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Viabilità di collegamento: firmato protocollo d’intesa tra i Comuni di Sansepolcro e San Giustino

Nel Piano Strutturale del Comune di Sansepolcro, approvato nel 2010 e ancora vigente, era stata formulata la previsione di un sistema di interventi finalizzati a scaricare e decongestionare il traffico sulla strada statale 73 Senese-Aretina. Tale sistema di interventi, oltre alla previsione di un nuovo ponte sul fiume Tevere, comprendeva anche la realizzazione della viabilità di connessione dello stesso ponte alla rete stradale comunale esistente e di una nuova viabilità di collegamento con il comune di San Giustino. Nell’ambito dello strumento urbanistico operativo approvato nel 2016 è stata sviluppata esclusivamente la previsione del nuovo ponte sul Tevere e della connessione alla strada di circonvallazione esistente di via Bartolomeo della Gatta, ad oggi entrambi in corso di ultimazione. Si avverte quindi l’esigenza di dare compiuta attuazione alla previsione del Piano Strutturale in tempi brevi. Il comune di Sansepolcro ha pertanto deciso di dotarsi di un apposito strumento di pianificazione della mobilità, denominato Pums, all’interno del quale la previsione della nuova viabilità di collegamento con San Giustino contenuta nel Piano Strutturale potrà trovare un congruo inquadramento e necessaria specificazione. Per entrambi i centri tale nuova viabilità rappresenterà al tempo stesso l’alternativa principale alla strada Tiberina Tre Bis. E per il comune di San Giustino la nuova viabilità può rappresentare un utile intervento integrativo al programma di opere di riorganizzazione e miglioramento della rete stradale comunale. Obiettivo comune è dunque quello della riorganizzazione e miglioramento della viabilità nei territori dei due centri.

Si è pertanto cercato di impostare un percorso amministrativo il cui esito sia un’opera infrastrutturale reputata necessaria da entrambe le amministrazioni. Tale percorso è iniziato con la scelta, condivisa fra i due comuni, di un tracciato e dei requisiti tecnici e funzionali di cui deve essere dotata la nuova infrastruttura. Il risultato atteso dall’attuazione del protocollo di intesa è un progetto di fattibilità tecnico-economico della nuova infrastruttura che sarà concepita come funzionale sia alla mobilità veicolare che alla mobilità lenta ciclabile e pedonale. Una volta approvato il suddetto progetto di fattibilità, consentirà poi ad entrambi i comuni di essere pronti per partecipare a bandi di finanziamento per la realizzazione della nuova infrastruttura. Successivamente i due comuni potranno sviluppare la progettazione esecutiva e affidare i lavori. 

“Con il presente protocollo d’intesa” dichiarano all’unisono il sindaco Innocenti e il sindaco Fratini “si intende pertanto inaugurare un metodo che auspichiamo diventi efficace strumento di cooperazione per l’attuazione di tutti gli interventi necessari in un territorio che ha caratteri omogenei indipendentemente dai confini comunali e regionali, che spesso risultano solo formali limiti amministrativi”. Con lo stesso metodo il comune di Sansepolcro intende agire per portare avanti l’iniziativa di prolungare nel territorio toscano la “Ciclovia del Tevere” già realizzata da anni in territorio umbro, trattandosi di infrastruttura della mobilità lenta di grande interesse e grande fruibilità, sia dagli abitanti che dai visitatori.

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“La Notte dei pupazzi in biblioteca” arriva a Città di Castello: sabato 2 e domenica 3 dicembre la Biblioteca comunale Carducci protagonista dell’esperienza di promozione della lettura che sta conquistando bambini in tutto il mondo

La “Notte dei pupazzi in biblioteca” arriva anche a Città di Castello. Anche i bambini della città avranno l’opportunità di sognare con un libro in compagnia dei loro peluche e delle loro bambole di pezza, come sta accadendo da qualche anno in tutto il mondo grazie a un’idea originale nata negli Stati Uniti, che sta avendo grande successo in Italia. La “Notte dei pupazzi in biblioteca” andrà in scena alla Biblioteca Carducci sabato 2 e domenica 3 dicembre: la mattina del sabato, a partire dalle ore 10.00, i bambini accompagneranno i loro amici in biblioteca, per tornare a riprenderli il pomeriggio successivo, domenica 3 dicembre dalle ore 16.00, e vedere tutti assieme cosa è successo tra gli scaffali durante la notte. La pratica descritta in un albo illustrato dal titolo “Una notte in biblioteca” di Kazuhito Kazeki e Chiaki Okada, pubblicato da Kira Kira Edizioni nel 2022, prevede infatti che in un giorno prestabilito i bambini si ritrovino in biblioteca per leggere delle storie e consegnare ai bibliotecari il loro pupazzo preferito, per poi tornare a riprenderlo solo il giorno dopo, quando sarà anche possibile vedere, attraverso foto e video, le emozionanti avventure vissute durante la notte dai loro piccoli amici. Alla fine i protagonisti dell’iniziativa torneranno insieme a casa, accompagnati dal libro che i singoli pupazzi avranno scelto per loro. Un divertente modo per avvicinare alla lettura e alla frequentazione della biblioteca i più piccoli, al quale daranno il proprio contributo l’associazione Amici della Carducci, il Circolo fotografico tifernate, che con i propri soci realizzerà le immagini della notte in biblioteca, e la cooperativa il Poliedro, sotto il coordinamento della responsabile della Biblioteca Carducci Patrizia Montani. L’iniziativa è gratuita ed è riservata ad un massimo di 30 bambini, dai quattro agli otto anni. Per partecipare sarà obbligatoriamente necessaria la prenotazione, rivolgendosi al numero di telefono 075.8523171.

