Dopo le vittorie alle amministrative, il successo alle Regionali, con l’elezione di Stefania Proietti, segna la fine di un’annata di risultati positivi per il Partito democratico e il Patto avanti, culmine di un lavoro iniziato anni fa e che ha riportato un partito in macerie ad essere una comunità vincente, capace di attrarre talenti e consenso. Nell’ultimo anno siamo stati capaci di cambiare la storia dell’Umbria, vincendo con candidati credibili, coalizioni ampie e coese e programmi realizzabili in tante città che hanno cambiato segno e in tante altre che sono state confermate, dopo anni di buona amministrazione.
Ad attenderci ora sono tutti i dossier che la destra incapace ha lasciato sui tavoli, problemi inevasi e aggravati nel corso degli anni, a partire dalla questione della Sanità Pubblica, che saremo in grado di risolvere con il lavoro, la competenza, la coesione e la stabilità che saremo in grado di mettere in campo al fianco della presidente Proietti. Il quadro della situazione, prospettive e sfide future saranno al centro della prossima Assemblea regionale del Pd, che si riunirà domani pomeriggio al 100dieci caffè alla presenza della coordinatrice della Segreteria Nazionale, Marta Bonafoni.”
Così in una nota il segretario regionale del Pd, Tommaso Bori.
Oltre le encomiabili mozioni, su un tema tanto complesso servono risorse: questo ho detto in Consiglio comunale e questo ripeto all’indirizzo del nuovo governo regionale.
La legge regionale esiste perché è stata approvata sul fil di lana nell’ottobre scorso, in maniera praticamente bipartisan essendo nata dall’unione di tre proposte ( De Luca, Bori, Pace). Quello che non soddisfa sono le risorse: nella legge si parla di una quantificazione di circa 100.000€ “da trovare all’interno di quelle già attribuite alle ASL. Riteniamo questo assolutamente insufficiente, sia perché non permette una reale diffusione del servizio, sia perché la sanità già soffre di enormi problemi e le risorse vanno aggiunte non tagliate ai servizi esistenti.
L’Umbria è ai primi posti per consumo di psicofarmaci. Ad esempio dal 2004 al 2019 è passata da 8 milioni a 18 milioni di dosi giornaliere l’anno. Negli antidepressivi la regione è al terzo posto, con l’8,5% di prevalenza d’uso contro una media nazionale del 6,7%.
Esiste un’emergenza riguardante generazioni di giovani sempre più alle prese con difficoltà psicologiche e sempre più schiavi dei farmaci per curarle. I ragazzi tra 15 e 19 anni sono sempre più assuntori di farmaci e psicofarmaci. «A conferma dell’urgenza di interventi nella specifica materia, si evidenzia che negli ultimi anni nel nostro territorio sono aumentati i ricoveri di minori nel reparto psichiatrico per adulti, tanto che si è passati dagli undici ricoveri del 2011 ai quarantadue del 2022» ( dati Corte d’appello).
I dati dicono che nel 2022, anno di esordio del contributo del Bonus psicologo, lo stanziamento di 25 milioni permise di accogliere solo il 10,5% delle domande. Così come in Umbria, dove circa 7.000 cittadini umbri hanno presentato domanda per l’aiuto psicologico nel corso del 2023, senza poter tutti accedere. Questo numero, pari a circa un umbro su cento, evidenzia l’entità del bisogno e la rilevanza del supporto psicologico nella regione: serve dunque un servizio strutturale e non estemporaneo.
Sta avendo un crescente successo anche in Italia La notte dei pupazzi in biblioteca, un’iniziativa originale e divertente, nata nel 2007 negli Stati Uniti e presto diffusasi anche altrove, pensata per avvicinare alla lettura e alla frequentazione della biblioteca i più piccoli.La pratica è stata descritta in un albo illustrato “Una notte in biblioteca” di Kazuhito Kazeki e Chiaki Okada, pubblicato da Kira Kira Edizioni nel 2022. Funziona così: in un giorno prestabilito i bambini si recano in biblioteca, verranno loro lette delle storie e consegneranno ai bibliotecari il loro pupazzo preferito, per tornare a riprenderlo solo il giorno dopo, quando sarà anche possibile vedere, attraverso foto e video, le emozionanti avventure vissute durante la notte dai loro piccoli amici. Alla fine torneranno insieme a casa, accompagnati dal libro che i singoli pupazzi avranno scelto per loro. La Biblioteca Carducci, in collaborazione con l’associazione Amici della Carducci, il Circolo fotografico tifernate e la coop. il Poliedro, ha in programma per sabato 14 e domenica 15 dicembre una notte dei pupazzi in biblioteca: la mattina del sabato, a partire dalle 10, i bambini accompagneranno i loro amici in biblioteca, per tornare a riprenderli il pomeriggio successivo, domenica 15 dicembre, e vedere tutti assieme cosa è successo tra gli scaffali durante la notte.
L’iniziativa è gratuita ed è riservata ad un massimo di trenta bambini dai quattro anni. E’ obbligatoria la prenotazione. Info e prenotazioni allo 075/8523171.
