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Anghiari celebra l’artigianato: dal 24 aprile torna la storica Mostra Mercato

Ci sono oggetti che raccontano storie. Non nascono in fabbrica, ma prendono forma dalle mani, dal tempo e dalla passione di chi li crea. È questo lo spirito autentico della Mostra Mercato dell’Artigianato della Valtiberina Toscana, uno degli appuntamenti più amati e longevi del territorio.

Da oltre 50 anni, Anghiari si trasforma in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dove tradizioni, mestieri e creatività si incontrano tra le vie del borgo, regalando ai visitatori un’esperienza unica tra saperi antichi e innovazione.

La 51ª edizione è in programma dal 24 aprile 2026 e si prepara a riportare al centro della scena l’eccellenza artigiana, con espositori, dimostrazioni dal vivo e creazioni originali che raccontano il valore del fatto a mano.

In attesa del nuovo appuntamento, l’invito è a rivivere le emozioni della scorsa edizione, tra scorci suggestivi, botteghe e incontri che rendono Anghiari uno dei simboli dell’artigianato italiano.

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Ospedale di Città di Castello, nuovo videolaringoscopio per il Pronto Soccorso

Nuove dotazioni tecnologiche per migliorare l’assistenza sanitaria sul territorio. Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Città di Castello si arricchisce di un nuovo videolaringoscopio, strumento fondamentale per la gestione delle vie aeree nelle situazioni di emergenza.

Il dispositivo è stato consegnato in comodato d’uso dalla Croce Bianca Tifernate e rappresenta un importante supporto operativo sia per il personale sanitario che per i mezzi di soccorso impegnati negli interventi sul territorio.

La direzione medica dell’Alto Tevere ha espresso un sentito ringraziamento alla Croce Bianca per il costante sostegno e la collaborazione, sottolineando il valore di queste sinergie nel rafforzare l’efficacia e la qualità dell’attività emergenziale dell’ospedale.

Un investimento concreto nella sicurezza e nella tempestività delle cure, a beneficio di tutta la comunità.

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Disabilità grave, contributi dalla Regione Umbria: domande entro il 31 marzo

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Un’opportunità concreta per sostenere le famiglie e migliorare la qualità della vita delle persone con grave disabilità. La Regione Umbria ha attivato un contributo dedicato all’assistenza e ai percorsi di autonomia e inclusione.

C’è però poco tempo: la scadenza per presentare la domanda è fissata al 31 marzo 2026.

Il sostegno è pensato per offrire un aiuto reale a chi vive quotidianamente situazioni di fragilità, promuovendo interventi mirati all’indipendenza e al benessere delle persone coinvolte.

Le domande e la modulistica sono disponibili online sul portale Umbria in Salute, dove è possibile consultare tutti i requisiti e le modalità di accesso.

L’invito è a non rimandare e a condividere l’informazione: può rappresentare un aiuto importante per molte famiglie del territorio.

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Anteprima Sport, spazio al futuro del basket biturgense: ospiti Cascianini e Casini

Nuovo appuntamento con “Anteprima Sport” dedicato alla pallacanestro e in particolare alla realtà dei Dukes Basket Sansepolcro, con due giovani protagonisti del vivaio: Tommaso Cascianini e Lorenzo Casini, entrambi under 19 e già nel giro della prima squadra.

La trasmissione ha acceso i riflettori sul lavoro del settore giovanile della società biturgense, con l’obiettivo – come sottolineato in apertura – di “innaffiare queste pianticelle” e far crescere nuovi talenti capaci un giorno di regalare soddisfazioni al club e alla città.

Per Lorenzo Casini il basket è una passione nata molto presto. «Ho iniziato nel 2013, avevo sei anni – racconta – dopo aver visto giocare mio fratello. Da lì è diventata una passione quotidiana». Un percorso lungo che lo ha portato progressivamente a confrontarsi con ragazzi più grandi fino alla possibilità di allenarsi con la prima squadra e ottenere le prime convocazioni.

Diversa la storia di Tommaso Cascianini, arrivato alla pallacanestro qualche anno più tardi, dopo il periodo del Covid. «Ho iniziato nel 2021-2022 – spiega – e mi ha trascinato mio padre, che ha giocato sia a Città di Castello sia con i Dukes. Da allora mi sono impegnato molto e anche per me è arrivata l’occasione di allenarmi con i più grandi».

Entrambi fanno parte dell’Under 19 Gold, squadra che sta disputando una stagione positiva ed è già qualificata alla Coppa Toscana, segno della crescita del gruppo e del lavoro svolto dal club.

Il passaggio dal settore giovanile alla prima squadra rappresenta però un salto importante. «La Serie C è completamente un altro mondo – sottolinea Casini – soprattutto per esperienza e fisicità». Allenarsi con i senior significa ritmi più alti, maggiore intensità e la consapevolezza di quanto lavoro ci sia dietro ogni partita.

Tra i momenti più intensi c’è naturalmente l’esordio. Sia Cascianini che Casini ricordano l’emozione della prima convocazione e dei primi minuti sul parquet: ansia, adrenalina e la sensazione che il pallone “pesi di più”. Ma una volta iniziato a giocare, tutto torna naturale.

Un percorso che continua anche con l’Under 19, dove i due giovani possono mettere a disposizione dei compagni quanto imparato negli allenamenti con la prima squadra.

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Spoleto, ubriaco litiga in strada e aggredisce i Carabinieri: arrestato 48enne

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Lite in strada e aggressione alle forze dell’ordine: è finita con un arresto la serata movimentata nel centro storico di Spoleto.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale hanno arrestato un uomo di 48 anni, originario della Campania e residente in città, con l’accusa di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112, che indicava una lite tra due persone lungo una via del centro, una delle quali in evidente stato di ebbrezza. Giunti sul posto, i militari hanno individuato l’uomo in forte stato di alterazione psicofisica, presumibilmente dovuta all’assunzione di alcol.

Alla vista delle forze dell’ordine, il 48enne ha rifiutato ogni tentativo di dialogo, assumendo un comportamento aggressivo e violento. L’uomo si è scagliato contro i Carabinieri e contro un agente della Polizia Locale intervenuto in supporto, causando loro lievi lesioni.

Grazie alla prontezza degli operatori, è stato comunque possibile bloccarlo e metterlo in sicurezza, per poi accompagnarlo in caserma.

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima. Il Tribunale di Spoleto ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Si ricorda che la persona sottoposta a indagini è da considerarsi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

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GF Le Vie di Francesco, sfida tra big a Pieve Santo Stefano: attesi oltre 500 biker

GF Le Vie di Francesco, c’è aria di super sfida…

Domenica torna la Granfondo Le Vie di Francesco, l’appuntamento di Pieve Santo Stefano inserito in ben 4 challenge: Umbria Tuscany MTB, Appennino Superbike, MTB Tour Toscana e Mare & Collina. Un agglomerato che sta favorendo una partecipazione quanto mai ampia se si considera che a oltre una settimana dall’evento era già stato superato il muro dei 400 iscritti e se ne attendono almeno altri 150, considerando che molte società devono ancora presentare i loro elenchi.

Si profila una gara di altissimo livello, una vera e propria rivincita della GF del Syrah di domenica scorsa a Cortona. Hanno già dato la loro adesione Giuseppe Panariello (Neb18), terzo nella sfida cortonese e Stefano Valdrighi con tutto il Bottecchia Factory Team, ma è data per molto probabile anche la presenza di Vincenzo Saitta ed Emanuele Spica, la coppia del Rolling Bike che ha dominato domenica.