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Ieri presso l’Università per Stranieri di Perugia è stata presentata ufficialmente in Umbria la guida “Osterie d’Italia 2024″

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Ieri presso l’Università per Stranieri di Perugia è stata presentata ufficialmente in Umbria la guida “Osterie d’Italia 2024″ edita da Slow Food, tra i relatoriera Eugenio Signoroni che ne è responsabile nazionale

La Guida, da diversi anni la più venduta in Italia, ha sanzionato la presenza di tre locali nel territorio di Città di Castello:

La miniera di Galparino,che come altri nove locali umbri riconferma la prestigiosa Chiocciola riconoscimento che suggella le elite della ristorazione slow, La Lea a riconferma di un caposaldo della ristorazione cittadina , e una novità: l’Hostaria de

 l’ Accademia, che dopo diversi anni ritorna nel sussidiario slow food del mangiar bene.Per festeggiare questo importante ritorno, il 10 dicembre p.v.la Condotta Slow Food Alta Umbria ha organizzato all’Accademia un pranzo per degustare e meglio conoscere le squisitezze del locale proposte dal locale.

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Si concluderà, domenica 26 novembre, con il film As bestas, di Rodrigo Sorogoyen, Spagna,  2022, la breve rassegna cinematografica promossa dalla Biblioteca Carducci per il secondo anno consecutivo

Si concluderà, domenica 26 novembre, con il film  As bestas, di Rodrigo Sorogoyen, Spagna,  2022, la breve rassegna cinematografica promossa dalla Biblioteca Carducci per il secondo anno consecutivo. “La possibilità di vedere alcuni film selezionati con cura e al di fuori del circuito commerciale, e soprattutto di condividerne la visione con altri appassionati e di poterne parlare insieme, si è confermata un’opportunità molto apprezzata da chi ama il cinema. Un occasione ulteriore per valorizzare la nostra bellissima e funzionale biblioteca in uno dei tanti palazzi storici della città”, ha dichiarato l’assessore alla cultura, Michela Botteghi. 

Il film: Ambientato tra le montagne della Galizia, il film racconta dell’amore per la natura di chi sceglie di viverla in pace e con serenità e del duro conflitto con la sensibilità di coloro che quella natura la subiscono, loro malgrado, impegnati in una lotta quotidiana e brutale. Ma la durezza della vicenda , nella seconda parte, diventa anche un inno alla coerenza quale messaggio da tramandare ai figli e alle future generazioni.

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A Piosina si parla di salute e non solo…

Una serie di incontri al circolo Acli, e sempre con ampia partecipazione. Il plauso dell’Amministrazione comunale. 

È possibile fare informazione, prevenzione, financo cultura, in maniera seria e di qualità: fornendo in definitiva un ottimo servizio alla cittadinanza, ma da una piccola struttura ricreativa di paese? Si direbbe di sì, nel vedere la felice esperienza del circolo Acli “don Pietro Bartoccioni” di Piosina: si chiama ‘Incontri d’autunno al circolino’ la serie di appuntamenti allestiti, ogni giovedì sera, dal gestore Fabrizio Luchetti. ‘Illuminato’ evidentemente, dato che ha scommesso su eventi di spessore invece del solito torneo di briscola o di biliardo: che poi magari ci saranno ugualmente, ci mancherebbe, ma qui siamo in presenza di un autentico…salto di qualità! Eh sì, dal momento che si è già parlato di caccia (il borgo noto per la Festa della Battitura pullula di praticanti dell’antica arte di Diana), di economia -in particolare di come salvaguardare i risparmi-, e sempre con un notevole riscontro di pubblico, e di interesse: normale, quando vengono chiamati alla partecipazione professionisti di valore, in possesso di tutte le specifiche conoscenze. Ed è andata così anche per l’incontro più recente, ove è stato trattato il fondamentale argomento salute: la biologa nutrizionista Amanda Borrelli e l’osteopata e chinesiologo Alessio Bonatti, mercé un’esposizione chiara e semplice (ma approfondita al tempo stesso) hanno tenuto desta l’attenzione del nutrito uditorio, parlando l’una di corretta alimentazione -da adottare come stile di vita vero e proprio, magari sin da giovani-, e dell’ importanza di una corretta e costante idratazione; l’altro della indispensabilita’ per ciascuno del movimento, inteso come attività al primo gradino, attività fisica per ciascuno sino in tarda età, attivita’ sportiva vera e propria per i più… (bonariamente) estremisti. C’era, molto interessato, anche l’assessore Rodolfo Braccalenti, che ha espresso il convinto plauso dall’amministrazione comunale ad avvenimenti di tal fatta. Ampio ed articolato il successivo dibattito, coordinato come l’intera kermesse da Marco Marini, medico di Medicina generale, che ha poi tratto le conclusioni con una postilla di estrema rilevanza: vale a dire, no a  fumo e droghe, e all’abuso di alcol (imperativi categorici per star bene!). Bello, insomma: come lo sarà di certo l’appuntamento della prossima settimana,  ove si tratterà di sicurezza, in particolare di come difendersi dai malfattori. E non sarà inutile ricordare come tali incontri siano ‘open’, cioè aperti a tutti: con l’unica avvertenza che la location non è enorme quanto a dimensioni, per cui si riempe presto (come già avvenuto)…

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Città di Castello, Elegia per Giulia Cecchettin al museo della Tela Umbra

Elegia per Giulia Cecchettin: sulle note del clarinetto per manifestare con la musica solidarietà e vicinanza alla famiglia Cecchettin e testimoniare attraverso l’arte con forza e determinazione la volontà di fare fronte comune rispetto ad un tema, quello delle violenze di genere, che va combattuto in maniera corale. Toccante e per certi aspetti unica la bella iniziativa che si è svolta questa mattina presso il Museo di Tela Umbra, con la consegna della Tela di Penelope”, in memoria di Rossella Cestini, ex assessore scomparsa e simbolo di tanti progetti in favore delle donne: iniziativa organizzata dall’Inner Wheel Club

