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Cristina Citernesi nuova coordinatrice di IV Altotevere, gli auguri di buon lavoro dal Sindaco Luca Secondi

Auguri di buon lavoro per il nuovo importante incarico politico sono stati espressi oggi dal sindaco Luca Secondi all’avvocato Cristina Citernesi, coordinatrice di Italia Viva per l’altotevere. “Un ulteriore riferimento politico a livello comprensoriale nel momento in cui diverse tematiche importanti che riguardano il nostro territorio si vanno definendo”, ha concluso Secondi.

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Dopo 43 anni la Mostra del Tartufo cambia nome e logo

C’è la firma del Comune sulla nuova mostra del tartufo di Città di Castello, che dopo 43 anni cambia nome e immagine con una svolta epocale. Il debutto del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, dal 3 al 5 novembre 2023, darà il via nel centro storico tifernate a una stagione nel segno della qualità e dell’innovazione. Lo farà con una denominazione che sottolinea la proiezione dell’evento nel panorama italiano e l’unicità della trifola di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere, insieme a un logo che rende omaggio al legame profondo del prelibato tubero con il territorio e richiama con le proprie linee i tagli delle gemme preziose che affiorano dai boschi, ma anche i meridiani e i paralleli del pianeta, a simboleggiare il riferimento alla terra e l’apprezzamento universale per l’oro bianco di cui è ricca la vallata. L’evoluzione dell’evento, lanciato da una giovanissima Monica Bellucci alla fine degli anni 80 nell’iconica foto con un piatto di trifola nel tempio del gusto del maestro chef Pierluigi Manfroni, non sarà però solo nel nome e nell’immagine rivisitati attraverso un’importante operazione di rebranding, ma anche nella sostanza e nella formula, sulle quali l’amministrazione comunale ha investito per valorizzare ed esaltare l’inimitabile trifola che nasce nel nostro territorio, un’eccellenza invidiata in tutta Italia e in tutto il mondo. Con questo intento i giorni della manifestazione arriveranno a cinque, perché il fine settimana del 3-5 novembre dedicato alla mostra mercato sarà preceduto, l’1 e il 2 novembre, da un’anteprima della manifestazione per la stampa nazionale e internazionale, che sarà invitata a conoscere da vicino il tartufo bianco di Città di Castello, ma anche l’universo che gli ruota attorno, fatto dei cavatori che sono espressione di una pratica dichiarata patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco, delle aziende che lo lavorano e lo esportano in tutto il mondo, dei cuochi che lo rendono irresistibile al palato.

Nella giornata del 2 novembre il re della trifola sarà sulle tavole dei ristoranti del centro storico tifernate, dove i buongustai troveranno menù a tema proposti da chef specializzati che offriranno il valore aggiunto di assaporare profumo e sapore di una prelibatezza della gastronomia locale a due passi dai boschi dove nasce spontaneamente. “Con la consapevolezza di quanto il tartufo bianco definisca il patrimonio culturale ed economico del nostro territorio, abbiamo puntato sul legame con la nostra terra per un rebranding storico, che guarda al futuro con ambizioni importanti e la volontà di costruire un evento inclusivo, che coinvolga e rispecchi tutto l’immenso patrimonio di cui siamo custodi, rappresentato da oltre 1.000 cavatori con i loro 3.000 cani, dalle aziende, dai ristoratori e da tutta la filiera locale, che sono il nostro orgoglio e rappresentano una ricchezza dalle grandi potenzialità che merita di essere valorizzata”, hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri nella conferenza stampa di stamattina alla quale ha preso parte anche il dirigente comunale competente Lucio Baldacci. “L’evoluzione della manifestazione a ‘Salone Nazionale’ non è solo una questione di titolo: rappresenta la nostra ambizione di promuovere l’‘Oro Bianco’ di Città di Castello e dell’Altotevere attraverso l’evento che ne è il simbolo da oltre quattro decenni”, hanno spiegato gli amministratori, evidenziando come “anche il riferimento al ‘Bianco Pregiato’ nella nuova denominazione risponda alla volontà di sottolineare non solo l’eccellenza della nostra trifola, regina delle tavole di tutto il mondo, ma anche la sua rarità e l’esperienza unica che offre a chi apprezza la buona cucina e i sapori della terra”. Sindaco e assessore hanno poi richiamato l’attenzione sulla scelta dei motivi ispiratori del logo, “che nasce come tributo alla nostra terra e alla sua importanza cruciale nel dar vita al tartufo”.

Con alle spalle la genesi grafica del nuovo simbolo della manifestazione proposta in un video, è stato spiegato come le forme irregolari, ma tendenzialmente sferiche, dei tartufi, che evocano l’idea di un geoide, abbiano guidato la progettazione del perimetro esterno del logo. Gli elementi che ricordano meridiani e paralleli sono stati introdotti anche al fine di accentuare ulteriormente il concetto di Terra, mentre con la deformazione delle linee interne sono stati richiamati i tagli delle gemme preziose o la ricercatezza di un Uovo Fabergé per sottolineare non solo il valore intrinseco del tartufo, ma anche il suo carattere unico e pregiato. A caratterizzare il logo è anche una scelta cromatica ispirata direttamente alle suggestive “macchie” autunnali della terra altotiberina, catturate nelle prime, eteree luci dell’alba: il quasi bianco che evoca il colore del tartufo stesso e richiama la delicata nebbia mattutina che avvolge i paesaggi; il quasi verde che richiama i toni vibranti degli alberi, delle foglie cadute e, in un omaggio alla tradizione, anche degli abiti indossati dai cavatori durante la loro meticolosa ricerca; il quasi nero, profondo e misterioso, che fa pensare alla terra umida nascosta sotto un tappeto di foglie, luogo d’origine del prezioso tubero. A completamento della presentazione della manifestazione, Secondi e Guerri hanno chiarito che l’edizione 2023 sarà organizzata interamente dal Comune e che il programma sarà presentato ufficialmente nelle prossime settimane. Il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato intanto è già online con il nuovo portale, che può essere consultato all’indirizzo www.biancopregiato.it.

