Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il coordinatore della Provincia di Arezzo del M5S, Tommaso Pierazzi
Ad In Primo Piano Tommaso Pierazzi
Per l’utilizzo delle sale di rappresentanza di Palazzo Bufalini pensiamo a un regolamento: la Sala degli Specchi potrebbe essere concessa anche per celebrare matrimoni”. Il sindaco Secondi risponde a Lignani Marchesani (Castello Civica) in consiglio comunale
“L’amministrazione comunale è in procinto di presentare al comando provinciale dei Vigili del Fuoco la SCIA antincendio per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi (CPI) e quindi dell’agibilità funzionale degli spazi di Palazzo Bufalini: non appena disporremo di questa documentazione, la gestione delle sale di rappresentanza del palazzo sarà disciplinata da un regolamento, che potrà prevedere anche un utilizzo a titolo oneroso, considerando ad esempio la possibilità che la Sala degli Specchi possa essere anche concessa per la celebrazione dei matrimoni, come già accade per analoghi luoghi nella disponibilità dell’ente”. E’ la risposta che il sindaco Luca Secondi ha dato in consiglio comunale al capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani, che aveva interrogato il primo cittadino sullo stato dell’agibilità e dei collaudi di Palazzo Bufalini. Il rappresentante della minoranza aveva chiesto conto del “perché la cena di fine anno del Circolo degli Illuminati non si sia tenuta per la mancanza, a quanto ho capito, di collaudi soprattutto dell’impianto di riscaldamento, mentre gli stessi spazi sono stati utilizzati, il primo novembre, per il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato”. “Vorrei capire di quale problema si sia trattato”, aveva puntualizzato Lignani Marchesani, che aveva espresso l’esigenza di comprendere lo stato dell’agibilità e della conformità normativa dei vari impianti delle Sale di Palazzo Bufalini”, ma anche “se gli eventi passati e del prossimo futuro si sono svolti e si svolgeranno in deroga alle disposizioni vigenti e, in caso affermativo, su chi ricada la responsabilità”. “Quali sono le motivazioni che ostano al collaudo e alla messa in funzione definitiva dell’impianto di riscaldamento delle sale di Palazzo Bufalini, che è stato montato ormai da più di un anno?”, aveva domandato il consigliere, che aveva manifestato l’esigenza di sapere anche “quali siano le motivazioni che inibiscono l’accesso alle sale al presidente e al consiglio direttivo del Circolo tifernate”. Nel ricordare come “Palazzo Bufalini negli anni sia stato oggetto di notevoli lavori, in particolare per l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’adeguamento dell’immobile alla normativa antincendi, la rifunzionalizzazione di impianti come la centrale termica”, il sindaco Secondi ha spiegato che “proprio l’impianto di riscaldamento sarà al vaglio dei Vigili del Fuoco non appena avremo presentato la SCIA antincendio: il parere che richiederemo, auspicando possa essere favorevole, sarà fondamentale per l’ottenimento del Certificato di prevenzione degli incendi (CPI) e quindi dell’agibilità funzionale dell’immobile, da cui discende la possibilità di utilizzare le sale di rappresentanza, con tanto di indicazione del numero delle persone che potranno essere presenti contemporaneamente”. Il primo cittadino ha chiarito che in assenza del Certificato di prevenzione degli incendi, “l’utilizzo che è stato fatto in alcune occasioni degli spazi di Palazzo Bufalini è avvenuto con l’assunzione da parte dei soggetti richiedenti di una responsabilità totale per la gestione degli eventi”. “Come stabilisce la normativa in caso di mancanza del Certificato di prevenzione degli incendi, la struttura interessata può infatti operare in deroga, con l’adozione delle misure necessarie che deve essere interamente gestita e assolta dal soggetto richiedente”, ha aggiunto Secondi, che ha precisato: “nell’ultimo periodo diversi soggetti hanno richiesto le sale: alcuni si sono presi in carico l’onere di tutti questi adempimenti e delle responsabilità connesse, altri, vista l’intensità delle responsabilità e degli oneri a loro carico, hanno, invece, deciso di non utilizzarle”. “Ci troviamo in una fase transitoria in attesa del Certificato di prevenzione degli incendi”, ha rimarcato il sindaco, che ha proseguito: “con la certificazione in mano il Comune definirà un regolamento per la gestione delle sale nella disponibilità dell’ente, che verrà approvato dal consiglio comunale e che necessariamente avrà un carattere oneroso, in considerazione del fatto che l’utilizzo delle stesse si può prestare a diverse esigenze. La Sala degli Specchi, in particolare, potrebbe essere concessa per la celebrazione dei matrimoni, entrando nel circuito dei luoghi pubblici che già ora il Comune mette a disposizione a fronte della corresponsione di un contributo economico”. Il consigliere Lignani Marchesani ha preso atto della risposta del sindaco, evidenziando di non aver riscontrato nell’occasione in cui ha partecipato a un evento a Palazzo Bufalini “l’adozione di particolari misure, a fronte del rischio che comunque chi organizza un’iniziativa si accolla, in questo momento, in assenza del Certificato di prevenzione degli incendi”. Nel giudicare opportuna una regolamentazione dell’utilizzo delle sale di rappresentanza che investa anche il Circolo degli Illuminati, il rappresentante di Castello Civica ha fatto presente che “ci sono tradizioni che vanno salvaguardate”. “Mi auguro venga mantenuto l’impegno di garantire un utilizzo delle sale per alcune occasioni durante l’anno da parte del Circolo, come avvenuto finora: se così non fosse, il Circolo, infatti, non avrebbe futuro. L’utilizzo delle sale, invece, permetterebbe a un’istituzione che è probabilmente unica nel centro Italia, al netto di Firenze e di Roma, e che è un valore aggiunto per tutti, di sopravvivere e di coinvolgere anche più persone”.
