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Città di Castello, il centro obesità dell’ospedale riconosciuto eccellenza nazionale dalla Sicob

La struttura della USL Umbria 1 premiata per il 2026 dalla SICOB: oltre 100 interventi l’anno e un’équipe multidisciplinare punto di riferimento regionale

La Chirurgia dell’obesità dell’ospedale di Città di Castello è stata ufficialmente riconosciuta come centro di eccellenza per il 2026 dalla SICOB, la Società italiana di chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche. Un risultato di grande rilievo per la sanità umbra che conferma l’elevato livello qualitativo raggiunto dalla struttura tifernate.

Il centro, afferente alla Chirurgia Generale diretta dal dottor Maurizio Cesari, esegue oltre 100 procedure chirurgiche ogni anno, con volumi in costante crescita. Un dato che consolida il ruolo dell’ospedale come punto di riferimento regionale per la chirurgia bariatrica.

L’obesità rappresenta oggi una delle principali sfide di salute pubblica: a livello globale 1,9 miliardi di persone sono in eccesso ponderale, di cui oltre 700 milioni affette da obesità. In Italia il 33% della popolazione è in sovrappeso e il 10% obesa, percentuali in linea anche con la realtà umbra. Una condizione che aumenta il rischio di diabete di tipo 2, ipertensione, malattie cardiovascolari e alcune forme tumorali, incidendo in modo significativo sulla mortalità.

Il centro di Città di Castello, coordinato dal dottor Saverio Valiani insieme ai colleghi Daniele Brunelli, Lavinia Amato e Angelo Pio Damiani, garantisce percorsi diagnostici e terapeutici di alta qualità. L’approccio è multidisciplinare: chirurghi bariatrici, anestesisti, internisti, endocrinologi, nutrizionisti clinici, psicologi, endoscopisti e radiologi lavorano in sinergia per assicurare continuità di cura dalla fase preoperatoria al follow-up.

Un modello organizzativo moderno che punta su personalizzazione, sicurezza e umanizzazione delle cure. Il riconoscimento della SICOB certifica non solo i volumi e i risultati clinici, ma anche la qualità del percorso assistenziale offerto ai pazienti, rafforzando il ruolo dell’ospedale tifernate nello sviluppo della chirurgia bariatrica in Umbria e nel panorama nazionale.

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Città di Castello, Consiglio comunale unito per difendere i mestieri artigianali e sostenere la Scuola Bufalini

La mozione di Roberto Brunelli (PD) sarà approfondita in commissione “Programmazione economica” con un confronto con la Regione per attivare azioni concrete e canali di finanziamento

Il Consiglio comunale di Città di Castello si muove in modo unitario per valorizzare e tutelare i mestieri tradizionali e artigianali del territorio e sostenere l’attività della Scuola di Arti e Mestieri G.O. Bufalini. La mozione presentata dal consigliere del PD Roberto Brunelli sarà infatti portata all’esame della prima commissione consiliare permanente “Programmazione economica” per un approfondimento condiviso e per aprire un confronto con la Regione Umbria.

La decisione è maturata con la convergenza dei gruppi di maggioranza e minoranza, accogliendo la proposta del capogruppo della Lega Valerio Mancini di rinviare il voto in aula per lavorare in modo più strutturato e operativo. Hanno condiviso l’impostazione anche le capogruppo Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione), Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) ed Elda Rossi (FDI).

Brunelli ha evidenziato la necessità di sostenere attività storiche della città oggi in difficoltà, citando settori come edilizia, falegnameria, ceramica, arte bianca e parrucchieria, ambiti che rappresentano un patrimonio di competenze e identità locale ma che soffrono il calo degli addetti e la difficoltà nel ricambio generazionale. Centrale, nel suo intervento, il ruolo della scuola Bufalini quale presidio formativo e culturale capace di trasmettere il valore del “saper fare”.

Nel dibattito è emersa l’esigenza di attivare strumenti concreti: dal confronto con il tavolo tecnico regionale sulla riforma di commercio e artigianato urbano, alla possibilità di individuare fondi di sostegno, compresi eventuali fondi di rotazione per la progettazione. L’obiettivo è rafforzare le imprese artigiane, favorire nuove attività e sostenere realtà formative strategiche per il territorio.

Dai banchi consiliari è arrivato un richiamo forte all’identità del centro storico e alla progressiva scomparsa di botteghe tradizionali, con la volontà condivisa di non disperdere un patrimonio economico, culturale e sociale che caratterizza Città di Castello.

La commissione sarà dunque il luogo operativo per trasformare l’indirizzo politico in proposte concrete, coinvolgendo istituzioni, associazioni di categoria, scuole e rappresentanti del mondo del lavoro. “L’importante – ha concluso Brunelli – è lavorarci tutti insieme, con l’obiettivo di raggiungere risultati concreti per la città”.

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Città di Castello, elisuperficie notturna all’ospedale: interrogazione del Psi

Grasselli, Tanzi e Gennari chiedono di attivare una piattaforma abilitata al volo notturno per rendere pienamente operativo l’elisoccorso regionale e rafforzare la rete dell’emergenza in Alta Umbria

Realizzazione e attivazione di un’elisuperficie abilitata al volo notturno presso l’ospedale di Città di Castello: è questo il tema al centro dell’interrogazione presentata dai consiglieri comunali del Psi Loriana Grasselli, Ugo Mauro Tanzi e Luigi Gennari.

Nel documento si ricorda che dal 24 febbraio 2024 la Regione Umbria è divenuta autonoma nella gestione delle patologie tempo-dipendenti, garantendo un servizio regionale di assistenza rapida anche nelle aree più difficilmente accessibili. L’elisoccorso, inserito nella ridefinizione della rete di emergenza-urgenza, ha sede presso l’Aeroporto di Foligno gestito da ENAC, mentre la gestione operativa è stata affidata ad Avincis Aviation. Il servizio, potenziato dall’agosto 2025 con l’introduzione del volo notturno, utilizza l’eliambulanza “Nibbio”.

Secondo i consiglieri, il sistema può essere ulteriormente migliorato attraverso la realizzazione di piattaforme di atterraggio nelle immediate vicinanze dei principali ospedali, abilitate anche ai voli notturni. Un’elisuperficie omologata deve infatti essere dotata di impianti luminosi e dispositivi certificati, necessari a garantire sicurezza nelle fasi di avvicinamento, atterraggio e decollo in condizioni di scarsa visibilità.