Il percorso principale non cambia rispetto allo scorso anno, con i suoi 44,5 km per 1.400 metri e con le salite di Viamaggio (949 metri di altitudine) e Poggio dell’Aquila (1.010 metri) come principali asperità. Previsto anche il percorso medio, di 29 km per 1.050 metri quest’anno reso leggermente più selettivo e soprattutto separato nella sua parte finale da quello classico. Novità di quest’anno è la partenza di Esordienti e Allievi in contemporanea con gli altri, per consentire loro di avere un po’ più di risalto, per affrontare nel loro caso 15 km per 450 metri di dislivello.

Partenza per tutti alle 9:30 da Via della Verna, c’è ancora tempo per iscriversi al costo di 35 euro, che diventeranno 40 nel weekend di gara. Lo scorso anno la gara ha fatto registrare i successi del cileno Ignacio Florido Gallo e di Elena Teoni.

Per informazioni: Cicli Errepi, https://www.facebook.com/p/Cicli-Errepi-100014198646868/

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Pieve Classica quinto appuntamento con il concerto del coro femminile EOS di Roma

Dopo il grande successo della serata dedicata a Morgan del 5 marzo scorso, sabato 21 torna Pieve Classica con il suo quinto appuntamento, il concerto del coro femminile EOS di Roma.

Il Coro femminile Eos di Roma nasce dall’esperienza maturata dal 1995 come coro di voci bianche. 

Dal suo esordio come coro femminile nel 2000 il gruppo si dedica allo studio di musica corale di varie epoche e stili, tanto da esibirsi sia nel repertorio antico, contemporaneo con opere prime espressamente dedicate al coro Eos ma anche con spettacoli di canto pop, jazz o popolare con una originale commistione di musica corale e teatro.
Il primo prodotto discografico, “l’inCanto” (Erreffe 2006), rappresenta una sintesi delle possibilità esecutive del coro Eos; sempre edito dalla Erreffe il CD “Singing Christmas” (2011 – in collaborazione con il coro Musicanova), e il CD di musica contemporanea per coro femminile “EchOeS” (2016).
Molti i premi ottenuti nell’ambito di Concorsi Corali Nazionali (Rieti, Vasto, Zagarolo, Teramo, Arezzo, Vittorio Veneto) ed Internazionali (Roma, Arezzo, Gorizia, 

Cantonigròs (SP) Neuchatel (CH) Debrecen (H) Marktoberdorf (D). 

Responsabili del coro sono i maestri Fabrizio Barchi, già docente di direzione di coro presso il conservatorio di Campobasso, e Mario Madonna, pianista e docente presso scuole ad indirizzo musicale. Il coro Femminile Eos fa parte dell’Associazione Musicanova e aderisce alla Federcori Chorus Inside.

Il programma previsto è molto accattivante, soprattutto contemporaneo, con brani di Lennon, Mc Cartney, Bob Chilcott, Burt Bacarach, Astor Piazzolla e Gorni Kramer.

La biglietteria del teatro sarà aperta dalle ore 20.30 di Sabato 21 Marzo, mentre la prevendita si può effettuare tramite il sito www.ticketsms.it-

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Il consiglio comunale di Città di Castello si pronuncia all’unanimità contro il dimensionamento scolastico: maggioranza e minoranza votano a favore di un ordine del giorno che auspica la revoca del provvedimento

