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2° Memorial “Mauro Magi”: giovedì la presentazione ufficiale alla Bufalini

Il conto alla rovescia è iniziato: il 2° Memorial “M. Magi” è ormai alle porte e promette di essere ancora una volta una grande festa di sport e partecipazione. L’evento, dedicato alle squadre della scuola calcio, prenderà ufficialmente il via sabato 16 maggio al Centro Sportivo Belvedere, con i più piccoli in campo già dal primo pomeriggio. A seguire, intere giornate di gare domenica 17 e 24 maggio, in un vero e proprio tour de force che coinvolgerà decine di squadre e tantissimi giovani atleti.

Prima del fischio d’inizio, però, c’è attesa per la presentazione ufficiale della manifestazione, in programma giovedì 7 maggio alle ore 18.30 presso il Centro di formazione professionale “G.O. Bufalini”, tra i sostenitori dell’iniziativa. Sarà l’occasione per svelare tutti i dettagli dell’edizione 2026, a partire dal calendario completo delle partite, oltre alla distribuzione della pubblicazione dedicata all’evento.

Il presidente Roberto Magi, insieme a tutta la dirigenza della Madonna del Latte, è al lavoro da settimane per organizzare al meglio la manifestazione, con l’obiettivo di replicare – e magari superare – il successo della scorsa edizione. Più che un semplice torneo, il Memorial si conferma come un momento di incontro e condivisione, capace di unire sport, amicizia e divertimento.

Protagonisti saranno soprattutto i bambini, veri interpreti dello spirito dell’iniziativa, che punta a valorizzare i valori più autentici dello sport. La presentazione di giovedì si concluderà con un momento conviviale presso il Salone del Gusto, a testimonianza di un evento che guarda non solo al campo, ma anche alla comunità.

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“Fra(m)menti”: in biblioteca la presentazione del romanzo d’esordio di Simona Antonelli

Venerdì 8 maggio, alle ore 17, la biblioteca di Città di Castello ospiterà la presentazione di “Fra(m)menti”, romanzo d’esordio di Simona Antonelli, pubblicato dall’editore romano Il Seme Bianco, nell’ambito delle iniziative del Maggio dei Libri 2026.

L’appuntamento si terrà nella sala Rossi Monti della Biblioteca Carducci e vedrà la partecipazione dell’autrice insieme a Michela Botteghi, assessore alla Cultura.

Simona Antonelli, 44 anni, vive e lavora a Città di Castello. Da oltre venticinque anni impiegata come segretaria, ha sempre coltivato una forte passione per la scrittura, immaginando un futuro tra libri e parole. Il suo sogno è quello di aprire una libreria con caffetteria: uno spazio accogliente dove fermarsi, leggere, condividere pensieri e ritagliarsi un momento per sé.

Un’idea che prende forma anche nel romanzo, attraverso il personaggio di Aida, protagonista e proprietaria della caffetteria “Perditempo”: una figura sospesa tra ciò che sente di essere e ciò che gli altri si aspettano da lei, in un equilibrio fragile e profondamente umano.

Accanto a questa dimensione narrativa, il libro racchiude anche un messaggio intimo e personale. Molte pagine sono dedicate a Ginevra, la figlia dell’autrice: un tentativo di trasformare in parole emozioni, paure e speranze, laddove il dialogo quotidiano può risultare più difficile. Un modo per arrivare al cuore, attraverso la scrittura.

“Fra(m)menti” si propone così come un viaggio emotivo, capace di accompagnare il lettore in un racconto fatto di sensibilità e autenticità, con l’intento di farlo sentire “a casa” tra le sue pagine.

Al termine della presentazione è previsto un firmacopie presso il Caffè Roma.

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Altotevere, stagione finita tra rimpianti e orgoglio

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Il diesse Gustinelli: “Delusione per la finale sfumata, ma il futuro è già costruito”

Si ferma a un passo dalla finale play-off il cammino dell’ErmGroup Altotevere, battuta da Belluno al termine di una doppia sfida combattuta fino all’ultimo punto. Una eliminazione maturata sul filo, con tie-break e golden set decisi entrambi 15-13, che lascia inevitabilmente spazio al rammarico ma non cancella quanto fatto durante la stagione.

