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“La buona scuola si fa a Città di Castello”: la soddisfazione dell’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri per i risultati dell’indagine di Eduscopio curata dalla Fondazione Agnelli

 “I nostri istituti superiori al top in Umbria per la preparazione universitaria e l’indice di occupazione grazie al lavoro eccellente dei dirigenti e del personale scolastico”

“La buona scuola si fa a Città di Castello: lo dice la Fondazione Agnelli, secondo il cui autorevole giudizio i nostri istituti secondari di secondo grado sono al top nella regione per la qualità della proposta formativa finalizzata al proseguimento degli studi universitari e all’accesso nel mondo del lavoro, un risultato eccellente per il quale ci complimentiamo con i dirigenti e tutto il personale scolastico della città, che meritano questa soddisfazione per la serietà, la professionalità e il senso di responsabilità con cui preparano da anni i nostri giovani”. L’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri commenta con soddisfazione i positivi riscontri che arrivano dall’istituto di ricerca nel campo delle scienze sociali con sede a Torino, che nell’edizione 2024 del progetto Eduscopio ha analizzato i dati di oltre 1 milione e 300 mila diplomati in Italia negli anni scolastici 2017-2018, 2018-2019 e 2019-2020 per orientare studenti e famiglie nella scelta della scuola superiore migliore per l’università o per il mondo del lavoro, tra i circa 8.000 indirizzi di studio delle secondarie di secondo grado statali e paritarie del Paese. “Città di Castello – puntualizza Guerri – è l’unica in Umbria ad avere le proprie scuole ai vertici in tutte e due la graduatorie di Eduscopio, a testimonianza dei livelli altissimi di preparazione raggiunti dai nostri istituti, che primeggiano da anni in ambito regionale, ma anche della capacità di cogliere e interpretare le dinamiche contemporanee della formazione e di legarsi in maniera sinergica sia al tessuto produttivo del territorio, che al mondo dell’università”. Gli istituti superiori di Città di Castello guidano entrambe le classifiche stilate dalla Fondazione Agnelli per la preparazione agli studi universitari e per l’indice di occupazione. Con l’indirizzo tecnico-economico, l’istituto Franchetti-Salviani è la migliore scuola professionale in Umbria per trovare un lavoro dopo il diploma e anche per proseguire la carriera di studio universitaria, mentre per quanto riguarda lo sbocco accademico è tra le primissime nella regione con l’indirizzo tecnico-tecnologico. Il Liceo Plinio il Giovane è al terzo posto sia per l’indirizzo classico che per l’indirizzo scientifico nella graduatoria dei licei e degli istituti per prepararsi all’università. L’Istituto Cavallotti è terzo per indice di occupazione con l’indirizzo professionale-servizi, con il quale è primo a livello interregionale in un’area di 30 chilometri di raggio da Città di Castello che ricomprende anche i vicini istituti delle Marche e della Toscana. All’interno di questa marco-classificazione, è da segnalare inoltre che il Cavallotti è primo in Umbria per l’accesso al mondo del lavoro con l’indirizzo Alberghiero e con l’indirizzo Enogastronomico. Sempre per l’indirizzo professionale-servizi, l’Istituto Patrizi è quinto per indice di occupazione, mentre l’istituto Baldelli è nelle primissime posizioni nell’indirizzo professionale industria e artigianato con il corso di manutenzione e assistenza tecnica. Il rilievo dell’indagine è dato dalla garanzia offerta dal metodo scientifico di analisi e dalla ribalta pubblica che raggiungono i dati elaborati, con i quasi 3 milioni di utenti unici e le oltre 13 milioni di pagine consultate che ha registrato il portale Eduscopio.

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“Diciamolo insieme!” anche Città di Castello, si mobilita in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Anche Città di Castello, per iniziativa di  UDI, SPI CGIL  e ANPI ,si mobilità in occasione della   Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Vogliamo fare rumore, dare voce all’indignazione, alla rabbia e allo sconcerto per gli ennesimi femminicidi di questi giorni, che hanno portato a 106 il numero delle vittime nel 2023. 

Dire BASTA e farlo INSIEME, ragazzi e uomini compresi, anzi soprattutto. 

Per questo abbiamo organizzato per sabato 25 novembre, alle ore 17,30, un’occasione di mobilitazione e riflessione.  

L’iniziativa, che si terrà in piazza Matteotti, vede la collaborazione della Scuola  Diamante Danza che si è impegnata  ad interpretare con il linguaggio del corpo dei suoi allievi , il messaggio racchiuso nelle parole Basta e Insieme.

Vi aspettiamo per dire insieme Basta alla violenza sulle donne , per Giulia e per tutte.

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Sabato 25 novembre, l’ Associazione Culturale MusiCittà presenta l’Ensemble Barocco Frentano.

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Il Maestro Rullo: “Tutto nasce da una richiesta da parte di due musicisti ucraini per diffondere la pace attraverso la musica”

Si esibirà il prossimo sabato 25 novembre, alle ore 18.30, all’Auditorium Santa Cecilia,di Perugia, l’Ensemble Barocco Frentano che eseguirà brani di musica sacra di Handel, Telemann, Torelli, Marcello, Vivaldi, Pergolesi, Charpentier.

L’Ensemble Barocco Frentano è una realtà musicale nata il 27 aprile del 2022 a Lanciano (Abruzzo) grazie al Maestro Giuseppe Rullo che ha risposto a una richiesta di inclusione e di solidarietà nei confronti di due musicisti ucraini, arrivati nella città di Lanciano, proprio nel periodo della guerra con la Russia.

“Tutto è iniziato – racconta il Maestro Rullo – dalla richiesta di realizzare un grande concerto per la pace e così abbiamo creato l’ensemble insieme ai due musicisti ucraini. Avevamo stabilito la data del concerto e fatte le prove, quando i due musicisti sono dovuti tornare in Ucraina. A quel punto, non abbiamo voluto interrompere il progetto e abbiamo voluto onorare il lavoro fatto con loro. Il concerto è stato accolto con grande entusiasmo e da allora abbiamo iniziato una vera e propria tournée. E’ l’energia della musica che riesce a creare percorsi inaspettati, ma ricchi di soddisfazione e forieri di messaggi di pace, unità, inclusione e non violenza, un progetto nato per l’Ucraina, ma che vale per tutto il mondo e che riesce a valorizzare anche luoghi meno noti, ma ricchi di fascino”.

