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Furto su auto, tre arresti a Castel Focognano

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Decisiva la segnalazione della vittima: recuperata tutta la refurtiva, indagini in corso

È successo a Castel Focognano, dove i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Bibbiena hanno arrestato tre persone in flagranza di reato per furto aggravato in concorso.

Si tratta di due uomini e una donna, di origine peruviana e già noti alle forze dell’ordine, provenienti dalla provincia di Milano. L’intervento è scattato dopo la chiamata di una donna del Casentino che, tornata alla propria auto dopo una breve sosta per fare la spesa, si è accorta di quanto stava accadendo.

La vittima è riuscita a fornire una descrizione precisa degli autori e del veicolo utilizzato per la fuga. Un dettaglio che ha fatto la differenza. I Carabinieri hanno avviato subito le ricerche, riuscendo a intercettare l’auto a poca distanza dal luogo del furto.

Durante il controllo, all’interno del mezzo è stata trovata l’intera refurtiva: una borsa contenente telefono cellulare, denaro e documenti, restituiti poco dopo alla proprietaria.

Non solo. I militari hanno rinvenuto anche una borsa schermata con prodotti di profumeria, ritenuti verosimilmente provento di altri furti, oltre a una modica quantità di marijuana. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Al termine degli accertamenti, i tre sono stati arrestati e trasferiti nel carcere di Arezzo su disposizione del magistrato di turno. Sono stati inoltre segnalati alla Prefettura per la detenzione di sostanze stupefacenti a uso personale.

Le indagini proseguono per chiarire la provenienza della merce recuperata e verificare eventuali collegamenti con altri episodi analoghi avvenuti sul territorio.

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Via Morandi, Braccalenti: “Pronto il rifacimento dell’asfalto. Allo studio rotatoria e sensi unici per snellire il traffico”

