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“La guerriera dal cuore gentile”: a Pieve Santo Stefano la presentazione del romanzo di Rossana Rossi

Una storia vera, fatta di radici, identità e ricerca interiore. Sabato 30 maggio, alle ore 17, il Teatro Comunale “Giovanni Papini” di Pieve Santo Stefano ospiterà la presentazione del romanzo “La guerriera dal cuore gentile” di Rossana Rossi.

Sarà direttamente l’autrice a guidare il pubblico dentro le pagine del libro, in un incontro che si preannuncia intenso e ricco di significato. Il romanzo nasce da una storia vera e racconta il percorso di una donna legata profondamente alle proprie origini, in un viaggio tra memoria, verità e appartenenza.

Al centro del racconto c’è il bisogno di ritrovare le proprie radici, come un legame invisibile che non si spezza mai. Un filo che unisce passato e presente, esperienze e scelte, e che accompagna la protagonista nella ricerca di sé.

Ad arricchire l’incontro sarà il contributo musicale della maestra Rosita Vignoli, che accompagnerà la presentazione creando un’atmosfera ancora più suggestiva.

L’iniziativa, a ingresso libero, è realizzata in collaborazione con la Biblioteca Pannilunghi – Fontana APS e rappresenta un’occasione per avvicinarsi non solo a una storia personale, ma anche a temi universali che toccano ciascuno di noi.

Un appuntamento per chi ama leggere, ma anche per chi cerca storie autentiche, capaci di lasciare un segno.

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“Vent’anni di emozioni”: a Città di Castello una mostra per raccontare il teatro della scuola

Vent’anni di palcoscenico, di prove, di relazioni e di crescita. A Città di Castello il teatro diventa memoria condivisa con la mostra “Vent’anni di emozioni”, un percorso che racconta due decenni di attività teatrale scolastica attraverso immagini e testimonianze.

L’inaugurazione è in programma sabato 9 maggio alle ore 18 negli spazi di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, in piazza Garibaldi. Un luogo simbolico che accoglierà fotografie capaci di raccontare non solo spettacoli, ma anche il dietro le quinte fatto di impegno, collaborazione e crescita personale.

La mostra propone una selezione di scatti che ripercorrono momenti significativi vissuti da studenti e docenti nel corso degli anni, mettendo al centro non solo l’aspetto artistico, ma anche quello educativo e umano.

La serata inaugurale sarà accompagnata dalla musica del gruppo dell’Istituto e da un aperitivo di benvenuto, creando un’atmosfera di condivisione e partecipazione. Sono previsti inoltre gli interventi della dirigente scolastica Valeria Vaccari, delle istituzioni e dei curatori della mostra.

Sarà un’occasione per ritrovarsi, ricordare e riconoscere il valore di un percorso che ha attraversato generazioni, lasciando tracce profonde nel vissuto di chi lo ha condiviso.

La mostra resterà visitabile fino al 17 maggio, offrendo al pubblico la possibilità di entrare in contatto con una storia fatta di emozioni, esperienze e crescita.

Un viaggio nel tempo che racconta come il teatro, a scuola, possa diventare molto più di un’attività: uno spazio di formazione, espressione e comunità.

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Sanità pubblica in Umbria: pagare per curarsi non può diventare la normalità

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L’associazione UmbriaLeft APS guarda con grande preoccupazione a quanto emerso dall’inchiesta del Corriere dell’Umbria sulle visite intramoenia nella nostra regione.

Dietro ai numeri c’è una realtà che tanti cittadini conoscono fin troppo bene: quando i tempi del servizio pubblico si allungano oltre il sopportabile, l’alternativa diventa pagare. Non è una scelta libera, è spesso una scelta obbligata. Una scelta che si fa nei momenti di fragilità, quando si ha bisogno di una risposta rapida e non si può aspettare. Ma non tutti possono permetterselo.

È qui che si crea una frattura. Perché se curarsi più velocemente dipende dal portafoglio, allora il diritto alla salute smette di essere davvero uguale per tutti.

L’intramoenia, in questo contesto, non è neutrale: rischia di diventare un meccanismo che amplifica le disuguaglianze invece di ridurle.

