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Giornata Mondiale della Salute Mentale – Sansepolcro si illumina di verde

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, l’8, 9 e 10 ottobre anche Sansepolcro aderisce alla campagna nazionale illuminando di verde la statua di Piero della Francesca nel giardino a lui dedicato.

Un gesto simbolico per accendere i riflettori su un tema che riguarda milioni di persone nel mondo – adulti, giovani, famiglie, soccorritori e operatori – spesso in silenzio o senza adeguato supporto.

La salute mentale è parte imprescindibile del benessere collettivo e non può essere messa in secondo piano.

Illuminare un luogo simbolico della città significa ricordare che:

  • non c’è salute senza salute mentale
  • i servizi territoriali vanno sostenuti
  • chi soffre deve poter accedere a cure, ascolto e dignità

Un segno di consapevolezza e vicinanza che il Comune offre alla comunità, unendosi alle tante città italiane che in questi giorni illumineranno i propri monumenti.

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Sansepolcro: controlli sul compostaggio domestico: al via le verifiche sul territorio

A partire da domani, due squadre di Sei Toscana saranno presenti nel Comune di Sansepolcro per effettuare i controlli legati al compostaggio domestico.

Le attività saranno svolte da quattro operatrici incaricate, tutte riconoscibili tramite apposito cartellino identificativo. I sopralluoghi interesseranno le utenze che hanno aderito al compostaggio e, salvo condizioni meteo avverse, si concluderanno nell’arco di circa due settimane.

Per qualsiasi dubbio o necessità di verifica sull’identità del personale impegnato, i cittadini possono contattare il Numero Verde di Sei Toscana, che fornirà conferma e informazioni sul motivo degli accessi.

L’iniziativa rientra nel regolare monitoraggio del servizio e ha l’obiettivo di supportare gli utenti, promuovere una corretta gestione dei rifiuti organici e garantire il rispetto delle agevolazioni previste.

Si invita dunque la cittadinanza alla massima collaborazione. 

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Elezioni del Presidente della Giunta e del Consiglio della Regione Toscana del 12 e 13 ottobre 2025: l’Ufficio Elettorale del Comune di Sansepolcro al servizio dei cittadini

In vista delle prossime consultazioni elettorali che si terranno nei giorni 12 e 13 ottobre 2025, l’Ufficio Elettorale del Comune di Sansepolcro sarà al servizio dei cittadini.

Gli Uffici di Piazza Gramsci (Porta Romana), come da indicazioni pervenute dalla Prefettura di Arezzo, sono a disposizione per le seguenti richieste:

coloro che hanno acquisito la cittadinanza italiana, trasferito la residenza nel Comune di Sansepolcro, smarrito la tessera elettorale o esaurito gli spazi possono farne richiesta presso l’Ufficio di Anagrafe /URP.

giovedì 9 ottobre dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30;

venerdì 10 ottobre dalle ore 9.00 alle 18.00

sabato 11 ottobre dalle ore 9.00 alle 18.00

domenica 12 ottobre dalle ore 7.00 alle 23.00

lunedì 13 ottobre dalle ore 7.00 alle 15.00

Si informa che i tagliandi adesivi da apporre sulla tessera elettorale, esclusivamente in caso di variazione di residenza che comporti il cambio di sezione, sono già stati inviati a mezzo posta ordinaria presso il nuovo indirizzo.

Infine, coloro che hanno variato la propria residenza presso un nuovo indirizzo facente parte della stessa sezione elettorale non riceveranno alcun adesivo con il nuovo recapito.

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Domenica 12 ottobre a Sansepolcro la musica incontra l’arte con ‘Voci d’autunno’

Domenica 12 ottobre alle ore 16, Sansepolcro (AR) ospiterà una nuova edizione della rassegna “Voci d’autunno”, appuntamento dedicato alla coralità e al dialogo tra arte e spiritualità.

L’evento si aprirà con l’esecuzione trasmessa in diretta dal Museo Civico del brano Antiqua Sacra Imago di Piero Caraba, ispirato al polittico della Madonna della Misericordia di Piero della Francesca. Un’opera di intensa suggestione, che restituisce in musica la luce e la misura interiore della pittura pierfrancescana, in perfetta armonia con il luogo che la ospita.

L’esecuzione sarà a cura di tutti i cori partecipanti alla undicesima edizione della rassegna: il coro “Note di Cristallo” di Colle Val d’Elsa (SI), il coro “La Fonte di Cognento” di Modena, il coro “Città di Bastia” di Bastia Umbra (PG) e naturalmente il coro “Città di Piero – Domenico Stella”, organizzatore dell’intero evento.

Al termine di questo primo momento, i cori partecipanti si sposteranno nella chiesa di San Francesco, dove proseguiranno la rassegna con l’esecuzione dei brani in programma.

“Voci d’autunno” si conferma così come un evento capace di intrecciare arte, coralità e territorio, trasformando Sansepolcro in un palcoscenico diffuso dove la musica dialoga con la storia e la bellezza dei suoi luoghi più simbolici.