A tracciare il bilancio è il direttore sportivo Valdemaro Gustinelli, che a distanza di 48 ore dalla gara della VHV Arena mette insieme emozioni e analisi. “Sono orgoglioso di rappresentare questo club – dice – ma allo stesso tempo sono arrabbiato. Il rammarico più grande resta gara 1, anche se i ragazzi sono stati encomiabili”.

La sfida contro Belluno, sulla carta favorita, si è rivelata equilibrata in ogni dettaglio. Sei set tirati, parziali decisi ai vantaggi e una tensione costante. “Non è stata una partita bellissima tecnicamente, ma entusiasmante sì. Potevamo vincerla noi e non ci sarebbe stato nulla da dire”, sottolinea Gustinelli.

Al di là dell’epilogo, resta il valore di un percorso importante. L’Altotevere ha portato quasi mille spettatori al palazzetto di San Giustino, infilato otto vittorie consecutive da tre punti – sette per 3-0 – e superato un momento difficile tra gennaio e febbraio, reagendo con 13 risultati utili di fila. Nei play-off, due turni superati con autorità prima dello scontro con Belluno, affrontato alla pari.

“È stata una stagione superba”, ribadisce il diesse. “La delusione per la finale mancata è grande, inutile negarlo. Ma abbiamo consacrato il nostro lavoro e il nostro modo di fare volley”.

Lo sguardo è già rivolto avanti. La società è infatti al lavoro per la prossima stagione, con obiettivi chiari. “Ripartiamo con la voglia di essere protagonisti per vincere. L’asticella si alza: l’Altotevere in A3 deve restarci solo un anno”, afferma Gustinelli.

Il mercato è già in fase avanzata. “La costruzione della squadra è quasi completata, oltre il 65%. Un lavoro condiviso con staff tecnico e proprietà, curato in ogni dettaglio”.

L’obiettivo dichiarato è il ritorno in Serie A2, un traguardo che il club sente alla portata. “Siamo espressione di un territorio che merita questo salto. Tutti insieme possiamo farlo”, conclude Gustinelli.

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Riforma medicina di base, UmbraLeft: “Così si rischia di indebolire la sanità territoriale”

Perplessità forti, e senza giri di parole. L’associazione UmbraLeft Aps boccia l’ipotesi di riforma del Governo sulla medicina generale, mettendo nel mirino quello che considera un possibile passo indietro per la sanità pubblica.

Il nodo centrale è il rapporto tra medico di base e cittadini. Secondo l’associazione, dietro l’idea di riorganizzazione si nasconde il rischio concreto di rompere quel legame di prossimità che oggi rappresenta uno dei pilastri dell’assistenza, soprattutto nei piccoli centri e nelle aree interne dell’Umbria.

Il timore è che la riforma possa tradursi in più burocrazia, meno presenza sul territorio e un ulteriore aggravamento della carenza di medici. Un quadro che, se confermato, colpirebbe in modo particolare anziani e persone fragili, cioè chi più dipende dalla continuità dell’assistenza.

Il punto è questo: per UmbraLeft la sanità pubblica va rafforzata, non ridimensionata. Se il problema riguarda le Case della Comunità, la strada indicata è chiara — più assunzioni, personale qualificato e investimenti concreti, senza smantellare il modello della medicina di base.

Nel mirino finiscono anche eventuali modifiche contrattuali che, secondo l’associazione, non devono tradursi nella perdita di capillarità del servizio o nella riduzione della libertà di scelta dei cittadini.

La richiesta alla Regione è netta: intervenire presso il Governo per fermare ogni proposta che possa indebolire la medicina generale e aprire un confronto reale con operatori sanitari, enti locali e cittadini.

La posta in gioco è alta: il futuro della sanità territoriale.

