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Scomparsa Professor Antonio Paolucci, il ricordo commosso del maestro Stefano Lazzari: ”è stato il mio mentore. Un gigante dell’arte e della cultura”

“Antonio Paolucci è stato il mio mentore.

L’ho incontrato nel 1997 ad Arezzo durante un convegno e da subito si è reso disponibile per aiutarmi a sviluppare quella che sarebbe diventato, dopo 3 anni, un brevetto per invenzione: La Pictografia

che ha caratterizzato la vita lavorativa  e della mia famiglia. Dopo il terremoto di Assisi del ‘97, mi ha permesso di analizzare i frammenti di affresco crollati dalla volta della basilica e messo a disposizione un laboratorio che ha ricreato la calce e il mix che è la base che tutt’ora utilizziamo per le nostre creazioni. Anche da direttore dei Musei Vaticani, fu sempre presente ad aiutarci a risolvere i problemi che incontravamo.

Non scorderò mai il primo incontro, in un momento di grande sconforto perché nessuno credeva nel progetto e, soprattutto nel mondo dei beni culturali, c’era un clima di grande ostilità.

Il mio approccio fu di grande timidezza ma anche di grande sincerità; gli dissi che lo studio della tecnica era incentrato sulla volontà di studiare un metodo scientifico che permettesse di ricreare un’opera d’arte come se fosse quella vera e lui mi disse che era un’idea geniale e che l’Italia aveva bisogno di esprimere tutto il bello che ha sempre dimostrato di saper creare.

Non scorderò mai il suo aiuto materiale ma soprattutto psicologico.

Per me è stato un faro che ha illuminato la strada da percorrere.

Un caro saluto professore, con la consapevolezza che anche da lassù, troverà il modo di far risplendere questa luce che ci ha donato”, conclude Stefano Lazzari, artista e titolare della Bottega Tifernate, leader a livello mondiale nella riproduzione di opere d’arte su supporto originario, nel ricordare con commozione e ammirazione la scomparsa a Firenze del Professor, Antonio Paolucci, ex sovrintendente del polo museale Firenze, ex ministro per i Beni culturali durante il governo Dini e anche direttore dei Musei Vaticani. Tra i più stimati storici ed esperti d’arte italiani, Ad Assisi Paolucci nel 1997, dopo il terremoto in Umbria e nelle Marche, fu anche nominato commissario straordinario per il restauro della basilica di San Francesco ad Assisi colpita dal terremoto.

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Ca­ra­bi­nie­ri: traf­fi­co in­ter­na­zio­na­le di so­stan­ze stu­pe­fa­cen­ti. ese­gui­te 83 mi­su­re cau­te­la­ri in vari pae­si eu­ro­pei e Al­ba­nia

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Il Procuratore della Repubblica,
rilevato che sono state eseguite in data odierna misure cautelari disposte dal Giudice per le indagini
preliminari presso il Tribunale di Firenze, su richiesta di quest’Ufficio, in una complessa indagine
per traffico internazionale di stupefacenti, condotta dai Carabinieri di Borgo San Lorenzo (FI) e da
altri organismi investigativi, italiani ed europei, indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale
Antimafia di Firenze;
rilevato che sussiste un pubblico interesse, derivante dalla gravità dei fatti e dalla loro rilevanza,
anche in ambito internazionale. alla conoscenza di alcune informazioni relative alle indagini sin qui
svolte;
COMUNICA CHE

  1. Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri hanno dato esecuzione – sull’intero
    territorio nazionale e, con il supporto delle forze di polizia albanese, spagnola, olandese e
    tedesca, in altri Paesi dell’Unione Europea – ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari
    personali coercitive e patrimoniali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Firenze su richiesta della
    Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della repubblica di Firenze, nei confronti di 83
    indagati, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione a delinquere di carattere
    transnazionale finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
    In particolare, la misura prevede:
    a. la custodia cautelare in carcere di 70 indagati, 68 dei quali stranieri; di loro, 28 risiedono nel
    territorio metropolitano di Firenze, 36 in altre aree del territorio nazionale e 16 in altri Stati
    dell’Unione Europea e Albania;
    a. gli arresti domiciliari a carico di 8 indagati e l’obbligo di presentazione alla p.g. per altri 4;
    b. il sequestro per equivalente della somma di oltre 5 milioni di euro, ritenuta provento
    dell’attività illecita.

PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI FIRENZE
DIREZIONE DISTETTUALE ANTIMAFIA

c. l’esecuzione di perquisizioni personali, locali e telematiche.

  1. L’attività investigativa che ha permesso l’attività odierna, seppur avviata, promossa e condotta
    dalla Compagnia Carabinieri di Borgo San Lorenzo (FI), sotto la direzione della Direzione
    Distrettuale Antimafia di Firenze, è tuttavia anche un efficace esempio di interazione e
    cooperazione fra istituzioni nazionali e sovrannazionali, grazie a cui sono stati raggiunti i
    risultati in argomento.
    Preziosissima è risultata la collaborazione di Eurojust, oltre quella di Europol, di Interpol e della
    Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana (SPAK).
    A livello nazionale, è risultato importante il coordinamento operato dall’Ufficio Criminalità
    Organizzata del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e dalla Direzione Centrale per i
    Servizi Antidroga, oltre che dal Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche e
    dall’Ufficio dell’esperto per la sicurezza dell’Ambasciata in Albania.
    In fase esecutiva è stato essenziale anche l’ausilio di Europol, dell’Unità FAST , 3^ Divisione
    Interpol e Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania del Servizio per la Cooperazione
    Internazionale di Polizia – SCIP (che ha proceduto alla localizzazione dei catturandi all’estero) e delle
    polizie estere interessate. In Italia, hanno collaborato i Carabinieri di numerosi Comandi
    Provinciali (Firenze, Alessandria, Ancona, Bologna, Brescia, Como, Enna, La Spezia, Lecce, Livorno,
    Lucca, Massa Carrara, Milano, Padova, Perugia, Pesaro-Urbino, Ravenna, Rimini, Roma, Siena e
    Varese), del 4° Nucleo Elicotteri, delle Squadre di Intervento Operativo e delle unità cinofile.
  2. L’indagine, condotta dal 2019 al 2021, ha consentito di disvelare un vasto traffico di stupefacenti
    (cocaina, eroina, MDMA, hashish e marijuana) introdotti in Italia dall’Albania (attraverso le coste
    pugliesi) o dall’Olanda, per poi essere in parte smerciati nella provincia di Firenze, in parte
    dirottati su altre “piazze” del territorio italiano o in Germania. Sono state individuate quattro
    diverse strutture criminali che a tal fine cooperavano tra loro, composte da cittadini italiani e
    albanesi, basate una in Olanda, un’altra in Albania, e le restanti due in Toscana (da cui però si
    spostavano sull’intero territorio nazionale); ne sono state localizzate le basi operative e logistiche, i
    depositi per lo stoccaggio (siti a Firenze) e persino l’officina meccanica ove venivano modificati i
    veicoli destinati al trasporto della droga (a Bologna). Infine, è stato disarticolato un gruppo di
    “pusher”, che smerciava gli stupefacenti al dettaglio nel Mugello e nell’intero territorio
    metropolitano fiorentino.
    Complessivamente sono state indagate 28 persone per associazione a delinquere di carattere
    transnazionale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e altre 68 per trasporto o vendita
    delle medesime sostanze (13 di loro in stato di libertà, per ipotesi di spaccio di lieve entità).
    L’impulso investigativo è nato nel 2019, allorché fu possibile attribuire una partita di 2 kg di
    marijuana sequestrati in Piazza Muratori a Firenze ad un Albanese di 42 anni. Approfondendo,

