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Valtiberina Toscana: Piano Strutturale Intercomunale, le opposizioni all’attacco «Così la Valtiberina resta senza una visione»

PD, Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Insieme Possiamo criticano il documento approvato dai quattro Comuni del fondovalle e annunciano un incontro pubblico il 30 giugno a Sansepolcro.

Otto anni di lavoro, un finanziamento regionale e un documento destinato a orientare le scelte urbanistiche dei prossimi decenni. Eppure, secondo le forze di opposizione della Valtiberina, il risultato finale non sarebbe all’altezza delle aspettative.

È una critica netta quella che arriva da Partito Democratico, Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Insieme Possiamo nei confronti del nuovo Piano Strutturale Intercomunale che coinvolge Sansepolcro, Anghiari, Monterchi e Caprese Michelangelo. Un piano che, nelle intenzioni, dovrebbe rappresentare la cornice entro la quale immaginare lo sviluppo della vallata nei prossimi venti o trent’anni.

Secondo i firmatari del documento, però, nelle centinaia di pagine che compongono il Piano si trovano analisi, dati e fotografie dell’esistente, ma manca ciò che dovrebbe caratterizzare uno strumento di questo tipo: una vera idea di futuro.

Le opposizioni parlano di un documento tecnicamente completo ma incapace di indicare una direzione chiara per la Valtiberina. Da qui la scelta di aprire una riflessione pubblica su alcuni dei temi che ritengono centrali per il territorio, a partire dalle aree produttive, dal ruolo dell’invaso di Montedoglio, dalla mobilità, dalla viabilità, dallo sviluppo economico e dal fenomeno dello spopolamento.

Tra le questioni ritenute più urgenti c’è proprio quella dei collegamenti. Per i promotori dell’iniziativa serve una discussione più ampia sul rapporto della Valtiberina con le regioni confinanti, sull’accessibilità ai servizi e sulle opportunità offerte dalla mobilità sostenibile, sia ciclabile che pedonale, come leva per la valorizzazione del territorio.

Nel mirino finisce anche il percorso che ha accompagnato la stesura del Piano. Le forze politiche ricordano come gli ultimi incontri pubblici dedicati al progetto risalgano ormai agli anni della precedente amministrazione comunale, quando il documento era ancora in fase iniziale. Un coinvolgimento ritenuto insufficiente per uno strumento destinato a incidere sulle scelte future dell’intera vallata.

Nel frattempo è ancora aperta la fase delle osservazioni. La recente ripubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana ha infatti prorogato i termini e fino al 3 agosto cittadini, associazioni, categorie economiche e soggetti politici potranno presentare contributi e proposte.

Proprio per alimentare il confronto pubblico, le opposizioni hanno organizzato per martedì 30 giugno alle ore 21, nella Sala del Consiglio Comunale di Sansepolcro, l’iniziativa dal titolo “Una valle senza visione?”. Un incontro che vuole riportare al centro il dibattito sul futuro della Valtiberina e sul ruolo che il Piano Strutturale Intercomunale dovrà avere nei prossimi anni.

All’appuntamento interverrà anche Filippo Boni. L’iniziativa è promossa da Partito Democratico, Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle e Insieme Possiamo.

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Montone si prepara alla Notte Romantica: un borgo da vivere tra musica, sapori e scorci da cartolina

Sabato 20 giugno torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. Il centro storico si trasformerà in un percorso tra emozioni, spettacoli e atmosfere suggestive.

MONTONE – Vicoli illuminati, scorci suggestivi, musica, spettacoli e cene sotto le stelle. Sabato 20 giugno Montone sarà tra i protagonisti della Notte Romantica dei Borghi più Belli d’Italia, l’iniziativa che ogni anno coinvolge decine di centri storici italiani trasformandoli in luoghi dedicati all’amore, alla bellezza e alla riscoperta delle atmosfere più autentiche.

Per una sera il borgo altotiberino si vestirà di magia, offrendo a residenti e visitatori un percorso diffuso tra piazze, vicoli e luoghi simbolo del centro storico. Un’occasione per vivere Montone in una veste diversa, lasciandosi guidare tra musica, spettacoli, installazioni e proposte gastronomiche pensate per celebrare una delle serate più affascinanti dell’estate.

Il programma interesserà numerosi punti del paese: Piazza Fortebraccio, Via San Francesco, Piazza San Francesco, il Chiostro e i Giardini di San Francesco, Corso Garibaldi, Piazzetta e Auditorium San Fedele, Via Roma, Via Caseti, la Chiesa Collegiata e la Rocca di Braccio.

Accanto agli eventi e alle iniziative culturali, saranno protagonisti anche ristoranti, locande, agriturismi e attività del territorio che proporranno menù e degustazioni dedicate alla serata, contribuendo a creare un’atmosfera unica nel cuore di uno dei borghi più belli dell’Umbria.

La Notte Romantica rappresenta ormai un appuntamento consolidato per Montone, capace ogni anno di richiamare visitatori da tutta la regione e non solo, valorizzando il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del paese.

Un invito a passeggiare senza fretta tra le stradine medievali, a fermarsi in una piazza per ascoltare musica, a godersi una cena all’aperto o semplicemente ad ammirare il fascino di un borgo che per una notte si accende di emozioni.

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Pieve Santo Stefano inaugura il “Largo dei Ricordi”: nuova passeggiata sul Tevere grazie ai fondi PNRR

Mercoledì 17 giugno il taglio del nastro dell’area riqualificata lungo il fiume. Il sindaco: «Uno spazio restituito alla comunità e collegato alla zona sportiva».

PIEVE SANTO STEFANO – Un nuovo spazio pubblico affacciato sul Tevere entra ufficialmente a far parte del patrimonio della comunità pievana. Mercoledì 17 giugno alle ore 11 sarà inaugurato il “Largo dei Ricordi”, il tratto riqualificato della passeggiata che costeggia il fiume e collega l’area degli orti con la zona sportiva adiacente alle ex scuole medie.

