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Disabilità, aperto il tavolo di co-programmazione della Zona Sociale 1: istituzioni e Terzo Settore insieme per un nuovo welfare territoriale

È stato aperto ieri mattina nella residenza municipale di piazza Gabriotti il tavolo di co-programmazione sulla disabilità promosso dai Comuni della Zona Sociale 1 dell’Alta Valle del Tevere. Un percorso che vede Città di Castello capofila insieme ai Comuni del comprensorio, all’USL Umbria 1 e a 17 enti del Terzo Settore che hanno aderito all’avviso pubblico.

L’obiettivo è costruire un modello innovativo di welfare territoriale condiviso con famiglie, scuola, sindacati, associazionismo di categoria e volontariato, rafforzando coesione sociale, autonomia e inclusione delle persone con disabilità, con particolare attenzione ai disturbi del neuro-sviluppo.

Il percorso, che si svilupperà tra febbraio e aprile con quattro riunioni tematiche, punta a sperimentare un metodo di amministrazione condivisa fondato sulla corresponsabilità tra pubblica amministrazione ed enti del Terzo Settore. Accanto agli amministratori e ai Servizi Sociali dei Comuni di Citerna, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino e Umbertide, erano presenti dirigenti scolastici, rappresentanti sindacali, associazioni e famiglie, oltre a soggetti osservatori.

“Per la prima volta sperimentiamo nella nostra Zona Sociale un metodo innovativo di amministrazione condivisa”, spiega l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti. “La grande partecipazione espressa stamattina sia dal Terzo settore che dai soggetti istituzionali e sociali coinvolti è il segnale che abbiamo imboccato la strada giusta”.

Il tavolo lavorerà su una lettura approfondita dei fabbisogni, distinguendo per fasce di età e aree di intervento, e analizzerà l’offerta pubblica e privata esistente per definire strategie e progettualità capaci di rispondere in modo efficace e integrato ai bisogni rilevati. Centrale sarà l’individuazione di modelli di intervento unitari, superando la frammentazione dei servizi.

Il percorso si ispira al principio di sussidiarietà orizzontale previsto dall’articolo 118 della Costituzione, con l’obiettivo di costruire una cabina di regia condivisa, capace di valorizzare risorse economiche e capitale umano. “Il risultato che ci aspettiamo – conclude Calagreti – è un quadro completo e più preciso delle problematiche, delle risorse disponibili e delle linee di sviluppo future, per offrire risposte sempre più adeguate alle persone e alle loro famiglie”.

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Calcio: Pietralunghese, dopo Tavernelle è polemica: “Prestazione matura, ma episodi gravi”

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Clima acceso dopo la sfida di Eccellenza tra Tavernelle e Polisportiva Pietralunghese. Nel post gara il tecnico rossoblù Luca Pierotti elogia la prova dei suoi, ma non nasconde l’amarezza per quanto accaduto.

“Complimenti ai miei ragazzi, bravi a interpretare la partita e a indirizzarla subito a nostro favore. E bravi anche a non cadere nelle provocazioni. Capisco l’agonismo, ma non accetto antisportività e finto perbenismo”.

Parole che mettono al centro la maturità del gruppo, capace di restare concentrato in un contesto teso.

La società punta poi l’attenzione sulla direzione arbitrale, ritenuta non all’altezza di una gara di cartello. Decisioni discusse e un metro di giudizio apparso altalenante avrebbero contribuito ad alimentare il nervosismo. Il paragone con la Serie A è inevitabile: nelle sfide di vertice si scelgono arbitri di esperienza per garantire qualità e credibilità, mentre in ambito regionale continua a far discutere la designazione per partite così delicate.

A pesare è soprattutto un episodio: la mancata espulsione di un giocatore del Tavernelle per una gomitata che ha provocato la frattura del naso al rossoblù Giambi. L’intervento, avvenuto sotto gli occhi dell’arbitro, non è stato sanzionato con il rosso. Un dettaglio rilevante, considerando che lo stesso calciatore ha poi firmato una doppietta.Infine, la Pietralunghese esprime perplessità anche sulle analisi del giorno dopo, giudicate parziali. Il club chiede equilibrio e trasparenza, ribadendo il proprio impegno nel rispetto dei valori sportivi e della correttezza agonistica.

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Restituito alla pubblica fruizione l’archivio degli Ex Spedali Riuniti di Sansepolcro

La collaborazione tra Azienda USL Toscana sud est, il Comune di Sansepolcro e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana restituisce e rende fruibile al territorio un prezioso documento della storia medico-sanitaria della Valtiberina

Dal 16 febbraio torna disponibile alla fruizione pubblica l’archivio degli Ex Spedali Riuniti, dopo un percorso di recupero e riorganizzazione realizzato grazie alla sinergia tra il Comune di Sansepolcro, l’Azienda USL Toscana Sud Est e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana e al contributo finanziario del Ministero della Cultura, il prezioso archivio, memoria del territorio e della storia medico-sanitaria e sociale della Valtiberina, trova quindi casa nella Biblioteca comunale Dionisio Roberti, i cui locali di Palazzo Ducci Del Rosso sono stati attrezzati appositamente per accogliere oltre 50 metri lineari di documenti. 


La documentazione storica relativa agli Ex Spedali Riuniti di Sansepolcro era stata rintracciata nell’ambito del censimento del patrimonio archivistico condotto dall’Azienda in collaborazione con Direzione Sanità e Welfare e negli anni 2019-2021. È stato però durante le operazioni preliminari per gli scarti dell’archivio del distretto socio-sanitario a Sansepolcro che l’importanza della documentazione è stata pienamente riconosciuta ed ha portato il Direttore della Zona Distretto Giampiero Luatti ad attivarsi immediatamente per trovare uno spazio idoneo ad ospitare il materiale, trovando subito nel Comune di Sansepolcro grande disponibilità sia da parte dell’Amministrazione che del personale della Biblioteca Comunale “Dionisio Roberti”.   


Confermata l’importanza dei documenti, infatti, con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana si è stabilito che essi potessero trovare la loro migliore collocazione e valorizzazione presso l’archivio storico del territorio in cui tali documenti sono stati prodotti. I fondi per il riordino archivistico e la conservazione documentale dell’archivio storico sono stati reperiti attraverso la vittoria, da parte dell’Azienda USL Toscana Sud Est, del bando annuale della Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura, che ha consentito di accedere ad un contributo di 9.000 euro messi a disposizione dalla Direzione Generale Archivi a promozione di progetti di tutela del patrimonio storico, ivi compresi gli archivi storici. 