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Ospedale di Umbertide, il PD scrive alla USL 1: “Servono aggiornamenti sui lavori, basta ritardi”

UMBERTIDE – Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Umbertide ha inviato una lettera al direttore generale della USL Umbria 1, dottor Emanuele Ciotti, per chiedere chiarimenti sullo stato di avanzamento dei lavori che riguardano l’ospedale cittadino.

Nella comunicazione, i consiglieri spiegano di farsi portavoce delle preoccupazioni di cittadini, utenti e operatori sanitari. Al centro della richiesta ci sono in particolare tre interventi: il consolidamento sismico della struttura, la realizzazione del nuovo Ospedale di Comunità e quella della Casa di Comunità.

“Si tratta di opere fondamentali per il territorio – sottolinea il gruppo consiliare nella nota – e per questo riteniamo necessario avere aggiornamenti puntuali sui tempi e sull’andamento dei lavori”.

Secondo quanto evidenziato dai consiglieri, gli interventi hanno già accumulato ritardi significativi, con ripercussioni sia sul personale sanitario sia sui cittadini che usufruiscono dei servizi. Una situazione che, spiegano, non può ulteriormente protrarsi.

“Non ci possiamo permettere altri ritardi – prosegue la nota – perché i disservizi che si sono creati stanno incidendo sulla qualità dell’assistenza e sulle condizioni di lavoro degli operatori”.

Nel documento viene anche richiamato il contesto più ampio della sanità regionale. Il gruppo PD parla di una fase di difficoltà vissuta negli ultimi anni, sottolineando come, a loro giudizio, non sia stato approvato il nuovo Piano Sanitario Regionale e come si sia registrata una riduzione di risorse, tecnologie e personale.

“Anche il nostro territorio – concludono i consiglieri – ha subito una contrazione dei servizi e degli organici, ed è per questo che diventa ancora più urgente garantire il completamento degli interventi in corso”.

La richiesta ora è quella di ricevere risposte chiare e aggiornamenti concreti sui tempi di realizzazione delle opere, considerate strategiche per il futuro della sanità locale.

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Pallavolo serie C/M: Città di Castello, è semifinale, Orvieto ko 3-0 in un Pala Joan infuocato

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Città di Castello va in semifinale playoff. Orvieto battuta 3-0 e Pala Andrea Joan che spinge i biancorossi dall’inizio alla fine.

Settecento persone, Curva Nord Seconda Giovinezza di nuovo a fare rumore, un clima che nei momenti difficili si è sentito tutto.

Non è stata una partita bella. Tanta tensione, tanti errori, ritmo spezzato. Ma queste sono gare da dentro o fuori. E si è visto.

Il primo set fila via senza troppi problemi (25-16). Poi cambia tutto. Orvieto alza il livello, Castello sbaglia troppo e si ritrova sotto nel secondo (15-20). Lì però arriva la reazione: Stoppelli ricuce, muro decisivo e 28-26.

Partita chiusa, qualificazione in tasca, e Radici cambia tutto nel terzo set. Spazio a Giogli, Panizzi, Valenti, Marconi. Dentro praticamente tutta la rosa, tolti i centrali.

Anche qui si soffre. Castello rincorre ancora, ma resta lì. Punto su punto. Fino alla fine: muro di Stoppelli, ace di Giogli e 25-23.

Finisce 3-0, ma molto più complicata di quello che dice il risultato.

Stoppelli il più incisivo (11 punti), ma è una vittoria di gruppo. Conti, Cesari, Merlino, Rumori, Panizzi, Marconi: tutti dentro, tutti utili.

E non è finita qui. Nella stessa giornata anche la femminile conquista la semifinale. Doppio risultato che pesa.

Ora testa a sabato 9 maggio, ancora al Pala Joan. In palio la finale. Davanti ci sarà la vincente tra Monteluce e School Volley Perugia.

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Sansepolcro, al via “Primi dei Primi”: Massari protagonista, la città rilancia sulla pasta

Si è aperto a Sansepolcro il festival “Primi dei Primi” e lo ha fatto con un nome che pesa: Iginio Massari. Taglio del nastro oggi alle 12 per la seconda edizione, nel cuore di una città che rivendica una storia precisa: qui, nel 1827, nacque il primo pastificio industriale italiano.