“Come intende procedere l’amministrazione comunale nel corso del 2025 per quanto concerne l’attivazione dei varchi elettronici?”. E’ la domanda che il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani ha affidato a un’interrogazione al sindaco Luca Secondi, nella quale chiede di comprendere se ci sia “la possibilità da parte del Comune di poter recedere da questa attivazione” e, in ogni caso, sottopone all’esecutivo “la necessità di mettere in essere la ormai datata ordinanza 380 del dicembre dello scorso anno sulla reimpostazione della viabilità delle vie del centro storico, almeno per quanto concerne la linearità di via Marconi, e di procedere a prescindere, con il rinnovo dei permessi 2025, alla eliminazione delle zone della ZTL interne al centro storico”. Nel ricordare di essere stato “sempre contrario all’attivazione di varchi elettronici per l’accesso al centro storico, valutandoli contrari agli interessi di residenti ed operatori economici”, Lignani Marchesani sottolinea che, invece, “l’amministrazione comunale ha sempre rivendicato detta attivazione, ribadendo in più occasioni la necessità di procedere, visti i fondi cui ha avuto accesso e gli investimenti propri all’uopo destinati”. “Tra l’ultimo trimestre del 2023 e l’intero 2024 vi è stata una cospicua emissione di ordinanze ed un’intensa attività istituzionale sull’argomento alimentata in particolare dal sottoscritto”, osserva l’esponente della minoranza, che evidenzia come “l’ordinanza 380 del 2023 sul riordino propedeutico del traffico in vista dell’attivazione dei varchi elettronici sia rimasta lettera morta, pur non essendo la medesima priva di effetti positivi per i residenti, anche in assenza dell’attivazione dei varchi sopra citati”. Per Lignani Marchesani “si è dimostrata completamente errata la posizione dell’amministrazione e della maggioranza nel respingere la mozione del sottoscritto presentata in data 30 ottobre 2023 sul posticipo al 2025 dell’attivazione dei varchi elettronici, considerato che siamo arrivati de facto a quanto sostenuto in detto atto di indirizzo”. “Conseguentemente – puntualizza il capogruppo di Castello Civica – è necessario fare chiarezza sull’argomento, con i fatti che testimoniano il fallimento di questa azione politica dell’amministrazione, considerato il parere tecnico favorevole del Ministero (applicando il silenzio assenso) dal giugno scorso, che ha eliminato qualsivoglia alibi sui continui rinvii che hanno caratterizzato il 2024”.
«Il lavoro certosino, competente e appassionato di ricerca storico-sociale che ha caratterizzato la stesura del volume di Giovanni Procelli, “Casalsole, Sanatorio di Città di Castello” (Editrice LuoghInteriori) è, senza dubbio, di elevato valore culturale per la comunità tifernate e non solo. Storie e racconti che hanno segnato intere generazioni forniscono una fotografia preziosa sugli anni in cui Casalsole fu una realtà importante per una comunità che ancora oggi alle esperienze socio-sanitarie di questo istituto fa riferimento». Con queste parole il Sindaco di Città di Castello Luca Secondi ha voluto aprire la prefazione alla pubblicazione edita dalla casa editrice tifernate LuoghInteriori. L’opera, dal grande significato storico, verrà presentata proprio dal sindaco Secondi venerdì 13 dicembre alle ore 18 nella Sala ‘Paolo Rossi Monti’ della Biblioteca Comunale ‘Carducci’, con la partecipazione dell’Autore, dell’editore Antonio Vella e del giornalista Massimo Zangarelli, che ha curato l’introduzione e che ha affermato: «Ci voleva la passione senza fine di uno dei tifernati più impegnati nel sociale e unanimemente apprezzato per la sua dirittura morale quale Giovanni Procelli, per indagare un segmento importante del passato recente di Città di Castello e, nonostante ciò, semisconosciuto. La storia di Casalsole viene qui trattata prima con dovizia di particolari e con cura assoluta nell’analisi di documenti e testimonianze: l’importanza dell’analisi, precisa e minuziosa, non è, di per sé, solo interessante e fine a se stessa ma costituisce altresì un rilevante strumento d’indagine sociale e di costume poiché, attraverso la lettura dei testi intercorsi tra vari soggetti nelle diverse epoche, si evince uno spaccato in grado anche di far comprendere aspetti e dinamiche di tempi andati e con essi di evidenziare comportamenti, atteggiamenti, infingimenti, modi di dire e di fare caratterizzanti le successive temperie identitarie del territorio di riferimento.”
Weekend “fuori casa” per la Corale Braccio Fortebraccio da Montone che, nel pomeriggio di sabato 12 ottobre, si è esibita presso la Basilica PaleocrisBana di San Saturnino dedicata al Santo Patrono di Cagliari, tenendo il concerto “Mas vale trocar”, diretto dal maestro Francesco Fulvi. I coristi (insieme con alcuni accompagnatori) sono stati ospitati dal coro parrocchiale e dai Pueri Cantores di Capoterra diretti entrambi dal maestro Mariangela Marras che, per festeggiare i loro 15 e 25 anni di attività, hanno invitato la Corale Umbra, anch’essa al trentacinquesimo anno di attività. Tradizione, passione per il canto e amicizia sono i valori che hanno suggellato l’unione tra le importante realtà corali e la comunità di Capoterra rappresentata dal primo cittadino Beniamino Garau. Alla realizzazione del concerto è stato dato un taglio medioevale – rinascimentale. Punto caratterizzante del tutto: l’esecuzione di alcune laudi tratte dal Laudario Cortonese la cui influenza musicale ha contaminato il territorio di provenienza della Corale. Dopo l’esecuzione di grandi classici tratti dal libro Vermeill de Monserrat e dal Cancionero de Palacio (entrambi proveniente dal mondo spagnolo) si è passati al repertorio sacro della riforma cattolica con Palestrina. Nella giornata successiva, 13 ottobre, la Corale Braccio Fortebraccio da Montone, ha accompagnato la celebrazione della SS Messa delle ore 12 presso il Duomo di Cagliari, principale luogo di culto della città situato nello storico quarBere “Castello”. Il concerto e l’animazione della Santa Messa hanno riscorso un lodevole successo grazie anche alla presenza del numeroso pubblico accogliente, attento e partecipe, oltre alla collaborazione di tutti coloro che hanno reso possibile questi eventi. Sono stati giorni intensi, ricchi di emozione ma anche un’occasione di divertimento. Il 26 Dicembre la corale Fortebraccio sarà impegnata per il concerto “Verso una città chiamata Paradiso” presso la Chiesa Collegiata di Montone alle 18.00 in occasione della rassegna Natale tra Umbria e Toscana 2025. Siete tutti invitati a partecipare.