L’importo ha consentito di attivare la collaborazione con la dottoressa Elena Zanchi, archivista, che ha curato l’impegnativa operazione di recupero del materiale sotto la supervisione dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana nelle persone delle dottoresse Maria Francesca Stamuli e Elena Ceccarini e coadiuvata dal dottor Gianpaolo Bianchi per l’ASL Toscana sud est e dalla dottoressa Paola Scortecci per il Comune di Sansepolcro. Operando in costante sinergia con gli enti coinvolti, Zanchi ha infatti affrontato una complessa ricognizione su ben 1.222 unità documentarie e ha ricostruito la complessa rete di relazioni tra queste unità documentarie e i fondi archivistici già presenti presso l’Archivio Storico del Comune di Sansepolcro. Questo ha portato al ricongiungimento logico e fisico di importanti serie archivistiche dei fondi della Compagnia e Ospedale di Santa Maria della Misericordia, dell’Ospedale degli Infermi sotto il titolo di Santa Maria della Misericordia e di quello della Fraternita di San Bartolomeo e Spedale degli Esposti. Ricucendo i legami tra le carte già conservate in Comune e quelle dell’ASL Toscana sud est ed eliminando i buchi cronologici che per decenni avevano reso impossibile una ricerca completa, è stato così possibile ricostruire con precisione le vicende mediche, economiche e sociali della città dalla metà del XIV secolo fino al 1948. 

La ricchezza dell’archivio emerge con forza dai dettagli: dai registri dei figli gettatelli, i neonati abbandonati con i loro struggenti segnali di riconoscimento, fino ai registri con i nomi degli internati civili slavi del campo di concentramento di Renicci di Anghiari, curati a Sansepolcro tra il 1942 e il 1943. Senza questo progetto di ricerca, queste storie sarebbero rimaste sepolte per sempre sotto la polvere del tempo. Il prossimo obiettivo, in questo percorso di valorizzazione storica e documentale frutto di un’unione di forze e d’intenti tra Comune, ASL e Soprintendenza a favore della tutela dell’identità e della memoria collettiva del territorio, sarà proseguire con l’inventariazione e la sistemazione del materiale ospedaliero relativo al periodo 1948-1976, anno della chiusura della storica sede e del passaggio al nuovo ospedale della Valtiberina. I documenti sono già stati trasferiti presso i locali della biblioteca comunale e attendono  di essere riordinati e inventariati, così da offrire una documentazione completa e organica fino alla definitiva chiusura del nosocomio nel 1976. 

“Come ASL Toscana sud est non possiamo che essere orgogliosi di aver portato a termine, insieme al Comune di Sansepolcro e grazie all’imprescindibile contributo del Ministero e della Sovrintendenza, un progetto come quello che presentiamo oggi.” ha commentato Biancamaria Rossi, Direttrice amministrativa dell’Asl Toscana sud est “Non si tratta infatti solo di aver restituito al territorio un pezzo importante della sua documentazione storica, ma anche di aver potuto ricostruire una parte della storia medico-sanitaria e sociale, per noi particolarente significativa e interessante. Non posso che ringraziare tutti i professionisti e le professioniste hanno lavorato con competenza e passione per arrivare a questo importante traguardo”.   

“Quando abbiamo rinvenuto la documentazione il mio primo pensiero è stato come tutelarla e preservarla” ha commentato il Giampiero Luatti, Direttore della Zona Distretto Valtiberina “Il fatto che fosse arrivata a noi in maniera così fortuita era un regalo del quale dovevamo assolutamente prenderci cura. Fortunatamente la risposta del Comune di Sansepolcro è stata pronta e concreta, tanto nel dare asilo al materiale che nel contribuire a creare un piano per la sua valorizzazione. La professionalità e la passione delle persone ha fatto il resto, e il risultato è quello che vediamo oggi, e che ci auguriamo diventi patrimonio condiviso di tutta la comunità”. 

“Le modalità di intervento condotte con AUSL Sud Est per la messa a valore del patrimonio archivistico ereditato dalle AUSL toscane, tramite significativi processi di amministrazione collaborativa in cui si esprimono e consolidano competenze diverse e passioni comuni, può diventare un modello di tutela pienamente ispirato al mandato costituzione, che stabilisce la tutela come strumento amministrativo di promozione di cultura e ricerca del patrimonio culturale nell’interesse delle future generazioni”, sottolinea Maria Francesca Stamuli, funzionaria della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana.

“Il progetto che presentiamo oggi – ha aggiunto Gianpaolo Bianchi, Responsabile Ufficio inventario e valorizzazione cespiti, Dipartimento tecnico ASL TSE – grazie ad un’ottima sinergia tra Asl e Comune ha consentito di raggiungere tre obiettivi: per prima cosa il rispetto degli obblighi di tutela del patrimonio storico artistico scientifico ed etnoantropologico pubblico sanciti dal Codice dei Beni Culturali; poi ha permesso il recupero di un’importante documentazione storica che, ricollegata ad altra precedente, ricostruisce un pezzo importante della storia medico-sanitaria e sociale della Valtiberina e consente alla popolazione della Valtiberina di apprezzarla e studiarla. Infine, ma non è certo secondario, ha mantenuto tutte le attività sul territorio ed ha coinvolto e valorizzato risorse professionali locali.”

“Grazie alla collaborazione con l’Azienda USL Toscana Sud Est e al contributo della Sovrintendenza – dichiara la responsabile della Biblioteca Comunale Dionisio Roberti Silvia Veri a nome dell’Amministrazione comunale – siamo riusciti a salvaguardare e rendere accessibile un fondo archivistico che racconta secoli di storia del nostro territorio. Restituirlo alla comunità, all’interno della Biblioteca comunale, significa rafforzare il legame tra identità, ricerca e memoria collettiva”.

