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“Note di Pace”, ottanta studenti sul palco per il concerto di fine anno dell’indirizzo musicale

All’Auditorium di Santa Chiara un pomeriggio di emozioni, musica e riflessione. Grande partecipazione per l’esibizione dell’orchestra e del coro dell’Istituto Comprensivo di Sansepolcro.

SANSEPOLCRO – Oltre ottanta studenti sul palco, un auditorium gremito e un messaggio che è arrivato forte e chiaro attraverso la musica: la pace come valore universale da custodire e costruire ogni giorno. È questo il significato di “Note di Pace”, il concerto di fine anno dell’orchestra e del coro del percorso ad indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo di Sansepolcro che si è svolto mercoledì 10 giugno all’Auditorium di Santa Chiara.

Protagonisti della serata sono stati gli alunni delle classi 1C, 1F, 2C e 3C, diretti dal professor Gabriele Menci, docente di tromba, insieme ai colleghi Michele Chiasserini al pianoforte, Francesco Fidel al violino e Nicola Giovagnini per la parte musicale e corale.

Il pubblico ha accompagnato con attenzione ed entusiasmo un repertorio costruito attorno al tema della pace e della guerra, attraverso alcune delle canzoni più significative della musica italiana e internazionale. Da Generale di Francesco De Gregori a La guerra di Piero di Fabrizio De André, passando per C’era un ragazzo di Gianni Morandi, Auschwitz di Francesco Guccini, Imagine di John Lennon e The Sound of Silence di Simon & Garfunkel. Non sono mancati brani più recenti e popolari come Viva la Vida dei Coldplay e Zombie dei Cranberries, fino alla coinvolgente chiusura affidata a We Are The World.

Una scaletta capace di alternare momenti di riflessione e grande coinvolgimento emotivo, valorizzata dall’impegno e dalla preparazione dei ragazzi, che hanno saputo trasmettere al pubblico il significato profondo delle canzoni eseguite.

Alla serata hanno preso parte anche il dirigente scolastico Paolo Carlani, l’assessore Mario Menichella e le rappresentanti dell’Inner Wheel Club di Sansepolcro, che hanno confermato una tradizione ormai consolidata donando un nuovo strumento musicale alla scuola secondaria di primo grado.

Tra applausi, sorrisi ed emozione, il concerto ha rappresentato anche l’occasione per celebrare un momento importante per l’indirizzo musicale dell’istituto, che quest’anno raggiunge il traguardo dei quarant’anni di attività.

Un percorso che continua a crescere e a raccogliere interesse. Per il prossimo anno scolastico sono infatti già oltre trenta gli studenti che hanno scelto di iscriversi alla sezione musicale, un dato che conferma l’apprezzamento delle famiglie e il valore educativo riconosciuto allo studio della musica.

“Note di Pace” ha chiuso così un anno scolastico particolarmente positivo, lasciando il segno non solo per la qualità dell’esibizione, ma anche per il messaggio affidato alle nuove generazioni: quello di un linguaggio universale, come la musica, capace di unire, far riflettere e costruire ponti tra le persone.

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“Rewind”, il Collettivo Arezzo torna in mostra: arte contemporanea e sostegno agli artisti fino al 22 giugno

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Al Circolo Artistico di Arezzo quindici artisti protagonisti della nuova esposizione curata da Danilo Sensi. Tra le iniziative anche una lotteria con opere di Treccani, Tozzi e Venturi.

AREZZO – Un viaggio tra linguaggi, sensibilità e percorsi artistici differenti, accomunati dalla volontà di fare rete e crescere insieme. Prosegue fino al 22 giugno 2026 negli spazi del Circolo Artistico di Arezzo, in Corso Italia 108, la mostra “Rewind”, nuova esposizione del Collettivo Arezzo, curata da Danilo Sensi.

L’esposizione, ospitata al piano terra dello storico circolo cittadino, propone al pubblico una panoramica sul lavoro dei singoli artisti che fanno parte del gruppo, offrendo allo stesso tempo uno sguardo sul percorso condiviso che il Collettivo sta portando avanti negli ultimi anni.

In mostra le opere di Katarina Alivojvodic, Veronica Buzzichelli, Antonella Cedro, Fabrizio Cioci, Tetsuji Endo, Laura Fantucci, Maura Giussani, Roberta Greco, Takako Ishii, Edi Magi, Donatella Mormile, Grazia Rossi Forbicioni, Laura Serafini, Andrea Torelli e Rita Vestri.

L’iniziativa sta registrando una buona partecipazione di pubblico e rappresenta anche un’importante occasione per sostenere le attività dell’associazione. Durante tutto il periodo espositivo sarà infatti possibile tesserarsi al Collettivo Arezzo, effettuare una donazione oppure partecipare alla lotteria “I grandi maestri per il Collettivo”, che mette in palio opere di tre protagonisti dell’arte italiana del Novecento: Ernesto Treccani, Mario Tozzi e Venturino Venturi, donate da un collezionista privato.