Trenta chef, sette stellati Michelin e tre giorni dedicati alla pasta. Il festival è entrato subito nel vivo tra piazza Torre di Berta e il Chiostro di San Francesco, dove la cena di gala – 170 ospiti – ha dato il via alla manifestazione. In tavola tecnica e territorio, con piatti firmati da nomi come Filip Matjaž, Luca Marchini e Mirko Marcelli.

Protagonista assoluto Iginio Massari, premiato con il riconoscimento “Primi dei Primi – Città di Sansepolcro”. “La cucina è semplicità, è togliere il superfluo”, ha detto il Maestro, aprendo di fatto il festival.

Sul palco anche il sottosegretario al Masaf Patrizio Giacomo La Pietra, che ha richiamato il recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale UNESCO. Un passaggio politico chiaro: valorizzare prodotti e biodiversità come leva identitaria.

Ma il festival non si è fermato alla celebrazione. Piazza Torre di Berta si è trasformata in una cucina a cielo aperto con la “Pasta Chef Street Experience”: piatti espressi, contatto diretto con il pubblico e pasta come filo conduttore tra tradizione e ricerca. In campo anche gli chef locali, oltre quindici, a presidiare il legame con il territorio.

Accanto allo spettacolo, l’obiettivo dichiarato: fare di “Primi dei Primi” un progetto stabile di promozione. Non solo evento, ma racconto continuo del borgo, tra turismo, identità e filiera gastronomica.

Sansepolcro ha rilanciato. La sfida ora è trasformare tre giorni di visibilità in qualcosa che duri tutto l’anno.

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Discesa del Tevere, viaggio lungo 8 tappe: al mare tra turismo, ambiente e nodi irrisolti

Arrivano al mare di Roma dopo otto tappe lungo il Tevere. Canoe, bici e cammini: così si chiude la 47ª edizione della Discesa Internazionale del Tevere.

Partiti il 24 aprile da Città di Castello, i viandanti fluviali hanno attraversato l’intera valle del fiume, tappa dopo tappa. Ogni sera una comunità diversa ad accoglierli, ogni giorno un tratto nuovo da percorrere. Un viaggio lento, ma continuo.

Circa 100 partecipanti si sono alternati lungo il percorso. Sul fiume si sono incrociate lingue e storie diverse, con una presenza significativa di stranieri. Un segnale chiaro: il Tevere resta un asse attrattivo anche fuori dai confini italiani.

Non solo sport e turismo. L’iniziativa ha incrociato anche la City Nature Challenge 2026 con il progetto di scienza partecipata #teveremolluschifantastici. Un tentativo di osservare e raccontare la biodiversità del fiume, coinvolgendo direttamente chi lo vive.

Poi la questione ambientale, concreta. Con il plogging “più raccogli più guadagni” sono stati recuperati circa 200 imballaggi di plastica. Rifiuti finiti nei raccoglitori invece che dispersi lungo il corso d’acqua. Un dato piccolo, ma indicativo: il problema resta.

Nelle tappe romane, tra Aniene e Tevere, spazio anche alla sicurezza. In campo Rescue Project Lazio per il supporto fluviale e la Croce Rossa Internazionale – comitati municipali 8, 10 e 11 – per l’assistenza sanitaria.

Un evento che unisce territori e pratiche diverse, ma che mette anche in evidenza criticità note: la gestione dei rifiuti e la tutela del fiume. Il viaggio si chiude al mare. Le questioni, invece, restano aperte.

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M5S Perugia, Rodolfo Rughi nuovo coordinatore provinciale

Cambio alla guida del Movimento 5 Stelle in provincia di Perugia: Rodolfo Rughi è il nuovo coordinatore.
La nomina si inserisce nella riorganizzazione del Movimento in Umbria, con l’obiettivo di rafforzare presenza e struttura sui territori.