PROCURA DELLA REPUBBLICA
PRESSO IL TRIBUNALE DI FIRENZE
DIREZIONE DISTETTUALE ANTIMAFIA

è divenuto evidente che si trattava di un trafficante di spessore con collegamenti in Olanda,
Francia e Spagna e seguendone gli spostamenti ne è stato possibile ricostruire la rete dei sodali.
Durante le attività, sono emersi i collegamenti di questa prima organizzazione nazionale con
un’altra, anch’essa stanziata a Firenze, che riceveva grossi quantitativi di hashish e marijuana
dall’Albania, trasportati su gommoni a Grotte di Castro (LE) e poi da là, su strada, a Firenze, in
zona Campo di Marte, da dove venivano smerciati in Italia e in Germania. Due arresti eccellenti
di corrieri disvelavano l’ampiezza delle operazioni: in Germania veniva fermato (grazie alla
collaborazione con Eurojust) un Italiano con 25 kg di marijuana, a Firenze un altro con 80 kg
della medesima sostanza. Infine lo stesso responsabile dell’organizzazione, obbligato
dall’arresto dei suoi manovali a effettuare uno spostamento di persona, è stato arrestato in Puglia
alla guida di un furgone con 340 kg tra hashish e marijuana, il cui forte odore cercava di celare
con deodoranti per auto.
Non si è omesso di trascurare la dimensione locale del fenomeno, disarticolando la rete dei
“pusher” fiorentini, cittadini albanesi operanti da Barberino di Mugello (FI) e Firenzuola (FI).
Le indagini hanno quindi risalito la filiera e, grazie alla collaborazione internazionale, è stato
individuato non solo il canale di approvvigionamento dall’Albania, gestito da una
organizzazione locale, ma anche quello operante nei Paesi Bassi, facente capo a un altro sodalizio
albanese stanziato ad Amsterdam (Paesi Bassi), con propaggini nell’Italia settentrionale, capace
di movimentare centinaia di kg di cocaina verso l’intero Nord Europa. In Italia, i Carabinieri
hanno fermato due loro corrieri (un Italiano e un Albanese) che trasportavano più di 10 kg di
cocaina.
Durante queste attività preliminari erano già state complessivamente arrestate in flagranza 24
persone nonché sequestrati circa 15 kg di cocaina, 120 di hashish e 487 di marijuana, 217 piante
di cannabis, quasi 2 litri di olio di hashish, 95.000 € in contanti, due pistole, un fucile, 7 automezzi
e un immobile.
Nella prosecuzione delle indagini, sulla sponda albanese, la Polizia di Stato albanese, coordinati
dalla Procura per la criminalità organizzata SPAK, procedevano all’arresto in flagranza di reato
di 11 persone sequestrando complessivamente 14,3 Kg di cocaina, 34 di eroina, 30 di hashish, 68

di marijuana, 3.600 € in contanti e 6 automezzi pesanti-

  1. Le misure sono state adottate nel corso delle indagini preliminari e testimoniano il costante

operato dell’Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Firenze nel contrasto al
crimine organizzato ed i continui sforzi posti in essere dalle Istituzioni per l’eradicazione del
narcotraffico, piaga della società attuale.

  1. Per gli indagati vige il principio della presunzione di innocenza e la loro colpevolezza dovrà
    essere acclarata nel corso del processo ed eventualmente stabilita con sentenza irrevocabile.
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Furti a Castiglione del Lago: fermati due rumeni nel maggio 2023 avevano rubato all’interno di una sala giochi e di un’officina

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I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Città della Pieve, a conclusione delle approfondite indagini esperite a seguito di una serie di furti verificatisi in Castiglione del Lago nello scorso mese di maggio, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia due soggetti di origini rumene, già noti alle Forze di Polizia e in Italia senza fissa dimora, ritenuti presunti responsabili di furto aggravato in concorso.

Nella notte del 29 maggio 2023, infatti, ignoti si erano introdotti all’interno di una sala giochi di Castiglione del lago sfondando la vetrina della stessa con un autocarro, utilizzato come ariete e rubato poco prima all’interno di un capannone aziendale sito in località Pineta. Una volta all’interno della sala giochi i malfattori si erano impossessati di una cassaforte e di una macchina “cambiamonete”, contenenti complessivamente circa 30.000,00 euro in contanti, oltre a danneggiare pesantemente la struttura e gli arredi della stessa, per un danno complessivo pari a migliaia di euro. Poco dopo gli stessi, per assicurarsi la fuga, si erano introdotti in una officina limitrofa dalla quale avevano asportato una autovettura Opel e un furgone Fiat, utilizzati per allontanarsi dal luogo degli eventi.

L’analisi dei sistemi di videosorveglianza delle tre attività commerciali, gli accertamenti tecnico-scientifici svolti nel corso dei sopralluoghi e a bordo dell’autocarro utilizzato per penetrare nella sala giochi e del furgone Fiat abbandonato dai ladri in prossimità della stazione ferroviaria, nonché altri accertamenti tecnici, hanno permesso di identificare i due presunti autori dei furti e deferirli alla competente Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di furto aggravato in concorso. 