L’Ensemble è diretta dal M° Giuseppe Rullo, pianista, compositore e direttore d’orchestra lancianese, che per primo intuisce l’esigenza di creare un gruppo stabile da camera che ha come obiettivo quello di servire umilmente l’opera sacra, un repertorio che rappresenta, per il nostro paese, un tesoro da custodire e che troppo spesso, come lo stesso maestro Rullo afferma, “rischia di non essere sufficientemente valorizzato”.

Il “Barocco Frentano” è composto dai seguenti Maestri: il soprano Claudia Nicole Calabrese, il mezzosoprano Monica Astolfi, il primo violino e solista Anton Bianco che ricopre anche un ruolo di supporto attivo nella vita musicale del gruppo (Coordinatore Artistico), il secondo violino Kristina Esekova, il violista Pierluigi Cotellessa, il violoncellista Federico Orlando, il contrabbassista Alessio Rinaldi, l’organista Maria Laura Susi e il trombettista Dino Armando Tonelli.

L’Associazione Culturale “ Barocco Frentano-Armonia degli Affetti” è patrocinata nei suoi eventi dal Touring Club Italiano-Consoli dell’Abruzzo e collabora con l’Organizzazione Onlus “SOS VILLAGGI BAMBINI ITALIA (con sede a Milano e collegata con 138 paesi del Mondo) per donazioni e raccolte fondi per le adozioni a distanza e la sostenibilità verso bambini/ragazzi disagiati nel mondo operando soprattutto nel e per il sociale.

Biglietti 15 euro adulti e 10 euro giovani fino a 20 anni su eventbrite.it o il 25 novembre presso la biglietteria dalle ore 17.30

Per maggiori info: 

http://www.baroccofrentano.com

Link (https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ensemble-barocco-frentano-752361803407?aff=oddtdtcreator)

GLI ALTRI CONCERTI

Eventi 2023 – Napoli (10 dicembre presso Chiesa Donna Regina Museo diocesano ore 18.00).

Eventi 2024  Modena, Bologna, Ravenna, Cremona, Milano, Siena, Loreto, Castelpetroso, Lecce, Matera, Roma.

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Accolta la richiesta di Puletti e Mancini (Lega): “Prorogate per 5 anni le concessioni dei terreni della Regione alle attuali 35 aziende agrarie”

“Stabilità e certezza per altri 5 anni per tutti i concessionari, titolari e conduttori delle 35 aziende agrarie di proprietà della Regione”. I consiglieri regionali della Lega Manuela Puletti e Valerio Mancini accolgono con soddisfazione la decisione della Giunta, per iniziativa dell’assessore Agabiti, di prorogare per altri 5 anni le concessioni agrarie sui terreni di proprietà della Regione attualmente in gestione a decine di aziende.
A sollevare la questione qualche tempo fa erano stati proprio i due consiglieri della Lega, con una interrogazione (di cui era prima firmataria Puletti) con la quale si chiedeva alla Giunta quali intenzioni avesse per il futuro delle 35 aziende, per lo più collocate nell’Alta Valle del Tevere, nella Media Valle e in Valnerina, in vista della scadenza delle concessioni.
“Si prospettava infatti – spiegano i due consiglieri della Lega – una scelta a nostro avviso non consona, che era quella di chiedere il riscatto del terreno o, nel caso in cui questo non fosse stato possibile, di inserirlo in un bando nazionale”.
Per fortuna è stato accolto l’appello che nella replica sulla discussione dell’interrogazione il consigliere Puletti aveva fatto all’assessore di competenza, nella quale si auspicava l’abbandono dell’ipotesi del bando nazionale in favore di una proroga delle concessioni in essere, assicurando una certa stabilità a queste 35 aziende”.
“Nella maggior parte dei casi – evidenziano Puletti e Mancini – si tratta di imprenditori agricoli che hanno nella terra che coltivano la base dell’economia di tutto il nucleo familiare. Privarle di un bene che stanno curando con grande attenzione sarebbe stata una scelta scellerata. Ringraziamo pertanto l’assessore Agabiti che ha prorogato di fatto agli attuali gestori la gestione di queste 35 aziende. Una scelta che non solo dà stabilità ad aziende familiari – concludono Puletti e Mancini – ma che valorizza il lavoro fatto su terre della Regione che, altrimenti, rischiavano di essere abbandonate o quantomeno di non essere curate con la stessa attenzione e professionalità che da decenni garantiscono i nostri imprenditori agricoli locali”.

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La mostra di Fanette Cardinali a Sansepolcro

“Lavoro la terra per la sua modestia che la associa alle forme d’arte più popolari. Non sono mai stata fanatica delle grandi manifatture create per principi o nobili. Le ceramiche che ho più guardato e ammirato sono la ceramica giapponese, quella africana, messicana, indiana. Dove c’è una sorta di disinvoltura, lì trovo quello che mi attira”: così la ceramista Fanette Cardinali parla del suo modo di concepire il suo lavoro creativo.

L’artista, nata a Parigi e oggi residente fra Città di Castello e Chiusi della Verna, è la protagonista dell’evento espositivo che apre i battenti a Sansepolcro sabato 25 novembre alle 17.30 nella Sansepolcro Art Gallery inaugurata pochi mesi fa da Marcello Medici e Stefano Vannini. Conosciuta e molto apprezzata ben oltre i confini della Valtiberina, l’autrice ha un approccio con le terre da modellare che è al tempo stesso concreto, audace, sperimentale ma in qualche modo anche primordiale.

Fanette Cardinali rispetta ed esalta la terra madre, con un’espressione sincera e affettuosa verso i materiali che predilige. E’ una testimone contemporanea di un’arte antichissima, probabilmente la prima ad essere praticata dagli esseri umani. Questa radice profonda si percepisce nettamente negli oggetti che crea, una selezione dei quali sarà presente dal 25 novembre all’8 dicembre in una mostra assolutamente da vedere.