Durata set: 34’, 31’, 31’ e 30’, per un totale di 2 ore e 6’.
SAN GIUSTINO – Lo spartiacque della partita al termine del terzo set: la Negrini Cte Acqui Terme spezza l’equilibrio regnante sul 21-21, andando sul 2-1, partendo sparata nella quarta frazione e mettendo alle corde una ErmGroup Altotevere che, sotto di 6 punti, ci ha creduto fino all’ultimo, con il miracolo sfiorato sul 23-24, ma poi i piemontesi si sono portati via l’intera posta con il 3-1 in loro favore e così i biancazzurri (per la prima volta in questa stagione a secco fra le mura amiche) rimangono sul penultimo gradino della classifica del girone Bianco della Serie A3 Credem Banca. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca alla formazione di Bartolini (15 muri vincenti e numeri statistici pressochè uguali), capace di reggere bene il confronto con un’avversaria che però nei frangenti chiave ha fatto valere la propria superiorità, trascinata dai 20 punti a testa di Cester e di Petras (lo slovacco ha spaccato la partita con le sue battute e con 5 ace), mentre in casa ErmGroup è andato bene il centrale Quarta (15 punti) e anche Cappelletti è apparso rigenerato in attacco; Battaglia ha fatto il suo alla pari di Galiano e Maiocchi, all’esordio, ha palesato un comprensibile ritardo di condizione.
Michele Totire, tecnico della Negrini, schiera la diagonale Bellanova-Cester, al centro Mazza ed Esposito, a lato Petras e Botto e libero Brunetti. Marco Bartolini ha optato per Battaglia in posto 2 (Marzolla, non al meglio, è entrato in corsa) assistito da Biffi in regia, con Quarta e Galiano al centro, Cappelletti e Cipriani alla banda e Pochini e Cioffi alternati nel ruolo di libero. Per quattro volte gli ospiti tentano la fuga, grazie in apertura anche agli errori in attacco dell’Altotevere; Acqui Terme va sul 7-4 e allora entrano in scena l’ace di Galiano più il muro locale, che permette sempre la rimonta e nel finale produce anche il sorpasso sul 21-20, quando Quarta blocca Esposito. Va in campo Marzolla, che non sbaglia un colpo, compreso quello del 23 pari, poi un mani fuori di Petras e un attacco out di Battaglia, con due video-check richiesti, danno ragione alla Negrini per 25-23, con la maledizione del set iniziale che per la ErmGroup prosegue per la settima gara consecutiva.
I padroni di casa non si scompongono; anzi, partono decisi nella seconda frazione con un 3-0 d’acchito (fallo di Cester e muro su Mazza) e allungano con l’ace di un Battaglia, che ha scaldato a dovere la mano: sua la firma sul contrattacco dell’11-6, anche se Petras pizzica dai nove metri e riduce fino al 9-12. Sul 13-10, Maiocchi fa il suo esordio con la maglia della ErmGroup, per quanto il mattatore della situazione sia Marzolla, preciso in attacco e per due volte “cecchino” anche al servizio. Il vantaggio dell’Altotevere si dilata a +7 (18-11) e quando Battaglia sorprende con il suo tocco Petras (20-14) i destini sono chiari: Totire dà respiro a Cester e Bellanova, Acqui Terme si riavvicina (18-22), ma il primo tempo a segno di Quarta, l’errore in battuta di Garra e l’invasione di Esposito consegnano alla ErmGroup il 25-20 che vale l’1-1.
Maiocchi, confermato nello schieramento dell’Altotevere in avvio di terzo set al posto di Cipriani, realizza il suo primo punto in parallela con gli avversari sul 2-0 (ace di Petras), poi un muro su Botto riporta la situazione in parità sul 3-3, così come più avanti fa Cappelletti ai danni di Cester. Troppi errori al servizio della ErmGroup, al contrario di Petras, dalla cui botta origina il contrattacco di Botto (9-7 per la Negrini), che di lì a poco subisce il muro di Battaglia ed è di nuovo parità (9-9), con la stessa situazione che si ripete per opera di Quarta, bravo anche nei primi tempi. La ErmGroup mette il naso avanti sul 14-13, quando il diagonale di Petras è lungo e mantiene il +1 (16-15) con l’ennesimo muro, stavolta di Galiano su Cester. Il set scorre sul punto a punto per poi conoscere la già ricordata svolta sul 21 pari: è il palleggiatore Bellanova a finalizzare lo scambio con un mani fuori, cui fa seguito una conclusione sbagliata di Cappelletti, che regala il 24-21 ad Acqui Terme, con sigillo in diagonale di Cester per il 25-22 che chiude i giochi.
