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Week-end tutto da vivere in centro storico: da domani via alle fiere di San Florido e domenica 19 novembre appuntamento con Retrò e con i negozi aperti

Guerri: “lavoriamo per giornate come queste, dove eventi e occasioni di richiamo in grado di attrarre sia tifernati che turisti possano valorizzare i luoghi più belli e importanti del centro storico e le attività economiche che custodisce”. Le disposizioni per transito, fermata e sosta veicolari

“Da domani le fiere di San Florido saranno protagoniste del fine settimana a Città di Castello, che culminerà con una domenica ricchissima di occasioni di shopping da scoprire lungo una bella passeggiata tra i nostri monumenti più importanti: ai 230 banchi degli ambulanti che popoleranno vie e piazze all’interno e all’esterno delle mura urbiche si uniranno infatti anche gli oltre 100 espositori di Retrò in piazza Garibaldi e i negozianti del centro storico, che apriranno per anticipare gli acquisti natalizi”. L’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri presenta così gli appuntamenti del week-end tifernate del 17-19 novembre, che coinvolgeranno l’intero centro storico cittadino. La tappa mensile di Retrò, ancora una volta da tutto esaurito con antiquari, collezionisti, rigattieri e hobbisti del centro Italia che hanno prenotato ogni spazio disponibile, completerà il mosaico di un’offerta commerciale davvero mai così ampia, grazie anche alla partecipazione dei negozianti del cuore della città. “Lavoriamo per giornate come queste, dove eventi e occasioni di richiamo in grado di attrarre sia tifernati che turisti possano valorizzare i luoghi più belli e importanti del centro storico e le attività economiche che custodisce”, sottolinea Guerri, che ringrazia tutti gli operatori che animeranno il fine settimana e il personale dell’Ufficio Commercio, che in collaborazione con la Polizia Locale ha curato la totalità degli aspetti organizzativi. Domattina apriranno gli stand degli ambulanti delle Fiere di San Florido: abbigliamento, elettronica, ferramenta, giocattoli, bigiotteria, accessori casa, libri, calzature, piante e fiori e alimentari saranno le principali categorie merceologiche portate in vetrina dai 188 commercianti, che insieme a 21 associazioni, artigiani, istituti scolastici (come l’IIS Patrizi Baldelli Cavallotti), venditori di articoli dimostrativi e hobbisti, espositori di auto, macchine agricole e caminetti, produttori agricoli, accoglieranno i visitatori in tutte le vie e le piazze principali a cavallo delle mura urbiche cittadine. I banchi saranno disposti infatti in via XI Settembre; piazza Sanzio; via Angeloni; largo Gildoni; piazza Matteotti; corso Vittorio Emanuele; piazza Fanti; corso Cavour; piazza Gabriotti; via Sauro; la zona antistante ex campi da tennis di via Sauro; largo Santa Veronica; via della Barca con il parcheggio adiacente; il parcheggio dello stadio comunale Bernicchi; viale Europa, fino all’impianto di distribuzione di carburanti e, dopo quattro anni, di nuovo lungo la passeggiata  di viale Armando Diaz. In piazza Garibaldi farà compagnia agli espositori di Retrò una delle novità dell’anno, il mercato dell’artigianato e dei prodotti tipici con 15 espositori. Tra gli ambulanti che esporranno in piazza Fanti, i gonfiabili saranno l’altra novità delle fiere e daranno la possibilità ai bambini di giocare all’ombra di alcuni tra i monumenti più caratteristici della città.

Disposizioni per transito, fermata e sosta veicolari. Per consentire lo svolgimento in sicurezza delle fiere di San Florido da venerdì 17 a domenica 19 novembre e dell’edizione di Retrò di domenica 19 novembre, il comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che regolerà transito, fermata e sosta veicolari. Dalle ore 6.00 di venerdì 17 novembre alle ore 24.00 di domenica 19 novembre transito e fermata saranno vietati a tutti i veicoli (compresi gli autorizzati autorizzati, con eccezione dei veicoli degli espositori) in piazza Matteotti; largo Gildoni; piazza Fanti; corso Cavour; piazza Gabriotti; viale Sauro nel tratto compreso tra via Sant’Andrea e l’incrocio con via XI Settembre; viale Europa nel tratto compreso tra l’intersezione con viale Sauro e l’ingresso all’area di servizio; via Angeloni; via XI Settembre nel tratto compreso tra l’incrocio con viale Sauro e via Angeloni; viale Diaz nel tratto compreso tra via XI Settembre e l’incrocio con via Buozzi; via della Barca nel tratto compreso tra l’ingresso al parcheggio e viale Europa e nel parcheggio di viale Sauro (lato giardino Santa Veronica). La sosta sarà vietata agli autocarri, autoarticolati e autotreni nel parcheggio di via della Barca. Dalle ore 6.00 di venerdì 17 novembre alle ore 24.00 di domenica 19 novembre saranno vietati transito e fermata a tutti i veicoli lungo corso Vittorio Emanuele. Gli autorizzati e i residenti potranno percorrere via Marconi fino a via Borgo di Sotto e via del Monte, con divieto di transito dall’intersezione con le predette vie fino a corso Vittorio Emanuele. Dalle ore 6.00 di venerdì 17 novembre alle ore 24.00 di domenica 19 novembre sarà istituito il senso unico di marcia in viale Sauro, nel tratto compreso tra l’intersezione con via S. Andrea e via Marchesani, in direzione di quest’ultima (eccetto i veicoli di polizia, soccorso e dei residenti, dei gestori e dei clienti del pubblico esercizio e dell’area di servizio). Da oggi fino alle ore 12.00 di lunedì 20 novembre saranno vietati transito e fermata veicolari in via XI Settembre per consentire l’esecuzione del piano di sicurezza delle fiere, che comporta la rimozione di alcune fioriere e il posizionamento di apposito materiale di sbarramento a chiusura delle traverse di via XI settembre e via Angeloni. I residenti nelle traverse a destra di via XI Settembre potranno raggiungere le rispettive abitazioni seguendo il percorso via Zampini-via XI Settembre-Pomerio San Girolamo- via del Vingone (Porta S. Andrea) o via della Fraternita. Al fine di garantire tali percorsi alternativi, sarà istituito il senso unico di marcia in via delle Grazie, nel tratto compreso tra via dei Vitelli e via del Gonfaloniere, con direzione di marcia verso quest’ultima strada. Fino alle ore 24.00 di lunedì 20 novembre 2023 sarà vietata la fermata nella parte sud del parcheggio antistante lo stadio comunale in Viale Europa. Ai residenti in via Campo dei Fiori e nelle vie limitrofe l’accesso sarà consentito da via San Giorgio, con uscita da via dei Conti e Pomerio San Girolamo. Dalle ore 06.00 di venerdì 17 novembre alle ore 24,00 di domenica 19 novembre, al fine di consentire l’accesso e l’uscita dalle rispettive abitazioni ai residenti di via S. Andrea e nelle strade limitrofe, sarà istituita in via S. Andrea la seguente disciplina di traffico: senso unico alternato a vista nel tratto compreso tra Pomerio San Girolamo e via S. Angelo; divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 08.00 di venerdì 17 novembre alle ore 24.00 di domenica 19 novembre. Dalle ore 06.00 di venerdì 17 novembre alle ore 24.00 di domenica 19 novembre sarò vietata la fermata in via Bartali, sul lato adiacente la recinzione del ciclodromo. I residenti nel complesso edilizio di viale Sauro, area ex-Bacchi, potranno raggiungere le proprie abitazioni provenendo da viale Zampini e uscire lungo l’itinerario via XI Settembre-Pomerio San Girolamo-via del Vingone (Porta S. Andrea), usando sempre la massima cautela. E’ ammesso il transito ai soli autorizzati e mezzi in urgenza ed emergenza in via dei Lanari, via degli Albizzini, via del Popolo, via Plinio il Giovane, via Cacciatori del Tevere, via Borgo Inferiore e via Marchesani: a tale scopo le occupazioni degli operatori commerciali dovranno consentire in ogni caso lo spazio necessario al transito veicolare. Per quanto riguarda Retrò, dalle ore 06.00 alle ore 20.00 di domenica 19 novembre saranno vietate circolazione e sosta (eccetto i mezzi degli espositori) in piazza Garibaldi e in via Gramsci, nel tratto compreso tra via San Antonio e piazza Garibaldi. Per i residenti in centro storico che accedono da via del Popolo e via San Bartolomeo, il percorso alternativo per domenica 19 novembre prevede l’accesso da via S. Antonio, proseguendo per piazza Costa e via Mazzini.

