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Cori manifestazione Pro Pal: il Pd (Valtiberina – Altotevere) risponde ai comunicati di Lega e Forza Italia e Fratelli d’Italia

 
I Partiti Democratici di Sansepolcro, San Giustino e Città di Castello rispondono congiuntamente ai comunicati diffusi da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia della Valtiberina in merito alla manifestazione pro-Palestina svoltasi sabato tra Sansepolcro e San Giustino, ritenendo necessario riportare il dibattito pubblico su un piano di verità, rispetto e responsabilità istituzionale.


La manifestazione di sabato é stata un atto civile di straordinario valore e successo. É nata per esprimere solidarietà verso una popolazione civile che da mesi subisce bombardamenti, occupazione e privazioni umanitarie, non per giustificare alcuna violenza. Centinaia di persone – cittadini, associazioni, studenti, famiglie – hanno partecipato in modo pacifico, chiedendo giustizia, rispetto dei diritti umani e la fine della tragedia umanitaria in corso.


Il Partito Democratico da sempre condanna senza ambiguità ogni forma di violenza, fanatismo o incitamento all’odio, da qualsiasi parte provenga, così come rigetta ogni tentativo di assimilare una manifestazione per la pace a un atto di estremismo politico o religioso.


Riguardo ai cori della discordia, in cui è stato pronunciato il termine “Intifada”, siamo fermamente convinti che questa parola sia stata utilizzata nel suo significato originario e letterario che indica una sollevazione o una ribellione popolare contro l’oppressione e non con il riferimento alle azioni violente che hanno caratterizzato questo termine a partire dalla seconda intifada.


Poteva essere evitato un termine che può generare discordia? Probabilmente si, ma é inequivocabile che il messaggio che esce dalla manifestazione di sabato é esclusivamente un messaggio di pace, un grido di solidarietà e di indignazione verso l’ingiustizia.
Ridurre un’intera manifestazione pacifica a uno slogan isolato significa strumentalizzare i fatti per fini politici e distorcere il senso di una piazza che ha parlato di pace, di diritti e di dignità umana.


Ancora più grave è che, in alcuni comunicati, siano stati utilizzati toni discriminatori e stereotipi razzisti nei confronti di donne e persone straniere. Questo tipo di linguaggio non solo è indegno di chi rappresenta istituzioni democratiche, ma alimenta divisioni e paura in un momento in cui servirebbero invece equilibrio e rispetto.


La libertà di manifestare, sancita dalla Costituzione, non può essere piegata a logiche di propaganda di parte. Le istituzioni locali hanno il dovere di difendere il diritto al confronto civile e alla partecipazione democratica, non di criminalizzarli.
Il Partito Democratico continuerà a schierarsi dalla parte della pace, della giustizia e dei diritti umani universali, opponendosi con la stessa determinazione a ogni forma di razzismo.


Il centro destra, purtroppo, non perde occasione per strumentalizzare un episodio allo scopo di fomentare razzismo, odio e risentimento nei confronti di comunità integrate nel nostro territorio. Anche in questo caso non si smentisce utilizzando un linguaggio aggressivo di fronte a una manifestazione per la pace così partecipata dai cittadini.


Chiediamo a tutte le forze politiche della Valtiberina di abbandonare il linguaggio dell’odio e di tornare a quello della responsabilità, della misura e del rispetto reciproco.


Le segreterie del Partito Democratico
Sansepolcro
San Giustino Città di Castello

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Ad In Primo Piano Michele Ceccagnoli

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il segretario del PD di Città di Castello Michele Ceccagnoli

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Manifestazione Pro Pal Sansepolcro – San Giustino: (Lega Valtiberina Altotevere) “dura condanna per cori “pro intifada” chiediamo scuse pubbliche”

Premesso che manifestare è un diritto inalienabile esistente in ogni Paese Decmocratico.

Premesso che questo non significa aggredire le forze dell’ordine e mettere a ferro e fuoco intere città, abbiamo considerato la manifestazione di ieri tra Sansepolcro e San Giustino, la libera espressione di persone che credono nella risoluzione di un conflitto, costato già troppe vite tra la popolazione civile di Gaza, soprattutto di tanti bambini.

Nelle varie manifestazioni svoltesi nei giorni scorsi, non è stato possibile fare a meno di notare la connotazione politica che le manifestazioni hanno assunto, contro esponenti del Governo italiano, impegnato nel portare tonnellate di aiuti alimentari e nell’accogliere in Italia, bambini feriti e malati, per poterli curare in ospedali considerati eccellenze nel settore medico pediatrico.

E fini qui tutto bene.

In un filmato, girato nella Piazza del Municipio di San Giustino però, il coro di alcune donne velate, chiaramente di origine araba, recitava cosi: “Intifada fino alla vittoria….Se non cambierà, Intifada pure qua’….”.
Intifada significa rivolta…rivolta contro cosa in Italia?!…Contro il fatto che abbiamo accolto curato e sfamato molte famiglie, predisponendo aiuti di carattere sociale nei confronti di molti richiedenti asilo e immigrati anche irregolari?


E’ questo il metodo attraverso il quale queste donne “velate” ringraziano l’Italia di averle aiutate ad avere una vita migliore?


E’ questo il modo per ringraziare un Paese dove le donne hanno dei diritti e non solo doveri nei confronti di famiglia e mariti, dove fino a poco tempo fa non potevano guidare un’auto, venivano vendute spose bambine, oppure sottoposte alla lapidazione nel caso fossero sospettate di adulterio, frustate se trovate senza velo ? Per non parlare del fatto che il crocifisso dà fastidio, che alle mense siamo costretti ad un menu per bambini che rispetti la religione?


Se questo è il modo sarebbe ora di individuare questi soggetti,  omaggiarli di un bel viaggio di ritorno dai luoghi di origine.
Ma un’altra cosa di cui meravigliarsi, visto il grido all’insurrezione, che potrebbe portare a casa nostra le tragedie del terrorismo internazionale di matrice islamista, è che i tanti esponenti del Partito Democratico presenti, non abbiano fatto nulla per evitare certi slogan, non se ne siano dissociati loro  che sono garanti della costituzione e si preoccupano cosi tanto delle X nelle sedi isitituzionali….questo è normale per loro?? Oppure hanno già fatto uso delle pipette regalate dai compagni del Comune di Bologna per un uso corretto delle sostanza stupefacenti?.


