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4 Novembre: Umbertide celebra il giorno dell’unità nazionale e rende omaggio alle forze armate

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Anche quest’anno Umbertide ha celebrato il 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, un appuntamento profondamente sentito che unisce l’intero Paese nel ricordo e nella riconoscenza.

Una data simbolica che riporta al 1918, quando con l’Armistizio di Villa Giusti si concludeva la Prima Guerra Mondiale e l’Italia poteva finalmente riabbracciare i territori di Trento e Trieste, completando il lungo cammino verso l’Unità Nazionale.

Per rendere omaggio a questa ricorrenza, il Sindaco Luca Carizia, il Vicesindaco Annalisa Mierla e gli Assessori Alessandro Villarini, Francesco Cenciarini, Lorenzo Cavedon e Lara Goracci, accompagnati dalla Polizia Locale, hanno deposto una corona d’alloro in via Garibaldi, presso il monumento dedicato al Milite Ignoto, simbolo eterno di tutti i soldati che hanno sacrificato la propria vita per un’Italia libera e unita. Un gesto semplice ma ricco di significato, finalizzato a mantenere viva la memoria di coloro che, con il loro coraggio, hanno contribuito a costruire i valori fondanti della nostra nazione.

Il 4 novembre rappresenta anche il ricordo di un’altra importante data: il 4 novembre 1921, giorno della tumulazione del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma. Un atto che ha reso immortale la memoria di coloro che nell’anonimato hanno dato tutto per la libertà e l’unità del nostro Paese.

“Questa è una giornata molto sentita da tutti gli italiani – ha dichiarato il sindaco di Umbertide, Luca Carizia – perché ci richiama ai valori più alti della nostra identità nazionale: il senso di appartenenza, il sacrificio, la gratitudine verso chi ha servito e serve la Patria. Ricordare significa custodire e trasmettere questi valori alle nuove generazioni, affinché la pace e la libertà non siano mai date per scontate”.

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L’abate tifernate Filippo Titi ela prima guida “moderna” di Roma, Sabato 8 novembre 2025 Salone gotico Museo diocesano di Città di Castello

Un viaggio nell’arte e nella storia attraverso le pagine di uno dei testi più importanti del Seicento. Sabato 8 novembre 2025 alle ore 10.30, nel Salone gotico del Museo diocesano di Città di Castello, si terrà l’incontro dal titolo «Antica guida d’arte per il Giubileo del 1675», con la presentazione dello Studio di pittura, scoltura et architettura nelle chiese di Roma dell’abate Filippo Titi, edito a Roma nel 1674 per il Mancini.


L’iniziativa, promossa dalla diocesi di Città di Castello in occasione del Giubileo 2025, verrà aperta dal vescovo Luciano Paolucci Bedini e da Luca Secondi, sindaco tifernate. A moderare l’incontro sarà don Andrea Czortek, vicario generale e direttore dell’Archivio diocesano. Interverranno Carmelo Occhipinti, storico dell’arte e critico, ordinario dell’Università Roma Tor Vergata, e Giovanni Cangi, ingegnere ed esperto di edilizia storica.
Durante l’incontro saranno approfonditi la figura dell’abate Titi, l’analisi della Guida, i riferimenti ad alcune chiese di Roma e al Duomo di Città di Castello, aggiunto dal Titi nell’edizione del 1686. Pubblicato nel 1674, Lo Studio di pittura, scoltura et architettura nelle chiese di Roma elenca 275 chiese in ordine topografico, è composto da 485 pagine e include una sezione dedicata al Museo capitolino. L’opera cita oltre novecento fra pittori, scultori, architetti e artisti, con circa tremila opere elencate.


«La prima vera grande guida di Roma è opera di un abate di Città di Castello. Fu ristampata nel corso degli anni e considerevolmente accresciuta» scriveva Julius von Schlosser nella sua Letteratura artistica, riconoscendo a Filippo Titi un ruolo centrale nella storia della critica e della divulgazione artistica.
Nel corso di un secolo, lo Studio di pittura conobbe diverse edizioni: 1674, 1675, 1686 (Nuovo studio, con l’indice delle chiese e dei virtuosi che vi si nominano. Ed in fine un’aggiunta dove è descritto il Duomo di Città di Castello), 1708, 1721 e 1763. Un successo editoriale che testimonia la fortuna straordinaria di un’opera divenuta punto di riferimento per studiosi e viaggiatori.
Lo Studio di pittura è considerato la prima guida “moderna” di Roma. A differenza delle numerose Mirabilia Urbis Romae e di altri testi destinati ai pellegrini, l’opera di Titi non si limita a indicare reliquie o miracoli, ma propone un approccio artistico e culturale, valorizzando la bellezza delle chiese e delle opere d’arte come espressione della fede e della civiltà romana.


