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Gass Racing all’Eco Dolomites GT per entrare nella storia

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La gara italiana assegnerà un combattutissimo campionato piloti che vede Guerrini e il ceco Žďárský a pari punti

Comunque andrà, quella di Gass Racing e dell’equipaggio composto da Guido Guerrini e Artur Prusak resterà un’annata da incorniciare. La prima stagione con licenza sammarinese ha significato la vittoria a Monte Carlo e nell’Iberian Eco Rally Challenge, il record di punti e vittorie in una singola annata e il titolo iridato copiloti per Prusak. Mancano due ciliegine sulla torta – il titolo costruttori e quello piloti – per rendere la stagione senza precedenti.

L’Eco Dolomites GT, che avrà come base Fiera di Primiero e si svolgerà tra il 7 e il 9 novembre, chiuderà l’annata della Bridgestone FIA Ecorally Cup 2025. È la tredicesima e ultima gara di un campionato molto combattuto, che vede i due piloti in lizza per il titolo avere lo stesso numero di punti, vittorie e secondi posti. Il gap sui terzi posti a favore di Guerrini permette al pilota italo-sammarinese di avere un lieve vantaggio nei confronti dell’amico e avversario boemo.

Negli ultimi anni la gara italiana ha portato il sorriso ad entrambi gli sfidanti. Guerrini ha vinto tre edizioni consecutive e Žďárský ha conquistato l’iride negli ultimi due campionati proprio in Trentino. Stavolta la fortuna non potrà sorridere ad entrambi.

Non saranno spettatori gli altri team di prestigio iscritti alla gara, tra cui spiccano i francesi Guigou-Kolibert, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli svizzeri Ott-Ott, gli altri cechi Bydžovský-Timura e i lettoni Arazs-Ozolins.

Tra gli italiani, in lotta anche per il campionato tricolore, la coppia lombarda Rigamonti-Cairoli e quella toscana Gasparri-Baldasserini. Infine, per la prima volta in una gara di questa categoria, un secondo equipaggio Gass Racing tutto femminile: Antoinette Petruccelli ed Emma Gritte porteranno in gara una Lancia Y elettrica messa a disposizione dalla concessionaria Autosile di Treviso. Quella di Lancia nel mondiale dell’elettrico è un esordio assoluto fortemente voluto dal patron di Gass Racing, Albino Gabriel.

Domenica 9 novembre, tardo pomeriggio, la fine e i risultati di due giorni di gara con molte prove speciali lungo i passi alpini di Trentino, Alto Adige e Veneto.

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Il luogotenente carica speciale, Fabrizio Capalti, da 35 anni in servizio a Città di Castello e per 19  comandante della Stazione Carabinieri, fra pochi giorni in meritata pensione, oggi ricevuto in comune dal sindaco

 
Il sindaco, Luca Secondi, ha ricevuto nella residenza municipale di piazza Gabriotti, il luogotenente carica speciale, Fabrizio Capalti, da 35 anni in servizio a Città di Castello e per 19  comandante della Stazione Carabinieri, fra pochi giorni in meritata pensione. Assieme al sindaco hanno preso parte all’incontro alcuni assessori della giunta comunale ed il comandante della compagnia carabinieri, capitano, Massimiliano Croce. Il primo cittadino tifernate ha avuto modo di manifestare e rinnovare la più sentita gratitudine al comandate Capalti per il ruolo svolto con grande spirito di servizio e dedizione. “Al comandate Capalti – ha detto il sindaco – a cui mi lega una lunga amicizia e profonda stima, vogliamo esprimere i sentimenti di gratitudine per l’alto servizio che ha svolto nel corso della prestigiosa carriera nell’Arma e a Città di Castello assieme a tutto il personale e i più stretti collaboratori garantendo sempre la presenza anche ad eventi ed iniziative di carattere culturale e sociale unitamente alle altre forze dell’ordine. Di lui conserveremo sempre un bellissimo ricordo della permanenza nella nostra città, che tra ha scelto come luogo di residenza. Nella certezza di averlo sempre al nostro fianco per il bene della collettività e della nostra comunità formuliamo i più sinceri auguri per un futuro ricco di soddisfazioni”, ha dichiarato il sindaco prima della consegna di una targa ufficiale con la motivazione che recita, “per la prestigiosa carriera al servizio del Paese in segno di profonda stima e per l’impegno e il lavoro svolto con esemplare professionalità e dedizione a favore della comunità tifernate”. Onorato e commosso per le belle parole ed il riconoscimento pubblico, il luogotenente Fabrizio Capalti, ha ringraziato il sindaco, la giunta e tramite loro la comunità tifernate per il rapporto reciproco di stima e rispetto che nel corso degli anni si è instaurato. Capalti ha consegnato al primo cittadino una preziosa filigrana raffigurante la Gioconda, realizzata a mano nel reparto carta delle cartiere Miliani di Fabriano dove tra l’altro lavorava suo padre. Anche i giornalisti tifernati ed operatori dell’informazione, per voce del collega Paolo Puletti, esprimono al luogotenente Capalti, profonda riconoscenza per il ruolo svolto e rispetto nei confronti di chi “ogni giorno per oltre 35 anni della sua permanenza a Città di Castello, si è trovato e si trova ad interloquire con le forze dell’ordine e di polizia per lo svolgimento della professione ed il racconto dei fatti”.

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Scuola “Alighieri-Pascoli” ed Elisa83 ODV rinnovano la convenzione per il benessere degli studenti e delle famiglie psicologico, inclusione culturale.

Città di Castello- È stata rinnovata presso la sede della presidenza della Scuola Secondaria di Primo Grado “Alighieri-Pascoli” di Città di Castello, la convenzione tra l’istituto scolastico e l’Organizzazione di Volontariato Elisa83 ODV, per progetti di sostegno scolastico, educativo e relazionale rivolti agli studenti e alle loro famiglie.


La collaborazione, già avviata quattro anni fa con risultati significativi, sarà attiva per il biennio scolastico 2025/2026, 2026/2027 e rafforza l’impegno congiunto nel contrasto alla dispersione scolastica e al disagio giovanile, promuovendo inclusione, crescita personale e successo formativo.
Il progetto, prevede attività pomeridiane dal lunedì al venerdì, con supporto scolastico, laboratori, momenti ricreativi, attività di socializzazione e uno sportello di ascolto psicologico rivolto sia agli studenti che alle famiglie, in collaborazione con volontari professionisti qualificati e con l’Usl Umbria 1. Inoltre da questo anno sarà istituito un servizio di mediazione culturale per migliorare comunicazione, integrazione e accompagnamento degli alunni stranieri e delle loro famiglie.
«Lavorare insieme per far crescere i ragazzi significa costruire comunità», ha dichiarato il dirigente scolastico prof. Filippo Pettinari.