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Il Comune di Città di Castello rispetta le scadenze e paga addirittura in anticipo

Il Comune di Città di Castello rispetta le scadenze e paga addirittura in anticipo: nel 2023 versati circa 30 milioni di euro ai fornitori di beni, servizi e lavori pubblici con un tempo medio di otto giorni inferiore al termine minimo di legge di un mese. Mariangeli: “un risultato che ci permette di ottenere due obiettivi importanti: continuare a garantire ai cittadini servizi e prestazioni all’altezza delle aspettative e rendere il nostro ente attrattivo per imprese e fornitori di beni e servizi”.

Nel 2023 il Comune di Città di Castello ha pagato forniture di beni, servizi e lavori pubblici per circa 30 milioni di euro con un anticipo medio di otto giorni sulla scadenza di legge, che prevede un termine minimo di un mese di tempo. Questo ha permesso non solo di garantire adeguata liquidità ai fornitori in tempi brevi, ma anche di non dover accantonare nel bilancio 2024 cospicue risorse economiche per onorare gli impegni disattesi, che sarebbero state sottratte alle possibilità di spesa corrente per il governo della città. “Rispettare i tempi di pagamento e riuscire addirittura ad anticiparli è un indice di serietà e affidabilità che contribuisce in maniera determinante alla buona reputazione e alla credibilità della nostra amministrazione comunale all’esterno”, commenta l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli, che insieme alla dirigente del Settore Finanze Gigliola Del Gaia sottolinea come “questo risultato ci permetta di allinearci in anticipo all’obiettivo di ridurre i tempi di pagamento dei debiti che l’Unione Europea impone all’Italia e che è contenuto nella legge finanziaria 2024”. L’assessore ringrazia tutti i settori comunali “per la disponibilità e il senso di responsabilità con cui hanno contribuito a questo importante risultato” e riserva una menzione particolare per il personale del Settore Finanze, “che assicura una corretta gestione delle casse dell’ente con qualità professionale e senso di appartenenza”. Mariangeli evidenzia con Del Gaia come “un indice così performante della capacità di onorare gli impegni finanziari permetta di ottenere due obiettivi importanti: continuare a garantire ai cittadini servizi e prestazioni all’altezza delle aspettative e rendere il nostro ente attrattivo per imprese e fornitori di beni e servizi”. Nel 2023 l’amministrazione comunale ha centrato anche un altro importante risultato finalizzato a scongiurare l’accantonamento forzato in bilancio di somme sottratte alla spesa corrente: la riduzione di circa il 30 per cento rispetto all’anno precedente del totale del debito scaduto al 31 dicembre, che si è assestato a fine anno su un totale di 147mila euro circa, pari allo 0,5 per cento dei circa 30 milioni di euro di documenti commerciali ricevuti. “Anche su questo versante – puntualizza Mariangeli – siamo andati ben oltre la soglia minima del 10 per cento di riduzione prevista dalla normativa rispetto al dato dei 12 mesi precedenti, a ulteriore testimonianza della volontà politica di essere virtuosi nella gestione dei rapporti con i nostri fornitori”.

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Il 7 febbraio il Ministro Piantedosi a Perugia per il nuovo Patto per la sicurezza: ecco cosa prevede il documento

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, mercoledì 7 febbraio 2024, alle ore 11:00, presenzierà, presso la Prefettura di Perugia, al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato dal Prefetto Armando Gradone.

Al termine della riunione verrà sottoscritto il “Patto per Perugia sicura”.

A seguire si terrà un punto stampa. I giornalisti e i fotocineoperatori interessati potranno inviare richiesta di accredito entro le ore 18:00 di martedì 6 febbraio all’indirizzo mail prefettura.perugia@interno.it, nella quale andranno indicati: nome e cognome, luogo e data di nascita, documento di riconoscimento, categoria di appartenenza (cineoperatore, fotoreporter, giornalista), e per i soli giornalisti la testata e il numero di tesserino professionale.

L’ingresso degli accreditati al punto stampa potrà avvenire entro le ore 11:30.

I fotocineoperatori interessati ad una ripresa video della fase iniziale dei lavori del Comitato dovranno presentarsi presso la sede della Prefettura entro le ore 10:30.

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Scomparso alla soglia di 86 anni, il Professor, Antonio Rossi, “Tonino”: simbolo e punto di riferimento dei dottori commercialisti, docente di “ragioneria” negli anni 70-80 all’Itcg “Salviani”

E’ scomparso oggi alla soglia di 86 anni, il Professor, Antonio Rossi, “Tonino”, per i tanti amici, simbolo e punto di riferimento dei dottori commercialisti, docente di “ragioneria” negli anni 70-80 all’Itcg “Salviani”, tifernate verace, protagonista della vita sociale, economica e sportiva della città. Ha ricoperto importanti ruoli in diversi settori della comunità locale e non solo: presidente della Società Laica del Camposanto, socio della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, responsabile per anni del settore economico-finanziario della Diocesi, elemento di spicco dell’Ordine dei Dottori Commercialisti. Appassionato di sport, calcio in particolare ha seguito dagli spalti come tifoso e per alcuni periodi in società, le sorti del Città di Castello, grande amico ed estimatore di Silvano Ramaccioni, team manager rossonero. Ogni qualvolta c’era bisogno di un suo contributo, consiglio o parere in particolare su questioni economico-finanziarie, non si tirava mai indietro con altruismo e amore per la sua città di cui andava orgoglioso. Era l’uomo “dei conti”, che con lui tornavano sempre. Nel 2016 al raggiungimento dei 50 anni di  attività professionale su iniziativa del comune gli sono state consegnate due targhe ufficiali per la brillante carriera alla presenza dei vertici  dell’Ordine dei Commercialisti dell’Umbria. “Un grande tifernate a tutto tondo, che ha vissuto ed amato la sua città in tutti gli ambiti più importanti, distinguendosi per professionalità, valore, garbo e altruismo, non lo dimenticheremo e cercheremo di mettere in pratica ogni giorno i valori e gli insegnamenti che ci lascia”, hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi, a nome della giunta comunale. Al cordoglio e vicinanza del sindaco alla famiglia, la moglie Anna Maria Giacalone ed il figlio Stefano, si unisce anche il presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta che ricorda l’attaccamento ai colori cittadini e alla storia tifernate dell’amico “Tonino”, assiduo frequentatore della “piazza” e del centro storico”. I funerali si svolgeranno domani, martedi 6 Febbraio alle ore 15 presso la chiesa Santa Veronica a La Tina.

