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Sansepolcro celebra l’artigianato con “Botteghe in Corso”: creatività e tradizione nel cuore della città

Una giornata dedicata alla creatività, al talento e alle eccellenze del territorio. Sabato Sansepolcro torna “Botteghe in Corso”, la mostra mercato che porterà nel centro storico tanti artigiani locali pronti a raccontare le proprie creazioni tra passione, manualità e fantasia.

Dalle ore 10 fino alle 20, via XX Settembre si trasformerà in un percorso tra colori, materiali e idee originali, dove sarà possibile incontrare direttamente gli artigiani, osservare da vicino il loro lavoro e scoprire oggetti unici realizzati a mano.

Ceramiche, gioielli artigianali, decorazioni, accessori e tante altre creazioni saranno protagoniste di una giornata pensata non solo per fare acquisti, ma soprattutto per valorizzare il lavoro e la creatività delle realtà locali.

“Botteghe in Corso” rappresenta infatti un’occasione speciale per riscoprire il fascino dell’artigianato autentico, quello fatto di cura dei dettagli, esperienza e identità territoriale.

Passeggiando nel cuore del Borgo sarà possibile vivere un’atmosfera accogliente e dinamica, tra esposizioni, incontri e curiosità, in un evento che punta a mettere al centro le persone e le loro storie.

Un invito semplice ma prezioso: fermarsi, osservare e toccare con mano la fantasia e il talento di chi continua a creare con passione.

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Arte, vino e solidarietà: alla Bottega Tifernate una serata speciale a sostegno della lotta contro il cancro

Un’esperienza tra arte enologica e pittura che culminerà in un’asta benefica a sostegno della lotta contro il cancro

La solidarietà entra in “bottega”: arte ed enologia connubio vincente per iniziative benefiche. Sarà una serata dedicata all’incontro tra bellezza, territorio e impegno sociale quella in programma venerdì 15 maggio alle 17.45 presso la Bottega Tifernate a Città di Castello. L’evento nasce dalla collaborazione con le Cantine Ravazzi di San Casciano dei Bagni e si propone come un’esperienza immersiva in cui arte e vino dialogano in modo originale e raffinato. Protagonista sarà infatti la presentazione della linea P64, un progetto enologico di alto profilo che esprime l’eleganza del Sangiovese e la struttura del Cabernet Sauvignon toscano, simbolo dell’eccellenza vitivinicola del territorio. A rendere ancora più unica la serata sarà l’intervento artistico del maestro Stefano Lazzari, fondatore della Bottega Tifernate (leader a livello mondiale nella realizzazione di opere d’arte su supporti originari) che ha realizzato a mano due etichette esclusive trasformando le bottiglie in vere e proprie opere d’arte. Ad arricchire ulteriormente l’esperienza sarà la presenza di Alberto Ravazzi, fondatore delle Cantine Ravazzi, che guiderà gli ospiti in un racconto autentico e coinvolgente sul processo di creazione del vino, condividendo la propria visione e l’etica che sta alla base di una produzione di alta qualità, profondamente legata al territorio. La serata sarà accompagnata dalla musica del maestro, Fabio Battistelli, che contribuirà a creare un’atmosfera suggestiva ed emozionante. Nel corso dell’evento, questa sinergia tra arte enologica e pittura troverà la sua espressione più concreta in un momento speciale: le due bottiglie magnum della linea P64, con etichette d’artista, saranno battute all’asta, con l’intero ricavato devoluto all’Associazione Altotevere Contro il Cancro (AACC), impegnata quotidianamente nel supporto ai pazienti oncologici e alle loro famiglie. A rendere l’asta ancora più straordinaria sarà un ulteriore gesto di grande generosità: il maestro Fabio Battistelli omaggerà i vincitori con un concerto personale presso la loro abitazione, trasformando l’esperienza in un ricordo unico e irripetibile. “Questa iniziativa nasce dal desiderio di creare un’esperienza che unisca cultura, territorio e solidarietà”, spiegano gli organizzatori. “Arte e vino diventano così strumenti per generare valore condiviso e sostenere concretamente chi affronta la malattia”. La serata vedrà la partecipazione di Italo Cesarotti, presidente dell’Associazione Altotevere Contro il Cancro, che presenterà le attività e i progetti sostenuti grazie ai fondi raccolti.
Per informazioni e partecipazione
Bottega Tifernate: info@bottegatifernate.com, www.bottegatifernate.com, 075 8511651.

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“Radici e futuro del lavoro in Alto Tevere”: a San Giustino un confronto sulle sfide del territorio

SAN GIUSTINO – In Alto Tevere parlare di lavoro significa parlare anche di identità, di storia e di futuro. Ed è proprio da qui che nasce l’iniziativa “Radici e futuro del lavoro in Alto Tevere”, l’incontro pubblico in programma sabato 9 maggio alle 10:30 al Museo del Tabacco di San Giustino.

L’obiettivo è quello di aprire un confronto su un territorio che negli ultimi anni ha vissuto cambiamenti profondi, tra crisi aziendali, trasformazioni del mercato e nuove difficoltà per i giovani che cercano di costruire qui il proprio futuro.

Il dibattito proverà a mettere insieme più punti di vista: quello delle istituzioni, del mondo sindacale, della politica e anche della ricerca economica. Al centro ci saranno temi molto concreti, come le opportunità occupazionali, il rapporto tra giovani e lavoro, le difficoltà del tessuto produttivo locale e il bisogno di coniugare innovazione e diritti.

Non a caso il titolo scelto richiama il legame tra le “radici” produttive dell’Alto Tevere e le sfide che attendono il territorio nei prossimi anni. Un’area che conserva una forte tradizione manifatturiera e artigianale, ma che oggi si trova davanti alla necessità di ripensare modelli di sviluppo e prospettive occupazionali.

Tra gli ospiti previsti ci saranno Lodovico Baldini, segretario provinciale del PD di Perugia, Damiano Bernardini, segretario regionale del Partito Democratico, ed Elisabetta Masciarri, segretaria della Fillea CGIL Umbria.

Previsto anche l’intervento di Enrico Giovannetti, professore di Politica Economica e ricercatore senior del CAPP, che porterà un contributo legato ai cambiamenti economici e sociali che stanno attraversando il territorio.

A completare il confronto saranno Letizia Michelini, consigliera regionale dell’Umbria, e Cristian Betti, capogruppo PD in Consiglio Regionale. A coordinare l’incontro sarà Anna Maria Massai, segretaria del Circolo PD di San Giustino.

L’appuntamento è aperto alla cittadinanza e vuole essere soprattutto un momento di ascolto e partecipazione. Perché il tema del lavoro, oggi più che mai, riguarda il futuro dell’intera comunità.

