Dopo il primo appuntamento a Sansepolcro, il percorso dedicato al geoturismo in Valtiberina prosegue con una nuova tappa a Pieve Santo Stefano.
Protagonista dell’iniziativa è il geologo e divulgatore scientifico Stefano Farinelli, impegnato in un viaggio a tappe alla scoperta del territorio sotto una prospettiva geo-turistica.
🌍 Alla scoperta del territorio
L’iniziativa punta a valorizzare la Valtiberina attraverso una chiave di lettura originale: quella geologica.
Un racconto che intreccia paesaggio, storia e natura, mostrando come ogni angolo del territorio custodisca tracce del passato del pianeta.
📅 Il prossimo appuntamento
La seconda tappa è in programma:
martedì 21 aprile
ore 18:45
a Pieve Santo Stefano
Un nuovo incontro aperto al pubblico per approfondire i temi del geoturismo e conoscere più da vicino le peculiarità del territorio valtiberino.
🧭 Un viaggio tra scienza e divulgazione
Il progetto si configura come un vero e proprio percorso itinerante, pensato per avvicinare cittadini e appassionati alla geologia in modo semplice e coinvolgente.
Un’occasione per riscoprire il territorio con uno sguardo diverso, tra conoscenza scientifica e valorizzazione culturale.
Sarà inaugurata sabato 18 aprile alle ore 18 negli spazi espositivi di Palazzo del Podestà la mostra personale di pittura “Dialogus Temporum” dell’artista Maurizio Rapiti.
L’esposizione resterà visitabile fino al 3 maggio 2026 a Città di Castello.
Un dialogo tra passato e presente
Promossa e curata dal Lions Club Città di Castello Tiferno e patrocinata dal Comune, la mostra propone un percorso che mette in relazione la tradizione artistica con lo sguardo contemporaneo.
Al centro dell’esposizione, in particolare, la serie “Classici rivisitati”, in cui Rapiti rielabora celebri capolavori della storia dell’arte con ironia e spirito critico, inserendo elementi legati alla società attuale.
Il percorso artistico
Nato a Sansepolcro nel 1985, Rapiti ha iniziato il proprio percorso nello studio del padre, sviluppando negli anni una ricerca personale che unisce tecnica figurativa e sperimentazione.
Le sue opere, esposte anche a livello internazionale, si distinguono per una rilettura contemporanea dei grandi maestri, capace di stimolare riflessioni sul presente attraverso immagini familiari ma reinterpretate.
Le parole degli organizzatori
«Ci è sembrato naturale portare le opere di Rapiti nella sua città, dopo importanti collaborazioni e riconoscimenti», ha sottolineato il presidente del Lions Club, evidenziando il valore culturale dell’iniziativa per il territorio.
“Dialogus Temporum” si presenta come un incontro tra epoche e linguaggi, capace di coniugare memoria artistica e contemporaneità in uno dei luoghi simbolo del centro storico tifernate.
Dopo l’incontro di sabato 11 aprile , che ha segnato l’avvio dell’edizione “zero” del Festival Biblico a Città di Castello, il percorso prosegue con due nuovi appuntamenti aperti a tutti. L’iniziativa inaugurale, ospitata nella sede comunale, ha offerto un primo momento di confronto sul tema nazionale “Il potere del limite”, mettendo in dialogo la Parola di Dio con le fragilità del nostro tempo: povertà, disuguaglianze, carcere. Il dialogo tra il senatore Walter Verini e don Marco Briziarelli ha evidenziato come il limite possa diventare spazio di responsabilità e occasione per riscoprire relazioni più autentiche, mentre i saluti del sindaco Luca Secondi e del vescovo Luciano Paolucci Bedini hanno sottolineato il valore del dialogo tra istituzioni, Chiesa e società.
Il calendario prosegue venerdì 17 aprile alle ore 21 all’Auditorium San Giovanni Decollato con una meditazione biblica dal titolo “Quando il potere si fa cura”. A guidarla sarà Adriana Valerio, tra le voci più autorevoli nel panorama teologico italiano, che offrirà una rilettura del tema del limite alla luce della Scrittura e della tradizione cristiana.