L’intervento è stato realizzato grazie ai fondi del PNRR nell’ambito del progetto dedicato alla valorizzazione dei borghi storici e rappresenta uno degli investimenti più significativi degli ultimi anni per la riqualificazione urbana del paese.

Per decenni si era parlato della possibilità di rendere fruibile questo percorso lungo il Tevere, trasformandolo in uno spazio dedicato alle passeggiate e al tempo libero. Oggi quell’obiettivo è diventato realtà, restituendo ai cittadini un’area completamente rinnovata e più accessibile.

A presentare l’iniziativa è stato il sindaco di Pieve Santo Stefano, che ha sottolineato come il recupero della zona rientri in una visione più ampia di valorizzazione degli spazi pubblici e di miglioramento della qualità della vita dei residenti.

«Rendere tutta l’area, compresi gli spazi sportivi adiacenti alle ex scuole medie, una zona più vivibile e al servizio della comunità era uno degli obiettivi che ci eravamo dati», ha spiegato il primo cittadino, invitando la cittadinanza a partecipare all’inaugurazione.

La cerimonia sarà anche l’occasione per illustrare nel dettaglio gli interventi realizzati grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per fare il punto sugli investimenti che stanno interessando il territorio comunale.

Il nuovo “Largo dei Ricordi” nasce con l’obiettivo di diventare un luogo di incontro, passeggio e aggregazione, valorizzando al tempo stesso il rapporto tra il centro abitato e il fiume Tevere, elemento identitario della storia e del paesaggio di Pieve Santo Stefano.

L’appuntamento è quindi fissato per mercoledì 17 giugno alle ore 11, quando cittadini e amministratori si ritroveranno per inaugurare ufficialmente uno spazio che punta a diventare un nuovo punto di riferimento per la vita sociale e ricreativa del paese.


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Città di Castello, al Bernicchi vince il Comune: quarta edizione del “Torneo in Amicizia” tra Forze dell’Ordine


Nel weekend allo stadio Corrado Bernicchi si è giocata la 4ª edizione del “Torneo in Amicizia” di calcio a 8 tra Comune, Carabinieri, Finanza, Polizia e Vigili del Fuoco. Ha vinto la rappresentativa del Comune di Città di Castello capitanata dal sindaco Luca Secondi. Evento all’insegna di sport, fair play e solidarietà.

L’Inno di Mameli prima del calcio d’inizio, targhe e riconoscimenti per tutti, terzo tempo all’insegna dell’allegria e condivisione di valori comuni hanno caratterizzato la quarta edizione del “Torneo in Amicizia”, manifestazione di calcio “a otto” allo stadio comunale Corrado Bernicchi, che nel fine settimana ha visto sfidarsi le rappresentative di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Comune di Città di Castello.
 
L’Inno di Mameli prima del calcio d’inizio, targhe e riconoscimenti per tutti, terzo tempo all’insegna dell’allegria e condivisione di valori comuni hanno caratterizzato la quarta edizione del “Torneo in Amicizia”, manifestazione di calcio “a otto” allo stadio comunale Corrado Bernicchi, che nel fine settimana ha visto sfidarsi le rappresentative di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Comune di Città di Castello. Gli incontri hanno permeato di umanità e solidarietà un evento che dal suo inizio coniuga sport, solidarietà e fair-play, ma anche la grinta e il sano spirito agonistico che non fanno tirare indietro la gamba mai pur di vincere. Ad aggiudicarsi il torneo è stata la selezione del comune di Città di Castello, capitanata dal sindaco Luca Secondi con il vice-sindaco, Giuseppe Bernicchi in panchina in qualità di selezionatore,  ma alla fine hanno vinto tutti all’insegna dei valori dello sport e sana competizione. Prima del fischio d’inizio degli impeccabili arbitri della sezione Aia di Città di Castello, tutti gli intervenuti hanno promosso a pieni voti la formula e lo spirito che sta alla base di una “bella e spontanea iniziativa di amicizia e passione per lo sport, il calcio, filo conduttore di un progetto finale di solidarietà e vicinanza alla comunità locale e al bene di tutti.” Accanto al sindaco Luca Secondi ed i rappresentanti delle cinque formazioni, il comune appunto, i carabinieri con il comandante della compagnia di Città di Castello, Massimiliano Croce,  la guardia di finanza con la comandante della compagnia di Città di castello, Claudia Mossali, la polizia di stato con il vice-questore aggiunto, Adriano Politano ed i vigili del fuoco con il capo distaccamento, Fabrizio Luchetti.  A concludere il pomeriggio è stata la cerimonia di premiazione finale, nella quale tutti i protagonisti del torneo si sono ritrovati abbracciati, tra pacche sulle spalle e anche qualche divertente sfottò.  Chiamati uno per uno dal sindaco Secondi e da Massimo Massetti, deus ex machina del torneo, alla presenza del vice presidente del comitato umbro della FIGC Claudio Tomassucci, dell’ assessore, Rodolfo Braccalenti (presenti anche alcuni consiglieri comunali dentro e fuori del rettangolo di gioco) sono sfilati giocatori e tecnici delle selezioni partecipanti, che si sono uniti negli applausi per i vincitori. Ringraziamenti per tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita del torneo, dal cavalier Lucio Ciarabelli titolare della Cartoedit che ha offerto le targhe dei premi, fino alla Pat Croce Bianca tifernate del presidente Claudio Fortuna e ai gestori della club house dello stadio Bernicchi, dove al termine del torneo si sono ritrovati tutti per una graditissima conviviale nell’ideale “terzo tempo” della manifestazione. Prima della consegna dei trofei, la ufficializzazione dei premi speciali, “fair play”, al miglior portiere e miglior giocatore. Menzione e targa speciale per i giocatori della Junior Castello Calcio, la squadra di calcio paralimpico e sperimentale DCPS, che da anni si sta mettendo in luce a livello nazionale per i risultati conquistati: accompagnati dai dirigenti Lorenzo Pieracci e Mario Bastianoni, il capitano Marco Bini assieme a Cristian Cacchiata hanno ritirato il premio.  “Anche questa estate abbiamo iniziato la stagione di queste simpatiche sfide calcistiche in amicizia, avviate qualche anno fa, con un torneo di calcio a otto che ha visto alternarsi squadre in rappresentanza delle forze dell’ordine e associazioni. E’ stata una vera e propria festa in amicizia che segna un punto di partenza delle numerose attività estive anche attraverso lo sport”, ha dichiarato il sindaco, Luca Secondi, “capitano” della formazione del comune tifernate che ha annoverato amministratori e dipendenti. Il sindaco Luca Secondi ha ringraziato infine per la consueta e preziosa collaborazione, Polisport, la lega nazionale dilettanti, comitato regionale umbro e l’associazione italiana arbitri, unitamente a coloro che hanno contribuito alla organizzazione dell’evento (il cavalier Lucio Ciarabellied il gruppo Gala) coordinato come sempre in maniera impeccabile da Massimo Massetti.

