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Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, scatta l’arresto per un italiano di 47 anni

Nella giornata dell’11 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Arezzo, nel quadro dei servizi di controllo del territorio, hanno tratto in arresto un italiano 47enne in possesso di sostanze stupefacenti. L’attività d’indagine si è sviluppata nell’ambito di una perquisizione delegata da un’Autorità Giudiziaria Sarda, che aveva disposto il sequestro di alcune carte di pagamento verosimilmente utilizzate per la commissione di reati informatici.

All’arrivo dei militari, l’uomo indagato si è da subito mostrato con un atteggiamento teso e nervoso al punto che, nel corso delle operazioni, i militari si sono insospettiti ed hanno approfondito la perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono stati rinvenuti grammi 40 di cocaina, grammi 14 di marijuana, un bilancino elettronico di precisione nonché materiale da taglio e per il confezionamento delle dosi.

Atteso i gravi indizi raccolti, l’uomo è stato tratto in arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza dei carabinieri di Arezzo a disposizione della locale Procura della Repubblica che, in merito, disponeva il procedersi con rito direttissimo.

Nel corso della giornata di ieri è stato giudicato dal Tribunale di Arezzo che, oltre a convalidare l’arresto, ha emesso nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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Imbratta e danneggia cartelli e mura, scatta la denuncia

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I Carabinieri della Stazione di Lucignano, a conclusione di una attività investigativa scaturita da denunce querele contro ignoti proposte dal sindaco di Lucignano, Avv. Roberta Casini e dal sindaco di Marciano della Chiana prof.ssa Maria de Palma, hanno deferito all’autorità giudiziaria competente, una persona di circa 37 anni responsabile dei delitti di danneggiamento e deturpamento di cose mobili altrui.

L’attività investigativa, consistita nello studio dei filmati registrati dalle telecamere di video sorveglianza dei rispettivi comuni, dall’assunzione di informazioni di persone informate sui fatti, da servizi di osservazione e pedinamento, permetteva di appurare che in varie occasioni, nei comuni di Lucignano (AR) e Marciano della Chiana (AR), il presunto autore dei misfatti, si era reso responsabile dell’imbrattamento e del danneggiamento di vari cartelli stradali e di mura comunali, utilizzando inchiostro di colore nero, riproducendo a caratteri cubitali il numero  ” 57 ” che verosimilmente aveva il significato di “ libertà “.

Ciò si comunica nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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La Salus Populi Romani per Papa Francesco firmata dalla Bottega Tifernate

La Salus Populi Romani per Papa Francesco firmata dalla Bottega Tifernate: è la terza opera in pochi anni realizzata per il Santo Padre a Città di Castello dallo staff del maestro Stefano Lazzari che assieme alla sorella Francesca e il padre Romolo gestisce il laboratorio artistico unico al mondo specializzato nella riproduzione di qualsiasi opera su supporto originario grazie ad una tecnica, “Pictografia”, brevettata. Ieri, in Vaticano durante l’udienza ai membri del Consiglio di amministrazione e del Comitato scientifico della Fondazione memorie audiovisive del cattolicesimo (Mac), l’opera, l’Icona Salus Populi Romani è stata donata a Papa Francesco da monsignor, Dario Edoardo Viganò, presidente della Fondazione Mac, che ha illustrato le motivazioni del prezioso e significativo dono. “Prima e al ritorno da ogni viaggio, il Santo Padre si reca nella basilica di Santa Maria Maggiore per una preghiera di fronte alla Madonna. Il suo desiderio, già manifestato pubblicamente, è quello di essere sepolto nella cappella Paolina di Santa Maria Maggiore, per stare per sempre vicino alla Madonna che si dice sia stata dipinta da San Luca. Così, grazie al maestro Stefano Lazzari e a tutto lo staff della Bottega Tifernate, abbiamo pensato di far realizzare la copia esatta dell’opera così che la possa vedere ogni giorno”, ha concluso Viganò. Grande emozione anche nelle parole pronunciate dal maestro Lazzari durante il breve e memorabile momento di incontro con il Santo Padre accanto all’opera realizzata.

“Il Papa ha già due nostre opere nella sua residenza Casa Santa Marta, che abbiamo realizzato e consegnato in questi ultimi anni – ha dichiarato con orgoglio Stefano Lazzari – eppure, ricreare il dipinto della Salus Populi Romani, così amato da Papa Francesco tanto da aver espresso la volontà di farsi seppellire al suo fianco, è un’emozione indescrivibile. Abbiamo lavorato affinché lui possa vivere tutto l’amore e il pathos che prova di fronte all’originale. Oggi è stata per noi un’altra giornata straordinaria che non dimenticheremo”. La Salus Populi Romani è un’opera molto amata da Papa Francesco. La lavorazione, in “pictografia” su tavola, riproduce fedelmente i passaggi della pittura a “regola d’arte”. Le figure, così come lo sfondo, sono state ricreate in ogni minimo particolare con l’ausilio di una lente d’ingrandimento.

La doratura, in oro zecchino 24 kt. è stata applicata come nell’originale restaurato così da conferire un impatto estetico molto vicino al vero. Un lavoro durato mesi e che ha coinvolto tutte le maestranze della Bottega Tifernate. La giornata memorabile dell’artigiano-artista umbro e della sua famiglia si è conclusa con la consegna a Papa Francesco di un volume sulla storia della Pinacoteca di Città di Castello e del suo maestro simbolo, Raffaello e di un pregiato manufatto realizzato nel laboratorio della Tela Umbra, storico laboratorio tessile unico al mondo nella lavorazione del lino. Il sindaco di Citta’ di Castello, Luca Secondi, per tramite del titolare della Bottega Tifernate ha “ringraziato il Santo Padre per aver consentito ad un illustre concittadino di mettere ancora in risalto la sua eccezionale capacità creativa ormai apprezzata in tutto il mondo, propria della migliore tradizione e storia dell’artigianato locale.”

“Attraverso Lazzari – ha precisato Secondi – abbiamo rivolto al Santo Padre un caloroso invito a visitare la nostra città, i suoi musei, chiese ed edifici di culto che custodiscono la storia e l’arte di secoli”. Per il maestro artigiano di Citta’ di Castello, che nel 1995 ha fondato la Bottega Tifernate con la sorella Francesca ed il padre Romolo, composta da un team di giovani pittori, cesellatori, intagliatori, non è la prima volta di trovarsi di fronte ad “committente” a dir poco speciale, con una propria opera degna di attenzione e ammirazione. Nel mese di maggio del 2018 ha infatti realizzato e consegnato al Pontefice, la copia di un Caravaggio, esposta a Casa Santa Marta ed un anno dopo nel dicembre 2019 una “copia” identica all’originale della “Crocifissione Bianca”, di Marc Chagall (1938, Olio su tela Chicago, Art Institute) portata a termine con certosina tecnica e attenzione nella sua bottega-laboratorio di Città di Castello dopo oltre sei mesi di lavoro.

Costituita nel mese di marzo 2023 la Fondazione MAC – Memorie Audiovisive del Cattolicesimo nasce per rispondere all’urgenza culturale del recupero, della preservazione e della valorizzazione del patrimonio storico audiovisivo e di quello documentale ad esso collegato, relativo al cattolicesimo. Le direttrici di lavoro principali sono: la preservazione e l’accessibilità (incentivando progetti di restauro, anche digitale, digitalizzazione dei materiali d’archivio, la valorizzazione di quelli già digitalizzate attraverso la messa a disposizione di uno spazio comune di condivisione dei risultati) e la ricaduta culturale, accademica ed educativa. Fondazione MAC Memorie Audiovisive del Cattolicesimo

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Il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca ha inviato una lettera di ringraziamenti al sindaco Luca Secondi per manifestare gratitudine alla comunità tifernate per il sostegno concreto e le iniziative benefiche messe in atto lo scorso anno in favore delle popolazioni colpite dall’alluvione

Il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca ha inviato una lettera di ringraziamenti al sindaco Luca Secondi per manifestare gratitudine alla comunità tifernate per il sostegno concreto e le iniziative benefiche messe in atto lo scorso anno in favore delle popolazioni colpite dall’alluvione. In particolare il sindaco cesenate nella missiva fa riferimento alla consegna del ricavato della raccolta fondi a favore attivata nell’ambito del torneo di calcio in amicizia fra le squadre dell’amministrazione comunale, della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ed il contributo della Società Rionale San Giacomo, avvenuta lo scorso anno in estate ad Agosto nel corso della tradizionale serata di corse al trotto (che risale alla fine degli anni ’70) all’ippodromo Savio di Cesena. Sport, ippica, cavalli e tanta solidarietà, Citta’ di Castello aveva risposto “presente” all’appello delle popolazioni alluvionate della Romagna con un gesto concreto di vicinanza.

