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Compie oggi 100 anni, Maria Cesira Coletti, “maestra” elementare di San Secondo – Le congratulazioni del sindaco, la consegna della targa e la festa con i familiari

Compie oggi 100 anni, Maria Cesira Coletti, storica “maestra” elementare di San Secondo: le congratulazioni del sindaco, la consegna della targa e la festa con i familiari. Maria Cesira Coletti è nata a Fabbrecce, il 3 Marzo 1925, ed è sempre vissuta nella frazione fino al momento in cui non potendo più provvedere a se stessa e non avendo figli, ha deciso insieme ai suoi nipoti di recarsi presso l’istituto delle Suore Salesiane. Maestra fin dagli anni ’50 ha sempre insegnato nelle scuole elementari raggiungendo anche le località più lontane e impervie del vasto territorio comunale: quando nei primi anni di insegnamento si metteva al servizio della comunità non ha esitato ad accettare un incarico presso il piccolo nucleo urbano di San Giovanni in Vignolle e con i pochi mezzi pubblici a disposizione e tanta voglia di insegnare camminava per chilometri pur di raggiungere tale località mettendo a volte a repentaglio anche l’incolumità personale visti i luoghi selvaggi e le strade impervie che percorreva. Dopo questa impegnativa esperienza non si è mai sottratta nel mettersi a disposizione delle comunità tifernati specialmente quelle nella zona sud\ovest del territorio. Negli ultimi 20 anni della sua attività di insegnamento Maria Cesira è stata la “maestra” della scuola elementare di San Secondo lasciando un ricordo indelebile nella comunità per le sue doti professionali e anche soprattutto per le sue doti umane, peculiarità che anche oggi gli vengono riconosciute da tutti quei alunni ormai cresciuti che hanno avuto la fortuna di poterla avere come insegnante. Per questa grande occasione si sono riuniti i familiari, su iniziativa dei nipoti, Giuseppe ed Antonio Coletti, rispettivamente, noto cardiochirurgo a livello nazionale, cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica e architetto e riferimento del settore tecnico del comune per tanti anni: “noi come nipoti non possiamo dire altro che nostra zia Maria Cesira è stata sempre buona, generosa e capace di aiutare tutta la nostra famiglia pur avendo avuto vicissitudini non proprio generose per lei. Suo marito morì dopo soli due anni dal matrimonio ma lei non si è lasciata andare alla disperazione ma è sempre stata a disposizione della scuola e della famiglia senza mai risparmiarsi. Questa è stata Maria Cesira, un donna forte, generosa e mai rassegnata”. Anche il sindaco Luca Secondi ha partecipato alla festa, assieme all’avvocato Benedetta Paolieri, ed ha consegnato a Maria Cesira una targa ricordo. “I nostri anziani – ha detto il sindaco – rappresentano una straordinaria risorsa umana ed un vanto per la comunità locale, punto di riferimento per tutti noi ed in particolare per le giovani generazioni. La storia di Maria Cesira, del traguardo di vita che ha raggiunto dei valori che ancora oggi trasmette alla sua famiglia e alla comunità in cui vive sono la testimonianza concreta da cui ogni giorno ripartire. Buon compleanno”. Attualmente a Città di Castello sono 22 gli ultracentenari: 19 femmine e 3 maschi.

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La presidente di Unicef Italia Carmela Pace in visita nell’Alta Valle del Tevere giovedi 6 marzo nella sala del Consiglio Comunale

La presidente di Unicef Italia Carmela Pace in visita nell’Alta Valle del Tevere: giovedi 6 marzo sarà accolta nella sala del consiglio comunale di Città di Castello dal sindaco Luca Secondi insieme a tutti i protagonisti dell’iniziativa di vallata “Una luce sui diritti”

Il 6 marzo prossimo la presidente di Unicef Italia Carmela Pace verrà in visita in Altotevere. Alle 16.30 sarà accolta nella sala del consiglio comunale di Città di Castello dal sindaco Luca Secondi. All’incontro, promosso in collaborazione con il Comitato Unicef Umbria, che sarà rappresentato dalla presidente Iva Catarinelli e della responsabile dell’Altotevere Angela Monaldi, sono stati invitati i sindaci, i dirigenti scolastici, i docenti, gli alunni, i responsabili dei servizi all’infanzia, oratori, enti, associazioni, società sportive, che hanno collaborato con grande partecipazione alla manifestazione “Una luce sui diritti“, l’evento di vallata nel segno della condizione dei bambini e degli adolescenti che si è svolto con una serie di iniziative dal 20 novembre, la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia, all’11 dicembre 2024. Gli appuntamenti che hanno fatto parte del programma, con l’idea di dare significato e attuare concretamente nel territorio i principi della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, saranno ripercorsi nella residenza municipale tifernate con un breve video pensato per dare visibilità a tutti i protagonisti della mobilitazione promossa da Unicef.

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“Donne e lavoro” – Sansepolcro celebra la Giornata Internazionale dei diritti delle donne

Sabato 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, il Comune di Sansepolcro, attraverso l’Assessorato alle Pari Opportunità e la Commissione Pari Opportunità, promuove la seconda edizione dell’evento “Donne e Lavoro, riconoscimento al ruolo della donna nell’impresa”.

L’iniziativa si terrà alle ore 10.30 presso la Sala del Consiglio di Palazzo delle Laudi e rappresenta un’importante occasione per riflettere sul valore del contributo femminile nel mondo del lavoro e dell’impresa, con particolare attenzione alle realtà del territorio valtiberino.

Ad arricchire l’incontro sarà il contributo del Prof. Andrea Franceschetti, con un intervento dal titolo “Chi dice donna dice Dan…te!”, che offrirà una prospettiva culturale e storica sul ruolo della donna dalla letteratura alla storia fino ai giorni nostri.

L’evento è realizzato in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti, a conferma dell’importanza di una sinergia tra istituzioni e associazioni di categoria per promuovere la parità di genere e valorizzare il talento femminile nel settore imprenditoriale.

“Donne e Lavoro” non è solo un momento di celebrazione, ma un’occasione per dare visibilità e riconoscimento alle donne che ogni giorno contribuiscono con la loro professionalità, determinazione e innovazione allo sviluppo del nostro territorio” – sottolinea l’Assessore alle Pari Opportunità Valeria Noferi.

Un appuntamento che sottolinea il valore della parità di genere e punta al rafforzamento del ruolo della donna nel mondo del lavoro.

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𝐑𝐢𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐩𝐨𝐫𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐥𝐮𝐛 𝐀𝐮𝐭𝐨 𝐌𝐨𝐭𝐨 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐀𝐥𝐭𝐨𝐭𝐞𝐯𝐞𝐫𝐞

Un grande inizio di stagione per il 𝐂𝐥𝐮𝐛 𝐀𝐮𝐭𝐨 𝐌𝐨𝐭𝐨 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐀𝐥𝐭𝐨𝐭𝐞𝐯𝐞𝐫𝐞: ieri, domenica 2 marzo, si è ufficialmente aperta la stagione 2025 con uno dei tradizionali eventi del club, ovvero le prove di abilità regolarità riservate ai soci. 

Le prove si sono svolte presso il Ciclodromo di Città sei Castello alla presenza di ben 25 equipaggi d’epoca che si sono misurati in tre distinte manche di gara, il tutto sotto la supervisione di una giuria con cronometrista ufficiale ASI. Tutti gli equipaggi si sono messi alla prova “sfidandosi” a colpi di gas in pista, sempre nel segno del divertimento e dell’amicizia come ricordato in apertura di giornata dal presidente Giovanni Maria Rossi. Ad aprire le gare anche i saluti del vicesindaco di Città di Castello Giuseppe Bernicchi. 