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Montone – Scuola, via libera alla realizzazione di un nuovo plesso per l’infanzia. Il Consiglio comunale ha approvato il progetto definitivo. Entro fine anno l’avvio dei lavori

Una nuova scuola per l’infanzia che porterà alla realizzazione di un vero e proprio polo scolastico, con un’offerta formativa completa a pochi passi dal centro storico di Montone.

E’ quanto verrà costruito all’interno dell’area del borgo destinata all’istruzione scolastica, a fianco della scuola primaria e della secondaria di primo grado “G. Polidori”. La zona, infatti, sarà ampliata con un nuovo edificio destinato ai bambini da 0 a 6 anni.

Lo ha deciso il Consiglio comunale di Montone che, nei giorni scorsi, ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione del plesso, in modo da offrire un percorso didattico completo fin dall’asilo nido. 

L’opera è stata finanziata con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per un importo complessivo di 2 milioni e 453 mila euro. Le ulteriori risorse necessarie al completamento dell’edificio saranno reperite dal Comune. 

“Un risultato straordinario – commenta il sindaco Mirco Rinaldi -, a cui abbiamo lavorato per mesi e che finalmente prende forma: la gara d’appalto è stata espletata ed entro l’anno è previsto l’avvio del cantiere. Costruiremo una scuola moderna, sicura, accogliente, efficiente dal punto vista energetico e capace di ospitare tanti bambini. Nel contempo, questo spazio sarà un punto di riferimento sociale e urbano, a disposizione di tutta la comunità per attività di natura educativa, culturali e sociali”.

Il nuovo plesso

L’edificio sarà realizzato su due livelli e potrà accogliere 105 bambini.

Al piano terra ci sarà l’asilo nido con tre sezioni affacciate sul grande spazio verde antistante, ciascuna dotata di servizi igienici dedicati, oltre ad un dormitorio per la sezione dei lattanti.

A questo livello è prevista la cucina, a servizio sia del nido sia dell’infanzia.

La nuova scuola dell’infanzia verrà collocata al piano superiore dell’edificio: l’accesso sarà caratterizzato dall’assenza di scale grazie alla rampa che consentirà un agevole ingresso dei bambini al piano primo, portandoli direttamente nel grande ambiente dedicato alle attività libere. Da questo spazio sarà possibile accedere alle tre sezioni previste, tutte dotate di servizi igienici dedicati e deposito.

Il progetto

L’opera è stata progettata nel rispetto delle più recenti innovazioni tecnologiche in tema di efficienza energetica, con specifici interventi innovativi. E’ infatti prevista la realizzazione di un involucro edilizio performante sotto il profilo dell’isolamento e di un impianto di riscaldamento a pavimento integrato da un impianto di ventilazione meccanica controllata, oltre all’installazione di infissi a taglio termico, elettrodomestici efficienti, apparecchi illuminanti a basso consumo e pannelli fotovoltaici. Massima attenzione viene data al superamento delle barriere architettoniche, con la creazione di spazi accessibili a tutti. 

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San Giustino – Il romanzo di Lorella Cioci nel nuovo appuntamento di “Incontro con l’Autore”. La presentazione del volume domenica 19 novembre a Villa Graziani

Domenica 19 novembre, a Villa Graziani alle 16.30, un nuovo appuntamento di “Incontro con l’Autore”, l’iniziativa con la quale il Comune di San Giustino intende far conoscere scrittori e poeti locali e incentivare la lettura.

Nell’occasione, Lorella Cioci, dialogando con Barbara Ghiori e Patrizio Lucchetti, presenterà il romanzo “Le streghe, gli spiriti e la luna”, una trama accattivante e coinvolgente con pillole di saggezza per tornare a condurre una vita a misura d’uomo.

“Sarà sicuramente un bel pomeriggio – così Milena Crispoltoni, assessore alle Politiche culturali -in cui Lorella Cioci proporrà il suo volume anche attraverso sketch con i suoi amici della Compagnia Teatrale degli “Stantii”, un gruppo che lungo gli anni ci ha regalato momenti di teatro all’insegna del divertimento ma anche della riflessione. Ringraziamo Lorella e coloro che domenica saranno con lei. Invitiamo la cittadinanza a partecipare”.