“Desidero esprimere il più sentito ringraziamento, a nome di tutta l’amministrazione comunale, per l’aiuto che, con la Vostra generosa donazione, ci avete offerto in questo momento non facile per la nostra città. Cesena, come tutta la Romagna – scrive il sindaco Lattuca nella lettera – sta affrontando le conseguenze di un evento meteorologico senza precedenti, dando prova di grande unità e di grande forza. Una forza che ci è stata data anche dai tanti che ci hanno dimostrato la loro vicinanza, manifestandoci concreto sostegno e solidarietà. Il Vostro aiuto è uno di questi lodevoli esempi, e per questo Vi ringrazio di cuore. Il nostro impegno è quello di destinare ogni centesimo della Vostra donazione esclusivamente per aiutare chi, in questa tragedia, ha subito i danni maggiori, a partire dalle famiglie sfollate dalle loro abitazioni. Sarà nostra cura rendicontare pubblicamente l’utilizzo di questi fondi. Spero non mancherà poi occasione, in futuro – conclude il sindaco di Cesena – di poterci incontrare in modo da ringraziarvi di persona”. Il sindaco Luca Secondi nel rinnovare amicizia vicinanza al sindaco Lattuca, al comune e alla comunità locale cesenate ha sottolineato come “la serata di gala del trotto organizzata annualmente dal Comune di Città di Castello è diventato un appuntamento immancabile dell’estate cesenate ma anche un’iniziativa per rinsaldare gli ottimi rapporti di scambio e collaborazione sinergica su diversi fronti fra i due territori”.

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Pavanelli (M5S) “Sisma Umbertide, Governo preferisce mancette elettorali a soluzione problemi”

“Leggendo la rubrica del sub emendamento presentato al decreto energia e alluvioni, sembrava che il governo si fosse finalmente ricordato della regione Umbria. Purtroppo, si trattava solo di un’illusione, probabilmente finalizzata a gettare ancora una volta fumo negli occhi dei cittadini. La disposizione in favore dei territori umbri colpiti dal sisma non è altro che l’estensione ai comuni diversi di Umbertide del rimborso dell’esonero Imu per gli immobili in ricostruzione senza l’aggiunta di copertura economica che resta di miseri di 110 mila euro: praticamente una mancetta elettorale ridicola e persino offensiva.

Abbiamo provato ad emendare il testo chiedendo più risorse, ma anche l’istituzione di un nuovo fondo di sostegno alle attività produttive. Pur di non portare l’emendamento al voto, però, la maggioranza ha deciso di dichiararlo inammissibile, ovviamente senza fornire alcuna motivazione logica. Nel frattempo, i cittadini umbri colpiti da calamità naturali continuano a restare inascoltati. Non smetterò di dare loro voce”. Così in una nota la deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli.

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Azione: “i cittadini rispondono numerosi al questionario San Giustino propone”

Azione, partito di centro riformista e liberale, in Alto Tevere per San Giustino ha organizzato un questionario, dal titolo “San Giustino propone”, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini, veri protagonisti dello scenario politico-sociale di ogni epoca e di ogni comunità che si rispetti.

Sulla base delle risposte ottenute, la prima analisi che Azione Altotevere ne trae è il livello di gradimento e di successo che il questionario ha riscosso, visto l’apprezzamento partecipativo e diffuso. I dati raccolti rivelano uno scenario sul quale Azione Altotevere è pronta ad adoperarsi, per mettere a disposizione dei cittadini strumenti nuovi in grado di rispondere alle nuove e diverse esigenze che sono uscite proprio dall’indagine.

Azione Alto Tevere ha uomini e donne da mettere in campo per assolvere a questi nuovi impegni, necessari per lo scenario che si sta profilando dopo anni gravosi dettati da un cambio di vita e di pensiero su più fronti. Portare idee e valori liberali riformisti viene già avvertito da Azione Altotevere come un doveroso contributo a chi condivide le linee programmatiche che abbiamo rilevato con la consultazione.

Le proposte programmatiche di Azione Altotevere sono: la viabilità del centro e delle periferie, con particolare interessamento verso le modalità di connessione delle frazioni per una migliore mobilità; il PRG con la messa in sicurezza del territorio; il rafforzamento e  rinvigorimento di tutte le azioni possibili per una proposta turistica e culturale di vallata in  rete con Sansepolcro e Città di Castello; il miglioramento della macchina amministrativa per un risposta rapida alle richieste dei cittadini e per fare progetti finalizzati ai bandi europei, nazionali e regionali; il potenziamento dei servizi ai cittadini tipo Digipass e  di occasioni formative e aggregative per i giovani, con nuovi servizi.

Per questo, collaboreremo con i cittadini e con le forze che, insieme a noi, vogliono portare avanti questi punti programmatici emersi per la prossima tornata elettorale comunale a San Giustino.

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San Giustino Partecipa, Stefano Veschi è il candidato sindaco per le prossime elezioni comunali: “Al centro del programma persona e comunità”

Grande successo per l’assemblea pubblica di San Giustino Partecipa che si è tenuta sabato 13 gennaio alle ore 10 presso il CVA di San Giustino.

In una sala gremita di cittadini, il movimento ha restituito il lavoro dei tavoli tematici per condividere con i tanti cittadini che hanno portato il loro contributo alcuni punti programmatici basati su cinque assi fondamentali: persona e comunità, partecipazione, economia e lavoro, territorio e ambiente, digitale e innovazione.

L’iniziativa è stata introdotta dai portavoce del movimento, Sara Marzà e Michele Sensi. Sensi ha sottolineato che “il percorso che abbiamo intrapreso si fonda su valori comuni e per questo ci siamo impegnati per favorire un nuovo progetto politico in cui far prevalere la partecipazione attiva dei cittadini”. “Per noi la politica significa agire nel presente, costruire il futuro – ha proseguito Marzà – , uno strumento a disposizione dei cittadini per migliorare la propria realtà. Servono competenze e sensibilità per costruire insieme un progetto di cittadinanza, per ascoltare, dialogare, fare. Proprio su questi presupposti avanziamo la candidatura a Sindaco di Stefano Veschi”. L’assemblea ha accolto con grande favore la candidatura, frutto di un percorso partecipato e condiviso.

“Sono onorato della proposta – ha dichiarato Veschi nel suo intervento rivolto all’assemblea – , accetto perché, voglio dirlo con chiarezza, mi sento pronto. Mi sento pronto e convinto anche grazie al lavoro tematico e programmatico che San Giustino Partecipa ha svolto negli ultimi mesi e al quale ho cercato di portare il mio contributo. Insieme abbiamo riscoperto la voglia di esserci, di discutere, di immaginare presente e futuro. Abbiamo riscoperto la centralità della persona, idee e valori che partono dall’inclusione e dalla coesione sociale. Nessuno deve restare indietro. Dobbiamo partire da chi è in più difficoltà: giovani e anziani”. Veschi ha poi proseguito sostenendo che “serve però un modo nuovo di interpretare la politica e l’amministrazione. Non è davvero possibile attardarsi su schemi vecchi. Serve una nuova idea di istituzione partecipata in grado di produrre una rappresentanza più larga ed inclusiva, capace di valorizzare le nostre realtà economiche, sociali e culturali. Noi sappiamo come fare e lo sappiamo da subito: sviluppare strumenti di partecipazione diretta e predisporre, in sede regolamentare, un regolamento di partecipazione civica”. 