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Disturbi alimentari, a San Giustino una serata per riconoscere i segnali e intervenire in tempo

Il 18 giugno a Villa Graziani incontro pubblico promosso da Comune, Usl Umbria 1 e associazione Mi Fido di Te. Al centro del confronto l’evoluzione dei disturbi del comportamento alimentare e l’importanza della prevenzione.

SAN GIUSTINO – Un tema delicato, sempre più attuale e che coinvolge un numero crescente di giovani e famiglie. Giovedì 18 giugno alle ore 21 l’Esedra di Villa Graziani a Celalba ospiterà l’incontro pubblico “Intercettare l’emergenza: come cambiano i disturbi alimentari e i loro sintomi”, promosso dal Comune di San Giustino, da Usl Umbria 1 e dall’associazione Mi Fido di Te.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di informare, sensibilizzare e fornire strumenti utili per riconoscere tempestivamente i segnali legati ai disturbi del comportamento alimentare, una problematica che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.

Ad aprire la serata saranno i saluti istituzionali del sindaco Stefano Veschi, dell’assessore alle Politiche Sociali Enzo Franchi e dell’assessora alla Cultura Loretta Zazzi.

A seguire spazio agli interventi degli specialisti che ogni giorno operano sul territorio nel campo della prevenzione e della cura dei disturbi alimentari. Interverranno la dottoressa Paola Antonelli, direttore medico neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta della Usl Umbria, la dottoressa Francesca Rossetti, coordinatrice dell’Ambulatorio DCA di Umbertide, la dietista Miria Santinelli e la psicologa psicoterapeuta Ilaria Raichi, entrambe professioniste dell’ambulatorio dedicato ai disturbi del comportamento alimentare della Usl Umbria 1.

L’incontro rappresenterà un’importante occasione di approfondimento per comprendere come stanno cambiando i sintomi e le manifestazioni di queste patologie, quali sono i campanelli d’allarme da non sottovalutare e quali percorsi di assistenza e supporto sono oggi disponibili per le famiglie.

Una serata aperta alla cittadinanza per affrontare con competenza e consapevolezza una problematica che riguarda sempre più da vicino la società contemporanea e che richiede informazione, ascolto e una rete di sostegno capace di intervenire fin dai primi segnali di disagio.

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Baskin, la Tiferno chiude tra sorrisi e amicizia l’esperienza al Torneo Boom di Pesaro

Quattro giorni di sport, emozioni, inclusione e soprattutto amicizia. Si è conclusa l’avventura della Tiferno Pallacanestro Baskin al Torneo Boom Baskin di Pesaro, appuntamento che ha riunito squadre e atleti da diverse parti d’Italia nel segno dei valori più autentici dello sport.

L’ultima giornata, ribattezzata con ironia e affetto “The Last Dance”, ha messo il sigillo su un’esperienza che va ben oltre il risultato sportivo. A restare sono infatti i sorrisi, gli abbracci, le nuove conoscenze e quello spirito di gruppo che da sempre caratterizza il movimento baskin.

A raccontarlo sono le parole cariche di entusiasmo condivise dalla società tifernate al termine della manifestazione: «La parola è sempre quella: amici. Tiferno sempre. Vi adoriamo».

Un messaggio semplice ma capace di racchiudere il senso di questi giorni vissuti insieme, dove il basket inclusivo diventa occasione di incontro, crescita personale e condivisione.

La delegazione biancoblù torna così da Pesaro con un bagaglio ricco di emozioni e con la consapevolezza di aver rappresentato ancora una volta al meglio i valori del Baskin, disciplina che mette al centro le persone prima ancora degli atleti.

Per la Tiferno Pallacanestro si chiude un’altra esperienza da ricordare, con la promessa di ritrovarsi presto in campo per nuove sfide e nuove occasioni di stare insieme.

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La Filarmonica e Majorettes di Lama protagonista ai 150 anni della Filarmonica di Castel del Piano

La formazione altotiberina ospite delle celebrazioni per lo storico anniversario della banda umbra. Una serata di musica, amicizia e tradizione.

LAMA – Un invito prestigioso e una serata vissuta nel segno della musica e della condivisione. La Filarmonica e Majorettes di Lama ha preso parte alle celebrazioni per i 150 anni della Filarmonica di Castel del Piano, uno storico traguardo festeggiato nel fine settimana con una serie di iniziative dedicate alla tradizione bandistica.

La formazione lamense è stata ospite della manifestazione, contribuendo con la propria presenza a rendere ancora più significativa una ricorrenza che rappresenta un importante pezzo di storia musicale e culturale dell’Umbria.

