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San Giustino, sicurezza stradale: presentazione della quarta edizione di “Veloci in Pista, Sicuri in Strada”

SAN GIUSTINO – Sarà presentata martedì 6 maggio alle ore 17.30, presso il Museo Storico Scientifico del Tabacco di via Toscana, la quarta edizione di “Veloci in Pista, Sicuri in Strada”, l’iniziativa dedicata all’educazione e alla sicurezza stradale promossa dal Comune di San Giustino e dalla Polizia Locale, in collaborazione con le associazioni del territorio.

La conferenza stampa, inserita nel quadro della Giornata Europea sulla Sicurezza Stradale, rappresenterà l’occasione per illustrare nel dettaglio contenuti, finalità e programma della manifestazione, che negli anni ha consolidato il proprio ruolo come appuntamento di riferimento per la sensibilizzazione delle giovani generazioni.

L’evento, in programma il 9 maggio, sarà rivolto in particolare agli studenti delle scuole dell’infanzia e primarie, con un’impostazione fortemente educativa. Attraverso attività pratiche, percorsi guidati e simulazioni su pista, i partecipanti potranno acquisire nozioni fondamentali sul rispetto del codice della strada e sui comportamenti corretti da adottare in ambito urbano.

L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione che punta a diffondere, fin dall’età scolare, una maggiore consapevolezza sui temi della sicurezza, della responsabilità individuale e della convivenza civile. In questo contesto, assume un ruolo centrale la sinergia tra istituzioni e associazionismo locale, elemento che ha contribuito al successo delle precedenti edizioni.

Durante la giornata, San Giustino si trasformerà in uno spazio educativo diffuso, con aree attrezzate dedicate a biciclette e kart a pedali, pensate per coniugare apprendimento e partecipazione attiva.

L’appuntamento del 6 maggio sarà dunque un passaggio chiave per lanciare ufficialmente un evento che conferma l’attenzione del territorio verso un tema di forte attualità come quello della sicurezza stradale.

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Umbertide, il Primo Maggio torna in piazza: il PD chiama alla mobilitazione per lavoro e diritti

Umbertide si prepara a celebrare il Primo Maggio con una manifestazione che unisce memoria, partecipazione e rivendicazione. L’appuntamento è per domani mattina, quando la città tornerà a riempirsi di lavoratrici e lavoratori, sindacati e cittadini per il tradizionale corteo promosso da Cgil, Cisl e Uil, con la partecipazione del PD di Umbertide.

Il ritrovo è fissato alle ore 9.15 in piazza Gramsci, nella zona della stazione, da cui prenderà il via il corteo accompagnato dai mezzi agricoli del territorio, segno tangibile di un tessuto produttivo che resta centrale per l’economia locale. Il percorso si concluderà in piazza del Mercato, ai piedi della Rocca, dove sono previsti gli interventi dei segretari generali regionali: Angelo Manzotti (Cisl), Maurizio Molinari (Uil) e Maria Rita Paggio (Cgil).

Una giornata che, come sottolinea il Partito Democratico di Umbertide attraverso il segretario Filippo Corbucci, vuole essere al tempo stesso festa e momento di riflessione. «Il lavoro è vita – evidenzia – ed è il fondamento su cui si costruisce una società più giusta e solidale». Un richiamo forte alla centralità delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche alle criticità ancora aperte: salari fermi, pressione fiscale in aumento e condizioni che, in molti casi, non garantiscono dignità e sicurezza.

Nel messaggio del PD non manca la critica al Governo, accusato di intervenire “tardi e male” sul tema del lavoro, né il riferimento al dibattito nazionale sul salario minimo, indicato come misura necessaria per contrastare il lavoro povero. Allo stesso tempo, lo sguardo si sposta sul piano locale, dove – secondo il PD – diverse proposte avanzate, dal salario minimo comunale al sostegno alle famiglie sulla Tari, fino al confronto su temi economici strategici, non avrebbero trovato spazio nel dibattito amministrativo.

Il Primo Maggio, dunque, non è solo una ricorrenza simbolica, ma un momento di mobilitazione concreta. Un’occasione per ribadire un principio sancito dalla Costituzione – quello di una Repubblica fondata sul lavoro – e per rimettere al centro il tema dei diritti, della sicurezza e delle prospettive future, soprattutto per le nuove generazioni.

Tra memoria e attualità, la piazza di Umbertide si prepara così a diventare ancora una volta luogo di incontro e confronto. Con un obiettivo dichiarato dal PD di Umbertide: trasformare la celebrazione in impegno quotidiano, perché il lavoro torni davvero a essere sinonimo di dignità e opportunità per tutti.

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San Giustino, uffici comunali chiusi sabato 2 maggio: attivi i servizi essenziali

SAN GIUSTINO – Il Comune informa la cittadinanza che sabato 2 maggio 2026 è prevista la chiusura degli uffici comunali.

⚠️ Servizi garantiti

Nonostante la chiusura, resteranno attivi i servizi essenziali:

  • Servizi Demografici 👉 limitatamente al servizio di stato civile
  • Polizia Municipale 👉 regolare servizio di vigilanza
  • Squadre Operative 👉 interventi di manutenzione

L’amministrazione invita i cittadini a programmare per tempo eventuali pratiche presso gli uffici, tenendo conto della giornata di chiusura.


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Dario Ballantini in Altotevere: “Giganti Fragili” tra Citerna e Fighille

CITERNA / FIGHILLE – Un evento artistico diffuso tra Umbria e Toscana: dal 17 maggio al 30 giugno 2026 arriva “Giganti Fragili”, la mostra di Dario Ballantini, artista e volto noto della scena culturale italiana.

📍 Tre sedi per un’unica mostra

L’esposizione si sviluppa in più luoghi simbolici del territorio:

  • Sala degli Ammassi – Palazzo Comunale di Citerna
  • Dogana Pontificia di Fighille
  • Palazzo Tani – Fighille

Un percorso espositivo che invita il pubblico a muoversi tra spazi diversi, valorizzando il patrimonio storico e architettonico locale.

🎨 Un progetto tra arte e territorio

La mostra è promossa dal Comune di Citerna in collaborazione con il Piccolomuseo di Fighille, con l’obiettivo di creare un dialogo tra arte contemporanea e identità dei luoghi.

🗓️ Vernissage

  • Domenica 17 maggio 2026
  • 🕓 Dalle ore 16:00

Un appuntamento da segnare in agenda per scoprire un artista capace di raccontare, attraverso le sue opere, fragilità e forza dell’essere umano.

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“Grifoni d’Europa”, alla Biblioteca Carducci la presentazione del romanzo tra storia e identità

Un grande affresco narrativo che attraversa la storia italiana ed europea tra Ottocento e Novecento, intrecciando vicende familiari e trasformazioni epocali: è questo il cuore di “Grifoni d’Europa”, il romanzo di Alessandra Oddi Baglioni e Nicoletta Manetti che verrà presentato martedi 5 maggio alle ore 17,30 alla Biblioteca “Carducci”