L’assessore Braccalenti risponde al consigliere Campagni (FI) su via Morandi: “E’ già previsto il rifacimento dell’asfalto nei tratti più ammalorati. L’amministrazione comunale sta, però, vagliando anche alcune possibili soluzioni per migliorare la gestione del traffico” “Per via Morandi, come per viale Europa, nel piano di manutenzione delle strade comunali è stato già previsto il rifacimento dell’asfalto nei tratti più ammalorati. L’amministrazione comunale è però al lavoro anche sulla riqualificazione della viabilità della zona industriale, nella parte iniziale di via Morandi. Tra le ipotesi al vaglio del comando della Polizia Locale e del Servizio Viabilità c’è anche l’eventuale realizzazione di una rotatoria all’intersezione tra via Di Vittorio e via Piero della Francesca, che potrebbe rendere più scorrevole il traffico in uscita da via Morandi, ma anche permettere un’immissione dei veicoli più sicura sempre in via Piero della Francesca. Al momento si tratta di una soluzione in fase di studio, per la quale andrebbero reperite poi le risorse necessarie. Stiamo verificando, inoltre, la possibile efficacia dell’istituzione di sensi unici nell’area che ricomprende via Grandi, via Morandi e via Di Vittorio. Si tratta di ipotesi formulate dagli studi del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, il PUMS, in previsione dello sviluppo della nuova area commerciale che si è creata lungo via Morandi. A proposito del semaforo di viale Europa, abbiamo già verificato, invece, la sua utilità a supporto della fluidità del traffico, ma anche per ridurre le velocità di marcia dei veicoli e consentire un attraversamento pedonale sicuro, oltre all’uscita in emergenza dei mezzi dei Vigili del Fuoco”. Sono le risposte che l’assessore alla Viabilità e alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti ha fornito in consiglio comunale al capogruppo di FI Tommaso Campagni, che con un’interrogazione chiedeva aggiornamenti sulla gestione della viabilità in viale Morandi. L’esponente della minoranza aveva fatto presente di essere tornato sull’argomento a un anno di distanza dalla precedente interpellanza “per capire lo stato dell’arte, gli sviluppi delle azioni finalizzate a monitorare e disciplinare meglio il traffico su quella che è una delle arterie stradali principali della città ed è ora collegata alla nuova zona commerciale di Città di Castello”. “Nel tratto iniziale di via Morandi c’è una strozzatura importante, che genera ingorghi soprattutto negli orari di punta, ma anche in occasione di festività o weekend nei quali c’è maggior movimento da parte anche delle famiglie”, aveva evidenziato il rappresentante della minoranza, che ha segnalato l’esigenza di valutare la situazione alla luce del collegamento di via Morandi con la nuova viabilità del Cassero e della regolamentazione di viale Europa con il semaforo. Nel far presente anche la necessità di intervenire su alcuni tratti nei quali l’asfalto è ammalorato, Campagni ha quindi chiesto conto dei dati sui sinistri stradali verificatisi in via Morandi e delle iniziative dell’amministrazione comunale per migliorare la situazione, sia in termini di scorrevolezza del traffico che di sicurezza, “anche in considerazione delle prossime aperture di attività commerciali che aumenteranno presumibilmente i flussi veicolari”. Premettendo che alla data di presentazione dell’interrogazione via Morandi fosse interessata da scavi per la posa della fibra ottica che avevano contribuito a congestionare il traffico, l’assessore Braccalenti ha puntualizzato che “non ci sono postazioni fisse idonee alla misurazione dei flussi di traffico in via Morandi”. “Possiamo però dire che la nostra Polizia Locale effettua servizi di controllo su tale direttrice volti alla verifica dei flussi di traffico e al monitoraggio delle auto in transito”, ha aggiunto l’assessore, che ha riferito anche i dati sull’incidentalità. “In via Morandi i sinistri rilevati sono stati 2 nel 2026, 13 nel 2025, 6 nel 2024 e 5 nel 2023”, ha detto Braccalenti, osservando che “la media degli incidenti rilevati annualmente dalla Polizia Locale è di circa 190: possiamo dire, quindi, che nonostante il forte incremento di traffico, i flussi risultano essere lenti, ma ordinati”. L’assessore ha anche spiegato che “il traffico su via Morandi si concentra soprattutto nella fascia oraria lavorativa (8.00-18.00) e si dimostra praticamente assente nelle ore notturne, quando purtroppo le velocità aumentano”. “Nei giorni festivi – ha proseguito l’amministratore -durante l’orario di apertura delle attività commerciali presenti nell’area, via Morandi può essere divisa idealmente in due parti, ossia quella bassa, compresa tra la rotatoria Rita Levi Montalcini e via Paolo Borsellino, che presenta un forte traffico in entrambe le direzioni e quella alta, che inizia dall’intersezione con via Paolo Borsellino ed è praticamente priva di traffico”. Braccalenti ha, quindi, toccato anche la questione di viale Europa. “Il semaforo – ha fatto presente – ha una funzionalità fondamentale per le esigenze che interessano tale direttrice. L’impianto proietta luce verde sempre accesa lungo viale Europa in entrambi i sensi di marcia, con innesco delle fasi solo attraverso spire di rilevamento per chi vuole attraversare la sede stradale. Questa soluzione garantisce la massima fluidità del traffico, assicurando al contempo piena sicurezza a chi vuole attraversare la sede stradale. Non va dimenticato che in prossimità del semaforo ci sono stati diversi incidenti, tra cui uno abbastanza grave, e quasi sempre la velocità non adeguata è stata una concausa: questo a significare come l’impianto abbia portato un grado di sicurezza maggiore rispetto a prima”. In sede di replica, il consigliere Campagni ha espresso soddisfazione per le valutazioni in corso da parte della Polizia Locale e degli uffici comunali competenti sulle possibili soluzioni da adottare nell’area di via Morandi. “Il dato sugli incidenti del 2025 non è da trascurare, specie se paragonato ad altre strade, e secondo me merita una riflessione”, ha osservato l’esponente di FI, che ha invitato a “valutare un intervento anche sulla strozzatura iniziale di via Morandi, perché, se dev’essere l’ingresso alla nuova zona commerciale, deve garantire la sicurezza degli utenti della strada”.

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Altotevere, Bigi dopo il ko a Belluno: “Orgoglioso, non è una sconfitta ma un rilancio. Ora puntiamo più in alto”