«La scuola deve essere un luogo aperto, accogliente e capace di rispondere ai bisogni educativi, emotivi e sociali dei nostri studenti. In tempi di intelligenza artificiale, dare la possibilità ai ragazzi di lavorare anche in orario pomeridiano, insieme a personale qualificato, diventa anche un modo perché non si abituino invece a ricorrere a strumentazioni che invece di favorire il loro percorso scolastico di formazione, rischiano di inficiare gravemente il loro sviluppo delle competenze. Poi lo sportello di mediazione culturale e quello di ascolto, sono particolarmente importanti, perché ci permettono di dare sia agli studenti che le famiglie, uno strumento in più per poter capire se stessi, le difficolta che incontrano e poter attivare le strategie giuste per il superamento di queste difficoltà. Ringrazio a nome di tutta la scuola Adolfo Orsini, presidente dell’Associazione Elisa83 ODV¬, a tutti gli associati, i volontari per l’impegno profuso: un aiuto prezioso per studenti, famiglie e per l’intera comunità scolastica.»


Il presidente di Elisa83 ODV, Adolfo Orsini, sottolinea: «Quest’anno abbiamo avuto la possibilità di inserire anche nuove figure che ci aiuteranno ad integrare sempre più sia negli orari che nelle materie, il lavoro da svolgere con i ragazzi. Il nostro impegno è stare accanto ai giovani e alle famiglie, offrendo ascolto, orientamento e opportunità concrete di crescita. Crediamo profondamente nel valore della scuola come spazio di relazione e inclusione.»
Un contributo che conferma la natura solidale dell’associazione e la volontà di investire sulle nuove generazioni come risorsa per il futuro della comunità.

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Riccardo Piccioli: il ritorno alla grande a Pietralunga dopo un lungo stop. E ora la sfida contro l’Ellera

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Dopo mesi difficili segnati da un infortunio Riccardo Piccioli (nella foto) è finalmente tornato a sorridere. Il centrocampista classe 2005, al primo anno con la maglia rossoblù della Pietralunghese, ha superato le difficoltà fisiche e si è ripresentato sul campo domenica scorsa contro la Nuova Alba, con una prestazione che ha dimostrato tutta la sua classe e determinazione. La sua carriera, già segnata dalla brillante esperienza con l’Ellera, sembra finalmente pronta a riprendersi e a regalare emozioni a sé stesso e ai tifosi. Piccioli è stato protagonista di un’incredibile annata con l’Ellera, dove, pur essendo un centrocampista, ha messo a segno ben 9 gol, un bottino che non è passato inosservato ai dirigenti della Pietralunghese. La società lo ha fortemente voluto, portandolo a Pietralunga. Adesso, dopo aver messo alle spalle le difficoltà fisiche, Riccardo si è ripreso il suo posto in campo, rivelandosi una pedina fondamentale per la squadra. Piccioli ha commentato il suo rientro con soddisfazione, esprimendo il suo entusiasmo per la ripresa e il gol decisivo che ha permesso alla Pietralunghese di portare a casa i tre punti. “Finalmente, dopo questo periodo sfortunato, una soddisfazione con un gol pesante”, ha detto, riferendosi al suo rientro in campo.

“Con la Nuova Alba è stata una partita difficile, ma siamo stati bravi a crederci fino alla fine. Non abbiamo mai mollato, e alla fine siamo riusciti a portare a casa i tre punti” ha aggiunto, con l’entusiasmo di chi ha vissuto un lungo periodo di recupero e ora può finalmente tornare a sorridere. L’impressione che emerge dalla conversazione con il giovane centrocampista è di una persona serena e concentrata, consapevole della qualità della squadra in cui gioca e della forza del gruppo. “Mi trovo benissimo a Pietralunga, la squadra, il mister, la società sono al top”, afferma, riflettendo sull’importanza dell’ambiente positivo che ha trovato fin dal suo arrivo. Un aspetto che, secondo lui, è fondamentale per continuare a lavorare con serenità e ottenere grandi risultati. Riccardo Piccioli sembra avere le idee molto chiare sul futuro della sua squadra, nonostante il primato della Pietralunghese in Eccellenza. “La prima posizione? Non cambia molto rispetto a prima. Dipende tutto dal nostro cammino. Siamo una squadra forte, e se ogni domenica mettiamo la giusta mentalità e il giusto spirito, possiamo toglierci ancora tante soddisfazioni”, è la sua risposta a chi gli chiede delle ambizioni della sua squadra per il prosieguo del campionato. Parole che rispecchiano il carattere combattivo di un giovane che, pur essendo consapevole del valore del gruppo, non si lascia influenzare dai successi ottenuti finora.

Anzi, sembra che, per Piccioli, la vera sfida sia quella di non accontentarsi mai e di spingere la squadra sempre oltre. E domenica, coincidenza, sarà proprio la sua vecchia squadra, l’Ellera, l’avversario della Pietralunghese. Un incontro speciale per Piccioli, che ha trascorso ben tre anni nella società perugina, facendo il suo esordio in Eccellenza proprio con la maglia dell’Ellera. “Sarà sicuramente una bella emozione”, ammette Piccioli, che ha mantenuto ottimi rapporti con i suoi ex compagni di squadra. “Li conosco tutti, e chiaramente, vista l’occasione, spero di giocare dall’inizio”, aggiunge con un sorriso. La partita, quindi, non sarà solo una semplice gara di campionato, ma anche una rivincita personale per il giovane centrocampista che affronterà la sua ex squadra con la voglia di dimostrare ancora una volta il suo valore. In un contesto dove ogni partita è una sfida, Piccioli sembra essere pronto a dare il massimo, consapevole di poter contribuire in modo significativo al successo della Pietralunghese. La voglia di riscatto e la determinazione sono le qualità che lo hanno sempre contraddistinto, e a Pietralunga, dopo il lungo infortunio, sta finalmente tornando a dimostrarle sul campo. Con una squadra unita e motivata, le soddisfazioni per Piccioli e la Pietralunghese sembrano essere solo all’inizio.

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La scuola paritaria primaria Sacro Cuore compie 115 anni di vita e di educazione

A Città di Castello oggi la comunità scolastica è in festa per un compleanno importante. La scuola paritaria primaria sacro cuore compie 115 anni di vita e di educazione. “A pochi giorni dalle celebrazioni del nostro patrono San florido ricordiamo un’ istituzione scolastica nata dalla grande intuizione dell’allora vescovo di città di castello Carlo Liviero che aveva ben compreso quanto l’istruzione fosse uno strumento centrale di crescita culturale e sociale per la popolazione tutta.

Questa grande tradizione oggi è portata avanti dalla Coordinatrice Suor Pasqualina e da tutto il personale scolastico a cui va il nostro ringraziamento per continuare con lavoro e passione, a credere nelle capacità nei sogni e negli ideali dei nostri bambini e bambine”, hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle politiche educative, Letizia Guerri.