Attraverso i propri canali social, la Filarmonica e Majorettes di Lama ha voluto ringraziare gli organizzatori per l’accoglienza ricevuta e per l’opportunità di partecipare a un evento così importante per il mondo bandistico regionale.

«Ringraziamo tutti gli organizzatori per l’ospitalità», hanno scritto i rappresentanti del gruppo, accompagnando il messaggio con alcune immagini della serata realizzate da Vania Guerrieri.

L’incontro tra due realtà accomunate dalla passione per la musica ha rappresentato anche un’occasione per rafforzare i rapporti di amicizia e collaborazione che da sempre caratterizzano il movimento bandistico, custode di tradizioni popolari che continuano a coinvolgere generazioni diverse.

Una presenza particolarmente apprezzata, quella della Filarmonica e Majorettes di Lama, che ha contribuito a rendere ancora più speciale una festa dedicata a un traguardo importante: centocinquant’anni di storia, musica e impegno al servizio della comunità.

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Rifiuti e futuro del territorio, a Città di Castello un incontro pubblico per parlare di sfide e opportunità

Sabato 20 giugno nella Sala del Consiglio comunale il confronto con il professor Francesco Di Maria dell’Università di Perugia

La gestione dei rifiuti continua a essere uno dei temi più discussi quando si parla del futuro del territorio. Di questo si parlerà sabato 20 giugno, alle ore 10, nella Sala del Consiglio comunale di Città di Castello, dove è in programma un incontro pubblico dedicato a un argomento che da anni accompagna il dibattito politico e amministrativo dell’Alta Valle del Tevere.

L’iniziativa, dal titolo “Gestione rifiuti, salvaguardia del territorio: sfide e opportunità”, vuole offrire un’occasione di approfondimento e confronto aperta alla cittadinanza, mettendo insieme competenze tecniche ed esperienza amministrativa.

Ospite dell’incontro sarà il professor Francesco Di Maria, docente del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia e tra i maggiori esperti del settore a livello regionale. Il suo intervento sarà dedicato ai temi della gestione dei rifiuti, della sostenibilità ambientale e delle prospettive che attendono i territori chiamati a confrontarsi con normative sempre più complesse e con la necessità di trovare soluzioni efficaci e sostenibili.

Accanto all’approfondimento tecnico ci sarà spazio anche per il confronto politico e istituzionale. Interverranno infatti i consiglieri comunali Luciana Bassini, Roberto Marinelli e Filippo Schiattelli, mentre a coordinare i lavori saranno Ursula Masciarri e Fabio Buschi.

L’appuntamento è promosso dalle realtà civiche Uniti per Città di Castello, Il Cambiamento che Aspettavi e Umbria Civica, che hanno scelto di dedicare un momento pubblico a un tema destinato a incidere sempre di più sulle scelte future del territorio.

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Solstizio d’estate a Monte Ruperto: escursione all’alba tra natura, storia e paesaggio

Domenica 21 giugno iniziativa promossa dal Comune di Città di Castello con il CAI e la Compagnia dei Balestrieri. I partecipanti attenderanno il sorgere del sole nel giorno più lungo dell’anno.

CITTÀ DI CASTELLO – Un trekking all’alba per salutare il solstizio d’estate in uno dei luoghi più suggestivi del territorio. È l’iniziativa “Solstizio d’Estate a Monte Ruperto”, in programma domenica 21 giugno e organizzata dal Comune di Città di Castello in collaborazione con il Club Alpino Italiano – Sezione di Città di Castello APS e la Compagnia dei Balestrieri.

L’escursione ad anello porterà i partecipanti alla scoperta dell’area di Monte Ruperto, tra paesaggi naturali, testimonianze storiche e panorami mozzafiato. Il ritrovo è previsto alle ore 3.00 in località Monte Ruperto, da dove prenderà il via il percorso di circa 9 chilometri, con un dislivello positivo di 280 metri e una durata stimata di tre ore e mezza.

La prima parte del cammino si svolgerà in notturna lungo la valle del Candigliano, attraversando sentieri, carrarecce e antichi tracciati rurali fino a raggiungere Casa San Donato. Qui gli escursionisti attenderanno il sorgere del sole, previsto intorno alle 5.20, vivendo uno dei momenti più affascinanti dell’anno, quando il giorno raggiunge la sua massima durata.

Dopo l’alba il percorso proseguirà verso i ruderi di Monte Ruperto, offrendo ai partecipanti l’occasione di conoscere meglio la storia e le peculiarità paesaggistiche di un’area ricca di fascino e memoria.

L’iniziativa sarà accompagnata anche dagli approfondimenti storico-paesaggistici dell’ingegner Giovanni Cangi, mentre il coordinamento dell’escursione sarà curato dai responsabili del CAI tifernate.

Per partecipare è richiesto equipaggiamento adeguato da escursionismo, con scarponi, lampada frontale, abbigliamento tecnico e adeguata scorta d’acqua. Le adesioni dovranno essere comunicate entro le ore 21 di giovedì 18 giugno.

Un’esperienza che unisce sport, natura, storia e tradizioni, permettendo di vivere il solstizio d’estate in una cornice unica tra le colline e i sentieri dell’Alta Valle del Tevere.

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Le Tiber Dragon Lady protagoniste a Firenze: sport, salute e rinascita sul fiume Arno

Le donne dell’AACC e del Canoa Club Città di Castello hanno partecipato al Dragon Boat Festival ottenendo ottimi risultati. Beccari: «Una disciplina che unisce benessere, integrazione e voglia di ripartire».

CITTÀ DI CASTELLO – Una giornata di sport, condivisione e testimonianze di forza e rinascita. Domenica scorsa, sulle acque dell’Arno ai piedi di Ponte Vecchio, Firenze ha ospitato l’edizione 2026 del Dragon Boat Festival, l’appuntamento annuale organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Firenze insieme all’associazione Ramunion di Prato.