La ErmGroup sembra aver accusato il contraccolpo per la precedente resa sul filo di lana e inizia la quarta frazione incassando due ace di fila (l’uno di potenza, l’altro di precisione) del solito Petras. La Negrini spicca adesso anche a muro: due su Maiocchi, più una veloce di Quarta che non trova il campo, producono l’allungo dei piemontesi, che dapprima vanno sull’8-4 e poi sull’11-5; anche Marzolla subisce un muro da Mazza e sul 13-6 Acqui Terme ha la partita in mano, nonostante un parziale recupero della ErmGroup (muro di Biffi su Cester e veloce sulla rete di Esposito) che si ferma sul 13-16. A questo punto, sale in cattedra l’esperto Botto e il turno in battuta di Petras risulta di nuovo efficace: la Negrini va sul 22-17, che diventa 23-19 sulla pipe di Petras e 24-20 sul colpo di capitan Botto. Finita? Ancora no: Biffi ha la meglio su Petras, Cappelletti trova un mani fuori su un suo attacco e la ErmGroup arriva a quota 23. Il sogno della grande rimonta è però spezzato dal primo tempo di Esposito: paura scampata per Acqui Terme, che con il finale di 25-23 si porta a casa i tre punti. Per la ErmGroup, che ha avuto sprazzi di gioco apprezzabile, ora è disco rosso: domenica prossima a Brugherio non dovrà assolutamente sbagliare.
USB Lavoro Privato ha proclamato uno sciopero generale per la giornata di venerdì 13 dicembre.
L’astensione collettiva dal lavoro è indetta per l’intera giornata e potranno pertanto verificarsi disagi alle attività svolte sul territorio.
Sei Toscana comunica che saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi previsti dalla legge 146/90 e successive modifiche e dall’accordo nazionale di settore del 1° marzo 2001.
Nel solco di un programma che da anni contraddistingue le sue iniziative, ancora una volta il Lions Club Umbertide ha voluto essere al fianco di un’importante istituzione del nostro territorio.
Nel programma dell’anno sociale in corso, il presidente Mauro Tarragoni Alunni aveva individuato uno dei core: progetti concreti e di pronta attuazione a favore dei meno fortunati, con un occhio di riguardo alla terza età.
E così, intercettando le necessità della residenza protetta “G. Balducci” di Umbertide, il Club ha donato alla struttura un’asciugatrice. Elettrodomestico del quale la residenza aveva bisogno per il benessere dei propri ospiti. Un benessere che, come ha sottolineato il suo presidente Dino Ricci in occasione della consegna, è legato non solo agli aspetti relazionali, sociosanitari e comunitari in genere, ma anche alla loro situazione abitativa e ambientale. Ed è certo, come ha pure sottolineato Ricci, che l’elettrodomestico donato contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo.
Il presidente Tarragoni ha poi ricordato come il Lions Club Umbertide non sia nuovo a iniziative di questo genere, avendo negli anni passati donato alla struttura una barella specificamente attrezzata e finanziato l’edizione del libro “Parlami ti ascolto. Le storie continuano”, che raccoglie testimonianze di ospiti della residenza.
A nome dell’intera struttura, Ricci ha espresso viva soddisfazione per quanto ricevuto, mentre Tarragoni, ricordando come il Lions Club International abbia un “braccio armato” finanziario, cioè la Lions Club International Foundation, soggetto in grado di realizzare progetti di ampio respiro, ha dato appuntamento a breve allo stesso Ricci per poter cominciare a elaborare insieme qualcosa di più ambizioso. Un’ambizione più che legittima, anzi doverosa, quando si tratta di garantire il fondamentale diritto alla dignità di chi sta vivendo l’autunno della propria esistenza.
Si è svolta sabato 7 dicembre 2024, nella suggestiva cornice dell’Auditorium di Santa Chiara a Sansepolcro, che ha vestito i colori della bandiera della Pace, la cerimonia di premiazione del Premio Nazionale “Cultura della Pace-Città di Sansepolcro” Edizione 2024, un evento giunto alla 17^ edizione e che ha celebrato l’impegno e la dedizione di figure e realtà che, attraverso il loro lavoro, promuovono valori fondamentali come la solidarietà, la giustizia sociale e la pace.
Ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento, come annunciato nei giorni precedenti, è stato il musicista Paolo Jannacci, premiato per il campo di indagine “musica, memoria e lavoro”. Molto generoso sia con il pubblico che con i giornalisti intervenuti per l’evento, Jannacci si è detto onorato di aver ricevuto questo premio e felice del fatto che la sua musica e i suoi testi siano stati vettori di pace, messaggi importanti che hanno colpito l’animo di tante persone.
La cerimonia, ricca di momenti emozionanti, ha visto la partecipazione di una platea numerosa e attenta, composta da autorità, cittadini e ospiti illustri, tutti riuniti per celebrare il valore della pace in tutte le sue forme.