Questa è una vera vergogna, che purtroppo non restutisce alla gente, l’immagine della pacificità della manifestazione, come d’altra parte avvenuto in altre città d’Italia, dove il diritto alla manifestazione consiste nell’annullamento dei diritti di chi non vuole manifestare, spesso spiegato con minacce e violenze fisiche.


Chiediamo le scusa ufficiali per quanto visto, da parte di chi rappresenta lo Stato a tutti i livelli e anche di quelle associazioni come l’ANPI sempre pronte allo scandalo, ma mai a schierarsi dalla parte degli italiani che realmente credono nella convivenza pacifica.

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Fratelli d’Italia di San Giustino: “Ferma condanna ai cori “pro intifada” pronunciati ieri nel corso della manifestazione pro Pal”

Fratelli d’Italia di San Giustino esprime la propria ferma opposizione ai cori di incitamento all’Intifada, pronunciati durante il Corteo pro Pal che si è svolto tra Sansepolcro e San Giustino. Le affermazioni di alcuni partecipanti, in particolare la frase “Se non cambierà, intifada pure qua”, sollevano serie preoccupazioni riguardo al clima politico e sociale del nostro paese.

La nostra richiesta è chiara e diretta: chiediamo al Sindaco di San Giustino e a tutti gli Amministratori presenti di dissociarsi in modo categorico da tali affermazioni. È fondamentale che le istituzioni locali si esprimano contro ogni forma di violenza e incitamento a essa, specialmente in un contesto così delicato come quello attuale.

Ricordiamo a tutti che l’Italia non è in guerra contro la Palestina. Le provocazioni e le strumentalizzazioni politiche, fatte in nome della pace, sono totalmente inaccettabili e non contribuiscono al dialogo necessario per risolvere le tensioni tra diverse culture e popoli. La pace deve essere perseguita attraverso il rispetto reciproco e il confronto pacifico, non attraverso slogan che evocano conflitti e divisioni.

È nostro dovere, come comunità, promuovere una narrazione di pace e collaborazione, piuttosto che alimentare focolai di conflitto. La storia ci insegna che l’approccio violento ha prodotto solo sofferenza e instabilità. Pertanto, auspichiamo che questi eventi possano servire da riflessione e spingere le istituzioni ei cittadini a lavorare insieme per un futuro di serenità e comprensione.

Luciana Veschi
Fratelli d’Italia San Giustino

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Azione-Arezzo: “Bene le proteste, ma non si strumentalizzi la causa per fare propaganda; la CGIL non dimentichi il comparto moda e orafo aretino.”

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Azione-Arezzo si congratula con la cittadinanza per la grande partecipazione e per la sensibilità dimostrata dalla città di Arezzo verso la causa palestinese. Le manifestazioni si sono svolte in modo pacifico e civile, riuscendo a trasmettere solidarietà senza degenerare in episodi di violenza o tensione.

Ciò che invece suscita profondo rammarico è la strumentalizzazione politica verificatasi durante la protesta. Alcuni partecipanti hanno esposto simboli estranei al tema centrale, tra cui la bandiera della cosiddetta “Repubblica popolare di Donetsk”, gesto che riduce la legittimità dell’iniziativa e ne altera il significato originario. Ancora più grave è l’immagine di quel simbolo ripreso in primo piano vicino ai portavoce della CGIL, i quali non hanno dato l’impressione di esserne contrariati. La decisione poi del sindacato di svolgere una propria azione separata nella prima parte della giornata, anziché unirsi fin dall’inizio alla manifestazione principale, ha disperso energie e occasioni di visibilità: una presenza unitaria avrebbe certamente rafforzato il messaggio comune.

Azione-Arezzo auspica che l’attenzione legittima verso la questione palestinese non distolga la CGIL dalle emergenze sociali ed economiche locali, in particolare dal comparto moda aretino, oggi in grande difficoltà. Nonostante segnali iniziali di interesse da parte di sindacati e istituzioni, il settore rischia l’abbandono: la cassa integrazione è ormai agli sgoccioli, se non già esaurita, e molte aziende rischiano la chiusura, con conseguenze drammatiche per le famiglie e per l’economia del territorio.

Alla crisi della moda si somma una situazione critica nel comparto orafo, storica eccellenza di Arezzo. Il calo di produzione, la contrazione dei mercati e le tensioni geopolitiche minacciano imprese storiche, competenze artigiane distintive e numerosi posti di lavoro.

In un momento così delicato è essenziale riportare l’attenzione su questi comparti per tutelare le imprese, preservare i posti di lavoro e sostenere le attività artigianali che rappresentano una componente fondamentale dell’identità economica della città.

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Corteo pro-Palestina, ferma condanna di Forza Italia ai cori pro-Intifada. I Consigli comunali del territorio si dissocino da ogni forma di estremismo

Forza Italia Alta Valle del Tevere esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per quanto accaduto ieri, nel nostro territorio, durante un corteo pro-Palestina che, partito da Sansepolcro, si è fermato a San Giustino, in cui si sono levati cori e slogan inneggianti all’“Intifada”.
Pur riconoscendo il diritto di ogni cittadino di manifestare liberamente il proprio pensiero, riteniamo assolutamente inaccettabile qualsiasi riferimento o atto che giustifichi violenza, qualunque ne sia la matrice o la causa.
L’“Intifada” rappresenta, nella storia contemporanea, una stagione di conflitti, sangue e odio che nulla ha a che vedere con i valori di pace e democrazia che ispirano la nostra Repubblica e l’Unione Europea.


