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Umbertide cerca facilitatori over 65 per il progetto “Estate d’Argento”

Un’iniziativa dedicata alla socialità e al benessere delle persone con lievi difficoltà relazionali. Il Comune e la cooperativa Asad lanciano un appello ai cittadini senior.

UMBERTIDE – Mettere a disposizione il proprio tempo, la propria esperienza e la voglia di stare insieme agli altri. È questo lo spirito di “Estate d’Argento”, il progetto promosso dal Comune di Umbertide in collaborazione con la cooperativa sociale Asad, che punta a creare occasioni di incontro e socializzazione durante il periodo estivo.

L’iniziativa è rivolta a persone con più di 65 anni autosufficienti, chiamate a svolgere il ruolo di facilitatori all’interno di attività di gruppo dedicate a cittadini con lievi difficoltà relazionali.

L’obiettivo è semplice ma importante: favorire relazioni, contrastare l’isolamento e costruire un ambiente accogliente e inclusivo attraverso il contributo di volontari che possano mettere in gioco la propria esperienza di vita.

I facilitatori parteciperanno alle attività di gruppo, supporteranno le relazioni tra i partecipanti, condivideranno momenti di socialità e collaboreranno con il personale qualificato impegnato nel progetto.

“Estate d’Argento” si svolgerà dal 9 luglio al 28 agosto 2026, nelle giornate di lunedì, giovedì e venerdì, dalle 8.30 alle 11.30.

L’invito è rivolto a tutti gli over 65 che desiderano sentirsi ancora parte attiva della comunità, conoscere nuove persone e contribuire concretamente al benessere collettivo.

Per informazioni e adesioni è possibile contattare il numero 329 2203797.

Un’occasione per trasformare il tempo libero in un’esperienza di valore umano e sociale, dimostrando come l’età possa essere una risorsa preziosa per l’intera comunità.

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Estate sicura, al via i controlli straordinari della Polizia Locale per l’estate a Città di Castello

Pattuglie potenziate durante eventi e manifestazioni, controlli stradali contro alcol e droga e servizi con unità cinofile nelle aree più sensibili.

CITTÀ DI CASTELLO – Più controlli sul territorio, maggiore presenza durante gli eventi estivi e un’attenzione particolare alla sicurezza stradale e urbana. Torna anche quest’anno “Estate Sicura”, il progetto della Polizia Locale di Città di Castello che punta a rafforzare le attività di vigilanza nei mesi più intensi dell’anno.

L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione e approvata dalla giunta comunale con la delibera numero 89 dell’11 maggio 2026, prevede il potenziamento dei servizi di controllo e prevenzione in occasione delle numerose manifestazioni che animeranno il territorio comunale durante l’estate.

«Si tratta di uno strumento strategico di ascolto del cittadino – spiega l’assessore alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti – che attraverso servizi aggiuntivi contribuisce ad aumentare la percezione di sicurezza della popolazione, soprattutto durante eventi e iniziative pubbliche. L’attività di presidio del territorio, svolta anche in collaborazione con le altre forze dell’ordine, consentirà di contrastare eventuali fenomeni di illegalità e di migliorare la vivibilità e il benessere pubblico».

Nel dettaglio, il progetto prevede controlli specifici sulla viabilità nelle aree interessate dagli eventi, con particolare attenzione alla prevenzione e al contrasto della guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti.

«Saranno effettuati servizi di polizia stradale nelle zone limitrofe alle manifestazioni – sottolinea il comandante della Polizia Locale Emanuele Mattei – sia in chiave preventiva che repressiva. Sono inoltre previsti servizi di presidio nelle aree considerate più a rischio, anche con il supporto di unità cinofile specializzate nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti».

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di garantire un’estate all’insegna della sicurezza, senza rinunciare alla vivacità e alla partecipazione che caratterizzano il calendario di eventi del territorio.

Il progetto consentirà inoltre di coprire i costi legati all’impiego aggiuntivo del personale, assicurando al tempo stesso un incremento delle prestazioni e livelli più elevati di efficienza ed efficacia nei servizi rivolti alla cittadinanza.

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Contributo affitto 2026: aperto il bando dell’Unione Montana Valtiberina Toscana

Pubblicato l’avviso per l’integrazione dei canoni di locazione. Domande e documentazione disponibili sul sito dell’ente.

VALTIBERINA TOSCANA – Un aiuto concreto per le famiglie che sostengono il costo dell’affitto della propria abitazione. L’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana ha pubblicato il Bando per l’integrazione dei canoni di locazione 2026, misura destinata a supportare i cittadini nel pagamento dell’affitto della casa di residenza.

L’iniziativa rientra tra gli strumenti di sostegno sociale rivolti ai nuclei familiari che si trovano a sostenere spese significative per l’abitazione principale e prevede l’erogazione di contributi secondo i criteri stabiliti dal bando.

Sul sito istituzionale dell’Unione Montana sono disponibili tutta la documentazione necessaria per partecipare, compresi il testo completo dell’avviso pubblico, il modello di domanda e le informazioni relative ai requisiti richiesti, alle modalità di presentazione delle istanze e alle scadenze previste.

L’ente invita i cittadini interessati a consultare attentamente la documentazione prima della presentazione della domanda, verificando il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso al beneficio.

Il contributo rappresenta un’importante opportunità per molte famiglie della Valtiberina Toscana, in un contesto in cui il costo dell’abitare continua a incidere in maniera significativa sui bilanci domestici.

Per informazioni dettagliate e per scaricare la modulistica è possibile consultare il portale dell’Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana.