Altotevere, Bigi tira le somme e rilancia: “Orgoglioso di quello che abbiamo fatto, ora puntiamo più in alto”  L’ad dopo la sconfitta di Belluno, che ha spento il sogno A2: “Non abbiamo perso una semifinale, abbiamo riacceso un territorio, che con mezzi minori di altri continua a competere ad alti livelli. Vogliamo continuare a crescere anche per il bene del territorio” A distanza di un paio di giorni dalla cocente sconfitta di Belluno, ci pensa Claudio Bigi a tirare su il morale in casa Altotevere e a tracciare una nuova e stimolante strada in vista del futuro. L’amministratore delegato fa il bilancio di una stagione che resta comunque soddisfacente e che evidenzia in maniera inequivocabile la bontà del lavoro svolto in questi anni da società, collaboratori, staff e squadra. “Fa male, perché eravamo a un passo dalla finale – ammette lo stesso Bigi – ma questa non è la storia di una sconfitta. È la storia di un territorio che, con mezzi forse minori di altri, arriva per due anni consecutivi tra le migliori realtà della Serie A3. E questo non succede per caso: succede perché qui c’è identità, lavoro, competenze e una comunità vera dietro alla squadra. L’Altotevere non è solo una squadra: è un territorio che compete, resiste e non si arrende. Non abbiamo perso contro qualcuno più forte. Abbiamo giocato alla pari contro realtà con budget decisamente più alti. E questo deve essere un motivo di orgoglio per tutti. Questa semifinale non è solo del Volley Altotevere: è delle aziende che ci sostengono, delle famiglie, dei ragazzi del territorio.  È la dimostrazione che anche da qui si può stare ad alto livello. Negli ultimi due anni abbiamo raggiunto due semifinali di Serie A3: ora vogliamo fare un passo in più. E lo vogliamo fare insieme a chi crede davvero nel territorio”. Bigi chiama all’appello il tessuto imprenditoriale e rimanda al mittente qualche critica, a volte troppo pesante, ricevuta in questi mesi. “Il Volley Altotevere si configura sempre più come una piattaforma di rappresentanza del territorio, in cui lo sport diventa strumento di coesione, visibilità e promozione del tessuto imprenditoriale locale. In un momento storico in cui è fondamentale rafforzare il legame tra impresa e territorio, esperienze come questa dimostrano quanto sia strategico investire in progetti credibili, capaci di generare ritorni non solo in termini di immagine, ma soprattutto di appartenenza e identità. Le critiche? I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Le chiacchiere, invece, restano tali. Noi continueremo a occuparci di ciò che sappiamo fare: portare valore al territorio e dare dignità al nostro sport. A chi parla senza conoscere, rispondiamo con i fatti. A chi critica senza costruire, rispondiamo con il lavoro. Il Volley Altotevere non è perfetto, ma è serio. E questo, alla lunga, fa sempre la differenza.  Nel nostro territorio c’è tanta passione per la pallavolo. A volte si esprime sostenendo, a volte commentando. Noi abbiamo scelto la prima strada”.

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Festival dei Cammini di Francesco: domenica 10 maggio l’Anello di Lippiano e l’incontro con Padre Guidalberto Bormolini

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Domenica 10 maggio il Festival proseguirà con la camminata “Anello di Lippiano” e con l’incontro “Statemi vicino. L’ultimo viaggio” con Padre Guidalberto Bormolini.

La partecipazione è gratuita con prenotazione ai seguenti link:
https://festivaldeicamminidifrancesco.it/eventi/camminata-anello-di-lippiano/
https://festivaldeicamminidifrancesco.it/eventi/statemi-vicino/

Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito ufficiale:
www.festivaldeicamminidifrancesco.it

 Per aggiornamenti e contenuti sull’edizione 2026 è possibile seguire i canali social ufficiali del Festival su Facebook e Instagram@festivaldeicamminidifrancesco

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Mindfulness: a San Giustino un incontro esperienziale e la presentazione del libro “La rivoluzione interiore”

Un appuntamento dedicato alla crescita personale, alla consapevolezza e al benessere interiore. Sabato 23 maggio alle ore 10:00, presso Villa Magherini Graziani – Sala Silvana Benigno a Celalba (San Giustino, PG), si terrà un incontro esperienziale di mindfulness accompagnato dalla presentazione del libro “Mindfulness – La rivoluzione interiore”.

L’evento, patrocinato dal Comune di San Giustino, si propone come un momento di riflessione e condivisione aperto a tutti, con ingresso gratuito. Al centro dell’iniziativa un messaggio chiaro e profondo: “Non esiste un mondo perfetto, esiste uno sguardo nuovo”. Un invito a cambiare prospettiva, partendo da sé stessi.

Un’occasione per fermarsi e ascoltarsi

In un’epoca caratterizzata da ritmi frenetici e continuo stress, la mindfulness rappresenta uno strumento sempre più diffuso per ritrovare equilibrio e presenza. L’incontro offrirà ai partecipanti non solo contenuti teorici, ma anche un’esperienza pratica per avvicinarsi a questa disciplina.

Interventi e ospiti

La mattinata sarà aperta dai saluti istituzionali di:

  • Enzo Franchi, Assessore al sociale
  • Loretta Zazzi, Assessore alla cultura

Seguiranno gli interventi di:

  • Danilo Sgoluppi, dell’associazione Vivere Mindfulness APS
  • Fiorinda Pedone, autrice
  • Stefania Piccini, autrice

I relatori guideranno il pubblico in un percorso che unisce teoria, esperienza e racconto, offrendo strumenti concreti per sviluppare maggiore consapevolezza nella vita quotidiana.

Cultura e benessere in un’unica esperienza

La presentazione del libro si intreccia con l’esperienza diretta, creando un evento che va oltre la semplice conferenza. Un momento di crescita personale, ma anche di incontro e confronto all’interno della comunità.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità preziosa per chi desidera avvicinarsi alla mindfulness o approfondirne i benefici, in un contesto accogliente e stimolante.

Ingresso gratuito – aperto a tutti.

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San Giustino guida l’Umbria per crescita delle imprese

Siamo orgogliosi di annunciare che, secondo l’ultima analisi della Camera di Commercio dell’Umbria, le imprese nel Comune di San Giustino svettano in cima alla classifica regionale per l’Ebitda margin (la capacità delle imprese di generare valore operativo).