Forza Italia ribadisce con forza che ogni forma di estremismo va respinta, in modo chiaro e senza alcuna ambiguità, e che la solidarietà verso il popolo palestinese non può in alcun modo trasformarsi in giustificazione per atti o parole che evocano violenza e terrorismo.
Per questo motivo, chiediamo a tutti i Consigli comunali dell’Alta Valle del Tevere di approvare atti formali di dissociazione da quanto accaduto, riaffermando così i principi di libertà, rispetto e convivenza pacifica che sono alla base della nostra comunità e della nostra democrazia.
In un momento di forti tensioni internazionali, il nostro territorio deve dare un segnale chiaro: stare dalla parte della pace, della legalità e dei valori occidentali, senza cedimenti, né ambiguità.

Tommaso Campagni – segretario comunale Forza Italia Città di Castello
Francesca Zamponi – delegato comunale Forza Italia San Giustino

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30° Convegno A.MA.RE – Associazione Malattie Renali di Città di Castello,Organizzazione di Volontariato, 7° della serie “Essere e Benessere” dal titolo “Le parole che curano

Presso la sala Consiliare del Comune di Città di Castello sabato 4 ottobre si è svolto il convegno dell’Associazione malattie renali (A.MA.RE) dal titolo “Le parole che curano”, 30° convegno, 7° della serie “Essere e Benessere”, con il patrocinio di Comune di Città di Castello – Azienda USL Umbria 1 – ANED (Associazione Nazionale Emodializzati)


La Presidente dell’Associazione Carla Chieli Giombini ha aperto i lavori ringraziando il Sindaco Luca Secondi, i rappresentanti regionali ANED, la ASL USL Umbria 1, tutti patrocinanti dell’iniziativa e ricordando la nascita dell’associazione avvenuta il 4 ottobre del 1992, grazie all’iniziativa di Luigi Panelli, Paolo Piccini e del Dott. Luciano Giombini, medico nefrologo, ex Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale di Città di Castello: “Non è un caso che la nostra associazione sia stata presentata ufficialmente alla comunità il 4 ottobre, giorno di San Francesco, patrono d’Italia e simbolo di fraternità e solidarietà. E’ proprio da questi valori che siamo partiti: vicinanza, servizio gratuito e impegno per migliorare la qualità di vita dei pazienti.”
Il Prof. in Nefrologia Giuseppe Quintagliani e il Prof. Nicola Donti filosofo esperto in comunicazioni,
in una sala gremita hanno saputo emozionare i presenti coinvolgendoli in un fruttuoso scambio di esperienze.


La domanda iniziale è stata
“quante volte le parole fanno la differenz

a nel rapporto fra il terapeuta e il paziente”.
La comunicazione efficace passa attraverso il rapporto empatico che si stabilisce tra le due figure.
Dalla evidenza dei dati della letteratura scientifica, gli oratori sono passati all’analisi delle criticità emergenti legate alla evoluzione dei processi comunicativi.
La comunicazione efficace è finalizzata ad instaurare un proficuo progetto terapeutico, passando attraverso varie fasi, dalla conquista iniziale della fiducia reciproca alla elaborazione dei momenti difficili.
“Comunicare non è solo spiegare, la vera sfida è farsi capire e ancora di più ascoltare”.
Il moderatore del convegno il Dott. Alessandro Leveque ha finalizzato il suo intervento al ruolo molto importante della umanizzazione delle cure.
“Una parola detta bene può fare la differenza, può far sentire accolti, rispettati e questo, a volte, aiuta più di una medicina”.

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La Chiesa tifernate fa festa con don Luciano

Domenica 5 ottobre, alle ore 18.30, la cattedrale dei Santi Florido e Amanzio di Città di Castello accoglierà la celebrazione eucaristica per il trentesimo anniversario di ordinazione sacerdotale del vescovo Luciano Paolucci Bedini. Ordinato presbitero il 30 settembre 1995 ad Ancona, mons. Paolucci Bedini ha scelto di ricordare questo traguardo con diverse celebrazioni tra le Marche e l’Umbria. Dopo le tappe a Gubbio e Ancona (sia in cattedrale, sia nelle due parrocchie di Torrette e di San Paolo, la liturgia nella cattedrale tifernate concluderà questo itinerario di preghiera e gratitudine, attraversando i luoghi più significativi del suo ministero, prima come sacerdote e poi da vescovo.

Sarà possibile seguire la celebrazione anche in diretta streaming qui: https://youtube.com/live/5i65m7HwO-0?feature=share

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Guerrini e Prusak sbancano Madeira

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Il team sammarinese, alla terza vittoria consecutiva in Portogallo, riapre il mondiale e vince l’Iberian Eco Rally Challenge

Vittoria pesante quella di Gass Racing nell’isola di Madeira. Per riaprire la Bridgestone FIA Ecorally Cup serviva vincere e così è stato. Guerrini e Prusak, in gara con la Kia E-Niro di Gass Racing e portacolori della Repubblica di San Marino, si sono aggiudicati una gara difficile, corsa con condizioni meteo in continua variazione e l’alternanza di sole, pioggia e nebbia.

Dopo una prima giornata con l’occhio all’efficienza energetica, il duo di Gass Racing ha dominato la seconda giornata di gara vincendo tre delle quattro prove speciali e conquistando la classifica della regolarità. Il terzo posto nei consumi ha permesso a Guerrini e Prusak di salire sul gradino più alto del podio. Secondi i portoghesi Silva-Ramalho e terzi i cechi Žďárský-Nábělek.

Campionato apertissimo con il team ceco ancora avanti in classifica, ma con i risultati di Monte Carlo e Dolomiti che saranno decisivi per l’assegnazione del titolo. La gara atlantica chiudeva l’Iberian Eco Rally Challenge, vinto da Guerrini e Prusak con il punteggio record di 55 punti su 60 disponibili. Silva-Ramalho secondi a quota 39 e Žďárský-Nábělek a quota 30.