“Il consiglio comunale di Città di Castello ritiene il dimensionamento scolastico non accettabile, sia sul piano formativo che logistico, e auspica la revoca del provvedimento”. E’ la presa di posizione che è stata condivisa all’unanimità da dalle forze politiche di maggioranza e minoranza (PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione, Lega, FI, Lista Civica Marinelli Sindaco, FDI, Castello Civica) a conclusione della seduta straordinaria di ieri sera sulla riorganizzazione della rete scolastica nel territorio tifernate. I consiglieri comunali hanno espresso voto favorevole all’ordine del giorno che il sindaco Luca Secondi ha concordato con i capigruppo consiliari e ha illustrato al cospetto della platea di genitori, dirigenti scolastici, docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti cittadini che ha seguito i lavori dell’assemblea, tra i quali sedeva anche la consigliera regionale Letizia Michelini. L’iniziativa politica del consiglio comunale va ad aggiungersi al ricorso al Tar dell’Umbria presentato il 10 marzo dal Comune di Città di Castello, al quale si affiancheranno i ricorsi ad adiuvandum della Regione Umbria, che delibererà mercoledì 18 marzo, e del comitato dei genitori, insieme alla rappresentanza sindacale degli insegnanti. “L’auspicio è che si si possano rivedere le scelte per il dimensionamento scolastico compiute per Città di Castello, che si possa cioè trovare una soluzione attraverso il confronto tra istituzioni e non tramite un tribunale”, ha chiarito il sindaco Luca Secondi, che ha aperto il dibattito in consiglio comunale ripercorrendo l’iter amministrativo che ha preceduto l’emanazione del decreto direttoriale n. 62 del 28 gennaio 2026 sul piano di dimensionamento della rete scolastica 2026-2027 e illustrando le azioni intraprese dal Comune. “Fin dall’inizio, nei passaggi istituzionali istruttori – ha spiegato il primo cittadino – il Comune di Città di Castello ha chiarito di ritenere impraticabile il dimensionamento scolastico nel proprio territorio, che già in passato ha dato un contributo importante alla riorganizzazione scolastica regionale. Impraticabile sia per una questione di numeri, ovvero per un calo demografico meno accentuato che altrove in Umbria, sia per l’indisponibilità completa dell’edificio della scuola Dante Alighieri, con i lavori di ricostruzione fermi dopo la demolizione e per i quali, solo poche settimane fa, è arrivato un impegno ufficiale del ministro Giuseppe Valditara a garanzia della ripresa del cantiere. Impegno a cui attendiamo faccia seguito l’apposito decreto”. “Il commissario ad acta nominato dal Governo, a differenza di quanto avvenuto nelle altre regioni commissariate – ha osservato Secondi – in Umbria non ha tenuto conto della deliberazione della Regione, come organo deputato in materia, di dimensionare Gubbio e Terni. Insieme a Gubbio ha scelto Città di Castello, invece di Terni, senza un’effettiva e reale motivazione, senza alcuna partecipazione”. Il sindaco ha dato conto dell’infruttuoso tentativo di mediazione con il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria e, quindi, dell’inevitabile decisione di rivolgersi al Tar dell’Umbria “per tutelare la comunità scolastica di Città di Castello da un provvedimento ingiusto, insostenibile e illogico, perché contrasta i suoi stessi indirizzi generali, che sono quelli di essere attuabile e di esserlo senza costi aggiuntivi”. L’assessore regionale all’istruzione e alla formazione Fabio Barcaioli ha annunciato che “La Regione Umbria si costituirà in adiuvandum a favore del ricorso al Tar presentato da Città di Castello, sostenendo l’azione del Comune contro il dimensionamento scolastico imposto dal Governo”. L’assessore ha difeso l’operato dell’esecutivo regionale, chiarendo che “ogni decisione è stata presa con l’obiettivo di garantire alle studentesse e agli studenti umbri un’istruzione di qualità”, e ha criticato “la politica dei tagli del Governo”. “In Umbria le autonomie scolastiche sono state ridotte da 139 a 130, ma una verifica dei dati reali ha evidenziato che alla nostra regione spettavano due autonomie in più rispetto alle stime iniziali. Come le altre regioni abbiamo chiesto un aggiornamento dei parametri al Governo, ma, a differenza di altri territori, all’Umbria non è stata assegnata alcuna autonomia in più”, ha spiegato Barcaioli, motivando il ricorso al Presidente della Repubblica, poi dichiarato inammissibile dal Consiglio di Stato “senza entrare nel merito”. “Mi chiedo perché il commissario ad acta in Umbria non abbia rispettato il dimensionamento già pronto e abbia proceduto a una decisione dell’ultimo momento, calata dall’alto, che a Città di Castello porta alla creazione di due degli istituti comprensivi più grandi dell’Umbria”, ha sostenuto l’assessore, aggiungendo: “La Regione Umbria proseguirà su tre fronti: oltre a sostenere il ricorso del Comune di Città di Castello, ricorreremo contro la sentenza del Consiglio di Stato, sollecitando il Presidente della Repubblica a entrare nel merito, e contribuiremo a individuare la soluzione più efficace insieme alla Provincia, all’Ufficio Scolastico Regionale ed il Comune per garantire alle studentesse e agli studenti della Dante Alighieri un avvio dell’anno scolastico 2026-2027 alle migliori condizioni”. Lucia Fiorucci, a nome del comitato dei genitori costituito contro il dimensionamento scolastico, “quale provvedimento imposto e calato dall’alto”, ha ripercorso le tappe della mobilitazione delle famiglie, ricordando la manifestazione pubblica davanti al cantiere della Dante Alighieri (oltre 400 partecipanti e oltre 3.200 firme raccolte quel giorno e successivamente), l’assemblea pubblica in Comune, l’incontro con il commissario ad acta e il confronto aperto con la dirigenza dell’Alighieri-Pascoli. “Il diritto primario dei nostri figli a un’istruzione di qualità è in questo momento il tema principale, per il quale tutta la comunità e le istituzioni dovrebbero battersi”, ha dichiarato Fiorucci. “Abbiamo compreso che provvedimento sul dimensionamento non fosse oggetto di un lavoro di concerto e programmazione, ma frutto di un criterio completamente arbitrario e di conseguenza ingiusto”, ha chiarito la rappresentante dei genitori, che ha confermato la volontà di sostenere il ricorso al Tar del Comune. “Non è il dimensionamento in generale a spaventarci – ha precisato Fiorucci – ma le modalità e le tempistiche con cui questo è stato imposto a Città di Castello. Noi genitori, infatti, contestiamo la mancanza di garanzie concrete in merito alla sicurezza strutturale e all’adeguatezza degli spazi didattici, ritenuti insufficienti a ospitare una popolazione scolastica così numerosa. Temiamo inoltre che lo smembramento dell’Alighieri-Pascoli possa impoverire l’offerta scelta in sede di iscrizione: per questo chiediamo a gran voce che i progetti pilastro dell’Alighieri-Pascoli (corso musicale ed Erasmus) vengano suddivisi equamente tra i due istituti. Siamo convinti che questo è possibile attraverso il dialogo e la partecipazione dei dirigenti interessati”. Il dirigente scolastico dell’Alighieri-Pascoli Filippo Pettinari ha invitato a proseguire sulla strada della partecipazione e della condivisione delle iniziative, auspicando che prevalga il buonsenso. “Il provvedimento sul dimensionamento scolastico a Città di Castello, oltre che andare a colpire le scuole e, quindi, creare nell’immediato un problema sull’organizzazione, sull’offerta formativa, sugli spazi di questi istituti, lascia aperti alcuni problemi che verranno fuori negli anni futuri e che adesso diventa ancora più difficile risolvere”, ha spiegato Pettinari, alludendo al “ragionamento che era cominciato insieme all’assessore Guerri sulla riorganizzazione della rete scolastica comunale in funzione delle esigenze degli alunni, delle famiglie e di tutto il personale che ci lavora e che è stato interrotto dalle decisioni del commissario ad acta”. “Per il bene delle scuole nostre e dei nostri alunni, ma anche per tutta l’organizzazione scolastica della città anche negli anni futuri, è assolutamente opportuna una soluzione che perlomeno sospenda questa situazione e permetta di ritornare ad una riflessione generale con più calma”, ha affermato Pettinari, rimarcando le gravi criticità che si verrebbero a creare per gli spazi, per l’offerta formativa e per il personale, sia docenti che ATA. “Gli alunni rischiano di perdere la continuità didattica e le opportunità formative, i docenti saranno costretti a dividersi fra di loro, gli ATA rischieranno di perdere il posto. Mi chiedo, tutto questo in nome di che cosa? “, ha concluso il dirigente. Nel dibattito politico che ha fatto seguito, tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza hanno espresso vicinanza alle famiglie e determinazione a sostenere le iniziative a tutela del mondo della scuola tifernate. Il consigliere Luigi Gennari (PSI) ha espresso preoccupazione per “le ripercussioni sugli spazi educativi e sull’offerta formativa a danno degli studenti e delle famiglie” e ha chiarito: “Le decisioni prese sul dimensionamento scolastico sono frutto di una scelta totalmente illogica e soprattutto priva di fondamento, lesiva sotto vari profili al diritto allo studio per la nostra comunità tifernate. Chiediamo che la decisione sul dimensionamento venga sospesa, almeno fintanto che non sarà stata ricostruita la scuola media Dante Alighieri, per creare un percorso rivolto al futuro senza ledere i diritti di oggi. Auspichiamo quindi che il consiglio comunale voti un documento unitario dal quale emerga un ‘no’ a questo provvedimento, che rischia di minare l’offerta scolastica formativa della città”. La capogruppo di FDI Elda Rossi ha puntualizzato: “siamo assolutamente compatti, uniti in questa battaglia sul dimensionamento, che per primi non riteniamo assolutamente giusto”. “Riteniamo però ci siano state delle responsabilità politiche: se la Regione avesse tenuto veramente a Città di Castello avrebbe dovuto redigere un piano motivato e coerente per evidenziare le criticità e la complessità del nostro territorio, il ruolo sovracomunale della città, la presenza di numerosi plessi, tra cui un plesso di montagna, la struttura articolata degli istituti e tutte le deroghe che erano previste dalla normativa nazionale per contesti con caratteristiche specifiche. Questa cosa la Regione non l’ha fatta, non c’è stata la volontà di salvare questo territorio”, ha sostenuto Rossi. Il capogruppo di FI Tommaso Campagni le ha fatto eco: “siamo totalmente allineati alla volontà di tutelare e salvaguardare il futuro dei nostri studenti e del nostro suo territorio e siamo pronti a dialogare insieme a tutto il consiglio comunale per far fronte comune contro questa scelta”. Nel lamentare la mancanza di dibattito nell’assemblea sul tema della riorganizzazione scolastica prima del provvedimento del commissario ad acta, Campagni ha affermato: “E’ strumentale ricercare come capro espiatorio il governo nazionale. Perché la Provincia ha deliberato a settembre 2025 a favore dello sdoppiamento della Dante Alighieri-Pascoli, formando due istituti comprensivi? Perché la Regione a novembre 2025 ha deliberato con efficacia sospensiva su Gubbio e Terni, andando incontro al commissariamento che poi ha penalizzato Città di Castello? Le scelte e le scelte non fatte hanno portato Città di Castello ad essere dimensionata a livello scolastico, ma gli obblighi che il PNRR imponeva sull’edilizia scolastica erano chiari, lo erano per la giunta regionale e provinciale passate come per quelle attuali, come pure gli impegni a rispettare la riforma scolastica accettando i finanziamenti dell’Europa”. Il capogruppo del PD Gionata Gatticchi ha dichiarato: “Quando si interviene sulla scuola con criteri esclusivamente numerici, ignorando la realtà dei territori, si rischia di fare un danno enorme. Quello che è accaduto in Umbria nasce da una scelta molto precisa del Governo nazionale, che, di fronte alla decisione della Regione di non applicare ulteriori tagli che avrebbero colpito territori fragili, è intervenuto con il commissario ad acta e con un atto calato dall’alto, senza un vero confronto con i territori, senza un’adeguata motivazione, che nel caso di Città di Castello produce effetti pesanti sulla rete scolastica cittadina”. Parlando di un “provvedimento paradossale e irragionevole”, l’esponente della maggioranza ha evidenziato: “oggi auspichiamo un voto unanime per sostenere l’amministrazione comunale, che deve continuare a chiedere la revisione del piano di dimensionamento, la piena tutela del sistema scolastico cittadino e, possibilmente, una soluzione rapida e concreta per la ricostruzione della scuola Dante Alighieri. Difendere la scuola pubblica significa difendere il futuro di Città di Castello e questo consiglio comunale ha il dovere di farlo con determinazione”. Stigmatizzando “l’assenza inaccettabile dell’Ufficio Scolastico Regionale, che avrebbe dovuto rispondere qui a tutte le nostre domande”, la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni ha affermato: “Io chiedo che questo provvedimento venga ritirato, perché non rispetta determinati parametri: la sostenibilità, la fattibilità, la logistica, l’economicità. Soprattutto non è motivato da alcunché e non è attuabile. Auspico pertanto che il consiglio comunale si pronunci all’unanimità in questo senso”. “La scuola troppo spesso non viene considerata così importante. Ci sono stati nel corso degli anni, non solo da parte di questo Governo nazionale, numerosissimi tagli. Il decreto attuativo alla base di tutta la vicenda porta avanti esclusivamente un aspetto della legge del 2022, cioè quello dei tagli, che è una scelta politica. Perché non si è portato avanti anche la scelta della diminuzione degli alunni per classe? Se si fosse andati in quella direzione, noi oggi avremmo sicuramente una prospettiva diversa”, ha argomentato Arcaleni, aggiungendo: “La regione Umbria, in virtù di questo decreto attuativo, passa da 139 dirigenze a 130 e se non le viene restituita nemmeno una dirigenza, a differenza di quanto avvenuto per regioni di colore politico diverso, mi viene da dubitare. Credo pertanto sia assolutamente necessario chiedere che queste dirigenze vengano restituite”. A deprecare l’assenza dell’Ufficio Scolastico Regionale è stata anche la consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione), che ha osservato: “abbiamo capito che c’è stato qualcosa che a un certo punto che non ha funzionato, ma non ha funzionato perché ci sono state cose forse non del tutto trasparenti”. “Noi dobbiamo ringraziare innanzitutto il Comune, la Regione e il comitato dei genitori per il ricorso al Tar, che era la cosa principale da fare. Siamo tutti d’accordo nel rigettare completamente questo dimensionamento, che comporterebbe una situazione critica e difficile, soprattutto per quanto riguarda i nostri ragazzi e non ha alcun valore educativo, sociale e culturale. L’auspicio è, quindi, che possa venire un pronunciamento unanime, che faccia onore a quest’aula”, ha continuato Bassini, richiamando l’attenzione sullo stato della Dante Alighieri. “Purtroppo – ha rilevato – per ora non abbiamo notizie certe sulla ricostruzione. I fondi del PNRR scadono a giugno e poi non ci saranno più. Il ministro dell’Istruzione e del Merito ha detto che in qualche modo avrà fondi a disposizione per ricostruire la scuola, ma serve urgentemente un cronoprogramma”. Il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha eccepito: “E’ ovvio che il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale non ci sia: ha il Comune che si costituisce al Tar contro ed è di fatto un imputato per l’atto che ha emanato”. L’esponente della minoranza ha espresso perplessità sulla scelta di demolire e ricostruire la Dante Alighieri. “All’epoca in cui Bacchetta era sindaco e Secondi assessore ai Lavori Pubblici erano state avviate le procedure per l’alienazione di un terreno dove costruire la nuova scuola senza lasciare gli alunni a spasso. Quella scelta era lungimirante e, per come siamo messi oggi, lo sarebbe stata ancora di più: mi chiedo perché sia stata abbandonata”. Nel dirsi d’accordo sul ricorso al Tar, Mancini ha però criticato la gestione della vicenda da parte del Comune, “che, seppur informato ad agosto 2025 delle difficoltà che sarebbero arrivate, non ha informato il consiglio comunale”, “non ha preso posizione subito dopo la delibera del settembre scorso da parte della Provincia di Perugia del Piano provinciale didimensionamento scolastico per l’anno 2026-2027 e neanche su tutte le deliberazioni in merito approvate dalla Regione a partire dal maggio del 2025”. Il consigliere Claudio Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) ha osservato: “La nostra città, il suo sistema educativo e scolastico si sono sempre contraddistinti per aver anticipato le scelte, senza mai subire imposizioni incomprensibili come quella di oggi: il dimensionamento scolastico di una scuola che non c’è. Sono dieci anni che questo sistema virtuoso si è fermato”. L’esponente della maggioranza ha rilevato: “sicuramente la scelta di creare a Città di Castello nuovi istituti comprensivi sarebbe stata da valutare probabilmente ben prima, fino al 2024, quando fisicamente esistevano due plessi di scuola media, la Alighieri e la Pascoli. Oggi, con una scuola rasa al suolo e non ricostruita, questa scelta non è possibile. Il dimensionamento è, quindi, una scelta corretta sotto l’aspetto formale, ma impossibile sotto l’aspetto sostanziale, che il commissario ad acta non avrebbe mai dovuto valutare. Un Ministero totalmente inadempiente sulla Dante Alighieri sopprime l’autonomia di una scuola che non c’è: è lo specchio di quello che sta avvenendo in Italia, dove si rinuncia a investire sui docenti, sulle strutture, sull’organizzazione scolastica, sulla lingua, sulla lettura, sulla scrittura e sulla cultura umanistica, impoverendo il Paese e con esso la democrazia”. Il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani ha chiarito: “sono tra coloro che questo consiglio non lo volevano, perché è purtroppo una certificazione ulteriore dell’abdicazione della politica”. Nel far presente l’andamento demografico dell’Umbria, “che si riflette sulle valutazioni riguardanti i futuri utenti della scuola”, il rappresentante della minoranza ha sostenuto: “Sicuramente non siamo d’accordo su come è stato fatto questo dimensionamento, ma questa era una situazione che era inevitabilmente a termine, perché proprio il sovrappopolamento in cui ora la Alighieri-Pascoli versa avrebbe comunque dovuto finire. Tenere quella comunità sarebbe stato in ogni modo difficile. Credo, però, che ognuno si debba prendere quel poco di responsabilità che ancora la politica può: da questi banchi, pertanto, non mancherà l’unanimità sul documento che chiede il ritiro del provvedimento di dimensionamento, quantomeno nei tempi”. Il consigliere Roberto Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco) ha evidenziato: “Rimango fino a un certo punto stupito, perché la storia ci insegna che siamo sempre il comune più penalizzato dell’Umbria, nonostante il nutrito numero di rappresentanti istituzionali che abbiamo avuto negli anni. Ricordo la soppressione del tribunale, quando tra Spoleto e Città di Castello, nonostante i numeri anche in quel caso dicessero altro, venne salvato Spoleto”. “Mi domando – ha proseguito l’esponente della minoranza – perché ogni volta che bisogna pagare pegno Città di Castello è al primo posto. Forse non siamo politicamente così forti, non abbiamo un peso specifico così importante da far valere il fatto che siamo il quarto comune dell’Umbria? Città di Castello numericamente non era un comune che doveva essere oggetto di dimensionamento: prima di noi c’erano Assisi, Foligno, Todi, Perugia”. “Non dovevamo arrivare al ricorso al Tar, anche se speriamo vada a buon fine”, ha rimarcato Marinelli, che ha chiesto: “L’amministrazione comunale si è già attivata per cercare di capire quali possano essere le soluzioni alternative, per un piano B?”. A replicare al dibattito è stato il sindaco Secondi, che ha chiarito alcune questioni. “Non accetto che si parli di un’inerzia dell’amministrazione comunale, che sicuramente non c’è stata. Non siamo certo responsabili del torto subito”, ha affermato il primo cittadino, per il quale certe affermazioni “non possono che essere frutto dell’ignoranza riguardo alle procedure”. “L’ente competente, l’ente decisore sul dimensionamento – ha spiegato Secondi – è la Regione, non a caso è stata commissariata la Regione. La Provincia svolge una funzione di istruttoria sul territorio con i comuni, nell’ambito della quale il Comune Città di Castello si è espresso chiaramente su varie ipotesi. La Regione, ascoltando i pareri, tra cui quello del Comune di Città di Castello, ha definito la sua delibera e ha scelto Gubbio e Terni, sospendendo l’efficacia del dimensionamento in attesa dell’esito del ricorso poi esaminato dal Consiglio di Stato”. “Ci si aspetta che un commissario motivi le sue scelte. Le motivazioni a giudizio dell’amministrazione comunale sono carenti. Ecco perché ricorriamo al Tar”, ha precisato Secondi, che poi ha invitato a non strumentalizzare una vicenda come quella della Dante Alighieri. “Ho coinvolto tutti i parlamentari sulla questione, senza strumentalizzazioni dal punto di vista politico, perché quello che mi interessa è portare a casa il risultato. Il progetto l’ha fatto il Ministero dell’Istruzione e del Merito, la gara l’ha fatta Invitalia. L’unica area per partecipare al bando era quella del sito originale della scuola”, ha puntualizzato il sindaco, ricordando che l’area alternativa per l’eventuale costruzione della scuola “ancora attualmente non è nelle nostre disponibilità, perché il piano attuativo relativo non è partito”.