L’iniziativa è ad ingresso gratuito e non occorre la prenotazione.

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Giornata di preghiera per le vittime di abusi Angelus e incontro alla Madonna del Conforto. Venerdì 17 novembre alle 12 l’iniziativa in Cattedrale con il vescovo Andrea Migliavacca

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La Chiesa italiana celebra la terza Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. In vista di questa occasione la diocesi promuove venerdì 17 novembre un Angelus e ascolto della Parola di Dio con il vescovo Andrea Migliavacca a partire dal tema “La bellezza ferita. ‘Curerò la tua ferita e ti guarirò dalle tue piaghe’ (Ger. 30,17)”. L’iniziativa, che si svolge a partire da mezzogiorno nella Cappella della Madonna del Conforto, viene trasmessa in diretta su Tsd, visibile nel canale 85 in tutta la Toscana e in streaming all’indirizzo www.tsdtv.it/live.

L’iniziativa, istituita in corrispondenza della Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, coinvolge tutta la comunità cristiana nella preghiera, nella richiesta di perdono per i peccati commessi e nella sensibilizzazione riguardo questa dolorosa realtà. Questa Giornata anche nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro accompagna e sostiene l’operato del Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili, volto a formare e informare, in ottica preventiva, tutti gli operatori pastorali, laici e presbiteri che ha come referente mons. Alessandro Conti. Inoltre, come nelle altre diocesi d’Italia, anche ad Arezzo è attivo un centro di ascolto che ha come referente la professoressa Paola Forzoni. Al centro di ascolto è possibile rivolgersi per fugare dubbi o porre domande, per un confronto, un appuntamento, ma anche per eventuali segnalazioni.

“È importante – spiega il vescovo Andrea Migliavacca – come diocesi partecipare a questa giornata di preghiera e sensibilizzazione su questo tema perché come comunità cristiana siamo impegnati a contrastare ogni forma di abuso sia al suo interno che anche a richiamare questa attenzione nell’ambito della società civile. La preghiera di domani vuole essere un segno semplice, ma vero, di partecipazione”.

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Todi sequestrati 370 tordi destinati al commercio illegale di richiami vivi per uso venatorio

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I Carabinieri della Compagnia di Todi (Stazione Carabinieri di Gualdo Cattaneo) e i Carabinieri Forestali del Gruppo di Perugia (Nucleo Carabinieri Forestale di Campello sul Clitunno) hanno sequestrato 370 esemplari di Tordo bottaccio strappati alla vita selvatica e destinati al commercio illegale di richiami vivi per uso venatorio

I Carabinieri della Compagnia di Todi (Stazione di Gualdo Cattaneo), durante un servizio di controllo del territorio, hanno fermato un 40enne perugino alla guida di un furgone con un carico “speciale”.

Chiesto l’intervento dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Perugia (Nucleo Carabinieri Forestale di Campello sul Clitunno) e del medico veterinario della ASL Umbria 2, è stata accertata la presenza, nel bagagliaio del furgone, di n. 7 trasportini artigianali in legno suddivisi in piccole celle dove erano stati stipati n. 370 esemplari di avifauna selvatica, di cui 18 deceduti, appartenenti alle specie tordo bottaccio (Turdus philomelos) e destinati al commercio illegale di richiami vivi ad uso venatorio.

Tutti gli esemplari, morti e vivi, risultavano privi di anello identificativo inamovibile e non vi era alcuna documentazione di tipo sanitario e commerciale, ad accompagnare il trasporto, che potesse consentire una immediata tracciabilità degli esemplari (provenienza, destinazione, condizioni sanitarie, …).

Si premette che la fauna selvatica è qualificata dall’ordinamento giuridico quale patrimonio indisponibile dello Stato e, pertanto, la legale detenzione di ciascun esemplare di uccello allevato richiede che venga apposto, al tarso dello stesso, nell’immediatezza della nascita, un anello cilindrico inamovibile considerato sigillo.

L’attività svolta dai militari dell’Arma e della Specialità Forestale ha disvelato la pratica, già nota a livello nazionale e diffusa anche nella nostra Regione, che prevede la cattura illegale di uccelli in natura, la successiva illecita apposizione agli stessi di anelli identificativi contraffatti o inidonei, e la commercializzazione degli esemplari come richiamo per l’attività venatoria, ad ignari cacciatori convinti di acquistare legittimamente uccelli di allevamento. Il numero di uccelli rinvenuti evidenzia un business illecito di particolare rilievo.

L’attività svolta, oltre a salvare n.352 esemplari di Tordo ancora vivi, ha fatto sfumare un bottino da svariate decine di migliaia di euro, cifra che – si stima – avrebbero guadagnato i bracconieri dalla vendita degli animali, che una volta dotati di un anello identificativo inamovibile contraffatto, potevano essere venduti ai cacciatori anche fino a 500 euro ad esemplare, spacciandoli per richiami legali.

Gli esemplari trovati nella disponibilità del quarantenne perugino, privi di anello identificativo e per i quali lo stesso non è stato in grado di produrre alcune documentazione sono quindi, nell’ipotesi dei militari operanti, oggetto di furto venatorio. L’uomo è stato quindi deferito all’AG per il reato di ricettazione e per i reati di uccisione di animali e maltrattamento di animali, per aver trasportato gli esemplari prelevati in natura, imprigionandoli in trasportini artigianali di legno, senza acqua e cibo, con mezzo non idoneo al trasporto di animali, senza alcun controllo di un medico veterinario, cagionando la morte di n. 18 esemplari e compromettendo le condizioni di salute degli altri.

Tutti gli esemplari sono stati sequestrati ed affidati alle cure del medico veterinario ASL, per la loro riabilitazione e successiva liberazione in natura, previo nulla osta dell’Autorità Giudiziaria.

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Sansepolcro: Alfabetizzazione informatica, il seminario della Biblioteca comunale

La Biblioteca comunale “Dionisio Roberti” di Sansepolcro, ha organizzato un progetto importante per accompagnare, i cittadini che vorranno aderire, al mondo della digitalizzazione.