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Programma Regionale Screening per la diagnosi precoce: al via collaborazione fra USL Umbria n. 1 e servizio DigiPASS del Comune per offrire agli utenti assistenza nella nuova modalità di gestione degli appuntamenti

Possibilità di cambiare o annullare l’appuntamento proposto tramite il portale dedicato https://scr.regione.umbria.it

L’azienda USL Umbria n.1, in attuazione del Programma Regionale Screening per la diagnosi precoce, ha avviato una collaborazione con il servizio DigiPASS del Comune di Città di Castello per offrire agli utenti assistenza nella nuova modalità di gestione degli appuntamenti. Gli utenti, mediante il supporto di un facilitatore, avranno la possibilità di cambiare o annullare l’appuntamento proposto tramite il portale dedicato https://scr.regione.umbria.it . Si ricorda agli utenti di recarsi presso l’ufficio DigiPASS muniti di documento d’identità, tessera sanitaria e lettera d’invito allo screening. Si ricorda che i facilitatori sono a disposizione degli utenti nei seguenti giorni ed orari:

Sede DigiPASS Umbertide (presso palazzina FAMO, Piazza Carl Marx)

– Lunedì, dalle 10:00 alle 12:00

Sede DigiPASS Città di Castello (presso Biblioteca Carducci, Via XI Settembre)

– Martedì, dalle 9:00 alle 13:00

– Mercoledì, dalle 9:00 alle 13:00

– Giovedì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30

– Venerdì, dalle 9:00 alle 13:00

– Sabato, dalle 9:00 alle 13:00

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Alberghiero di Assisi, tornano gli open day in presenza

L’Istituto offre un percorso per tutti: dopo l’esame di Stato si è pronti per il mondo del lavoro ma si può anche proseguire negli studi universitaria

Tagliaferri: “Il nostro istituto si conferma tra i primi sul territorio per i brillanti risultati in termini di formazione e di inserimento”



ASSISI  – Open day tutti i sabati con prenotazione e in presenza per l’Istituto Alberghiero di Assisi, senza dimenticare la ‘guida’ online. La scuola assisana si presenta ai potenziali nuovi alunni e oltre alla sezione sul sito www.alberghieroassisi.eu intitolata “Orientarsi”, in cui poter trovare un’ampia rassegna di materiali, video e foto delle attività svolte, tutti i sabati con prenotazione è possibile visitare la scuola e i laboratori. Inoltre, per l’intera giornata di domenica 14 gennaio 2024, dalle 9.30 alle 18, sarà possibile visitare la sede di Santa Maria degli Angeli, in via Diaz , n.7 ed 8: oltre alle aule degli alunni, ci saranno momenti dedicati ai laboratori di cucina, pasticceria, sala ristorante, ricevimento e scienza dell’alimentazione. 

L’Alberghiero di Assisi ha lo scopo di preparare lo studente nella specifica professione di esperto enogastronomico e ospitalità alberghiera e di apprendere le tecniche dei mestieri con una qualificata formazione tecnica professionale e generale. Lo studente al termine degli studi (5 anni) ha una competenza di metodi e tecnologie nel settore della produzione di beni e servizi per quanto riguarda le filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi. Per tutta la giornata del 14 gennaio, si potranno scoprire le articolazioni “enogastronomia”, “pasticceria”, “servizi di sala e di vendita” e “accoglienza turistica”, i corsi che preparano i futuri chef di cucina, pasticceri, camerieri e barman specializzati e receptionist specializzati nell’accoglienza.

“Da sempre – spiega la dirigente scolastica, Bianca Maria Tagliaferri –  il nostro istituto si conferma tra i primi sul territorio per i brillanti risultati in termini di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro, come dimostra il nostro ex studente Giulio Gigli, oggi stellato con il suo Une a Capodacqua di Foligno. Un risultato che ci rende orgogliosi, e che è la punta di diamante dei tanti nostri ex alunni impegnati in percorsi lavorativi coerenti con il loro percorso formativo. In questo momento gli alunni e le famiglie sono chiamati a una scelta importante per il loro futuro e per questo, accanto alle attività online, abbiamo deciso di organizzare un momento conclusivo in cui i futuri studenti e i loro genitori possano osservare e conoscere meglio e da vicino le strutture e le caratteristiche dell’offerta formativa dell’Istituto Alberghiero, ricco di tante diverse opportunità per crescere e per potersi inserire subito nel mondo del lavoro o proseguire gli studi. Il mio grazie va a tutti gli alunni, ai docenti e al personale Ata nei diversi profili che si impegnano e si impegneranno per far conoscere la scuola”.

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Perugia: “Un albero per il futuro” la festa con i Carabinieri Forestali nel capoluogo di regione

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In occasione della tradizionale giornata nazionale degli Alberi, i Carabinieri Forestali hanno organizzato oltre 50 eventi su tutto il territorio regionale nella giornata del 21 novembre.

Nella giornata del 22 novembre è inoltre stata programmata un ulteriore manifestazione, a livello nazionale, che verrà svolta in contemporanea in ogni capoluogo di regione dove i Comandi Regione Carabinieri Forestali sono stati chiamati ad effettuare un intervento di riqualificazione di un’area verde urbana degradata.

Il Comando Regione Carabinieri Forestale “Umbria” e la città di Perugia hanno individuato l’area verde di Colle Umberto per effettuare gli interventi.

Con il Reparto Biodiversità di Assisi e l’Agenzia Regionale Forestale sono state messe a dimora numerose piante forestali: Ginestra dei carbonai e Alloro per effettuare la delimitazione dell’area con siepe, Tiglio nostrano e Olmo campestre per l’ombra per le generazioni future.

Durante la cerimonia è stato messo a dimora un albero di Tiglio nostrano che nelle nostre latitudini è facile trovare nei parchi e vicino le chiese. Per i popoli germanici il Tiglio nostrano era considerato sacro.

All’ingresso pedonale dell’area è stata inoltre istallata una targa che riporta il nuovo art. 9 della Costituzione con lo scopo di sensibilizzare i cittadini sulla multifunzionalità e l’importanza del verde urbano.