Per un confronto delle varie edizioni è possibile consultare Filippo Titi, Studio di pittura, scultura e architettura nelle chiese di Roma 1674, a cura di Damiano Delle Fave, con un saggio storico di Carmelo Occhipinti (Roma 2017, collana Fonti e Testi di Horti Hesperidum, 31, UniversItalia).

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Giovedì 6 novembre ottavo appuntamento con la terza edizione del Circolo della Poesia, ospite l’autrice Claudia Fofi

Ottavo appuntamento della terza edizione del CIRCOLO DELLA POESIA con la poetessa eugubina Claudia Fofi, al Circolo Tifernate – Accademia degli Illuminati giovedì 6 novembre alle ore 18.30.

A portare i saluti: Gregorio Anastasi, Presidente del Circolo Tifernate – Accademia degli Illuminati, Catia Cecchetti curatrice dell’iniziativa.

Giovedì 6 novembre
Claudia Fofi “Le ossa cantano”
AnimaMundi Edizioni, 2024
Dialoga con l’autrice Giovanni Pannacci
A seguire performance poetica sui testi

Claudia Fofi è cantautrice, cantante, autrice, educatrice vocale, perfezionata in musicoterapia e trainer olistico. Nasce a Gubbio, dopo la laurea in lingue si appassiona alla scrittura della canzone e al canto iniziando a scrivere canzoni nel 1995. Suona pianoforte dall’età di 8 anni. Lavora nel campo dello studio vocale, ha seguito la formazione del Roy Hart Theatre ed elaborato una personale prassi di lavoro, la Voce Creativa per favorire la creatività, migliorare la relazione, sostenere la cura, creare dinamiche sociali di integrazione e dialogo. Ha pubblicato tre album, fatto concerti in tutta Italia, ha composto musiche per teatro e cortometraggi.
Con le sue canzoni ha vinto numerosi premi in prestigiose manifestazione in tutta Italia: Premio Ciampi, Premio Città di Recanati –Musicultura, Premio Logic al Mantova Musica Festival, Una Canzone di Pacea Napoli e il Premio Albero Andronico a Roma.
E’ docente per i corsi di Voce Olistica di Umbriaincantoa Perugia e dal 2015 è ideatrice e direttrice artistica del Festival Umbria in voce a Gubbio.

L’evento è realizzato dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati in collaborazione con il Comune di Città di Castello Assessorato alle Politiche culturali.

Coordinamento e info:
ilcircolodellapoesia@circolotifernate.it – 339 7203829
Visto il numero limitato di posti è necessaria la prenotazione

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Lo scorso primo novembre a Sansecondo la cerimonia caduti militari e civili di tutte le guerre

Come ormai consuetudine da molti anni, il 1° novembre i cittadini di San Secondo e non solo onorano, con una solenne cerimonia, i caduti militari e civili di tutte le guerre.
Promotori della manifestazione sono il Comitato Pro San Secondo e la sezione tifernate dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra.
Obiettivo della manifestazione è quello di onorare, ricordare tutte le vittime della guerra sia civili che militari e promuovere una cultura di pace


Nella conservazione della memoria risiede appunto il significato della cerimonia affinchè il ricordo di episodi atroci serva da monito per le nuove generazioni per non commettere più gli stessi errori. Per San Secondo e per l’organizzazione, il riconoscimento più ambito è sapere che i nostri ragazzi sono portatori della storia del nostro paese e possano tramandarla ed è per questo che anche quest’anno, grazie ad un accordo con scuola “La vecchia stazione”, i bambini sono stati protagonisti nello svolgimento della cerimonia. Dopo la S. messa, celebrata da Don Adrian Barsan, il corteo, accompagnato della Filarmonica G.Puccini di Città di Castello diretta dal maestro Nolito Bambini, si è diretto al monumento che ricorda i caduti della strage del 14 maggio 1944 e le vittime civili del paese dove gli alunni della scuola primaria “la vecchia stazione” hanno fatto letture e canti inneggianti la PACE. Questo ci fa sperare, che dopo di noi ci sia chi ricorderà i nostri caduti e ci ricorda che il ruolo della scuola è quello di contribuire anche ad aiutare a crescere persone consapevoli dell’importanza della pace come ha sottolineato nel suo intervento la Dirigente scolastica del I° circolo Silvia Ghigi.

Il corteo è poi proseguito fino ad arrivare alla “Pubblica Assistenza”, di cui quest’anno ricorre il centenario della sua costruzione, dove è stata deposta una corona di alloro in onore dei caduti di tutte le guerre.
Anche quest’anno c’è stata una nutrita partecipazione di persone, di tutte le associazioni militari e civili del territorio altotiberino e regionale, dei rappresentanti di tutte le forze dell’ordine locali, del comune di Città di Castello nella persona dell’assessore Benedetta Calagreti con il gonfalone della città e del Comando Militare Esercito Umbria della caserma Fortebracci di Perugia, nella persona del Colonnello Roberto Pretolani in rappresentanza del Comandante Colonnello Stefano Silvestri.

