diretti verso Roma, in arrivo dall’Italia e dal mondo, sono attesi nei prossimi giorni sul territorio diocesano tifernate, ospiti di monasteri, conventi, parrocchie e famiglie. Saranno poi affiancati da 35 giovani tifernati, soprattutto della parrocchia di Trestina, che prenderanno parte agli eventi del Giubileo nella Capitale. Un cammino condiviso di fede e speranza che unisce volti, storie e popoli sotto il segno della fraternità evangelica.

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In occasione di Estate in Città, apertura straordinaria della Rotonda Medievale di Città di Castello

PoliedroCultura, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, anche nell’estate 2025 apre straordinariamente la Rotonda Medievale alla cittadinanza e ai numerosi turisti curiosi di scoprire luoghi nascosti della città. Dopo i precedenti appuntamenti domenicali di Giugno e Luglio il prossimo sarà nel pomeriggio di domenica 27 Luglio dalle 15 alle 18.

L’edificio è situato in via della Rotonda n. 12 a Città di Castello. E’ un edificio molto particolare, unico nel suo genere in città, presenta pianta quadrata con impianto cubico sormontato da una volta non perfettamente circolare. Una struttura similare, in Umbria, si ritrova solo nella cupola di San Pietro ad Assisi mentre analogie strutturali si hanno in modesti edifici di culto della Puglia normanna. La Rotonda inizialmente era un edificio isolato e solo nel ‘400 venne addossata ad altre abitazioni adiacenti. Molto probabilmente fu in questo periodo che venne modificato anche l’interno con la realizzazione del solaio e del piano superiore. Varie sono le ipotesi sulla destinazione d’uso di questo edificio che principalmente si collega alla presenza degli ordini militari cavallereschi presenti in città.

Quindi se siete curiosi di immergervi nel passato tra storia e architetture di altri tempi vi consigliamo di passare a trovarci

INGRESSO LIBERO

Per informazioni
PoliedroCultura
0758554202 / 0758520656
(dal martedì alla domenica 10:00-13:00 e 14:30-18:30)
cultura@ilpoliedro.org

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Grande successo per la serata dei Corti di CdCinema. Messaggio di saluto da parte di Michele Bravi

Grande successo per la serata dei Corti di CdCinema, per la prima volta all’interno della rassegna estiva di Città di Castello. Messaggio di saluto da parte di Michele Bravi.
Una straordinaria partecipazione di pubblico ha segnato il tutto esaurito per la serata dei Corti di CdCinema, che quest’anno, per la prima volta, è stata ospitata all’interno della rassegna estiva tifernate, nella suggestiva cornice del Cortile di Santa Cecilia. L’iniziativa ha riscosso un grande successo, attirando spettatori non solo da Città di Castello ma anche da fuori regione, confermando l’interesse crescente per il cinema breve e di qualità.


La serata, organizzata con passione e competenza dai volontari dell’associazione culturale CdCinema e presentata da Stefano Rossi, ha visto la proiezione di cinque cortometraggi, diversi per linguaggio e stile ma accomunati da un forte legame con il territorio: opere realizzate da registi locali o dedicate a storie, persone e luoghi che raccontano l’anima di Città di Castello. Presente anche l’assessore del comune tifernate Benedetta Calagreti, a sottolineare il valore culturale e sociale dell’iniziativa e delle opere prodotto dai giovani cineasti.


Ad aprire la serata è stato “Conchiglie”, prodotto e realizzato da Lavinia Lazzaro e Veronica Neulichedl, un racconto intimo e poetico sulla maternità, sull’isolamento e sul legame profondo con la natura. Amelia, giovane madre, decide di crescere le sue figlie Flora e Sole nella campagna umbra, lontano dalla società. Le bambine vivono immerse tra animali, silenzi e boschi, ignare dell’esistenza di altri esseri umani, fino a quando l’incontro inaspettato con un agricoltore incrinerà il fragile equilibrio della loro esistenza. Un’opera delicata e intensa, interpretata da Lavinia Lazzaro, Penelope Foffi, Alice Rossi, Jaele Fo, Camilla Tosti e Andrea Bucci.