Nella conferenza stampa di fine gara presso il Casino di Madeira, Guerrini ha manifestato il proprio entusiasmo sia per la vittoria nella gara sia per il trionfo nel prestigioso trofeo iberico.
“Una gara complessa e bellissima allo stesso tempo. Sono davvero felice della vittoria dell’Iberian Challenge perché tra Spagna e Portogallo abbiamo gareggiato assieme ai più forti concorrenti di questa disciplina sportiva. Vincere tre tappe iberiche su quattro non è potuto avvenire per caso ed è frutto di un lavoro straordinario messo in piedi con FAMS, Gass Racing e Sportmotors Management”, ha raccontato alla stampa il pilota italo-sammarinese. Artur Prusak si è soffermato sulla grande bravura degli organizzatori portoghesi “che ancora una volta ci hanno regalato una gara perfetta come misurazioni, rilevamenti cronometrici e possibilità di scoprire luoghi meravigliosi”.

Dopo tre gare in tre settimane, la Bridgestone FIA Ecorally Cup si fermerà per dieci giorni per tornare mercoledì 15 ottobre a solcare le strade del Principato di Monaco. L’ultimo appuntamento sarà poi a Fiera di Primiero per l’EcoDolomites GT nel secondo fine settimana di novembre.

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Il cortometraggio “Lorenzo e Leo” è risultato primo nella sezione “Mondo Pet” dell’8a edizione del Festival Internazionale Pet Carpet Film

La storia di “Leo”, il cane cocker spaniel cieco che è stato campione nella ricerca del tartufo e del suo conduttore Lorenzo raccontata con immagini struggenti e voci dei protagonisti in un cortometraggio è risultata primo nella sezione “Mondo Pet” dell’8a edizione del Festival Internazionale Pet Carpet Film. È un prodotto tutto tifernate. Realizzato da Lorenzo Tanzi, 71 anni, insegnante tecnico pratico per le esercitazioni agrarie, ora in pensione, esperto e storico divulgatore dell’affascinante mondo che ruota attorno alla secolare tradizione della raccolta dei tartufi, con la collaborazione di 321 Video di Jacopo Tonelli e Beatrice Mancini e la voce narrante di Luca Pasqui, il cortometraggio racconta la toccante storia di Leo, cane da tartufo che nel 2021 ha perso la vista ma grazie al naso ed un olfatto super ha proseguito in maniera ammirevole e commovente ad andare a tartufi con l’amico di sempre, il proprietario esperto “cavatore” che non l’ha mai abbandonato fino agli ultimi giorni di vita.

Una storia straordinaria di affetto commovente fra uomo e animale. Il prestigioso festival internazionale gode del patrocinio, tra gli altri, della Camera dei Deputati, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Croce Rossa Italiana. È un evento di natura solidale, ideato dalla giornalista Federica Rinaudo che riveste il ruolo di direttore artistico. L’associazione Pet Carpet si prefigge l’obbiettivo di informare, educare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salvaguardia dell’ambiente e degli animali. I numerosi cortometraggi in concorso hanno trattato i rapporti tra umani e animali: storie che hanno fatto sorridere, commuovere e riflettere; racconti autentici di amicizia, coraggio e amore come quella di Leo e di Lorenzo.

Le fasi finali del festival si sono svolte il 27 e 28 settembre alla Casa del Cinema di Roma, a Villa Borghese, in una cornice particolare e alla presenza di volti noti del cinema e dello spettacolo: l’attore Enzo Salvi, la cantautrice Grazia Di Michele, l’attrice conduttrice Paola Barale, il sacerdote psicologo e poeta don Cosimo Schena. La giuria era costituita da attori, registi, cantanti e rappresentanti del mondo istituzionale. “Il cane si chiamava Leo, un cocker spaniel era nato nel giugno del 2012” – racconta Lorenzo Tanzi – fin dall’inizio il cucciolo ha manifestato una particolare predisposizione per il profumo del tartufo, riuscendo a localizzarlo con molta facilità ogni qualvolta ne nascondevo qualcuno nel nostro giardino. Nel mese di Luglio del 2021 però, purtroppo ha iniziato a manifestare segni di difficoltà nell’individuare gli ostacoli durante la cerca, in particolare modo alle prime luci del mattino.

Da una sommaria diagnosi sembrava trattarsi di cataratta. Nei mesi successivi poi ho notato che le difficoltà a orientarsi nel bosco erano aumentate. Ho deciso allora di farlo visitare presso la clinica veterinaria dell’Università di Perugia dal professor Arcelli. Purtroppo la diagnosi effettuata dal professore parlava chiaramente di “malattia degenerativa della retina di origine genetica non curabile ” in ambedue gli occhi. Una profonda tristezza ha invaso il mio cuore, e quando sono salito in macchina per tornare a casa non sono riuscito a trattenere le lacrime. Non riuscivo ad accettare che Leo ancora giovane e pieno di vitalità diventasse completamente cieco a breve termine di tempo.

Dopo qualche giorno di tristezza e riflessione sul da farsi, ho deciso che malgrado il grave handicap avremmo continuato ad andare insieme a cercare i tartufi. Con l’aiuto di una cordicella attaccata al collare per trattenerlo in presenza di ostacoli ho iniziato a farlo cercare in spazi dove sapevo la presenza del tartufo. Come speravo l’olfatto di Leo è rimasto inalterato così come la sua grande passione finchè è vissuto in serenità”, conclude Tanzi. La storia di “Leo” e di Lorenzo è stata celebrata con grande risalto mediatico nelle ultime edizioni del Salone Nazionale Bianco pregiato che da 45 anni si svolge a Città di Castello alla fine del mese ottobre. Il plauso del sindaco Luca Secondi e dell’assessore, Letizia Guerri: “orgogliosi di questa storia e dei loro protagonisti.

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Circolo della Poesia: Giovedì 9 ottobre appuntamento con la  poetessa  Simona Possenti

Quarto appuntamento della terza edizione del CIRCOLO DELLA POESIA con la  poetessa  Simona Possenti  al  Circolo Tifernate, Accademia degli Illuminati giovedì 9 ottobre alle ore 18.30.

A portare i saluti: Gregorio Anastasi, Presidente del Circolo Tifernate – Accademia degli Illuminati, Catia Cecchetti curatrice dell’iniziativa. 

Presente per l’occasione l’Assessore alle Politiche culturali del Comune di San Giustino Loretta Zazzi.