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Interruzione del servizio idrico nel comune di Citta’ di Castello, le zone interessate

Interruzione del servizio idrico nel comune di Citta’ di Castello, le zone interessate

UMBRA ACQUE S.p.A., informa l’utenza interessata che a causa lavori urgenti ed indifferibili sulla rete idrica di distribuzione
dalle ore 09:00 alle ore 12:00 di giovedì 7 settembre 2023
verrà sospesa l’erogazione idrica nelle seguenti Vie del Comune di Città di Castello

  • Via Dei Tigli
  • Via delle Magnolie
  • Via Dei Platani
  • Via Dei Lecci
  • Via Degli Aceri
  • Via Romagna (traversa viale dei Pini)
  • Vocabolo Palazzo

  • Le informazioni sono disponibili anche nel nostro portale www.umbraacque.com
    Si ricorda inoltre che al momento del ripristino del servizio, l’acqua potrebbe essere caratterizzata da piccoli fenomeni di torbidità o di opalescenza. In tal caso sarà sufficiente farla scorrere per breve tempo per eliminare l’inconveniente. L’Azienda resta comunque a disposizione per le dovute informazioni o richiesta di interventi urgenti attraverso il proprio
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Cristina Citernesi è la nuova coordinatrice territoriale di Italia Viva per l’Altotevere

L’avvocato Cristina Citernesi è la nuova coordinatrice territoriale di Italia Viva per l’Altotevere. Di San Giustino, Renziana della prima ora, da sempre impegnata nel sociale e persona carismatica, Citernesi è stata nominata dai coordinatori provinciali dell’Umbria di Italia Viva Mori, Preiti e Gnagnarini i quali, dopo la nomina, esprimono “vivo apprezzamento a Citernesi per aver accettato questo delicato ed impegnativo incarico che, in un momento politicamente complesso, comporta un impegno molto forte.

Un grande in bocca al lupo da parte dei dirigenti del partito nella certezza che il suo impegno sarà determinante per l’organizzazione del partito nei territori dell’Alta Umbria dove presto sarà convocata un’assemblea comprensoriale per disegnare le prospettive future di Italia Viva nel territorio”.

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Ad In Primo Piano Giorgi e Gatticchi

Torna In Primo Piano. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Maria Grazia Giorgi e Gionata Gatticchi, consiglieri comunali del Pd di Città di Castello

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Alberto Burri: un’annata d’oro, tanto entusiasmo per le opere dell’artista tifernate

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Una particolare fortuna critica e di successo pubblico dell’arte di Alberto Burri sta caratterizzando la seconda parte di questo 2023. Tante sono, infatti, le iniziative che hanno visto protagonista le opere dell’artista di Città di Castello in questo scorcio dell’anno, al punto da sensibilizzare, in un crescendo di interesse ed entusiasmo anche i numeri.

Continua, anzitutto, il trend positivo di presenze di visitatori alle due sedi espositive di Città di Castello: tanto a Palazzo Albizzini quanto agli Ex Seccatoi del Tabacco, dove, solamente nei mesi di giugno, luglio e agosto, sono state registrate 6900 entrate, di cui 2300 circa solamente nella settimana di Ferragosto. Oltre ai visitatori che giungono da ogni parte d’Italia, si registra un importante flusso di turisti forestieri, per lo più francesi, olandesi e tedeschi: tutti spinti dal desiderio della scoperta dell’arte di Alberto Burri che non ha deluso le loro aspettative.

Ma numerosi pertanto, sono gli eventi espositivi che vedono il Maestro di nuovo protagonista in varie sedi italiane ed internazionali.

A Perugia, presso Palazzo Baldeschi, sta riscuotendo un rilevante successo la mostra celebrativa del cinquecentenario della morte di Pietro Vannucci, detto il Perugino,  voluta dalla Fondazione Perugia in collaborazione con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri che mette in dialogo alcuni capolavori dei due più grandi artisti umbri. Con il titolo NERO. Perugino Burri, l’esposizione, curata da Bruno Corà e Vittoria Garibaldi, è visitabile fino al 2 ottobre. Il biglietto d’ingresso, se presentato anche nelle sedi espositive tifernati, dà diritto ad una riduzione.

Nondimeno, durante tutta l’estate, un leggendario Sacco datato 1953 ha arricchito la mostra dal titolo St. Francis of Assisi organizzata alla National Gallery di Londra e curata dal direttore del celebre museo londinese Gabriele Finaldi, dopo la sua visita con un folto numero di giornalisti ai musei Burri.

All’estero, dal mese di giugno, un emblematico ed importante Bianco Nero Cellotex di Burri del 1969 è esposto a Washington, presso la residenza dell’Ambasciata Italiana in una scelta rassegna di arte italiana dal titolo Villa Firenze Contemporanea.

Altrettanto stupefacente è stato l’esito dei visitatori verificatosi nell’area dedicata all’esposizione BURRI. FORMA SPAZIO EQUILIBRIO, – oltre ventimila persone -,allestita in occasione della 44ma edizione del Meeting di Rimini a cura della Fondazione Burri. Un pubblico di giovani e giovanissimi ha atteso in fila per poter ammirare la più grande tela mai realizzata dal Maestro, il Sacco del 1969 ideato e realizzato per il fondale del primo atto del dramma teatrale “L’avventura d’un povero cristiano” dal romanzo di Ignazio Silone. Attorno all’imponente opera la Fondazione ha costruito un esauriente percorso idoneo a far luce su questo grande protagonista storico della pittura italiana ed europea. Con le suggestive proiezioni del Grande Cretto Gibellina ed altri cicli appartenenti a diverse stagioni del suo lavoro, il pubblico ha avuto l’opportunità di prendere visione di una significativa parte dell’opera di Burri. Tra le personalità di spicco non può passare sotto silenzio stampa sia la visita,  nel giorno dell’inaugurazione, del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente del CEI (Conferenza Episcopale Italiana), nonché ambasciatore umanitario di Papa Francesco nella vicenda bellica tra Russia e Ucrania, sia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, dopo il suo intervento di chiusura  in area convegni, ha voluto ammirare il grande Sacco del Maestro rimanendone profondamente colpito.