Per questo crediamo che il nuovo Piano sanitario regionale non possa essere solo un passaggio tecnico, ma debba rappresentare una svolta vera. Servono tempi certi, scelte chiare e il coraggio di rimettere al centro il servizio pubblico: ridurre le liste d’attesa, rafforzare le strutture, dare valore a chi ogni giorno lavora nella sanità e investire seriamente in nuove assunzioni.

La sanità pubblica deve tornare a essere un punto fermo, non un percorso a ostacoli.

Perché la salute non può dipendere da quanto si può pagare.

La sanità non è una merce. È un diritto.

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“Legàmi”: l’arte entra nel reparto maternità di Città di Castello per raccontare la nascita

Città di Castello — Un progetto che unisce arte e cura, trasformando la fotografia in un gesto concreto per la comunità. È “Legàmi – Arte in dono al reparto Maternità”, l’iniziativa ideata dalla fotografa Sara Micheletti che porterà cinque opere fotografiche all’interno del reparto di Ostetricia dell’Ospedale di Città di Castello, dove resteranno esposte in modo permanente.

Il progetto nasce con l’intento di offrire uno spazio di attenzione e riflessione nei luoghi della nascita, affiancando alla dimensione sanitaria una presenza visiva capace di parlare di relazione, accoglienza e umanità. Le opere, appartenenti alla serie Invisibili Legami Terrestri, saranno accompagnate da testi a cura del Progetto Maternità Maishamani, in un dialogo tra immagine e parola che invita a vivere la maternità come esperienza consapevole e condivisa.

La presentazione pubblica si terrà giovedì 7 maggio 2026 alle ore 16:30 presso la Biblioteca comunale “Carducci” di Città di Castello, con una cerimonia aperta alla cittadinanza. L’incontro sarà un momento di condivisione e approfondimento sul tema della nascita e della maternità, con interventi, letture e un accompagnamento musicale per arpa.

In occasione dell’evento, la Biblioteca ospiterà una selezione di opere della stessa serie fotografica dal 30 aprile, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare in contatto con il progetto prima della loro collocazione definitiva in ambito ospedaliero.

“Legàmi” si inserisce nel solco di una riflessione più ampia sul ruolo dell’arte nei contesti sociali, proponendo un modello di collaborazione tra istituzioni, professionisti della cura e realtà del territorio. Un’iniziativa che restituisce valore ai luoghi della nascita, contribuendo a renderli più accoglienti e significativi per le famiglie e per la comunità.

Il progetto è realizzato con il patrocinio del Comune di Città di Castello, dell’Azienda USL Umbria 1, dell’Ordine delle Ostetriche, del Centro Ricerche EtnoAntropologiche e dell’Associazione Uguali per i Figli.

Per informazioni:

Sara Micheletti
371 127 6753
info@saramicheletti.it

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Teatro degli Illuminati, al via la raccolta di interesse per gli abbonamenti 2026/2027

Il Teatro degli Illuminati guarda già alla prossima stagione e lo fa coinvolgendo direttamente il pubblico. Il Comune di Città di Castello ha infatti avviato una raccolta di manifestazioni di interesse per la sottoscrizione degli abbonamenti alla stagione di prosa e danza 2026/2027.

Si tratta di un passaggio preliminare, utile a comprendere la reale domanda e a costruire un’offerta culturale sempre più vicina alle esigenze degli spettatori. L’iniziativa è rivolta a chi è interessato a sottoscrivere un abbonamento da otto spettacoli oppure una formula ridotta da quattro.

È importante sottolineare che non si tratta di un impegno vincolante: compilare il modulo online significa semplicemente esprimere un interesse, senza alcun obbligo futuro.

L’indagine resterà aperta fino al 30 giugno 2026 e rappresenta uno strumento utile per orientare le scelte dell’amministrazione nella definizione della nuova stagione teatrale.

La raccolta non riguarda invece gli attuali abbonati alla formula completa da otto spettacoli, che manterranno il diritto di prelazione.

Un segnale di attenzione verso il pubblico e un modo concreto per costruire insieme il futuro del teatro cittadino, valorizzando la partecipazione e il legame con il territorio.