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Altotevere, parla Gustinelli: “Sabaudia ostico, ma ce la possiamo fare”

Il diesse biancazzurro riconosce i punti di forza della squadra laziale e dichiara: “Dopo una regular season a due velocità, i play-off diranno la verità su di noi”

“La Viridex Sabaudia? Senza dubbio un cliente scomodo, partito con buone ambizioni: si è qualificata per i play-off e non dimentichiamo che ha disputato la final four di Coppa Italia, guadagnandosela con la vittoria a Castellana Grotte”. Questa l’opinione di Valdemaro Gustinelli, direttore sportivo della ErmGroup Altotevere, quando è iniziata la settimana che accompagna la squadra in terra laziale per l’andata degli ottavi di finale dei play-off. “Anche fare pronostici diventa difficile – prosegue il diesse biancazzurro – perché, nonostante si tratti di una sfida fra una terza e una sesta classificata dei rispettivi gironi nella stagione regolare, siamo in una situazione di sostanziale equilibrio. Sabaudia può contare su due importanti martelli come Onwuelo e Panciocco, al centro ha Pilotto e Stufano che prediligono il gioco d’attacco, si affida a un palleggiatore giovane ma bravo come Mariani e ha in Soncini e nel libero Rondoni due pedine di equilibrio e di esperienza. Credo quindi che ci attenda una partita senza dubbio tosta, nella quale sarà importante per noi essere efficaci in battuta e sbagliare il meno possibile. Abbiamo comunque tutte le giuste credenziali per farcela: domenica prossima verificheremo il nostro effettivo stato e, comunque sia, tutto si deciderà il 29 a San Giustino”. Dopo questa disamina sugli avversari, Gustinelli arriva al punto nodale: “I campionati veri terminano con i play-off, anche se il risultato della stagione regolare è il migliore della storia per questa società. Il cammino che abbiamo compiuto da ottobre a oggi è da dividere in due tranche e bisognerebbe ora capire dove sta la verità: la risposta ce la daranno le prossime partite. C’è sicuramente soddisfazione dal punto di vista dei risultati e della crescita societaria: abbiamo tutti lavorato, migliorando sotto ogni punto di vista”. Per ciò che riguarda i play-off di quest’anno, Gustinelli evidenzia un altro aspetto: “La Coppa Italia ci ha regalato una semifinale fra Reggio Calabria e Belluno che ritengo sia stata la migliore partita degli ultimi fra compagini di A3. La finale, vinta ancora da Reggio Calabria su Reggio Emilia, ha dimostrato che esiste un livellamento verso l’alto. Ora iniziano le classiche partite da “dentro o fuori” e le squadre di vertice che ho nominato vantano nel roster giocatori che sanno molto bene cosa significhi questo concetto. C’è quindi curiosità per il confronto incrociato fra i due raggruppamenti e penso che stavolta le squadre del girone Bianco possano recitare un ruolo primario. Noi arriviamo ai play-off in maniera diversa rispetto ai competitor, perché siamo gli unici fermi dal 1° marzo. Mi auguro quindi di vedere un gruppo ricaricato dal punto di vista fisico e maturo al punto tale da regalarci due belle partite e soprattutto da fare in modo che la sera del 29 marzo il nostro sogno possa continuare”. Sui programmi per la prossima annata, il diesse lascia trapelare qualcosa: “Fermo restando che dobbiamo concentrarci sull’attualità, sarei bugiardo se dicessi che non ci stiamo muovendo, che desidereremmo tenere molti di quegli atleti in organico e che vorremmo cambiare la storia degli ultimi anni”.    

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Dimensionamento scolastico: Città di Castello, Alessandrini (Lega) “Inaccettabili mistificazioni e battaglie strumentali della sinistra”


Il Consiglio comunale aperto svoltosi lunedì 16 marzo a Città di Castello sul tema del dimensionamento scolastico avrebbe dovuto rappresentare un momento di confronto serio e costruttivo tra istituzioni, comunità scolastica e cittadini. Un’occasione utile per affrontare con responsabilità e chiarezza una materia complessa e delicata, che richiede rigore e rispetto dei fatti.


Secondo Valeria Alessandrini, consigliere del Ministro dell’Istruzione e del Merito, il dibattito è stato invece condizionato da dichiarazioni ritenute “strumentali”, che hanno contribuito ad alimentare confusione e interpretazioni fuorvianti. “È necessario – sottolinea – riportare la discussione entro un perimetro di correttezza e aderenza alla realtà”.


Il dimensionamento scolastico, ricorda Alessandrini, deriva da disposizioni normative nazionali e si configura come un procedimento di natura amministrativa, basato su valutazioni tecniche effettuate dagli organi competenti. Non si tratta quindi di una scelta politica discrezionale, né comporta effetti diretti sulla permanenza degli studenti nei plessi scolastici o sui livelli occupazionali del personale docente.