Nato nel 2021 come progetto indipendente per promuovere artisti affermati ed emergenti del territorio aretino, il Collettivo Arezzo si è progressivamente consolidato fino a diventare, nel gennaio 2026, un’associazione di promozione sociale. Un passaggio che ha segnato l’ingresso di nuovi autori e rafforzato l’obiettivo originario: creare occasioni di confronto e visibilità per gli artisti della provincia, favorendo la partecipazione a fiere, mostre ed eventi di rilievo.

“Rewind” può essere visitata tutti i giorni con orario 15-19 e rappresenta un’opportunità per conoscere da vicino una realtà che continua a investire sulla collaborazione e sulla valorizzazione dell’arte contemporanea del territorio.

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Arti performative e tecnologie digitali: tre workshop gratuiti al Teatro alla Misericordia

Dal 17 al 23 giugno a Sansepolcro incontri aperti a tutti per esplorare il rapporto tra creatività, nuovi media e intelligenza artificiale

SANSEPOLCRO – Un’occasione per avvicinarsi al mondo delle arti performative contemporanee e scoprire come le nuove tecnologie stiano trasformando il modo di creare, raccontare e vivere lo spettacolo dal vivo. È quanto propone l’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt con tre workshop gratuiti in programma al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di alta formazione dedicato ai creatori e performer della scena digitale e offre al pubblico la possibilità di confrontarsi direttamente con professionisti che operano tra teatro, narrazione, social media e innovazione tecnologica.

Il primo appuntamento è in programma mercoledì 17 giugno, dalle 15 alle 16.30, con Pier Lorenzo Pisano, che guiderà il laboratorio Strategie narrative nei nuovi media. Un incontro dedicato alle nuove forme di racconto digitale, tra interazione, attenzione del pubblico e modalità innovative di coinvolgimento dello spettatore.

Si proseguirà sabato 20 giugno, sempre dalle 15 alle 16.30, con l’artista Mara Oscar Cassiani e il workshop Dai social network all’AI. Un percorso che analizzerà linguaggi, estetiche e dinamiche delle piattaforme digitali, trasformandole in strumenti di ricerca artistica e performativa.

L’ultimo appuntamento sarà martedì 23 giugno, dalle 18.30 alle 20, con la drammaturga Lucia Franchi, che condurrà il laboratorio L’arte di fare (e farsi) le domande giuste. Un momento di confronto dedicato a chi scrive, crea e osserva, per riflettere sul ruolo della drammaturgia nell’epoca digitale e sulle domande che accompagnano ogni processo creativo.

Tutti gli incontri sono a partecipazione gratuita e aperti a chiunque sia interessato, indipendentemente dall’esperienza professionale o artistica. Al termine del percorso sarà inoltre rilasciato un attestato di partecipazione.

Un’iniziativa che conferma il ruolo del Teatro alla Misericordia come spazio di sperimentazione e confronto, capace di mettere in dialogo cultura, innovazione e nuove forme di espressione artistica.

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Elena Giogli candidata ai Nastri d’Argento, le congratulazioni del Comune di Città di Castello

Il sindaco Luca Secondi e l’assessore Michela Botteghi: “Orgogliosi dei successi della regista tifernate, che porta il nome della città in importanti contesti nazionali e internazionali”

CITTÀ DI CASTELLO – Arrivano anche dall’amministrazione comunale di Città di Castello le congratulazioni per la regista e autrice tifernate Elena Giogli, protagonista di un nuovo importante traguardo professionale grazie alla candidatura ai Nastri d’Argento 2026 nella categoria Miglior Soggetto Cinematografico per il film “Fuori la verità”.

Il riconoscimento, che sarà assegnato il prossimo 24 giugno al Teatro Argentina di Roma, rappresenta un ulteriore tassello di un percorso artistico che negli ultimi anni ha consentito alla regista tifernate di ottenere attenzione e apprezzamenti in ambito nazionale e internazionale.

«È ancora vivo in tutti noi l’eco e il riscontro positivo del documentario Il custode della memoria, che attraverso la figura iconica di Dino Marinelli ha saputo raccontare identità e storia tifernate – dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi –. Oggi per Elena Giogli si apre un altro prestigioso palcoscenico e non possiamo che esserne orgogliosi».

Per l’amministrazione comunale, il percorso della regista rappresenta anche un motivo di soddisfazione per l’intero territorio, che attraverso il suo lavoro continua a trovare spazio e visibilità in contesti culturali di rilievo.

La candidatura ai Nastri d’Argento conferma infatti la crescita professionale di Elena Giogli e la capacità di confrontarsi con produzioni e autori di primo piano del panorama cinematografico italiano, portando con sé il legame con la propria città e con le sue radici.

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Tiferno Comics 2026 rende omaggio a Silvia Ziche: a Palazzo Facchinetti una serata speciale tra fumetto e anticipazioni

Giovedì 18 giugno verrà presentato il manifesto ufficiale della manifestazione, realizzato dall’autrice. Anteprima esclusiva anche della mostra “100% Silvia Ziche”, in programma a settembre.