Domenica 19 aprile alle ore 17, al Santuario della Madonna delle Grazie, spazio invece a un evento che intreccia musica e spiritualità: “Francesco, dall’infinitamente piccolo al dono più grande”. Un momento tra preghiera e meditazione che, nell’anno dell’ottavo centenario, propone la figura di Francesco d’Assisi come testimone privilegiato del valore del limite e dell’umiltà. Protagonisti saranno la Scuola Cantorum “Giovanni Medici”, la Corale “Braccio Forte Braccio” e la Scuola comunale di musica “Giacomo Puccini”.
Due occasioni diverse ma complementari, che proseguono il cammino avviato l’11 aprile: portare la Bibbia “in piazza”, dentro le domande e le sfide del nostro tempo, per riscoprire nel limite una possibilità di crescita, relazione e speranza condivisa.
Prestigioso traguardo professionale per il capitano Carmine Feola, comandante dal settembre 2021 della Compagnia Carabinieri di Sansepolcro. Nel corso di una cerimonia tenutasi presso la sede del Comando Legione Carabinieri Toscana, all’ufficiale è stata notificata la promozione al grado superiore di Maggiore.
Immediate le congratulazioni da parte del sindaco e dell’intera amministrazione comunale. “Al neo Maggiore Carmine Feola” dichiara Fabrizio Innocenti “giungano le migliori felicitazioni per la promozione ottenuta. Se la merita in pieno per la sua professionalità e il suo spirito di servizio. Che possiamo testimoniare per l’opera prestata a Sansepolcro e per il cordiale e profondo rapporto instaurato, finalizzato al servizio delle istituzioni e dell’intera comunità. La sua nomina a Maggiore è traguardo meritato, riconoscimento per il suo impegno costante, che inorgoglisce anche noi. A lui i migliori auguri di una carriera di servitore dello Stato in linea con il percorso svolto sin qui”.
Si sono conclusi i lavori di riqualificazione del parcheggio di Porta del Ponte, nella sua parte superiore, uno spazio strategico per l’accesso al centro storico di Sansepolcro.
L’area, che versava in condizioni ormai da tempo da affrontare, è stata completamente sistemata, con un intervento che ha migliorato il decoro e la funzionalità complessiva, consentendo anche la realizzazione di nuovi posti auto, fondamentali per cittadini e visitatori.
Un ulteriore tassello nel percorso di interventi legati al PNRR, che stanno progressivamente arrivando a compimento e contribuendo a migliorare in maniera concreta e positiva l’immagine e la vivibilità della città.
“Con questo intervento – ha specificato l’assessore Riccardo Marzi – restituiamo alla città un’area fondamentale per l’accesso al centro storico, che da tempo necessitava di una riqualificazione importante. Abbiamo lavorato per migliorare non solo il decoro, ma anche la funzionalità del parcheggio, rendendo lo spazio più ordinato e fruibile per cittadini e visitatori. Questo intervento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione urbana che stiamo portando avanti grazie alle risorse del PNRR: un lavoro concreto che sta contribuendo a cambiare in modo positivo l’immagine e la qualità degli spazi pubblici della nostra città.”
Guerrini e Prusak a Nova Gorica in cerca di conferme Quella slovena è la quarta tappa iridata prima di una lunga sosta della stagione sportiva
La nona edizione del Mahle EcoRally di Nova Gorica sarà un ulteriore importante bivio della stagione 2026 della FIA Ecorally Cup. La gara slovena prevede undici prove speciali per un totale di oltre 300 chilometri di regolarità lungo le strade della valle dell’Isonzo e del Carso, affrontando importanti dislivelli. Non è escluso, come avviene ogni anno, lo svolgimento di una parte della gara anche in territorio italiano, data la vicinanza al confine sia nel Goriziano sia nella zona triestina.
I campioni iridati 2025, Guido Guerrini e Artur Prusak, supportati da Gass Racing e Sportmotors Management, saranno al via con il numero uno con l’obiettivo di rimanere in lotta per il titolo 2026 e cercare il primo successo stagionale in una gara che in passato ha sorriso al team targato San Marino. Al via tutti i migliori del circus, con gli spagnoli leader della classifica Pérez Aicart-Herrera, i cechi Žďárský-Nábělek e Bydžovský-Timura, i portoghesi Silva-Ramalho, i belgi Heine-Piette, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli elvetici Ott-Ott e i temibili padroni di casa Špacapan-Kobal. Nella competitiva lista dei partenti anche due team italiani, Rigamonti-Cairoli e Gasparri-Fabbruzzo, con l’obiettivo di crescere in esperienza internazionale e magari ambire a qualche punto iridato.