La cerimonia è stata presieduta dal Col Gaetano Palescandolo, Comandante Regionale dei Carabinieri Forestali alla presenza delle cariche istituzionali regionali, comunali, militari, civili, religiose e la partecipazione degli insegnanti e degli alunni dell’Istituto Comprensivo Perugia 1.

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Umbertide: sequestrato veicolo intestato in maniera fittizia ad un pregiudicato senza fissa dimora, proprietario in tutto di 110 veicoli utilizzati da ignoti, spesso per la commissione di furti ed altri reati

Continua la stretta dei controlli sul territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, al fine di contrastare il fenomeno dei furti.

In tale ottica, una importante attività è stata svolta nei giorni scorsi dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Città di Castello, che ancora sulla E/45 nei pressi di Umbertide, ove già la scorsa settimana avevano fermato un veicolo che portava attrezzi da scasso ed i cui occupanti erano scappati nei campi, hanno intercettato e fermato un Mercedes classe A oggetto di ricerche.

Il veicolo infatti risultava cancellato d’ufficio dai registri del PRA, a seguito di richiesta della Tenenza Carabinieri di Rozzano (MI), poiché intestato in maniera fittizia ad un pregiudicato senza fissa dimora, proprietario in tutto di 110 veicoli, utilizzati da ignoti, spesso per la commissione di furti ed altri reati.

A bordo del veicolo è stato identificato un 22enne straniero e residente a Bologna, gravato da numerosissimi reati tra cui quelli contro il patrimonio, che non ha saputo giustificare la sua presenza in zona.

I Carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro del Mercedes ai fini della confisca, togliendo pertanto dalla circolazione un mezzo potenzialmente utilizzato per la commissione di delitti.

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Spello: fermato alla guida del proprio ciclomotore 17enne trovato con hashish, arrestato dai Carabinieri

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I Carabinieri della Stazione di Spello, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno tratto in arresto un minore 17enne fermato alla guida del proprio ciclomotore, che alla vista dei militari è apparso da subito sospetto.

Il ragazzo, all’esito della perquisizione, è stato trovato in possesso di un involucro contenente 50 gr. di hashish. 

Al termine delle formalità di rito il minore è stato tratto in arresto per il reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e, come disposto dal Procuratore Capo dei Minori di Perugia dott. Flaminio Monteleone, è stato sottoposto in regime di permanenza domiciliare presso la propria abitazione, mentre la sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro. 

La responsabilità penale è sempre presunta.

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Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro: nuovi parroci, le date e gli ingressi nelle comunità

Il vescovo Andrea Migliavacca ha reso note le date degli ingressi dei nuovi parroci nelle rispettive comunità: 

  • Mons. Marcello Colcelli: attualmente parroco della Collegiata di Castiglion Fiorentino, nominato parroco delle parrocchie di Staggiano e San Firenze, farà il suo ingresso a Staggiano venerdì 1° dicembre alle ore 18.
  • Don Aimé Stanislas Alimagnidokpo: attualmente parroco della parrocchia di Loro Ciuffenna, nominato parroco della Collegiata di Castiglion Fiorentino, Pieve di Chio e La Nave, farà il suo ingresso a Castiglion Fiorentino lunedì 4 dicembre alle ore 21.15.
  • Don Piero Mastroviti: attualmente parroco della parrocchia di Sestino, nominato parroco della parrocchia di Loro Ciuffenna, farà il suo ingresso a Loro Ciuffenna Domenica 10 dicembre alle ore 14.30.
  • Don Absolom Nyamweya Nyaberi: attualmente amministratore parrocchiale della parrocchia di Agazzi, nominato amministratore parrocchiale della parrocchia di Sestino, San Donato e Monterone in Sestino, farà il suo ingresso a Sestino sabato 16 dicembre alle ore 20.
  • Don Yvon Bienvenu Mabandza: attualmente amministratore parrocchiale delle parrocchie di Staggiano e San Firenze, nominato amministratore parrocchiale della parrocchia di Agazzi e collaboratore di San Marco alla Sella, farà il suo ingresso ad Agazzi giovedì 21 dicembre alle ore 18.
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A Città di Castello sabato 25 novembre alle ore 11:00 presso la sala consiliare torna in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne” il tavolo di monitoraggio per le azioni a contrasto della violenza di genere in alto Tevere

“Anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca che purtroppo confermano quello che sosteniamo da tempo quanto la violenza di genere sia diventata piaga strutturale di questa società – precisano il sindaco Luca Secondi e gli assessori, Letizia Guerri, Michela Botteghi e Benedetta Calagreti –  riteniamo che questo strumento che abbiamo insediato il 25 novembre del 2021, sia lo strumento necessario non soltanto per presentare cittadini il lavoro che è stato fatto in un anno sulla base delle indicazioni del tavolo 2022 ma soprattutto per comprendere assieme a tutti i portatori di interesse della società civile qual è lo stato dell’arte in tema di violenza contro le donne in questo territorio analizzando dati, raccogliendo criticità, istanze, proposte. Un tavolo nato per andare oltre la celebrazione fine a se stessa con la consapevolezza che sul tema delle azioni a contrasto della violenza di genere e della prevenzione sia necessario lavorare così come stiamo facendo, 365 giorni l’anno”. Al tavolo tecnico sono sono stati invitati a partire dalla rete Antiviolenza, i rappresentanti di Asl, forze dell’ordine, dirigenti scolastici, istituzioni, associazioni sindacali e associazioni di categoria.

