CITTÀ DI CASTELLO – Metodo, chiarezza e confronto diretto. È questa la linea indicata da Mauro Alcherigi, segretario di Sinistra per Castello, in vista delle prossime amministrative. Un percorso che parte da un punto fermo: incontri rigorosamente bilaterali con le forze che oggi sono maggioranza a Città di Castello e in Consiglio regionale.
«Abbiamo scelto la formula degli incontri bilaterali – spiega Alcherigi – perché riteniamo che, in una fase in cui non sono mancate frizioni all’interno del centro-sinistra, il modo più serio per andare avanti sia parlare con ciascun soggetto politico in maniera diretta e trasparente». Un passaggio che viene definito dirimente: prima si chiariscono le posizioni, poi si costruisce il percorso comune.
Il confronto coinvolgerà anche il Movimento 5 Stelle. In questo senso, i contatti sono già stati avviati a livello regionale con l’assessore Thomas De Luca e con l’onorevole Emma Pavanelli, ai quali spetterà indicare il riferimento territoriale per Città di Castello. «Siamo stati chiari – sottolinea Alcherigi –: per noi è fondamentale sapere chi rappresenta ufficialmente il Movimento sul territorio».
Un richiamo che arriva in un momento in cui, a livello locale, si sono registrate sovrapposizioni tra esperienze civiche e appartenenze politiche. «A volte vediamo Emanuela Arcaleni come espressione di Castello Cambia, altre volte come riferimento del Movimento 5 Stelle. Non è una polemica – precisa – ma una richiesta di chiarezza. Se si vuole costruire un’alleanza solida, occorre partire da ruoli definiti».
Il segretario di Sinistra per Castello ribadisce che non esistono preclusioni verso nessuno. «Noi vogliamo parlare con tutti i soggetti che hanno responsabilità politiche e amministrative. Ma è necessario che il confronto avvenga tra interlocutori legittimati, in modo corretto e lineare».
Sul candidato sindaco, la posizione resta altrettanto chiara: «Luca Secondi è il candidato naturale del centro-sinistra unito e allargato». Salvo diverse valutazioni personali o regionali, il riferimento è lui. «Chi opera sul territorio deve prendere atto che oggi il punto di equilibrio è questo».
Città di Castello, del resto, rappresenta una partita centrale anche nello scenario umbro: è l’unica grande città a non essere mai passata al centro-destra. «È una sfida importante – osserva Alcherigi – ma il centro-sinistra locale ha sempre dimostrato di saper costruire percorsi credibili e vincenti. Non temiamo il confronto, purché sia impostato con serietà».
Negli ultimi quindici anni lo schema politico cittadino si è fondato su una coalizione stabile tra Partito Democratico, Socialisti e Sinistra per Castello, con l’aggiunta della lista civica del sindaco nell’ultimo mandato. «Abbiamo sempre avuto due obiettivi: incidere sul programma e vincere le elezioni. Sul risultato siamo stati costanti, perché abbiamo lavorato per tenere insieme le diverse sensibilità».
La fase che si apre ora, conclude Alcherigi, richiede responsabilità. «Gli incontri bilaterali servono proprio a questo: a chiarire, a rasserenare, a verificare disponibilità reali. Solo dopo questo passaggio potremo parlare di sintesi politica. Senza chiarezza nei ruoli, non può esserci un progetto comune forte e credibile».
Appello alle istituzioni per tutelare iscrizioni, continuità didattica e tessuto scolastico cittadino
CITTÀ DI CASTELLO – Si accende il dibattito sul dimensionamento scolastico dopo le decisioni del direttore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria. A intervenire è Tommaso Massimilla, segretario del PSI di Città di Castello, che lancia un appello chiaro: “Salvare la Dante Alighieri”.
Secondo Massimilla, il provvedimento avrebbe colpito il territorio tifernate “in maniera ingiustificata e priva di logica”, nonostante – sottolinea – “tutti gli indicatori e gli elementi oggettivi suggeriscano l’illogicità di una simile scelta”. Parole che si inseriscono in un clima già teso, con una forte mobilitazione civica e la raccolta di migliaia di firme contro il piano di riorganizzazione della rete scolastica.
Il segretario socialista evidenzia come la situazione sia particolarmente delicata per la scuola media Dante Alighieri, storica realtà cittadina. “L’assenza della struttura scolastica rischia di pregiudicare le future iscrizioni”, afferma, richiamando l’attenzione su segnali preoccupanti provenienti dalla zona nord della città, dove alcune famiglie starebbero valutando l’iscrizione dei figli in plessi fuori dal comune.
Uno scenario che, sommato al calo fisiologico delle nascite, potrebbe determinare un progressivo indebolimento dell’istituto, con ripercussioni sull’equilibrio complessivo della rete scolastica locale. Da qui la richiesta alle istituzioni di attivarsi con urgenza per scongiurare il calo delle iscrizioni e salvaguardare il tessuto scolastico della città, che – secondo Massimilla – rischia di essere penalizzato da scelte considerate ingiuste.
