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Perugia: il Capitano Tamara Nicolai lascia l’incarico

Il Capitano Tamara NICOLAI lascia l’incarico di Comandante della Compagnia Carabinieri di Perugia, assunto nel settembre 2021, dopo aver ricoperto analogo ruolo presso il Comando della Compagnia di Pontecorvo (FR).

Il Comandante Provinciale, Col. Sergio Molinari, nel salutare e ringraziare il Capitano per l’impegno profuso e il servizio reso alle comunità del capoluogo e delle aree contermini in oltre due anni, ha formulato i migliori auguri per i successi e le gratificazioni personali e professionali che potrà conseguire in ragione delle peculiari capacità che la caratterizzano, dimostrate nel periodo di permanenza sul territorio perugino.

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Sanità Alto Tevere, Cgil, Cisl e Uil: pronti a intensificare iniziative contro depotenziamento

“Le recenti delibere sul riordino sanitario adottate dalla giunta regionale dell’Umbria confermano un atteggiamento padronale sul diritto alla salute dei cittadini, non attuando la dovuta partecipazione dei soggetti sociali e dei corpi intermedi rispetto ad un bene primario, ed evidenziano una strategia sbagliata, che sta portando ad un rapido e progressivo depotenziamento se non smantellamento della sanità pubblica, a partire da quella territoriale”. Lo si legge in una nota unitaria di Cgil, Cisl e Uil territoriali dell’Alto Tevere, insieme ai rispettivi sindacati dei pensionati, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. 

“Dando seguito alle numerose iniziative effettuate a sostegno di una sanità pubblica, gratuita, accessibile e universale (petizione popolare sulla casa di comunità, sit-in, attivi cittadini, assemblee aperte, accordi con le amministrazioni comunali, confronti con la direzione ospedaliera e del distretto sanitario, etc) – scrivono ancora i sindacati – a partire dalla prossima settimana intensificheremo le nostre iniziative, mettendo in campo tutti gli strumenti necessari per difendere una delle più grandi conquiste del movimento sindacale, ovvero il superamento delle mutue attraverso la riforma sanitaria approvata nel 1978”.

In particolare, spiegano Cgil, Cisl e Uil, nel Alto Tevere l’azione sarà mirata ad “impedire l’ulteriore indebolimento dei presidi sanitari territoriali e allo smembramento delle eccellenze, come il reparto di Senologia del nosocomio di Città di Castello, i reparti di Radioterapia ed Oncologia, per non parlare della struttura complessa di Diabetologia (su cui gravano 6.000 assistiti). Il tutto – concludono i sindacati – mentre le liste di attesa si allungano determinando una situazione inaccettabile per i cittadini che vogliono accedere alla sanità pubblica”. 

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Avvio dell’utilizzo delle applicazioni di pagamento dei parcheggi: mozione del Consigliere Comunale, Valerio Mancini (Lega)

Avvio dell’utilizzo delle applicazioni di pagamento dei parcheggi: mozione del Consigliere Comunale, Valerio Mancini (Lega). “Preso atto del disagio manifestato da molti utenti che lamentano l’impossibilità di utilizzare i parcheggi con strisce blu poiché sprovvisti di monete per pagare il corrispettivo della sosta; Considerato che esistono applicazioni come Easypark e MyCicero, che consentono agli utenti di pagare i parcheggi tramite dispositivo mobile; Considerato che in molte città dell’Umbria come Perugia, Terni, Montefalco, Orvieto e Gubbio, le amministrazioni comunali hanno avviato l’utilizzo delle app per il pagamento dei parcheggi; Preso atto del beneficio che i cittadini trarrebbero dal pagare la sosta su strisce blu tramite dispositivo mobile”. La mozione impegna la giunta comunale “ad attivarsi affinchè venga avviato in breve tempo l’utilizzo di almeno una delle applicazioni per il pagamento dei parcheggi nel territorio comunale di Città di Castello”.

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Sequestrati 88 bovini allevamento, denunciati titolari dell’allevamento per maltrattamento animali: gli animali versavano in scarsa condizione igienica e il forte stato di malnutrizione

Nel 2023 i Carabinieri Forestali di Campello sul Clitunno e i medici veterinari dell’USL Umbria 2 hanno eseguito numerosi controlli in un allevamento di bovini da latte nel comune di Montefalco.

Dai primi controlli effettuati è emersa la scarsa condizione igienica in cui versavano gli animali e il forte stato di malnutrizione. 

Le vacche, scheletriche e sporche, affondavano le zampe in circa 80 cm di lettiera formata prevalentemente dalle loro feci, alimentate con sola paglia e acqua di abbeverata assente.  È stato accertato l’indice di mortalità nella stalla, per legge non superiore al 4%, al 10%.

Alcune vacche venivano trovate a terra incapaci di alzarsi con piaghe da decubito e per almeno due di queste è stato disposto l’abbattimento. 