Tra le imbarcazioni protagoniste della manifestazione c’erano anche le Tiber Dragon Lady, il gruppo formato dalle donne operate al seno dell’AMA “Farfalle” dell’AACC (Associazione Altotevere Contro il Cancro), che hanno partecipato all’evento insieme al Canoa Club Città di Castello.

La manifestazione ha unito sport, tradizione e sensibilizzazione, proponendo non soltanto la classica competizione delle Barche Drago, ma anche il “CardioBreast – Dragon Boat Festival”, iniziativa nata per promuovere i benefici di questa disciplina sia nella prevenzione delle patologie cardiovascolari sia nel percorso di recupero fisico e psicologico delle donne che hanno affrontato un tumore al seno.

L’evento ha coinvolto equipaggi provenienti da tutta Italia nelle quattro tappe nazionali di Palermo, Roma, Torino e Firenze, trasformando il Dragon Boat in un’occasione di incontro e confronto tra realtà diverse accomunate dagli stessi valori.

A rappresentare il territorio altotiberino sono state dieci componenti del gruppo AMA “Farfalle”, che insieme al Canoa Club Città di Castello hanno affrontato le gare in programma a bordo dell’imbarcazione guidata dal timoniere Carlo Bevicini.

Le Tiber Dragon Lady hanno preso parte a due competizioni ottenendo ottimi piazzamenti e confermando il percorso di crescita sportiva e umana portato avanti negli ultimi anni.

«Questi eventi celebrano non solo la storica competizione sportiva, ma anche l’integrazione e il profondo valore sociale, di rinascita e di salute di questa disciplina», ha sottolineato il presidente del Canoa Club Città di Castello, Tommaso Beccari.

Più che una semplice gara, quella di Firenze è stata ancora una volta una festa dello sport e della vita, dove il Dragon Boat si è trasformato in uno strumento di inclusione, benessere e condivisione. Un’esperienza che continua a dimostrare come l’attività fisica possa diventare un importante alleato nel percorso di recupero e nel ritorno a una piena qualità della vita.

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Sansepolcro, operativa la nuova Casa della Comunità: ecco come cambia la mappa dei servizi sanitari

SANSEPOLCRO – È entrata ufficialmente in funzione la nuova Casa della Comunità di Sansepolcro, nuovo punto di riferimento per l’assistenza territoriale della Valtiberina. Contestualmente l’Azienda USL Toscana Sud Est ha definito il nuovo assetto dei servizi sanitari, sociosanitari e amministrativi, distribuendoli tra la struttura di via Amintore Fanfani e il Distretto socio-sanitario di via Santi di Tito.

La riorganizzazione punta a rendere l’accesso ai servizi più semplice e funzionale, rafforzando il modello di sanità territoriale previsto dalla riforma nazionale e avvicinando ulteriormente l’assistenza ai cittadini.

Nella nuova Casa della Comunità trovano spazio numerosi servizi fondamentali, tra cui l’orientamento degli utenti, la continuità assistenziale attiva 24 ore su 24, il punto prelievi, il CUP, il Punto Unico di Accesso per i bisogni sociosanitari, i servizi sociali, l’ambulatorio infermieristico, l’assistenza domiciliare, il ritiro farmaci, gli ambulatori specialistici, la Centrale Operativa Territoriale e il servizio dedicato a protesi e ausili. Presente anche la guardia medica pediatrica nei giorni prefestivi e festivi.

Nel Distretto socio-sanitario di via Santi di Tito restano invece attivi il CUP, il punto prelievi, la farmaceutica territoriale integrativa, il Ser.D., le attività consultoriali, i servizi di salute mentale per infanzia e adolescenza, l’ambulatorio odontoiatrico, il servizio vaccinazioni, il Dipartimento della Prevenzione, gli uffici amministrativi e la Direzione di Zona Distretto. Da oggi è inoltre attivo il nuovo ambulatorio di medicina dello sport.

L’Azienda sanitaria invita i cittadini a consultare le informazioni aggiornate su sedi, orari e modalità di accesso ai vari servizi, ricordando che per qualsiasi necessità è possibile contattare il centralino della Zona Distretto Valtiberina al numero 0575 7571.

Un cambiamento importante che segna un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale, con l’obiettivo di offrire servizi sempre più accessibili, integrati e vicini alle esigenze della popolazione della Valtiberina.

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Azione guarda al 2027: “A Città di Castello e Spoleto serve una netta discontinuità”

In vista delle elezioni amministrative del 2027, che interesseranno due tra le più importanti realtà locali dell’Umbria come Spoleto e Città di Castello, Azione Umbria ribadisce con chiarezza la propria posizione: serve una netta discontinuità rispetto alle esperienze amministrative che hanno caratterizzato gli ultimi anni.

A Città di Castello, Azione ha dimostrato di essere una forza politica seria, credibile e pragmatica. Per questo motivo guardiamo al futuro con responsabilità, ma anche con fermezza: non siamo disponibili ad aprire interlocuzioni con chi rappresenta il passato, con chi ha incarnato modelli amministrativi caratterizzati da scarsa trasparenza, limitata capacità di innovazione e insufficiente volontà di cambiamento.

A Spoleto, il giudizio di Azione sull’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Sisti è nettamente negativo. In questi anni abbiamo riscontrato una gestione segnata da poca visione strategica, ritardi nelle scelte e una generale lentezza nell’affrontare le sfide che la città aveva davanti. Con Diego Catanossi abbiamo costruito e rappresentato un progetto ambizioso e concreto per la città, sintetizzato nella visione di Spoleto 2030, fondata sulla programmazione, sulla crescita e sulla valorizzazione delle potenzialità del territorio.