La gara rappresenterà un primo spartiacque della stagione sportiva e la classifica provvisoria dopo quattro prove costituirà la base per fare calcoli in vista delle ulteriori sette gare, tra cui le tre (Scozia, Cina e Madeira) che assegneranno un maggior numero di punti. La classifica tiene conto solo dei migliori otto risultati e, di fatto, tutto resta aperto, seppure con equilibri e distacchi che la prima parte del campionato ha già delineato.
La pausa di due mesi e mezzo tra Slovenia e Lituania servirà a riorganizzare le idee e probabilmente a scegliere veicoli più performanti sotto l’aspetto dell’efficienza energetica. Da questo punto di vista, la “vecchia” Kia E-Niro di Guerrini e Prusak continua a ottenere risultati molto soddisfacenti, con particolare riferimento all’ultima gara in Repubblica Ceca, dove si è lasciata alle spalle le più quotate Hyundai Inster dei due team che li precedono in classifica.
Nelle dichiarazioni prima della partenza verso la Slovenia, il pilota toscano-sammarinese Guido Guerrini ha ribadito la soddisfazione per il terzo posto provvisorio nella classifica generale, maturato in condizioni fisiche precarie dopo l’incidente avvenuto lo scorso gennaio alla Dakar. “Spero di riuscire a difendermi anche in questa occasione per poter tornare al massimo livello in vista della parte estiva della stagione, quando tutte le conseguenze del deserto arabico saranno finalmente archiviate”, ha dichiarato Guerrini. Per Prusak sarà fondamentale preparare nel modo migliore il rally, sfruttando tutta l’esperienza acquisita nelle precedenti partecipazioni in terra slovena.
La gara prenderà il via venerdì mattina nel centro di Nova Gorica per concludersi sabato pomeriggio nella altamente simbolica piazza della stazione, divisa a metà dal confine di Stato tra Slovenia e Italia, un tempo muro che separava i due blocchi occidentale e orientale.
Serata all’insegna del sorriso a Città di Castello, dove sabato 18 aprile 2026 alle ore 21:00 il Teatro degli Illuminati ospiterà la farsa comica dialettale “El mal voluto nn’è mai troppo!”.
Sul palco la compagnia teatrale “Nuvole Passeggere”, pronta a regalare al pubblico una serata di divertimento e tradizione.
Teatro popolare e comicità
Lo spettacolo si inserisce nel solco del teatro dialettale, capace di raccontare con ironia e leggerezza situazioni quotidiane e dinamiche della vita di paese.
Una forma di teatro che continua a riscuotere grande successo grazie alla sua immediatezza e al forte legame con il territorio.
Cast e produzione
La rappresentazione vedrà protagonisti numerosi attori della compagnia, con:
regia, parole e scenografia di Elio Mariucci
musiche di Massimo Aquilani
luci di Alessandro Izzo
Un lavoro corale che valorizza l’impegno delle realtà teatrali locali.
Informazioni
📅 Sabato 18 aprile 2026 🕘 Ore 21:00 📍 Teatro degli Illuminati – Città di Castello
📞 Prenotazioni: 320 2224564
Una serata di leggerezza
In un periodo spesso frenetico, lo spettacolo rappresenta un’occasione per riscoprire il piacere della risata e della convivialità, come ricorda anche lo spirito dell’evento: “qualche risata di questi tempi è più che lecita”.
Il Vivi Altotevere Sansepolcro comunica l’interruzione del rapporto di collaborazione con il Direttore Generale bianconero Marco Farinelli.
In queste stagioni, Farinelli ha contribuito in maniera significativa al percorso di crescita del club, ricoprendo un ruolo centrale nello sviluppo delle attività sportive e organizzative della società.
Il Vivi Altotevere Sansepolcro desidera esprimere la propria gratitudine per il lavoro svolto, per la professionalità dimostrata e per l’impegno profuso in questi anni, augurandogli le migliori soddisfazioni personali e professionali per il futuro.
La presente per significare di avere rassegnato le mie personali dimissioni irrevocabili dall’incarico di Direttore Generale del Vivi Altotevere Sansepolcro Calcio.
Al di la’ delle divergenze strategiche emerse, l’assenza di un reale confronto costruttivo ha determinato un clima che non consente la serena prosecuzione del rapporto né la tutela della mia professionalità’. Per onestà intellettuale e per il sentimento autentico e profondo che mi lega al calcio di Sansepolcro, ritengo doveroso fare un passo indietro, anche per consentire alla Società di perseguire i propri programmi con la necessaria coesione.