Alla Borsa Internazionale del Turismo (Bit) di Milano protagonista il turismo dei Cammini – turismo “lento”, turismo sostenibile, turismo destagionalizzato – che è in grande crescita in Italia (+29% nel 2024). E che può diventare un volano di rinascita per i territori e le comunità ferite dal sisma di dieci anni fa. L’assessore Letizia Guerri e’ intervenuta oggi nell’ambito del padiglione della Regione Umbria per presentare il progetto “Turismo Outdoor ed esperenziale nell’Alta Valle del Tevere.” “abbiamo raccontato assieme ad altri amministratori – ha detto Guerri – come si possa visitare e vivere il nostro territorio attraverso la Spiritualità dei cammini di Francesco, la rigenerazione naturale della ciclovia sul fiume tevere, l’impatto artistico mondiale dei musei burri e la qualità assoluta del patrimonio legato alla cerca e cavatura il tartufo.” “Un Esperienza immersiva a 360 gradi per il cicloturista, un lavoro che si sta portando avanti assieme ad operatori del settore, grazie alla Regione Umbria ed assessorato al Turismo attraverso tutte le sue emanazioni istituzionali e territoriali”.
Non è un tema lontano, né riservato agli addetti ai lavori. La Cina che cresce, l’Occidente che perde certezze, l’Europa che fatica a trovare una voce unica: sono dinamiche che incidono sul lavoro, sulla sicurezza, sul futuro delle nuove generazioni. È da questa consapevolezza che ha preso forma il secondo incontro del ciclo “Verso Quale Europa?”, promosso dalla Fondazione Verso l’Europa e ospitato a Città di Castello. Nella Sala Rossi-Monti della Biblioteca Comunale, il dibattito ha messo al centro una domanda semplice e insieme scomoda: che posto vuole occupare l’Europa nel mondo che sta nascendo? Una potenza capace di scegliere, o un insieme di Stati destinati a inseguire decisioni altrui? Ad aprire l’incontro è stato il presidente della Fondazione, Daniele Spinelli, che ha usato immagini concrete per descrivere il paradosso europeo: quando si sommano i risultati sportivi o le capacità industriali dei singoli Paesi, l’Europa appare fortissima; quando però si tratta di decidere insieme, soprattutto su difesa e politica estera, quella forza si dissolve. Non mancano le risorse, manca l’unità. Nel suo saluto a nome dell’Amministrazione comunale il vice sindaco Giuseppe Bernicchi, ha richiamato il valore del confronto pubblico in un tempo di grandi trasformazioni, sottolineando come la geopolitica non sia un gioco distante, ma una chiave per capire le tensioni che attraversano le nostre società. È qui che entra in scena il libro “La Cina ha vinto” di Alessandro Aresu, presentato durante l’incontro. Un titolo che colpisce, ma che non parla di resa. Aresu invita piuttosto a guardare in faccia la realtà: la Cina ha costruito la propria potenza con pazienza, collegando Stato, tecnologia, industria e visione strategica. Capirlo non significa imitarla, ma evitare di restare prigionieri di letture ideologiche e illusioni. Uno specchio utile, quello della Cina, per osservare le fragilità europee. Lo confermano i risultati del questionario promosso dalla Fondazione, illustrati da Enzo Faloci, che hanno offerto una chiave di lettura significativa: emerge una domanda diffusa di “più Europa”, ma di un’Europa diversa. I rispondenti chiedono un’Unione più politica e meno burocratica, capace di decidere senza il vincolo paralizzante dell’unanimità, più integrata sul piano fiscale e strategico, più efficace nella difesa dei valori democratici e dei diritti. Interessanti le differenze generazionali: gli adulti appaiono più critici sulla governance e sul potere reale dell’UE, mentre gli studenti mostrano maggiore attenzione a valori, sostenibilità e partecipazione. Nel dialogo con Anna Ascani, vicepresidente della Camera dei Deputati, il confronto si è allargato: il futuro dell’Europa non dipende solo dalla forza della Cina o dalle scelte degli Stati Uniti, ma dalla capacità europea di scegliere chi vuole essere. Restare un gigante economico con i piedi d’argilla o diventare un soggetto politico all’altezza delle sfide globali. Dal confronto è emerso un messaggio chiaro: il futuro dell’Occidente e dell’Europa non dipende solo dalla Cina, ma dalla nostra capacità di leggerne la traiettoria senza illusioni e di rispondere con un progetto politico all’altezza delle sfide globali. È su questa scelta, profondamente politica, che il ciclo “Verso Quale Europa?” invita a riflettere.
La stagione espositiva 2026 alla Rocca di Umbertide sta per iniziare. Si parte sabato 14 Febbraio con la 7° edizione di Umbertid’ARTE, l’atteso evento dove artisti umbertidesi di nascita e di adozione espongono i loro lavori. Nella splendida location della Rocca, come ogni anno, le opere esposte spazieranno tra tecniche e stili vari, dalla pittura, alla grafica, il disegno, la ceramica, la scultura, la fotografia. Questo evento, nato nel 2019, ha l’obiettivo di dare la possibilità ai tanti artisti locali di esporre le loro opere. Col tempo si è raggiunta la partecipazione di ben 23 artisti già conosciuti nella scena creativa umbra e non, e numerosi appassionati di arti varie che approfittano di questo evento per mostrare al pubblico le loro creazioni.
Al vernissage prenderà parte l’Amministrazione comunale e saranno in mostra opere di Abbot Posy, Anitori Bruno, Balducci Jason, Becchetti Matteo, Cattaneo Antonella, Finocchi Arcipreti Carlo, Frascaroli Mirko, Giustini Lorenzo, Mir-ko, Montanucci Luca, Palombi Giuseppina, Panzarola Paola, Picchio Vittorio, Piccioloni Marco, Piccioloni Moreno, Puletti Ivano, Renzini Antonio, Spatoloni Ettore, Suvieri Paola, Tamburini Vera, Tondini Simona, Tramontana Carlo e Venturelli Alberto. Ad arricchire l’edizione saranno le belle opere dei ragazzi del centro di accoglienza diurno “La Ginestra” Usl Umbria 1 Cooperativa Asad e degli artisti del centro socio riabilitativo ed educativo diurno “Arcobaleno”, strutture gestite in collaborazione da Usl Umbria 1, Comune di Umbertide e Cooperativa Asad. Un ringraziamento a Ettore Spatoloni per la realizzazione della locandina dell’evento e a Vittorio Dragoni per l’allestimento.