“È fondamentale evitare allarmismi e narrazioni non corrispondenti al vero – prosegue – soprattutto quando si affrontano temi che incidono sulla serenità delle famiglie e delle comunità locali. In questo senso, alcune posizioni della sinistra risultano irresponsabili e strumentali”.


Nel corso del confronto è stato inoltre affrontato il tema della ricostruzione della scuola media “Dante Alighieri”. Su questo fronte, Alessandrini evidenzia il lavoro istituzionale portato avanti dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in collaborazione con l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti, finalizzato a individuare un percorso concreto per sbloccare l’intervento nel rispetto delle procedure previste.


L’obiettivo, conclude Alessandrini, deve restare quello di garantire risposte efficaci e tempestive alle esigenze della comunità, attraverso un dialogo istituzionale serio, basato su dati oggettivi e orientato esclusivamente all’interesse dei cittadini e del sistema scolastico.

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Città di Castello, ancora scontro sul dimensionamento scolastico: Marchetti (Lega) attacca la Regione

Città di Castello, scontro sul dimensionamento scolastico: Marchetti attacca la Regione

Consiglio comunale aperto nel mirino del deputato della Lega: “Dibattito trasformato in propaganda, si faccia chiarezza sui fatti”

CITTÀ DI CASTELLO – Doveva essere un momento di confronto aperto e costruttivo sul tema del dimensionamento scolastico, ma si è trasformato in un terreno di scontro politico. È quanto sostiene l’onorevole Riccardo Augusto Marchetti, segretario della Lega Umbria, che interviene con toni duri dopo il Consiglio comunale aperto dedicato alla riorganizzazione della rete scolastica cittadina.

Nel mirino del parlamentare finisce in particolare l’assessore regionale all’istruzione, accusato di aver utilizzato l’assise per attacchi personali e per dichiarazioni “non rispondenti ai fatti”. Marchetti parla apertamente di “ennesima pessima figura” e denuncia un confronto che, a suo giudizio, avrebbe perso di vista il merito della questione, scivolando su un piano politico e polemico.

Il deputato leghista ribadisce quindi la natura del dimensionamento scolastico, definendolo un provvedimento previsto da norme nazionali e basato su parametri tecnici. “Non incide sulla didattica, sull’offerta formativa né sulla permanenza degli studenti nelle scuole – sottolinea – e non comporterà né la chiusura degli istituti né il licenziamento dei docenti”. Secondo Marchetti, il tema sarebbe stato invece strumentalizzato dalla sinistra per attaccare il Governo e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Nel suo intervento, l’esponente della Lega affronta anche il tema della ricostruzione della scuola media Dante Alighieri, indicata come priorità concreta per il territorio. Marchetti rivendica il lavoro svolto insieme al ministero per individuare una soluzione che consenta di sbloccare l’iter e riavere la struttura, contestando le ricostruzioni emerse durante il Consiglio comunale.

In particolare, respinge l’idea che sia stato il sindaco di Città di Castello a suggerire al ministro la strada da seguire, sostenendo invece che il percorso fosse già stato definito a livello governativo e comunicato pubblicamente prima di ogni interlocuzione istituzionale locale.

Da qui l’affondo politico finale: secondo Marchetti, il Consiglio aperto sarebbe stato utilizzato come “megafono di propaganda” da parte di Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra, con il coinvolgimento di alcuni consiglieri comunali. Una dinamica che, conclude, rappresenterebbe una mancanza di rispetto verso la comunità tifernate, che “meritava un confronto serio e basato sulla verità”.

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Città di Castello, “Fenici irrequiete” emoziona il pubblico: arte e comunità unite contro i disturbi alimentari

In occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla, teatro e danza raccontano la rinascita di Caterina Minni. Raccolta fondi per “Casa di Sally”, centro dedicato ai DCA: in Umbria oltre 13mila casi, sempre più giovani coinvolti


CITTÀ DI CASTELLO – Grande partecipazione ed emozione per “Fenici irrequiete”, lo spettacolo di danza e teatro andato in scena il 15 marzo, in occasione della Giornata del Fiocchetto Lilla dedicata alla lotta contro i disturbi del comportamento alimentare (DCA).
Liberamente ispirato a “Inchiostro”, il libro scritto a soli 14 anni da Caterina Minni, lo spettacolo ha raccontato il suo percorso di uscita dal disturbo alimentare che l’aveva colpita due anni prima. Una storia intensa e autentica, diventata simbolo di speranza per tanti giovani e famiglie.


Davanti a un pubblico numeroso, attento e visibilmente coinvolto, le scuole del Consorzio Castello Danza e la compagnia teatrale Medem hanno portato in scena, con grande sensibilità artistica, il viaggio di Caterina verso la rinascita. Un racconto che riflette la realtà di una patologia complessa e sempre più diffusa, come l’anoressia nervosa, che colpisce ragazze e ragazzi in età sempre più precoce.


Proprio per sostenere chi affronta queste difficoltà, il ricavato della serata sarà devoluto a “Casa di Sally”, centro residenziale e semiresidenziale dedicato alla cura dei DCA, nato dalla volontà della famiglia Minni insieme a volontari, associazioni, aziende e istituzioni del territorio. La struttura, situata nel centro storico di Città di Castello in via San Francesco, rappresenta oggi un punto di riferimento concreto per l’intera comunità.
I numeri confermano l’urgenza del fenomeno: in Umbria si stimano oltre 13.000 persone affette da disturbi alimentari, con un incremento superiore al 30% dal 2021.

Sempre più bassa l’età di insorgenza, che può partire dagli 8 anni, mentre cresce anche la percentuale maschile, oggi intorno al 20% dei casi. Nell’Alta Valle del Tevere sono oltre 300 le persone seguite ogni anno dai servizi.
In questo contesto, “Casa di Sally” si candida a entrare nella rete regionale dei servizi sanitari, offrendo una risposta strutturata e specialistica finora assente nel territorio altotiberino.


La necessità di rafforzare questo tipo di offerta è stata ribadita anche dalle istituzioni presenti, tra cui l’assessora alle politiche sociali del Comune di Città di Castello, Benedetta Calagreti, e la consigliera regionale Letizia Michelini, presidente della Seconda Commissione Sanità.


“Il coinvolgimento e il risultato raggiunto sono stati straordinari – ha dichiarato Stefano Minni, presidente della cooperativa Il Crocevia che gestisce Casa di Sally –. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa e auspichiamo di poterla replicare anche in contesti scolastici, rafforzando la collaborazione con le istituzioni per garantire servizi sempre più completi ai cittadini”.