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“Freddy vuol fare Jazz”, spettacolo benefico organizzato da A.Ma.Re. Odv

Organizzato da A.Ma.Re (Associazione Malattie Renali) Odv con il patrocinio del Comune di Città di Castello, sabato 8 novembre alle ore 21, al Teatro degli Illuminati, si terrà lo spettacolo “Dreddy vuol fare Jazz – Il racconto della Pieve Jazz Band narrato da Andrea Bucci”.

Il ricavato della serata sarà destinato a donazioni di varia natura in favore di pazienti del Reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale tifernate e del reparto stesso.

Protagonista dello spettacolo sarà la “Pieve Jazz Big Band” diretta dal M° Fulvio Falleri.

Voce solista: Alessandra Cheli

Luci e proiezioni: Fabio Galeotti e Genella Falleri

Audio e video: Sergio Coltrioli ed Omar Bani

Riprese televisive: Tommaso Bigi

Organizzazione generale: Eugenio Bruschi

Prenotazioni biglietti: tel. 075/8550431 – 328/5473498

Vendita al botteghino: il giorno dello spettacolo dalle ore 19 alle ore 20,45

C’è una musica che non tutti comprendono, ma per tanti è stata il motivo della vita: il Jazz. Come per Freddy. Immerso in questa straordinaria arte dei suoni, ha colmato la sua esistenza con episodi, personaggi e storie, ma soprattutto di un grande piacere: suonare Jazz. Una musica che ha toccato il suo animo, è l’Arte che gli ha fatto scoprire sé stesso. Freddy nascosti o svelati; musicisti, cantanti e maestri, si sono incontrati nella formazione regina del Jazz: la Big Band! La PIEVE JAZZ BAND ci accompagna in un mondo affatto facile ma entusiasmante, che ha arricchito ed elevato lo spirito di ogni Freddy!

Un concerto di solidarietà con la Pieve Jazz Big Band.

La magia del jazz incontra il cuore della solidarietà in uno spettacolo che promette emozioni, ritmo e generosità: “Musica che unisce, musica che aiuta”.

Lo spettacolo sarà anche un’occasione per sostenere chi affronta le sfide delle malattie renali, dimostrando come la musica possa essere non solo arte, ma anche strumento di solidarietà. Un gesto concreto, accompagnato da note che parlano al cuore.

Protagonista della serata sarà la Pieve Jazz Big Band, formazione storica nata nel 2005 all’interno della Società Filarmonica “Ermanno Brazzini” di Pieve Santo Stefano.

Da quasi 20 anni porta avanti la passione per il jazz con energia e dedizione, sotto la direzione del Maestro Fulvio Falleri.

La band è composta da oltre 20 musicisti: sax, trombe, tromboni, clarinetti, pianoforte, chitarra, contrabbasso, batteria e voce solista.

Il repertorio spazia dai grandi classici di Duke Ellington, Glenn Miller e Neal Hefti fino a brani più contemporanei, sempre con l’inconfondibile energia delle Big Band.

Lo spettacolo, intitolato “Freddy vuol fare Jazz”, è un omaggio a tutti quei musicisti che, come Freddy, hanno vissuto il jazz con intensità, senza clamore, ma con profonda autenticità.

Freddy era, ed è, un musicista che non comparirà nella storia ufficiale del jazz, ma in

realtà ne ha fatto parte, con una vita dedicata a suonare questa straordinaria musica.

Ne ha ascoltati tantissimi di concerti, poi ne ha eseguiti innumerevoli. Si è impegnato in un’attività che, in tanti anni, l’ha colmato di una grande esperienza, piena di episodi, personaggi e storie ma, soprattutto, di un grande piacere: suonare jazz.

Un coinvolgimento che ha influito nell’intimo della sua vita.

“Freddy vuol fare Jazz” non è solo un concerto, ma un racconto musicale narrato dall’attore Andrea Bucci.

Un viaggio nella passione, nella memoria e nella bellezza del suonare e del raccontare insieme.

Un’occasione per lasciarsi coinvolgere, lasciarsi trasportare da un viaggio musicale tra emozioni, memoria e ritmo.

“Freddy vuol fare Jazz” è più di un concerto: è un incontro tra arte e cuore, tra musica e impegno.

Un’occasione per fare del bene…con il ritmo giusto.

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L’Africa chiama, Madonna del Latte risponde

Bella iniziativa di Cristian Renzini, uno degli istruttori biancoverdi: materiale da gioco ai bambini di Zanzibar

Un ambasciatore…in Africa! Ora lo può vantare anche il Madonna del Latte, dopo una situazione che ha visto protagonista uno dei suoi tesserati…
Lui è Cristian Renzini, giovane istruttore dei Pulcini 2015, il quale di recente si è recato a Zanzibar portandosi appresso…un carico speciale. Ma facciamo raccontare direttamente a lui:
“Si’, è una idea che abbiamo avuto io e Angelica, la mia compagna: nel programmare un viaggio da quelle parti ci siamo detti ‘sarebbe bello riuscissimo a regalare un sorriso ai tanti bambini che sicuramente troveremo laggiù’… E così ho pensato di parlarne in società, trovando immediatamente sponda in Roberto e Massimiliano Magi (i due presidenti, ndr): ci hanno ben volentieri fornito di divise, palloni, insomma materiale vario per far sì che in questa terra lontana almeno alcuni potessero giocare a calcio con un minimo di attrezzatura”…


Detto fatto: una volta giunta a destinazione, la coppia tifernate non ha avuto difficoltà ad individuare dei beneficiari per tale meritoria iniziativa…ed è stata festa, festa grande:
“Già: noi pensavamo di donare, invece è immensamente più grande quanto abbiamo ricevuto. Vedere negli occhi di quei bimbi la contentezza estrema, la gioia addirittura per quel che abbiamo portato loro, e la riconoscenza manifestata per questi regali in fondo minimi…beh, ci ha aperto decisamente il cuore!”.


E non son mancate neppure penne, matite, colori, a far sì che…il cadeau risultasse completo:
“Colpisce in effetti -precisa Cristian- come piccole cose che da noi sono ‘normali’, e che non solleverebbero chissà quali entusiasmi presso i nostri ragazzi, cola’ invece vengano considerati doni preziosi, capaci di smuovere sentimenti che mai avremmo immaginato”…


Una esperienza splendida, insomma:
“Assolutamente, e non vediamo l’ora di ripeterla ancora, magari l’anno venturo: l’Africa è così grande, che non ci mancheranno certo le opzioni per far sentire concretamente la solidarietà nostra, e del club di cui mi onoro di esser membro”…
Nessun problema, il sodalizio biancoverde è pronto a far ancora la sua parte: d’altronde, quando l’…ambasciatore chiama…

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Giorgio Forattini porta via con sé tanti ricordi e legami con l’altotevere da Città di Castello ad Anghiari

La scomparsa del re delle “vignette” il maestro Giorgio Forattini porta via con sé tanti ricordi e legami con l’altotevere da Città di Castello ad Anghiari. Per anni Giorgio Forattini ha avuto nel castello di Sorci dei compianti, Gabriella e Primetto Barelli e dei figli Veronica, Alberto e Alessandro, un suo rifugio. Passava dall’amico Primetto i fine settimana e i periodi di vacanza. Anghiari era diventato il luogo per sfuggire ai ritmi frenetici di Roma ma anche dove poter trovare ispirazione per la sua attività di disegnatore umoristico. Erano i tempi d’oro de “La Repubblica”, di cui era il vignettista, e ad Anghiari portava sempre colleghi giornalisti e giovani disegnatori, con i quali si confrontava su nuovi progetti. Ma proprio dal vulcanico Primetto si lasciò trascinare in idee che avrebbero lasciato il segno, come le etichette del vino con i personaggi politici in divisa da calciatori in occasione dei mondiali di calcio nel 1990. La risonanza fu tale che Berlusconi chiese le bottiglie e propose a Forattini la riproduzione del poster che era stato ideato da Primetto per la mostra allestita nei saloni di Baldaccio.

