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Trekking teatrale con Giuseppe Cederna nella foresta di Camaldoli

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Camminare insieme, in ascolto del respiro e della terra sotto i piedi. Camminare in silenzio, scoprendo il piccolo e l’infinitamente grande, in compagnia di poeti e scrittori, tra le radici di un faggio, nel riflesso di un laghetto o nel richiamo di un uccello. Camminare in compagnia dei poeti e degli scrittori che hanno insegnato ad amare il mondo. Questo lo spirito dell’evento promosso dalla comunità monastica di Camaldoli in occasione della giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, la Giornata che dà il via al tempo del creato, che si svolge dal 1° settembre al 4 ottobre.

L’iniziativa è in programma sabato 2 settembre, parte alle 16 al laghetto Traversari, nei pressi dell’eremo di Camaldoli, propone uno spettacolo itinerante e si conclude alle 18 con il Vespro cantato in foresta. Lo spettacolo è intitolato “Su questa Terra. Il cammino e la poesia”, di e con Giuseppe Cederna, attore, viaggiatore e alpinista, autore del libro “Il grande viaggio” (Feltrinelli), fra i protagonisti del film Premio Oscar “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, protagonista e guida d’eccezione di questo trekking teatrale. Nella foresta casentinese oltre alle sue, echeggiano le parole di Walt Whitman, Raymond Carver, Claudio Damiani, Wislawa Szimborska, Costantino Kavafis, Chandra Candiani, Pia Pera, Vivian Lamarque, Lawrence Ferlinghetti, Franco Fortini e Antonio Cederna.

“Su questa Terra”, vuole raccontare quanto la poesia sia leggera, occupi poco spazio, si può infilare nello zaino o portarla a memoria. Come la poesia sia la gratitudine del cammino. Dalla Valtellina al Nepal, dalle isole del Mediterraneo alle sorgenti del Gange, fino a Camaldoli e anche oltre, i partecipanti sono accompagnati dalle parole di poeti e scrittori unendo l’esperienza di una passeggiata nella natura all’ascolto delle parole di grandi pensatori. Una camminata alla scoperta della foresta di Camaldoli, a passo lento, con il tempo per qualche sosta dedicata alla meditazione e all’incontro con gli altri partecipanti.

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La Cerimonia dell’Offerta della Cera ha aperto le Feste del Palio a Sansepolcro

“Ceri accesi perché la luce renda splendida la vita di tutti i giorni con l’aiuto degli uomini e di Dio.” Questa è stata una delle frasi più belle pronunciate da Don Giancarlo Rapaccini che ha celebrato il tradizionale rito dell’Offerta della Cera, svoltosi ieri sera nella bellissima Cattedrale di Sansepolcro e che ha aperto ufficialmente il ricco calendario delle Feste del Palio.

Un rito che si tramanda da centinaia di anni e che vede protagoniste le Corporazioni delle Arti e Mestieri che con i propri Notabili donano alla Cattedrale “un Cero fogliato e l’altri disadorni” per la simbolica illuminazione della Chiesa.

Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti dell’Amministrazione comunale a guida del corteo storico che ha animato la serata di avvio delle Feste del Palio che proseguono oggi con tre appuntamenti da non perdere:

alle 17 la Sala Esposizioni Palazzo Pretorio vedrà protagonista il  Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro che inaugurerà la propria mostra in occasione del 70° Anniversario della fondazione dell’associazione.

Il Centro storico della città si animerà con la sfilata dei Gruppi Storici ospiti alla Festa degli Sbandieratori

Alle 18 nella Sala del Consiglio di Palazzo delle Laudi ci sarà la presentazione del drappo del Palio

La sera poi alle 21 nel campo di Tiro Luigi Batti verrà disputato il Palio di Sant’Egidio.

Si prosegue poi domani alle 21 con i Giochi di bandiera, a cura del Gruppo Sbandieratori in Piazza Torre di Berta. Domenica 3 settembre poi sarà la volta del Torneo BAI alle 21 sempre nella cornice di Piazza Torre di Berta.

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Per i bibliofili tappa obbligata nel fine settimana a Città di Castello: oggi apre la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica


Per i bibliofili tappa obbligata nel fine settimana a Città di Castello: oggi apre la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica, che fino a domenica 3 settembre proporrà le introvabili rarità cercate in tutto il mondo dai collezionisti, con pezzi valutati fino a oltre 35 mila euro. Nella giornata inaugurale, al centro dell’attenzione le conferenze con la professoressa Giovanna Zaganelli sulla storia della tipografia tifernate e con suor Antonina Cordaro su Santa Margherita da Città di Castello
 
 
 
Chi ama i libri di grandi autori che hanno fatto la storia dell’editoria in edizioni rarissime e cercate in tutto il mondo, chi conosce e apprezza l’emozione di tenere in mano e sfogliare pagine che hanno attraversato i secoli, sa cosa significa ammirare da vicino le pubblicazioni a stampa e lo straordinario fascino delle miniature come hanno fatto papi e sovrani di un tempo, ma desidera anche acquistare i pezzi introvabili che mancano alla propria collezione dopo anni di ricerca, ha un’unica tappa in Italia in questo fine settimana. Da venerdì 1 a domenica 3 settembre, a Città di Castello, nella splendida cornice rinascimentale di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica, organizzata dall’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con il supporto del Comune e il patrocinio della Regione, sarà il punto di riferimento della bibliofilia nazionale e internazionale, con 40 espositori tra i più qualificati del panorama nazionale.

Gli appassionati potranno vedere dal vivo volumi d’epoca, opere originali di alto livello e garantite, cartografiche e vedutistica di pregio, codici manoscritti e miniati, incunaboli, testi scientifici, rare prime edizioni letterarie, incisioni di antichi maestri, grafica moderna di artisti di livello internazionale. L’esposizione, che può essere visitata a ingresso libero, aprirà pomeriggio di oggi dalle ore 14.00 alle ore 19.30, mentre sabato 2 settembre e domenica 3 settembre sarà a disposizione del pubblico dalle ore 9.30 alle ore 19.30.

A far sognare i bibliofili che sono attesi da tutta Italia e anche dall’estero ci saranno pezzi di rarissimi e di grande valore selezionati dal coordinatore scientifico e curatore della mostra Giancarlo Mezzetti con il presidente dell’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio Fabio Nisi: un Libro d’Ore all’uso di Troyes (Francia, fine del XV secolo), un manoscritto miniato su pergamena in latino e francese opera del maestro di Pierre Michault de Guyot Le Peley, attivo nella cittadina transalpina fra il 1470 e il 1490, in eccellenti condizioni di conservazione e valutato oltre 35.000 euro che sarà portato in mostra dallo Studio Bibliografico Giuseppe Solmi di Bologna; una carta geografica dello Stato Pontificio di grande formato disegnata e incisa da Giovanni Maria Cassini, che è stata pubblicata a Roma dalla Calcografia Camerale nel 1805 ed è un pezzo dello Studio Bibliografico Trippini Sergio – Stampe Antiche e cartografia stimato 5.000 euro.

I bibliofili più appassionati non resteranno poi indifferenti ad altre proposte della manifestazione, come i codici e i manoscritti, le carte da gioco e i tarocchi a partire da 1.500 euro e libri d’ore da 20.000 euro dello Studio Bibliografico Solmi; le cinquecentine giuridiche e scientifiche a partire da 2.000 euro di Scripta Manent – Diego Delfino (Albenga); le grafiche di  antichi maestri e autori moderni, tra i quali Mirò, Chagall,  a partire da 2.000 euro dello Studio Fabrizio Pazzaglia di Urbino; libri scientifici tra cui Optice di Newton e Euclides Adavctus del Guarini (sec XVII); libri illustrati, con valutazioni tra 500 e oltre 4.000 euro, come “Thesaurus sacrorum  rituum e canon missae” di Bartolomeo Gavanti (‘700) con 16 grandi incisioni su rame; opere varie di letteratura e saggistica in prima edizione, futurismo, classici e storia locale; carte geografiche e vedutistica, incisioni xilografiche e calcografiche di varie epoche, raffinate stampe a soggetto orientale. In mostra ci saranno anche due opere che sono un orgoglio dell’arte tipografica tifernate, edite dalla Libreria editrice Paci “La Tifernate”: “I Promessi sposi” e “Le avventure di Pinocchio”, di cui verranno esposte alcune delle matrici originali del loro ricco apparato iconografico.  

