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Fabio Buschi, candidato Sindaco Communitas San Giustino: “Piano asfalti su strade comunali, ennesimo fallimento di una politica distante dai cittadini”

“La nostra priorità è la sicurezza sulle strade cittadine, su questo nessun passo indietro, e investimenti mirati e costanti nel tempo”, queste le parole del candidato a Sindaco di Communitas San Giustino, Fabio Buschi. “Riteniamo sia un’offesa alla popolazione iniziare un piano asfalti a poche settimane dalle elezioni amministrative. Nessuno deve dimenticare in quali condizioni versano le nostre strade e quale manutenzione è stata fatta su parchi ed aree verdi. Cinque anni nei quali è stato fatto il minimo indispensabile e le conseguenze ora sono ben visibili alla popolazione.


San Giustino conta cento chilometri di strade. Con tutta la serie di lavori messi in cantiere da mesi, con il piano asfalti previsto, si riuscirà, forse, a coprire un 20% dell’intera rete viaria in dissesto, lasciando interi tratti disastrati e pieni di buche.

Questo modo di far politica non ci appartiene” prosegue Buschi “nel caso alle prossime elezioni i cittadini ci daranno la loro fiducia, sarà predisposto un piano asfalti quinquennale. E’ tra le nostre priorità e faremo di tutto per raggiungere questo obiettivo. I libri dei sogni, le grandi promesse difficili da realizzare, le lasciamo agli altri, visto che sono le stesse fatte ogni cinque anni prima delle elezioni, e poi mai concretizzate. Non promettiamo ciò che non potremo realizzare, questo per il profondo rispetto che nutriamo nei confronti dei nostri concittadini. Abbiamo fatto una scelta” conclude Buschi “andare oltre le dinamiche del partitismo, del consociativismo, del populismo, del sovranismo. Communitas ha un solo fine, amministrare il bene pubblico, nell’interesse del territorio e della sua comunità.”

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La Festa del “vintage” e dei ricordi per i 40 anni di Retrò: oltre 135 espositori nel centro storico, con i negozi aperti e una sfilata di auto d’epoca

La festa  “vintage” e dei ricordi, fra auto storiche e bancarelle con oggetti introvabili, pezzi unici di arredo, fumetti, monete, orologi e abiti d’epoca. Una domenica particolare da consegnare alla storia di Citta’ di Castello e non solo quella che oggi ha tributato onori e gloria e spento 40 candeline sulla torta di Retrò, mercatino dell’antiquariato e hobbistica, rassegna che dal 1984 si svolge fra le piazze e vie del centro storico ogni terza domenica del mese. Un’atmosfera unica e suggestiva ha abbracciato i visitatori e turisti che  fin dalle prime ore del mattino hanno deciso di trascorrere qualche ora fra i banchi di Retrò, 135 espositori provenienti da tutto il Centro-Italia ed ammirare poi la sfilata di auto storiche,  Jaguar e MG cabrio, Porsche 356, Fiat 501, ma anche Mustang e Chevrolet, grazie agli appassionati del Club Auto Moto Storiche Altotevere, con il suo Presidente Giovanni Rossi, che hanno proposto 15 magnifici esemplari di veicoli simbolo dello stile e della meccanica in Italia e nel mondo.

Antiquari, collezionisti, rigattieri, hobbisti, operatori specializzati e appassionati, che mai come questa volta sono stati così numerosi tra piazza Matteotti, Largo Gildoni, corso Cavour, piazza Fanti e piazza Gabriotti, con l’entusiasmo e la soddisfazione di essere parte di un’edizione storica. Nei loro stand si sono specchiate le vetrine dei negozi del cuore della città. Per rendere ancora più significativo un traguardo così importante, l’amministrazione comunale ha collaborato con il Consorzio Pro Centro nel segno del legame tra la manifestazione e i commercianti che con le proprie attività hanno fatto da cornice per quattro decenni all’appuntamento fisso della terza domenica del mese. Poi un omaggio particolare agli espositori che hanno fatto della rassegna uno dei più importanti mercati dell’antiquariato e del collezionismo del centro Italia, consegnando a ognuno dei presenti una pergamena ricordo che ha reso la giornata indelebile nella loro memoria. Fra loro un antiquario d’eccezione, Pietro Biccheri,  tifernate doc che nel 1984 alla nascita della manifestazione era li come oggi in piazza con il suo stand nel loggiato della banca. Un vero e proprio record carico di ricordi e momenti indimenticabili. Con deliberazione numero 68 del consiglio comunale, in sessione straordinaria, l’11 Maggio del 1983 fu decisa l’istituzione della “Fiera del Rigattiere – Mostra Mercato delle cose usate”, su richiesta dell’Azienda Turismo Alta Valle del Tevere. Nel dispositivo approvato dal massimo consesso cittadino si faceva inizialmente riferimento ad ogni ultima domenica di ogni mese poi diventata da sempre la terza fino ad oggi a partire proprio dall’Aprile del 1984.