Oltre alle autorità sopra citate sono intervenuti la Presidente del Comitato Pro San Secondo Nicoletta Caiotti e la vice presidente dell’Istituto Storico Venanzio Gabriotti, Ursula Masciarri.
Emozionante la lettura della poesia sull’amicizia in tempo di guerra interpretata dal giovane Filippo Camaleonti e l’intervento di due giovani, Lorenzo Occhineri e Matteo Mazzoni .
Purtroppo il ricordo diretto sta finendo, ed è per questo che dobbiamo far si che la memoria non muoia, perché solo allora i nostri caduti saranno veramente morti per sempre.
L’auspicio è che iniziative come questa possano contribuire a mantenere vivo il filo della memoria oltre a favorire la conoscenza della storia e dei drammi che ha vissuto il nostro paese durante la guerra. Molti dei testimoni di quei tragici giorni, come già detto non ci sono più e ora più che mai è nostro il compito di trasmettere ciò che loro hanno vissuto e il suo significato. Un raccoglimento che possa contribuire ad una riflessione sulla precarietà della pace nella società attuale e sull’assurdità delle tante guerre che stanno distruggendo diverse aree del mondo.

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Roberta Volpini assume la direzione amministrativa dell’Usl Umbria 1

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Avviato il coordinamento con la direzione generale per la gestione delle prime attività strategiche

Ha preso ufficialmente servizio la nuova direttrice amministrativa dell’Usl Umbria 1, Roberta Volpini, subentrata dal primo novembre ad Enrico Martelli, che aveva presentato le sue dimissioni per motivi personali.

La dottoressa Volpini ha avviato immediatamente la sua attività, incontrando il direttore generale Emanuele Ciotti e il direttore sanitario Ottavio Alessandro Nicastro per un primo confronto operativo sulle pratiche in corso e sulle priorità gestionali.

“Accogliamo con fiducia la dottoressa Volpini, certi che saprà offrire un contributo significativo all’azienda sanitaria, nel solco e in continuità con l’eccellente lavoro svolto dal dottor Enrico Martelli”, ha dichiarato Emanuele Ciotti.

“Sono lieta di iniziare questa nuova esperienza professionale. Metterò a disposizione dell’Usl Umbria 1 le competenze maturate in altre realtà sanitarie, con l’obiettivo di contribuire concretamente alla crescita e all’efficienza dell’azienda”, ha commentato Roberta Volpini.

Volpini ha ricoperto il ruolo di direttrice amministrativa di Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) Toscana e in varie aziende ospedaliere e sanitarie in Piemonte, Campania e Lazio, tra cui l’Asl Roma 1 dove è stata anche direttrice generale facente funzione.

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Ad In Primo Piano Enzo Franchi

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’assessore a sanità, scuola e sociale del Comune di San Giustino, Enzo Franchi

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Sala degli Specchi del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati: sabato 1 novembre scorso la cena a  base di tartufo  in occasione del 45 ° Salone Nazionale Bianco Pregiato

Nella straordinaria cornice della Sala degli Specchi del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati si è tenuta sabato 1 novembre scorso la cena a  base di tartufo  in occasione del 45 ° Salone Nazionale Bianco Pregiato (31 ottobre – 1 e 2 novembre 2025). Come è consuetudine nell’ambito della prestigiosa manifestazione promossa dal Comune di Città di Castello, Assessorato al Commercio e al turismo di Letizia Guerri,  il Circolo Tifernate ha invitato i soci ma anche graditi ospiti alla serata conviviale. Alta la partecipazione, oltre cento persone, alla presenza anche delle istituzioni:  l’Assessore Guerri e per l’occasione il sindaco tifernate Luca Secondi ha condotto  nelle prestigiose sala di Palazzo Bufalini, per  un saluto il Sindaco di Perugia Vittoria Ferdinandi in visita alla manifestazione cittadina e ai numerosi stands allestiti nelle piazze della città. Ha partecipato alla cena anche Andrea Castellani organizzatore dell’evento e promotore di eventi  della filiera turistico-commerciale.

Dopo l’aperitivo di benvenuto nello spazio del quadrilatero, tutti gli invitati hanno preso posto nella Sala degli Specchi dove la serata è stata presentata con maestria e competenza da Lord of Truffle. Mail sponsor  Giuliano Tartufi presente per l’occasione. Boriosi catering ha servito portate sopraffine a base di bianco pregiato accompagnate da buon vino.  Il tutto allietato da musica in sottofondo eseguita dal maestro biturgense Valter Ligi al pianoforte.

Soddisfatto del buon esito della serata il Presidente Avv. Gregorio Anastasi alla presenza del Consiglio Direttivo: vice Presidente Pietro Paolieri, Gabriele Tasegian (segretario), Marco Carbini, Alessandro Bruschetti ed Elio Nicasi e di numerosi soci. Tra le finalità statutarie del Circolo anche momenti di convivialità tra soci e loro amici, in modo da creare un’apertura con le realtà istituzionali locali e territoriali e un collante con gli eventi culturali più significati del comprensorio dell’Alto Tevere Umbro.