Città di Castello: sorpreso con arnesi da scasso in auto, denunciato dai Carabinieri
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Città di Castello hanno deferito in stato di libertà un 40enne, di origine kosovare, ritenuto responsabile di possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso.
L’uomo è stato fermato dai militari dell’Arma a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata, con targa estera, mentre percorreva una zona residenziale della cittadina tifernate, particolarmente sensibile dal punto di vista dei furti in abitazione, per cui ha suscitato immediato interesse negli operanti che hanno sottoposto ad un approfondito accertamento sia la persona che l’interno del veicolo.
In effetti, al termine della perquisizione, il soggetto è stato trovato in possesso di un vero e proprio kit solitamente utilizzato per compiere reati contro il patrimonio, tra cui una tuta nera con passamontagna, uno spray al peperoncino del genere vietato, una torcia, un trapano e vari arnesi da scasso, tra cui un punteruolo rompivetri, generalmente usato per infrangere le finestre.
All’esito delle verifiche, tenuto conto che l’interessato non ha saputo fornire spiegazioni plausibili riguardo al possesso di detti arnesi, questi è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia per la violazione accertata.
Francesco Algeri Rignanese è il nuovo coordinatore di Fratelli d’italia Città di Castello
Sabato 18 gennaio si è svolto presso l’hotel Le Mura il congresso comunale di Città di Castello di Fratelli d’Italia, presieduto dal coordinatore provinciale Alessandro Moio. Sono stati eletti il nuovo coordinatore Francesco Algeri Rignanese e i membri Camillo Massetti, Alessandro Duranti, Otello Celia e Bruno Barnini. Nei prossimi giorni il coordinamento verrà integrato secondo le previsioni statutarie da due membri di nomina del coordinatore.
“Ringrazio i tesserati del circolo che hanno preso parte al congresso e hanno espresso la propria preferenza. Essere coordinatore del partito a Città di Castello è una responsabilità particolare per chi ha iniziato a coltivare la passione della politica fin dai banchi di scuola.
Le esperienze avute nel movimento Gioventù Nazionale e l’attività di coordinamento di Azione Universitaria a Milano sono state delle grandi palestre di vita e di politica che mi hanno portato alla candidatura a Monte Santa Maria Tiberina nel 2023 e alla conseguente attività di consigliere comunale.
Inizia un nuovo corso per la comunità tifernate di Fratelli d’Italia, le sfide che ci attendono sono esaltanti e ci troveranno in prima linea. Ripartiamo dalla presenza sul territorio, dal centro storico alle frazioni, dando il nostro contributo in ogni aspetto della vita sociale. Fratelli d’Italia è il principale partito di governo della Nazione e ci candidiamo ad esserlo anche nella nostra città. La priorità è il dialogo costante con le categorie produttive, con il mondo del lavoro e con il terzo settore: coinvolgeremo le energie migliori nel progettare il futuro della nostra città, aprendoci al contributo di chiunque voglia mettersi in gioco con serietà”.
Castiglione del Lago: furti in attività commerciali, i Carabinieri denunciano 2 persone e recuperano la refurtiva
I Carabinieri della Stazione di Castiglione del Lago, a conclusione delle indagini scaturite da una serie di furti – cinque episodi in totale – perpetrati in danno di varie attività commerciali di tipo bar/ristorante del territorio, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia due giovani italiani del luogo, di 23 e 28 anni, ritenuti presunti responsabili, il primo di furto aggravato in concorso per tutti e cinque gli episodi, il secondo, di aver concorso nel reato di furto in una specifica occasione.
I furti, verificatisi nei mesi di novembre e dicembre 2024, avevano coinvolto complessivamente tre ristoranti e un bar; in tutti e cinque gli episodi (una delle attività, in pochi giorni, era stata colpita due volte), approfittando della chiusura dei locali in orario notturno, ignoti si erano introdotti all’interno degli stessi ed avevano asportato il fondo cassa. In un’occasione, i malfattori si erano impossessati anche di numerosi elettrodomestici professionali ed utensili da cucina.
I Carabinieri, col coordinamento della citata Autorità Giudiziaria, hanno anche dato esecuzione ad un decreto di perquisizione locale e personale nei confronti degli indagati, entrambi già noti alle forze dell’ordine e dimoranti nella tessa abitazione, al fine di ricercare cose o tracce pertinenti al reato e nella speranza di recuperare la refurtiva.
Al termine delle operazioni i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro numerosi elettrodomestici in uso a una delle attività commerciali vittima del furto, per un valore complessivo di circa 10.000 euro.
Durante l’attività di perquisizione è stata altresì rinvenuta una modica quantità di cocaina, pari a circa 5 g, sostanza “da taglio” e materiale per il confezionamento dello stupefacente, il tutto riconducibile ad uno dei due soggetti che, quindi, è stato deferito in s.l. anche per l’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ex art. 73 D.P.R. 309/1990.
La refurtiva, concordemente con quanto disposto dalla Procura, sarà restituita all’avente diritto.