Tanti, (fra cui amministratori pubblici), sono stati gli artefici del successo di una rassegna unica nel suo genere che dopo 40 anni è ancora giovane e ricca di fascino, a partire dalla responsabile dell’Ufficio Commercio di allora, Anna Cagnoni, vera e propria appassionata e competente regista di una creatura che ha visto crescere e spiccare il volo: accanto a lei fin dalla prima edizione il Corpo dei Vigili Urbani con Gabrio Sberna ed altri colleghi che negli anni si sono succeduti fino ad oggi (Eleonora Alberti e Gabrio Campagni) ed Elena Mesce, dell’ufficio Commercio, attuale coordinatrice della manifestazione,  e poi preziosi ed insostituibili esperti e maestri artigiani ed antiquari come il cavalier Arnaldo Granci (fondatore e a lungo presidente dello Smai, il consorzio dei mobilieri altotiberini) e l’indimenticato cavalier, Mario Migliorati, noto antiquario tifernate conosciuto in tutta Italia. A rendere ancor più memorabile la giornata anche l’apertura al pubblico della torre civica, uno dei simboli di Città di Castello. 

La torre civica è tornata per un giorno ad accogliere i visitatori con visite guidate delle operatrici di “Poliedro”, che hanno accompagneranno i cittadini lungo il percorso, visitabile fino alle prigioni, spiegando le varie destinazioni che ebbe e le numerose storie che riguardano questo importante manufatto. La Torre civica, risalente al XIV secolo, è alta 38 metri ed è impostata su pianta quadrata di circa 6.50 m di lato. Le murature portanti sono realizzate in pietra arenaria grigia con uno spessore di circa 1.40 metri. Lo spazio interno è suddiviso in sette livelli, dei quali i primi quattro sono collegati da una scala  a chiocciola originale in legno, mentre i livelli successivi sono serviti da una scala in legno di recente costruzione addossata alle pareti. Rappresentò il simbolo del potere comunale e fu anche adibita a carcere. Sulla facciata mostra molteplici stemmi. I Priori della città commissionarono inoltre, nel 1474, un affresco a Luca Signorelli su un incasso esterno della torre, raffigurante la “Madonna con bambino tra San Paolo e San Girolamo”, di cui alcuni frammenti sono conservati alla Pinacoteca Comunale.  

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L’Inner Wheel Club di Città di Castello ha conferito all’Archeologa Arborea, Isabella Dalla Ragione, l’ambito riconoscimento “Donna Altotevere 2024”


La cerimonia tenutasi nello splendido ed assolato scenario della Sede del Parco di Archeologia Arborea in San Lorenzo a Lerchi, si è svolta in un clima di amicale convivialità seguendo a pieno quello che è lo spirito Inner Wheel. La Presidente Inner Wheel, Marisa Sisi Monni ha consegnato a nome del Club, una targa di riconoscimento.


Il ritmo della terra, il ciclo della stagionalità, l’attesa dei frutti, il recupero del sapere legato alla tradizione, questi i temi cardine emersi dall’intervista moderata dalla giornalista Isabella Ceccarini della rivista on-line “Rinnovabili”.


“Isabella Dalla Ragione un’archeologa arborea sulle nostre colline”. La cercatrice degli alberi di frutti antichi”
e la sua passione ereditata e a lungo condivisa con il padre Livio, professore di Botanica e Storia popolare.
“Tenendo innanzi frutte naturali per ritrarle dal vivo“
È quello che consigliava Giorgio Vasari ai pittori, suoi collaboratori, che dipingevano durante il 1500 anche nell’Alta Valle del Tevere.


Questo fa pensare che le verdure e la frutta raffigurata dagli artisti rinascimentali nei festoni che adornano spesso le scene mitologiche, venissero direttamente dagli orti e dai giardini del tempo.
Seguendo questa intuizione Isabella Dalla Ragione ha riconosciuto negli affreschi presenti nelle nobili famiglie della zona di Città di Castello e San Giustino in Umbria, varietà di vegetali raccolti, identificati e propagati, nel suo lavoro di ricercatrice e conservati nel frutteto di Archeologia Arborea.
La Fondazione Archeologia Arborea da anni ricerca e salva antiche varietà locali di piante da frutto, esplorando i territori dell’Alta Valle del Tevere, antico crocevia di diverse regioni, dall’Emilia Romagna alla Toscana, dall’Umbria alle Marche.


L’attività di ricerca ha sempre tenuto conto delle tradizioni, dei sistemi di coltivazione e della storia, anche alimentare, sottolineando l’importanza che queste piante hanno avuto nella vita sociale, economica, simbolica, artistica e religiosa.
Il “frutteto collezione“ ormai ha centinaia di piante rare.
Presenti alla cerimonia il sindaco, la Past Presidente del Consiglio Nazionale Alessandra Colcelli Gasperini,
il Presidente Rotary Michele Cacioni ed alcuni Soci della Fondazione Archeologia Arborea.