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Mozart protagonista a Città di Castello: lezione-concerto con il pianista Cesare Tiroli

Lezione-concerto su Mozart a Città di Castello: il pianista Cesare Tiroli protagonista del nuovo appuntamento “ Il concerto dei docenti” del 9 maggio 2026

Sarà dedicato a uno dei capolavori più celebri del repertorio classico l’ appuntamento in programma per sabato 9 maggio alle ore 17,30 a Città di Castello con “Il concerto dei docenti” che vedrà protagonista il pianista Cesare Tiroli, professore di musica della Scuola comunale di musica “G. Puccini”, in una lezione-concerto incentrata sul Concerto per pianoforte e orchestra in La maggiore K. 488 di Wolfgang Amadeus Mozart.

L’appuntamento proporrà un originale percorso di ascolto e approfondimento, articolato in una prima parte introduttiva, con una breve dissertazione sull’opera e sul contesto musicale in cui si inserisce, cui seguirà l’esecuzione integrale del brano. La serata si concluderà con un momento di dialogo con il pubblico, dedicato a domande, curiosità e riflessioni, in un clima di partecipazione e condivisione.

Il recital del 9 maggio si inserisce in un percorso di valorizzazione della musica classica e della divulgazione culturale, offrendo al pubblico un’occasione preziosa per avvicinarsi in modo consapevole e coinvolgente a uno dei vertici della produzione mozartiana.

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Montone, torna la Corsa di Braccio: sport e magia tra i vicoli sotto le stelle

C’è qualcosa di unico nel correre di notte, soprattutto quando lo si fa tra le mura di uno dei borghi più belli d’Italia. A Montone torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati: la 10ª Corsa di Braccio, in programma venerdì 5 giugno.

Un evento che non è solo sport, ma anche atmosfera, tradizione e condivisione. Il percorso, lungo circa 7 chilometri, si snoda tra vicoli medievali, scorci suggestivi e panorami che, al calare della sera, diventano ancora più affascinanti.

La partenza è fissata per le ore 21 da viale C. Fortebracci, ma già dalle 19.30 si entrerà nel vivo con il ritiro dei pettorali. A chiudere la serata, intorno alle 22.30, le premiazioni in piazza Fortebraccio, cuore pulsante del borgo.

Come sempre, non mancheranno i riconoscimenti: premi per i primi tre assoluti maschili e femminili, per i migliori di categoria, per il traguardo volante e per le società più numerose. Oltre 80 premi, molti dei quali legati ai prodotti degli artigiani locali, a sottolineare il forte legame tra la manifestazione e il territorio.

Gli organizzatori hanno previsto anche servizi utili per i partecipanti, come docce e spogliatoi presso lo stadio, per vivere l’esperienza in totale comodità.

Ma al di là della gara, ciò che rende speciale questa corsa è l’atmosfera. Correre tra le pietre antiche di Montone, con le luci della sera e l’energia dei partecipanti, è qualcosa che va oltre la semplice competizione.

È un modo per vivere il borgo, sentirlo, attraversarlo passo dopo passo.

Le iscrizioni sono già aperte online sul sito www.icron.it. Per informazioni dirette è possibile contattare gli organizzatori.

Un appuntamento da segnare in agenda, per chi ama correre… ma anche per chi cerca un’esperienza diversa dal solito.

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Monte Santa Maria Tiberina diventa palcoscenico: torna “Artisti al Monte” con oltre 60 protagonisti

Per due settimane l’arte prende il sopravvento e trasforma uno dei borghi più suggestivi dell’Umbria in un grande spazio creativo. A Monte Santa Maria Tiberina torna “Artisti al Monte”, giunto alla sua XIV edizione, in programma dal 9 al 17 maggio.

Un festival che va oltre la semplice esposizione e diventa esperienza diffusa: performance itineranti, installazioni, mostre, laboratori e incontri che coinvolgeranno oltre 60 artisti, italiani e internazionali.

Cuore della manifestazione sarà il Palazzo Museo Bourbon del Monte, ma l’intero borgo si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto, dove l’arte si mescola alla vita quotidiana e agli spazi storici.

Il programma spazia tra molteplici linguaggi: pittura, scultura, fotografia, ceramica, moda, fumetto, poesia e digital art. Non mancheranno estemporanee all’aperto e momenti dedicati alla letteratura, in un dialogo continuo tra forme espressive diverse.

Tra gli appuntamenti più significativi, la mostra fotografica “Sorella Acqua”, curata da Iris Valorosi, realizzata in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco. Un percorso multisensoriale – visivo, uditivo e tattile – che vede anche la collaborazione dell’artista non vedente Felice Tagliaferri, con la scultura “Mani che accolgono”, accompagnata dalle musiche di Luca Mauceri.