Considerato che l’ospedale di Città di Castello rappresenta il presidio sanitario più importante della USL Umbria 1 e punto di riferimento per l’Alta Valle del Tevere umbro-toscana, i consiglieri ritengono strategica la realizzazione di un’elisuperficie notturna per rendere pienamente operativa la catena dell’emergenza.

Con l’interrogazione si chiede al sindaco e al presidente del Consiglio comunale di valutare l’opportunità di portare la questione in aula e di attivare un confronto con i vertici sanitari regionali e dell’USL Umbria 1, al fine di approfondire tempi, modalità e fattibilità dell’intervento.

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Città di Castello protagonista: restaurato lo Stendardo della SS. Trinità di Raffaello, presentazione ufficiale a Roma

Mercoledì 4 marzo all’Istituto Centrale per il Restauro la conferenza stampa con l’opera restaurata prima della partenza per il Metropolitan Museum of Art di New York. Svelati anche i dettagli inediti del disegno preparatorio emerso durante l’intervento

Sarà presentato ufficialmente mercoledì 4 marzo alle ore 16, presso la Sala “Cesare Brandi” dell’Istituto Centrale per il Restauro a Roma (Complesso di San Michele a Ripa), il restauro dello Stendardo della SS. Trinità (1499–1501) di Raffaello Sanzio, olio su tela di 167×94 cm conservato alla Pinacoteca Civica di Città di Castello.

L’intervento, diretto dall’ICR guidato da Luigi Oliva, è stato realizzato in sinergia con il Comune di Città di Castello e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria, sotto l’egida della Direzione Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura. Avviato nel luglio scorso, il restauro rappresenta la seconda fase di un progetto scientifico elaborato dall’Istituto già nel 2020, in occasione del cinquecentenario della morte dell’artista.

Durante la conferenza stampa l’opera sarà mostrata al pubblico al termine dell’intervento, prima della partenza per la prestigiosa mostra “Raphael: Sublime Poetry”, curata da Carmen Bambach, in programma dal 23 marzo al 28 giugno 2026 al Metropolitan Museum of Art di New York. Il prestito internazionale ha previsto un contributo economico che ha sostenuto il complesso lavoro di restauro.

Tra gli aspetti più rilevanti emersi durante l’intervento, la scoperta e la valorizzazione di dettagli del disegno preparatorio, oggi visibili per la prima volta, che offrono nuovi elementi di studio sulla genesi dell’opera e sul processo creativo di Raffaello.

«La collaborazione con il MET di New York – hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi – sta entrando nella fase finale con il completamento del restauro e la partenza dell’opera. La conferenza stampa sarà un momento di restituzione scientifica di un lavoro che ha coinvolto istituzioni nazionali e internazionali, con l’obiettivo di aprire una nuova luce su questo capolavoro e approfondirne il ruolo nella produzione dell’artista».

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Il minirugby arriva a Umbertide: i Centauri Rugby organizzano il primo raggruppamento regionale

Umbertide si prepara ad accogliere una grande festa di sport, gioco e valori educativi. Domenica 1° marzo, a partire dalle ore 10, il Campo Maurizio Ferrari presso la Parrocchia Santa Maria della Pietà ospiterà per la prima volta un raggruppamento regionale di minirugby organizzato da Centauri Rugby A.S.D.. Un sentito ringraziamento va alla Parrocchia per la disponibilità, la collaborazione e l’attenzione costante verso le attività sportive e educative dedicate ai più giovani, segno concreto di vicinanza al territorio e alle famiglie.

Saranno circa 300 i bambini e le bambine tra i 5 e gli 11 anni provenienti dalle società di tutta l’Umbria che si ritroveranno in campo per una mattinata all’insegna del divertimento, del rispetto e della condivisione, principi fondamentali che da sempre caratterizzano il rugby.

L’evento, che vedrà la partecipazione dell’Amministrazione Comunale di Umbertide, rappresenta un traguardo importante per i Centauri Rugby, impegnati da tempo nella diffusione capillare del movimento rugbistico in Valtiberina. Dopo l’avvio delle attività a Sansepolcro, realizzato in collaborazione con Città di Castello Rugby, il progetto si è esteso anche a Umbertide, con l’obiettivo di offrire ai più giovani un’opportunità sportiva sana, inclusiva e formativa.

Il rugby è molto più di uno sport: è una scuola di vita che insegna spirito di squadra, lealtà, disciplina e solidarietà. Manifestazioni come questa permettono ai cittadini di conoscere da vicino una disciplina che mette al centro la crescita personale dei bambini, prima ancora del risultato sportivo.

L’appuntamento è aperto gratuitamente a tutta la cittadinanza, che potrà assistere alle partite e scoprire da vicino il mondo del minirugby. Inoltre, per i bambini nati tra il 2014 e il 2020 sarà possibile iniziare l’attività sportiva a Umbertide in qualsiasi momento, con il primo anno completamente gratuito.

I Centauri Rugby invitano famiglie, appassionati e curiosi a partecipare a questa giornata di sport e festa, certi che sarà un’occasione speciale per tutta la comunità.

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“Coltivare il Futuro”: rinnovato il protocollo per cibo, ambiente e comunità. Entrano tre nuovi Comuni

Il Comune di Umbertide è lieto di comunicare che nella mattinata di oggi, venerdì 27 febbraio, presso il Centro Socio Culturale San Francesco, è stato rinnovato il Protocollo d’Intesa siglato nel 2022, nato dalla collaborazione tra il Comune di Umbertide, USL Umbria 1, Campus “Leonardo Da Vinci” di Umbertide, Istituto “Patrizi – Baldelli – Cavallotti” di Città di Castello, Istituto Comprensivo Umbertide – Montone – Pietralunga, Direzione Didattica 1° Circolo, Direzione Didattica 2° Circolo, Slow Food Alta Umbria, Molini Popolari Riuniti, Cooperativa ASAD e Cooperativa Nido dei Pettirossi. Condividendo finalità e visione, in questa occasione sono entrati ufficialmente a far parte dell’alleanza anche i Comuni di Lisciano Niccone, Montone e Pietralunga, rafforzando ulteriormente la dimensione territoriale del progetto e ampliando la collaborazione in un’ottica sempre più inclusiva e partecipata.