La mattinata è stata resa ancora più speciale dalla presenza di una vettura d’eccezione, ovvero la mitica Lancia Delta HF integrale, bellissima versione sportiva di Lancia (nella sua iconica e spettacolare livrea Martini Racing) progettata per partecipare al Campionato del mondo di rally e protagonista di grandissime vittorie tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90. 

Al termine della giornata, poi, i migliori classificati sono stati premiati nel corso del tradizionale pranzo conviviale fra soci. Una bella novità è stata la partecipazione del Panathlon club Valtiberina che, per l’occasione, ha deciso di mettere in palio il 𝟭° 𝗧𝗿𝗼𝗳𝗲𝗼 “𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗕𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶”, premio dedicato alla memoria dell’indimenticato imprenditore tifernate. 

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A Cronache dal Palazzo Luciano Bacchetta, tra presente e futuro, inizia a delinearsi il percorso di un Partito Socialista profondamente rinnovato

Luciano Bacchetta, politico di lungo corso e fine conoscitore delle dinamiche interne ai vari schieramenti politici tifernati, riveste attualmente il ruolo di presidente del consiglio comunale di Città di Castello, dopo aver guidato la città come sindaco per due consiliature. La sua esperienza è fondamentale per delineare le prospettive future del nuovo partito socialista, che sta emergendo con rinnovato vigore nel panorama politico locale.

Negli ultimi mesi, si è osservata una crescente affluenza di giovani nella sede del partito tifernate. Questa presenza giovanile non solo rappresenta un segnale di speranza e di rinnovato entusiasmo verso l’impegno politico, ma denota anche una volontà da parte delle nuove generazioni di prendere parte attiva nella costruzione di un futuro migliore per la comunità. Bacchetta ha più volte sottolineato l’importanza di coinvolgere i giovani nei processi decisionali, riconoscendo il loro potere di innovazione e capacità di affrontare le sfide contemporanee.

In vista delle elezioni comunali del 2027, il nuovo partito socialista si trova di fronte a cruciali scelte strategiche che potrebbero determinare non solo la sua identità, ma anche le sorti di chi governerà Città di Castello. Le decisioni che verranno prese nei prossimi anni saranno decisive; sarà necessario unire esperienze consolidate e fresche idee, creando un programma politico che risponda in modo efficace alle esigenze della cittadinanza. Bacchetta, con la sua storica attenzione per le dinamiche sociali ed economiche, guiderà certamente questo processo, cercando di armonizzare le aspettative dei diversi gruppi di interesse e promuovere politiche inclusive e sostenibili e un’opportunità per ridefinire l’agenda politica locale.

Presidente Bacchetta. Come stanno procedendo il lavoro del consiglio comunale?

“I lavori del parlamentino stanno procedendo bene. Stiamo affrontando varie questioni che riguardano la nostra comunità e ci impegniamo per assicurare risultati tangibili è una fase cruciale, dobbiamo gestire e portare avanti al meglio i tanti lavori pubblici legati al Pnnr, e dare seguito agli obbiettivi che ci siamo posti in campagna elettorale, siamo a metà mandato, dobbiamo accelerare”.

Personalmente, Lei ha espresso delusione per la mancata elezione nel consiglio regionale umbro. Cosa può dirci al riguardo?

“È vero, la mancata elezione è stata una delusione. Tuttavia, dalle sconfitte possiamo solo imparare. La nostra attenzione si rivolge già verso le amministrative del 2027. Sarà un’opportunità per presentare una classe dirigente nuova e di qualità”.

Parlando delle prossime elezioni, che si terranno nella primavera del 2027, quali saranno le regole d’ingaggio per costruire le coalizioni future?

“È fondamentale che i socialisti decidano in base qualità delle persone e dei contenuti. Non vogliamo avere vincoli ideologici. La priorità è far tornare Città di Castello e tutto l’Altotevere protagonisti a livello regionale”.

Qual è la visione per il futuro di Città di Castello?

“Per Città di Castello sarà l’inizio di una nuova stagione. Vogliamo tornare ad essere attori principali delle politiche in Umbria. I socialisti, storicamente, hanno goduto di un buon consenso nel nostro Comune e saranno determinanti nella scelta di chi siederà nello scranno più alto del prossimo consiglio comunale. Ma ribadisco: nessuna posizione ideologica. Per ora, siamo in una fase di osservazione, poi prenderemo decisioni senza lasciarci influenzare dalle dinamiche da Perugia.
Voglio rassicurare i cittadini che il nostro impegno è serio e mirato al bene comune. Città di Castello merita di essere al centro dell’attenzione politica regionale e noi lavoreremo affinché questo avvenga”.

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Grande successo per la presentazione del libro “La trascendenza della natura nel cinema” di Lavinia Lazzaro all’appuntamento di “Le Domeniche al Circolo”

Molto partecipato l’appuntamento di marzo de LE DOMENICHE DEL CIRCOLO che si è tenuto domenica 2 marzo alle ore 18.00 al Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, con il patrocinio del Comune di Città di Castello.  

Protagonista la giovane tifernate  Lavinia Lazzaro  che ha presentato il suo libro dal titolo “La trascendenza della natura nel cinema” per LuoghInteriori Editore.

Presente all’evento il  Presidente del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati Avv. Gregorio Anastasi che ha ringraziato il numeroso pubblico per la costante partecipazione ad eventi aperti ai soci e alla cittadinanza tutta: l’intento è quello di creare momenti di riflessione culturale in grado di approfondire tematiche di attualità e di interesse generale. Presente in sala anche il vice presidente Avv. Pietro Paolieri. Per l’occasione ha portato un saluto anche il sindaco del Comune di Città di Castello Luca secondi che ha ringraziato il Circolo per il lavoro culturale che sta portando avanti sistematicamente e in sinergia con le istituzioni. La parola è poi passata alla Curatrice de Le Domeniche del Circolo dott.ssa Catia Cecchetti che ha ringraziato il Direttore editoriale di LuoghInteriori Antonio Vella  che collabora attivamente con il Circolo nella promozione culturale valorizzando autori tifernati e locali che come in questo caso sono noti nel panorama nazionale e internazionale. Lavinia Lazzaro ha una formazione  importante, dopo la laurea in lingue all’Università di Siena, la successiva magistrale internazionale in Cinema, televisione e produzione multimediale all’Università Roma Tre, ha continuato gli studi in Francia all’Università di Lille dove ha frequentato un corso sul restauro del colore dei film di M. Antonioni. Ma è in Spagna all’Università Pompeu Fabra che ha sviluppato il progetto di ricerca sulla “Trascendenza della natura nel cinema”. Tra le altre cose va ricordato che insieme con V. Neulichedl ha realizzato in veste di produttrice, regista, attrice e sceneggiatrice un corto dal titolo “Conchiglie” che è ancora in fase di post-produzione ma che ha già vinto il premio per la miglior sceneggiatura al Prisma Festival di Roma, al Kookai International Film Festival (India), al Future of Film Awards e allo Stockholm City Film Festival. Antonio Vella ha preso poi la parola ringraziando il Circolo per l’opportunità condivisa nella presentazione di una autrice giovane ma già con una formazione straordinariamente importante nel panorama internazionale. La pubblicazione prende in esame tre film: The Tree of Life del 2011 di Terrence Malick,  Melancholia del 2011, di  Lars Von Trier e La Chimera del 2023 di Alice  Rohrwacher.  L’autrice ha dichiarato che “l’analisi delle tre pellicole mostra  come in esse si palesi la dualità che riguarda ciò che è immanente, alla continua ricerca di un equilibrio tra il microcosmo dei personaggi e la loro relazione con diverse tipologie di trascendenza; tutto ciò attraverso elementi visivi, teorici e filosofici che rimandano alla sfera del sacro e che spesso si manifestano in natura”. L’autrice ha aggiunto  come  “in ognuno di questi film vige una certa tipologia di atmosfera sacra, più o meno surreale, che arriva ad esplorare  il Sacro demoniaco cioè una trascendenza che si riflette attraverso la natura profana”. 