“Elena la Matta” il 29 gennaio al Teatro Dante di Sansepolcro
Prosegue la Stagione Teatrale con un nuovo spettacolo in calendario mercoledì 29 gennaio. Quella sera a partire come sempre dalle ore 21 il Dante ospiterà “Elena, la matta”, evento inserito nel ricco programma degli appuntamenti che riguardano le celebrazioni per la Giornata della Memoria. Fra documento storico, emozione e ironia, Paola Minaccioni torna sul palco con una grande prova d’attrice vestendo i panni di un’antieroina del Novecento, Elena di Porto, la “matta” del ghetto ebraico di Roma. Una storia vera tutta al femminile che si trasforma in uno spettacolo coinvolgente e di grande impatto emotivo, che aiuta a riflettere su uno dei periodi più tragici e bui della nostra esistenza.
Inizio spettacolo ore 21.
Prevendita dei biglietti a partire da lunedì 27 gennaio presso la Biblioteca o prenotabili allo 0575 732434 e ritirati il giorno della rappresentazione presso il botteghino del teatro dalle ore 20.00.
Autobus fuori strada a Pistrino, sul posto i vigili del fuoco di Città di Castello
Questa mattina, alle ore 9:00, i Vigili del Fuoco di Città di Castello sono intervenuti in località Olmitello, nei pressi di Pistrino, nel comune di Citerna, per il recupero di un autobus.
Le operazioni hanno richiesto il supporto dell’autogru dei Vigili del Fuoco proveniente dal comando di Arezzo.
L’autobus è stato recuperato alle ore 11:15.
Sabato 25 gennaio alle ore 18.00 a Palazzo del Podestà inaugurazione della mostra personale di Alessandro De Vivo
Sabato 25 gennaio alle ore 18.00 a Palazzo del Podestà di Città di Castello l’Associazione “Natura Arte Incontro” vi invita alla mostra personale dell’artista Alessandro De Vivo. Saranno esposte opere ad olio su tela, che costituiscono un esercizio visivo stimolante, dove l’artista ha impresso immagini floreali e figurazioni agresti. Le sue opere si accostano ai grandi pittori infatti si possono scorgere delle somiglianze alle opere vangoghiane ma che possiedono una straordinaria originalità. Inoltre sabato 1 febbraio alle ore 18.00, sempre all’interno della mostra, ci sarà l’evento artistico multimediale “Una Goccia di Luce per il Seme della Solidarietà”, per l’occasione verranno raccolti fondi a favore di iniziative benefiche. La mostra resterà aperta fino a domenica 9 febbraio 2025 tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 19.30, il giovedì, il sabato e la domenica dalle ore 10.30 alle ore 13.00.
Chi è Alessandro De Vivo: figlio del pittore Antonio De Vivo, dopo la sua morte dal 1982 continua il messaggio e l’opera iniziati dal suo maestro spirituale. Ha esposto le sue opere in molti paesi europei riscontrando un enorme successo da parte della critica e del pubblico. Nello studio di suo padre a Chiusi della Verna in provincia di Arezzo ha fondato l’Associazione Cultura N.A.I. international, con il fine di recuperare i valori della Natura, Arte e dell’Incontro. Nel corso degli anni ha organizzato e promosso vari eventi tra cui l’iniziativa “Una goccia per il seme della solidarietà”, per l’occasione vengono raccolti fondi a favore di iniziative benefiche. Insieme a sua moglie Mara ha recuperato un’antica struttura, la Potesteria di Chiusi, che lo ha reso protagonista di un’importante scoperta per quanto riguarda la storia dell’arte ossia la prospettiva originale cui ispirò lo scultore Michelangelo per realizzare l’affresco “Creazione di Adamo” nella Cappella Sistina a Roma. Il professore De Vecchi e altri studiosi hanno dato l’ufficialità a questo luogo consacrandolo alla storia.
Donazione di libri “speciali” da parte di due abituali utenti della biblioteca: acquistato e consegnato alla responsabile del servizio dei libri in CAA, (comunicazione aumentativa e alternativa) che aiutano ad una facilitazione della comunicazione verbale tramite simboli e parole.