​Cosa significa? Che le nostre aziende non solo producono ricchezza, ma lo fanno con un’efficienza che permette di disporre di risorse per investire, innovare, crescere e creare occupazione di qualità. Con un margine che sfiora il 20%, la media è dell’8%, il nostro territorio si conferma il più solido e promettente dell’Umbria.

​Un plauso a tutti gli imprenditori, ai lavoratori e a chi ogni giorno contribuisce a rendere San Giustino una eccellenza della nostra regione.

Immagini da comunicato Camera di Commercio dell’Umbria.

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Calcio – il Montone fa la storia: è promozione in Eccellenza

Un risultato storico che entra di diritto nella storia del calcio locale. Il Montone conquista per la prima volta l’Eccellenza, coronando una stagione straordinaria con la vittoria del girone A di Promozione.

Al “Reali” è festa grande per i rossoblù del presidente Bei e del direttore sportivo Arcipreti. Alla squadra guidata da mister Vicarelli è bastato il pareggio per 2-2 contro la Marra per centrare l’obiettivo, chiudendo il campionato a quota 65 punti.

Un traguardo costruito nel corso di un’intera stagione, caratterizzata da continuità di risultati, solidità e spirito di gruppo. Il Montone ha saputo imporsi come protagonista del torneo, dimostrando qualità e determinazione nei momenti decisivi.

La promozione rappresenta un punto di arrivo importante, ma anche l’inizio di una nuova sfida per la società rossoblù, chiamata ora a confrontarsi con una categoria superiore.

Una giornata che resterà impressa nella memoria di tifosi e comunità, simbolo di un percorso vincente e di un sogno finalmente realizzato.

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Calcio – Baldaccio Bruni: i Giovanissimi 2011 sono campioni provinciali

Un traguardo che vale molto più di una vittoria sportiva: è il segno di un percorso costruito con impegno, passione e visione. I Giovanissimi 2011 della Baldaccio Bruni conquistano il titolo di Campioni Provinciali, regalando alla società e alla comunità di Anghiari un risultato storico.

La soddisfazione è grande, non solo per il titolo ottenuto, ma per ciò che rappresenta. I ragazzi biancoverdi hanno dimostrato, partita dopo partita, una crescita costante, frutto di un progetto tecnico solido e di una determinazione che li ha portati fino al gradino più alto della classifica.

A sottolineare l’importanza del risultato anche l’Amministrazione Comunale di Anghiari, che ha espresso le proprie congratulazioni alla società e ai giovani atleti, protagonisti di una stagione straordinaria.

Il successo assume un valore ancora più significativo perché apre le porte a un risultato senza precedenti: per la prima volta nella sua storia, la Baldaccio Bruni parteciperà ai campionati regionali con tutte e tre le categorie del settore giovanile.

Un segnale forte per il futuro del club e per tutto il movimento sportivo locale, che continua a crescere puntando sui giovani.

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Premio Letterario Castello, nasce un ponte culturale tra Umbria e Calabria

È nato un ponte tra cultura e territori, che vede il Premio Letterario Castello attraversare, insieme al Comitato Società Dante Alighieri di Tropea, un varco capace di unire visioni e comunità di intenti nel nome del patrimonio culturale. È in seno a questa sinergia che si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Auditorium della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato “Andrea Campagna” a Vibo Valentia, un incontro volto a promuovere un dialogo sempre più fecondo tra cultura e istituzioni.

L’appuntamento, atteso con grande partecipazione, si è svolto alla presenza di Pasquale Ciocca, Direttore della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato “Andrea Campagna”; Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri e Presidente della Giuria del Premio; Michela Botteghi, Assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello. Sono seguiti gli interventi di Antonio Vella, Direttore Generale del Premio Letterario Castello; Titti Rando, Presidente del Comitato di Tropea della Società Dante Alighieri; Giovanna Russo, Garante Regionale dei diritti delle persone private della libertà personale; Lucia Castellano, Provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria; Michele Petullà, giornalista; Martino Michele Battaglia, storico.

Nel corso dell’incontro sono state presentate le diverse sezioni del Premio Letterario Castello – narrativa, poesia e saggistica – che, giunto ormai alla sua ventesima edizione, continua a rappresentare una fucina di nuovi talenti e un punto di riferimento per appassionati di scrittura a livello nazionale e internazionale. Un’occasione concreta per mettersi alla prova, vivere un’esperienza di confronto e competizione e, soprattutto, vedere la propria opera trasformarsi in un libro.

A rendere ancora più significativo il profilo del Premio sono due sezioni speciali: “Destinazione Altrove”, dedicata ai detenuti e orientata a promuovere la scrittura come strumento di crescita, rinascita e reintegro sociale, e la nuova sezione dedicata ai Borghi d’Italia, pensata per valorizzare il patrimonio territoriale e sensibilizzare il senso di appartenenza come viatico di .identità e unicità.