Rughi raccoglie il testimone puntando su iscritti e attivisti. «Ripartiremo dalle persone e dai temi», spiega, con lo sguardo già ai prossimi appuntamenti elettorali.
Un passaggio accompagnato dal ringraziamento a Tiziana Ciprini, che ha guidato fin qui il coordinamento provinciale.


Ora si apre una fase nuova. Più radicamento, più ascolto. E la prova, come sempre, sarà nei risultati.

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Al Circolo Tifernate il viaggio di “Erre”: debutto per il giovane autore Salcerini

Una storia di incontri brevi, intensi, destinati a lasciare il segno. È questo il cuore di “Erre”, il romanzo d’esordio di Lorenzo Salcerini, protagonista del secondo appuntamento del Circolo del Libro al Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati.


Sala partecipata e atmosfera viva per una serata che ha messo al centro non solo il libro, ma anche il percorso di un giovane autore tifernate, classe 1995, arrivato alla scrittura in modo deciso negli ultimi anni.


Dopo i saluti del presidente Gregorio Anastasi, spazio al dialogo con Francesco Algeri Rignanese e Mattia Bacchetta, che hanno accompagnato il pubblico dentro le pagine del romanzo: una valle dell’Appennino, incontri casuali, amicizie che bruciano in fretta ma restano.


“Erre” è il racconto di un ragazzo in cerca di sé, trascinato fuori dalla routine da una presenza capace di cambiare tutto. Attorno, un gruppo di compagni di viaggio fuori dagli schemi, tra rifugi abbandonati, fiumi gelidi e cieli pieni di comete.
Le letture di Andrea Roselletti hanno dato voce al testo, restituendo uno stile diretto, ironico, ma capace anche di profondità. E proprio il pubblico, con domande e curiosità finali, ha contribuito a rendere l’incontro ancora più dinamico.


Il Circolo del Libro prosegue ora con il prossimo appuntamento: giovedì 14 maggio, alle 21, sarà la volta di Nicola Mariuccini con “Io ti porterei”


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Presentato a Città di Castello il libro “Erre”, esordio letterario di Lorenzo Salcerini

Il secondo appuntamento del Circolo del Libro ha portato nelle sale del Circolo Tifernate un romanzo che racconta incontri, amicizie e percorsi di crescita, ambientati tra natura e relazioni intense ma fugaci.

Salcerini, classe 1995, ha spiegato il percorso che lo ha portato alla scrittura, dialogando con i presenti in un incontro arricchito da letture e interventi.Il pubblico ha partecipato attivamente, con domande e riflessioni sul libro e sull’esperienza dell’autore.

Il ciclo di incontri proseguirà a maggio con un nuovo appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea.

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Asili nido, iscrizioni aperte fino al 31 maggio a Città di Castello

CITTÀ DI CASTELLO – Sono aperte le iscrizioni ai nidi d’infanzia comunali per l’anno educativo 2026-2027. Le domande potranno essere presentate fino al 31 maggio esclusivamente online e riguardano i bambini di età compresa tra 3 e 32 mesi.
I servizi interessati sono quattro: “Il Delfino” a Riosecco, “Alice Franchetti” a Rignaldello, “La Coccinella” a San Pio X e “Fiocco di Neve” a Trestina. Le richieste dovranno essere inoltrate attraverso la piattaforma digitale del Comune.


Tra le novità previste per il prossimo anno educativo c’è l’estensione dell’orario pomeridiano fino alle 18.15 nei nidi “Il Delfino” e “Fiocco di Neve”. Il servizio sarà attivato al raggiungimento di un numero minimo di domande ed è pensato per rispondere alle esigenze organizzative delle famiglie.
L’amministrazione comunale ha inoltre previsto un potenziamento del personale educativo, con l’introduzione di figure di supporto dedicate a specifiche esigenze, in particolare per favorire l’inclusione dei bambini con disabilità.


Nel mese di maggio sono in programma anche gli open day, in calendario nei pomeriggi dell’8, 15, 22 e 29, dalle 17.30 alle 19.00, nelle sedi dei nidi comunali, per consentire alle famiglie di conoscere i servizi e l’offerta educativa.