“Del resto – ha aggiunto Veschi – nel percorso di San Giustino Partecipa abbiamo imparato che dieci teste pensano meglio di una, e cento meglio di dieci. Per questo penso che la convergenza del movimento San Giustino Propone sia un valore aggiunto, così come lo è stato il contributo di singoli, di associazioni, di forze politiche e sociali. Oggi è un giorno importante perché, oltre alla mia candidatura, promuoviamo un nuovo movimento e lo facciamo insieme. Un movimento in cui il protagonismo è di tutte e tutti”. Veschi ha concluso precisando che “siamo di fronte ad una sfida vera, una sfida che parte e che è attraversata da problemi di fondo che non risparmiano nemmeno la nostra comunità. La pandemia ha giocato un ruolo importante, non c’è dubbio, ma a me sembra che la cifra delle relazioni sia oggi rappresentata da una sorta di rassegnazione, dall’attesa che arriveranno tempi migliori. Le povertà si allargano, i lavori sono spesso precari e sottopagati, le aspirazioni dei giovani si infrangono, le persone con esigenze specifiche hanno necessità di nuove risposte.

Manca la fiducia nel presente e si fa strada un atteggiamento sempre più narcotizzato, spaventato, che ci sta portando a rifugiarci sempre più nelle nostre case, da soli. Rassegnati. Sembra quasi che l’unica cosa che conta sia cercare di ritagliarsi un piccolo spazio dove trovare un conforto. Ecco, io penso che il nostro movimento si debba porre questi problemi per cercare di riprendere in mano da subito il nostro presente, di farlo insieme per contrastare la rassegnazione, per reagire ai problemi che non sono solo i problemi del nostro microcosmo, ma sono i problemi di tutte e tutti. Questo è il mio impegno per oggi e per domani”.

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Al via i lavori a Citerna del terzo lotto del Pinqua ‘Alta Umbria 2030’

La cerimonia si è svolta presso l’ex mattatoio a Pistrino dove saranno eseguiti tre interventi 

Citerna 12 gennaio 2024 – Un altro importante step nella realizzazione del PINQuA ‘Alta Umbria 2030’ si concretizza con la consegna dei lavori del lotto n°3 del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare che nel complesso riguarda la riqualificazione di immobili e aree urbane nell’Alta Valle del Tevere, nei comuni di Citerna, San Giustino, Città di Castello, Umbertide, Pietralunga e Gubbio e comprende 25 interventi. La cerimonia si è svolta a Citerna, presso l’area dell’ex mattatoio e dell’ex lavatoio a Pistrino che saranno oggetto di una completa riqualificazione. Il primo è ormai in disuso ed è utilizzato dal comune come magazzino come anche l’ex-lavatoio comunale. Vi verranno realizzati spazi per servizi alla persona (terza età) nonché polifunzionali a servizio delle abitazioni. Si interverrà anche su un alloggio di Ers in via del Popolo che necessita di lavori di riammodernamento. La consegna dei lavori si è svolta alla presenza del Sindaco di Citerna Enea Paladino, del Vice Sindaco Paolo Carlini, di Paola Agabiti Assessore della Regione Umbria alla programmazione europea, bilancio e risorse umane e patrimoniali e di Emiliano Napoletti Presidente di Ater Umbria. Vi hanno partecipato anche il Direttore di Ater Umbria, Marco Larini e i funzionari di Ater Umbria. 

Ater è il soggetto attuatore, per conto della Regione Umbria, del PINQuA ‘Alta Umbria 2030’ che ha come scopo principale quello della riduzione del disagio abitativo e dell’incremento della qualità dell’abitare.

Ad illustrarlo è stata l’Assessore Paola Agabiti: “L’intervento relativo al Progetto di rigenerazione urbana PINQuA,  in cui il soggetto attuatore è Ater, coordinato dal Servizio Riqualificazione urbana dell’amministrazione regionale, ha previsto un finanziamento di 15.000.000 di euro, oltre a 650.000 euro messi a disposizione dal Comune di San Giustino. Si tratta di un progetto di rilievo che si snoda su un vasto ambito territoriale e che coinvolge una popolazione di 106.230 abitanti, attraverso il quale la Regione Umbria è protagonista – insieme alle amministrazioni comunali interessate – di un processo di rinascita e di trasformazione delle città e dei borghi umbri finalizzato al miglioramento delle condizioni urbanistiche e a recuperare spazi e luoghi non più vissuti e lasciati a se stessi. 

In tal senso i fondi provenienti dal nuovo ciclo della Programmazione Europea 2021-2027 e quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rappresentano un volano importante, ponendo proprio il tema della rigenerazione urbana quale elemento centrale  di specifiche azioni del PNRR stesso.

Attraverso queste importanti risorse saremo in grado di porre un freno allo spopolamento e di valorizzare aree urbane e rurali bisognose di una forte attenzione volta a promuovere la qualità fisica dei luoghi, ma anche a riscoprirne il vero carattere identitario ripensando a un concetto di “rigenerazione” che sia anche di carattere culturale e sociale. 

Per Citerna siamo di fronte a due fondamentali interventi che consentiranno di riammodernare e rifunzionalizzare un immobile oggi in disuso, riconducendolo ad una funzione di estrema utilità sociale quale spazio polifunzionale a servizio delle abitazioni, nonché la realizzazione di spazi per servizi alla persona (in particolare per la terza età) e dei relativi servizi.

Se il nostro scopo è proprio quello di vedere le aree interne dell’Umbria definirsi quali territori in cui si afferma una reale socialità e in cui si definisce una imprenditoria locale attiva e dinamica, non si può abdicare al ruolo che ci è proprio: quello di attori pubblici capaci di una visione d’insieme e in grado di disegnare strategie di rigenerazione e di riqualificazione dell’intero tessuto urbano e sociale. L’intervento che presentiamo oggi, va in questa direzione”. 

Per il Presidente di Ater Umbria Emiliano Napoletti: “Siamo qui, con molta soddisfazione, per dimostrare l’impegno di Ater, come ente strumentale di Regione Umbria, alla realizzazione di una filiera di interventi nelle aree interne, che riguardano la zona di San Giustino, Citerna e appunto Pistrino, L’importanza di questo progetto sta proprio nella sua articolazione territorialmente capillare. L’intenzione di Ater è proprio quella di garantire interventi di miglioramento della qualità della vita dei residenti proprio nell’articolazione tipica del nostro territorio che è fatto, appunto, di città e di aree interne. L’interesse di Ater è quello di continuare a centrare gli obiettivi posti dal PNRR contiamo di continuare a riuscirci con l’impegno notevole che tutta la struttura sta profondendo”.

Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla realizzazione del progetto e la Regione, il Sindaco Enea Paladino ha affermato: “La struttura era un ambiente ormai destinato al degrado. Nei tempi fu mattatoio, lavatoio, addirittura per un periodo, divenne isola ecologica. La nostra volontà era quella di una riqualificazione urbana nel centro di Pistrino. Siamo ben felici di aver ottenuto questo importante finanziamento per la nostra comunità. Si tratta di un intervento importante sia a livello sociale, sia a livello di edilizia popolare sia a livello di associazionismo. Per noi è una giornata veramente bella e importante, diciamo anche storica, perché la frazione ne aveva veramente bisogno, soprattutto in quest’area”. 

Per il Vice Sindaco Carlini: “Dopo anni di semi abbandono il vecchio mattatoio di Pistrino vede un importante intervento di riqualificazione che lo porterà nuovamente al centro della vita del paese. Infatti le strutture verranno riqualificate per dare spazio a delle sale ricreative polifunzionali a disposizione dalle varie associazioni. 

