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Un albero per il futuro: gli studenti protagonisti a Monterchi

Monterchi – Una mattinata all’insegna della natura, dell’impegno civico e della cura del territorio. Venerdì 13 marzo le classi 3ª A della scuola primaria e 2ª C della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo Anghiari-Monterchi hanno partecipato a un’iniziativa di riqualificazione del verde nell’area del Teatro Comunale di Monterchi.

Insieme all’Amministrazione comunale, gli studenti hanno preso parte attivamente alla piantumazione di nuove essenze vegetali, trasformando una semplice uscita didattica in un vero e proprio gesto concreto per l’ambiente e per la comunità.

Nel corso della mattinata sono stati messi a dimora oltre cinquanta esemplari tra gelsi, mimose e pruni. I ragazzi, spronati dal sindaco Alfredo Romanelli, hanno inoltre seminato fiori melliferi con l’obiettivo di creare un piccolo corridoio naturale per api e farfalle, contribuendo così alla tutela della biodiversità.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di educazione ambientale e cittadinanza attiva, dimostrando come anche i più giovani possano diventare protagonisti nella cura del proprio territorio attraverso gesti semplici ma significativi.

Un ringraziamento è stato rivolto al Comune di Monterchi per aver coinvolto l’istituto scolastico in questa esperienza che unisce scuola, istituzioni e comunità.

Chi pianta un albero, pianta una speranza”: un messaggio simbolico che racchiude lo spirito della giornata.

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San Giustino – Premio a Lorenzo Giustini: i complimenti del sindaco Veschi

Il sindaco Stefano Veschi e l’Amministrazione comunale si complimentano con Lorenzo Giustini per il premio ricevuto dalla sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, nell’ambito delle iniziative promosse dall’associazione Lovelife, impegnata a livello nazionale sui temi dell’affettività e della sessualità nella disabilità.

Durante la serata la sindaca Ferdinandi ha ribadito l’attenzione e la sensibilità dedicate ai progetti di vita che coinvolgono quotidianamente numerosi territori e amministrazioni locali.

Anche il Comune di San Giustino ha rinnovato il proprio impegno nel sostenere iniziative sociali volte a promuovere inclusione, consapevolezza e diritti delle persone con disabilità.

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Guerrini e Prusak ancora sul podio nel Portugal Eco Rally

Si ripete il copione di due settimane fa: il team sammarinese chiude terzo alle spalle degli equipaggi spagnolo e ceco

La gara di Oeiras è stata la fotocopia, come risultati, di quella valenciana. Due settimane e mille chilometri di distanza vedono ripetersi lo stesso podio con classifiche davvero simili in regolarità, consumi e combinata. Con Guerrini ancora in condizioni non ottimali, riuscire ad andare a podio anche in questa occasione significa, per Gass Racing e Sportmotors Management, rimanere in corsa per la FIA Ecorally Cup e per l’Iberian Eco Rally Challenge. In Portogallo hanno vinto ancora Pérez Aicart ed Herrera che, grazie all’efficienza energetica, hanno superato i cechi Žďárský-Nábělek che avevano vinto la regolarità.

I portacolori di San Marino si godono un altro podio per nulla scontato viste le difficoltà delle dodici speciali lungo le strade attorno a Lisbona. I tre di testa, dopo un’intera gara, si ritrovano a condividere un podio con distacchi minimi: appena sette secondi tra primo e terzo. Più indietro, ma comunque a punti, i team portoghesi che dopo due gare stanno faticando a tenere il passo dei primi tre del campionato.

Nella conferenza stampa di fine gara, svoltasi presso la spiaggia sull’Atlantico di Oeiras, Guerrini ha ribadito la propria soddisfazione per aver ottenuto ulteriori dieci preziosi punti: «Come due settimane fa in Spagna abbiamo seriamente rischiato di non essere in gara per i noti problemi successivi alla Dakar. Salire sul podio è un punto di partenza per continuare a migliorarci in questa prima parte di stagione per poi sperare di superare tutti gli acciacchi dopo la quarta gara», ha promesso il pilota toscano con licenza sammarinese.

Artur Prusak ha sottolineato come la gara portoghese sia durissima soprattutto per le difficoltà di navigazione che gli organizzatori sadicamente inseriscono lungo il percorso: «Riuscire ad arrivare in fondo senza sbagliare strada è già un ottimo punto di partenza per restare in alto in classifica», ha ribadito il copilota franco-polacco.

Ad oggi la coppia Pérez Aicart-Herrera conduce con 30 punti la classifica iridata. Seguono Žďárský-Nábělek a 24, Guerrini-Prusak a 20, Carpinteiro-Figueireido a 14 e Conde-Sergnese a 9. La terza prova del mondiale green è in programma tra due settimane a Český Krumlov, in Repubblica Ceca: una gara molto diversa da quelle iberiche, con la possibilità che qualcosa possa cambiare nelle attuali gerarchie del campionato.

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Incendio in una stalla a Spedalicchio di Umbertide: morti alcuni bovini

Un incendio ha interessato nella giornata odierna una stalla nella località Spedalicchio, nel territorio comunale di Umbertide, provocando la morte di alcuni bovini e il ferimento di altri animali.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Città di Castello, supportati da una squadra proveniente dalla Centrale e dall’autoscala giunta dal comando di Foligno.

Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono concentrate in particolare sul tetto della struttura, dove le fiamme hanno coinvolto anche i pannelli fotovoltaici installati sulla copertura.
L’intervento ha richiesto diverse operazioni per contenere l’incendio ed evitare che potesse estendersi ulteriormente alla struttura agricola e alle aree circostanti. Non risultano, al momento, persone coinvolte.


Sul luogo dell’episodio sono intervenuti anche i Carabinieri Forestali, il personale dell’USL e dell’ARPA, impegnati nei controlli e nelle verifiche di competenza legate sia alla gestione degli animali sia agli aspetti ambientali.


Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause che hanno originato l’incendio.

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Calcio: La Pietralunghese torna a sorridere, tre punti pesanti, Pierotti esalta il carattere dei suoi

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Dopo un periodo complicato la squadra ritrova vittoria e fiducia. Il tecnico: «I ragazzi hanno dato tutto, se lo meritano»

Una vittoria sofferta ma fondamentale per tornare a respirare e continuare a inseguire gli obiettivi stagionali. La Pietralunghese conquista tre punti preziosi al termine di una partita combattuta, arrivata dopo un periodo complicato per risultati e fiducia. A sottolinearlo è lo stesso allenatore Luca Pierotti, che a fine gara ha voluto soprattutto elogiare lo spirito mostrato dai suoi giocatori.


«Sono molto contento per i ragazzi – ha spiegato il tecnico – perché hanno fatto una prestazione importante, soprattutto dal punto di vista caratteriale». Proprio il carattere era l’aspetto su cui la squadra doveva dare una risposta dopo le difficoltà delle ultime settimane.