Ma altre importanti scadenze espositive e di studio sono in programma in questo autunno nell’azione della Fondazione Burri in altrettante sedi prestigiose.

Da settembre due Cellotex del Maestro, col titolo Rivoli n. 11 e Rivoli n. 17, datate 1991, saranno esposte nella sede del Rettore dell’Università di Roma “La Sapienza” in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2023/24. Le opere resteranno visitabili in comodato per diversi anni nelle pareti d’ingresso del Rettorato.

Fervono, inoltre, i preparativi per l’esposizione dal titolo BURRIRAVENNAORO, curata dal presidente Bruno Corà ed allestita presso il Museo d’Arte della Città di Ravenna (MAR) nell’ambito dell’VIII Biennale di Mosaico Contemporaneo, che sarà visitabile dal 14 ottobre 2023 al 14 gennaio 2024. La mostra ripercorre la storia dell’intenso rapporto che Burri ha intrattenuto con Ravenna dalla fine degli anni Ottanta. Attraverso le elaborazioni di diversi cicli di opere suscitate dalla storia e dalla cultura artistica  bizantina della città, Burri ha trasfigurato nel contrasto di nero e oro, tenebra e luce, il dialogo con il mosaico storico ravennate, in equilibrio tra spiritualità e materialità, nell’attualità di una città in cui le vestigia del passato si sono progressivamente intrecciate agli sviluppi produttivi e industriali del presente. Dal 1988 a Ravenna, in risposta ad una committenza espressa dal Gruppo Ferruzzi, Burri avvia una collaborazione che lo porta alla realizzazione di opere significative che elabora e denomina in differenti modi e in stretta relazione con la storia artistica della città. La mancata realizzazione della committenza di Raul Gardini non gli impedisce di appassionarsi ad una pittura rievocativa della grande stagione pittorica dell’arte bizantina, copiosamente presente in città, nelle chiese e negli edifici storici decorati a mosaico. Nascono i dipinti il Nero e l’Oro (1993) che si ispirano alla cultura musiva di alta decorazione fiorita a Bisanzio e sviluppatasi nella città di Ravenna con numerosi ammirevoli capolavori dell’arte bizantino-ravennate. Nella mostra BURRIRAVENNAORO quelle opere, insieme ad alcune serie scelte di creazioni grafiche, figureranno negli ambienti dei due piani del MAR, in un repertorio mai prima d’ora così vistosamente esibito, circa cento opere, con esemplari che hanno meritato a Burri il Premio Nazionale dei Lincei per l’opera Grafica (1973). In tal senso, i due ambiti della sua pittura e della produzione calcografica, integrati con la presenza della grande scultura rossa, Grande Ferro R (1990), presso il Palazzo delle Arti e dello Sport “Mauro De André”, delineano i confini di un ritorno di grande rilevanza del maestro tifernate nella città di Ravenna, da lui amata.

Nel frattempo a Città di Castello, proprio in questi giorni, prende forma il grande e ambizioso progetto dell’artista tifernate: la realizzazione di Piazza Burri.

A coronare una messe così feconda di avvenimenti riguardanti l’opera di Burri, proprio in queste settimane, è stato annunciato l’avvio delle attività preliminari per la realizzazione del tanto atteso progetto della “Piazza Burri” che prevede una riqualificazione di un’area della città natale dell’artista mediante la costruzione di una straordinaria architettura di Burri e una collocazione di una grande scultura del Maestro che costituiranno ulteriori attrazioni attorno all’arte di questo grande artista. Ma di questa nuova storia si scriveranno altre pagine nel prossimo futuro.

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Un successo la 23^esima edizione della mostra  “del Libro antico e della Stampa Antica”


 
Si e’ conclusa ieri all’insegna di numerose presenze, visitatori e ottime vendite per i 40 espositori presenti, la 23esima edizione della mostra del libro e della stampa antica allestita nello splendido scenario di palazzo Vitelli a San Egidio. “.Presenze di visitatori in linea con le attese, ottime vendite, fra cui grafica moderna di Alberto Burri, De Chirico, manoscritti, edizioni con incisioni calcografiche, carte geografiche, testi scientifici, manuali e storie locali:


queste le vendite segnalate” hanno dichiarato soddisfati gli organizzatori, il presiedente dell’associazione palazzo vitelli a San Egidio, Fabio Nisi e l’ideatore e curatore della mostra Giancarlo Mezzetti. Città di Castello si e’ confermata dunque come la “capitale” del libro antico. Operatori del settore e appassionati di stampe e volumi introvabili che hanno segnato la storia si sono infatti dati appuntamento a Città di Castello per un’unica tappa in Italia in questo fine settimana, della prestigiosa mostra, organizzata dall’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con il supporto del Comune e il patrocinio della Regione, sarà il punto di riferimento della bibliofilia nazionale e internazionale, con 40 espositori tra i più qualificati del panorama nazionale.

In vetrina c’erano pezzi rarissimi e di grande valore selezionati dal coordinatore scientifico e curatore della mostra Giancarlo Mezzetti con il presidente dell’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio Fabio Nisi: un Libro d’Ore all’uso di Troyes (Francia, fine del XV secolo), un manoscritto miniato su pergamena in latino e francese opera del maestro di Pierre Michault de Guyot Le Peley, attivo nella cittadina transalpina fra il 1470 e il 1490, in eccellenti condizioni di conservazione e valutato oltre 35.000 euro che sarà portato in mostra dallo Studio Bibliografico Giuseppe Solmi di Bologna; una carta geografica dello Stato Pontificio di grande formato disegnata e incisa da Giovanni Maria Cassini, che è stata pubblicata a Roma dalla Calcografia Camerale nel 1805 ed è un pezzo dello Studio Bibliografico Trippini Sergio – Stampe Antiche e cartografia stimato 5.000 euro.