A seguire è stato proiettato “Nessuna Colpa” di Mehdi Talbi, ambientato in un futuro distopico e malinconico, dove un uomo riflette su ciò che l’umanità ha perduto: l’amore, la libertà, la semplicità. Attraverso un monologo visivo carico di emozione, lo spettatore viene guidato in un viaggio interiore fatto di memoria e consapevolezza, con una domanda che risuona profonda: cosa succede quando ci rendiamo conto troppo tardi del valore delle cose semplici? Un corto potente ed essenziale, interpretato da Mauro Silvestrini e Andrea Bucci.
Il terzo corto presentato è stato “Cut” di Luca Pasqui, un dialogo serrato tra un giovane aspirante artista, Luca, e un interlocutore immaginario che rappresenta la voce del realismo e della disillusione.

In una semplice caffetteria si consuma un confronto tra idealismo e pragmatismo, tra il desiderio di inseguire una vocazione e la pressione di conformarsi alla realtà. Un lavoro incisivo che mette in scena con essenzialità il conflitto tra sogno e resa, interpretato dallo stesso Luca Pasqui insieme ad Andrea Bucci.


La serata è poi proseguita con la proiezione del documentario “Alberto Burri – Il Grande Cretto di Gibellina”, prodotto dalla Fondazione Burri e curato dal professor Stefano Valeri, con il supporto tecnico di Arti Binarie e Promovideo. Realizzato in occasione del 110° anniversario della nascita del Maestro tifernate, il documentario racconta la genesi e il significato dell’opera monumentale realizzata in Sicilia per commemorare il terremoto del 1968 che distrusse completamente Gibellina. Il Grande Cretto, concepito da Burri come una scultura-architettura che copre le rovine della vecchia città, si fa simbolo di memoria collettiva, di dolore e di rinascita, diventando un’opera unica nel panorama artistico mondiale.


A chiudere la rassegna è stato il cortometraggio musicale “Lo ricordo io per te”, scritto e diretto dal cantante tifernate Michele Bravi. Il film racconta con delicatezza e intensità la storia vera dei nonni del regista, Graziella e Luigi, un amore lungo oltre cinquant’anni che ha saputo affrontare anche l’ombra dell’Alzheimer. Un bambino, seduto sotto una coperta in un campo tra ulivi e fiori, racconta questa storia d’amore eterna, mentre sullo schermo scorrono le immagini interpretate magistralmente da Lucia Zotti e Lino Banfi. Il corto accompagna l’omonimo brano musicale e rappresenta un omaggio profondo alla memoria, alla famiglia e alla dignità di chi vive la malattia. Prima della proiezione, Michele Bravi ha voluto condividere con il pubblico un videomessaggio in cui ha dichiarato: “Non c’è luogo migliore per proiettare il mio cortometraggio che Città di Castello, perché questo cortometraggio parla di questa città, parla della vibrazione che c’è là dentro, parla dei miei nonni, parla della mia famiglia.

È un progetto a cui tengo tanto perché sta al fianco di AIRALS, l’associazione italiana per la ricerca sull’Alzheimer. Non posso che ringraziare ancora tutta la città e tutti i cittadini per averci permesso di girare così liberamente. Fate un regalo enorme a proiettarlo proprio a casa mia!”


L’evento ha dimostrato, ancora una volta, la forza espressiva e la vivacità creativa dei giovani artisti del territorio, capaci di raccontare con autenticità e profondità le emozioni, i legami e le trasformazioni del nostro tempo. Una serata di grande cinema, sotto le stelle e nel cuore della città.

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CaLibro Africa festival 2025, il programma completo

Dopo il grande successo delle edizioni passate, CaLibro Africa Festival torna a Città di Castello, dal 3 al 5 ottobre 2025, confermandosi un appuntamento culturale di primo piano per il territorio tifernate.

L’edizione 2025 si svolge con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Città di Castello, che rinnova il suo sostegno a un’iniziativa capace di coniugare qualità, apertura internazionale e attenzione alle giovani generazioni. Fondamentale anche il supporto di realtà locali come Aboca Edizioni, UniCoop Etruria e Olio Ranieri. Il festival – frutto della collaborazione tra le Edizioni E/O e CaLibro Festival, storica realtà culturale tifernate – porterà in città alcune delle voci più significative della scena culturale africana e afrodiscendente.