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Cocaina in un pacchetto di mentine: 39enne arrestato dai Carabinieri

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I Carabinieri della Stazione di Farneto di Colombella hanno arrestato in flagranza di reato un 39enne, di origine albanesi, già noto alle Forze dell’ordine, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, fermato per un controllo in località Piccione, nell’ambito di un servizio perlustrativo predisposto nella zona, è stato sorpreso in possesso di 6 dosi di cocaina, per un totale di 5 g, occultate all’interno di un pacchetto di mentine, nonché la somma contante di 220 euro ritenuta costituire verosimilmente il provento dell’attività illecita. 

Al termine delle operazioni, in forza di così rilevanti elementi indiziari, il soggetto è stato dichiarato in stato di arresto per l’ipotesi di reato anzidetta, provvedimento restrittivo che è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Perugia, il quale ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nella Regione Umbria.

L’operazione si inserisce nell’ambito della costante attività di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti condotta dall’Arma dei Carabinieri sul territorio provinciale.

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Ad Anteprima Sport Alessio Polidori

Torna Anteprima Sport. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il pilota di Cross, Alessio Polidori

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Giornata del Contemporaneo: presente anche la Pinacoteca comunale di Città di Castello

Sabato 4 ottobre 2025, inseriti nel programma della Giornata Nazionale del Contemporaneo indetta dal Ministero della Cultura e da AMACI, sono stati presentati in Pinacoteca due eventi pensati per l’occasione. Nell’Ala nuova del museo è stata inaugurata la mostra ai cento anni di Leonardo Cremonini “L’enigma della quiete”, a cura di Lorenzo Fiorucci e Azalea Seratoni, promossa in collaborazione con Archivio Leonardo Cremonini e Montrasio Arte.

Il percorso espositivo attraversa il lavoro, i luoghi e le amicizie di Cremonini, ripercorrendo i momenti fondamentali dagli esordi nel dopoguerra fino alla soglia del nuovo millennio con quadri, documenti e un ricco catalogo edito da Editoriale Umbra che accompagna la mostra.

L’apertura ha visto la presenza del figlio Pietro dell’archivio Cremonini di Parigi, che ha testimoniato il valore dell’opera del padre nonché l’importanza dell’esposizione per la memoria artistica e culturale. Gradita anche la presenza di Riccardo e Francesca della Galleria Montrasio Arte e del regista e produttore Riccardo Biadene.

Nella stessa mattinata, negli spazi esterni della Pinacoteca è stata inaugurata “Riverberi (2009)”, dell’artista Valdi Spagnulo e curata da Pasquale Fameli. L’installazione scultorea è composta da dieci elementi verticali ciascuno alto quasi tre metri, realizzati in acciaio inox lucido, brunito e spazzolato, arricchito di inserti di plexiglass colorato e trattato. La scelta dei materiali, in cui la durezza metallica dialoga con la leggerezza traslucida delle campiture cromatiche, riflette il linguaggio caratteristico di Spagnulo: una ricerca che unisce rigore costruttivo e tensione lirica, minimalismo formale e sensibilità luministica.

“Da qualche anno la Giornata nazionale del Contemporaneo è per il Comune di Città di Castello, che sta lavorando molto intensamente su questo registro, un’occasione per richiamare l’attenzione su una delle due matrici della nostra identità culturale, insieme al Rinascimento, nell’ispirazione che i tre musei di Alberto Burri continuano a esercitare sul nostro vedere l’arte per farne uno strumento di crescita culturale e di attrattività territoriale. La Pinacoteca, nel tenere insieme Rinascimento e Contemporaneità, funge da cornice e sintesi perfetta e anche in vista del prossimo fine settimana vi invitiamo a visitarla” dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi. “Insieme al bellissimo percorso di visita classico infatti – prosegue l’assessore – ad arricchire l’itinerario ci sarà la mostra nella Event Room di Ferdinando Garbellotto, la mostra nell’Ala Nuova di Leonardo Cremonini e l’installazione esterna di Valdi Spagnulo. Naturalmente sullo sfondo rimane il Centenario di Nuvolo che ci apprestiamo a presentare e che sarà il leitmotiv del 2026, in fatto di arte contemporanea”.

Informazioni. Le mostre saranno visitabili con i seguenti orari fino al 31 ottobre: dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30. Dal 1 novembre dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00

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Sansepolcro celebra Piero della Francesca: un fine settimana di arte, musica e memoria

Sansepolcro si prepara a vivere un fine settimana di grande intensità culturale e identitaria in occasione del 533° anniversario della morte di Piero della Francesca, avvenuta il 12 ottobre 1492. Un ricco calendario di appuntamenti, organizzati dal Comune di Sansepolcro insieme a istituzioni, associazioni e realtà del territorio, renderà omaggio al genio universale che ha dato i natali alla città, intrecciando arte, musica, poesia e riconoscimento del merito scolastico.

Sabato 11 ottobre – ore 21.15, Cattedrale di San Giovanni Evangelista

Andrà in scena lo spettacolo “Nel vento invisibile”, meditazioni poetiche e musicali sulle opere di Piero della Francesca. Un’opera sperimentale in cui la poesia di Alessandro Polcri e la musica di Roberto Tofi dialogano sui capolavori del maestro del Rinascimento.