“Elegia” per Giulia: sulle note del clarinetto per manifestare con la musica solidarietà e vicinanza alla famiglia Cecchettin e testimoniare attraverso l’arte con forza e determinazione la volontà di fare fronte comune rispetto ad un tema, quello delle violenze di genere, che va combattuto in maniera corale. Toccante e per certi aspetti unica, la bella iniziativa, ideata e promossa dall’ Inner Wheel Club di Città di Castello, che si è svolta questa mattina presso il Museo di Tela Umbra, storico presidio dell’artigianato artistico, unico al mondo nella lavorazione di tessuti in lino realizzati su telai dell’800 dalle cinque socie-lavoratrici, eredi della gloriosa tradizione della baronessa Alice Hallgarten e del barone Leopoldo Franchetti. La particolare dedica-ricordo a “Giulia” in musica ha preso spunto dall’iniziativa dell’Inner Wheel Club Città di Castello in collaborazione con la Cooperativa “Tela Umbra” ed il patrocinio del Comune, della collocazione della “La Tela di Penelope”, in memoria di Rossella Cestini, socia e pilastro dell’associazione, scomparsa l’estate scorsa (punto di riferimento degli ultimi decenni della storia istituzionale ed associativa cittadina e non solo) proprio all’interno del museo che custodisce la storia della tessitura, della scuola, e delle conquiste delle donne nel corso dei secoli. Nata dalla proposta della Governatrice del Distretto 209 Simona Calai Granelli, Inner Wheel Italia anno sociale 2021/2022, la tela è stata realizzata su un’antica stoffa ed è formata da 26 quadrati, corrispondenti al numero delle socie, sui quali sono state disegnate e poi dipinte immagini della nostra città e rappresentazioni che evocano la violenza di genere e sulle donne. La Tela di Penelope è stata esposta per la prima volta durante lo spettacolo teatrale organizzato dall’Inner Wheel e dal Rotary Club di Città di Castello il 16 Dicembre 2021 al Teatro degli Illuminati, il cui ricavato poi devoluto all’Associazione Libera…mente Donna Ets che gestisce il Centro Antiviolenza a Città di Castello. La “Tela di Penelope” poi è stata esposta insieme alle altre realizzate dai club del distretto 209 il 15/16 Gennaio 2022 in occasione dell’“Inner Wheel Day”, ad Assisi. A rendere ancora più significativa questa iniziativa, dunque, la presenza del maestro, Fabio Battistelli, clarinettista di fama internazionale, che ha eseguito in prima assoluta una “Elegia”, scritta da Francesco Darmanin, giovane compositore già vincitore di numerosi premi a livello europeo, dedicata a Giulia Cecchettin e a tutte le vittime di violenza nell’approssimarsi della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: musica accompagnata dalla voce recitante di Andrea Bucci e dalle poesie di Sabrina Fodaroni. “Abbiamo voluto dedicare questo pensiero in parole e musica affinché serva da riflessione e preghiera perché Giulia sia l’ultima vittima di questa immensa tragedia”, hanno dichiarato i promotori di questa iniziativa. “La musica spesso consola. È un’amica sempre presente che accompagna le nostre vite, che ci capisce, il linguaggio delle emozioni, troppo grandi per essere raccontate solo con le parole. Tuttavia, dopo tragedie come quella di Giulia, consumata pochi giorni fa, è difficile trovare conforto perfino tra le note. Quello che abbiamo voluto fare con questa piccola Elegìa – ha precisato il maestro Fabio Battistelli – è mantenere vivo il ricordo di una giovane vittima di quanto è più lontano dall’amore. Una breve e semplice melodia, come una ninna nanna o un carillon, nata dall’esigenza di esprimere la nostra sofferenza profonda e la necessità di essere vicino con la l’arte e il pensiero a chi piange Giulia e ogni altra donna vittima di uomini violenti. “Si dice amore, però no, chiamarlo amore non si può – Edoardo Bennato (La fata)”. All’inedito “concerto” e alla relativa consegna della “tela”, presso le sale del museo di Tela Umbra, oltre ad una qualificata rappresentanza delle socie dell’ Inner Wheel, guidata dalla presidente, Marisa Monni Sisi, dalla Past Governatrice, Simona Granelli e dalla Past Presidente del Consiglio Nazionale, Alessandra Gasperini, hanno partecipato il sindaco, Luca Secondi, gli assessori Letizia Guerri, Michela Botteghi e Benedetta Calagreti, il presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta, il presidente di “Tela Umbra”, Stefano Romolini, affiancato dalle socie-lavoratrici, Tiziana Bani, Francesca Peli, Natalia Giulietti, Marzia Castellani e Mariza Gulinati , la Presidente del Consorzio, “Castello Danza”, Maria Cristina Goracci e Claudio ed Alessio Tomassucci, marito e figlio di Rossella Cestini. “La musica, con tutti i suoi significati, per Giulia e per tutte le donne vittime di violenza, la tela per ricordare per sempre Rossella Cestini, un’amica, un punto di riferimento per tutti noi e per la comunità tifernate”, hanno detto con evidente commozione il sindaco e gli assessori, ringraziando tutti coloro, Inner Wheel in testa, “promotori di questa giornata memorabile. Grazie”.

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Il sindaco Luca Secondi e la giunta comunale tifernate esprimono profondo cordoglio per la scomparsa improvvisa, la scorsa notte, dell’avvocato, Giancarlo Crocioni, stimato professionista, punto di riferimento di numerose iniziative e progetti sul versante sociale. Cordoglio anche da parte della presidente Asp “Muzi Betti”, Annalisa Lelli.

Il sindaco Luca Secondi e la giunta comunale tifernate esprimono profondo cordoglio per la scomparsa improvvisa, la scorsa notte, dell’avvocato, Giancarlo Crocioni, stimato professionista, punto di riferimento di numerose iniziative e progetti anche sul versante sociale e sportivo. “Una terribile notizia che ci lascia senza parole: a fatica si riesce a trovarne per far sentire la vicinanza alla famiglia, alla comunità di Lerchi, a cui con orgoglio apparteneva e ne era infaticabile promotore di tante occasioni di valorizzazione del territorio, della storia e delle tradizioni della comunità locale. L’avvocato Giancarlo Crocioni – precisa il sindaco nel messaggio di cordoglio – era prima di tutto una persona perbene sempre pronto a dare il proprio contributo per il prossimo. La sua prematura scomparsa ci lascia attoniti e ci spinge a proseguire sul versante da lui tracciato nel modo di porsi con le persone, con il sorriso sulle labbra e la generosità verso gli altri”. Al cordoglio di sindaco e giunta si unisce anche la presidente di Asp “Muzi Betti”, Annalisa Lelli dove lo stimato professionista collaborava da tempo: “una persona straordinaria sempre in prima linea nell’affrontare e risolvere problemi e situazioni di lavoro. Lo ricorderemo per sempre”.