Un’altra testimonianza importante della tradizione editoriale locale sarà offerta dall’opera “L’Arte a Città di Castello” di Magherini Graziani (in due volumi), del valore di 3.800 euro. Alla presenza del sindaco Luca Secondi e dell’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri, la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica sarà inaugurata sabato 2 settembre alle ore 9.30 presso Palazzo Vitelli a Sant’Egidio e vivrà due momenti importanti con gli eventi collaterali che come al solito caratterizzano la manifestazione nel segno della ricerca storica su fatti e personaggi importanti di Città di Castello. A partire dalle ore 9.45, la professoressa Giovanna Zaganelli, ordinario di Semiotica del testo e direttore del centro di studi internazionale sul rinascimento dell’Università per Stranieri di Perugia, illustrerà l’indagine sulle tipografie-editrici dislocate tra Otto-Novecento a Città di Castello, che hanno fatto da culla alla nascita di un comparto divenuto poi punto di riferimento internazionale.  

Nell’occasione sarà presentato il libro stampato dalla società Pliniana Editrice: “Far parlare i numeri. Libri di conti, registri, diari e altre forme di racconto quotidiano per una critica testuale delle testimonianze tipografico-economiche del tifernate”. La manifestazione renderà, poi, omaggio alla pagina indimenticabile di fede e spiritualità scritta nel nostro territorio da Santa Margherita da Città di Castello attraverso la presenza e la testimonianza di suor Antonina Cordaro del Terz’Ordine Domenicano, una delle tre suore al mondo a cui il Generale dell’Ordine ha concesso di esercitare l’apostolato all’esterno del convento, che con la sua opera quotidiana riproduce e rinnova l’impegno sociale della santa rivolto alle persone bisognose, gestendo un centro per disabili mentali a San Valentino della Collina di Marsciano.

Legata a Città di Castello dalla venerazione per la santa che proprio durante una visita nel capoluogo tifernate l’ha portata alla scelta di consacrare la propria vita a Dio, suor Antonina presenterà una relazione dal titolo: “La fede di una donna che non si è arresa alla cecità del mondo” (edizione F&C. – Arezzo). Nell’ambito dell’iniziativa, sarà presentata anche la ristampa anastatica “Cenni storici della B. Margherita da Città di Castello Domenicana” (Foligno-Tomassini-1837) e del saggio con i contributi di Padre Alberto Viganò, don Tonino Rossi, don Andrea Czortek, Clara Egidi, Patrizia Gnerucci, Rita Adreani, Giancarlo Mezzetti. Per informazioni sarà a disposizione la segreteria dell’evento all’indirizzo di posta elettronica libroanticocdc@gmail.com e ai recapiti telefonici 338.9779751 e 075.8555757. Programma e dettagli della manifestazione sono disponibili sul sito web www.mostralibroantico.it.

Foto Massimo Radicchi

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Scuola di musica Puccini: si avvicina l’inizio di un nuovo anno. Iscrizioni aperte on line sul sito del comune

E’ in corso la campagna di iscrizione all’anno 2023-2024 della Scuola comunale di musica “G.Puccini” di Città di Castello, che conferma l’offerta formativa e, come noto, si prepara ad accogliere un nuovo direttore didattico artistico, dopo il pensionamento del direttore storico della scuola Mario Cecchetti. “In questo momento è in corso la procedura di selezione. Le iscrizioni invece proseguono a pieno ritmo e confidiamo che l’interesse per le discipline musicali, su cui Comune e scuole sono impegnate a vario livello, sia crescente da parte dei giovani e dei meni giovani” dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, sottolineando come “in questo momento è sufficiente compilare il form on line presente nel sito del comune per chiedere l’iscrizione, scegliendo tra i numerosi insegnamenti attivati e che, se ci saranno richieste, verranno riconfermati.

La musica è una delle principali chiavi di identificazione e di connessione per i ragazzi, per questo agevoliamo l’accesso ai corsi e invitiamo i giovani a dare una possibilità alla musica”.
Le iscrizioni all’anno 2023-2024 sono aperte e per aderire è sufficiente collegarsi al sito del comune di Città di Castello e compilare il form on line a questo link https://modulistica.comune.cittadicastello.pg.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=MISMGP_2023_2024 La scuola comunale di musica prevede l’accesso anche dei bambini con corsi di propedeutica musicale ed il coro di voci bianche. Inoltre sono attivi gli insegnamenti dei tre indirizzi, classico, moderno e teoria musicale.

Per il classico Pianoforte, Violino, Viola, Violoncello, Contrabbasso, Arpa, Chitarra classica,Canto Lirico, Percussioni; per l’indirizzo moderno Tastiere, Chitarra elettrica, Batteria, Canto moderno, Basso elettrico, Strumenti a fiato, Musica elettronica,Tecnico di registrazione; per la teoria musicale Lettura e scrittura musicali, educazione dell’orecchio, armonia, storia della musica, guida all’ascolto. Inoltre la scuola comunale di musica Puccini ha attiviato Corsi Propedeutici in convenzione con il Conservatorio di Perugia, Corsi in convenzione con il 2° Circolo Didattico “Pieve delle Rose” e la Scuola Secondaria di Primo grado “Alighieri-Pascoli”. tariffe agevolate per i componenti della Filarmonica “G. Puccini” , riduzione del 20% sulla quota mensile a partire dal secondo componente del medesimo nucleo familiare. I corsi avranno inizio martedì 10 ottobre 2023. Per informazioni telefonare al numero 075 8529364 – 075 8529405 o scrivere all’indirizzo mail scuolamusica@comune.cittadicastello.pg.it.

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Incendio di una spazzatrice stradale in via Aldo Bologni, necessario l’intervento dei Vigili del fuoco

Alle ore 12:00 i Vigili del Fuoco di Città di Castello sono intervenuti per un incendio spazzatrice stradale, in via Aldo Bologni. Fortunatamente, grazie al pronto intervento dei Vigili del Fuoco, la spazzatrice ha riportato solo pochi danni, nessun ferito.

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Arcaleni (Castello Cambia) “noi sempre coerenti con le promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale, altri non so. Dichiarazioni Giorgi del PD emblematiche dei mal di pancia interni la maggioranza”

“La politica è fatta di opportunità, inutile negarlo, quanto successo alla nostra coalizione non dipende da Castello Cambia, ma da alcune scelte fatte da singoli. Noi siamo, da sempre, coerenti con le promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale, altri non so, ma non sta a me giudicare detto ciò, credo sia sempre opportuno rispettare gli accordi elettorali, anche in caso di sconfitta, il voto degli elettori va rispettato, soprattutto se parliamo di elezioni amministrative, dove si scelgono programmi e persone e non sigle di partito, ma vedo che quanto successo a noi capita anche negli scranni della maggioranza. Mi riferisco alle dichiarazioni della Consigliera Grazia Giorgi del PD. La collega credo si aspettasse, per il consenso ottenuto, un’incarico in Giunta, che dire se dopo soli due anni iniziano i primi mal di pancia interni, Secondi avrà il suo bel da fare a tenere la barra dritta per l’intera consiliatura”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1214024835940694/
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Calcio: Sansepolcro nel girone E di serie D

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La Lega Nazionale Dilettanti ha ufficialmente reso nota la composizione dei gironi del Campionato di Serie D per la stagione sportiva 2023/2024, attraverso il Comunicato Ufficiale N. 9 diffuso oggi.

Per il Sansepolcro arriva l’ufficialità dell’inserimento nel Girone E vedrà la partecipazione dei club provenienti da Toscana e Umbria. Le squadre che si contenderanno la vittoria in questo girone sono:

Orvietana
Sporting Trestina
Aquila Montevarchi
Cenaia
Figline
Follonica Gavorrano
Ghiviborgo
Grosseto
Livorno
Mobilieri Ponsacco
Pianese
Poggibonsi
Real Querceta
San Donato Tavarnelle
Sangiovannese
Seravezza
Tau Altopascio
Vivi Altotevere Sansepolcro

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Visitare il centro storico di Città di Castello a piedi e in bicicletta: nuovo cantiere da 185 mila euro a ridosso delle mura urbiche per riqualificare l’area tra Viale Veneto e porta Santa Maria Maggiore e guidare all’accesso diretto dal parcheggio ex Sogema