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Umbertide capitale delle due ruote: successo per il Campionato Italiano Moto d’Epoca e Motorally

Parco Ranieri invaso da piloti, appassionati e team provenienti da tutta Italia. L’assessore Cavedon: “Eventi come questo valorizzano il territorio e promuovono la città”.

UMBERTIDE – Un fine settimana all’insegna dei motori, della passione e dello sport. Sabato 13 e domenica 14 giugno il Parco Ranieri ha fatto da cornice a una tappa del Campionato Italiano Moto d’Epoca e Motorally, richiamando a Umbertide centinaia di persone tra piloti, tecnici, accompagnatori e appassionati.

Per due giorni la città si è trasformata in un punto di riferimento per gli amanti delle due ruote, ospitando una manifestazione di livello nazionale che ha saputo coniugare competizione sportiva, promozione del territorio e momenti di aggregazione.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stato l’assessore allo Sport Lorenzo Cavedon, presente all’evento in rappresentanza del sindaco Luca Carizia. Un’occasione per ribadire il sostegno del Comune alle iniziative sportive capaci di attirare visitatori e far conoscere Umbertide ben oltre i confini regionali.

Il Parco Ranieri si è animato fin dalle prime ore della giornata con il paddock, le verifiche tecniche e l’arrivo delle moto storiche e dei mezzi impegnati nel Motorally, regalando agli appassionati uno spettacolo fatto di motori, tradizione e adrenalina.

Manifestazioni come questa rappresentano anche un’importante opportunità per il tessuto economico locale, grazie alla presenza di partecipanti e visitatori provenienti da diverse regioni italiane che hanno scelto Umbertide come punto di riferimento per il weekend sportivo.

Un appuntamento che ha confermato ancora una volta la capacità della città di ospitare eventi di rilievo nazionale e di utilizzare lo sport come strumento di promozione, valorizzazione e crescita del territorio.

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CasermArcheologica apre le porte a Virginia Ryan: arte, migrazioni e memoria nella mostra “Spazi Condivisi”

SANSEPOLCRO – Un viaggio tra storie, incontri, identità e luoghi che cambiano. Sarà inaugurata sabato 20 giugno alle ore 18 a CasermArcheologica la mostra personale “Spazi Condivisi. Arte, comunità, migrazioni e memorie in movimento”, dedicata all’artista australiana Virginia Ryan, figura di rilievo internazionale che da oltre quarant’anni sviluppa la propria ricerca tra Europa, Africa, India e America Latina.

L’esposizione porterà a Sansepolcro un percorso artistico che attraversa culture e continenti, mettendo al centro il tema dell’incontro tra persone, comunità e territori. Le opere di Virginia Ryan, realizzate attraverso linguaggi diversi come installazioni, tessuti, fotografia e pratiche partecipative, nascono infatti dall’ascolto e dalla condivisione delle esperienze umane.

Non un’arte chiusa negli spazi di una galleria, ma un lavoro costruito nel dialogo con le persone e con le comunità che l’artista incontra lungo il proprio cammino. Un approccio che trasforma ogni opera in un racconto collettivo, capace di intrecciare memorie personali e vicende sociali, esperienze di migrazione, identità culturali e relazioni tra individui.

La mostra riunisce quattro importanti progetti sviluppati tra Italia, Africa occidentale e area mediterranea, offrendo al pubblico l’opportunità di confrontarsi con temi quanto mai attuali. Al centro della riflessione ci sono l’ospitalità, il senso di appartenenza, la convivenza e il modo in cui le persone costruiscono legami in un mondo attraversato da continui spostamenti e trasformazioni.

CasermArcheologica conferma così la propria vocazione a essere uno spazio aperto alla contemporaneità e al dialogo internazionale, portando nel cuore di Sansepolcro una proposta culturale che invita a guardare oltre i confini geografici e culturali.

L’inaugurazione è in programma sabato 20 giugno alle ore 18. La mostra resterà visitabile fino al 30 agosto 2026, offrendo per tutta l’estate un’occasione per scoprire il lavoro di un’artista che ha fatto dell’incontro con l’altro e della costruzione di relazioni il cuore della propria ricerca.

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Zanzare, il Comune di Città di Castello richiama i cittadini alla prevenzione: “La collaborazione di tutti è fondamentale”

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature torna anche il problema delle zanzare. Per questo l’amministrazione comunale invita i cittadini a fare la propria parte adottando alcune semplici ma importanti misure preventive per limitare la diffusione degli insetti, in particolare della zanzara tigre.

La lotta alle zanzare, ricordano dal Comune, passa soprattutto dalla prevenzione nelle aree private, dove spesso si formano piccoli ristagni d’acqua che diventano l’ambiente ideale per la deposizione delle uova e lo sviluppo delle larve.

Tra le principali raccomandazioni c’è l’utilizzo regolare di prodotti larvicidi nei tombini e nelle caditoie presenti in cortili e giardini privati. È inoltre importante eliminare tutti i possibili ristagni d’acqua, svuotando frequentemente sottovasi, secchi, annaffiatoi e qualsiasi altro contenitore esposto alla pioggia.

Particolare attenzione viene richiesta anche a chi possiede orti o giardini. Le cisterne e i contenitori utilizzati per l’irrigazione devono essere mantenuti chiusi o protetti con reti a maglia fitta per impedire alle zanzare di deporre le uova.

Per proteggersi dalle punture, il consiglio è quello di utilizzare repellenti specifici, installare zanzariere a porte e finestre e preferire, soprattutto nelle ore serali, abiti chiari e a maniche lunghe.