“L’archivio degli Spedali Riuniti di Sansepolcro – ha aggiunto Elena Zanchi, archivista curatrice scientifica del progetto – consente di scoprire la storia di una comunità attraverso una prospettiva inedita, assunta nei secoli dai sodalizi che hanno curato l’assistenza ospedaliera nel comune. Oggi restituiamo ai cittadini un patrimonio di storie parte integrante della memoria collettiva, capaci di fornire una chiave per interpretare il presente e costruire un futuro consapevole”.

SCHEDA TECNICA DEL PROGETTO:
Ente Capofila:
 AUSL Toscana Sud Est
Partner:
 Comune di Sansepolcro (Biblioteca Dionisio Roberti)
Curatela Scientifica: 
Dott.ssa Elena Zanchi
Patrimonio: 
1.222 buste e registri per 50 metri lineari totali
Data Evento: 16 febbraio 2026

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Una bella domenica a Città di Castello: piazze gremite per il Carnevale e per Retrò

Guerri: “Lavoriamo per un centro storico vivace e vissuto come questo. Grazie a chi ha reso possibile una giornata speciale”

Una domenica da incorniciare a Città di Castello, dove il centro storico si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto tra coriandoli, musica, oggetti da collezione e sorrisi. L’accoppiata Carnevale in piazza–Retrò ha fatto centro, richiamando tantissime persone nelle principali piazze cittadine e restituendo l’immagine di una città viva, accogliente e partecipata.

Complice il sole, tornato a splendere dopo giorni di pioggia, famiglie, giovani e curiosi hanno affollato l’area compresa tra piazza Matteotti e piazza Garibaldi, dove hanno convissuto perfettamente lo spirito colorato del Carnevale e l’atmosfera suggestiva del mercatino dedicato al vintage e al collezionismo. Da una parte maschere, animazione e intrattenimento per i più piccoli; dall’altra bancarelle ricche di oggetti d’altri tempi, vinili, fumetti, giocattoli e pezzi unici capaci di riaccendere passioni e ricordi.

L’evento ha saputo unire generazioni diverse, offrendo occasioni di svago e socialità in un centro storico che per un giorno è tornato a riempirsi di voci e allegria. Bar e attività commerciali hanno beneficiato del grande afflusso di visitatori, contribuendo a rendere ancora più piacevole l’esperienza di chi ha scelto di trascorrere la domenica in città.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Guerri, che ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di valorizzare il cuore cittadino: “Lavoriamo per un centro storico vivace e vissuto come questo. Grazie a chi ha reso possibile una giornata speciale”. Un ringraziamento rivolto alle associazioni, agli organizzatori e a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.

La domenica tifernate ha così confermato quanto eventi ben organizzati possano diventare un volano per la città, rafforzando il senso di comunità e rendendo il centro storico un luogo di incontro, cultura e divertimento.

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Un fiume di persone per il Carnevale 2026: Umbertide si colora di festa tra nove carri e il grande veglione

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Un’autentica esplosione di colori, musica ed entusiasmo ha attraversato Umbertide domenica 15 febbraio, in occasione della quinta edizione della Sfilata dei Carri di Carnevale. Un evento ormai consolidato nel calendario cittadino, capace di trasformare le vie del centro in un grande palcoscenico a cielo aperto, dopo il successo del Veglione in maschera “Love Affair” andato in scena sabato sera al Teatro dei Riuniti.

La sfilata ha richiamato un vero e proprio fiume di persone: famiglie, bambini e visitatori anche da fuori comune hanno gremito le strade lungo il percorso partito dal parcheggio delle piscine di via Morandi e snodatosi tra Piazza Carlo Marx, viale Unità d’Italia, via XX Settembre, via Roma, fino al Parco Ranieri. Un successo che conferma la crescita costante della manifestazione, passata in pochi anni da pochi carri agli attuali nove carri allegorici, frutto del lavoro e della creatività delle associazioni del territorio.

Protagoniste le Pro Loco e le realtà locali: dalla Pro Loco Umbertide con il pulmino Hippie, alla Pro Loco Pierantonio ispirata ad “Alice nel Paese delle Meraviglie”, fino a Calzolaro con “Super Calzolaro Bros”. E ancora Spedalicchio con “Lo chiamavano Spedalicchio…”, le scuole di danza con “Grease” e il tema mare, l’Antico Egitto di Fabrecce, “I Promessi Sposi” di Niccone C’è e la Papamobile dei Freghi della Battitura. Ad aprire il corteo la Banda Città di Umbertide, diretta dal maestro Galliano Cerrini.

Fondamentale il supporto della Polizia Locale, della Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana e di tutti i volontari. Presente il sindaco Luca Carizia, che ha espresso orgoglio per una manifestazione cresciuta negli anni grazie alla collaborazione tra associazioni e istituzioni.

Il Carnevale era iniziato sabato con il Veglione organizzato dall’Accademia dei Riuniti insieme ad AVIS Umbertide, a cui è stato devoluto parte dell’incasso.

Il Carnevale 2026 si conferma così come un momento capace di unire generazioni e valorizzare il territorio, dal centro alle frazioni, rafforzando il senso di appartenenza di una comunità viva e orgogliosa delle proprie tradizioni.


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Calcio Tavolo : Il Ternano Marco Perotti al Campionato Regionale Fisct Umbria

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Dopo la Coppa Italia di calcio tavolo ad Anagni , si avvicina per il giocatore Ternano Marco Perotti tesserato Fisct con il club pugliese del Taranto ,un nuovo appuntamento agonistico Sportivo , questa volta in Umbria a Corciano Perugia.

Sabato 28 Febbraio 2026 parteciperà al Campionato regionale Umbro di calcio tavolo categoria Open organizzato dalla Federazione Italiana Sportiva Calcio Tavolo Sezione regione Umbria in collaborazione con il Settore Nazionale Subbuteo Opes Italia ente di promozione Sportiva riconosciuta dal Coni.

La competizione e’ valevole per la qualificazione ai campionati italiani individuali di calcio tavolo che si disputeranno a Giugno prossimo presso la location di Subbuteoland a Reggio Emilia.

L’ evento si disputerà a Corciano Perugia presso la location di Games Time , previsti numerosi partecipanti da Perugia , da Foligno e da Terni .

Il livello tecnico e tattico sarà molto elevato grazie alla presenza dei maggiori top player  Umbri della categoria Open.