L’iniziativa rappresenta non solo un evento culturale, ma anche un’occasione di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze, sostenuta dall’Assemblea legislativa regionale e dal Gal Alta Umbria.

“Non è una semplice collettiva, ma una manifestazione che celebra la creatività come libera espressione umana”, è stato sottolineato durante la presentazione ufficiale, alla presenza del sindaco Rinaldo Mancini, del vicesindaco Gregorio Severini e dell’assessore alla cultura Donatella Foiani.

Particolare attenzione sarà riservata anche ai più giovani, con spazi dedicati agli artisti dai 12 ai 18 anni e ai bambini delle scuole dell’infanzia e primaria, a conferma della volontà di rendere il festival inclusivo e aperto a tutte le generazioni.

L’inaugurazione è prevista sabato 9 maggio alle ore 16. La mostra sarà visitabile nei fine settimana dalle 10 alle 19 con orario continuato, mentre nei giorni feriali dalle 15 alle 19.

Un appuntamento che unisce arte, comunità e territorio, trasformando il borgo in un luogo di incontro, scoperta e creatività.

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UNITRE, a maggio incontri tra cultura e benessere: gran finale con il pranzo al Garden

Un mese ricco di appuntamenti per continuare a imparare, condividere e stare insieme. L’Università delle Tre Età di Città di Castello presenta il calendario degli eventi di maggio, tra lezioni, incontri culturali e momenti dedicati al benessere.

Il programma si apre giovedì 7 maggio alle ore 16, nella sede UNITRE, con la professoressa Ornella Baldicchi che accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra Villa Adriana, Villa d’Este e Tivoli medievale, tra arte e storia.

Si prosegue mercoledì 13 maggio alle ore 10 al parco Muzi Betti, dove gli allievi UNITRE prenderanno parte a una lezione di Tai Chi e A.F.A., un momento dedicato al movimento e alla salute all’aria aperta.

Altro appuntamento da segnare è quello di giovedì 21 maggio alle ore 17.30 a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, con un approfondimento sulla famiglia Vitelli e il ruolo della signoria rinascimentale nella storia cittadina.

Il tema del benessere torna al centro giovedì 28 maggio, con un doppio incontro (ore 15 e 17) dedicato all’invecchiamento attivo, a cura dei professionisti del Gruppo di Promozione della Salute del Distretto Alta Valle del Tevere.

A chiudere il mese, e l’intero anno accademico, sarà un momento conviviale: sabato 30 maggio alle ore 13, al ristorante Garden, si terrà il pranzo finale, occasione per ritrovarsi e festeggiare insieme il percorso svolto.

Un calendario che conferma lo spirito di UNITRE: non solo formazione, ma anche relazione, partecipazione e comunità.

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“Le nostre donne” al Teatro degli Illuminati: Bizzarri, Paci e Zavatieri in scena a Città di Castello

Una commedia brillante, ma capace di andare a fondo nei rapporti umani. Domenica 10 maggio alle ore 20.45 il Teatro degli Illuminati di Città di Castello ospita “Le nostre donne”, spettacolo firmato dal drammaturgo francese Éric Assous.

Sul palco tre volti noti e molto amati dal pubblico: Luca Bizzarri, Enzo Paci e Antonio Zavatteri, protagonisti di una storia che mescola ironia, tensione e riflessione. A dirigere lo spettacolo è il regista Alberto Giusta, per una produzione che arriva dal Teatro Stabile di Verona.

La trama ruota attorno a tre amici di lunga data che si ritrovano per una partita a carte. Una situazione quotidiana, quasi banale, che però si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più profondo. Un segreto, una confessione improvvisa, e l’equilibrio tra i tre viene messo alla prova.

Tra battute, silenzi e momenti di confronto, emergono fragilità, paure e verità scomode. Il titolo può trarre in inganno: le donne, pur non essendo fisicamente presenti in scena, sono il centro di tutto. Sono loro a influenzare le scelte, i pensieri e le dinamiche tra i protagonisti.

Il risultato è una commedia intelligente, capace di far sorridere ma anche di lasciare qualcosa su cui riflettere. Un teatro che intrattiene, sì, ma che non resta in superficie.