In scena la voce recitante di Salvatore Ciulla, il coro Schola Cantorum Anton Maria Abbatini diretto da Alessandro Bianconi, l’ensemble di viole da gamba e il flauto antico, per un’esperienza sensoriale che unisce parola, suono e immagine in un percorso spirituale e artistico unico.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con il Centro Studi Musicali della Valtiberina, con il sostegno di Fordham University (New York) e dell’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana.

Domenica 12 ottobre nella Sala Consiliare di Palazzo delle Laudi, come da tradizione, la giornata si aprirà con la cerimonia del Premio “Dionisio Roberti”, che dal 1991 premia gli studenti più meritevoli delle scuole medie e superiori del territorio.

Quest’anno saranno 57 i giovani premiati: 23 studenti delle scuole secondarie di primo grado e 34 delle scuole superiori.

Ai premiati verranno consegnati diplomi, medaglie, pubblicazioni di storia locale e carte prepagate (150 euro per le scuole medie, 260 euro per le superiori).

L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Sansepolcro, dalla Banca di Credito Cooperativo di Anghiari e Stia e dalla Fondazione Marco Gennaioli Onlus.

Inoltre domenica all’interno del Museo Civico alle 16.00 la città renderà omaggio a Piero con l’esecuzione di una composizione originale ispirata alla Madonna della Misericordia, straordinario polittico realizzato dall’artista per la Confraternita cittadina nel Quattrocento.

L’evento si inserisce nella rassegna corale “Voci d’Autunno”, con la partecipazione del Coro Città di Piero Domenico Stella diretto da Paolo Fiorucci, e grazie alla collaborazione dell’Associazione Vivere a Borgo Sansepolcro – Pro Loco. Una celebrazione che mette in dialogo passato e presente, ricordando come l’impegno sociale delle confraternite di allora trovi continuità nel volontariato e nelle associazioni culturali di oggi.

Sansepolcro apre le porte dei luoghi di Piero. Infatti sabato 11 viene anticipata la giornata Famu (famiglie al Museo) e alle 15:00 sarà possibile prendere parte ad una emozionante iniziativa: la visita della Casa di Piero alla scoperta della vita e della famiglia del grande artista per poi proseguire al Museo per ammirare i suoi capolavori, fino ad arrivare ad uno dei momenti più attesi di queste iniziative, ovvero prendere parte ad un laboratorio in cui ogni partecipante potrà realizzare la propria opera d’arte. Domenica, alle ore 11:00  e 17:00  si svolgeranno delle visite guidate all’interno del Museo civico interamente incluse nel costo del biglietto. In questa giornata la sala della Resurrezione però sarà chiusa al pubblico dalle ore 14:30 alle ore 16:30 per consentire lo svolgimento del concerto di cui sopra, per questo il Museo prolungherà l’orario di apertura fino alle ore 18:30.

“Con questi eventi – dichiara l’amministrazione  – Sansepolcro rinnova il suo legame indissolubile con Piero della Francesca, celebrandone il genio universale e sottolineando quanto la sua eredità sia ancora oggi viva e capace di ispirare. L’anniversario diventa anche l’occasione per guardare al futuro: dalla musica e dalla poesia che interpretano i suoi capolavori, fino al riconoscimento del merito scolastico dei nostri ragazzi, che rappresentano le nuove energie della città. Piero è memoria, ma anche prospettiva e speranza.”

Sansepolcro si conferma così città della cultura e della memoria, ma soprattutto comunità viva, che attraverso l’arte e l’educazione continua a onorare il suo passato costruendo il futuro.

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Pd Umbria: Oggi la Marcia della Pace non solo rito simbolico ma atto necessario e urgente.  

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Appello alla partecipazione: “Che sia un momento di mobilitazione civile”

Il nostro impegno concreto nel “Patto Umbria per la Palestina” siglato con le forze del centrosinistra 

In questo momento drammatico, segnato da guerre, violenze e tensioni internazionali, in particolare in Palestina, la marcia della Pace assume un valore ancora più profondo e sentito. Non si tratta solo di un rito simbolico ma si fa atto necessario e urgente, un richiamo alla responsabilità collettiva per la costruzione della pace e del dialogo tra i popoli. E’ per questo che il Partito democratico dell’Umbria non solo parteciperà convintamente ma lancia un appello a tutta la cittadinanza, le associazioni, le istituzioni nonchè a iscritti e militanti a camminare insieme il prossimo 12 ottobre, ad esserci numerosi, per fare si che questo momento sia testimonianza di un’esperienza collettiva e di mobilitazione civile. 

Adesso più che mai sentiamo forte l’esigenza di riaffermare con forza quei valori di dialogo, condivisione e solidarietà che contraddistinguono il nostro impegno politico, sociale e culturale e che sono tratti distintivi della nostra identità. Valori che non devono essere solo annunciati ma testimoniati e proposti nella quotidianità. La terra di Aldo Capitini e di San Francesco, la nostra Umbria, non deve solo farsi portavoce della non violenza, dei diritti umani, della democrazia, ma deve lavorare con rinnovato impegno, costante e concreto, per sconfiggere la violenza, l’odio e le disuguaglianze, per superare individualismi e indifferenza, progettando insieme percorsi di pace. 