Si tratta di un Seminario di ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA, un ciclo di incontri volti a favorire l’avvicinamento al mondo digitale, abbattere le barriere psicologiche verso la tecnologia, acquisire autonomia nell’utilizzo dei dispositivi elettronici. E’ necessario prenotarsi per lezioni che avranno un numero massimo di 20 partecipanti.

Il progetto gode del sostegno della Regione Toscana e si svolgeranno nella sede della Biblioteca Comunale di Sansepolcro in via XX Settembre 131.

GIOVEDì 14 DICEMBRE ore 16.30 – 17.30

GIOVEDì 11 GENNAIO ore 16.30 – 17.30

MARTEDì 6 FEBBRAIO ore 16.30 – 17.30

RELATORE: ROSSANO DI BARTOLOMEO – 3W NET SERVICE

Per informazioni biblioteca@comune.sansepolcro.ar.it 0575 732434 – 0575 732435

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Major Enduro 250: Polidori “fermarmi? non ci penso proprio, già al lavoro per l’europeo 2025”

Altra impresa, per Alessio Polidori, che lo scorso 22 ottobre si è laureato Campione Italiano Major Enduro nella categoria Master 250 2T. Una stagione, l’ennesima, da incorniciare che servirà per affrontare con maggior consapevolezza gli impegni che, a partire dal 2025, lo vedranno confrontarsi con il campionato europeo di categoria.

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Per l’ex Prosperius 76 letti elettrici, la Lega: “qualita’ nella sanita’ pubblica, questo il lavoro della giunta Tesei”

Arrivati ieri all’Istituto Clinico Tiberino (ex Prosperius) di Umbertide 76 nuovi letti elettrici.
“Una notizia – commentano con soddisfazione i consiglieri della Lega Manuela Puletti e Marco Castellari e Valerio Mancini – che ci era stata anticipata dalla Presidente Donatella Tesei rispondendo a una nostra interrogazione che riguardava proprio il futuro dell’ex Prosperius. Ancora una volta la Giunta Tesei si contraddistingue per passare dalle parole ai fatti, concretizzando misure per migliorare una struttura che ad oggi si appresta a divenire un’eccellenza per il Centro Italia della sanità pubblica.

Se ad oggi possiamo rivendicare un futuro certo per l’ex Prosperius, bilanci sani, assunzioni e miglioramenti è solo grazie alla Giunta Tesei che assieme al Segretario regionale Lega Riccardo Augusto Marchetti, al sindaco Carizia e ai consiglieri regionali Lega in Altotevere, ha messo la parola fine ad un’annosa questione che durava da decenni, permettendo di fatto il passaggio delle quote di maggioranza da privato a pubblico e facendo diventare l’Istituto Clinico Tiberino la 17esima partecipata della Regione Umbria a tutti gli effetti. Questi 76 nuovi ausili andranno a migliorare la degenza dei pazienti, ma allo stesso tempo il lavoro degli operatori all’interno di un contesto all’avanguardia e in continua espansione. Ricordiamo che è solo il primo step di un piano di investimenti in tecnologie e materiali sanitari che quest’anno impegnerà mezzo milione di euro e l’anno prossimo ben un milione. Un’attività clinica – precisano – che è essenzialmente convenzionata e che quindi non ha spese per il cittadino”.


“A differenza di quello che va raccontando la sinistra a tutti i livelli – concludono Puletti, Castellari e Mancini – l’indirizzo dell’Amministrazione regionale è forte e chiaro: massima attenzione alla sanità pubblica, investendo su di essa, consapevoli che nessuno ha la bacchetta magica e, al tempo stesso, del disastro sanitario ereditato. Mentre la Giunta Tesei lavorava per migliorare la sanità pubblica, il Pd ad Umbertide votava contro questo passaggio da privato a pubblico. Quello stesso Pd i cui esponenti oggi vanno nelle piazze a ‘difendere’ la sanità pubblica. Ma guardiamo avanti, del resto c’è chi fa propaganda e chi invece, risolve i problemi e dà risposte utili ai cittadini umbri”.

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Sansepolcro chiede più fondi per la sanità pubblica. Sull’ODG del PD, maggioranza divisa

Il Consiglio Comunale di Sansepolcro ha approvato nella seduta del 15 Novembre un importante ordine del giorno sulla sanità a larghissima maggioranza.

Il documento elaborato dal Partito Democratico e condiviso con l’amministrazione che, su proposta dell’assessore alla Sanità Menichella, ha apportato modifiche ed aggiunte al testo originario senza comunque snaturarne il senso, rappresenta una forte presa di posizione della nostra città che richiede in sintesi di aumentare i livelli di finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale.

Si propone in particolare di approvare una specifica normativa che preveda, per ogni anno, la destinazione al Fondo Sanitario Nazionale di una quantità di risorse tale da garantire il conseguimento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e l’effettiva universalità del Sistema Sanitario Nazionale, con una particolare attenzione alle zone interne, montane e di confine, come la Valtiberina Toscana.

Nel documento si ribadisce anche la necessità di assicurare adeguate risorse allo sviluppo della sanità territoriale (con particolare riferimento alle Case di Comunità e agli Ospedali di Comunità), allo scopo di potenziare e sviluppare l’assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale di prossimità, rafforzare la continuità assistenziale e favorire un approccio di cura multidisciplinare nei confronti del paziente.

La progressiva riduzione della spesa pubblica in materia sanitaria rischia di avere, tra le proprie conseguenze, quella di spingere i cittadini verso il sistema privato o, talvolta, a non consentire loro l’accesso alle cure mediche, minando il rispetto dei principi fondamentali, garantiti dalla Costituzione, di universalità, uguaglianza ed equità delle prestazioni sanitarie nei confronti di tutti i cittadini. Per questo anche prese di posizione forti e condivise come quelle espresse nel documento approvato rappresentano un argine e un presidio di attenzione per tutti i cittadini: la sanità è bene comune assoluto.

Nota a margine: mentre non ci stupisce il voto contrario della consigliera di Fratelli d’Italia, per la quale è più importante difendere in ogni momento e con fedeltà il governo nazionale piuttosto che prendere una posizione condivisa e compatta per il proprio territorio, desta particolare attenzione la distanza presa dal capogruppo della Lega Roberta Gavelli che con il voto contrario rompe in modo netto con la proposta di deliberazione arrivata proprio dal suo assessore alla sanità. I richiami della politica nazionale sono forse più forti dell’interesse locale e di un patto sottoscritto con gli elettori e le altre forze che governano la città?