Un altro momento di grande rilievo è stato l’assegnazione del Premio Nazionale “Nonviolenza” Edizione 2024 a Laura Milani, Presidente del CNESC – Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile, per il suo straordinario contributo alla promozione della nonviolenza come strumento di trasformazione sociale.
Il Presidente del Consiglio, nel suo intervento ha sottolineato di “essere felice di aver fatto, a suo tempo, la scelta del Servizio Civile piuttosto che intraprendere il percorso obbligatorio della Leva Militare. Il servizio Civile mi ha permesso di incontrare alcuni “invisibili”, persone che vivono nell’ombra e che hanno bisogno di assistenza e sostegno, che altrimenti non avrei avuto
modo di conoscere, aspetti che cambiano la visione del mondo e della vita stessa. Per questo ringrazio Laura Milani, Presidente CNESC per il lavoro svolto proprio in riferimento a questa fondamentale realtà.
Sansepolcro è una città rinascimentale – ha proseguito Antonelli – Rinascimento significa “l’uomo al centro”. Per questo la Cultura della Pace si può ottenere solamente con la cultura del rispetto dell’individuo che arriva proprio da quel periodo storico.
Cultura della pace è anche condivisione, è dunque necessario confrontarsi anche con coloro che hanno idee diverse dalle proprie, averne rispetto, ma soprattutto trovare punti di incontro per il bene comune.”
Durante l’evento, è stata conferita una menzione speciale al Collettivo ex GKN di Firenze, per la loro battaglia a favore del diritto al lavoro, una causa che ha saputo ispirare e mobilitare numerose persone a livello nazionale.
Sono state inoltre attribuite menzioni speciali ai dissidenti contro la guerra, a testimonianza dell’importanza della resistenza pacifica in contesti internazionali:
Yurii Sheliazhenko (ucraino)
Elena Popova (russa)
Associazione Mesarvot (Israele)
Community Peacemaker Teams Palestina
Un tributo all’arte
In parallelo alla cerimonia, il pubblico ha avuto l’opportunità di visitare, presso la Sala esposizioni di Palazzo Pretorio, la mostra degli artisti Maurizio Rapiti, Sergio Poddighe e Raffaello De Vito, che resterà visibile fino a domenica 8 dicembre. E proprio un’opera del Maestro Rapiti è stata consegnata al vincitore, Paolo Jannacci.
L’Amministrazione Comunale di Sansepolcro e l’Associazione Cultura della Pace desiderano ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’evento, un momento significativo per riaffermare il ruolo fondamentale della cultura della pace nella costruzione di un futuro migliore.
“Bianco”, è il titolo della mostra realizzata dall’artista tifernate, Massimo Bucci, in corso di svolgimento presso il Book shop della Tipografia Grifani Donati 1799 in corso Cavour 2. Dopo il successo con “Duale” contaminazioni visive, la rassegna che lo ha visto protagonista a Città di Castello e Cortona assieme a Manuele Apolli, ora Bucci si cimenta in una nuova esperienza artistica che sta già riscuotendo il favore della critica e apprezzamenti dai visitatori. Una serie di opere dove prevale il bianco non solo come colore ma come tema di fondo della mostra che propone interessanti spaccati di vita reale, fra natura e prospettiva di scenari talvolta spettacolari ed inediti. Accanto al colore, il bianco ed effetti cromatici, Bucci inoltre utilizza elementi naturali come i sassi raccolti lungo le sponde del Tevere che trasmettono una sensazione visiva davvero particolare, a tratti spaziale. “Ho cercato di comunicare emozioni che portano a scoprire nuovi orizzonti creativi: a guardare l’arte con occhi diversi”, ha dichiarato Massimo Bucci. La mostra resterà aperta al pubblico fino a Martedi 10 dicembre, dalle ore 16 alle 20.
Pasqua con chi vuoi, ma Natale rigorosamente con i tuoi. Quante volte ci capita di sentire questa frase, quando le feste si avvicinano! Quest’anno, a Selci, possiamo dire che la tradizione è stata rispettata, e tutto grazie a un’iniziativa brillante di Giovanna Barna.
Il 7 dicembre scorso, più di venticinque persone si sono riunite fuori dal condominio di Giovanna per un brindisi augurale e per l’accensione di un grande albero, dando il via alle celebrazioni del Natale. Un incontro tra mille luci colorate che mostra tutta l’essenza della famiglia e la tradizione, un gruppo affiatato di parenti e cugini che, con Giovanna, non vedevano l’ora di ritrovarsi. In un’epoca dominata dalla tecnologia, dove ci troviamo a comunicare sempre di più attraverso uno schermo, è bello riscoprire il valore del contatto personale, dei sorrisi e delle parole scambiate faccia a faccia.
La bellezza di queste piccole cose è ciò che alimenta il rispetto per le tradizioni. Riunirsi attorno a un tavolo, alzare i calici e scambiarsi gli auguri diventa un gesto significativo, un ritorno a quella normalità tanto desiderata. La sensazione di appartenenza che si crea in questi momenti è unica e preziosa.
In un mondo che corre veloce, dove il tempo sembra sfuggirci tra le dita, iniziative come quella di Selci sono un invito a rallentare. A ricordarci che, per quanto possa essere tentacolare il progresso, le radici familiari rimangono un pilastro fondamentale della nostra identità. Con ritrovata autenticità, gioia e gratitudine, siamo pronti ad immergerci nelle festività, portando con noi il calore di quelle risate e di quei brindisi che ci ricordano, in fondo, chi siamo, e ciò che è davvero importante.