Donazione di libri “speciali” da parte di due abituali utenti della biblioteca: hanno acquistato e consegnato alla responsabile del servizio dei libri in CAA, (comunicazione aumentativa e alternativa) che aiutano ad una facilitazione della comunicazione verbale tramite simboli e parole. Assessore Michela Botteghi: “bellissimo per manifestare in maniera concreta apprezzamento e vicinanza. Un esempio per tutti noi ed uno stimolo a proseguire sul potenziamento e valorizzazione della struttura e di sezioni “speciali”
Donazione di libri “speciali” in biblioteca da parte di due abituali utenti della struttura pubblica: hanno acquistato e consegnato alla responsabile della biblioteca dei libri in CAA, (comunicazione aumentativa e alternativa) volumi che aiutano ad una facilitazione della comunicazione verbale tramite simboli e parole. Questo tipo di libri è infatti fondamentale nel caso di bambini con bisogni comunicativi complessi, ma è utile in realtà per ogni bambino poiché, grazie ai simboli, permette l’avventurarsi in una prima esperienza di lettura autonoma. Inoltre, i libri in CAA sono un forte alleato per le persone straniere in quanto, sfruttando la potenza del simbolo disegnato, agevolano l’apprendimento di nuovi termini, permettono la comprensione di una nuova parola e aiutano a gustare meglio una storia che altrimenti sarebbe muta. In accordo con la Biblioteca, i due benefattori, hanno scelto di implementare lo scaffale dedicato a bambini che presentano speciali bisogni cognitivi, contribuendo così ad arricchire una collezione di libri in simboli che è tra le più consistenti nel panorama delle biblioteche umbre. “L’attuale collezione di libri in CAA della nostra biblioteca – precisa, Michela Botteghi, assessore alla Cultura – ha preso avvio qualche anno fa grazie ad una prima donazione effettuata dalla Regione Umbria e finalizzata a promuovere politiche di inclusione e accessibilità e si è accresciuta nel tempo grazie a successive donazioni (quale quella fatta dall’Associazione Italiana Persone Down e quella effettuata un paio di anni fa dall’associazione di volontariato “I fiori di lillà”) e ad una politica degli acquisti molto attenta a far sì che la biblioteca Carducci sia veramente di tutti, e quindi anche delle persone che presentano bisogni speciali. Accanto ai libri in simboli – prosegue Botteghi – sono stati acquistati anche testi e materiali specifici che possono risultare utili ad operatori del settore, insegnanti e educatori, con la finalità di rispondere in maniera sempre più attenta e puntuale alle esigenze del territorio. Tutto il materiale che è arrivato in questi giorni, grazie a questa donazione, è stato prontamente catalogato, in modo da renderlo immediatamente fruibile da parte di chi ne fa richiesta”, conclude l’assessore nel sottolineare “il bellissimo gesto compiuto da due utenti della biblioteca che hanno voluto manifestare in maniera concreta il loro apprezzamento e vicinanza. Un esempio per tutti noi ed uno stimolo a proseguire sul potenziamento e valorizzazione della struttura e di sezioni “speciali” come quella dedicata comunicazione aumentativa e alternativa che ci vede sempre in prima linea accanto ai ragazzi e alle loro famiglie”. Per la biblioteca “Carducci”, quello appena trascorso è stato un anno “d’oro” con quasi 35mila presenze con un incremento di 5.800 in più rispetto al 2023. Presenze di utenti di ogni età registrate all’interno di Palazzo Vitelli a San Giacomo nei locali della biblioteca, della Sala “Rossi-Monti” e del “Digipass” a piano terra. Il raffronto con il 2023 è positivo in tutti i settori. Sono stati 6078 i prestiti di libri per quanto riguarda gli adulti (5986 da sistema; 92 manuali), 5558 i bambini-ragazzi (5441 da sistema; 117 manuali), NPL: 2992 (tutti da sistema) e 38 interbibliotecari. Nel 2024 la Biblioteca Carducci ha dunque registrato una nuova crescita di utenti.
A Cronache dal Palazzo Alessandro Rivi
Torna Cronache dal Palazzo. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’assessore al bilancio del Comune di Sansepolcro, Alessandro Rivi
Basket: i Dukes Sansepolcro vincono in trasferta contro la Pino Dragons Firenze
PINO DRAGONS FIRENZE-ROMOLINI IMMOBILIARE DUKES 82-83
La Dukes va in trasferta sul difficile campo dei terzi in classifica di Pino Dragons Firenze. I padroni di casa partono forte e grazie alla pressione difensiva e alla corsa riescono presto a costruirsi un vantaggio di 11 punti.
Già sul finire del primo quarto, però, la Romolini Immobiliare comincia a prendere le misure e a ridurre lo svantaggio. Alla prima pausa il punteggio è di 27-21 in favore di Firenze.
Il secondo periodo si gioca all’insegna dell’equilibrio. La Dukes, ormai entrata completamente in partita, prova ad avvicinarsi ulteriormente, ma Pino Dragons riesce a restare davanti affidandosi alle sue buone soluzioni offensive. Si va quindi all’intervallo con i fiorentini sempre al comando, per 45-38.
Anche nel secondo tempo, la gara resta una lotta combattuta sul filo del rasoio. Pian piano però la Romolini Immobiliare riesce a rosicchiare altri punti e a farsi sempre più vicina, con i padroni di casa che provano a resistere come possono. Si arriva così all’ultimo decisivo periodo con un solo possesso di distanza tra le squadre, sul 60-57 per Pino Dragons.
Con le energie in esaurimento da entrambe le parti, sembra che la partita possa pendere in favore di chi semplicemente la vuole di più. La Dukes ci crede e Firenze si aggrappa con le unghie al proprio, risicato, vantaggio, che però regge ancora quando sul cronometro manca ormai meno di un minuto.
I padroni di casa conducono 82-80, e per l’attacco più importante della sua partita la Dukes si affida ad Hassan. Nonostante la stretta marcatura, l’ex A2 riesce comunque a segnare un incredibile tiro da tre punti che vale il vantaggio.
Resta ora un possesso difensivo da non sbagliare assolutamente. La Romolini Immobiliare riesce a chiudere bene ogni spazio sul perimetro, costringendo Pino Dragons a prendersi un tiro difficile, che non trova il fondo della retina.
La Dukes si aggiudica così una vittoria tanto tirata quanto fondamentale. Sansepolcro sale a 8 punti in classifica e si lascia finalmente alle spalle l’ultimo posto, ora occupato da CUS Pisa, prossimo avversario dei bianconeri.
Tabellino: Spillantini 20, Hassan 19, Bassetti 17, Santiago 9, Calzini 7, Beccafichi 6, Della Mora 5, Llukacej, Menichetti ne.