L’accordo è stato sottoscritto dal Sindaco di Umbertide Luca Carizia; dal Sindaco di Lisciano Niccone, Gianluca Moscioni; dal Sindaco di Montone, Mirco Rinaldi; dal Sindaco di Pietralunga, Francesco Rizzuti; dalla Facente Funzione Direttrice Distretto Altotevere Usl Umbria 1, Paola Antonelli; dal Dirigente Scolastico del I.I.S. Campus “Leonardo Da Vinci”, Fabrizio Bisciaio; dalla Dirigente Scolastica del I.I.S. “Patrizi – Baldelli – Cavallotti” di Città di Castello, Valeria Vaccari; dalla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale Umbertide – Montone – Pietralunga, Paola Avorio; dalla Dirigente Scolastica della Direzione Didattica Statale 1° Circolo, Silvia Reali; dalla Dirigente Scolastica della Direzione Didattica 2° Circolo “G. Di Vittorio”, Raffaella Reali; dal Presidente dei Molini Popolari Riuniti, Matteo Baldelli; dalla Presidente della Condotta Slow Food Alta Umbria, Roberta Nanni; dalla Presidente di A.S.A.D. Società Cooperativa Sociale, Liana Cicchi; dal Presidente de “Il Nido dei Pettirossi” Società Cooperativa Agricola Sociale di tipo B, Paolo Nicoletti.

Presenti, inoltre, l’Assessore del Comune di Umbertide con delega ai Servizi Sociali, Lara Goracci, insieme alla Responsabile dei Servizi Sociali del Comune, Simonetta Boldrini; per la Cooperativa Sociale Asad, Monica Nanni, Valentina Cecchetti, Paola Pazzaglia e Laura Ciaccini, insieme alle persone che lavorano presso la serra comunale; Gabriele Violini in qualità di Vicepresidente Regionale Slow Food Umbria e responsabile Mercato della Terra; Linda Betti, psicologa psicoterapeuta Usl Umbria 1 servizi integrati età evolutiva.

Il protocollo rappresenta un’importante esperienza di rete territoriale che, in questi anni, ha saputo mettere in sinergia istituzioni, scuole, realtà del terzo settore e imprese, costruendo percorsi condivisi dedicati alla comunità. Sono state realizzate oltre 60 attività, tra cui la creazione di pollai e orti scolastici, il progetto iTinERRAnte, incontri intergenerazionali volti a preservare le tradizioni locali – come quelli dedicati alla preparazione dei cappelletti fatti a mano – gli show cooking dell’Istituto Alberghiero, i corsi di formazione nelle scuole tenuti dagli esperti dei Molini Popolari Riuniti, i percorsi formativi di Slow Food dedicati alla tradizione locale e alla lotta contro lo spreco alimentare, nonché i laboratori di coltivazione realizzati presso la Serra Comunale dalle persone che vi operano.

All’inizio dell’evento è stato proiettato un video riassuntivo, realizzato dal Campus Da Vinci, che ha riportato le varie attività e azioni fatte in questi anni da tutti i partner facenti parte del Protocollo d’Intesa.

Il protocollo che prende il nome di “COLTIVARE IL FUTURO – Un’alleanza per cibo, ambiente e comunità” rinnova la volontà dell’Amministrazione Comunale umbertidese di promuovere azioni di sensibilizzazione e istituire prassi operative per promuovere benessere, inclusione e tutela ambientale. Tali temi, considerati determinanti, con la sottoscrizione del protocollo, confermano la volontà di strutturare percorsi di crescita che mettono al centro le persone, la sostenibilità e la collaborazione.

“Il rinnovo di “COLTIVARE IL FUTURO” – dichiara il Sindaco Luca Carizia – rappresenta la conferma di una visione amministrativa ben definita: costruire politiche pubbliche che non restino sulla carta ma che si traducano in azioni concrete, capaci di unire scuola, sanità, imprese e terzo settore. Questo è un passaggio molto importante perché riesce a mettere insieme tante realtà che hanno già lavorato e stanno lavorando molto bene su temi così educativi. Siamo molto orgogliosi di questo accordo perché fra i tanti esempi viene presa come riferimento anche la nostra serra comunale ‘Orti Felici’ che ha avuto uno sviluppo grandissimo grazie ad Usl Umbria 1, ad Asad e al Nido dei Pettirossi. L’allargamento agli altri tre Comuni rafforza un modello di collaborazione territoriale che guarda al futuro con responsabilità e determinazione, investendo su educazione, inclusione, ambiente e coesione sociale. La parola chiave in questa occasione è indubbiamente la ‘cura’, il prendersi cura delle persone, delle relazioni, della terra e di un evento come quello di oggi. Ringrazio tutti i partecipanti. Il Comune di Umbertide è certo che questo progetto avrà in futuro ancora grande forza grazie alla sinergia di tutti gli attori”.

Sulla stessa linea l’Assessore con delega ai Servizi Sociali Lara Goracci: “Ci teniamo a ringraziare tutti i firmatari del protocollo. Questa è un’esperienza importantissima da portare avanti, che va a sottolineare la volontà dell’Amministrazione di lavorare su certi temi che per noi sono prioritari”.

Tutti i partecipanti alla firma del protocollo hanno espresso la loro soddisfazione per il rinnovo di questo importante documento e si sono detti entusiasti di collaborare alla perfetta riuscita dei punti presenti nell’intesa. 

I firmatari sono stati omaggiati con un kit di coltivazione dei semi antichi dell’Umbria creato dal C.S.R.E. Arcobaleno (Usl Umbria 1, Comune di Umbertide e A.S.A.D. Cooperativa Sociale). Il kit è scritto in una modalità di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) che utilizza le immagini per facilitare la comunicazione funzionale. Quest’ultimo è dotato di: semi (di una varietà antica di cece rintracciato dagli studi del Parco 3a con cui collabora la Serra Comunale di Umbertide); un vaso, creato riciclando il cartone dei pacchi Amazon; il terriccio, dei Molini Popolari Riuniti; le istruzioni per comporlo. Il kit rappresenta a pieno i valori del Protocollo d’Intesa perché rimanda ai concetti di riciclo, e quindi cura dell’ambiente, e valorizzazione delle potenzialità individuali.

L’evento si è concluso con un buffet conviviale offerto da Slow Food Alta Umbria, Mercato della Terra di Umbertide e Istituto Alberghiero “Cavallotti” di Città di Castello.

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“Forma Urbis: la città che siamo”: al via la seconda edizione del progetto che insegna la città ai bambini

Ha preso ufficialmente il via ieri, presso la scuola di Promano, il primo appuntamento di “Forma Urbis: la città che siamo”. L’iniziativa, promossa per il secondo anno consecutivo dalla libera associazione Architetti nell’Altotevere, ha coinvolto in questa prima tappa le classi IV delle scuole primarie di San Secondo e Promano.