Un grande affresco narrativo che attraversa la storia italiana ed europea tra Ottocento e Novecento, intrecciando vicende familiari e trasformazioni epocali: è questo il cuore di “Grifoni d’Europa”, (Angelo Potecorboli editore) il romanzo di Alessandra Oddi Baglioni e Nicoletta Manetti. La presentazione ufficiale si svolgerà martedi 5 maggio alle ore 17,30 presso la Sala “Rossi-Monti” della Biblioteca “Carducci” alla presenza delle autrici e dell’assessore alla cultura, Michela Botteghi. Il giornalista, Massimo Zangarelli, dialogherà con le autrici. Attraverso le storie delle famiglie Oddi Baglioni, Gnoni e Mavarelli, il libro accompagna il lettore lungo un periodo cruciale della costruzione dell’Italia moderna: dall’Unità nazionale alle ambizioni coloniali, fino alle tensioni che preludono ai grandi conflitti mondiali. La Storia non è semplice sfondo, ma forza viva che modella destini individuali, ambizioni e scelte.
In questo scenario si inserisce con forza il legame con il territorio umbro e, in particolare, con Città di Castello, che nel romanzo assume un ruolo simbolico e concreto. Qui si colloca la figura del sindaco Antonio Gnoni, espressione delle dinamiche politiche locali e del rapporto tra élite e comunità, mentre la narrazione si intreccia con luoghi significativi come la Villa della Montesca. Alla Montesca prende vita una delle esperienze più avanzate del tempo: la scuola voluta dal barone Leopoldo Franchetti e da Alice Hallgarten, dove si sperimenta il metodo Montessori applicato all’educazione dei figli dei contadini. Un progetto che nel romanzo diventa emblema di una visione moderna e inclusiva della società, capace di coniugare impegno civile, responsabilità sociale e sviluppo umano. Il romanzo offre così una lettura originale del processo di costruzione della nazione, mettendo in luce due visioni contrapposte. Da un lato, quella maschile, fatta di pragmatismo, grandi opere infrastrutturali, operazioni finanziarie e dinamiche di potere. Dall’altro, una prospettiva più profonda e lungimirante, incarnata soprattutto dalle figure femminili, fondata su valori come la cura, l’educazione, la dignità e la responsabilità morale. Proprio le donne emergono come protagoniste di un modello alternativo di sviluppo: silenzioso ma determinante, capace di costruire non solo un paese materiale, ma una comunità fondata su valori duraturi. In questa chiave, “Grifoni d’Europa” restituisce un’immagine inedita delle “madri della patria”, custodi di un’eredità fatta di saggezza, sensibilità e visione del futuro.
Un’opera che unisce rigore storico e profondità narrativa, offrendo al lettore non solo il racconto di un’epoca, ma anche una riflessione attuale sul significato autentico di costruzione nazionale, in cui territori, comunità e persone – come nel caso emblematico di Città di Castello – diventano protagonisti della storia.

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Artisti al Monte 2026: arte, suono e percezioni per l’ottocentenario di San Francesco

MONTE SANTA MARIA TIBERINA – Torna “Artisti al Monte”, giunto alla sua XIV edizione, in programma dal 9 al 17 maggio 2026 negli spazi del Palazzo Museo Bourbon del Monte.

L’edizione di quest’anno si inserisce nelle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, proponendo un percorso artistico dal forte valore simbolico e contemporaneo.

Mostra “Sorella Acqua”

Cuore dell’evento sarà la mostra “Sorella Acqua”, un’esperienza multisensoriale e inclusiva che unisce:

  • fotografia
  • suono
  • percezioni tattili
  • dimensione meditativa

Un viaggio pensato per coinvolgere il pubblico non solo visivamente, ma anche emotivamente e sensorialmente, ispirato al Cantico delle Creature.

Gli artisti

Protagonisti della mostra:

  • Iris Valorosi, con le sue fotografie capaci di raccontare la natura in chiave poetica
  • Luca Mauceri, autore della drammaturgia sonora tra voci e paesaggi acustici
  • Felice Tagliaferri, artista non vedente con le sue sculture “mani che accolgono”

Un dialogo tra linguaggi diversi che crea un’esperienza artistica unica e accessibile.

Date e inaugurazione

  • 📅 Dal 9 al 17 maggio 2026
  • 🎉 Inaugurazione: sabato 9 maggio ore 16:00
  • 📍 Sede: Palazzo Museo Bourbon del Monte
  • 🎟️ Ingresso libero

Un percorso tra arte e comunità

La rassegna si conferma come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio, capace di valorizzare il borgo, promuovere l’arte contemporanea e creare occasioni di incontro tra artisti, cittadini e visitatori.

Un invito a lasciarsi guidare in un’esperienza che mette al centro emozioni, percezioni e riflessione, nel segno della bellezza e della condivisione.

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Città di Castello, celebrazione per Santa Caterina da Siena: ieri comunità riunita in preghiera a San Domenico

CITTÀ DI CASTELLO – Una celebrazione intensa e partecipata ha unito la comunità tifernate nella giornata dedicata a Santa Caterina da Siena, Patrona d’Italia.

Mercoledì 29 aprile, nella Chiesa di San Domenico, numerosi fedeli si sono riuniti per prendere parte alla celebrazione eucaristica presieduta dal vicario Don Andrea Czortek, in un clima di raccoglimento e condivisione.

Un momento di forte spiritualità che ha rappresentato non solo un’occasione di preghiera, ma anche un segno concreto di appartenenza alla comunità ecclesiale, nel ricordo di una figura centrale della tradizione cristiana italiana.

La partecipazione sentita dei presenti ha testimoniato il valore di queste ricorrenze, capaci di rafforzare i legami tra i fedeli e di rinnovare il senso di comunità attorno alla fede e alla condivisione.


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Aumento delle rette per Comunità di minori: Lignani Marchesani: “un onere per i Comuni e la necessità di privilegiare al massimo il mantenimento all’interno del nucleo familiare”

Un aumento del 18,93% delle rette per il mantenimento all’interno di strutture ad hoc per minori in stato di disagio. Una retta che già oggi fluttua tra i 100 e i 150 euro a seconda delle varie tipologie e che da solo pone seri interrogativi su come sia più indicata la strada del mantenimento all’interno del nucleo familiare del minore in difficoltà. Non è ovviamente solo un freddo conto economico ma anche la filiera di un sistema che vede prosperare cooperative ed istituti su minori sottratti agli affetti familiari con assistenti sociali del Comune che decidono su cosa sia bene e cosa no per un minore a loro estraneo per vita ed affetti. Non si tratta ovviamente di una critica ma la registrazione di una situazione onerosa e che crea più ferite di quanto ne rimargini. Bene ha fatto al Regione Piemonte a prevedere nel 2022 una Legge che incentiva e salvaguarda la presenza della famiglia con appositi incentivi riducendo al minimo gli allontanamenti. L’interrogazione che segue presentata in data odierna chiede gli oneri cui sarà sottoposto il Comune tifernate per questi aumenti e chiede conto di quanti siano i minori in carico all’Amministrazione stessa e quali siano le cooperative o gli enti che li gestiscono riscuotendo la retta.

IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE

Andrea Lignani Marchesani
Consigliere comunale
Al Signor Sindaco di Città di Castello

Oggetto: interrogazione (incidenza sul bilancio comunale di aumento rette Comunità per minori)       

Il sottoscritto Consigliere comunale,

PREMESSO

che la  Regione dell’Umbria ha stabilito di aumentare del 18,93% le rette giornaliere per minori a carico di apposite strutture tese al loro recupero ed inserimento sociale, educativo e psicologico

che dette rette sono già oggi assolutamente onerose e variano tra i 120 e 150 euro giornalieri       

che detto aumento inciderà sul bilancio comunale tifernate

che la filosofia dell’affidamento in Comunità dovrebbe essere l’ultima ratio di un percorso e dovrebbe essere privilegiato il mantenimento del minore all’interno del proprio nucleo familiare

che detta contingenza onerosa potrebbe essere l’occasione di ripensare la normativa regionale sulla scorta della Legge regionale del Piemonte n.17/22 denominata “allontanamenti zero” tesa a privilegiare al massimo il mantenimento del minore in stato di disagio all’interno del nucleo familiare 

che con una cifra inferiore  del costo giornaliero in struttura si potrebbe aiutare la famiglia d’origine a uscire o migliorare lo stato di disagio

INTERROGA LA S.V.

a) su quanti minori  siano attualmente   affidati a strutture protette fuori dalla famiglia a carico del Comune di Città di Castello

b) quante  e quali siano gli enti o le cooperative che interagiscono con il Comune di Città di Castello per prendersi in carico il minore sottraendolo alla famiglia

c) su quanto possa essere stimato l’onere aggiuntivo per il bilancio comunale determinato dall’aumento delle rette stabilito dalla Regione

d) sulla necessità di sottoporre da parte dell’Amministrazione comunale alla Regione dell’Umbria la stesura di una nuova Legge regionale in materia che privilegi al massimo il mantenimento in famiglia dei minori in stato di disagio

Città di Castello, 30 aprile 2026

Il Consigliere interrogante

Andrea Lignani Marchesani

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Taglio ai fondi agli Amici dei Musei, Veschi (Fratelli d’Italia) attacca: “Scelta incomprensibile, priorità da rivedere”

SAN GIUSTINO – Non è solo una questione di numeri. È, soprattutto, una questione di scelte. E di priorità. A sollevare il caso è Luciana Veschi, esponente di Fratelli d’Italia, che interviene con decisione sulla riduzione del 50% del contributo comunale all’Associazione Amici dei Musei, da anni impegnata – in gran parte grazie al volontariato – a garantire l’apertura del Castello Bufalini.