Questo saggio è un vero e proprio viaggio attraverso le diverse tipologia di sacro riflesse nel mondo naturale, ponte prediletto dai registi per attraversare lo specchio dell’apparenza. Vella  ha illustrato il saggio suddiviso in tre capitoli corrispondenti ai tre film presi in esame dall’autrice e con  la prefazione di Claudio Mattia Serafin Docente universitario di deontologia e Consigliere per il Ministero del Turismo per i borghi e il benessere sostenibile il quale scrive che “il lavoro dell’autrice è frutto di competenza, grande sensibilità e passione” e tutti coloro che lo leggeranno potranno beneficare del lavoro addentrandosi nella triade di sacro, umano e naturale. Il dibattito e le domande finale hanno arricchito l’evento.

Molta l’attenzione in sala per un lavoro di grande respiro di una giovane tifernate già affermata nel panorama internazionale e con grande aspettative di carriera.



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Impresa sfiorata da una buona ErmGroup Altotevere a Valenza: la Negrini Cte Acqui Terme vince in rimonta e di misura al tie-break, ma i biancazzurri mantengono in solitaria la quinta posizione della classifica a una giornata dal termine della stagione regolare  

NEGRINI CTE ACQUI TERME – ERMGROUP ALTOTEVERE 3-2

(17-25, 25-22, 18-25, 25-17, 15-13)

NEGRINI CTE ACQUI TERME: Biasotto 2, Garrone 3, Bellanova 2, Mazza 6, Garra, Botto 22, Petras 19, Esposito 8, Cester 2, Brunetti (L2), Trombin (L1) ricez. 59%, Pievani 10. Non entrati: Passo, Garbarino. All. Michele Totire ed Edoardo Melato.

ERMGROUP ALTOTEVERE: Troiani, Cipriani, Biffi 3, Marzolla 15, Galiano 10, Battaglia 1, Cioffi (L2), Stoppelli 1, Maiocchi (L1) ricez. 54%, Cappelletti 13, Carpita 17, Quarta 11. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.

Arbitri: Antonio Testa di Padova e Gianclaudio Bosica di Atri.

ACQUI TERME: battute sbagliate 19, ace 8, muri 7, ricezione 54% (perfetta 21%), attacco 48%, errori 34.

ALTOTEVERE: battute sbagliate 17, ace 8, muri 9, ricezione 45% (perfetta 12%), attacco 50%, errori 34.

Durata set: 26’, 29’, 27’, 26’ e 19’, per un totale di 2 ore e 7’.

VALENZA – Poco davvero è mancato che la ErmGroup Altotevere facesse cadere il “fortino” ancora inespugnato del palasport di Valenza, mettendo alle corde una Negrini Cte Acqui Terme che alla fine ha tirato un grosso sospiro di sollievo. Per questo motivo, l’onorevole sconfitta si trascina appresso una punta di amaro. Il 3-2 consente così ai piemontesi di mantenere l’imbattibilità interna, mentre il punto portato a casa conferma i biancazzurri (di nuovo in versione bianco-oro) da soli su un quinto gradino del girone Bianco della Serie A3 Credem Banca che attende fra sette giorni l’ufficializzazione definitiva. Alla resa dei conti, gli aspetti positivi hanno superato quelli negativi della ErmGroup, che si è disunita solo nella parte finale del quarto set ed è mancata allo sprint finale del tie-break dopo aver dominato prima e terza frazione e rimontato lo svantaggio accusato nella seconda. Una battuta più efficace e la difesa ben orchestrata, con contrattacchi a segno, sono stati gli ingredienti con i quali Cappelletti e compagni hanno contrastato i più quotati avversari, esaltati dall’esperto Botto (22 punti) e dalle performance al servizio di Petras, autore di 6 ace in uno score personale di 19 punti. Miglior realizzatore per la ErmGroup il bravo Carpita, arrivato a quota 17; determinanti in alcuni frangenti i colpi di Marzolla (15) e molto ordinato anche Galiano (10), non dimenticando i 13 punti di Cappelletti e gli 11 di Quarta.

Michele Totire, tecnico locale, schiera la diagonale Bellanova-Cester, al centro Esposito e Biasotto, a lato Botto e Petras e i liberi Trombin e Brunetti in alternanza. Il collega Marco Bartolini deve rinunciare a Pochini per problemi alla schiena a allora opta per Maiocchi libero ricevitore, con Cioffi che lo avvicenda nella fase difensiva; in regia c’è Biffi, opposto è Marzolla, Quarta e Galiano sono i centrali e Cappelletti e Carpita i due schiacciatori alla mano. Quarta si presenta con un muro su Petras (3-1), che a sua volta blocca Marzolla e va subito a punto dai nove metri ribaltando il punteggio, che diventa 7-5 sull’attacco di Botto. Cester conclude a rete, dimostrando di non essere in giornata e allora Quarta aggiunge un ace, con l’invasione di Bellanova e la successiva pipe di Cappelletti che riportano avanti un Altotevere reattivo in difesa. Dal turno al servizio di Quarta origina anche il muro su Cester che vale l’11-7 per la Ermgroup. Galiano concretizza l’ottima battuta di Biffi e il contrattacco vincente di Marzolla (15-10) dà il via alla fuga dei sangiustinesi, che con Cappelletti al servizio allungano fino al 20-13 sullo slash in palleggio di Biffi. Il muro di Galiano sentenzia di fatto l’uscita di scena di Cester a beneficio di Pievani, poi l’errore in battuta di Botto e l’ace di Carpita suggellano la superiorità della Ermgroup, che chiude sul 25-17.

Pievani è confermato nel 6+1 della Negrini, che come la ErmGroup ricorre spesso alle soluzioni in pipe, ma soprattutto i padroni di casa si sono sbloccati: l’ace di Pievani, il muro di Biasotto su Marzolla, un’altra sventagliata di Petras al servizio e di seguito due contrattacchi di Botto più un tentativo out di Cappelletti permettono alla compagine di Totire di realizzare una striscia importante, andando sul 12-6. La Ermgroup però non si scompone: riduce ben presto le distanze (13-14) grazie a Marzolla, a un muro su Botto e all’ace di Cappelletti; Acqui Terme tiene il break di vantaggio fino a quando il nastro corregge a lato un diagonale di Petras, che riporta la situazione in parità (17-17) e l’Altotevere mette addirittura per un attimo il naso avanti sul contrattacco fuori bersaglio di Pievani. Quest’ultimo si riscatta con una precisa parallela e l’ace di Petras maturato sulla incomprensione fra Cappelletti e Maiocchi ristabilisce il +2 (20-18), al quale gli ospiti tentano di rispondere con una battuta che adesso non entra. Botto appone due preziose firme, una delle quali al servizio e il tocco sull’attacco di Petras confeziona il 25-22 con il quale i piemontesi raggiungono l’1-1. 