Il progetto e gli obiettivi educativi

“Forma Urbis” rivolge lo sguardo al centro storico di Città di Castello, invitando i giovani studenti a scoprirne l’evoluzione urbana. L’obiettivo è rendere visibili quegli aspetti della crescita secolare della città che spesso sfuggono all’occhio distratto, imparando a distinguere le emergenze storico-architettoniche che resistono al tempo.

Il percorso educativo mira a trasmettere un concetto fondamentale: la città murata è un “organismo” vivo, fatto di storia, arte, architettura e paesaggio. Un tessuto capace di assorbire i cambiamenti dei secoli senza perdere la propria identità, assumendo un valore simbolico e sensoriale che i bambini sono chiamati a riscoprire.

Numeri e attività: dalla teoria alla “Caccia al Tesoro”

Il progetto vanta numeri importanti, coinvolgendo circa 250 bambini delle classi IV e V del Primo Circolo Didattico “San Filippo” e della Direzione Didattica Secondo Circolo “Pieve delle Rose”.

  • Per le classi IV: sono previsti incontri in aula dedicati alla forma della città, al rapporto tra pieni (il costruito) e vuoti, e alla percezione dello spazio sociale. L’esperienza culminerà in una caccia al tesoro insolita, uno strumento ludico-didattico per decodificare il tessuto urbano e coltivare il senso della bellezza.
  • Per le classi V: è previsto un laboratorio attivo, dove la percezione della città verrà interpretata e rielaborata secondo le singole sensibilità ed esperienze degli alunni.

Una cornice di prestigio nazionale

Quest’anno “Forma Urbis” amplia il suo raggio d’azione inserendosi nel prestigioso progetto nazionale “Abitare il Paese. La scuola oltre la scuola per la città della prossimità”. Giunta alla sua VIII edizione, l’iniziativa è promossa dal Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Conservatori (CNAPPC) e dall’Ordine degli Architetti di Perugia, confermando l’importanza del dialogo tra istituzioni, professionisti e mondo della scuola.

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Cristina Manetti in visita a Sansepolcro: tappa in Valtiberina tra cultura e tradizioni

Prima visita istituzionale a Sansepolcro per l’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti, che ha scelto la Valtiberina come tappa del suo percorso di ascolto e conoscenza dei territori toscani. 

La mattinata si è aperta negli spazi di CasermArcheologica, dove l’assessore ha incontrato l’artista Lucy Orta e visitato l’installazione “Side Specific”. Il tour è poi proseguito a Palazzo delle Laudi, dove l’assessore è stata accolta dal sindaco Fabrizio Innocenti e dall’assessore alla cultura Francesca Mercati e l’assessore alle Pari Opportunità Valeria Noferi per un incontro istituzionale e un confronto con la stampa. 

«Ringrazio il sindaco per l’accoglienza in questo straordinario luogo della Toscana – ha dichiarato Manetti –. Questo territorio è ricco di storia ed arte e sarò felice di tornare per scoprire tanti altri tesori di una città che ha molto da offrire a livello culturale». 

Nel corso della visita l’assessore ha sottolineato il valore identitario di Sansepolcro, terra di Piero della Francesca e custode di tradizioni secolari come il Palio della Balestra, che ha annunciato di voler tornare ad ammirare nel mese di settembre. «La Toscana è straordinaria nelle sue tradizioni – ha affermato – È la forza della Toscana diffusa». 

Il tour dell’Assessore si è poi sviluppato al Museo Civico, all’Archivio Diocesano, alla Biblioteca Comunale Dionisio Roberti, presso il Teatro Dante e la Fondazione Piero della Francesca. 

Nel dialogo con i giornalisti, l’assessore ha evidenziato la responsabilità e l’impegno richiesti dalla delega alla cultura: «Fare l’assessore alla cultura in Toscana è un grande impegno. È necessario ascoltare, conoscere i luoghi, comprendere le realtà per poter conservare e allo stesso tempo stimolare percorsi rigenerativi di cui la cultura ha bisogno».

La visita si è conclusa con l’impegno dell’assessore a tornare a Sansepolcro, rafforzando così un rapporto di collaborazione e attenzione verso una realtà che rappresenta pienamente la ricchezza culturale e identitaria della Toscana.

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Approvata all’unanimità la mozione per Norma Cossetto: Fratelli d’Italia esulta a Città di Castello


CITTÀ DI CASTELLO – Esprimo profonda soddisfazione, a nome di tutto il
coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, per l’approvazione all’unanimità in
Consiglio Comunale della mozione presentata dai nostri consiglieri per l’intitolazione
di una rotonda, un largo o una via a Norma Cossetto, Medaglia d’Oro al Merito
Civile e simbolo del sacrificio di migliaia di italiani nelle foibe.
L’esito del voto rappresenta non solo un nostro risultato politico di cui essere
orgogliosi, ma un momento di alta maturità civile per tutta Città di Castello. Quando
la memoria storica riesce a superare gli steccati ideologici e abbandona tesi
giustificazioniste per riconoscere il martirio di una giovane donna, vittima della
violenza cieca e della ferocia anti-italiana e liberticida, è l’intera comunità a uscirne
rafforzata.
“L’intitolazione di uno spazio pubblico a Norma Cossetto non è solo un atto
commemorativo, ma un monito per le future generazioni af inché simili orrori, per
troppo tempo rimasti nel silenzio, non vengano mai più dimenticati.”
Voglio ringraziare sentitamente i nostri consiglieri comunali per la tenacia e la
sensibilità con cui hanno portato avanti questa istanza, e tutte le forze politiche che,
con il loro voto favorevole, hanno dimostrato che il rispetto per la verità storica e per
la dignità umana è un valore universale e condiviso, che necessita però di essere
ribadito.
Continueremo a vigilare affinché l’iter burocratico proceda speditamente, per arrivare
quanto prima all’inaugurazione ufficiale di questo luogo del ricordo.