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Giovedì 25 Aprile 2024 79° anniversario della Festa della Liberazione

Il 25 Aprile 2024, 79novesimo anniversario della Liberazione, Città di Castello celebrerà l’anniversario, con un corteo che partirà alle 10:00 di giovedì 25 aprile da Piazza Venanzio Gabriotti guidato dal gonfalone del comune, le autorità e le associazioni combattentistiche, il corteo e il momento di ricordo e commemorazione ai caduti. Raggiunto il monumento alla Resistenza Altotiberina in viale Vittorio Veneto, sono previsti gli interventi delle Autorità Istituzionali, delle associazioni combattentistiche e la deposizione della corona alla stele dedicata alla resistenza altotiberina.

Sarà presente la Filarmonica G. Puccini, diretta dal maestro Nolito Bambini. Questo il percorso del corteo: Piazza Venanzio Gabriotti (Palazzo Comunale), Corso Cavour, Piazza Giacomo Matteotti, Corso Vittorio Emanuele, Largo 22 Luglio, Viale Vittorio Veneto (Stele alla Resistenza Valtiberina), e ritorno con lo stesso percorso.

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Virtus San Giustino, altra chance da non fallire: vincere a Santa Sabina per aprire la strada alla salvezza diretta

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Seconda gara consecutiva in trasferta per la Virtus San Giustino ospite domani del Santa Sabina. Dopo il blitz di domenica scorsa sul campo del Ventinella grazie al rigore nel finale realizzato da Gorini, i giallorossi hanno dato uno scossone alla propria classifica, anche se – a due giornate dal termine – ancora l’obiettivo della salvezza diretta non è stato raggiunto.

Peraltro è opportuno ricordare che all’ultimo turno ci sarà al Comunale la Pievese, altro scontro diretto da non fallire e chance importantissima per i ragazzi di Valori, che questa settimana hanno lavorato con grande impegno e dedizione per preparare la partita di Santa Sabina, formazione ormai senza assilli di classifica ma che pure nelle ultime giornate ha dimostrato di non regalare niente a nessuno. Insomma, Poggini (nella foto) e compagni devono comunque centrare un’altra impresa esterna per presentarsi con la Pievese nelle giuste condizioni per poter festeggiare in caso di altro successo. Arbitro dell’incontro Gabriele Passagrilli della sezione di Perugia, con la diretta Facebook della gara oggi dalle ore 15 qui sul nostro profilo.

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Verso le elezioni: ieri la presentazione del programma e della lista dei candidati di San Giustino Partecipa

In un palazzetto dello sport gremito, il Movimento San Giustino Partecipa presenta alla popolazione sangiustinese il programma e la lista dei candidati al consiglio comunale a supporto del candidato sindaco Stefano Veschi alle elezioni del prossimo 8 e 9 giugno.“Tutta la partecipazione che si vede ci fa sentire orgogliosi ma è il frutto di un lavoro di studio, ascolto e approfondimento iniziato tre anni fa e che oggi ha condotto a questa sintesi: centralità della persona, sviluppo economico, sussidiarietà con associazioni e imprese, scuola e cultura per costruire una San Giustino solidale.  I candidati sono il mix giusto tra esperienza politico amministrativa e innovazione , competenza e ambito sociale.  Questa è una bella giornata di gioia e partecipazione”. Di seguito la lista: Silvia Del Bene, (55 anni, operatrice sociale), Alessio Emanuele Fiorucci (40 anni, impiegato), Corrado Fontanelli (62 anni, pensionato), Enzo Franchi (60 anni,infermiere) , Giulia Gragnoli (44 anni, dipendente pubblico), Andrea Guerrieri detto “Pillo” (38 anni, informatico), Laura Mancini (36 anni, impiegata), Sara Marzà (44 anni, operatrice sociale), Anna Maria Massai (47 anni, impiegata), Carlo Pieracci (41 anni, praticante avvocato), Paolo Pompei (61 anni,elettricista), Simone Selvaggi (44 anni,  dipendente pubblico),Enzo Smacchia (62 anni, impiegato), Elisa Torrini in Nesci (43 anni, farmacista), Antonia Valentino (54 anni, commerciante), Loretta Zazzi (51 anni, insegnante).