L’amministrazione ricorda inoltre che restano in vigore le disposizioni previste dall’ordinanza sindacale n. 46 del 16 febbraio 2026 relativa alle misure di prevenzione contro la diffusione della zanzara tigre.

Un piccolo impegno quotidiano che può contribuire in maniera significativa a ridurre la presenza degli insetti e a rendere più vivibile la stagione estiva per tutta la comunità.


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Casa Biancorossa, il Città di Castello presenta il nuovo progetto per gli Under 13

Appuntamento giovedì 18 giugno allo stadio Bernicchi: al centro la crescita sportiva ed educativa dei ragazzi nati nel 2014.

CITTÀ DI CASTELLO – Si chiama “Casa Biancorossa” ed è il nuovo progetto dedicato al settore giovanile dell’A.C. Città di Castello 1919. Un percorso pensato per accompagnare la crescita degli atleti della categoria Under 13 – Esordienti secondo anno, mettendo al centro non soltanto l’aspetto tecnico e sportivo, ma anche quello educativo e formativo.

L’iniziativa sarà presentata ufficialmente giovedì 18 giugno alle ore 18.30 presso lo stadio Bernicchi di Città di Castello, in viale Europa.

Nel corso dell’incontro la società illustrerà alle famiglie e ai giovani calciatori gli obiettivi del progetto, le metodologie di lavoro e il percorso che accompagnerà i ragazzi nel loro sviluppo all’interno del vivaio biancorosso.

L’invito è rivolto in particolare ai genitori dei ragazzi nati nel 2014, che avranno l’opportunità di conoscere da vicino la filosofia del settore giovanile tifernate e il modello organizzativo che la società intende portare avanti nei prossimi anni.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un ambiente capace di coniugare formazione sportiva, crescita personale e senso di appartenenza, creando una vera e propria “casa” per i giovani calciatori che indosseranno i colori biancorossi.

Un progetto che guarda al futuro e che conferma l’attenzione del Città di Castello verso il proprio vivaio, da sempre punto di riferimento per tanti ragazzi del territorio.

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Altotevere Volley, saluta anche Vitale Tesone: “Un anno altamente formativo per me”

Il giovane palleggiatore, funzionale in battuta nei momenti chiave di ogni set, si porta appresso il bel ricordo dei due ace messi a segno, oltre che della squadra e della società

È impegnato in questi giorni con gli esami di maturità, in attesa di sapere dove proseguirà la sua carriera di giocatore. Anche per Vitale Tesone, il giovane palleggiatore che compirà 19 anni il 24 giugno, è il momento di fare le valigie dopo un solo anno di militanza nella ErmGroup Altotevere, con tanto di esordio nel campionato di Serie A3 Credem Banca. Come noto, il tecnico Marco Bartolini lo ha impiegato molto in battuta, specie nei frangenti finali di ogni set e il ragazzo proveniente dalla Sir Perugia è andato complessivamente al servizio per 82 volte, entrando anche nel tabellino dei marcatori con 2 ace piazzati, poi nel quarto set della gara interna degli ottavi di finale dei play-off contro la Viridex Sabaudia è stato schierato in regia al posto del titolare Jacopo Biffi. “E’ stato anche per me un anno di grande esperienza – ha detto Tesone – e importante dal punto di vista formativo, sia dal lato sportivo che da quello personale. Non avevo mai vissuto finora lontano da casa, per cui ho imparato molte cose e ho avuto la fortuna di conoscere compagni di squadra che mi hanno aiutato in campo e fuori. Ero il più “piccolo” del gruppo e quindi mi hanno preso tutti sotto la loro ala”. I ricordi più belli per lui sono già stati sopra evidenziati, ma Tesone rimarca: “La soddisfazione è stata tanta, perché sapevo che in primis avrei dovuto dare una mano dai nove metri e conservare la giusta freddezza al servizio, per evitare di regalare punti nelle fasi decisive dei vari set. Il primo ace che ho piazzato, nell’ultima di andata della regular season a San Giustino contro il San Donà di Piave, è stato una liberazione: sentivo di essere stato utile alla causa della squadra, come anche quando – pur non andando direttamente a punto – le mie battute hanno messo in difficoltà la ricezione avversaria, propiziando punti e facendomi stare più a lungo in campo”. Anche per Tesone un saluto non privo di dispiacere: “Senza dubbio, mi mancheranno la squadra e i compagni, per quanto anche diversi di loro non siano rimasti qui. Avevamo creato un grande gruppo, altro ingrediente chiave che sta dietro i risultati. Non da meno è la società: seria, organizzata e sempre pronta nel venirti incontro per qualsiasi necessità. Auspico nei suoi confronti le migliori fortune e spero ora di trovare un ambiente ideale come quello di San Giustino”.  

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Città di Castello campione d’Umbria di boccette: festeggiata la Coppa Campioni A1

I campioni del “panno verde”. Sabato scorso si è svolta presso il Bar Millefiori la Festa per la vittoria della Coppa Campioni di boccette serie A1. Alla presenza del Sindaco Luca Secondi, dell’ assessore allo sport Riccardo Carletti e del consigliere comunale Massimo Minciotti, gli atleti che hanno vinto il Trofeo sono stati festeggiati dagli avventori del bar. Simpatiche le vignette prodotte dal giocatore Luca Santinelli in arte San Luca.
Il Città di Castello ha conquistato la Coppa Umbra di A1 da sempre chiamata Coppa Campioni, al termine di una finale emozionante, una di quelle partite che, se fosse stata scritta per un film, difficilmente avrebbe potuto avere una sceneggiatura migliore.