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25 novembre: Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Iniziative del Comando Provinciale Carabinieri Perugia

In occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Arma dei Carabinieri ha organizzato una campagna di sensibilizzazione articolata su tante iniziative diverse che hanno come unico scopo quello di porre fine a qualsiasi forma di comportamento violento, sia fisico che psicologico contro le donne.

Le tante iniziative hanno anche come obiettivo fondamentale, quello di convincere tutte le donne che subiscono maltrattamenti o vessazioni di qualsiasi tipo a denunciare con fiducia ai Carabinieri.

Nello specifico, militari delle Compagnie Carabinieri dipendenti, si sono adoperati ad effettuare una campagna di distribuzione di volantini informativi sul contrasto della violenza di genere, all’interno di uffici pubblici, esercizi commerciali e luoghi di aggregazione.

Sono state effettuate conferenze presso alcuni Istituti scolastici superiori di primo e secondo grado, alle quali hanno partecipato Comandanti di Stazione e sono stati inoltre organizzati, presso i principali supermercati del territorio di competenza, degli “infopoint” che danno la possibilità di mostrare in prima persona gli strumenti che l’Arma dei Carabinieri offre in caso di violenza di genere, presentando anche video istituzionali e distribuendo anche volantini in tema.

Iniziative di rilievo sono attese anche domani 25 novembre nell’Istituto Omnicomprensivo Rosselli-Rasetti di Castiglione del Lago, dove è previsto un convegno che vedrà anche l’intervento della scrittrice e giornalista del “Corriere della Sera” Roberta Scorranese, mentre presso la Compagnia Carabinieri di Spoleto, alla presenza di Autorità civili, militari e religiose, nonché della Presidente Soroptimist Club Valle Umbra, verrà inaugurata “UNA STANZA TUTTA PER SE”.

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Perugia: guida senza patente e a velocità sostenuta, fermato e sanzionato dai Carabinieri

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia, nella notte appena trascorsa, hanno fermato per un controllo un’autovettura che percorreva a velocità sostenuta via Madonna Alta.

Il conducente, al momento del controllo, ha riferito ai militari che si stava recando in ospedale per accompagnare un suo amico colpito da un malore e pertanto l’equipaggio ha deciso di scortarli fino al Pronto Soccorso.

Lungo il tragitto, l’uomo alla guida, improvvisamente ha deviato dal percorso tentando di darsi alla fuga, ma dopo un breve inseguimento è stato nuovamente fermato e gli occupanti del veicolo identificati con l’ausilio di altro personale della Stazione Carabinieri di Castel del Piano e della Squadra Volanti della Questura di Perugia.

Il sedicente ferito, un 32enne cittadino tunisino senza fissa dimora, è stato accompagnato in Ospedale dal 118, scortato dal Carabinieri di Castel Del Piano, ma – giunto al Pronto Soccorso-, ha rifiutato le cure.

Il restante personale operante ha effettuato accertamenti sugli altri due occupanti il veicolo: un tunisino 32enne residente a Perugia (il conducente) ed un connazionale 29enne senza fissa dimora, accertando che il guidatore era sprovvisto di patente e pertanto è stato sanzionato per guida senza patente e per aver circolato a velocità non adeguata.

Il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo di tre mesi.

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Protocollo d’intesa tra i Comuni di Sansepolcro e San Giustino per la progettazione unitaria e condivisa della nuova viabilità di collegamento tra i due centri Valtiberini

Nel Piano Strutturale del Comune di Sansepolcro, approvato nel 2010 e ancora vigente, era stata formulata la previsione di un sistema di interventi finalizzati a scaricare e decongestionare il traffico sulla strada statale 73 Senese-Aretina. Tale sistema di interventi, oltre alla previsione di un nuovo ponte sul fiume Tevere, comprendeva anche la realizzazione della viabilità di connessione dello stesso ponte alla rete stradale comunale esistente e di una nuova viabilità di collegamento con il comune di San Giustino. Nell’ambito dello strumento urbanistico operativo approvato nel 2016 è stata sviluppata esclusivamente la previsione del nuovo ponte sul Tevere e della connessione alla strada di circonvallazione esistente di via Bartolomeo della Gatta, ad oggi entrambi in corso di ultimazione. Si avverte quindi l’esigenza di dare compiuta attuazione alla previsione del Piano Strutturale in tempi brevi. Il comune di Sansepolcro ha pertanto deciso di dotarsi di un apposito strumento di pianificazione della mobilità, denominato Pums, all’interno del quale la previsione della nuova viabilità di collegamento con San Giustino contenuta nel Piano Strutturale potrà trovare un congruo inquadramento e necessaria specificazione. Per entrambi i centri tale nuova viabilità rappresenterà al tempo stesso l’alternativa principale alla strada Tiberina Tre Bis. E per il comune di San Giustino la nuova viabilità può rappresentare un utile intervento integrativo al programma di opere di riorganizzazione e miglioramento della rete stradale comunale. Obiettivo comune è dunque quello della riorganizzazione e miglioramento della viabilità nei territori dei due centri.

Si è pertanto cercato di impostare un percorso amministrativo il cui esito sia un’opera infrastrutturale reputata necessaria da entrambe le amministrazioni. Tale percorso è iniziato con la scelta, condivisa fra i due comuni, di un tracciato e dei requisiti tecnici e funzionali di cui deve essere dotata la nuova infrastruttura. Il risultato atteso dall’attuazione del protocollo di intesa è un progetto di fattibilità tecnico-economico della nuova infrastruttura che sarà concepita come funzionale sia alla mobilità veicolare che alla mobilità lenta ciclabile e pedonale. Una volta approvato il suddetto progetto di fattibilità, consentirà poi ad entrambi i comuni di essere pronti per partecipare a bandi di finanziamento per la realizzazione della nuova infrastruttura. Successivamente i due comuni potranno sviluppare la progettazione esecutiva e affidare i lavori.