Sono state riscontrate numerose difformità in materia di tenuta e compilazione dei registri di stalla. 

Anche la sala latte e i contenitori erano in scarse condizioni igieniche, dai controlli è emerso che i parametri delle cellule somatiche, indice della salubrità della mammella e dello stato generale di salute delle bovine, e la carica batterica risultavano essere circa sei volte superiore rispetto ai parametri previsti per il conferimento del latte al consumo umano.

Per riportare l’allevamento negli standard richiesti, il Servizio Veterinario competente emanava prescrizioni ai titolari dell’azienda secondo le normative vigente in materia di benessere animale e procedeva con i provvedimenti di blocco del conferimento del latte destinato al consumo umano, messa in asciutta delle vacche in lattazione, blocco della fecondazione delle vacche, blocco sanitario delle movimentazioni dei capi tutto al fine di migliorarne le condizioni di salute.

Nonostante le prescrizioni impartite nel tempo e i numerosi illeciti amministrativi contestati nel passato (per un importo totale che ammonta a circa 30.000 €), i successivi controlli effettuati a fine 2023 permettevano di accertare che le condizioni degli animali non erano cambiate e le criticità riscontrate non erano state eliminate pertanto il GIP presso il Tribunale di Spoleto, su richiesta della locale Procura, disponeva il provvedimento di sequestro preventivo dei capi bovini rinvenuti in stalla, eseguito dai CC Forestali. 

Le ipotesi di reato provvisorie nei confronti dei titolari riguardano i reati di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, il maltrattamento di animali e l’illecito smaltimento delle carcasse dei bovini morti.

Le persone sottoposte ad indagini preliminari si presumono innocenti.

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Taglia gomme ai tifosi del Cesena, denunciato dai Carabinieri di Assisi

I fatti risalgono al 23 dicembre dell’anno scorso quando, in un parcheggio di Bastia Umbra, sono arrivati i tifosi del Cesena gemellati con quelli dello Stoccarda. Dopo aver parcheggiato i veicoli, le tifoserie hanno proseguito per Perugia per assistere all’incontro di calcio Perugia-Cesena. Approfittando dell’assenza delle tifoserie, degli sconosciuti tagliarono le gomme di cinque automezzi parcheggiati: quattro della tifoseria ed un quinto di un malcapitato bastiolo il cui unico errore era stato quello di parcheggiare accanto alle altre macchine. Il danneggiamento avrebbe certamente scatenato le furie dei centocinquanta tifosi che, al termine della partita di calcio, sarebbero stati costretti a rimanere a Bastia Umbra con il fondato rischio di seri problemi per l’ordine e la sicurezza pubblica nella cittadina ed il conseguente danneggiamento delle autovetture in sosta e dei vicini negozi. Dell’atto vandalico si sono però accorti in tempo i Carabinieri della Compagnia di Assisi che si sono attivati per reperire in breve tempo un gommista per cambiare le gomme dei mezzi e permettere ai tifosi di far rientro presso le loro case. Tutta l’attività è stata svolta in sinergia con la Polizia di Stato ed il Comando della Polizia Locale di Bastia Umbra che, nel tentativo di limitare i danni, ha svolto un eccellente lavoro nel rintracciare i proprietari delle altre autovetture parcheggiate allo scopo di farle rimuovere, nel tentativo di danneggiamenti qualora si fossero verificate delle rappresaglie da parte delle tifoserie. Fortunatamente il sistema di controllo attuato ha permesso di scongiurare il peggioramento della situazione dell’Ordine Pubblico così che i tifosi sono stati scortati fuori del Comune di Bastia Umbra senza problemi.

Il giorno seguente sono iniziate però le attività da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Assisi, unitamente a quelli della Stazione di Bastia Umbra, finalizzate ad identificare l’autore dell’atto vandalico. Sono state passate al setaccio tutte le telecamere comunali del parcheggio e delle zone limitrofe, sino a quando è stata individuata una autovettura che, dopo aver effettuato vari transiti all’interno del parcheggio, si è fermata vicino ai mezzi danneggiati e ne sono scesi due soggetti che si sono infilati tra gli autoveicoli procedendo verosimilmente a squarciarne le gomme. Dopo aver compiuto l’atto vandalico, sono risaliti in macchina allontanandosi dal parcheggio. Il controllo delle telecamere di sorveglianza con lettore targhe del Comune di Bastia Umbra ha permesso di individuare l’esatto numero di targa della vettura il cui proprietario, convocato presso gli Uffici della Compagnia di Assisi, inizialmente ha tentato di rendere versioni inverosimili circa la sua presenza nel parcheggio, quindi è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità perugina per l’ipotesi di reato di danneggiamento. 