La squadra tifernate ha affrontato nell’atto conclusivo i Grifoni Perugia, al termine di un percorso straordinario che l’ha vista superare nei quarti di finale Piegaro e in semifinale la New Team Piroga di Santa Maria degli Angeli. Alla competizione partecipavano le migliori otto squadre classificate del campionato di A1.

La formula prevedeva due tempi e cinque incontri complessivi: due singoli e tre coppie. La prima squadra a conquistare tre partite si aggiudicava il trofeo.

“È stata una stagione fantastica – ha dichiarato il presidente Gianluca Pietropaolo –. Voglio ringraziare anzitutto il capitano Valerio Cardone per aver creato e costruito questa squadra straordinaria, che non dimenticheremo mai. Un grazie speciale anche a tutti i tifosi che ci hanno seguito e sostenuto con affetto durante tutta la stagione. Questa vittoria non è soltanto nostra, ma di tutta la città.”

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Calcio e inclusione, a San Maiano una serata speciale con i ragazzi della Beata Margherita

CITTÀ DI CASTELLO – Una partita che va ben oltre il risultato finale. Giovedì 18 giugno, alle ore 21, l’area verde di San Maiano ospiterà una serata all’insegna dello sport, dell’amicizia e dell’inclusione insieme ai ragazzi dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Beata Margherita.

L’appuntamento rappresenta un momento di incontro e condivisione che vedrà protagonisti gli atleti della realtà tifernate, da anni impegnata nella promozione dello sport come strumento di crescita personale, integrazione e partecipazione sociale.

La Beata Margherita è diventata nel tempo un punto di riferimento per il territorio grazie alla capacità di coniugare attività sportiva e attenzione alla persona, offrendo occasioni concrete di aggregazione e valorizzazione delle capacità di ciascuno.

La serata di San Maiano sarà quindi un’occasione per vivere il calcio nel suo significato più autentico, quello che unisce persone, crea relazioni e abbatte ogni barriera.

Un evento aperto alla cittadinanza, pensato per condividere una passione comune e sostenere una realtà che attraverso lo sport continua a trasmettere valori importanti alla comunità.

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Bufalini, si insedia il nuovo Cda: sabato la nomina del presidente. Intanto gli studenti entrano a Montecitorio

Rinnovati i vertici della storica scuola di arti e mestieri per il quadriennio 2026-2030. Nei giorni scorsi una delegazione di 35 allievi ha visitato la Camera dei Deputati.

CITTÀ DI CASTELLO – Un nuovo consiglio di amministrazione pronto a prendere in mano il timone della Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini” e, allo stesso tempo, una scuola che continua a guardare avanti con attività e progetti rivolti agli studenti. È una fase di passaggio importante quella che sta vivendo il centro di istruzione e formazione professionale dell’Altotevere.

Sabato 20 giugno si insedierà ufficialmente il nuovo consiglio di amministrazione per il quadriennio 2026-2030. Nei giorni scorsi i Comuni di Città di Castello e San Giustino, soci fondatori dell’istituto, hanno provveduto a designare i propri rappresentanti attraverso appositi decreti sindacali.

Per il Comune di Città di Castello sono stati nominati Paola Baldicchi, Marcello Gnoni e Giovanni Granci, mentre il Comune di San Giustino sarà rappresentato da Elisa Volpi e Filippo Ceccarini.

La prima seduta del nuovo organismo servirà anche per eleggere il presidente che guiderà la scuola nei prossimi quattro anni. Al termine dell’insediamento, alle ore 11.45, è prevista una conferenza stampa durante la quale verranno illustrati programmi e prospettive future.

Nel frattempo la Bufalini continua a confermare la propria vocazione educativa non soltanto sul piano professionale, ma anche su quello della formazione civica. Proprio nei giorni scorsi una delegazione composta da 35 studenti provenienti dai diversi indirizzi della scuola ha partecipato a una visita istituzionale a Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati.

Un’esperienza nata dall’interesse manifestato dagli stessi ragazzi durante le lezioni di diritto ed educazione civica e trasformata in un’occasione concreta per conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni della Repubblica.

Gli studenti hanno potuto assistere ai lavori parlamentari e osservare direttamente uno dei luoghi simbolo della democrazia italiana, approfondendo temi affrontati in aula come la Costituzione, l’organizzazione dello Stato e il ruolo delle istituzioni.

«La visita – sottolinea il presidente Giovanni Granci – ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e crescita civica, consentendo agli allievi di osservare concretamente i processi decisionali che regolano la vita del Paese e di rafforzare la consapevolezza del proprio ruolo di cittadini attivi e partecipi».

Ad accompagnare gli studenti sono state la professoressa Beatrice Montirosi, promotrice dell’iniziativa e docente di diritto, insieme alle insegnanti Valentina Fiorucci, Antonella La Rocca e Monica Rossi e all’educatrice Consiglia Bavella.

Una visita che ben rappresenta la filosofia della scuola tifernate: formare professionisti competenti, ma anche cittadini consapevoli, capaci di comprendere il mondo che li circonda e di partecipare attivamente alla vita della comunità.

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Centrodestra e civiche all’attacco su Sogepu: “Serve chiarezza sul futuro dell’azienda e sulle scelte della maggioranza”

Presentata un’interpellanza firmata da Campagni, Rossi, Leveque, Marinelli, Mancini, Lignani Marchesani e Schiattelli. Nel mirino nomine, piano industriale, Belladanza e gli equilibri interni alla coalizione che governa Città di Castello


C’è una domanda che attraversa tutta l’interpellanza presentata dai consiglieri di centrodestra e civiche: quale futuro attende Sogepu?