E un piccolo grande tassello per la progettazione di questo percorso lo abbiamo messo siglando, con le forze politiche del centrosinistra della nostra regione,  il “Patto Umbria per la Palestina”. Un atto, presentato scorsa settimana a Terni, che traduce la solidarietà in un impegno concreto. L’iniziativa nasce in seno alla coalizione del Patto avanti e il documento contempla iniziative a sostegno del popolo palestinese: dalla promozione di gemellaggi diffusi sul territorio alla richiesta di apertura di corridoi umanitari per mettere in salvo la popolazione di Gaza alla richiesta di cessate il fuoco al riconoscimento dello Stato di Palestina. E’ un percorso condiviso che mette insieme i valori fondanti che ci uniscono come forze politiche,  e che mette in risalto la bellezza e la forza dei tratti della nostre identità, accomunate dalla convinzione che ancora e sempre la diplomazia a la cooperazione siano gli strumenti giusti per lavorare nell’ottica della pace tra i popoli. 

Così in una nota  Damiano Bernardini, segretario Pd Umbria

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Manifestazione ProPal mozione Centro Destra e Civica Tiferno: “legittimo il diritto a manifestare, ma inaccettabili i cori inneggianti a “un’intifada pure qua”. Basta strumentalizzazioni della sinistra”.

I gruppi consiliari del centrodestra e civiche respingono con fermezza le accuse di strumentalizzazione lanciate dalla sinistra in merito alla recente manifestazione a sostegno del popolo palestinese svoltasi da Sansepolcro a San Giustino il 04.10.2025.
È bene chiarirlo una volta per tutte: la manifestazione in sé è legittima, e rientra nel pieno diritto costituzionale di esprimere le proprie opinioni in modo pacifico.


Ciò che non è legittimo – e che condanniamo con assoluta fermezza – sono i cori inneggianti a “un’intifada pure qua” che si sono levati durante l’evento.
Quegli slogan, che evocano gli abusi territoriali, lo sfratto violento da abitazioni di proprietà e la violazione della libertà religiosa nulla hanno a che fare con lo stato di diritto italiano rispettato ed esercitato dall’attuale Governo e prospettare un’”intifada pure qua” è una palese legittimazione delle infiltrazioni violente che inquinano i cortei propal provocando danni materiali oltre che ingiurie e ferite alle Forze dell’Ordine, legittimi difensori dello Stato democratico.

Non siamo di fronte a una libera opinione, ma ad un messaggio di odio che richiama scenari di morte e violenza.
Chi giustifica o minimizza quei cori, come purtroppo i partiti della sinistra hanno fatto, si assume la responsabilità di sdoganare linguaggi e atteggiamenti inaccettabili in una società libera e civile.


Per questo motivo, il centrodestra presenterà una mozione in Consiglio comunale per chiedere a tutte le forze politiche di dissociarsi chiaramente dai cori pro intifada, senza ambiguità e senza distinguo, ribadendo al tempo stesso la legittimità della manifestazione come forma di partecipazione democratica.
Invitiamo la sinistra a smettere di cercare pretesti polemici e a unirsi invece a una condanna netta e condivisa della violenza, perché su questi temi non può esserci alcuna zona grigia.


Il centrodestra resta dalla parte della libertà, della democrazia e della pace autentica — quella che si costruisce con il dialogo e il rispetto, non con l’odio e la violenza.
 
Città di Castello, 06.10.2025                                                  I gruppi consiliari
                                                                                                  Tommaso Campagni Forza Italia
                                                                                                  Elda Rossi Fratelli d’Italia
                                                                                          Riccardo Leveque – Fratelli d’Italia
                                                                                                  Valerio Mancini – Lega
                                                                                          Andrea Lignani Marchesani – Castello Civica
                                                                                          Filippo Schiattelli – Unione Civica Tiferno

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Manifestazione Pro Pal: il Centro Destra sangiustinese presenta mozione e chiede al parlamentino di dissociarsi dai cori “Pro Intifada”

Fdi e Lega  respingono  le accuse di razzismo e strumentalizzazione esposte dal Pd  in merito alla recente manifestazione a sostegno del popolo palestinese  del 04.10.2025 a San Giustino.
Manifestare è un diritto legittimo ,ma ciò che non lo è e che condanniamo fermamente ,sono i cori pro intifada che ci sono stati durante il corteo .


Minacciare la rivolta, in un Paese ospitale come il nostro, in un contesto socio politico in cui rappresentiamo il Governo occidentale che ufficialmente ha messo a disposizione il maggior numero di risorse e di aiuti sanitari in favore di Gaza è la dimostrazione della strumentalizzazione della Pace che è la sola argomentazione promossa dalla sinistra come critica fuorviante nei confronti di chi ci governa.


Quegli slogan rappresentano una grave offesa ai valori di pace, democrazia e convivenza civile che caratterizzano da sempre i nostri ideali e chi li giustifica o li difende si assume la responsabilità di eclissare ogni ideale di Pace.


Abbiamo pertanto presentato una mozione  al fine di domandare, al parlamentino  di dissociarsi e di prendere espressamente le distanze dai cori pro intifada, senza  se e senza ma, sottolineando altresì  la legittimità della manifestazione come forma di partecipazione democratica e in virtù  della libertà di parola e di opinione.