La mostra si inaugurerà sabato 14 Febbraio alle ore 17.00 e sarà visitabile fino a domenica 8 Marzo nei seguenti orari di apertura della Rocca: * Lunedì: chiuso * Martedì: 16.30 – 18.30 * Mercoledi e giovedì: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 17.30 * Venerdi, sabato e domenica: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 18.30
Graficom e Valtenna siglano una partnership strategica per potenziare l’offerta nel packaging rigido rivestito di alta gamma Sansepolcro (AR) / Fermo (FM), 11 febbraio 2026 – Graficom S.r.l. e Valtenna S.r.l. annunciano la nascita di una partnership strategica pensata per integrare competenze, capacità produttive e knowhow nel settore del packaging rigido rivestito di alta gamma. L’accordo, sottoscritto il 20 novembre 2025 tra Alessandro Luzzi e Loris Moretti, sancisce una collaborazione strutturata che mira a offrire alle aziende clienti soluzioni premium sempre più performanti e competitive. Unire eccellenze complementari per un’offerta unica nel mercato Il mercato delle scatole rigide rivestite richiede oggi qualità impeccabile, tempi di risposta rapidi e altissima personalizzazione. Graficom e Valtenna, realtà con competenze verticali e consolidate nel packaging e nella cartotecnica, hanno scelto di unire le forze per creare un partner industriale integrato in grado di seguire l’intera filiera: Creatività, R&D, design e progettazione Produzione avanzata di packaging rigido rivestito Nobilitazioni, stampa offset e flexo, prototipia, confezionamento automatico e manuale Servizi integrati di logistica, storage, distribuzione, monitoraggio ordini ed eprocurement La partnership permette inoltre di semplificare i flussi, prevenire criticità e garantire qualità e controllo lungo tutto il processo produttivo. Punti di forza della collaborazione L’unione tra i due player crea un ecosistema industriale con caratteristiche uniche nel panorama italiano ed europeo: Oltre 50 anni di esperienza e un network di sedi in Italia, Albania e Cina 35.000 m² complessivi di impianti e oltre 350 professionisti coinvolti 15 rivestitrici, reparti specializzati e tecnologie avanzate per sostenere grandi volumi e lavorazioni ad alto contenuto manuale Processi produttivi volti alla sostenibilità, con stampa flexo e inchiostri all’acqua, riduzione delle emissioni, eliminazione di colle e abbattimento dei consumi di carta Progetti di innovazione ambientale tra cui LightCore, MagnetFree e Naked, sviluppati dal reparto R&D Valtenna Un partenariato orientato al futuro La partnership è pensata per sostenere la crescita di settori prestigiosi quali beverage di pregio, profumeria artistica, cosmetica di lusso, oltre a progetti speciali di brand experience e unboxing premium. Graficom, società benefit, e Valtenna, azienda storica attiva dal 1963, condividono un percorso orientato alla qualità, alla sostenibilità e all’innovazione continua nel packaging di alta gamma.
Il centrale biancazzurro esce allo scoperto: “Adesso non riusciamo a chiudere le partite e a volte siamo condizionati dai punti delle avversarie, commettendo errori grossolani”
Una ErmGroup Altotevere che in ultimo si è “abbonata” ai tie-break: ben quattro delle ultime cinque partite disputate si sono infatti concluse al quinto set. In una sola circostanza, tuttavia – ossia in casa contro lo Stadium Mirandola – i biancazzurri sono riusciti a vincere, mentre a Valenza contro la Negrini Cte Acqui Terme e di nuovo a San Giustino contro Sarlux Sarroch e in ultimo Monge Gerbaudo Savigliano i due punti sono andati all’altra squadra. Anche di questo parliamo con uno dei veterani della ErmGroup, il centrale Augusto Quarta, che su questa “astinenza” da vittorie fornisce la sua spiegazione: “Purtroppo, è un periodo nel quale quando arriviamo al momento clou per chiudere le partite, non stiamo facendo più bene come all’andata. Ci manca quel pizzico di determinazione – sottolinea – che serve per risolvere il set, poi sappiamo tutti che nella seconda parte del campionato, fra chi deve salvarsi e chi punta ai play-off, tutti giocano al 100%. Siamo molto dispiaciuti, perché oggettivamente dall’inizio del nuovo anno abbiamo raccolto pochi punti rispetto a quelli che meritavamo. Adesso, c’è soltanto da pensare alla prossima partita e da lavorare sodo in allenamento per sistemare le situazioni, ma anche da stare sereni: nonostante i risultati, occorre ricordare che siamo comunque terzi in classifica, quindi calma e lavoro, pensando che poi ci sono i play-off”. Sulle cose che non stanno funzionando, Quarta non ci gira attorno: “A mio avviso, l’aspetto mentale riveste il suo peso. Subiamo troppo quando l’avversaria va a punto in un momento importante e finiamo con l’essere condizionati anche nell’azione successiva. Per ciò che riguarda l’aspetto tecnico, ci pensa il coach a valutare in settimana cosa dobbiamo sistemare, però – lo ripeto – è un discorso soprattutto mentale, non dimenticando che è anche una squadra giovane, quindi ci sta. Ed è anche la prima volta da titolare per molti giocatori”. Eppure, domenica scorsa, la ErmGroup era riuscita a ribaltare la situazione dopo un primo set in parte regalato agli ospiti. “Nel