Come assessore ai lavori pubblici ho sempre visto le potenzialità di quest’area e creduto in una sua riqualificazione per il bene del mio paese, tutto questo è stato possibile grazie a importanti risorse messe a disposizione dal bando “Pinqua” fortemente voluto dall’assessore regionale Paola Agabiti, che ringrazio per averci reso parte attiva in questo progetto”.

Le opere sono state affidate mediante procedura di appalto integrato (progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori) all’Impresa Natuna Srl di Roma con l’avvalimento del Consorzio Stabile Real Italy Scarl di Vicenza. Il costo complessivo dell’intervento è di € 5.631.442 finanziato per la quasi totalità con i fondi del PNRR e sarà completato per il mese di gennaio 2026, in modo da averne la piena funzionalità entro marzo 2026 secondo le milestone previste in tema di crono-programmazione ministeriale.

La Direzione dei lavori è curata dal settore IIE di Ater Umbria.

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L’AUSER in prima linea nella lotta alla violenza sulle donne: donati pacchi alimentari al Centro Anti Violenza Medusa di Città di Castello

Assessori Guerri e Crispoltonii: “Grazie all’AUSER, che testimonia come la violenza sulle donne si combatta tutti i giorni, tenendo accesa una luce sulla condizione delle vittime di abusi e maltrattamenti anche con un gesto solidarietà, che testimonia vicinanza e attenzione”.

“La violenza sulle donne si combatte tutti i giorni, tenendo accesa una luce sulla condizione delle vittime di abusi e maltrattamenti anche con un gesto solidarietà, che testimonia vicinanza e attenzione: ce ne ha dato un esempio l’AUSER Alta Umbria, che con i propri volontari ha scelto di destinare alle donne del Centro Anti Violenza Medusa di Città di Castello i pacchi natalizi con generi alimentari a lunga conservazione frutto di una donazione di Amazon, nell’ambito della campagna solidale promossa per le festività a beneficio di associazioni locali impegnate a supporto delle fasce più bisognose della popolazione. Un gesto di grande sensibilità e amore per le donne vittime di violenza, di cui ringraziamo davvero sentitamente il presidente Stefano Veschi e l’ex presidente Antonio Ciabucchi”. Gli assessori alle Pari Opportunità di Città di Castello, Letizia Guerri, e di San Giustino, Milena Crispoltoni, sottolineano così la riconoscenza per il gesto di cui è stata protagonista nei giorni scorsi l’AUSER territoriale, che ha destinato i pacchi con olio, salse, riso, legumi, cioccolata e altri alimenti alle donne in carico al Centro Anti Violenza Medusa, il servizio rivolto agli otto comuni dell’Alta Valle del Tevere che l’amministrazione di Città di Castello ha costituito come capofila della Zona Sociale 1. Rimarcando l’impegno di AUSER nella lotta contro la violenza sulle donne anche con la campagna #educhiamoalrispetto”, il presidente Veschi e l’ex presidente Ciabucchi hanno consegnato i doni per le donne vittime di violenza nelle mani di Francesca Migliorati, volontaria dell’Associazione Liberamente Donna Ets che gestisce il Centro Anti Violenza, alla presenza delle amministratrici comunali di Città di Castello e San Giustino.  “Gesti come questo sono lo specchio di un tessuto sociale che nella nostra vallata continua a dimostrarsi consapevole e vicino alla tematica della violenza di genere – osservano Guerri e Crispoltoni – ma sono soprattutto ciò che può aiutare le donne vittime di abusi e maltrattamenti a non sentirsi sole nel percorso di uscita dalla drammatica quotidianità che vivono”.

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L’assessore regionale al Turismo, Cultura e Sport, Paola Agabiti elogia Leonardo Braccalenti: “Siamo sempre orgogliosi quando atleti portano in alto nel mondo l’Umbria”

“Siamo sempre orgogliosi quando atleti portano in alto nel mondo l’Umbria, ma l’esperienza che vivrà Leonardo Braccalenti ci riempie di orgoglio e di emozione.  Il suo percorso agonistico dimostra ancora di piu l’importanza dello sport a tutti i livelli, ma soprattutto quanto sia importante  mettere a sistema azioni intrecciate con le  politiche sociali  che possano rispondere il più possibile a un progetto di vita personalizzato per ogni persona in modo che  ognuno possa avere la possibilità di vivere in modo pieno la propria esistenza e realizzare anche nell’attività sportiva tutti i propri sogni. 

I grandi risultati conseguiti da Leonardo  ci spingono a fare ancora di più come istituzioni per una società sempre più inclusiva e capace di sviluppare le potenzialità di tutti. Questo dovrebbe essere anche la mission  dello sport e per questo continueremo a lavorare. Grazie Leonardo”. E’ quanto dichiarato oggi dall’assessore regionale al Turismo, Cultura e Sport, Paola Agabiti.

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A Tempi Supplementari Bianchini e Di Stasio

TornaTempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Claudio Bianchini (Montone) e Davide Di Stasio (Sansepolcro)

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Arezzo, pattuglie dei Carabinieri in azione su tutta la provincia: 4 arresti

Nel quadro dei servizi preventivi di contrasto ai reati predatori e più in generale di opposizione alla criminalità diffusa, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale con la fattiva collaborazione del personale dei vari reparti territoriali, negli ultimi giorni hanno effettuato una serie di operazioni di polizia giudiziaria, con il controllo ed ispezione di vari siti ed abitazioni di interesse, che da diverso tempo erano riservatamente monitorati.

Le operazioni svolte sinergicamente da militari in divisa ed in borghese hanno visto impegnati in via esclusiva 20 militari, che alle prime ore del 9 e dell’11 gennaio in tre diverse attività hanno consentito l’arresto di quattro soggetti, due per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed altri due uomini colpiti da provvedimenti detentivi emessi dalla Procura della Repubblica di Arezzo.

La prima operazione si è svolta questo martedì ed in varie fasi tra Valdarno ed il Casentino, in effetti a Montevarchi un trentenne è stato individuato, arrestato e tradotto in carcere in base ad un ordine di carcerazione, dovendo scontare cinque anni e mezzo per reati in materia di stupefacenti commessi ad Arezzo tra il mese di giugno 2018 e il mese di giugno 2019.

Nella seconda circostanza a Bibbiena, dopo un costante monitoraggio di alcune abitazioni utilizzate per presumibile confezionamento e cessione di droghe, i militari dopo l’irruzione in un appartamento hanno bloccato due soggetti, che stavano preparando e pesando le dosi di eroina da smerciare nel mercato locale e che tentavano di occultare alla vista dei carabinieri. L’immediata perquisizione ha consentito di recuperare circa 40 grammi di eroina e poco più di un grammo di hashish, nonché un bilancino per la pesatura e materiale vario per la preparazione delle sostanze vietate, oltre 6000 euro circa frutto dello spaccio. Gli arrestati, nel primo pomeriggio di giorno 10 sono comparsi davanti al Tribunale di Arezzo e qui a seguito dell’udienza per direttissima il giudice nel convalidare l’arresto, ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora in questa provincia in attesa del processo di merito.

Il terzo evento ieri mattina, in una casa del centro di Arezzo, gli operanti hanno individuato e bloccato una persona di trentacinque anni anch’essa destinataria di un provvedimento definitivo della locale autorità giudiziaria per furto, rapina e reati contro la persona ed i pubblici ufficiali, commessi nel mese di novembre 2020 ad Arezzo. Dovrà scontare la pena di cinque anni e sette mesi di reclusione. Dopo gli atti di rito la persona è stata accompagnata nella locale casa circondariale.

Le persone sottoposte ad indagini si presumono innocenti.