Tra gli ospiti internazionali: la scrittrice camerunense Hemley Boum; l’autrice britannica-nigeriana Noo Saro-Wiwa; da Réunion, Gaëlle Bélem; l’intellettuale senegalese Elgas; lo scrittore francese Mathias Énard. Non mancherà un commosso omaggio allo scrittore senegalese Abasse Ndione, scomparso nel gennaio 2024, per anni figura di riferimento del panorama letterario africano. Ampio spazio anche alle voci italiane, con Isabella Dalla Ragione, Chiara Piaggio, Lara Ricci e Giorgia Sallusti, che parteciperanno a incontri e presentazioni. Il festival coinvolgerà anche il pubblico più giovane, grazie a un evento speciale curato in collaborazione con Aboca Edizioni, pensato per avvicinare i bambini alla letteratura e ai temi del dialogo interculturale.

Con un ricco programma di eventi gratuiti tra librerie, musei e spazi culturali cittadini, CaLibro Africa Festival invita tutta la comunità tifernate e i visitatori a vivere tre giorni all’insegna dell’incontro tra culture, voci e storie dal mondo.

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Mercoledì 30 luglio si riunisce il consiglio comunale di Sansepolcro

Il Consiglio Comunale è convocato il giorno mercoledì 30 luglio 2025 alle ore 20:45 nella Sala Consiliare di Palazzo delle Laudi per discutere gli argomenti di cui al seguente:

ORDINE DEL GIORNO

1. Comunicazioni del Presidente del Consiglio;

2. Comunicazioni del Sindaco;

3. Interrogazione presentata dal Gruppo Consiliare Pd-InComune sul progetto di “Riorganizzazione del Servizio di Raccolta Rifiuti”;

4. Variazione al bilancio di previsione finanziario 2025/2027 – Ratifica della deliberazione di G.C. n. 107 adottata il 24/04/2025 ai sensi dell’art.42 c.4 e dell’art.175 c.4 del D.Lgs. 267/2000;

5. Variazione al bilancio di previsione finanziario 2025/2027 – Ratifica della deliberazione di G.C. n. 139 adottata il 23/05/2025 ai sensi dell’art.42 c.4 e dell’art.175 c.4 del D.Lgs. n. 267/2000;

6. Comunicazione prelievo dal Fondo di Riserva come da delibera di Giunta Municipale n. 104 del 18/04/2025;

7. Comunicazione prelievo dal Fondo di Riserva come da delibera di Giunta Comunale n. 170 del 13/06/2025;

8. Variazione al piano degli investimenti e al piano delle opere pubbliche per il triennio 2025 – 2027;

9. Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2025 ai sensi degli artt. 175, comma, 8 e 193 del D.Lgs. n. 267/2000;

10. Art. 194, comma 1, lettera a) del T.U.E.L. – Riconoscimento della legittimità debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva del Tribunale di Arezzo;

11. Estinzione anticipata di prestito contratto con MPS per originari €. 253.168,00 pos. n.877165562/91;

12. Modifica al regolamento delle procedure di alienazione beni immobili;

13. Diritto di superficie trentennale di porzione di terreno in via la fiora n.135 tramite asta pubblica;

14. Autorizzazione all’acquisto del terreno individuato al Foglio 58 – Particella 216 da destinarsi a parcheggio pubblico; COMUNE DI SANSEPOLCRO – AOOCSAN – REG_PROTOCOLLO – 0017078 – Uscita – 25/07/2025 – 13:08

15. ATEM Arezzo – Servizio di distribuzione gas naturale – Alienazione rete distribuzione gas di proprietà del Comune di Sansepolcro in sede di gara di ambito;

16. Approvazione Delibera Giunta Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana n. 52 del 25/06/2025 recante: Approvazione modifica dello Statuto dell’Ente – Capo II art. 6 – comma 1 – lettera p) e comma 2 lettera g);

17. Gestione associata in materia di assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui alla Legge Regionale Toscana n. 2 del 2 Gennaio 2019;

18. Presa d’atto del trasferimento all’estero del Presidente del Consiglio Comunale per la partecipazione all’Assemblea Generale della Federazione Europea dei Cammini di Santiago;

19. Distretto rurale regionale castanicolo toscano. Delega all’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina per l’adesione al distretto;

20. Esercizio associato delle funzioni attribuite dalla Regione Toscana alla Comunità d’Ambito Valtiberina Toscana ai sensi della L.R. n. 61 del 31/12/2024;