Auspichiamo pertanto che la sinistra sangiustinese ,presente in maniera massiccia alla manifestazione in questione, non si limiti a polemizzare su questioni fuorvianti (razzismo) ma dimostri di saper parlare di pace senza fomentare qualsiasi forma di violenza,anche verbale.


Noi,siamo dalla parte della libertà,del rispetto delle istituzioni e della ferma contestazione di qualsivoglia espressione che invochi la violenza.
 
San Giustino , 06.10.2025         

Luciana Veschi FDI


Corrado Belloni

Giacomo Buitoni

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SR 257 “Apecchiese”: mercoledi 8 ottobre incontro a Perugia in Prefettura

Lo ha annunciato ieri il Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, intervenuto ieri mattina al via della undicesima edizione della manifestazione “Apecchiese tranquilla – SR257 Revisited” organizzata dalla associazione “FERRO E Motus”: “un incontro in prefettura promosso dal Prefetto per ragionare di come mitigare i rischi sulla Sr 257 “Apecchiese” e su altre che abbiamo in provincia per fare in modo che automobilisti, motociclisti e residenti possano essere sempre in sicurezza.”

“Mercoledi prossimo avremo un incontro a Perugia in prefettura promosso dal Prefetto, Francesco Zito per ragionare di come mitigare i rischi sulla Sr 257 “Apecchiese” e su altre strade che abbiamo in provincia per fare in modo che automobilisti, motociclisti e residenti possano essere sempre in sicurezza. Ci auguriamo che si possano condividere soluzioni importanti anche per la “apecchiese”, una questione sentita da anni che iniziative meritorie come quella organizzata dalla associazione FERRO E Motus mettono sempre in risalto. Per raggiungere gli obiettivi prefissati serve, come cerchiamo di fare, una grande responsabilità collettiva perché le strade sono a disposizione di tutti per essere percorse in sicurezza”. E’ quanto dichiarato dal Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, intervenuto ieri mattina al via della undicesima edizione della manifestazione “Apecchiese tranquilla – SR257 Revisited” organizzata dalla associazione “FERRO E Motus” al fine di perseguire gli obiettivi di valorizzare la strada e fare in modo che non sia più teatro di incidenti, di sensibilizzare i motociclisti, e non solo, nel condurre una guida in sicurezza secondo i dettami del codice della strada oltre che le Amministrazioni competenti a migliorare la manutenzione del fondo stradale, la segnaletica e i dispositivi di sicurezza”. Prima di salire in sella alle moto i partecipanti alla consolidata iniziativa, riuniti in piazza Gabriotti, hanno preso parte ad un breve ma interessante incontro presso la sala consiliare, coordinato dal presidente dell’associazione “FERRO E Motus”, Matteo Barbagli, alla presenza del Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, dell’assessore alla viabilità e Polizia Locale, Rodolfo Braccalenti, del presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta e del comandante della Stazione dei Carabinieri di Città di Castello, Fabrizio Capalti. “Un ringraziamento all’associazione Ferro-e Motus per l’iniziativa volta ad incentivare l’utilizzo consapevole dei mezzi a motore, per sensibilizzare motociclisti e non sull’importanza della guida in sicurezza, per il bene di tutti rispettando il codice della strada e godersi il paesaggio e il panorama che offre la strada Apecchiese”, ha dichiarato l’assessore Braccalenti che ha ringraziato anche il presidente della provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti “per esser stato presente valorizzando l’iniziativa di oggi, comunicando la buona notizia della convocazione da parte del prefetto di perugia dell’incontro di mercoledì 8 ottobre, un incontro con la provincia stessa anche sulla strada Apecchiese, dando seguito alle varie interlocuzioni che ci sono state tra la nostra amministrazione comunale, la prefettura e la provincia, ribadendo la necessità e l’urgenza di valutare soluzioni per una maggior sicurezza su questa arteria stradale, con particolare attenzione al centro abitato di Fraccano”, ha concluso Braccalenti nel ribadire la riconoscenza al Prefetto per l’attenzione che dimostra anche a questi temi di scottante attualità. Parole di elogio e gratitudine per l’iniziativa che l’associazione Ferro-e Motus organizza da undici anni sempre con grande seguito e sui temi della sicurezza stradale nell’intervento del presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta che ha ricordato come nel 2019, quando aveva ricoperto il ruolo di presidente della provincia la Strada Regionale 257 “Apecchiese” è stata interessata da interventi di manutenzione straordinaria, consistenti nel ripristino e adeguamento dei piani viabili a tratti saltuari, per complessivi metri lineari 6.715 con una spesa complessiva di 500 mila euro, di cui 300 mila finanziati da ANAS e i rimanenti 200 mila dalla Regione Umbria.” “Allora come oggi la sinergia istituzionale fra comune, regione e provincia con il coordinamento fondamentale della prefettura ha consentito di raggiungere importanti risultati. Ed oggi quella rete virtuosa istituzionale si trova ad affrontare le tematiche della sicurezza che appartengono a tutti nessuno escluso”. Anche il comandante della stazione dei carabinieri, Fabrizio Capalti, parlando nella doppia veste di rappresentante delle forze dell’ordine di appassionato delle “due ruote” e del viaggiare tranquillo e rispettoso delle regole e del codice della strada, ha rimarcato il significato della manifestazione e della positiva collaborazione che da sempre c’è sulla Apecchiese, in tema di controlli e verifica del suo “corretto” utilizzo fra tutte le forze dell’ordine e di polizia sempre sotto il coordinamento della prefettura. Al termine dell’incontro tutti i centauri partecipanti, con in testa il Presidente dell’associazione, Matteo Barbagli, hanno raggiunto Apecchio a velocità dettata dal codice stradale per condividere una giornata di festa che nemmeno il tempo nuvoloso e la leggera pioggia sono riusciti a scalfire. “ Sono molti coloro che preferiscono viaggiare in sicurezza godendosi il viaggio senza mettere a repentaglio la propria e la altrui incolumità. “Ferro E Motus che organizza da 11 anni questo evento – ha concluso Barbagli – e raccoglie firme per presentare richieste di messa in sicurezza della strada richieste che sono state accolte dalle istituzioni e che hanno migliorato notevolmente il manto stradale”.