La partita non è stata semplice. Di fronte c’era infatti una squadra determinata e ben messa in campo, capace di creare problemi alla Pietralunghese per lunghi tratti del match. «Abbiamo trovato una squadra che anche loro veniva da un momento difficile – ha aggiunto Pierotti – ma che in campo ha fatto una buonissima partita. Hanno valori e ci hanno messo in difficoltà».


In questo contesto, il successo assume ancora più valore. La squadra ha saputo reagire con determinazione, superando le difficoltà e dimostrando compattezza nei momenti chiave della gara. «Oggi contava soprattutto il carattere – ha sottolineato l’allenatore – e i ragazzi ce l’hanno messo tutto. Lo volevano davvero e alla fine sono riusciti a portare a casa una vittoria importante».


Pierotti ha voluto rimarcare anche l’impegno quotidiano del gruppo, elemento che secondo il tecnico merita di essere premiato. «Al di là del periodo difficile sono ragazzi che si impegnano sempre, lavorano e ascoltano. Per questo sono davvero felice per loro».
Una vittoria che vale molto più dei tre punti in classifica: restituisce entusiasmo e mantiene vivo il sogno della Pietralunghese, che ora potrà affrontare i prossimi impegni con rinnovata fiducia.

PIETRALUNGHESE-ELLERA 1-0

PIETRALUNGHESE (4-4-2) Abibi; Met Hasani (37’st Bruzzesi), Giambi, Tersini, Bocci; Esposito, Naticchi, Locchi; Piccioli (31’st Nicoli), Cori, Rossi (37’pt Pauselli). A disp.: Casciani, Nuti, Simoncini, Martinelli, Barrial, Calderini. All.: Pierotti

ELLERA (5-3-2) Segoloni; Mottola (11’st Mariotti), Sorbelli (28’st Massetti), Vescovi, Polidori, Morlunghi; Convito, Sebben, Eid (36’st Spippoli); Antognoni, Paradisi. A disp.: Beccari, Tarpani, Gjeci, Roticiani, Sisani, Bertini. All.: De Luca (sostituisce lo squalificato Grilli)

ARBITRO: Ottaviani di Foligno (Krriku e Filipponi).

MARCATORI: 45’ pt Piccioli.

NOTE: Ammoniti Met Hasani, Piccioli, Cori (P), Mottola, Segoloni, Morlunghi (E). Recupero: 1’pt, 4’st.

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Note di speranza: la musica celebra la vita nel giorno di primavera a Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Sarà una serata dedicata alla musica, alla bellezza e al valore della vita quella in programma venerdì 21 marzo alle ore 21 all’Auditorium della Scuola comunale di musica “Giacomo Puccini”, dove si terrà il concerto “Note di Speranza”, iniziativa promossa dal Movimento per la Vita di Città di Castello.


L’appuntamento nasce dalla collaborazione tra il presidente del Movimento per la Vita, Francesco Marconi, e il direttore della scuola di musica, Fabio Battistelli, con l’obiettivo di accogliere simbolicamente l’arrivo della primavera attraverso il linguaggio universale dell’arte e della musica. Un evento pensato come momento di incontro e riflessione, capace di mettere al centro il valore della vita e il ruolo della cultura come strumento di dialogo e speranza.
Protagonisti della serata saranno docenti e allievi della Scuola comunale di musica, impegnati in un programma che vedrà alternarsi diverse formazioni musicali.

Sul palco salirà l’Ensemble vocale, curato dalla professoressa Sabrina Sannipoli, insieme all’orchestra e agli strumenti di musica d’insieme diretti dal professor Stefano Carsili. Spazio anche all’ensemble di ottoni, guidato dai professori Stefano Bellucci, Lara Comotti e Bruno Mancuso.
La scelta della data non è casuale. Il 21 marzo, giorno che segna l’inizio della primavera, vuole rappresentare simbolicamente una stagione di rinascita e di nuova vita. Proprio da questo significato prende forma l’iniziativa, che intende offrire alla comunità un momento di condivisione culturale e di riflessione in un periodo storico segnato da tensioni e conflitti internazionali.


“In questo contesto storico che sembra guardare troppo spesso alla guerra e alla distruzione della vita umana, l’arte e la cultura restano strumenti di pura bellezza – sottolinea il presidente del Movimento per la Vita, Francesco Marconi –. Attraverso la musica dei nostri giovani e dei loro maestri vogliamo ricordare il valore inestimabile di ogni essere umano”.
Il concerto rappresenterà quindi non solo un appuntamento musicale, ma anche un’occasione per sostenere il talento dei giovani musicisti del territorio e per ribadire, attraverso il linguaggio universale della musica, un messaggio di speranza e di attenzione verso la vita in tutte le sue forme.


L’evento è aperto alla cittadinanza e si propone come un momento di partecipazione collettiva, in cui la musica diventa veicolo di valori e occasione di incontro per l’intera comunità.

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Grande partecipazione alla Rocca di Umbertide per il ritorno di Alberto Alunni

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Inaugurato il percorso d’arte “E fu sera e fu mattina… il ricordo di un sogno”

Grande partecipazione nel pomeriggio di sabato 14 marzo alla Rocca di Umbertide – Centro per l’arte contemporanea, dove è stato inaugurato il percorso espositivo “E fu sera e fu mattina… il ricordo di un sogno” dell’artista Alberto Alunni. Il vernissage, iniziato alle ore 17, ha richiamato numerosi visitatori e appassionati d’arte, confermando il forte interesse della comunità per le iniziative culturali ospitate nella storica fortezza del centro cittadino.

La mostra, che resterà visitabile fino al 12 aprile, propone al pubblico un suggestivo itinerario tra materia, spiritualità e immaginazione artistica, sviluppato in dialogo con gli spazi architettonici della Rocca.

A portare i saluti istituzionali del Sindaco Luca Carizia e dell’Amministrazione comunale è stata il Vicesindaco con delega alla Cultura Annalisa Mierla, affiancata dagli Assessori Francesco Cenciarini, Lorenzo Cavedon e Lara Goracci, oltre al Consigliere comunale Luca Santinelli. Presente anche il Sindaco di Pietralunga Francesco Rizzuti, paese di origine dell’artista, insieme ad Alberto Alunni e agli organizzatori del progetto espositivo.

Quella allestita alla Rocca non è una semplice mostra, ma un vero e proprio percorso d’arte, concepito come un itinerario artistico e spirituale che accompagna il visitatore nella ricerca creativa di Alunni. Fabbro e scultore, l’artista ha sviluppato nel tempo una personale poetica capace di trasformare il metallo in un linguaggio espressivo fatto di leggerezza, movimento e visione.

Il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con Emanuela Luchetti, nasce da una riflessione sul tema della creazione e trova nella Rocca uno spazio ideale di dialogo tra arte e architettura. La solidità delle antiche mura in pietra diventa infatti la cornice di un percorso che unisce dimensione materiale e tensione spirituale.