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Calcio a 5 dell’ASD “Beata Margherita” di Città di Castello: soddisfazione di Giacomo Cacciatori, responsabile squadra per l’esito del torneo di stamattina al “Salviani” 

Soddisfazione per Giacomo Cacciatori, responsabile della squadra di calcio a 5 della Beata Margherita , per l’esito del torneo svoltosi stamani nella palestra del “Salviani”. 

I ragazzi tifernati hanno vinto il torneo( prima giornata del campionato regionale)superando le squadre del Germoglio di  Gualdo Tadino, del KT Gubbio e del Camelot Gubbio. 

Menzione particolare per Federico Tenca della Beata  Margherita, rientrato dall’infortunio e decisivo marcatore del torneo.

I ringraziamenti della Presidente Gabriella Piaggesi  alla Croce rossa,    al medico sportivo Renzo Tettamanti  ed al dirigente Lorenzo Nutrica. Menzione speciale per la responsabile tecnica Daniela Bambini. Plauso da parte dell’assessore allo sport Riccardo Carletti e alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti per il brillante risultato raggiunto dai ragazzi  del Beata Margherita, “determinati e capaci nel portare avanti con il sorriso la passione per lo sport. Bravi siamo orgogliosi di voi”.

Prossimi appuntamenti con il calcio a 5 il 17 febbraio ad Ellera per il campionato FIGC

Il 10 marzo ci sarà  in piscina a Città di Castello il campionato di nuoto FISDIR

Il 25 febbraio al bocciodromo di Città di Castello  il Memorial  Franco Bartolini

Bocciodromo 24 febbraio: sabato pomeriggio

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Sansepolcro: cordoglio delle istituzioni per la scomparsa del professor Antonio Paolucci

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CORDOGLIO DELLE ISTITUZIONI PER LA SCOMPARSA DEL PROFESSOR ANTONIO PAOLUCCI

“Una grave perdita per l’arte e la cultura italiana, e per l’intera comunità di Sansepolcro”. Così il sindaco Fabrizio Innocenti nel giorno in cui è giunta la notizia della morte del professor Antonio Paolucci. “A lui ci legano ricordi di stima e proficua collaborazione” puntualizza il sindaco “cementati nei tanti anni in cui ha svolto prestigiosi incarichi a livello locale e nazionale, e nei quali ha espresso profondo amore per Sansepolcro e per l’arte del nostro più famoso concittadino, Piero della Francesca. L’illustre studioso ha infatti pubblicato monografie su grandi artisti del passato, e fra queste una dedicata a Piero. Ricordiamo anche il suo illuminato impegno al servizio della Fondazione Piero della Francesca. I grandi meriti resi al servizio della nostra città gli valsero nel 1998 il conferimento della cittadinanza onoraria e mai riconoscimento fu più meritato, per aver fattivamente contribuito a far apprezzare la nostra terra e il nostro patrimonio artistico in Italia e nel Mondo intero”. “La storia della Fondazione Piero della Francesca” commenta la presidente dell’istituzione, Francesca Chieli “è legata alla prestigiosa figura del professor Paolucci, che ne ha segnato l’esordio e il prosieguo mantenendo egli stesso, fino all’ultimo, la nomina di coordinatore del Comitato Scientifico. Presidente dal maggio 2001 al novembre 2003 della Fondazione, ha presentato e pubblicato gli atti del convegno ‘Matteo di Giovanni e la pala d’altare nel senese nell’aretino’ e si è occupato della ripresa dei lavori per l’edizione nazionale dei trattati di Piero dopo la morte di Cecil Grayson. Di lui resterà molto ai posteri e in primo luogo una Storia dell’Arte, anche di Piero della Francesca, raccontata con il piacevole eloquio che contraddistingueva i suoi contributi”.

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Laura Polverini e la sua musica, collaborazioni con Annalisa Minetti e Artisti Nazionali

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Il Comune di Sansepolcro è lieto di esprimere il suo plauso e apprezzamento a Laura Polverini per la sua eccezionale collaborazione con Annalisa Minetti e altri artisti di spicco della scena musicale nazionale.

Laura Polverini, nota per la sua dedizione e competenza nel campo della musica, come cantante e autrice, ha contribuito in modo significativo alla realizzazione di progetti musicali di grande successo. La sua collaborazione con Annalisa Minetti, cantante e artista poliedrica di fama internazionale, è un ulteriore esempio della sua abilità nel portare avanti iniziative di alto profilo.

Con lei, nelle ultime settimane, ha lavorato ad un nuovo brano, “Torno a Napoli”, che sta avendo molto successo e che l’ha portata sul palco di Piazza del Plebiscito per il concertone di Capodanno.

Questo riconoscimento non è solo un tributo alla professionalità di Laura Polverini, ma sottolinea anche il ruolo cruciale che ha svolto nel favorire la collaborazione tra artisti di spicco.

Il Comune di Sansepolcro augura a Laura Polverini ulteriori successi nella sua carriera e attende con entusiasmo future collaborazioni che possano continuare a elevare l’arte e la cultura musicale italiana.

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Sansepolcro: Laboratori Permanenti, il calendario del mese di febbraio

Laboratori Permanenti ha iniziato il nuovo anno intensificando ulteriormente il lavoro e il rapporto con il territorio della Valtiberina Toscana, proponendo diversi progetti nei Comuni coinvolti; ogni attività è pensata per i cittadini, studiata per ogni fascia di età e di interesse, con l’intento e il desiderio di voler connettere attraverso l’offerta culturale i paesi della vallata.

Di seguito presentiamo i progetti attivi per il mese di febbraio 2024.

È stata da poco presentata la rassegna Metamorfosi – La grande letteratura si fa teatro organizzata in collaborazione con il Comune di Pieve Santo Stefano che, per il terzo anno consecutivo, propone al Teatro Comunale Giovanni Papini una serie di spettacoli aventi come fulcro il libro, la letteratura trasposta a teatro.

Si inizia il 7 febbraio alle ore 10.30 con una matinée rivolta alle scuole; in scena lo spettacolo GEPPETTO, una produzione Fondazione Sipario Toscana tratta da Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, di e con Debora Mattiello e con il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.