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Via dei Casceri, lunedì 2 marzo apre il cantiere di Umbra Acque lavori di rifacimento della condotta dell’acquedotto e separazione fognaria delle acque nere

Via dei Casceri: lunedì 2 marzo apre il cantiere da 800.000 euro di Umbra Acque per il rifacimento della condotta dell’acquedotto e la separazione fognaria delle acque nere. La carreggiata sarà completamente chiusa e per i residenti saranno riservati posti auto nel parcheggio di viale Franchetti. Secondi: “un intervento prioritario, su cui abbiamo scelto di concentrare le risorse per Città di Castello messe a disposizione da Auri e con il quale diamo continuità alla riqualificazione del centro storico avviata da questa amministrazione comunale”

Lunedì 2 marzo aprirà il cantiere da 800.000 euro per il rifacimento della condotta dell’acquedotto e la separazione fognaria delle acque nere in via dei Casceri. I lavori saranno eseguiti da Umbra Acque con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema idrico integrato (acquedotto-fognatura) a servizio delle abitazioni e ripristinare condizioni ottimali del piano stradale, a beneficio di pedoni e veicoli. L’intervento prevede la posa di una nuova condotta di distribuzione idrica affiancata all’esistente, che verrà dismessa in futuro e la cui fragilità è testimoniata dagli evidenti e numerosi ripristini della pavimentazione stradale che negli anni si sono resi necessari per le continue riparazioni. La sistemazione della fognatura avverrà con la demolizione del cunicolo esistente in muratura e la posa di elementi scatolari prefabbricati in calcestruzzo armato oppure gettati in opera, con le stesse dimensioni del cunicolo esistente, dove le condizioni delle strutture verticali non consentano la sostituzione della linea. La condotta fognaria esistente convoglia sia le acque nere che quelle bianche, per cui si procederà alla separazione dei flussi. Contestualmente, verrà ripristinata anche la copertura delle condotte, con la realizzazione di una soletta prefabbricata capace di mitigare i cedimenti del manto stradale e di migliorare l’equilibrio geo-statico della carreggiata. Il manto stradale in cubetti di porfido verrà rimosso prima dello scavo e ripristinato al termine dello stesso, al fine di ristabilire la caratteristica storica e la configurazione urbanistica attuali del manufatto, come raccomandato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria. La continuità del servizio di collettamento delle acque meteoriche e reflue nelle porzioni interessate dall’intervento sarà garantita mediante installazione di una motopompa, con le relative condotte di aspirazione e mandata per il bypass della zona di cantiere. Né la sistemazione della fognatura, né la sostituzione della condotta idrica comporteranno interruzioni dei rispettivi flussi di scarico e adduzione. “Si concretizza finalmente un ulteriore importante investimento all’interno del centro storico, che dà continuità e maggiore compiutezza all’opera di riqualificazione del cuore della città che questa amministrazione comunale sta portando avanti con tantissimi lavori, dal restyling delle mura urbiche al chiostro di San Domenico, fino alle piazze, al completamento della ristrutturazione della Biblioteca, della Pinacoteca, dell’ex Itis e del mercato coperto, solo per citare alcuni interventi del recente periodo”, commenta il sindaco Luca Secondi. Il primo cittadino ricorda che l’amministrazione “ha ritenuto una priorità il rifacimento di via dei Casceri e ha scelto pertanto di concentrare su questo intervento le risorse disponibili nell’ambito del piano operativo triennale di Auri, considerando che attraverso il PNRR erano già state garantite altre opere necessarie in zone come Riosecco e Madonna del Latte”. “I lavori saranno condotti da Umbra Acque, ai cui tecnici abbiamo chiesto di adottare tutte le accortezze necessarie a proteggere i palazzi posti sui lati e a impedire che si possano ripetere i fenomeni di ristagno delle acque piovane e gli allagamenti a cui abbiamo assistito finora. Inoltre abbiamo chiesto ai gestori degli altri sottoservizi, quali gas-metano, elettricità e telefonia, di valutare, nel corso dei lavori, le esigenze di intervento che possano richiedere l’eventuale sostituzione delle linee”. Per consentire lo svolgimento dell’intervento, il comando della Polizia locale ha emesso un’ordinanza che da lunedì 2 marzo, fino alla chiusura del cantiere, vieterà in via dei Casceri sia il transito, nel tratto compreso tra via San Florido e l’intersezione con via Santa Caterina, sia la sosta su entrambi i lati della carreggiata, dall’intersezione con via Santa Caterina a via Pomerio San Florido. Per consentire ai residenti di parcheggiare i veicoli nella propria disponibilità, il provvedimento prevede anche l’istituzione di un’area di sosta riservata agli autorizzati con 29 stalli nel parcheggio di viale Franchetti, nel tratto prospiciente le mura urbiche, che sarà delimitata da apposita segnaletica verticale. I cittadini che utilizzeranno i posti auto saranno tenuti a esporre un apposito contrassegno, che verrà rilasciato dal comando della Polizia Locale e che dovrà essere esposto in forma visibile sul parabrezza del veicolo.

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Addio a Elvio Galvani, “custode” delle tradizioni gastronomiche Tifernati

L’ex titolare dell’alimentari di Città di Castello è scomparso all’età di 94 anni. Uomo di grande passione e senso di appartenenza alla comunità, sarà ricordato per la sua dedizione alle eccellenze gastronomiche del territorio.

E’ scomparso oggi all’età di 94 anni, Elvio Galvani, “custode” delle tradizioni ed eccellenze gastronomiche Tifernati, per decenni titolare assieme alla moglie Lucia di un alimentari di prelibatezze della norcineria e formaggi del territorio umbro-toscano meta di buongustai. Di origini apecchiesi, trapiantato a Città di Castello fin dagli anni ‘50 ha iniziato a lavorare come cameriere al caffè Appennino in piazza Garibaldi e poi nel 1960 ha aperto nei pressi della stazione ferroviaria un alimentari divenuto ben presto il “tempio del gusto” delle eccellenze della tradizione umbra. Appassionato di ciclismo e sport ha partecipato a diverse iniziative del gruppo di ciclisti Tifernati capeggiati dalla associazione “Bici e amici”, fino a tarda età. Nel giorno della scomparsa il sindaco Luca Secondi nel formulare le più sentite condoglianze alla famiglia, la moglie Lucia e i figli Sandro e Silvia, ricorda con gratitudine il suo “garbo e profondo senso di appartenenza alla comunità Tifernate, alle tradizioni e simboli”. I funerali si svolgeranno domani, Sabato 28 Febbraio alle ore 15 presso la parrocchia di Santa Maria Maggiore.

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50 anni di Bocciofila Città di Castello: festa sport e amicizia

Domenica 1 marzo, la società celebra mezzo secolo di attività e successi con una gara regionale a coppie e premiazioni. Oltre 300 giocatori in gara al bocciodromo comunale.

Mezzo secolo di sport, passione, amicizia e solidarietà. Traguardo importante, storico, quello raggiunto dalla Società Bocciofila Città di Castello che domenica 1 Marzo, presso gli impianti sportivi di via Aldo Bologni celebra cinquanta anni di attività e successi che hanno segnato la storia della città e i suoi costumi.