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Lo sport secondo Communitas: Polidori e Bologni indicano la strada da seguire

Communitas mette al centro lo sport, e lo fa garantendo pari dignità a tutte le società sportive presenti nel territorio di San Giustino. Un confronto aperto, costante , che servirà a capire quali siano le reali esigenze di ogni singola società attraverso un’analisi concreta e dettagliata. Nessun investimento che non sia davvero utile alla comunità, ma un tavolo di confronto permanente che favorisca l’accesso a bandi regionali e nazionali e che permetta, a chi fa sport, di poterlo fare con serie prospettive. Serve concretezza, capacità, professionalità, questo lo si può fare con chi, nel corso della propria carriera, ha davvero mostrato qualità e competenza. Communitas ha scelto due profili di altissimo livello, Fausto Polidori e Matteo Bologni, due sportivi pronti a dare il proprio contributo e a mettersi a disposizione, per dare nuovo slancio alle attività sportive dell’intero comprensorio.

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Inaugurata in Pinacoteca la mostra Alice a Bruxelles promossa dalla Fondazione Villa Montesca”

È stata inaugurata stamattina presso la Manica Lunga della Pinacoteca comunale di Città di Castello la mostra “Alice a Bruxelles, le scuole rurali della Montesca e di Rovigliano all’Esposizione Universale del 1910. Dalle origini a Maria Montessori” organizzata dalla Fondazione Hallgarten-Franchetti in collaborazione con il Comitato per le celebrazioni dei 150 anni dalla nascita della Baronessa Alice Hallgarten (23/06/1874 – 23/06/2024). La mostra nasce da uno studio, promosso dalla Fondazione e cofinanziato dal Social Sciences and Humanities Research Council of Canada /Conseil de recherches en sciences humaines du Canada, che ha consentito la ricostruzione filologica dello stand espositivo che i Franchetti presentarono a Bruxelles nell’ambito dell’Esposizione Universale.

Gli oggetti esposti, documenti originali dell’epoca provenienti dall’archivio di Villa Montesca e della Tela Umbra e dagli archivi di tutto il mondo sono esattamente quelli che i visitatori poterono osservare all’esposizione di Bruxelles. Vi sono documenti, fotografie e alcuni materiali che, persi nel corso degli anni, sono stati ricostruiti in maniera assolutamente fedele all’originale. Il visitatore potrà immergersi, come in uno specchio, nella favolosa avventura educativa delle scuole di Alice alla Montesca e Rovigliano, apprezzando gli oggetti esposti che rappresentano un’esaustiva scelta di diari di scuola, registri, materiali didattici, disegni e fotografie. Lo studio è stato coordinato da Cristina Caracchini della Western University dell’Ontario (Canada), che ha rintracciato tantissimi materiali non presenti nell’archivio della Montesca, in collaborazione con Giacomo Pirazzoli del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze che ha curato la ricostruzione dello stand sulla base di tecniche fotogrammetriche.

La Mostra racconta l’attività didattica quotidiana che si teneva presso le scuole e consente anche di percepire la natura dell’incontro fra la realtà educativa dei Franchetti e le origini dell’ispirazione di Maria Montessori, toccando con mano il contributo che Alice, anche grazie alla sua fittissima rete di conoscenze e di relazioni, poté garantire alla diffusione del Metodo di Maria Montessori nelle sue prime intuizioni sperimentali. L’evento è stato introdotto dai saluti istituzionali del Presidente della Fondazione Villa Montesca Angelo Capecci, del Sindaco Luca Secondi, di Maria Aurora Cavarra del Servizio Valorizzazione risorse culturali, Musei, archivi e biblioteche della Regione Umbria, di Rossella Santolamazza della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria e Pasquale La Gala già Presidente di Tela Umbra.

Fabrizio Boldrini, Direttore della Fondazione Villa Montesca, insieme ai curatori Cristina Caracchini e Giacomo Pirazzoli hanno presentato e illustrato la mostra a tutti i partecipanti.

La mostra –  ha dichiarato il Presidente della Fondazione Angelo Capecci – permette una visione unica dell’esperienza delle scuole rurali di Alice e di Leopoldo Franchetti e ricostruisce, non solo in chiave storica ma anche in una prospettiva pedagogica, il lavoro che ha caratterizzato il cuore dell’esperienza educativa di Villa Montesca, che la Fondazione attraverso iniziative sia livello locale che internazionale cerca di portare avanti, nello spirito e nella via indicata dall’eredità Franchetti”

Il Sindaco di Città di Castello ha concluso dichiarando, “Un progetto di grande valore storico, culturale e sociale che proietta la nostra comunità locale in ambito internazionale portando all’attenzione di tutti, visitatori della mostra, istituzioni, esperti del settore e del mondo della scuola università anche aspetti inediti e magari poco conosciuti della esperienza unica ed innovativa delle scuole rurali di Alice e Leopoldo Franchetti: un patrimonio di conoscenza e sapere da diffondere e custodire ai massimi livelli. Grazie a tutti coloro, a partire dalla dalla Fondazione Hallgarten-Franchetti, che, in collaborazione con il Comitato per le celebrazioni dei 150 anni dalla nascita della Baronessa Alice Hallgarten, insieme ai curatori Cristina Caracchini e Giacomo Pirazzoli, hanno organizzato questa mostra e gli eventi che ne seguiranno, consentendo alla nostra città di rappresentare un faro per il futuro della storia e della pedagogia a livello internazionale“. 