Il Vicesindaco Annalisa Mierla, autrice anche dell’introduzione al catalogo, ha sottolineato come sia motivo di orgoglio «poter offrire ancora una volta le antiche pareti di pietra della Rocca come spazio per sognare e far sognare, accogliendo la bellezza delle opere di Alberto Alunni, artista capace di unire terra e cielo, forza e delicatezza, trasformando il metallo in pensiero e visione».

Quello di Alunni rappresenta anche un importante ritorno alla Rocca di Umbertide, dove l’artista aveva già esposto nel 2017 con la mostra “Connessioni. Tra forma parole e luci”, ottenendo grande attenzione da parte del pubblico e della critica. A distanza di quasi dieci anni, questo nuovo progetto segna una fase di piena maturità del suo percorso creativo.

Il titolo “E fu sera e fu mattina… il ricordo di un sogno” richiama la narrazione biblica della Genesi e costruisce il percorso espositivo attorno ai sette giorni della creazione. Il visitatore viene accompagnato dapprima attraverso una serie di bozzetti su carta, dai quali nascono le sette sculture in metallo collocate al piano inferiore della Rocca.

Nelle sale superiori il percorso culmina con grandi opere monumentali, dove gli elementi della creazione – la luce, il cielo stellato, alberi e frutti, pesci, animali e uccelli – si fondono in composizioni armoniose e oniriche. Qui il metallo perde la sua pesantezza e diventa struttura leggera, quasi impalpabile, capace di evocare movimento e tensione verso l’alto.

Nel lavoro di Alunni convivono la precisione dell’artigiano e la sensibilità dell’artista: la materia viene dominata e trasformata fino a diventare racconto visivo e atmosfera poetica. Un progetto nato da una suggestione onirica, dove la creazione appare come un’intuizione improvvisa, simile a un sogno che prende forma nella materia.

L’inaugurazione ha rappresentato un momento di incontro tra arte, comunità e territorio, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire da vicino un percorso capace di dialogare con gli spazi della Rocca e con la sensibilità dei visitatori.

Il Vicesindaco Mierla ha inoltre ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto espositivo, dall’artista Alberto Alunni a Emanuela Luchetti per la collaborazione, fino a Vittorio Dragoni per il prezioso contributo all’allestimento della mostra.

La mostra sarà visitabile dal 14 marzo al 12 aprile con i seguenti orari di apertura della Rocca di Umbertide:
• Lunedì: chiuso
• Martedì: 16.30 – 18.30
• Mercoledì e giovedì: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 17.30
• Venerdì, sabato e domenica: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 18.30

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Cinema Metropolis Umbertide, grande ritorno alla Fabbrica Moderna: la città ritrova la sua sala storica

Umbertide ritrova uno dei suoi luoghi simbolo della vita culturale cittadina. Dopo un periodo di lavori e interventi di manutenzione, il Cinema Metropolis riapre ufficialmente nella sua sede storica di piazza Carlo Marx, all’interno della sala cinematografica della Fabbrica Moderna (Fa.Mo.), restituendo alla comunità uno spazio identitario e un punto di riferimento per intere generazioni di spettatori.

La riapertura è stata salutata nella giornata di sabato 14 marzo dalla presenza del Sindaco Luca Carizia e dell’intera Giunta comunale, che hanno voluto portare personalmente il proprio saluto ai gestori della sala e sottolineare il valore culturale e sociale di questo ritorno nella storica sede cittadina.

Con la riattivazione della sala della Fabbrica Moderna, i film tornano così ad essere proiettati nella loro collocazione originaria, riportando il cinema nel cuore della città. Un ritorno atteso da molti cittadini che segna l’inizio di una nuova fase per la programmazione cinematografica umbertidese e per uno spazio che, nel tempo, è diventato luogo di incontro, aggregazione e partecipazione.

Durante il periodo di chiusura della Fa.Mo., l’attività del Metropolis non si è comunque mai interrotta. Per garantire continuità all’offerta culturale cittadina, le proiezioni erano state temporaneamente trasferite nei locali comunali della Piattaforma, dove era nato il “Mini Metropolis”, uno spazio che ha permesso al cinema di continuare a vivere anche durante la fase dei lavori.

Gli interventi realizzati, per un investimento complessivo di circa 120 mila euro, hanno riguardato non solo la sala cinematografica ma l’intera struttura della Fabbrica Moderna. I lavori hanno interessato in particolare l’adeguamento dell’impianto idrico antincendio, il completo rinnovo dell’impianto di rilevazione fumi, la realizzazione di due filtri a prova di fumo – locali confinati con porte REI – in corrispondenza delle uscite di sicurezza della sala, oltre ad ulteriori opere tecniche finalizzate a migliorare la sicurezza e la funzionalità complessiva dell’edificio.

“Restituire alla città il Cinema Metropolis nella sua sede storica – hanno sottolineato il Sindaco Carizia e la Giunta comunale – significa rafforzare un presidio culturale e aggregativo fondamentale per la comunità. La Fabbrica Moderna torna così ad essere pienamente uno spazio di cultura, incontro e condivisione”.

L’intervento rappresenta inoltre un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione degli spazi pubblici cittadini, con particolare attenzione alla sicurezza delle strutture e alla qualità dei servizi offerti. Un lavoro portato avanti grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, degli uffici tecnici e alla collaborazione con il Comando dei Vigili del Fuoco.

Con la riapertura della sala della Fabbrica Moderna, Umbertide riabbraccia dunque il suo cinema, che torna ad accendersi nel luogo dove tutto è iniziato, pronto ad accogliere nuovamente il pubblico e a proiettare storie, emozioni e occasioni di condivisione per tutta la comunità.

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Le ragioni del “Sì” al referendum: a Città di Castello l’incontro con il professor Daniele Porena

CITTÀ DI CASTELLO – Un momento di formazione più che di propaganda politica. È stato presentato con questo spirito l’incontro che si è svolto nell’aula consiliare del Comune di Città di Castello a sostegno della conferma della modifica costituzionale votata dal Parlamento e sottoposta alla consultazione referendaria del 22 e 23 marzo.

Relatore dell’iniziativa è stato il professor Daniele Porena, tra i più giovani componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, che ha scelto di impostare il proprio intervento prendendo le distanze da slogan e semplificazioni che spesso caratterizzano il dibattito politico. Porena ha infatti sottolineato la necessità di distinguere le ragioni del sostegno alla riforma da quelle che ha definito “facili slogan” o da letture condizionate dalle contingenze politiche del momento, spesso diffuse nelle piazze o nei volantini della campagna referendaria.

Nel corso dell’incontro il professore ha proposto un excursus storico, giuridico e anche filosofico, illustrato con un linguaggio accessibile al pubblico presente. L’obiettivo è stato quello di ricostruire il percorso evolutivo che ha portato all’attuale proposta di riforma, partendo dal modello di processo inquisitorio dell’epoca fascista fino ad arrivare al principio del giusto processo.