Le graduatorie di ammissione saranno pubblicate sul sito istituzionale del Comune e consultabili anche presso gli uffici. L’esito verrà comunicato via mail e i genitori avranno tre giorni di tempo per confermare l’iscrizione.

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Forza Italia Giovani, doppia nomina dall’Umbria: Franciosa e Marcelli ai dipartimenti nazionali

Pannacci e Nevi: “Rafforzano l’Umbria nei livelli nazionali del Movimento”


Perugia, 2 maggio 2026 – Tra i nuovi incarichi come Responsabili nazionali dei Dipartimenti tematici di Forza Italia Giovani, ufficializzate dal Segretario nazionale Simone Leoni e dal Responsabile nazionale dei Dipartimenti Antony Mammino, spicca la presenza di due giovani amministratori umbri, a conferma del valore e della qualità della classe dirigente espressa dal territorio regionale.


Daniele Marcelli, vicesindaco di Avigliano Umbro ed ex segretario provinciale di Forza Italia Giovani, è stato nominato Responsabile nazionale del Dipartimento Politiche Giovanili e Volontariato.
Elia Franciosa, assessore al bilancio del Comune di Alviano e vicesegretario regionale di Forza Italia Giovani Umbria, assumerà invece il ruolo di Responsabile nazionale del Dipartimento Economia, Mercati e Finanza.


“Si tratta di incarichi di grande rilievo – sottolinea Forza Italia Giovani Umbria – che rappresentano un importante riconoscimento del lavoro svolto all’interno del movimento giovanile e nelle istituzioni locali. Due nomine che valorizzano l’Umbria e rafforzano la presenza del nostro territorio nei livelli nazionali del movimento. Siamo convinti che i due neo responsabili sapranno guidare con competenza, passione e spirito di servizio il lavoro dei rispettivi Dipartimenti, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo dell’azione politica di Forza Italia Giovani sui temi strategici”.


Ai due giovani amministratori giungono gli auguri di buon lavoro da parte del Segretario regionale, Edoardo Pannacci, del Segretario provinciale di Terni, Pietro Nevi, e di tutta Forza Italia Umbria.

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Trattori d’epoca e tradizione a Città di Castello: il Primo Maggio riporta la civiltà contadina in piazza

Oltre cinquanta trattori d’epoca hanno invaso il cuore di Città di Castello, trasformando piazza Garibaldi in uno spaccato autentico della civiltà contadina.

Motori accesi, storia e memoria: il Primo Maggio si è celebrato così, tra lavoro, tradizione e un forte richiamo alle radici del territorio. Sullo sfondo, i palazzi Vitelli a San Egidio e Albizzini hanno fatto da cornice a una mattinata capace di unire rinascimento e identità rurale.

La sfilata, organizzata dal C.L.E.A.T. (Club Landini Epoca Alto Tevere) per i 35 anni dalla fondazione, ha attraversato la città partendo da Riosecco fino al centro storico. In piazza, l’esposizione ha attirato centinaia di persone, con esemplari rari come un Landini del 1934.

“Vogliamo far rivivere questi mezzi che hanno segnato il progresso agricolo della nostra vallata”, ha spiegato il presidente Bruno Battistoni. “Sono parte della nostra storia e del nostro modo di lavorare”.

Accanto alla dimensione storica, anche quella istituzionale: presenti il sindaco Luca Secondi, l’assessore Rodolfo Braccalenti, il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta e il consigliere Roberto Brunelli.

Ma la giornata ha avuto anche un momento simbolico forte. A mezzogiorno, in occasione della festa di San Giuseppe Lavoratore, si è svolta la prima benedizione dei trattori. Un momento partecipato, con tanti cittadini riuniti attorno ai mezzi che rappresentano il lavoro della terra.

“La tradizione non muore e la fede continua a parlare alla nostra comunità”, hanno sottolineato i parroci don Fabio Radicchi e don Giorgio Mariotti.

Tra i presenti anche molti giovani, segnale di un legame che continua. Tra loro l’imprenditore Gabriele Bartolucci, a testimonianza di un passaggio generazionale ancora vivo.