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“La fine dei lavori alle Terme di Fontecchio è prevista per l’autunno del 2024”: il vice sindaco Bernicchi risponde all’interpellanza del consigliere Campagni (FI)

“Siamo stati informati dalla proprietà che i lavori di riqualificazione delle Terme di Fontecchio dovrebbero terminare nell’autunno del 2024 e il complesso verrà aperto nella sua interezza con una inaugurazione quando saranno stati ultimati tutti gli interventi previsti, quindi non distintamente nelle parti dell’hotel, del ristorante e delle terme. I lavori in corso non andranno a snaturare quella che è da sempre la destinazione a parco termale con una struttura recettiva e lo stesso parco sarà aperto al pubblico con una regolamentazione apposita, come per tutte le aree private aperte al pubblico”. E’ quanto ha riferito in consiglio comunale il vice sindaco con delega all’Urbanistica Giuseppe Stefano Bernicchi, rispondendo all’interpellanza del consigliere Tommaso Campagni (FI) sulla situazione del cantiere delle Terme di Fontecchio. Il rappresentante della minoranza aveva segnalato “la necessità di comprendere lo stato di avanzamento dell’intervento, a fronte di interruzioni dei lavori che continuano a verificarsi e dell’assenza di tempistiche certe sui tempi di realizzazione e su ipotetiche date di inaugurazione del complesso”. Nel ricordare che il piano attuativo per la riqualificazione e ampliamento delle strutture alberghiera e termale di Fontecchio sia stato approvato nel giugno 2019 e le successive tappe del progetto, Campagni aveva parlato di Fontecchio come di “una risorsa naturale e turistica importantissima per la città, con acque termali note fin dall’età romana al tempo di Plinio il Giovane, che rappresentano un punto di riferimento essenziale per la cura e la riabilitazione di svariate patologie”. “Di fronte all’impegno giusto e doveroso che l’amministrazione comunale ha assunto con una mozione approvata in consiglio comunale per il rilancio delle Terme di Fontecchio, perché è una risorsa turistica naturale imprescindibile per la città – aveva puntualizzato Campagni – è importante comprendere quali siano gli intendimenti della stessa amministrazione comunale rispetto all’attuazione del progetto, quale sia lo stato di avanzamento dei lavori e l’ipotetica data di inaugurazione di tutto il complesso, ma anche se verranno salvaguardate la peculiarità rappresentata dalla risorsa termale naturale che ospita e la fruibilità da parte della cittadinanza”. Nel suo intervento il vice sindaco Bernicchi ha fatto presente come “la complessità del progetto di riqualificazione delle Terme di Fontecchio abbia comportato inevitabilmente il protrarsi dei lavori, tanto più nella fase pandemica che abbiamo attraversato”. “Parliamo di 10.000-11.000 metri quadri di superficie, di demolizioni che hanno interessato tutti gli edifici del complesso, di ricostruzioni e ristrutturazioni interne ed esterne, del parco, delle piscine esterne e in ultimo la declassificazione della strada che interessa il complesso, con la previsione del rifacimento di un nuovo tratto stradale e modifiche del parcheggio, cioè di opere veramente importanti a cui si sono aggiunte anche richieste di pareri a tutti gli enti coinvolti”, ha puntualizzato Bernicchi, che ha chiarito: “attualmente, però, non ci sono pratiche inevase, perché i nostri uffici sono stati sempre precisi e hanno sempre adempiuto a quello che dovevano fare”. “Prendendo contatti la proprietà siamo venuti a conoscenza del fatto che i lavori adesso sono affidati a un general contractor importante, con un’adeguata struttura tecnica, che sovrintende al prosieguo del cantiere”, ha spiegato il vice sindaco, aggiungendo: “questo dovrebbe permettere una maggiore fluidità degli interventi, che dovrebbero appunto terminare nell’autunno del 2024, una data che come amministrazione comunale attendiamo al pari di tutta la città”.  Al dibattito ha portato il proprio contributo anche il consigliere del PD Massimo Minciotti, che ricordando i contenuti della mozione per il rilancio delle Terme di Fontecchio “approvata in solitudine nel 2017 dalla maggioranza, con l’astensione delle minoranze”, ha eccepito: “oggi il centrodestra sembra aver cambiato opinione, chiedendo l’intervento della politica che all’epoca riteneva inopportuno”. Minciotti ha quindi sostenuto di non condividere i dubbi sulla fruibilità pubblica e sul mantenimento della vocazione termale del complesso espressi nell’interpellanza. “Noi crediamo di aver contribuito alla realizzazione del piano attuativo partito nel 2019, ma non ci dobbiamo dimenticare che il complesso termale è privato e la sua riqualificazione sanitaria e ricettiva è possibile grazie a un mecenate nostro concittadino, che ha investito molti milioni di euro”, ha detto Minciotti, che ha invitato a considerare adeguatamente il fatto che “i lavori restituiranno al nostro territorio un complesso unico nel panorama termale, per il quale anche il nuovo PRG del Comune ha focalizzato la necessità di garantire la massima continuità con la città alla struttura e al  parco termale, al fine della valorizzazione paesaggistica e ambientale di un luogo da sempre apprezzato dai tifernati, che sarà un importante riferimento per il rilancio economico e turistico del nostro territorio”. Il capogruppo della Lega Valerio Mancini ha preso la parola per ricordare che “Le Terme di Fontecchio, come tutte le terme d’Italia, sono sottoposte a concessione e noi abbiamo una legge regionale che le disciplina, tra l’altro emendata dal sottoscritto e deliberata nella mia commissione”. Nel testimoniare l’apprezzamento per la risposta del vice sindaco, il rappresentante della Lega ha aggiunto: “parliamo dell’unica sorgente termale riconosciuta a livello regionale, quindi la politica ha il diritto di interessarsi della questione, peraltro in maniera educata e delicata come ha fatto il collega Campagni, perché l’obiettivo è di fare in modo che le Terme di Fontecchio siano un importante volano di sviluppo economico e turistico per la nostra città”. “Tutti noi auspichiamo che ci saranno cittadini che usufruiranno di prestazioni sanitarie, anche convenzionate come era in passato, e, se anche non tutti potranno dormire in albergo, magari lo faranno comunque nella nostra città, dove si prenderanno un caffè, faranno shopping”, ha precisato Mancini, evidenziando che “le Terme di Fontecchio sono un altro motore significativo della nostra economia di cui questo consiglio comunale ha il dovere di occuparsi”. “Dalla proprietà è stato fatto un enorme lavoro, con un imprenditore che ha scommesso, investito e rischiato”, ha riconosciuto Mancini, facendo presente che “la legge regionale sulle concessioni minerali e termali stabilisce che chi subentra deve garantire i livelli occupazionali e l’obiettivo della promozione industriale”. “A noi interessa che il privato raggiunga i migliori obiettivi per il bene e nell’interesse di questa città, come sicuramente anche lo stesso imprenditore proprietario, essendo un nostro concittadino”, ha concluso l’esponente della Lega. In sede di replica, il consigliere Campagni ha dato atto al vice sindaco si aver risposto esaustivamente ai quesiti posti. “Il complesso di Fontecchio è una risorsa per il nostro territorio e sono contento che ci sia una data di conclusione dei lavori, perché non interessa solo alla politica, ma interessa a tutta la città”.