Perotti cercherà di qualificarsi ,ma dovrà raggiungere buoni risultati per centrare questo nuovo obiettivo stagionale ,mentre nella disciplina del subbuteo tradizionale sta collezionando buone prestazioni nei vari tornei disputati nei circuiti regionali e nel circuito di gioco Nazionale Fisct.

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Toscana, al via il bando “Sguardi Reciproci – Arte Necessaria”: 10 giovani artisti under 35 da interpreti a protagonisti

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Nasce in Toscana una nuova alleanza per il futuro delle arti sceniche. Si chiama “Sguardi Reciproci – Arte Necessaria. Giovani Artisti tra linguaggi e generazioni” ed è il progetto che unisce Chille de la balanza insieme ad Accademia Mutamenti, Diesis Teatrango, Laboratori Permanenti e Sosta Palmizi.

Il progetto, realizzato nell’ambito del PR FSE+ Toscana 2021–2027 e finanziato dalla Regione Toscana all’interno del programma Giovanisì, punta a sostenere l’accesso a un’occupazione stabile e qualificata nello spettacolo dal vivo.

Il bando selezionerà 10 giovani artistə tra i 18 e i 35 anni, residenti o domiciliati in Toscana, disoccupatə o inattivə, con titolo AFAM o con formazione ed esperienza in teatro, danza, circo contemporaneo e performing arts. L’obiettivo è ambizioso: superare il modello tradizionale che forma interpreti tecnicamente preparati ma passivi, per accompagnare una trasformazione profonda verso l’artista-soggetto, consapevole del proprio processo creativo.

Al centro del percorso c’è la costruzione di una nuova figura di attore-danzatore, capace di attraversare parola, corpo, voce e movimento con padronanza tecnica e libertà espressiva. Un artista non solo interprete, ma autore della propria presenza scenica.

Il progetto si articolerà in cinque moduli residenziali tra aprile e luglio 2026 a Bucine, Pieve Santo Stefano, Cortona, Grosseto e Firenze, culminando il 3 luglio 2026 alle ore 21.30 a San Salvi (Firenze) con la restituzione pubblica “Visioni da Don Chisciotte”.

Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 12.00 del 18 marzo 2026 all’indirizzo indicato nel bando (tutte le informazioni su chille.it). La selezione avverrà in due fasi: valutazione dei materiali e incontro in presenza presso la sede dei Chille a Firenze. Ai partecipanti selezionati saranno garantiti alloggio, spazi di lavoro e una borsa di residenza di 25 euro al giorno. La partecipazione è gratuita e obbligatoria per l’intero periodo.

“Sguardi Reciproci – Arte Necessaria” non offre formule preconfezionate, ma apre domande e responsabilità. L’obiettivo è formare artisti necessari, capaci di scegliere e di trasformare la scena con consapevolezza e coraggio.

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Città di Castello, doppio quartetto di sassofoni per “Gli Arnesi della Musica”: in scena le Otto Stagioni

Secondo appuntamento con “Gli Arnesi della Musica”, il ciclo di Concerti-conferenza promosso dal Circolo culturale Luigi Angelini in collaborazione con la Scuola comunale di Musica G. Puccini. Domenica 22 febbraio 2026 alle ore 17.30, all’Auditorium di Palazzo Corsi (Via XI Settembre 41) a Città di Castello, andrà in scena un progetto del tutto inedito nel panorama musicale: il Khoros Dual Saxophone Quartet, doppio quartetto che riunisce l’intera famiglia dei sassofoni.

Ispirandosi alle antiche forme corali greche, i “Khoros”, l’ensemble propone in prima assoluta una formazione originale che unisce due quartetti distinti in un’unica potente architettura sonora. In assenza di composizioni scritte per questa particolare formazione, il progetto nasce da un accurato lavoro di ricerca e arrangiamento. Fulcro del programma sono “Le Otto Stagioni”: da un lato le “Stagioni” di Antonio Vivaldi nella rilettura contemporanea “Recomposed” di Max Richter, dall’altro le celebri stagioni di Astor Piazzolla, anch’esse rielaborate per questa formazione.

Il percorso musicale attraversa Spring, Summer, Autumn e Winter nella versione richteriana – con movimenti come “Spring I Dolce”, “Summer III Presto” e “Winter II Largo molto rubato” – fino alle intense atmosfere delle “Porteñas”: Primavera, Verano, Otoño e Invierno. Un dialogo tra barocco e contemporaneità, tra minimalismo e tango nuevo, capace di generare un impatto sonoro avvolgente e sorprendente.

Protagonisti saranno gli otto musicisti dello SteelWind Chamber Saxophone Quartet (Iacopo Sammartano, Milo Vannelli, Andrea Lucchesi, Roberto Frati) e del CLEM Saxophone Quartet (Raffaele Tarini, Lautaro Augustin Pulice, Cosimo Avigliano, Elena Spampani), che daranno voce a soprano, contralto, tenore e baritono in una tessitura timbrica ricca e coinvolgente.

L’ingresso è libero. Un’occasione imperdibile per ascoltare un progetto unico nel suo genere e scoprire nuove possibilità espressive di uno degli strumenti più versatili della musica moderna.

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Città di Castello, Gina Prosperi compie 100 anni: una vita in volo tra sacrifici, viaggi e amore per la famiglia

Cent’anni e uno sguardo ancora rivolto al cielo. È una storia fatta di coraggio, sacrifici e sogni che continuano a brillare quella di Gina Prosperi, che ieri ha spento 100 candeline circondata dall’affetto della sua grande famiglia. Nata il 15 febbraio 1926 in località Belvedere, ha attraversato un secolo di storia, superando le difficoltà della guerra e costruendo, passo dopo passo, un percorso di vita straordinario.

Cresciuta con babbo, mamma e tre fratelli negli anni complessi della Seconda Guerra Mondiale, nel 1953 ha sposato Pietro Valentini, formando una famiglia con i figli Sandro e Patrizia. Anni impegnativi, vissuti con dedizione e spirito di sacrificio. Pur desiderando un lavoro che le garantisse maggiore autonomia economica, Gina ha scelto di restare a casa per crescere i figli. Successivamente, grazie alla sua bontà e meticolosità, ha lavorato presso alcune famiglie benestanti di Città di Castello, lasciando un ricordo affettuoso che ancora oggi resiste nel tempo.