La mostra aprirà al pubblico domenica 21 aprile p.v. alle ore 10,00 e sarà aperta per visite gratuite il giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18,30. La mostra resterà aperta fino al 23 giugno del 2024.Gruppi e visite guidate individuali possono essere prenotate scrivendo alla mail 150@montesca.eu oppure tramite WhatsApp al numero +393497604921

Sono partner/sponsor della Mostra: Università degli Studi Link, Associazione Palazzo Vitelli, Tela Umbra Soc. Coop., Cartoedit srl.

Sono Partner Istituzionali: Comune di Città di Castello, Regione dell’Umbria, Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria

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Denunciato cittadino straniero, ritenuto responsabile di ricettazione di una bicicletta

I Carabinieri della Stazione di Umbertide, hanno deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica di Perugia un 28enne straniero, residente ad Umbertide, ritenuto responsabile di ricettazione di una bicicletta.

I fatti risalgono a qualche giorno addietro quando i Carabinieri del locale Comando, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno notato il 28enne, già conosciuto in virtù dei suoi numerosi pregiudizi penali, in sella ad una bicicletta di colore verde acqua.

Insospettiti, i militari hanno ritenuto di approfondire la questione, fermando il giovane ed interpellandolo circa la provenienza del mezzo.

Alle risposte evasive ricevute, gli operanti hanno pertanto eseguito un controllo più scrupoloso, constatando che in effetti la bicicletta era stata rubata qualche giorno prima sempre ad Umbertide, e la proprietaria ne aveva denunciato il furto proprio presso lo stesso presidio dell’Arma.

Una volta in caserma, la bicicletta è stata quindi riconsegnata alla stessa, mentre il 28enne è stato deferito in stato di libertà alla citata Autorità Giudiziaria per il delitto di ricettazione.

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50 anni di vita insieme per Giuseppe e Franca: oggi e’ il giorno delle nozze d’oro

50 anni di vita insieme per Giuseppe e Franca: oggi e’ il giorno delle nozze d’oro. Si sono sposati il 20 aprile 1974 ad Anghiari nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie – Propositura Insigne. Lui, Giuseppe Picchi, tifernate e “sangiacomino” doc, nato e vissuto a due passi dal teatro degli illuminati, ha lavorato sempre come maestro falegname. Ora è parte attiva del centro sociale Madonna del Latte. Lei, Franca Cesari, originaria di Anghiari ha lavorato per oltre 20 anni con il gruppo Gala (Italcash).

Hanno tirato su una bellissima famiglia con due figli, Eva e Michele, e due splendide nipoti, Adele e Vera. Rappresentano un grande esempio di amore, collaborazione, rispetto reciproco ed impegno sociale. Dalla figlia Eva che è vice presidente associazione AIDO, dal figlio Michele che è volontario attivo del gruppo comunale protezione civile da parenti, dagli amici e dall’amministrazione comunale, oggi giungano alla bellissima coppia, i più sinceri ed affettuosi auguri. “Siete esempio per tutti noi”.

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Festa a Città di Castello per i 40 anni di Retrò

Centro storico di Città di Castello in festa domenica 21 aprile per primi 40 anni di Retrò. Un’atmosfera unica abbraccerà i visitatori fin dalle prime ore del mattino, perché ad attenderli, negli scorci più belli della città, ci saranno oltre 135 espositori. Antiquari, collezionisti, rigattieri, hobbisti, operatori specializzati e appassionati, che mai come questa volta saranno numerosi tra piazza Matteotti, largo Gildoni, corso Cavour, piazza Fanti e piazza Gabriotti, con l’entusiasmo e la soddisfazione di essere parte di un’edizione storica. Nei loro stand si specchieranno le vetrine dei negozi del cuore della città. Per celebrare un traguardo così importante, l’amministrazione comunale ha collaborato con il Consorzio Pro Centro nel segno del legame tra la manifestazione e i commercianti che con le proprie attività hanno fatto da cornice per quattro decenni all’appuntamento fisso della terza domenica del mese. Lungo l’ideale filo che lega passato e presente, le piazze principali della città e corso Vittorio Emanuele saranno anche teatro dell’incontro inedito tra il gusto di una volta e le linee affascinanti e irripetibili dei veicoli che hanno scritto la storia dello stile automobilistico in Italia e nel mondo.

Tra i banchi di Retrò sfileranno i modelli da collezione degli appassionati del Club Auto Moto Storiche Altotevere, che alle ore 11.00 faranno il proprio ingresso spettacolare nel centro storico e attraverseranno l’area espositiva per posizionarsi lungo corso Vittorio Emanuele, piazza Matteotti e piazza Gabriotti. Lì dove adulti e bambini potranno avvicinarsi e scoprire i particolari ricercati e preziosi delle auto che hanno fanno sognare intere generazioni. Jaguar e MG cabrio, Porsche 356, Fiat 501, ma anche Mustang e Chevrolet, saranno tra i veicoli che circonderanno i protagonisti di Retrò per una foto ricordo senza precedenti.