Il Comitato della Società Dante Alighieri di Tropea accoglie con entusiasmo questa iniziativa, sottolineandone il valore come leva concreta di crescita culturale per la Calabria e, in particolare, per il territorio vibonese. Come evidenziato dalla presidente Titti Rando, l’incontro del 27 aprile si configura non solo come un momento di dialogo tra istituzioni e mondo letterario, ma come un’occasione capace di generare connessioni autentiche e durature.

In questa prospettiva, il Premio Castello si afferma come un’esperienza culturale viva e partecipata: non un esercizio fine a sé stesso né un’astrazione, ma un percorso che diventa espressione di bellezza, formazione e identità. Un’iniziativa che si radica nei territori e nelle persone, rappresentando un prezioso strumento di consapevolezza, sensibilizzazione e valorizzazione del capitale umano e culturale.

Ricordiamo che il Premio Letterario Castello si avvale dei patrocini della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Città di Castello, della Società Dante Alighieri, dell’Università per Stranieri di Perugia, della Federazione Unitaria italiana scrittori, dell’Associazione Italiana Biblioteche, della Fondazione Hallgarten-Franchetti e, per le sezioni speciali, delle collaborazioni con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e dell’Associazione “I borghi più belli d’Italia”.

Sponsor principali della manifestazione sono la CMC S.p.A, la Banca Centro Toscana Umbria, la casa editrice LuoghInteriori, le Cantine Antonelli San Marco e la Banca di Anghiari e Stia Credito Cooperativo, la Bottega Artigiana Tifernate.

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Venanzio Gabriotti, sabato 9 maggio le celebrazioni per l’82° anniversario

Città di Castello si prepara a commemorare l’82° anniversario della fucilazione di Venanzio Gabriotti, figura simbolo della Resistenza e della lotta per la libertà. Le celebrazioni, in programma sabato 9 maggio, sono promosse dal Comune di Città di Castello insieme all’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti” e all’A.N.P.I. cittadina.

Il programma prenderà il via alle ore 8.30 presso il Cimitero Monumentale con la celebrazione della santa messa nella Cappella dei Martiri della Libertà. A seguire si terranno le cerimonie commemorative al Famedio e sul greto del torrente Scatorbia, luogo in cui Gabriotti fu ucciso e oggi sede del parco civile a lui intitolato. In questa occasione verrà deposta una corona presso il cippo commemorativo.

Alle iniziative prenderanno parte il sindaco Luca Secondi, il presidente dell’Istituto “Venanzio Gabriotti” Alvaro Tacchini, la presidente della sezione ANPI di Città di Castello Anna Maria Pacciarini, insieme a rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni combattentistiche e autorità civili, militari e religiose. I momenti commemorativi saranno accompagnati dai canti dei bambini del Primo Circolo Didattico.

La mattinata proseguirà alle ore 10 in Piazza Gabriotti con la deposizione di una corona sulla torre civica. Le celebrazioni si concluderanno lunedì 11 maggio alle ore 10.30, nella sala consiliare, con la premiazione del concorso annuale “V. Gabriotti” rivolto alle scuole.

Un appuntamento che rinnova la memoria e il valore dei principi di libertà e democrazia.

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“Primi dei Primi”, successo per Sansepolcro: riflettori nazionali sulla città

Un successo che va oltre le aspettative e che porta Sansepolcro al centro dell’attenzione nazionale. L’edizione 2026 di “Primi dei Primi” si chiude con numeri e visibilità importanti, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi per la promozione del territorio.

Nel weekend del Primo Maggio, la città si è trasformata nella capitale della pasta, attirando visitatori e appassionati e valorizzando una tradizione che rappresenta un elemento identitario forte della Valtiberina. A certificare il rilievo dell’evento anche la copertura mediatica nazionale, con un doppio passaggio al TG1, nell’edizione delle 13.30 e in quella serale delle 20.

Un risultato che testimonia la capacità della manifestazione di raccontare non solo la qualità enogastronomica, ma anche la storia, la cultura e il legame con il territorio. Fondamentale il lavoro sinergico tra istituzioni, organizzatori, operatori e comunità, che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.

“Primi dei Primi” si conferma così un appuntamento strategico per la promozione di Sansepolcro e dell’intera Valtiberina, capace di coniugare tradizione e visione futura.

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Contributi alle associazioni, il Comune di San Giustino replica alle accuse

L’amministrazione interviene dopo le dichiarazioni della consigliera Veschi: “Nessun taglio, ma mancata richiesta”

Nessun taglio ai fondi, ma una mancata richiesta. È questa la posizione dell’Amministrazione comunale di San Giustino in risposta alle dichiarazioni della consigliera Luciana Veschi, apparse nei giorni scorsi sugli organi di stampa in merito ai contributi destinati alle associazioni del territorio.