È attorno a questo interrogativo che si sviluppa il documento depositato in Consiglio comunale da Tommaso Campagni, Elda Rossi, Riccardo Leveque, Roberto Marinelli, Valerio Mancini, Andrea Lignani Marchesani e Filippo Schiattelli, che chiedono al sindaco Luca Secondi e alla giunta di fare piena chiarezza sul presente e sulle prospettive della principale partecipata pubblica del territorio.


L’interpellanza arriva in una fase particolarmente delicata per la società e prende spunto anche dalle recenti prese di posizione di Casa Democratica, componente interna del Partito Democratico, che nelle scorse settimane aveva espresso pubblicamente perplessità sul percorso seguito per le nomine e sulle scelte strategiche riguardanti l’azienda. Un passaggio politico che, secondo i firmatari, merita spiegazioni e approfondimenti pubblici.


Nel documento si ricorda come Sogepu rappresenti una realtà fondamentale per il comprensorio, chiamata a gestire servizi essenziali che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. Proprio per questo, secondo il centrodestra e le civiche, le decisioni che riguardano la governance e il futuro industriale della società non possono lasciare spazio a dubbi o zone d’ombra.


I consiglieri chiedono innanzitutto se le scelte compiute negli ultimi mesi siano state realmente condivise da tutta la maggioranza e per quale motivo una componente significativa della coalizione abbia sentito la necessità di manifestare pubblicamente il proprio dissenso. Domande che riguardano non soltanto gli assetti societari, ma anche il metodo con cui vengono affrontate le questioni considerate strategiche per il territorio.


Accanto agli aspetti politici emerge poi il tema più concreto: quello della tenuta economica dell’azienda. Nell’interpellanza vengono richiamate le difficoltà che negli anni hanno interessato la partecipata e viene chiesto all’amministrazione quale sia il piano per garantire stabilità finanziaria, continuità operativa e tutela dei posti di lavoro.


Una parte importante del documento è dedicata anche alla discarica di Belladanza, da tempo al centro del dibattito sul ciclo dei rifiuti. I consiglieri vogliono sapere quale sia la posizione del Comune sul possibile ampliamento dell’impianto, quali scenari siano stati valutati e quale ruolo potrebbe avere Belladanza all’interno della futura pianificazione regionale.
L’obiettivo dichiarato è quello di ottenere risposte chiare su una realtà che rappresenta uno dei principali asset pubblici del territorio. Per questo il centrodestra e le civiche chiedono che il confronto avvenga alla luce del sole e coinvolga l’intero Consiglio comunale.


La discussione che si aprirà nelle prossime settimane non riguarderà soltanto una società partecipata. Sul tavolo ci saranno infatti questioni che toccano direttamente il futuro della gestione dei rifiuti, gli equilibri economici dell’azienda, le prospettive occupazionali e le scelte strategiche che interesseranno Città di Castello negli anni a venire.

il testo

Al Sindaco del Comune di Città di Castello

OGGETTO: Interpellanza sulla gestione di Sogepu, nomine e piano industriale

PREMESSO CHE

  • SoGePu S.p.A. rappresenta la principale realtà multiservizi a capitale pubblico del nostro comprensorio, incaricata della gestione di servizi essenziali e delicatissimi legati al ciclo integrato dei rifiuti e all’igiene ambientale, con un impatto diretto sulle tasche e sulla qualità della vita dei cittadini tifernati;
  • Da anni il centrodestra denuncia una gestione di Sogepu priva di una reale visione industriale, troppo spesso condizionata da interessi particolari e incapace di affrontare in modo strutturale una situazione economica e organizzativa sempre più delicata;
  • Dalla nascita della partecipata il centrodestra ha sempre evidenziato l’assenza di qualsiasi coinvolgimento delle opposizioni nelle scelte riguardanti la governance della società;
  • Il corretto funzionamento e la stabilità delle aziende partecipate del Comune di Città di Castello dipendono in misura strategica da una governance solida, trasparente e guidata esclusivamente dal perseguimento dell’interesse pubblico e della tutela dei lavoratori;
  • Da mesi gli organi di stampa regionali e locali documentano profonde ed evidenti divisioni e contraddizioni del Partito Democratico — forza politica di maggioranza relativa in questo Consiglio Comunale — che vede l’area interna denominata “Casa Democratica” denunciare pubblicamente veti personali, atteggiamenti escludenti e una gestione opaca e centralistica dei percorsi unitari da parte dei vertici del partito;

CONSIDERATO CHE

  • Casa Democratica Città di Castello, importante componente politica presente all’interno del Partito Democratico e della maggioranza che sostiene il sindaco Secondi, attraverso una lettera aperta pubblicata sulla stampa il 1° giugno 2026 ha espresso forti perplessità sulle modalità con cui sono state affrontate le questioni relative alle nomine e al futuro piano industriale di Sogepu;
  • Nel documento si richiama la necessità di garantire maggiore trasparenza, partecipazione e condivisione nelle scelte riguardanti la partecipata, sottolineando l’esigenza di riportare al centro esclusivamente l’interesse pubblico e il futuro dell’azienda;

PRESO ATTO CHE

  • Sogepu versa in un forte stato di indebitamento e in un aumento dei costi finanziari, ha enormi criticità nella gestione del credito e soffre di deterioramento della redditività operativa, presenta scelte gestionali molto discutibili, tutti elementi che si verificano ormai da anni e che hanno compromesso l’attuale stato della società ma soprattutto mettono fortemente a rischio il futuro dell’Ente e dei lavoratori;
  • In un momento storico cruciale per le sorti dell’azienda — già segnato dalle note vicende giudiziarie ed economiche (Inchiesta Sogeco) e dalle necessità di consolidamento finanziario e operativo — il territorio non può permettersi che i destini e le sorti economiche della SoGePu e delle sue maestranze vengano utilizzati come terreno di scontro o come moneta di scambio per i pesi correntizi interni al centrosinistra;
  • I cittadini hanno il diritto di sapere se chi governa la città condivide ancora le scelte compiute sulla più grande partecipata del Comune;

INTERPELLA SINDACO E GIUNTA A CHIARIRE

•          La maggioranza che governa Città di Castello è ancora compatta dopo quanto emerso sulla gestione delle nomine in Sogepu?