Giovedì 9 ottobre ore 18.30

Simona Possenti  “Il tempo degli insetti”, Bertoni Editore, 2024

Presentazione di  Marco Moschini

Letture di Francesca Meocci ed  Elio Mariucci

Musiche a cura di  Anthony Guerrini chitarra

Simona Possenti è nata a Città di Castello nel 1976. Attualmente vive in Alta Valle del Tevere e lavora come insegnante di filosofia e storia al liceo. La scrittura poetica è la sua passione da sempre.

Ha già pubblicato per Bertoni Editore nel 2018, una silloge dal nome: Soglia, segnalata al Premio Mario Luzi (Ed. 2018-2019). Altri suoi testi sono presenti in alcune antologie poetiche: Inno all’amore, Inno alla morte, Inno all’infinito, Inno alla terra, a cura del poeta Bruno Mohorovich, sempre per Bertoni Editore.

L’evento è realizzato dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati in collaborazione con il Comune di Città di CastelloAssessorato alle Politiche culturali

Coordinamento e info:

ilcircolodellapoesia@circolotifernate.it – 339 7203829 

Visto il numero limitato di posti è necessaria la prenotazione

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Presentato a Palazzo Vitelli “Narrazioni di potere e natura nel rinascimento – Il mito dei Vitelli tra letteratura e arti figurative”

Davvero originale e’ il libro dal titolo ” Narrazioni di potere e natura nel rinascimento – Il mito dei Vitelli tra letteratura e arti figurative ” ( editrice Pliniana 2025) presentato a Palazzo Vitelli a Sant’ Egidio nel corso della XXV edizione della mostra del libro e della stampa antica a Città di Castello. Trattasi di due saggi ispirati dal rapporto fra uomo e natura nell’ arte: ” Stemmi, insegne e simboli del potere. Il vitello e il leone” di Giovanna Zaganelli, professore ordinario di Semiotica e del testo all’ Università per Stranieri di Perugia, e ” La città e gli animali. Politica, memoria e zoomorfismo nella tradizione letteraria e figurativa dei Vitelli ( 1474-1574)” di Luca Paladino, dottore di ricerca in Scienza del libro e della scrittura e assegnista all’ Università degli Studi di Perugia.


Gli autori inquadrano l’ argomento oggetto di indagine, e cioè la famiglia Vitelli di Città di Castello, nel rapporto tra l’ uomo e il mondo animale, riferito, in quanto dinamico e storicamente variabile, al periodo che va dalla seconda metà del XV secolo fin quasi alla fine del XVI, epoca nella quale il Casato Vitellesco, quanto meno di fatto, esercitò la Signoria nella Patria d’origine. In entrambi i saggi gli animali, o raffigurati nelle pitture, anche stemmatiche, di Palazzo Vitelli alla Cannoniera e di Palazzo Vitelli a Sant’ Egidio, o presenti nelle opere letterarie coeve all’ epopea Vitellesco, commesse dai Vitelli e non, svelando con la loro semplice sincerità ovvero coi loro significati metaforici la lotta di potere con i suoi alti e bassi, consentono di tratteggiare, in trasparenza, le qualità la forza e il prestigio dei componenti maschili e femminili del Casato.

Così questi personaggi si raccontano al lettore in forma inedita, avallando per lo più con una interpretazione per così dire autentica il riferito delle fonti tradizionali, ma talvolta arricchendolo di particolari anch’essi inediti. “Con la pubblicazione del volume la rassegna “Mostra del libro antico e della stampa antica a Città di Castello, nel venticinquennale dalla sua nascita, ha voluto rendere omaggio ai Vitelli fra l’ altro costruttori del Palazzo a Sant’ Egidio, sede storica della manifestazione” hanno dichiarato Fabio Nisi, Presidente dell’ Associazione Palazzo Vitelli a Sant’ Egidio che organizza la Mostra col supporto del Comune di Città di Castello, e Giancarlo Mezzetti coordinatore scientifico della medesima.

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Pietralunghese, Luca Pierotti guarda avanti con fiducia e presenta la gara contro il Pontevalleceppi: “La classifica non ci distrae, puntiamo alla crescita”

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Domani alle 15 la Pietralunghese sarà di scena al campo Martinelli per affrontare il Pontevalleceppi Ripa, una sfida che il tecnico eugubino Luca Pierotti (nella foto) sta preparando con attenzione, mantenendo un profilo basso ma deciso. Abbiamo incontrato Pierotti per fare il punto sulla stagione, sul momento della squadra e sulle aspettative per il prossimo impegno.

Come sta vivendo questo avvio di campionato la Pietralunghese?
«Siamo concentrati sul nostro percorso di crescita. La classifica in questo momento non è la nostra priorità. Stiamo lavorando su tappe importanti, per costruire qualcosa di solido. Sono soddisfatto del lavoro dei ragazzi, del loro impegno e della volontà di migliorarsi partita dopo partita».
Il pareggio a Pierantonio contro una squadra considerata difficile è un risultato positivo?
«Sapevamo che sarebbe stata una gara dura già dalla vigilia. Alla fine il pareggio è un risultato giusto, anche se noi abbiamo provato fino alla fine a sbloccarla.

Non credo che molte squadre riusciranno a fare punti lì, quindi dobbiamo essere orgogliosi di come abbiamo giocato».
Ora il focus è sul Pontevalleceppi Ripa, come vi state preparando?


«Ogni partita è una battaglia, soprattutto in questo campionato dove le squadre sono tutte di buon livello. Anche domenica sarà dura. Abbiamo un potenziale importante, lo sappiamo, ma per portare a casa punti bisogna scendere in campo sempre con la massima concentrazione e determinazione. Solo così si possono ottenere risultati».


Quali sono i punti di forza della tua squadra finora?
«Il gruppo è unito e questo è fondamentale. I ragazzi si impegnano molto negli allenamenti, dimostrano applicazione e spirito di sacrificio. Stiamo migliorando sotto molti aspetti».
Cosa ti aspetti dal match di domani?


«Mi aspetto una partita combattuta, come sempre. Il Pontevalleceppi Ripa è una squadra che gioca bene e che non regala nulla, ma noi vogliamo dimostrare il nostro valore. La chiave sarà la determinazione, senza mai abbassare la guardia».