Il muro d’acchito su Pievani è un buon inizio di terzo set per la ErmGroup, che coglie impreparata la ricezione di Acqui Terme sulla battuta di Galiano; Botto incappa in un momento di appannamento, sparando fuori e subendo il muro di Quarta, che realizza il punto del 5-2. Totire cambia al centro con Mazza per Biasotto, ma la ricezione dei suoi non è pulita e l’imprecisione nella fase di impostazione spiana la strada ai ragazzi di Bartolini, che difendono e pungono con Marzolla e Carpita; un pizzico di fortuna con il nastro che favorisce l’ace di Biffi (11-6), poi la Ermgroup gestisce bene il margine accumulato con la regolarità sui cambi palla, incrementando il vantaggio con un gran lavoro in difesa e con l’ennesima pipe vincente, piazzatata stavolta da Cappelletti. Sul 19-13, Galiano è avvicendato da Stoppelli, che ancora a freddo piazza uno slash toccato dal nastro. L’ace del 21-13 di Carpita è di fatto una sentenza anticipata: Marzolla non sbaglia, al contrario di Garrone in battuta e il muro out di Quarta è la prodezza finale per il 25-18 e il conseguente 2-1 in favore dell’Altotevere.

Il palleggiatore Garrone e il centrale Mazza rimangono sul taraflex per i locali alla partenza della quarta frazione, che la Negrini indirizza fin da subito sul giusto binario: la difesa e il contrattacco cominciano a funzionare, come dimostra il bel punto di Pievani e nel momento chiave l’ace a fondo campo del solito Petras (10-6) è lo strappo che Acqui Terme infligge al set, con assieme il mani fuori di Botto dopo una difesa su pipe di Carpita e con altre due azioni che lo stesso capitano concretizza di persona. Sul 15-10, la situazione è saldamente in mano alla formazione di casa, che può contare su un Botto davvero scatenato e anche su un errore di Carpita. Quando si arriva sul 19-15, dall’altra parte della rete rientra Stoppelli e di lì a poco anche Marzolla viene rispedito sul taraflex, nonostante si prenda un muro da Mazza, che in contrattacco è l’artefice del 22-15. Al raggiungimento del traguardo sul 25-17 concorrono un Garrone che si improvvisa schiacciatore e la pipe di Petras: si va dunque al tie-break.

Formazioni confermate rispetto al set precedente ed equilibrio spezzato dall’invasione di Garrone e dall’ace di Quarta con palla smorzata dal nastro per il 6-4 della ErmGroup, ma due muri consecutivi a spese di Marzolla e Carpita ristabiliscono la parità. Nuovo break della squadra di San Giustino con Marzolla e con un pallonetto di precisione dalla seconda linea di Cappelletti, per cui sull’8-6 si va al cambio campo e la ErmGroup è perfetta nel conservare il break di vantaggio fino al 12-10, quando Marzolla spedisce fuori un diagonale e regala di fatto il pareggio alla Negrini. Rocambolesco, dopo una difesa miracolosa, il 13-12 di Cappelletti dalla seconda linea, anche se sarà l’ultimo punto della partita per i biancazzurri: Petras sigla il 13-13, il monster di Garrone e Mazza su Carpita permette il sorpasso e una difesa d’istinto con il piede salva l’Acqui Terme, che a distanza di secondi può esultare sulla schiacciata out in ricostruzione di Marzolla per un 15-13 confermato dal video-check, in quanto non vi è stato alcun tocco del muro. 



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Motori: Guerrini e Prusak vincono nella Comunità Valenciana


San Marino celebra il primo storico trionfo nella FIA EcorallyCup grazie all’impresa di Gass Racing-Autotest Motorsport

La Bridgestone FIA Ecorally Cup riparte con lo stesso copione di fine 2024: una serrata lotta tra le coppie Guerrini-Prusak e Žďárský-Nábělek, con una nutrita schiera di equipaggi, in prevalenza spagnoli, ad assistere al testa a testa. La vittoria nell’Eco Rally Comunitat Valenciana, gara valevole per il trofeo FIA, il campionato spagnolo e quello iberico ispano-portoghese, mancava nel palmarès sia di Guerrini che di Prusak, che in passato erano più volte saliti sul podio di Castellón de la Plana.

Si tratta della prima storica vittoria nel mondiale energie alternative per la Repubblica di San Marino, che grazie alla licenza sportiva di Guido Guerrini si trova per la prima volta in testa al campionato internazionale. Per il pilota toscano, la soddisfazione del diciannovesimo trionfo in carriera è arrivata proprio durante la sua centesima gara FIA. Artur Prusak, con la ventunesima vittoria, consolida il primato di successi nella stessa categoria. A questo punto la coppia, legata al team veneto GassRacing e a bordo di una Kia E-Niro allestita da K-Motor Alto Adige, guida la classifica iridata e si candida come protagonista della stagione 2025.

La gara valenciana ha visto i cechi e il team italiano alternarsi al comando della classifica di regolarità in un susseguirsi di emozioni, proseguite anche oltre l’ultima delle undici “speciali”. L’annullamento di una delle prove ha causato un ribaltamento in classifica, privando Guerrini e Prusak della vittoria nella parte di regolarità sportiva dell’evento. Tuttavia nell’efficienza energetica il team Gass Racing-Autotest Motorsport ha dominato, infliggendo distacchi significativi a tutti gli avversari, con la conseguenza di portare all’ombra del Monte Titano la vittoria della classifica combinata. Piazza d’onore per Žďárský-Nábělek su Hyundai Konae terzo gradino del podio per i baschi Conde-Sergnese su KiaEV6.

“È per me una grande emozione portare la bandiera di San Marino sul gradino più alto del podio di una gara FIA proprio in occasione del mio nuovo esordio come licenziato FAMS. E tutto questo è avvenuto in una delle gare più difficili e competitive dell’intero campionato. Sono veramente felice e voglio ringraziare tutte le realtà, vecchie e nuove, che ci stanno sostenendo. Vincere in una fase di cambiamenti per il team non era affatto scontato”, ha dichiarato Guido Guerrini nella conferenza stampa di fine gara tenutasi presso il Casinò del porto di Castellón.

“Siamo riusciti a essere competitivi dall’inizio alla fine della gara, sia nella regolarità sportiva che nell’efficienza energetica. È davvero un buon inizio di stagione, e continueremo a lavorare per migliorare ulteriormente”, ha aggiunto Artur Prusak prima delle premiazioni.

Raggiante anche il Direttore Sportivo di SportmotorsManagement, Valentino Giorgi, che ha voluto sottolineare la mentalità vincente che il team sta acquisendo gara dopo gara.

La Bridgestone FIA Ecorally Cup tornerà tra due settimane con l’impegnativa trasferta di Český Krumlov, in casa dei campioni del mondo. Seguiranno poi il Portogallo a fine marzo e la Slovenia a metà aprile.

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Indagine su giovani, fascismo, Resistenza e democrazia: presentati i risultati del progetto promosso dall’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”

Indagine su giovani, fascismo, Resistenza e democrazia: presentati i risultati del progetto promosso dall’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti” in sinergia con gli istituti di istruzione superiore di Città di Castello. Ha permesso di sondare le opinioni di 730 giovani dai 16 ai 19 anni. “Pur essendo emersa una ampia maggioranza che condanna il regime fascista come dittatura e fautore della seconda guerra mondiale, che crede nei valori della Resistenza, che si dichiara anti-fascista e che ha fiducia nella democrazia, l’indagine rileva che una minoranza quantificabile tra i 16 e il 23% del maschi e sul 5% delle femmine mostra una chiara simpatia verso il fascismo. Apertamente diffidenti o critici verso la democrazia sono circa il 21-24% dei maschi e il 9-13% delle femmine.