In mostra anche due opere che sono un orgoglio dell’arte tipografica tifernate, edite dalla Libreria editrice Paci “La Tifernate”: “I Promessi sposi” e “Le avventure di Pinocchio”, di cui sono state esposte alcune delle matrici originali del loro ricco apparato iconografico.  Nella giornata conclusiva di ieri infine si e’ registrato un curioso fuori programma grazie alla presenza, assai gradita da organizzatori ed espositori, di un visitatore d’eccezione a “quattrozampe” un grazioso gattino che dalla mattina al pomeriggio si e’ aggirato fra libri e stampe diventando la vera e propria mascotte. Una mostra “aperta a tutti” che ha centrato tutti gli obiettivi prefissati come hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri nel evidenziare il livello culturale e storico che si e’ ritagliata in ambito internazionale.

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Tennis: Pichi, Mariani e Mariangeli si aggiudicano il torneo Fitp di Città di Castello

Filippo Pichi per la terza categoria maschile, Daniela Mariani per la categoria femminile e Carlo Marinangeli per la quarta categoria maschile sono i vincitori del torneo
Fitp, il primo organizzato dal nuovo consiglio presieduto da Gioia Calagreti.

I verdetti finali della competizione che ha registrato 73 iscritti totali, di cui 14 donne, ieri presso gli impianti Polisport di Via Engels alla presenza di un folto pubblico di appassionati e sportivi, autorità istituzionali e federali. Pichi ha superato Flavio Valois in finale (6-1; 6-4), Daniela Mariani ha conquistato il podio finale nello scontro decisivo con Lucy Bianconi (6-4; 6-1) e Carlo Marinangeli ha prevalso al tiè-break su Niccolò Masi. Al termine degli incontri, ieri, si sono svolte le premiazioni alla presenza, della presidente del Circolo Tennis Citta’ di Castello, Gioia Calagreti, dei consiglieri del circolo, del sindaco, Luca Secondi, del Presidente Polisport, Stefano Nardoni, del presidente e vice-presidente della Fitp Umbria, Roberto Carraresi e Maurizio Mencaroni ed il consigliere, Fabio Garzi, il Presidente Pat, Claudio Fortuna e il Past President del Circolo, Corrado Monaco. Giudice Arbitro, Maicol Ciaccini, aiuto giudice, Luigi Bindella e Roberto Allegria, direttore di gara, Alfredo Cenciarini.

La Presidente del Circolo Tennis, Gioia Calagreti, visibilmente commossa e felice per il positivo svolgimento della manifestazione. ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione sui campi ed a bordo degli impianti con la presenza di un pubblico appassionato che ha seguito tutti gli incontri. “Cercheremo di portare nuovi soci al circolo, tante donne come già detto – ha ribadito Calagreti – e un occhio di riguardo lo dovremo per forza avere per la scuola tennis e per i giovani agonisti e anche in questo sarà fondamentale la sinergia con comune e Polisport.

Stiamo già cercando di costruire progetti comuni che avvicinino tutti al mondo del tennis ma di tutto lo sport considerando i meravigliosi impianti dei quali disponiamo e considerando che lo sport è l’ elemento fondamentale per la salute di tutti gli individui. In questa ottica il Circolo tennis si candida come altre associazioni a creare e diventare uno sport adatto a tutti e per tutti”. Il sindaco Luca Secondi ed il Presidente Polisport, Stefano Nardoni, nel salutare con soddisfazione l’ottima riuscita del primo torneo Fitp della nuova gestione del Circolo hanno sottolineato il rinnovato entusiasmo dei tanti appassionati di questo sport che a Citta’ di Castello vanta una tradizione importante e pratica diffusa.” Parole di elogio e soddisfazione anche dai vertici della Fitp, Carraresi, Mencaroni e Garzi che hanno definito la realtà di Citta’ di Castello “come una delle eccellenze sportive a livello regionale.”

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Distraggono la commessa per rubare gratta e vinci, uomo e donna identificati e segnalati alla Prefettura

Succedeva nella notte tra il 22 ed il 23 agosto, sulla E-45, presso l’area di servizio di Sansepolcro in direzione nord, quando una coppia di viaggiatori, un uomo ed una donna italiani provenienti dal nord della penisola, hanno fermato la loro roulotte nella piazzola antistante il bar che a quell’ora è ancora aperto al pubblico.

La donna, di mezza età, ha distratto la commessa con una serie di inutili richieste ed informazioni, mentre il suo compagno trentenne ne approfittava per allungare il braccio fino ad agguantare e nascondere due serie di gratta e vinci che erano esposte per la vendita al pubblico proprio dietro il bancone dove è posizionata la cassa.

Non contento, visto che la conversazione tra le donne continuava, ne ha approfittato per infilare nello zaino anche altri generi alimentari, presenti nelle vicinanze.

Quando l’impiegata si è accorta del furto i due ormai erano già ripartiti, ma i Carabinieri di Sansepolcro hanno acquisito le immagini della videosorveglianza interna e, grazie ad un sofisticato software informatico che mette a confronto i tratti somatici delle persone già fotosegnalate, i militari di via del Prucino sono riusciti ad identificare i due soggetti, già noti alle ff.oo..

Ulteriore elemento a riscontro è stato il vistoso tatuaggio tribale che l’uomo ha impresso sul braccio utilizzato per afferrare i gratta e vinci.

Un danno che ammonta a circa 500 euro e del quale ora i due dovranno rispondere difronte alla magistratura.

Le persone sottoposte ad indagini si presumono innocenti.

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70 anni del Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro e l’amministrazione li celebra omaggiandoli con una targa

70 anni del Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro e l’amministrazione li celebra omaggiandoli con una targa.

Un orgoglio per la nostra città!

Durante la serata de I Giochi di Bandiera si sono esibiti i gruppi ospiti delle celebrazioni di questo importante anniversario, Dalla Germania: Lanzichenecchi e sbandieratori di Mindheleim e sbandieratori e Fanfaren Zug di Neuburg.

Ma molte sono state e emozioni che hanno suscitato le esibizioni degli oltre 130 bambini della scuola Carlo Collodi di Sansepolcro che si sono esibiti al termine di un progetto realizzato durante l’anno scolastico con il Gruppo Sbandieratori e in cui gli studenti hanno imparato la tradizione e la storia di Sansepolcro ed hanno dipinto la propria bandiere. Così come per l’esibizione dei ragazzi di Casa di Rosa, con i quali il Gruppo Sbandieratori porta avanti da tempo un importante progetto di inclusione.