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Torna l’Azalea della Ricerca AIRC: in Altotevere volontari in piazza per sostenere la lotta contro i tumori femminili

Torna L’Azalea della Ricerca dell’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro).

Domenica 10 maggio (giorno della Festa della mamma) migliaia di volontarie e volontari AIRC ti aspettano in piazza per distribuire l’Azalea della Ricerca, in cambio di un contributo minimo di 18 euro.

In piazza con i prodotti solidali troverai una pubblicazione speciale dedicata al contributo che tante ricercatrici hanno dato alla ricerca sul cancro.

Trova la piazza più vicina

https://azaleadellaricerca.airc.it/#place-locator

IN ALTA VALLE DEL TEVERE I VOLONTARI SARANNO PRESENTI A:

Città di Castello – Piazza Matteotti

Sansepolcro – Piazza Torre di Berta

Pistrino – Pro Loco

Lama – Piazza Ferrer

Selci – Tabaccheria Nocchi

Cerbara – Viale Romagna

Ad Umbertide l’iniziativa verrà effettuata dal Gruppo Volontari Umbertide Odv, che sarà presente sabato 9 e domenica 10 maggio (ore 8,30-12,30) nella casetta in legno sotto la Rocca

L’Azalea è disponibile anche su Amazon con una donazione minima di 22 euro, inclusi i costi di spedizione.

https://www.amazon.it/AIRC-FONDAZIONE-Azalea-della-Ricerca/dp/B087JYTMZV?ref_=ast_sto_dp

I tumori che colpiscono le donne 

Sono 175.600 le donne che ogni anno si ammalano di cancro in Italia.

Le ultime stime dicono però che la mortalità, in particolare tra le giovani, sta calando sempre  più. 

Dai il tuo sostegno alla ricerca sui tumori che colpiscono le donne

Nata nel 1984, L’Azalea della Ricerca continua a rappresentare l’appuntamento di riferimento per festeggiare le mamme e le donne con un fiore, diventato un vero e proprio simbolo della salute al femminile.

L’iniziativa L’Azalea della Ricerca ha consentito ad AIRC di raccogliere fondi per la ricerca sui tumori che colpiscono le donne ed è diventata occasione per promuovere l’importanza della prevenzione e raccontare i più importanti traguardi raggiunti dalla ricerca oncologica.

È anche grazie ad AIRC e ai costanti progressi della ricerca che oggi in Italia 2 donne su 3 che si ammalano di tumore sono vive a 5 anni dalla diagnosi.

Tra i progetti di ricerca sostenuti anche grazie all’Azalea c’è quello della dott.ssa Camilla Nero, ricercatrice AIRC presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS: “Grazie al sostegno di AIRC – spiega – sto lavorando ad un progetto per comprendere il ruolo dell’analisi del DNA tumorale sulla scelta dei trattamenti post-operatori più adatti per le donne con carcinoma ovarico iniziale. Spero di poter contribuire a cambiare il futuro di molte donne, evitando terapie inefficaci per alcune pazienti e migliorando la qualità della vita. Fare ricerca per me non è solo un lavoro, ma un modo di vedere il mondo, una commistione di curiosità e resilienza”.

La storia di Roberta

Carla e Roberta, mamma e figlia, raccontano con un sorriso la loro storia con un linfoma di Hodgkin

https://azaleadellaricerca.airc.it/la-storia-di-roberta

Scopri come curare la tua Azalea della Ricerca

Hai ricevuto l’Azalea della Ricerca, ma hai il pollice nero?

Nessun problema. Ecco alcuni semplici consigli per prendertene cura. 

https://azaleadellaricerca.airc.it/come-curare-lazalea

DI SEGUITO IL COMUNICATO DELL’AIRC

Domenica 10 maggio 2026 | Festa della Mamma

l’Azalea della Ricerca di fondazione airc

in 4.000 piazze per la salute delle donne

Tra gli appuntamenti più attesi della primavera, l’Azalea della Ricerca torna per la Festa della Mamma, domenica 10 maggio, grazie a migliaia di volontari in tutta Italia, insieme per sostenere la ricerca sui tumori che colpiscono le donne.

Domenica 10 maggio, per la Festa della Mamma, Fondazione AIRC colorerà oltre 4.000 piazze in tutta Italia grazie a 600.000 Azalee della Ricerca, che volontarie e volontari distribuiranno con una donazione minima di 18 euro per sostenere la ricerca sui tumori che colpiscono le donne. L’Azalea è disponibile anche su Amazon, tutte le informazioni e i punti di distribuzione su azaleadellaricerca.it

Dal 1984 l’Azalea della Ricerca è il gesto simbolico con cui centinaia di migliaia di persone scelgono di celebrare le mamme e allo stesso tempo sostenere la ricerca oncologica. Anche le Azzurre della Nazionale di calcio femminile, insieme al CT Andrea Soncin, hanno scelto questo fiore per dedicare un pensiero alle proprie mamme e per coinvolgere tifose e tifosi nella sfida contro il cancro: https://youtu.be/rqjRXjDI39I

Incidenza dei tumori e sopravvivenza delle PAZIENTI in Italia

Nel 2025 in Italia sono state stimate 179.800 nuove diagnosi di cancro nelle donne, circa 1 su 3 ne è colpita nel corso della vita. I più frequenti sono i tumori alla mammella (31,1% di tutte le diagnosi di cancro nel genere femminile), colon-retto (10,5%), polmone (9,1%), melanoma (4,7%) e utero (4,6%)*. Le donne sviluppano mediamente meno tumori e superano la malattia più spesso rispetto agli uomini. I motivi di questa differenza – dovuta in parte alla biologia e in parte ad altri fattori, per esempio sociali e culturali – sono approfonditi nella pubblicazione speciale che viene distribuita insieme all’Azalea, che racconta anche il ruolo delle donne nella ricerca sul cancro tra ieri e oggi e fornisce indicazioni utili per la prevenzione.

Grazie ai risultati della ricerca, per alcuni tipi di tumore la sopravvivenza delle pazienti a 5 anni dalla diagnosi è cresciuta molto negli anni. È il caso in particolare del tumore al seno, dove si è arrivati a un tasso dell’89,5%*. Più complessa è la situazione per altri tipi di cancro, più rari ma meno curabili come il tumore dell’ovaio, che risulta difficile da diagnosticare precocemente, spesso è resistente ai trattamenti e dà recidive.

AZALEA MOTORE DELLA RICERCA: IL PROGETTO DELLA DOTTORESSA NERO SULL’OVAIO

Nel corso degli anni la campagna ha permesso a Fondazione AIRC di raccogliere oltre 320 milioni di euro, garantendo continuità a medici e ricercatori impegnati a migliorare prevenzione, diagnosi e cure dei tumori che colpiscono le donne.