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Visitatori in crescita a Sansepolcro nel 2023, ottimi i numeri del Museo Civico e delle realtà correlate

Il 2023 ha fatto registrare un incremento significativo nel numero dei visitatori: 31.211 ingressi a fronte dei 29.564 del 2022, con picchi nei mesi di aprile, agosto e settembre. Ottimi i risultati nel periodo natalizio che fa contare, dal 1 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024, un totale di 3.123 visitatori. Vincente anche la scelta dell’Amministrazione dell’apertura straordinaria del 1 gennaio; nei soli primi 7 giorni dell’anno si sono registrati ben 1.057 ingressi.

A dare impulso, oltre alla straordinaria collezione permanente, sono state le mostre allestite all’ interno del Civico: “AERE SANZA STELLE” di Giuseppe Fanfani (marzo-maggio), “Le porte della percezione” dell’artista svizzero Simon Berger (luglio – ottobre), “Con queste opere andò acquistandosi ricchezze e nome” mostra tributo a Raffaellino del Colle (15 settembre – 7 gennaio), “La mia Sansepolcro. My New Orleans” mostra personale di Franco Alessandrini – in corso fino al 4 febbraio.

“Il Museo Civico è un tesoro inestimabile che attrae visitatori da ogni parte del Paese –  ha commentato l’Assessore alla Cultura, Francesca Mercati –  L’incremento degli afflussi del 2023 testimonia l’impegno costante nel promuovere e preservare il nostro ricco patrimonio storico e artistico.”

Molti anche i cittadini ed i turisti che hanno scoperto o riscoperto l’antica dimora di Piero della Francesca, da quando è stata di nuovo resa fruibile al pubblico, il 12 ottobre del 2022, grazie all’impegno della direttrice della Fondazione Piero della Francesca con l’appoggio e il sostegno dell’Amministrazione Comunale.

Non da meno lo Spazio della Vetrata – Bernardini Fatti, che conferma in linea generale il buon afflusso di turisti che nel 2023 hanno visitato le bellissime opere in vetro e che si sono detti entusiasti di aver conosciuto un’arte così poco nota. Successo anche per i laboratori didattici organizzati con le scuole del territorio e con quelle venute in gita a Sansepolcro. Pregevole la collaborazione con l’associazione “Il Merletto nella Città di Piero” che, in occasione del Convegno nazionale svoltosi a Sansepolcro, organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il Servizio II Ufficio Unesco del Segretariato generale del Ministero della Cultura, per sostenere la candidatura del Merletto a patrimonio immateriale dell’Unesco, ha dato modo di inaugurare una splendida opera realizzata in vetro e filo lavorato.

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110 e Lode per Miriam Moroni che si laurea in Scienze dell’Economia Azienale discutendo l’importante tesi “l’insostenibilità degli attuali modelli produttivi e di consumo e le disuguaglianze di genere, proponendo un nuovo paradigma economico improntato sul rispetto dell’ambiente e sull’equità sociale”

Miriam Moroni, 25 anni tifernate, si è laureata all’UnitelmaSapienza di Roma in Scienze dell’Economia Aziendale discutendo un’importante tesi dove ha analizzato “l’insostenibilità degli attuali modelli produttivi e di consumo e le disuguaglianze di genere, proponendo un nuovo paradigma economico improntato sul rispetto dell’ambiente e sull’equità sociale”.

L’eccellenza dell’elaborato e del percorso svolto ha portato allo splendido risultato: 110 e Lode.

Felice anche la relatrice, la professoressa Azzurra Rinaldi, molto attiva su questa tematiche. Alla neo dottoressa le più sentite felicitazioni.

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Dopo la pausa per le festività natalizie riapre al pubblico l’Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro

Mercoledì 10 gennaio 2024, al termine della pausa per le festività natalizie, ha riaperto al pubblico l’Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro. L’inizio del nuovo anno è anche tempo di bilanci per quanto fatto in quello precedente. Nel 2023 l’Archivio è stato aperto al pubblico 96 giorni, per un totale di circa 509 ore; il numero degli accessi è stato di 167 (erano stati 160 nel 2022), per una media di 1,7 utenti a giornata (punta massima di 17 accessi registrata il 7 giugno). Di questi, 62 sono provenienti da Sansepolcro (37%), 10 da Badia Tedalda e altrettanti da Pieve Santo Stefano, 8 da Bagno di Romagna, 7 da Anghiari e altri 7 da Città di Castello; in minor numero gli utenti provenienti da Rignano sull’Arno, Cesena, Firenze, Pergola, Rimini, Mantova, San Giustino, Citerna, Milano, Arezzo, Como, Faenza, Forlì, Monterchi, Perugia, Pergine Valdarno, Pistoia, Sermoneta, Vicenza e Vigevano. Il 10% degli utenti è arrivato dall’estero, con 3 presenza dalla Francia e altrettante dagli Stati Uniti d’America, 2 da Gran Bretagna, Olanda, Polonia e Svizzera, una da Argentina, Germania e Spagna. L’ampio spettro di provenienza degli utenti è dovuto al fatto che l’archivio conserva documentazione prodotta in una vasta area appenninica, tra Toscana e Romagna, in un arco cronologico esteso lungo tutto il secondo millennio (i documenti più antichi risalgono al 1012 in regesto e al 1022 in originale).