In questo quadro è stata ricordata anche la riforma Vassalli del 1989, indicata come uno dei passaggi fondamentali nel processo di trasformazione del sistema giudiziario italiano. Secondo Porena, la riforma oggetto del referendum rappresenterebbe quindi il punto di arrivo di un lungo percorso di evoluzione dell’ordinamento.

Il relatore si è soffermato anche sul ruolo del Consiglio Superiore della Magistratura, evidenziando come alcune attribuzioni esercitate nel tempo dall’organo di autogoverno della magistratura non siano mai state esplicitamente previste nella Costituzione. Tra i temi affrontati anche quello della futura Alta Corte prevista dalla riforma.

L’incontro ha registrato una partecipazione significativa. L’aula consiliare si è infatti riempita di cittadini, addetti ai lavori e di un pubblico eterogeneo che ha seguito con attenzione l’intervento del relatore, tributandogli al termine un lungo applauso.

La giornata è stata presentata dagli organizzatori come un’occasione di approfondimento e non di polemica politica, con l’ambizione di offrire ai partecipanti strumenti utili per comprendere meglio i contenuti della riforma. Un’iniziativa che, secondo gli stessi promotori, ha lasciato pienamente soddisfatta l’organizzazione per il riscontro ottenuto.

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Pallavolo: Città di Castello espugna Perugia: 3-1 alla Sir Academy e secondo posto consolidato

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Prestazione di carattere nonostante l’assenza di Valenti. Landini e Conti protagonisti nel successo che conferma i tifernati al secondo posto con 47 punti.

PERUGIA – Vittoria pesantissima per il Città di Castello Pallavolo, che nella 19ª giornata del campionato di Serie C/M Umbria conquista tre punti fondamentali sul difficile campo della Sir Safety Umbria Academy Perugia, imponendosi 3-1 alla Palestra RPA di Olmo.

Una sfida molto attesa tra due squadre di alta classifica: la Sir di Marco Taba, quarta in graduatoria, e il Città di Castello di Enzo Sideri, arrivato alla gara forte del secondo posto conquistato la settimana precedente. Un campo storicamente complicato per gli ospiti, visto che i perugini avevano ottenuto tra le mura amiche 28 dei 37 punti totali stagionali.

La gara, diretta dal giovane arbitro Giulia Bonacorsi, si è disputata in un clima di grande intensità agonistica.

Nonostante l’assenza dello schiacciatore Valenti, fermato da un infortunio in settimana, i tifernati partono subito forte. Landini si fa sentire a muro e Casella, ex della partita, mette in difficoltà la ricezione perugina con una serie efficace al servizio. Il Città di Castello scappa prima sul 4-9, poi sull’11-17, controllando il set fino al 18-25 finale.

Nel secondo parziale arriva la reazione della Sir Academy, che parte meglio e si porta avanti 12-9. Città di Castello ricuce fino al 12-12, ma i padroni di casa trovano maggiore continuità e chiudono il set 25-19, ristabilendo la parità.

Dal terzo set in avanti, però, la squadra di Sideri cambia marcia. I biancorossi aumentano la pressione al servizio e prendono subito il largo, costringendo coach Taba a utilizzare rapidamente i tempi a disposizione. I giovani perugini accusano il colpo e diventano fallosi, permettendo agli ospiti di dominare il parziale 11-25 e riportarsi avanti nel punteggio.

Il quarto set resta equilibrato nelle prime fasi, ma l’ace di Landini firma il break del 10-12 che indirizza definitivamente la partita. Il Città di Castello gioca con grande determinazione e allunga fino al 15-22, trascinato anche dai colpi di Rinaldo Conti, autore di giocate di altissimo livello. Il finale è tutto biancorosso: 17-25 e vittoria 3-1.

Tre punti di enorme valore per il Città di Castello Pallavolo, che al termine di un’altra settimana complicata conferma il secondo posto in classifica con 47 punti, alle spalle della capolista Foligno (54) e davanti alla School Volley (46). Al quarto posto restano appaiate Orte e Sir Perugia.

Ora l’attenzione si sposta al prossimo impegno: sabato 21 marzo alle ore 21:15 al Pala Andrea Joan, dove i tifernati affronteranno Orte nell’ultima gara prima della sosta pasquale. Una sfida decisiva contro una squadra costruita per il salto di categoria, con i biancorossi determinati anche a riscattare la sconfitta dell’andata.

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A San Giustino debutta “Stabat Mater”, il nuovo progetto firmato UmbriaEnsemble e Teatro Lirico Sperimentale

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Giovedì 26 marzo alle 19 al Museo del Tabacco il primo appuntamento del percorso artistico dedicato alla Pasqua. L’assessora Zazzi: “Un progetto prestigioso che valorizza eccellenze umbre”

Debutterà giovedì 26 marzo alle ore 19, nella suggestiva cornice del Museo del Tabacco di San Giustino, Stabat Mater, il nuovo progetto artistico nato dalla collaborazione tra UmbriaEnsemble e Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto. Un’iniziativa di alto profilo culturale che, dopo la prima rappresentazione sangiustinese, sarà replicata anche in altre città umbre, portando sul territorio un appuntamento di grande intensità musicale e spirituale.


Al centro del progetto c’è uno dei capolavori più intensi del repertorio sacro, lo Stabat Mater op. 61A di Luigi Boccherini, proposto in un contesto particolarmente significativo come quello del tempo di Pasqua. A interpretarlo saranno due autentiche eccellenze della scena umbra: da una parte i cantanti vincitori del Concorso Internazionale di Canto Lirico “A. Belli”, dall’altra gli Archi dell’UmbriaEnsemble, realtà musicale da anni apprezzata per la qualità delle sue produzioni e per la capacità di coniugare raffinatezza esecutiva e divulgazione culturale.


A sottolineare il valore dell’iniziativa è l’assessora alla cultura Loretta Zazzi, che definisce Stabat Mater “un progetto prestigioso”, capace di unire qualità artistica, identità territoriale e profondità del messaggio. L’evento, infatti, non rappresenta soltanto un concerto, ma un vero percorso espressivo che si inserisce pienamente nel clima spirituale della Pasqua, richiamando il senso del dolore, della pietà e della meditazione che attraversa il celebre testo medievale.


La sequenza dello Stabat Mater, tra le più celebri della tradizione cristiana, è infatti legata anche alla figura di un grande umbro, il poeta francescano Jacopone da Todi, cui viene tradizionalmente attribuito il testo. Un elemento che rende il progetto ancora più significativo per il pubblico regionale, nel segno di una continuità culturale che unisce musica, poesia, fede e storia del territorio.


La scelta del Museo del Tabacco come sede del debutto contribuisce inoltre a rafforzare il dialogo tra arte e luoghi identitari dell’Umbria. Uno spazio che si apre così a una proposta di respiro ampio, capace di attrarre appassionati di musica classica, cultori del repertorio sacro e cittadini interessati a vivere un’esperienza culturale di particolare suggestione.