Celebre divenne poi il disegno del fantasma del Castello di Sorci. Quando con la ricorrenza dell’apparizione di Baldaccio la storia del fantasma conquistò le prime pagine di tutti i quotidiani nazionali ed internazionali volle ridisegnarlo, tanta era la passione con la quale seguiva l’amico Primetto e la moglie Gabriella nella sua nuova avventura. Ma ricercata dai collezionisti è l’etichetta del vinsanto, che ritrae il diavolo e un parrocco brindare assieme. Per Giorgio Forattini quello che era diventato il suo quartiere nell’ala del castello rappresentava il luogo dove passare i momenti più lieti con la sua compagna Samaritana, figlia di Susanna Agnelli, anche lei innamorata del cucinone e delle tagliatelle di Primetto. Nel corso del tempo il legame con la famiglia Barelli è rimasto sempre vivo. Non mancava di mandare saluti ogni volta che aveva occasione di parlare da Parigi, dove risiedeva, con i colleghi con i quali aveva condiviso i tempi felici in cui abitava in Italia. Tra questi il disegnatore e pittore Roberto Micheli, tra i fondatori de La Repubblica, che ancora oggi torna in Valtiberina dopo esserci stato portato da Forattini.

La realizzazione delle etichette per Primetto non era solo un modo per rendere omaggio a un amico ma per contribuire con lui alla promozione della Val Tiberina tosco-umbra. Questa terra ha avuto in Forattini un estimatore ma anche un grande promotore. Di passaggio un paio di volte anche nel tempio del “gusto” a Citta’ di Castello al ristorante “Il Bersaglio” del grande chef Pierluigi Manfroni dove Forattini assieme ad alcuni big del calcio apprezzò I menu’ a base di prelibata trifola. Forse questo, è un altro aspetto che merita di essere riscoperto e valorizzato, per rendere omaggio a un personaggio che tanto ha saputo dare all’intero comprensorio altotiberino. Ed il cordoglio unanime per la scomparsa di un gigante della “satira” coinvolge dunque anche l’altotevere grazie al legame con la famiglia Barelli.

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“L’Italia dei Conservatori”: doppio appuntamento con Francesco Giubilei a Foligno e Città di Castello

Prosegue il calendario di eventi culturali e politici promossi da Fratelli d’Italia in provincia di Perugia.

mercoledì 12 novembre, lo scrittore e saggista Francesco Giubileiautore del volume “L’Italia dei Conservatori. Storia del conservatorismo italiano dall’antica Roma al governo Meloni”, sarà protagonista di un doppio incontro nel cuore dell’Umbria per presentare la sua ultima opera.

Il primo appuntamento è in programma a Foligno alle ore 18:00, presso il City Hotel Suites.

Dopo i saluti dell’assessore alla cultura del Comune di Foligno Alessandra Leoni, introdurrà i lavori Emanuele Lancellotticoordinatore comunale folignate di Fratelli d’Italia.

Seguirà un dialogo con l’autore curato da Leonardo Paciniconsigliere comunale e responsabile di Gioventù Nazionale Foligno.

Alle ore 21:00, Giubilei sarà poi ospite a Città di Castello, presso l’Hotel Le Mura.

L’incontro si aprirà con i saluti del consigliere provinciale Gianluca Ortali e del sindaco di Citerna Enea Paladino.

Dialogherà con l’autore Francesco Rignanesecoordinatore comunale FDI di Città di Castello e promotore della visita di Giubilei in Umbria.

Ad entrambi gli appuntamenti prenderanno parte dirigenti ed eletti di Fratelli d’Italia del territorio.

“Con queste iniziative – dichiara Alessandro Moiopresidente provinciale di Fratelli d’Italia Perugia – prosegue il nostro impegno nel portare sul territorio momenti di confronto, formazione e cultura politica.

Stiamo costruendo una presenza sempre più radicata e dinamica, capace di unire esperienza amministrativa e passione civile, di valorizzare i nostri dirigenti locali e di coinvolgere i tanti giovani che si stanno avvicinando alla politica con entusiasmo e serietà.

Un ringraziamento a Gioventù Nazionale e ai coordinamenti comunali di Foligno e Città di Castello per l’impegno e la dedizione con cui hanno reso possibili queste iniziative.”

Gli incontri sono gratuiti e aperti al pubblico, fino a esaurimento posti.

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A Cronache dal Palazzo Mario Menichella

Torna Cronache dal Palazzo. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’assessore a Sanità, Sociale e Scuola del Comune di Sansepolcro, Mario Menichella

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ThinkBig, finanziati 11 progetti proposti dai giovani

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La call di Fondazione Perugia e LUdE finanzia con più di 350 mila euro

proposte che spaziano dall’ambiente alla medicina, dal cinema al teatro, dal design all’educazione, con un unico filo conduttore: rigenerazione urbana e cittadinanza attiva

Con 11 progetti ideati da altrettanti gruppi di giovani umbri, entra nella fase di realizzazione ThinkBig, la chiamata di idee con cui Fondazione Perugia e LUdE Libera Università dell’Educare mettono a disposizione più di 350 mila euro e un anno di accompagnamento formativo.

Alla fine saranno finanziati da ThinkBig: un banco di mutuo soccorso; un cinema in una città che da oltre 30 anni ne è sprovvista; un’attrezzeria urbana; un laboratorio permanente di comunità; un sistema di mappatura delle emissioni inquinanti; un calendario di workshop in periferia; una proposta che incrocia sociologia, socialità e teatro; una innovativa tecnologia medica; la messa a sistema del patrimonio delle orchestre giovanili; un sistema di recupero delle aree verdi residuali cittadine; un ludobus che farà la spola nei piccoli.

Le proposte, scelte tra le 26 idee in shortlist, a loro volta selezionate tra le 48 presentate, ricadono nei territori d’azione di Fondazione Perugia: Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Bevagna, Cascia, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Collazzone, Corciano, Costacciaro, Deruta, Fossato di Vico, Fratta Todina, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Magione, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Montone, Nocera Umbra, Norcia, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Perugia, Piegaro, Pietralunga, Preci, Scheggia e Pascelupo, Scheggino, Sigillo, Spello, Todi, Torgiano, Tuoro sul Trasimeno, Umbertide, Valfabbrica.