L’amministrazione comunale renderà, infatti, omaggio agli espositori che hanno fatto della rassegna uno dei più importanti mercati dell’antiquariato e del collezionismo del centro Italia, consegnando a ognuno dei presenti una pergamena ricordo che renderà la giornata indelebile nella loro memoria. Per consentire lo svolgimento della festa dei 40 anni di Retrò, il comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che dalle ore 06.00 alle ore 20.00 di domenica 21 aprile vieterà il transito a tutti i veicoli a motore (compresi gli autorizzati, eccetto i mezzi di soccorso e i mezzi di polizia) su piazza Matteotti, piazza Fanti e piazza Gabriotti, nel tratto compreso tra via del Popolo e via Cacciatori del Tevere. La sosta sarà vietata su piazza Fanti (compresi gli autorizzati) e su piazza Costa (compresi gli autorizzati, eccetto gli espositori della manifestazione che utilizzeranno tale piazza per effettuare operazioni di carico e scarico materiale). Sosta vietata, compresi gli autorizzati, anche in piazza Gabriotti (lato giardini del Cassero e lato largo della porta). Ai veicoli a motore (compresi gli autorizzati) sarà, inoltre, vietato il transito su via della Pendinella e in corso Vittorio Emanuele, con eccezione dei mezzi di soccorso e dei mezzi di polizia.

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Sisma ’97, rischio restituzione integrale del contributo per i cittadini incolpevoli. De Luca, David, e Rosangela (M5S): “Per la destra il terremoto è una colpa, anche trent’anni dopo”

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La giunta regionale ha presentato nelle scorse settimane un disegno di legge “Norme in materia di ricostruzione degli edifici di proprietà privata danneggiati dal sisma del 1997”, proposta di cui si è fatta promotrice la presidente Tesei. Nel testo al comma 14 dell’art.1 si afferma che “il mancato rispetto dei termini comporta la decadenza dal contributo ed il recupero delle somme erogate, maggiorate dagli interessi legali”. L’unica condizione esclusa sono i contenziosi giudiziari.

Ancora adesso, dopo quasi 30 anni dal terremoto che sconvolse l’Umbria nel 1997, ci sono centinaia di famiglie che non per loro colpa, non sono riuscite ancora a portare a termine i lavori per la ricostruzione delle loro case. La maggior parte di queste si trovano nel territorio folignate. Se la norma dovesse essere approvata centinaia di famiglie rischierebbero di dover restituire alla regione decine o centinaia di migliaia di euro nonostante non abbiano alcuna colpa su questi ritardi ed abbiano eseguito correttamente tutti i lavori finanziati. Una mazzata che metterebbe in ginocchio centinaia di famiglie anche a Foligno.

Il Movimento Cinque Stelle ha sollevato la questione nella Seconda commissione dell’Assemblea Legislativa e gli uffici della giunta hanno annunciato un emendamento riparativo che darebbe ai comuni la discrezionalità di decidere sulla natura dei ritardi. Riteniamo questa “toppa” assolutamente non sufficiente e chiederemo lo stralcio integrale della norma. Come Movimento proporremo un emendamento che metta invece in condizione i cittadini coinvolti di poter chiudere le loro pratiche attraverso un asseverazione che attesti la veridicità dei lavori svolti e la messa in sicurezza degli immobili. 

Nel mentre il sindaco Zuccarini rimane in silenzio. Un silenzio pietrificante verso ciò che propone la presidente Tesei esponente della Lega, il suo stesso partito, sempre più in difficoltà in Umbria. Ci troviamo di fronte all’ennesimo accanimento della destra sulle famiglie umbre sulla linea di quanto accaduto con il blocco delle cessioni dei crediti del Superbonus. Misura che è inutile ribadire con le dovute modifiche attuative avrebbe potuto fare la differenza nel permettere a tanti cittadini di portare a conclusione anche queste opere incompiute. Ma tanto a loro che importa. Piuttosto sollecitiamo una soluzione per le case fatiscenti post-sisma che si trovano nei centri frazionali, in particolar modo quelli della montagna, che costituiscono un pericolo per l’incolumità pubblica.

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Riparte l’attività di scienza partecipata, di gruppo, lungo il Tevere, per monitorare la presenza e distribuzione dei molluschi

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La Citizen science, è il processo partecipato dove cittadini singoli o in gruppo raccolgono dati nel territorio che li circonda; dal 25 aprile al 1° maggio 2024 durante la Discesa Internazionale del Tevere, dall’Umbria a Roma, i canoisti ed i camminatori partecipanti fotograferanno e raccoglieranno i diversi guschi di molluschi, bivalvi e gasteropodi, che incontreranno durante il percorso durante l’iniziativa denominata: Teveremolluschifantastici…e dove trovarli.