Consentire di visitare il centro storico a piedi e in bicicletta lungo l’intero anello delle mura urbiche cittadine, riqualificando un’area strategica e di pregio della città come quella tra viale Vittorio Veneto e porta Santa Maria Maggiore, e collegare il centro storico in maniera diretta al parcheggio da 250 posti dell’ex Sogema, anche nella prospettiva della realizzazione di piazza Burri. Sono gli obiettivi del cantiere da 185 mila euro che l’amministrazione comunale aprirà nelle prossime settimane, investendo 20 mila euro per cofinanziare le risorse da 150 mila euro ottenute dal PNRR e i 15 mila euro provenienti dal Fondo per l’avvio Opere Indifferibili dello Stato. In funzione della realizzazione di un nuovo percorso ciclopedonale delimitato, con l’intervento sarà completamente ridisegnato e riqualificato lo spazio urbano tra viale Vittorio Veneto e porta Santa Maria Maggiore che abbraccia il monumento alla Resistenza Altotiberina, mentre sarà tracciato visivamente e materialmente il percorso ciclopedonale di circa 400 metri già esistente tra il centro storico e il centro commerciale Le Fonti, che è impiantato nella viabilità della zona, ma non è percepito come collegamento da chi transita e sosta nel cuore di Città di Castello. “Con questo nuovo investimento teniamo fede all’impegno di sviluppare la mobilità ciclopedonale con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita cittadina e assicurare una più efficace fruibilità del nostro centro storico”, dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti, che sottolineano come “l’intervento riqualificherà e migliorerà l’aspetto di un’area importante a ridosso delle mura urbiche cittadine, che diverrà più funzionale e piacevole, e ci permetterà di sfruttare le potenzialità del parcheggio seminterrato dell’ex Sogema, di cui abbiamo acquisito la disponibilità per la sosta libera, come punto di riferimento per l’accesso diretto al centro storico”.

Nel ringraziare gli uffici comunali “che con impegno e professionalità hanno reso possibile finanziare con le importanti risorse ottenute dal PNRR investimenti strategici per il miglioramento della città e dei suoi servizi”, sindaco e assessore evidenziano come “il cantiere di viale Vittorio Veneto darà continuità dal punto di vista dello sviluppo della mobilità ciclopedonale attorno alle mura urbiche e del miglioramento della fruibilità e dell’accessibilità del centro storico a progetti strategici come quello della variante del Cassero, che è già partito con un investimento di 1 milione e 400 mila euro, e dell’ampliamento del parcheggio Raniero Collesi con la realizzazione dell’ascensore sul bastione del Cassero, al quale saranno destinati 600 mila euro”. “Lavori che l’amministrazione comunale ha dimostrato di volere fortemente, scegliendo sempre di cofinanziare gli interventi pur di renderne possibile la realizzazione”, puntualizzano Secondi e Carletti. Il cantiere che sarà aperto in viale Vittorio Veneto rappresenta il primo stralcio dell’investimento complessivo per sviluppare la mobilità dolce previsto lungo la direttrice stradale posta a ridosso delle mura urbiche. Nell’area sarà infatti realizzato il primo tratto del nuovo percorso ciclopedonale che dovrà riqualificare per intero l’attuale itinerario che affianca viale Veneto, in base a quanto previsto dal Programma di Sviluppo Urbano Sostenibile “Città di Castello Alto Tevere Smart: il motore dell’Umbria” di Agenda Urbana.

L’attuale marciapiede nella zona d’angolo delle mura urbiche sarà sostituito da un camminamento con finitura in calcestruzzo architettonico, perimetrato con cordoli in pietra arenaria (analogo a quello lungo via Diaz), che ridisegnerà completamente l’area e sarà incorniciato da aree verdi che valorizzeranno le alberature presenti e il monumento alla Resistenza Altotiberina. Nascerà così una piazzetta che avrà la duplice funzione di costituire un punto di ristoro e di sottolineare la presenza del monumento alla Resistenza Altotiberina. Nell’area saranno installati nuovi corpi illuminanti, che garantiranno luce sia lungo il camminamento che sulle mura urbiche e il monumento presente, un impianto di irrigazione a servizio delle aiuole e una nuova segnaletica. In attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.), a distanza di alcune centinaia di metri, tra il centro storico e il centro commerciale Le Fonti, verrà definito il percorso ciclopedonale che servirà a collegare l’area di parcheggio ex Sogema e piazza Garibaldi. Lungo tutto l’itinerario che comprende via Giacomo Leopardi, via Scipione Lapi e via Antonio Labriola fino all’attraversamento di viale Veneto, sarà installata una nuova segnaletica orizzontale e verticale per l’attraversamento pedonale, l’indicazione del centro storico e del parcheggio dell’ex Sogema a servizio dei veicoli, l’identificazione dei passaggi pedonali e dei posti auto presenti lungo la viabilità. I lavori prevedono anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’allargamento della carreggiata esistente in via Labriola e il suo ripristino insieme a quello dei camminamenti. Il tratto stradale sarà completato con una pigmentazione di color verde per evidenziarne l’utilizzo promiscuo e saranno inseriti percorso tattili a supporto degli utenti che non percepiscono differenze cromatiche. Il progetto prevede anche la sperimentazione nel tratto di via Labriola di una “Zona 10”, un tratto aperto alle auto dove il transito veicolare sarà regolamentato dal limite dei 10km/h, una velocità molto bassa che consentirà l’utilizzo in sicurezza del tratto da parte dei pedoni e ciclisti.

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CaLibro Africa Festival, il programma completo

Da giovedì 28 settembre a domenica 1 ottobre 2023, appuntamento a Città di Castello con CaLibro Africa, il festival degli scrittori e delle scrittrici africani e afrodiscendenti: quattro giorni di incontri imperdibili fra letteratura, musica e cinema.

Fra gli ospiti internazionali il vincitore del Prix Goncourt Mohamed Mbougar Sarr, il vincitore del Booker Prize Damon Galgut e la vincitrice del Nigeria Prize for Literature Cheluchi Onyemelukwe-Onubia. Fra gli ospiti italiani Igiaba Scego, Chiara Piaggio, Anna Maria Gehnyei, Ubah Cristina Ali Farah, Djarah Kan, Tommaso Giartosio, Pap Khouma, e molti altri. Non mancheranno una rassegna cinematografica a cura di Alessandro Jedlowski, e la sezione “Piccoli CaLibri” con laboratori e letture per bambini e bambine.

IL PROGRAMMA

GIOVEDÌ 28 SETTEMBRE

Ore 21, Teatro degli Illuminati
L’immortalità più un giorno
Una lezione di Eugène Ébodé

  • VENERDÌ 29 SETTEMBRE

Ore 10.30, Nuovo Cinema Castello
Kasala!
Un film di Ema Edosio – Introduzione di Alessandro Jedlowski

Ore 16, Biblioteca Carducci
Africana
Raccontare il continente al di là degli stereotipi
Con Igiaba Scego e Chiara Piaggio

Ore 18, Biblioteca Carducci
The Passenger: Nigeria
Con Cheluchi Onyemelukwe-Onuobia e Chiara Piaggio

Ore 21, Teatro degli Illuminati
Damon Galgut
Con Ludovica Lugli, e con Simone Nocchi (pianoforte) e Andrea Biagini (flauto)

SABATO 30 SETTEMBRE

Ore 9.30, Nuovo Cinema Castello
Rafiki
Un film di Wanuri Kahiu – Introduzione di Alessandro Jedlowski

Ore 11.30, Sala Consiliare, Palazzo Comunale
La lotta è la mia vita
Dieci anni dalla scomparsa di Nelson Mandela
Con Goffredo Fofi, Alessandro Triulzi e gli interventi teatrali di Enrico Paci e Massimo Boncompagni

Ore 16, Biblioteca Carducci
Scritture afroitaliane, Parte 1
Igiaba Scego, con Lara Ricci

Ore 18, Giardino della Pinacoteca
Amira Ghenim
Con Giorgia Sallusti e Chiara Comito

Ore 21, Teatro degli Illuminati
Mohamed Mbougar Sarr
Con Davide Coppo e la musica di Gianluca Franchi e Matteo Bianchini

DOMENICA 1 OTTOBRE

Ore 10.30, Auditorium di San Giovanni Decollato
Tutto quello che non abbiamo visto
Tommaso Giartosio e Pap Khouma, con Giorgia Sallusti

Ore 11.30, Auditorium di San Giovanni Decollato
Scritture afroitaliane, Parte 2
Cristina Ubah Ali Farah e Anna Maria Gehnyei, con Lara Ricci

Ore 16, Biblioteca Carducci
Omenana
La fantascienza africana
Con Nicoletta Vallorani, Giulia Lenti e Djarah Kan

Ore 18, Giardino della Pinacoteca
Cheluchi Onyemelukwe-Onuobia
Con Lara Ricci

Ore 21, Teatro degli Illuminati
Zam!
Ebale Zam Martino in concerto
Con Ivan Teobaldelli e i musicisti Vladimir Kostov, Koffi Sadjo Hetsu e Octave Agbekpenou