“Con il presente protocollo d’intesa” dichiarano all’unisono il sindaco Innocenti e il sindaco Fratini “si intende pertanto inaugurare un metodo che auspichiamo diventi efficace strumento di cooperazione per l’attuazione di tutti gli interventi necessari in un territorio che ha caratteri omogenei indipendentemente dai confini comunali e regionali, che spesso risultano solo formali limiti amministrativi”. Con lo stesso metodo il comune di Sansepolcro intende agire per portare avanti l’iniziativa di prolungare nel territorio toscano la “Ciclovia del Tevere” già realizzata da anni in territorio umbro, trattandosi di infrastruttura della mobilità lenta di grande interesse e grande fruibilità, sia dagli abitanti che dai visitatori.

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Bevagna: provoca un incidente e non si ferma a prestare soccorso, denunciato 54enne

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I Carabinieri della Stazione di Bevagna, al termine di attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà un uomo italiano 54enne, ritenuto responsabile del reato di omissione di soccorso e fuga a seguito di incidente stradale con feriti. 

Il fatto risale al 9 novembre u.s. quando in Bevagna, lungo la strada S.R. 316 “dei Colli Martani”, un autocarro tamponava un veicolo, mandandolo fuori strada e senza fermarsi per prestare soccorso. 

A seguito del sinistro la vittima, un cittadino di nazionalità marocchina di 32 anni, veniva trasportato presso l’ospedale di Foligno, riportando lesioni giudicate guaribili in giorni 8 (otto).

Gli accertamenti eseguiti dai Carabinieri, mediante il riscontro della testimonianza della vittima e l’analisi delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, hanno permesso di individuare il responsabile.

Per l’uomo è scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria ed il ritiro della patente di guida.

Il soggetto, allo stato attuale delle indagini, si presume innocente.

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Detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio arrestato 23enne ad Umbertide

Nella notte di sabato i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato un 23enne di nazionalità ucraina per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Il giovane, già gravato da numerosi precedenti penali specifici, era stato fermato nel corso di un ordinario controllo alla circolazione stradale in zona periferica del Comune di Umbertide a bordo di un’utilitaria. Nel corso del controllo il ragazzo è parso subito molto nervoso e preoccupato, inducendo i Carabinieri ad un controllo molto accurato.

E cosi, dopo una meticolosa perquisizione, il giovane è stato trovato in possesso di alcuni grammi di hashish e cocaina nascosti nella propria persona, oltre ad un bilancino di precisione ed alla somma contante pari ad euro 700, ritenuta provento di spaccio, il tutto a confutare l’ipotesi che lo stupefacente rinvenuto fosse destinato ad essere venduto al dettaglio. La successiva perquisizione eseguita presso l’abitazione del 23enne ha permesso di rinvenire ulteriori grammi 78 di sostanza stupefacente tipo hashish.

Alla luce di quanto sopra il 23enne, è stato dichiarato in arresto e sottoposto ad arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza in attesa del rito direttissimo, celebrato nella stessa mattina quando l’arresto è stato convalidato e l’udienza rinviata al 5 dicembre a seguito di richiesta dei termini a difesa.    

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A Tempi Supplementari Omar Leminci e Giulio Franceschini

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Omar Leminci (Vivi Altotevere Sansepolcro e Giulio Franceschini (Virtus San Giustino)

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L’assessore Guerri risponde in consiglio comunale a Lignani Marchesani (Castello Civica): “con il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato abbiamo compiuto una storica operazione di rebranding, che abbiamo condiviso con tutti i portatori di interesse del territorio e che ha dato una visibilità mediatica senza precedenti”