La call, che si è chiusa a metà giugno con 48 idee inviate da oltre 160 giovani, di età media 26 anni, continua adesso con la fase di realizzazione dei progetti finanziati, che entro gennaio dovranno avviare le loro attività.

I PROGETTI FINANZIATI

Arkani è un progetto che incrocia socialità e teatro ideato da un gruppo di giovani eugubini (Maria Carlotta Campara, Jacopo Ghirelli, Ermelinda Mauriello, Francesca Flussi, Alessia Angeli, Letizia Bianconi, Letizia Giacometti, Beatrice Goracci, Marcello Maione, Francesco Mariani) di promuovere benessere sociale, salute psico-emotiva e valorizzazione culturale attraverso pratiche artistiche e relazionali.

Assisi in Pellicola (proposto da Ludovico Marcucci, Agnese Menzolini, Noemi Giulia Dicorato, Alessio Mariucci) prevede l’apertura di una sala cinematografica nel centro storico di Assisi, la prima in 30 anni, per creare un presidio culturale intergenerazionale.

Attrezzeria urbana (ideato da Ginevra Camerini, Marco Pizzi, Pietro Bevilacqua, Ettore Ranocchia) è uno spazio laboratoriale rigenerato e un servizio alle associazioni e ai presidi comunitari che verranno affiancati nella riqualificazione dei propri spazi e di quelli circostanti.

Elettronica: la medicina del futuro! (di Luigi Ranieri, Francesco Strippoli, Francesco Gurrieri) mira a rendere portatile e utilizzabile a domicilio una tecnologia medicale elettronica già esistente, la stimolazione transcranica, che attualmente viene utilizzata in ambito sia neurologico che psichiatrico.

Il Carosello Verde (di Sibilla Ponzi, Pietro Befani, Amina Sofia Selby Plewman) è un progetto educativo e culturale per l’infanzia e l’adolescenza, nato dalla convinzione che l’accesso a libri, arte e natura sia essenziale per lo sviluppo individuale e comunitario. Il cuore del progetto è un furgoncino biblioteca-laboratorio, un atelier su ruote che diventa un presidio culturale di prossimità lungo l’Asse Nord-Ovest del Tevere Umbro e nelle periferie ad alto tasso abitativo del perugino. La zona del Lago Trasimeno si inserisce come nodo strategico, rappresentando un polo di eccellenza per i servizi specialistici (Biblioteca dei Piccoli, Poesiaeuropa).

LabCOS: Laboratorio permanente di Comunità e orientamento sociale  nasce dall’idea di Kaoutar El Amraoui, Adele Rugini e Benedetta Sonaglia di creare a Perugia uno spazio civico rigenerato e accessibile, prodotto e gestito tramite processi di partecipazione attiva, che superii la logica della politica “partitica” e dell’evento spot, istituendo routine, metodologie e dispositivi materiali e culturali di partecipazione civica continua, competente, inclusiva e non-violenta.

Mappatura interattiva delle emissioni CO a Perugia e strategie per ridurle (delle dottorande Ekaterina Tarasova, Laura Paola Calderón Cucunubá, Nabanita Sarkar) ha come obiettivo rendere i dati ambientali disponibili non solo per le autorità ma anche per i cittadini, affinché diventino strumenti concreti di supporto alle decisioni e alla partecipazione attiva. Le mappe metteranno in evidenza aspetti vicini alla vita quotidiana delle persone, come la disponibilità di spazi verdi, l’uso dei trasporti, la presenza di isole di calore estive o la qualità dell’aria nei diversi quartieri.

OrchestriAMO l’Umbria (di Giorgia Bartoccini, Francesco Bartoccini, Alessandro Pacetta) mira a valorizzare orchestre ed ensemble giovanili di musica classica umbri, sostenendo le passioni dei giovani musicisti e mettendo in retds eventi e luoghii di cultura regionali.

Pane e Rose, promosso da Aleph Bononi, Lorenzo Ermenegildi Zurlo, Beatrice Imperio, Lorenzo Moscioni, Margherita Esposito, Matias Cravero, prevede l’apertura di un Banco Alimentare di Mutuo Soccorso nel quartiere perugino di Sant’Erminio, con attivazione di tre sportelli tematici su casa (con SUNIA), orientamento al lavoro (con NIDiL CGIL) e ai servizi. Il progetto intende costruire un modello di welfare comunitario innovativo, che unisce la risposta ai bisogni primari a percorsi di lungo periodo finalizzati alla fuoriuscita stabile dalla povertà e al rafforzamento della coesione sociale.

Periferica (di Giacomo Lazzerini, Francesca Pucciarini, Manuela Pucciarini, Elena Tredici) esplora le connessioni tra design, dimensione sociale e sostenibilità, attivando il quartiere periferico perugino di Ponte San Giovanni con workshop, eventi ed exhibit gratuiti per offrire alle comunità opportunità di crescita e confronto, e condividere competenze professionali in modalità innovative, al di fuori dei contesti tradizionali di formazione.

Semi Urbani – Rigenerazione partecipata di aree verdi residuali contro la crisi climatica (di Riccardo Amendola, Matteo Zampolini, Francesco Fais, Vittorio Monni, Alice Ranucci, Tonia Sabatino) interviene sulle aree verdi abbandonate cittadine, stimolando riforestazione, gestione sostenibile delle acque superficiali, soluzioni rigenerative per il suolo e il recupero di spazi per la socialità, promuovendo percorsi formativi che permettano ai cittadini di prendersi cura consapevolmente e attivamente del proprio territorio, contribuendo al processo decisionale.

«Con ThinkBig abbiamo voluto dare fiducia alle idee e all’energia dei giovani, offrendo loro non solo un sostegno economico ma anche un percorso di crescita e accompagnamento. I progetti selezionati dimostrano come creatività, impegno civico e attenzione al territorio possano tradursi in azioni concrete di rigenerazione urbana e coesione sociale. È un investimento sulla comunità di oggi e di domani, perché crediamo che il futuro dell’Umbria passi attraverso la partecipazione attiva e la responsabilità dei suoi cittadini più giovani.»

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Gabriele Di Paola è un nuovo giocatore del Sansepolcro

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Il Vivi Altotevere Sansepolcro comunica di aver tesserato il calciatore Gabriele Di Paola, difensore classe 2005, che entra ufficialmente a far parte della rosa a disposizione di mister Ciampelli per la stagione in corso.

Terzino sinistro di spinta, Di Paola arriva dopo aver disputato la prima parte di stagione con la maglia del Prato e rappresenta un ulteriore rinforzo under per il reparto arretrato del Borgo. Cresciuto calcisticamente in contesti competitivi come Fiorentina e Siena, Gabriele è pronto a mettersi al servizio del club bianconero e ad affrontare questa nuova tappa della sua giovane carriera.