Piccoli CaLibri
Laboratori per bambine e bambini 0-99 anni
Museo della Tela Umbra

MOABI
A far pace con la foresta

Sabato 30 settembre, tre turni: 10.30-12.30 / 14.30-16.30 / 16.30-18.30: Un laboratorio con Ruggge – Scenografia a cura di Irene Coveri
Domenica 1 ottobre, ore 16.30: Lettura scenica di Moabi,
di Mickaël El Fathi, e merenda
(dalle 15 alle 19, visitabile la mostra di Ruggge e dei laboratori)

TUTTI GLI EVENTI SONO A INGRESSO LIBERO
FINO A ESAURIMENTO POSTI

«Le Edizioni E/O sono felici e orgogliose di unirsi quest’anno alla magnifica squadra di CaLibro per organizzare a Città di Castello il primo festival di letterature africane in Italia e anche uno dei primissimi al mondo. Da anni la nostra casa editrice ha proposto al pubblico italiano autrici e autori straordinari dall’Africa, dimostrando la vitalità e l’originalità delle letterature di quel continente. Adesso avere molti di quegli autori in Italia, in una città e in un territorio ricchi di arte e cultura, è un segnale dell’apertura del nostro paese nei confronti della cultura africana. Aspettiamo dunque che accorrano al Festival CaLibro Africa tante persone desiderose di ascoltare le voci del continente africano in uno scenario di grande bellezza».
Sandro Ferri, Edizioni E/O

«Accogliamo con molto piacere il ritorno di CaLibro, che, con l’edizione speciale CaLibro Africa, offrirà un fine settimana a contatto con autori e testi di grande interesse, ponendo sotto i riflettori la produzione e la cifra culturale dell’Africa” dichiara l’assessore alla Cultura del comune di Città di Castello Michela Botteghi. “Spesso colleghiamo l’Africa alle emergenze internazionali ma CaLibro Africa e la prestigiosa collaborazione con la casa editrice E/O ci ricordano che questo continente è piuttosto un laboratorio di pensiero, cultura, letteratura e storie di cui il mondo non può fare a meno. A Città di Castello, con una tradizione tipografica secolare, la parola scritta ritrova ogni anno con CaLibro uno spazio franco dove riconciliarsi con i molteplici modi in cui l’uomo ha provato a non farla disperdere ed in particolare con la forma che ha assunto nell’esperienza dei contemporanei: il libro. L’amministrazione è certa che l’incontro con CaLibro Africa sarà anche una delle occasioni per conoscere Città di Castello, il Rinascimento nell’Umbria medievale nell’anno del Cinquecentenario di Luca Signorelli, e l’arte di Alberto Burri, che qui ha voluto i suoi musei tematici».
Michela Botteghi, assessore alla cultura di Città di Castello

«Quest’anno CaLibro compie dieci anni: niente male per un piccolo e artigianale festival di provincia come il nostro, no? Noi organizzatori o organizzatrici del festival mai avremmo sperato di festeggiare questo inaspettato decennale con una metamorfosi così sorprendente: quella in CaLibro Africa! Pensare che per le strade della nostra Città di Castello cammineranno tutti questi strepitosi scrittori e scrittrici africane e afrodiscendenti ci riempie di un entusiasmo eguagliato solo dalla contentezza di accogliere tutti e tutte coloro che accorreranno a incontrarli, a salutarli e, soprattutto, ad ascoltarli. Damon Galgut, per esempio, volerà da Città del Capo a Città di Castello: incredibile, eh? E che dire di Mohamed Mbougar Sarr o di Eugène Ébodé? E di Cheluchi Onuobia-Onyemelukwe o di Amira Ghenim? E delle scrittrici afroitaliane che verranno a trovarci? E di tutte e tutti gli altri ospiti in programma? Saranno giorni in cui Città di Castello sarà grande quanto l’Africa, e l’Africa quanto il mondo, e il mondo quanto le loro storie, e quelle storie quanto i nostri comuni orizzonti».
Lorenzo Alunni, per il gruppo CaLibro

L’idea di organizzare il festival CaLibro Africa nasce dall’incontro fra Edizioni E/O e CaLibro Festival, due realtà fra le più vivaci del panorama nazionale. In oltre quarant’anni di attività, le Edizioni E/O, hanno avuto un ruolo determinante nella diffusione in Italia e all’estero di opere considerate ormai dei classici della letteratura africana. Basti pensare ad autori come Ahmadou Kourouma, Chinua Achebe e Abasse Ndione fra i tanti. Dal canto suo, CaLibro Festival, arrivato alla sua decima edizione, si è guadagnato una posizione di rilievo nel panorama degli eventi dedicati ai libri, attraverso l’originalità della proposta e delle modalità di incontro con gli ospiti del festival e il suo pubblico.

Per maggiori informazioni sul programma, su come organizzare viaggio e permanenza a Città di Castello: https://www.calibrofestival.com

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Alla ricerca di BLUB, dal 17 settembre al 1 ottobre 2023 alla pinacoteca comunale di Città di Castello

La sua arte gentile colora le strade delle città, cercando angoli dimenticati per ritrarre icone di tutti i tempi, riproposte con la maschera da sub: dalla Venere di Botticelli alla Gioconda, da Giuseppe Verdi a Dante Alighieri, da Van Gogh a Dalì, sono tanti i personaggi che, tra realtà e finzione, sono stati rappresentati dallo street artist Blub.
Deciso a non rivelare al pubblico la propria identità, Blub ha fatto incursione nei centri storici di tante città e borghi italiani, arrivando ad esporre nelle istituzioni più prestigiose, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al Louvre.
Ed ecco che, grazie all’attenzione che l’amministrazione e le scuole del territorio hanno verso la street art, arriva anche a Città di Castello nelle sale della Pinacoteca Comunale dal 17 settembre al 1 ottobre.


Il progetto nasce come continuazione di un percorso iniziato lo scorso anno da tutte le classi del plesso di Riosecco (136 bambini dai 6 ai 10 anni) dedicato alle opere che Blub ha disseminato in città e, in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico, è stata pensata una mostra in cui le opere dello street artist dialogheranno con quelle dei bambini che si sono ispirati ai suoi lavori.
L’esposizione Alla ricerca di BLUB, curata da Carla Bru e Maria Paternostro dal secondo circolo didattico Pieve delle Rose di Città di Castello in collaborazione con l’Associazione Artea, presenta alcune opere originali realizzate ad hoc, come un ritratto subacqueo del mago Silente, uno dei protagonisti della saga di Harry Potter, che evocano i temi preferiti dai bambini. Non mancheranno anche i soggetti che rimandano alla storia dell’arte, dalla Gioconda a La nascita di Venere, perché l’educazione alla bellezza inizia fin dalla tenera età.


Per questo una sezione dell’allestimento è dedicata alle fotografie scattate per le strade di Città di Castello, e non solo, alla ricerca di Blub, inaugurando una vera e propria caccia al tesoro urbana. Un ulteriore segmento, infine, è dedicato ai disegni che gli alunni hanno realizzato ispirandosi alle opere dello street artist mentre l’ultima sala è stata adibita a laboratorio didattico dove ogni visitatore, in maniera autonoma, potrà realizzare un personale lavoro creativo.

Si ringraziano Il Castellano, Cs Plast, Giuntini e Miraplast per la sponsorizzazione tecnica.

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Al via da domani, venerdì 1 Settembre a Città di Castello, la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica, in programma fino a Domenica 3 Settembre

Al via da domani, venerdi 1 Settembre a Città di Castello, la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica, in programma fino a Domenica 3 Settembre. La rassegna, fra le prime quattro a livello nazionale di questo genere è organizzata dall’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con il supporto del Comune di Città di Castello e il patrocinio della Regione Umbria – “Focus” sulla storia della tradizione tipografica tifernate, attraverso la ricerca scientifica dalla professoressa, Giovanna Zaganelli, ordinario di Semiotica del testo e direttore del centro di studi internazionale sul rinascimento dell’Università per Stranieri di Perugia
Al via da domani a Città di Castello, nella dimora rinascimentale di palazzo Vitelli a Sant’Egidio, la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica, in programma fino a Domenica 3 Settembre. La rassegna, fra le prime quattro a livello nazionale di questo genere è organizzata dall’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con il supporto del Comune di Città di Castello e il patrocinio della Regione Umbria: 40 espositori provenienti dall’Italia e dall’estero, distribuiti in 35 stand, che proporranno rarità della produzione libraria, dell’incisione e della cartografia provenienti da tutto il mondo.