Con Stabat Mater, San Giustino si conferma dunque punto di riferimento per iniziative di qualità, ospitando una produzione che mette in rete istituzioni artistiche di primo piano e valorizza giovani talenti del canto lirico insieme a musicisti di consolidata esperienza. Un appuntamento che si annuncia come uno dei momenti culturali più significativi del periodo pasquale, destinato a lasciare il segno anche nelle successive tappe umbre.

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Domenica 15 marzo appuntamento con Retrò nel centro storico di Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Domenica 15 marzo il centro storico di Città di Castello tornerà a trasformarsi in un grande mercato a cielo aperto con Retrò, l’appuntamento dedicato ad antiquariato, collezionismo e vintage che richiama ogni volta numerosi appassionati.
Per l’intera giornata le principali piazze della città ospiteranno espositori provenienti da diverse zone, offrendo ai visitatori la possibilità di immergersi in un vero e proprio viaggio nel passato tra oggetti, curiosità e pezzi da collezione.


Nella consueta collocazione tra piazza Matteotti, largo Gildoni, piazza Fanti, corso Cavour e piazza Gabriotti, il pubblico potrà trovare un’ampia varietà di proposte: filatelia, numismatica, artigianato, antiquariato, libri, dischi, mobili, complementi d’arredo antichi e abbigliamento vintage. Un’offerta ricca e variegata che rende Retrò un appuntamento molto atteso sia dagli appassionati sia da chi desidera semplicemente trascorrere qualche ora passeggiando tra le bancarelle alla ricerca di oggetti unici.


A fare da cornice alla manifestazione saranno, come sempre, i monumenti e i palazzi storici del centro tifernate, che contribuiranno a creare un’atmosfera suggestiva capace di coniugare cultura, storia e tempo libero.


Anche per questa edizione la risposta degli espositori è stata molto positiva: sono andati esauriti tutti i 120 posti disponibili, segno di un interesse crescente verso un evento che nel tempo è diventato un punto di riferimento per il settore del collezionismo e dell’antiquariato.
Retrò rappresenta dunque un’occasione ideale per vivere il centro storico in modo diverso, tra curiosità, oggetti d’altri tempi e piccole scoperte. L’iniziativa offre infatti la possibilità di trascorrere una giornata all’aria aperta, tra shopping e passeggiate, sulle tracce delle suggestioni del passato.


Per consentire lo svolgimento della manifestazione, il Comando della Polizia Locale ha emanato un’ordinanza che prevede alcune modifiche alla viabilità. Dalle ore 6.00 alle ore 20.00 di domenica 15 marzo sarà infatti vietato il transito a tutti i veicoli a motore, compresi gli autorizzati, nelle aree interessate dall’evento.
Il divieto riguarderà piazza Matteotti, piazza Fanti e piazza Gabriotti, nel tratto compreso tra via del Popolo e via Cacciatori del Tevere. Saranno esclusi dal provvedimento soltanto i mezzi di soccorso e i veicoli delle forze di polizia.


Per quanto riguarda la sosta, sarà vietato parcheggiare in piazza Fanti e in piazza Gabriotti, anche per i veicoli autorizzati. Il divieto di sosta interesserà inoltre piazza Costa, ad eccezione degli espositori della manifestazione, che utilizzeranno l’area per le operazioni di carico e scarico del materiale.
Con l’arrivo di Retrò, dunque, il centro storico di Città di Castello si prepara ad accogliere visitatori e collezionisti per una giornata all’insegna della tradizione, della curiosità e della riscoperta degli oggetti che raccontano la storia.

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Calcio: Pietralunghese, Ceccagnoli suona la carica: “Ci crediamo fino alla fine”

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PIETRALUNGA – Crederci fino all’ultimo minuto. È questo il messaggio che arriva dallo spogliatoio della Pietralunghese alla vigilia della sfida contro l’Ellera, in programma domani allo stadio “Martinelli”. A suonare la carica è il direttore sportivo Roberto Ceccagnoli, deciso a rilanciare le ambizioni rossoblù nonostante il momento complicato della stagione.
Le tre sconfitte consecutive hanno permesso all’Angelana di allungare in classifica fino al +5, ma per il dirigente non è ancora il momento di alzare bandiera bianca. La corsa alla promozione, secondo Ceccagnoli, resta ancora aperta.


«Ci vuole una reazione e non ho dubbi su questo – spiega –. Mancano sei partite, con diciotto punti ancora in palio e uno scontro diretto da giocare. Tutto è ancora possibile. Certo, oggi è più difficile rispetto a un mese fa, ma dobbiamo provarci fino alla fine».
Parole chiare che puntano a ricompattare l’ambiente e a trasmettere fiducia in vista del finale di stagione. Il direttore sportivo rossoblù non nasconde il rammarico per le ultime gare, ma invita a guardare avanti con determinazione.


«Due delle ultime partite le abbiamo perse immeritatamente – sottolinea –. I ragazzi hanno dato tutto in campo, ma i risultati non ci hanno premiato. Questo però non deve abbatterci. Al contrario deve diventare uno stimolo in più per reagire».
La fiducia del dirigente si basa soprattutto sulla solidità del gruppo. Secondo Ceccagnoli la squadra possiede le qualità per tornare a correre e giocarsi le proprie chance fino all’ultima giornata.
«Abbiamo un gruppo serio, che lavora bene durante la settimana. Serve qualcosa in più, quella scintilla che in questo momento della stagione può fare la differenza. Dobbiamo ritrovare entusiasmo e continuità».
L’attenzione ora è tutta sulla sfida contro l’Ellera, avversario in grande forma e reduce da una serie di risultati positivi. Una gara che si preannuncia intensa e tutt’altro che semplice.


«Sarà una partita difficile – ammette Ceccagnoli – perché l’Ellera è una squadra ostica e sta vivendo un buon momento. Sono in serie positiva, quindi arrivano con entusiasmo. Ma noi dobbiamo pensare a noi stessi, entrare in campo con la giusta determinazione e cercare la vittoria. Non abbiamo alternative».
La parola d’ordine è dunque reagire subito, per non perdere ulteriore terreno nella corsa ai vertici della classifica. Con sei giornate ancora da disputare e uno scontro diretto all’orizzonte, la stagione della Pietralunghese può ancora riservare sorprese.


Il messaggio del direttore sportivo è chiaro: finché la matematica lascia aperta la possibilità, la squadra deve continuare a crederci e giocarsela fino all’ultimo.
Arbitro della gara sarà Samuele Ottaviani della sezione di Foligno, assistito da Arban Krriku e Alessandro Filipponi, anch’essi di Foligno.