Sabato 7 dicembre si è tenuta la prima apertura della torre civica, inserita tra le iniziative del calendario del Natale in città promosso dal Comune. La storia e le curiosità di uno dei monumenti più antichi di Città di Castello hanno incuriosito i tifernati e i turisti che hanno potuto visitare, guidati dalle operatrici della cooperativa Il Poliedro, le antiche prigioni e ammirare le scritte e i disegni lasciati da chi tanti anni fa vi era stato rinchiuso.
“Una rinnovata occasione per visitare uno dei luoghi simbolo della città immersi in una atmosfera unica fra storia e tradizione”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi. Per ammirare tutto questo il prossimo appuntamento sarà sabato 14 dicembre nei seguenti orari 10:00-12:00 e 14:00-16-00; per informazioni e prenotazioni PoliedroCultura 0758520656
Quattroruote di solidarietà sotto l’albero di Natale: grande successo dell’evento benefico a favore del centro di riposo San Giovanni di Giove. Il Club Auto Moto Storiche Alto Tevere, con il presidente, Giovanni Maria Rossi in testa, ha consegnato dei presidi medicali offerti dal club e da altri benefattori, fra cui, i giornalisti tifernati che hanno effettuato una congrua raccolta. Il pomeriggio ha avuto come protagonisti circa 30 ragazzi della scuola media “Giovanni Pascoli”, che hanno eseguito brani musicali degli anni ‘50 con flauti e chitarre poi per finire un coro con canzoni natalizie, che hanno emozionato tantissimo gli ospiti della struttura.
Accanto al dirigente scolastico della “Pascoli-Alighieri”, Filippo Pettinari, anche il vicesindaco, Giuseppe Bernicchi e l’assessore alle politiche sociali Benedetta Calagreti, che compiacendosi dell’ inedito evento, hanno portato il saluto delle istituzioni. Dopo la deliziosa merenda, il responsabile del centro Lorenzo Taddei, ha ringraziato con emozione il club, i giornalisti tifernati e tutti i presenti: “e’ con vero piacere che anche gli amanti auto storiche si aprano a queste iniziative solidali significative”.
Quattro importanti appuntamenti per “Il coro di Giammy”, costituitosi l’anno scorso con i bambini delle scuole primarie di La Tina e Lerchi e dedicato al piccolo Giammaria Ciampelli, che fu alunno della stessa direzione didattica del Secondo Circolo di Città di Castello. I cantori si esibiranno mercoledì 11 dicembre, alle ore 17.00, nella Cattedrale di piazza Gabriotti in occasione dell’evento conclusivo della manifestazione dell’Unicef “Una luce sui diritti”.
Sabato 14 dicembre, i piccoli torneranno a esibirsi alle ore 16.30 presso la scuola primaria La Tina, dove si terrà il mercatino natalizio, e canteranno di nuovo lunedì 16 dicembre, alle ore 18.30, in piazza Matteotti, sotto l’abete illuminato, con un repertorio di canti natalizi recenti e della tradizione. Nell’imminenza del Natale, il coro allieterà anche il pubblico che, venerdì 20 dicembre, alle ore 18.30, si recherà presso il piazzale del supermercato Gala “Porta dell’Umbria”.
Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità dei presenti (PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione, Lega) l’ordine del giorno del capogruppo del PD Gionata Gatticchi a sostegno della legge regionale per l’istituzione dello psicologo di cure primarie. Con la deliberazione l’assemblea elettiva ha impegnato il sindaco Luca Secondi e la giunta comunale “ad adottare, nel rispetto delle rispettive competenze, tutti i provvedimenti utili al sostegno proposta di legge regionale per l’istituzione dello psicologo di cure primarie, attraverso un confronto con i livelli regionali competenti”. “All’esito dell’approvazione da parte dell’assemblea legislativa regionale” il consiglio comunale ha impegnato l’esecutivo tifernate “a darne immediata attuazione a livello comunale, vista l’urgenza e l’importanza delle tematiche trattate dalla proposta di legge, facendosi parte promotrice degli eventuali iter istituzionali necessari all’avvio del servizio”.
Il consigliere Gatticchi ha illustrato l’ordine del giorno richiamando l’attenzione sui dati certificati del 2018, “che, già prima delle ulteriori fragilità portate dalla pandemia nella società, soprattutto nella parte più giovane, mostravano come la nostra regione fosse sopra la media nazionale, ai primi posti in Italia, per l’uso di farmaci finalizzato a curare situazioni di depressione”. Nel 2018 l’Umbria è risultata essere, infatti, la seconda regione italiana per uso di antidepressivi e secondo una recente rilevazione la spesa sostenuta per l’acquisto di medicinali da parte delle strutture sanitarie pubbliche l’Umbria è al primo posto tra le regioni italiane con una quota del 49,3 per cento sul totale. “Iniziare a ragionare, come è stato fatto in questa regione, dei benefici che può portare l’istituzione dello psicologo di cure primarie, guardando anche a realtà di colore politico diverso in cui è stata adottata questo tipo di sperimentazione, come Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Lazio dove ha inciso sui livelli di benessere con una diminuzione anche della sintomatologia importante – ha spiegato l’esponente della maggioranza – ci ha portato a credere molto in questo tipo di proposta e, con un lavoro trasversale alle varie forze politiche in consiglio regionale, si è giunti poi all’approvazione della legge”.