Una realtà silenziosa ma fondamentale per il territorio, che oggi si vede dimezzare il sostegno economico proprio mentre, dall’altra parte, l’amministrazione ha deciso di destinare un contributo straordinario a un’associazione culturale di Sansepolcro, legata all’organizzazione del “Festival delle Terre di Plinio” a Villa Graziani.

“È una scelta che lascia perplessi – dice Veschi – soprattutto se si guarda ai risultati. Parliamo di una manifestazione che non ha avuto il riscontro sperato, con una partecipazione molto bassa. E intanto si penalizza chi, da anni, lavora ogni giorno per tenere aperto e vivo uno dei luoghi simbolo del nostro Comune”.

Il punto, però, per la consigliera non è solo economico. È anche politico. “Dobbiamo chiederci a chi vogliamo destinare le risorse pubbliche – aggiunge –. Le associazioni del nostro territorio meritano attenzione e rispetto. Sono loro che costruiscono comunità, che tengono vivo il patrimonio culturale, che fanno la differenza nella quotidianità”.

Il riferimento agli Amici dei Musei è diretto: “Stiamo parlando di persone che, con passione e senso civico, garantiscono un servizio che altrimenti sarebbe difficile sostenere. Ridurre il contributo significa non riconoscere fino in fondo il valore di questo impegno”.

Da qui l’impegno a portare la questione sui tavoli istituzionali: “In commissione consiliare lavorerò per trovare una soluzione e per ripristinare il contributo. Non è una battaglia ideologica, ma di buon senso. Le risorse, quando ci sono, vanno indirizzate dove producono valore per la comunità”.

Una presa di posizione netta, che riaccende il confronto sulle scelte dell’amministrazione e apre un nuovo fronte politico in vista dei prossimi passaggi consiliari. Perché, come spesso accade, dietro ai numeri si nasconde una visione precisa di territorio. E, stavolta, il dibattito è appena iniziato.

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Citerna, torna il “Giro dei Tre Paesi”: sport e comunità il 1° maggio

CITERNA – Torna uno degli appuntamenti più attesi del territorio: “Il Giro dei Tre Paesi”, la tradizionale gara podistica del 1° maggio che unisce sport, partecipazione e spirito di comunità.

L’evento coinvolge come sempre i centri di Citerna, Fighille e Pistrino, grazie alla collaborazione delle associazioni locali, trasformando la giornata in una vera festa dello sport.

🏃‍♂️ Info gara

  • 📅 Venerdì 1° maggio 2026
  • 📍 Partenza da Fighille
  • 🕣 Ritrovo ore 8:30
  • 🏁 Partenza ore 9:45
  • 📏 Percorso: gara podistica di circa 12 km

🤝 Sport e territorio

Il “Giro dei Tre Paesi” rappresenta molto più di una competizione: è un’occasione per:

  • vivere il territorio
  • stare insieme
  • valorizzare il tessuto associativo locale

Un evento che ogni anno richiama atleti, appassionati e famiglie, confermando il forte legame tra sport e comunità.


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UNITRE Città di Castello: prosegue l’attività anche a maggio, ecco il programma della settimana

CITTÀ DI CASTELLO – L’Anno Accademico 2025-2026 dell’Unitre si avvia alla conclusione, ma con una novità: i corsi di AFA ed educazione motoria proseguiranno per tutto il mese di maggio, garantendo continuità alle attività dedicate al benessere.

📅 Il programma della settimana

Lunedì 4 maggio

  • 🕒 Ore 15:30 – Club della lettura (docente: Teresa Gambuli)

Martedì 5 maggio

  • 🕘 Ore 9:00 e 10:00 – Educazione motoria (docente: Luciano Capaccioni)
  • 🕒 Ore 15:00 e 16:00 – AFA (docenti: Luca Castellari, Elisabetta Pompili)

Giovedì 7 maggio

  • 🕘 Ore 9:00 e 10:00 – Educazione motoria (docente: Luciano Capaccioni)

Venerdì 8 maggio

  • 🕘 Ore 9:00 e 10:00 – AFA (docenti: Luca Castellari, Elisabetta Pompili)

🎓 Lezioni speciali

  • Giovedì 7 maggio – ore 16:00
    Gli allievi Unitre al parco della Muzi Betti a lezione di Tai Chi
    Relatore: Giorgio Maderna
    👉 Incontro introduttivo all’iniziativa prevista per mercoledì 13 maggio alle ore 10 presso la residenza protetta tifernate.
  • Giovedì 30 aprile – ore 16:00
    Come eravamo – Museo delle Tradizioni Popolari di Garavelle
    Relatori: Augusto Tocci e Tommaso Bigi
    📍 Sede: Centro di Villa Capelletti, Garavelle

🌍 Soggiorni estivi

Sul sito dell’associazione è già disponibile il programma dei soggiorni 2026, in calendario da giugno a ottobre, pensati per unire socialità, cultura e tempo libero.


Un calendario ricco che conferma l’Unitre come punto di riferimento per la formazione permanente e il benessere, anche oltre la conclusione ufficiale dell’anno accademico.

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Trestina, salvezza in Serie D e premio giovani: il plauso del sindaco Secondi

Permanenza nel campionato conquistata sul campo per lo Sporting Club Trestina con due giornate di anticipo sulla conclusione della stagione e ulteriore premio per la linea “verde”, la valorizzazione dei giovani in Serie D – Plauso del sindaco Luca Secondi e dell’assessore allo sport, Riccardo Carletti

Permanenza nel campionato conquistata sul campo per lo Sporting Club Trestina con due giornate di anticipo sulla conclusione della stagione e ulteriore premio per la linea “verde”, la valorizzazione dei giovani in Serie D. Dopo il primo posto assoluto come punteggio in tutti i gironi di andata ora si aggiudica premi economici grazie all’alto punteggio nella classifica “Giovani D Valore” anche nel girone di ritorno. La prossima sarà l’undicesima stagione consecutiva nel campionato nazionale dilettanti: la squadra era approdata per la prima volta in serie D nella stagione 2011-2012. In totale sono 15 i campionati in serie D disputati dal Trestina con una sola retrocessione nel 2014-2015 e immediata vittoria del campionato di Eccellenza nella successiva stagione. Dal 2016-2017 dieci campionati consecutivi, il prossimo sarà il 16°. La miglior stagione è stata 2020-2021 con la disputa della finale play off con il Trastevere dopo aver eliminato in semifinale il San Donato Tavarnelle. “La conferma dello Sporting Club Trestina nel campionato di serie D è senza dubbio il miglior viatico per affrontare con rinnovato ottimismo l’ennesima avventura calcistica per una società ormai abituata da tanti anni a frequentare da protagonista quei prestigiosi palcoscenici nazionali che rappresentano un vanto per la città, i tifosi e gli appassionati di calcio. Al Presidente, Leonardo Bambini, ai vice-presidenti, Valerio Galizi e G.Battista Antonelli, alla dirigenza al completo, allo staff tecnico e societario, ovviamente alla squadra ed ai tifosi giungano le più sentite congratulazioni ed il più affettuoso in bocca al lupo per la prossima stagione che vedrà ancora i bianconeri ai nastri di partenza”, è quanto dichiarato dal sindaco Luca Secondi e dall’assessore allo sport, Riccardo Carletti, che plaudono anche i ripetuti risultati relativi alla valorizzazione dei giovani. Per quanto riguarda i premi nella classifica Giovani D valore, infatti, dopo il terzo posto nella stagione 2024-2025, in questa stagione primo posto nel girone di andata e primo posto anche nel girone di ritorno.

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Città di Castello, approvato il rendiconto 2025: avanzo libero di oltre 5,2 milioni

CITTÀ DI CASTELLO – Il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza il rendiconto di bilancio 2025, chiuso con un avanzo libero di 5.202.000 euro, risorse che nel 2026 saranno destinate a investimenti e servizi per i cittadini.