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Lignani Marchesani a Bruxelles come delegato ECR sulla libertà di stampa

Si è tenuto a Bruxelles il 10 gennaio un momento di approfondimento programmatico sulla libertà di stampa nei Paesi dell’UE organizzato dal Gruppo ECR (Conservatori europei) in vista delle prossime elezioni continentali. Il Consigliere comunale Andrea Lignani Marchesani, vista anche l’esperienza ultraventennale nel mondo dell’editoria, ha partecipato come delegato insieme a Parlamentari europei e nazionali e a rappresentanti provenienti da molte Nazioni dell’Unione. Il potere dei media, pur cambiata negli anni con i vari processi di digitalizzazione, e’ ancora molto forte nella creazione del consenso e si sono approfonditi temi inerenti l’influenza che esercitano sugli organi di informazione anche poteri extra UE che con finanziamenti e pressioni violano attraverso la comunicazione  la sovranità dell’Unione e delle Nazioni non solo su tematiche di politica estera ma anche in contesti sociologici tesi a scardinare la cultura e i valori tradizionali e spirituali dell’Europa. Necessario nel prossimo mandato continentale una maggiore attenzione e consapevolezza con politiche idonee a responsabilizzare il ruolo dell’informazione e il suo pluralismo recentemente violato in Polonia con epurazioni di giornalisti dopo il cambio di Governo passate nel più totale silenzio delle Istituzioni europee.

Nella foto il Consigliere Andrea Lignani Marchesani con il Capo Delegazione di FdI al Parlamento europeo Carlo Fidanza

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Citerna – Inaugurata la palestra della scuola media “Leopardi” di Pistrino dopo i lavori di riqualificazione. Interventi per 130 mila euro realizzati da Regione e Comune

Uno spazio rinnovato, più sicuro e più efficiente. Così si presenta la palestra della scuola secondaria di primo grado “Giacomo Leopardi” di Pistrino, situata nel territorio di Citerna, dopo i lavori di riqualificazione finalizzati al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Questa mattina si è tenuta l’inaugurazione ufficiale, alla presenza del sindaco Enea Paladino, affiancato dagli assessori comunali Anna Conti e Paolo Carlini, dell’assessore regionale all’Istruzione, Paola Agabiti, e del dirigente scolastico Filippo Pettinari. Una giornata di festa, con tanto di taglio del nastro, che ha coinvolto anche studenti, insegnanti e personale scolastico. 

“Oggi siamo lieti di inaugurare, grazie agli importanti lavori di riqualificazione effettuati, il nuovo volto della palestra della scuola media Leopardi di Pistrino, così importante per gli studenti e anche per le associazioni del territorio”, sono state le parole del sindaco Paladino. “In questa sede – ha proseguito – annunciamo anche l’arrivo di ulteriori somme, per la precisione 630 mila euro, stanziate dalla Regione Umbria quale contributo per l’adeguamento sismico della scuola, a completamento dell’intervento principale per un complessivo di 1 milione e 400 mila euro. Ringrazio di cuore l’assessore Paola Agabiti che ci ha seguiti assieme alla presidente Donatella Tesei e a tutta la giunta regionale, passo dopo passo, in tutti questi anni non facili per la gestione amministrativa. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è sempre stato quello di mettere in sicurezza questa scuola, i suoi studenti, il corpo docenti e tutto il personale”. 

Anche l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Carlini, nel ringraziare ancora la Regione per il supporto costante e puntuale, ha precisato come “questi lavori, travagliati nel corso degli anni, sono riusciti ad arrivare ad un completamento grazie alla sinergia messa in campo da tutte le parti. Siamo contenti – ha aggiunto – dell’ulteriore finanziamento ottenuto per la messa in sicurezza della scuola”.

Soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico Pettinari: “Una giornata importante per la nostra scuola, un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale che ci ha consegnato uno spazio adeguato all’attività motoria, a disposizione non solo degli alunni della media ma anche di quelli della scuola primaria che da quando è stato introdotto l’insegnamento dell’educazione fisica con un docente esperto usufruiscono degli stessi spazi. Bene anche l’attenzione in merito alla sicurezza e all’adeguamento sismico che riguarderà gli ulteriori lavori”.

“L’amministrazione regionale – ha detto l’assessore Agabiti – ha, da subito, riservato massima attenzione alla sicurezza degli edifici scolastici per garantire ai ragazzi, agli insegnanti e a tutti gli operatori, di poter svolgere la propria attività in ambienti che rispettano in pieno i vincoli previsti dalla normativa nazionale e in piena regola con tutte le certificazioni. E’ per noi quindi una soddisfazione aver sostenuto l’amministrazione comunale in questo percorso e riconsegnare alla collettività un edificio destinato a svolgere una imprescindibile funzione sociale ed educativa, rigenerando e valorizzando in tal modo un bene a servizio dell’intera comunità di Citerna. Siamo agli esordi di una stagione importante per gli investimenti pubblici – ha concluso l’assessore – che vede i Comuni in prima fila. PNRR e nuovo ciclo delle Politiche di coesione 2021-27 raddoppieranno infatti le risorse aggiuntive a disposizione di questi ultimi e attraverso queste importanti risorse saremo in grado di porre un freno allo spopolamento, di valorizzare aree urbane e rurali, entrambe bisognose di una più forte attenzione verso una salvaguardia attiva del paesaggio culturale, che significa non solo promuovere la qualità fisica dei luoghi ma riscoprirne il vero carattere identitario”.

I lavori

Nel dettaglio gli interventi, per un importo complessivo di 130 mila euro, finanziati dalla Regione Umbria con l’aggiunta di fondi propri del Comune di Citerna, hanno portato alla sostituzione di tutti gli infissi della palestra con serramenti in alluminio a taglio termico e vetrocamera. Per quanto riguarda l’illuminazione, sono stati realizzati dei sistemi ad elevata efficienza energetica e comfort visivo con l’installazione di plafoniere a led. 

Gli impianti di climatizzazione invernale esistenti, invece, sono stati rimpiazzati da impianti di che utilizzano generatori di calore a condensazione. Nel pacchetto è inclusa anche la sostituzione della vecchia caldaia con una nuova a condensazione, alimentata a gas metano.  Infine, si è provveduto a cambiare gli scaldacqua elettrici con quelli a pompa di calore, oltre alla sostituzione dei tre boiler elettrici posti all’interno dell’edificio scolastico con l’installazione di un unico scaldacqua a pompa di calore.

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Festa di compleanno solidale per i 50 di Giacomo Brunetti che rinuncia ai regali ed invita parenti ed amici a versare un contributo a favore dei “nonni” e ospiti della residenza protetta, A.S.P. Muzi Betti

Festa di auguri “solidale”. Rinuncia ai regali per il compleanno dei suoi 50 anni ed invita parenti ed amici a versare un contributo a favore dei “nonni” e ospiti della residenza protetta, A.S.P. Muzi Betti. Questa mattina, Giacomo Brunetti, 50 anni compiuti lo scorso 1 dicembre, maestro chef e titolare di un noto ristorante del centro storico, ha consegnato il ricavato dell’iniziativa benefica, una cifra ragguardevole, alla Presidente della storica struttura socio-sanitaria, Annalisa Lelli alla presenza del sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociale, Benedetta Calagreti.