Tra i progetti di ricerca sostenuti anche grazie all’Azalea c’è quello della dottoressa Camilla Nero, ricercatrice AIRC presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS: “Grazie al sostegno di AIRC sto lavorando a un progetto per comprendere il ruolo dell’analisi del DNA tumorale sulla scelta dei trattamenti post-operatori più adatti per le donne con carcinoma ovarico iniziale. Spero di poter contribuire a cambiare il futuro di molte donne, evitando terapie inefficaci per alcune pazienti e migliorando la qualità della vita. Fare ricerca per me non è solo un lavoro, ma un modo di vedere il mondo, una commistione di curiosità e resilienza”.

Link videostoria: https://www.youtube.com/watch?v=TNvgNqtO750

AFFRONTIAMO IL CANCRO, INSIEME: LA STORIA DI ELEONORA

La ricerca ha un impatto sulla vita di tante persone e ne può cambiare il corso, come conferma Eleonora, che a 23 anni scopre di avere una leucemia linfoblastica acuta. Dopo mesi di chemioterapia e radioterapia per prepararsi al trapianto di midollo, a donarglielo è sua sorella Federica: “Siamo sempre state molto unite, quasi in simbiosi, ma adesso lo siamo ancora di più. Il post intervento è stato duro, ma ero preparata, e con il passare del tempo è diventato tutto più facile”. Dopo la chirurgia, torna in Sicilia e riprende a costruire il suo futuro: l’amore, il matrimonio nel 2022 e, nel febbraio 2024, la piccola Alice, nata prematura ma forte e tenace. “Devo ai medici, alla scienza e alla ricerca tutto ciò che di bello sto vivendo adesso, e che riempie di un profondo significato la mia quotidianità”.

IL SOSTEGNO DEI PARTNER

Fondazione AIRC può contare sul rinnovato sostegno di Banco BPM, partner istituzionale, impegnato a favorire la divulgazione scientifica e il coinvolgimento del pubblico nel sostegno della ricerca sui tumori che colpiscono le donne. Questa partnership si inserisce in una più ampia visione di responsabilità sociale di impresa per coinvolgere i dipendenti, le loro famiglie, i clienti e le comunità locali.

In occasione dell’Azalea della Ricerca, molte aziende hanno scelto di sostenere AIRC per contribuire agli avanzamenti della ricerca sul cancro: il Gruppo Magis sostiene una nuova borsa di studio triennale; Maire sostiene una borsa di studio dedicata al tumore ovarico per il terzo anno consecutivo; Mitsubishi Electric rinnova il suo impegno verso la ricerca sostenendo una nuova borsa di studio sui tumori che colpiscono le donne.

Dall’1 al 10 maggio, i clienti PayPal potranno donare 1€ ad AIRC al momento del pagamento grazie al programma Give at Checkout.

Le AZZURRE per AIRC

Dal 2024 le Azzurre sono al fianco di AIRC per l’Azalea della Ricerca. Quest’anno le campionesse Caterina Ambrosi, Agnese Bonfantini, Michela Cambiaghi, Giulia Dragoni e Laura Giuliani hanno realizzato con il CT Andrea Soncin un contenuto video con messaggi speciali dedicati alle mamme. Quella tra AIRC e FIGC è una partnership consolidata, che unisce il mondo del calcio a quello della ricerca sul cancro attraverso campagne dedicate, come “Un Gol per la Ricerca”, coinvolgendo le Nazionali maschili, femminili e le giovanili per sensibilizzare il pubblico sull’importanza della prevenzione e del finanziamento alla ricerca oncologica. Un impegno comune per promuovere salute e consapevolezza attraverso la forza comunicativa del calcio italiano.

Regala l’Azalea della Ricerca

Scopri dove trovarla su azaleadellaricerca.it

Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro – Affrontiamo il cancro. Insieme.

Dal 1965 Fondazione AIRC sostiene con continuità la ricerca indipendente sul cancro, con l’obiettivo di trasformare le scoperte scientifiche in nuove cure. In sessant’anni di attività ha investito oltre 2,7 miliardi di euro, contribuendo ai progressi nella prevenzione, diagnosi e cura che hanno aumentato significativamente la sopravvivenza e costruito, parallelamente, una nuova narrativa del cancro. AIRC è il principale finanziatore non profit della ricerca oncologica in Italia. Sostiene il lavoro di 5.000 scienziati attivi in quasi 100 strutture su tutto il territorio nazionale, selezionando i progetti attraverso un rigoroso processo di peer review, garanzia di qualità, merito e indipendenza. Una rete di 17 Comitati e uffici regionali, insieme alla comunità di 20.000 volontari e alla fiducia di 4,5 milioni di sostenitori, fa di AIRC una vera e propria “Fondazione Paese”, capace di mobilitare società civile, comunità scientifica, imprese e Istituzioni. Della Fondazione fa parte anche IFOM, l’Istituto di Oncologia Molecolare, centro di riferimento internazionale che richiama studiosi da tutto il mondo. AIRC, inoltre, promuove la cultura della salute, diffondendo informazione scientifica, principi di prevenzione e risultati della ricerca in scuole, università, aziende e sui media.

Dati aggiornati a gennaio 2026.

Per conoscere tutte le iniziative ed essere aggiornati in tempo reale:

airc.it        Immagine che contiene oggetto, segnale

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Portraits on Stage 2025: annunciati i vincitori del bando per giovani artisti e compagnie under 35

La Rete interregionale Portraits on stage è lieta di annunciare i vincitori della quinta edizione del Bando di residenza Portraits on stage 2025 per giovani compagnie o artisti under 35, volto al sostegno di progetti artistici inediti di spettacolo dal vivo declinanti il tema dell’arte figurativa.

Il Bando Portraits on stage 2025, registra nuovamente un’ampia adesione ricevendo numerose proposte progettuali di giovani artisti, compagnie e collettivi provenienti da tutta Italia. I risultati di questi anni fotografano l’esistenza e la resistenza, su territorio nazionale, di una rete artistica di ricercatori che attraverso varie discipline dialogano tra loro costruendo nuovi immaginari e intrecciando riflessioni sul tema dell’arte. In un momento storico in cui la riproducibilità tecnica e la “creatività artificiale” uniscono e dividono le vecchie e le nuove generazioni portandole a interrogarsi, ciascuna con i propri mezzi, sull’impoverimento espressivo e culturale che potrebbe conseguirne, l’azione di scouting e sostegno attuata dalla Rete Portraits on stage dal 2021, si dimostra sempre più necessaria e rivelatoria del sentire contemporaneo.