Rimasta vedova a 55 anni, non si è arresa al dolore. Con i risparmi accumulati ha iniziato a coltivare la sua più grande passione: viaggiare. Il primo volo, destinazione India, con undici ore di viaggio, fu l’inizio di una nuova avventura. Da allora ha “volato” in tutto il mondo: da Capo Horn a Gerusalemme, passando per Spagna, Francia, Egitto e Turchia, fino agli 86 anni.

Oggi Gina è il vertice di una famiglia da primato: 14 tra nipoti e pronipoti, molti dei quali cresciuti con il suo amore. Nel 2023 ha affrontato il dolore più grande, la perdita del figlio Sandro. Da sei anni vive con la figlia Patrizia, che la accudisce con affetto e riconoscenza. Lo scorso settembre un giro in barca a Cattolica, ieri il desiderio – espresso davanti a tutti – di salire ancora su un aereo. Perché i sogni non hanno età.

Alla festa era presente anche il sindaco Luca Secondi, che le ha consegnato una targa ricordo sottolineando come gli anziani rappresentino una risorsa preziosa e un esempio per le nuove generazioni.

Attualmente a Città di Castello sono 15 gli ultracentenari, 14 donne e un uomo. E tra loro, Gina continua a guardare il cielo.

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L’Onorevole De Meo di Forza Italia in Umbria

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Domani appuntamenti a Cascia e Perugia per l’Europarlamentare PPE-FI

Perugia, 16 febbraio 2026 – Martedì 17 febbraio l’On. Salvatore De Meo, europarlamentare del PPE–Forza Italia, sarà in Umbria per una giornata di confronto e approfondimento sui temi europei, con due appuntamenti pubblici a Cascia e Perugia dedicati a istituzioni, amministratori, imprese e cittadini.

Il primo incontro si terrà a Cascia alle ore 11.30 presso l’Agriturismo Baldassarri (Loc. Avendola, 162) dal titolo “Dall’Europa al territorio: PAC, bandi e strategie”. Un momento di dialogo operativo per analizzare le opportunità offerte dall’Unione Europea, con particolare attenzione alla Politica Agricola Comune, ai finanziamenti e alle strategie di sviluppo per le aree interne.

Interverranno, insieme all’On. De Meo, l’On. Raffaele Nevi, Portavoce nazionale di Forza Italia, il Consigliere regionale Andrea Romizi, Segretario regionale FI Umbria, e Daniela Benedetti.

Nel pomeriggio, alle ore 18.15, l’On. De Meo sarà a Perugia presso la Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni (Piazza Italia, 2) per l’incontro “Dentro l’Europa: esperienze che raccontano le istituzioni”. L’appuntamento offrirà una riflessione sul ruolo del Parlamento europeo e sulle dinamiche decisionali che incidono sui territori, con testimonianze e contributi di amministratori e rappresentanti istituzionali.

Saranno presenti, tra gli altri, l’On. Raffaele Nevi, Andrea Romizi, l’ex parlamentare europea Francesca Peppucci, il Capogruppo Laura Pernazza, il Segretario provinciale Fiammetta Modena, il Segretario comunale di Perugia Alessio Fioroni, il Responsabile regionale Dipartimento Affari esteri e politiche UE Marco Patacca, gli Assessori Carlotta Colaiacovo (Gubbio), Elena Baglioni (Todi), Tatiana Cirimbilli (Torgiano) e il Responsabile regionale Enti locali Nico Alemanno.

Una giornata intensa di confronto per rafforzare il legame tra Europa e territorio, valorizzando opportunità, strumenti e progettualità a sostegno dello sviluppo umbro.

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Primo Piano amplia la propria offerta: da domani l’edizione cartacea nei locali pubblici di Valtiberina e Altotevere

In un’epoca dominata dalla velocità dei social network e dal flusso continuo di notizie online, scegliere di investire sulla carta stampata potrebbe apparire una decisione in controtendenza. Eppure è proprio da questa scelta consapevole che Primo Piano amplia oggi la propria offerta editoriale, affiancando alla dimensione digitale una nuova, importante presenza cartacea.

Non si tratta di un ritorno al passato, ma di un’evoluzione naturale e coerente con la nostra identità. In un tempo in cui l’informazione è spesso immediata, sintetica e talvolta superficiale, crediamo sia fondamentale recuperare spazio per l’approfondimento. Perché il nostro territorio merita analisi, riflessione e uno sguardo ampio sulle tematiche che lo attraversano.

La versione cartacea di Primo Piano rappresenta un passo in avanti nel percorso di crescita del nostro progetto editoriale. Non un semplice contenitore di notizie, ma uno strumento di lettura e interpretazione della realtà locale, capace di offrire contenuti strutturati, dossier, interviste, inchieste e approfondimenti che permettano ai lettori di comprendere davvero ciò che accade.

Approfondimento e qualità al centro

La carta consente una fruizione diversa: più attenta, più consapevole, più duratura. È uno spazio che invita alla lettura completa, alla riflessione e alla conservazione. È il luogo ideale per sviluppare temi complessi, per raccontare storie nella loro interezza, per dare voce ai protagonisti della nostra comunità.

Parleremo di politica con un approccio rigorosamente super partes, nello stile che da sempre ci contraddistingue. Racconteremo l’attualità con equilibrio, evitando semplificazioni e polarizzazioni. Dedicheremo ampio spazio alla cultura, alle tradizioni, agli eventi che animano il territorio. Seguiremo lo sport non solo nei risultati, ma nei valori e nelle storie che rappresenta per le nostre comunità.

Un’attenzione particolare sarà riservata al mondo delle imprese. Racconteremo le realtà produttive, gli artigiani, i professionisti, le aziende che costituiscono il cuore pulsante dell’economia locale. Valorizzare le eccellenze significa mettere in luce chi ogni giorno investe, crea occupazione, innova e contribuisce allo sviluppo del territorio.

Un punto di vista super partes

La nostra identità editoriale è chiara: offrire un’informazione corretta, indipendente e super partes. In un contesto in cui il dibattito pubblico è spesso caratterizzato da contrapposizioni esasperate, riteniamo fondamentale mantenere uno stile equilibrato, rispettoso e fondato sui fatti.

Il nostro impegno è garantire pluralità di voci, favorire il confronto civile e costruttivo, offrire strumenti di comprensione senza diventare megafono di alcuna parte. È un approccio che i nostri lettori conoscono e riconoscono, e che oggi viene ulteriormente rafforzato attraverso la nuova edizione cartacea.