Il via libera è arrivato con 16 voti favorevoli (PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco) e 6 contrari (Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione, Fratelli d’Italia, Castello Civica, Lista Civica Marinelli Sindaco).

In aula, il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli hanno sottolineato come l’amministrazione sia riuscita a mantenere l’equilibrio dei conti senza aumentare tariffe né ridurre servizi, nonostante il contesto di minori risorse. “Abbiamo evitato di far ricadere sui cittadini gli effetti dei tagli”, è stato evidenziato.

I numeri del bilancio

Il rendiconto presenta pagamenti per circa 104 milioni di euro e riscossioni per 105 milioni, con un saldo di cassa positivo al 31 dicembre 2025 pari a 5.065.000 euro. Il risultato di amministrazione complessivo è di 25,4 milioni, da cui deriva l’avanzo libero disponibile.

Tra i dati illustrati:

  • 29 milioni di euro di investimenti, anche grazie ai fondi PNRR;
  • 2,2 milioni di euro recuperati dall’evasione (in gran parte Imu e Tari);
  • nuovi mutui per 1,365 milioni destinati a opere pubbliche, tra cui asfaltature, parcheggi, ciclopedonali e piscina comunale.

Sui servizi a domanda individuale, il Comune continua a coprire una parte significativa dei costi, con percentuali di copertura che vanno dal 20% per musei e pinacoteca al 71% per la mensa scolastica.

Il dibattito in aula

La maggioranza ha evidenziato la gestione “virtuosa” del bilancio e la scelta politica di tutelare servizi e tenuta sociale.

Di diverso avviso le minoranze, che hanno parlato di un bilancio “in equilibrio ma fragile”, segnalando criticità su indebitamento, residui attivi, capacità di riscossione e livello degli investimenti, oltre a una presunta dipendenza da fondi esterni.

Tra i temi sollevati anche:

  • l’aumento dei residui attivi oltre i 40 milioni;
  • il basso recupero della Tari;
  • lo scostamento tra investimenti previsti e realizzati;
  • il rapporto costi/ricavi nel settore culturale.

La replica della maggioranza

Il capogruppo PD Gionata Gatticchi ha ribadito che “la scelta politica è stata quella di non scaricare i tagli sui cittadini”, sottolineando la necessità ora di utilizzare le risorse disponibili per rafforzare servizi e inclusione.

Il sindaco Secondi ha difeso le scelte sugli investimenti, in particolare quelli legati al PNRR: “Non ci siamo piegati ai bandi, ma abbiamo definito priorità strategiche per la città”.

Ha inoltre evidenziato come l’indebitamento sia legato alla crescita del patrimonio pubblico e ha ribadito l’importanza di una gestione prudente in un contesto economico incerto.


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Mercato Coperto di Corso Cavour, Rossi e Leveque: “Servono chiarezza e tempi certi per la riapertura”

Il Mercato Coperto di Corso Cavour non è soltanto un immobile pubblico, è un luogo identitario della città, un simbolo della sua storia commerciale e sociale, un presidio del centro storico che appartiene alla memoria collettiva di Città di Castello.

Per questo è necessario fare piena chiarezza sulla mancata riapertura del Mercato, nonostante i lavori di riqualificazione risultino formalmente conclusi e certificati già dal luglio 2025.

A fronte di un investimento pubblico rilevante — passato da un importo iniziale di 115.000 euro a un costo finale di 189.000 euro — appare doveroso comprendere le ragioni dei ritardi accumulati, delle varianti progettuali approvate, dell’aumento del cofinanziamento comunale e, soprattutto, del fatto che il Mercato Coperto non sia ancora stato restituito alla piena fruizione della cittadinanza.

Il tema centrale non è la polemica, ma il futuro di un bene strategico per il centro storico. Il Mercato Coperto rappresenta infatti una concreta opportunità per rilanciare le attività di prossimità, valorizzare le eccellenze locali, creare attrattività e restituire vitalità a un’area centrale della città.

Tenerlo chiuso o inutilizzato significa privare la comunità di uno spazio che potrebbe essere motore di sviluppo economico, sociale e culturale.

È fondamentale conoscere con chiarezza lo stato della procedura di assegnazione dei dieci box commerciali, sapere quanti operatori hanno fatto domanda di partecipazione e quanti siano stati ammessi, se esista una graduatoria definitiva e quali siano i tempi concreti per l’affidamento e l’apertura al pubblico.

Dopo oltre un anno dalla conclusione delle opere, i cittadini meritano certezze. Meritano di sapere perché un intervento finanziato anche con fondi PNRR, e dunque legato a precise finalità di rigenerazione urbana, non abbia ancora prodotto i risultati attesi.

Occorre ora un impegno preciso da parte dell’Amministrazione, indicare quindi una data certa per la riapertura e definire un percorso trasparente che consenta al Mercato Coperto di tornare ad essere un luogo vivo, accessibile e funzionale.

I Consiglieri comunali
Elda Rossi-Fratelli d’Italia
Riccardo Leveque-Fratelli d’Italia

IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Signor Sindaco di Città di Castello
SEDE
Oggetto: Mercato Coperto di Corso Cavour: mancata riapertura dopo i lavori di riqualificazione,
incremento del cofinanziamento comunale, varianti progettuali e stato della procedura di
assegnazione dei box
I sottoscritti Consiglieri comunali,

PREMESSO CHE

 il Mercato Coperto di Corso Cavour rappresenta un bene pubblico di particolare pregio
storico, artistico, culturale ed economico per la città di Città di Castello, storicamente
conosciuto anche come “Mercato al Coperto” o “La Pesceria”;
 l’immobile ha avuto nel tempo una funzione rilevante nella vita cittadina, sia come
testimonianza della storia urbana e architettonica della città, sia come luogo destinato alle
attività commerciali di prossimità;
 l’edificio conserva elementi architettonici e testimonianze storiche di rilievo, tra cui il
portale rinascimentale, gli stemmi murati in facciata e la tradizionale articolazione degli
spazi interni destinati ad attività commerciali;
 il Mercato Coperto costituisce un presidio economico e sociale del centro storico, con una
funzione importante per i residenti, per gli operatori economici, per la valorizzazione dei
prodotti locali e per l’attrattività complessiva del centro cittadino;

CONSIDERATO CHE

 l’intervento di riqualificazione del Mercato Coperto di Corso Cavour è stato inserito
nell’ambito degli investimenti di rigenerazione urbana finanziati con risorse PNRR,
Missione 5, Componente 2, Investimento 2.1, con CUP G13D21001170001;
 con deliberazione di Giunta comunale n. 120 del 13 giugno 2022 è stato approvato lo studio
di fattibilità dell’intervento, per un importo complessivo iniziale pari a euro 115.000,00, di
cui euro 75.700,00 per lavori ed euro 39.300,00 per somme a disposizione
dell’Amministrazione, con un contributo pari a euro 100.000,00 e un cofinanziamento
comunale pari a euro 15.000,00;
 a seguito dell’assegnazione di ulteriori euro 10.000,00 attraverso il Fondo per l’avvio delle
Opere Indifferibili, l’importo complessivo dell’intervento è stato rideterminato in euro
125.000,00;
 con determinazione dirigenziale n. 600 del 5 giugno 2023 è stato approvato il progetto
definitivo e con determinazione dirigenziale n. 651 del 15 giugno 2023 è stato approvato il

progetto esecutivo, per un importo complessivo pari a euro 125.000,00, di cui euro
81.872,46 per lavori ed euro 43.127,54 per somme a disposizione della Stazione Appaltante;
 dalla documentazione disponibile emerge che l’avvio dei lavori era previsto nella seconda
metà del mese di settembre 2023 e che la loro durata era stimata in circa quattro mesi, salvo
imprevisti;