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Inottemperante all’ordine del Questore di Perugia di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, notificatogli nel giugno 2023: deferito in stato di libertà un cittadino 23enne

I Carabinieri della Compagnia di Perugia nell’ambito di un più ampio servizio di controllo straordinario nel quartiere di Fontivegge, hanno effettuato mirati servizi finalizzati al contrasto dei reati contro il patrimonio e lo spaccio e l’uso di sostanze stupefacenti.

Nel corso dei controlli, che hanno permesso di identificare e controllare numerose persone, i militari hanno deferito in stato di libertà un cittadino tunisino classe 2000, senza fissa dimora, irregolare e con precedenti di polizia per aver omesso di ottemperare all’Ordine del Questore di Perugia di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, notificatogli nel giugno 2023.

Durante il servizio è stato altresì controllato un cittadino turco classe 1997, residente in provincia di Arezzo e con precedenti di polizia è stato invece sottoposto a sanzioni amministrative e segnalato alla Prefettura – U.T.G. di Perugia quale assuntore di sostanze stupefacenti, in quanto trovato in possesso di modica quantità di hashish.

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“Problemi ambientali e correlazione con il grande invaso di Montedoglio”, sabato 18 novembre ore 16 teatro Comunale Papini di Pieve Santo Stefano verrà presentata la pubblicazione scaturita dagli atti del Convegno sull’invaso di Montedoglio del 7 Maggio 2022

Sabato 18 Novembre alle ore 16 presso il teatro Comunale Papini di Pieve Santo Stefano verrà presentata la pubblicazione scaturita dagli atti del Convegno sull’invaso di Montedoglio del 7 Maggio 2022 dal titolo “Problemi ambientali e correlazione con il grande invaso di Montedoglio”.

La pubblicazione presenta le tre relazioni che furono tenute al convegno rispettivamente dal Professor Adriano Gradi (scomparso nel settembre 2022), dal Professor VIncenzo Gonnelli e dal Dottor Claudio Nocentini.

Tre importantissimi contributi approfonditi e utili per capire bene quali sono i veri problemi del Lago di Montedoglio e tutte le implicazioni che esso comporta, ben al di là di semplicistiche analisi che periodicamente emergono senza i dovuti approfondimenti tecnici e naturalistici. Presenteranno il libro i relatori Gonnelli e Nocentini assieme a Luca Gradi, figlio dello scomparso Adriano Gradi.

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Servizio Sanitario Nazionale, approvato ordine del giorno in Consiglio Comunala a Sansepolcro

Nel corso della recente seduta del consiglio comunale, approvato un ordine del giorno avente per argomento il “Finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale e gli interventi per garantire un adeguato livello di erogazione delle prestazioni”.

L’atto, presentato dal gruppo “Pd In Comune”, è stato emendato dalla maggioranza dietro intervento dell’assessore a Sociale e Sanità Mario Menichella, ed ha registrato un’ampia discussione da parte dei rappresentanti dei gruppi consiliari.

Nella sua versione definitiva, trasmessa a tutti i livelli di governo della sanità, recita così “Si impegnano sindaco e giunta a rappresentare in tutte le sedi: la necessità di aumentare i livelli di finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale e, in prospettiva, di approvare una specifica normativa che preveda, per ogni anno, la destinazione al Fondo Sanitario Nazionale di una quantità di risorse tale da garantire il conseguimento dei livelli essenziali di assistenza e l’effettiva universalità del Sistema Sanitario Nazionale, con una particolare attenzione alle zone interne, montane e di confine, qual è la Valtiberina Toscana; l’esigenza di modificare o rimuovere quei vincoli che impediscono miglioramenti in termini di efficacia di erogazione dei servizi come il tetto di spesa per il personale sanitario, condizione ostativa che limita interventi di tipo strutturale quali un piano straordinario di assunzioni necessario per far fronte alle attuali criticità; la necessità di assicurare adeguate risorse allo sviluppo della sanità territoriale, con particolare riferimento alle Case di Comunità e agli Ospedali di Comunità, funzionali alla realizzazione degli obiettivi contenuti nel Pnrr e nel Dm 77/2022, allo scopo di potenziare e sviluppare l’assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale di prossimità, rafforzare la continuità assistenziale e favorire un approccio di cura multidisciplinare nei confronti del paziente”.

Così concepito, l’Ordine del Giorno è stato al termine del dibattito approvato con i voti favorevoli dei gruppi di maggioranza con esclusione del consigliere Roberta Gavelli, del gruppo “Pd In Comune”, del gruppo “Adesso Riformisti”. Oltre al consigliere della Lega, voto contrario anche di Laura Chieli del gruppo “FdI Sansepolcro Futura”.

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Guido Guerrini torna dal Mondiale e dona all’Amministrazione il trofeo vinto nell’ultima gara

Il team italiano Autotest Motorsport-Io vivo in Toscana ha concluso il campionato del mondo che la Federazione Internazionale della Automobile (FIA) dedica alle energie alternative al secondo posto dopo aver vinto l’ultimo rally della stagione svoltosi lo scorso fine settimana sulle Dolomiti. Purtroppo la vittoria non è bastata a conquistare il titolo iridato. Un solo punto, 81 a 80, ha separato il team italiano da quello della Repubblica Ceca campione del mondo 2023.

Il pilota biturgense Guido Guerrini e il copilota polacco Artur Prusak hanno voluto ringraziare Sansepolcro per il sostegno dato omaggiando la città, attraverso il Sindaco Fabrizio Innocenti e l’intera Amministrazione comunale, del trofeo vinto nell’ultima gara del campionato del mondo sulle montagne trentine. Si tratta di una originale coppa ricavata dal legno degli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia che colpì il Trentino e il Veneto nel 2018.

Pur non vincendo il titolo mondiale il team italiano si conferma tra i migliori al mondo in questa specialità sportiva con due vittorie stagionali, il prestigioso secondo posto al Rally di Montecarlo e finendo nelle prime cinque posizioni, e quindi a punti, tutte le otto gare del campionato del mondo.