Il bibliofilo raffinato e di elevato livello è sempre alla ricerca della rarità. Si accontenta di un multiplo a stampa purchè di pregio e raro ma si esalta di fronte all’ “unicum”. La Mostra Mercato di Città di Castello è anche particolarmente apprezzata per le attività a latere originali, di contenuto elevato, con autori e relatori specialisti della materia trattata. Da segnalare nella stessa mattinata di sabato 2 settembre, subito dopo il taglio del nastro alle ore 9,30, sarà portata alla ribalta la storia della tradizione tipografica tifernate, attraverso la ricerca scientifica dalla professoressa, Giovanna Zaganelli, ordinario di Semiotica del testo e direttore del centro di studi internazionale sul rinascimento dell’Università per Stranieri di Perugia, sulle tipografie-editrici dislocate tra Otto-Novecento a Città di Castello, che hanno fatto da culla alla nascita di un comparto divenuto poi punto di riferimento internazionale. Nell’occasione sarà presentato il libro stampato dalla società Pliniana Editrice: “Far parlare i numeri. Libri di conti, registri, diari e altre forme di racconto quotidiano per una critica testuale delle testimonianze tipografico-economiche del tifernate”, che rientra nell’ambito della più ampia ricerca “Per una storia dei tipografi e librai: l’Alta Valle del Tevere”, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia, e che ha già al suo attivo due volumi, Tipografi, Librai, Illustratori. Uno sguardo alle arti editoriali (2014) e Alla ricerca dell’Eneide stampata in Civitate Castelli nel 1539. Storie, percorsi, ipotesi (2019). Autori, Giovanna Zaganelli, Luca Padalino, dottorando in Scienza del Libro e della Scrittura, Università per Stranieri di Perugia, Université Toulouse- Jean Jaurès.

Lo studio rappresenta un’indagine che, condotta presso archivi tifernati, nazionali e internazionali, e riguardante materiali prodotti dalle tipografie-editrici dislocate tra Otto-Novecento in Umbria, particolarmente a Città di Castello, intende studiare l’identità e la struttura di documentazione commerciale-finanziario-economica. Si tratta di materiali non strettamente letterari o scientifici, ma che accompagnano la produzione libraria, accademica e culturale in senso ampio, come ad esempio, libri di conti, relazioni sulla gestione e il bilancio, libri mastri delle tipografie-editrici, carteggi fra case editrici e committenti universitari, contratti e altro. Il volume si colloca perciò in un quadro che potremmo riassumere con il binomio letteratura e denaro: 1 il denaro come responsabile della nascita, della crescita e del dismettersi della produzione letteraria e libraria; 2 il denaro come orientativo di generi testuali, e infine 3, il denaro come filo conduttore dei racconti economici. La novità dell’indagine consiste nell’approccio che è stato dato: si studiano infatti i documenti non tanto come testimonianze storiche, certamente interessanti, quanto piuttosto come testi, come una specifica produzione scrittoria che può essere analizzata quindi attraverso la lente della semiotica e della critica letteraria. Ciò ha permesso di rintracciare, al di sotto di un discorso fatto sostanzialmente di numeri (documentato all’interno del volume), al di sotto di una superficie composta spesso da format commerciali e da secche note informative, dei racconti di vita quotidiana. Con dei soggetti (singoli, plurali, collettivi) che si muovono alla ricerca di obiettivi specifici, con dei programmi narrativi specifici, e allo stesso tempo con degli anti-soggetti pronti a ostacolare questi obiettivi. Con dei soggetti che scrivendo lasciano tracce consistenti del proprio io. Insomma abbiamo individuato la vita di tutti i giorni rappresentata dalle sintesi numeriche, dalle cifre, dai conteggi, dalle entrate e dalle uscite. “Il valore dell’indagine, crediamo – ha precisato la Professoressa Zaganelli – consiste nella originalità di approccio (critico-semiotica) e nella possibilità di poter allargare la ricerca, applicando le stesse categorie di analisi, anche a testi economico-finanziario-giuridici appartenenti alla contemporaneità”.

“Uno degli appuntamenti di settore più attesi in Italia che abbiamo la fortuna di poter ospitare a Città di Castello e sul quale come amministrazione comunale investiamo continuiamo a investire con orgoglio”, hanno sottolineato nella il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri, ringraziando il presidente dell’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio Fabio Nisi e il curatore della mostra Giancarlo Mezzetti “per il presidio culturale e scientifico che assicurano e che è uno dei fattori di successo della manifestazione” e il colonnello Guido Barbieri, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Perugia, per “l’apprezzata presenza, ma anche per la vicinanza e l’attenzione assicurata costantemente a Città di Castello”. La XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica potrà essere visitata a ingresso libero a palazzo Vitelli a Sant’Egidio venerdì 1 settembre, dalle ore 14.00- 19.30, sabato 2 settembre, dalle ore 9.30 alle ore 19.30 (con l’inaugurazione ufficiale della manifestazione alla presenza delle autorità, cui seguiranno le conferenze legate agli eventi collaterali), e domenica 3 settembre dalle ore 9.30 alle ore 19.30. Per informazioni sarà a disposizione la segreteria dell’evento all’indirizzo di posta elettronica libroanticocdc@gmail.com e ai recapiti telefonici 338.9779751 e 075.8555757. Programma e dettagli della manifestazione sono disponibili sul sito web www.mostralibroantico.it.

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Calcio: Ceccarini festeggia il compleanno con la rete del pari da ex al Selci Nardi: la Virtus agguanta gli avversari nel finale. Derby con tante occasioni

1-1

VIRTUS SAN GIUSTINO: Ranieri, Poggini A. (32’st. Osmani), Mencagli (6’st. Santini), Bastianoni, Adreani, Martini (38’st. Tomassini), Nocentini, Fancelli, Milani (1’st. Carbonaro), Ceccarini, Dini (14’st. Capanni). All. Loddi.

SELCI NARDI: Rossi G., Ligi, Cenciarelli, Rossi N. (38’st. Bricca), Ascione, Cantalamessa, Selvaggi, Rossi L. (14’st. Polchi), Capaccioni (22’st. Savini), Burchini, Moustaoui (6’st. Poggini D.). All. Pacciarini.

Arbitro: Mykhaylo di Gubbio (Suriani e Nardoni).

Marcatori: 43’pt. Cenciarelli, 45’st. Ceccarini (rigore).

Un gol dell’ex Michael Ceccarini (nella foto) su calcio di rigore fissa il pari nel finale e salva la Virtus dalla sconfitta nel derby contro il Selci, seconda gara di coppa Italia Promozione. Il fantasista giallorosso festeggia così nel migliore dei modi il suo compleanno ai margini di una sfida che ha visto gli ospiti giocare meglio soprattutto nel primo tempo e passare in vantaggio al 43′ con un bel sinistro di capitan Cenciarelli. Nella ripresa la Virtus San Giustino ha avuto più volte la possibilità di agguantare gli avversari ma in almeno tre circostanze Capanni non è riuscito a superare Rossi. Il portiere del Selci, impeccabile per tutta la partita, al 44′ si è lasciato sfuggire un pallone con Capanni lesto a intervenire prima del fallo dello stesso numero 1 selciarino. L’arbitro ha decretato la massima punizione che Ceccarini ha realizzato spiazzando Rossi. E’ stata comunque una partita piacevole che ha messo in mostra lati positivi ma anche negativi delle due squadre. Loddi ha praticamente fatto giocare tutti e ora un altro test importante in vista del campionato è quello di domenica prossima sempre al Comunale col Montone per il terzo turno di coppa.

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Politica Città di Castello: Giorgi – Gatticchi PD “impegno massimo per il territorio. Tante le criticità da affrontare, massima fiducia nell’operato di Secondi”

Record di preferenze, per Grazia Giorgi e Gionata Gatticchi tra i consiglieri comunali, più votati nelle scorse amministrative. Due professionisti di livello, conosciuti e molto apprezzati in città, entrambi al servizio dell’amministrazione, anche se con ruoli di secondo piano. Per Gionata Gatticchi, già capogruppo Dem nel parlamentino tifernate e fresco di nomina nella direzione del partito a livello regionale, serve mettere a disposizione del progetto, le proprie qualità, al di là del ruolo che si ricopre all’interno della macchina comunale, più o meno dello stesso avviso anche Grazia Giorgi, anche se a precisa domanda sull’offerta più o meno ricevuta, per un’incarico da Assessore, ha precisato “non mi è stato chiesto, se fosse stato così avrei anche potuto accettare detto ciò, massima stima e collaborazione con il Sindaco Secondi”

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22° Concorso Internazionale Pianistico “Maria Giubilei”, verso le fasi finali

Si terranno sabato 2 e domenica 3 settembre le fasi finali del 22° Concorso Internazionale Pianistico “Maria Giubilei”, con la Cerimonia di Premiazione e il Concerto dei Vincitori che si svolgeranno la domenica pomeriggio alle ore 17,30, evento come di consueto aperto al pubblico.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione il Sindaco Fabrizio Innocenti e l’Assessore Francesca Mercati hanno sottolineato l’importanza del ruolo che questa manifestazione riveste per il nostro territorio quanto a immagine e visibilità e l’altissimo livello artistico che esprime.