I molluschi sono degli ottimi indicatori sia della qualità del fiume sia dello stato degli habitat e sono una componente, importante, anche se poco visibile, della biodiversità fluviale; i dati raccolti confluiranno nel Network Nazionale della biodiversità dove saranno disponibili per agenzie ambientali, ricercatori ed appassionati. Il progetto, che prevede sia la validazione delle informazioni, da parte di moderatori sul campo, sia la verifica della specie, da parte di esperti malacologi, è coordinato da ricercatori di ISPRA e vede la collaborazione del Museo Malakologico di Città di Castello; l’associazione Citizen Science Italia patrocinia il progetto.

Nel corso della campagna del 2023, il progetto ha segnalato per la prima volta in Umbria la presnza del mollusco alloctono invasivo denominato “corbicula” (la vongola asiatica d’acqua dolce). 

Al link https://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/cartella-progetti-in-corso/acque-interne-e-marino-costiere-1/teveremolluschifantastici-e-dove-trovarli-1 è possibile avere più informazioni sul progetto e vedere il webgis con le segnalazioni delle specie validate e verificate.

Durante la Discesa, inoltre, sarà sperimentato e spiegato il protocollo “Check, clean and dry” per limitare la dispersione di specie aliene tra bacini idrici diversi ad pera di imbarcazioni ed attrezzature che vengono a contatto con i corsi d’acqua.

Teveremolluschifantastici…per aumentare la consapevolezza della biodiversità fluviale e dello stato degli habitat ripari in Umbria.

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Il 23 incontro dal titolo “Santa Caterina da Siena, donna del popolo, libera e di pace”

Organizzato dall’ Associazione Chiese Storiche e dal Centro Italiano Femminile- CIF,
il 23 aprile alla ore 17:00 a Città di Castello si terrà un incontro “Santa Caterina da
Siena: donna del popolo, donna libera e donna di pace”

Il prof. Alessandro Barbero, in una conferenza a lei dedicata, l’ha definita una donna
eccezionale per l’influenza che ha avuto nella storia del suo tempo.
Per la Chiesa è una donna straordinaria: Dottore della Chiesa, Patrona d’Italia,
Compatrona d’Europa, Patrona di molte associazioni tra cui il CIF, le Infermiere della
Croce Rossa, il Terzo Ordine Domenicano e di alcune città.
Ma non parleremo solo di cosa ha fatto ma anche dei messaggi che ci ha lasciato,
alcuni dei quali di una modernità sorprendente.


Papa Francesco ha più volte parlato di una Chiesa in uscita, ovvero di una comunità
che prende l’iniziativa, che si coinvolge nella realtà del mondo.
Caterina è un’ icona di questo. Lei interpreta il messaggio evangelico “Ama il prossimo
come te stesso” come il donare la vita per la salvezza dei fratelli. E’ una visione della
sofferenza molto concreta e si traduce in un servizio offerto ai fratelli bisognosi. Con
questi valori, per lei, era naturale negli ospedali di Siena prendersi cura degli ammalati,
anche di quelli contagiosi a seguito delle epidemie di peste.


Si impegnò nelle vita civile e riuscì a convincere il papa Gregorio XI a tornare a Roma
da Avignone.
Papa Giovanni Paolo II definì Caterina la “Mistica della politica” per la sua opera
pacificatrice e per l’impegno finalizzato al bene comune e alla buona amministrazione
della cosa pubblica.

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La vita “Da Film” di Dino Marinelli premiata al Festival del Giornalismo di Perugia