“Un orgoglio e un onore per la nostra città e tutto il territorio valtiberino – ha dichiarato Fabrizio Innocenti – avere una rappresentanza tale in un contesto sportivo che punta non solo sulla competitività delle gare, ma sull’importanza delle energie alternative. Anche lo sport, infatti, può fare tanto per sensibilizzare le masse ad un uso corretto e consapevole delle energie pulite, per il rispetto del mondo di oggi e a salvaguardia di quello che vivranno le prossime generazioni. Grazie a Guido Guerrini che da anni porta in giro per il Mondo il nome della nostra città e che promuove iniziative importanti per il nostro comune e l’intera Valtiberina. Grazie per questa condivisione e in bocca al lupo per le prossime avventure e fatiche sportive.”

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Umbertide: controlli a persone, mezzi ed esercizi pubblici dei Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, nella serata di lunedi 14 novembre, hanno predisposto un servizio rinforzato finalizzato in particolare al controllo di persone e mezzi in transito nell’abitato di Umbertide.

Il servizio, finalizzato ad aumentare la percezione di sicurezza da parte della popolazione e quindi una costante ed immediata presenza dell’Arma sul territorio, nonché a contrastare il verificarsi di furti in abitazione e le violazioni al codice della strada, è stato svolto da personale delle Stazioni Carabinieri di Umbertide, Trestina e Pietralunga

I controlli sono stati operati nel centro abitato e periferie di Umbertide, sino a Trestina, predisponendo mirati posti di controllo al fine di controllare veicoli e persone in ingresso ed in uscita dalle citate località. 

Nel corso delle attività, volte anche al controllo di alcuni esercizi pubblici nel comune di Umbertide, sono state circa 60 le autovetture controllate ed oltre 82 le persone identificate.

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Una cena di solidarietà, ma anche di diffusione di alti valori! Tanta partecipazione alla cena di San Martino dell’Aucc, una serata per rafforzare il servizio di assistenza domiciliare

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La presidente Tesei: “La condivisione di un percorso di umanità e assistenza”

Il sindaco Romizi: “L’Aucc è da sempre vicina a Perugia”

Il professor Roila: “Con la ricerca, si è allungata la sopravvivenza globale dei malati di cancro”

Il presidente Caforio: “Far del bene è importante, dare continuità è essenziale”

Grande partecipazione alla cena di San Martino dell’Aucc, dello scorso 11 novembre, al Castello di Solfagnano. L’evento è entrato, ormai, a far parte delle tradizioni dell’associazione e coinvolge tutta la regione. 

Fra gli ospiti, la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei che ha parlato di “un appuntamento atteso e importante, di solidarietà, oltre che di riconoscenza verso un’associazione che fa tanto per i malati oncologici, per la ricerca e l’assistenza domiciliare. Questa serata rappresenta un momento di condivisione di un percorso fondamentale che è di aiuto alle persone malate di cancro”. Per il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, “l’Aucc è da sempre vicino alla città di Perugia e per noi è doveroso essere presenti a questo appuntamento irrinunciabile. Rappresentiamo la nostra riconoscenza per ciò che fanno i tanti volontari dell’associazione e per ciò che si realizza dentro l’associazione, attraverso la ricerca e l’assistenza domiciliare, con i volontari che non fanno mai sentire soli i pazienti”.

Anche il professor Fausto Roila, premiato proprio di recente dal Comune di Perugia con il Baiocco d’Oro, ha rimarcato l’azione strategica dell’Aucc: “Ciò che ha dato in termini di supporto, in questi decenni, agli oncologi, agli infermieri, agli operatori sanitari della struttura complessa di Oncologia è qualcosa di straordinario che i nostri pazienti riconoscono.

La presenza del volontariato è uno stimolo per il paziente che vede in lui qualcuno che sta dalla sua parte, che lo aiuta a superare quel momento di difficoltà ed ha un valore inestimabile. Non averlo sarebbe una mancanza grave per il malato oncologico”.

Il presidente dell’Aucc, professore avvocato Giuseppe Caforio ha sostenuto come “Questa iniziativa ci consenta di raccogliere fondi per sostenere il cuore della nostra attività, l’assistenza domiciliare. Ciò è possibile grazie ai diversi sponsor che ci sostengono, fra cui la Vim Spa. Una serata che ci dà soddisfazione e che ci permette di continuare a lavorare su tre direttrici strategiche:  prevenzione, ricerca e assistenza domiciliare. Far del bene è importante, ma dare continuità è tanto essenziale, quanto difficile. Questa serata è un salvagente per la continuità”.

ALCUNI DATI

Il professor Roila ricorda come “la ricerca negli ultimi 10-15 anni abbia prodotto, rispetto a molte neoplasie, un allungamento della sopravvivenza globale di molti pazienti oncologici, migliorandone la qualità vita. Ciò grazie all’introduzione di nuovi farmaci nel mercato, in particolare gli immunoterapici e alle terapie a bersaglio molecolare.

Abbiamo riscontrato un raddoppio della sopravvivenza a 5 anni; nel melanoma, il 25% delle persone con malattia metastatica vive a 10 anni in condizioni ottimali, quando prima il 75% moriva nel primo anno. La ricerca è qualcosa di indispensabile che vive anche grazie al supporto delle associazioni di volontariato, come l’Aucc”.

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Umbria, Anas: chiusura notturna della E45 a Umbertide nelle notti di giovedi 16 e venerdi 17 novembre per le operazioni di varo delle travi del viadotto “Tevere I”

Sulla strada statale 3bis “Tiberina” (E45) saranno eseguite le operazioni di varo delle nuove travi del viadotto “Tevere I”, a Umbertide, nell’ambito dei lavori di manutenzione programmata e miglioramento sismico, previsti dal piano di riqualificazione dell’itinerario E45/E55 avviato da Anas.

Per consentire lo svolgimento delle operazioni, la E45 sarà temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni tra gli svincoli di Promano e Umbertide/Gubbio per chi viaggia in direzione Perugia e tra gli svincoli di Pierantonio e Promano per chi viaggia in direzione Cesena.

La chiusura sarà effettuata in orario notturno dalle 20:00 alle 6:00 del giorno successivo nelle notti di giovedì 16 e venerdì 17 novembre.

Il traffico sarà deviato sulla viabilità secondaria adiacente, con indicazioni sul posto.