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Blues Connection per Chianelli: il Teatro dei Riuniti gremito per una serata di musica, solidarietà e grandi emozioni nel segno del Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”

Un teatro gremito, una comunità profondamente coinvolta e una serata capace di unire musica, testimonianze e solidarietà. È quanto accaduto venerdì 13 marzo 2026 al Teatro dei Riuniti di Umbertide, dove si è svolto l’evento benefico “Blues Connection per Chianelli”, promosso dalla Sezione di Umbertide del Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, Pro-Loco Umbertide e Accademia dei Riuniti, con il patrocinio del Comune di Umbertide.

Una serata di grandissima e sentita partecipazione, che ha visto il teatro cittadino colmo di pubblico e attraversato da una forte emozione collettiva, nel segno della ricerca, del volontariato e del sostegno ai pazienti oncologici e alle loro famiglie. L’iniziativa ha raccolto l’eredità del grande successo registrato lo scorso anno, sempre al Teatro dei Riuniti, in occasione della presentazione del libro “Il coraggio di chi ha perso” di Franco Chianelli, confermandosi come un appuntamento ormai molto sentito dalla comunità umbertidese e arricchito quest’anno da nuovi momenti di intrattenimento e importanti elementi di rinnovamento anche sul piano organizzativo.

Ad aprire la serata è stato il Sindaco di Umbertide Luca Carizia, che ha portato il saluto istituzionale dell’Amministrazione comunale, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a un evento dal forte valore umano e sociale. Per l’Amministrazione comunale erano presenti anche il Vicesindaco Annalisa Mierla, l’Assessore Lorenzo Cavedon e il Consigliere comunale Alessio Ferranti.

Dopo i saluti istituzionali sono intervenuti Franco Chianelli, Luciana Chianelli e il Professor Massimo Fabrizio Martelli, protagonisti di momenti di testimonianza intensa e di grande valore umano, intervallati dal concerto della band Blues Connection, neonata formazione musicale ufficialmente nominata, proprio durante la serata, band ufficiale del Comitato Chianelli. Il concerto ha accompagnato il pubblico in un percorso fatto di musica, emozione e partecipazione, con brani capaci di coinvolgere profondamente tutto il teatro. Tra i momenti più toccanti della serata, l’esecuzione di un brano dedicato alla memoria di Cecilia Pascolini, giovane e amata concittadina recentemente scomparsa a causa della malattia.

La musica si è alternata a testimonianze e racconti di pazienti e volontari, offrendo al pubblico uno spazio autentico di ascolto, condivisione e riflessione.
L’iniziativa ha avuto una profonda finalità sociale e solidale, con l’obiettivo di raccogliere fondi e allo stesso tempo sensibilizzare la cittadinanza sulle attività del Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, associazione fondata a Perugia il 26 ottobre 1990 da un gruppo di genitori che, dopo aver affrontato la malattia dei propri figli, hanno deciso di trasformare il dolore in un impegno concreto a sostegno della sanità pubblica e delle famiglie coinvolte nella lotta contro gravi patologie.

Da oltre trent’anni il Comitato rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il territorio, sostenendo l’assistenza e la cura dei pazienti — bambini e adulti — ricoverati presso il reparto di Ematologia e Onco-ematologia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, garantendo supporto sociale, psicologico e logistico alle famiglie e contribuendo allo sviluppo della ricerca scientifica.

L’intero ricavato della serata è stato devoluto al Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, contribuendo concretamente a sostenere i progetti e le attività dedicate ai pazienti e alle loro famiglie.

Nel suo intervento il Sindaco Luca Carizia ha voluto sottolineare soprattutto il valore umano dell’esperienza del Comitato: “Franco e Luciana Chianelli riescono a trasmettere un’energia e un amore per la vita straordinari. Per noi è un grande onore avere qui il Professor Martelli e poter ospitare serate come questa, perché come comunità vogliamo far sentire la nostra vicinanza a chi lotta per la vita. Il messaggio che Umbertide vuole portare è semplice ma forte: non siete soli, noi ci siamo”.

Il Professor Massimo Fabrizio Martelli ha ricordato il ruolo fondamentale del Comitato nello sviluppo di un modello di assistenza unico: “Il Comitato Chianelli è cresciuto insieme all’ematologia di Perugia e ha realizzato qualcosa che il sistema sanitario da solo non potrebbe fare. Il residence rappresenta molto più di una struttura di accoglienza: è una vera casa dove il paziente e la sua famiglia trovano supporto, professionalità e un ambiente che favorisce la ripresa”.

Parole cariche di emozione anche da parte di Franco e Luciana Chianelli, che hanno ribadito il valore umano della loro missione: “Qui a Umbertide sentiamo sempre grande affetto. Nel nostro residence accogliamo le famiglie gratuitamente e mettiamo a disposizione un’équipe di professionisti per far sì che nessuno si senta solo. È nata una grande famiglia che continua a crescere”.

Birghitta Roselletti, in rappresentanza della Sezione di Umbertide del Comitato Chianelli, ha evidenziato lo spirito di collaborazione che ha reso possibile l’evento: “Come volontari siamo molto emozionati. Questa serata ha unito tante realtà: l’Amministrazione comunale per il patrocinio, la Pro-Loco Umbertide, l’Accademia dei Riuniti, la band Blues Connection e tanti imprenditori del territorio che hanno donato restando anonimi. Grazie anche a tutto il pubblico: acquistando il biglietto è diventato parte del sogno di Franco e Luciana”.

A nome della Pro-Loco Umbertide, Camilla Becchetti ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: “Abbiamo accolto con grande senso di responsabilità la richiesta di collaborazione. Eventi come questo sono fondamentali per diffondere i valori della solidarietà e rafforzare il senso di comunità. Ognuno, con il proprio contributo, può fare la differenza”.

Il Comune di Umbertide esprime infine un sentito ringraziamento al Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, all’Associazione Pro-Loco Umbertide per l’organizzazione dell’evento e all’Accademia dei Riuniti per aver messo gentilmente a disposizione il Teatro dei Riuniti.

Una serata intensa e profondamente partecipata, che ha dimostrato ancora una volta come la musica, la solidarietà e la condivisione possano unire un’intera comunità nel segno del coraggio e della speranza.

Chiunque desideri sostenere il Comitato per la Vita “Daniele Chianelli” può contattare l’associazione all’indirizzo e-mail info@comitatodanielechianelli.it.

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Pallavolo: Altotevere, Bigi ottimista “Ora con i play-off viene il bello”

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L’ad biancazzurro, soddisfatto per il terzo posto, spera che la squadra vada più avanti possibile e intanto anticipa: “Stiamo lavorando per potenziare ancora di più la nostra struttura”

Il punto attuale sulla stagione della ErmGroup Altotevere da parte della società. L’amministratore delegato Claudio Bigi esterna la propria soddisfazione per il primo importante risultato conseguito dalla squadra di coach Marco Bartolini: “Abbiamo compiuto quel piccolo passo in avanti che ci aspettavamo dall’inizio del campionato. Siamo contenti di aver concluso al terzo posto nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca – sottolinea Bigi – e di essercelo garantito con una giornata di anticipo. Ora vedremo l’ultimo turno cosa riserverà (in particolare nel girone Blu), poi ci divertiremo con i play-off.