I promotori, soddisfatti dell’alta qualità e dell’eterogeneità dei linguaggi utilizzati, hanno selezionato tre progetti vincitori e due menzioni speciali:

PROGETTI VINCITORI

  • “HO_____ LE PAROLE (EPPURE LE AVEVO___UN ______FA) di Matteo Ciccioli con Maria Irene Minelli, Davide Pascarella, Filippo Ciccioli e Cristiano Moioli – Collettivo Quota d’Ombra

Per l’originalità del linguaggio, per la ricerca messa in campo e per la messa in gioco su un tema di difficile sviluppo come quello dell’afasia.

  • WITCH BITCH” di e con Margherita Capotorto
    Per l’evocazione di una figura iconica dell’universo femminile resa in modo plastico attraverso l’originale e interessante intreccio tra danza e circo.
  • BOTTLENECK” del Collettivo Il Nido
    Per la suggestiva intuizione nell’uso simbolico dello spazio, capace di conferire all’azione teatrale una forte dimensione metaforica.

MENZIONI SPECIALI

  • GEOGRAFIE DELL’ULTIMO SGUARDO” del Collettivo Luci di Carta
  • RIMANE POCO MA TI SI E’ VISTO TANTO PER STRADA” di Camilla Violante Sheller

Ai tre progetti vincitori verrà offerta una residenza presso una sede degli organismi promotori della durata massima di 15 giorni, a seconda della disponibilità dei relativi spazi teatrali.

I promotori della Rete Portraits on Stage valuteranno la possibilità di offrire ai progetti che avranno raggiunto una forma di spettacolo, delle repliche, con cachet da concordare, nelle stagioni teatrali o festival organizzati dagli stessi.

SOGGETTI PROMOTORI:

Laboratori Permanenti – Sansepolcro (Toscana)

Laboratori Permanenti nasce nel 2003 con lo scopo di realizzare, organizzare e promuovere a livello nazionale e internazionale spettacoli teatrali e attività di didattica teatrale. Laboratori Permanenti è Residenza Artistica della Regione Toscana presso il Teatro Comunale di Monterchi (AR) e opera sul territorio della Valtiberina toscana nei Comuni di Monterchi, Sansepolcro, Pieve Santo Stefano, Sestino, Caprese Michelangelo e Badia Tedalda.

Gli ambiti di attività nei quali Laboratori Permanenti articola la propria programmazione sono:
– didattica e promozione della cultura teatrale con attenzione all’integrazione tra i vari linguaggi dello spettacolo (attraverso laboratori, corsi di formazione per principianti e professionisti). Particolare riguardo in campo didattico/sociale ha la collaborazione con la U.S.L. Toscana Sudest – unità funzionale Dipartimento Salute Mentale Valtiberina – per la realizzazione di programmi riabilitativi individuali e di gruppo.
– produzione e promozione di spettacoli con particolare attenzione al rapporto tra drammaturgia contemporanea e linguaggio visivo e al rapporto tra teatro e musica.
– ospitalità in residenza creativa e tutoraggio di giovani artisti e compagnie nazionali e internazionali
– formazione del pubblico mediante diversi progetti condivisi con altre Residenze Artistiche;
– inoltre: letture, incontri con artisti e pubblico, laboratori teorici e pratici e progetti scuola/lavoro, matinée dedicati agli studenti delle scuole.

Settimo Cielo – Roma (Lazio)


Settimo Cielo è un organismo multidisciplinare per le Arti dello Spettacolo dal Vivo e Multimediali che dal 2006 si occupa di produzione, progettazione, programmazione e formazione culturale. Dal 2006, con Medaniene Giovani, realizzato con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio e in collaborazione con l’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio (A.T.C.L.) e l’Unione dei Comuni del Medaniene, inizia un percorso per la diffusione dello spettacolo dal vivo nella provincia di Roma. Dal 2010 al 2016 è titolare di Officina E.S.T. Officina Culturale della Regione Lazio. Dal 2014 ha in gestione esclusiva il Teatro Comunale La Fenice di Arsoli (RM), di cui organizza le stagioni e le attività per il pubblico (corsi di teatro, incontri). Dal 2015 a oggi Settimo Cielo è Residenza Artistica Multidisciplinare sostenuta da MiC e Regione Lazio con sede al Teatro Comunale La Fenice di Arsoli. Dal 2025 le residenze si svolgono anche al Teatro Narzio di Subiaco.

Teatri d’Imbarco – Firenze (Toscana)

Teatri d’Imbarco, riconosciuta dal MiBACT tra le imprese di produzione di teatro d’innovazione, si dedica alla produzione e alla distribuzione delle proprie creazioni, a progetti di formazione e di inclusione sociale, alla cura di una relazione che dal territorio di riferimento — la periferia nord-ovest di Firenze — dilaga verso la città e l’intera nazione, toccando infine — grazie alla partecipazione ai progetti Erasmus+ — altri paesi europei. Al Teatro delle Spiagge, residenza artistica sostenuta dalla Regione Toscana e sede della compagnia dal 2011, Teatri d’Imbarco cura una stagione di teatro che affianca ospitalità e produzioni proprie, oltre a offrire residenza e tutoraggio ad artisti ospiti e corsi di teatro per adulti, ragazzi e bambini

Diesis Teatrango – Bucine (Toscana)


Diesis Teatrango si occupa dal 1992 di creazione artistica, drammaturgia e pedagogia del teatro sociale ed educativo rivolto alla scuola, ai luoghi del disagio psico-fisico, al territorio. Dall’incontro di maestri del novecento quali Judith Malina del Living Theatre, Augusto Boal, ideatore del Teatro dell’Oppresso e lo studio dei metodi delle maggiori scuole di teatro sociale nazionali ed internazionali oltre a stages con artisti di varie discipline, sviluppa una propria ricerca, pratica artistica e pedagogica che contamina ed integra i vari linguaggi del teatro e della persona. È Residenza Artistica nel Sistema Regionale Toscano dello Spettacolo dal vivo, presso il Teatro Comunale di Bucine (AR) di cui cura direzione artistica e progetto di attività. È fra i fondatori delle Rete Teatrale Aretina – Provincia di Arezzo e del TTC – Consorzio toscano cooperative culturali e turistiche.

Collaboratori speciali: Eclario Barone – scultore, pittore e prof. presso l’Accademia di Belle Arti di Roma-  e Davide Tito – scultore e prof. presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.