Mezzo secolo di sport, passione, amicizia e solidarietà. Traguardo importante, storico, quello raggiunto dalla Società Bocciofila Città di Castello che domenica 1 Marzo, presso gli impianti sportivi di via Aldo Bologni celebra cinquanta anni di attività e successi che hanno segnato la storia della città e i suoi costumi. Saranno oltre 300 i giocatori provenienti dal centro italia che si affronteranno al bocciodromo comunale nella gara regionale a coppie A/B/C/D a partire dalle ore 9 nell’ambito di una no-stop di sport che culminerà il pomeriggio alle ore 17 con le premiazioni alla presenza dei vertici della Società Bocciofila, il presidente, Paolo Bettacchioli, del presidente della Fib umbria (Federazione Italiana bocce), Umbro Brutti, del vicepresidente europeo, Moreno Rosati e del sindaco, Luca Secondi, con gli assessori, Riccardo Carletti e Benedetta Calagreti. Alle ore 19 è prevista la premiazione della gara denominata “50 anni di sport e amicizia”. Cinquanta è un numero bello, rotondo, solenne addirittura: particolarmente quando indica una ricorrenza, che fa riferimento a mezzo secolo di vita. E la Bocciofila Città di Castello, nel 2026 per l’appunto festeggia un approdo di rilievo: era il 1976 infatti quando un gruppo di appassionati dette vita ad un sodalizio che, nel tempo, avrebbe avuto centinaia di adepti. E alcuni capaci pure di issarsi ai massimi livelli nazionali. Un gioco le bocce, ma non solo: diventa una disciplina sportiva vera e proprio, quando è praticata con impegno e passione. E difatti la Bocciofila può fregiarsi del simbolico titolo di essere uno fra i clubs di più antica data dell’intero panorama sportivo tifernate. Il presidente Paolo Bettacchioli, affiancato da un qualificato staff dirigenziale ed appassionati è ancora in sella, e da molto tempo: se non stanchezza, manifesta quanto meno un legittimo desiderio di venir supportato nella propria attività dirigenziale… Ed è questa la prima sfida da affrontare con decisione, in avvio dei… secondi 50 anni della gloriosa associazione. “La bocciofila di Città di Castello – hanno dichiarato il sindaco Secondi e gli assessori, Carletti e Calagreti – appartiene con orgoglio alla storia della città ed ha segnato in maniera indelebile la nostra comunità anche a livello sociali e dei rapporti personali. Il gioco delle bocce è tradizione da custodire e tramandare alle giovani generazioni: grazie dunque al presidente Paolo Bettacchioli e a tutta la Società Bocciofila che taglia un traguardo di vita e attività di grande rilievo”.

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Il Cinema Metropolis torna alla Fabbrica Moderna (Fa.Mo.), di Umbertide

Dopo interventi di manutenzione, il cinema riapre nella sua sede storica di piazza Carlo Marx. La programmazione riprende dal 1° marzo, con film e occasioni di incontro.

Umbertide ritrova uno dei suoi luoghi simbolo della vita culturale cittadina. Il Cinema Metropolis torna ufficialmente nella sua sede storica di piazza Carlo Marx, all’interno della sala cinematografica della Fabbrica Moderna (Fa.Mo.), dopo un periodo di interventi di manutenzione che hanno interessato l’intera struttura.

Dai primi giorni del mese di marzo, i film torneranno così ad essere proiettati nella sala originaria, restituendo alla città uno spazio identitario, punto di riferimento per tanti umbertidesi. Una riapertura attesa e significativa, che segna un nuovo capitolo per la programmazione cinematografica cittadina.

Durante il periodo di chiusura della Fa.Mo., la programmazione comunque non si è mai fermata: le proiezioni erano state temporaneamente trasferite in dei locali di proprietà comunale presso la Piattaforma, in uno spazio ribattezzato “Mini Metropolis”, che ha garantito continuità all’offerta culturale.

I lavori, il cui costo complessivo è stato di circa 120mila euro, hanno interessato, non solo la sala cinematografica, ma tutta la struttura della Fa.Mo..
Nello specifico, i lavori di adeguamento dell’edificio hanno riguardato l’impianto idrico antincendio, l’impianto di rilevazione fumi completamente rinnovato, l’inserimento di due filtri a prova di fumo (locali confinati da porte REI) in corrispondenza delle uscite di sicurezza del cinema ed altre lavorazioni.

Il Sindaco di Umbertide Luca Carizia, l’Assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Villarini e l’Assessore alla Cultura Annalisa Mierla, all’unisono, sottolineano come “la riapertura del Cinema Metropolis nella sede storica della Fabbrica Moderna rappresenti un momento di grande valore per tutta la comunità. Restituire alla città il suo cinema significa rafforzare un presidio culturale e aggregativo. L’intervento testimonia la volontà di questa Amministrazione di prendersi cura degli spazi pubblici e di garantire strutture ancora più sicure, funzionali e all’altezza delle esigenze della cittadinanza. È un risultato frutto di un lavoro attento e responsabile, portato avanti dagli uffici tecnici in un costante confronto con i Vigili del Fuoco”.

Con la riattivazione della sala della Fabbrica Moderna, Umbertide riabbraccia uno spazio importante che torna a proiettare film, creando occasioni di incontro e condivisione.

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Pallavolo Altotevere, Compagnoni è chiaro: “Vincere domenica senza fare troppi calcoli”

Alla vigilia del match di San Donà di Piave, il centrale biancazzurro parla di sicurezze in campo riacquisite e aggiunge: “Comunque sia, nei play-off ci attende subito una squadra del girone Blu”