Guardando avanti, quali sono gli obiettivi della Pietralunghese per questa stagione?
«Il nostro obiettivo principale è continuare a crescere come squadra, migliorare di settimana in settimana. Vogliamo costruire una base solida per il futuro. Se continueremo a lavorare con questo spirito, i risultati arriveranno».


Con queste parole, Pierotti conferma una linea di lavoro che punta più sulla costruzione di un gruppo competitivo e coeso che sul risultato immediato, un approccio che potrebbe dare i suoi frutti nel corso del campionato. Domani si vedrà come andrà contro il Pontevalleceppi Ripa, ma la strada tracciata è chiara: concentrazione, crescita e impegno costante.
L’arbitro dell’incontro è Gabriele Padalino di Terni, con gli assistenti Mattia Valentini di Città di Castello e Manuel Palombi di Terni.

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Il Comune di Città di Castello attiverà una cabina di regia sul tema delle dipendenze: l’annuncio dell’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti nell’ultimo consiglio comunale, in risposta all’interrogazione della consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione)

Il Comune di Città di Castello attiverà una cabina di regia sul tema delle dipendenze che metterà insieme le municipalità della Zona Sociale 1 dell’Altotevere, i servizi competenti dell’Usl Umbria 1, il mondo della scuola, le forze dell’ordine e coinvolgerà anche il consiglio comunale tifernate. E’ quanto ha anticipato nell’ultima seduta dell’assemblea elettiva l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, rispondendo all’interrogazione con cui la consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione) chiedeva di conoscere i dati riguardanti la tossicodipendenza a Città di Castello e le azioni intraprese dall’amministrazione comunale per contrastare la diffusone del fenomeno.

La rappresentante della minoranza aveva segnalato come nel territorio di Città di Castello si sia evidenziata, specie nell’ultimo periodo, una situazione preoccupante legata allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, ricordando arresti e sequestri di droga eseguiti dalle forze dell’ordine nel 2025. “La situazione è abbastanza critica – aveva evidenziato la rappresentante di Azione – perché non riguarda solo il consumo di droghe pesanti, ma anche di droghe leggere, che in alcuni punti della città vengono assunte anche durante le ore diurne, sotto gli occhi di tutti. Un fenomeno che non interessa solo l’ambito urbano, ma anche le aree periferiche del territorio comunale – aveva ammonito Bassini – coinvolgendo anche minori e giovani adulti, spesso veramente inconsapevoli delle conseguenze psicofisiche e legali collegate al consumo di sostanze stupefacenti”.

“Proprio stamattina (lunedì 29 settembre, ndr) gli organi di stampa hanno riportato i contenuti della relazione del procuratore di Perugia Raffaele Cantone, che ha denunciato un aumento dei reati legati agli stupefacenti di circa il 22,65 per cento nel territorio della regione dell’Umbria”, aveva fatto presente la consigliera, che aveva chiesto, pertanto, di sapere se l’amministrazione comunale disponesse di “dati aggiornati sul fenomeno del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti” e di conoscere “le azioni attuate negli ultimi due anni per contrastare il fenomeno”. “Esistono progetti di prevenzione nelle scuole del territorio ed è stato attivato un tavolo permanente di coordinamento tra Comune, forze dell’ordine, servizi sanitari, scuola e terzo settore, al fine di monitorare l’evoluzione del fenomeno e naturalmente tutto quello che ne consegue?”, aveva concluso Bassini.

Nel premettere che l’amministrazione comunale di Città di Castello è costantemente impegnata sul versante delle dipendenze in coordinamento con gli altri enti della Zona Sociale 1, l’Usl Umbria 1, le forze dell’ordine e le scuole, l’assessore Calagreti ha fornito le informazioni e i dati messi a disposizione dal Distretto Alto Tevere dell’Usl Umbria 1 diretto da Daniela Felicioni attraverso lo psicologo del Servizio per le Dipendenze (SerD) Francesco Valentini e un resoconto dell’attività svolta nel 2024 nell’ambito della Zona Sociale 1. Dalla relazione dell’azienda sanitaria locale è emerso gli accessi al SerD avvengono prevalentemente per forme di dipendenza come cocaina, gioco d’azzardo patologico (GAP) e alcol e che i soggetti assistiti sono sempre più poliassuntori. Nel solo comune di Città di Castello nel 2024 erano in carico al Servizio per le dipendenze 128 utenti (24 femmine e 104 uomini), di cui 95 in terapia sostitutiva (20 femmine e 75 maschi). Il servizio che si occupa della dipendenza da gioco d’azzardo patologico aveva in carico 29 persone (5 femmine e 24 maschi). L’assessore ha dato conto del fatto che “negli ultimi tre anni il SerD di Città di Castello ha iniziato un percorso finalizzato a generare risposte adeguate alle forme di dipendenza sempre più complesse, in un contesto generale nel quale il servizio si occupa anche dei percorsi per soggetti a cui a stata ritirata la patente per alcol, vicende del tribunale ordinario, dei minorenni e del carcere”.

“Oggi la situazione è sempre più complessa e ramificata – ha riferito Calagreti – non riguarda più solo l’abuso di alcol o sostanze stupefacenti, ma ci sono altre dipendenze: internet, lavoro (workaholism), sesso, relazioni affettive, attività fisica (vigoressia), mangiar sano e naturale (ortoressia), estetica, shopping, gioco d’azzardo (gambling). In virtù del mutamento di questi scenari – ha puntualizzato l’assessore – il SerD ha intrapreso un percorso di forte collaborazione col Centro di Salute Mentale Alto Tevere e con i servizi sociali dei Comuni della Zona Sociale 1”. In aggiunta all’azione che il SerD promuove da circa due anni nelle scuole per tutte le fasce di età, Calagreti si è soffermata sugli interventi negli istituti che i Comuni della Zona Sociale 1, di cui Città di Castello è capofila, programmano assieme alla medicina territoriale attraverso un tavolo integrato.