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Sabato 8 e Domenica 9 Novembre, a Pieve Santo Stefano, si terrà la quarta edizione  del Memorial “Francesco Veri” , una due giorni dedicata alla Mountain bike, alla bicicletta da strada e al trekking.

Il Memorial è intitolato alla memoria del compianto Francesco Veri che ci lasciò giovanissimo nel settembre 2022 a seguito di un fatale incidente d’auto.

La due giorni, organizzata  dal Team Errepi del Presidente Remo Pecorai, in collaborazione con la Proloco di Pieve, l’Ufficio Turistico e il Patrocinio del Comune di Pieve Santo Stefano, nell’ambito del progetto “La REPUBBLICA DELLE FORESTE” prevede al sabato presso il nuovo bike Park di Pieve Santo Stefano, a partire dalle ore 9.30 e fino al pomeriggio, scuola per Mountain Bike, gimkane e gare di inseguimento per ragazzi.

La domenica mattina il ritrovo è sempre al Bike Park di Pieve dalle ore 8 con la partenza della eco girata non competitiva aperta a tutti in mountain bike, con un nuovo percorso da 30 km. e un dislivello di ca. 1000 metri.

A seguire partirà l’eco girata in bicicletta stradale ed alle 9 l’eco camminata trekking su un percorso di 11 km. di difficoltà 3/5 e con un dislivello di ca. 350 metri.

Al termine delle mattinate sarà predisposto un ristoro per tutti i partecipanti.

Gli eventi sono aperti a tutti quanti vorranno partecipare a queste due belle giornate di sport e amicizia all’aria aperta.

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Arcaleni (Castello Cambia) “Abuso di alcol diffuso tra i giovanissimi: urge riflessione e nuove risorse per la prevenzione”

“La notizia dei numerosi accessi al Pronto soccorso di Città di Castello nella notte di Halloween da parte di oltre una decina di minori per abuso di alcol, non può lasciarci indifferenti né essere derubricata a bravata festaiola, del tutto improvvisa o isolata.

L’età dei ragazzi, in alcuni casi poco più che bambini, dai 13 ai 17 anni, desta sconcerto, ma soprattutto preoccupazione, perché punta di un iceberg che troppo spesso passa inosservato: quello del consumo e dell’abuso di alcol tra i giovanissimi.

L’interpellanza che ho presentato  non è certo per cercare responsabili o capri espiatori, ma per avviare una riflessione politica e sociale seria e costruttiva, che analizzi un fenomeno tristemente comune e diffuso per trovare insieme le modalità più efficaci per ridurlo e prevenirlo.

Siamo infatti di fronte a episodi purtroppo non isolati, che si ripetono ad ogni weekend (e non solo): basta vedere le numerose bottiglie vuote di alcolici e superalcolici  lasciate nei giardini, piazze e parchi cittadini, accanto a qualche resto di cibo; situazione tipica di giovanissimi che non  hanno, come altri più grandi o adulti, luoghi diversi dove ritrovarsi e consumare.

Per non parlare di cosa succede in occasioni di feste private o pubbliche, com’è stata quella del 31 ottobre, o fuori dalle discoteche, quando il divertimento viene confuso con lo sballo e con la perdita di controllo, fino a farsi male e a rischiare la salute o la vita.

Urgono azioni congiunte, non soluzioni semplicistiche o punitive, che coinvolgano tutti i soggetti, a tappeto e non sporadicamente, a partire dai ragazzini e dai giovani rendendoli protagonisti di percorsi di consapevolezza  e sensibilizzazione sulla pericolosità dell’alcol, che è molto più socialmente accettato rispetto ad altre sostanza psicotrope, ma ugualmente e , a volte più, pericoloso.

Abbiamo il dovere, come adulti e come istituzioni, di affrontare in maniera coordinata un problema complesso come questo: la volontà dei singoli è importante, ma uno scatto in avanti potrebbe arrivare dal coordinamento di un ente importante come il Comune che potrebbe supportare progetti e  potenziare la rete delle realtà che già operano, con una visione di insieme che coinvolga i servizi socio sanitari, le scuole, la polizia locale, le associazioni dei genitori e la comunità educante tutta.

In questa ottica, fondamentale sarà l’inserimento nel nuovo Piano Socio sanitario in preparazione, di un ampio capitolo  e di nuove risorse per la  prevenzione”.

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Rinvenute sostanze stupefacenti nel centro storico di Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Un’importante operazione della Polizia locale è stata condotta nel centro storico della città, grazie al supporto di un’unità cinofila. Gli agenti, nell’ambito di un servizio di presidio prevalentemente volto alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo all’interno di un edificio di proprietà di Ater Umbria, che si trovava in evidente stato di degrado.