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Canoa Kayak, torna il grande spettacolo sul Tevere: oltre 230 atleti per la 55ª gara nazionale

Le giovani promesse e campioni della “pagaia” sabato 21 e domenica 22 marzo sul tevere a Città di Castello per la 55° gara nazionale di Canoa Kayak, (24esima coppa primavera, 33esimo trofeo “Maurizio Bianconi” e 11esimo trofeo master) una delle prime e più importanti gare della stagione agonistica. Non solo coppe e trofei ai primi classificati ma anche una bellissima canoa che viene assegnata alla società che più ha investito nel settore giovanile. Sono attese circa 23 società ed oltre 230 atleti

Le giovani promesse e campioni della “pagaia” sabato 21 e domenica 22 marzo sul tevere a Città di Castello per la 55° gara nazionale di Canoa Kayak, (24esima coppa primavera, 33esimo trofeo “Maurizio Bianconi” e 11esimo trofeo master) una delle prime e più importanti gare della stagione agonistica. Non solo coppe e trofei ai primi classificati ma anche una bellissima canoa che viene assegnata alla società che più ha investito nel settore giovanile. Sono attese circa 23 società provenienti da Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Campania, Lazio e Umbria per un totale di oltre 230 atleti. A dare lustro ulteriore alla manifestazione “faro” del canoismo saranno presenti atleti di fama nazionale ed internazionale vincitori di coppe del mondo come Giulia Formenton (Canoa Club Oriago), Alice e Cecila Panato (Canoa Club Pescantina). La manifestazione prevede due competizioni. Si inizia con la gara sprint (400 metri) il sabato con partenza alle ore 12.30 nel tratto di fiume davanti alla sede storica del Canoa Club. Gli atleti gareggiano su kayak (seduti, pagaia doppia) o canoe (inginocchiati, pagaia singola). Domenica 22 Marzo invece si svolge la discesa classica (circa 4 Km), partenza alle ore 10.00 su un percorso più lungo con arrivo sempre davanti alla sede del Canoa Club in Piazza Porta San Florido. Nel Kayak (K1), nella Canadese (C1, C2) possono competere sia uomini che donne. Le gare possono essere individuali o a squadre di tre equipaggi: in quest’ultime gli atleti di una medesima squadra partono insieme e devono tagliare il traguardo tutti entro 10 secondi dall’arrivo della prima imbarcazione. La premiazione a gare ultimate nella sede del canoa club: medaglie per i primi arrivati e coppe per i più giovani. Unitamente alle suddette gare saranno assegnati tre trofei: l’11° trofeo master, la 24°Coppa Italia Primavera e 33° il trofeo Maurizio Bianconi. Il trofeo Bianconi è una peculiarità delle gare tifernati in quanto viene messa in palio non una coppa ma una canoa nuova, canoa che viene assegnata alla società che più ha investito nel settore giovanile. Il trofeo Maurizio Bianconi è nato per ricordare uno dei primi e più importanti atleti del Canoa Club Città di Castello, prematuramente scomparso. Atleta vincitore di una medaglia di bronzo gara mondiale in C2 a squadre negli Stati Uniti nel 1989. Premio voluto inizialmente dalla madre e tutt’ora portato avanti dal Canoa Club. Il Canoa Club di Città di Castello si presenterà con numerosi atleti, allenati da Carlo Bevicini, con l’intento di ripetere i successi ottenuti nelle precedenti edizioni. Saranno presenti il Sindaco di Città di Castello, Luca Secondi, l’assessore allo sport, Riccardo Carletti, l’assessore al turismo, Letizia Guerri, l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, la consigliera regionale, Letizia Michelini e altre autorità. L’invito è stato esteso al Presidente del Coni Luciano Bonfiglio da sempre vicino al club tifernate, al Presidente nazionale canoa kayak Antonio Rossi, al generale Domenico Ignozza rappresentante delegati regionali CONI, e al delegato regionale CONI Massimo Spelli. La manifestazione è sempre stata fortemente sostenuta dall’amministrazione comunale, da numerosi sponsor locali e si avvale dal continuo lavoro dei soci del club. Infine grazie alla Regione Umbria in collaborazione con AFOR è stata ripristinata l’ufficiosità idraulica lungo il percorso di gara. “La primavera ormai da più di mezzo secolo a livello sportivo si apre con il festival della canoa sul fiume tevere, una rassegna che ogni cresce nel numero di presenze e inaugura la stagione agonistica nazionale grazie al Canoa club Città di Castello con in testa il presidente Tommaso Beccari il nuovo consiglio direttivo e tutti i soci che a vario titolo lavorano per la buona riuscita dell’evento”, hanno dichiarato, Secondi, Carletti, Guerri e Calagreti, nel sottolineare la preziosa attività svolta in questi ultimi anni dal presidente uscente Nicola Landi e dai suoi più stretti collaboratori.

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La famiglia Vitelli e Leonardo: al via il ciclo di incontri sul Rinascimento tifernate

LA FAMIGLIA VITELLI: UNA SIGNORIA RINASCIMENTALE. PRIMO INCONTRO
Leonardo cartografo e la famiglia Vitelli
Venerdì 20 Marzo 2026, ore 17.00
Città di Castello, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, Sala del Camino

Si terrà venerdì 20 marzo alle ore 17.00, a Città di Castello, presso la Sala del Camino di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio il primo appuntamento del ciclo di incontri “La famiglia Vitelli: una signoria rinascimentale”, promosso dall’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio. L’incontro Leonardo cartografo e la famiglia Vitelli prevede i saluti iniziali di Fabio Nisi, Presidente dell’Associazione, Michela Botteghi, Assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello e Alessandro Leveque, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio. Seguiranno gli interventi di Giovanni Cangi, Ingegnere, esperto di recupero conservativo e di storia del territorio, che prenderà in analisi le Carte RLW12277r e RLW12278r della Royal Library del Castello Windsor disegnate da Leonardo fra il 1502 e il 1503 e ad altre mappe ad esse correlate, con particolare attenzione alla rappresentazione del territorio altotiberino. Ivo Biagianti, Docente di Storia della Toscana moderna e contemporanea, Università degli Studi di Siena approfondirà la presenza nell’ultimo quarto del XV secolo e nella prima metà del XVI, di influenti membri della famiglia Vitelli di Città di Castello a Castiglion Fiorentino legata al contesto storico e determinante per l’arrivo del Genio di Vinci. Infine Santino Gallorini, Cultore di archeologia e storia locale ed autore de “La visone geniale. Leonardo in Valdichiana: un progetto idraulico per Castiglion Fiorentino” presenterà un progetto di Leonardo importante l’economia del territorio castiglionese e per la famiglia Vitelli. I lavori saranno coordinati dal curatore Marco Conti, Consigliere dell’Associazione Palazzo Vitelli. La grafica del progetto è di Fabrizio Manis. L’iniziativa si inserisce nel solco degli studi sul circuito dei palazzi rinascimentali condotti nel corso degli anni al fine di far conoscere a un pubblico ampio il ruolo storico dei Vitelli e il lascito architettonico che ancora oggi caratterizza il tessuto urbano di Città di Castello. Il ciclo di incontri sarà ulteriormente arricchito nel corso dell’anno con visite guidate e iniziative mirate per le scuole superiori, con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni nella conoscenza della storia e dell’arte del territorio. Un progetto di lungo periodo che conferma Città di Castello come laboratorio vivo di studio, valorizzazione e divulgazione del Rinascimento umbro.

LE FOTO

  1. Castiglion Fiorentino: area dove si trovavano il Lago di Brolio ed i terreni della Famiglia Vitelli
  2. Castiglion Fiorentino: Palazzo ex dimora della Famiglia Vitelli
  3. Cancello in ferro battuto con stemma dei Vitelli (Città di Castello)
  4. Soffitto a cassettoni con stemmi Famiglie nobiliari (Palazzo Vitelli a Sant’Egidio)
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Città di Castello, riapre il Chiostro di San Domenico: inaugurazione dopo il restauro da 2,5 milioni

Torna alla città uno dei luoghi simbolo del centro storico: mercoledì 18 marzo alle ore 17.00 sarà inaugurato il complesso del Chiostro di San Domenico e dell’ex Chiesa della Carità, restituito ai tifernati dopo un importante intervento di ristrutturazione e riqualificazione dal valore complessivo di oltre 2,5 milioni di euro.