«Il mestiere che piace è il più bello del mondo»: così esordisce Dino Marinelli, nel servizio giornalistico firmato da Enrico D’amo, che ha vinto il primo premio nell’ambito del concorso internazionale “Raccontami l’Umbria – Stories on Umbria”. La 14esima edizione dell’evento, patrocinato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, è stato organizzato dalla Camera di Commercio dell’Umbria per premiare articoli e video che hanno contribuito a valorizzare il patrimonio culturale, artistico, ambientale e produttivo della regione. Il concorso, che negli anni ha premiato giornalisti e testate tra le più prestigiose in Italia e all’estero, fa parte del programma ufficiale del Festival internazionale del Giornalismo, che si svolge a Perugia da mercoledì 17 a domenica 21 aprile. Numerose le candidature pervenute da Italia, Regno Unito, Germania, Spagna e Brasile; tra i tanti validi candidati ha trionfato Enrico D’Amo, giovane giornalista di Quattrocolonne, il periodico edito dalla Scuola di Giornalismo RadioTV di Perugia, che ha ricevuto 1000 euro, il premio che il concorso che riserva a servizi video realizzati dagli allievi delle scuole di giornalismo italiane: un riconoscimento che spesso è andato a giovani firme e volti approdati poi a ribalte del giornalismo nazionale. D’Amo ha realizzato un bellissimo servizio su Dino Marinelli, grande divulgatore e guida museale, scrittore prolifico e giornalista, da sempre guidato da intelligenza e passione, unita allo spirito del “tifernate doc”. Da sempre popolare nella sua città, Marinelli è diventato celebre anche in tutta Italia e all’estero dal 2022, quando la sua storia è stata raccontata nel film “Il custode della memoria”, realizzato dalla regista sua concittadina Elena Giogli. Il Presidente della Giuria, il noto giornalista del TG2 Rai Bruno Gambacorta, ha elogiato il servizio e anche il tema scelto da D’Amo, la figura eccezionale di Dino Marinelli e la sua vita “da film” che continua a ricevere numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, contribuendo così, in modo concreto e virtuoso, alla diffusione delle eccellenze artistiche, culturali, ambientali della regione Umbria nel mondo. Dino Marinelli ha commentato con entusiasmo il successo del lavoro di questa giovane promessa del giornalismo: “Auguro a Enrico D’Amo di avere una carriera lunga e piena di soddisfazioni proprio come la mia, poter fare il lavoro che si ama è una grandissima fortuna.”

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Guida con il cellulare ed eccesso di velocità: controlli e sanzioni ad Umbertide

I Carabinieri hanno effettuatoun vasto servizio di controllo stradale e nei locali pubblici

In Umbertide, la Compagnia Carabinieri di Città di Castello ha predisposto per la serata di mercoledì, 17 aprile u.s., un serrato servizio di controllo del territorio avvalendosi di un dispositivo composto da equipaggi provenienti dalle dipendenti Stazioni di Citerna, San Giustino e dell’Aliquota Radiomobile di Compagnia chiamate in ausilio all’Arma locale al fine di contrastare in via preventiva possibili forme di reato oltre che effettuare mirati posti di controllo, che hanno consentito l’identificazione e le conseguenti verifiche nei confronti di numerose persone e veicoli in transito nel comune.

Nel corso di queste ultime, che hanno interessato 30 autovetture e più di 50 le persone, sono state elevate alcune infrazioni alle norme del Codice della Strada, tutte riguardanti condotte di guida pericolose, tra le quali l’utilizzo del cellulare alla guida degli autoveicoli.

Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno proceduto al controllo di alcuni locali pubblici e degli avventori presenti, delle persone in transito alla Stazione ferroviaria e dei soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale.

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Sabato 20 e domenica 21 aprile la Biblioteca “Carducci” ospiterà l’annuale appuntamento di LudiKastello

Comunichiamo agli utenti che nei giorni di sabato 20 e domenica 21 aprile la Biblioteca “Carducci” ospiterà l’annuale appuntamento di LudiKastello e pertanto le sale studio non saranno disponibili. Verranno effettuati i soli servizi di prestito e restituzione. Ci scusiamo per il disagio. #biblioteca #cittadicastello

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Citerna – Inaugurato il Parco Catacchini – Riolo a Fighille dopo i lavori di riqualificazione


E’ stato inaugurato questa mattina il Parco Catacchini, anche detto Parco del Riolo, a Fighille, dopo i lavori di riqualificazione dell’impianto sportivo, alla presenza dell’amministrazione comunale, delle autorità civili e militari, dei bambini e delle maestre della scuola primaria di Fighille, di Fabio Catacchini, figlio di Rosado Catacchini e allenatore del Sansepolcro Calcio.

Il progetto di riqualificazione
L’importo totale dei lavori ammonta a 87 mila euro, di cui euro 60.900,00 con fondi regionali ed euro 26.100,00 con fondi propri a carico del bilancio comunale di Citerna. Ulteriori diecimila euro sono invece stati investiti per giochi e arredi, sempre con fondi propri comunali, per un totale di quasi 100 mila euro.
Nel dettaglio i lavori che hanno riguardato il parco sono stati:

  • manutenzione straordinaria del campo polivalente esistente mediante rifacimento della soletta esistente, rifacimento completo del manto in erba sintetica (per uso calcetto-tennis) e sostituzione delle reti perimetrali, installazione di cancelli di accesso, successiva tracciatura delle linee di gioco, posa finale di porte da calcetto e di kit rete;
  • manutenzione straordinaria del campo bocce esistente mediante rifacimento del manto in erba sintetica e sostituzione delle reti perimetrali;
  • manutenzione ordinaria degli spogliatoi, mediante tinteggiatura esterna e sostituzione delle lattonerie ammalorate;
  • efficientamento energetico della pubblica illuminazione presente all’interno del parco mediante sostituzione dei lampioni esistenti con elementi di arredo a LED;
  • sostituzione di parte degli arredi e delle attrezzature ludiche presenti.
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