A lui va il caloroso benvenuto da parte di tutta la famiglia del Sansepolcro, con l’augurio di vivere una stagione ricca di soddisfazioni personali e di squadra.

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La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate celebrata a Città di Castello con due cerimonie nella chiesa di San Domenico e a Lerchi

La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate è stata celebrata a Città di Castello con due cerimonie che si sono tenute in mattinata nella chiesa di San Domenico e a Lerchi, alla presenza delle autorità civili e militari cittadine, dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, della Croce Rossa Italiana e delle altre associazioni combattentistiche e di arma del territorio. L’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti ha rappresentato il Comune di Città di Castello in entrambi gli eventi. “E’ importante – ha sostenuto Calagreti – che una comunità unita e solidale come quella tifernate sappia onorare i caduti di tutte le guerre, ringraziare coloro che con il proprio sacrificio ci hanno donato la possibilità di vivere in un Paese democratico ed esprimere vicinanza e sostegno a quanti oggi lavorano ogni giorno a protezione della nostra libertà e della nostra sicurezza”.

Durante la messa a suffragio dei caduti nella chiesa di San Domenico i sentimenti dominanti condivisi da tutti i presenti sono stati di gratitudine nei confronti di chi ha sacrificato la propria vita e di responsabilità nel mantenere viva la memoria dei loro ideali e delle loro azioni. Nella cerimonia di Lerchi, sono stati tanti i cittadini che si sono raccolti attorno alle autorità civili e militari in occasione della deposizione di una corona di fronte al monumento ai caduti di tutte le guerre. La partecipazione degli alunni della scuola primaria, che hanno collaborato all’iniziativa insieme alla Pro loco, ha testimoniato il valore della trasmissione intergenerazionale della consapevolezza e della memoria della storia, ma anche della necessità di un impegno a difesa della Costituzione.

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Regione e Comune a confronto con i cittadini sui progetti da oltre 6 milioni euro di “Agenda Urbana” per Città di Castello: appuntamento per giovedì 6 novembre, alle ore 17.30, presso la Biblioteca Carducci

“Rigenerare l’Umbria – Agenda Urbana a Città di Castello” è il titolo dell’iniziativa pubblica che Regione Umbria e Comune promuoveranno giovedì 6 novembre, alle ore 17.30, presso la Biblioteca Comunale Carducci per presentare ai cittadini gli investimenti da oltre 6,7 milioni di euro nel tessuto urbano finalizzati a migliorare qualità della vita, sostenibilità e inclusione sociale. L’incontro pubblico, a ingresso libero, servirà ad aprire un dialogo con professionisti, scuole e mondo dell’associazionismo sui progetti destinati a costruire una città più verde, intelligente e accogliente, nel quadro del programma di intervento che su scala regionale coinvolgerà cinque comuni umbri. Trasformare Città di Castello, con l’idea di renderla più vivibile, inclusiva e sostenibile grazie ai fondi europei, è la sfida che sarà illustrata dagli interventi del vice presidente della giunta regionale e assessore con delega al coordinamento e all’attuazione di Agenda Urbana Tommaso Bori, del sindaco Luca Secondi e del vice sindaco con delega all’Urbanistica Giuseppe Stefano Bernicchi, della dirigente regionale del Servizio Programmazione generale e negoziata Cristiana Corritoro e della dirigente comunale Settore Assetto del Territorio e Urbanistica Marcella Mariani.

L’iniziativa, alla quale parteciperà tra gli altri rappresentanti istituzionali anche la consigliera Letizia Michelini, permetterà di comprendere perché Agenda Urbana sarà una grande opportunità di rinnovamento per le principali città dell’Umbria attraverso programmi urbani di sviluppo sostenibile orientati a favorire la cultura, la socialità, la mobilità dolce, la tutela dell’ambiente e l’innovazione digitale. Gli oltre 6,7 milioni di euro di investimenti destinati a Città di Castello saranno investiti per far nascere nuovi luoghi di incontro e benessere in particolare nell’area dell’ansa del Tevere. Qui il Parco Langer sarà ridisegnato per diventare un palcoscenico a cielo aperto dedicato a cultura, paesaggio e socialità e sorgerà un Parco Agricolo che collegherà città e campagna attraverso spazi per l’agricoltura sostenibile.

La progettazione di Agenda Urbana coinvolgerà anche piazzale Ferri, che diventerà un esempio di progettazione sostenibile con superfici permeabili, alberature e sistemi di drenaggio naturale. La riqualificazione urbana raggiungerà le mura storiche, dove passato e futuro si incontrano in una città sempre più a misura d’uomo, e si estenderà nel capoluogo attraverso una nuova mobilità dolce che si svilupperà con percorsi ciclopedonali per la connessione del centro storico agli spazi della vita quotidiana. Città di Castello guarderà anche al digitale e al sociale: con il sistema Digital Twin, la città sarà possibile monitorare in tempo reale traffico, qualità dell’aria e servizi urbani. Grazie al Fondo Sociale Europeo verranno promosse iniziative per l’inclusione lavorativa, nasceranno centri per la famiglia e saranno attuati progetti innovativi come il Frutteto di Comunità, un esempio di welfare di prossimità che mette le persone al centro del cambiamento.

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Adami Nerone all’ Inner Wheel Club di Città di Castello

In un clima intimo e partecipato si è svolta la visita della Governatrice del Distretto 209 Raffaella Adami Nerone all’ Inner Wheel Club di Città di Castello. Un primo momento di incontro e confronto durante l’ Assemblea che ha visto le Socie protagoniste di un dialogo libero e costruttivo all’ insegna dei valori Innerini. La Governatrice ha dedicato tempo prezioso alla conoscenza di ogni singola personalità appartenente al Club, socie fondatrici, storiche e nuove Socie che stanno portando contributi significativi nel segno del rinnovamento sempre e comunque rispettoso di una solida tradizione.


La Governatrice si è inoltre complimentata per le importanti iniziative presentate in seno al programma dell’ anno del Club, portate avanti dalle numerose commissioni di lavoro dedicate ai singoli eventi.
A seguire un momento conviviale sempre all’ insegna della condivisione fra Socie, deliziato dall’ impeccabile servizio del Garden Hotel presso il quale si è svolto l’ evento.

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Interpellanza di Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno) sulla Polizia Locale

Al  Presidente del Consiglio Comunale

Al Sindaco

Oggetto: Interpellanza art. 25 comma 6° del Regolamento Consiglio Comunale.