L’opera è stata finanziata in gran parte con fondi PNRR (2.350.000 euro), con un cofinanziamento comunale di 170.000 euro, e ha permesso di riportare all’antico splendore uno dei beni più significativi della memoria storica e culturale cittadina.

Il progetto ha riguardato il restauro degli affreschi seicenteschi presenti nelle lunette del chiostro, il recupero architettonico degli spazi, del giardino interno e delle aree di servizio, oltre alla completa ristrutturazione dell’ex Chiesa della Carità, che torna così a disposizione della collettività come luogo culturale e sociale.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’accessibilità, con interventi mirati al superamento delle barriere architettoniche al piano terra.

Prima dell’inaugurazione ufficiale, alle ore 12.00, è prevista una presentazione in anteprima alla stampa con sopralluogo guidato dal sindaco Luca Secondi insieme agli assessori Michela Botteghi e Riccardo Carletti, affiancati dai tecnici comunali e dalle imprese esecutrici dei lavori.

L’amministrazione invita tutta la cittadinanza a partecipare alla cerimonia e a riscoprire uno spazio restituito alla comunità, pronto a tornare protagonista della vita culturale tifernate.

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Referendum 22-23 marzo 2026: orari uffici elettorali a Città di Castello e Trestina

In vista del Referendum Costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 è opportuno che l’elettore verifichi per tempo il possesso e la validità della tessera elettorale. Si ricorda che la tessera elettorale viene rilasciata:

1) in caso di deterioramento, smarrimento o furto: il duplicato sarà rilasciato previa apposita dichiarazione dell’interessato (e eventuale restituzione della tessera danneggiata);
2) in caso di nuova residenza nel Comune proveniente da altro Comune: presentarsi muniti della tessera elettorale del Comune di precedente residenza;
3) in caso di esaurimento degli spazi: presentarsi con la tessera esaurita. In caso di variazione di indirizzo all’interno del Comune viene trasmesso per posta un tagliando adesivo riportante le relative variazioni da incollare nell’apposito spazio all’interno della tessera; in caso di mancato recapito presentarsi presso l’Ufficio elettorale per il ritiro (Città di Castello – Via XI settembre, 41). La tessera elettorale viene rilasciata all’interessato o ad un familiare presentandosi muniti di valido documento d’identità. L’Ufficio elettorale, nella settimana dal 16 al 23 marzo, osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico: Martedì: dalle 8:30 alle 13:00; Mercoledì: dalle 8:30 alle 13:00; Giovedì: dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30; Venerdì: dalle 8:30 alle 18:00 (orario continuato); Sabato: dalle 9:00 alle 18:00 (orario continuato); Domenica: dalle 7:00 alle 23:00 (orario continuato). Lunedì: dalle 7:00 alle 15.

A Trestina Piazza Italia 1, l’ufficio elettorale osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico: Martedì: dalle 8:30 alle 13:00; Mercoledì: dalle 8:30 alle 13:00; Giovedì: dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30; Venerdì: dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00; Sabato: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00; Domenica: dalle 7:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 23:00; Lunedì: dalle 7:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:30.

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Ponte Night Run 2026 entra nel circuito mondiale: Ponte San Giovanni capitale dell’atletica

Ponte Night Run 2026: Ponte San Giovanni Regina dell’Atletica Mondiale Domenica 3 maggio 2026 torna la quarta edizione della manifestazione. Traguardo storico: la gara entra nel calendario World Athletics con omologazione internazionale. PERUGIA – Il cuore di Ponte San Giovanni si prepara a battere al ritmo dei grandi campioni. Domenica 3 maggio 2026 si svolgerà la quarta edizione della Ponte Night Run, la manifestazione podistica organizzata dall’Atletica il Colle e dalla Podistica Volumnia Sericap che quest’anno segna una svolta epocale per lo sport umbro. Un palcoscenico di rilievo internazionale Grazie a una crescita costante, l’edizione 2026 celebra l’ingresso ufficiale della Ponte Night Run nel prestigioso calendario World Athletics, ottenendo l’omologazione internazionale. Questo traguardo posiziona Ponte San Giovanni come meta d’eccellenza per l’atletica globale, consolidando il percorso tecnico di 10 km – già sede nel 2025 dei Campionati Regionali FIDAL e Nazionali CSEN – come uno dei circuiti più veloci e performanti del panorama podistico. Sport, Inclusione e Territorio La Ponte Night Run non è solo una sfida per l’élite del running, che vedrà la partecipazione di Top Runner nazionali e internazionali, ma una vera festa della socialità. • La Corsa dei Bambini: Confermata la gara non competitiva di 60 metri, interamente gratuita, dedicata ai giovanissimi per promuovere l’educazione sportiva fin dall’infanzia. • Sinergia Locale: L’evento è il risultato di una rete solidale che coinvolge le principali realtà del territorio, tra cui Pro Ponte, Croce Bianca e la Consulta dei Rioni e Centro Socio Culturale Primo Maggio. trasformando la competizione in uno strumento di riqualificazione urbana e vitalità del quartiere. • Impatto Sociale: Attraverso lo sport, le vie del quartiere (come Via Manzoni) vengono restituite alla collettività in un contesto di sicurezza e festa, promuovendo un’immagine positiva della periferia come centro di eccellenza. Verso il Campionato Nazionale FIDAL Con oltre 300 iscritti raggiunti nella scorsa edizione e una risonanza mediatica garantita dai canali RAI e dalla stampa regionale, l’obiettivo degli organizzatori è ora ancora più ambizioso. “Vogliamo che la Ponte Night Run ospiti, nel prossimo futuro, il Campionato Nazionale FIDAL”, dichiara il Comitato Organizzatore. “Questo traguardo rappresenterebbe il definitivo riconoscimento di un progetto che unisce sport d’élite, inclusione sociale e promozione del territorio”. L’appuntamento è dunque per il 3 maggio 2026, per una serata di grande atletica sulle strade di Ponte San Giovanni.

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Assisi, fuga ad alta velocità dopo l’alt dei Carabinieri: arrestato un 25enne

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Il giovane, residente in zona, è stato bloccato dopo un lungo inseguimento tra Bettona e il territorio assisano. Guidava con patente revocata e ha rifiutato l’etilometro.

ASSISI – Un 25enne originario del posto è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Assisi con l’accusa di fuga pericolosa, reato di recente introduzione nell’ambito del Decreto Sicurezza.

L’episodio si è verificato lungo via Perugia, nel comune di Bettona, durante un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati. I militari della locale Stazione hanno intimato l’alt a un’autovettura, ma il conducente, invece di fermarsi, ha accelerato improvvisamente, dandosi alla fuga ad alta velocità.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, durante la fuga il giovane avrebbe mantenuto una condotta di guida ritenuta pericolosa per l’incolumità degli altri utenti della strada. Ne è nato un lungo inseguimento, nel corso del quale è stata allertata la Centrale Operativa della Compagnia di Assisi, che ha diramato le ricerche alle pattuglie presenti sul territorio.

Il veicolo è stato infine intercettato e bloccato da un’altra pattuglia della Compagnia dell’Arma di Assisi. Dagli accertamenti successivi è emerso che il 25enne era alla guida con patente revocata. Inoltre, si sarebbe rifiutato di sottoporsi agli accertamenti con l’etilometro.

Sulla base degli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, il giovane è stato arrestato in flagranza e trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Il giudice del Tribunale di Perugia ha poi convalidato il provvedimento restrittivo eseguito dai Carabinieri.

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