Lascio con la certezza di avere dato il massimo che potevo in questo rapporto, indirizzando il mio leale operato sempre e solo al bene del club e dell’ambiente. Ringrazio la Società per l’opportunità che mi è stata concessa, tutti collaboratori che si sono succeduti negli anni per il proficuo supporto offerto, il comitato dei genitori per l’impagabile lavoro svolto, i tifosi per l’incondizionato sostegno mostrato e auguro alla gente di Sansepolcro i migliori futuri successi sportivi.
Prende il via a Città di Castello la quarta edizione di “Scuole a Teatro”, la rassegna che porta gli studenti al centro della scena trasformando il Teatro degli Illuminati in uno spazio di crescita, creatività e partecipazione.
Il progetto, promosso dall’Amministrazione comunale insieme a SOGEPU e agli istituti scolastici del territorio, prevede 16 appuntamenti distribuiti nelle prossime settimane.
Si parte con un musical
Ad aprire il programma, questa sera alle ore 21:00, sarà l’Istituto Comprensivo “A. Burri” con lo spettacolo “…E se fosse un musical”, diretto da Lucia Zappalorto.
Un debutto che unisce teatro, musica ed espressività, dando voce ai giovani protagonisti del progetto.
Teatro come strumento educativo
La rassegna conferma il valore del teatro come:
strumento formativo
occasione di socialità
esperienza di crescita personale
Gli studenti diventano così attori e creatori, vivendo il palcoscenico non solo come performance, ma come percorso educativo condiviso.
Un progetto di comunità
“Scuole a Teatro” rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra scuola, istituzioni e territorio, capace di unire cultura e partecipazione.
Un’iniziativa che valorizza il talento dei giovani e rafforza il legame tra scuola e comunità, rendendo il teatro un luogo vivo e inclusivo.
In occasione dello sciopero per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Fieg-Fnsi, il sindacato ha chiesto, attraverso i Cdr, alle testate giornalistiche, cartacee e online, alle agenzie di stampa e alle emittenti radiotelevisive nazionali di pubblicare sull’edizione di giovedì 16 aprile 2026 o di leggere, sempre giovedì’ 16, il comunicato sindacale (ex articolo 34 del Cnlg) riportato anche di seguito:
COMUNICATO SINDACALE FNSI Le giornaliste e i giornalisti italiani scioperano, oggi, per la terza volta. Non lo facciamo a cuor leggero, ma riteniamo che sia necessario informare i lettori, la società e la politica di ciò che sta accadendo nel nostro settore, tanto fondamentale per la democrazia quanto fragile. Il contratto stipulato con gli editori della Fieg per regolare il lavoro dei giornalisti dipendenti è scaduto da 10 anni, anni in cui gli editori hanno goduto di aiuti pubblici, mentre i nostri stipendi sono stati erosi dall’inflazione. Non esiste alcuna regola per l’uso dell’intelligenza artificiale e per il giusto riconoscimento economico agli autori dei contenuti ceduti agli Over the top. E va anche peggio alle migliaia di colleghe e colleghi collaboratori e a partita Iva che da anni attendono la determinazione dell’equo compenso e che per questo motivo hanno redditi che sono sotto la soglia di povertà. Gli editori si sono garantiti tagli del costo del lavoro ricorrendo a pratiche di dumping contrattuale attraverso l’uso smodato del lavoro precario. Con il nostro lavoro e i nostri sacrifici quotidiani, siamo gli azionisti di maggioranza di molte aziende editoriali. Per la Federazione nazionale della Stampa italiana dignità e futuro dell’informazione passano attraverso il rinnovo contrattuale, il recupero salariale e la difesa dei diritti che non sono privilegi, ma il modo con cui possiamo resistere alle minacce, dentro e fuori dalle redazioni. La dignità del nostro lavoro incide pesantemente sulla qualità dell’informazione che arriva a voi cittadini. Per questo riteniamo anche che il settore debba essere finanziato di più e meglio, che i finanziamenti non possano produrre la distruzione e l’appiattimento dell’informazione, ma riportare ricavi alle testate. Noi giornalisti siamo pronti a parlarne e a confrontarci. Ma gli editori?
Nel pomeriggio di sabato 18 aprile, alle ore 17.00, presso la Rocca di Umbertide – Centro per l’Arte Contemporanea, avrà luogo il vernissage della rassegna personale di Angelo Molinari dal titolo “La pittura come pensiero e come rappresentazione”.