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Sanità, il Comune di Città di Castello mette a disposizione dei cittadini un link per suggerimenti, proposte e segnalazioni

Suggerimenti, proposte, segnalazioni su tutto quello che ruota attorno al panorama della sanità: da oggi chiunque potrà farlo cliccando su un link, “https://forms.gle/3DvK1QdUtRg2Cjmt6” messo a disposizione dal comune di Città di Castello. Direttamente dal proprio computer o smartphone con un colpo di click – Sindaco Secondi e assessore Calagreti: “come istituzione stiamo lavorando in senso costruttivo sul tema sanitario con un metodo partecipativo”.

Suggerimenti, proposte, segnalazioni su tutto quello che ruota attorno al panorama della sanità: da oggi chiunque potrà farlo cliccando su un link messo a disposizione dal comune di Città di Castello. Direttamente dal proprio computer o smartphone tutti i cittadini che vorranno potranno fornire suggerimenti e/o osservazioni in materia di sanità pubblica. “Alla luce della mobilitazione degli ultimi mesi, e constatate le criticità legate all’attuale sistema sanitario pubblico, ci sembrava opportuno dare a tutti l’opportunità di dire la propria. Ciò che vorremmo sottolineare, è l’importanza di fornire un contributo costruttivo, non critiche sterili o mere segnalazioni di disservizi, di cui già si occupano gli sportelli preposti. Una volta selezionate le istanze maggiormente rappresentative, ci adopereremo per sottoporle all’attenzione dei vertici sanitari e politici della Regione Umbria”, hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti nel ricordare che sull’argomento, assai sentito dalla popolazione, lo scorso 23 settembre, sindacati, comuni, associazioni e cittadini in maniera spontanea ed unitari hanno organizzato una manifestazione di fronte l’ospedale tifernate per i servizi sanitari del territorio. In quella occasione il sindaco, Luca Secondi, aveva affermato che “l’impegno di tutti i promotori è quello di continuare la lotta e la mobilitazione attraverso un continuo e costante coinvolgimento di tutte le comunità dell’Alto Tevere, perché, partendo dal basso, istituzioni, sindacati, associazioni, con un forte coinvolgimento popolare, possano costruire le condizioni per fare ritornare la sanità un bene comune e diffuso nel territorio”. “Come istituzione stiamo lavorando in senso costruttivo sul tema sanitario con un metodo partecipativo. Un modo di amministrare che non si fa trascinare nella demagogia ma con il pragmatismo dimostra forza e credibilità”, hanno proseguito il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti. Per poter dare il proprio contributo basterà cliccare sul link indicato di seguito: https://forms.gle/3DvK1QdUtRg2Cjmt6 

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Musei dell’Alto Tevere contro la violenza sulle donne: un palloncino rosso per dire stop in tutti i luoghi culturali della rete RIM

I venti musei e punti di interesse culturale dell’Alto Tevere nella giornata di sabato 25 novembre aderiranno in modo simbolico alla Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne, esponendo fuori dalle sedi un palloncino rosso con la scritta STOP. “Nessuno può sentirsi escluso dalla campagna di educazione ed evoluzione umana per estirpare un fenomeno orribile eppure tanto radicato da provocare la morte di oltre cento donne dall’inizio dell’anno. Per questo come comuni della Rete Rim abbiamo voluto coinvolgere i musei in un’iniziativa di adesione ai temi della Giornata contro l’eliminazione della violenza sulle donne, che in modo sobrio e silenzioso, come suggeriscono i recenti lutti per femminicidio, ribadisca il valore della cultura nel superare i pregiudizi e i retaggi secolari che sono una delle cause scatenanti della violenza di genere” dichiara Michela Botteghi, assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello, capofila della rete interattiva museale RIM, che unisce i comuni di San Giustino, Umbertide, Citerna, Monte Santa Maria Tiberina, Montone e Lisciano Niccone e tutti i musei dell’Alto Tevere. “Oltre alla simbolica esposizione del palloncino, molte strutture hanno organizzato percorsi e iniziative specifiche, scegliendo i musei come sede o meta delle varie manifestazioni. La cultura può essere uno strumento per parlare ai cuori e innescare un mutamento profondo di mentalità. La mobilitazione collettiva con la sua trasversalità esprime il fronte ampio e compatto di tutta la società nelle varie articolazioni, comprese quelle della cultura e dell’arte, che condanna e contrasta, senza se e senza ma, ogni violenza volta a limitare l’autodeterminazione delle donne”.

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Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, Sansepolcro ricorda le sue vittime

In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, sabato 25 novembre l’Amministrazione comunale ha organizzato un appuntamento in ricordo delle vittime della Valtiberina.

Alle 10 del mattino la cittadinanza si riunirà per commemorare le tre giovani donne, vittime di violenza negli ultimi anni in Valtiberina, Alexandra, Silvia e Katia.

Questo significativo evento avrà luogo presso al Giardino di San Puccio, conosciuto anche come il Giardino delle Tre Panchine, un luogo simbolico che rappresenta la memoria e la speranza per un futuro libero da violenza. La scelta di questo luogo è un omaggio alle vite interrotte di tre giovani donne, e mira a sensibilizzare la comunità sulla persistente sfida della violenza di genere.

L’evento prevede momenti di riflessione, letture poetiche a cura di Caterina Casini dalla voce di Aliana Baldicchi, e la deposizione di fiori in memoria delle giovani donne che hanno perso la vita a causa della violenza di genere. Tutto sarà accompagnato dalla musica dei violini del M° Laureta Cuku Hodaj e la sua allieva Valentina Antonelli. Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni locali, delle scuole e associazioni, uniti nel condannare ogni forma di violenza e nell’affermare il diritto di ogni persona di vivere libera e in sicurezza.