“Questo ordine del giorno – ha puntualizzato Gatticchi – riflette il bagaglio storico e culturale della nostra città, in cui l’amministrazione comunale in passato si è contraddistinta anche per battaglie come quella del sindaco Pannacci che ne fece un motivo di iniziativa politica all’interno della sinistra quando non era semplicissimo parlare di questi temi. Abbiamo il dovere di attivarci prima possibile affinché quello che è scritto possa tradursi in un servizio nel nostro territorio, dove sono molte le fragilità”. A condividere l’esigenza di implementare l’assistenza psicologica è stata la consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto – Azione), che ha riconosciuto: “purtroppo c’è un grossissimo gap nel nostro territorio, perché le persone che richiedono una consulenza psicologica al servizio pubblico devono prima passare dallo psichiatra, quindi molti fanno marcia indietro e vanno dallo psicologo privato”.
“Credo che questa legge possa in qualche modo dare veramente la possibilità a tante persone, perché non è una moda è veramente una necessità, di poter intervenire e poter parlare con uno psicologo, ovviamente in Asl e con il pagamento del ticket dovuto, senza essere costretti ad andare dallo psicologo privato, se non per scelta personale”. Ricordando la genesi trasversale della legge approvata in consiglio regionale, la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, ha evidenziato come “il provvedimento abbia rimediato a un piano sanitario regionale dove c’era solo non un piccolo trafiletto dedicato al potenziamento dei servizi per la salute mentale, un argomento che era completamente scomparso, quindi, dalla programmazione sanitaria in Umbria”. “La legge regionale va nella giusta direzione di istituire servizi strutturali, non di intervenire con i bonus come ha fatto il Governo nazionale, quindi è importante che anche il nostro Comune faccia tutto ciò che si può fare per sostenerla”, ha spiegato la rappresentante della minoranza, richiamando i dati che testimoniano come l’Umbria sia “ai primi posti per consumo di psicofarmaci”. “Dal 2004 al 2019 si è passati da 8 milioni di dosi giornaliere l’anno a 18 milioni e negli antidepressivi la regione è al terzo posto in Italia, con l’8,5 per cento di prevalenza d’uso contro una media nazionale del 6,7 per cento”, ha riferito Arcaleni, invitando a tenere in adeguata considerazione la situazione della salute mentale giovanile.
“L’uscita dalla pandemia per le giovani generazioni è stata quanto di più preoccupante ci possa essere, con notevoli peggioramenti rispecchiati dall’enorme aumento degli interventi di urgenza: i ricoveri di giovanissimi nei reparti psichiatrici sono passati dagli 11 del 2011 ai 42 del 2022”, ha fatto presente la consigliera, segnalando che “purtroppo per la legge sullo psicologo di base non ci sono maggiori stanziamenti, ma le risorse andranno reperite in base alla legge tra quelle già previste e saranno di circa 103.000 euro sia per il 2025, che per il 2026”. “Quindi valuterei semmai di integrare l’ordine del giorno inserendo l’invito a finanziare in maniera ulteriore questo intervento”, ha proposto Arcaleni. Il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha spiegato che “in sede di approvazione della legge non è stato possibile attingere a nuove risorse dai bilanci della Regione, che erano già vincolati, per di più a pochi giorni dalle elezioni”. “
“Quello che conta è che questa legge sia stata approvata, perché lo stesso presidente dell’Ordine degli Psicologi dell’Umbria ha riconosciuto che fosse fondamentale dotarsi di uno strumento normativo buono come questo”. Riconoscendo che la situazione della salute mentale sia preoccupante in Umbria, specialmente a carico dei giovani, anche per gli effetti della pandemia, il consigliere della minoranza ha rimarcato l’importanza di dare attuazione a quanto prevede la legge, “che permette di iniziare un percorso finalizzato a dare valore alla persona”.
“All’interno delle Asl dovranno essere impiegate risorse umane in quei rapporti tra medico di famiglia e case di comunità per interagire con serenità nell’assistenza ai pazienti che ne hanno necessità, favorendo il superamento anche delle reticenze e della diffidenza immotivate che ancora resistono nella società”, ha puntualizzato Mancini, che ha concluso: “questa legge accende una piccola luce e voterò questo ordine del giorno, anche se non sarà grazie a questa votazione che i cittadini avranno lo psicologo di base, visto che lo hanno già da un paio di mesi, da quando la legge è stata approvata”.
E’ il maestro, Massimo Mercelli, 65 anni, originario di Imola, il nuovo direttore artistico del Festival delle Nazioni di Città di Castello. Flautista di fama internazionale, grande promotore culturale e figura di spicco della scena musicale contemporanea, porta con sé una visione innovativa e una profonda esperienza maturata in una carriera che lo ha visto collaborare con artisti e compositori leggendari, tra cui Philip Glass, Krzysztof Penderecki e Sofia Gubajdulina. Subentra al maestro Aldo Sisillo per 19 anni alla guida della struttura artistica del Festival. E’ stato comunicato oggi nel corso di un incontro conviviale presso il Salone del Gusto della Scuola di Arti e Mestieri, “G.O. Bufalini”, dalla Presidente e vice-presidente del Consiglio di Amministrazione del “Festivalnazioni”, Silvia Polidori e Rodolfo Pambianco alla presenza dei consiglieri del Cda, del sindaco, Luca Secondi e dell’assessore alla Cultura, Michela Botteghi. “Per diciannove anni, il Maestro Aldo Sisillo ha guidato il Festival delle Nazioni, portandoci alla scoperta di musiche e culture lontane. Grazie alla sua lungimiranza – ha dichiarato la Presidente Silvia Polidori – abbiamo potuto esplorare la ricchezza e la diversità delle culture musicali, arricchendo il nostro patrimonio culturale.