Dal 18 aprile al 10 maggio 2026 sarà dunque possibile visitare questa importante mostra, curata da Giorgio Bonomi, che indaga le ricerche dell’artista degli ultimi vent’anni. L’esposizione vuole offrire al pubblico una rassegna completa dell’opera di Molinari che sa unire, nella sintesi di contenuto e forma – fondamento dell’arte come voleva la sempre valida teoria estetica crociana -, “pensiero e rappresentazione”, riprendendo questi ultimi concetti dai titoli di due grandi filosofi del passato.
La mostra, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide, sarà inaugurata alla presenza dell’Amministrazione Comunale, del curatore Giorgio Bonomi e dell’artista stesso.
Saranno esposte circa 40 opere, tele, cartoni, carte, plastiche. Molinari è un artista che appartiene alla corrente pittorica dell’Informale e, tra i suoi ideali ascendenti, può annoverarsi Toti Scialoja, oltre all’Espressionismo astratto americano.
La pittura dell’artista è realizzata con larghe pennellate che costituiscono una sorta di sovrapposizione di colori che tendono a creare una prospettiva.
Le composizioni e i colori, sebbene “forti” e decisi, non sono mai drammatici, anzi esprimono poeticamente serenità. Insomma si tratta di un’arte che oltre al piacere dell’occhio stimola quello dell’anima e dell’intelletto.
Finissage e presentazione del catalogo: sabato 9 maggio 2026, ore 17.00.
La mostra sarà quindi visitabile dal 18 aprile al 10 maggio nei seguenti orari di apertura della Rocca di Umbertide: • Lunedì: chiuso • Martedì: 16.30 – 18.30 • Mercoledì e giovedì: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 17.30 • Venerdì, sabato e domenica: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 18.30
BIOGRAFIA
Angelo Molinari è nato ad Ameno (NO) nel 1956, dove tuttora vive e lavora.
Ha compiuto gli studi artistici presso l’Istituto Statale d’Arte di Venezia e l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Molinari, fin da studente espone in diverse mostre collettive; tra le più importanti di questo primo periodo espositivo ricordiamo “PATMOS”, un’installazione realizzata nel 1983 nella sala del maniscalco ad Urbino realizzata con due suoi amici. All’Accademia incontra il maestro cinese Hsiao Chin che lo avvicina alla pittura orientale. Nel 1986 si reca in Cina e successivamente in Giappone. La sua pittura ha preso in esame vari linguaggi visuali, dalla fotografia alla foto- riproduzione con interventi pittorici, fino alle ultime ricerche astratto-gestuali. La sua versatilità lo porta anche ad una lunga collaborazione con la casa editrice Oca Blu di Omegna e con il fotografo Walter Zerla, con loro cura l’edizione di alcuni volumi d’arte.
Ha esposto le sue opere in numerose mostre, sia personali che collettive, in Italia e all’estero. Nel 1990 espone alla Galleria Spriano di Omegna, è l’inizio di una lunga collaborazione e amicizia che dura tutt’oggi. Molinari inoltre realizza pezzi unici in vetrofusione nello studio Casarini di Savona e nel laboratorio di Paolo Piscia a Feriolo. Dal 2000 decora ceramiche nel laboratorio San Giorgio di Albisola Mare.
Hanno scritto per lui Mariano Apa, Brenda Bacigalupo, Giorgio Caione, Luciano Caprile, Loredana Carena, Claudio Cerritelli, Francesca Gattoni, Elena Gianneschi Arnaldi, Lorella Giudici, Friedrich Wilhelm Heckmanns, Elisabetta Longari, Dino Marangon, Giulio Martinoli, Paolo Iacchetti, Fausta Squatriti, Giuseppe Saporiti e Nikos Varga.