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Lascito Mariani, Lignani Marchesani: “Bene i macchinari per l’ospedale, ma resta una soddisfazione solo parziale”

Soddisfazione a metà ma sicuramente da considerare il bicchiere mezzo pieno visto come si era messa la vicenda. Finalmente il Lascito Mariani ha trovato un riscontro in macchinari di nuova generazione all’Ospedale di Città di Castello che pone fine a una grottesca vicenda giudiziaria fatta di parcelle eccessive, di lungaggini burocratiche e di assurde richieste di risarcimento. Sicuramente si sarebbe preferito un impiego in spesa corrente fatta per arginare l’emergenza invecchiamento della popolazione che sta attanagliando la Nazione e la nostra Comunità perché anche se avrebbe consumato in pochi anni il lascito meglio avrebbe interpretato la lettera del medesimo “lenire le sofferenze dei tifernati” . Già perché il fatto che i macchinari siano a Città di Castello non significa ovviamente  che saranno utilizzati esclusivamente da tifernati; l’universalità del servizio sanitario pubblico comunque non ci scandalizza e noi tifernati siamo di natura generosi. Bene che siano state escluse opere murarie come vecchio ospedale o casa della salute, nonostante le richieste della maggioranza consiliare, perché quello si sarebbe stato un insulto per le sorelle Mariani. La Commissione voluta dal Sindaco composta da assessore al sociale e due consiglieri di maggioranza, con il gratuito spregio all’opposizione che in una materia come questa che coinvolge l’intera Comunità avrebbe dovuto essere rappresentata, chiude comunque dimostrando sia purtroppo la scarsa rilevanza della politica rispetto alla burocrazia sia la sua irrilevanza di organo esclusivamente consuntivo e sostanzialmente non ascoltato. Giusto infine ringraziare il Direttore generale della ASL Dottor Emanuele Ciotti che ha comunque con formale rispetto ed educazione esposto con competenza e lucidità l’impiego totale del lascito alle commissioni consiliari; un dato sempre più raro visti i sopra ricordati tempi magri per la politica tanto più se fatto nei confronti di noi piccoli rappresentanti periferici.

Andrea Lignani Marchesani

Consigliere comunale di FdI

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Tutela dei prodotti agricoli e alimentari: il consiglio comunale approva la mozione all’unanimità

Tutela dell’origine dei prodotti, maggiore trasparenza e più controlli lungo la filiera agroalimentare. Sono questi i temi al centro della mozione approvata all’unanimità nell’ultima seduta del consiglio comunale.

L’atto, presentato dalla maggioranza e integrato da un emendamento proposto dal gruppo Pd, ha raccolto il voto favorevole di tutte le forze presenti in aula ed è collegato a una più ampia iniziativa promossa da Coldiretti a livello nazionale.

La mozione punta a rafforzare la tutela dei prodotti agricoli e alimentari italiani, chiedendo una revisione della disciplina sull’origine doganale delle merci e un sistema più efficace di tracciabilità e controllo.

Attraverso il documento, sindaco e giunta vengono impegnati ad attivarsi nei confronti di ANCI Toscana affinché promuova, nelle sedi istituzionali europee competenti, iniziative mirate a garantire maggiore chiarezza per i consumatori sull’origine reale dei prodotti agroalimentari.

Tra gli obiettivi indicati figurano il contrasto alle pratiche commerciali ingannevoli, la difesa del Made in Italy e il rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera produttiva.

La mozione chiede inoltre di avviare interlocuzioni con i parlamentari europei della circoscrizione di riferimento e di sollecitare il presidente della Regione Toscana affinché il tema venga portato anche all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni.

Un segnale condiviso dal consiglio comunale per sostenere la qualità, la trasparenza e la valorizzazione delle produzioni agricole e alimentari italiane.

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Luca Bizzarri chiude la stagione del Teatro degli Illuminati con “Le nostre donne”

Sarà Luca Bizzarri a chiudere la Stagione 2025/2026 del Teatro degli Illuminati con uno spettacolo che promette ironia, ritmo e riflessione.

Domenica 10 maggio, alle ore 20.45, a Città di Castello andrà in scena “Le nostre donne”, commedia dell’autore franco-tunisino Eric Assous, interpretata da Luca Bizzarri insieme a Enzo Paci e Antonio Zavatteri, con la regia di Alberto Giusta.

Uno spettacolo raffinato e dissacrante allo stesso tempo, capace di alternare comicità e tensione emotiva attraverso dialoghi serrati e continui colpi di scena.

Tre amici, una notte e molte verità

Al centro della storia ci sono Max, Paul e Simon, amici da trent’anni che si ritrovano per la consueta partita a poker. Ma qualcosa cambia improvvisamente quando Simon arriva con un grave segreto da confessare.

Da quel momento la serata prende una piega inaspettata e la partita non inizierà mai davvero. Sul palco si sviluppa così un confronto fatto di scontri verbali, ironia e confessioni, dove le donne – pur non apparendo mai fisicamente – diventano il centro assoluto della scena.

Amate, odiate, rimpianti o incomprese, le protagoniste invisibili emergono attraverso i racconti e le fragilità dei tre uomini.

Una chiusura di stagione da tutto esaurito

Lo spettacolo arriva a conclusione di una stagione teatrale particolarmente partecipata, che ha visto il Teatro degli Illuminati spesso sold-out e capace di coinvolgere pubblico di tutte le età, compresi molti studenti.

“Chiudiamo una stagione che ci ha regalato grandi momenti di teatro e grandi interpreti”, ha sottolineato l’assessore alla cultura Michela Botteghi.

Anche questa ultima replica ha registrato il tutto esaurito, confermando l’attesa per uno spettacolo che unisce leggerezza, intelligenza e grande interpretazione attoriale.

Una chiusura perfetta per una stagione che ha riportato il teatro al centro della vita culturale cittadina.

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Città di Castello ospita i campionati regionali di atletica promozionale: sport e inclusione in pista

Una giornata di sport, partecipazione e inclusione quella in programma lunedì 11 maggio a Città di Castello, dove la pista di atletica “Pista Angiolo Monti” ospiterà i Campionati Regionali di Atletica Leggera Promozionale.

L’evento sarà aperto anche agli studenti dell’IIS Cavallotti, in una formula “open” pensata per favorire partecipazione e condivisione attraverso lo sport.

Protagonisti della giornata saranno numerosi ragazzi con disabilità provenienti da diverse realtà umbre, tra cui il KT di Gubbio, la Fortitudo di Perugia e l’ASD Beata Margherita, che sarà il gruppo più numeroso presente alla manifestazione.

Una competizione che andrà oltre il semplice risultato sportivo. L’obiettivo principale sarà infatti quello di vivere una giornata all’insegna del divertimento, dello stare insieme e della valorizzazione delle capacità di ogni atleta.

Ma ci sarà spazio anche per le prestazioni: alcuni risultati potranno infatti aprire le porte alle competizioni nazionali, dando ulteriore valore all’impegno dei partecipanti.