•         Perché una componente significativa della maggioranza, come Casa Democratica Città di Castello, ha denunciato pubblicamente di non essere stata coinvolta nel confronto sul rinnovo degli organi societari?

•          Le scelte effettuate sulle nomine sono state condivise all’interno della coalizione oppure sono maturate in un ambito ristretto? Corrisponde al vero che, all’interno del PD e da parte di autorevoli esponenti del medesimo, sia stata avanzata la candidatura di un ex consigliere regionale ed ex assessore comunale, riscontrando un netto rifiuto?

•           Quale idea di futuro hanno il sindaco e la maggioranza per Sogepu nei prossimi anni?

•           Esiste un piano industriale aggiornato? Quali sono gli obiettivi economici, ambientali e occupazionali della società?

•           Quali garanzie ci sono per la tenuta economica dell’azienda e per i livelli occupazionali?

•          Qual è oggi la posizione dell’amministrazione comunale sul futuro della discarica di Belladanza?

• L’amministrazione ritiene necessario l’ampliamento della discarica oppure intende percorrere altre strade?

•          È vero che senza un ampliamento di Belladanza Sogepu potrebbe andare incontro a difficoltà economiche e finanziarie? Quali valutazioni sono state fatte in merito?

•          Su questo tema esiste una posizione condivisa tra tutte le forze della maggioranza oppure ci sono visioni diverse?

•           Quali indicazioni sono arrivate dalla Regione e quale ruolo dovrà avere Belladanza nel futuro sistema regionale dei rifiuti?

• L’amministrazione è disponibile ad aprire un confronto pubblico e trasparente sul futuro di Sogepu e sulle scelte strategiche che riguardano il territorio?

I Consiglieri Comunali

Tommaso Campagni

Elda Rossi

Riccardo Leveque

Roberto Marinelli

Valerio Mancini

Andrea Lignani Marchesani

Filippo Schiattelli

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Una storia che per anni è rimasta chiusa nel silenzio. Ora diventa un libro

Serena Marino presenta “La grande bambina” il 23 giugno al Museo del Tabacco di San Giustino

Ci sono ferite che restano nascoste per anni. Non si vedono, ma accompagnano ogni giorno della vita. Serena Marino ha scelto di raccontarle e di trasformarle in un libro.

Martedì 23 giugno, alle 18, il Museo del Tabacco di San Giustino ospiterà la presentazione de “La grande bambina”, un racconto autobiografico che sta già trovando spazio tra i lettori, diventando bestseller su Amazon e ottenendo dalla casa editrice il riconoscimento “Cultura Libera”, assegnato agli autori che scelgono di mettere in gioco la propria esperienza personale attraverso la scrittura.

Ma dietro i numeri e i riconoscimenti c’è soprattutto una storia. La storia di una bambina che, come scrive la stessa autrice, «non ha avuto il tempo di essere bambina».

Serena cresce in un ambiente familiare difficile, segnato dalla paura e dalla violenza. Un padre aggressivo, una madre fragile, un’infanzia attraversata da situazioni troppo pesanti per l’età che aveva. A soli sei anni la sua vita cambia radicalmente e da quel momento inizia un percorso fatto di ostacoli, responsabilità e sofferenze che nessun bambino dovrebbe conoscere.

Nel libro emergono le paure, i silenzi, i tentativi di proteggere chi le sta accanto e la necessità di imparare a cavarsela da sola quando l’aiuto che dovrebbe arrivare dagli adulti o dalle istituzioni sembra non esserci. È il racconto di una crescita forzata, ma anche di una forza interiore che non si spegne mai del tutto.

Per questo La grande bambina non è soltanto una testimonianza dolorosa. È anche il racconto di una rinascita. Della capacità di rialzarsi, di dare un nome alle proprie ferite e di trovare il coraggio di raccontarle.

«È la storia profonda di una bambina, la storia di una bambina che finalmente è stata vista», osserva l’assessora alle Pari Opportunità del Comune di San Giustino, Loretta Zazzi.

L’incontro si inserisce nel progetto LiberedEssere, promosso dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di San Giustino insieme ad AMI Umbria. Un’occasione per parlare di violenza, consapevolezza e resilienza, ma soprattutto per ascoltare una storia vera che, proprio perché vera, riesce ad arrivare dritta al cuore.

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Michele Bacchi lascia la Virtus Sangiustino dopo 15 anni: “Una famiglia che porterò sempre nel cuore”

Si chiude uno dei percorsi più lunghi e significativi della storia recente giallorossa. Il saluto dell’ex vicepresidente e l’abbraccio del presidente Stefano Fabbri.

SAN GIUSTINO – Ci sono addii che hanno il sapore delle pagine importanti. Non perché segnino una rottura, ma perché raccontano un percorso arrivato al termine dopo aver lasciato un segno profondo. È il caso di Michele Bacchi, che dopo quindici anni di impegno all’interno della Virtus Sangiustino ha deciso di lasciare il proprio incarico e concludere ufficialmente la sua esperienza nella società giallorossa.