Lo spettacolo propone un adattamento drammaturgico originale, che vuole evocare la genuinità̀ e la purezza del legno vivo attraverso lo sguardo di Geppetto. In un ambiente bottega, come in un teatrino, partecipano alla costruzione artigianale della fiaba una marionetta di legno, una maschera di cartone e altri elementi semplici del lavoro quotidiano del falegname, espedienti volutamente poveri, che come i giochi di un tempo, siano evocazione più̀ che rappresentazione e invitino a immaginare in libertà.

Si continua al Teatro Comunale di Monterchi dove prosegue Nuovi Orizzonti, la rassegna di teatro contemporaneo che ha preso il via lo scorso ottobre 2023 e si chiuderà a marzo 2024. Domenica 18 febbraio alle ore 18.00 appuntamento con NERO DI SEPPIA – “PARLIAMONE” un testo di Giorgia Francozzi con Gian Carlo Baglioni, Vittorio Augusto Cesarini e la regia di Caterina Casini. Un testo nato durante il corso di “scrittura scenica e drammaturgia” 2023, la creazione drammaturgica di Giorgia Francozzi viene qui sperimentata e messa in scena dagli allievi del corso di recitazione; il pubblico sarà chiamato a discutere e valutare l’opera. Un passaggio obbligato per la nascita di un copione teatrale.

Il 29 febbraio ore 10,30 presso l’Auditorium Collodi, per i bambini delle scuole elementari di Sansepolcro, la Scuola di Teatro di Laboratori Permanenti diretta da Caterina Casini, porta in scena lo spettacolo CALVINEIDE, nato nel 2023, centenario della nascita di Italo Calvino. La scuola ha lavorato ispirandosi all’immaginario di Calvino e alla sua produzione letteraria; con letture dei suoi testi e un lungo lavoro di improvvisazione e scrittura, si è costruito lo spettacolo, una favola per grandi e piccini che parla di città, di natura e di pace.

Laboratori Permanenti è risultata tra i vincitori del bando regionale dedicato alla Festa della Toscana 2023, legata per questa edizione ai cento anni dalla nascita di don Lorenzo Milani.

Nell’ambito delle iniziative proposte da Laboratori Permanenti è stata coinvolta Chille de la Balanza, storica compagnia di teatro di ricerca fondata da Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza, che da molti anni si occupa di don Lorenzo Milani. Infatti la compagnia ha realizzato un docu-film sul Festival dedicato a don Lorenzo Milani in occasione del centenario della nascita del priore di Barbiana, dal titolo “ICARE. DON LORENZO MILANI 100” a cura del videomaker Marco Triarico. Con un sorriso leggero e profondo Triarico ci accompagna negli eventi che i Chille hanno realizzato nell’occasione. Tanti gli ospiti presenti nel docu-film: Tomaso Montanari e Andrea Bigalli, Federico Ruozzi e Sandra Gesualdi, gli artisti Luigi D’Elia e Beppe Casales. Ci saranno anche alcune delle straordinarie immagini dei film “Barbiana ‘65” di Alessandro D’Alessandro e “Don Milani” di Ivan Angeli. Triarico ha voluto parlare con spettatori di diversa età; ne viene fuori l’attualità del pensiero e dell’opera milaniana vissuta da giovani, adulti e anziani, tutti affascinati dalla figura di don Milani!

La proiezione del docu-film avrà luogo venerdì 23 febbraio alle ore 10.30 presso il Cinema Aurora di Sansepolcro, ed è rivolta a 240 studenti delle scuole di Sansepolcro che avranno così la possibilità di conoscere l’opera e il lavoro di Don Miliani e confrontarsi con la Compagnia Chille de la Balanza.

Infine segnaliamo che è in partenza il nuovo progettoScrutando il cielo” intorno a “Madre Coraggio” di B.Brecht, sviluppato da Laboratori Permanenti in coproduzione con le residenze artistiche toscane Teatri d’Imbarco e Catalyst, traduzione e regia di Alberto Fortuzzi, musiche di Dante Borsetto, in scena: Caterina Casini (Madre Coraggio), Matilde Zavagli (Kattrin, figlia di Madre Coraggo, Yvette), Michelangelo Fortuzzi (Eilif, Groviera, figli di Madre Coraggio) e altri attori in via di definizione.

L’idea di mettere in scena Madre Coraggio di Bertolt Brecht nasce dall’esperienza sviluppata nel lavoro su “La paura mangia l’anima” di Fassbinder. Il realismo sociale è il tema sul quale ci si vuole concentrare, portando avanti la ricerca di come rappresentare su un palcoscenico la realtà di oggi, realtà purtroppo avvelenata dai conflitti bellici in corso.

La riduzione (e nuova traduzione) dell’opera di B. Brecht si concentrerà sulla tragedia principale che connota ogni guerra: l’annientamento delle giovani generazioni.

Il progetto nasce per andare oltre i limiti della fruizione di un semplice spettacolo e tende a coinvolgere in maniera creativa e partecipativa le più svariate fasce di età, soprattutto donne e giovani.

Verranno inseriti nella nostra messa in scena testi creati da autrici e giovani autori, selezionati tramite un concorso che coinvolgerà scuole e strutture dedicate al sostegno delle donne e costituiranno la base drammaturgica per gli interventi del Coro. I testi vincitori saranno inseriti nello spettacolo con la creazione del personaggio del Coro, sulla falsariga dei cori della tragedia greca antica.

Un percorso di formazione affiancherà il progetto: attraverso corsi di teatro per non professionisti verranno selezionati i partecipanti che agiranno come attori nel Coro e nella recitazione dei piccoli ruoli.

Un progetto complesso che inizia a muovere i suoi passi proprio in questi giorni coinvolgendo il territorio della Valtiberina.

PER INFORMAZIONI:

cell. 379 125 3567

(tramite whatsapp o chiamando dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 13.00)

info@laboratoripermanenti.com

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Socialisti per San Giustino: ufficiale il sostegno alla candidatura di Stefano Veschi

A seguito di un secondo incontro, il gruppo Socialisti per San Giustino ha iniziato a delineare la propria posizione in vista delle elezioni amministrative dell’8-9 giugno. Dalla riunione, che ha visto un’accresciuta affluenza di persone vicine alla cultura socialista, riformista e liberale, è emersa una condivisa volontà di sostenere il progetto San Giustino partecipa e il candidato sindaco Stefano Veschi.

Il gruppo – formatosi a partire sia da persone storicamente legate alla cultura socialista che nuove rispetto all’impegno politico – prosegue nell’elaborazione di linee e proposte programmatiche in grado di contribuire, auspicando un prossimo incontro che formalizzi il sostegno al candidato Veschi e al progetto già in fase di elaborazione da parte di San Giustino partecipa.