L’iniziativa conferma ancora una volta quanto lo sport possa diventare uno strumento importante di inclusione, crescita personale e socialità, capace di unire ragazzi, famiglie, scuole e associazioni in un clima positivo e partecipato.

Una giornata in cui a vincere sarà soprattutto lo spirito di squadra.

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Villa Severi celebra la scrittura: sabato la premiazione del concorso letterario dedicato ai racconti brevi

Storie di famiglia, emozioni, ricordi e parole capaci di lasciare il segno. Ad Arezzo torna l’appuntamento con il concorso letterario di Villa Severi, giunto alla sua terza edizione.

La cerimonia di premiazione è in programma sabato 9 maggio alle ore 21 nel salone del Centro di Aggregazione Sociale di Villa Severi, in via Redi, dove saranno annunciati i vincitori del concorso dedicato ai racconti brevi.

Il tema scelto quest’anno – “La gabbia dorata, tra nido e prigione: storie di famiglia” – ha stimolato riflessioni profonde e personali, raccogliendo circa quaranta racconti provenienti da diverse regioni italiane.

“Il concorso si sta facendo conoscere sempre di più in tutta Italia”, sottolinea la presidente del centro sociale Marusca Mazzetti, evidenziando la partecipazione di autori di ogni età e la crescente qualità dei testi presentati.

L’organizzazione è stata curata dal Bookclub Villa Severi, con la segreteria affidata a Daniela Fusai, che ha catalogato i racconti in forma anonima per garantire una valutazione imparziale da parte della giuria.

A valutare i lavori sono stati insegnanti, rappresentanti del Bookclub, professionisti e appassionati di cultura, attraverso criteri legati all’originalità, alla capacità di trasmettere emozioni, alla struttura narrativa e all’efficacia linguistica.

I vincitori riceveranno buoni acquisto per libri e targhe ricordo, ma ci saranno anche premi speciali e attestati per tutti i partecipanti.

Particolarmente significativa anche la collaborazione con il Centro Diurno Malpighi di Arezzo, che coinvolge anziani autori di racconti spesso legati ai propri ricordi di vita. Per loro è previsto un riconoscimento speciale.

Al termine della serata sarà offerto un piccolo rinfresco con brindisi finale.

Un appuntamento che conferma quanto la scrittura riesca ancora a creare incontro, condivisione e comunità.

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Serie C femminile, Città di Castello sogna: entusiasmo, giovani e un pubblico ritrovato

CITTÀ DI CASTELLO – Al PalaAndreaIoan si respira qualcosa di speciale. Non è solo una partita, non è solo una stagione: è un ritorno. Quello dell’entusiasmo, della passione e di una comunità che si stringe attorno alla propria squadra.

La Città di Castello pallavolo femminile sta vivendo un momento importante, costruito con pazienza, lavoro e tanta voglia di crescere insieme. A raccontarlo sono anche due delle protagoniste più giovani, Chiara Landi e Giorgia Moriconi, simbolo di un gruppo che ha saputo unire esperienza e freschezza.

La semifinale playoff è ormai alle porte, ma quello che colpisce è il percorso. Una stagione fatta di alti e bassi, difficoltà e reazioni, in cui la squadra ha sempre trovato la forza di restare unita. “È stato un anno intenso – raccontano – ma proprio nei momenti complicati abbiamo capito quanto fosse importante essere un gruppo vero”.

Emblematica la sfida dei quarti contro San Mariano, risolta al golden set dopo una prestazione di carattere. “Per noi ogni set valeva tantissimo – spiegano – perché arrivavamo da una partita difficile. Abbiamo tirato fuori tutto quello che avevamo”.

E poi c’è il pubblico. Tanto, caloroso, presente. Un fattore che ha fatto la differenza e che ha riportato al palazzetto un clima che mancava da tempo. “Sentire tutta quella gente con noi è qualcosa di incredibile. Ti dà energia, ti spinge a dare di più”.

Un entusiasmo che si riflette anche nei più giovani. Le bambine del settore giovanile oggi guardano a queste ragazze con gli occhi pieni di sogni. “Eravamo noi, fino a poco tempo fa, sugli spalti a tifare. Ora siamo in campo. È una sensazione che non si dimentica”.

Adesso arriva la semifinale contro Assisi, una squadra forte, organizzata. Ma a Città di Castello l’approccio è chiaro: niente pressione, solo voglia di giocarsela fino in fondo. “Dobbiamo divertirci e vivere questo momento – dicono – perché è qualcosa di bello che ci siamo guadagnate”.

Comunque vada, questa stagione ha già lasciato un segno. Perché quando una squadra riesce a riportare entusiasmo, appartenenza e passione, il risultato va oltre il campo. E diventa il punto di partenza per qualcosa di ancora più grande.

https://youtu.be/9-wyEFNdaHQ
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Umbertide, alla Rocca il finissage della mostra di Angelo Molinari con la presentazione del catalogo

Si avvia alla conclusione uno degli appuntamenti artistici più seguiti delle ultime settimane a Umbertide. Sabato 9 maggio, alle ore 17, la Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea ospiterà il finissage della mostra personale di Angelo Molinari, intitolata “La pittura come pensiero e rappresentazione”.

L’esposizione, inaugurata lo scorso 18 aprile, ha accompagnato il pubblico in un percorso fatto di ricerca, materia e riflessione, attraverso circa quaranta opere tra tele, carte, cartoni e plastiche. Un viaggio artistico che ha raccontato oltre vent’anni di lavoro dell’autore, tra influenze dell’Informale, richiami a Toti Scialoja e suggestioni dell’Espressionismo astratto americano.

Il pomeriggio conclusivo sarà anche l’occasione per presentare il catalogo ufficiale della mostra, con testi critici, fotografie delle opere e immagini dell’allestimento. Un momento pensato non solo come chiusura dell’esposizione, ma come ulteriore occasione di approfondimento e condivisione culturale.

All’incontro saranno presenti il vicesindaco e assessore alla cultura Annalisa Mierla, il curatore Giorgio Bonomi e lo stesso artista.

La mostra resterà visitabile fino al 10 maggio e conferma ancora una volta il ruolo della Rocca come spazio vivo dedicato all’arte contemporanea, capace di creare dialogo tra artisti, territorio e comunità.

Un ultimo appuntamento per chi vuole lasciarsi attraversare da un’esperienza artistica che, più che limitarsi allo sguardo, ha saputo parlare anche alla sensibilità e alla riflessione del pubblico.