Durante l’ispezione, il cane Dako ha segnalato la presenza di sostanze stupefacenti, portando al rinvenimento di tre involucri di carta. Le analisi preliminari indicano che il contenuto degli involucri comprende 0.88 e 1.86 grammi di hashish e 2.81 grammi di una polvere bianca, attualmente in attesa di essere analizzata per determinarne la composizione chimica.

Le sostanze sono state prontamente sequestrate e messe a disposizione dell’Autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti. La Polizia Locale ha sottolineato che tale operazione rientra in un programma di controlli “antidegrado”, che continuerà nei prossimi mesi con l’intento di garantire la sicurezza e la legalità nel territorio. Gli agenti si concentreranno non solo nelle aree degradate ma anche nelle zone verdi circostanti e nei pressi delle scuole, oltre che sui mezzi pubblici, per assicurare un ambiente più sano e sicuro per tutti i cittadini.

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Lo Studio Piesse di Città di Castello premiato per l’impegno del programma regionale “luoghi di lavoro che promuovono salute”

C’è anche una impresa di Città di Castello fra le 23 a cui la Regione Umbria ha riconosciuto l’impegno per essersi distinte nell’ambito del programma regionale “luoghi di lavoro che promuovono salute” (pp03 del piano regionale della prevenzione) con una cerimonia tenutasi a Palazzo Donini alla presenza del presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e della direttrice regionale alla Salute, Daniela Donetti, che hanno sottolineato l’importanza strategica della prevenzione e del benessere nei contesti produttivi.

Si tratta dello Studio Piesse sicurezza sul lavoro di Marco Marianelli e Lorenzo Perioli, che svolge tra l’altro le mansioni di responsabile esterno della sicurezza per i servizi culturali del comune. 
Il programma è coordinato dal servizio Salute umana, animale e dell’ecosistema (one Health) della direzione Salute della Regione e dalle aziende Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2 e si basa sul modello Workplace Health Promotion dell’Organizzazione mondiale della sanità volto a contrastare le malattie cronico-degenerative attraverso la promozione di stili di vita sani.

Le 23 aziende premiate hanno adottato, nell’anno 2024, l’approccio “salute totale del lavoratore”, impegnandosi a creare un ambiente che favorisca attivamente: la corretta alimentazione, l’adozione di uno stile di vita attivo e l’attività fisica regolare, il contrasto ai fattori di rischio quali fumo e consumo scorretto di alcol. Appresa la notizia il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi si sono congratulati con i titolari dell’impresa Tifernate “per il prestigioso riconoscimento che premia il lavoro serio e competente dei titolari e collaboratori.” Plauso del sindaco e assessore anche per il riconoscimento per la sede INAIL di città di castello nella categoria aziende pubbliche

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Società Rionale Mattonata, Sabato 8 Novembre la tradizionale “castagnata” in occasione della Festa di san Martino

OkNell’ambito delle attività promosse con la finalità della salvaguardia, valorizzazione e divulgazione delle più genuine tradizioni popolari della nostra città, la Società Rionale Mattonata onorerà anche quest’anno la Festa di S. Martino organizzando la tradizionale “castagnata”, nel corso della quale verranno distribuite, a libera offerta, caldarroste. Come consuetudine, il ricavato è destinato ad opere di beneficenza e solidarietà sociale.

L’iniziativa si svolgerà in P/zza Matteotti nel pomeriggio di sabato 08 Novembre p.v., con inizio alle ore 17:00 circa, nell’area antistante, indicativamente, all’ingresso nel loggiato Gildoni.

Quella della “castagnata” di San Martino è una delle numerose attività e iniziative che la Società Rionale Mattonata ha rinnovato e tiene in vita ogni anno grazie all’opera di puro e disinteressato volontariato da parte dei propri soci e collaboratori esterni, ponendosi costantemente come finalità fondamentale del proprio operato la creazione di ulteriori opportunità per la rivitalizzazione del centro storico ed è una tradizione popolare molto apprezzata dalla cittadinanza, soprattutto i bambini.


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“Azienda che promuove Salute nel luogo di lavoro”, la Regione Umbria premia Kemon

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Kemon, realtà italiana specializzata nell’haircare professionale ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalla Regione Umbria in quanto “Azienda che promuove Salute nel luogo di lavoro” per le numerose iniziative realizzate nel corso del 2024.

Il Progetto Salute Kemon, “un viaggio verso il benessere”, cominciato nel 2024, proseguirà con un piano quinquennale che ha come obbiettivo quello di creare un ambiente lavorativo sano e sostenibile.

“Abbiamo aderito con passione ed interesse alla “chiamata” della Regione Umbria” ha commentato Giuliano Nocentini, Presidente e AD Kemon Group. “Come azienda abbiamo la grande possibilità di incidere sul territorio ed indirizzare le nostre persone verso comportamenti di vita salutari che fanno bene a noi e alla Società”.