L’importante è che i ragazzi siano in forma e la speranza è quella di toglierci qualche altra soddisfazione, sia per noi che per chi ci segue al palasport e che comincia ad assistere a un ottimo spettacolo”. Bigi preferisce comunque rimanere con i piedi per terra: “Non ci poniamo obiettivi, seguendo la politica dei piccoli passi, ovvero partita dopo partita e cercando di andare più lontano possibile. Sappiamo che ci sono squadre più attrezzate della nostra, però se staremo bene anche mentalmente ci potremo togliere qualche soddisfazione”. L’occasione è anche quella di dare un’occhiata al futuro, perché è normale che in questo preciso momento la mente cominci a ragionare in prospettiva.

 “In qualche versante ci siamo già mossi – ammette l’ad biancazzurro – e alcuni passi li abbiamo già fatti, ma tanti altri ce ne sono da fare. Non nascondo che con amici e colleghi ci siano incontri continui per capire quello che potremo fare e il livello nel quale potremmo lavorare il prossimo anno. Il mio sogno è quello di poter usufruire di un budget che ci consenta di strutturare squadra e società a un livello ancora superiore: se questo sarà possibile, bene, altrimenti ci confermeremo sugli standard degli ultimi anni, ma stiamo lavorando tanto per portare nuovi partner che ci possano dare una mano ad alzare l’asticella”. Operazione, quest’ultima, che comunque ogni volta è andata in porto. 

“Per abitudine – ricorda Bigi – lavoriamo per migliorarci ogni giorno: applico questo principio tanto nel lavoro quanto nello sport. Quando sono entrato, il primo obiettivo era quello di dare delle fondamenta alle società e ogni volta investiamo per migliorare la nostra organizzazione: quest’anno, abbiamo realizzato palestra e area hospitality e ancora qualcos’altro c’è da fare. La volontà, la passione e la voglia di stare assieme ci portano sempre a dare di più, lavorando senza pressioni come società e come gruppo squadra. Anche nei momenti difficili, al nostro interno regna sempre serenità: in società andiamo tutti d’accordo e siamo felici di questo”.




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“Re Leone – Lei Vive in Noi”: il teatro solidale porta il sogno di Virginia da Città di Castello ad Assisi

CITTÀ DI CASTELLO – Il teatro come spazio di comunità, memoria e rinascita. Dopo il grande successo registrato lo scorso anno al Teatro degli Illuminati, lo spettacolo “Re Leone – Lei Vive in Noi”, realizzato dall’Oratorio PerDiQua di Cerbara, arriva ad Assisi con una nuova replica in programma sabato 21 marzo alle ore 21 al Teatro Lyrick.


Liberamente ispirato al celebre musical di Broadway “The Lion King”, lo spettacolo ripercorre la storia di Simba e dei suoi amici della savana nella lotta per conquistare il proprio posto nel cerchio della vita. Un racconto universale di crescita, responsabilità e appartenenza che, nella versione portata in scena dai ragazzi dell’oratorio, assume un significato ancora più profondo.


Il progetto nasce nel 2024 da Francesco Falomi e Virginia Berliocchi, responsabili dell’Oratorio PerDiQua, piccola realtà socio-educativa che coinvolge bambini e ragazzi del territorio. Un sogno artistico condiviso che, con il passare dei mesi, ha coinvolto un’intera comunità.
La scomparsa improvvisa di Virginia Berliocchi, a soli 31 anni nel giugno 2024, ha trasformato quel progetto teatrale in un percorso di rinascita collettiva. Il desiderio di continuare a far vivere quel sogno sul palco è diventato il motore che ha unito ragazzi, famiglie e volontari.


Lo spettacolo è stato già portato in scena nel 2025 al Teatro degli Illuminati con sei serate tutte esaurite, registrando un grande successo di pubblico. Proprio per questo il viaggio prosegue ora con una nuova tappa al Teatro Lyrick di Assisi, anche in questo caso con biglietti andati rapidamente sold out.
Dietro lo spettacolo c’è un grande lavoro di squadra. Il progetto ha coinvolto oltre 60 tra bambini e ragazzi, circa 40 persone impegnate dietro le quinte e una ventina di giovani nel cast principale. Un’intera comunità che ha messo a disposizione tempo, competenze e passione.


«Una piccola comunità diventata famiglia – ha spiegato Francesco Falomi, portavoce della compagnia, durante la conferenza stampa di presentazione alla scuola comunale di musica – con un unico obiettivo: la gioia e la bellezza come forma di rinascita e di vita. Questo progetto va oltre il valore artistico: ciò che vince su quel palco è l’umanità».
Accanto agli interpreti sul palco, un grande lavoro è stato svolto anche dietro le quinte: scenografie, costumi e maschere sono stati realizzati interamente a mano, grazie al contributo di volontari, amici e membri della comunità che hanno trasformato talento e passione in elementi scenici curati nei minimi dettagli.


Il ricavato delle serate sarà destinato a sostenere le attività educative dell’oratorio. «Ognuno di noi ha portato passione, energia ed entusiasmo», ha raccontato Tommaso Ascosi, interprete di Simba, sottolineando l’impegno e la dedizione di tutti i giovani coinvolti nel progetto.
Le istituzioni cittadine hanno definito l’iniziativa «una bellissima pagina di vita della comunità tifernate», evidenziando il valore culturale, artistico e soprattutto umano dello spettacolo, capace di trasformare un’esperienza dolorosa in un messaggio di speranza e condivisione.


L’approdo sul palco del Teatro Lyrick di Assisi rappresenta dunque una nuova tappa di questo viaggio collettivo, nato da un sogno e portato avanti da una comunità che continua a far vivere il ricordo di Virginia attraverso la forza del teatro.


Protagonisti dello spettacolo:
Tommaso Della Vedova, Christian Pescari, Gioia Belli, Francesco Renghi, Chiara Brozzi, Filippo Caidominici, Tommaso Ascosi, Letizia Baldelli, Laura Feligioni, Martina Fontana, Lucia Polverini, Francesco Falomi, Tobia Mandrelli e Diletta Pincardini.

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“Disciplinati per l’eternità”, un libro racconta mille anni della Confraternita del Buonconsiglio

CITTÀ DI CASTELLO – Dieci secoli di storia racchiusi in un libro. È stato presentato questa mattina, nella sala “Rossi-Monti” della biblioteca comunale, “Disciplinati per l’eternità” (171 pagine), il nuovo lavoro di Mario Lepri, fotografo, scrittore e attento narratore della memoria tifernate.