quarto – ricorda il centrale bolognese – siamo stati bravi nel recuperare lo svantaggio; il problema è che poi con un paio di cavolate e con qualche palla non chiusa il set lo abbiamo perso, dando poi spazio all’avversaria al quinto set come già successo contro l’Acqui Terme e contro Sarroch. Cerchiamo pertanto di mantenere la calma”. Su chi, fra Mantova e Sarroch, potrebbe essere la principale insidia al terzo posto finale nella regular season, Quarta non ha dubbi: “E’ vero, Sarroch sta andando forte, ma credo che entrambe siano da tenere nella dovuta considerazione, specie ora che siamo nella fase decisiva. Anche sul conto di Savigliano, si tendeva a rimarcare sul fatto che occupa il penultimo posto, senza evidenziare che è pur sempre una compagine che sa giocare, come del resto tutte le altre, quindi se vogliamo arrivare terzi dobbiamo pedalare”. E infine, un’anticipazione sulla trasferta di sabato 14 febbraio a Trebaseleghe, per affrontare il fanalino di coda del girone Bianco della Serie A3 Credem Banca, che ovviamente sparerà tutte le cartucce a sua disposizione. “Una formazione che in casa diventa temibile, come dimostrano i punti che ha messo insieme fra le mura amiche. Nessuno è quindi da sottovalutare e noi dobbiamo sbloccarci il prima possibile”, conclude Quarta.
In occasione della ricorrenza di San Valentino, il Museo Civico di Sansepolcro propone un appuntamento speciale dedicato all’amore nell’arte, tra miti antichi e raffinate storie di corte.
L’iniziativa, dal titolo “San Valentino al Museo – Alla scoperta di amori mitologici e storie di corte”, accompagnerà i visitatori in un percorso tematico attraverso alcune opere del museo, offrendo una lettura inedita e suggestiva di dipinti e capolavori che raccontano passioni, legami, simboli e sentimenti universali.
La visita sarà un’occasione per scoprire come l’amore sia stato rappresentato nei secoli, tra richiami alla mitologia classica e ritratti che evocano eleganza, corteggiamento e relazioni del passato. Un percorso culturale che unisce arte, storia e narrazione, pensato per valorizzare il patrimonio museale attraverso una chiave di lettura coinvolgente e accessibile.
Per rendere ancora più speciale l’esperienza, le coppie che visiteranno il Museo riceveranno un simpatico ricordo della giornata, a testimonianza di un San Valentino trascorso all’insegna della cultura.
L’iniziativa si inserisce nel calendario delle attività promosse dal Museo Civico, in collaborazione con il Comune di Sansepolcro e PoliedroCultura, con l’obiettivo di offrire proposte culturali capaci di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare il patrimonio cittadino.
Giustizia e correnti, a Sansepolcro il dibattito con Sallusti e Palamara
Venerdì 13 febbraio, alle ore 17.00, la Sala Consiliare di via Matteotti a Sansepolcro ospiterà la presentazione del libro “Il sistema colpisce ancora”, firmato da Alessandro Sallusti con Luca Palamara. L’iniziativa è promossa dal gruppo consiliare “Lega” di Sansepolcro e sarà a ingresso libero.
Il volume affronta uno dei temi più discussi degli ultimi anni nel dibattito pubblico italiano: il funzionamento della magistratura e il rapporto tra correnti interne e politica. Nel sottotitolo, gli autori indicano la loro chiave di lettura: “Come salvare la magistratura italiana dal vizio delle correnti e dalle mani dei politici”. Un’analisi che si inserisce nel solco delle polemiche e delle riforme mancate o annunciate che hanno segnato il confronto istituzionale degli ultimi anni.
Alessandro Sallusti, direttore editoriale e firma di primo piano del giornalismo italiano, dialoga con Luca Palamara, ex magistrato ed ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura, figura centrale nelle vicende che hanno scosso il Csm e aperto un ampio dibattito sulla governance delle toghe. Dal loro confronto nasce un racconto che intreccia cronaca, retroscena e riflessioni sulle possibili riforme del sistema giudiziario.
L’appuntamento di Sansepolcro si preannuncia come un momento di confronto pubblico su un tema che tocca da vicino cittadini, istituzioni e mondo politico. Dopo la presentazione è previsto spazio per domande e interventi del pubblico.
Un’occasione, dunque, per approfondire un argomento complesso e attuale, in un incontro che punta a stimolare riflessioni e discussione sul futuro della giustizia italiana.
In occasione della Giornata del Ricordo, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide ha promosso un partecipato e significativo momento di riflessione e approfondimento storico dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, avvenuti nel secondo dopoguerra tra il 1943 e il 1956 nelle regioni dell’Adriatico orientale.
L’iniziativa, svoltasi ieri, martedì 10 febbraio, presso la Sala Tevere del Palazzo Comunale, si è inserita nel quadro delle celebrazioni istituzionali previste dalla Legge 92 del 30 marzo 2004, che ha istituito il Giorno del Ricordo, con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un’occasione di conoscenza consapevole su una delle pagine più complesse e dolorose della storia italiana del Novecento, promuovendo un dialogo aperto sul significato della memoria.