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“Se non lo mangi, portalo via”: a Città di Castello i giovani guidano la campagna contro lo spreco alimentare

Sono stati i giovani a dare volto, idee e creatività al progetto “Slow Food Bag”, la nuova campagna contro lo spreco alimentare che nei prossimi mesi coinvolgerà ristoranti e attività commerciali di Città di Castello.

L’iniziativa, promossa dalla Condotta Slow Food Alta Umbria insieme al Comune e alle associazioni di categoria, punta a sensibilizzare cittadini e clienti sull’importanza di non sprecare il cibo, incoraggiando una pratica semplice ma ancora poco diffusa: portare a casa ciò che non viene consumato al ristorante.

A rendere ancora più significativo il progetto è stato il coinvolgimento diretto degli studenti dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’Istituto Franchetti Salviani, chiamati a ideare il logo e lo slogan ufficiale della campagna.

Ed è proprio dai ragazzi che è nato il messaggio scelto per rappresentare l’iniziativa: “Se non lo mangi, portalo via!”

Un progetto che parte dall’educazione

Durante la presentazione ufficiale in Comune, la fiduciaria Slow Food Alta Umbria Roberta Nanni ha ricordato come il contrasto allo spreco alimentare sia uno dei temi centrali dell’associazione, che promuove un’idea di cibo come bene comune e non semplice prodotto di consumo.

Secondo i dati più recenti, in Italia ogni persona spreca oltre mezzo chilo di cibo a settimana, soprattutto nelle abitazioni domestiche. Numeri che rendono sempre più necessarie iniziative concrete e percorsi di educazione alimentare.

“A Città di Castello abbiamo scelto di affrontare questo tema con spirito di comunità”, ha spiegato l’assessora Letizia Guerri, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni, scuola, associazioni e attività economiche.

Creatività, talento e consapevolezza

Gli studenti coordinati dalla docente Silvia Nucci hanno realizzato 44 elaborati, tutti giudicati di grande qualità dalla commissione.

A vincere il concorso è stato Lorenzo Baruffi, autore del progetto scelto per rappresentare ufficialmente la campagna. Premiati anche Celeste Malcangi, seconda classificata, e Sofia Cesari, Gregory Bianconi e Mattia Marmo, terzi classificati ex aequo.

La dirigente scolastica Valeria Vaccari ha evidenziato il forte valore educativo dell’esperienza: un progetto che ha permesso ai ragazzi di applicare competenze tecniche, ma soprattutto di riflettere sul valore culturale del cibo e sull’importanza di non sprecarlo.

Una rete per cambiare abitudini

La campagna ha già raccolto il sostegno delle associazioni di categoria e del mondo del commercio locale. Confcommercio, Confesercenti e FIDA hanno infatti confermato il proprio impegno nel sensibilizzare ristoratori e operatori alimentari ad aderire al progetto.

L’obiettivo è creare una rete territoriale capace di trasformare una buona pratica in un’abitudine quotidiana.

Perché, come ricorda lo slogan scelto dagli studenti, spesso basta un gesto semplice per fare la differenza.

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Umbertide in fiore: torna la Fiera di Primavera tra colori, profumi e shopping

Una giornata da vivere all’aria aperta, tra bancarelle, colori e profumi di stagione. Domenica 10 maggio Umbertide si anima con la Fiera di Primavera, un appuntamento atteso che porterà nel cuore della città una grande mostra mercato.

Le vie e le piazze principali – da Largo Vittorio Veneto a Piazza del Mercato, fino a Piazza Caduti del Lavoro – si trasformeranno in un percorso vivace e ricco di proposte, capace di attirare visitatori di tutte le età.

Protagonisti saranno i prodotti della stagione e le eccellenze artigianali: piante e fiori, abbigliamento, calzature, biancheria, articoli da regalo, prodotti tipici, hobbistica e piccolo antiquariato. Un mix che unisce tradizione e novità, ideale per chi cerca qualcosa di originale o semplicemente vuole passeggiare tra le bancarelle.

La Fiera di Primavera è anche un’occasione per riscoprire il piacere dello stare insieme, tra shopping, curiosità e atmosfera di festa. Un evento che ogni anno riesce a portare in città un’energia particolare, fatta di incontri, colori e piccoli momenti da condividere.

Organizzata con il patrocinio del Comune, la manifestazione conferma il suo ruolo di appuntamento fisso nel calendario cittadino, capace di valorizzare il territorio e le sue realtà.

Un invito semplice: uscire di casa, fare due passi e lasciarsi sorprendere.

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Anghiari, motori protagonisti: arriva il Campionato Italiano Enduro tra adrenalina e spettacolo

Un rombo che attraversa le colline, la polvere che si alza e l’adrenalina che cresce curva dopo curva. Domenica 10 maggio Anghiari diventa il cuore dell’enduro italiano con la seconda prova del Campionato Italiano Under 23, Senior e Femminile.

Un appuntamento di alto livello che porterà nel borgo toscano piloti provenienti da tutta Italia, pronti a sfidarsi su percorsi tecnici e spettacolari, immersi in uno scenario naturale unico.

L’evento, organizzato dal Motoclub Adventures Anghiari, rappresenta una tappa importante della stagione 2026 e conferma il legame sempre più forte tra il territorio e gli sport motoristici.

I tracciati, studiati per mettere alla prova abilità, resistenza e tecnica, offriranno al pubblico uno spettacolo continuo: salite impegnative, discese veloci e passaggi tecnici che esalteranno il talento dei partecipanti.

Non sarà solo una gara, ma una giornata di sport capace di coinvolgere appassionati, curiosi e famiglie. Un’occasione per vivere da vicino una disciplina affascinante, dove concentrazione e controllo fanno la differenza.

Anghiari si prepara così ad accogliere un grande evento, tra passione, competizione e il fascino dei motori.

Gli organizzatori invitano tutti a partecipare: lo spettacolo è garantito.

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Perugia, torna lo spettacolo degli Ambulanti di Forte dei Marmi: domenica shopping a Pian di Massiano

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Le originali e ormai mitiche boutique a cielo aperto® sono attese a Pian di Massiano

A grande richiesta tornano in Umbria Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®, le storiche bancarelle del mercato di qualità più famoso e amato d’Italia! Un evento unico ed esclusivo, da non confondere con le tante velleitarie imitazioni, che porta con sé l’energia e lo stile inconfondibile del vero format originale. La città di Perugia, ancora una volta, si prepara a vivere un’esperienza di shopping unica: bancarelle selezionate, eccellenze Made in Italy, capi moda irresistibili e il meglio dell’artigianato contemporaneo. Un vero e proprio spettacolo itinerante che, ogni volta, attira e conquista migliaia di visitatori. Un appuntamento imperdibile per chi cerca qualità, stile e l’atmosfera autentica di uno dei mercati più iconici del Paese. Si potranno infatti ammirare le ormai mitiche boutique a cielo aperto® dell’originale Consorzio domenica 10 maggio, a PERUGIA, nella consueta location dell’Area Grandi Eventi di Pian di Massiano, in una sempre attesissima manifestazione. Dunque, un’occasione da non perdere assolutamente per le numerose legioni di fedeli fans del Consorzio che l’hanno a lungo reclamata: come sempre, una rassegna dello shopping più glamour e conveniente, con orario continuato, anche in caso di maltempo, dalle 8 alle 19. 