Anche il centrale bolognese premiato per le 100 presenze con l’Altotevere. “Contro Sarroch abbiamo vinto di squadra e ora fra Belluno e altre avversare non vi è differenza: sono tutte forti”, ha detto
Cento gettoni di presenza anche per lui. E ovviamente, una targa anche per lui: Augusto Quarta, il centrale che da quattro anni costituisce una garanzia in assoluto per la ErmGroup Altotevere, sia in attacco con i suoi primi tempi, che molto spesso a muro. La gara di sabato scorso contro la Sarlux Sarroch ha costituito una sorta di piccolo compendio personale: dei 10 punti totalizzati, la metà esatta – quindi 5 – li ha messi a segno con muri vincenti. “Avere vinto il ritorno dei quarti di finale, ribaltando l’esito dell’andata – esordisce il quasi 33enne giocatore bolognese – è stato il miglior modo per festeggiare anche le mie 100 presenze con la maglia biancazzurra. Sono contento perché abbiamo giocato bene e di squadra: ho visto meno individualità e tanto gruppo, poi è chiaro che sia stato fondamentale portare a casa il primo set, rivelatosi la chiave della partita. Essersi aggiudicati la frazione iniziale ci ha dato sicurezza: non dico che nel prosieguo abbiamo gestito la gara, perché ogni volta che tentavamo di scappare ce li ritrovavamo a ridosso, però nei momenti cruciali siamo stati bravi nel prenderci il set”. Il muro, dicevamo: un fondamentale che per Quarta è un autentico punto di forza e che ha risolto il secondo set con quel parziale di 7-1 dal 18-18. “Sì, è vero – sottolinea – perché avevamo studiato bene gli avversari e in campo abbiamo eseguito le direttive impartite dagli allenatori. È motivo di contentezza l’essersi garantiti il posto in semifinale per la seconda volta di fila, il che non era assolutamente scontato. Quest’anno poi non vi sono i due tabelloni distinti: è semifinale unica, quindi vuol dire che siamo fra le migliori cinque compagini in assoluto della Serie A3 e adesso ce la metteremo tutta”. Sull’ennesima sfida contro Belluno, sempre vincitore finora sull’Altotevere, Quarta non ne fa un problema oltre il dovuto: “Prevedo due match molto belli ed è normale che, arrivati a questo punto, anche un’altra avversaria sarebbe stata comunque forte. Più si sale, più il compito diventa difficile e allora dovremo semplicemente cercare di divertirci e di esprimerci al meglio, giocando sciolti e quindi mentalmente liberi. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto abbiamo fatto: se poi Belluno dovesse ancora una volta batterci, vorrà dire che diremo “bravi” a loro, anche se non sarà un eventuale esito negativo a scalfire la nostra bella annata”.
Sono adesso ufficiali date e orari della semifinale dei play-off della Serie A3 Credem Banca fra ErmGroup Altotevere e Belluno. La partita di andata si disputerà al palasport di San Giustino con inizio alle ore 18 di sabato 25 aprile, mentre quella di ritorno (con eventuale golden set) è in programma per le 17.30 di venerdì 1° maggio sul taraflex del VHV Arena di Belluno.
Pellegrinaggio a piedi verso Montecasale, sabato 18 aprile, con riapertura delle chiesine di San Lazzaro, della Madonna della Legna e della Basilica. Giornata centrale per le celebrazioni a Sansepolcro dell’800enario della morte di San Francesco d’Assisi. All’eremo, la presentazione del libro “Fioretti di Montecasale”
Tre piccole chiese di valore storico che verranno riaperte in contemporanea a Sansepolcro. Quella di sabato 18 aprile sarà una giornata centrale per le celebrazioni promosse dal locale comitato per l’800enario della morte di San Francesco d’Assisi e consisterà in un pellegrinaggio a piedi dalla città fino all’eremo di Montecasale, che prenderà il via in mattinata. Ritrovo alle 8.30 sul Sagrato della chiesa di San Francesco e, dopo il saluto di monsignor Giancarlo Rapaccini e del coro “Città di Piero e Domenico Stella”, la tappa iniziale sarà a San Lazzaro, lungo la vecchia statale 3 bis, che in origine fu sede del lebbrosario dove secoli addietro il Serafico si sarebbe fermato nel corso dei suoi ritiri a Montecasale. La presenza della chiesa dedicata a San Lazzaro, che era oratorio, è documentata almeno dal 1347 (ma si ritiene che sia antecedente) e qui tale Angela, detta Ricciola, nel 1362 dispose che vi venisse dipinta una immagine della beata Maria