Un tripudio di colori, una vera festa per i protagonisti e per gli spettatori.

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Tommaso Campagni e Chiara Giubbini Sposi, le felicitazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale

Nella abbazia di Montecorona si sono uniti ieri in matrimonio Tommaso Campagni e Chiara Giubbini. Ai “novelli” sposi, fra i numerosi messaggi di auguri e felicitazioni, sono giunti anche quelli del sindaco Luca Secondi, della giunta e attraverso il Presidente del Consiglio, Luciano Bacchetta, quelli del consiglio comunale. Auguri.

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Ci ha lasciato Giovanni Monini, il cordoglio dell’amministrazione tifernate

Il sindaco Luca Secondi e la giunta comunale hanno espresso i sentimenti di profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia, per la scomparsa, ieri a 81 anni, di Giovanni Monini, noto imprenditore noto della zona sud del comune di citta di castello. Nato a Montone il 26 maggio 1942, Monini ha caratterizzato la sua vita per i numerosi successi in ambito imprenditoriale confermandosi come il vero e punto di riferimento della comunità di Promano dove viveva con la famiglia e dove lo scorso 30 agosto aveva festeggiato 58 anni di matrimonio con la moglie Lidia Ceccagnoli. Nominato Cavaliere della Repubblica il 27 dicembre 1988 dall’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, ha sempre seguito da vicino tutte le iniziative e attività di promozione e valorizzazione della comunità locale che ora si stringe con profondo affetto alla famiglia, la moglie Lidia e i figli, Angelo e Federico. I funerali si svolgeranno domenica 3 settembre alle ore 15 presso la chiesa parrocchiale di Promano. Alle condoglianze del sindaco e della giunta si unisce anche il consigliere comunale, Roberto Brunelli, già presidente della Pro-Loco di Cornetto che ne ha sottolineato le “straordinarie doti umane e professionali ed il suo alto senso di rispetto delle istituzioni, della storia, delle tradizioni della città e della comunità di Promano”.

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Presentato il drappo del Palio nel ricordo di Fausto Braganti

Presentato il 1 Settembre a Sansepolcro, nella sala del Consiglio Comunale in Palazzo delle Laudi, alla presenza del Sindaco Fabrizio Innocenti e degli assessori Francesca Mercati e Valeria Noferi, il drappo dipinto del Palio della Balestra 2023 che andrà alla Società vincitrice della storica competizione di balestra antica all’italiana che si disputerà domenica 10 settembre prossima. L’autrice è la pittrice francese Pascale Queval, classe 1951, nota a Sansepolcro soprattutto per essere stata moglie di Fausto Braganti, balestriere con varie competizioni disputate, con un secondo posto conquistato al Palio del 1978 e personaggio rappresentativo per essere appartenuto a varie associazione. Braganti, nato a Sansepolcro proprio in Palazzo delle Laudi, era stato insegnante di lettere italiane a Londra e poi essendo assunto da ALITALIA aveva finito per stabilirsi a Marblehead nel Massachusetts.

Il Palio della Queval è in qualche modo un omaggio al marito, scomparso nel maggio di quest’anno all’età di 82 anni a Tuchan nel sud della Francia. Il Palio era stato realizzato prima della sua scomparsa ed era stato lo stesso Braganti a consegnarlo al Presidente della Società balestrieri Stefano Tarducci. Questo Palio, mi sono permesso di dire, è comunque un ritorno a casa di un personaggio molto amato in città che al Borgo più autentico aveva dato tanto, soprattutto con le sue memorie, i suoi ricordi e il volume “M’arcordo”. Un palio che colpisce per la sua perfetta composizione di forme e di colori; rappresenta la lunga schiera di balestrieri che, in senso prospettico, sembrano muoversi da Gubbio a Sansepolcro. Trattandosi di un Palio a Sansepolcro il cammino non poteva che essere questo arrivando gli ospiti da Gubbio per la competizione. Composizione di colori che ci permettono di distinguere gli inconfondibili rioni della Città toscana piuttosto che le divise viola della Città umbra. Gubbio sullo sfondo e Sansepolcro in primo piano. Tutte le balestre sulle spalle dei balestrieri sono in posizione diversa e, con l’avvicinarsi alla competizione, finiscono per inchinarsi a terra pronte per essere armate per il tiro. Il balestriere in primo piano è peraltro proprio lo stesso Fausto Braganti; è soprattutto un lavoro che salta agli occhi per la sua piacevolezza e freschezza.

Laureata presso l’Ecole Nationale Superieure des Arts Decoratifs di Parigi, dove ha studiato scenografia, dopo aver lavorato nel cinema e nel teatro a New York e come decoratrice di finestre per Macy’s a Herald Square l’artista ha lavorato presso la MHTV, producendo programmi sulla creatività e sull’arte; in questo periodo, mentre stava filmando un gruppo di studenti delle scuole elementari in visita al Peabody Essex Museum a Salem in Massachusetts (scrigno di vari esempi di arte americana, asiatica, oceanica e africana) decide di dedicarsi all’arte a tempo pieno. I bambini erano lì per conoscere le maschere e poi crearne di proprie e lei, vedendoli, ha una autentica folgorazione.

“Perché essere proprio la persona che registra questo? – si disse la Queval – Potrei anche essere io a farlo”; è così che decide di completare gli studi necessari presso la Salem State University, ed ottiene un posto presso l’allora nuova Marblehead Community Charter Public School, scuola francese, dove lei insegna arte ma anche, essendo cresciuta fuori Parigi, la lingua francese. Passata poi al sistema scolastico pubblico ha insegnato arti visive alle scuole medie e superiori, nonché arti dello spettacolo. Marilyn Hurwitz, preside del liceo, invita poi la Queval a insegnare belle arti a tempo pieno all’MHS Marblehead High School, istituto nel quale rimane, a partire dal 2001, per ben 21 anni.