Dal Comune arriva una presa di posizione netta, con l’obiettivo di chiarire la vicenda e smentire quanto sostenuto. L’assegnazione dei contributi, viene spiegato, avviene ogni anno attraverso un bando pubblico per la contribuzione ordinaria, aperto a tutte le realtà associative in possesso dei requisiti previsti. Le domande vengono poi valutate dagli uffici competenti sulla base di criteri stabiliti dal regolamento comunale, che determinano punteggi e importi assegnati.

Nel caso specifico dell’associazione “Amici dei Musei”, l’amministrazione precisa che non è stata presentata alcuna domanda di contributo. Un elemento che, di fatto, ha impedito l’accesso al finanziamento. “Non si tratta quindi di un taglio – viene sottolineato – ma della mancata partecipazione al bando”.

Il Comune ricorda inoltre che tutti i dati relativi alle associazioni beneficiarie, compresi punteggi e somme erogate, sono pubblici e consultabili, a garanzia della trasparenza dell’iter amministrativo.

Un secondo punto riguarda il contributo straordinario legato al “Festival nelle Terre di Plinio”. Anche in questo caso, l’amministrazione respinge le ricostruzioni fornite, chiarendo che il sostegno economico è stato riconosciuto come rimborso parziale delle spese sostenute per l’evento ospitato a Villa Graziani nel giugno 2025. Il contributo, precisano dal Comune, è stato assegnato seguendo le procedure previste dal regolamento e non “rigirato” ad altri soggetti, come sostenuto.

Da parte dell’ente si ribadisce quindi la correttezza dell’operato e il rispetto delle procedure amministrative, con documentazione disponibile a supporto. “L’obiettivo è fare chiarezza e smentire categoricamente quanto affermato”, viene evidenziato nella nota.

Infine, l’amministrazione richiama una prassi consolidata: il sostegno anche a realtà non direttamente radicate nel territorio comunale, purché le iniziative proposte abbiano ricadute positive per San Giustino. Una linea che, secondo il Comune, rientra in una visione più ampia di promozione culturale e turistica.

La posizione resta dunque ferma: le dichiarazioni contestate vengono definite infondate, mentre si rivendicano trasparenza e continuità nell’impegno a favore del tessuto associativo locale.

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“Slow Food Bag”, a Città di Castello la presentazione del progetto contro lo spreco alimentare

Un’iniziativa concreta per contrastare lo spreco alimentare e promuovere una cultura più consapevole del consumo. Martedì 5 maggio 2026, alle ore 10.30, nella sala consiliare del Comune di Città di Castello, sarà presentato ufficialmente il progetto “Slow Food Bag”, promosso dalla Condotta Slow Food Alta Umbria.

L’obiettivo è semplice ma significativo: sensibilizzare cittadini e attività del territorio sull’importanza di non sprecare il cibo, favorendo buone pratiche come quella di portare a casa quanto non consumato. Un gesto quotidiano che può fare la differenza, racchiuso nello slogan del progetto: “Se non lo mangi, portalo via!”.

Nel corso della conferenza stampa saranno inoltre annunciati i nomi degli studenti dell’Istituto Tecnico Franchetti-Salviani, indirizzo Grafica e Comunicazione, vincitori del concorso per la realizzazione del logo e del materiale promozionale dell’iniziativa. Un coinvolgimento diretto delle nuove generazioni che rafforza il valore educativo del progetto.

L’incontro rappresenta un primo passo verso una maggiore attenzione al tema dello spreco alimentare, con l’obiettivo di costruire una rete tra istituzioni, scuola e territorio.

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San Giustino, sicurezza stradale protagonista con i ragazzi delle scuole

Il 9 maggio torna “Veloci in pista, sicuri in strada”: attività pratiche e percorsi educativi per i più giovani

Una giornata dedicata alla sicurezza stradale, pensata soprattutto per i più giovani. È quella in programma a San Giustino il prossimo 9 maggio, quando andrà in scena “Veloci in pista, sicuri in strada”, iniziativa rivolta ai bambini e ai ragazzi delle scuole dell’infanzia e primarie.

L’appuntamento, previsto dalle 14.30 alle 17.30, si inserisce all’interno del “Mese dei Motori” e punta a un obiettivo preciso: insegnare le regole della strada in modo concreto, attraverso il gioco e l’esperienza diretta. I partecipanti potranno infatti cimentarsi in percorsi appositamente allestiti, utilizzando biciclette e kart a pedali, simulando situazioni reali e imparando a muoversi in sicurezza.

L’iniziativa è promossa dal Comune di San Giustino e dalla Polizia Locale, con il patrocinio della Regione Umbria e il coinvolgimento di diverse realtà del territorio, tra cui Coni Umbria e ACI Sport. Un lavoro di squadra che punta a sensibilizzare fin da piccoli sull’importanza del rispetto delle regole e dei comportamenti corretti sulla strada.