Le Domeniche del Circolo lo scorso 19 gennaio la presentazione del romanzo dal titolo “Il vento di Vaclav di Maurizio Terzetti”
Ripreso il programma de Le Domeniche del Circolo il 19 gennaio scorso alle ore 18.00 con la presentazione del romanzo dal titolo Il vento di Vaclav di Maurizio Terzetti edito da LuoghInteriori editore 2024. Presente l’autore, l’editore Antonio Vella e un pubblico numeroso che con attenzione ha seguito l’appuntamento nelle sale del Circolo tifernate Accademia degli Illuminati. A portare i saluti il presidente del Circolo Avv. Gregorio Anastasi, presenti anche il vice presidente Avv. Pietro Paolieri e il consigliere Alessandro Bruschetti. Ad aprire i lavori la curatrice de Le Domeniche la dott.ssa Catia Cecchetti che ha ringraziato l’autore e l’editore per aver scelto lo spazio del Circolo per la presentazione di questo romanzo la cui moderazione è stata affidata allo scrittore Enrico Cerquiglini. Una trama avvincente ambientata in Umbria ad Assisisi patria natia dell’autore e nella città immaginaria Castel Leone. I protagonisti sono la famiglia Verziere composta dal giornalista Attilio e dalla stilista Giacinta e dal giovane Gabriele che irrompe nelle loro vite come il vento nel 1937. Il romanzo si apre infatti con un forte vento che inquieta gli animi dei protagonisti e rompe proprio fisicamente finestre, tetti e alberi.
L’autore ha raccontato la genesi del romanzo con forti connotazioni storiche della città di Assisi tra il 1937 e il 1952: con vicende che si snodano fra la fine del ventennio fascista e il dopoguerra della ricostruzione. Lo scrittore Cerquiglini ha posto all’autore domande che hanno saputo cogliere l’autenticità della trama e le passioni che lo caratterizzano: Vaclav è protagonista del libro a tutti gli effetti tra l’immaginario e il reale insieme ad Assisi con tutti i suoi eventi storici ed ideologici. Ciò che emerge sono le passioni dei protagonisti, gli intrighi, le pulsioni ma anche gli interessi culturali, le ambizioni che riportano colori e sapori di un contesto reale ed immaginario: il tutto ruotante attorno al mistero della venuta del giovane Gabriele. Bello lo scambio culturale tra l’autore e il moderatore in grado di comunicare al pubblico presente l’animo del romanzo grazie ad una scrittura empatica e radicata nei fatti e vicende del tempo. Alcune domande del pubblico hanno chiuso la presentazione del romanzo.
Il prossimo appuntamento previsto nel programma d Le Domeniche si terrà domenica 26 gennaio sempre alle ore 18.00 con l’incontro dal titolo “La tecnica della pictografia nella riproduzione delle opere d’arte” La Bottega Tifernate di Stefano Lazzari.
Venerdì 24 gennaio la consegna delle borse di studio nel ricoprdo di Silvana Benigno e Flavio Paladino
In occasione dei cinque anni fa la scomparsa di mamma-coraggio Silvana Benigno venerdì prossimo 24 gennaio alle ore 18 all’interno della sala congressi Officina della Lana – Godioli e Bellanti di Città di Castello è in programma la seconda edizione dell’iniziativa – aperta a tutti – dal titolo “L’eredità viva, Io sono Silvana” che, appunto, vuole di nuovo rilanciare – grazie all’impegno delle famiglie Benigno e Paladino – il significato del messaggio di forza, speranza e coraggio difronte alla malattia di Silvana e all’esempio che ha lasciato.
Durante la cerimonia verranno consegnate due borse di studio – intitolate proprio alla memoria di Silvana Benigno e Flavio Paladino – a ragazzi meritevoli che frequentano la struttura, individuati proprio dalla scuola Arti e Mestieri G.O. Bufalini, Centro di Istruzione e Formazione Professionale Asp.
L’evento vuole anche rappresentare un chiaro e diretto messaggio di forza ed esempio – sempre nel ricordo di Silvana – che arriverà dal racconto di cinque donne che, per la prima volta, pubblicamente parleranno della loro attuale battaglia quotidiana contro il cancro.
Quest’anno anche l’arte si unisce all’iniziativa: nell’occasione Stefano Lazzari della Bottega Tifernate presenterà un’opera dedicata a Silvana che verrà svelata al pubblico proprio durante
Braccalenti risponde sul parcheggio del Centro Le Grazie: “l’amministrazione comunale sta valutando l’istituzione della sosta a disco orario negli stalli pubblici per limitarne l’utilizzo improprio e favorirne una maggiore fruibilità”
“L’amministrazione comunale esegue costantemente le opere di manutenzione del parcheggio sotterraneo del Centro Le Grazie e monitora l’area con il personale della Polizia Locale. Stiamo valutando l’opportunità di regolamentare a disco orario la sosta negli stalli a uso pubblico per limitarne l’utilizzo improprio e favorirne la fruibilità, attraverso una maggiore rotazione”. È la risposta che ha l’assessore alla Viabilità e Polizia Locale Rodolfo Braccalenti ha dato alla capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni nell’ultima seduta del consiglio comunale. La rappresentante della minoranza chiedeva con una interrogazione di sapere se esistesse “una ricognizione periodica degli stalli del parcheggio, con la relativa verifica della legittimità dell’occupazione da parte dei mezzi lasciati in sosta” e di conoscere il numero dei posti pubblici, di quelli riservati e la tariffa pagata dai titolari di questi ultimi.