Il periodo dell’insegnamento è per lei un momento molto felice nel corso del quale ha continuato a tenere vivo anche un suo cammino creativo oltre che custodire con grande cura le esigenze di tutti gli studenti ai quali ha saputo consegnare grande entusiasmo e ai quali ha fatta trovare tanta fiducia in se stessi. “Adoro prendere la materia prima e trasformarla – ha detto la creativa – ho sempre amato manipolare ogni tipo di materia”. In effetti si ricordano le sue qualità nel collage e su varie discipline realizzate con tecniche miste a cui ha applicato il suo background nella scenografia. Ha composte opere in cui ha applicati molti materiali naturali come insetti morti, gusci di aragosta e pelli di serpente o anche materiali di riciclo tra cui rottami di macchine; è quindi un’artista multiforme.

“Ho tanti progetti in mente. Spero di non annoiarmi – ha detto la Queval al momento del suo pensionamento – Non credo che lo farò”. L’artista sembra infatti mantenere la parola data e si sta applicando a vari progetti tra cui quello della pittura di un grande ciclo su stoffa con la realizzazione delle scene di una grande saga di una storia fiabesca da lei stessa scritta. L’immagine che la rappresenta nei suoi profili social è proprio un ritratto di lei nel corso di un momento di pittura en plein hair. Oggi questa artista consegna la sua multiforme creatività anche a Sansepolcro e alla secolare storia del Palio della Balestra stimolando le corde del ricordo e aggiungendo emozione alle tante emozioni che domenica 10 settembre si vivranno in Piazza Torre di Berta. “Non me ne voglia Pascale ma questo è il Palio di Fausto – ha detto Stefano Tarducci – che spero da lassù ci guardie ci guidi alla vittoria”.

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Festa grande al “C. Bernicchi”, per la 32esima edizione di Calciogiovane 90

Festa grande al “C. Bernicchi”, per la 32esima edizione di Calciogiovane 90. La storica manifestazione dedicata agli Esordienti del 1’anno (stavolta pertanto i nati nel 2012) ha preso il via in uno scenario ideale: uno splendido sole, tribuna piena, pubblico ‘caldo’, ed entusiasmo pure in campo fra i piccoli protagonisti. Già, perché al solito sono i giovani calciatori a…dettar legge in tale kermesse (“gli adulti sono solo invitati”, come recita il giuramento letto da uno dei partecipanti): e pure la breve cerimonia iniziale, condotta da un ormai habitue’ quale Renato Borrelli, ha costituito un momento di giubilo e piena partecipazione da parte di tutti i presenti.

Il sindaco Luca Secondi non si è fatto pregare nel portar il saluto dell’amministrazione comunale, da sempre vicina alla rassegna, così come il vice Giuseppe Bernicchi: quest’ultimo anche nella particolare veste di nipote di Corrado (era suo zio), l’indimenticato ‘professore’ nume tutelare del football tifernate (non a caso proprio a lui è intitolato l’impianto di viale Europa), e della signora Gabriella da poco venuta a mancare.

C’erano pure i figli Francesca, Marta ed Andrea, con Sergio Bartoccioni a ringraziarli sentitamente tramite un omaggio floreale. Già, il patron che tiene duro a dispetto di tutto e tutti: quando cominciò questa avventura con il compianto Fabio Pelosi, non si aspettava di arrivare tanto lontano (“continuo, pur fra mille difficoltà, anche per lui” ha detto commosso). Ed un ricordo di Fabio lo ha parimenti espresso il vice presidente del Comitato umbro Figc Claudio Tommassucci, nel sottolineare la vicinanza delle istituzioni calcistiche regionali ad un evento di così lunga data. Detto che fra coloro i quali dà una grossa mano a Sergio c’è – e ormai da tempo – il Cerbara, non ci resta che citare le 8 squadre che si daranno battaglia sui mini campi in cui è suddiviso il terreno, sino a domenica all’ora di pranzo più o meno (allorché sarà proclamata la compagine vincitrice): sono Olmo Ponte Arezzo, Lama, Madonna del Latte, Trestina A, Junior Castello, Umbertide Agape, Trestina B, Vivi Altotevere Sansepolcro (campione uscente). E buon divertimento a tutti!

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La “capitale” del libro antico. Al via la mostra “del Libro antico e della Stampa Antica”

La “capitale” del libro antico. Operatori del settore e appassionati di stampe e volumi introvabili che hanno segnato la storia si sono dati appuntamento a Città di Castello per un’unica tappa in Italia in questo fine settimana, della prestigiosa mostra “del Libro antico e della Stampa Antica”, 23esima edizione, organizzata dall’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con il supporto del Comune e il patrocinio della Regione, sarà il punto di riferimento della bibliofilia nazionale e internazionale, con 40 espositori tra i più qualificati del panorama nazionale. Fino a domani, nella splendida e suggestiva location rinascimentale di Palazzo Vitelli a San Egidio, gli appassionati potranno vedere dal vivo volumi d’epoca, opere originali di alto livello e garantite, cartografiche e vedutistica di pregio, codici manoscritti e miniati, incunaboli, testi scientifici, rare prime edizioni letterarie, incisioni di antichi maestri, grafica moderna di artisti di livello internazionale.

L’esposizione, che può essere visitata a ingresso libero, sabato 2 settembre e domenica 3 settembre dalle ore 9.30 alle ore 19.30. In vetrina pezzi rarissimi e di grande valore selezionati dal coordinatore scientifico e curatore della mostra Giancarlo Mezzetti con il presidente dell’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio Fabio Nisi: un Libro d’Ore all’uso di Troyes (Francia, fine del XV secolo), un manoscritto miniato su pergamena in latino e francese opera del maestro di Pierre Michault de Guyot Le Peley, attivo nella cittadina transalpina fra il 1470 e il 1490, in eccellenti condizioni di conservazione e valutato oltre 35.000 euro che sarà portato in mostra dallo Studio Bibliografico Giuseppe Solmi di Bologna; una carta geografica dello Stato Pontificio di grande formato disegnata e incisa da Giovanni Maria Cassini, che è stata pubblicata a Roma dalla Calcografia Camerale nel 1805 ed è un pezzo dello Studio Bibliografico Trippini Sergio – Stampe Antiche e cartografia stimato 5.000 euro. I bibliofili più appassionati non resteranno poi indifferenti ad altre proposte della manifestazione, come i codici e i manoscritti, le carte da gioco e i tarocchi a partire da 1.500 euro e libri d’ore da 20.000 euro dello Studio Bibliografico Solmi; le cinquecentine giuridiche e scientifiche a partire da 2.000 euro di Scripta Manent –