Una presenza costante, discreta ma fondamentale, che negli anni ha accompagnato la crescita della Virtus sia dal punto di vista sportivo che organizzativo. Da dirigente, da vicepresidente, ma soprattutto da uomo di società.

Le parole affidate alla sua lettera aperta raccontano molto più di una semplice conclusione di incarico. Raccontano una storia fatta di persone, relazioni, sacrifici e appartenenza.

«È arrivato il momento per me di concludere questa straordinaria esperienza lunga 15 anni», scrive Bacchi. «Lascio con un profondo carico di emozioni, consapevole di aver vissuto un percorso che mi ha arricchito sia dal punto di vista professionale che umano, vedendo crescere in questa famiglia tutti e tre i miei figli».

Un passaggio che restituisce il senso più autentico dello sport dilettantistico, dove spesso i risultati sul campo si intrecciano con percorsi di vita e rapporti umani destinati a durare nel tempo.

Nel suo saluto Bacchi ha voluto ringraziare il presidente Stefano Fabbri, il consiglio direttivo, lo staff tecnico, i collaboratori e tutti quei volontari che ogni giorno lavorano lontano dai riflettori per permettere alla società di andare avanti.

Un pensiero particolare è stato rivolto anche ai tifosi, definiti «il vero cuore pulsante della società», capaci di sostenere la squadra nei momenti più belli ma anche in quelli più difficili.

Parole che hanno trovato immediata risposta da parte del presidente Fabbri, che ha scelto di rivolgersi personalmente all’ormai ex vicepresidente con un messaggio carico di affetto e riconoscenza.

«Hai rappresentato in tutti questi anni, al di là della carica, la passione, la dedizione e la costruttività che nel mondo dell’associazionismo sono linfa vitale», scrive Fabbri. «Oltre ad averti avuto al mio fianco, ho sempre sentito il tuo sostegno. Una presenza che per chi ricopre una responsabilità importante è fondamentale».

Parole che raccontano un rapporto costruito negli anni, ben oltre i ruoli ufficiali.

La separazione tra Michele Bacchi e la Virtus Sangiustino arriva quindi senza polemiche né strappi, ma con la consapevolezza di aver condiviso un lungo tratto di strada insieme. Quindici anni nei quali la società è cresciuta, si è consolidata e ha rafforzato il proprio ruolo nel tessuto sportivo dell’Alta Valle del Tevere.

Da oggi Michele Bacchi non sarà più un tesserato della Virtus Sangiustino. Ma, come spesso accade nelle storie più belle, certi legami non hanno bisogno di una tessera per continuare a esistere.

I colori giallorossi, quelli che hanno accompagnato una parte importante della sua vita, resteranno semplicemente al loro posto: dentro il cuore.

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Michelini: “Complimenti alla Pietralunghese per una promozione che entra nella storia”

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La consigliera regionale Letizia Michelini si congratula con società, squadra, tifosi e amministrazione comunale dopo il salto in Serie D.

La storica promozione della Pietralunghese in Serie D continua a raccogliere attestati di stima e congratulazioni da tutto il territorio umbro. Tra questi anche quello della consigliera regionale Letizia Michelini, che ha voluto esprimere pubblicamente il proprio plauso alla società biancazzurra per il traguardo raggiunto.

«Desidero esprimere le mie più sentite congratulazioni alla Pietralunghese per la storica promozione in Serie D, conquistata al termine di una stagione straordinaria culminata con la vittoria del campionato», ha dichiarato Michelini in una nota.

Per la consigliera regionale si tratta di un risultato che premia il lavoro svolto dentro e fuori dal campo e che rappresenta un motivo di orgoglio non soltanto per Pietralunga, ma per l’intero territorio.

«Questo importante traguardo rappresenta il giusto riconoscimento per il lavoro svolto dalla società, dai dirigenti, dallo staff tecnico, dagli atleti e da tutti i tifosi e dall’amministrazione comunale che hanno sostenuto con passione la squadra durante l’intero percorso», ha aggiunto.

La promozione della Pietralunghese segna una delle pagine più belle della storia sportiva del piccolo centro altotiberino, che grazie a una stagione da protagonista è riuscito a conquistare per la prima volta l’accesso al campionato di Serie D, portando il nome di Pietralunga alla ribalta del calcio nazionale.

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Elena Giogli candidata ai Nastri d’Argento 2026: la regista umbra in corsa con “Fuori la verità”

Il film, presentato alla Festa del Cinema di Roma e presto disponibile su Netflix, concorre nella categoria Miglior Soggetto Cinematografico. La premiazione il 24 giugno al Teatro Argentina.

Importante riconoscimento per la regista e sceneggiatrice umbra Elena Giogli, candidata ai Nastri d’Argento 2026 nella categoria Miglior Soggetto Cinematografico per il film Fuori la verità, di cui ha ideato e scritto il soggetto insieme a Gaia M. Musacchio, Michele Furfari e Davide Minnella.

La candidatura arriva nell’anno dell’ottantesima edizione dei Nastri d’Argento, uno dei premi più prestigiosi e longevi del cinema italiano, assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) e considerato da sempre tra i riconoscimenti più autorevoli del settore.

Per Elena Giogli si tratta di un ulteriore traguardo in un percorso artistico già costellato di riconoscimenti. Dopo il successo ottenuto con il documentario Il custode della memoria, la regista umbra si ritrova ora nella cinquina finalista di una delle categorie più prestigiose del premio.