“Sono previste opere di manutenzione?”, aveva domandato, inoltre, Arcaleni, segnalando la necessità di comprendere se, “vista la carenza di posteggi pubblici gratuiti in centro, non si ritenga necessario verificare l’utilizzo corretto degli stalli riservati per evitare che siano utilizzati in maniera impropria e sottratti alla pubblica utilità”. La rappresentante di Castello Cambia aveva fatto presente il fatto che “l’area di sosta non sia stata interessata da altri interventi di manutenzione dopo quello eseguito dieci anni fa per la realizzazione dei box della Polizia Locale e per l’adeguamento alla normativa antincendio”. “Il parcheggio versa pertanto in condizioni abbastanza precarie per quanto riguarda la presenza di infiltrazioni di acqua e per via di una segnaletica a terra pressoché scomparsa, soprattutto a proposito della delimitazione degli stalli e della loro suddivisione tra pubblici e riservati”, aveva osservato Arcaleni, riferendo che alcuni posti “sono occupati stabilmente da automezzi che sembrano in evidente stato d’abbandono e che non vengono spostati da molto tempo”. “Credo sia importante garantire una ottimale fruibilità del parcheggio, a beneficio dei residenti ma anche per il resto della cittadinanza, visto che l’area di sosta serve l’asilo Cavour e in futuro verrà utilizzata anche dagli utenti che si rivolgeranno al nascente Centro per le famiglie preannunciato dall’amministrazione comunale”, aveva puntualizzato Arcaleni.
Nel ricordare che il parcheggio del Centro Le Grazie, di proprietà del Comune, sia “semi-pubblico, ovvero aperto a tutti i cittadini ma con alcuni stalli riservati a residenti negli alloggi di edilizia residenziale pubblica gestiti dall’Ater”, l’assessore Braccalenti ha spiegato che “l’area ospita 71 posti auto, di cui 32 riservati, 31 posti pubblici (di cui uno per disabili) e otto a disposizione dei mezzi della Polizia Locale”. “Gli stalli riservati a residenti si trovano nelle fasce perimetrali del parcheggio, mentre la zona centrale è destinata a parcheggio pubblico e qui si trova anche un posto auto per disabili segnalato a terra e con la segnaletica verticale”, ha precisato l’assessore, evidenziando che “i posti auto riservati ai residenti degli alloggi Ater, essendo posti auto pertinenziali alle abitazioni, pagano la tariffa prevista nel contratto di affitto applicato dalla stessa azienda”. “La segnaletica è sbiadita, ma permette comunque di distinguere le diverse tipologie di posti”, ha fatto presente Braccalenti, chiarendo, poi, che “le opere di manutenzione del parcheggio vengono eseguite costantemente: i presidi antincendio vengono controllati come da normativa, viene costantemente svolta la manutenzione dell’illuminazione ordinaria e quella di sicurezza agli impianti, nonché la pulizia delle aree.
Ogni cinque anni, inoltre, viene rinnovato il certificato di prevenzione incendi”. L’assessore ha anche riferito che “da un controllo della Polizia Locale sui veicoli segnalati all’interno del parcheggio che occupano in maniera costante gli stalli, è risultato che questi mezzi non risultano abbandonati, seppur visibilmente in stato di abbandono. Sono infatti presenti ancora le targhe e le parti essenziali, quindi non possono essere considerati rifiuti. Molti mezzi sostano comunque in area privata ed i proprietari non hanno intenzione di disfarsene”. “Il personale della Polizia Locale comunque – ha proseguito l’assessore – tiene monitorata quell’area e procederà a elevare le sanzioni del caso, qualora se ne ravvisassero i presupposti”. “Stiamo però valutando l’opportunità di regolamentare a disco orario la sosta degli stalli ad uso pubblico, così da limitarne l’utilizzo prolungato o improprio e da favorire la loro rotazione e la fruibilità alla pubblica utilità, come già fatto in altre situazioni similari”, ha preannunciato Braccalenti
La consigliera Arcaleni ha replicato, dicendosi “moderatamente soddisfatta per il fatto che le segnalazioni abbiano portato a un controllo della situazione”. “Credo però che sia necessario un monitoraggio periodico, che chiedo formalmente, per fare in modo che venga verificata la correttezza dell’utilizzo dei posti disponibili”, ha aggiunto l’esponente di Castello Cambia, che ha condiviso l’idea di “favorire la rotazione nell’utilizzo degli stalli pubblici, perché siano più spesso a disposizione di tutti”.
San Giustino: Selvaggi “al via il lavoro di potatura delle piante”
“Abbiamo destinato in questa fase 36.000 euro alla manutenzione delle nostre piante, tramite l’incarico ad una ditta specializzata, alla quale affiancheremo per interventi di minore entità le nostre squadre operative.” Dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Simone Selvaggi. “Per ogni anno di legislatura destineremo risorse di bilancio comunale a questo tipo di intervento che, riteniamo fondamentale per garantire la salute e la bellezza del nostro patrimonio naturale, oltre a migliorare la sicurezza e la fruibilità degli spazi pubblici.
Mantenere le chiome delle piante leggere, in particolare per quelle che non perdono la foglia neanche in inverno, è condizione necessaria per ridurre i pericoli di caduta che si rischiano, soprattutto in situazioni metereologiche caratterizzate sempre di più dal forte vento. Durante i sopralluoghi è emersa anche la necessità di abbattere piante gravemente malate o già morte, nell’ordine di una decina. Vista l’importanza che riveste per l’ambiente la presenza di piante, anche in ambito urbano, abbiamo deciso come amministrazione che pianteremo il doppio delle piante che saremo costretti ad abbattere. Il nostro obiettivo è quello di preservare il nostro ambiente e garantire spazi verdi sani e accoglienti per tutti”.