Questo atteggiamento critico porta tale ampia frangia di giovani a mettere in discussione l’esistenza e il ruolo dei partiti nelle democrazie. Il sondaggio rivela un netto divario di genere, con le ragazze che affermano una maggiore distanza dal fascismo e una maggiore fiducia nella democrazia”. E’ quanto dichiarato da, Alvaro Tacchini, Presidente dell’Istituto “Gabriotti”, nel corso della presentazione dei risultati ufficiali dell’indagine fra i giovani studenti che si è svolta presso la sala convegni, “Godioli-Bellanti” della Scuola di Arti e Mestieri, “G.O. Bufalini”, alla presenza di Alba Cavicchi, dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, del sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Giovanili Letizia Guerri. “Il fine della ricerca – ha proseguito Tacchini – è di acquisire una maggiore conoscenza del mondo giovanile e rendere più proficuo il confronto con gli studenti e con la popolazione su questi temi di grande attualità. Nel contempo è auspicio dell’Istituto e delle scuole che la ricerca sia utile a fini didattici, per favorire la comprensione delle vicende storiche che sono alla base della nostra democrazia.” L’indagine, promossa dall’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti”, è stato ribadito, si è svolta in tutte le scuole superiori di Città di Castello. Hanno partecipato 730 allievi delle ultime tre classi, cioè giovani tra 16 e 19 anni. Una indagine a tappeto che ha permesso di conoscere le idee e gli orientamenti giovanili su questioni di grande rilievo storico e molto attuali, come il fascismo, la Resistenza contro il nazi-fascismo e la democrazia. “Non è un sondaggio solo con fini culturali: sarà utile anche come strumento didattico per approfondire queste questioni tra i giovani e nelle scuole.

Essendo stato riproposto lo stesso questionario dell’analoga ricerca effettuata nel 2018, è stato possibile “misurare” come sono variate le opinioni dei giovani nel corso di questi anni”, hanno concluso i promotori dell’indagine, riscontrando apprezzamento del sindaco Luca Secondi e assessore, Letizia Guerri che hanno definito, “utile e propedeutica l’indagine dell’Istituto “Gabriotti” per approfondire non solo nelle scuole temi e focus storici che sono essenziali nella vita democratica di ogni giorno in particolare ora che ci apprestiamo a celebrare l’80esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, dopo averlo fatto lo scorso anno a Città di Castello con un ampio programma di iniziative grazie al lavoro del comitato che si è appositamente costituito”. Anche Alba Cavicchi, in rappresentanza dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, nel suo intervento conclusivo ha sottolineato “l’importanza del progetto e della necessità di tenere sempre alta l’attenzione dei giovani su tematiche cosi significative della nostra storia, sempre attuali e vitali”.

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Abbandono di rifiuti ingombranti nei pressi dei cassonetti stradali, deferite due persone

Due persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per abbandono di rifiuti ingombranti nell’area adibita a stazionamento dei cassonetti stradali per il conferimento di frazioni merceologiche per le quali non si effettua la raccolta differenziata domiciliare, nel comune di Città di Castello. I fatti risalgono a qualche giorno fa quando la Polizia Locale, a seguito di continue segnalazioni di abbandoni di rifiuti nella via indicata, posizionava foto-trappole che riprendevano proprio i due soggetti mentre stavano scaricando divani da un camioncino.

Attraverso ricerche della targa e dall’analisi delle immagini il personale della polizia locale coordinato dal Comandante, Emanuele Mattei, riusciva ad identificare gli autori dell’illecito che sono stati poi denunciati per il reato di abbandono di rifiuti speciali non pericolosi (il reato prevede la pena dell’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro). Prosegue dunque il contrasto al degrado urbano ed in particolare all’abbandono dei rifiuti da parte del Comando di Polizia Locale. Le foto-trappole hanno consentito di individuare le due persone colte nello scaricare arredi da un camioncino, in un quartiere interessato spesso da abbandoni di rifiuti e segnalato più volte dai residenti. Grazie poi all’attività di indagine del personale del Comando si è riusciti ad individuare gli autori dell’abbandono.

“Le attività del Corpo di Polizia Locale – dichiara l’assessore, Rodolfo Braccalenti – sono sempre più rivolte al soddisfacimento delle istanze di sicurezza dei cittadini, sicurezza intesa come “sicurezza urbana” comprensiva di contrasto ai fenomeni di inciviltà, degrado urbana, riqualificazione aree abbandonate. Le foto-trappole rappresentano un valido strumento sul fronte della prevenzione e del contrasto all’abbandono di rifiuti e, pertanto, il Comando proseguirà nell’utilizzo di questi strumenti con l’impegno di renderlo più esteso e stabile nel tempo, nel rispetto della normativa vigente”, ha concluso l’assessore Braccalenti nel ringraziare tutti coloro che ogni giorno sono impegnati sul territorio spesso in sinergia con le altre forze dell’ordine e di polizia”.

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ErmGroup Altotevere, ultima trasferta della regular season a Valenza contro Negrini Cte Acqui Terme

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Si riparte per le ultime due giornate della stagione regolare nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca ed è inutile stare a ripetere che i punti in palio siano ancora più pesanti. La ErmGroup Altotevere completa il ciclo delle trasferte a Valenza, dove alle 18 di domenica 2 marzo se la vede contro una Negrini Cte Acqui Terme che è solleticata non poco dall’idea di poter concludere in testa al gruppo, avendo un solo punto di ritardo dalla coppia San Donà di Piave-Belluno. Coach Totire dispone di un gruppo competitivo e soprattutto in salute, con l’opposto Pievani sempre più presente in campo rispetto a Cester, protagonista del match di andata a San Giustino e con Bellanova regista al servizio dei centrali Esposito, Mazza e Biasotto e, a lato, di Petras dell’esperto Botto.

La ErmGroup conserva ancora una punta di amaro in bocca per l’1-3 interno subito contro Belluno, che adesso deve trasformarsi in motivo di reazione. “C’è rimpianto per questa sconfitta, un po’ come avvenne proprio contro Acqui Terme in dicembre – dice il giovane schiacciatore biancazzurro Daniele Carpita ma questo non può fare altro che caricarci anche in vista dei play-off, che saranno la parte più importante dell’annata. Concentriamo quindi l’attenzione in questa partita, aspettando i play-off”. Contro Belluno, comunque, avete dimostrato che, quando decidete di giocare, siete in grado di mettere in difficoltà chiunque. “Il dato positivo è infatti questo: pur non essendoci espressi al massimo delle nostre potenzialità – anzi, nel primo e nel terzo set non abbiamo giocato – siamo ugualmente riusciti a sfiorare il tie-break. Ciò deve quindi trasmetterci la giusta forza per le prossime partite”. L’Acqui Terme ha apportato piccoli ma efficaci ritocchi, che stanno producendo molto in termini di risultati. Dovrete quindi combattere contro un’avversaria ancora più forte in rapporto all’andata? “E’ noto che si tratti di una compagine molto forte e con giocatori di altissimo livello. Nella fase di ritorno del campionato stanno andando molto meglio perchè hanno trovato la quadra, ma vuol dire che per noi sarà ancora più stimolante”.