Una presenza in termini di idee, di proposte e di persone da parte dei Socialisti per San Giustino è infine auspicata come elemento della prossima amministrazione, in modo da garantire al Comune di San Giustino un pluralismo di proposte e un virtuoso equilibrio fra continuità e innovazioni a favore dei cittadini, del territorio e del suo tessuto economico e produttivo.

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San Giustino: il calendario degli incontri a sostegno della candidatura di Stefano Veschi, promossi da San Giustino Partecipa

Il candidato sindaco Stefano Veschi e SAN GIUSTINO PARTECIPA annunciano che dal 12 febbraio prenderanno il via “I lunedì del territorio”, una serie di incontri che si terranno nelle frazioni e nei quartieri di San Giustino, con l’obiettivo di promuovere il confronto diretto con la cittadinanza.

San Giustino Partecipa nasce dalle idee dei cittadini, dalla condivisione e inclusione di ogni pensiero, nessuno deve rimanere indietro.

Il candidato sindaco invita tutti i cittadini a prender parte ad una serie di incontri, focalizzati sulle varie frazioni, ove ciascuno può fare proposte di collaborazione, partendo anche dai problemi del proprio quartiere, proponendo progetti, con la volontà di costruire processi partecipativi attivi, dai laboratori di quartiere a quelli tematici e di zona.

Con questa iniziativa, SAN GIUSTINO PARTECIPA non si limita a presentare la sua idea per San Giustino, ma dà volontà ad avviare un dialogo con i cittadini per costruire insieme un progetto di cittadinanza, utilizzando uno degli strumenti che riteniamo essenziali: la partecipazione.

Ogni incontro sarà occasione per raccogliere esigenze e suggerimenti in modo da sviluppare un programma in linea con le reali necessità della comunità. Ogni contributo sarà prezioso per costruire un progetto che favorisca il benessere della persona e del territorio e ne scaturisca uno sviluppo co-progettuale.

Queste le prime date de “I lunedì del territorio”:

  • Lunedì 12 febbraio= San Giustino Via Alfieri (ex ASL)
  • Lunedì 19 febbraio= Selci, sala polivalente
  • Lunedì 4 marzo= Celalba
  • Lunedì 11 marzo= Dogana
  • Lunedì 18 marzo= Lama
  • Lunedì 25 marzo= San Giustino
  • Lunedì 8 aprile= Selci-Lama
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Con “Un’ora, un’opera” si é tenuto l’incontro con lo scrittore perugino Luca Gatti per la presentazione del libro “Trentasei” 

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Presso la sede della storica Società del Gotto, di cui Presidente Sergio Minciaroni,  in sinergia con l’Associazione della Famiglia Perugina, si è tenuto l’incontro della presentazione del libro “Trentasei” con l’autore prof. Luca Gatti e i relatori  Fabrizio Ricci, Giuseppe Moscati e Primo Tenca. Causa forza maggiore il Presidente della Famiglia Perugina  Giovanni Brozzetti non è potuto intervenire.   Questa iniziativa è nata dalla volontà di avviare una stretta collaborazione tra le due realtà perugine , quella del Gotto e quella della Famiglia Perugina allo scopo di aprire le porte alla cittadinanza per far conoscere la storia della città,  vicessitudini , arte, cultura e  personaggi che hanno dato lustro al territorio perugino.  In questo primo evento congiunto è stata data occasione di far conoscere, attraverso la lettura del romanzo storico “Trentasei” la figura del concittadino  Mario Angeloni , personaggio al quale è stata dedicata anche una via della città di cui non tutti conoscono la sua storia. Ad aprire l’incontro è stato il “padrone di casa” il  Presidente Sergio Minciaroni che oltre il saluto ha fatto un breve cenno sulla storia dei 140 anni della Società del Gotto.  

Alla presenza di numerose persone, i relatori e lo stesso autore,  hanno riportato dei significativi cenni attraverso la lettura di alcuni passaggi del libro che , in 309 pagine, dove sul finire di un’epoca e all’inizio di una nuova, bisogna scegliere da che parte stare. Se dalla parte della convenienza e da quella della ragione. E’ ciò che accade in questa storia, in gran parte vera, ambientata tra il 1900 e il 1936, che ha come protagonisti dei giovani ragazzi, poi reduci di guerra e infine politici.  Sarà Bixio,  un aspirante paroliere, a raccontare le vicende e soprattutto la storia del suo amico Mario Angeloni, repubblicano e antifascista, che vivrà gli anni delle lotte, delle aggressioni, degli omicidi e delle persecuzioni da protagonista assoluto, diventando il primo comandante italiano della resistenza e  della liberazione dal fascismo. 

“ L’idea di scrivere questo romanzo – ha commentato l’autore – nasce, oltre che dalla  passione per la narrativa, dalla voglia di trasformare dei fatti storici realmente accaduti in un romanzo e descrivere le perversioni a cui può portare l’idea di cambiamento in ideologia, ma soprattutto rendere omaggio a un italiano Mario Angeloni. Su di lui ci sarebbe tanto da dire: interventista, volontario ed eroe nella grande guerra, repubblicano fervente, massone, ma soprattutto antifascista. Un antifascista che ha combattuto la dittatura di Mussolini per tutto il corso della sua esistenza, fino al sacrificio della propria vita.  La storia di queste pagine – aggiunge Gatti – è anche l’intreccio di biografie, fatti ed episodi realmente accaduti − le conquiste e le sconfitte agrarie del biennio rosso; i sanguinosi fatti di Panicale, raccontati nei giornali dell’epoca e nelle cronache parlamentari; l’avvento del fascismo e il crollo dei Comuni rossi dell’Umbria, su tutti Perugia, con le devastazioni del marzo 1921, dalle quali si salvò solo il quartiere di Porta Sant’Angelo (la roccaforte rossa); gli assalti delle squadre perugine e fiorentine. Molti dei personaggi raccontati sono realmente esistiti.  Ho cercato in ogni modo di non modificarne il percorso di vita e parabole umane, figlie di anni infuocati in cui girare con una rivoltella era diventato per molti un obbligo, e sfidare a duello”. A conclusione dell’incontro la Dott.ssa Claudia Minciotti Tsoúkas è intervenuta con commenti sull’opera e porre ulteriori riferimenti storici. 