Arcaleni (Castello Cambia) “Calo nascite: segnale di aiuto può venire dalla riduzione dell’ IVA sui pannolini e alimenti per la prima infanzia”
Di fronte ai dati allarmanti relativi al progressivo e continuo calo demografico, manca a livello nazionale un insieme di interventi concreti, al di là degli slogan più o meno propagandistici a difesa della famiglia: anzi il governo ha riportato l’IVA sui prodotti per l’infanzia dal 5 al 10% .
Gli ultimi dati sulla natalità pubblicati dall’ISTAT segnalano un calo a 379mila nati nel 2023, undicesimo consecutivo dal 2013 ed un saldo naturale ancora fortemente negativo (-281mila).
“La crisi demografica ovviamente colpisce tutto il territorio nazionale, compreso il nostro Comune che passa da un numero di nascite di 359 nel 2010 a 231 nel 2022, 215 nel 2023 e 201 nel 2024, in evidente continuo e progressivo calo; il numero medio di figli per donna scende: si attesta a 1,20, in flessione sul 2022 (1,24)”, afferma Arcaleni.
La scelta di avere figli è resa più difficile dai contesti socio-economici attuali, che non favoriscono i giovani e le giovani coppie, che vivono spesso per decenni, loro malgrado, in situazioni di precariato lavorativo , di mancanza di alloggio definitivo, non debitamente supportato da salari congrui e da un complesso di servizi che rendano agevole la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle madri e dei padri. Le stime di Federconsumatori rilevano che ogni bimbo costa in pannolini usa e getta alla propria famiglia circa 50/60 euro al mese nei primi due anni di vita; solo per il primo anno di vita, tra latte, pappe e biscotti, i genitori italiani si trovano costretti a spendere da un minimo di 1.800 euro ad un massimo di 5000 euro circa.
Ovviamente, il problema è complesso e necessita di risposte altrettanto articolate e non dipendenti da un singolo provvedimento. “Vero è- aggiunge la consigliera Arcaleni- che a livello comunale sarebbe possibile dare alcuni segnali, come l’aumento dei posti di asilo nido e misure di aiuto alle giovani coppie per la prima casa. Esistono risorse che anche a livello comunale possono essere messe in campo , per dare un segnale di supporto concreto alle giovani coppie: con una mozione ho proposto che l’amministrazione chieda a Farmacie Tifernati, partecipata comunale al 100%, di verificare la riduzione progressiva dell’IVA, fino al suo azzeramento, sui prodotti per l’infanzia, in particolare i pannolini e i prodotti alimentari essenziali per neonati, passando almeno dal 10% al 4%, intervenendo con una somma stanziata preventivamente per coprire tali versamenti, sgravandone il consumatore finale.
Farmacie Tifernati riesce ogni anno, grazie ad una corretta gestione, a produrre utili significativi (311.232€ nel 2023) che, se versati nelle casse comunali, sarebbero comunque sottoposti alla fiscalità generale: perchè il Comune non rinuncia ad incamerare questi utili, per destinarli ad una finalità sociale capace di portare benefici diretti alle famiglie tifernati?”
Sabato 1 Febbraio alle ore 11, presso la Biblioteca Comunale “Carducci”, Sala “Rossi-Monti”, la presentazione del libro di Giovanni Grasso, “L’amore non lo vede nessuno”

Sabato 1 Febbraio alle ore 11, presso la Biblioteca Comunale “Carducci”, Sala “Rossi-Monti”, la presentazione del libro di Giovanni Grasso, “L’amore non lo vede nessuno”, (Rizzoli). Oltre all’autore interverranno il sindaco, Luca Secondi, l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi ed il giornalista Mino Lorusso.
Si svolgerà, Sabato 1 Febbraio alle ore 11, presso la Biblioteca Comunale “Carducci”, Sala “Rossi-Monti”, la presentazione del libro di Giovanni Grasso, “L’amore non lo vede nessuno”, (Rizzoli). Oltre all’autore interverranno il sindaco, Luca Secondi, l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi ed il giornalista Mino Lorusso. L’amore non lo vede nessuno è un romanzo, un’indagine spietata sul senso autentico dell’esistenza, che ci costringe davanti allo specchio, occhi negli occhi con la parte più oscura di noi, e ci interroga sulla necessità di perdonare e di perdonarci. Un thriller esistenziale sul perdono. E sull’amore. Ma su quale tipo di amore? Coniugale, passionale, spirituale, platonico o l’amore di Dio? «Sull’amore che può far male. Prendo in esame un amore molto forte, probabilmente molto immaturo. Il pendolo va da un amore che si pretende assoluto e sa di passione a uno tossico che sa di dipendenza» precisa Grasso. Ogni martedì pomeriggio, per sessanta minuti esatti, in un anonimo bar di provincia, Silvia incontra, di nascosto, un affascinante sconosciuto. Sono legati da un patto. Lui ha promesso di rivelarle ogni particolare sulla sua relazione con Federica, la sorella di Silvia morta da pochi giorni in un incidente stradale in circostanze sospette. Lei, in cambio, si è impegnata a non fare ricerche per scoprire l’identità del suo misterioso interlocutore. Ma il racconto di quell’uomo senza nome, colto e raffinato, è davvero attendibile? E fino a che punto Silvia può fidarsi di lui? La ricerca della verità, in un crescendo di colpi di scena, sarà un percorso sorprendente e doloroso, che porterà Silvia ad affrontare un groviglio di contraddizioni e segreti indicibili, tra amori assoluti e giochi di potere. Il mondo che Federica abitava, nel quale è facile smarrire il confine tra innocenza e colpevolezza. Giovanni Grasso, Giornalista e scrittore italiano (n. Roma 1962). Laureato in Lettere moderne presso l’università “La Sapienza”, giornalista professionista dal 1989, iscritto alla stampa parlamentare dal 1991, ha lavorato a La Discussione e all’Agenzia Giornalistica Italia ed è stato redattore politico parlamentare all’Avvenire. Capo ufficio stampa della presidenza del Senato dal 1996 al 2001, portavoce del ministro dell’Integrazione e della Cooperazione Internazionale dal 2011 al 2013, dal 2015 è consigliere per la stampa e la comunicazione e direttore dell’ufficio stampa della Presidenza della Repubblica. Ha insegnato al Master di Giornalismo dell’Università di Bologna. È autore di documentari di carattere storico per la Rai. Studioso del movimento cattolico in Italia, ha pubblicato diversi libri, tra cui: Il partito dei liberi e forti (1989); I cattolici e l’Aventino (1994); Scalfaro. L’uomo, il presidente, il cristiano (2012); Piersanti Mattarella. Da solo contro la mafia (2014). Del 2019 è Il caso Kaufmann, suo primo romanzo; tra le sue altre opere si segnalano il testo teatrale Fuoriusciti (2019) e i romanzi Icaro, il volo su Roma (2021), Il segreto del tenente Giardina (2023, Premio Mondello 2024) e L’amore non lo vede nessuno (2024). Nel 2021 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.