LA SCHEDA. La strada regionale numero 257, “Apecchiese”, è l’arteria di collegamento interregionale Umbro-Marchigiana di circa 52 chilometri, da Città di Castello ad Acqualagna, passando per Apecchio e Piobbico. Rimane classificata come Strada Regionale nel tratto marchigiano (circa 32 chilometri): i restanti 20 chilometri circa sul versante umbro ed in particolare sul territorio di Città di Castello sono di competenza regionale ma gestione provinciale. La strada è tradizionalmente molto transitata, soprattutto dai motociclisti, perché è caratterizzata da una gran quantità di curve, quasi da record in rapporto ai chilometri totali. Sono infatti 141 le curve rilevate e rese note dai tecnici della Provincia di Perugia, alle quali si aggiungono 12 rettifili, alcuni dei quali in semicurva. Lungo il percorso vengono abitualmente condotti controlli stradali in coordinamento tra i prefetti e i questori di Perugia e Pesaro, con appositi servizi effettuati da pattuglie delle forze dell’ordine e delle polizie locali di Città di Castello, Apecchio, Piobbico e Acqualagna.

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Città di Castello: il vescovo Luciano celebra i trent’anni anni di sacerdozio

Si è concluso ieri pomeriggio con la celebrazione nella basilica cattedrale dei Santi Florido e Amanzio di Città di Castello il percorso di ringraziamento per i trent’anni di ordinazione sacerdotale del vescovo Luciano Paolucci Bedini. Nella liturgia di domenica 5 ottobre, presieduta insieme a numerosi sacerdoti diocesani, il vescovo ha ripercorso con parole semplici e autentiche le tappe più significative del suo cammino, restituendo a tutta la comunità un’intensa riflessione sulla fede, sul servizio e sul senso profondo della vocazione.

Un ministero nato da un granello di fede

“Dopo trent’anni di ministero sacerdotale – ha detto – vorrei fare al Signore la stessa domanda degli Apostoli: accresci in me la fede”. La risposta, ha ricordato il vescovo, è quella di sempre: un granello di senape basta per trasformare la vita, perché in esso è custodita tutta la forza del Vangelo. “È quel granello che si è acceso da bambino grazie alla testimonianza dei miei genitori, che è cresciuto in parrocchia, tra scout, catechismo e animazione. È la fede che mi ha portato, da giovane, a dire il mio sì”.

Servi inutili, ma nella logica dell’amore

L’omelia ha toccato uno dei temi più forti del Vangelo del giorno: “Quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: siamo servi inutili”. Una frase che, per il vescovo Luciano, non è rinuncia ma consapevolezza: “Essere servi non ci spaventa se sappiamo che siamo al servizio dell’amore di Dio. Perché quella vita spesa per gli altri ci fa scoprire che anche gli altri sono dono per noi”.

Il servizio nella Chiesa non è carriera

Tra i passaggi più personali, anche il ricordo della chiamata a diventare vescovo di Città di Castello: “Molti direbbero: «è stato promosso, che bravo, se l’è meritato». No. È un gradino in più in discesa per servire ancora. E non è un caso che il titolo più bello del Papa sia «servo dei servi di Dio»”. Un’affermazione che il vescovo ha legato all’esperienza concreta della sua vita ecclesiale: “Siamo servi inutili anche da parroci, da formatori, da insegnanti… ma dentro a questo ‘inutile’ c’è tutto il senso di una vita spesa per amore”.

Il grazie alla comunità tifernate

Nelle sue parole anche un grazie silenzioso alla comunità tifernate, affidatagli dal Santo Padre tre anni fa. “Custodisci mediante lo Spirito Santo il bene prezioso che ti è stato affidato – ha citato san Paolo –. Non posso non pensare a questa Chiesa che oggi mi è data in custodia”.