Le domande di studio presentate e accolte sono state 27, in particolare relative all’età moderna e contemporanea. Tra queste, 12 sono state ricerche genealogiche, 7 di storia dell’arte e 6 di storia locale. Ben 18 ricerche sono state condotte per studio personale, a conferma di come l’Archivio sia sempre più frequentato da un pubblico ampio e di come la ricerca storica susciti interesse anche in pubblico non specializzato. Altre 6 ricerche sono state condotte in vista di una pubblicazione, 2 per fini amministrativi e una per tesi di laurea.

Inoltre, sono state accolte 3 visite didattiche, per un coinvolgimento di una scuola superiore, 5 classi, 6 docenti e 105 alunni.

L’Archivio ha collaborato con iniziative culturali organizzate da altri soggetti istituzionali o associativi (“Museo diffuso” e “Notturno a Sansepolcro) e in autunno ha promosso il ciclo di conferenze “Incontri con la storia”, giunto alla terza edizione.

L’attività dell’Archivio è stata possibile grazie all’impegno dei 14 volontari, impiegati in forza della convenzione stipulata tra la Diocesi di Arezzo – Cortona – Sansepolcro e l’Associazione “Vivere a Borgo Sansepolcro”. Anche nel 2024 l’orario di apertura sarà il seguente: mercoledì e giovedì, ore 9,30-12,30 e 15-17,30.

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Taglio di alberi della storica Tartufaia a Città di Castello, Puletti/Mancini/Castellari: “Problema da noi già sollevato, ora serve una regolamentazione per evitare simili scempi”

“Ampia solidarietà e vicinanza all’associazione AltoTevere Tartufai Onlus di Città di Castello, che in questi giorni, a mezzo stampa, ha denunciato l’ennesima devastazione ambientale dovuta ad un taglio indisciplinato di alberi e alla conseguente scomparsa di una delle tartufaie storiche più importanti della vallata”. Ad intervenire sulla questione è il consigliere regionale Lega Manuela Puletti, che precisa: “Già da tempo con i colleghi Mancini e Castellari abbiamo sollevato la problematica relativa al taglio indisciplinato di alberi, con il conseguente depauperamento delle ultime aree naturali nelle quali fruttifica il tartufo bianco pregiato. Ricordo a chi si accorge solo ora del problema, che la Lega su questo tema ha organizzato incontri con i tecnici dell’Assessorato competente e promosso, con il collega Mancini, video social direttamente dalle zone ‘incriminate’. In questa vicenda che riguarda il territorio tifernate addirittura, oltre al danno ambientale, ciò che dispiace maggiormente è l’impatto sociale, visto che la storica tartufaia in questione si trova proprio alle porte della città. Si tratta di un luogo conosciuto da tutti e facile meta per pensionati e giovani novizi nell’arte della ricerca del tartufo”.
“La cerca e cavatura del tartufo, tradizione centenaria delle nostre vallate ed oggi tutelata anche dall’Unesco come Patrimonio immateriale dell’umanità, è un valore aggiunto del nostro territorio che abbiamo sempre sostenuto in ogni sede opportuna. L’auspicio – precisano la stessa Puletti e i colleghi consiglieri della Lega Mancini e Castellari – è quello di predisporre un censimento della aree tartufigene naturali, peraltro previsto anche dalla Legge attualmente in vigore n. 12/2015, al fine di poter salvaguardare questi angoli di importantissima biodiversità. Purtroppo vicende come quella verificatesi oggi a Città di Castello o qualche tempo fa nella zona del Trasimeno, rappresentano uno sfregio alle ricchezze dell’Umbria a livello nazionale ed internazionale. È evidente – concludono Puletti, Mancini e Castellari – che serve una regolamentazione sul taglio degli alberi indiscriminato, anche e non solo per la tutela e valorizzazione del patrimonio tartuficolo naturale, e favorirne la libera cerca, come previsto dall’art. 1 della legge regionale 12/2015”.

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Venerdì 2 febbraio 2024, presso la Sala Rossi Monti della Biblioteca Comunale di Città di Castello, si svolgerà una giornata interamente dedicata a “L’Impronta dell’Acqua”

Venerdì 2 febbraio 2024, presso la Sala Rossi Monti della Biblioteca Comunale di Città di Castello, si svolgerà una giornata interamente dedicata a “L’Impronta dell’Acqua”, un progetto artistico e scientifico sviluppato in collaborazione con Roberto Ghezzi e promosso da Arpa Umbria con il sostegno della Fondazione Perugia.

Il progetto, avviato nel 2022, ha come scopo principale l’illustrazione e la narrazione della biodiversità e del paesaggio del Trasimeno. Attraverso il complesso studio e la creazione delle esclusive Naturografie©️, si è instaurato un interessante dialogo tra ricerca artistica e ricerca scientifica. “L’Impronta dell’Acqua” si è arricchito ulteriormente con una serie di percorsi didattici, incontri con studenti e cittadini, studi ecologici e biologici, mostre diffuse, e la pubblicazione conclusiva che ha raccolto tutti gli aspetti di questo affascinante percorso culturale.