Sono intervenute poi le Presidenti delle due Associazioni che organizzano e gestiscono la manifestazione: per la FIDAPA Altotevere la Presidente Stefania Sgaravizzi ha tracciato sinteticamente la storia del concorso nato nel 1999 nell’ambito della FIDAPA per volontà della dott.ssa Paola Baschetti che ne ha curato tutte le edizioni fino alla sua prematura scomparsa nel 2016 ed ha ringraziato per la loro dedizione e competenza le socie coinvolte nel comitato organizzativo del concorso.

La Presidente del Centro Studi Musicali della Valtiberina Daniela Frullani ha sottolineato il fatto che questa importante manifestazione si affianca a tutta una serie di attività di respiro internazionale che il Centro Studi organizza assieme ad altre importanti iniziative indirizzate più all’ambito locale, e ha fatto presente l’importanza di poter disporre di una sede adeguata e di prestigio per poter continuare ad ospitare simili eventi. 

La responsabile organizzativa del Concorso Giovanna Miconi ha poi sottolineato l’importante ruolo dei numerosi sponsor e partner privati e istituzionali che affiancano la manifestazione, ringraziandoli sentitamente, uno per uno, perché senza il loro sostegno niente sarebbe stato possibile. Infine il Direttore Artistico del Concorso Nadir Matteucci, dopo aver ricordato la figura del M° Aquiles Delle Vigne, Presidente di giuria fino all’ultima edizione scomparso lo scorso anno, ha evidenziato il grande successo di questa edizione per il numero delle adesioni e l’inconfutabile livello dei concorrenti ed è poi entrato nel vivo della complessa struttura del concorso evidenziandone le novità e le possibili strategia per il futuro.

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Sabato 9 e domenica 10 settembre la 53esima edizione della Mostra Nazionale del Cavallo

Città di Castello dirà no alla violenza sulle donne e al bullismo con i suoi cavalli, simbolo di amore e rispetto. Lo farà alla 53^ Mostra Nazionale del Cavallo, in programma sabato 9 e domenica 10 settembre al parco comunale Alexander Langer, con lo spettacolo equestre firmato da Nico Belloni, nel quale gli animali, con esibizioni in libertà insieme a giovani donne, saranno ambasciatori di un messaggio di ferma condanna delle aggressioni che stanno proliferando negli ultimi giorni e faranno appello a una scossa culturale che ristabilisca i fondamenti della convivenza civile. Chiara Cutugno sarà la dea delle Amazzoni che con grazia e abilità rappresenterà la donna che con il suo cavallo si libera dalla violenza culturale e fisica di cui è vittima nella società, in una esibizione di rara intensità e sensibilità. Sotto la guida del tecnico federale Alessia Germoni, giovanissime campionesse dell’equitazione saranno invece le protagoniste dell’esibizione contro il bullismo, con cui, a pochi giorni dalla ripresa delle lezioni nelle scuole, invieranno nella simbiosi con i loro magnifici cavalli un monito ai bambini e ai ragazzi a dare significato ai valori del rispetto e dell’amicizia, mentre si compie insieme un percorso di istruzione fondamentale per il futuro. “Da oltre mezzo secolo la Mostra del Cavallo ha una proiezione nazionale che ne fa un evento di riferimento per il movimento equestre, una manifestazione che parla al cuore e alle passioni di tantissime persone di tutte le età e che è giusto si prenda la responsabilità di inviare un messaggio di civiltà, di rispetto e di libertà nel segno dell’amore che unisce gli animali alle donne e agli uomini”, ha sottolineato il sindaco di Città di Castello Luca Secondi presentando stamattina in conferenza stampa l’edizione 2023 della rassegna e ringraziando gli organizzatori per “la volontà e la sensibilità di guardare anche oltre un momento di celebrazione del cavallo e delle sue molteplici espressioni, con un’iniziativa che fa onore alla manifestazione e alla nostra città”. Insieme al presidente dell’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo Marcello Euro Cavargini, alla vice presidente Mirella Bianconi, ai consiglieri del direttivo Daniela Brodi e Camillo Massetti, ai soci Mirko Tacchini e Mauro Cucchiarini, al direttore artistico dello show equestre Nico Belloni, il primo cittadino ha parlato con soddisfazione dell’“importanza di dare continuità a un evento che fa parte della tradizione culturale del nostro territorio ed è un volano di sviluppo economico per il movimento dell’allevamento e dell’equitazione della vallata” e ha garantito “l’impegno dell’amministrazione comunale a sostegno della crescita della manifestazione, anche attraverso la proposta progettuale per la realizzazione di un centro eventi nell’area del parco Langer che il Comune ha intenzione di presentare alla Regione per accedere ai finanziamenti di Agenda Urbana 2021-2027”. Belloni ha testimoniato la volontà di “fare un passo in avanti nella proposta artistica per Città di Castello, pensando non solo allo show, alle emozioni forti che il gala della Mostra del Cavallo ha sempre trasmesso, ma anche parlare dei valori veri della vita, di cui i cavalli a mio giudizio sono i migliori ambasciatori”. “La cronaca ci porta purtroppo ad alzare l’asticella dell’attenzione sui gravi fenomeni sociali che ci circondano – ha osservato il direttore artistico – e con il nostro spettacolo pensiamo si possa dare un piccolo contributo a recuperare l’amore per la vita, l’educazione e il rispetto per le persone che sono la base della convivenza civile”. I rappresentanti dell’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo hanno parlato di un’edizione nel segno della passione equestre. Per decenni punto di riferimento in Italia e in Umbria, nel suo percorso di rinascita e ristrutturazione economica, organizzativa e logistica, la manifestazione riparte dalle energie, dai talenti, dall’intraprendenza e dalla voglia di fare delle tantissime persone che a Città di Castello e in Alta Valle del Tevere vivono in simbiosi con i cavalli, per lavoro, sport, divertimento e anche amore per lo spettacolo. Un percorso di valorizzazione del settore, a 360 gradi, nel quale l’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo cammina con al fianco il Comune di Città di Castello e la Regione Umbria, sempre a sostegno dell’evento anche in una stagione dove gli scossoni economici rendono più difficile farlo, con il faro dell’esperienza e della professionalità assicurati dalla FISE Umbria e dal ritorno, quest’anno, dell’Associazione Regionale Allevatori dell’Umbria e delle Marche. “Vogliamo dare un’opportunità a tutti, perché è quello che deve fare una manifestazione come la nostra che è sempre stata punto di riferimento del movimento equestre vivace e in continua crescita come quello di Città di Castello, dell’Alta Valle del Tevere, dell’Umbria e che aspira a essere, oggi e nei prossimi anni, la vetrina e il trampolino di lancio per coloro che vivono la passione per il cavallo in un territorio al centro della nostra Penisola, che è stato e vuol tornare ad essere protagonista della scena equestre nazionale”, ha affermato il presidente dell’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo Marcello Euro Cavargini. Il numero uno del sodalizio ha sottolineato insieme alla vice presidente Bianconi, ai consiglieri Brodi e Massetti, ai soci Tacchini e Cucchiarini, “la forte volontà di valorizzare le risorse di un comprensorio estremamente vocato per l’allevamento dei cavalli e l’equitazione, coagulando attorno alla manifestazione l’interesse, la partecipazione, le esperienze, la passione che qui per oltre cinquant’anni ha dato radici e continua a dare vita a un evento che fa parte della storia della nostra regione e dell’Italia”. Per fare questo la Mostra Nazionale del Cavallo metterà in primo piano talenti, professionalità, passione e creatività del territorio che la circonda, con occhio sempre attento alle eccellenze dello spettacolo e delle tradizioni a cavallo del panorama nazionale. La manifestazione potrà essere visitata a ingresso libero, con l’unica eccezione del gala equestre, per il quale i tagliandi saranno in vendita allo stesso prezzo dell’anno scorso: 10 euro a persona, con la possibilità per i bambini fino a 12 anni di età e alle persone con disabilità accompagnate di assistere gratis allo spettacolo.