Un cammino che prosegue con ascolto e fedeltà

“Siamo qui per pregare con lui e per lui – ha detto il vicario generale, don Andrea Czortek all’inizio della celebrazione -. L’augurio che gli rivolgiamo è che possa rinnovare la gioia e l’entusiasmo di quel 30 settembre di trent’anni fa, possa fare suo lo stile del servizio di cui proprio oggi sentiamo parlare da Gesù nel Vangelo. Essere discepoli significa essere ‘servi’ nel modo proprio del sacerdote e del vescovo. Don Luciano lo è da trent’anni, adesso anche in mezzo a noi. Per questo anche noi diciamo grazie al Signore e al vescovo facciamo i nostri auguri”.

La celebrazione nella cattedrale di Città di Castello – alla quale ha partecipato anche il vicesindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, in rappresentanza dell’amministrazione comunale tifernate – ha segnato l’ultima tappa di un cammino cominciato nei giorni scorsi a Gubbio e ad Ancona, sua diocesi di origine. 

Un itinerario spirituale, vissuto tra i luoghi della memoria e del servizio, che ha voluto mettere al centro la preghiera, la gratitudine e l’ascolto. “Che il Signore ci doni davvero di continuare a seguirlo – ha concluso il vescovo Luciano –. E il segreto è tutto nella preghiera del salmo: ascoltate oggi la voce del Signore”.

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Una domenica all’insegna dei motori d’epoca e della cultura: binomio vincente per il Club Auto Moto Storiche Altotevere

Successo per la manifestazione “Attraversando le colline di Burri”: tanti appassionati e curiosi in Piazza Garibaldi per ammirare da vicino la splendida Citroen 2cv 4×4 Sahara appartenuta al grande maestro tifernate

Motori d’epoca e cultura: binomio vincente. Oltre 50 gli equipaggi presenti domenica 5 ottobre alla manifestazione “Attraversando le colline di Burri” organizzata dal Club Auto Moto Storiche Altotevere per celebrare il grande maestro tifernate. Il motorismo storico è stato il grande protagonista della giornata con la presenza di un’auto d’eccezione, vero cimelio storico, ovvero la Citroen 2cv 4×4 Sahara appartenuta a Burri. 

Tanti gli appassionati e curiosi che in Piazza Garibaldi a Città di Castello hanno potuto ammirare da vicino lo splendido veicolo oggi di proprietà di Francesco Brighigna, un pezzo rarissimo fra i più ricercati dai collezionisti, per la prima volta esposta e messa in mostra in occasione dell’importante manifestazione. A fare da cornice alla Citroen Sahara, posizionata sopra un tappeto rosso come le grandi star, la carovana di auto d’epoca del Club, molte delle quali con targa d’oro ASI, importante riconoscimento rilasciato dalla federazione per l’originalità dei pezzi e la storicità dei veicoli. 

Per l’occasione, oltre alla famiglia Brighigna, presenti anche il vicesindaco Giuseppe Bernicchi, l’assessore Letizia Guerri, l’architetto Tiziano Sarteanesi per la Fondazione Albizzini Collezione Burri e Fabio Nisi, presidente associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio. Grandissima soddisfazione è stata espressa dal Club, in particolare dal presidente Giovanni Maria Rossi per la riuscita dell’evento e per il tanto interesse dimostrato. 

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Manifestazione Pro Pal: durissima replica della Lega Valtiberina al comunicato congiunto del PD

Ancora una volta ci prova: una prerogativa del PD, ora schierato a pieni polmoni, da tutto l’AltoTevere Umbro Toscano. Prova a tacciare i propri avversari politici di razzismo e incitamento all’odio.


Nel comunicato congiunto di ieri, la Lega nelle varie componenti  dell’Alta Valle del Tevere , non solo ha riconosciuto la legittimità della manifestazione, ma  ha anche compreso le motivazioni umanitarie.
Ho voluto rimarcare che certe frasi, del tipo: “Se non cambierà, intifada pure qua” significa che se le cose non dovessero cambiare in Palestina, la sollevazione popolare dovrebbe avvenire anche qui da noi.

Questo è inaccettabile, soprattutto dove INTIFADA da vocabolario significa come detto anche nel comunicato emesso dopo la pizza domenicale del PD, “insurrezione” “ribellione”. Cosa centra l’insurrezione e la ribellione qua in Italia?


Chiaramente il PD si arrampica sugli specchi quando spiega che si riferisce alla prima e non alla seconda INTIFADA, cadendo cosi in un giro di parole che non spiegano altro se non un inutile sperticarsi nel cercare differenze negli atti violenti, che il nostro Paese non si merita, e di cui invece in questi giorni, è stato involontario protagonista.

Il PD relativamente a queste espressioni replica: “Siamo fermamente convinti” il che, non significa che abbiate chiesto a chi le ha pronunciate, il reale significato, ve lo immaginate….e non è una sicurezza, nemmeno per voi


Invece di perdere tempo nel cercare la pagliuzza negli occhi degli avversari, iniziate a guardare alla trave evangelica che avete nei vostri, e chiedere scusa per tutto quello che è accaduto in Italia negli ultimi giorni. Giorni di violenza inaudita nei confronti delle Forze dell’Ordine, dei cittadini che volevano essere liberi di non manifestare, tacciati di fascismo, di quelli che volevano solo lavorare impediti nella loro libertà, dei treni bloccati, degli aerei in ritardo o cancellati, della distruzione di vetrine e auto.