L’Impegno Comune: Dire No alla Violenza sulle Donne

“La Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne offre un’opportunità di riaffermare il nostro impegno collettivo per porre fine a tutte le forme di violenza di genere. Questo incontro non solo onorerà le vite perdute, ma sarà anche un segno tangibile del nostro rifiuto nei confronti della violenza e dell’impegno a creare una comunità più sicura, rispettosa e inclusiva.” Queste le parole dell’assessore alle Pari Opportunità Valeria Noferi che invita i cittadini a partecipare a questo momento di riflessione e solidarietà. “La partecipazione della comunità – conclude l’assessore – è fondamentale per creare un impatto significativo e promuovere una cultura di rispetto e uguaglianza.”

Il Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro inoltre ha organizzato una emozionante esibizione dedicata a questo tema prevista per sabato 25 novembre alle 18 nel cuore del Centro Storico. La sensibilizzazione passa anche attraverso l’arte e la tradizione e il comune di Sansepolcro è felice di aderire a questa iniziativa.

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Arte e coraggio: Moira Lena Tassi contro la violenza sulle donne a Bologna

L’ artista tifernate inaugura nel centro storico di Bologna la mostra collettiva internazionale ” Voci Silenziose, rivendicazione e rinascita nell’ espressione artistica ” sabato 25 novembre alle 17.00 nella rinomata galleria d’ arte contemporanea ArteBo, con la performance dal titolo” Voci che risuonano oltre i secoli: Artemisia Gentileschi e Beatrice Cenci, la forza dell’ arte e del coraggio” di cui è  ideatrice e protagonista.
Accompagnata dalle coinvolgenti note di Michael Brusha al sax e di Daniele Brusha al piano, la performer si esibirà in letture recitate indossando un abito di sua creazione e presentando tre opere pittoriche. ” L’ obiettivo primario di questa performance –  afferma Moira Lena Tassi – è trasmettere un messaggio cruciale: nonostante i secoli trascorsi, la persistenza delle crudeltà inflitte dagli uomini richiama l’attenzione sulle attuali vittime di violenze e femminicidi. Perciò voglio sottolineare con forza l’urgenza di affrontare e contrastare tali realtà ancora presenti nella società contemporanea. In Italia circa ogni due giorni viene uccisa una donna.
Artemisia Gentileschi, nata nel 1593, fu una talentuosissima pittrice barocca. La sua carriera artistica fu influenzata da un evento traumatico: fu vittima di stupro all’ età di 17 anni da parte di un collega pittore del padre nel 1611. Il caso fu portato in tribunale, e il processo dimostrò l’ impossibilità per una donna di ottenere giustizia in quel periodo. Artemisia riuscì comunque ad emergere come una delle artiste più apprezzate del suo tempo, facendo sì  che la sua arte diventasse un mezzo per esorcizzare la violenza subita: non fu certo dovuta al caso la scelta di soggetti ossessivamente su casi storici o biblici di donne forti e inflessibili che uccidono i loro nemici.
Beatrice Cenci, nata nel 1577, fu una giovane romana condannata e giustiziata con la decapitazione per il presunto omicidio del padre, Francesco Cenci, nel 1599. La storia di Beatrice è stata caratterizzata da oppressione familiare, abusi sessuali e violenze atroci. Francesco Cenci era noto per essere un tiranno crudele, e l’ omicidio sembra essere stato l’ unica risposta disperata alla sua brutalità. La vicenda tragica di Beatrice ha suscitato empatia e pietà nel corso dei secoli, diventando oggetto di opere letterarie e artistiche.
Il filo conduttore che collega le vite di Artemisia e Beatrice alle sfide attuali è l’urgenza di ascoltare e credere alle voci delle donne. Nel XXI secolo, nonostante i progressi nella promozione dei diritti delle donne, la violenza di genere persiste in varie forme, spesso anche subdole.”
Roberto Lacentra, gallerista e fondatore di ArteBo, in collaborazione con Moira Lena Tassi, propone questo evento come occasione di denuncia e riflessione su un tema tanto doloroso, attuale e che richiede attenzione e interesse costanti in una prospettiva di cambiamento e speranza. Negli spazi di ArteBo in cui verranno esposte le opere di sedici artisti anche internazionali, si incontreranno arti visive, musica e performance per un dialogo armonioso che vuol far emergere dal silenzio quelle voci sommerse e appunto silenziose che hanno diritto e necessità di spazio e che troppo spesso rimangono oggetto di mistificazione.
Moira Lena Tassi, autrice anche del titolo della mostra, tiene a precisare: “VOCI SILENZIOSE fa riferimento alle donne vittime di violenza che spesso subiscono in silenzio, a causa della paura, della vergogna e della mancanza di supporto. Queste voci rappresentano le esperienze non raccontate e i dolori nascosti. RIVENDICAZIONE in questo contesto indica affermazione di diritti e dignità. Le voci silenziose si ergono attraverso l’arte per rivendicare il loro diritto a una vita senza violenza e a essere trattate con rispetto e uguaglianza. Atto di affermazione del proprio valore. Ho scelto inoltre il termine RINASCITA per raccontare la possibilità di nuova vita e di un nuovo inizio attraverso lo strumento dell’arte che diviene mezzo di guarigione e trasformazione delle esperienze drammatiche in opere di forza e resilienza. ESPRESSIONE ARTISTICA in questo caso vuole indicare ed evidenziare il ruolo dell’arte quale strumento di comunicazione e manifestazione delle emozioni, delle storie e delle lotte delle donne che hanno subito la violenza. L’arte offre loro uno spazio per esprimere ciò che spesso non può essere detto con le parole.”
Le tre opere di Moira Lena Tassi ritraggono con maestria figure femminili del passato, ognuna con una potente riflessione. “Susanna e i vecchioni.Ieri e oggi” si ispira al famoso dipinto di Artemisia Gentileschi, evidenziando l’espressione di ribrezzo nel bellissimo viso di Susanna nei confronti dei “vecchioni”. Per rappresentare i soggetti l’ artista ha utilizzato colori ad olio su un collage di articoli presi dal web in cui vengono denunciati atti di violenza sulle donne e femminicidi, creando così una connessione palpabile tra passato e presente.
L’ opera “Beatrice. No violence” trae ispirazione dal ritratto di Beatrice Cenci, originariamente attribuito a Guido Reni ma recentemente ricondotto a Ginevra Cantofoli. Qui, l’artista enfatizza la profondità dello sguardo di Beatrice, vittima delle più crudeli violenze paterne, offrendo una visione più acuta sulla tragica storia.
Con “Maddalena con le scarpe rosse”, ispirata al dipinto ” Santa Maria Maddalena”  della pittrice bolognese Elisabetta Sirani, Tassi proietta il soggetto eseguito nel 1660 nell’anno 2023, sostituendo il crocifisso con un cellulare e accostando simboli contemporanei della femminilità come borsa e rossetto, il tutto mentre indossa scarpe rosse. L’ artista pone l’ accento su un concetto basilare: “Ancora oggi dobbiamo imparare dal passato; nonostante i secoli trascorsi, le brutalità umane persistono.”
In questo modo, Tassi non solo rende omaggio alle opere d’arte del passato ma offre anche una profonda riflessione sulla persistenza delle violenze e delle sfide affrontate dalle donne attraverso i secoli.
Durante il vernissage ci sarà anche il gradito intervento del Consigliere comunale di Bologna Loretta Bittini e si esibirà con musica live il noto duo bolognese ” Duobrusha” insieme alla giovane cantante  Valeria Passarella.
Altri importanti appuntamenti sono previsti nel corso della mostra come quello, sempre negli spazi di ArteBo, di giovedì 30 novembre ore 19.00, in cui il Tenente Colonello dei CC  Fabrizio Fratoni, in qualità di docente della materia di “Sicurezza informatica” della Facoltà di Scienze Giuridiche L-14 dell’ Università Unimercatorum di Roma, sarà relatore dell’ incontro focalizzato sulle “Vittime di Violenza di Genere”.
La mostra, con ingresso libero, sarà  aperta al pubblico da sabato 25 novembre a domenica 3 dicembre tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 19.00 (con orario prolungato giovedì 30 e chiusura il lunedì).