Anche in vista del prossimo appuntamento elettorale, Azione è pronta a fare la propria parte con spirito costruttivo e senso di responsabilità. Tuttavia, non intendiamo scendere a compromessi con chi ha già avuto l’opportunità di governare, ha fallito nel raggiungere risultati significativi e oggi tenta di riproporsi come soluzione per il futuro delle città.

I cittadini di Spoleto e Città di Castello meritano amministrazioni capaci, trasparenti e orientate all’innovazione. Azione continuerà a lavorare per costruire alternative credibili, competenti e realmente riformatrici, mettendo al centro i bisogni delle comunità e una visione moderna dello sviluppo locale.

Lorenzo Mazzanti
Commissario Regionale Azione Umbria




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A Sansepolcro apre il MAMS: un viaggio nella memoria degli antichi mestieri

Inaugurato il Museo Arti e Mestieri negli spazi dell’ex scuola media Luca Pacioli. Taglio del nastro con Innocenti, Polcri e Gambacci. Nascono anche gli “Orti di San Francesco”.

SANSEPOLCRO – C’è un luogo nuovo che racconta il passato della Valtiberina attraverso gli oggetti, gli strumenti e i gesti di chi ha costruito la storia quotidiana di questo territorio. È il MAMS, Museo Arti e Mestieri di Sansepolcro, inaugurato sabato 13 giugno negli spazi dell’ex Scuola Media Luca Pacioli.

Il progetto, promosso dall’Accademia Enogastronomica della Valtiberina con il patrocinio del Comune di Sansepolcro, della Regione Toscana e della Provincia di Arezzo, nasce con l’obiettivo di conservare e tramandare la memoria delle professioni che hanno caratterizzato per generazioni la vita economica e sociale della vallata.

Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Fabrizio Innocenti, il presidente della Provincia di Arezzo e sindaco di Anghiari Alessandro Polcri e il presidente dell’Accademia Enogastronomica della Valtiberina, Domenico Gambacci, principale promotore dell’iniziativa.

Il percorso museale accompagna il visitatore in un viaggio tra botteghe, laboratori e ambienti di lavoro ricostruiti con attenzione e cura dei dettagli. Non si tratta soltanto di una raccolta di attrezzi e testimonianze, ma di un vero racconto della vita di un tempo. Tra le ricostruzioni più suggestive spicca quella dedicata alla farmacia storica, allestita per restituire fedelmente l’atmosfera e il lavoro del farmacista di una volta.

Nel corso della cerimonia il sindaco Innocenti ha ricordato come l’amministrazione comunale abbia sostenuto il progetto sin dalle prime fasi, riconoscendone il valore culturale e turistico per la città. Un concetto condiviso anche da Alessandro Polcri, che ha definito la Valtiberina una vera e propria “valle della memoria”, capace di custodire e raccontare la propria storia attraverso esperienze diverse ma complementari.

Dal Festival dell’Autobiografia di Anghiari all’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano, fino ad arrivare oggi al MAMS, il territorio continua infatti a investire nella valorizzazione della propria identità. In questo caso il racconto passa attraverso gli oggetti, gli utensili e le testimonianze materiali lasciate dalle generazioni che hanno costruito il tessuto sociale ed economico della vallata.

Parole di apprezzamento sono state rivolte a Domenico Gambacci, indicato da tutti gli intervenuti come l’anima del progetto. L’imprenditore biturgense ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita del museo, frutto di un importante impegno organizzativo ed economico da parte dell’Accademia Enogastronomica della Valtiberina.

Ma il progetto non si ferma qui. Gambacci ha infatti spiegato come il MAMS sia destinato a crescere ulteriormente nei prossimi mesi con nuovi spazi e nuovi contenuti espositivi.

Contestualmente è stato inaugurato anche il progetto degli “Orti di San Francesco”, l’area esterna che sovrasta la struttura e che sarà utilizzata come spazio polifunzionale per incontri, attività culturali ed eventi aperti alla cittadinanza.

Con l’apertura del MAMS, Sansepolcro arricchisce ulteriormente la propria offerta culturale, aggiungendo un luogo capace di raccontare il lavoro, il sapere artigiano e la memoria collettiva di una comunità che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

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Boat Therapy a Montedoglio, una giornata tra vela, inclusione e comunità

Grande partecipazione all’iniziativa sul lago di Montedoglio. Il sindaco di Pieve Santo Stefano: «Valorizzare il territorio significa creare occasioni di incontro e condivisione».

PIEVE SANTO STEFANO – Una mattinata all’insegna dell’inclusione, dello sport e della valorizzazione del territorio sulle rive del lago di Montedoglio. È questo lo spirito che ha caratterizzato l’iniziativa “Boat Therapy”, ospitata dal Circolo del Remo e della Vela e capace di coinvolgere associazioni, volontari, famiglie e cittadini in una giornata vissuta all’insegna della partecipazione.

All’evento ha preso parte anche il sindaco di Pieve Santo Stefano, che ha voluto sottolineare il valore di un progetto capace di mettere insieme solidarietà, aggregazione e promozione di uno dei luoghi simbolo della Valtiberina.

La risposta del pubblico è stata significativa, con una partecipazione numerosa che ha confermato quanto siano apprezzate le iniziative in grado di creare momenti di incontro e condivisione attorno a valori autentici. Una giornata che ha visto il lago trasformarsi non soltanto in uno scenario naturale di grande fascino, ma anche in un luogo di inclusione e socialità.

«Eventi come questo non rappresentano soltanto occasioni di svago – ha sottolineato il primo cittadino – ma contribuiscono concretamente a costruire una comunità più coesa, attenta e inclusiva. Come amministrazione crediamo che la valorizzazione del territorio passi anche attraverso esperienze di questo tipo, capaci di dare vita ai nostri spazi e renderli luoghi di incontro».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Lions Club Sansepolcro, al Leo Club Sansepolcro Valtiberina Toscana, alle associazioni coinvolte e ai tanti volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.