La Mostra del Cavallo e la sua città

Con un patrimonio artistico unico, sospeso tra Rinascimento e contemporaneità, luoghi ricchi storia e un paesaggio di grande fascino naturalistico, il territorio di Città di Castello farà da cornice a tutto il programma della manifestazione, che valorizzerà i tanti tesori a disposizione per creare le occasioni di incontro con gli addetti ai lavori, gli allevatori, gli sportivi e il pubblico di appassionati, gli adulti, i bambini, le famiglie.
Il parco comunale Alexander Langer, a due passi dai palazzi e dai monumenti più importanti della città, dalle opere lasciate da artisti che sono protagonisti della storia dell’arte come Raffaello Sanzio e Luca Signorelli, ospiterà la cerimonia di inaugurazione della manifestazione in programma sabato 9 settembre alle ore 10.00, il gala equestre serale, le esibizioni, gli spettacoli e le dimostrazioni sportive, sarà punto di riferimento per gli allevatori, luogo dei divertimenti a cavallo dedicati ai bambini, spazio per l’intrattenimento di giorno e di sera.
Piazza Garibaldi, piazza Matteotti e corso Vittorio Emanuele saranno i luoghi più importanti del centro storico che saranno solcati dalla sfilata di sabato 9 settembre che avrà il suo clou alle ore 18.00 e darà l’opportunità di incontrare da vicino i cavalli, i cavalieri e le amazzoni protagonisti della manifestazione, che parteciperanno al corteo insieme agli attacchi e incontreranno in un ideale omaggio alla tradizione rinascimentale la Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello.
Nella città che ospita la più grande collezione al mondo di un singolo artista, la Mostra Nazionale del Cavallo renderà omaggio all’arte di Alberto Burri con una passeggiata mattutina in carrozza domenica 10 settembre, che porterà le criniere al vento e il fascino degli attacchi al cospetto del monumento degli Ex Seccatoi del Tabacco, dove sono ospitati due dei tre musei cittadini dedicati alle opere del maestro.
Sulle sponde del Tevere, spettatrici della storia delle civiltà più importanti del Paese, cavalieri e amazzoni sfileranno nella mattinata di sabato 9 settembre in un appuntamento ormai fisso della manifestazione con il trekking a cavallo lungo il percorso naturalistico che unisce Città di Castello ai principali centri della vallata, con tappa a Trestina dove si uniranno le comitive a cavallo provenienti da nord dal parco Langer e da sud da Montone.

La Mostra del Cavallo e la passione del territorio

Le scuole di equitazione di Città di Castello, con l’entusiasmo e la professionalità dei maestri dell’arte di cavalcare, la freschezza e i sorrisi dei loro bravissimi allievi, saranno al centro della manifestazione per offrire l’immagine della vitalità del movimento equestre del territorio e del coinvolgimento dei giovani e delle loro famiglie nelle attività ludiche, sportive e anche terapeutiche praticate in sella. Durante le giornate della Mostra Nazionale del Cavallo sarà possibile gettare uno sguardo attuale e indicativo sulla realtà dell’insegnamento dell’equitazione nel territorio, ma anche far divertire i bambini in visita con i genitori. Il Tiber Equestrian Club del Centro Ippico Caldese darà la possibilità ai più piccoli di fare l’esperienza del battesimo della sella con i pony, presenterà caroselli e dimostrazioni di salto ostacoli. Il Centro Ippico Freedom ASD offrirà l’opportunità del battesimo della sella agli adulti, mentre il Centro Ippico di Userna porterà alla manifestazione dimostrazioni di alta scuola, passo spagnolo e un carosello. Accanto a loro, ci saranno gli allevatori di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere, specchio di una tradizione dalle antichissime radici nel territorio, che ancora oggi con amore per i cavalli e fiducia nel futuro, portano avanti con sacrifici e investimenti una passione capace di rinnovarsi e trovare continuità attraverso le nuove generazioni. In questo contesto tornerà protagonista della manifestazione l’ARA dell’Umbria e delle Marche, custode dell’importante patrimonio zootecnico regionale e motore di tutte le iniziative finalizzate a migliorare le tecniche di allevamento e la salvaguardia della biodiversità, che esporrà una vetrina ricca e variegata di esemplari.

La Mostra del Cavallo e la tradizione

Tradizione e spettacolo si fonderanno nelle esibizioni di Monta da Lavoro, che torneranno in scena alla Mostra Nazionale del Cavallo e non mancheranno di coinvolgere ed esaltare il pubblico con le spericolate e avvincenti dimostrazioni di una delle discipline equestri più antiche, grazie alla partecipazione dei grandi nomi italiani della specialità, alla presenza del commissario tecnico della nazionale Tiberio Zingoni con il cavallo Ruisenor (Toscana). Le selezioni azzurre Juniores e Young Rider di Working Equitation saranno rappresentate da Ginevra Solazzo su Dakar (Sicilia), Susi Calafiore su Granpasso (Sicilia), Giovanni Celli su Sisto (Marche), Federico Mangani su Desiado (Toscana). Per la nazionale italiana senior ci saranno Chiara Grillini (Toscana) e Tommaso Righi (Toscana), accanto ai talenti emergenti della monta da lavoro: il campione interregionale Umbria Marche cat. Junior 2023 Giulio Ravaioli (Marche); il campione regionale toscana 2023
Marco Tempetrini su Heroi, primo cavaliere nella storia italiana a vincere una medaglia internazionale (Toscana); il campione regionale Umbria cat. professionisti 2023 David Jimenez Romero su Mojito (Madrid Spagna); il campione regionale Umbria cat. Amatori 2023 Daniele Cappelletti su M.Charlie (Toscana). La Mostra del Cavallo ospiterà inoltre tutto il team della nazionale italiana, composto dal tecnico Fabio Fontetrosciani (Umbria), dal massaggiatore equino sportivo della nazionale Micaela Ferri (Marche), dal medico della nazionale Luigi Solazzo (Sicilia) e da Ernesto Fontetrosciani, referente della disciplina in Italia (Umbria). La nazionale italiana ha conquistato a luglio 2023 al campionato del mondo che si è svolto a ponte de lima in Portogallo le seguenti la medaglia di bronzo nel completo, la medaglia di bronzo in addestramento e con Giovanni Celli ha conquistato la medaglia di bronzo individuale nella prova di velocità. Nel segno della tradizione, tra le attrazioni dei giorni della manifestazione ci sarà anche la mascalcia, con esibizioni che illustreranno al pubblico la sapienza di una delle arti equestri più affascinanti. Curiosa e tutta da vedere sarà la presenza alla manifestazione dei muli del Monte Peglia, esemplari da sella e smacchiamento che metteranno in mostra le proprie doti di forza e resistenza in particolare nel trasporto della legna.

La Mostra e lo spettacolo equestre

La direzione artistica di Nico Belloni, un’altra eccellenza del territorio e un amico di Città di Castello che è sinonimo in Italia e nel mondo di grande spettacolo equestre, sarà ancora una volta la firma del gala notturno della Mostra Nazionale del Cavallo, con artisti tra i più bravi e acclamati della scena internazionale. Lo show dal titolo “Cavalli ed Eleganza”, che andrà in scena sabato e domenica alle ore 21.00, si caratterizzerà per l’impegno sociale, a sostegno delle battaglie per l’eliminazione della violenza sulle donne e contro il bullismo, ma anche per la spettacolarità dei numeri in scaletta, a partire dai due Guinness World Record, direttamente dalla trasmissione tv “Lo Show dei Record” condotta da Gerry Scotti su Canale 5. L’artista romano Andrea Galuppi presenterà le performance che gli sono valse i primati mondiali, tutte realizzate quest’anno: quella con il miniature horse Calimero e quella, spettacolare ed avvincente, con una delle figure acrobatiche più difficili e tecniche in sella, realizzata bendato e galoppando al contrario. Il pubblico della Mostra del Cavallo potrà ammirare anche le stelle dell’equitazione nazionale ed internazionale, grazie alla collaborazione con WEI ed i suoi campioni iridati nella tecnica della working equitation, e commuoversi con la magia dei numeri in libertà con cavalli, da sempre un marchio distintivo dello spettacolo al parco Langer.