Nel 2024 le attività di promozione della salute sono state attuate con il progetto “Formazione Unplugged” per la prevenzione delle dipendenze, che ha coinvolto la scuola secondaria di primo grado l’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci di San Giustino (12 docenti e 80 studenti formati); con il progetto “Pensiamo Positivo” per l’educazione socio-affettiva, che ha interessato l’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci di San Giustino (18 docenti e 180 bambini della scuola materna e primaria coinvolti) e il Secondo Circolo Didattico di Città di Castello (con 13 insegnanti formati e 99 bambini coinvolti); con il progetto “Yaps” (Peer education) nell’istituto Patrizi Baldelli Cavallotti (sede IPSIA Angelo Baldelli), rivolto a 30 alunni e 3 insegnanti, nel Campus Leonardo da Vinci di Umbertide (28 ragazzi e 5 docenti coinvolti) e nell’istituto Franchetti-Salviani di Città di Castello (26 alunni e 4 insegnanti formati). Calagreti ha aggiornato il consiglio comunale anche sulle attività del programma d’accompagnamento territoriale attuate con le unità di strada, che nel 2024 hanno riguardato 8 utenti (strettamente del SerD) e 11 utenti del servizio GAP. Complessivamente, sono state assicurate 300 ore di attività di formazione per il GAP, 652 ore di servizio sul territorio, 1.006 ore finalizzate alla promozione della salute. Nel chiarire che anche le forze dell’ordine svolgono periodicamente attività di formazione e informazione all’interno delle scuole, l’assessore ha anticipato che la cabina di regia sul tema delle dipendenze sarà attivata con tutti gli attori coinvolti per favorire anche un confronto utile con il consiglio comunale sui vari aspetti del fenomeno delle dipendenze.

La consigliera Bassini ha ringraziato l’assessore e l’Usl Umbria 1 per le informazioni fornite e ha accolto favorevolmente la proposta dell’attivazione della cabina di regia sul tema delle dipendenze. “La costruzione di una rete con i servizi sociali, l’Usl 1, le scuole e le forze dell’ordine è assolutamente necessaria”, ha osservato la consigliera, che ha aggiunto: “il fenomeno sta aumentando in maniera esponenziale quindi credo che sia assolutamente necessario intervenire in maniera diversa. L’idea di aprire un tavolo è assolutamente giusta, anche per costruire azioni mirate sulle varie tipologie di nazionalità e di età, con un lavoro molto più capillare su una piaga come quella delle dipendenze che riguarda la maggior parte dei giovani di questo territorio”.

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Città di Castello: Michele Ceccagnoli (Segretario Pd) “Luca Secondi, sta lavorando tanto e bene, non ha senso cambiare”

Nella recente intervista rilasciata alla nostra redazione, Michele Ceccagnoli, segretario del Partito Democratico di Città di Castello, ha espresso il proprio sostegno alla ricandidatura di Luca Secondi come sindaco per la coalizione di centro-sinistra. Secondi, attualmente al suo primo mandato, è considerato da Ceccagnoli non solo un valido amministratore, ma anche una figura chiave per il futuro della città.

“Si riparte da quanto fatto, da quanto fatto bene, e da quanto è migliorabile”, ha dichiarato Ceccagnoli, sottolineando l’importanza di proseguire il lavoro avviato da Secondi. Per il segretario, l’attuale sindaco ha dimostrato un notevole impegno nel governare la città, portando avanti progetti significativi e affrontando le sfide con determinazione.

Ceccagnoli ha poi enfatizzato che Luca Secondi, essendo un sindaco giovane e già radicato nel partito democratico, possiede tutte le caratteristiche necessarie per essere riconfermato. “C’è spazio per lavorare di più? Certamente”, ha aggiunto, evidenziando che ogni amministratore ha sempre margini di crescita e miglioramento.

L’idea di intraprendere un nuovo percorso senza la figura di un sindaco uscente è stata chiaramente bocciata dal segretario: “Lasciamo da parte le primarie, un sindaco uscente non può prendere parte a questo processo”. Se Secondi decidesse di continuare o interrompere la sua carriera politica, sarà lui a comunicarlo, lasciando così intendere che il partito sostiene fermamente la sua leadership.

In conclusione, la coalizione di centro-sinistra sembra pronta a ripartire intorno alla figura di Luca Secondi, puntando su un’amministrazione che ha già dimostrato di avere le potenzialità per fare la differenza nella città.

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Città di Castello: la Festa dei Nonni diventa poesia

Nelle sale affrescate della Biblioteca Comunale G. Carducci, dove il tempo sembra rallentare e la memoria si fa voce, la Festa dei Nonni ha assunto una forma inaspettata: quella di un libro scritto e illustrato interamente a mano. L’autrice, Liana Bianchi Sgaravizzi, ha dedicato l’opera al nipote Daniel, trasformando le fiabe tramandate dalla nonna Lea in un tesoro tangibile di amore e ricordi.
“Un gesto lento, controcorrente”
In un’epoca dominata da schermi e notifiche, l’ Inner Wheel Club di Città di Castello, insieme alla Biblioteca Carducci, ha scelto di celebrare la lentezza consapevole della scrittura a mano. Ogni pagina del manoscritto è frutto di un gesto intimo, personale, che restituisce valore al tempo e alla narrazione condivisa.
“È la voce che dà vita alla memoria”
Durante l’incontro, l’attore Andrea Bucci ha interpretato le fiabe della nonna Lea, facendo rivivere personaggi e atmosfere con intensità e delicatezza. A rendere ancora più viva la narrazione, alcuni ballerini della scuola Diamante Danza hanno animato la presentazione con coreografie ispirate ai racconti, dando corpo e movimento alle emozioni delle storie. La loro presenza ha aggiunto magia e dinamismo, trasformando le parole in uno spettacolo multisensoriale.
Tra il pubblico, l’assessore alla Cultura Michela Botteghi ha seguito con grande attenzione ogni momento della presentazione, sottolineando con la sua presenza l’importanza di iniziative che intrecciano arte, memoria e comunità.
In un ponte tra passato e futuro
La Biblioteca Carducci si è trasformata in un crocevia di esperienze: nonni e nipoti hanno riscoperto insieme il valore della memoria, della narrazione orale e della scrittura come atto d’amore. In quelle sale, il passato non è nostalgia, ma radice viva che continua a parlare.