Un sistema informativo integrato

L’ampliamento dell’offerta editoriale non sostituisce il digitale, ma lo completa e lo rafforza. Il nostro quotidiano online Primo Piano Notizie continuerà a garantire tempestività e aggiornamenti in tempo reale. La nostra web tv Televaltiberina proseguirà nel racconto per immagini, con interviste, servizi e approfondimenti video.

La carta rappresenta il terzo pilastro di un sistema informativo integrato: web per la rapidità, video per l’immediatezza visiva, stampa per l’analisi e la profondità. Tre strumenti diversi, un’unica visione editoriale.

Di fatto, oggi siamo gli unici a offrire un servizio così completo sul territorio: quotidiano online, web tv e ora anche un prodotto cartaceo di grande qualità e impatto. Un progetto che unisce competenze, professionalità e passione, con un obiettivo chiaro: essere un punto di riferimento stabile per cittadini, istituzioni, imprese e associazioni.

Valorizzare il territorio

Il nostro territorio è ricco di talenti, competenze, storie straordinarie che meritano di essere raccontate. Con la versione cartacea intendiamo dedicare ancora più spazio a queste eccellenze: imprese innovative, realtà culturali, associazioni sportive, iniziative sociali, percorsi formativi e giovani protagonisti.

Informare significa anche costruire identità e consapevolezza. Significa raccontare non solo ciò che accade, ma perché accade e quali ricadute può avere sulla comunità. Significa offrire una lettura che aiuti a comprendere, non soltanto a reagire.

Una scelta di responsabilità

Ampliare oggi la propria offerta con un’edizione cartacea è una scelta di responsabilità verso i lettori. Significa credere che l’informazione debba essere non solo veloce, ma anche solida. Significa offrire uno spazio in cui le notizie non si perdono nel flusso continuo della rete, ma restano, diventano memoria e contribuiscono a costruire una comunità più consapevole.

Con questo nuovo passo, Primo Piano rafforza il proprio impegno: raccontare il territorio con serietà, equilibrio e profondità. Offrire contenuti di enorme qualità e impatto. Essere uno strumento di conoscenza e partecipazione.

Oggi più che mai c’è bisogno di informazione autorevole, di analisi, di confronto, di contenuti che vadano oltre il titolo. Con la nuova edizione cartacea, Primo Piano amplia la propria offerta e rinnova la propria missione: essere la voce del territorio, con uno sguardo attento, indipendente e super partes

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Riceviamo e pubblichiamo: Manuela Puletti esce dalla Lega

Cari tutti, 

Ho deciso di affidare ad una lettera e non a un comunicato stampa, la mia uscita dalla Lega Salvini Premier. Questa decisione nasce dalla necessità interiore di non volermi focalizzare sul numero di battute, sulle giuste virgole o parole ricercate ma lasciar parlare il cuore come sempre è stato.L’istituzionalmente corretto, il compromesso, il solito vecchio modo di fare politica non me li sono mai sentiti cuciti addosso e come 15 anni fa feci la mia prima tessera Lega Nord in Toscana, perchè credevo in quegli ideali rivoluzionari, chiari e ben definiti, oggi con dolore e profonda riconoscenza, attraverso il bivio e chiudo la porta alle mia spalle per lo stesso motivo per cui entrai: non c’è più il giusto incastro tra i miei ideali e quelli portati avanti dalla Segreteria Regionale e Nazionale.

Lascio in un momento in cui non ci sono appuntamenti politici, i salti delle poltrone non mi sono mai appartenuti ma sono mesi in cui non riesco a fare attività in prima linea, non riesco più ad aiutare gli altri militanti che sono il cuore pulsante di questo partito, a volte fin troppo spremuti e poco considerati, non riesco a fingere, non riesco a dire pubblicamente una cosa per poi smentirla nelle chat private, come accade sempre piu’ spesso ad ogni livello. 

Mi sono sempre assunta le mie responsabilità con fin troppa chiarezza, pagando anche in prima persona, ma per me non esistono istituzioni, segretari, consiglieri o sindaci, ogni persona che riveste un ruolo è “solo” un cittadino che ha il privilegio di rappresentare altri cittadini, null’altro. Non c’è bisogno di riverenze o dialoghi ipocriti solo per piacere a chi tiene il potere, c’è bisogno sempre più di confronto, di dialogo di rispetto per ogni punto di vista, nessuna presunzione, ma sempre l’umiltà di mettersi in discussione, di ascoltare i territori, sostenerli, incentivarli a parole e con i fatti.

E’ finito un grande amore che nel tempo mi ha regalato, sì, tante soddisfazioni ma che ha cambiato pelle negli ultimi anni diventando per me troppo moderato nel linguaggio e poco coerente nei fatti. In questi mesi di silenzio ho cercato di ritrovare lo spirito giusto per ripartire, restavo alla finestra nella speranza che qualcosa cambiasse nella gestione, nei personalismi, nel merito oggettivo definito anche dalle recenti elezioni regionali, nel modo di vivere ed ascoltare i territori, nelle linee politiche ma l’inattività regionale e le scelte nazionali hanno, a mio avviso, contribuito a far perdereidentità e coerenza. 

Vivo una Lega che si sposta sempre più al centro con l’obiettivo, forse, di adattarsi ad una società che sicuramente cambia ma la politica, a mio giudizio, dovrebbe essere espressione di valori e non adeguarsi al “commercio elettorale” che poi mi sembra, numeri alla mano, non abbia pagato, nè in Regione nè a livello nazionale. Ringrazio la Lega per aver percorso con me quasi metà della mia vita, per avermi fatto vivere esperienze politiche importanti come la parentesi al Ministero degli Interni come ufficio stampa, la segreteria provinciale o il consigliere regionale, credo anche, con un pizzico di presunzione di aver restituito in termini di lavoro, presenza, costanza e determinazione, non rinnego nulla, ma quando in politica si spenge l’emozione vuol dire che è arrivato il momento di andare.