Il quarto posto è più lontano, anche se teoricamente raggiungibile; il quinto non è al momento certo. La ErmGroup vive quindi in una sorta di “limbo” che aumenta le motivazioni? “Certamente, al di là di un quarto o di quinto posto che cambierà le sedi di gioco, ma non l’avversaria. È chiaro tuttavia che non vogliamo scendere in sesta posizione e che soprattutto ci interessa creare le giuste basi per presentarci ai play-off nelle migliori condizioni”. Le due settimane di lavoro senza partite sono trascorse senza imprevisti? “Abbiamo avuto qualche stop momentaneo: in ogni caso, il week-end di riposo è servito per ricaricarci le pile e per sistemare le situazioni più incerte. Ci saremo tutti, compreso il sottoscritto, che come gli altri si allena al massimo per dare il proprio contributo, sperando sempre di ritagliarsi il più ampio spazio possibile sul taraflex”. La partita esterna contro la Negrini Cte Acqui Terme sarà diretta dal primo arbitro Antonio Testa di Padova e dal secondo arbitro Gianclaudio Bosica di Atri.

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Piante nel letto e sulle sponde del torrente Vaschi, il sindaco dispone il taglio per motivi di sicurezza

Con l’ordinanza contingibile e urgente firmata il 28 febbraio 2025, il sindaco Luca Secondi ha disposto il taglio delle piante radicate nel letto e sulle sponde del torrente Vaschi, in due tratti situati all’interno dell’abitato del quartiere di Riosecco, al fine di eliminare ogni rischio per l’incolumità pubblica. Come rilevato dal servizio tecnico competente dell’ente, le precarie condizioni di stabilità degli arbusti e il deposito di limo evidenziati in corrispondenza della Scuola dell’Infanzia di Riosecco, sia sulla sponda destra che sinistra, e sotto il ponte stradale all’incrocio tra via del Vaschi e via delle Robinie potrebbero ostruire il regolare deflusso delle acque, sia in condizioni ordinarie sia in occasione di eventi meteorologici di particolare intensità e con carattere di eccezionalità, ma potrebbero anche limitare il trasporto a valle di materiale legnoso, potenzialmente dannoso per le strutture e le infrastrutture esistenti.

Pertanto, in deroga al periodo di stagionalità del taglio delle piante, vietato sul torrente Vaschi in via ordinaria dal primo aprile al 31 luglio, e sulla base del nullaosta con prescrizioni rilasciato dal Servizio Rischio Idrogeologico Idraulico e Sismico Difesa del Suolo della Regione Umbria, gli uffici comunali competenti procederanno nelle prossime settimane agli interventi di messa in sicurezza idraulica che consentiranno di ristabilire il regolare deflusso delle acque. I lavori verranno effettuati da una ditta specializzata e con l’ausilio di ogni provvedimento tecnico necessario affinché le operazioni avvengano in totale sicurezza.

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Ferro E Motus: un gioiello unico, realizzato con l’aiuto di oltre 100 persone, ieri la prima uscita della Honda cb650 z rc03

Una moto speciale, unica, alla cui realizzazione e montaggio, pezzo dopo pezzo, vite dopo vite, ha collaborato un gruppo di lavoro di oltre 100 persone. Si tratta di una “special Cafè racer su base Honda cb650 z rc03” del 1980, già collaudata su strada e pronta ad essere guidata, uscita proprio ieri dalla prima officina condivisa in Italia (mutuata all’estero nella lontanissima Australia) quella dell’associazione “Ferro-E Motus”, fondata nel 2014 a Città di Castello, che oggi conta oltre sessanta iscritti con la passione per i motori, le due ruote, ispirata sempre ad una guida sicura e consapevole. Un’officina di idee, nei piccoli ma funzionali locali in Via Tina, dove c’è sempre una moto da restaurare, ringiovanire, trasformare.

A rotazione i soci possono usufruire dell’officina attrezzata di tutto punto per realizzare progetti prendendone parte in maniera attiva “sporcandosi le mani” o semplicemente per fare manutenzione ai propri “ferri” a due ruote guidati da uno staff di esperti e appassionati di meccanica. E così è stato per questo primo progetto, reso possibile grazie alla disponibilità di un socio della “Ferro”, Matteo Mearelli, che ha messo a disposizione la sua moto del 1980 che è stata completamente “reinventata”. Era una vecchia signora che ha ritrovato, giorno dopo giorno, il suo smalto e fascino iniziale, grazie ad un lavoro collegiale. Una volta definito il rendering finale con il proprietario è iniziato il disassemblaggio, poi c’è chi si è occupato del telaio, chi del motore, chi ha seguito gli acquisti dei componenti, chi la verniciatura e poi la messa a punto attraverso una operazione di maquillage e sostituzione di pezzi ed ingranaggi che non ha precedenti per il numero delle persone coinvolte e le finalità davvero significative, quelle di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, dei giovani, dei centauri appassionati a tutti i livelli ad una guida sicura e consapevole. Così circa un anno fa’ è iniziato questo primo lavoro già originale a partire dal nome che è stato coniato per la moto, “Ombromanto”, in riferimento al cavallo di Gandalf ne “Il Signore degli Anelli”. Oltre “duecento mani” hanno contribuito alla realizzazione della moto tramite la collaborazione di Ferro e Motus e la scuola I.I.S. “Patrizi-Baldelli-Cavallotti, sede Ipsia, con gli studenti di tre classi dell’indirizzo manutenzione e assistenza tecnica, in una sinergia di step di avanzamento dalla progettazione all’ assemblamento dei pezzi, passando poi dai professori agli aspiranti meccanici che hanno partecipato attivamente al lavoro utilizzando vari macchinari: montaggio delle gomme, tecnologici tagli laser e macchinari CNC.

“Tutti i passaggi di trasformazione di “Ombromanto” per la durata del progetto, circa un anno – ha spiegato, il presidente di “Ferro e Motus”, Matteo Barbagli – si sono svolti sotto gli occhi dei soci che ogni giovedì hanno partecipato attivamente allo smontaggio e rimontaggio della moto. Per il restauro totale del motore sono stati organizzati vari workshop presso l’officina del mago delle Honda, Paolo Ciabini, di Arezzo che ha sposato la filosofia della nostra associazione fin dagli albori. Questo movimento ha reso possibile quello che per i ragazzi della Ferro e Motus è la cosa più importante – ha proseguito Barbagli- cioè condividere la passione per le due ruote e utilizzarla per fare associazionismo, arte, cultura, guida sicura, senza parlare dei tanti progetti a scopo benefico tra cui il “Distinguish gentleman ride” che quest’anno è in programma per il prossimo 18 maggio. Nel frattempo, come accade in occasione del varo di nuovi modelli a due e quattro ruote, è stato tolto il telo che copriva la moto “restaurata” nel corso di un vero e proprio happening con tante persone che hanno festeggiato un evento unico nel suo genere.

Accanto al Presidente della associazione, ai soci, alla folta rappresentanza di meccanici e volontari che hanno preso parte alla definitiva messa su strada della nuova moto, studenti ed insegnanti in testa, Edoardo Mannucci, Fabio Galeotti e Fabio Bruschi, sono intervenuti anche il sindaco, Luca Secondi, gli assessori, Letizia Guerri e Riccardo Carletti: “la passione per i motori è riuscita ad unire l’istituto professionale al territorio, utilizzando le nuove tecnologie in un progetto creativo ideato e realizzato da Ferro E-Motus, destinato a fare scuola a livello nazionale anche per le finalità legata ad iniziative di guida sicura e rispetto delle regole e limiti di velocità su strada”. Su questi temi le istituzioni saranno sempre al loro fianco in questa attività divulgativa e di sensibilizzazione e alle iniziative di solidarietà e coesione sociale”. Info: www.ferroemotus.it, fb: FERRO E motus, @ferroemotus.

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Moira Lena Tassi, per un giorno, al MoMa di New York

L’ artista tifernate Moira Lena Tassi giovedì 27 febbraio ha esposto per un giorno al moma di New York.