RIVELATO CHE

 con determinazione dirigenziale n. 373 del 13 aprile 2024 è stata concessa una proroga di 93
giorni naturali e consecutivi del termine contrattuale di ultimazione dei lavori, dando atto
che i lavori avevano già subito sospensioni e riprese, con conseguente slittamento della
tempistica inizialmente prevista;
 con determinazione dirigenziale n. 889 del 7 agosto 2024 è stata approvata una variante in
corso d’opera ai sensi dell’art. 106, comma 1, lett. c), del D.Lgs. 50/2016, motivata anche da
circostanze impreviste e imprevedibili e da prescrizioni aggiuntive della competente
Soprintendenza, con incremento dell’importo contrattuale da euro 78.261,14 a euro
106.245,36, pari a euro 27.984,22 oltre IVA al 10%, e con ulteriore proroga di 10 giorni
naturali e consecutivi;
 con determinazione dirigenziale n. 1510 del 13 dicembre 2024 è stata approvata una seconda
modifica contrattuale ai sensi dell’art. 106, comma 1, lett. b), del D.Lgs. 50/2016, motivata
dalla necessità di eseguire lavori e forniture supplementari per una migliore riqualificazione
estetica e igienico-sanitaria del Mercato Coperto;
 tra le lavorazioni supplementari risultano interventi su pavimenti, rivestimenti, impianti
elettrici, scarichi, adduzioni idriche, massetti, soglie, intonaci, rasature e tinteggiature dei
box, per un importo quantificato in euro 31.857,77 da sottoporre a ribasso, oltre IVA al
10%;
 tali elementi evidenziano che l’intervento ha subito modifiche significative rispetto
all’impostazione iniziale, sia sotto il profilo dei tempi sia sotto quello economico;

PRESO ATTO CHE

 con determinazione dirigenziale n. 808 del 17 luglio 2025 è stata approvata la contabilità
finale e il Certificato di Regolare Esecuzione dei lavori relativi al Mercato Coperto storico di
Corso Cavour;
 nel Certificato di Regolare Esecuzione viene attestato che le opere sono state eseguite con
materiali e modalità costruttive adeguate, a regola d’arte e in conformità alle prescrizioni
contrattuali;
 la medesima determinazione approva il quadro economico finale dell’intervento, pari a euro
189.000,00, di cui euro 133.662,56 per lavori allo stato finale ed euro 55.337,44 per somme
a disposizione dell’Amministrazione;
 rispetto all’impostazione iniziale, che prevedeva un cofinanziamento comunale pari a euro
15.000,00, l’intervento è arrivato a un importo complessivo finale pari a euro 189.000,00,
con una quota comunale finale indicata in circa euro 73.000,00;
 ne deriva che l’onere a carico dell’Amministrazione comunale è passato da euro 15.000,00
iniziali a circa euro 73.000,00 finali, con un incremento di circa euro 58.000,00 a carico del
bilancio comunale;

EVIDENZIATO CHE

 nel mese di ottobre 2025 è stato pubblicato l’avviso pubblico per l’assegnazione in
concessione dei 10 box commerciali disponibili all’interno del Mercato Coperto, per una
durata di sei anni rinnovabile per ulteriori sei, destinati ad attività alimentari, artigianali,
agricole e di altra tipologia, con termine per la presentazione delle domande fissato alle ore
12:00 del 27 ottobre 2025;
 a distanza dalla pubblicazione dell’avviso non risultano, allo stato delle informazioni
disponibili, chiariti l’esito della procedura, l’eventuale approvazione della graduatoria, i
tempi di affidamento dei box e la data effettiva di riapertura del Mercato Coperto;
 il protrarsi del mancato utilizzo del Mercato Coperto, nonostante l’approvazione della
contabilità finale e del Certificato di Regolare Esecuzione, costituisce una criticità concreta,
anche alla luce delle risorse pubbliche impegnate, delle modifiche progettuali approvate,
delle proroghe intervenute e dell’incremento della quota comunale di finanziamento;
 la presente interrogazione intende sollecitare un chiarimento puntuale e costruttivo sui
tempi, sugli atti ancora necessari e sulle modalità con cui il Mercato Coperto sarà restituito
alla città, affinché torni a essere un luogo vivo, accessibile e coerente con il suo valore
storico, commerciale e sociale;
TUTTO CIÒ PREMESSO, CONSIDERATO, RILEVATO, PRESO ATTO ED EVIDENZIATO
i sottoscritti Consiglieri comunali

INTERROGANO IL SINDACO
E LA GIUNTA

  1. Quale sia lo stato attuale della procedura di assegnazione dei 10 box del Mercato Coperto di
    Corso Cavour;
  2. quante domande siano pervenute entro il termine previsto del 27 ottobre 2025 e quante siano
    state ritenute ammissibili;
  3. se sia stata approvata la graduatoria per l’assegnazione dei box e, in caso contrario, per quali
    ragioni non sia stata ancora conclusa la procedura;
  4. quando si preveda di procedere all’affidamento effettivo dei box agli operatori selezionati;
  5. quale sia la data prevista per la riapertura del Mercato Coperto al pubblico;
  6. quali siano le ragioni per cui, nonostante l’approvazione della contabilità finale e del
    Certificato di Regolare Esecuzione con determinazione dirigenziale n. 808 del 17 luglio
    2025, il Mercato Coperto non risulti ancora pienamente utilizzato;
  7. se vi siano ulteriori adempimenti tecnici, amministrativi, autorizzativi, impiantistici,
    igienico-sanitari o di sicurezza che impediscono o ritardano la riapertura;
  8. se l’Amministrazione ritenga congruo e giustificato l’incremento della quota comunale da
    euro 15.000,00 iniziali a circa euro 73.000,00 finali, anche alla luce del mancato utilizzo del
    bene dopo la conclusione dei lavori;
  9. quali iniziative concrete l’Amministrazione intenda assumere per garantire che il Mercato
    Coperto venga restituito alla città in tempi certi, con piena funzionalità e con una gestione
    coerente con il suo valore storico, commerciale e sociale.
    Si richiede risposta scritta e orale nel Consiglio Comunale.

Città di Castello, 30 Aprile 2026

I Consiglieri interroganti
Elda Rossi-Fratelli d’Italia
Riccardo Leveque-Fratelli d’Italia

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Apre anche Piazza Italia: sabato 2 maggio si completa la riconversione dell’area ex Tiber ed ex Tesj a Città di Castello

Con l’inizio di maggio, arriva a compimento a Città di Castello la riconversione e riqualificazione dell’area ex Tiber ed ex Tesj in viale Rodolfo Morandi, nella Zona Industriale Nord. Alle 9 di sabato 2, l’ultimo taglio del nastro in programma: quello del negozio di Piazza Italia, noto marchio di eccellenza per ciò che riguarda abbigliamento e accessori. A inaugurare la serie – lo scorso 18 febbraio – è stata “Acqua & Sapone” (cura della persona e igiene della casa), poi in marzo è toccato a Pepco (sempre abbigliamento e accessori, ma anche giocattoli) e sabato scorso, 25 aprile, ha aperto i battenti anche Satur, punto vendita di componenti d’arredo, oggettistica, arredo tavola e piccoli elettrodomestici. Manca quindi l’ultima tappa, che è oramai arrivata in dirittura di arrivo e che dà completo realizzo al parco commerciale ricavato nel luogo in cui per decenni hanno operato la storica fabbrica di camicie Tiber Confezioni e poi la tessitura jersey (Tesj). Da una quindicina di anni, però, l’edificio industriale era rimasto privo di attività, quindi inutilizzato e a restituire vita ad esso hanno allora provveduto le quattro società proprietarie dell’area: Sia Coperture e G.R.A. Ambiente di Città di Castello, Lucos di Sansepolcro ed L.G. Immobiliare di Città di Castello, nella quale vi è la partecipazione delle tre imprese. Un investimento sul quale i proponenti hanno sempre creduto e che sta dando piena ragione a essi: tanta è stata infatti la gente presente alle varie cerimonie di inaugurazione, che poi anche quotidianamente si reca nei sopra ricordati esercizi, i quali hanno senza dubbio arricchito l’offerta commerciale del capoluogo tifernate e dell’intera vallata. Una impostazione in linea con le moderne esigenze che chiedono varietà e assortimento di prodotti merceologici in sedi facilmente raggiungibili con i veicoli, logisticamente concentrate e dotate di parcheggi: sono infatti quasi 120 i box riservati alla sosta. E per Città di Castello, nel cuore della zona industriale, un punto di riferimento in più.   