Vergine o di San Lazzaro, per una spesa di 3 fiorini. Un lascito per l’acquisto di ceri per illuminare il corpo di Cristo sta a dimostrare che si celebrava la Santa Messa all’interno della chiesa. Pochissime centinaia di metri più avanti (seconda tappa) e si spalancherà la porta anche dell’altra piccola chiesa della Madonna della Legna, sul vecchio tracciato sterrato che si collega con Montecasale e la frazione Montagna. Si tratta di un edificio sacro della prima metà XVII secolo con struttura semplice a capanna ed è un esempio di devozione locale; un oratorio suburbicario a pianta rettangolare che costituiva un luogo di culto intitolato alla Madonna e spesso legato alla storia della religiosità popolare locale. Terza e ultima chiesa lungo il tragitto: quella di Santa Maria di Gagnano, detta anche Santa Maria alla Basilica, dal nome della frazione nella quale la strada giunge al bivio; da una parte si va verso la Montagna, dall’altra inizia l’ascesa in direzione di Montecasale. La chiesina in questione risale a prima del XIV secolo e anche in questo caso siamo davanti a una struttura semplice in pietra con tetto a capanna e un campanile a vela. Il restauro dal 2004 al 2010 l’ha salvata da un crollo che sarebbe stato molto probabile. Il pellegrinaggio proseguirà con la sosta per la colazione al piazzale di Poggio a Miolo, poi la tappa successiva sarà l’arrivo all’eremo con il saluto del sindaco Fabrizio Innocenti e con padre Francesco Mori, religioso del convento, che illustrerà il libro dal titolo “Fioretti di Montecasale” di Pancrazio da Pistoia. Sarà anche l’occasione per fare il punto della situazione sui lavori di risistemazione effettuati in zona. Ai partecipanti verrà consegnato un “testimonium” a ricordo di una giornata organizzata da Avis Sansepolcro, locale sezione Cai, Circolo degli Esploratori Csi Arezzo, Ecocamminatori, Gruppo Scout Agesci Valtiberina 1 e “Valtiberina on tour”, ma hanno collaborato anche Unicoop Sezione Soci Valtiberina, Associazione Valtiberina Autismo e Valtiberina Marmi. Nel programma sono compresi anche l’intermezzo musicale di Ensemble Giovani Armonie, guidati alla maestra violinista Laureta Cuku Hodaj e saranno presenti anche l’associazione “Il Merletto nella Città di Piero” e la Compagnia Artisti di Sansepolcro.
Al via “Terre Altre”, open call internazionale dedicata alle residenze artistiche sull’immagine in movimento, con candidature aperte dal 13 aprile al 22 maggio 2026.
Il progetto è promosso dal Comune di Subbiano insieme a CasermArcheologica e Ideatica, e si sviluppa tra Casentino, Valtiberina, Appennino toscano e Arezzo.
A chi è rivolta
La call selezionerà:
10 artistə
2 curatorə
👉 Età: 18–35 anni 👉 Stato: inoccupati/disoccupati 👉 Titolo: diploma di scuola secondaria superiore
La selezione avverrà tramite valutazione di portfolio e proposta progettuale.
Residenza e opportunità
Il programma si articolerà in più sedi, tra cui Sansepolcro, Subbiano e Arezzo, e avrà una durata di 6 mesi (ottobre 2026 – maggio 2027).
Prevede:
💰 borsa mensile di 500 euro
🏠 alloggio condiviso gratuito
🎥 accesso a spazi e attrezzature
👥 mentorship e tutoring
🎭 mostra finale e festival pubblico
Il progetto è finanziato dal PR FSE+ Toscana 2021/27 e rientra in Giovanisì.
Arte e territorio
“Terre Altre” nasce per sviluppare nuove narrazioni contemporanee attraverso cinema, documentario e videoarte, con l’obiettivo di raccontare il territorio appenninico tra Casentino e Valtiberina.
L’idea è quella di trasformare il paesaggio in un vero e proprio interlocutore artistico: non semplice sfondo, ma spazio di relazione, ricerca e produzione.
Formazione e docenti
Il percorso coinvolgerà numerosi professionisti del settore artistico e audiovisivo, offrendo ai partecipanti un contesto di confronto e crescita.
Output finale
Ogni artista realizzerà un’opera originale che sarà presentata:
Sabato 18 aprile alle ore 17, nel salone d’onore della Pinacoteca Comunale di Città di Castello, verrà presentato il volume “Luca Signorelli e la Pala di Santa Cecilia”, dedicato al restauro di uno dei capolavori più significativi del patrimonio artistico cittadino.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Città di Castello e Università eCampus, che ha sostenuto il progetto di recupero dell’opera.