CITTÀ DI CASTELLO – Una delle firme più amate del fumetto italiano sarà protagonista di una serata speciale nel cuore di Città di Castello. Giovedì 18 giugno, alle ore 21.30, Palazzo Facchinetti aprirà eccezionalmente le proprie porte al pubblico per un appuntamento che anticipa alcuni dei momenti più attesi di Tiferno Comics 2026.

L’evento sarà dedicato a Silvia Ziche, protagonista della grande mostra “100% Silvia Ziche” che verrà inaugurata a settembre e che ripercorrerà la carriera di una delle autrici più apprezzate e riconoscibili del panorama fumettistico italiano.

Durante la serata sarà svelato anche il manifesto ufficiale di Tiferno Comics 2026, realizzato proprio da Silvia Ziche, scelta come volto simbolo della nuova edizione della manifestazione.

Per i visitatori sarà inoltre l’occasione per entrare negli spazi espositivi di Palazzo Facchinetti e scoprire in anteprima l’allestimento della mostra, oltre a sfogliare una selezione delle opere che hanno reso celebre l’autrice.

Silvia Ziche è un nome che ha segnato intere generazioni di lettori. Dopo gli esordi negli anni Ottanta, ha legato il proprio percorso artistico al mondo Disney, firmando storie di Paperino, Topolino e dei personaggi più amati dell’universo disneyano. Parallelamente ha sviluppato una produzione personale capace di conquistare il grande pubblico, come dimostra il successo di “Lucrezia”, personaggio diventato nel tempo un punto di riferimento del fumetto umoristico italiano.

Con il suo tratto immediatamente riconoscibile e una straordinaria capacità di raccontare con ironia vizi, manie e contraddizioni della quotidianità, Ziche ha saputo costruire un linguaggio unico, diventando una delle autrici più seguite e apprezzate anche sulle pagine di quotidiani e riviste nazionali.

La serata del 18 giugno segnerà inoltre l’avvio della campagna di tesseramento 2026 dell’associazione Tiferno Comics e rappresenterà un primo assaggio di quello che si preannuncia come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’autunno tifernate.

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Vivo al Centro, a Città di Castello il progetto che mette al centro le persone: autonomia, lavoro e inclusione per 12 cittadini con disabilità

Conclusa l’esperienza finanziata dal PNRR con un investimento di oltre 700 mila euro. Appartamenti nel cuore di Città di Castello, percorsi formativi e inserimenti lavorativi per costruire una reale autonomia

CITTÀ DI CASTELLO – Non solo case, ma opportunità. Non soltanto assistenza, ma percorsi concreti di autonomia e inclusione. È questo il bilancio che emerge da “Vivo al Centro”, il progetto promosso dal Comune di Città di Castello come ente capofila della Zona Sociale 1 dell’Altotevere, che grazie a un finanziamento PNRR di oltre 714 mila euro ha coinvolto dodici persone con disabilità in un percorso innovativo di crescita personale, abitativa e lavorativa.

Il workshop conclusivo, ospitato nei locali di via Cesare Battisti, ha rappresentato l’occasione per fare il punto su un’esperienza durata tre anni e costruita attraverso la collaborazione tra Comuni del comprensorio, USL Umbria 1, cooperative sociali La Rondine e Asad e servizi territoriali.

Il cuore del progetto è stato il recupero di un immobile comunale nel centro storico di Città di Castello, trasformato in appartamenti destinati a persone con disabilità. Una scelta non casuale: vivere nel centro cittadino significa essere parte della vita quotidiana della comunità, costruire relazioni, frequentare luoghi e sviluppare un’autonomia reale.

Nove persone hanno sperimentato un percorso di coabitazione negli appartamenti di via Battisti, mentre altri tre utenti sono stati accolti nelle unità abitative della Casa Verde, in via Martiri della Libertà. Gli spazi sono stati dotati di sistemi domotici e tecnologie innovative per garantire sicurezza, supporto e comunicazione.

Accanto all’autonomia abitativa, il progetto ha puntato con decisione anche sulla formazione e sull’inclusione lavorativa. Tutti i partecipanti hanno seguito percorsi di alfabetizzazione digitale e svolto tirocini formativi di sei mesi presso aziende, cooperative, scuole e realtà del territorio, accompagnati da tutor e operatori specializzati.

I risultati presentati durante l’incontro finale hanno confermato il raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma finanziato dall’Unione Europea: maggiore indipendenza personale, sviluppo delle competenze, ampliamento delle relazioni sociali e crescita dell’autostima dei partecipanti.

«Abbiamo creduto fin dall’inizio in questa opportunità offerta dal PNRR – hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti – scegliendo di investire nel centro storico per garantire ai ragazzi una vera inclusione nella vita della città. I finanziamenti terminano, ma non la volontà di proseguire questo percorso».

Un concetto ribadito anche dall’assessore Calagreti, che ha evidenziato come il progetto abbia rappresentato molto più di un semplice intervento sociale: «Prendersi cura delle persone con disabilità significa prendersi cura dell’intera comunità».