La giornata ha confermato ancora una volta le potenzialità del lago di Montedoglio, una delle risorse ambientali più importanti del territorio, sempre più al centro di progetti che coniugano sport, turismo, inclusione e promozione locale.

Un’esperienza che ha lasciato il segno nei partecipanti e che dimostra come la collaborazione tra istituzioni, associazionismo e cittadini possa generare occasioni capaci di arricchire il territorio e rafforzare il senso di comunità.

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Per Sempre Noi, a Umbertide torna il torneo che unisce sport, amicizia e solidarietà

Sabato 20 giugno l’undicesima edizione della manifestazione dedicata a Riccardo Bianchi. Oltre 160 partecipanti in campo per una giornata di sport e memoria.

UMBERTIDE – Undici anni di sport, amicizia e solidarietà nel segno di un ricordo che continua a unire un’intera comunità. Sabato 20 giugno il campo sportivo USU di Umbertide ospiterà una nuova edizione del torneo di calcio a 5 “Per Sempre Noi”, appuntamento nato per ricordare Riccardo Bianchi, scomparso prematuramente nel 2013 all’età di 32 anni.

Quella che andrà in scena sarà l’undicesima edizione di una manifestazione che negli anni è diventata molto più di un semplice torneo sportivo. Saranno oltre 160 i partecipanti che si alterneranno sul terreno di gioco per vivere una giornata all’insegna della condivisione e dell’amicizia, mantenendo vivo il ricordo di un ragazzo che aveva nel calcio e nello sport una delle sue più grandi passioni.

L’associazione “Per Sempre Noi”, nata proprio per custodire la memoria di Riccardo, nel tempo ha saputo trasformare quel ricordo in un motore di solidarietà concreta. Accanto all’organizzazione del torneo, infatti, ha promosso numerose iniziative benefiche a favore del territorio e delle persone in difficoltà.

Tra gli interventi più significativi figurano i mille euro destinati alle popolazioni colpite dal terremoto di Pierantonio, i circa novemila euro raccolti durante l’emergenza Covid e donati alla Protezione Civile di Umbertide e alla Usl Umbria 1 per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, oltre alla donazione di un videolaringoscopio al Pronto Soccorso cittadino e al contributo destinato al progetto “Il Giardino di San Francesco”.

Anche quest’anno il Comune di Umbertide ha scelto di sostenere la manifestazione concedendo il patrocinio e collaborando all’organizzazione dell’evento, riconoscendone il valore sociale oltre che sportivo.

«L’associazione Per Sempre Noi rappresenta un esempio concreto di come il ricordo possa trasformarsi in un’opportunità di crescita e sostegno per l’intera comunità», sottolinea l’assessore allo Sport Lorenzo Cavedon. «Questa manifestazione continua a promuovere valori autentici come solidarietà, amicizia e partecipazione grazie all’impegno di tanti volontari che ogni anno mantengono vivo questo progetto».

Ad accompagnare la giornata non ci sarà soltanto il calcio. Saranno presenti anche il food truck di Gusto e Trambusto, il Birrificio Artigianale Fortebraccio e DJ Lillo, che curerà l’intrattenimento musicale fino alla finale prevista in serata.

Un appuntamento che anno dopo anno continua a dimostrare come lo sport possa diventare uno strumento di aggregazione e solidarietà. Perché dietro ogni partita ci sarà ancora una volta qualcosa di più importante del risultato: il ricordo di Riccardo e la capacità di una comunità di trasformarlo in un gesto concreto verso gli altri.

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Tre artiste, tre linguaggi, un solo viaggio: la Rocca di Umbertide riapre all’arte contemporanea

Inaugurata “TREARTISTEOTTO”, l’ottava edizione della rassegna dedicata all’arte al femminile. In mostra le opere di Carla Cacianti, Anna Di Fusco e Virginia Ryan fino al 19 luglio.

UMBERTIDE – Tre artiste, tre percorsi diversi e un unico filo conduttore: il viaggio come esperienza di conoscenza, trasformazione e sguardo sul mondo. È stata inaugurata sabato pomeriggio alla Rocca di Umbertide la mostra “TREARTISTEOTTO”, ottavo appuntamento della rassegna dedicata all’arte contemporanea al femminile che negli anni è diventata uno degli eventi culturali più attesi della stagione.

All’apertura dell’esposizione erano presenti il vicesindaco con delega alla Cultura Annalisa Mierla, il consigliere comunale Luca Santinelli, i curatori Giorgio Bonomi e Lara Caccia e le tre protagoniste della mostra: Carla Cacianti, Anna Di Fusco e Virginia Ryan. L’esposizione resterà visitabile fino al prossimo 19 luglio.

La rassegna propone tre modi differenti di interpretare l’arte contemporanea. Carla Cacianti, fotografa romana, supera i confini della fotografia tradizionale trasformando le immagini in vere e proprie opere tridimensionali. Anna Di Fusco affida invece al colore, alla materia e al segno il compito di raccontare emozioni, esperienze e suggestioni raccolte durante il proprio percorso artistico e umano. Virginia Ryan, artista australiana che da anni vive in Umbria, recupera e rielabora vecchi manifesti cinematografici destinati al macero, donando loro una nuova vita attraverso interventi creativi che parlano di memoria, identità e cambiamento.

«TREARTISTEOTTO rappresenta ormai un appuntamento consolidato della programmazione culturale della Rocca di Umbertide», ha sottolineato il vicesindaco Annalisa Mierla, evidenziando come la struttura continui a confermarsi un punto di riferimento per le arti visive in Umbria grazie alla presenza di artisti di rilievo nazionale e internazionale.