Quando carica a dovere il braccio, è uno di quelli che “buca” il taraflex. Mirco Compagnoni, il centrale proveniente dal Cuneo, sta diventando sempre più uno dei cardini di questa ErmGroup Altotevere che ha ricominciato a oliare i propri meccanismi di gioco e ce ne sarà tanto bisogno, visto che oramai bisogna ragionare in ottica play-off, anche se c’è davanti un ultimo decisivo impegno della stagione regolare, poiché bisogna ancora definire la griglia di partenza. Ma in casa biancazzurra la freccia è di nuovo rivolta verso l’alto: “La vittoria contro la Gabbiano Mantova era il grande obiettivo su entrambi i fronti e averla conquistata ci ha rialzato il morale – dichiara Compagnoni – perchè in campo siamo tornati a essere quelli della lunga striscia positiva e abbiamo recuperato le nostre sicurezze”. In che modo la squadra vi sia riuscita, lo spiega in termini sostanziali: “Abbiamo iniziato a essere meno fallosi, a regalare meno punti, a essere più cinici e a murare e difendere di più”. La Gabbiano Mantova può anche essere calata alla distanza, ma questo non fa altro che esaltare i meriti della ErmGroup, che evidentemente sul piano fisico ha dimostrato di essere a posto. E sul piatto della bilancia, non ci sono soltanto i presunti demeriti degli avversari. “Sì, a livello fisico ci siamo – premette Compagnoni – e di pecche altrui si deve parlare fino a un certo punto, perché poi siamo stati noi ad averli messi in difficoltà”. Ma San Donà di Piave è già alle porte, sapendo che anche una vittoria piena potrebbe non bastare per chiudere al terzo posto nel girone Bianco della Serie A3 Credem Banca. Compagnoni va tuttavia oltre: “Al di là del risultato che maturerà domenica, comunque ce la dovremo vedere al primo turno con un’avversaria del girone Blu. La vittoria deve pertanto servire in primis per tenere alto il morale e per ritrovare quelle altre certezze che ancora ci mancano. Espugnare il palasport della città veneta non sarà un compito facile, dal momento che anche il San Donà di Pieve ha bisogno assoluto di punti, sia per evitare i play-out che allo stesso tempo per entrare nei play-off. Si è rafforzata con l’arrivo dell’opposto Cavasin ed è una compagine giovane e interessante, di quelle che crescono nella seconda parte del campionato”. Vincendo al PalaBarbazza, la ErmGroup avrebbe pur sempre la certezza – nella peggiore delle ipotesi – di chiudere al quarto posto, che darebbe il diritto di disputare in casa il retour match del primo turno dei play-off. Alla precisa domanda sulle probabilità legate alla posizione finale in classifica dell’Altotevere, Compagnoni non snocciola percentuali: “Dipenderà dagli incroci e dalle combinazioni. Noi vogliamo vincere e quello che succede… succede! Non stiamo a fare troppi calcoli, anche se ovviamente ci interessa giocare disputare in casa la gara di ritorno dei play-off”.  

Nel pomeriggio di giovedì 26 febbraio, la ErmGroup Altotevere ha sostenuto un allenamento congiunto ad Assisi contro la Sir Its Umbria Academy, formazione che sta disputando un buon campionato di Serie B. Una buona opportunità per stimolare il ritmo partita: Biffi e compagni si sono aggiudicati con parziali abbastanza netti i primi tre set, mentre nel quarto – a mo’ di tie-break – l’hanno spuntata i padroni di casa. Utilizzati da coach Bartolini tutti i componenti dell’organico, compresi i giovani Tesone, Masala e Morvidoni.

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FI Giovani Umbria organizza donazione del sangue a Perugia

La mattinata di donazione si è svolta presso il Centro donatori Avis dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia. Un gesto di solidarietà e responsabilità verso la comunità.

Un gesto semplice ma fondamentale, nel quale crediamo molto, che rappresenta un concreto atto di solidarietà e responsabilità verso la nostra comunità. Donare il sangue significa offrire speranza e contribuire a salvare vite.

Ringraziamo AVIS per l’impegno quotidiano e tutti i volontari che ogni giorno scelgono di mettersi al servizio degli altri. Continueremo a sostenere iniziative che promuovono la cultura della donazione e dell’aiuto reciproco.

Per prenotare la propria donazione all’Ospedale di Perugia è sufficiente telefonare alla segreteria del Centro Donatori (075 5783884) o all’AVIS di riferimento del proprio territorio.

Per l’organizzazione della donazione ringraziamo la Dott.ssa Valeria Ottaviani, Responsabile del Dipartimento sanità e salute mentale di FI Giovani Umbria, e Andrea Urbani. Erano presenti anche Edoardo Pannacci, Segretario regionale, Emanuele Trubbianelli, Segretario comunale di Perugia, Filippo Donnari, Gabriele Minicozzi e Kajetan Tini.

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UNITRE di Città di Castello: settimana intensa all’Università della Terza Età, ecco il programma dell’Anno Accademico 2025-2026 per i prossimi giorni: incontri sul progetto “Stili di vita”, corsi di lingua, attività fisica e molto altro

Altra settimana intensa all’Università della Terza Età di Città di Castello Aps

Questo il programma dell’Anno Accademico 2025-2026 per quanto concerne i prossimi giorni: da segnalare l’incontro sul progetto “Stili di vita”.

Lunedì 2 marzo

ore 9 – Tai chi (Docente: Giorgio Maderna)

ore 10,30 – Disegno e pittura (docente: Sergio Bianchini)

ore 15,30 – Club della lettura (docente: Teresa Gambuli)

Martedì 3 marzo

ore 9 ed ore 10 – Educazione motoria (Docente: Luciano Capaccioni)

ore 15 ed ore 16 – AFA (Docenti: Luca Castellari ed Elisabetta Pompili)

ore 15 – Inglese (docente: Kerry Oldham)

ore 16 – Spagnolo (docente: Caterina Borsi)

Mercoledì 4 marzo

ore 9, ore 10 ed ore 11– Avviamento al Pilates (Docente: Giorgio Galli)

ore 15 all’Istituto “Cavallotti” – Corso di cucina (docente: Emanuele Ascani)

ore 15,30 – Progetto “Stili di vita” (Docenti: M. G. Brancaleone, Monia Tanci, e Fabrizio Mandes Loche)

ore 20,30 – Laboratorio teatrale (docente: Biagini)

Giovedì 5 marzo

ore 9 ed ore 10 – Educazione motoria (Docente: Luciano Capaccioni)

Venerdì 6 marzo

ore 9 ed ore 10 – AFA (Docenti: Luca Castellari ed Elisabetta Pompili)

ore 15 – A lezione con i nutrizionisti (Docenti: Luca Castellari ed Elisabetta Pompili)

ore 16,30 – Cittadinanza digitale (docente: Renato Vibi)

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1° marzo: ingresso gratuito al Museo di Palazzo Taglieschi di Anghiari

La prima domenica del mese, il museo è aperto con ingresso gratuito. Scopri i tesori storici e artistici della Valtiberina in questa antica dimora quattrocentesca.

Il 1° marzo, prima domenica del mese, torna l’iniziativa del Ministero della Cultura, che prevede l’apertura dei musei e parchi archeologici statali con ingresso gratuito.

Ad Anghiari, dalle 10:00 alle 15:00 (con ultimo ingresso alle 14:00), sarà straordinariamente aperto Palazzo Taglieschi: l’antica dimora quattrocentesca che ospita il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere. Sarà l’occasione per immergersi in una dimensione temporale del passato, alla scoperta dei tesori storici, artistici e demoetnoantropologici della Valtiberina.