“Il nostro Consorzio – spiega il Presidente, Andrea Ceccarelli – con il suo evento-mercato di qualità ha letteralmente re-inventato una professione storica alla luce dei tempi moderni, dimostrando che la passione per il proprio lavoro, l’ingegno artigianale, la ricerca della qualità dei materiali e l’attenzione alle tendenze, possono ancora fare la differenza nel competitivo mondo del commercio attuale”.

Da sempre avvolti in un alone mitico, i famosi ambulanti toscani – ormai valutati oltre l’aspetto commerciale e divenuti un vero e proprio fenomeno di costume – propongono un autentico spettacolo di bancarelle, colori e pubblico, che fanno rivivere le magiche atmosfere del Mercato del Forte, sinonimo di genuinità e qualità artigianale garantita. Sui grandi banchi di vendita è infatti possibile trovare il meglio della tradizione toscana ed italiana dell’artigianato di qualità: abbigliamento, con nuove collezioni griffate e di stock, pelletteria di altissima fattura artigianale (borse e scarpe), la migliore produzione nazionale di cashmere, pellicceria, stoffe pregiate, biancheria per la casa, porcellane, bijoux, raffinati tessuti di arte fiorentina. La qualità è sempre rigorosamente declinata anche con la massima convenienza. Bandite per statuto imitazioni e “cineserie” di scarso pregio, è sui banchi de Gli Ambulanti di Forte di Marmi® che si trovano le nuove tendenze della moda, spesso riprese anche da tanti fashion blog e magazine femminili. 

Non a caso il Consorzio (depositario del marchio unico, originale e registrato “Gli Ambulanti di Forte dei Marmi”), nato per primo nel 2002 dall’unione di alcuni dei migliori banchi storicamente e tuttora presenti nello storico e famoso (nel mondo) mercato di Forte dei Marmi, con lo scopo di renderne itinerante lo spettacolo nelle piazze nazionali, è stato da allora oggetto di diversi tentativi di imitazione. “Il nostro è un invito – spiega ancora il Presidente del Consorzio, Andrea Ceccarelli – a diffidare di ogni tentativo di imitazione e valutare, invece, passando direttamente tra i nostri banchi, la qualità delle nostre merci e l’immagine coordinata delle nostre bancarelle.  Il nostro marchio è ormai sinonimo di shopping esclusivo e conveniente“. 

Per conoscere nel dettaglio il calendario completo delle date dei mercati del tour itinerante de Gli Ambulanti di Forte di Marmi®, è possibile consultare l’unico sito web ufficiale (attenzione ai “fake”) www.gliambulantidifortedeimarmi.it, dal quale si accede anche alla pagina Facebook da oltre 200mila fans reali e certificati, agli altri social media ed alla App del Consorzio.

Evento-Mercato di qualità con Gli Ambulanti di Forte dei Marmi®

  • Domenica 10 maggio 2026 – Area Grandi Eventi di Pian di Massiano – PERUGIA

Dalle 8.00 alle 19.00, con orario continuato anche in caso di maltempo

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“La guerriera dal cuore gentile”: a Pieve Santo Stefano la presentazione del romanzo di Rossana Rossi

Una storia vera, fatta di radici, identità e ricerca interiore. Sabato 30 maggio, alle ore 17, il Teatro Comunale “Giovanni Papini” di Pieve Santo Stefano ospiterà la presentazione del romanzo “La guerriera dal cuore gentile” di Rossana Rossi.

Sarà direttamente l’autrice a guidare il pubblico dentro le pagine del libro, in un incontro che si preannuncia intenso e ricco di significato. Il romanzo nasce da una storia vera e racconta il percorso di una donna legata profondamente alle proprie origini, in un viaggio tra memoria, verità e appartenenza.

Al centro del racconto c’è il bisogno di ritrovare le proprie radici, come un legame invisibile che non si spezza mai. Un filo che unisce passato e presente, esperienze e scelte, e che accompagna la protagonista nella ricerca di sé.

Ad arricchire l’incontro sarà il contributo musicale della maestra Rosita Vignoli, che accompagnerà la presentazione creando un’atmosfera ancora più suggestiva.

L’iniziativa, a ingresso libero, è realizzata in collaborazione con la Biblioteca Pannilunghi – Fontana APS e rappresenta un’occasione per avvicinarsi non solo a una storia personale, ma anche a temi universali che toccano ciascuno di noi.

Un appuntamento per chi ama leggere, ma anche per chi cerca storie autentiche, capaci di lasciare un segno.

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“Vent’anni di emozioni”: a Città di Castello una mostra per raccontare il teatro della scuola

Vent’anni di palcoscenico, di prove, di relazioni e di crescita. A Città di Castello il teatro diventa memoria condivisa con la mostra “Vent’anni di emozioni”, un percorso che racconta due decenni di attività teatrale scolastica attraverso immagini e testimonianze.

L’inaugurazione è in programma sabato 9 maggio alle ore 18 negli spazi di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, in piazza Garibaldi. Un luogo simbolico che accoglierà fotografie capaci di raccontare non solo spettacoli, ma anche il dietro le quinte fatto di impegno, collaborazione e crescita personale.

La mostra propone una selezione di scatti che ripercorrono momenti significativi vissuti da studenti e docenti nel corso degli anni, mettendo al centro non solo l’aspetto artistico, ma anche quello educativo e umano.

La serata inaugurale sarà accompagnata dalla musica del gruppo dell’Istituto e da un aperitivo di benvenuto, creando un’atmosfera di condivisione e partecipazione. Sono previsti inoltre gli interventi della dirigente scolastica Valeria Vaccari, delle istituzioni e dei curatori della mostra.

Sarà un’occasione per ritrovarsi, ricordare e riconoscere il valore di un percorso che ha attraversato generazioni, lasciando tracce profonde nel vissuto di chi lo ha condiviso.

La mostra resterà visitabile fino al 17 maggio, offrendo al pubblico la possibilità di entrare in contatto con una storia fatta di emozioni, esperienze e crescita.

Un viaggio nel tempo che racconta come il teatro, a scuola, possa diventare molto più di un’attività: uno spazio di formazione, espressione e comunità.

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