“Con il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato abbiamo compiuto una storica operazione di rebranding della Mostra del Tartufo, che abbiamo condiviso con tutti i portatori di interesse del territorio, sentendo la responsabilità di un progetto di sviluppo e crescita della manifestazione che fosse ambizioso e tenesse conto dell’importanza che il tartufo assume nella vallata dal punto di vista sociale, culturale, della tradizione e dell’economia. Grazie a questo lavoro lungo e faticoso di condivisione e di programmazione, che è partito molto in anticipo e per il quale dobbiamo ringraziare chi ci ha lavorato costantemente, con un gioco di squadra dell’organizzatore dell’evento e del nostro ufficio stampa comunale possiamo dire con orgoglio di aver ottenuto una visibilità mediatica senza precedenti”. E’ quanto ha sottolineato in consiglio comunale l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri, tracciando un bilancio del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato per rispondere all’interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica). L’esponente della minoranza aveva chiesto conto delle scelte compiute per l’organizzazione dell’evento, con particolare riferimento al “costo della comunicazione e della grafica”, al “perché non sia stato possibile prevedere il montaggio di una singola tensostruttura” e “ai costi relativi al montaggio e allo smontaggio delle due differenti allestite in piazza Matteotti a distanza di due giorni”. Lignani Marchesani aveva anche rappresentato “la necessità di  ampliare la platea, istituzionale e non, all’interno della governance dell’evento, non chiedendo solo quote associative o contributi, ma offrendo un significativo ruolo nella gestione degli eventi ai potenziali aderenti” e “la necessità di un investimento in comunicazione che metta Città di Castello alla pari con similari eventi, non solo dal punto di vista della qualità in cui la trifola altotiberina eccelle, ma anche nel catturare, attraverso la rete, potenziali espositori, avventori e turisti”. Il consigliere aveva quindi invitato a considerare come competitor “non eventi all’interno della regione, ma fiere ed appuntamenti in altri territori”.  Sostenendo l’esigenza di un maggior coinvolgimento della Regione, Lignani Marchesani aveva spiegato: “rimango dell’idea che se resta un solo soggetto istituzionale a guidare la manifestazione, questa mostra può avere poco futuro”. “Non si può chiedere ad altri soggetti di entrare mettendo soldi senza contare nulla, perché questo non fa parte della corretta dialettica istituzionale, che non può ragionare sulle disomogeneità politiche come invece puntualmente si sta facendo”, aveva osservato il rappresentante di Castello Civica, che, sottolineando di non  aver apprezzato particolarmente il logo della manifestazione, aveva aggiunto: “pur riconoscendo la bravura del dottor Castellani, ci vogliono nuovi partner pubblici e privati per sostenere un adeguato investimento in comunicazione, perché con il budget di quest’anno ha dovuto fare miracoli”. L’assessore Guerri ha risposto nel merito delle questioni sollevate, a partire dalla scelta del logo, “per il quale, nel segno di un progetto ambizioso capace di rendere omaggio all’importanza del legame del tartufo bianco con il territorio e puntando su una immagine strutturale che poi rimarrà alla città, ci siamo affidati a un giovane grafico di Città di Castello e abbiamo confrontato la nostra proposta stilistica con tutti i portatori di interesse coinvolti nella manifestazione, comprese le aziende leader del settore che operano in Altotevere e vantano importanti esperienze commerciali di fiere”. L’assessore ha quindi dato conto degli investimenti sostenuti, dai costi di comunicazione, grafica, sito web (4.900 euro) a quelli per grafica e social media, promozione e comunicazione (4.900 euro), fino alla scritta bianco pregiato (1.300 euro) e alla promozione assicurata dal Gal Alta Umbria (8.200 euro).  “C’è stata un’importante campagna promozionale sulla stampa di settore e sulle maggiori testate giornalistiche di informazione, con passaggi ripetuti sui principali telegiornali nazionali e sulle rubriche di costume durante l’evento, con share molto importanti per i servizi messi in onda”, ha puntualizzato Guerri, ricordando come a caratterizzare il lancio della manifestazione sia stata anche la presentazione al TTG di Rimini, “assieme fra l’altro a Gubbio, andando oltre i campanili, perché per il primo anno Bianco Pregiato si è sganciato temporalmente dagli altri eventi per creare una staffetta che permettesse di dare un’offerta costante e continua ai visitatori, senza accavallarsi con rassegne analoghe: una linea su cui intendiamo proseguire”. L’assessore ha poi chiarito che montaggio e smontaggio in piazza Matteotti di due tensostrutture differenti siano stati dovuti “all’alternanza di due organizzazioni differenti, quella del Salone Bianco Pregiato e della Mostra del Fumetto, che hanno sostenuto investimenti distinti”. In merito alla tensostruttura del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, Guerri ha spiegato che la spesa di 39.800 euro complessivi abbia compreso anche tutta la fase organizzativa e di allestimento, tra cui l’allestimento della segreteria; la ricerca e selezione delle aziende e degli espositori partecipanti, che sono stati il 30 per cento in più rispetto allo scorso anno e la gestione degli eventi della manifestazione e degli eventi collaterali, che sono stati circa 80 tra quelli promossi direttamente e quelli attivati dalla cittadinanza e dell’associazionismo; il personale di servizio nel corso dell’evento; la fornitura, allestimento e smontaggio delle tensostrutture; la fornitura, allestimento degli arredi; la creazione di un calendario editoriale per la promozione dell’evento; il coordinamento delle attività di promozione del sito internet, del media marketing e contenuti foto e video; il coordinamento della promozione social su Facebook e Instagram. Nel ricordare la partecipazione alla conferenza stampa di presentazione del salone dell’assessore regionale Roberto Morroni, ringraziandolo “per la disponibilità che ha sempre assicurato nel percorso della manifestazione”, Guerri ha puntualizzato che il Comune stia ancora aspettando le risposte della Regione e di Afor a proposito della partecipazione all’associazione che promuoverà l’evento in futuro. In sede di replica, il consigliere Lignani Marchesani si è detto “soddisfatto per i numeri forniti, ma molto meno per la gestione politica”. “Per quanto riguarda la promozione sulle maggiori testate dell’informazione nazionale – ha osservato Lignani Marchesani – c’è una persona alla quale penso che questo Comune dovrebbe fare un monumento, che è il capo ufficio stampa, perché se riusciamo ad avere spazi spesso e volentieri, non episodicamente, è frutto di un rapporto personale che, purtroppo per lui, e me ne dispiaccio, è a costo zero”. Il consigliere ha quindi ribadito le perplessità sulla gestione delle tensostrutture, “sulle quali il Comune, visto che eroga all’associazione un contributo, poteva concordare con gli Amici del Fumetto di investire sullo stesso allestimento e risparmiare” e ha ribadito le proprie convinzioni sul coinvolgimento di altri soggetti nell’organizzazione dell’evento. “Oggi non si può pensare di chiedere all’ente regione e all’Afor di investire e basta, senza avere voce in capitolo”, ha sostenuto Lignani Marchesani, che ha invitato l’amministrazione comunale a estendere il coinvolgimento degli operatori del settore oltre quelli locali, come avviene anche ad Alba e Acqualagna.

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Le buone pratiche ospedaliere e i benefici dell’allattamento al seno in uno studio del Cersag di Orvieto e del presidio ospedaliero “Santa Maria della Stella” presentato a Dubai

Ancora una volta le buone pratiche della nostra regione vengono esportate e presentate nei congressi scientifici nazionali ed internazionali.

Il 21 novembre scorso, durante la terza edizione dell’International webinar on Global Healthcare and Nutrition, su richiesta degli organizzatori del convegno e del comitato scientifico del centro internazionale per la salute globale e della nutrizione con sede negli Stati Uniti, è stato presentato uno studio effettuato dal Cersag, Centro Regionale per la Salute Globale di Orvieto e dal servizio di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale “Santa Maria della Stella” con lo scopo di indagare se le pratiche di cura e supporto, così come effettuate durante il periodo perinatale, hanno influenzato l’inizio e la durata dell’allattamento al seno.