“Con la nostra gente. Preti e popolo in Alta Valle del Tevere tra guerra e Resistenza” sabato25 gennaio a Sansepolcro la sessione conclusiva del convegno
Si terrà sabato prossimo, 25 gennaio, a Sansepolcro la sessione conclusiva del convegno “Con la nostra gente. Preti e popolo in Alta Valle del Tevere tra guerra e Resistenza”, organizzato dall’Istituto di Storia Politica e Sociale “Venanzio Gabriotti” di Città di Castello, dal Museo e Biblioteca della Resistenza di Sansepolcro e dagli archivi storici diocesani delle due città. Il convegno, promosso in occasione dell’80° anniversario della fine della seconda guerra mondiale, intende approfondire un particolare aspetto della storia di quegli anni, cioè il modo in cui i preti, soprattutto i parroci, si posero a servizio delle loro comunità, sia soccorrendo le varie necessità, sia condividendone pienamente le sorti. Il territorio di riferimento è quello dell’Alta Valle del Tevere, che negli anni del conflitto era quasi interamente compreso nelle diocesi di Città di Castello e di Sansepolcro, ma con parti di confine comprese in quelle di Arezzo e di Gubbio; le due diocesi principali comprendevano anche ampi territori in Romagna (Sansepolcro) e nelle Marche (Città di Catello), per cui il convegno riveste un interesse interregionale.
Le ricerche che verranno presentate hanno impegnato per circa un anno di lavoro i vari studiosi, tra i quali molti giovani, e hanno utilizzato una rilevante mole di fonti documentarie, dai “Chronicon” parrocchiali alle relazioni ufficiali, dalla corrispondenza privata ai registri parrocchiali. Dalle carte emergono figure di parroci capaci di rimanere un punto di riferimento anche nel drammatico momento del passaggio del fronte, talvolta con azioni e scelte eroiche. Alcuni di loro vennero uccisi dai nazifascisti (don Domenico Mencaroni, don Giuseppe Tani, don Ilario Lazzeroni, don Francesco Babini), altri morirono sotto i bombardamenti (don Serafino Rondini) e altri ancora furono vittime di rappresaglie al termine della guerra da parte di partigiani slavi comunisti (don Giuseppe Rocco). Nel complesso, sia i vescovi delle due diocesi altotiberine (mons. Filippo Maria Cipriani a Città di Castello e mons. Pompeo Ghezzi a Sansepolcro), sia i parroci seppero rimanere accanto alla loro gente applicando quella che venne chiamata la “politica del Crocifisso”, cioè donandosi totalmente nel tentativo di evitare lutti, distruzioni e, soprattutto, l’attecchimento dell’odio e del senso di vendetta nelle comunità. Il modo in cui ciò avvenne fu differenziato – senza escludere la partecipazione diretta al movimento resistenziale – ma ebbe come denominatore comune lo spirito di servizio sacerdotale e di obbedienza alla legge della carità evangelica.
Dopo la prima sessione, tenutasi a Città di Castello sabato 18 gennaio, la seconda avrà sede a Sansepolcro, nell’Auditorium Santa Chiara, con inizio alle ore 9,30. Dopo i saluti istituzionali di sindaco e vescovo diocesano, i lavori saranno introdotti da una relazione di Andrea Czortek dal titolo Chiesa e sacerdoti tra guerra e Resistenza nell’Alta Valle del Tevere toscana. Seguiranno le comunicazioni di Mirco Draghi (Sacerdoti uccisi dai nazifascisti in diocesi di Sansepolcro), Marco Renzi (I sacerdoti nel passaggio del fronte sull’Appennino tosco-romagnolo) Massimo Marzocchi (I sacerdoti nel passaggio del fronte a Pieve Santo Stefano), Elena Zanchi (I sacerdoti nel passaggio del fronte ad Anghiari e Monterchi) e Paola Scortecci (I sacerdoti e gli ebrei nell’Alta Valle del Tevere toscana).