Purtroppo aggiornamenti legislativi e conseguenti incompatibilità con altri incarichi assunti, obbligano il Maestro Sisillo a dover rinunciare al ruolo di Direttore artistico del Festival delle Nazioni per il prossimo triennio. Desidero esprimere insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione un profondo elogio al Maestro Sisillo per il suo straordinario contributo alla direzione artistica del Festival delle Nazioni. Grazie al suo impegno, il Festival è diventato un punto di riferimento internazionale.
Con il cuore pieno di gratitudine, siamo onorati di accogliere il nuovo Direttore Artistico come una scelta in continuità, per la caratura artistica e le profonde radici culturali, e come un segno dello slancio verso una nuova energia ed un entusiasmo che il nuovo Consiglio di Amministrazione vuole imprimere dalla 58 esima edizione di questo solido appuntamento culturale nella bellissima Alta Valle del Tevere. Auguriamo al Maestro Massimo Mercelli – ha concluso la Presidente – un proficuo lavoro e un futuro ricco di successi per il nostro amato Festival.” Parole di gratitudine per il lavoro svolto dal direttore artistico uscente e benvenuto al nuovo responsabile nell’intervento del sindaco Secondi e assessore alla Cultura, Botteghi.
“Il Festival delle Nazioni si appresta fra pochi anni a tagliare un altro prestigioso traguardo del lungo cammino che dal 1968 ad oggi ha segnato la storia della città e promosso le sue eccellenze artistiche, musicali e culturali in Italia e nel mondo: 60 anni di attività. E lo farà ne siamo sicuri – hanno detto Secondi e Botteghi – con rinnovato entusiasmo e competenza a partire dalla edizione 2025 che vedrà per la prima volta alla guida dell’associazione una donna di grande valore professionale ed umano, Silvia Polidori, assieme ad altri rappresentanti di recente nomina altrettanto capaci e motivati che hanno ricevuto il testimone da coloro che li hanno preceduti in questi anni, il Presidente Leonardo Salcerini ed il consiglio di amministrazione che lo ha affiancato a cui va la nostra sentita gratitudine per l’ottimo lavoro svolto.
Nel contempo oggi viene ufficializzata la nomina del nuovo direttore artistico della manifestazione, il maestro Massimo Mercelli che subentra alla maestro Aldo Sisillo, per quasi venti anni fra gli artefici della crescita del festival realizzando edizione dopo edizione, cartelloni di assoluto livello artistico e culturale apprezzati a livello internazionale. Al maestro Sisillo auguriamo le migliori fortune professionali ed umane con i sentimenti di gratitudine e ammirazione.
Al neo-direttore artistico maestro Mercelli – hanno concluso sindaco ed assessore – rivolgiamo un cordiale benvenuto e auguri di proficuo lavoro nel ruolo di prestigio che andrà a ricoprire destinato ad aprire assieme al Consiglio e all’assemblea dei soci una rinnovata pagina di storia del Festival delle Nazioni che da 57 anni ci vede protagonisti in Italia e all’estero”. Massimo Mercelli, flautista di fama, grande promotore culturale e figura di spicco della scena musicale contemporanea, porta con sé una visione innovativa e una profonda esperienza maturata in una carriera internazionale che lo ha visto collaborare con artisti e compositori leggendari, tra cui Philip Glass, Krzysztof Penderecki e Sofia Gubaidulina.
Il Maestro ha accolto la nomina con entusiasmo, dichiarando: “È per me un onore immenso poter assumere la direzione artistica di un Festival così prestigioso. Sarà mio impegno proseguire e arricchire questa tradizione, valorizzando e facendo crescere anche il lavoro di chi mi ha preceduto, con nuove prospettive e collaborazioni.” Al termine dell’incontro, la Presidente Polidori ed il sindaco Secondi hanno consegnato una targa al maestro Aldo Sisillo per testimoniare in maniera ufficiale la gratitudine per il prezioso e competente lavoro svolto in quasi venti anni di direzione artistica.
Dal 5 dicembre presso l’ufficio postale di Pistrino sito in Via Roma n. 15 è attivo un ulteriore servizio di Poste Italiane. I cittadini residenti o domiciliati nel Comune potranno attivare la richiesta del passaporto o del rinnovo presentando la documentazione direttamente allo sportello dell’ufficio postale, senza doversi recare alla Questura competente per territorio, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio. “Polis, il nuovo servizio passaporti per i piccoli centri d’Italia promosso dal Governo Meloni che vede la partnership tra il Ministero dell’Interno, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Poste Italiane, segna un importante passo in avanti nelle attività per il cittadino, rendendo possibile ottenere il passaporto direttamente nei piccoli centri urbani come il nostro – ha dichiarato il sindaco Enea Paladino – un servizio fondamentale che renderà più facile la vita dei nostri cittadini”.
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