“Tra le pagine scritte a mano e le fiabe sussurrate,
la Festa dei Nonni a Città di Castello ha trasformato

la memoria in poesia e l’amore in racconto.”

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Circolo della poesia: lo scorso 25 settembre il terzo appuntamento

Si è tenuto giovedì 25 settembre alle ore 18.30 il terzo appuntamento della terza edizione del CIRCOLO DELLA POESIA con il poeta Giuseppe Sanfilippo  “Suoni –  Le note dell’anima che si fanno impronte d’inchiostro”, Ilmiolibro, 2025 presentato da  Lucia Braccalenti scrittrice e sceneggiatrice e con le letture di Aliana Baldicchi e Luca Falleri.


A portare i saluti il Vice Presidente del Circolo Avv. Pietro Paolieri, presenti anche i  consiglieri Gabriele Tasegian (segretario) e Marco Carbini. Molti i soci in sala.


L’appuntamento è realizzato dal Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati in collaborazione con il Comune di Città di CastelloAssessorato alle Politiche culturali.
 
Il Vice presidente ha ringraziato il giovane poeta, classe 1983 messinese ma residente da anni nel Comune di Anghiari e tutti i presenti per voler cogliere l’opportunità di affrontare temi diversificati che la poesia offre di volta in volta.


La parola è passata alla curatrice Catia Cecchetti che ha ringraziato il protagonista per  l’opportunità di  presentare questa sua ultima silloge proprio al Circolo Tifernate dando così il via alla promozione della sua ultima fatica letteraria. In questo modo si concretizza ancora di più il collegamento  di territori amministrativamente distinti ma uniti culturalmente. Il giovane Sanfilippo è una figura attiva culturalmente nel Comune anghiarese portatore di stimoli e novità intellettuali.


Cecchetti ha introdotto il poeta he è anche un docente e un promotore culturale Laureato in Scienze Filosofiche e in Scienze Storiche presso l’Università di Siena, ha dedicato la sua vita alla cultura, alla letteratura e all’impegno civico. Dal 2012  collabora con il Corriere dello Spettacolo e organizza eventi e premi di poesia tra cui il premio Pierluigi Galli, in collaborazione con Stefano Duranti Poccetti. Dal 2016 al 2021 ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale ad Anghiari, distinguendosi anche  come promotore di iniziative  che hanno unito cittadini e artisti, tra cui Il mio Natale in poesia e il festival online Il pomeriggio del libro – Livre Festival.

La sua attività letteraria è riconosciuta a livello nazionale e internazionale, con premi, riconoscimenti e collaborazioni significative nel campo della poesia e della narrativa. Solo alcune menzioni: Poesia “Un giorno che non pensavo”, Premio Le Muse, Concorso Letterario Nazionale e Internazionale di Poesia e Narrativa “La Via delle Muse”, 1ª edizione, 20 luglio 2024. Libro “Lei. Quel profumo di primavera” – Premio speciale giuria La Kalura, sezione C narrativa, Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa Città di Cefalù, 7ª edizione, 18 giugno 2022.
Di recente ha iniziato a esplorare anche la scrittura musicale, con testi in fase di sperimentazione.
 
La presentazione curata da Lucia Braccalenti amica del poeta e compagna di studi universitari, ha introdotto il profilo del poeta ricostruendone l’inclinazione e la formazione ma soprattutto la passione per la cultura in genere. Il loro è stato un dialogo delicato e attento cui Sanfilippo si è reso disponibile in modo timido ed intimo come è il suo carattere ma dando modo di capire la sua profondità poetica e la sua bontà d’animo tutta protesa agli altri ed a comunicare con la sua produzione letteraria il suo più  profondo sentire.


Per comprender ancora meglio le sue sillogi i due lettori ne hanno consentito con la loro particolare bravura di coglierne i dettagli e le più profonde sfumature nei temi vari che vanno dall’amicizia, all’amore, alla fedeltà e alla condivisione dei valori umani fino alla  discriminazione.
Il pubblico ha seguito con attenzione il dialogo e le letture comprendendo l’inclinazione artistica del poeta e la sua passione smisurata per la letteratura tutta facendo tra l’altro numerose domande che hanno chiuso l’appuntamento nella sua piena completezza anche con momenti di commozione.
 
A conclusione la curatrice Cecchetti ha invitato tutti i presenti al quarto appuntamento che si terrà giovedì prossimo
Giovedì 9 ottobre ore 18.30
Simona Possenti  “Il tempo degli insetti”, Bertoni Editore, 2024
Presentazione di  Marco Moschini
Letture di Francesca Meocci ed  Elio Mariucci
Musiche a cura di  Anthony Guerrini chitarra

 
Si  raccomanda la prenotazione visto il numero limitato di posti: il circolodellapoesia@circolotifernate.it – 3397203829

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Opportunità di formazione gratuita per disoccupati: il Centro per l’Impiego di Sansepolcro lancia una serie di seminari informativi

Il Centro per l’Impiego di Sansepolcro sta organizzando una serie di brevi seminari informativi per presentare le numerose iniziative formative finanziate da Regione Toscana tramite fondi PNRR. I percorsi formativi sono gratuiti, personalizzabili e disponibili sia in presenza che online.

L’offerta formativa è molto ampia e comprende competenze digitali, professioni artigianali, sicurezza sul lavoro, corsi abilitanti e formazione nell’ambito dell’assistenza alle persone. Inoltre, è previsto un Bonus Formazione da 100 a 500 euro per chi completa con successo il percorso.

Il Centro per l’Impiego di Sansepolcro invita tutti i cittadini disoccupati a partecipare a questi seminari informativi per scoprire come accedere a migliaia di corsi gratuiti fino al 31 dicembre 2025.

Per qualsiasi informazione, è possibile contattare il Centro per l’Impiego al numero 05519985075.

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