Per l’ESG Manager e l’HR Manager di Kemon, le iniziative realizzate nel 2024-2025 rappresentano un concreto impegno verso la creazione di un ambiente di lavoro sano e attivo, in cui ogni collaboratore possa sentirsi valorizzato e supportato.

In allegato comunicato stampa e immagini di Francesca Nocentini, General Manager Kemon, mentre ritira il premio.

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“Caserme aperte” in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

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Il 4 novembre si celebra in tutta Italia, il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.

Per l’occasione, alle ore 11:30, presso l’Ara Pacis si terrà, alla presenza del Prefetto di Perugia dott. Francesco ZITO e delle altre autorità civili e militari, la solenne cerimonia di deposizione della corona d’alloro ai caduti.

Il Comando Legione Carabinieri di Perugia aprirà ai cittadini la sua Caserma di C.so Cavour ove sarà possibile visitare, dalle 15:00 alle 17:00, i locali della ex Chiesa «Santa Maria Maddalena», l’antico Chiostro, una mostra statica di mezzi e apparecchiature in dotazione ai reparti speciali e l’esposizione di uniformi storiche.

Presso il complesso di Santa Giuliana sito in Largo dell’Ospedale Militare 10, sede della Scuola Lingue Estere dell’Esercito, il pubblico potrà visitare, dalle ore 15.00 alle 17.00, il chiostro attribuito a Matteo Giovannello da Gubbio detto il Gattapone (1376), che costituisce uno dei più alti esempi di architettura cistercense in Italia. Oltre ai numerosi affreschi, sarà possibile visitare aule e laboratori didattici adibiti all’insegnamento delle lingue.

La Guardia di Finanza di Perugia aprirà dalle ore 10.00 alle 13.00 le porte della caserma di via Palermo n. 84, sede del Comando Provinciale, ove sarà allestito uno stand illustrativo della mission istituzionale del Corpo. Verranno proiettati filmati riguardanti tutti i settori operativi propri delle Fiamme Gialle, sarà possibile visitare i mezzi e le attrezzature tecniche variamente utilizzate, nonché assistere a una dimostrazione dell’impiego delle unità cinofile “anti-droga” delle Fiamme Gialle.

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“Vino nuovo in otri nuovi”: i primi passi delle Comunità pastorali nella Diocesi di Città di Castello

Dopo un anno di riflessione, prende avvio la fase di attuazione del progetto voluto dal vescovo Paolucci Bedini. Ecco le prime proposte di aggregazione e l’invito al dialogo comunitario

A distanza di circa un anno dalla pubblicazione del documento “Vino nuovo in otri nuovi”, con cui il vescovo Luciano Paolucci Bedini ha lanciato la prospettiva delle Comunità pastorali per le diocesi di Città di Castello e Gubbio, si entra ora nella fase di attuazione.
La proposta, elaborata nel corso del 2023 insieme a sacerdoti e diaconi e poi diffusa nelle parrocchie nel 2024, ha suscitato ampio confronto e partecipazione. Oggi si presentano le prime ipotesi di aggregazione tra parrocchie, pensate per avviare concretamente questo percorso di rinnovamento ecclesiale e missionario.

Un progetto decennale per una Chiesa “in uscita”

Il progetto, intitolato significativamente “Vino nuovo in otri nuovi”, guarda a un cammino di dieci anni (2024–2034) e intende rispondere ai segni dei tempi: la diminuzione delle vocazioni, il calo di partecipazione alla vita ecclesiale, lo spopolamento di molte aree interne e il progressivo distacco delle giovani generazioni.
«Abbiamo bisogno – spiegava il vescovo Paolucci Bedini nel documento iniziale – di ripensare come vivere nel territorio la nostra presenza di Chiesa. Non basta riorganizzare le strutture, ma serve rinnovare il cuore dell’esperienza ecclesiale: comunità di fratelli e sorelle che vivono e condividono il Vangelo, accogliendo e servendo tutti».

Cp: una rete di fraternità e corresponsabilità

Secondo il progetto, la Comunità pastorale (Cp) è una porzione della Chiesa diocesana capace di sostenere tutte le dimensioni della vita cristiana: annuncio, liturgia, carità, educazione e fraternità.
Può essere composta da più parrocchie, anche molto diverse per storia e dimensioni, ma unite nel desiderio di condividere cammini, risorse e ministeri.
Ogni Comunità sarà guidata da uno o due sacerdoti, con il supporto di diaconi e laici incaricati dei vari ambiti pastorali. In una parrocchia di riferimento avrà sede il “cuore” della Cp, con le celebrazioni principali e le attività comuni.

Il progetto prevede anche forme di vita comunitaria tra sacerdoti e laici, con canoniche che possano diventare luoghi di accoglienza e fraternità condivisa. Accanto ai parroci, potrebbero vivere famiglie, consacrati, giovani volontari o anziani impegnati al servizio della vita pastorale.