Per una volta vorremmo sentire uno “scusateci” invece di definire fascisti coloro che non la pensano come loro. Per una volta vorremmo riflettessero sulle problematiche che sempre più numerosi accoglimenti portano alle città, sinanco alla nostra comunità, lasciando da parte gli interessi economici per prediligere quelli dei loro concittadini.


Non vogliamo nessuna INTIFADA da noi in Italia, vogliamo il rispetto delle regole, delle persone, tutte le persone, anche di chi vive e lavora pur non essendo italiano, e dei nostri Poliziotti, Carabinieri, Guardia di Finanza, presidi di sicurezza anche contro quelli che in piazza scendono per distruggere, di qualunque colore siano.


Se sembriamo di parte, allora per un attimo fate un esame di coscienza, e pensate che la propaganda ne avete fatta fin troppa, grazie alla vicinanza di appuntamenti elettorali regionali. Sarebbe l’ora di finirla di condividere: se il nostro linguaggio vi sembra aggressivo, allora ascoltate bene quello dei vostri compagni di manifestazione nei confronti degli avversari politici, e vergognatevi.
Quindi, di Domenica sera, proseguite tranquillamente nel godervi una pizza, da parte nostra non c’è nessun attentato alla tranquillità della vita di nessuno, nemmeno degli sguaiati che gridano e condividono certi slogan, c’è invece  la forte preoccupazione, come alcuni di noi già hanno provato sulla propria pelle, di espressioni violente, che potrebbero tradursi in atti non proprio pacifici

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Umbertide, lavori di rifacimento della pavimentazione in piazza Mazzini: senso unico alternato in via Stella

Dal giorno mercoledì 08 ottobre 2025 verrà avviata una nuova fase di rifacimento della pavimentazione in piazza Mazzini. In particolare i lavori interesseranno metà della carreggiata di via Stella e precisamente nel tratto compreso tra il ponte che conduce in piazza Matteotti e il civico n.26 di via Stella.

Per l’esecuzione di tali lavori, che prevedono un ampliamento del cantiere, verrà istituito un senso unico alternato di marcia per i veicoli diretti o provenienti da piazza Matteotti.

Terminati i lavori sulla prima metà della corsia di marcia, tale provvedimento verrà replicato sull’altra metà della corsia di via Stella.

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La musica unisce i territori: successo per lo scambio tra la Filarmonica e Majorettes di Lama e la Banda Città di Forio

Sono stati giorni ricchi di emozioni e musica quelli che hanno visto lo scambio tra la Filarmonica e Majorettes di Lama e la Banda Città di Forio ad Ischia. L’iniziativa, sostenuta attivamente dall’Amministrazione Comunale di San Giustino, ha dimostrato la vicinanza ai nostri musicisti e la volontà di promuovere la cultura e la musica come strumenti di unione e condivisione.

Ringraziamo il Comune di Lacco Ameno e il Comune di Forio per la calorosa accoglienza e l’ospitalità. La musica è stata il filo conduttore di questo scambio, che ha permesso di unire i territori e di condividere valori e cultura.

Un ringraziamento speciale va ai nostri musicisti, che hanno dato vita a una serie di concerti e performance di alta qualità. La loro passione e dedizione sono state fondamentali per il successo di questa iniziativa.

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Una folta presenza di pubblico ha fatto da cornice alla consueta Commemorazione dei caduti di Trestina per la Pace

Quest’anno la manifestazione è stata impreziosita dall’inaugurazione del monumento alle vittime civili della seconda guerra mondiale, in particolare di quattro bambini di Trestina che persero la vita per lo scoppio di ordigni bellici dopo il passaggio del fronte e che fanno parte delle circa 220 vittime civili cadute in Altotevere.
Particolarmente toccante il momento in cui il Presidente del Comitato Trestina per la Pace Carlo Cinquilli ha ricordato la morte del piccolo Antonio Venturini e soprattutto la lettura della testimonianza dell’unico sopravvissuto, Luigi Pasquini allo scoppio di una mina che causò la morte del fratello Giovanni e dei cugini Mancini.
Sono intervenuti il Sindaco Luca Secondi, l’assessore alla cultura Michela Botteghi, il tenente Colonnello Leonardo Pazzagli del Comando militare esercito Umbria e numerose associazioni combattenti,la Pro Loco di Trestina, gli Amici in vespa,oltre a tutte le forze dell’Ordine del comprensorio, le crocerossine e la Protezione civile.
Hanno allietato la manifestazione la banda Città di Umbertide, il Maestro Fabio Battistelli, il coro Schola Cantorum Giovanni Medici di Trestina diretto da Enzo Bartolucci e i ragazzi delle scuole medie elementari e dell’oratorio Ore d’oro con i loro canti e pensieri sulla guerra.
Il Sindaco Luca Secondi nel suo intervento, ha manifestato il suo orgoglio nell’essere Sindaco di un territorio e di una popolazione così sensibile a certe tematiche sociali.
L’inno di Mameli cantato da tutti i presenti e un un’aperitivo finale hanno concluso piacevolmente la giornata.

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