L’incontro del 2 febbraio prevede due momenti distinti. Alle 10:00, sarà dedicato agli studenti di alcuni istituti di Città di Castello, mentre dalle ore 16:00, presso la Biblioteca Comunale, si terrà un incontro pubblico.

Il programma dell’evento vede la partecipazione di Rosalba Padula, curatrice scientifica del progetto per Arpa Umbria 

Roberto Ghezzi, artista

Mara Predicatori, curatrice artistica 

Beatrice Santucci, Museo Malakos

Paolo Stranieri, Arpa Umbria

Chiara Lorenzetti, storica dell’arte.

Termineremo gli interventi con uno spazio dedicato alle domande.

Alla fine della presentazione sarà possibile ammirare le opere dell’ artista Roberto Ghezzi nella loro interezza e nel dettaglio al microscopio. L’ingresso è libero

L’evento è reso possibile grazie al generoso supporto del Museo di Scienze Naturali Malakos di Città di Castello.

[10/1, 16:38] Galvani Giorgi: 2023 del settore Finanze: sostegno ai cittadini e agli operatori economici con il contenimento della pressione tributaria comunale e delle tariffe, ma anche con sgravi alle famiglie in difficoltà e incentivi ai pubblici esercizi per favorire la coesione sociale ed economica della comunità. Una rigorosa azione di recupero dell’evasione fiscale per riaffermare l’idea che la città può crescere solo con il contributo di tutti. Gestione in utile per le società partecipate

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2023 del settore Finanze, Mariangeli: “Sostegno ai cittadini e agli operatori economici con il contenimento della pressione tributaria comunale e delle tariffe, ma anche con sgravi alle famiglie in difficoltà e incentivi ai pubblici esercizi per favorire la coesione sociale ed economica della comunità”

2023 del settore Finanze: sostegno ai cittadini e agli operatori economici con il contenimento della pressione tributaria comunale e delle tariffe, ma anche con sgravi alle famiglie in difficoltà e incentivi ai pubblici esercizi per favorire la coesione sociale ed economica della comunità. Una rigorosa azione di recupero dell’evasione fiscale per riaffermare l’idea che la città può crescere solo con il contributo di tutti. Gestione in utile per le società partecipate