Parole condivise anche dalla direttrice del Distretto Alto Tevere dell’Usl Umbria 1, Maria Grazia Brancaleoni, che ha definito l’esperienza «un importante investimento per l’inclusione sociale», sottolineando il valore educativo che questi percorsi producono anche all’interno della comunità che li accoglie.

Soddisfazione è stata espressa inoltre dalle cooperative coinvolte. Per il presidente della Rondine, Luciano Veschi, il punto di forza è stato il lavoro di rete tra pubblico e privato, capace di costruire percorsi concreti per il futuro delle persone coinvolte. La presidente di Asad, Liana Cicchi, ha invece evidenziato come il progetto abbia favorito non solo l’autonomia personale e lavorativa, ma anche una crescita significativa delle relazioni sociali, con benefici evidenti per le famiglie e per l’intero territorio.

“Vivo al Centro” si chiude dunque con un risultato che va oltre i numeri. Restano gli appartamenti, restano le competenze acquisite, ma soprattutto resta un modello che dimostra come inclusione e autonomia possano diventare realtà quando istituzioni, servizi e terzo settore lavorano nella stessa direzione. Un’esperienza che, nelle intenzioni di tutti i soggetti coinvolti, non rappresenta un punto di arrivo, ma una base da cui ripartire.

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Il Testamento di San Francesco al centro di una conferenza di Monsignor Felice Accrocca

Giovedì 18 giugno alle ore 21 nella chiesa di San Francesco di Città di Castello un appuntamento inserito nelle celebrazioni per l’Ottavo Centenario della morte del Santo di Assisi

CITTÀ DI CASTELLO – Un testo breve, ma capace di racchiudere il cuore del messaggio francescano. Sarà dedicata a “Il Testamento di San Francesco” la conferenza che si terrà giovedì 18 giugno alle ore 21 nella chiesa di San Francesco a Città di Castello.

Protagonista della serata sarà monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, tra i maggiori studiosi della figura del Santo di Assisi, chiamato a guidare il pubblico in una riflessione su uno dei documenti più significativi lasciati da Francesco negli ultimi anni della sua vita.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di avvicinamento alle celebrazioni dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco (1226-2026), un anniversario che coinvolgerà l’intero territorio umbro e che invita a riscoprire il messaggio spirituale, umano e sociale del poverello di Assisi.

Il Testamento non è soltanto un testo religioso. È il racconto essenziale di un’esperienza di vita, il bilancio spirituale di un uomo che ha scelto la povertà, il servizio e la fraternità come stile di esistenza. Nelle sue parole Francesco ripercorre gli incontri che hanno cambiato la sua vita, il rapporto con i fratelli, l’amore per il Vangelo e il desiderio di custodire con fedeltà il carisma originario dell’Ordine.

La presenza di monsignor Accrocca offrirà l’occasione per approfondire il significato storico e attuale di questo scritto, mettendone in luce gli aspetti meno conosciuti e la sorprendente attualità.

L’appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza e si propone come un momento di approfondimento culturale e spirituale rivolto non solo ai credenti, ma a chiunque sia interessato alla figura di San Francesco e alla sua eredità.

Una serata che permetterà di rileggere, a ottocento anni di distanza, parole che continuano ancora oggi a parlare all’uomo contemporaneo.

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Badia Petroia saluta l’estate all’alba: torna Solstice Summer tra canto gregoriano e camminate nella natura

Domenica 21 giugno appuntamento nell’antica abbazia con musica, spiritualità e un’escursione tra le colline umbre

CITTÀ DI CASTELLO – C’è un momento dell’anno in cui Badia Petroia sembra tornare indietro nel tempo. Accadrà di nuovo domenica 21 giugno, quando l’antica abbazia accoglierà all’alba una nuova edizione di Solstice Summer, l’iniziativa che unisce spiritualità, musica, natura e condivisione nel giorno del solstizio d’estate.

L’appuntamento prenderà il via alle ore 6.00 del mattino. Ad accompagnare il sorgere del sole saranno le voci del coro Armoniosoincanto di Perugia, diretto dal maestro Franco Radicchia, che proporrà un percorso musicale dedicato alla tradizione del canto gregoriano, capace di creare un’atmosfera suggestiva e fuori dal tempo all’interno dell’abbazia.

Dopo un momento conviviale negli spazi dell’ex monastero, i partecipanti partiranno alle ore 8.00 per una camminata di circa otto chilometri lungo i sentieri che attraversano le colline umbre attorno a Badia Petroia, accompagnati dai volontari dell’associazione organizzatrice.

La mattinata si concluderà con un aperitivo presso Il Giardino della Badia, spazio che negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento per iniziative culturali e momenti di incontro legati alla valorizzazione del complesso abbaziale.

«Siamo molto soddisfatti dell’evento Solstice – spiega il presidente del Comitato Ripristino Badia Petroia ODV, Fulvi –. Lo scorso dicembre, in occasione del solstizio d’inverno, oltre 120 persone hanno scelto di condividere con noi un’esperienza caratterizzata da atmosfere antiche e profonde suggestioni spirituali».