L’appuntamento è inserito nella stagione del Teatro Stabile dell’Umbria e si preannuncia come una delle serate più attese, grazie anche alla presenza di un cast che unisce esperienza, ritmo e grande affiatamento.

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“Nascere insieme”: a Città di Castello un pomeriggio per conoscere da vicino il punto nascita

Un’occasione per informarsi, ma soprattutto per sentirsi accolti. Sabato 9 maggio, in occasione della Giornata Internazionale dell’Ostetrica, l’ospedale di Città di Castello apre le porte del punto nascita con l’iniziativa “Nascere insieme”.

Dalle 15 alle 18, nella sala gialla del reparto di Ostetricia e Ginecologia, le ostetriche accoglieranno будущi genitori e famiglie per un pomeriggio fatto di incontri, ascolto e condivisione.

Non si tratta solo di un momento informativo, ma di un vero e proprio primo contatto con il luogo dove nasceranno nuove vite. I partecipanti avranno infatti la possibilità di visitare, in piccoli gruppi, la sala parto e il reparto, entrando così in uno spazio che spesso si immagina, ma si conosce poco.

Al centro dell’incontro ci saranno soprattutto le persone: le ostetriche, pronte a raccontare il loro lavoro e ad accompagnare le famiglie in un percorso fatto di fiducia e presenza.

Ampio spazio sarà dedicato alle domande, senza fretta e senza formalità. Si parlerà di travaglio e parto, delle tecniche per gestire il dolore, dell’allattamento, del rientro a casa e di tutto ciò che riguarda la gravidanza a termine. Un dialogo aperto, pensato per sciogliere dubbi e paure.

L’obiettivo è semplice, ma fondamentale: creare un clima di serenità attorno a uno dei momenti più importanti della vita, offrendo strumenti, informazioni e soprattutto umanità.

Un appuntamento pensato per chi è in attesa, ma anche per chi vuole semplicemente avvicinarsi con maggiore consapevolezza al mondo della nascita.

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Arezzo, minacciati con un coltello fuori dalla discoteca: denunciati tre minorenni

Attimi di paura ad Arezzo, dove due ragazzi sono stati avvicinati e minacciati con un coltello all’uscita di una discoteca del centro storico.

I fatti risalgono allo scorso dicembre: i due giovani, entrambi minorenni, sono stati seguiti da un gruppo di coetanei che, dopo averli accerchiati, hanno cercato di farsi consegnare portafoglio, telefono e sigaretta elettronica, arrivando a puntare un coltello alla gola.

Una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, ma che si è conclusa senza il peggio grazie alla prontezza di uno dei ragazzi, riuscito ad allertare il 112 e a mettere in fuga gli aggressori.

Da quel momento sono partite le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Arezzo. Un lavoro accurato, reso inizialmente più complesso dallo stato di shock delle vittime, ma che è proseguito grazie all’ascolto attento dei militari e all’analisi delle immagini di videosorveglianza.

Incrociando i dati e ricostruendo i movimenti, i Carabinieri sono riusciti a individuare i tre responsabili, tutti minorenni. Nei loro confronti è scattata la denuncia per tentata rapina aggravata in concorso e porto abusivo di coltello.

Per uno di loro, un sedicenne già noto alle forze dell’ordine, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Firenze ha disposto il collocamento in comunità.


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Città di Castello, incontro sulla scuola con l’onorevole Piccolotti: “Investire nell’istruzione è investire nel futuro”

Un momento di confronto pubblico su uno dei temi più centrali per il presente e il futuro delle comunità. Venerdì 8 maggio, alle ore 18, a Città di Castello si terrà l’iniziativa dal titolo “La scuola non è un costo. È l’investimento principale per il futuro di un territorio”.

L’appuntamento è in programma nella Sala del Consiglio Comunale e nasce con l’obiettivo di aprire un dialogo concreto sulle criticità e sulle prospettive della scuola pubblica.

Al centro del dibattito ci saranno temi sempre più attuali: classi sovraffollate, riduzione dell’attenzione individuale agli studenti e aumento delle disuguaglianze educative. Questioni che, secondo i promotori, rappresentano oggi alcuni dei principali nodi da affrontare per rafforzare il sistema scolastico.