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Sansepolcro Università dell’Età Libera, il programma di maggio tra scienza, storia e uscite didattiche

Si presenta ricco e variegato il programma del mese di maggio dell’Università dell’Età Libera di Sansepolcro con un calendario di incontri e attività che spaziano tra scienza, storia e cultura.
Partiremo con una panoramica sui mezzi e metodi di trasmissione delle comunicazioni, dai segnali di fumo all’AI, con le molteplici applicazioni, in particolare la telemedicina.

Dopo la lezione in sede dello scorso mese di aprile, il 13 maggio faremo visita al Centro Biodiversità dei Carabinieri Forestali di Pieve Santo Stefano dove avremo modo di osservare dal vivo l’immenso lavoro per la conservazione della biodiversità forestale, per la gestione di riserve naturali e per la produzione di materiale sementiero certificato.

Affronteremo poi un importante quesito che l’umanità si è sempre posta: l’Universo avrebbe dovuto esistere o non avrebbe dovuto esistere? Il Dottor Alessandro Gorini ci risponderà in proposito.

Per la Storia si prevede un ciclo di lezioni sulle Guerre Sante, quest’anno il dottor Luca Mannucci ci presenterà Le Crociate.

Il 26 maggio come di consueto un’ultima uscita didattica che ci porterà a Forlì, al Museo di San Domenico con la mostra: Il Barocco “Il gran teatro delle Idee” preceduta dalla presentazione e illustrazione della prof.ssa Nicoletta Cosmi.

Con la fine di maggio si concluderà l’anno Accademico 2025-26 dell’Università dell’Età Libera, un anno di arricchimento, di condivisione di tempo, passioni e conoscenze. E’ pertanto prevista un’assemblea finale di riflessione e valutazione sul lavoro fatto, con un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato, sostenuto e reso possibile la ns. attività.

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Primi dei Primi, a Sansepolcro il festival dell’Italia della pasta

Al festival “Primi dei Primi”, dall’1 al 3 maggio, dai pici alle orecchiette fino ai ravioli del plin, l’Italia della pasta in scena con trenta chef, sette stellati Michelin e un programma di masterclass.

Due tradizioni secolari, stesso borgo: a Sansepolcro si incontrano l’arte campanaria del Duomo, riconosciuta dall’UNESCO, e la tradizione pastaia nata nel 1827 con Buitoni.