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Rimane chiuso nel cimitero di Riosecco: provvidenziale intervento della polizia locale

E’ andato  a far visita ai propri cari al cimitero e non si e’ accorto degli avvisi di orari di apertura al pubblico affissi ai cancelli e rimane chiuso all’interno: provvidenziale intervento della polizia locale. E’ accaduto ieri pomeriggio intorno alle ore 17,30 circa, quando a seguito di una segnalazione pervenuta al Comando, una pattuglia della Polizia Locale si è recata presso il cimitero di Riosecco, dove era rimasto chiuso al suo interno un uomo il quale, mentre era in visita alle tombe dei familiari deceduti, non si era accorto dell’orario  di chiusura indicato all’utenza con appositi avvisi posti agli ingressi. Un operatore della ditta incaricata dal Comune stava chiudendo i cancelli del cimitero.

Gli agenti intervenuti sul posto hanno contattato  l’operatore incaricato alla chiusura dei cancelli di ingresso, che e’ tornato prontamente sul posto  consentendo alla persona rimasta chiusa all’interno del cimitero di uscire dallo stesso.

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Gipsy Fiorucci premiata al Festival “Primo Piano sull’autore Pianeta Donna”

INSIEME A TANTE PERSONALITA’ DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO

Importante riconoscimento per l’artista umbra durante la cerimonia finale di premiazione della storica rassegna cinematografica, che si aggiudica la vittoria per la sezione musica e videoclip con il singolo “L’Anima Grida”.

A Dicembre a Perugia, presso il Cinematografo Comunale Sant’Angelo, si erano tenute le proiezioni dei film, cortometraggi e videoclip in concorso votati successivamente da una qualificata giuria presieduta da Elizabeth Missland.   

La cerimonia finale, con la conduzione della giornalista Carola Proto, si è svolta a Roma presso un’affollatissima sala del cinema Caravaggio, che ha celebrato in ricordo di Sandra Milo la premiazione conclusiva alla presenza di numerose personalità del cinema e dello spettacolo, tra cui Fabrizio M. Cortese, Wilma Labate, Silvia D’Amico, Roberta Torre, Alba Rohrwacher (premio attrice dell’anno) e Maria Grazia Cucinotta (premio speciale per la brillante e prolifica attività di attrice e produttrice).

Momento quindi di grande rilevanza e riconoscimenti per la cantautrice tifernate, impegnata proprio in questi giorni nella città dei fiori per la partecipazione a molteplici importanti eventi e per la promozione del nuovo singolo “Il Pianto Che Trattengo” da Dicembre in radio e su tutte le piattaforme digitali.

“La cosa che mi rende più felice e orgogliosa – dichiara Gipsy – è l’essere stata premiata non solo per il brano e il videoclip de “L’Anima Grida” ma anche e soprattutto per l’essenza stessa che incarna la canzone e del messaggio profondo di rinascita e speranza che porta dentro di sé”; 

Il videoclip de L’Anima Grida, girato presso l’elegante e sontuosa location nobiliare tardo rinascimentale “Villa Magherini Graziani” a San Giustino umbro(Pg), è stato realizzato in collaborazione con la casa di produzione cinematografica “Whiterose Pictures”, regia di Lorenzo Lombardi e direttore alla fotografia Nicola Santi Amantini.

Dui seguito la motivazione letta durante la cerimonia: “Per l’impattante look dell’artista, calata in una fiaba di esoteriche essenze, attraversando i luoghi oscuri dell’anima, dove è sempre possibile accendere la luce della propria ricchezza interiore, fatta di ritrovate consapevolezze e nuove energie che conducono al cambiamento e alla vera rinascita”.

La prestigiosa kermesse “Primo Piano sull’Autore – Festival Pianeta Donna”, si è aperta con un incontro-dibattito “la donna nel cinema: emancipazione e riscossa”, tema di quest’anno, condotto da Laura Delli Colli, presidente del SNGCI, che ha rivolto ai presenti la domanda se questa emancipazione e riscossa potesse oggi veramente definirsi tale. 

La quarantunesima edizione del Festival fondato e diretto da Franco Mariotti, è stata organizzata dall’associazione culturale AmaRcorD con il contributo del ministero della cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo con la collaborazione della Regione Umbria; il coordinamento artistico è stato affidato a Francesca Piggianelli.

www.gipsyfiorucci.com 

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Ad In Primo Piano Luciana Veschi

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, l’esponente di Fratelli d’Italia San Giustino, Luciana Veschi

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Pallavolo: ErmGroup San Giustino, la vittoria esterna con la TIM Montaggi Marcianise vale il secondo posto in classifica

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TIM MONTAGGI MARCIANISE – ERMGROUP SAN GIUSTINO 0-3 (24-26, 24-26, 17-25)

TIM MONTAGGI MARCIANISE: Alfieri 3, Dalmonte 8, Vetrano 5, Pascucci, Faenza 1, Drobnic 11, Ballan 4, Cai, Cereda (L1) ricez. 48%, Princi 11. Non entrati: Bizzarro (L2), Leone.

All. Paolo Zambolin e Daniele Cuzzucoli.

𝙀𝙍𝙈𝙂𝙍𝙊𝙐𝙋 𝙎𝘼𝙉 𝙂𝙄𝙐𝙎𝙏𝙄𝙉𝙊: Troiani, Marra (L) ricez. 62%, Cozzolino, Bragatto 9, Skuodis 9, Biffi 4, Stoppelli 5, Wawrzynczyk 8, Cappelletti 17, Quarta 4, Cioffi. Non entrato: Ricci.

All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.

Arbitri: Marco Pazzaglini e Fabio Sumeraro di Roma.

MARCIANISE: battute sbagliate 13, ace 2, muri 9, ricezione 51% (perfetta 22%), attacco 33%, errori 26.

𝙎𝘼𝙉 𝙂𝙄𝙐𝙎𝙏𝙄𝙉𝙊: battute sbagliate 7, ace 5, muri 12, ricezione 56% (perfetta 25%), attacco 41%, errori 21.

Durata set: 31’, 36’ e 25’, per un totale di un’ora e 32’.