Un entusiasmo che accompagna anche la fase di rilancio che sta vivendo Badia Petroia. La riapertura della cripta, avvenuta quasi un anno fa, e i progetti legati al recupero e alla valorizzazione dell’area circostante stanno infatti riportando attenzione su uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia del territorio tifernate.

Gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento particolare a don Adolfo Vichi, alla Diocesi, a Laura Franchi per la collaborazione del Giardino della Badia e a tutti i volontari impegnati nella realizzazione dell’iniziativa.

Per chi ama la natura, il silenzio e i luoghi capaci di raccontare storie secolari, Solstice Summer rappresenta un’occasione speciale per accogliere l’estate in uno scenario unico dell’Alta Valle del Tevere.

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Forza Italia Umbria, il 19 giugno a Perugia il primo congresso regionale

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Al Park Hotel di Ponte San Giovanni la prima assise regionale del partito. Attesa la proclamazione del segretario regionale e la presenza dei principali dirigenti umbri e nazionali.

PERUGIA – Sarà il Park Hotel di Ponte San Giovanni a ospitare, venerdì 19 giugno, il primo congresso regionale di Forza Italia Umbria, un appuntamento destinato a segnare una tappa importante nel percorso organizzativo e politico del partito sul territorio regionale.

L’evento si svolgerà a Perugia, in via Alessandro Volta, e rappresenterà non soltanto un momento congressuale, ma anche un’occasione di confronto sulle prospettive di sviluppo dell’Umbria e sulle principali questioni che interessano i settori strategici della regione.

Nel corso dei lavori sono previsti gli interventi di numerosi esponenti del partito a livello regionale e nazionale. Tra questi il segretario regionale Andrea Romizi, il portavoce nazionale Raffaele Nevi, Catia Polidori, la capogruppo di Forza Italia all’Assemblea legislativa dell’Umbria Laura Pernazza, i segretari provinciali Fiammetta Modena per Perugia e Stefano Fatale per Terni, oltre a dirigenti, amministratori locali, sindaci ed eletti del partito.

A presiedere il congresso sarà il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati, Enrico Costa.

La parte pubblica dell’appuntamento prenderà il via alle ore 15,00, momento nel quale saranno aperti i lavori congressuali che porteranno anche alla proclamazione del nuovo segretario regionale.

Al termine dell’iniziativa sarà allestito un punto stampa dedicato agli organi di informazione.

Per partecipare è necessario accreditarsi inviando una mail all’indirizzo umbria@forzaitalia.it entro le ore 13 di mercoledì 17 giugno.

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Artigianato umbro, oltre 21 mila lavoratori coinvolti nel sistema della bilateralità. Siniscalchi (UIL): “Un presidio sociale ed economico per il territorio”

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Sono 4.575 le aziende aderenti in Umbria. La UIL Artigianato rilancia il ruolo di FSBA, EBRAU e SanArti nel sostegno a imprese e lavoratori.

PERUGIA – Oltre 21 mila lavoratori e quasi 4.600 aziende coinvolte. Sono i numeri che fotografano il sistema della bilateralità artigiana in Umbria e che, secondo la UIL Artigianato regionale, confermano il ruolo centrale del comparto per l’economia e la coesione sociale del territorio.

I dati aggiornati dei flussi Inps parlano infatti di 4.575 imprese aderenti e 21.462 lavoratrici e lavoratori inseriti nel sistema, distribuiti tra settori storicamente strategici per l’economia umbra come la meccanica, il tessile, il legno-arredo, la trasformazione agroalimentare, i servizi alla persona, oltre a una vasta rete di piccole imprese e attività artigiane presenti sia nei centri urbani che nei piccoli comuni.

Una realtà che continua a rappresentare un presidio fondamentale soprattutto nelle aree periferiche, dove laboratori, panifici, carrozzerie, parrucchieri e attività artigianali mantengono vivo non solo il tessuto economico, ma anche quello sociale delle comunità.

Al centro del sistema c’è FSBA, il Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato, che garantisce ammortizzatori sociali ai dipendenti delle imprese artigiane nei periodi di difficoltà produttiva. Nell’ultimo anno centinaia di aziende umbre e migliaia di lavoratori hanno usufruito delle prestazioni del fondo, confermando il suo ruolo di sostegno in una fase economica ancora caratterizzata da incertezze e cambiamenti.

«FSBA non è soltanto un ammortizzatore sociale – spiega Giuseppe Siniscalchi, coordinatore UIL Artigianato Umbria – ma un elemento di coesione sociale e produttiva che negli anni ha accompagnato imprese e lavoratori dentro le trasformazioni economiche e le difficoltà dei mercati».

Secondo il sindacato, uno degli aspetti più importanti del modello artigiano è proprio la sua dimensione territoriale, costruita attraverso il confronto costante tra organizzazioni sindacali e associazioni datoriali.