Un capolavoro ritrovato
Realizzata nel 1516 da Luca Signorelli per il monastero di Santa Cecilia, la pala giunse nel 1912 a Palazzo Vitelli alla Cannoniera in condizioni critiche e con una storia in gran parte sconosciuta.
Nel corso dei secoli, il dipinto fu conteso da importanti istituzioni internazionali, tra cui il museo napoleonico (futuro Louvre) e i Musei Capitolini, fino a essere oggetto di interesse anche durante il periodo nazista.
Gravemente compromessa da ridipinture e degrado, l’opera aveva perso la sua attribuzione originaria, venendo assegnata alla bottega dell’artista. Solo grazie al recente restauro è stato possibile recuperarla e restituirle il valore di ultimo capolavoro della carriera di Signorelli.
Il volume e i contenuti
Il libro, curato da Giuseppe Sterparelli, documenta:
le fasi del restauro
la storia del dipinto
documenti inediti
il contesto artistico del soggiorno tifernate di Signorelli
Un contributo importante anche per comprendere l’influenza dell’artista sul giovane Raffaello.
Gli interventi
L’incontro sarà coordinato da Sara Scarabottini e vedrà la partecipazione di:
il sindaco Luca Secondi
l’assessore alla cultura Michela Botteghi
rappresentanti della Soprintendenza e di Università eCampus
Previsto anche il contributo di Tom Henry, tra i massimi esperti mondiali di Signorelli, che ha definito il restauro “sorprendente”.
Interverranno inoltre:
i restauratori Paolo Pettinari e Marco Santi
Francesca Rosi del CNR, che illustrerà le indagini scientifiche svolte con tecnologie avanzate
Cultura e territorio
La pubblicazione, riccamente illustrata, rappresenta il risultato di un progetto culturale condiviso, che valorizza il patrimonio artistico locale e rafforza il legame tra ricerca, istituzioni e territorio.
📅 Sabato 18 aprile 2026 – ore 17 📍 Pinacoteca Comunale – Città di Castello
I consiglieri comunali Elda Rossi (Fratelli d’Italia), Riccardo Leveque (Fratelli d’Italia) e Tommaso Campagni (Forza Italia) intervengono a seguito della risposta fornita in Consiglio comunale dall’Assessore Bracalenti in merito all’interrogazione sul sistema di lettura targhe “Targa System” installato presso gli svincoli della E45.
La risposta dell’Assessore – dichiarano i consiglieri – conferma un dato che ci lascia francamente interdetti: IL SISTEMA, PUR ESSENDO STATO INSTALLATO GIÀ NEL 2023 E COLLAUDATO, NON È MAI ENTRATO IN FUNZIONE FINO AD OGGI.
Per anni abbiamo presentato atti e sollecitazioni per chiedere strumenti concreti e un piano efficace per contrastare i furti che colpiscono abitazioni e attività del territorio. In più occasioni – proseguono – ci era stato indicato proprio il ‘Targa System’ come tecnologia strategica, capace di svolgere una funzione di deterrenza e di supportare le indagini delle forze dell’ordine.
Eppure – sottolineano Rossi, Leveque e Campagni – apprendiamo che il mancato avvio è dipeso dalla mancata attivazione del tavolo tecnico interforze e da adempimenti legati alla normativa sulla privacy. Solo il 9 aprile scorso si è svolto il primo incontro del tavolo tecnico interforze.
Dalla risposta emerge chiaramente che il sistema è tecnologicamente avanzato, integrato con le banche dati nazionali e in grado di generare alert automatici in tempo reale – evidenziano i consiglieri – ma tutto questo, fino ad oggi, è rimasto solo sulla carta.
Prendiamo comunque atto che, anche grazie alla nostra interrogazione, si è finalmente sbloccato l’iter: è stato istituito il tavolo tecnico interforze, acquisito il parere favorevole del DPO e si è ormai alle fasi finali della procedura con l’approvazione della valutazione di impatto privacy (DPIA), passaggio necessario per rendere il sistema operativo.
Resta tuttavia il fatto – concludono – che uno strumento importante per la sicurezza, già disponibile da anni, non è stato utilizzato per oltre due anni, in un periodo in cui il nostro territorio ha registrato numerosi episodi di furti. I cittadini hanno diritto a risposte tempestive e a strumenti realmente funzionanti, non solo annunciati. Vigileremo affinché il ‘Targa System’ diventi nel più breve tempo possibile un supporto concreto ed efficace per la prevenzione e il contrasto dei reati.
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