Primi due set riacciuffati e vinti ai vantaggi dopo altalene nel punteggio e poi il terzo dominato nettamente. Al palasport di Casagiove, contro la Tim Montaggi Marcianise, la ErmGroup San Giustino torna con il bottino pieno in tasca e con il primo 3-0 esterno della stagione, riassaporando dopo quasi due mesi il piacere di una impresa corsara che vale molto in classifica, perché significa secondo posto nel girone Blu del campionato di Serie A3 Credem Banca, per effetto delle sconfitte di Rinascita Lagonegro e Smartsystem Fano, superate in contemporanea.

La capacità di soffrire è stata la grande dote dei biancazzurri, capaci di trovare il colpo risolutore nei momenti in cui hanno rischiato di cedere il set agli avversari in una partita nella quale la squadra di Bartolini non ha espresso il suo gioco migliore. Battuta e muro le armi decisive per bloccare una formazione locale caduta a testa più che alta, nonostante il secco risultato al passivo.

Sul piano individuale, citazione doverosa per Niccolò Cappelletti: 17 punti e 4 ace, nonostante l’opposto della ErmGroup non fosse nelle migliori condizioni fisiche; bene anche Davide Stoppelli, spedito in campo a metà della seconda frazione e in grado fin da subito di sintonizzarsi con il ritmo partita.

Paolo Zambolin, tecnico di Marcianise, schiera la diagonale Alfieri-Princi, al centro Vetrano e Ballan, a lato Dalmonte e Drobnic e libero Cereda. Marco Bartolini gli oppone Biffi in regia, Cappelletti in posto 2, Quarta e Bragatto al centro, Wawrzynczyk e Skuodis alla banda e Marra libero.

La battuta di Cappelletti è efficace e propizia il punto di Skuodis e il muro di Quarta su Drobnic: dal 5-1, San Giustino passa all’8-3 sul palleggio-slash di Wawrzynczyk; i locali provano a reagire, ma vengono fermati da Bragatto in primo tempo e a muro, poi il fallo rilevato a Skuodis (palla accompagnata) alimenta qualche protesta e manda la Tim Montaggi sull’11-13. Ci vuole allora un nuovo turno al servizio di Cappelletti, che piazza anche un ace, per dare un altro strappo e, quando Dalmonte conclude out, l’esito del primo set sembra segnato, con la ErmGroup avanti 19-14, non fosse per il muro dei campani che comincia a far male, assieme a una difesa più attenta. Il ritardo viene colmato sul primo tempo di Ballan che vale il 22 pari e le difficoltà in ricezione mettono alle corde San Giustino: il diagonale out di Skuodis e il contrattacco di Drobnic conducono Marcianise a un passo dall’1-0 (24-22), rischio fugato dai due muri vincenti di Quarta, inframezzati dall’ace fortunoso di Cappelletti con palla smorzata dal nastro. Alla fine, la ErmGroup si “riprende” il set sul 26-24.

La Tim Montaggi non ci sta e parte spedita nella seconda frazione con un 4-1 che è frutto in particolare degli errori altrui in fase di conclusione; altrettanto rapida è però la risposta della ErmGroup con Bragatto al servizio: il centrale trova anche l’ace del 4-4 e la serie positiva prosegue fino al 6-4, determinato da una schiacciata a rete di Ballan che viene sostituito con Cai. Si prosegue sul filo dell’equilibrio e il video check non fa chiarezza a proposito di un presunto tocco di mano sulla veloce di Quarta terminata fuori. Non solo: Skuodis subisce tre muri di fila e viene avvicendato con Cozzolino quando la situazione è di 11-7 per i padroni di casa. Anche Quarta è fermato a muro e al suo posto viene inserito Stoppelli, che si presenta con un primo tempo a segno. L’operazione di rimonta comincia da questo momento e a dare una mano ai biancazzurri, sul turno proficuo dai nove metri di Biffi, è una difesa con la spalla dello stesso palleggiatore che cade sul campo avversario, anche se Marcianise adesso difende bene. Tuttavia, sull’attacco a rete di Dalmonte il vento comincia a cambiare in favore della ErmGroup: ace di Cappelletti e invasione di Dalmonte per il 19-17, poi Stoppelli spedisce out il primo tempo che avrebbe potuto firmare il +3; invece, Dalmonte si esalta dai nove metri e Vetrano stoppa a muro Wawrzynczyk per 21-20 della Tim Montaggi; punto a punto fino al 24-24, con errori in battuta di Wawrzynczyk e Drobnic, prima che salga in cattedra Stoppelli con il muro su Ballan e che Cappelletti completi l’opera del secondo 26-24 con un preciso diagonale in contrattacco.

A inizio del terzo set, Zambolin conferma al centro Cai in luogo di Ballan e anche Bartolini lascia Stoppelli e ripropone in posto 4 uno Skuodis che prontamente si riscatta, realizzando tre punti sul turno in battuta di Cappelletti che spacca letteralmente la partita fin dall’inizio. Marcianise ha accusato il contraccolpo psicologico e San Giustino scappa via, fino ad arrivare sul 7-1; cambio in regia per i locali, con Faenza per Alfieri, ma Stoppelli è puntuale sulle veloci e quando Biffi si esalta a muro su Dalmonte le lunghezze di vantaggio arrivano a 9 (12-3). Parziali recuperi della compagine casertana e nuovi allunghi degli ospiti promossi da Bragatto, il cui muro su Drobnic (15-8) suggerisce a coach Zambolin di togliere lo sloveno per far entrare Pascucci. L’ultimo ace di Cappelletti, seguito da un contrattacco di Skuodis (19-10), sentenzia in anticipo il trionfo di una formazione sangiustinese che ha sistemato muro e difesa e che si avvicina al traguardo con Bragatto e Cappelletti, chiudendo poi sul 25-17 con una precisa parallela di Skuodis.

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Tutto pronto a Lama per il carnevale 2024

La frazione sangiustinese di Lama si sta preparando al meglio per festeggiare genuinamente il Carnevale. Giovedì 8 febbraio a partire dalle ore 9.15 gli “amici del Carnevale” accompagneranno i bambini della scuola materna e di quella elementare per vivere il Ciccocco. I ragazzi potranno vedere con i loro occhi quella specie di questua che si svolgeva a carnevale, ma potranno anche sperimentare come si produce in casa la pasta secondo il metodo tradizionale.


Sabato 10 febbraio a partire dalle ore 14 dal piazzale della parrocchia di Lama (in via Gramsci) si snoderà la sfilata in maschera accompagnata dalla Banda musicale di Lama. Tutti possono partecipare alla festa mascherandosi. Saranno consegnate delle targhe ricordo ai gruppi partecipanti.

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