Nel dettaglio, il traffico in direzione Perugia sarà deviato con uscita obbligatoria allo svincolo di Promano, prosecuzione su viale Europa, località Corvatto, via Venanzio Gabriotti, via Garibaldi, via Tiberina, via dell’Assino e immissione in E45 allo svincolo di Umbertide/Gubbio.

Il traffico in direzione Cesena sarà deviato con uscita obbligatoria allo svincolo di Pierantonio, prosecuzione su via Giuseppe di Vittorio, via Giacomo Matteotti, str. Tiberina Nord, via Garibaldi, via Stella, via Gabriotti, località Corvatto, via Europa e immissione in E45 allo svincolo di Promano.

Il transito su un tratto di viabilità comunale compreso fra via Venanzio Gabriotti, 14 e via Giuseppe Garibbaldi ,42 sarà regolato a senso unico alternato con semaforo. Nelle

Gli interventi riguardano il risanamento dei calcestruzzi, la parziale demolizione e ricostruzione dell’impalcato e l’installazione di dispositivi di appoggio antisismici, al fine di innalzare gli standard di sicurezza delle strutture di quattro viadotti tra Umbertide e Città di Castello (Roncalbello, Col di Pozzo, Tevere I e Tevere II) per un investimento complessivo di 9,6 milioni di euro.

Ad oggi le operazioni di varo delle nuove travi sono ultimate sui 4 viadotti in carreggiata nord e su due dei quattro viadotti in carreggiata sud.

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Pronta la nuova ZTL del centro storico di Città di Castello, “un vestito cucito” insieme ai cittadini e per i cittadini che sarà attivato nel 2024: dopo la prima fase di partecipazione, da domani via a un sondaggio finale di 30 giorni aperto a tutti gli interessati

Secondi, Braccalenti e Bernicchi: “la ZTL che vogliamo è uno strumento per valorizzare il centro storico a vantaggio dei cittadini”

Per l’attivazione della nuova Zona a Traffico Limitato del centro storico di Città di Castello è pronto “un vestito su misura”, che l’amministrazione comunale ha “cucito” insieme a tutti i cittadini interessati, con una lunga fase di partecipazione che ha coinvolto residenti, operatori commerciali, professionisti e utenti generici. Prima della definitiva partenza, prevista nel 2024, da domani, giovedì 16 novembre, sarà però aperta un’ultima finestra di dialogo con i cittadini: una consultazione telematica online tramite il portale istituzionale del Comune (al link https://www.comune.cittadicastello.pg.it/index.php?id_sezione=941) alla quale sarà possibile partecipare anche rivolgendosi allo Sportello del Cittadino e al DigiPASS,  che darà 30 giorni di tempo per segnalare all’ente modifiche, integrazioni ed ulteriori aspetti da prendere in considerazione, sui quali sarà effettuata un’ulteriore valutazione da parte dell’amministrazione comunale. “L’obiettivo è di attivare la ZTL con il controllo elettronico dei varchi di accesso solamente nel momento in cui sarà stata garantita la più ampia ricognizione delle esigenze e delle aspettative delle persone che saranno interessate dall’applicazione della nuova regolamentazione: la ZTL che vogliamo è infatti uno strumento con cui puntiamo a valorizzare il centro storico a vantaggio dei cittadini, non contro i cittadini”, hanno spiegato stamattina in conferenza stampa il sindaco Luca Secondi e l’assessore Viabilità, alla Polizia Locale e all’Innovazione Tecnologica Rodolfo Braccalenti, che insieme al vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi e al comandante della Polizia Locale Emanuele Mattei, alla presenza del dirigente dei Servizi Innovazione Tecnologica, Lavori Pubblici, Patrimonio e infrastrutture Lucio Baldacci, hanno illustrato il progetto della nuova ZTL che regolerà l’accesso al centro storico di Città di Castello. “Il nuovo sistema di controllo e regolamentazione degli accessi al centro storico è infatti finalizzato al miglioramento della vivibilità del centro storico per il suo rilancio sociale ed economico”, hanno evidenziato gli amministratori, segnalando l’aspettativa che la regolamentazione predisposta possa avere “effetti positivi sulla circolazione veicolare nel cuore della città, ridurre la presenza di mezzi in transito per tutelare la sicurezza, in particolare dei pedoni, e l’ambiente, ma anche il diritto al riposo e alla quiete pubblica, favorendo la fruibilità del patrimonio culturale, storico e artistico e l’utilizzo in tranquillità degli esercizi di vicinato e di somministrazione”. “Il lavoro che è abbiamo fatto e che continueremo a fare, con tutti gli aggiustamenti necessari nella fase che precederà l’attivazione della nuova ZTL e anche una volta che sarà partita, è quello di cercare il miglior equilibrio possibile tra le esigenze degli operatori economici e dei residenti, sia dal punto di vista degli orari, che sono stati formulati tenendo conto debitamente delle esigenze di ognuno e anche delle scuole per quanto riguarda l’area di piazza Gabriotti, sia dal punto di vista dei permessi, la cui tipologia è stata ampliata per ricomprendere tutte le principali necessità che ci sono state rappresentate”, hanno garantito Secondi, Braccalenti e Bernicchi. Sindaco e assessori hanno precisato che “i varchi saranno previsti unicamente per l’entrata, non per l’uscita, quindi gli utenti potranno muoversi liberamente nel centro storico, senza percorsi imposti”. “Con la soppressione delle zone di sosta cui attualmente è suddiviso il centro storico – hanno aggiunto – i residenti, ai quali d’ora in poi saranno concessi permessi per due veicoli, potranno sostare in tutte le aree coperte dalla ZTL, senza limitazioni”.