Nel 2023 l’amministrazione comunale è stata vicino ai cittadini e agli operatori economici con il contenimento della pressione tributaria comunale e delle tariffe, ma anche con sgravi alle famiglie in difficoltà e incentivi ai pubblici esercizi per favorire la coesione sociale ed economica della comunità. È stata però anche rigorosa nell’azione di recupero dell’evasione fiscale per riaffermare l’idea che la città può crescere solo con il contributo di tutti. Sono questi i cardini del 2023 visto dal punto di osservazione del settore Finanze del Comune. “Un anno nel quale, senza nascondere le difficoltà che ci hanno costretto a rivedere alcune tariffe ferme dal 2017 e dal 2018, abbiamo lavorato per garantire i servizi pubblici ai cittadini senza alcuna rinuncia e investire sul PNRR, cofinanziando la maggior parte degli interventi, ma anche sull’edilizia scolastica, sul miglioramento delle infrastrutture del territorio e sulla crescita economica – sottolinea l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli – senza perdere di vista la tenuta sociale della nostra comunità, che abbiamo cercato di salvaguardare con la sostanziale invarianza tributaria, azionando la leva dei rimborsi per le famiglie più fragili sulla Tari per contenere gli effetti delle nuove disposizioni dell’Arera, ma anche sostenendo le attività commerciali con importanti riduzioni della tassa per l’occupazione del suolo pubblico”. “Un percorso – puntualizza l’assessore – che è stato condiviso dalle associazioni di categoria datoriali ed è stato oggetto di un verbale di accordo anche con le organizzazioni sindacali dei lavoratori, con le quali l’amministrazione comunale si è impegnata ad aumentare, in fase di variazione di bilancio, il budget previsto per gli sgravi sulla Tari a beneficio delle famiglie bisognose”. Con 64 mila euro per i rimborsi della Tari 2022 alle famiglie con ISEE fino a 16.000 euro, l’amministrazione comunale nel 2023 è andata oltre i 50 mila euro dell’anno precedente, la somma che i sindacati dei lavoratori e dei pensionati avevano chiesto di confermare. L’invarianza dell’IMU, senza alcun aumento delle aliquote generali e la conferma di quelle particolareggiate per locazioni a canone concordato, comodato gratuito a parenti entro il primo grado e alloggi per Istituti case popolari, è stato un altro tassello importante del bilancio 2023 insieme all’invarianza dell’addizionale IRPEF, per la quale sono stati confermati i quattro scaglioni e la soglia di esenzione a 13.400 euro. “Ai ristoranti, ai bar e alle attività per il commercio e la somministrazione degli alimenti che hanno aperto nei giorni festivi abbiamo messo a disposizione nel 2023 uno sconto del 70 per cento sul Canone Unico Patrimoniale (CUP) per l’occupazione del suolo pubblico”, ricorda Mariangeli, evidenziando come “l’opportunità riservata agli operatori di tutto il territorio comunale, dal centro storico alle frazioni, sia stata un riconoscimento per coloro che già garantivano questa disponibilità e un incentivo per tutti gli altri, in particolare per aprire nuove attività, ma abbia puntato anche a implementare i servizi che la città offre ai turisti”. Con una visione ampia delle esigenze della città, in una stagione di minori trasferimenti centrali e regionali, è stato d’obbligo guardare con attenzione alla corretta riscossione dei tributi comunali. L’azione di verifica degli importi non versati dai contribuenti ha permesso di avviare il recupero di una somma complessiva di oltre 2 milioni di euro, molto più alta di quella ipotizzata dall’amministrazione comunale con il bilancio di previsione. Agli oltre 520.000 euro riscontrati da Sogepu per la Tari (rispetto ai 400.000 euro previsti) si è aggiunto 1 milione e 500 mila euro per l’IMU (rispetto a una previsione in bilancio di 950.000 euro), frutto di un’attività di incrocio dei dati e di verifiche delle dichiarazioni da parte degli uffici competenti che si è tradotta in 630 avvisi di accertamento. Nel contesto della gestione economica e finanziaria del Comune, l’assessore Mariangeli sottolinea con soddisfazione anche le performance delle società partecipate dal Comune, “nessuna delle quali – rimarca – è in perdita”, ricordando come “il 2023 per Sogepu abbia segnato l’avvio della gestione integrata dei rifiuti urbani in Alta Umbria, di cui l’azienda sarà protagonista in seno a Sogeco per 15 anni, a seguito dell’affidamento del servizio pubblico locale di settore nel Sub Ambito n. 1 dell’Auri per 315 milioni di euro”. “Una gestione dalla quale Sogepu ricaverà il 62 per cento dell’intero fatturato”, precisa Mariangeli, ricordando come l’azienda abbia chiuso l’esercizio 2022 in positivo per 265.657 euro”. Segnalando la chiusura in utile anche per Polisport del bilancio 2022 per 1.368 euro, Mariangeli richiama l’attenzione sul fatto che Farmacie Tifernati nel 2022 abbia distribuito dividendi per 153.084 euro al Comune di Città di Castello, che hanno avuto un positivo riverbero a beneficio dei cittadini”. L’assessore conclude ringraziando il personale del settore Finanze e del Servizio Controllo e Partecipazioni “per la professionalità e la competenza con cui assicurano all’ente una gestione ottimale delle risorse economiche a disposizione e una programmazione dell’azione amministrativa rispettosa degli obiettivi”.

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Piano provinciale per la gestione delle emergenze radiologiche e nucleari. Programma di comunicazione per l’informazione preventiva alla popolazione 

In data 01/12/2023, con prot. n.69219, è stata acquisita agli atti di quest’Amministrazione la nota prefettizia prot. n.128318 del 01/12/2023 con la quale siamo stati informati del fatto che la Prefettura sta provvedendo alla redazione del Piano provinciale per la gestione delle emergenze radiologiche e nucleari. (vedi allegato). Nelle more di redazione del suddetto piano la Prefettura invita, in attuazione all’art.197, c2 del D.Lgs. 101/2020, a diffondere capillarmente tra la popolazione, anche attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente, la documentazione predisposta dal Comitato tecnico scientifico appositamente istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile. Le suddette informazioni sono consultabili direttamente al sito istituzionale della Prefettura di Perugia al seguente indirizzo: https://www.prefettura.it/perugia/contenuti/Piano_provinciale_per_la_gestione_delle_emergenze_radiologiche_e_nucleari-17457346.htm

A disposizione anche sulla pagina web del Comune, sezione Protezione Civile. 

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Musica 0-6 alla scuola di musica Puccini di Città di Castello: sabato 13 la prima lezione del corso “Musica in crescendo”

Non è mai troppo presto per la musica: questo lo spirito del nuovo corso, della Scuola comunale di musica G.Puccini, dedicato ai bambini in età prescolare, che inizierà sabato 13 gennaio 2024 con una prima seduta alle 10.00

Il nuovo corso della Scuola comunale di Musica “Giacomo Puccini” dedicato ai bambini in età prescolare si chiama “Musica in crescendo, è tenuto dall’insegnante Giulia Maccabei che a partire: “I laboratori di propedeutica musicale dedicati a bambini e ragazzi – dichiara il direttore Nolito Bambini – sono pensati per avvicinarsi alla musica attraverso attività di gruppo ludiche e divertenti in un ambiente educativo dinamico progettato per sviluppare la musicalità di ognuno attraverso il canto, il movimento e l’utilizzo di strumenti ritmici e melodici. Il corso sarà articolato in classi in base alla fascia d’età dei partecipanti. Semicrome, per i bambini da 0 a 3 anni, che dovranno essere accompagnati dal genitore. Si tratta di un’esperienza da vivere insieme al proprio bambino per scoprire come coltivare l’ascolto attivo, la musicalità e la creatività trasformando il gioco in apprendimento musicale significativo per i bimbi.