Diego Delfino (Albenga); le grafiche di antichi maestri e autori moderni, tra i quali Mirò, Chagall, a partire da 2.000 euro dello Studio Fabrizio Pazzaglia di Urbino; libri scientifici tra cui Optice di Newton e Euclides Adavctus del Guarini (sec XVII); libri illustrati, con valutazioni tra 500 e oltre 4.000 euro, come “Thesaurus sacrorum rituum e canon missae” di Bartolomeo Gavanti (‘700) con 16 grandi incisioni su rame; opere varie di letteratura e saggistica in prima edizione, futurismo, classici e storia locale; carte geografiche e vedutistica, incisioni xilografiche e calcografiche di varie epoche, raffinate stampe a soggetto orientale. In mostra ci saranno anche due opere che sono un orgoglio dell’arte tipografica tifernate, edite dalla Libreria editrice Paci “La Tifernate”: “I Promessi sposi” e “Le avventure di Pinocchio”, di cui verranno esposte alcune delle matrici originali del loro ricco apparato iconografico. Un’altra testimonianza importante della tradizione editoriale locale sarà offerta dall’opera “L’Arte a Città di Castello” di Magherini Graziani (in due volumi), del valore di 3.800 euro. Alla presenza del sindaco Luca Secondi e dell’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri, la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica è stata inaugurata questa mattina alla presenza di rappresentanti istituzionali, il vice-presidente dell’assemblea legislativa, Michele Bettarelli e del consigliere regionale, Marco Castellari, di autorità civili, militari e religiose. Subito dopo il taglio del nastro si sono svolti due eventi collaterali che come al solito caratterizzano la manifestazione nel segno della ricerca storica su fatti e personaggi importanti di Città di Castello.

La professoressa Giovanna Zaganelli, ordinario di Semiotica del testo e direttore del centro di studi internazionale sul rinascimento dell’Università per Stranieri di Perugia, ha illustrato l’indagine sulle tipografie-editrici dislocate tra Otto-Novecento a Città di Castello, che hanno fatto da culla alla nascita di un comparto divenuto poi punto di riferimento internazionale. Nell’occasione sarà presentato il libro stampato dalla società Pliniana Editrice: “Far parlare i numeri. Libri di conti, registri, diari e altre forme di racconto quotidiano per una critica testuale delle testimonianze tipografico-economiche del tifernate”. La manifestazione poi ha reso omaggio alla pagina indimenticabile di fede e spiritualità scritta nel nostro territorio da Santa Margherita da Città di Castello attraverso la presenza e la testimonianza di suor Antonina Cordaro del Terz’Ordine Domenicano, una delle tre suore al mondo a cui il Generale dell’Ordine ha concesso di esercitare l’apostolato all’esterno del convento, che con la sua opera quotidiana riproduce e rinnova l’impegno sociale della santa rivolto alle persone bisognose, gestendo un centro per disabili mentali a San Valentino della Collina di Marsciano. Legata a Città di Castello dalla venerazione per la santa che proprio durante una visita nel capoluogo tifernate l’ha portata alla scelta di consacrare la propria vita a Dio, suor Antonina ha presentato una relazione dal titolo: “La fede di una donna che non si è arresa alla cecità del mondo” (edizione F&C. – Arezzo). Nell’ambito dell’iniziativa, è stata inoltre presentata anche la ristampa anastatica “Cenni storici della B. Margherita da Città di Castello Domenicana” (Foligno-Tomassini-1837) e del saggio con i contributi di Padre Alberto Viganò, don Tonino Rossi, don Andrea Czortek, Clara Egidi, Patrizia Gnerucci, Rita Adreani, Giancarlo Mezzetti. “La statura di questa santa – ha precisato Suor Antonina – è tale da aver attraversato i confini di Città di Castello, dell’Umbria, dell’Italia. Il suo culto si è diffuso negli Stati Uniti , in Canada , nelle Filippine. Prima santa disabile ella ancora oggi parla al mondo intero. Città di Castello ha il privilegio di custodire il suo corpo incorrotto, sotto l’altare Maggiore della Chiesa di San Domenico.

La sua canonizzazione richiesta e sospinta in avanti a gran voce popolare, come lo fu per la sua beatificazione nel 1609 proclamata da Papa Paolo V, giunge a compimento il 24 aprile del 2021 quando Papa Francesco, al termine dei lavori delle varie Commissioni storiche e di studio, la iscriverà nel catalogo dei Santi Cattolici proclamandone definitivamente la sua santità (canonizzazione equipollente). Le migliaia di lettere giunte negli ultimi trent’anni al Sommo Pontefice, da tutto il mondo, che attestano le grazie che ancora oggi la santa profonde a chi l’ invoca sono inequivocabili testimonianze della sua fama”, ha concluso Suor Antonina Cordaro che ha ricordato di aver “incontrato la santa attraverso una sua biografia fino a seguirne le orme chiedendo e consacrandosi nel Terz’Ordine di San Domenico”. “Oggi da più di vent’anni gestisco un Centro che accoglie persone diversamente abili o bisognose. Siamo due suore che lo portano avanti con tanta dedizione ed amore insieme ai volontari che fin dall’inizio ci hanno supportato in questa avventura.

L’associazione Appha Pro Portatori di Handicap sita a San Valentino della Collina è dedicata a Santa Margherita di Città di Castello. Quest’opera vuole essere un seme di impegno e di continuità dell’ispirazione di Santa Margherita per quanti sani e disabili si rivolgono a noi”, ha concluso suor Antonina. Per informazioni sarà a disposizione la segreteria dell’evento all’indirizzo di posta elettronica libroanticocdc@gmail.com e ai recapiti telefonici 338.9779751 e 075.8555757. Programma e dettagli della manifestazione sono disponibili sul sito web www.mostralibroantico.it.