Due consigli per camminare insieme

Ogni Comunità pastorale sarà dotata di due organismi di riferimento: il Consiglio pastorale, per il discernimento e l’indirizzo della vita ecclesiale in uno stile sinodale; il Consiglio per gli affari economici unitario, responsabile della gestione e della trasparenza dei beni comuni.
La logica è quella della corresponsabilità e della partecipazione: ogni battezzato è chiamato a sentirsi discepolo-missionario, parte attiva della testimonianza evangelica.

Dall’ascolto alla proposta: la fase di attuazione 2025

Il nuovo documento pubblicato a ottobre 2025 segna l’ingresso nella fase operativa. Dopo un anno di ascolto e di suggerimenti, la Diocesi di Città di Castello ha delineato una prima ipotesi di suddivisione territoriale delle future Comunità pastorali, in tre grandi aree – Nord, Centro e Sud – ciascuna con più nuclei di riferimento.
Le aggregazioni proposte tengono conto sia della geografia pastorale attuale sia delle relazioni già esistenti tra parrocchie. Si tratta, come sottolinea il documento, di una base di confronto aperta, pubblicata per favorire la discussione nelle comunità e permettere ai fedeli di contribuire con osservazioni e suggerimenti.
Le proposte potranno quindi essere rimodulate nei tempi e nei modi più adatti alle diverse situazioni locali.

Le prime ipotesi di Comunità pastorali (Cp)

Zona Nord

CP1: parrocchie di San Giustino e Cospaia. CP2: Selci, Lama e Fighille. CP3: Pistrino, Piosina e Renzetti. CP4: Cerbara, Citerna, Giove, Celalba e Badiali. La parrocchia di Lippiano potrebbe essere affidata pastoralmente al parroco di Monterchi, in accordo tra i vescovi e i sacerdoti delle diocesi confinanti.

Zona Centro

CP1: parrocchie della Cattedrale, Santa Maria Maggiore, Santa Maria Nova, San Francesco, Santa Maria delle Grazie e San Michele. CP2: San Pio X,  Santa Veronica, San Giovanni Battista agli Zoccolanti e Santa Lucia (con la presenza pastorale dei frati minori). CP3: Madonna del Latte, Belvedere, Nuvole, Graticole, Astucci e San Martino d’Upò. CP4: Riosecco, Lerchi, Titta e Monte Santa Maria Tiberina.

Zona Sud

CP1: parrocchie di Trestina, Bonsciano, Canoscio, Cinquemiglia e San Maiano. CP2: San Secondo, Croce di Castiglione, Gioiello, Marcignano e Monte Santa Maria Tiberina. CP3: parrocchie di Promano, Badia Petroia, Aggiglioni, Montecastelli, Carpini e Lugnano. CP4: parrocchie di Pietralunga, Niccone, Montone, Morra, Volterrano, Petrelle, Ronti, Nestoro, Calzolaro e San Leo Bastia.

La parrocchia di Montone potrebbe essere pastoralmente affidata ai frati minori di Santa Maria di Umbertide, previa verifica tra i vescovi e i religiosi.

Un processo di discernimento comunitario

Il vescovo invita ora tutte le parrocchie e i fedeli a partecipare attivamente alla riflessione: «Queste proposte – si legge nel documento – vengono pubblicate perché siano conosciute, discusse e condivise. Solo così potremo avviare il cammino di trasformazione, accompagnati e sostenuti dal Vescovo e dai suoi collaboratori».
Chi desidera offrire il proprio contributo può scrivere a vescovo@diocesidicastello.it, segnalando idee, osservazioni o esperienze utili a delineare il volto delle nuove Comunità pastorali.

“Non un decreto, ma un cammino di popolo”

Il vescovo Paolucci Bedini lo ha ripetuto più volte: non si tratta di un cambiamento imposto dall’alto, ma di un cammino sinodale e condiviso.
«Questo rinnovamento – spiegava nel 2024 – non lo fanno i sacerdoti né il vescovo per decreto, ma il popolo di Dio intero. Dobbiamo comprendere che, se non vogliamo lasciar languire l’esperienza cristiana nelle nostre terre, è tempo di rilanciare la nostra presenza e il nostro modo di vivere il Vangelo».

Un orizzonte anche per Gubbio

Sebbene la fase di attuazione parta dalla Diocesi tifernate, il progetto ha orizzonte interdiocesano e riguarda anche la Chiesa eugubina, chiamata nei prossimi anni a intraprendere un analogo cammino di discernimento.
In entrambe le diocesi, l’obiettivo è costruire comunità vive, fraterne e missionarie, capaci di annunciare con gioia il Vangelo in un tempo di cambiamento d’epoca.

Luoghi di vita ecclesiale condivisa

Le nuove Comunità pastorali non sono semplici unioni amministrative di parrocchie, ma luoghi di vita ecclesiale condivisa, dove la fede si rinnova attraverso la fraternità, la corresponsabilità e la missione.
Un cammino che richiede pazienza e visione, ma che promette – come il vino nuovo evocato dal Vangelo – di restituire freschezza e vitalità alla Chiesa nel cuore dell’Alta Valle del Tevere.