L’indagine rappresenta uno studio di coorte a input progressivo che ha coinvolto 608 donne che hanno partorito da gennaio a dicembre 2017 e da gennaio a giugno 2018 presso l’Ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto, con follow-up a tre e sei mesi.

“In questa rilevazione – spiegano gli autori – si è visto come l’allattamento al seno esclusivo è influenzato in maniera positiva sia per l’inizio sia per il prolungamento a 3 e 6 mesi dalla presenza del bambino insieme alla madre nella stessa stanza, dal contatto pelle a pelle, dalla nascita naturale, dalla nazionalità e anche dall’aver partecipato ad un corso di assistenza alla nascita.

Queste pratiche messe in atto nell’ospedale di Orvieto, ma anche nei presidi umbri, mostrano una maggiore capacità delle mamme di allattare i propri figli almeno fino al sesto mese di età”. 

In Umbria l’allattamento al seno al sesto mese è molto più alto della media nazionale.

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Festa della Canzone Perugina: rivelati i titoli dei brani in gara, gli autori e gli esecutori

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 Il 26 novembre, alle ore 17 , presso la sala dei Notari di Palazzo dei Priori, si svolgerà la  seconda edizione della  Festa della Canzone Perugina. Un grande spettacolo che vedrà  concorrere sette canzoni ammesse alla gara dalla Commissione organizzatrice composta da Giovanni Brozzetti (Presidente della Famiglia Perugina), Fabrizio Croce che presenterà l’evento, Renzo Zuccherini (Presidente della Società del Bartoccio). 

Questi i titoli , autori e interpreti delle canzoni in gara.

1. Perugia nascosta, autore ed interprete Roberto Cecchetti.

Fisarmonicista, organettista, bandoneonista, pianista, compositore. Si è formato con i migliori insegnanti umbri. Inizia precocemente l’attività di musicista professionista su tutto il territorio nazionale, spaziando tra musica contemporanea, jazz, tango, canzone d’autore e folk, sia come solista che accompagnato da formazioni di diversa natura. Tra le numerose composizioni ricordiamo “Colombo va in vacanza” (1992) inciso dall’attore e cantante Alfiero Toppetti e “Aspettando Maria” vincitore del concorso “Inedito per Maria” con la direzione artistica di Eugenio Bennato.

2. Il Ponte e la radio, autore Luca Ricci, interprete il Trio d’Arna (Lucia Bellucci, Luca Ricci,  Barbara Abati). Il Trio d’Arna si costituisce nel 2007, prendendo il nome dal territorio d’Arna, come gruppo di musica antica profana letta con strumenti moderni; poi l’attenzione si è spostata verso una rilettura del repertorio leggero italiano del secondo ‘900. Oltre ad un’intensa attività concertistica in territorio Arnate, sono da ricordare la partecipazione all’Umbria Guitar Festival, al festival Sustain di Acquasparta, agli Amici della Musica di S. Sepolcro, ai pali di Valfabbrica e di Ripa, e ai concerti A.Gi.Mus. Il Trio inoltre con il comune di Perugia e i comuni limitrofi ha organizzato visite in musica a siti museali ed aree archeologiche, e presentazioni in musica di novità editoriali. ( nella foto da sinistra Lucia Bellucci, Luca Ricci, Barbara Abati).

3. Ballata de la torta al testo, autrice Cinzia Corneli, interprete Norberto Paolucci. Funzionario dei Beni Culturali in pensione, si dedica a canto e chitarra dagli anni ‘60. Nel 2007 ha inciso il cd “Arco Etrusco”. Nel 2014 ha partecipato al concerto delle  Nuove Canzoni Perugine di Renzo Zuccherini. Collabora con Mariella Chiarini e il Teatro Bicini. Ha fatto parte de Gruppo Folk con Giuseppe Fioroni e Marcello Ramadori. È voce solista del coro APM di Perugia. È volontario presso l’Unità Parkinson di Perugia e cura il laboratorio di canto “Il Tulipano”. 

4. Perugia tu, autore ed interprete Lorenzo Lotito. Giornalista professionista e musicista per passione. Laureato in Scienze della Comunicazione.  Da ragazzo frequenta le lezioni di chitarra di Mirco Bonucci e il CET di Mogol. Ha scritto la sigla del Premio Lunezia e pubblicato un disco con la band Audiosfera. Scrive canzoni con il nome d’arte Lityo.

5. La vecchia signora, autore ed interprete Giovanni Toccaceli – Roco

6. Io e Pat, autore ed interprete Giovanni Toccaceli – Roco . Compone musica e parole dal 1970 e nel 1980 ha cominciato a scrivere canzoni in dialetto perugino, facendosi conoscere come Roco ed esibendosi in innumerevoli concerti. Ha scritto circa 150 canzoni dialettali e altre in italiano, raccogliendole in 11 cd.

7. Sogno sul lago, autore ed interprete Stefano Sabatini Visconti 

Chitarrista autodidatta, ha affidato alcuni suoi brani a Nico di Palo, cantante e chitarrista del gruppo New Trolls. A Milano ha inciso alcune canzoni delle Edizioni Curci sotto la guida di Oswald Miccichè, poi dietro interessamento di Alessandro Celentano, fratello di Adriano, ha inciso con tre etichette discografiche: Top Record, Gong e Lyra Record. Con la Gong ha effettuato un tour estivo con gruppi famosi. Ha registrato tredici album con canzoni di cui è autore di testo, musica e arrangiamenti.

Il pubblico, potrà partecipare alla Festa con ingresso libero e potrà votare la canzone preferita; al voto del pubblico si sommerà quello della Giuria, per giungere a proclamare la canzone perugina vincitrice di questa edizione.La Giuria è composta da note personalità del mondo musicale, della cultura e del giornalismo: Vladimiro Vagnetti, musicista, direttore artistico dei Cantori di Perugia e della Corale di Ponte Valleceppi, fondatore del gruppo Libercantus; Luigi Foglietti, giornalista de Il Messaggero, animatore e organizzatore culturale; Rita Boini, giornalista e scrittrice; Salvatore Silivestro, musicista, direttore d’orchestra, presidente di Agimus Perugia; Leandro Corbucci, attore, organizzatore teatrale; Stefano Ragni, musicista, storico della musica, instancabile divulgatore musicale; Barbara Bracci, scrittrice, poeta.