Fondata nel 1989, l’associazione C.L.E.A.T. porta avanti da oltre trent’anni la memoria del lavoro agricolo locale, con eventi che tengono insieme passato e presente. E anche stavolta il messaggio è arrivato chiaro: la storia della vallata passa ancora da quei motori.

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Luciana Veschi (Fratelli d’Italia) affonda: “Soldi fuori comune? Scelta precisa. E a pagarne il prezzo sono le associazioni locali”

Nessuna marcia indietro, anzi. Luciana Veschi, segretario di Fratelli d’Italia San Giustino, rilancia e rende ancora più netta la sua posizione nella replica a Pietro Chiasserini, presiente dell’associazione “Terre di Plinio” spostando il confronto su un terreno chiaramente politico.

Il punto, per l’esponente di Fratelli d’Italia, è uno solo: l’utilizzo delle risorse pubbliche.
“È bene dirlo chiaramente: i contributi non devono essere destinati ad associazioni fuori dal comune”.

Una posizione che Veschi rivendica anche nei fatti. “Ero in commissione e ho votato contro. Altri hanno scelto diversamente, assumendosi la responsabilità di quella decisione”.

Ed è proprio qui che la critica si fa più diretta. Per Veschi, la scelta di finanziare un’associazione di Sansepolcro non è un dettaglio, ma una linea precisa.
“È stato lo stesso Chiasserini ad ammettere che quell’associazione ha realizzato l’evento. Ma allora è legittimo chiedersi: davvero un Comune deve arrivare a pagare realtà esterne perché organizzino iniziative sul proprio territorio?”.

La domanda è volutamente netta.
“Non possiamo ricorrere ad associazioni fuori comune per organizzare eventi al posto delle nostre, né destinare a loro risorse pubbliche”.

Un passaggio che per Veschi diventa ancora più difficile da accettare alla luce di un’altra decisione: il taglio del 50% al contributo per l’associazione Amici dei Musei, impegnata nella gestione volontaria del Castello Bufalini e nelle aperture domenicali e festive.

“Questo è un punto che non ho tollerato”, afferma. “Si penalizza chi opera ogni giorno sul territorio, garantendo servizi concreti, mentre si trovano risorse per soggetti esterni”.

Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di San Giustino: ripristinare il contributo originario e verificare se altre associazioni abbiano subito lo stesso trattamento.

Una replica che, al di là delle polemiche, mette a nudo una scelta politica precisa. E lascia una domanda destinata a pesare nel dibattito locale: da che parte si decide di stare, con le associazioni del territorio o con quelle di fuori?

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Pallavolo: Altotevere a un passo dalla finale. Belluno passa solo al golden set

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Ci è andata vicinissima. Dannatamente vicina.

L’ErmGroup Altotevere esce dai playoff dopo una battaglia vera: Belluno vince 3-2, ma serve il golden set per chiudere i conti.

Una partita lunga, tirata, giocata sempre sul filo. E l’Altotevere non ha mai smesso di crederci.

Belluno parte meglio, più solido a muro e in difesa. Si prende il primo set 25-23 e domina il secondo 25-16. Sembra l’allungo decisivo.

Ma la squadra di Bartolini reagisce. E lo fa da squadra vera.

Nel terzo set cambia tutto: difesa aggressiva, contrattacchi puliti e un Alpini dominante riportano in partita i biancazzurri (20-25). Il quarto è una battaglia punto a punto: tensione alta, scambi lunghi, giocate pesanti. Alla fine è 26-24. È 2-2.

Si va al tie-break.

L’equilibrio regge fino al 12-12. Poi Belluno trova lo spunto decisivo e chiude 15-13. Ma non basta: la qualificazione passa dal golden set.

Ancora una volta l’Altotevere resta lì. Sotto nel punteggio, ma sempre dentro la partita. Rimonta, lotta, torna fino al 12-13 facendo tremare il palazzetto.

Poi, nel momento che pesa di più, esce l’esperienza di Belluno. Giannotti chiude i palloni decisivi: 15-13.