Cuore dell’incontro è stata la presentazione del volume degli autori Giovanni Stelli e Marino Micich, “Perché il Giorno del Ricordo. La frontiera giuliana dai conflitti del passato al dialogo europeo. La legge 92/2004 compie vent’anni”, pubblicato da Aracne Editrice nel marzo 2024. Un testo che ripercorre il significato storico e istituzionale della legge a vent’anni dalla sua promulgazione, offrendo strumenti di analisi e comprensione su un tema a lungo rimasto ai margini del dibattito pubblico.
L’evento ha visto i saluti istituzionali del Vicesindaco di Umbertide e Assessore alla Cultura Annalisa Mierla e del Presidente del Consiglio Comunale Giovanna Monni, che ha moderato l’incontro. Sono quindi intervenuti il professore e autore Giovanni Stelli, Presidente della Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume a Roma, e l’avvocato Raffaella Rinaldi, Responsabile del Comitato 10 Febbraio della Provincia di Perugia.
Per l’Amministrazione comunale erano presenti anche l’Assessore Lorenzo Cavedon, il Consigliere Provinciale Giovanni Dominici, i Consiglieri Comunali Alessio Ferranti, Marco Floridi e Antonio Molinari. Presenti inoltre l’Europarlamentare Marco Squarta e il Consigliere Comunale del Comune di Città di Castello Andrea Lignani, oltre alle associazioni del territorio che hanno preso parte all’iniziativa, a testimonianza di una partecipazione ampia e sentita.
Accanto alla presentazione del volume, sono stati proiettati documenti video e fotografie storiche conservati presso la Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume di Roma. La Società promuove la ricerca scientifica sui temi della persecuzione e dell’esodo degli italiani dalle terre giuliane e dalmate e ha costituito un prezioso archivio che raccoglie materiale librario, documentale e fotografico sulla tragedia delle foibe e, più in generale, sulla storia di Fiume e dei territori dell’Adriatico orientale.
Il Vicesindaco Annalisa Mierla ha dichiarato: “È dovere delle Istituzioni rendere onore alle vittime e ricordare una pagina dolorosa e complessa della nostra storia nazionale. Una vicenda che non si esaurisce nel contesto strettamente bellico, ma che ha segnato profondamente anche gli anni successivi, lasciando ferite che hanno inciso su intere comunità. Abbiamo dunque accolto con senso di responsabilità anche l’invito della Prefettura a dare la più ampia diffusione all’iniziativa, nella consapevolezza che la memoria e il ricordo, quando sono condivisi e approfonditi con rigore storico, rappresentano un patrimonio comune e un momento di crescita civile per tutta la comunità.”
Il Presidente del Consiglio Comunale, Giovanna Monni, ha aggiunto: “L’Amministrazione Comunale ha voluto celebrare la Giornata del Ricordo promuovendo un momento aperto alla cittadinanza. Insieme all’avvocato Raffaella Rinaldi, Responsabile del Comitato 10 Febbraio della Provincia di Perugia, e al professor Giovanni Stelli, Presidente della Società di Studi Fiumani, abbiamo ripercorso il contesto storico nel quale si innescò la tragedia dei martiri delle foibe. Sono state approfondite le cause che determinarono quegli eventi e le difficoltà affrontate dai profughi costretti ad abbandonare le proprie terre d’origine per ricongiungersi all’Italia.”
“Questa giornata è importantissima – ha affermato l’autore Giovanni Stelli – perché pone fine, o quantomeno cerca di porre fine, a un lungo periodo di silenzi e fraintendimenti. La tragedia di oltre trecentocinquantamila italiani costretti all’esilio da quelle terre nell’immediato secondo dopoguerra è rimasta a lungo ai margini della memoria pubblica. Solo con la promulgazione della Legge istitutiva del Giorno del Ricordo è stato possibile riprendere questo discorso e farlo conoscere più ampiamente ai nostri concittadini.”
Raffaella Rinaldi, Responsabile del Comitato 10 Febbraio, ha concluso: “Il nostro è un comitato nato all’indomani dell’istituzionalizzazione del Giorno del Ricordo, il cui fine è proprio la celebrazione e la commemorazione di eventi che possano aiutare la popolazione, ma anche le istituzioni a ricordare i tragici eventi del confine orientale nel periodo tra il 1943 e il 1945 per le foibe e nell’immediato dopoguerra per l’esodo delle popolazioni di Istria, Fiume e Dalmazia.”
E’ stata un’iniziativa di alto valore storico e civile, dedicata alla memoria, alla conoscenza e alla consapevolezza, affinché il ricordo delle tragedie del confine orientale continui a essere patrimonio condiviso e occasione di riflessione per l’intera comunità.
Buona affluenza di pubblico all’inaugurazione dell’esposizione avvenuta domenica scorsa, alla quale oltre a rappresentanti dell’amministrazione comunale sono intervenuti i 3 protagonisti, ovvero Iris Valorosi, Luca Mauceri e Felice Tagliaferri. Lusinghieri anche i commenti sui social (“Una mostra bellissima, un’esperienza immersiva da vivere con tutti i sensi, una profondità e una bellezza immensi in una location mozzafiato…una sensazione unica per occhi, mani e anima!”, “Luci, ambiente e suono ci hanno avvolti dall’inizio alla fine! Una mostra bellissima che ti avvolge e coinvolge tutti i sensi, attraverso immagini potenti e dirompenti ma anche dolci e delicate, attraverso parole e musica che ti arrivano dentro”).