«Dietro ogni richiesta di sostegno – aggiunge Siniscalchi – non c’è soltanto una pratica amministrativa. C’è un confronto diretto, una verifica delle condizioni aziendali e spesso un dialogo concreto tra imprese, lavoratori e rappresentanze sindacali. È anche così che si costruisce rappresentanza».

In Umbria il punto di riferimento della bilateralità è EBRAU, l’Ente Bilaterale Regionale Artigianato Umbro, che attraverso il welfare contrattuale offre servizi e contributi destinati sia alle imprese che ai dipendenti. Tra gli interventi previsti figurano sostegni alla genitorialità, incentivi per la formazione professionale e strumenti a supporto dei processi di innovazione aziendale.

Accanto a EBRAU e FSBA operano inoltre SanArti, il fondo sanitario integrativo dell’artigianato, e Fondartigianato, dedicato alla formazione continua e alla qualificazione professionale.

Particolarmente significativo, secondo la UIL, è il ruolo assunto da SanArti, soprattutto in una fase in cui il sistema sanitario pubblico è chiamato a confrontarsi con liste d’attesa e una crescente domanda di prestazioni.

Per il sindacato la sfida dei prossimi anni sarà quella di consolidare ulteriormente il sistema, favorendo una maggiore adesione delle imprese e investendo su qualità del lavoro, formazione e stabilità occupazionale.

«La bilateralità artigiana – conclude Siniscalchi – rappresenta una delle esperienze più avanzate delle relazioni industriali italiane. Va difesa, valorizzata e fatta conoscere sempre di più, perché costituisce un patrimonio non solo per il mondo del lavoro e delle imprese, ma per l’intero sistema economico e sociale del Paese».

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Consiglio comunale di Sansepolcro, cultura, bilancio e Teatro alla Misericordia tra i temi in discussione

La seduta è convocata per sabato 20 giugno alle 8.45 a Palazzo delle Laudi. All’ordine del giorno anche regolamenti, urbanistica e rinnovo della convenzione per il segretario comunale.

SANSEPOLCRO – Sarà una seduta con diversi argomenti di rilievo quella convocata per sabato 20 giugno alle ore 8.45 nella sala consiliare di Palazzo delle Laudi. Il Consiglio comunale di Sansepolcro sarà chiamato a discutere temi che spaziano dalla cultura al bilancio, dall’urbanistica ai servizi istituzionali.

Dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio e del sindaco, l’attenzione si concentrerà sull’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Pd InComune riguardante le politiche culturali e museali del Comune.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla parte economico-finanziaria, con tre punti relativi a variazioni del bilancio di previsione 2026-2028, comprese due delibere di giunta adottate in via d’urgenza e sottoposte all’approvazione dell’assemblea.

Tra gli argomenti più significativi figura inoltre l’approvazione del nuovo regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni civili e la costituzione delle unioni civili, destinato ad aggiornare le modalità organizzative e gestionali del servizio.

Il Consiglio sarà poi chiamato ad esprimersi su alcune pratiche patrimoniali relative ad alloggi ex ATER e su questioni urbanistiche, tra cui la conclusione del procedimento per la declassificazione della strada vicinale da Colcello a Castiglione e la contestuale classificazione di un nuovo tracciato alternativo.

Particolare interesse riveste anche il punto dedicato al Teatro alla Misericordia, con un atto di indirizzo finalizzato alla valorizzazione della struttura come spazio destinato alla socialità, all’inclusione e alla partecipazione comunitaria. L’obiettivo è quello di sviluppare attività legate al progetto “Vita e Opportunità”, favorendo percorsi di inserimento socio-lavorativo rivolti a persone con disabilità e soggetti fragili.

A chiudere l’ordine del giorno sarà il rinnovo della convenzione tra la Provincia di Grosseto e il Comune di Sansepolcro per la gestione associata delle funzioni di segretario comunale.

Una seduta che si annuncia quindi particolarmente articolata e che toccherà aspetti amministrativi, sociali e strategici per il futuro della città.

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Commissione ENVE in Umbria, Patto Avanti: “Un riconoscimento al lavoro della Regione su ambiente e sostenibilità”

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I partiti della coalizione che sostiene la presidente Proietti esprimono soddisfazione per la scelta dell’Umbria come sede della riunione europea dedicata ad ambiente, energia e sviluppo sostenibile.

PERUGIA – “La scelta dell’Umbria come sede della riunione della Commissione ENVE del Comitato europeo delle Regioni rappresenta un importante riconoscimento del lavoro che l’amministrazione regionale sta portando avanti sui temi dell’ambiente, dell’acqua, dell’energia e della sostenibilità. In pochi mesi l’Umbria ha rimesso al centro dell’azione politica le grandi sfide della transizione ecologica, investendo su una visione di sviluppo capace di coniugare tutela del territorio, innovazione e qualità della vita. La presenza ad Assisi di oltre 150 partecipanti e di decine di rappresentanti delle regioni e delle città europee dimostra che questo impegno viene oggi riconosciuto anche a livello internazionale”. 