Festa di auguri “solidale”. Rinuncia ai regali per il compleanno dei suoi 50 anni ed invita parenti ed amici a versare un contributo a favore dei “nonni” e ospiti della residenza protetta, A.S.P. Muzi Betti, azienda pubblica servizi alla persona di Città di Castello. Gli oltre 140 invitati alla festa non si sono tirati indietro ed hanno accettato di buon grado la inedita proposta. Questa mattina, Giacomo Brunetti, 50 anni compiuti lo scorso 1 dicembre, maestro chef e titolare di un noto ristorante del centro storico, visibilmente soddisfatto e commosso, ha consegnato il ricavato dell’iniziativa benefica, una cifra ragguardevole, alla Presidente della storica struttura socio-sanitaria, Annalisa Lelli affiancata dai membri del consiglio di amministrazione, alla presenza tra gli altri anche del sindaco, Luca Secondi e dell’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti. Una breve ma significativa cerimonia per ringraziare chi ha deciso di festeggiare un primo traguardo di vita importante rinunciando ai regali per dare un segnale concreto di solidarietà nei confronti di anziani e ospiti della struttura. “Un bellissimo gesto, davvero commovente che ci dà la forza ed il sostegno anche morale di andare avanti ogni giorno nel far funzionare al meglio la nostra struttura sempre per il bene e la salute dei nostri ospiti ad ogni livello. Il contributo economico che oggi Giacomo con grande slancio umano e affettivo ci ha consegnato verrà utilizzato per il potenziamento sanitario e tecnologico della struttura sempre più al passo con le nuove esigenze che emergono ogni giorno. Grazie, oggi è davvero una giornata speciale”, ha concluso la Presidente Lelli. Anche il sindaco, Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, nel sottolineare l’umanità e la bontà d’animo che sta dietro ad una iniziativa destinata a fare scuola hanno ringraziato lo chef Brunetti a nome della comunità tifernate: “Muzi Betti è un’istituzione della città, un luogo con cui tante persone  prima o dopo hanno avuto a che fare.” Un bellissimo gesto spontaneo come tanti altri di questo genere messi in atto da Giacomo Brunetti, che a 18 anni ha iniziato la brillante carriera in cucina fra pentole e fornelli, con il “mitico” Primetto Barelli, a Città di Castello nel locale scavato accanto alle mura urbiche al Giardino del Cassero e poi una esperienza di qualche anno a York in Inghilterra ed il ritorno in Italia in Toscana ad Anghiari, ancora con la famiglia Barelli al Castello di Sorci dove spesso, a Natale, Capodanno e Pasqua, Giacomo, ha cucinato i piatti della tradizione, tagliatelle e cappelletti su tutti per la “divina” Monica Bellucci, di casa da quelle parti. Dal 2016 infine ha deciso di gestire un ristorante tutto suo in centro storico a Città di Castello all’ombra del campanile cilindrico meta di turisti ed cultori della cucina locale rivisitata sempre con prodotti a chilometro zero, eccellenze del territorio come il coniglio ricoperto di prelibato tartufo bianco e patate arrosto che ha conquistato ancora il palato di Monica Bellucci, la scorsa vigilia dell’epifania, presente con familiari ed amici dallo chef prediletto nel corso di un breve soggiorno in altotevere. Maestro chef dal cuore grande, Giacomo Brunetti è stato protagonista alla fine del 2020, in piena emergenza Covid, di una bella iniziativa di solidarietà nei confronti di tre colleghi ristoratori, con i propri locali chiusi, che per qualche settimana ha ospitato nella sua cucina dividendo i pochi utili ma dimostrando che l’unione fa la forza. E così è stato infine anche in occasione della organizzazione della cena solidale, “Progetto Lamby”, in memoria di Lamberto Lucaccioni, portato avanti con ammirevole forza e determinazione dai genitori Donatella e Livio, il cui ricavato è andato per sostenere la missione di Kisibere in Ruanda e le attività delle suore in favore dei bambini, come la realizzazione di una piccola casa. “Un piccolo gesto nei confronti di una struttura simbolo come la Muzi Betti che viene dal profondo del cuore che ho condiviso con tutti coloro, che mi vogliono bene e che hanno accolto

LA SCHEDA – A.S.P. Muzi Betti

Nel 1826 monsignor Giovanni Muzi, vescovo di Città di Castello, fondò l’Istituto di carità della Fraternita, così chiamato dalla denominazione del locale che fu donato quale sede dagli Ospedali uniti di Santa Maria della misericordia e di San Florido di Città di Castello.  L’ente aveva per scopo il ricovero e il mantenimento di fanciulli abbandonati e di vecchi inabili. Successivamente l’opera pia fu dotata di più largo patrimonio con la fusione e trasformazione di altri istituti di beneficenza e, in particolare, grazie al lascito dei fratelli Giovanni Antonio e Ferdinando Betti, in forza del rescritto pontificio 13 marzo 1852. In base al regio decreto 14 gennaio 1864, l’Orfanotrofio, come altre opere pie locali, fu sottoposto all’amministrazione della Congregazione di carità di Città di Castello, che durò fino al 1937; in quell’anno passò in gestione all’Ente comunale di assistenza di Città di Castello.

Nel 1939, con il Ricovero di mendicità e l’Ospizio cronici, fu decentrato all’ente Opere pie riunite di Città di Castello.

E’ stato ufficialmente soppresso nel 2005 quando, con deliberazione n. 120 del 23 settembre 2005, il consiglio di amministrazione delle Opere pie riunite ne dispose la fusione con le altre due opere pie, al fine di costituire un nuovo ente. Con determinazione dirigenziale della Giunta regionale della Regione Umbria del 18 novembre 2005, tale fusione fu ratificata con la contestuale soppressione delle Opere pie riunite di Città di Castello e la costituzione del nuovo ente Residenza protetta Opera pia Muzi Betti di Città di Castello. Oggi l’ A.S.P. Muzi Betti è una Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, istituita ai sensi della legge regionale numero 25/2014, dotata di personalità giuridica di diritto pubblico, con autonomia statutaria, gestionale, contabile e finanziaria. L’azienda opera nel campo dei servizi alla persona e sua finalità primaria è la erogazione di servizi socio sanitari a persone anziane e adulte in condizioni di disagio, e/o di non autosufficienza, e/o disabilità. E’ inserita nel sistema regionale di interventi e servizi sociali definito dalla L.R. 11/2015, con particolare riferimento alla parte II “servizi sociali” orientando la propria attività nel rispetto dei principi da questa indicati, a cui debbono obbligatoriamente attenersi anche le Cooperative Sociali di cui l’Azienda si avvale per l’espletamento delle proprie attività. L’ Azienda gestisce attualmente i seguenti servizi: residenza protetta e comunità alloggio.

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La maglia della nazionale e tanti sogni sotto canestro. Leonardo Braccalenti, 15 anni, tifernate, farà parte della nazionale dell’Italbasket55db

La maglia della nazionale e tanti sogni sotto canestro. Leonardo Braccalenti, 15 anni, tifernate, farà parte della nazionale dell’Italbasket55db che parteciperà alla disciplina del basket 3X3 ai primi World Deaf Youth Games in programma da domenica 14 a lunedi 22 gennaio a San Paolo in Brasile. Braccalenti, unico umbro della spedizione internazionale, sotto l’insegna della Federazione Sport Sordi Italia indosserà la maglia “azzurra” – Secondi e Carletti: “Leonardo sarà come è già accaduto per altri sportivi tifernati nelle diverse discipline, il nostro “ambasciatore” dello sport nel mondo”.