Come sottolinea il neo-direttore Marco Musmeci: «Sarà anche un modo per ricordare una cara amica di Anghiari recentemente scomparsa, la storica dell’arte e collega Paola Refice; colei che fino al 2015 ha diretto Palazzo Taglieschi e alla cui professionalità, conoscenza e gusto si deve l’impronta indelebile impressa all’armonia di questo prezioso patrimonio culturale».

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Il musical torna al Teatro degli Illuminati: “L’Essenziale è invisibile agli occhi”

Sabato 28 febbraio, la compagnia Argento Vivo presenta il musical tratto dal Piccolo Principe. Matinée gratuito per le scuole e due spettacoli serali. Lo spettacolo è dedicato a Sofia Addoni, scomparsa prematuramente nel 2024.

Il ritorno del musical al Teatro degli Illuminati: sabato 28 febbraio 2026: la compagnia Argento Vivo presenta “L’Essenziale è invisibile agli occhi”, tratto dal Piccolo Principe. Matinèe gratuito per le scuole e due spettacoli. Botteghi: “Integriamo con un genere amatissimo dai giovani, l’offerta del Teatro”. Lo spettacolo dedicato a Sofia Addoni, scomparsa prematuramente nel 2024

Nella serrata programmazione del Teatro degli Illuminati di Città di Castello, arriva un genere che da tempo mancava, nonostante sia uno dei più amati dai giovanissimi e dal pubblico: sabato28 febbraio 2026 la compagnia Argento Vivo presenterà il musical “L’essenziale è invisibile agli occhi”, tratto dal romanzo “Il piccolo principe” di Antoine di Saint Exupery, che sarà rappresentato la mattina gratuitamente per le scuole e nel pomeriggio, alle 17.00 con replica alle 21.15.

“Dopo l’operetta, la Stagione del Teatro degli Illuminati si arricchisce del musical, grazie ad una produzione di Argento Vivo, soggetto molto attivo nel territorio e non nuovo ad allestimenti originali” dichiara l’assessore Michela Botteghi “Per l’occasione abbiamo programmato, grazie alla disponibilità e sensibilità della compagnia, un matinèe gratuito per le scuole, che avranno l’opportunità di assistere dal vivo anche all’esecuzione musicale, dato che verrà riaperto il golfo mistico del teatro. Un allestimento dunque ambizioso che si pone all’interno dell’offerta teatrale dell’Amministrazione, attualmente in pieno svolgimento con la Stagione di prosa, Teatro ragazzi e Teatro a KM0”.

La compagnia Argento Vivo nasce nel 2005 con lo scopo di praticare, promuovere e diffondere attività culturali ma soprattutto teatrali e di intrattenimento. Fondata dalla volontà di 8 persone, in netta maggioranza donne, che già avevano alle loro spalle esperienza teatrale. Particolarmente riconosciuta per il genere del “musical” tra cui “Il tempo delle Cattedrali” (Notredame De Paris), “Il diamante splendente (Mulin Rouge) e “Il Fantasma di Canterville”. Sempre attuali la loro prima commedia musicale “Il mistero dietro la porta” (8 donne e un mistero), “Ferite a morte” (spettacolo dedicato al tema del femminicidio) e “Gli ultimi saranno ultimi”. In questa nuova produzione, ritornano al musical ma stavolta è del tutto inedito.

“Da tempo lavoriamo a questo musical, che ha rappresentato una sfida a tutti i livelli, a partire dal livello del testo che rappresenta uno dei libri più diffusi e simbolici” dichiarano Luciana Orticagli e Carla Pucci della compagnia Argento Vivo, “testi, musiche, adattamento e regia sono state ripensate ed attualizzate, cercando di mantenere lo spirito senza tempo di questo piccolo grande romanzo. La trama prende le mosse dall’attualità: finita la pandemia Covid-19, una compagnia teatrale s’incontra per ricominciare a creare un nuovo musical. La regista ha scelto come soggetto “Il Piccolo Principe”: impresa ardua e complessa che trova dei “punti di vista” contrastanti per la scelta dei personaggi. Sarà il sogno di un bambino a sciogliere i dubbi della scelta e lo spettacolo prenderà forma”.

“È come ogni musical uno spettacolo corale, dove si incontrano diverse discipline artistiche, dal canto alla danza ma non solo, e dove il nostro organico si è messo alla prova dato che le difficoltà di allestire un musical sono molte” concludono “Ma la fatica ha ripagato perché il nostro piccolo principe riesce a ricreare la magia e a trascinare con sé il pubblico, sia che sia tratti di bambini che di adulti. Dedichiamo la tappa di Città di Castello alla nostra indimenticata Sofia Addoni, che è stata parte di Argento Vivo e colonna portante di tante produzioni. Vi aspettiamo a teatro!”

Info e prenotazioni: tel. 3471375039

Scheda

Spettacolo: “L’Essenziale è invisibile agli occhi”

  • Compagnia: Argento Vivo APS
  • Adattamento e regia: Carla Pucci e Luciana Orticagli
  • Regia illumino-tecnica: Fabio Galeotti
  • Regia musicale: Letizia Caldari
  • Regia Video: Riccardo Conti
  • Musiche: Marco Marino
  • Costumi: Giusy Calci
  • Make-up Artist: Chiara Floridi, Camilla Becchetti, Silvia Orticagli
  • Tecnici di sala: Francesco Gerardi, Genella Falleri, Carla Orticagli, Giammarco Bartolini, Claudia Orticagli
  • Video maker: Manuel Martinelli
  • Allestimento scenico: Lucia Bonucci, Claudio Mastriforti, Michele Pini, Riccardo Conti, Adil Beed Abid.
  • Orchestra: Marco Marino (basso), Letizia Caldari(Pianoforte ed effetti sonori), Massimo Pucciarini (pianoforte), Sara Bonucci (Violino), Mauro Giorgeschi (batteria), Rachele Spingola (arpa), Gianluca Paradisi (Chitarra), Andrea Sabbiniani (sassofono).
  • Cast: Marta Mancini Alunno, Alice Lozzi, Andrea Mannocci, Annalisa Orsini, Massimo Papini, Elisa Merli, Laura Ragni, Valentina Giovannini, Martina Ragni, Christian Paolucci, Camilla Spini, Clementina De Rosa, David Trinari, Salvatore Zampini, Luciana Orticagli, Letizia Papini, Carla Pucci, Giorgia Pucci, Lucrezia Staccini
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