Alla presentazione, seguita da un partecipato firma copie e caratterizzata da una sala gremita con pubblico anche in piedi, hanno preso parte l’autore insieme al professor Alvaro Tacchini e all’ingegner Giovanni Cangi, oltre ai rappresentanti delle istituzioni cittadine: il sindaco Luca Secondi, gli assessori Michela Botteghi (cultura) e Benedetta Calagreti (politiche sociali) e il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta.
Il volume accende i riflettori sulla Venerabile Confraternita del Buonconsiglio, Morte e Misericordia, già dei Disciplinati per l’Eternità, antichissimo sodalizio religioso nato alla fine del primo millennio e considerato il più antico in ambito confraternale a livello nazionale. Un’istituzione che per secoli ha svolto un ruolo fondamentale nella vita sociale e religiosa della città.


«Questo lavoro – ha spiegato Lepri – non vuole essere un trattato di storia. Lo definirei piuttosto un racconto storico, dove però vicende e protagonisti sono realmente esistiti e in parte esistono ancora».
L’idea del libro nasce circa quattro anni fa, quando l’autore visitò la chiesa di Maria SS. del Buonconsiglio, sede della confraternita. «Rimasi colpito da quella piccola chiesa ricca di simboli e arredi antichi, immersa in un’atmosfera unica», ha ricordato. In quell’occasione conobbe anche il Priore Gran Maestro Carlo Liviero Morini, storico appassionato che gli mise a disposizione pubblicazioni e documenti preziosi.
Dalla lettura dei verbali della confraternita sono emerse figure e vicende spesso poco note della storia cittadina.

Tra i confratelli figurano nel tempo sacerdoti e laici impegnati nella carità cristiana, come Venanzio Gabriotti e monsignor Vincenzo Pieggi, ma anche diversi membri della famiglia Lepri. «Queste omonimie sul mio cognome hanno reso il lavoro ancora più piacevole», ha raccontato l’autore, 82 anni, da sempre impegnato nella raccolta e nella valorizzazione delle memorie della città.


I Disciplinati per l’Eternità, nati come aggregazione penitenziale già intorno all’anno Mille, furono tra i primi a insediarsi a Città di Castello. Nel corso dei secoli il sodalizio attraversò fusioni e cambi di denominazione fino ad arrivare all’attuale Confraternita di Maria SS.ma del Buon Consiglio Morte e Orazione in Santa Maria del Popolo, riconosciuta anche come Ordine Venerabile Templare-Giovannita.


Storicamente la confraternita svolse un ruolo essenziale nella società medievale e moderna: fu la prima ad occuparsi gratuitamente della sepoltura dei morti in luoghi consacrati, soprattutto nei periodi segnati da epidemie, guerre e calamità naturali, quando non esistevano strutture sanitarie pubbliche. Per secoli i confratelli, conosciuti popolarmente come “portatori di morti”, si dedicarono alla pietà cristiana e all’assistenza civile, arrivando fino al 1530 anche ad assistere i condannati a morte.


Un servizio proseguito fino ai tempi moderni, almeno fino al 1958, anno della nascita delle prime agenzie di pompe funebri.
«Mario Lepri – hanno dichiarato il sindaco Secondi, il presidente Bacchetta e gli assessori Botteghi e Calagreti – ci ha abituati a iniziative che raccontano la città e il suo passato. Questo libro rappresenta un nuovo motivo di orgoglio tifernate e custodisce una parte importante della nostra identità».


Anche gli interventi di Tacchini e Cangi hanno sottolineato il valore storico e documentale dell’opera: «Grazie al lavoro di Lepri – hanno evidenziato – pagine di storia e di vita quotidiana della comunità tifernate non andranno disperse, ma continueranno a essere conosciute e valorizzate».

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La casa di Lamberto in Ruanda, solidarietà da Città di Castello: cena benefica sold out all’Accademia Hostaria

Il progetto nato in ricordo di Lamberto Lucaccioni sostiene i bambini della missione di Kisibere: fondi per scuola, cure sanitarie e centro nutrizionale

CITTÀ DI CASTELLO – Una casa in Africa che porta il nome di Lamberto e che continua a regalare sorrisi e opportunità a tanti bambini. È la storia di solidarietà che unisce Città di Castello alla missione di Kisibere, in Ruanda, due luoghi lontani migliaia di chilometri ma vicini nel cuore di chi ha contribuito a trasformare un ricordo in un progetto concreto di aiuto.

Ancora una volta ha raggiunto gli obiettivi prefissati la cena benefica organizzata all’Accademia Hostaria, appuntamento che da sei anni viene promosso da Donatella Pauselli e Livio Lucaccioni nel ricordo del figlio Lamberto, scomparso nel 2015. Un gesto di solidarietà nato quasi spontaneamente e cresciuto nel tempo grazie alla partecipazione di tanti amici e sostenitori.

La serata, ospitata nel noto ristorante tifernate, è andata rapidamente sold out, segno di un coinvolgimento sempre più ampio attorno a un’iniziativa che unisce amicizia, buona cucina e solidarietà concreta.

«È prima di tutto un progetto d’amore che porta il nome di nostro figlio Lamberto – ha dichiarato Donatella Pauselli al termine della serata, insieme al marito Livio e allo chef e titolare dell’Accademia Hostaria, Giacomo Brunetti, da sempre impegnato in iniziative solidali – un progetto di vita che continua oltre ogni confine».

Il legame con la missione ruandese nasce nel 2019, quando la famiglia ha conosciuto la realtà di Kisibere e deciso di avviare un percorso di sostegno stabile. Da allora ogni iniziativa ha contribuito a sostenere concretamente i bambini e le famiglie della comunità africana.

«Tutto il ricavato – spiegano Pauselli e Lucaccioni – viene devoluto alla missione di Kisibere per sostenere i bambini nel loro percorso scolastico, per acquistare tessere sanitarie che permettano loro di ricevere cure mediche, per il centro nutrizionale e per le attività della Caritas. In sostanza per offrire a queste famiglie condizioni di vita un po’ meno difficili».

Un aiuto concreto che nel tempo ha permesso di realizzare anche la casa di Lamberto, simbolo di un progetto che unisce memoria, solidarietà e speranza per il futuro.

«Io e mio marito Livio – aggiunge Donatella Pauselli – siamo profondamente grati a tutte le persone che hanno compreso il senso di questo progetto, a partire dall’amico Giacomo Brunetti che fin dall’inizio ha sostenuto questa iniziativa».

Alla serata benefica hanno partecipato anche il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e il sindaco di Umbertide Luca Carizia, insieme a don Alberto Gildoni, parroco della cattedrale, e suor Assunta.

Tutti hanno sottolineato il valore umano e simbolico dell’iniziativa, definendola «una bella serata di amore e ricordo». Un momento capace di dimostrare come la solidarietà possa superare ogni distanza geografica.

E quella casa in Africa che porta il nome di Lamberto, costruita grazie alla generosità di tante persone, continua a rappresentare un segno concreto di speranza e futuro per i bambini di Kisibere.

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