Ad inaugurare il festival il maestro pasticcere Iginio Massari e il Sottosegretario del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Patrizio Giacomo La Pietra.
Cappelletti e orecchiette, pici e ravioli del plin, bringoli e paccheri, scialatielli e tortellini: il festival Primi dei Primi a Sansepolcro (1 – 3 maggio) attraversa l’Italia della pasta. Tra tradizione e ricerca, gesti antichi e interpretazioni contemporanee, la manifestazione costruisce un racconto del piatto più iconico della cucina italiana nel borgo dove nel 1827 Giovanni Buitoni, insieme alla moglie Giulia Boninsegni, avviò il primo pastificio industriale del Paese.
Promosso dal Comune di Sansepolcro e da Confcommercio, in collaborazione con Terretrusche Events e l’Associazione dei Commercianti del Centro Storico, il festival porta nel cuore della Valtiberina toscana trenta chef, sette dei quali stellati Michelin, e come ospite d’onore Iginio Massari, tra i più autorevoli maestri pasticceri italiani.La manifestazione, che trasforma il borgo toscano nella capitale italiana della pasta, debutta venerdì 1° maggio con una giornata dedicata alla memoria e all’identità del territorio. 
All’inaugurazione intervengono il Sottosegretario del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Patrizio Giacomo La Pietra, insieme al Sindaco di Sansepolcro Fabrizio Innocenti, al direttore aggiunto di Confcommercio Firenze Arezzo Catiuscia Fei e al Presidente di Terretrusche Events Vittorio Camorri.
Alle 17, nella Sala del Consiglio del Palazzo Comunale, si tiene il convegno “Le donne nella storia della famiglia Buitoni”, con la relatrice Catia del FuriaAlle 18:30, a Palazzo Alberti, inaugura la mostra “Il ruolo delle donne nella Buitoni”, curata dal Cral Buitoni: fotografie, testimonianze e materiali d’archivio che raccontano come il lavoro femminile sia stato centrale fin dalle origini dello stabilimento. 
Alle 19, in Piazza Torre di Berta, il taglio del nastro ufficiale, con aperitivo a base di pasta e lo spettacolo del Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro. Alle 20, nel Chiostro di San Francesco, la Cena di Gala (Ticket acquistabili sul sito www.primideiprimi.it) con chef stellati e la cerimonia di conferimento del Premio Primi dei Primi a Iginio Massari. A completare la mise en place i tovaglioli (protagonisti anche del Pranzo della Domenica) realizzati in tessuti pregiati, offerti dalla famiglia Ingram della storica sartoria che realizzò a Sansepolcro la prima camicia nel 1949.
A fare da cornice all’intera manifestazione è Piazza Torre di Berta, trasformata in un campo di grano a cielo aperto: oltre 300 metri quadrati di manto erboso naturale con olivi secolari, un omaggio alla tradizione cerealicola del territorio.  La piazza e il borgo si possono ammirare anche dall’alto, grazie all’apertura eccezionale del campanile del Duomo: i visitatori possono assistere alle suonate delle campane del Gruppo Campanari Borgo Sansepolcro, la cui arte è inserita nel Patrimonio immateriale dell’UNESCO. 
Le campane del Duomo: un patrimonio secolare che si suona a manoNato il 14 febbraio 1994, il Gruppo Campanari Borgo conta oggi circa quindici campanari attivi e una sessantina di soci sostenitori. Fa parte della Federazione Nazionale Suonatori di Campane con sede a Verona. Sono loro a suonare rigorosamente a mano le storiche campane del Duomo, udite anche da Piero della Francesca, con la tecnica del doppio: la campana più grande viene rovesciata a calice e il suo suono si fonde, secondo movimenti precisi, con quello delle più piccole. 
Ogni campana ha un nome e una nota: il campanone è un sol, fuso nel 1455 da un artigiano tedesco nel giardino delle monache, mentre la campana più antica della cattedrale risale al 1302. In occasione del festival, il campanile è eccezionalmente aperto al pubblico. Sabato 2 maggio dalle 17 alle 19:30 e dalle 21 alle 23; domenica 3 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19:30. A piccoli gruppi è possibile salire fino in cima anche durante le suonate, previste sabato alle 17:30, 17:45 e 17:55, e domenica alle 10, 10:15, 10:25 e nel pomeriggio alle 17:30, 17:45 e 17:55
Una passione quella per le campane che si trasmette come quella per la cucina, di generazione in generazione: tra i campanari del gruppo c’è un ragazzo di undici anni che continua la tradizione familiare suonando insieme al padre, e raccogliendo il testimone della sua bisnonna. 
Il festival nel primo piatto: viaggio nella pastaTra tradizione e ricerca, gesti antichi e interpretazioni contemporanee, il festival attraversa l’Italia della pasta mettendo a confronto tecniche, territori e generazioni. Un programma che racconta la cucina italiana attraverso storie diverse per geografia e approccio, portando la storia pastaia del borgo direttamente in tavola attraverso la Scuola di Cucina Primi dei Primi: masterclass con piatti e lavorazioni molto distanti tra loro.
Sabato Catia Ciofo apre con il suo “Giardino segreto”; Filip Matjaž, stella Michelin con il suo COB di Portorose, porta in aula il polpo in nero di seppia; Fabio Groppi propone gli gnocchi sbatui con burro nocciola, ricotta affumicata e polvere di carciofi. Claudio Lopopolo del Relais Le Jardin Restaurant dell’Hotel Regency di Firenze lavora sul risotto Margherita.Domenica Susy Fantei insegna i cappelletti di Camaiore nella ricetta originale, mentre Andrea Impero, stella Michelin con Elementi Fine Dining al Borgobrufa SPA Resort di Torgiano, porta i suoi quadrucci di pasta all’uovo ripieni di alici con salsa normanna, tartufo bianco e baccalà. Tutte le masterclass sono incluse nel biglietto d’ingresso, su prenotazione, con un massimo di quaranta posti.
La Scuola di Cucina ospita anche una masterclass dedicata all’inclusione alimentare. Rossanina Del Santo, formatrice di cucina per alimentazioni speciali e membro del team Alta Formazione della Federazione Italiana Cuochi, porta in aula il suo tortello primaverile: senza glutine, senza i quattordici allergeni principali, plant based e a ridotto contenuto di nichel. Un piatto che nasce dalla sua missione: trasformare un ostacolo in un’opportunità, rendendo la pasta accessibile a celiaci, intolleranti e allergici.
Novità di quest’anno è l’Ape dei Primi che proporrà primi piatti con sughi iconici della tradizione italiana come gricia, carbonara, ragù alla bolognese, cacio e pepe, aglio, olio e peperoncino. A completare il programma, la Pasta Street Chef Experience con primi piatti preparati al momento in piazza (30 euro con cinque assaggi inclusi), la Spaghettata di Mezzanotte del sabato con gli chef che cucineranno in una padella di due metri e mezzo di diametro, il Pranzo della Domenica sotto il loggiato di Palazzo delle Laudi e il concorso Pasta Chef dedicato alla pasta fatta in casa, aperto a tutti gli appassionati. 
Al festival saranno presenti anche Nonna Natalina, star di TikTok con 4 milioni di follower, e Nonna Andreina, le nonne del borgo che porteranno in piazza la memoria viva della pasta fatta a mano. E gli studenti dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Buonarroti” di Pieve Santo Stefano: un laboratorio di innovazione e tradizione radicato nell’Alta Valtiberina, dove i futuri professionisti imparano a trasformare tartufi, funghi e castagne del territorio in esperienze sensoriali uniche, e a raccontare la storia di un piatto, non solo a servirlo. Gli artigiani del gusto di domani.
Il borgo si anima anche con Pasta in Vetrina, il percorso tra le vetrine tematiche allestite dai negozi e dalle attività commerciali del centro storico, e con Le Botteghe Primi dei Primi, dove nelle botteghe inoccupate è possibile acquistare pasta dei pastifici locali e prodotti tipici della Valtiberina.
Domenica 3 maggio, alla Porta Romana, oltre venti pittori della Compagnia Artisti con Amici dell’Arte e Ciao Umbria dipingono ed espongono opere dedicate al mondo della pasta nell’estemporanea “La pasta nell’arte”. In piazza saranno presenti anche le Merlettaie di Sansepolcro, che porteranno in scena un’altra arte antica del borgo. 
Sempre domenica, alle 17 nella Sala del Consiglio del Palazzo Comunale, si tiene il Concorso 2026 per il Miglior Vin Santo artigianale della Valtiberina, con tra i giudici il critico Luca Gardini. Alle 19:30, in Piazza Torre di Berta, si svolge la cerimonia di conferimento del Premio “Primi dei Primi – Pasta in Vetrina” per l’allestimento più originale.
La brigata dei Primi dei Primi: gli chef e gli ospiti Trenta chef, sette dei quali stellati Michelin, per un programma che racconta la cucina italiana attraverso storie diverse per geografia, generazione e approccio. A guidare la brigata, Fausto Arrighi, per trentasei anni alla Guida Michelin Italia.
Fabrizio Girasoli ha aperto il Butterfly nel 1997 insieme alla moglie Mariella, entrambi autodidatti, innamorati di un cascinale ottocentesco nei dintorni di Lucca che hanno acquistato e ristrutturato. La stella Michelin arriva nel 2008 e non se ne va più: sedici anni consecutivi, un record che in Italia poche cucine possono vantare. Oggi in cucina lavora fianco a fianco con il figlio Andrea, rientrato dopo esperienze nei migliori ristoranti spagnoli. La sua è una cucina della memoria: ricette e ingredienti del territorio interpretati con un tocco contemporaneo.
Luca Marchini porta a Sansepolcro una storia che ha radici vicine: aretino di nascita e modenese d’adozione, aveva una laurea in Economia e un futuro da commercialista quando una stagione estiva ai fornelli ha cambiato tutto. Dopo una formazione che lo ha portato accanto a Massimo Bottura nella prima Osteria Francescana, nel 2003 ha aperto L’Erba del Re a Modena, dove la stella Michelin arriva nel 2008 e non abbandona più il ristorante da sedici anni. La sua è una cucina che reinterpreta la tradizione emiliana attraverso vent’anni di ricerca creativa: rispetto della materia prima e apertura a influenze cosmopolite, in un equilibrio costante tra tecnica ed espressione personale.
Una storia di distanza percorsa è quella di Mario Porcelli. Nato a Molfetta nel 1982, cresciuto a orecchiette e cime di rapa, approda nel 2004 all’Alpenroyal Grand Hotel di Selva di Val Gardena e costruisce lì, tra le Dolomiti, una cucina dove il Mediterraneo dialoga con le erbe alpine e le tradizioni ladine: l’olio extravergine e il pesce dell’Adriatico accanto alla selvaggina e ai latticini altoatesini, gli agrumi del Sud a fare da contrappunto alla concretezza della montagna. La stella Michelin arriva nel 2015. Il piatto che ama di più al ristorante, il rombo in crosta di pane con asparagi di mare, arancia e finocchio, non cancella il piatto del cuore: le orecchiette di sua madre.
Andrea Impero rappresenta la generazione che non aspetta. Classe 1990, originario di Ferentino (Frosinone), ha lasciato Mosca, dove gestiva panetteria, pasticceria, wine bar e ristorante gourmet, per inseguire la stella Michelin in Italia. È arrivata nel 2024 con Elementi Fine Dining al Borgobrufa SPA Resort di Torgiano, in Umbria, in meno di due anni dall’apertura. La sua è una cucina che unisce tecnica e memoria, capace di rileggere le influenze culturali in chiave attuale con equilibrio e precisione, costruita su microproduttori del centro Italia tutti conosciuti e visitati di persona. A Sansepolcro porterà i suoi quadrucci di pasta all’uovo ripieni di alici, con salsa normanna, tartufo bianco e baccalà: un piatto che racconta la sua idea di cucina meglio di qualsiasi descrizione.
Il festival guarda anche oltre confine. Filip Matjaž porta a Sansepolcro la cucina del suo COB, Cooking Outside the Box, ristorante di Portorose con vista sulla baia di Pirano e una stella Michelin nella guida Slovenia. Il suo è un territorio che vive tra Slovenia, Italia e Istria croata, e quella sovrapposizione geografica e culturale produce inevitabilmente una cucina di frontiera: la tradizione istriana riscritta con un approccio creativo e multisensoriale che ha guadagnato anche lo Young Chef Award della guida slovena. In sala, a completare il progetto, il fratello Patrik.
Mirko Marcelli, classe 1988, originario dei Castelli Romani, è alla guida del ristorante Osmosi a Montepulciano, nel cuore della campagna senese, dove nel 2024 ha ottenuto la stella Michelin. La sua formazione porta i segni di due esperienze decisive: quella con Heinz Beck a Roma, che gli ha insegnato il rigore della classicità, e quella con Luigi Nastri, che lo ha portato in Toscana fino all’incontro con la famiglia Migliorucci, da cui nasce nel 2021 il progetto Osmosi. La sua cucina si fonda sulla concretezza del sapore, sul territorio senese e su uno sguardo aperto alla costa tirrenica per il pesce: radici laziali e adozione toscana, in una cucina senza fronzoli.
Davide Canella è alla guida del ristorante Contrada, nel cuore del borgo medievale di Castel Monastero nel Chianti senese, dove nel 2025 ha ottenuto la stella Michelin. Chef toscano, costruisce una cucina elegante e contemporanea che affonda le radici nella tradizione regionale, arricchita da esperienze internazionali che hanno ampliato la sua visione senza allontanarla dal territorio. Ogni piatto nasce da una connessione profonda con la materia prima locale, riletta con tecnica e sensibilità in un equilibrio costante tra memoria gastronomica e ricerca.
Sergio Dondoli, mastro gelatiere della Gelateria Dondoli di Piazza della Cisterna a San Gimignano, citata tra i migliori indirizzi gastronomici del mondo dalla Lonely Planet, non fa gelato: inventa gusti che sono oggetti narrativi, spesso marchi registrati. La Crema di Santa Fina è zafferano DOP di San Gimignano e pinoli, lo Champelmo è pompelmo rosa e Vernaccia spumante. Ha vinto la Coppa del Mondo della Gelateria come membro del team Italia nel 2006-07 e nel 2008-09 ed è l’unico maestro gelatiere ad aver ricevuto il premio MAM, Maestro d’Arte e Mestiere, riconoscimento che conta solo settantacinque insigniti in tutta la storia italiana.A completare la brigata dei Primi dei Primi, una costellazione di cuochi e professionisti che arricchiscono il racconto della cucina italiana contemporanea, tra esperienze territoriali e percorsi personali diversi. 
Rossanina Del Santo, in arte Maga Merletta: laureata in lingue, ha preso la seconda maturità alla scuola alberghiera delle Capezzine a 38 anni e ha fatto dell’amore per la cucina una missione di divulgazione. È l’ideatrice di Coquinaria.it, uno dei forum di cultura gastronomica più noti in Italia. La Maga Merletta, con la sua parrucca blu e la veletta retrò, è il personaggio che ha costruito per raccontare la cucina gluten free in modo accessibile, rivolto soprattutto ai bambini celiaci e alle loro famiglie. Referente per il progetto senza glutine dell’Unione Regionale Cuochi Toscani e responsabile nazionale per la gestione di intolleranze e allergie alimentari per la Federazione Italiana Cuochi, è stata di recente scelta come consulente italiana della World Chef Academy.
Catia Ciofo propone una cucina che unisce tecnica e sensibilità personale: chef umbra, oggi freelance, costruisce i suoi piatti a partire da pochi ingredienti, lavorati per esprimere al meglio lʼidentità delle materie prime, in un dialogo continuo tra tradizione di terra, suggestioni marine e un approccio creativo che intreccia gastronomia, musica e racconto.
A questa ricerca si affianca lo sguardo di Stefano Cecconi, che interpreta il gelato artigianale in chiave contemporanea nella sua Cremeria ad Arezzo, lavorando su stagionalità e materie prime locali. Una visione diversa ma complementare a quella di Gabriele Andreoni, tra gli chef alla guida del ristorante Le Torri di Villa Vogel a Firenze, dove la cucina diventa anche strumento di inclusione sociale, attraverso una brigata composta da professionisti, volontari e persone in formazione.
Il legame con la tradizione toscana si ritrova nel lavoro di Andrea Godi, Chef dellʼOsteria del Borro, nel Valdarno aretino, che costruisce i suoi piatti a partire da ingredienti locali e stagionali, rileggendo il territorio con sensibilità contemporanea. Un equilibrio tra eleganza e misura caratterizza anche la cucina di Susy Fantei, che a Villa Maya, sulle colline pisane, sviluppa una proposta raffinata, fondata su armonia, tecnica e attenzione al dettaglio.
Su un registro più internazionale si muove Claudio Lopopolo, alla guida del Relais Le Jardin Restaurant dell’Hotel Regency, dove radici mediterranee e influenze globali si incontrano in una cucina costruita su equilibrio e leggerezza. Una dimensione affine, ma legata al mondo dellʼhotellerie contemporanea, è quella di Andrea Moccia, Executive Chef del progetto Artifex, dove tecnica, ricerca e materia prima dialogano tra tradizione italiana e visione internazionale.
Il percorso di Fabio Nistri, alla guida della Degusteria Italiana nel centro storico di Firenze, si sviluppa invece tra territorio e ricerca, con unʼattenzione particolare a prodotti identitari come tartufo, selvaggina e formaggi, interpretati con sensibilità contemporanea. A riportare il racconto alla materia prima è l’esperienza di Ilaria Salvadori, pastora e produttrice, che segue l’intero ciclo produttivo dal gregge al piatto, dando vita a una cucina essenziale e profondamente radicata nel territorio. Chiude questo percorso Juri Zanobini, chef e proprietario dellʼAntica Farmacia a Palaia, nel cuore della Toscana, dove la tradizione viene riletta con sensibilità contemporanea, in un equilibrio tra memoria gastronomica e ricerca.
A completare il quadro, figure del mondo gastronomico come Palmiro Bruschi, sansepolcrese, primo campione italiano di Gelateria nel 1994 e ambasciatore del gelato artigianale italiano nel mondo, che porta al festival quarant’anni di mestiere e il legame con un territorio che conosce da sempre. E ancora Cinzia Otri titolare della Gelateria della Passera a Firenze, è conosciuta per la sua attenzione alla ricerca di un gelato ‘etico’ e sostenibile. Nel suo lavoro, che l’ha portata a ottenere sin dall’apertura il massimo punteggio sulla guida del Gambero Rosso ed essere menzionata dal Financial Times tra le 25 migliori gelaterie al mondo, unisce tradizione artigianale e sperimentazione, creando gusti equilibrati e originali. La sua filosofia si basa sull’utilizzo di ingredienti naturali, spesso provenienti da filiere locali. Attraverso studio e passione, ha contribuito a valorizzare il gelato come prodotto gastronomico di alto livello. 
Fabio Groppi, chef e consulente con esperienza tra cucina e management che nel corso della sua carriera si è cimentato in progetti di importanti ristoranti fine dining fino alla gestione di grandi realtà alberghiere, Donatella Chiavini esperta di pasta fresca e dolci, la consulente Annamaria Farina e lo chef Vittorio Camorri.