Crome, per bambini da 3 a 5 anni che avranno un primo approccio al linguaggio musicale attraverso la pratica diretta di giochi musicali, canti, danze, ascolto e utilizzo di strumentario didattico, Setticlavio, per bambini da 6 anni in su e ragazzi, dedicato a chi voglia condividere l’esperienza musicale e prendere conoscenza e consapevolezza della propria musicalità in attività collettive di canto, movimento, ascolto, body percussion e utilizzo di strumenti musicali.

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Depauperamento e sottrazione di territorio di storiche tartufaie: dichiarazione del sindaco, Luca Secondi

Tartufaie: dichiarazione del sindaco, Luca Secondi.  “In riferimento alla nota dell’associazione tartufai altotevere circa il depauperamento e la sottrazione di territorio di storiche tartufaie a causa del taglio della legna, come comune prendiamo atto e comprendiamo le istanze  dei “tartufai” per una migliore gestione del taglio della legna da parte delle autorità competenti al fine di poter avere una mappatura e censimento puntuale del territorio tartufigeno per mettere in condizione, sia chi opera a livello commerciale o domestico nel taglio della legna e sia i tartufai a poter difendere l’ambiente e non distruggere un prodotto della terra importantissimo come quello del tartufo. Controlli, monitoraggio e censimento, sono a nostro parere, da parte delle autorità competenti, gli unici strumenti necessari per mettere in condizione tutti i soggetti di poter salvaguardare il territorio dalle tartufaie naturali.”

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Scomparsa a 103 anni di Pietro Patrizi conosciuto ed apprezzato in città per i suoi modi gentili e la disponibilità verso tutti: cordoglio del sindaco e della giunta

Il prossimo 10 Febbraio avrebbe compiuto 104 anni. E’ scomparso oggi Pietro Patrizi, residente nel rione Casella, vero e proprio orgoglio della comunità locale. Lo ricorda il sindaco Luca Secondi che manifesta assieme alla giunta la più sentita vicinanza alla famiglia. Pietro Patrizi, era nato il 10 Febbaio 1920, a Monte Santa Maria Tiberina. Una storia di vita da incorniciare la sua. La giovinezza l’ha trascorsa coltivando la terra assieme alla moglie Marietta Lucarini, che lo ha lasciato nel 2015. Reduce dalla seconda guerra mondiale, e sopravvissuto alla malaria, successivamente ha lavorato in alcune scuole della toscana ed umbria come bidello. Nel 1969 ha aperto insieme alla moglie un negozio di casalinghi presso Riosecco, attività che nel 1989 ha passato in mano a suo genero diventando una ferramenta molto popolare della città. Fisarmonicista autodidatta, si dilettava a suonare lo strumento nelle occasioni speciali. Padre di Franca Patrizi, nonno di 2 nipoti,  e bisnonno di altrettanti due. “I nostri anziani, tesoro unico di valori umani, sono custodi di storie e di ricordi che dobbiamo gelosamente trasmettere alle giovani generazioni. Non ti dimenticheremo caro Pietro”, ha dichiarato il sindaco Luca Secondi. I funerali si svolgeranno domani, giovedi 11 Gennaio, presso la chiesa di Riosecco alle ore 11.

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Magione: danneggiato il monumento dedicato ai volontari dell’A.V.I.S. deferiti all’autorità di Perugia 4 persone

I Carabinieri della Stazione di Magione hanno deferito in stato di libertà quattro uomini del posto, tutti 40enni, poiché ritenuti responsabili del reato di danneggiamento aggravato in concorso.

L’attività di indagine ha avuto origine dalla denuncia querela sporta dal Presidente dell’associazione del A.V.I.S. del luogo in quanto, durante i festeggiamenti di capodanno, ignoti avevano dato fuoco al monumento celebrativo del dono nel sangue Teardrop di Magione.

I militari, coadiuvati da personale della Polizia Locale, grazie all’acquisizione delle immagini di videosorveglianza sono riusciti ad individuare e, successivamente ad identificare, quattro uomini, tutti residenti in Magione, alcuni dei quali già noti alle forze dell’ordine.

I quattro sono infatti stati ripresi mentre davano alle fiamme il monumento attraverso l’esplosione di una serie di petardi e mortaretti, appositamente posizionati ai piedi della scultura commemorativa.

Al termine delle formalità di rito sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia per il reato di danneggiamento aggravato in concorso.      