Iris Valorosi è l’autrice delle 36 fotografie, 18 delle quali sono accompagnate da commento vocale e musiche di Mauceri (drammaturgia del suono, voci e paesaggi sonori): 8 immagini permettono inoltre una lettura tattile con commento in Braille.
Di Tagliaferri (artista e scultore non vedente) è possibile ammirare l’opera “Mani che accolgono”.
Gli organizzatori consigliano al pubblico di munirsi di auricolari, in modo da poter (scansionando con il proprio telefono cellulare il Qrcode presente nelle 18 opere citate) usufruire di un ascolto immersivo dei contenuti.
“Sorella acqua” – dichiara Iris Valorosi – è un percorso visivo, uditivo, tattile e meditativo, pensato per attraversare emozioni profonde ed ascolti interiori. La mostra è organizzata in occasione dell’800° anniversario del “Cantico delle Creature” di San Francesco, con la celeberrima frase “Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta”. Una bolla fuori dal tempo e dallo spazio in cui il mistero prende per mano il visitatore e l’accompagna nel sentiero di smarrimento e ritrovamento di sé. Imparare a vedere la realtà significa aprirsi allo stupore e ringraziare la vita, dono meraviglioso ed unico”.
La partita del dimensionamento scolastico ha visto direttamente coinvolti i sindacati FLC CGIL Umbria, CISL Scuola Umbria e UIL Scuola Umbria che oltre a partecipare in modo attivo e
operativo ai tavoli istituzionali hanno mantenuto un costante contatto con i lavoratori per rilevarne i bisogni, fornire risposte ma anche divenirne interpreti portando proprio in quei tavoli
le istanze dei territori. Ecco perché’ il presidio del 23 gennaio, l’incontro con tutti i soggetti istituzionali coinvolti nel dimensionamento, le assemblee sindacali organizzate la scorsa
settimana non saranno l’ultima espressione della volontà di queste sigle sindacali di ” esserci”.
Non può, ad esempio, essere ignorata, la paradossale situazione di quei territori che oggi si trovano a dover subire un dimensionamento senza che gli sia stato garantito di essere parte
attiva nel processo partecipativo necessario per poter operare scelte oculate e soprattutto per non dover organizzare il proprio futuro “in extremis”.
A quei territori offriremo il nostro sostegno, dopo aver effettuato un’analisi legale dei documenti presentati per il ricorso, valutando un possibile intervento a favore di quel diritto che è stato
negato.
In attesa dell’esito del ricorso presentato al Presidente della Repubblica questo non sarà
l’ultimo nostro obiettivo: vigileremo e continueremo ad essere voce dei lavoratori, delle loro
Dimensionamento scolastico a Città di Castello: genitori e Istituzioni a confronto L’assemblea pubblica di martedì 10 febbraio ha visto una partecipazione ampia e attenta di genitori, insegnanti e cittadini. L’Amministrazione Comunale ha espresso la sua contrarietà al dimensionamento e sta predisponendo un ricorso al TAR. 📚
Si è svolta ieri sera, martedì 10 febbraio, presso la Sala del Consiglio Comunale, l’assemblea pubblica promossa dai genitori degli alunni del 1° e 2° Circolo e della Scuola Secondaria di primo grado “Alighieri–Pascoli” sul tema del dimensionamento scolastico, tema che ha scosso la comunità locale, portando alla raccolta di oltre 3.200 firme. Anche ieri sera genitori, insegnanti, personale scolastico, rappresentanti istituzionali e cittadini hanno riempito la sala consiliare, con una partecipazione ampia e attenta. Hanno aperto i rappresentanti dei genitori ribadendo che l’assemblea non nasce “per dividere”, ma per informare e costruire un confronto fondato su dati e atti amministrativi, con l’obiettivo di tutelare la qualità dell’offerta formativa e la coesione della comunità scolastica. E sempre i genitori hanno ricostruito i principali passaggi normativi e istituzionali che hanno portato al provvedimento di dimensionamento disposto con decreto del commissario ad acta del 28 gennaio scorso. È intervenuta quindi l’Assessore Letizia Guerri, che ha illustrato l’iter seguito dal Comune nei tavoli tecnici e nella programmazione territoriale della rete scolastica. In particolare, è stato ricordato come l’Amministrazione Comunale non solo avesse espresso formalmente l’intento di non procedere al dimensionamento per l’a.s. 2026/2027 – come risulta anche dall’ultima istruttoria provinciale del 22 settembre 2025 – ma che questa volontà era manifestata già a partire dal 2023, evidenziando le criticità legate al contesto territoriale e alla situazione logistica dell’Istituto “Alighieri–Pascoli”. L’Assessore ha inoltre informato che il Comune ha prontamente comunicato l’impossibilità di rendere operativo il dimensionamento disposto per indisponibilità degli spazi necessari e sta predisponendo un ricorso al TAR contro il provvedimento ministeriale. La professoressa Raffaella Mambrini ha poi richiamato con forza un principio centrale: “gli studenti non sono solo numeri”. Nel suo intervento ha evidenziato come il dimensionamento, se applicato senza una attenta valutazione del contesto, rischi di incidere sulla continuità didattica, sui progetti educativi in essere e sulla qualità complessiva dell’esperienza scolastica degli alunni. Il professor Massimo Belardinelli ha aperto il suo intervento ricordando che la scuola non può essere pura attività amministrativa e che in questa situazione viene leso il diritto fondamentale allo studio degli alunni che dovranno iniziare la scuola secondaria di primo grado, iscrivendosi senza conoscere né la sede né