All’incontro interverranno il sindaco Luca Secondi, l’assessora ai Servizi Educativi Letizia Guerri, il capogruppo Alleanza Verdi e Sinistra al Comune di Perugia Lorenzo Falistocco e l’onorevole Elisabetta Piccolotti.

Il confronto sarà aperto a cittadini, famiglie, studenti e operatori del mondo scolastico, con l’intento di costruire una riflessione condivisa e individuare possibili soluzioni, a partire dalla riduzione del numero di studenti per classe come leva per migliorare la qualità dell’insegnamento.

L’idea di fondo è chiara: la scuola non può essere vista come un costo, ma come un investimento strategico per la crescita culturale, sociale ed economica del territorio.

Un appuntamento che punta a mettere al centro il valore dell’istruzione e il ruolo fondamentale che essa svolge nella costruzione di una comunità più equa e inclusiva.

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Sansepolcro celebra la pasta: “Primi dei Primi” cresce ancora e guarda già al 2027

Sansepolcro – Migliaia di persone hanno affollato il festival Primi dei Primi a Sansepolcro. Una tre giorni che dal 1° al 3 maggio  ha visto protagonista la pasta, che ha portato nello storico Borgo toscano sede della Buitoni 30 chef, con 7 stellati e il maestro pasticciere Iginio Massari, insignito con il Premio Primi dei Primi città di Sansepolcro – realizzato da Laura Inghirami (fondatrice di Donna Jewel). All’inaugurazione e alla cena di gala sono intervenuti anche il Sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra (Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) e il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
La manifestazione che ha visto un incremento del 15% delle presenze e dei ristoranti locali aderenti, promossa dal Comune di Sansepolcro e da Confcommercio, in collaborazione con Terretrusche Events e l’Associazione dei Commercianti del Centro Storico, ha offerto al pubblico un ricco e diffuso programma di eventi dedicato al piatto più iconico della cucina italiana, la pasta, con ben 7 tonnellate cucinate  nel corso del festival. 
Protagonista la brigata degli chef, cresciuta di numero rispetto alla scorsa edizione,  con proposte e ricette che hanno intrecciato tecnica, territorio e materia prima, molto apprezzate dal pubblico sia della Cena di Gala (oltre 150 presenze) che del Pranzo della Domenica, con la mise en place arricchita dai tovaglioli realizzati in tessuti pregiati, offerti dalla famiglia Ingram, storica sartoria che realizzò a Sansepolcro la prima camicia cifrata nel 1949.
Visitatori che grazie anche alla masterclass (tutte in sold out) e alla Pasta Chef Street Experience hanno avuto l’occasione di compiere un vero e proprio viaggio nella pasta. Grande festa anche nella notte di sabato 2 maggio con la Spaghettata di mezzanotte, con più di 20 chili di spaghetti cucinati in una padella di due metri  e mezzo di diametro.
“Il successo di questa seconda edizione – afferma il Sindaco Fabrizio Innocenti –  conferma il valore di questa manifestazione per il nostro Borgo. Primi dei Primi rappresenta per Sansepolcro un’opportunità unica per valorizzare e raccontare la nostra identità e il territorio. Questa manifestazione è un evento capace di unire gastronomia, cultura e comunità, coinvolgendo imprese, istituzioni culturali e cittadini. I risultati ottenuti dal festival quest’anno ci spingono e motivano a continuare a far crescere Primi dei Primi, perché possa diventare sempre di più l’occasione per raccontare le bellezze del Borgo e la straordinaria ricchezza della nostra comunità”.
Primi dei Primi – dichiara Catiuscia Fei, direttore aggiunto Confcommercio Firenze Arezzo – si conferma come un grande evento capace di celebrare l’eccellenza, la creatività e la passione che contraddistinguono il nostro territorio e i suoi protagonisti. La partecipazione del pubblico, la presenza di personaggi di grande richiamo nazionale e la professionalità degli operatori hanno contribuito a creare un’atmosfera unica. Questa manifestazione non è soltanto un momento di festa, ma rappresenta un importante spazio di incontro, valorizzazione e condivisione delle tradizioni e della storia di Sansepolcro. Ringraziamo il Sindaco, Fabrizio Innocenti, per aver gettato le basi per un evento strutturato che crediamo possa rafforzarsi nel tempo. Un plauso anche a Terretrusche e a Vittorio Camorri per il grande lavoro svolto insieme a chef, ristoratori e addetti ai lavori. Confcommercio c’è ed è pronta a lavorare per consolidare questo evento nei prossimi anni. Con grande entusiasmo, guardiamo già alla prossima edizione, con l’obiettivo di crescere ancora e continuare a raccontare l’eccellenza dei nostri borghi e delle nostre professionalità”.
“Gli ottimi risultati di questa seconda edizione dei Primi dei Primi – conclude Vittorio Camorri, Presidente di Terretrusche Events – confermano come Sansepolcro sia la casa ideale dove accogliere una cucina sartoriale e sviluppare un racconto di eccellenze. Una narrazione fatta di gastronomia di alto livello ma al tempo stesso di cultura, di importanti tradizioni industriali come quella della camiceria. La presenza di Iginio Massari e di tanti chef protagonisti della nostra cucina testimoniano ancora una volta il grande valore del nostro Made in Italy. I risultati ci incoraggiano a proseguire questo racconto, puntando a fare del Borgo di Sansepolcro una terra di eccellenze, unendo sempre di più, cucina arte e bellezza”.
La terza edizione di Primi dei Primi tornerà nel 2027.
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Bocca Trabaria chiusa al traffico per “Trabaria Experience”: orari e informazioni utili