“Accogliamo con soddisfazione il ruolo affidato alla presidente Stefania Proietti quale relatrice del parere sull’attuazione delle politiche ambientali dell’Unione europea, un incarico che dà prestigio all’intera Umbria e che conferma la credibilità acquisita dalla nostra regione nel confronto europeo sui temi della sostenibilità. Un ringraziamento va inoltre all’assessore regionale Thomas De Luca per il lavoro svolto insieme alla struttura regionale nel costruire questo importante appuntamento e nel promuovere politiche innovative in materia di ambiente, economia circolare, gestione delle risorse idriche e transizione energetica. L’Umbria torna protagonista nei luoghi in cui si costruiscono le politiche del futuro. Ora occorre trasformare questo riconoscimento in opportunità concrete per il territorio e per le comunità”. 

Così in una nota i partiti del Patto Avanti

(Nella foto il Comitato delle Regioni a Bruxelles)

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Sansepolcro, paura in via de Montefeltro: tredicenne in bici trasferito al Meyer con l’elisoccorso

L’incidente nel tardo pomeriggio di ieri. Il ragazzo è rimasto coinvolto in uno scontro con un’auto ed è stato trasportato in codice rosso a Firenze.

Attimi di grande preoccupazione nel tardo pomeriggio di ieri a Sansepolcro, dove un ragazzo di appena 13 anni è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto lungo via de Montefeltro.

L’allarme è scattato poco prima delle 17. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri, il giovane stava percorrendo la strada in bicicletta nella stessa direzione di marcia di un’autovettura che procedeva alle sue spalle. Per cause in corso di accertamento, il tredicenne avrebbe iniziato una manovra di svolta proprio mentre sopraggiungeva l’auto, che lo ha urtato facendolo cadere rovinosamente sull’asfalto.

L’impatto ha immediatamente fatto temere il peggio. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con l’ambulanza India della Misericordia di Sansepolcro, che hanno prestato le prime cure al ragazzo. Le sue condizioni hanno però richiesto un intervento più rapido e specialistico, tanto che dalla centrale operativa è stato attivato anche l’elisoccorso Pegaso 1.

Dopo essere stato stabilizzato sul luogo dell’incidente, il giovane è stato trasferito in codice rosso all’ospedale pediatrico Ospedale Meyer di Firenze, dove è arrivato per gli accertamenti e le cure necessarie. Da una prima valutazione avrebbe riportato un trauma facciale, ma saranno gli esami diagnostici a chiarire con precisione il quadro clinico.

Per i rilievi e la ricostruzione della dinamica sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sansepolcro, che stanno svolgendo tutti gli accertamenti del caso.

Una notizia che in pochi minuti ha fatto il giro della città, dove in tanti hanno seguito con apprensione le operazioni di soccorso e il successivo trasferimento del ragazzo verso Firenze.

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Giovani donatori, un gesto che vale una vita: nuove adesioni all’Avis Umbertide

Un piccolo gesto può fare una grande differenza. Dopo l’incontro promosso nel mese di aprile da Avis Umbertide al Campus Da Vinci con gli studenti delle classi quarte, rivolto in particolare ai neo diciottenni per sensibilizzarli all’importanza della donazione del sangue, oggi il Centro Donazioni ha aperto in via straordinaria per consentire l’iscrizione di nuovi giovani donatori.

Un’iniziativa che testimonia l’attenzione verso i valori della solidarietà e dell’impegno civico, coinvolgendo le nuove generazioni in un percorso di responsabilità e attenzione verso il prossimo.

“Siamo fieri di questa giornata” ha dichiarato la presidente di Avis Umbertide, Fiorella Belia, che ha rivolto un sentito ringraziamento alle infermiere del Centro di Raccolta, al personale medico, alla dottoressa Elisabetta Agea, al professor Daniele Ragnacci e alla professoressa Eleonora Venti per il prezioso supporto all’iniziativa.

Un ringraziamento va anche a tutti i ragazzi che hanno scelto di avvicinarsi al mondo della donazione: un segnale importante per il futuro della nostra comunità e per una cultura della solidarietà che continua a crescere a Umbertide.

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Città di Castello in lutto: addio all’avvocato Brunella Tarducci, 65 anni

Profondo cordoglio in città per la scomparsa di Brunella Tarducci, 65 anni, apprezzato avvocato, brillante, solare, determinata, preparata e culturalmente attiva. Nell’esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia, il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura, Michela Botteghi la ricordano anche per aveva partecipato al circolo del libro e della poesia e alla giornata mondiale della poesia in biblioteca nel 2025.
La vogliamo ricordare sempre col sorriso”, hanno concluso Secondi e Botteghi.

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Monte Santa Maria Tiberina, musica e tramonto per il solstizio d’estate: al Belvedere arriva “AccorDuo”

Sabato 21 giugno alle 19.30 il concerto panoramico del Festival Green Music. Al termine brindisi aperto al pubblico sulla terrazza che domina la Valtiberina.