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Sansepolcro: in partenza il Laboratorio di scrittura scenica e drammaturgia e il Corso di lettura ad alta voce di Laboratori Permanenti

Laboratori Permanenti dopo la pausa per le festività prosegue l’attività didattica in Valtiberina proponendo due corsi in partenza

LABORATORIO DI SCRITTURA SCENICA E DRAMMATURGIA, per chi desidera imparare a scrivere un copione teatrale. Il laboratorio è diretto da Caterina Casini, può svolgersi anche online, in 10 appuntamenti.

Il metodo di lavoro permette ai partecipanti di entrare in contatto con i processi attivi e creativi del linguaggio teatrale, sotto la supervisione dell’insegnante in tutte le fasi di progettazione, fino alla realizzazione del prodotto finale. L’obiettivo è quello di ottenere la stesura di un proprio testo teatrale, originale e contemporaneo: non saranno trattati adattamenti o rimaneggiamenti da romanzi, racconti o testi teatrali già esistenti.

L’iscrizione al laboratorio va effettuata entro le 24.00 del giorno 31 gennaio 2024 scrivendo alla mail formazione@laboratoripermanenti.com

Inviando: nome, cognome, curriculum vitae e una breve lettera motivazionale.

Le lezioni avranno inizio il 7 febbraio 2024, orario da definire insieme agli iscritti.

MODALITÀ DI LAVORO

Le lezioni sono di gruppo.

Il lavoro inizia con la consegna del primo materiale didattico da parte dell’insegnante a cui seguirà la prima esercitazione dell’iscritto. Da questa prima esercitazione inizia il percorso creativo, stesse regole per tutti ma lavorando ciascuno a un proprio tema.

Partendo dalle tecniche di scrittura più antiche (studio delle unità aristoteliche di tempo, luogo e azione) si procede verso la scrittura del proprio testo, sperimentando come trovare la propria idea, la storia, i personaggi e la loro evoluzione, i punti di vista, con questa progressione:

– Cosa raccontare e perché

– Le fonti d’ispirazione

– Individuazione del proprio punto di vista

– I personaggi, la storia

– Il conflitto

– Individuazione del punto di vista dei personaggi e loro sviluppo

– La funzione catartica del teatro come assunto necessario alla drammaturgia

– Analisi del prodotto finale.

Tutti i lavori creati durante il laboratorio verranno mostrati al pubblico. Le letture saranno interpretate dagli allievi dei nostri laboratori teatrali.

Il secondo corso in partenza è quello di LETTURA AD ALTA VOCE.

Si tratta di un ciclo di lavoro di 12 incontri dedicato ad appassionati della lettura ad alta voce, giovani interessati alla recitazione, insegnanti per coniugare il valore formativo della lettura con la consapevolezza che essa sia un piacere da condividere e uno strumento in grado di favorire il pensiero critico.

I partecipanti, guidati da Caterina Casini, saranno invitati a confrontarsi con pagine della letteratura internazionale.
Sperimenteranno come attraverso la voce si possa far vivere la struttura di una lingua, come si possano trasmettere emozioni attraverso la conoscenza della respirazione e della tecnica vocale, come la comunicazione verbale coinvolga il corpo.

Questo lavoro, importante per docenti, oratori, artisti e aspiranti attori che vogliono approfondire l’uso della vocalità, permette la costruzione di una metodologia utile a chi si occupa di comunicazione e a chi vuole partecipare a letture pubbliche.

Corso in partenza martedì 13 febbraio 2024

PER INFO E ISCRIZIONI
Tel. 338 3315724 / 379 125356
Mail: formaziojne@laboratoripermanenti.com

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Se il fascismo va di moda: venerdì a Città di Castello l’iniziativa di Spi Cgil e Anpi con le scuole

Partecipa Lara Ghiglione, segretaria della Cgil nazionale

Quello che è successo a Roma nei giorni scorsi con la commemorazione neofascista di Acca Larentia non è purtroppo una novità. Ma perché un’ideologia lontana e sconfitta come il fascismo continua ad attrarre un numero così significativo di persone, tra cui anche molti giovani? 

Se ne parlerà venerdì 12 gennaio, a partire dalla ore 10.15, presso il cinema Città di Castello. Protagonisti saranno gli studenti e le studentesse dell’I.T. Franchetti-Salviani e dell’IIS Patrizi-Baldelli-Cavallotti, insieme a Lara Ghiglione, segretaria della Cgil nazionale e coautrice del libro “Se il fascismo va di moda” (Futura Editrice 2022). Interverranno anche Anna Maria Pacciarini, dell’Anpi di Città di Castello, Amedeo Zupi, dello Spi Cgil Umbria e l’assessora comunale ai Servizi educativi, Letizia Guerri. 

L’iniziativa è promossa dallo Spi Cgil Altotevere insieme ad Anpi di Città di Castello con il patrocinio del Comune di Città di Castello. 

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