Non si tratta solo di un evento isolato. Il programma del “Mese dei Motori”, in calendario dal 9 al 24 maggio, prevede infatti diverse attività collaterali che coinvolgeranno il territorio. Tra queste la mostra fotografica “La Valle dei Motori”, visite guidate al Castello Bufalini e appuntamenti dedicati agli appassionati, come il “Trabarja Experience” e la gara nazionale di kart in programma il 24 maggio.

Spazio anche ai più giovani con iniziative specifiche, come il mini corso pilota dedicato ai ragazzi tra i 6 e i 14 anni, pensato per avvicinarli al mondo dei motori in modo sicuro e consapevole.

L’obiettivo resta chiaro: educare attraverso l’esperienza, coinvolgendo bambini e famiglie in un percorso che unisce divertimento e responsabilità. Perché la sicurezza stradale, prima di tutto, si impara. Anche giocando.

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Riconoscimento internazionale per il Circolo “San Filippo” di Città di Castello

Un riconoscimento di prestigio internazionale che premia anni di lavoro, impegno e attenzione alla formazione linguistica. Il I° Circolo Didattico “San Filippo” di Città di Castello è stato protagonista, lo scorso 16 aprile a Roma, di una cerimonia ufficiale presso l’Ambasciata di Francia a Palazzo Farnese, ricevendo un importante attestato per la promozione della lingua francese nella scuola primaria.

Un traguardo significativo che valorizza il percorso educativo dell’istituto tifernate, da oltre vent’anni impegnato nello sviluppo delle competenze linguistiche e comunicative degli alunni, anche attraverso il sostegno al sistema delle certificazioni DELF (Diplôme d’Études en Langue Française).

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, l’Ambasciatrice di Francia in Italia Anne-Marie Descôtes, rappresentanti dell’Institut Français Italia, di France Éducation International e del Centro Pilota per le Certificazioni. Presenti anche altre realtà scolastiche del territorio nazionale e l’Alliance Française di Foligno, punto di riferimento per l’Umbria.

Il Circolo “San Filippo” si distingue per un’offerta formativa ampia e articolata, che comprende, oltre alle certificazioni Cambridge English YLE, anche progetti di collaborazione internazionale con università francesi nell’ambito del programma Erasmus+. Proprio grazie a queste sinergie, nei mesi scorsi due studentesse francesi hanno svolto un periodo di stage presso i plessi cittadini, contribuendo a rafforzare il dialogo culturale e linguistico.

Un riconoscimento che rappresenta non solo un punto di arrivo, ma anche uno stimolo a proseguire lungo un percorso educativo sempre più aperto all’Europa.

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Giovani canoisti tifernati protagonisti: pioggia di medaglie a Gaiola

Il Canoa Club Città di Castello torna da Gaiola con un bottino importante e la conferma di un gruppo giovane ma già altamente competitivo. Nella tre giorni di gare disputata sul fiume Stura di Demonte, in Piemonte, gli atleti tifernati si sono messi in evidenza conquistando numerose medaglie e ottimi piazzamenti.

A brillare su tutti è stato Federico Pellegrini, protagonista assoluto con tre ori e un argento nelle gare singole di K1, a cui si aggiungono altri tre ori conquistati in coppia con Leonardo Pierangeli nel C2. Proprio Pierangeli si è distinto anche nelle prove individuali in C1, portando a casa due medaglie d’oro e due d’argento, confermando il suo valore e la crescita costante.

Buone indicazioni sono arrivate anche dagli altri componenti della squadra, Pietro, José e Danylo, che hanno contribuito a rendere positiva la trasferta piemontese.

Le gare, valide per i Campionati Italiani Under 23, rappresentavano anche un banco di prova importante in vista dei Campionati Europei di canoa, in programma a Grandtully, in Scozia, dal 12 al 15 agosto 2026.

Grande la soddisfazione in casa tifernate, espressa dal presidente Tommaso Beccari, dallo staff tecnico guidato da Carlo Becvicini e da tutta la dirigenza, per risultati che confermano il lavoro svolto e le prospettive future della società.

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“Grifoni d’Europa”: a Città di Castello la presentazione del romanzo di Oddi Baglioni e Manetti

Un grande affresco narrativo che attraversa la storia italiana ed europea tra Ottocento e Novecento, intrecciando vicende familiari e trasformazioni epocali: è questo il cuore di “Grifoni d’Europa”, il romanzo di Alessandra Oddi Baglioni e Nicoletta Manetti che verrà presentato martedi 5 maggio alle ore 17,30 alla Biblioteca “Carducci”