MONTE SANTA MARIA TIBERINA – Un tramonto che si perde tra le colline dell’Umbria e della Toscana, la magia del giorno più lungo dell’anno e le note della musica dal vivo. Sono gli ingredienti di “AccorDuo – Concerto al Belvedere”, l’appuntamento in programma sabato 21 giugno alle ore 19.30 a Monte Santa Maria Tiberina.

L’evento, inserito nel cartellone estivo del Comune e nel programma del Festival Internazionale Green Music, porterà il pubblico in uno dei punti più suggestivi del borgo, il Belvedere di Via del Castello, affacciato sulla Valtiberina.

Protagonisti della serata saranno Federico Gili e Matteo Marinelli, che con il progetto musicale AccorDuo accompagneranno gli spettatori in un viaggio tra sonorità e atmosfere diverse. Dal repertorio americano ai tanghi argentini, passando per i ritmi brasiliani e le riletture jazz della canzone italiana, il concerto promette un percorso musicale raffinato e coinvolgente.

L’appuntamento assume un significato ancora più particolare perché coincide con il solstizio d’estate, il momento dell’anno in cui il sole regala le ore di luce più lunghe. Un’occasione per godersi uno dei panorami più affascinanti dell’Alta Valle del Tevere mentre il sole cala all’orizzonte.

Al termine del concerto è previsto un brindisi aperto a tutti i partecipanti, per salutare insieme l’arrivo dell’estate in un clima di convivialità e condivisione.

L’iniziativa è realizzata con il contributo del GAL Alta Umbria e la collaborazione della Scuola G.O. Bufalini e della Pro Loco di Monte Santa Maria Tiberina.

Un evento che unisce musica, paesaggio e valorizzazione del territorio, trasformando uno degli angoli più belli del borgo in un palcoscenico naturale affacciato sulla valle.

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“Amico Museo” fa tappa a Monterchi: un viaggio tra i segreti della Madonna del Parto

Domenica 21 giugno laboratorio dedicato ai simboli dell’affresco di Piero della Francesca. Un’occasione per avvicinare grandi e piccoli all’arte e alla storia del territorio.

MONTERCHI – Un modo diverso per scoprire uno dei capolavori più amati del Rinascimento italiano. Domenica 21 giugno il Museo della Madonna del Parto di Monterchi aderirà all’iniziativa regionale “Amico Museo – Aria di primavera nei musei toscani”, con un appuntamento pensato per coinvolgere il pubblico nella conoscenza dell’opera simbolo del borgo.

A partire dalle ore 10.30 prenderà il via il laboratorio “Angeli Custodi all’Opera!”, un percorso tra arte, storia e curiosità che accompagnerà i partecipanti alla scoperta dei dettagli e dei significati nascosti nell’affresco realizzato da Piero della Francesca.

L’iniziativa permetterà di osservare da vicino i simboli presenti nell’opera, comprenderne il significato e conoscere meglio il contesto storico e artistico che ha reso la Madonna del Parto una delle immagini più celebri dell’arte italiana.

L’appuntamento rientra nel programma di “Amico Museo”, la manifestazione promossa dalla Regione Toscana che ogni anno valorizza il patrimonio museale regionale attraverso visite, laboratori e attività rivolte a cittadini e visitatori.

Per il Museo della Madonna del Parto si tratta di un’ulteriore occasione per avvicinare il pubblico a un’opera che continua ad attirare studiosi, appassionati e turisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

I posti disponibili sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e adesioni è possibile contattare il museo al numero 0575 70713 oppure scrivere all’indirizzo info@madonnadelparto.it.

Un’opportunità per vivere il museo non soltanto come luogo di conservazione, ma come spazio di scoperta, partecipazione e conoscenza del territorio.

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Pieve Santo Stefano, torna l’“Icchio’s Cup”: il tennis protagonista con il torneo di doppio misto

Finale in programma domenica 21 giugno alle ore 17.00 sui campi del Tennis Club Pieve Santo Stefano.

PIEVE SANTO STEFANO – Entra nel vivo l’edizione 2026 dell’“Icchio’s Cup”, il torneo di tennis dedicato al doppio misto organizzato dal Tennis Club Pieve Santo Stefano, uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati della racchetta del territorio.

Dopo giorni di incontri e sfide sui campi pievani, l’evento si avvia verso il momento più importante: la finale, in programma domenica 21 giugno alle ore 17.00, quando le coppie rimaste in gara si contenderanno il titolo davanti al pubblico di casa.

L’iniziativa rappresenta anche un’occasione di incontro e socializzazione, capace di coinvolgere atleti di diverse età e livelli di gioco in un clima di sana competizione e divertimento. Il doppio misto, infatti, continua a essere una delle formule più apprezzate proprio per il suo spirito aggregativo e per l’equilibrio che riesce a creare in campo.

Il Tennis Club di Pieve Santo Stefano conferma così il proprio impegno nella promozione dello sport e nella valorizzazione di una disciplina che da anni rappresenta un importante punto di riferimento per il territorio.

L’appuntamento è quindi fissato per domenica 21 giugno, quando sui campi del circolo si assegnerà il trofeo dell’Icchio’s Cup 2026.

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