Attenzione alla viabilità lungo la strada della Bocca Trabaria. In occasione della manifestazione automobilistica non competitiva “Trabaria Experience”, è prevista una chiusura temporanea al traffico.

Il provvedimento, disposto per garantire lo svolgimento in sicurezza dell’evento, entrerà in vigore sabato 16 maggio 2026, dalle ore 14.45 circa fino alle 18.30.

Il tratto interessato sarà quello compreso dal chilometro 1 (rotonda dello stadio) fino al km 9,2 (bivio Corposano). Durante questo intervallo non sarà possibile transitare lungo la strada.

Gli organizzatori invitano i cittadini e gli automobilisti a prestare attenzione e a evitare l’accesso al tratto chiuso negli orari indicati, così da non creare situazioni di pericolo o ostacolare lo svolgimento della manifestazione.

Si tratta di una misura temporanea ma necessaria, che potrebbe comportare qualche disagio alla circolazione, soprattutto per chi utilizza abitualmente quel collegamento.

Per eventuali necessità o comunicazioni urgenti, sono stati messi a disposizione i contatti degli organizzatori.

Un invito, quindi, alla collaborazione e alla pianificazione degli spostamenti, per permettere lo svolgimento dell’evento in totale sicurezza.

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Città di Castello, formazione contro la violenza di genere: coinvolta la polizia locale

Un percorso lungo mesi, fatto di confronto, studio e consapevolezza. A Città di Castello si è concluso il percorso formativo dedicato al contrasto della violenza di genere, promosso dalla Regione Umbria attraverso la Scuola Umbra di Pubblica Amministrazione.

Un progetto articolato, sviluppato tra dicembre 2025 e aprile 2026, che ha visto la partecipazione del comandante, ufficiali e agenti della polizia locale tifernate, impegnati in otto giornate di formazione con relatori di alto profilo: magistrati, avvocati, psicologi e operatrici dei centri antiviolenza.

Non una semplice attività di aggiornamento, ma un percorso multidisciplinare pensato per affrontare il fenomeno in tutte le sue complessità. Tra i temi trattati, l’occultamento della violenza, la vittimizzazione secondaria, l’impatto traumatico sulle vittime – sia adulte che minorenni – e la violenza assistita. Spazio anche agli aspetti normativi, con particolare attenzione alla riforma Cartabia, e al tema fondamentale della creazione di una rete tra istituzioni.

L’obiettivo è chiaro: migliorare la capacità di intervento e rafforzare la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nel percorso di uscita dalla violenza.

“Si tratta di un approccio multidisciplinare che aiuta a costruire una risposta sempre più efficace – ha spiegato l’assessore alla polizia locale Rodolfo Braccalenti – rafforzando la consapevolezza di essere parte di un sistema complesso e integrato”.

Un investimento sulla formazione che punta a tradursi in una maggiore qualità del servizio e in una risposta più attenta e preparata a un fenomeno purtroppo ancora attuale.

Perché dietro ogni intervento ci sono persone, storie e fragilità che richiedono competenza, sensibilità e capacità di lavorare insieme.