“Polizia Locale, Lignani Marchesani-Bacchetta”

PREMESSO

  • che in data 28 novembre 2024, nella seduta del Consiglio Comunale di Città di Castello, nel momento delle “comunicazioni” prendeva parola il Consigliere Giovanni Andrea Lignani Marchesani, il quale esprimeva all’aula la propria indignazione per essere stato coinvolto in una attività di indagine per l’affissione di presunti manifesti elettorali abusivi, unitamente al Presidente del Consiglio Comunale Luciano Bacchetta che interveniva sulla vicenda esprimendo stupore e disapprovazione sulle modalità di accertamento dei fatti operati dalla Polizia Locale ed in particolare del Comandante della Polizia Locale, entrambi a quanto pare utilizzando parole offensive nei confronti dello stesso Comandante, a loro avviso unico responsabile dell’accaduto;
  • che in data 17 marzo 2025 nella seduta del Consiglio Comunale di Città di Castello, nel momento delle “comunicazioni” prendeva parola nuovamente il Presidente del Consiglio Comunale Luciano Bacchetta e successivamente il Consigliere Giovanni Andrea Lignani Marchesani, il quale ritornava sull’argomento sollecitando il Sindaco ed il Segretario comunale a prendere provvedimenti nei confronti del Comandante della Polizia Locale. Il Sindaco riferiva alla platea dei consiglieri che avrebbe interessato della vicenda la Prefettura per fare chiarezza;
  • che in data 29 settembre 2025 nella seduta del Consiglio Comunale di Città di Castello, prendeva parola il Consigliere Giovanni Andrea Lignani Marchesani per riferire alla platea dei consiglieri la sua interrogazione sui maggiori controlli della Polizia Locale su Strada Statale Apecchiese evidenziando anche stavolta presunte irregolarità del Comandante della Polizia locale su controlli svolti dallo stesso in borghese in centro storico che avrebbero a suo dire sollevato lamentele da parte degli esercenti i pubblici esercizi, invitando l’amministrazione comunale a fornire più specificatamente gli indirizzi politici allo stesso Comandante della Polizia Locale rivolti ad una maggiore attenzione al crimine e ai controlli esterni al centro storico;
  • che in data 20 ottobre 2025 nella seduta del Consiglio Comunale di Città di Castello, prendeva parola il Consigliere Giovanni Andrea Lignani Marchesani per riferire alla platea dei consiglieri la sua interrogazione su chiarimenti rivolti all’amministrazione comunale in riferimento ad un corso di formazione al quale hanno partecipato alcuni agenti della Polizia Locale in località Riccione, evidenziando costi, disservizi e scelte opinabili sul personale partecipante;
  • che in data 23 ottobre 2025, pare che il Presidente del Consiglio Comunale Luciano Bacchetta abbia avuto un diverbio, con toni non consoni al ruolo istituzionale che ricopre, con agenti della Polizia locale di Città di Castello in piazza Fanti durante il servizio di rimozione delle auto per l’evento Altrocioccolato, dove gli stessi agenti stavano evitando proprio di sanzionare cercando con spirito collaborativo i proprietari delle auto;

                                           SI  INTERPELLA LA S.V.

  1. sull’effettiva necessità di assumere una posizione ben definita sull’operato della Polizia locale e del suo Comandante che ad oggi non è stata espressa né dal Sindaco né dall’Assessore di riferimento;
  2. di prendere in seria considerazione il rischio che  il Consiglio Comunale stia diventando il luogo dove si discute di vicende personali che non riguardano gli interessi della comunità e che si stia traducendo in una sorta di tribunale politico con imputata la Polizia Locale e soprattutto chiamando sempre in causa il suo Comandante, che da quando è arrivato sta operando con la massima professionalità e dedizione al servizio dei Cittadini, al quale peraltro non viene concessa nessuna possibilità di difendersi;
  3. di convocare in tempi certi una apposita commissione consiliare dove sia possibile audire nel merito dei fatti anche il Comandante di Polizia Locale Dott. Emanuele Mattei
  4. della vigilanza sul rispetto dello Statuto comunale e del Regolamento del Consiglio Comunale in ordine alla funzione politica demandata ai Consiglieri Comunali che non deve sfociare in arbitrio e sul ruolo neutrale che deve mostrare il Presidente del Consiglio Comunale;
  5. di riferire sulla vicenda dell’affissione dei manifesti elettorali che ha coinvolto il Consigliere Giovanni Andrea Lignani Marchesani ed il Presidente del Consiglio Luciano Bacchetta visto che più volte il Sindaco ha assicurato che avrebbe interessato il Prefetto;
  6.  di riferire sull’episodio del diverbio tra il Presidente del Consiglio Comunale Luciano Bacchetta e gli agenti della Polizia Locale occorso in data 23 ottobre 2025 in piazza Fanti, a presunta e potenziale dimostrazione di un vero e proprio accanimento da parte di alcuni esponenti politici nei confronti del Corpo della Polizia Locale, eventualmente non giustificabile da una figura istituzionale che dovrebbe essere connotata da neutralità ed imparzialità;
  7. infine di adottare tutte le azioni necessarie per riportare il Consiglio Comunale alle proprie naturali competenze e di invitare i Consiglieri Comunali ad utilizzare in maniera consona  lo strumento dell’art. 43 del Tuel, anche se si dovesse ravvisare la sola ipotesi che alcuni Consiglieri, colpiti da vicende personali, potessero approfittare del proprio ruolo per intimidire  e condizionare psicologicamente l’operato della Polizia Locale con annessi rischi di parzialità e favoritismi che non debbono in alcun modo toccare le funzioni stesse della Polizia Locale, la quale è chiamata a compiere i propri compiti di istituto, sì nel rispetto delle direttive politiche, ma in piena libertà e serenità di intervento a favore dell’interesse di tutti i Cittadini.

Il Consigliere

Prof. Filippo Schiattelli                                                                  Città di Castello 04/11/2025

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Nour e Red due pony a portata di carezze, contatti e amorevoli sguardi nel parco della residenza protetta

Due pony, Nour e Red a portata di carezze, contatti e amorevoli sguardi nel parco della residenza protetta: il maneggio di un centro equestre si trasferisce fra gli alberi del secolare polmone verde di una struttura che ospita anziani e persone con disabilità non autosufficienti. “Un cavallo sotto gli alberi” è il progetto unico a livello nazionale di questo genere rivolto a disabili adulti o anziani ospiti presso la residenza protetta Asp “Opera Pia Muzi Betti” di Città di Castello che si propone di offrire la possibilità di accedere e fare esperienza di interventi assistiti con cavalli o pony. E’ articolato in dieci incontri di circa due ore l’uno, a cadenza settimanale. Questa attività, ovviamente, non prevede, la messa in sella, ma, tra gli obiettivi più importanti si prefigura di raggiungere il miglioramento delle capacità e delle abilità motorie, la riscoperta del proprio corpo attraverso grooming e conduzione da terra del pony e lo stabilire un rapporto di fiducia con gli operatori e con l’animale.