La maglia della nazionale e tanti sogni sotto canestro. Leonardo Braccalenti, 15 anni, tifernate, farà parte della nazionale dell’Italbasket55db che parteciperà alla disciplina del basket 3X3 ai primi, World Deaf Youth Games, in programma da domenica 14 a lunedi 22 gennaio a San Paolo in Brasile. Braccalenti, unico umbro della spedizione internazionale, sotto l’insegna della Federazione Sport Sordi Italia (riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico) indosserà la maglia “azzurra” assieme a Francesco Angelè (Roma), Sascha Alessio Silombela (Bologna) e Cristian Sinibaldi (Roma). E’ pronto un volo per San Paolo, domani, sabato 13 gennaio dall’aeroporto di Fiumicino che condurrà la delegazione azzurra al villaggio dove si svolgeranno le gare. L’Italbasket55db allarga i propri confini: oltre alla nazionale A (che si sta preparando al meglio per gli Europei che si terranno in Spagna a Giugno 2024) ed alla nazionale under 21 (di cui è stato effettuato il raduno a Forlì dal 16 al 18 Giugno 2023 in preparazione all’eventuale partecipazione ai Mondiali under 21 in Argentina a Luglio 2024), il movimento cestistico sordo coordinato dal direttore tecnico FSSI Tommaso Caroli presenterà per la prima volta la nazionale italiana FSSI di pallacanestro under 18 3×3. Si ispira a campioni come Kobe Bryant e Pau Gasol, e rifinisce in palestra gli ultimi dettagli della preparazione prima di spiccare il volo verso il Brasile. Leonardo Braccalenti, nato a Città di Castello il 24 Aprile 2008, all’età di 5 anni ha scoperto di essere un bambino con problemi di udito e gli è stata diagnosticata una ipoacusia bilaterale: “da lì – dice – la mia esistenza è cambiata pensando di non poter trascorrere più una vita normale”. “Nel frattempo – prosegue Leonardo – avevo iniziato a praticare sport, il calcio all’ età di 6 anni per poi smettere dopo circa un anno ed iniziare a praticare la pallacanestro con una squadra locale della mia città (Basket Città di Castello) trovando nuovi stimoli per continuare: mi sono appassionato tantissimo a questo sport per poi andare in prestito ai Dukes di San Sepolcro.” “L’ anno scorso sono stato contattato dalla FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) e mi sono iscritto con la società sportiva Royal Lions Fabriano, a giugno del 2023 sono stato convocato al mio primo raduno con l’italbasket55db ed era il primo raduno nazionale basket sordi dell’under 21 a Forlì e a luglio ho partecipato al campionato nazionale pallacanestro 3×3 FSSI a Misano.” “Attualmente, oltre a partecipare al campionato con i Dukes, sono iscritto con la Polisportiva Silenziosa Romana (PSR). “Il 14 dicembre scorso – precisa ancora Leonardo – è arrivata la convocazione con la nazionale italiana FSSI per i primi World Deaf Youth Games basket 3×3 a San Paolo (Brasile) per la quale ringrazio il presidente della FSSI  Guido Zanecchia e in particolare il direttore tecnico della ItalBasket55db,  Tommaso Caroli per la fiducia e chance che mi è stata data.” “Appena ho saputo della convocazione mi sono sentito molto felice, cercherò di metterci il massimo impegno e di fare bene per la nostra nazionale. Di sicuro sarà un’esperienza unica con la speranza che mi ricapiterà anche in futuro. In ambito scolastico frequento il secondo ITIS informatico a Città di Castello e nonostante gli impegni con la pallacanestro cerco di trovare anche il tempo per lo studio”. “Grazie all’Italbasket55db ho scoperto questa nuova strada che mi permette di vivere nuove esperienze che mi faranno crescere a livello cestistico ed a livello professionale confrontandomi con altri compagni. Non mi ispiro ad un campione in particolare – conclude con un pizzico d’orgoglio – ma a molte star come Kobe Bryant, Pau Gasol e molti altri ancora perché da ognuno posso imparare qualcosa di diverso che gli altri non mi danno”. “Da sempre l’Italbasket55db – movimento cestistico di atleti sordi della F.S.S.I. (Federazione Sport Sordi Italia) – dichiara Tommaso Caroli, direttore tecnico di pallacanestro maschile –  lavora per creare nuove opportunità sportive e sociali, con il compito di rompere quelle barriere sociali di cui spesso sono vittime gli atleti con deficit uditivo. Come è risaputo, lo sport è uno strumento molto potente che permette all’atleta sordo di cogliere nuove opportunità e di vivere nuove esperienze che possano contribuire alla propria crescita non solo sportiva ma anche a creare un nuovo benessere sociale. Adesso posso dire, con fierezza, che contiamo sui 50-60 cestisti sordi sparsi in tutta l’Italia – senza contare che il numero è in netta crescita – e che, oltre alla nazionale italiana, è stata creata anche la nazionale under 21 che rappresenta una nuova generazione di giovanissimi sordi che vivranno nuove esperienze sportive e collettive. Ora abbiamo creato, per la prima storica edizione del WORLD DEAF YOUTH GAME S, una terza nazionale, quella del 3 vs 3 under 18. Ovviamente – conclude Caroli – il ringraziamento per la partecipazione a questo evento sportivo di livello mondiale va alla F.S.S.I. ed al C.I.P. in quanto si sono prodigati senza tregua per regalare questa esperienza ai giovani ragazzi. Il futuro è roseo.” Il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo Sport, Riccardo Carletti, a nome della giunta, compreso ovviamente “papà”, Rodolfo Braccalenti, hanno espresso a Leonardo le più sentite congratulazioni, evidenziando grande senso di vicinanza, affetto e incitamento di una intera comunità orgogliosa di avere in Brasile un portacolori “azzurro” di casa. “Tommaso sarà come è già accaduto per altri sportivi tifernati nelle diverse discipline, il nostro “ambasciatore” dello sport nel mondo: forza Leonardo”, hanno concluso Secondi e Carletti. Anche mamma Valentina e il fratello Nicola si uniscono al coro di auguri.

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Città di Castello punto di riferimento per gestione associata servizi con Comuni dell’Alta Valle del Tevere: consiglio comunale approva convenzioni per centrale di committenza e i servizi socio-assistenziali della Zona Sociale 1