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Il Borgo del Natale, al via il 1 dicembre

Si avvicina la magia delle festività natalizie e Sansepolcro si prepara ad accogliere con entusiasmo la seconda edizione de “Il Borgo del Natale”, un evento che trasporterà le vie della nostra incantevole città in un’atmosfera festosa e calorosa.

Attrazioni e Sorprese

Villaggio del Natale: Il mercatino natalizio si arricchirà con nuove casette di legno, dove sarà possibile trovare tante idee regalo, creazioni uniche e originali, con un’ampia selezione di prodotti speciali per amici e familiari. Non solo oggetti natalizi, ma anche tante buonissime specialità da gustare grazie alle preparazioni dei ristoratori e gestori che portano in piazza le proprie leccornie in un’atmosfera densa di fascino. Così i visitatori potranno deliziarsi con prelibatezze natalizie provenienti dalla tradizione locale e internazionale

Spettacoli itineranti: Artisti locali e compagnie teatrali animeranno le vie del Borgo con spettacoli itineranti, portando sorrisi e divertimento a grandi e piccini. Scuole di danza e teatro, gruppi musicali e ensemble canore coinvolgeranno il pubblico con esibizioni proprie in tema natalizio. Momento clou sarà quello di Domenica 10 dicembre con la parata Disney per le vie del Centro storio.

Calendario dell’Evento

L’apertura ufficiale de “Il Borgo del Natale” è prevista per il 2 di dicembre con la cerimonia dell’accensione delle luminarie che darà il via alle festività. L’evento proseguirà fino al 7 gennaio, offrendo a residenti e visitatori diverse settimane di magia natalizia.

Ampio spazio sarà dedicato all’arte presepiale: come da tradizione la Società Rionale di Porta Romana inaugurerà il proprio presepe nella chiesa di Santa Marta l’8 dicembre e sarà aperta a pubblico per tutta la durata delle feste e oltre, infatti l’allestimento resterà fruibile fino al 17 gennaio. Lo stesso giorno aprirà le porte ai visitatori anche la sempre più ricca Mostra di Arte presepiale organizzata dall’Accademia Enogastronomica e allestita in parte all’interno della Chiesa dei Servi di Maria e nell’edificio della ex Scuola Pacioli. La natività sarà celebrata anche quest’anno con l’installazione dell’opera omonima di Piero della Francesca che torna alle porte del centro storico grazie all’impegno dell’Associazione Le Centopelli che avrà cura anche dell’allestimento dell’albero di Natale di Porta Fiorentina. Dopo il successo dello scorso anno torna anche il presepe vivente a cura della pro Loco di Gricignano con 4 appuntamenti in cui sarà possibile vivere realmente l’atmosfera di una storia lunga più di 2000 anni.

Non mancheranno Babbo Natale e i suoi aiutanti anche in versione centauro, oltre al Grinch che cercherà di rovinare la magia del Natale, ma che sarà come sempre ammaliato dalle meraviglie che questo periodo dell’anno sa infondere. Protagoniste anche le frazioni con tanti appuntamenti dedicati a grandi e piccini.

Sia i mercatini che i commercianti del centro storico permetteranno di fare shopping in un cotesto intimo e poco affollato, con la tranquillità di una città come Sansepolcro che offre sia la scelta commerciale che culturale a tutti coloro che vorranno trascorrere qui giornate indimenticabili.

E’ doveroso ringraziare tutte le parti coinvolte nell’organizzazione di questo ricco calendario e quindi il 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫𝐳𝐢𝐨 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐕𝐚𝐥𝐭𝐢𝐛𝐞𝐫𝐢𝐧𝐚 che racchiude per l’occasione 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐨, 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨, 𝐂𝐧𝐚 𝐞 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚𝐭𝐨

Invitiamo la comunità di Sansepolcro e i visitatori a partecipare numerosi a “Il Borgo del Natale” e a condividere l’entusiasmo delle festività con amici e familiari sia di persona che taggando le pagine social dedicate.

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