21. Approvazione convenzionamento tra la Provincia di Arezzo e il Comune di Sansepolcro per la prosecuzione della collaborazione per la migliore utilizzazione di strutture sportive, di rispettiva proprietà, finalizzata ad assicurare il regolare svolgimento di attività scolastiche curriculari;

22. Mozione presentata dal Gruppo Consiliare Adesso Riformisti per Sansepolcro per richiesta di installazione di cartellonistica turistica sulla E45 per promuovere Sansepolcro come destinazione storico-culturale;

23. Ordine del giorno presentato dal Gruppo Consiliare ADESSO Riformisti “Emergenza umanitaria a Gaza – Azioni di sensibilizzazione del Comune di Sansepolcro”.

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Medaglie e convocazione azzurra, estate ricca di successi per il Canoa Club Città di Castello


Medaglie e soddisfazioni per il Canoa Club di Città di Castello che dimostra ancora una volta la
qualità del lavoro svolto in questi anni da atleti, tecnici ed istruttori. Nelle gare svoltasi lo scorso
fine settimana a Pescantina, comune in provincia di Verona, il Canoa Club tifernate ha infatti
riportato un ricco bottino di medaglie che testimonia la crescita di un movimento che in questi
anni volontari, appassionati, esperti hanno contribuito a rendere sempre più attrattivo.


Organizzati dal Canoa Club Pescantina nella splendida cornice naturalistica del fiume Adige, i
Campionati Italiani nelle Categorie Ragazzi Junior e U23 Senior rappresentano una delle gare
più importanti del calendario agonistico federale predisposto dalla Federazione Italiana Canoa
Kayak (FICK). Concentratasi durante la giornata del 20 luglio – gara sprint la mattina, classica il
pomeriggio – la competizione ha visto gli atleti biancorossi autentici protagonisti.


A partire dal trionfo nella categoria C1 Ragazzi di Pierangeli Leonardo, sia in occasione dello
svolgimento della gara Discesa Classica che nella gara sprint. A seguire e nel dettaglio: due
medaglie d’argento (sprint e classica) per la Categoria K1 allievi A per Mitrano Alessio; un
argento e un bronzo (sprint e classica) per la categoria K1 Cadetti A per Kryklia Danylo; un
bronzo e una medaglia d’oro (sprint e classica) per Mercati Josè categoria Cadetti K1 A; oro e
terzo posto (sprint e classica) categoria Cadetti K1 B per Pellegrini Federico e, in conclusione, un
grande trionfo collettivo, il primo posto nella categoria squadre Cadetti K1 B con l’eccellente
formazione tifernate composta dal trio Pellegrini, Mercati e Kryklia.


Da registrare anche gli ttimi piazzamenti ottenuti dai canoisti Bonucci Giovanni, Giorni Pietro,
Collesi Edoardo e Beccari Martino.
Impegni e soddisfazioni che per gli atleti biancorossi non finiscono qui dal momento che la gara è
stata una vera e propria vetrina per mettersi in luce a livello nazionale giovanile:Federico
Pellegrini, Danylo Kryklia e José Mercati, grazie alle loro brillanti prestazioni, hanno ottenuto la
convocazione per il Raduno Nazionale Cadetti che si svolgerà dal 27 luglio al 30 luglio presso il
centro federale a Valstagna, sul fiume Brenta in provincia di Vicenza: per il giovanissimo
D’Angelo si tratterà di una prima volta assoluta.
Sabato 26 luglio, Vastagna vedrà infine tra i partecipanti al Campionato italiano Junior e Senior
Pierangeli Leonardo e Collesi Edoardo, a caccia di un ulteriore prestigioso risultato per tutto il
movimento della canoa tifernate.


Medaglie, convocazioni nella nazionale, crescita di un movimento in grado di far appassionare
giovani e giovanissimi: la prestigiosa storia del Canoa Club Città di Castello continua e rafforza in
questo modo il suo legame – sociale, culturale e sportivo – con il fiume Tevere, la Città e il suo
territorio. Il sindaco Luca Secondi e assessore allo sport Riccardo Carletti hanno espresso ai dirigenti del canoa, ai tecnici e ai giovani portacolori del glorioso sodalizio sportivo orgoglio e storia della comunità Tifernate.

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