Fuori la verità, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, ha saputo conquistare il pubblico grazie a una narrazione brillante e coinvolgente. Sul red carpet della manifestazione romana hanno sfilato anche Elena Giogli e il cast del film, composto da nomi molto noti del panorama cinematografico italiano come Claudio Amendola, Claudia Gerini, Claudia Pandolfi, Leo Gassmann, Sara Drago e Massimo Wertmüller.

La commedia racconta la storia di una famiglia apparentemente normale che decide di partecipare a un game show televisivo basato su una regola semplice quanto pericolosa: dire sempre la verità. Una scelta che porta rapidamente alla luce segreti, fragilità e verità nascoste, mettendo in discussione gli equilibri familiari e personali dei protagonisti. Con toni ironici ma mai superficiali, il film affronta temi profondi come l’identità, il bisogno di essere riconosciuti e la difficoltà di mostrarsi davvero agli altri.

La candidatura assume un valore ancora più significativo considerando il livello della competizione. Fuori la verità è infatti in corsa insieme ai soggetti di Il bene comune, La valle dei sorrisi, Un film fatto per bene e Unicorni. Nella selezione dei Nastri d’Argento figurano inoltre opere firmate da alcuni tra i più importanti autori del cinema italiano contemporaneo, tra cui Paolo Sorrentino, Paolo Virzì e Gabriele Muccino.

Dopo il buon riscontro ottenuto nelle sale cinematografiche, il film è pronto a raggiungere un pubblico ancora più vasto: dal prossimo 18 giugno sarà infatti disponibile su Netflix.

La cerimonia di consegna dei Nastri d’Argento 2026 è in programma il 24 giugno al Teatro Argentina di Roma. Qualunque sarà il verdetto finale, per Elena Giogli la nomination rappresenta già un importante riconoscimento professionale e una significativa vetrina nazionale per il talento di una regista che continua a distinguersi nel panorama cinematografico italiano.

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Perugia, sottraeva abiti di lusso dall’azienda per cui lavorava: denunciato insieme alla moglie

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Recuperati dai Carabinieri 219 capi di abbigliamento per un valore di oltre 63 mila euro. Sequestrati anche 10.400 euro in contanti.

PERUGIA – Per mesi avrebbe sottratto capi di abbigliamento di pregio dall’azienda per cui lavorava, rivendendoli successivamente attraverso piattaforme di commercio online. È quanto hanno accertato i Carabinieri della Stazione di Perugia al termine di un’indagine che ha portato alla denuncia di due coniugi perugini, rispettivamente di 45 e 49 anni, ritenuti responsabili, in concorso, di furto aggravato e ricettazione.

L’attività investigativa è partita dalla denuncia presentata dal legale rappresentante di una nota azienda del settore moda operante nel territorio perugino, che aveva rilevato l’ammanco di numerosi capi destinati alla vendita nel comparto dell’abbigliamento di lusso.

Gli accertamenti svolti dai militari hanno permesso di ricostruire un presunto sistema che avrebbe visto protagonista un dipendente della stessa azienda. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe approfittato del proprio ruolo all’interno della società per sottrarre nel tempo diversi articoli di valore, successivamente immessi sul mercato attraverso canali di e-commerce con l’obiettivo di ricavarne un guadagno illecito.

Le indagini hanno quindi portato a una perquisizione domiciliare, delegata dall’Autorità Giudiziaria. All’interno dell’abitazione dei due coniugi i Carabinieri hanno rinvenuto ben 219 capi di abbigliamento, per un valore commerciale complessivo superiore ai 63 mila euro.

Tutta la merce recuperata è stata sequestrata e successivamente restituita all’azienda proprietaria.

Nel corso della stessa operazione è stata inoltre sequestrata la somma di 10.400 euro in contanti, ritenuta dagli investigatori compatibile con i proventi dell’attività illecita contestata.

Alla luce degli elementi raccolti, i due coniugi sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Perugia. La loro posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Valfabbrica, 22enne arrestato dai Carabinieri con oltre 200 grammi di droga e 7mila euro in contanti

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Sorpreso con cocaina e hashish in un’area di servizio, nella successiva perquisizione domiciliare trovati anche ketamina, Mdma, ecstasy e materiale per il confezionamento delle dosi. Disposti i domiciliari.

VALFABBRICA – Un controllo dei Carabinieri si è trasformato in un’importante operazione antidroga che ha portato all’arresto di un giovane di 22 anni, residente nel Perugino, trovato in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e di circa 7mila euro in contanti.

L’intervento è stato eseguito dai militari della Stazione di Valfabbrica con il supporto dei Carabinieri della Compagnia di Assisi, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di droga.

I militari hanno notato il giovane mentre si trovava a piedi all’interno di un’area di servizio. Dopo aver recuperato un piccolo involucro nascosto in una zona appartata, è stato fermato e sottoposto a controllo. All’interno del pacchetto sono stati trovati circa 2 grammi di cocaina e 15 grammi di hashish.

Gli accertamenti sono quindi proseguiti con una perquisizione nella sua abitazione, nel comune di Perugia. Qui i Carabinieri hanno rinvenuto ulteriori 21 grammi di cocaina, 163 grammi di hashish, 8,5 grammi di ketamina, 9 grammi di cristalli di Mdma e sei pasticche di ecstasy.

Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati circa 7mila euro in contanti, prevalentemente in banconote di piccolo taglio, ritenuti dagli investigatori compatibili con l’attività di spaccio, oltre a bilancini e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

Al termine delle procedure di rito, il 22enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e trasferito nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Assisi, in attesa dell’udienza di convalida.

Davanti al Tribunale di Perugia, il giudice ha convalidato l’arresto disponendo nei confronti del giovane la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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