Una originale ed importante iniziativa, a cui partecipano una quindicina di utenti che è stata voluta fortemente dalla presidente della Fise Umbria, Mirella Bianconi e dalla responsabile di progetto, Antonella Piccotti, docente Scienze e Tecniche dello Sport e delle Attività Motorie Preventive e Adattate – Corsi di Lauree Magistrali – Università di Perugia. Da sempre si occupa di progetti di sport inclusivo ed ha coordinato numerosissimi progetti di Interventi Assistiti con il cavallo nelle disabilità, alcuni dei quali anche a livello nazionale ed europeo (Erasmus+) ed ha presentato numerosi articoli su riviste scientifiche e tecniche, in ambito sportivo e psicopedagogico e collaborato a diverse pubblicazioni. Il rapporto tra uomo e cavallo si è evoluto notevolmente negli ultimi decenni: sempre più persone sono ormai consapevoli di quanto questo animale possa migliorare la qualità della loro vita. Ciò vale in particolar modo per gli anziani, soprattutto se con disabilità. Gli Interventi Assistiti con gli animali hanno anche effetti positivi sul cervello, il cavallo in particolare, contribuisce in maniera concreta a ridurre le difficoltà di apprendimento e di mantenimento della memoria.

Spesso gli ospiti in un RSA devono combattere contro un senso di abbandono e di perdita, sia degli affetti che della loro casa, condizione questa che porta a chiudersi in sé stessi, isolarsi. “Considerato che la struttura dispone di un ampio parco, con tantissimi alberi, anziché far spostare gli utenti fino al Centro Equestre Caldese – hanno dichiarato Mirella Bianconi e Antonella Piccotti, questa mattina nel corso della presentazione del progetto alla presenza della presidente del Consiglio di amministrazione di Asp “Muzi Betti”, Annalisa Lelli, del direttore sanitario, Michele Cacioni, del sindaco Luca Secondi e dell’’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti – – si è pensato di trasferire i cavalli o pony presso la struttura, per rendere tutto più agevole per gli ospiti, che possono essere più accuratamente coinvolti e partecipare ad Interventi Assistiti mediante i quali avvicinarsi all’alterità attraverso il gioco, il disegno e l’esercizio delle capacità psicomotorie, motivandoli alla collaborazione, oltre che esercitando disciplina, autocontrollo e concentrazione.”

L’obiettivo principale del progetto dunque è la promozione del benessere psico-fisico e relazionale degli anziani attraverso attività motorie assistite con il cavallo, che si sono svolte in un contesto controllato e guidato da istruttori qualificati e operatori socio-educativi. “Siamo a metà percorso – hanno proseguito Bianconi e Piccotti, coadiuvate da Veronica Cenciarini, Matilde Faverio ed Elisa Ricci, tecniche collaboratrici del Centro Equestre Caldese – e i primi risultati sono stati davvero ottimi: molti anziani hanno raccontato di sentirsi più rilassati e sereni, e anche più attivi e motivati a muoversi. Il contatto con il cavallo ha aiutato a ritrovare fiducia, migliorare l’umore e riscoprire il piacere di stare all’aria aperta. Dal punto di vista motorio, si sono notati piccoli miglioramenti nell’equilibrio, nella coordinazione e nella postura, grazie alle attività dolci ma costanti; anche la parte sociale è stata molto positiva, poiché si sono creati nuovi legami, tante chiacchiere e momenti di condivisione che hanno reso l’esperienza ancora più significativa. Sicuramente, il progetto ha portato un’ondata di energia, sorrisi e benessere, dimostrando quanto il rapporto con gli animali ed in particolare con il cavallo, possa essere prezioso anche (e forse soprattutto) nella terza età.” Grande soddisfazione per la realizzazione e ottima riuscita dell’iniziativa è stata espressa dalla presidente di Asp “Muzi Betti”, Annalisa Lelli e dal direttore sanitario, Michele Cacioni: “siamo felici di aver attivato questo “servizio” innovativo, direttamente all’interno del parco della nostra struttura.

Per i nostri ospiti, il contatto con il cavallo, non solo offre stimolazione sensoriale e motoria — essenziale per il mantenimento dell’equilibrio, della postura e della mobilità — ma agisce anche come un potente fattore di benessere psicologico. Vedere i sorrisi sinceri e la rinnovata vitalità dei nostri ospiti durante le prime sessioni – hanno concluso Lelli e Cacioni – è la conferma che abbiamo intrapreso la strada giusta. Continueremo a impegnarci per fare dell’Asp “Muzi Betti” un luogo dove l’assistenza sanitaria di alta qualità si fonde con l’innovazione terapeutica e il rispetto per la persona, valorizzando il legame indissolubile tra salute e natura.” Il sindaco Luca Secondi e l’’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, nel ringraziare i promotori del progetto di “grande significato concreto sociale e terapeutico”, hanno sottolineato lo straordinario rapporto di amore, commovente, che si è instaurato fra gli ospiti della residenza protetta che partecipano alle lezione ed i due pony, animali dolcissimi ormai diventati per loro familiari e amici aggiunti.” “Questo progetto, in questo parco bellissimo segna un ulteriore salto di qualità ed integrazione della struttura ormai diventata un laboratorio di buone pratiche umane e relazionali”, hanno precisato Secondi e Calagreti.

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4 Novembre: Umbertide celebra il giorno dell’unità nazionale e rende omaggio alle forze armate

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Anche quest’anno Umbertide ha celebrato il 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, un appuntamento profondamente sentito che unisce l’intero Paese nel ricordo e nella riconoscenza.

Una data simbolica che riporta al 1918, quando con l’Armistizio di Villa Giusti si concludeva la Prima Guerra Mondiale e l’Italia poteva finalmente riabbracciare i territori di Trento e Trieste, completando il lungo cammino verso l’Unità Nazionale.

Per rendere omaggio a questa ricorrenza, il Sindaco Luca Carizia, il Vicesindaco Annalisa Mierla e gli Assessori Alessandro Villarini, Francesco Cenciarini, Lorenzo Cavedon e Lara Goracci, accompagnati dalla Polizia Locale, hanno deposto una corona d’alloro in via Garibaldi, presso il monumento dedicato al Milite Ignoto, simbolo eterno di tutti i soldati che hanno sacrificato la propria vita per un’Italia libera e unita. Un gesto semplice ma ricco di significato, finalizzato a mantenere viva la memoria di coloro che, con il loro coraggio, hanno contribuito a costruire i valori fondanti della nostra nazione.

Il 4 novembre rappresenta anche il ricordo di un’altra importante data: il 4 novembre 1921, giorno della tumulazione del Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma. Un atto che ha reso immortale la memoria di coloro che nell’anonimato hanno dato tutto per la libertà e l’unità del nostro Paese.

“Questa è una giornata molto sentita da tutti gli italiani – ha dichiarato il sindaco di Umbertide, Luca Carizia – perché ci richiama ai valori più alti della nostra identità nazionale: il senso di appartenenza, il sacrificio, la gratitudine verso chi ha servito e serve la Patria. Ricordare significa custodire e trasmettere questi valori alle nuove generazioni, affinché la pace e la libertà non siano mai date per scontate”.

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