Il sistema automatico di controllo degli accessi a protezione della ZTL, previsto dal Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) per il monitoraggio della zona a traffico limitato esistente, è stato realizzato con un investimento finanziato da Agenda Urbana. I varchi di accesso saranno istituiti nelle medesime postazioni individuate nel 1995, quando vennero disciplinate per la prima volta le autorizzazioni e le relative procedure per il transito e la sosta veicolare nel centro storico, delimitando la cosiddetta Zona a Traffico Limitato e gli spazi di sosta riservati ad utenti specificamente autorizzati. Il controllo elettronico con le telecamere garantirà la regolamentazione del traffico in corrispondenza dei punti d’accesso alla ZTL, con il rilevamento e l’identificazione in modo automatico e continuativo di ciascun autoveicolo in transito sul varco che sarà unicamente finalizzato alla verifica della regolarità degli accessi nel massimo rispetto della privacy. Le telecamere saranno direttamente collegate alla centrale operativa della Polizia Locale. La nuova ZTL nel centro storico ricalcherà lo stesso perimetro di quella già esistente e sarà articolata su tre aree, con diversi orari di utilizzo, che limiteranno l’accesso in prevalenza nella fascia oraria notturna: “ZTL1” (con varco di ingresso da via San Florido, all’altezza dell’intersezione con via Pomerio San Florido), attiva dalle ore 21.00 alle 06.30, con carico e scarico non previsti negli orari di attivazione dei varchi ZTL.; “ZTL2” (con varchi di ingresso in via San Florido all’altezza dell’intersezione con via della Pendinella, in via Sant’Apollinare e in via Sant’Antonio), che sarà attiva per tutte le 24 ore della giornata, come già ora, con carico e scarico nella fascia oraria 06.00-12.00 (eccetto giovedì e sabato) e 14.30 -18.30 (escluso domenica e festivi); “ZTL3” (con varchi di accesso in via della Pendinella; via del Popolo all’altezza dell’intersezione con piazza Gabriotti e corso Cavour all’altezza di piazza Fanti), che sarà attiva il lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle ore 19.30 alle ore 06.30, giovedì e sabato dalle ore 19.30 alle ore 15.00 e per tutte le 24 ore la domenica e festivi infrasettimanali, con carico e scarico non previsti negli orari di attivazione dei varchi ZTL. Per l’accesso alla ZTL sono state previste diverse tipologie di permessi: carico e scarico merci; residenti; affittuari non residenti; proprietari non residenti (solo se l’immobile non è utilizzato e risulta altro permesso ZTL); operatori titolari (o preposti) di attività; titolari di contrassegno per deambulazione impedita o sensibilmente ridotta; medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale; ospiti di strutture ricettive (privi di permesso); rappresentanti. agenti di commercio e similari; ditte artigiane o equiparate; operatori dell’informazione.

Nel corso della conferenza stampa il comandante Mattei ha dato atto agli amministratori di “aver privilegiato il confronto con i cittadini fin dall’inizio del percorso di elaborazione della nuova regolamentazione”. “L’approccio è stato quello di decidere mettendo al centro il cittadino, con le sue esigenze”, ha puntualizzato Mattei, evidenziando che “il sistema che verrà adottato dovrà andare a vantaggio dei cittadini e sarà attuato nel momento in cui saranno state compiute tutte le valutazioni”. Il comandante della Polizia Locale ha spiegato che a conclusione dei 30 giorni della fase partecipativa verrà inoltrata la richiesta di autorizzazione ministeriale, che prevede un iter di 90 giorni. “Una volta ricevuto il nullaosta del dicastero competente sarà avviato un primo periodo di sperimentazione non sanzionatorio, che consentirà ai cittadini di prendere confidenza con il nuovo sistema di controllo elettronico e con le nuove regole di accesso alla ZTL”, ha sottolineato Mattei, chiarendo che tutti i casi particolari saranno valutati di volta in volta. Il dirigente Baldacci ha richiamato l’attenzione sul fatto che “il sistema di controllo elettronico della ZTL sarà esclusivamente rivolto al monitoraggio della regolarità degli accessi e non sarà utilizzato per tutela della sicurezza urbana, finalità a cui continuerà a rispondere il sistema di videosorveglianza già attivo nel centro storico, che ha punti di ripresa anche in corrispondenza dei varchi della ZTL”. Per la compilazione manuale del sondaggio lo Sportello del Cittadino (URP) in corso Cavour 5 sarà a disposizione dei cittadini dal lunedì al venerdì (dalle ore 8.30 alle 13.00), il lunedì e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30 e il sabato (dalle ore 9.00 alle ore 12.00). Il DigiPASS, in via XI settembre 18 a Città di Castello presso la Biblioteca Carducci, sarà aperto martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00, il mercoledì dalle ore 9.00 alle 12.00, il giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30.

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Dom Matteo Ferrari è il nuovo Priore Generale dei camaldolesi, l’augurio della Diocesi

Nella giornata di martedi 14 novembre, nel corso del capitolo generale, cioè l’assemblea periodica di tutte le comunità camaldolesi presenti nel mondo che si sta svolgendo a Camaldoli in queste settimane, dom Matteo Ferrari è stato eletto Priore di Camaldoli e Priore Generale della Congregazione Camaldolese dell’ordine di San Benedetto. Succede a dom Alessandro Barban che ha retto quella congregazione monastica per dodici anni.

Classe 1974, parmense di origine, dom Matteo Ferrari è monaco a Camaldoli dal 2001, dove è stato ordinato presbitero dall’arcivescovo Riccardo Fontana nel 2010. Apprezzato biblista ed esperto in liturgia, è autore di numerose pubblicazioni. Da ultimo, è stato Referente per la Liturgia durante la XVI Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi ospitata a Roma nel mese di ottobre.

Incaricato della Conferenza episcopale toscana per la cultura e comunicazioni e professore presso l’Istituto superiore di scienze religiose “S. Caterina da Siena”, di cui è vicedirettore, dom Matteo è una figura molto nota anche presso le nostre comunità, fra l’altro, per aver contribuito con generosità al Sinodo diocesano degli anni scorsi.

Il vescovo Andrea Migliavacca ha voluto indirizzare il suo saluto e il suo augurio al precedente e al nuovo priore generale e, attraverso di loro, a tutta la congregazione monastica che ha in Camaldoli la sua casa madre.

“Desidero innanzitutto rivolgere un pensiero grato e affettuoso a dom Alessandro Barban per il suo prezioso servizio vissuto in questi anni, che ha consentito anche numerose e proficue collaborazioni con la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. A dom Matteo Ferrari, chiamato ad assumere questo nuovo e importante incarico a guida della congregazione monastica camaldolese va, invece, il mio augurio per questo nuovo servizio, la mia preghiera e il mio incoraggiamento”.

“La comunità diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro – prosegue il Vescovo – accoglie con gioia questa notizia e assicura la sua preghiera per tutti i membri delle comunità camaldolese presenti nel mondo, grata al Signore per il dono, sul proprio territorio, di una così importante presenza monastica della famiglia benedettina”.

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