Finisce qui.

Alpini chiude con 27 punti, Marzolla con 21. Dall’altra parte Corrado (25) e Giannotti (20) fanno la differenza nei momenti chiave.

Belluno vola in finale playoff contro la Domotek Reggio Calabria.
L’Altotevere si ferma a un passo.

Ma lo fa a testa alta, dopo una stagione che segna il miglior risultato della sua storia.

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San Giustino: Le Terre di Plinio chiariscono a Luciana Veschi. «Nessun contributo e bilanci trasparenti»

Non ci sta a passare per “strumento politico” e replica punto su punto alle accuse arrivate in Consiglio comunale. Il presidente dell’associazione culturale Le Terre di Plinio ODV, Pietro Chiasserini, affida a una nota la sua versione dei fatti e chiarisce la posizione dell’organizzazione.

L’attacco, arrivato durante l’ultima seduta del Consiglio comunale di San Giustino, aveva sollevato dubbi sul ruolo e sulle attività dell’associazione. In particolare, la consigliera Luciana Veschi aveva parlato di presunti rapporti e flussi verso realtà di altri comuni.

Chiasserini respinge tutto. «Le Terre di Plinio riuniscono persone con provenienze politiche diverse», sottolinea, rivendicando l’indipendenza dell’associazione. Poi entra nel merito delle attività: dal presepe vivente di Celalba alle presentazioni di libri di autori locali, fino alla beneficenza e alle collaborazioni con altre realtà del territorio.

Il punto più delicato resta quello economico. «Non siamo il braccio operativo di nessuno», ribadisce il presidente, spiegando che l’associazione non ha ricevuto alcun contributo in relazione al festival “Nelle terre di Plinio”, andato in scena dal 31 maggio al 2 giugno 2025. L’associazione, precisa, ha sostenuto esclusivamente a proprie spese l’allestimento di Villa Graziani, oltre al lavoro volontario dei soci.

Da qui la smentita netta: nessun trasferimento di fondi ad associazioni di comuni limitrofi, come invece sostenuto in aula. «Non abbiamo ricevuto nulla e non abbiamo dato nulla», insiste Chiasserini.

Infine, l’apertura sulla trasparenza. I bilanci dell’associazione, assicura, sono consultabili da chiunque. «Sono a disposizione della consigliera Veschi e di ogni cittadino», conclude, rilanciando sul terreno della verifica pubblica.

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Stelle al Merito del Lavoro, 18 umbri premiati: cerimonia in Prefettura a Perugia

Diciotto lavoratori umbri insigniti della Stella al Merito del Lavoro. Il riconoscimento, tra i più alti per i dipendenti, è stato consegnato durante la cerimonia del Primo Maggio alla Prefettura di Perugia.

Il punto è sui numeri: 18 premiati, di cui 10 della provincia di Perugia e 8 di Terni. Sedici hanno ricevuto l’onorificenza nel Salone Bruschi, mentre due saranno premiati direttamente al Quirinale nel mese di ottobre.

La cerimonia, presieduta dai prefetti Francesco Zito e Antonietta Orlando, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali regionali e locali, tra cui il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco e la presidente della Regione Stefania Proietti. Presenti anche esponenti delle amministrazioni comunali e provinciali, insieme al mondo del lavoro.

La Stella al Merito, conferita dal Presidente della Repubblica, è destinata a lavoratori che si sono distinti nel corso della carriera per competenza, impegno e rettitudine morale, contribuendo allo sviluppo economico e sociale del Paese.

Nel corso degli interventi è stato sottolineato il valore simbolico della giornata e dell’onorificenza, considerata un esempio per le nuove generazioni. Il prefetto Zito ha parlato di un riconoscimento che premia “la forma più alta e nobile del lavoro”, legata a dignità e senso del dovere.

La cerimonia si è chiusa con la consegna delle Stelle tra gli applausi di familiari e colleghi. Un momento istituzionale, ma anche un segnale: il lavoro, quando è fatto con qualità e responsabilità, resta un punto fermo.

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