Sulla stessa linea il curatore Giorgio Bonomi, che ha ricordato il percorso compiuto dalla rassegna nel corso degli anni: «Siamo arrivati all’ottava edizione di un progetto che ha saputo conquistare un pubblico sempre più ampio. La scelta di proporre artiste con linguaggi differenti nasce dalla volontà di offrire prospettive nuove e valorizzare la qualità della ricerca artistica femminile contemporanea».

Per la curatrice Lara Caccia il tema del viaggio rappresenta l’elemento che accomuna le tre protagoniste dell’edizione 2026. Un viaggio che non è soltanto spostamento geografico, ma capacità di osservare, interpretare e restituire la realtà attraverso sensibilità differenti.

Con questa nuova esposizione la Rocca di Umbertide conferma ancora una volta la propria vocazione a luogo di incontro tra culture, esperienze e linguaggi artistici diversi, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale della città e dell’intero territorio altotiberino.

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A Giove il ricordo di don Giuseppe Amantini continua a vivere nella festa della comunità

A dieci anni dalla scomparsa di don Giuseppe Amantini, il suo ricordo continua a vivere nei volti, negli abbracci e nello spirito della Festa di Giove. Una presenza mai venuta meno, quella del sacerdote che per anni ha rappresentato un punto di riferimento umano e spirituale per la piccola frazione tifernate e che il prossimo 18 giugno verrà ricordato nel decimo anniversario della morte.

Anche quest’anno Giove si è riempita di persone, volontari, amici, anziani e persone con disabilità per una giornata che ha saputo mantenere intatto il significato più autentico che don Giuseppe aveva voluto darle: stare insieme, senza differenze, condividendo tempo, relazioni e momenti di serenità.

Per chi lo ha conosciuto, la Festa di Giove era uno degli appuntamenti che più amava. Una giornata nella quale il parroco si mescolava tra la gente, accogliendo tutti con lo stesso sorriso. Poveri e benestanti, giovani e anziani, operai e professionisti sedevano agli stessi tavoli, uniti da quello spirito di fraternità che ha sempre caratterizzato la sua opera.

La giornata si è aperta con la celebrazione eucaristica presieduta da don Nicola Testamigna, presidente dell’associazione, per poi proseguire con la cena e con la musica dei Paguro Bernardo che hanno accompagnato la serata. Instancabili come sempre i volontari, riconoscibili dalle magliette gialle, impegnati a servire ai tavoli e a rendere accogliente ogni momento della festa.

Ma al di là del programma, ciò che ha colpito maggiormente è stata l’atmosfera respirata per tutta la giornata. Quella sensazione di familiarità che fa sentire chiunque parte della stessa comunità, quasi come se fosse stato invitato a casa da un amico.

È questo il lascito più grande di don Giuseppe Amantini. Uno stile fatto di semplicità, vicinanza e attenzione alle persone che continua ancora oggi a caratterizzare il Centro Accoglienza San Giovanni e tutte le iniziative che ruotano attorno alla realtà di Giove.

A dieci anni dalla sua scomparsa, il sacerdote continua così a essere presente nella memoria e nel cuore di chi lo ha conosciuto. E la festa di quest’anno ha dimostrato ancora una volta come il seme da lui lasciato continui a dare frutti, mantenendo viva una comunità che nel suo esempio continua a riconoscersi.

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Sansepolcro, in 124 alle Logge per il Torneo “Fra Luca Pacioli”. Gli scacchi conquistano il centro storico

Le Logge di Palazzo delle Laudi piene di scacchiere, giocatori concentrati e curiosi che si fermano a osservare le partite. È questa l’immagine che resta della quarta edizione del Torneo Rapid “Fra Luca Pacioli – Città di Sansepolcro”, andato in scena sabato nel cuore della città e capace di richiamare ben 124 partecipanti.

Un numero importante, che conferma la crescita di una manifestazione partita quasi in punta di piedi e diventata negli anni un appuntamento atteso dagli appassionati. Per un’intera giornata il centro storico si è trasformato in un luogo di incontro dove sport, cultura e socialità si sono mescolati in modo naturale, regalando anche un bel colpo d’occhio a chi passeggiava tra le vie del Borgo.

La novità di quest’anno è stata proprio la scelta di disputare il torneo sotto le Logge di Palazzo delle Laudi. Una soluzione che si è rivelata vincente, sia per il fascino della location sia per la possibilità di portare gli scacchi in mezzo alla città, rendendoli protagonisti di uno degli spazi più rappresentativi di Sansepolcro.

Organizzato dall’ASD Firenze Scacchi con il patrocinio del Comune, il torneo è dedicato a Fra Luca Pacioli, matematico, frate e umanista nato a Sansepolcro, figura che continua a rappresentare uno dei simboli più prestigiosi della storia cittadina.

Davanti alle scacchiere si sono alternati giocatori esperti, giovani promesse e semplici appassionati, in un clima sereno e partecipato che è stato uno degli elementi più apprezzati della giornata. Al di là delle classifiche, infatti, il vero successo dell’evento è stato quello di riportare tante persone nel centro storico attraverso una disciplina che continua a coinvolgere sempre più generazioni.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’amministrazione comunale, che ha voluto ringraziare gli organizzatori, i volontari e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

Un ringraziamento particolare è andato all’assessore alle Politiche Giovanili Valeria Noferi, che ha creduto nel progetto fin dalla prima edizione accompagnandone la crescita nel tempo, e al consigliere comunale Giuseppe Pincardini, che ha seguito da vicino l’organizzazione dell’evento contribuendo a consolidare un appuntamento ormai riconosciuto anche fuori dai confini cittadini.

Dopo i numeri fatti registrare quest’anno, il torneo guarda già al futuro. La sensazione è che la strada intrapresa sia quella giusta e che il Rapid “Fra Luca Pacioli” abbia ormai trovato un posto stabile tra gli eventi capaci di animare e valorizzare il centro storico di Sansepolcro.

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