Un grande affresco narrativo che attraversa la storia italiana ed europea tra Ottocento e Novecento, intrecciando vicende familiari e trasformazioni epocali: è questo il cuore di “Grifoni d’Europa”, (Angelo Potecorboli editore) il romanzo di Alessandra Oddi Baglioni e Nicoletta Manetti. La presentazione ufficiale si svolgerà martedi 5 maggio alle ore 17,30 presso la Sala “Rossi-Monti” della Biblioteca “Carducci” alla presenza delle autrici e dell’assessore alla cultura, Michela Botteghi. Il giornalista, Massimo Zangarelli, dialogherà con le autrici. Attraverso le storie delle famiglie Oddi Baglioni, Gnoni e Mavarelli, il libro accompagna il lettore lungo un periodo cruciale della costruzione dell’Italia moderna: dall’Unità nazionale alle ambizioni coloniali, fino alle tensioni che preludono ai grandi conflitti mondiali. La Storia non è semplice sfondo, ma forza viva che modella destini individuali, ambizioni e scelte.
In questo scenario si inserisce con forza il legame con il territorio umbro e, in particolare, con Città di Castello, che nel romanzo assume un ruolo simbolico e concreto. Qui si colloca la figura del sindaco Antonio Gnoni, espressione delle dinamiche politiche locali e del rapporto tra élite e comunità, mentre la narrazione si intreccia con luoghi significativi come la Villa della Montesca. Alla Montesca prende vita una delle esperienze più avanzate del tempo: la scuola voluta dal barone Leopoldo Franchetti e da Alice Hallgarten, dove si sperimenta il metodo Montessori applicato all’educazione dei figli dei contadini. Un progetto che nel romanzo diventa emblema di una visione moderna e inclusiva della società, capace di coniugare impegno civile, responsabilità sociale e sviluppo umano. Il romanzo offre così una lettura originale del processo di costruzione della nazione, mettendo in luce due visioni contrapposte. Da un lato, quella maschile, fatta di pragmatismo, grandi opere infrastrutturali, operazioni finanziarie e dinamiche di potere. Dall’altro, una prospettiva più profonda e lungimirante, incarnata soprattutto dalle figure femminili, fondata su valori come la cura, l’educazione, la dignità e la responsabilità morale. Proprio le donne emergono come protagoniste di un modello alternativo di sviluppo: silenzioso ma determinante, capace di costruire non solo un paese materiale, ma una comunità fondata su valori duraturi. In questa chiave, “Grifoni d’Europa” restituisce un’immagine inedita delle “madri della patria”, custodi di un’eredità fatta di saggezza, sensibilità e visione del futuro.
Un’opera che unisce rigore storico e profondità narrativa, offrendo al lettore non solo il racconto di un’epoca, ma anche una riflessione attuale sul significato autentico di costruzione nazionale, in cui territori, comunità e persone – come nel caso emblematico di Città di Castello – diventano protagonisti della storia.

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Tiferno Pallacanestro, la prima squadra si racconta: appuntamento su Anteprima Sport

La Tiferno Pallacanestro continua a crescere e lo fa compiendo il passo più atteso: la nascita della prima squadra. Un traguardo importante per la realtà di Città di Castello, che negli ultimi anni ha costruito un movimento solido partendo dal settore giovanile, arrivando oggi a coinvolgere centinaia di ragazzi. Se ne parlerà nella nuova puntata di Anteprima Sport, con due protagonisti di questo percorso: il vicepresidente Luca Monini e il coach della prima squadra Matteo Massetti. Un confronto diretto, autentico, che racconta cosa significa passare da progetto giovanile a realtà competitiva nel campionato di Divisione Regionale 2. Non è stato un salto improvviso, ma una scelta ponderata. La società ha aspettato il momento giusto per creare una prima squadra, con l’obiettivo di dare continuità ai giovani cresciuti nel vivaio.

E i primi segnali sono già concreti: alcuni ragazzi dell’Under 19 sono entrati stabilmente nel roster, iniziando a confrontarsi con un basket più fisico, più esperto, più esigente. Nel corso della trasmissione emergono anche le difficoltà di questo primo anno: l’impatto con un campionato lungo e impegnativo, la gestione mentale delle sconfitte, il confronto con squadre strutturate e giocatori di esperienza. Un percorso di crescita che coinvolge non solo gli atleti, ma anche lo staff e tutta l’organizzazione societaria. Spazio poi al ruolo dell’allenatore, oggi sempre più centrale non solo dal punto di vista tecnico ma anche umano.

Massetti racconta il suo passaggio dal campo alla panchina e il cambiamento nel modo di lavorare con i giovani, in un contesto sportivo profondamente diverso rispetto al passato. Non manca uno sguardo alla risposta del territorio: pubblico presente sugli spalti, entusiasmo e senso di appartenenza che stanno accompagnando questa nuova avventura. Una puntata che va oltre il risultato sportivo e racconta una storia di passione, crescita e identità. Perché la prima squadra della Tiferno Pallacanestro non è solo una novità, ma l’inizio di un percorso che guarda al futuro.

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