Non si è trattato di una semplice esposizione, ma di una vera e propria performance artistica, in cui il concetto di opera d’arte si è fuso con il corpo dell’artista, trasformandolo in un museo vivente: un’ opera indossata, che si muove nello spazio e interagisce con il pubblico.


L’ opera indossata da Moira Lena Tassi non è stata un abito qualsiasi, ma una creazione che racchiude un messaggio di sostenibilità e memoria artistica. L’ artista ha realizzato il vestito assemblando capi di abbigliamento usati, tra cui una gonna di oltre vent’anni e tessuti di recupero, a cui ha dato nuova vita. Su questo abito ha poi cucito dodici riproduzioni stampate in miniatura, delle sue opere pittoriche, un numero destinato ad aumentare nel tempo, trasformando così il vestito in una galleria itinerante.


“Indossare quest’opera per la prima volta al MoMA è stata un’emozione indescrivibile”, ha raccontato l’artista, spiegando come l’abito non sia solo un oggetto artistico, ma una riflessione sul concetto di arte sempre in movimento, capace di adattarsi e trasformarsi nel tempo.


L’ idea di un’ arte trasportabile e fruibile in modo non convenzionale si ispira a Marcel Duchamp, uno degli artisti più rivoluzionari del Novecento. Moira Lena Tassi ha tratto ispirazione dalla celebre Boîte-en-valise (La scatola in una valigia), un’ opera realizzata da Duchamp tra il 1935 e il 1941, in cui raccolse 69 repliche in miniatura dei suoi lavori più importanti. Con questa valigia-museo, Duchamp suggeriva che l’arte potesse essere racchiusa in uno spazio ristretto, diventando portatile e indipendente dai luoghi canonici dell’esposizione.


“Ebbi la fortuna di vedere la valigia di Duchamp alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, ed è stato un momento che ha lasciato un segno profondo in me” , ha spiegato Tassi.
Da questa suggestione nasce il concetto del suo “museo indossabile”, un’ opera che, come quella di Duchamp, rompe le barriere tra l’artista e lo spettatore, permettendo all’arte di diventare parte integrante della quotidianità e dell’esperienza umana.


Uno dei momenti più significativi della performance è stato il dialogo simbolico tra il suo “abito – museo” e la Ruota di bicicletta di Marcel Duchamp, uno dei ready-made più celebri dell’artista francese. Creata nel 1913 assemblando una ruota di bicicletta su uno sgabello, questa opera ha rivoluzionato il concetto di arte, trasformando un oggetto quotidiano in un’opera capace di sfidare le convenzioni estetiche.


Moira Lena Tassi ha scelto di immortalare la sua esperienza proprio accanto a questa icona dell’arte concettuale, creando un ponte ideale tra passato e presente. Se Duchamp con i suoi ready-made ha ridefinito l’arte rendendola indipendente dalla tecnica tradizionale, Tassi ha compiuto un passo ulteriore, trasformando il concetto di museo in qualcosa di vivo e dinamico, che si muove nello spazio e interagisce direttamente con il pubblico.
“Sentirsi parte integrante di uno dei musei più importanti del mondo, in dialogo con un’opera che ha cambiato la storia dell’arte, è stata un’esperienza unica” , ha dichiarato l’artista.


L’ opera di Moira Lena Tassi non si è limitata ad essere osservata, ma è diventata un’ esperienza interattiva. Numerosi visitatori, incuriositi dal suo “abito-museo”, si sono fermati per osservarla, porle domande, scattare fotografie e complimentarsi per l’originalità della sua idea.
Con questa performance, l’artista ha dimostrato che l’arte non è un’entità statica, ma può trasformarsi, viaggiare ed essere parte della quotidianità. Il suo “museo indossabile” rappresenta un modo innovativo di concepire la fruizione artistica: un’opera che non è relegata a una parete o a una teca, ma che si muove con chi la crea, entrando in contatto diretto con il pubblico.

La sua esperienza al MoMA non è stata solo un momento di riconoscimento, ma anche una dichiarazione di intenti: un’arte che si rinnova, che dialoga con il passato per proiettarsi verso il futuro, abbattendo le barriere tra artista, opera e spettatore.

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550esimo anniversario della nascita di Michelangelo: a Caprese il 6 marzo un calendario ricco di eventi

Cinque secoli e mezzo dopo la sua nascita, Caprese celebra il suo “cittadino” più illustre: Michelangelo. L’artista simbolo del Rinascimento, autore di capolavori quali il “David” e la “Cappella Sistina”, nacque nel piccolo paese della provincia di Arezzo il 6 marzo del 1475. Il Comune, guidato dalla prima cittadina Marida Brogialdi,ha deciso di ricordare il grande artista con un anno di celebrazioni.

Giovedì 6 marzo, presso il Museo “Casa Natale”, si terrà un incontro alla presenza dei cittadini e delle istituzioni. Nell’occasione, l’amministrazione comunale presenterà le iniziative per quest’anno dedicato a Michelangelo. L’incontro vedrà la presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del presidente della Provincia di Arezzo Alessandro Polcri e di altre istituzioni regionali.

L’evento inizierà alle 16 e sono molti i temi in programma: tra questi l’annullo filatelico di un francobollo celebrativo dedicato a Michelangelo, emesso dalle Poste Italiane. L’iniziativa sarà affiancata da una rassegna apposita: gli spettatori potranno ammirare la mostra dei francobolli da tutto il mondo, raccolti e catalogati da Fabrizio Fabrini, che nel corso della storia sono stati dedicati all’artista. A seguire il Comune di Caprese premierà con una borsa di studio gli studenti che si sono distinti per merito e profitto negli studi nell’ultimo anno scolastico/accademico. Infine, darà un riconoscimento alle associazioni del territorio e non mancherà un omaggio ai sindaci di Caprese Michelangelo, dal 1946 ad oggi, che hanno contribuito ad arricchire il territorio.

L’incontro avrà luogo presso il Museo “Casa Natale” di Michelangelo Buonarroti. La struttura ha sede in un antico castello medievale, un luogo simbolo di Caprese con oltre mille anni di storia. L’amministrazione comunale ha provveduto, nel corso dei mesi invernali, a svolgere alcuni lavori di manutenzione straordinaria. Non solo. Grazie a fondi della Regione Toscana, il Castello di Caprese sarà interessato da altri interventi improntati all’accessibilità, affinché tutti possano fruire degli spazi del museo. I dettagli verranno esposti nel corso dell’evento.

L’8 marzo invece, in occasione dei 550 anni dal battesimo di Michelangelo a Caprese, verrà celebrata la Santa Messa nella chiesa di San Giovanni e a seguire, per gli amanti della natura e dello sport, è in programma un giro in bici dove si potranno visitare i principali luoghi di interesse storico in un percorso che partirà e si concluderà nel centro storico. L’evento è realizzato in collaborazione con la Polisportiva Michelangelo.

Per valorizzare il tema del rapporto tra le persone e i luoghi a cui sono legati, Roberta Rio, docente universitaria, introdurrà la sua conferenza sull’Effetto Topofilia del giorno 8 marzo, con attenzione particolare alla nascita di Michelangelo a Caprese, e accompagnerà le persone nel percepire il Genius Loci di un luogo così particolare.

Tra gli eventi in programma nel corso di marzo c’è la residenza d’artista di una giovane e promettente scultrice di Pietrasanta, Jessica Ielpo, che realizzerà un’opera in marmo in omaggio a Michelangelo, da lasciare in dono al Museo. La restituzione delle sue opere avverrà in una mostra personale nel corso del 2025.