Durante la serata sono previsti gli interventi di ospiti ed invitati, scelti tra le personalità più in vista della cultura, del teatro, della musica di cui si segnala la partecipazione di : Claudio Ferracci, disegnatore e fumettista, autore del logo della Festa;  Mirco Bonucci, cantante e chitarrista ; Gino Goti, regista e programmista Rai, curatore di un grande archivio di immagini;  Giovanni Dozzini, scrittore, romanziere;  Riccardo Corradini, redattore di Umbria Noise;   Graziano Vinti, attore, nei panni del Bartoccio;  Francesca Lisetto, cantante del gruppo “cantaPerugia” ; Mariella Chiarini, attrice e cantante; Fabio Melelli, esperto di cinema; Gruppo Musicale Falegnameria Marri Fausto Pelliccia, cantante.

La Festa della Canzone  è divenuto un evento musicale di rilievo nel panorama della tradizione della città di Perugia e viene promossa ed organizzata per dare alla canzone perugina il suo momento di rilancio e risonanza anche perché, l’evento, risale al lontano 1952.

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Montone – “Trittico” di Adriano Bolognino sul palco del San Fedele domenica 26 novembre nuovo appuntamento a teatro dedicato alla danza

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(La grande danza protagonista del prossimo spettacolo del teatro San Fedele di Montone, con uno dei più giovani e quotati coreografi del momento, Adriano Bolognino e il suo “Trittico”.

Domenica 26 novembre, alle ore 17.30, sul palco tre intensi momenti capaci di emozionare il pubblico. Si comincia con “Come neve”, una straordinaria coreografia composta come fosse uncinetto: una trama intricata eppure sofisticata, un intreccio consapevole che genera nuove forme. A seguire “Your body is a battleground”, con la danza di Rosaria Di Maro. La scena rimanda alla marcia delle donne di Washington nel 1989, grande manifestazione in favore della libertà femminili. Infine, “Gli amanti”, una creazione che vuole riportare alla luce un amore interrotto improvvisamente, ma custodito in eterno. 

La stagione del teatro San Fedele è curata dal gruppo di Residenze Instabili, con il sostegno dell’amministrazione comunale.

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“La buona scuola si fa a Città di Castello”: la soddisfazione dell’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri per i risultati dell’indagine di Eduscopio curata dalla Fondazione Agnelli

 “I nostri istituti superiori al top in Umbria per la preparazione universitaria e l’indice di occupazione grazie al lavoro eccellente dei dirigenti e del personale scolastico”

“La buona scuola si fa a Città di Castello: lo dice la Fondazione Agnelli, secondo il cui autorevole giudizio i nostri istituti secondari di secondo grado sono al top nella regione per la qualità della proposta formativa finalizzata al proseguimento degli studi universitari e all’accesso nel mondo del lavoro, un risultato eccellente per il quale ci complimentiamo con i dirigenti e tutto il personale scolastico della città, che meritano questa soddisfazione per la serietà, la professionalità e il senso di responsabilità con cui preparano da anni i nostri giovani”. L’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri commenta con soddisfazione i positivi riscontri che arrivano dall’istituto di ricerca nel campo delle scienze sociali con sede a Torino, che nell’edizione 2024 del progetto Eduscopio ha analizzato i dati di oltre 1 milione e 300 mila diplomati in Italia negli anni scolastici 2017-2018, 2018-2019 e 2019-2020 per orientare studenti e famiglie nella scelta della scuola superiore migliore per l’università o per il mondo del lavoro, tra i circa 8.000 indirizzi di studio delle secondarie di secondo grado statali e paritarie del Paese. “Città di Castello – puntualizza Guerri – è l’unica in Umbria ad avere le proprie scuole ai vertici in tutte e due la graduatorie di Eduscopio, a testimonianza dei livelli altissimi di preparazione raggiunti dai nostri istituti, che primeggiano da anni in ambito regionale, ma anche della capacità di cogliere e interpretare le dinamiche contemporanee della formazione e di legarsi in maniera sinergica sia al tessuto produttivo del territorio, che al mondo dell’università”. Gli istituti superiori di Città di Castello guidano entrambe le classifiche stilate dalla Fondazione Agnelli per la preparazione agli studi universitari e per l’indice di occupazione. Con l’indirizzo tecnico-economico, l’istituto Franchetti-Salviani è la migliore scuola professionale in Umbria per trovare un lavoro dopo il diploma e anche per proseguire la carriera di studio universitaria, mentre per quanto riguarda lo sbocco accademico è tra le primissime nella regione con l’indirizzo tecnico-tecnologico. Il Liceo Plinio il Giovane è al terzo posto sia per l’indirizzo classico che per l’indirizzo scientifico nella graduatoria dei licei e degli istituti per prepararsi all’università. L’Istituto Cavallotti è terzo per indice di occupazione con l’indirizzo professionale-servizi, con il quale è primo a livello interregionale in un’area di 30 chilometri di raggio da Città di Castello che ricomprende anche i vicini istituti delle Marche e della Toscana. All’interno di questa marco-classificazione, è da segnalare inoltre che il Cavallotti è primo in Umbria per l’accesso al mondo del lavoro con l’indirizzo Alberghiero e con l’indirizzo Enogastronomico. Sempre per l’indirizzo professionale-servizi, l’Istituto Patrizi è quinto per indice di occupazione, mentre l’istituto Baldelli è nelle primissime posizioni nell’indirizzo professionale industria e artigianato con il corso di manutenzione e assistenza tecnica. Il rilievo dell’indagine è dato dalla garanzia offerta dal metodo scientifico di analisi e dalla ribalta pubblica che raggiungono i dati elaborati, con i quasi 3 milioni di utenti unici e le oltre 13 milioni di pagine consultate che ha registrato il portale Eduscopio.

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