La Mostra e la tradizione cavalleresca

Il fascino e la magia, l’eleganza e il rigore, la bellezza e l’austerità delle tradizioni della cavalleria saranno ancora una volta di scena a Città di Castello con la partecipazione eccezionale della Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato, che sarà aprirà il gala equestre di domenica alle ore 21.00 nell’anfiteatro del parco Langer.
I 23 elementi diretti dal sostituto commissario Silverio Mariani, maestro responsabile del corpo, eseguiranno
i brani del repertorio musicale classico, alternati ai successi della discografia contemporanea, esaltandosi nella difficile e suggestiva sincronia tra esecuzione strumentale e cavalcata. La Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato, che ha sede a Roma presso la Caserma “La Marmora” in Trastevere, è alle dipendenze del Centro di Coordinamento dei Servizi a Cavallo e Cinofili della Polizia di Stato ed è erede e custode delle più antiche tradizioni della cavalleria. La Fanfara a Cavallo propone un’immagine altamente suggestiva ed una straordinaria fusione tra la musica, arte dei suoni, e l’equitazione, una tra le più antiche e nobili discipline sportive. Sono pochi i Paesi al Mondo che possono vantare una tradizione di questo genere, viste anche le notevoli difficolta che comporta cavalcare e suonare nello stesso momento. Alcuni cavalli infatti, vengono condotti con il solo uso delle gambe del cavaliere, assicurando le redini alle staffe in modo che gli strumentisti possano avere le mani libere per suonare. La Fanfara a Cavallo nasce in seno agli antichi reparti a cavallo su iniziativa di coloro che svolgevano funzione di trombettiere. E’ frutto di inveterata tradizione che gli ordini venissero scanditi da squilli di tromba. Fu così che alcuni elementi, nelle pause di addestramento e liberi dal servizio, improvvisarono marce militari con strumenti a fiato e percussioni. Era inoltre d’uso che i trombettieri montassero cavalli a manto grigio, così da essere facilmente individuati dal comandante di reparto. E’ per questo motivo che ancora oggi vengono impiegati cavalli con lo stesso mantello. La Fanfara è preposta come scorta d’onore allo Stendardo Nazionale concesso al Reparto a Cavallo nel 1965 in occasione del 113° anniversario della fondazione delle Guardie di Pubblica Sicurezza. Attualmente è diretta dal sostituto commissario Silverio Mariani, laureato in tromba al conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, che, superando la tradizione musicale tipica della Fanfara a cavallo basata sull’esecuzione di sole marce di cavalleria, ha rinnovato il repertorio del gruppo musicale, inserendo brani che spaziano dalla musica contemporanea alla musica classica.

La mostra e l’animazione per grandi e piccoli

La novità dell’anno nel segno dell’intrattenimento, per i giovani e per gli adulti, sarà rappresentata dagli apericena delle ore 19.00 a ridosso dell’arena dello spettacolo, un modo simpatico e coinvolgente di vivere la Mostra Nazionale del Cavallo all’insegna della convivialità, per avvicinarsi all’ora dello show in un clima di relax e divertimento. Musica e Cocktail faranno da cornice sabato sera alla sfilata di moda curata da Loredana Materazzi, intervallata da sketch teatrali presentati da MIC che saranno regalati al pubblico dalla compagnia Tutto fa Brodway di Sansepolcro. Domenica, sarà in scena un volto noto dello spettacolo televisivo come il ventriloquo tifernate Andrea Radicchi, che delizierà gli spettatori con i divertenti numeri insieme ai suoi amici di fantasia. Un’offerta inedita e stuzzicante per offrire nuovi e intriganti motivi di trascorrere l’ora della cena in compagnia a pochi metri dai cavalli protagonisti della manifestazione, tra gusto e passione. Oltre alla possibilità di avvicinarsi al cavallo con il battesimo della sella, ai bambini in visita alla manifestazione sarà riservata sia sabato che domenica un’area giochi con animazione, dove i piccoli di tutte le età potranno liberare la propria creatività e trasferire su carta le emozioni vissute alla manifestazione, partecipare a laboratori a tema e ridere insieme. Durante la manifestazione sarà attiva un’area ristorazione che punterà quest’anno sullo street food, con un’offerta gastronomica piacevole e a portata di passeggiata tra i cavalli.

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Tutto pronto per la 32esima edizione di Calciogiovane 90

Scocca l’ora di Calciogiovane 90, edizione numero 32: il patron Sergio Bartoccioni sta limando gli ultimi dettagli in vista di sabato, allorché (dalle 15) si darà il via alle danze al “C. Bernicchi”. Inizio con la classica sfilata delle squadre partecipanti, ed il giuramento del piccolo atleta pronunciato a nome di tutti da uno dei protagonisti (in lizza Esordienti della classe 2012). Ci saranno anche rappresentanti delle istituzioni – il Comune tifernate da sempre fornisce il proprio patrocinio alla manifestazione – a portare il proprio saluto, e subito dopo si potrà cominciare: scontri accesi ma sempre nel segno della correttezza e del fair play tra le 10 contendenti (si tratta di Olmo Arezzo, Virtis s. Giustino, Lama A e B, Junior Tiferno, Madonna del Latte, Agape Umbertide, Trestina A e B, Vivi Altotevere Sansepolcro campione uscente). E soprattutto, tratto distintivo della kermesse, tanta voglia di divertirsi da parte dei mini-calciatori, felici di scorrazzare su un terreno così prestigioso. Il quale come al solito sarà diviso in vari piccoli campi, con gli arbitri della sezione Aia di Città di Castello pronti a fornire il proprio contributo. In tarda serata si chiude la prima giornata, per poi riprendere l’indomani dalle 9: full immersion nella fase finale, tutta d’un fiato sino alla proclamazione dei campioni 2023 a ridosso dell’ora di pranzo. “Sì, ci siamo anche stavolta – proclama fiero il popolare Sergio – pur fra mille difficoltà: ma andiamo avanti indomiti, e ci tengo a ringraziare coloro i quali danno una mano concreta – l’ ASD Cerbara per primo-. Sempre meno come numero, ma mai come in questa circostanza è il caso di affermare ‘pochi ma buoni’ “…
E dall’alto, a…vigilare con la consueta espressione fintamente burbera, il compianto Fabio Pelosi (iniziatore nel lontano 1990, con Bartoccioni stesso, di questa bella storia)…

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Situazione servizi Sert ed Igiene Mentale della Usl Umbria 1: : interrogazione della capogruppo “Socialisti per Castello”, Loriana Grasselli

La carenza di un servizio Sert – precisa Grasselli – costituisce un problema sociale impattante sul territorio, in primis per i soggetti coinvolti e le loro famiglie e per la comunità tutta. Il servizio di Igiene Mentale non garantisce più, di fatto un livello assistenziale soddisfacente ad assolvere le necessità del territorio; ciò a causa della carenza di personale sanitario e non certo per la professionalità degli operatori che sono rimasti; ormai pochi. Le problematiche della salute mentale coinvolgono sempre più le fasce giovanili che se non subito trattate può determinare un grave vulnus terapeutico.”

Per queste motivazioni la capogruppo dei Socialisti per Castello chiede, “se è intenzione della Usl Umbria 1 intervenire nel riportare il servizio Sert a livello assistenziale di 5 anni fa in termini di personale sanitario e trattamenti terapeutici; se è intenzione della suddetta Usl 1 di tornare a garantire un livello terapeutico soddisfacente (attualmete si ribadisce non lo è) attraverso il personale e percorsi assistenziali che siano di effettiva risposta alla nostra comunità, conclude Loriana Grasselli.

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Antibracconaggio: uccisione cinghiali con mezzi non consentiti. Ritrovata carcassa con laccio al collo, i forestali deferiscono l’autore

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I Carabinieri Forestali, impegnati nei servizi antibracconaggio, hanno deferito alla Procura di Perugia un uomo per essere stato l’autore dell’istallazione di un laccio per la cattura di fauna selvatica sulla propria proprietà.
In un’area parzialmente recintata nei pressi di alcune abitazioni, durante un controllo, veniva rinvenuta la carcassa di un cinghiale femmina che giaceva a terra con il collo legato ad un cappio metallico fissato al tronco di una pianta.
Al fine di accertare l’autore del fatto è stata effettuata una breve perlustrazione della zona: durante la ricerca è arrivato nell’orto il proprietario che ammetteva, per evitare danni alla proprietà, di essere l’autore dell’istallazione.


Alla richiesta non veniva esibito nessuna abilitazione al prelievo di fauna selvatica del tipo licenza di caccia e venivano contestati inoltre anche i reati per caccia con mezzi vietati ed esercizio in periodo di divieto che comporteranno contravvenzioni di tipo penale. L’uccisione di animale, con mezzi che hanno portato a gravi sofferenze e una lunga agonia dell’animale, è sanzionata dal codice penale in particolare nelle leggi speciali in materia di animali.
La carcassa veniva prelevata dai veterinari dell’azienda Usl Umbria 1 al fine di effettuare le analisi per il controllo della diffusione della peste suina africana che, ad oggi, non è stata rilevata nel territorio umbro.

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