Ringrazio ogni singola persona che ha creduto in me dentro e fuori dalla Lega, ringrazio anche chi negli anni ha provato a darmi spallatesenza riuscirci visto che tanti sono usciti prima di me, altri invece hanno avuto una bella dimostrazione dagli elettori umbri; non dimenticherò il buono che ho respirato in questi anni ma nemmeno i torti sopportati con tante arrabbiature ed un carattere complesso ma ho sempre affrontato tutto fino a quando, però, la fiamma si è spenta e con essa la passione di far parte di una comunità che non è più comunità in termini di (alcune persone) e ancor più di condivisione di ideali.  

Buon cammino a tutti                                                                        

Citerna 15/02/2026                                                                                             Manuela Puletti

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Montone, nuovi servizi in farmacia: telemedicina e screening più vicini ai cittadini

Novità importanti per la salute di prossimità a Montone. La Farmacia di Montone amplia la propria offerta e diventa un vero e proprio presidio sanitario territoriale, con servizi pensati per facilitare prevenzione e assistenza senza doversi spostare verso altri centri.

Tra le principali attivazioni figurano prestazioni di telemedicina – come ECG e Holter – screening rapidi e servizi di assistenza digitale, strumenti utili per monitorare il proprio stato di salute in modo semplice e veloce.

Un passo concreto verso una sanità sempre più vicina ai cittadini, nel cuore del borgo di Montone, con l’obiettivo di ridurre gli spostamenti e rafforzare la prevenzione.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito istituzionale del Comune.

La salute dei cittadini al centro, nel cuore del nostro borgo. ❤️

Scopri di più sul sito del Comune (link in bio) https://comune.montone.pg.it/…/montone-nuovi-servizi…

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Montone festeggia il Carnevale in Piazza Fortebraccio

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Martedì 17 febbraio Montone si prepara a vivere un pomeriggio di festa e colori con il tradizionale appuntamento di Carnevale in Piazza Fortebraccio.

Dalle ore 15.30 alle 18.30 spazio ai più piccoli con la festa dedicata ai bambini, tra giochi, allegria e merenda in piazza. A seguire, dalle 18.30, l’atmosfera si accende con l’aperitivo di Carnevale pensato per gli adulti, in un clima di convivialità e musica.

Ad animare la serata sarà Dj Moreno Carlicchi, per un martedì grasso all’insegna del divertimento e della partecipazione.

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Si conclude la rassegna NUOVI ORIZZONTI: in scena in anteprima nazionale “I danni del tabacco”

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Si chiude con un’anteprima nazionale la quarta edizione di “Nuovi Orizzonti”, la rassegna di teatro contemporaneo promossa dal Comune di Monterchi e ospitata al Teatro Comunale di Monterchi. Dopo l’apertura di stagione, lo scorso ottobre, con “Woman Before a Glass – Intorno a Peggy Guggenheim”, il cartellone ha accompagnato il pubblico da novembre 2025 a febbraio 2026 con appuntamenti diversificati, dedicati anche a bambini e famiglie.

Gran finale domenica 22 febbraio alle ore 18.00 con “I danni del tabacco” di Anton Pavlovič Čechov, produzione di Laboratori Permanenti, interpretata da Roberto Negri e diretta da Caterina Casini.

Dramma in un atto unico e con un solo personaggio, lo spettacolo ruota attorno alla figura di Ivan Ivanovič Njuchin, marito della direttrice di una scuola di musica, incaricato di tenere una conferenza sui danni del tabacco. Approfittando dell’assenza della moglie, però, l’uomo devia completamente dal tema assegnato e si lascia andare a una confessione intima e amara sulla propria vita familiare. Tra ironia e disperazione, Njuchin esprime il desiderio di fuggire da un’esistenza che definisce volgare e meschina, sognando una libertà mai conquistata.

La scrittura di Čechov si conferma straordinariamente attuale: capace di entrare con ironia sottile – talvolta leggera, talvolta feroce – nelle contraddizioni dell’animo umano, disegna una dimensione che risuona ancora nella società contemporanea.

Come spiega la regista Caterina Casini: «Oggi, come accade sempre per i grandi autori, i temi čechoviani tornano presenti. Questo monologo, che elimina la quarta parete ed è precursore di tanti monologhi comici contemporanei, racconta senza prosopopea la ricerca di libertà come radice dell’animo umano».

Un lavoro intenso, costruito sul combattimento interiore del personaggio, che richiede all’interprete concentrazione e capacità di passare con naturalezza dal dramma alla clownerie, mantenendo un equilibrio sottile tra sorriso e abisso.

Info e prenotazioni:
Cell. 379 125 3567 (whatsapp o chiamate dal lunedì al venerdì, 9.00-13.00)
info@laboratoripermanenti.com

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Cultura, il vicepresidente Bori in visita a Città di Castello nei luoghi di Burri: “Il patrimonio del Maestro rende più ricca e originale l’Umbria”

Visita istituzionale a Città di Castello per il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, che ha reso omaggio all’eredità artistica di Alberto Burri, uno dei massimi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale.

Accolto a Palazzo Albizzini dal presidente della Fondazione, Bruno Corà, dall’architetto Tiziano Sarteanesi, insieme all’assessora Michela Botteghi e al vicesindaco Giuseppe Stefano Bernicchi, e accompagnato dalla consigliera regionale Letizia Michelini, Bori ha visitato le sale del museo ammirando le opere che hanno reso celebre il Maestro tifernate nel mondo.

Durante l’incontro, il vicepresidente ha sottolineato la centralità del polo museale nel panorama culturale internazionale. “Avere in Umbria un patrimonio di questa portata è un vanto e una responsabilità. La Regione vuole dare un ruolo da protagonista alle fondazioni culturali e artistiche, custodi di identità e motori di sviluppo. I musei devono essere spazi vivi, capaci di dialogare con il mondo e di attrarre un pubblico di qualità”, ha dichiarato Bori.

La visita è poi proseguita a Palazzo Vitelli, dove il vicepresidente ha effettuato un sopralluogo insieme al presidente della Fondazione Palazzo Vitelli, avvocato Fabio Nisi, nelle aree attualmente interessate da importanti lavori di restauro. Un momento significativo per fare il punto sugli interventi di recupero e sulla valorizzazione degli spazi, anche in funzione della fruizione pubblica e della vita cittadina.