Città di Castello punto di riferimento per la gestione associata dei servizi con i Comuni dell’Alta Valle del Tevere grazie all’approvazione da parte del consiglio comunale delle convenzioni che vedranno l’ente mettere ancora a disposizione delle altre amministrazioni del comprensorio la propria centrale di committenza e i propri uffici per le funzioni e i servizi socio-assistenziali integrati della Zona Sociale n. 1. Con 22 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, FDI, Castello Civica, Lega, Fi, Lista Civica Marinelli Sindaco, Unione Civica Tiferno e l’astensione di Castello Cambia, l’assemblea ha stabilito che fino al 31 dicembre 2026 il Comune di Città di Castello gestirà con la propria centrale di committenza le procedure di gara per l’acquisizione di servizi, la fornitura di beni, l’esecuzione di lavori e opere, la concessione di lavori e servizi per conto dei Comuni di Citerna e Monte Santa Maria Tiberina. Come ha sottolineato il sindaco Luca Secondi, con la convenzione approvata dal consiglio comunale è stato rinnovato per il prossimo triennio un rapporto di collaborazione avviato nel 2015. I Comuni coinvolti hanno valutato positivamente l’attività svolta nel corso di questi otto anni dalla centrale di committenza, “che ha assicurato una maggiore professionalità e, quindi, un’azione amministrativa più snella e tempestiva, producendo una progressiva semplificazione degli adempimenti e delle procedure, nonché una riduzione del contenzioso in materia di affidamenti di appalti pubblici, in linea con i principi comunitari e nazionali di legalità, economicità ed efficienza”. Con i 18 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Castello Cambia, Lega e le astensioni di FDI, Castello Civica, Fi, Lista Civica Marinelli Sindaco e Unione Civica Tiferno, il consiglio comunale ha deliberato di rinnovare fino al 31 dicembre 2029 anche la convenzione per la gestione associata delle funzioni e dei servizi socio-assistenziali integrati della Zona Sociale 1 con i Comuni di Citerna, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino e Umbertide. Attraverso la deliberazione, il Comune di Città di Castello, indicato dalle altre municipalità quale capofila della zona Sociale 1, continuerà ad avere la responsabilità di guida e di coordinamento del processo di programmazione sociale territoriale (Piano Sociale di Zona) e ad essere l’ente delegato dalle altre amministrazioni del comprensorio per l’esercizio associato delle funzioni in materia di servizi sociali, come avvenuto a partire dal 2017. Richiamando i riferimenti normativi in materia e il pronunciamento all’unanimità dei Comuni aderenti al rinnovo della collaborazione, l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti ha inquadrato l’atto evidenziando come per effetto della convenzione “il Comune di Città di Castello gestisce in forma associata il 90 per cento dei servizi socioassistenziali non solo per i cittadini tifernati, ma per tutte le circa 80 mila persone che risiedono in Alta Valle del Tevere”. “Un carico di lavoro importante per il nostro Comune, che però è assolutamente necessario”, ha osservato l’assessore, evidenziando come “questa modalità di gestione in forma associata sia l’unica possibile per consentire un’ottimizzazione delle risorse assegnate al nostro territorio e garantire un’omogeneità di servizi per i cittadini dell’Alta Valle del Tevere”. Calagreti ha quindi evidenziato come nella convenzione siano stati inseriti tutti i nuovi progetti e i nuovi servizi non attivati al momento della sottoscrizione della precedente, citando il PUA (Punto Unico di Accesso) “sul quale – ha detto – riponiamo tutti i grandi aspettative, perché prevede la gestione associata di tutto ciò che saranno i servizi socioassistenziali legati alla non autosufficienza e una gestione integrata fra Servizi Sociali dei Comuni e l’Usl Umbria 1”; i progetti del PNRR; il Centro Anti Violenza;  il Centro per la Famiglia. “Punteremo molto sulla coprogrammazione e la coprogettazione – ha rimarcato l’assessore – che abbiamo già iniziato ad utilizzare e che abbiamo intenzione di utilizzare molto di più da qui al futuro, perché persegue la logica stessa della Zona Sociale di un’ottimizzazione delle risorse del territorio, consentendo anche al privato sociale di intervenire”. “Rimane fuori dalla convenzione l’erogazione di contributi economici a carattere straordinario e temporaneo, che sono prerogativa dei singoli Comuni”, ha concluso Calagreti.  Il consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica) ha auspicato che il Comune di Città di Castello “eserciti una effettiva leadership di comprensorio nei confronti delle altre amministrazioni comunali, alcuni dei cui sindaci non sempre hanno saputo guardare al di là del proprio naso”, riferendosi alla “mancata applicazione del criterio di proporzionalità nella ripartizione delle risorse per gli interventi che – ha detto – auspicavo e che non è stato inserito in convenzione, motivando la mia astensione”. “Sarebbe invece importante che i piccoli Comuni garantissero una compartecipazione quando ci sono da prendere in carico minori o anziani”, ha puntualizzato Lignani Marchesani, esprimendo l’aspettativa che la Regione legiferi in materia. Manifestando il proprio parere favorevole, la consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) ha sottolineato con soddisfazione l’introduzione di nuovi elementi come “la coprogettazione dal basso insieme ai soggetti del terzo settore, che sono iscritti al RUNTS e hanno una personalità giuridica che permette loro di accedere a finanziamenti importanti”. Arcaleni ha quindi sollevato la questione del “grande carico di lavoro che si trovano a dover affrontare gli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Città di Castello”. “C’è assoluta necessità di personale e, anche se sono stati fatti degli adeguamenti rispetto alle assunzioni sugli assistenti sociali, il lavoro amministrativo che comporta il ruolo di capofila di zona per seguire i progetti del PNRR e la progettazione europea, ma anche  il monitoraggio di tutto ciò che concerne la convenzione, credo meriti un’attenzione maggiore”, ha sostenuto la rappresentante di Castello Cambia. “Bisogna capire se ci possa essere un’implementazione, un aumento appunto di personale, perché credo che andremo sempre più verso una esigenza maggiore di intervento nei confronti dei soggetti a rischio di povertà e con problematiche da seguire a livello sociale”, ha precisato Arcaleni, aggiungendo: “chiedo che questo Comune abbia un occhio di riguardo su questo aspetto”. L’assessore Calagreti ha replicato al consigliere Lignani Marchesani ribadendo che “i Comuni hanno votato all’unanimità lo schema di convenzione e che la correttezza della modalità seguita dalla zona sociale sul riparto delle spese è stata confermata da due gradi di giudizio”. “Abbiamo riconfermato un criterio assolutamente solidaristico – ha chiarito l’assessore – che è quello di destinare 100 mila euro del fondo nazionale proprio per il pagamento delle rette, una decisione importante che hanno preso soprattutto i Comuni piccoli, perché comunque sono cifre che avrebbero potuto utilizzare in altre modalità”. Calagreti ha ricordato che “è attesa una decisione della Regione in merito alla destinazione di una parte del fondo nazionale che dovrebbe teoricamente essere vincolata proprio al pagamento delle spese delle rette dei minori in struttura” e ha fatto presente che “per volontà unanime di tutti i Comuni sono state inserite in convenzione le rette dei minori, ma non le rette degli anziani e dei disabili, che devono seguire la stessa modalità di riparto”. Rispondendo alla consigliera Arcaleni, l’assessore ha ribadito che “l’amministrazione comunale è consapevole del carico di lavoro importantissimo che ricade sul personale dei nostri Servizi Sociali”. “Per questo – ha detto – abbiamo stabilizzato due assistenti sociali proprio negli scorsi mesi e abbiamo destinato una parte del fondo per la povertà all’assunzione di personale a tempo determinato”. “Il problema è che questi fondi strutturali, purtroppo, vengono ridefiniti anno per anno, oppure ogni biennio, per cui non ci consentono di fare una programmazione di assunzioni a tempo indeterminato”, ha concluso Calagreti.  

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Sansepolcro: bilancio delle attività svolte nel corso del 2023 dalla Polizia Municipale

La Polizia Municipale di Sansepolcro ha presentato il resoconto delle attività svolte nel corso del 2023, dimostrando un impegno costante nella tutela e sicurezza dei cittadini.

Ecco alcuni dati salienti:

parlando di sicurezza stradale sono stati 63 gli incidenti rilevati e oltre 7mila gli accertamenti riguardanti il Codice della Strada che hanno comportato 765 punti totali decurtati. Purtroppo però solo il 55% delle sanzioni emesse sono state pagate.

A partire dal gennaio 2023 sono stati attivati i varchi per la ZTL nel centro storico della città, progetto che non è stato però rispettato da molti utenti. Sono infatti 152.000 i transiti censiti dal 01/01/2023 al 31/12/2023 negli 8 varchi ZTL, di cui sanzionati solo 4597.

Ma gli agenti sono stati impegnati anche nel controllo del territorio con sopraluoghi edili (10) e ambientali (78), 881 invece sono stati gli accertamenti di residenza.

Gli uffici in via Antonio Gramsci hanno emesso 258 permessi per invalidi e raccolto 141 segnalazioni. Importante la collaborazione con le forze dell’ordine territoriali che hanno permesso di raccogliere 20 denunce di smarrimento ed emettere 6 Denunce a piede libero (inclusa una per guida in stato di ebrezza alcolica e sostanze stupefacenti)

Assicurato nel tempo il costante presidio alle scuole. Procede felicemente inoltre la collaborazione con il progetto Piedibus.

Ricordiamo anche che nel 2023 è stato approvato dal Ministero dell’Interno l’importante progetto riguardante la videosorveglianza che permetterà a breve di installare nuovi punti di controllo in città.

La Polizia Municipale ringrazia la comunità per la collaborazione e si impegna a mantenere elevati standard di sicurezza e servizio nel nuovo anno.

Lavorare per la sicurezza della comunità è la missione primaria della Polizia Municipale. Gli agenti svolgono un lavoro fondamentale nel far rispettare le regole stradali e la legalità, non con l’obiettivo di infliggere sanzioni e fare cassa, ma piuttosto per garantire un ambiente sicuro e rispettoso per tutti i cittadini.

Desidero ringraziare tutto il Comando di Polizia Municipale di Sansepolcro e il Comandante Antonello Guadagni – ha dichiarato l’assessore alla sicurezza Alessandro Rivi – Il lavoro che viene svolto ogni giorno è prezioso e indispensabile per tutta la Comunità. Le attività sono tante, gli ambiti di vario tipo e le tematiche sono spesso delicate.

Oltre al tanto lavoro ordinario, il 2023 è stato un anno che ha subìto un forte impatto per la gestione della ZTL, con tutta la procedura derivante dalle autorizzazioni e dalle sanzioni. C’è ancora molto lavoro da fare e c’è da parte dell’Amministrazione disponibilità ad analizzare progressivamente i dati e le statistiche per valutare eventuali miglioramenti.

Altro fronte importante sono stati i finanziamenti ottenuti in ambito di videosorveglianza, somme che stiamo investendo proprio in questo periodo.

Per ultimo – conclude Rivi – continua l’investimento nel Comando con l’assunzione di un nuovo Ufficiale, con la qualifica di Vice Comandante, che si concretizzerà nelle prossime settimane.

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