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Valfabbrica, vitello finisce in un canale di liquami: salvato dai Vigili del Fuoco

Attimi di preoccupazione, poi il sollievo. Intervento a lieto fine questa mattina a Valfabbrica, in località Monte della Dea, dove un vitello è stato recuperato dopo essere caduto accidentalmente in un canale di raccolta liquami.

L’animale, incapace di risalire da solo, si trovava in una posizione difficile da raggiungere, rendendo l’operazione particolarmente delicata. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Gaifana, che si sono subito messi al lavoro per riportarlo in sicurezza.

Le operazioni si sono rivelate complesse, soprattutto per gli spazi ristretti che non hanno permesso l’utilizzo dell’autogru. I soccorritori hanno quindi dovuto trovare una soluzione alternativa, dimostrando ancora una volta prontezza e capacità di adattamento.

Con l’ausilio di apposite fasce di sollevamento e di un trattore agricolo dotato di forche, il vitello è stato imbracato e sollevato con attenzione fino a essere riportato fuori dal canale.

Una volta recuperato, l’animale è stato ricondotto nella stalla e affidato al proprietario. Fortunatamente, nonostante lo spavento, le sue condizioni sono apparse buone e senza conseguenze.

Un intervento che si è concluso senza criticità, grazie alla professionalità dei Vigili del Fuoco e a un lavoro preciso e coordinato.

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Umbertide, Francesca Rossetti tra le vincitrici del contest sulle “donne invisibili”

Ci sono storie che non fanno rumore, ma che ogni giorno cambiano la vita delle persone. È il caso di Francesca Rossetti, coordinatrice dell’Ambulatorio per i Disturbi della Condotta Alimentare di Umbertide, tra le undici vincitrici del contest nazionale “Racconta la tua donna invisibile” promosso da donnemente.it.

Un riconoscimento che accende i riflettori su un lavoro silenzioso ma fondamentale: quello di chi, lontano dalla visibilità, costruisce percorsi di cura, ascolto e sostegno.

Una realtà che non si può ignorare

I numeri parlano chiaro: in Umbria oltre 13.500 persone tra i 12 e i 45 anni soffrono di disturbi alimentari. Anoressia, bulimia e binge eating rappresentano oggi una vera emergenza sanitaria e sociale, con richieste di aiuto triplicate dopo la pandemia e un’età di esordio sempre più bassa.

Tra i più giovani, queste patologie sono la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali. E i dati raccontano anche un cambiamento: cresce il numero di ragazzi coinvolti, segno di un fenomeno sempre più trasversale.

Un lavoro fatto di presenza e relazioni

In questo contesto si inserisce il percorso professionale di Francesca Rossetti. Infermiera, da oltre trent’anni impegnata nei servizi di salute mentale tra Città di Castello e Perugia, ha dedicato gran parte della sua carriera alla psichiatria, alle dipendenze e ai disturbi complessi.

Dal 2012 è tra le figure chiave dell’ambulatorio DCA di Umbertide, nato grazie anche al contributo della dottoressa Laura Dalla Ragione, punto di riferimento a livello nazionale.

Il suo lavoro non si limita alla gestione clinica: coordina un’équipe multidisciplinare e promuove gruppi di supporto per i genitori, perché nei disturbi alimentari è l’intera famiglia ad essere coinvolta.

Un modello umbro riconosciuto

Nonostante la complessità del fenomeno, l’Umbria rappresenta oggi un modello avanzato a livello nazionale. Una rete attiva da oltre vent’anni che comprende strutture come Palazzo Francisci e il Nido della Rondine a Todi, il Centro DAI di Città della Pieve e lo stesso ambulatorio di Umbertide.

Un sistema integrato che garantisce tutti i livelli di assistenza pubblica, con percorsi dedicati come il “Percorso Lilla” nei pronto soccorso e un numero verde nazionale attivo per il supporto immediato.

Un riconoscimento che parla al territorio

A congratularsi con Francesca Rossetti sono stati anche il sindaco Luca Carizia e l’amministrazione comunale, sottolineando l’importanza di un lavoro che rafforza l’intero sistema di tutela della salute.

Un premio che non è solo personale, ma collettivo. Perché dietro ogni servizio ci sono competenze, dedizione e umanità.

E raccontare queste storie significa fare qualcosa di semplice, ma necessario: rendere visibile ciò che davvero conta.

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