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“Vino nuovo in otri nuovi”: i primi passi delle Comunità pastorali nella Diocesi di Città di Castello

Nel segno del Giubileo 2025, dedicato al tema “Pellegrini di speranza”, la diocesi di Città di Castello e la Scuola diocesana di formazione teologica “Cesare Pagani” promuovono un’iniziativa dal forte valore simbolico ed educativo: la cerimonia di piantagione di nuovi alberi al parco di Riosecco, in programma martedì 4 novembre 2025 alle ore 11.


L’iniziativa, inserita nel programma nazionale “Un albero per il futuro”, nasce con l’intento di lasciare un segno concreto di fiducia, speranza e responsabilità verso il creato, in continuità con il messaggio di papa Francesco che invita tutti “a impegnarsi concretamente per trasformare le situazioni di ingiustizia e di degrado che oggi soffriamo”.
L’evento si colloca in un contesto di ricorrenze significative: l’ottavo centenario del “Cantico delle Creature” di san Francesco d’Assisi e il decimo anniversario dell’enciclica “Laudato si’”, testi che richiamano la fraternità universale e la custodia della casa comune. Piantare un albero, in questa prospettiva, diventa un gesto di fede e di responsabilità condivisa, un segno di speranza per le generazioni future.


Dopo un sopralluogo con il Comune di Città di Castello, è stato individuato nel parco di Riosecco il luogo ideale per la messa a dimora delle piante, che andranno a formare un filare all’ingresso di via delle Robinie. La preparazione delle buche e l’organizzazione logistica saranno curate da un gruppo di volontari e dagli studenti dell’Istituto agrario “Ugo Patrizi”, che hanno già predisposto le aree di piantumazione e parteciperanno attivamente alla cerimonia.
Fondamentale anche la collaborazione con il Centro nazionale Carabinieri biodiversità di Pieve Santo Stefano, che fornirà le piante – cinque per ciascuna specie di farnia, frassino ossifilo e gelso – aderendo al programma nazionale di riforestazione urbana.
L’iniziativa, coordinata da Paolo Bocci, rappresenta un segno tangibile del legame tra fede, ecologia e impegno civile. Una giornata di incontro e di speranza, in cui la comunità di Città di Castello potrà testimoniare concretamente l’amore per il creato e la volontà di costruire un futuro più sostenibile, nel solco del Vangelo e dell’esempio di san Francesco.

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Martedì 4 novembre, alle ore 10:00, si celebrerà una Santa Messa in suffragio dei Caduti presso la Chiesa di San Domenico

L’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra – Sezione di Città di Castello informa che martedì 4 novembre, alle ore 10:00, si celebrerà una Santa Messa in suffragio dei Caduti presso la Chiesa di San Domenico. Questo importante evento commemorativo sarà seguito dalla deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, in segno di onore e memoria per coloro che hanno sacrificato la propria vita e per i dispersi di tutte le guerre. Si invita tutta la cittadinanza a partecipare a questa cerimonia significativa, per rendere omaggio alla nostra storia e ai nostri eroi.

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Gubbio: gestore di impianto di raccolta rifiuti denunciato dai Carabinieri del N.O.E. di Perugia

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I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Perugia hanno denunciato un 58enne, legale rappresentante di un’attività di raccolta rifiuti attiva nella zona di Gubbio, per gravi violazioni nella gestione dei rifiuti. L’impianto operava con un’Autorizzazione Unica Ambientale comunale e una determinazione dirigenziale regionale che le consentiva di gestire un centro di raccolta per la demolizione, il recupero e la rottamazione di veicoli fuori uso, nonché il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

Tuttavia, durante un’attività ispettiva, i militari hanno riscontrato diverse irregolarità, evidenziando che il gestore stava effettuando l’attività di raccolta di contenitori non bonificati dai gas, considerati rifiuti speciali, senza le necessarie autorizzazioni. Tali contenitori erano abbandonati a terra, privi di alcuna protezione, in prossimità di autovetture disassemblate e rifiuti di apparecchiature elettroniche.

Inoltre, è stata scoperta una zona dell’impianto non autorizzata al deposito di rifiuti, occupata da cassoni e cumuli di rifiuti speciali non pericolosi, quali radiatori in alluminio, rame, e motori elettrici. Questa situazione ha sollevato preoccupazioni tra i militari, poiché tutto quanto rilevato configurava un’attività di gestione dei rifiuti parzialmente non autorizzata e non conforme.

Di conseguenza, il titolare dell’attività è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia per le violazioni penali riscontrate. Inoltre, la Provincia di Perugia è stata informata per adottare provvedimenti finalizzati al ripristino dello stato dei luoghi e per valutare il divieto di prosecuzione dell’attività qualora persistano condizioni di irregolarità.

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