“Questi cantieri – ha ribadito Bori – e la grande progettualità che li accompagna, anche nella valorizzazione degli spazi aperti, sono il segno di un’amministrazione che si prende cura della propria storia per restituirla al futuro. Città di Castello si conferma al centro della cultura e dell’arte umbra, capace di unire l’avanguardia di Burri alla maestosità delle sue dimore storiche”.

Un messaggio chiaro: investire nella cultura significa rafforzare l’identità dell’Umbria e renderla ancora più attrattiva e originale nel panorama nazionale e internazionale.

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Pallavolo Altotevere, il plauso di Bartolini ai ragazzi: “Bravi dopo una settimana assai difficile”

Respira in classifica la ErmGroup Altotevere dopo il prezioso 3-0 conquistato a Trebaseleghe. Una vittoria fondamentale per i biancazzurri, che tornano ai tre punti dopo un avvio di 2026 complicato e mantengono la terza posizione nel girone Bianco della Serie A3 Credem Banca, dove la corsa ai playoff resta apertissima con Gabbiano Farmamed Mantova e Sarlux Sarroch.

Il successo in terra veneta assume un valore ancora più significativo alla luce delle difficoltà affrontate durante la settimana. “Eravamo in emergenza, con atleti febbricitanti e altri alle prese con problemi fisici – ricorda coach Marco Bartolini – ci siamo allenati a ranghi ridotti e abbiamo anche cercato di capire cosa ci stesse impedendo di giocare con serenità. Non è tutto risolto, ma la situazione è migliorata”.

Determinanti alcuni episodi chiave: il primo set vinto 27-25 dopo essere stati a lungo in rincorsa e il terzo ribaltato dal 20-24 al 26-24, una rimonta rara nella pallavolo. “Gli episodi stavolta sono girati dalla nostra parte, ma abbiamo dimostrato carattere e voglia di crederci”, sottolinea Bartolini con equilibrio, ammettendo che un eventuale quarto set avrebbe potuto complicare la serata, vista la maggiore stanchezza dei suoi.

L’analisi tecnica evidenzia l’importanza dell’approccio iniziale: “Vincere il primo set è fondamentale – rimarca il tecnico – nel secondo abbiamo sfruttato il loro contraccolpo, nel terzo hanno forzato al servizio, mentre noi abbiamo sbagliato qualcosa di troppo dai nove metri. Non era necessario rischiare così tanto”.

Archiviata la trasferta, l’attenzione si sposta ora sullo scontro diretto casalingo di domenica 22 contro Mantova, guidata dal tifernate Andrea Radici. Una settimana che si annuncia più serena dal punto di vista psicologico, utile per lavorare sui meccanismi ancora da perfezionare.

“Sabato dovevamo pensare al risultato e lo abbiamo fatto – conclude Bartolini – ora concentrazione massima per un finale di stagione che si preannuncia combattuto”.

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ASP “Giovanni Ottavio Bufalini”: Approvato il programma “Food Lab – Alimentazione sostenibile per Senior e Junior”

:47 volontari del Servizio Civile Universale e 25 enti coinvolti

È stato approvato il programma di Servizio Civile Universale “Food Lab – Alimentazione sostenibile per Senior e Junior”, promosso dall’ASP Giovanni Ottavio Bufalini – Centro di Istruzione e Formazione Professionale. Il progetto, della durata di 12 mesi, coinvolgerà complessivamente 47 volontari e una rete territoriale composta da 25 enti tra associazioni sportive, realtà educative e soggetti del terzo settore.

Il programma si articola in due azioni complementari. Food Lab Junior: sperimenta il futuro dell’alimentazione sportiva vedrà impegnati 39 volontari principalmente nelle associazioni sportive dilettantistiche del territorio, con l’obiettivo di rafforzare le competenze nutrizionali di giovani atleti, allenatori e famiglie. Attraverso laboratori, incontri formativi e materiali divulgativi, saranno promossi stili di vita sani e sostenibili, contrastando la disinformazione alimentare, l’uso improprio di integratori e il rischio di pratiche dopanti. L’iniziativa punta a raggiungere almeno 800 giovani sportivi umbri.

Food Lab Senior – innovazione e benessere alimentare per la terza età coinvolgerà invece 8 volontari in percorsi dedicati alla popolazione anziana, con attività orientate alla prevenzione delle fragilità, al mantenimento dell’autonomia e alla promozione del benessere psicofisico. Particolare attenzione sarà rivolta alla valorizzazione dei prodotti locali e sostenibili e al contrasto dell’isolamento sociale, attraverso momenti educativi e iniziative di socializzazione.

Il progetto si inserisce in una strategia già avviata dall’ente, affiancandosi ai programmi “Mi metto in gioco” e “Alimenti biologici del Made in Italy + sport dilettantistico = gioventù sana e felice”. Complessivamente, i tre progetti coinvolgono 144 persone, contribuendo alla diffusione di stili di vita consapevoli e alla costruzione di comunità più attive e resilienti.

«Un ulteriore arricchimento dell’offerta formativa del nostro centro che coinvolge i giovani e non solo in attività di grande importanza sociale», ha dichiarato Giovanni Granci, presidente della Scuola di Arti e Mestieri “Bufalini”.

Di seguito gli enti coinvolti: Sedi Food Lab Junior ASD JUNIOR CASTELLO CALCIO A.S.D. CERBARA VIRTUS SANGIUSTINO S.S.D. C.N.A.T’99 – AMICI DEL NUOTO A.S.D. ATLETICA LIBERTAS INNOVAZIONE TERZIARIO Scarl-Impresa Sociale ASSOCIAZIONE “TRECALCI” TIFERNO PALLACANESTRO A.S.D. A.S.D. AGAPE 2000 A.S.D. MADONNA DEL LATTE LA BOTEGUITA AC CITTA’ DI CASTELLO SSDARL CITTA DI CASTELLO RUGBY ASD SCUOLA PARITARIA SACRO CUORE A.S.D. VIS FOLIGNO ATLETICA UMBERTIDE ASD FORTEBRACCIO DA MONTONE UNIONE CICLISTICA CITTA’ DI CASTELLO TOP GYM PERSONAL STUDIO SSD ASD JUNIOR CARPINE MAGIONE PALLAVOLO TRESTINA ASD sedi food lab senior FIORE VERDE SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “GENITORI OGGI” COMUNE DI CITTA’ DI CASTELLO FONDAZIONE CREUSA BRIZI BITTONI

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