L’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dalla Provincia di Arezzo e gode degli importanti contributi di Regione Toscana, nell’ambito dell’iniziativa Vetrina Toscana a tavola, della Camera di Commercio di Arezzo-Siena, di Estra, Coingas e della Banca di Anghiari, Stia e Fonte dei Medici. 
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Informazioni

https://www.primideiprimi.it/
Festival Primi dei Primi, seconda edizione. Sansepolcro (AR), centro storico, 1-3 maggio 2026. 
Pasta Street Chef Experience: 30 euro con cinque consumazioni, dalle 11:30 alle 15:30 e dalle 18 alle 23 (domenica fino alle 21). 
Cena di Gala 1 maggio, Chiostro di San Francesco: 120 euro, bambini sotto i 12 anni 30 euro. 
Pranzo della Domenica 3 maggio: 80 euro, bambini sotto i 12 anni 30 euro. Prenotazioni e biglietti: www.primideiprimi.it, Terretrusche tel. 0575 606887, events@terretrusche.com.
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Umbertide, studenti della “Anna Frank” in visita tra Comune e biblioteca dopo la riapertura della scuola

A pochi giorni dalla riapertura e riconsegna alla cittadinanza della scuola di Verna, accolta con grande entusiasmo dagli alunni tornati finalmente a vivere i nuovi spazi, questa mattina (mercoledì 29 aprile) le classi prima e quinta della primaria “Anna Frank”, accompagnate dalle loro insegnanti, sono state protagoniste di un’importante uscita didattica tra Municipio e biblioteca comunale.

La scuola, che dal 1° settembre 2022 adotta il modello “Senza Zaino” fondato su responsabilità, ospitalità e comunità, ha inserito l’iniziativa nei percorsi di educazione civica legati alla Costituzione, rafforzando il legame tra studenti, famiglie, territorio e istituzioni.

Il Sindaco Luca Carizia e il Presidente del Consiglio Comunale Giovanna Monni, hanno guidato gli alunni della classe quinta alla scoperta del funzionamento dell’Ente, dialogando con loro in modo diretto e stimolante, mostrandogli le sale più antiche del Palazzo di Piazza Matteotti. Un confronto vivo, tra domande, curiosità e riflessioni, che ha toccato temi istituzionali e aspetti della quotidianità.

Il Sindaco Carizia ha voluto coinvolgere direttamente i ragazzi, chiedendo loro impressioni e sensazioni sulla nuova scuola: gli alunni hanno risposto con grande entusiasmo e sincero apprezzamento, confermando quanto sia stato positivo il ritorno nei nuovi spazi.

La classe prima ha invece svolto un’attività di lettura ad alta voce presso la biblioteca comunale in Piazza Carlo Marx, nell’ambito del progetto del Secondo Circolo “Giuseppe Di Vittorio”, inserito nella Rete Umbra – Lettura ad Alta Voce, per avvicinare sempre di più i bambini al piacere della lettura.

Un’esperienza che conferma il valore della collaborazione tra scuola e Amministrazione comunale, nel segno di una comunità unita e attenta alla crescita dei più giovani.

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