Per valorizzare il territorio e la rete museale, il 30 e 31 marzo, verrà proposta una performance teatrale a cura dell’Associazione Case della Memoria. Lo spettatore potrà essere coinvolto attivamente in una performance itinerante tra le sale del castello, incentrata sulla vita e le opere di Michelangelo.

Ma la novità più importante è che Michelangelo tornerà a Caprese. Grazie a un progetto realizzato in collaborazione con la Fondazione “Casa Buonarroti” di Firenze, sarà possibile esporre nelle sale della Casa Natale una serie di lettere del “Divin Artista”, insieme ad altre opere. La mostra avrà luogo nei prossimi mesi e sarà solo la prima di un anno ricco di incontri, conferenze, arte e cultura.

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Domenica 2 marzo festa dalle ore 15.00 nel centro storico di Città di Castello con il “Carnevale in piazza”

Domenica 2 marzo, alle ore 15.00 nel centro storico di Città di Castello torna il “Carnevale in piazza”. In piazza Matteotti andrà in scena la festa dei bambini che è divenuta un appuntamento immancabile per tutti i tifernati, con musica, animazione per i bambini, divertenti occasioni di gioco, tra cui truccabimbi, bolle di sapone giganti, baby dance, palloncini e sparacoriandoli.

Sotto lo sguardo benevolo di Re Dodone, il simbolo della tradizione carnevalesca della città, per tutto il pomeriggio i volontari delle società rionali e delle pro loco di Riosecco, San Pio, Salaiolo, San Giacomo, Quelli delà del Ponte – Pesci d’Oro, Madonna del Latte, Prato, Casella, Mattonata e Badiali prepareranno per i presenti ciaccine fritte, mazzafegati e salsicce e dolci.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione, il comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che dalle ore 07.00 alle ore 20.00 di domenica 2 marzo, vieterà transito e sosta a tutti i veicoli a motore su largo Gildoni, piazza Matteotti, piazza Fanti, via Sant’Apollinare e corso Cavour (con esclusione per quelli di polizia e di soccorso, dei mezzi adibiti alla pulizia delle strade al termine dell’evento e utilizzati per lo svolgimento della manifestazione).

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A Città di Castello convegno contro il Bullismo, Cyberbullismo e Violenza di Genere

Si è svolto oggi il convegno dedicato alla sensibilizzazione contro il bullismo, il cyberbullismo e la violenza di genere, organizzato dalla NICO Marche in collaborazione con il Istituto di Istruzione Superiore Patrizi – Baldelli – Cavallotti di Città di Castello.

Il tema della giornata è stato:
“ IL BULLISMO È TOSSICO… UCCIDE IN SILENZIO. PARLIAMONE”,
e ha visto la partecipazione di numerosi ospiti e relatori di spicco, che hanno offerto testimonianze e riflessioni sulla grave problematica sociale che affligge i giovani e le loro famiglie.

La moderatrice Irene Taurino ha aperto ufficialmente il convegno, dando il benvenuto ai presenti e introducendo la VI° edizione della stagione 2024/2025 del progetto “UNITI NEL SOCIALE”. Un’iniziativa che quest’anno ha visto come palcoscenico il Comune di Città di Castello, dopo il successo della quinta edizione a Cagli.

La giornata ha avuto come protagonisti numerosi esperti, atleti di alto livello e professionisti del settore sociale. Tra gli interventi più attesi, il convegno ha visto la partecipazione di:

Prof.ssa Valeria Vaccari, Dirigente Scolastico dell’Istituto Patrizi – Baldelli – Cavallotti, che ha sottolineato l’importanza dell’educazione nelle scuole per prevenire fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

Veronica Sansuini, Presidente della NICO Marche, che ha raccontato l’impegno della NICO nella lotta contro la violenza di genere, il bullismo e il cyberbullismo, ribadendo l’importanza di unire lo sport e l’educazione per un cambiamento positivo.

Italo Lapenna, Presidente della NICO Nazionale, che ha parlato della rilevanza di continuare a sensibilizzare le nuove generazioni su questi temi attraverso progetti concreti e l’uso di figure di riferimento come gli atleti.

Vincenzo Maenza, Pluri Campione Olimpionico, che ha condiviso la sua esperienza di vita e il valore dello sport come strumento di inclusione e crescita personale, oltre che di lotta contro ogni forma di violenza.

Francesco Damiani, Campione Olimpionico e Mondiale di Boxe, che ha parlato dell’importanza di combattere non solo sul ring, ma anche nella vita quotidiana contro il bullismo, il cyberbullismo e le disuguaglianze di genere.

Ruben Burato, campione di lotta greco romana che ha enfatizzato il ruolo dello sport nell’insegnare la disciplina e il rispetto reciproco, valori che possono essere applicati anche per combattere la violenza e il bullismo.

La NICO, con il suo impegno continuo nel sociale e nel mondo dello sport, ha dimostrato come lo sport possa essere un potente strumento di prevenzione contro il bullismo e il cyberbullismo. Grazie alle testimonianze degli atleti presenti, il convegno ha voluto trasmettere un messaggio forte: lo sport non è solo una forma di intrattenimento o competizione, ma anche una scuola di vita, in grado di trasmettere i valori fondamentali della solidarietà, della lealtà, del rispetto delle regole e delle persone.

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Verso il Centenario di Nuvolo: una folta delegazione di tifernati alla presentazione del Catalogo “Spazio Nuvolo n” a Spoleto

Una nutrita delegazione di tifernati ha partecipato a Spoleto alla presentazione del catalogo della mostra “Spazio Nuvolo n”, a cura di Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani, visitabile fino a marzo a Palazzo Collicola. Tra i concittadini di Nuvolo, che hanno partecipato all’iniziativa promossa nella Biblioteca Carandente, dal direttore dei musei civici Saverio Verini, l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, il Servizio Cultura, il gestore della pinacoteca Il Poliedro con la Presidente Alessandra Garavani, il critico storico dell’arte Lorenzo Fiorucci.

“Il percorso che ci porterà al centenario di Nuvolo nel 2026 è simbolicamente iniziato da qui” ha detto l’assessore Botteghi, intervenendo alla presentazione “in vista di questo appuntamento Amministrazione, Archivio Nuvolo stanno mettendo a leva le migliori risorse della città per costruire un centenario che promuova la nostra peculiare identità artistica tra Rinascimento e Contemporaneità. Burri, Nuvolo sono il fondamento della vocazione contemporanea su cui stiamo costruendo rapporti e ipotesi di collaborazione con le altre realtà dell’Umbria. Spoleto, con cui condividiamo l’adesione alla rete della Regione Umbria Museion, è una delle realtà con cui, per caratteristiche storiche ed artistiche, nonostante la distanza, siamo allineati e con cui sarebbe interessante lavorare soprattutto sul fronte del Contemporaneo.

La Pinacoteca comunale ha sostenuto con entusiasmo il progetto della mostra, mettendo a disposizione alcune opere della rinnovata Sala Nuvolo. Fare insieme è il moto di questa Amministrazione: nella Cultura questo orientamento è messo a leva soprattutto nei grandi progetti, come vorremo fosse il Centenario di Nuvolo, il cui programma presenteremo a breve. Voglio ringraziare il direttore dei Musei Civici per la mostra che valorizza Nuvolo e la sua visione così proiettata nel futuro tecnologico e digitale, i curatori del catalogo Bruno Corà a Aldo Iori . Di Giorgio Ascani sentiremo molto parlare nei prossimi mesi”.

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