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L’Alta Valle del Tevere si mobilita in difesa della sanità pubblica e per il rafforzamento dei servizi ospedalieri e della medicina del territorio: mercoledì 23 settembre alle ore 10.00 manifestazione pubblica davanti all’ospedale di Città di Castello

Mercoledì 23 settembre, alle ore 10.00, gli amministratori di tutti i Comuni dell’Alta Valle del Tevere, i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL, di Confindustria Altotevere e del mondo dell’associazionismo socio-sanitario del comprensorio manifesteranno davanti all’ospedale di Città di Castello in difesa della sanità pubblica e per il rafforzamento dei servizi ospedalieri e della medicina del territorio.

“Sarà il modo di chiedere a Regione Umbria e Usl Umbria 1 un confronto costruttivo per affrontare e risolvere le criticità che sta vivendo la sanità pubblica in Altotevere e rappresentare a una sola voce la necessità che i servizi rivolti ai cittadini vengano migliorati e potenziati con gli investimenti di cui c’è urgente e indifferibile bisogno”, spiega il sindaco di Città di Castello Luca Secondi a nome dei promotori dell’iniziativa, invitando alla mobilitazione “tutti i cittadini che hanno a cuore la tutela della sanità pubblica e vogliono dare insieme a noi un segnale forte e unitario di rivendicazione del legittimo diritto delle comunità della vallata di usufruire, con pari dignità rispetto a tutti gli altri territori dell’Umbria, di prestazioni e livelli assistenziali adeguati agli obiettivi di tutela della salute pubblica”.

Contenuti e modalità organizzative della manifestazione sono stati definiti in una riunione nella residenza municipale tifernate a cui hanno preso parte gli amministratori dei Comuni della vallata, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali e dell’associazionismo socio-sanitario che operano a sostegno della sanità pubblica e degli utenti. Un tavolo di confronto permanente che le istituzioni pubbliche hanno aperto con tutti i rappresentanti della società civile coinvolti in ambito sanitario per monitorare la situazione dei servizi nel territorio e concertare le iniziative necessarie a promuovere il buon funzionamento della sanità pubblica. “Nei servizi ospedalieri e della medicina del territorio ci sono problematiche che si trascinano da tempo e che è venuto il momento di risolvere”, ribadisce il sindaco Secondi, che aggiunge: “Regione e Usl Umbria devono sapere che siamo a tutti a disposizione per fare la nostra parte, ma che non possiamo più aspettare risposte attese ormai da troppo tempo”.

Il problema delle liste di attesa, con la necessità di garantire prestazioni più celeri e fare in modo che gli utenti, in particolare le categorie protette, possano svolgere in Altotevere gli approfondimenti diagnostici e le visite specialistiche di cui hanno bisogno sarà uno dei temi principali che verranno posti all’attenzione delle autorità regionali, insieme alla carenza di personale sanitario che riguarda tutti i reparti ospedalieri del comprensorio, non solo il pronto soccorso, di fronte alla quale verrà lanciato un appello all’attivazione di un piano speciale di assunzioni. La gestione della medicina del territorio sarà l’altra questione calda della manifestazione pubblica, in considerazione dell’importanza strategica che in questo ambito rivestono sia le attività di prevenzione, che l’intervento precoce sui casi segnalati: la richiesta che verrà rivolta a Regione e Usl Umbria 1 sarà di potenziare gli organici dei medici e degli infermieri del Servizio per le Dipendenze e del Centro di Salute Mentale, alle prese con pesanti criticità al cospetto di un abbassamento dell’età media di accesso ai servizi e dell’aumento delle richieste, ma anche del Servizio Integrato per l’Età Evolutiva, chiamato ad affrontare un vertiginoso innalzamento delle problematiche dei bambini e degli adolescenti anche a seguito della pandemia.

L’attenzione generale verrà richiamata anche sulla gestione della RSA, con la necessità della riattivazione di un numero di posti congruo a disposizione degli utenti fragili delle comunità della vallata, sul potenziamento dell’assistenza domiciliare per persone con disabilità e anziani e sulla necessità di investire sul Servizio Immuno-Trasfusionale per incrementare le donazioni di sangue, che sono indispensabili a sostegno dell’attività ospedaliera. “Queste e altre tematiche sono all’ordine del giorno sui tavoli di tutti gli amministratori del territorio e nei consigli comunali dei comuni della vallata, perché sono costantemente rappresentate con disagio e preoccupazione dai cittadini, dai sindacati e dalle associazioni socio-sanitarie”, osserva il sindaco Secondi. “Crediamo sia venuta l’ora di mettere un punto fermo e che la Regione si faccia carico insieme all’Usl Umbria 1 di aprire il necessario confronto con le istituzioni e l’associazionismo territoriale per iniziare a risolvere con interventi concreti criticità non più accettabili”, puntualizza Secondi.

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Auto si ribalta sul cambio di carreggiata della E45, necessario l’intervento di Anas, Carabinieri, Vigili del Fuoco e 118

Questa notte alle ore 05:00 i Vigili del fuoco di Città di Castello sono intervenuti per un incidente stradale sulla E45. L’auto si è ribaltata sul cambio di carreggiata prima della galleria tra le uscite di Città di Castello e Città di Castello sud. Il conducente ferito è stato trasportato all’ospedale di Città di Castello. Sul posto CC, 118 e ANAS.

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Verso le elezioni a San Giustino: Belloni (Lega) “lista pronta al 90%, formata da personalità di spicco, provenienti da storie politiche differenti e slegata dai partiti”

“Ci siamo, posso dire che la nostra lista e pressochè completa, lasciamo le porte aperte a chi, come noi, ama San Giustino e le sue frazioni. Per noi non conta la provenienza politica, ma la qualità. Siamo riusciti a creare un gruppo di lavoro trasversale, con esponenti di centro destra e di centro sinistra, uomini e donne in grado di rilanciare un comune fermo oramai da troppi anni”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1261329064512334
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