l’offerta formativa. Belardinelli ha poi dato una lettura più ampia del tema, sottolineando che l’obiettivo del PNRR – Missione 4, Componente 1 – attribuisce al dimensionamento un valore in termini di riorganizzazione funzionale e miglioramento dell’efficienza del sistema scolastico. Tuttavia, è stato osservato come la scelta attuata su Città di Castello sembri discostarsi da tali finalità, non configurando un riordino coerente con una reale verticalizzazione equilibrata né con un’ottimizzazione organizzativa sostenibile per il territorio. È intervenuto anche il dirigente scolastico dell’Alighieri–Pascoli, Prof. Filippo Pettinari, che ha illustrato le difficoltà operative legate all’attuazione del provvedimento. In particolare, ha evidenziato la criticità della mancata disponibilità della sede dell’Alighieri-Pascoli in via della Tina, e che già oggi comporta la concentrazione degli alunni presso l’attuale sede di via Collodi, situazione di emergenza e ormai satura e con carenza di spazi fondamentali alla didattica e all’apprendimento. Sono state inoltre richiamate le conseguenze sulla redistribuzione degli studenti tra le future articolazioni scolastiche e il rischio di perdita o ridimensionamento di progettualità educative attualmente attive, evidenziando le criticità di disgregare un collegio docenti unito, coeso, e formato per specifici progettualità. Ampio spazio è stato quindi dedicato agli interventi del pubblico. Diversi genitori, insegnanti e rappresentanti istituzionali hanno espresso preoccupazione per un atto percepito come ingiusto e non condiviso con il territorio. È stato sottolineato come in questa fase sia fondamentale mantenere unità istituzionale e coesione della comunità locale nel chiedere maggiore trasparenza e confronto rispetto a una decisione ritenuta non adeguata né concertata con il Comune. L’assemblea si è conclusa con l’impegno, da parte dei genitori promotori, a proseguire nel monitoraggio dell’attuazione del piano e continuare con la richiesta di un confronto diretto con l’ex commissario ad acta. L’obiettivo dichiarato resta quello di tutelare la qualità della scuola e di costruire, attraverso il dialogo istituzionale e la partecipazione.
Forza Italia ha iniziato una prima calendarizzazione degli eventi con le Segreterie comunali per la campagna referendaria.
I referenti provinciali della Provincia di Perugia, Avv. Simone Pasqualoni e Filippo Ugolini, rispettivamente responsabile del Dipartimento Giustizia e Vicesegretario con delega alla organizzazione, hanno organizzato un vero e proprio tour per il mese di febbraio che toccherà le principali piazze della provincia.
A Terni si terrà uno specifico incontro organizzato dalla Segreteria provinciale e dal Segretario comunale Avv. Antonio De Angelis.
Tutti i dirigenti, militanti e iscritti sono fortemente impegnati nella campagna per il SI, per il voto del 22 e 23 marzo. Sull’entusiasmo della grandissima manifestazione tenutasi a Roma il 24 gennaio il territorio si è mobilitato per la Giustizia e per una riforma che consegnerà ai cittadini un giudice terzo e imparziale equidistante da accusa e difesa.
È stata inaugurata questa mattina presso il II Circolo “G. Di Vittorio” di Umbertide la nuova sede del bimestrale “Di Vittorio News”, ad oggi ancora la prima e unica redazione giornalistica in una scuola primaria.
Nata sei anni fa, l’idea ha preso avvio dalla necessità di dare continuità ma soprattutto stabilità alle diverse iniziative in ambito giornalistico che nel tempo sono state portate avanti e grazie alle quali il II Circolo si è distinto in molte occasioni. Realizzando così l’ambizioso progetto di fondare all’interno della scuola Di Vittorio la prima redazione giornalistica “fisica” nella scuola primaria, si è voluto offrire un ambiente in cui poter svolgere attività giornalistica in maniera sistematica e strutturata, dove gli alunni delle classi quinte possono avvicinarsi ad una realtà diversa da quella scolastica e vicina a quella lavorativa. Da oggi a disposizione dei giovani redattori ci sarà uno spazio in cui, oltre a stampanti, computer, telecamere, sfondo per il chroma key e quant’altro possa servire alla produzione di un giornale cartaceo, si potranno realizzare anche podcast e tg interamente curati dagli stessi bambini.
All’evento inaugurale sono intervenuti il dirigente scolastico del II Circolo Raffaella Reali, il Sindaco di Umbertide Luca Carizia, il consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Antonello Menconi, la vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria Donatella Binaglia, il direttore del Gruppo Corriere Sergio Casagrande, il responsabile di Ansa Umbria Claudio Sebastiani, il direttore dell’emittente televisiva Umbria Tv Giacomo Marinelli Andreoli e la docente e giornalista Elena Caruso responsabile del progetto “Redazione Di Vittorio News”.
Per l’Amministrazione comunale, oltre al Sindaco, presenti anche il Vicesindaco con delega all’Istruzione Annalisa Mierla, l’Assessore Lorenzo Cavedon e il Consigliere comunale Alessio Ferranti.
Erano presenti anche il vicedirettore del Gruppo Corriere Federico Sciurpa, il responsabile dell’inserto “Scuola & Lavoro” del Corriere dell’Umbria Felice Fedeli e l’ex dirigente scolastica del II Circolo Angela Monaldi con la quale ha avuto inizio il progetto della redazione del “Di vittorio News”. Presente anche Iva Catarinelli, presidente del Comitato UNICEF Umbria del Comitato Italiano per l’UNICEF e il Maestro Antonio Renzini.
Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Bartoli, che non potendo esserci fisicamente ha voluto comunque essere presente con un videomessaggio nel quale ha invitato ufficialmente i piccoli giornalisti a visitare gli uffici dell’Ordine Nazionale con sede a Roma.
“Proseguiamo un percorso bellissimo che è motivo d’orgoglio per la nostra scuola– ha detto la dirigente del II CircoloRaffaella Reali -. Il progetto della redazione ha un valore formativo che va oltre il consolidamento delle competenze linguistiche, basti pensare che alla fine di ogni anno scolastico viene fatto compilare un questionario e al primo posto delle esperienze scolastiche più significative viene messa quella della redazione giornalistica”.
“Chi vive il territorio attraverso la redazione di un giornale ci deve dare energia perché abbiamo bisogno di capire quale è la strada giusta. Questo significa partecipare alla vita quotidiana della città.”, ha sottolineato nel suo intervento ilSindaco di Umbertide Luca Carizia.
“Ora possiamo contare su un ambiente più grande e spazioso, che permetterà ai bambini di muoversi ancora di più come dei veri e propri giornalisti. – ha spiegato la giornalista e responsabile del progetto Elena Caruso. La redazione è un’esperienza innovativa che unisce educazione, creatività e cittadinanza attiva. E’ un vero laboratorio di idee, parole e responsabilità. Qui i bambini non sono semplici alunni ma giovani redattori chiamati a osservare la realtà, a raccontare ciò che li circonda con curiosità e spirito critico”.
“Siete voi i protagonisti di questa giornata – ha affermato il direttore del Gruppo Corriere Sergio Casagrande. – Quello che state facendo oggi è un’esperienza unica che vi servirà nel futuro in cui sarete chiamati a vivere da protagonisti e non passivamente. Le mie prime esperienze di giornale le ho avute a dieci anni non avendo le possibilità che avete voi. Mi era stato regalato un gioco, il ‘Piccolo tipografo’, col quale mi divertivo a stampare delle pagine. Quel gioco è diventato poi il mio lavoro. La docente Elena Caruso vi sta insegnando come si fa un giornale. Sono veramente contento di vedere i vostri lavori e che c’è partecipazione da parte vostra”.
Il consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Antonello Menconi ha posto l’accento sul fatto che quella del “Di Vittorio News” è “un’esperienza fantastica che resterà nel tempo. Spero possiate visitare la sede nazionale dell’Odg perché andrà a integrare il lavoro che state portando avanti”.
“Comunicare è diverso da informare e voi, nel vostro giornale, fate informazione– ha detto nel suo intervento la vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria Donatella Binaglia -. Grazie a questa bella esperienza, siete al pari dei giornali che sfogliamo e per questo prima di scrivere dovete essere sempre attenti e andare a verificare la notizia”.
“Spero un giorno di venire a lavorare con voi– ha aggiunto il responsabile della sede umbra dell’Ansa Claudio Sebastiani –. Elemento fondamentale per informare è la verifica delle fonti che è alla base di tutte le scelte che farete nella vita ed è importante cominciare a farlo fin da adesso, così come è importante utilizzare gli strumenti nuovi di comunicazione. Poi voi crescerete con la comunicazione digitale, come i social, nei quali è sempre più difficile distinguere il vero dal falso”.
“Ho seguito sempre con grande curiosità questa bellissima redazione soprattutto per l’energia che i ragazzi hanno sempre saputo esprimere – ha affermato il direttore di Umbria Tv Giacomo Marinelli Andreoli. Oggi si parla di IA che è una grande sfida per tutti ma non dobbiamo essere noi, in qualche modo, al servizio dell’intelligenza artificiale, non solo per una questione di autonomia, ma anche per non perdere la curiosità che deve essere l’elemento che contraddistingue, tra l’altro, sia chi fa il giornalista, ma anche chi dovesse fare tanti altri mestieri, perchè il sapere quello che accade nella nostra città non ha un valore minore rispetto a chi racconta il mondo”
A conclusione degli interventi è avvenuto il taglio del nastro alla presenza degli ospiti e tra le manifestazioni di entusiasmo di tutti i piccoli redattori del Di Vittorio News.
Presso la Biblioteca comunale “Giosuè Carducci” di Città di Castello, si è svolto un incontro per operatori dei Servizi Demografici tenuto da Anusca, l’Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile ed Anagrafe. Presente l’Assessore Rodolfo Braccalenti che, col suo saluto introduttivo, ha voluto anche sottolineare l’impegno quotidiano degli operatori dei Servizi Demografici “per il loro prezioso contatto con il pubblico e per la capacità che hanno avuto nell’affrontare i notevoli cambiamenti in termini di digitalizzazione e semplificazione per i cittadini.” All’incontro ha partecipato anche la responsabile dei servizi demografici, Daniela Salacchi. È intervenuta anche la Presidente del Comitato Anusca Umbria – Lorella Capezzali, del Comune di Bastia Umbra, sottolineando la grande capacità di “adattamento” ai cambiamenti che tutti gli operatori demografici hanno continuamente dimostrato negli ultimi anni. Il pomeriggio di studio è stato condotto dalla docente Anusca, Noemi Masotti la quale ha affrontato tematiche importanti quali l’acquisto della cittadinanza italiana alla luce del recente e sostanziale cambiamento dell’impianto normativo e casistiche particolari legate all’iscrizione anagrafica dello straniero. Numerosi poi, sono stati i quesiti da parte degli operatori presenti, provenienti prevalentemente da numerosi comuni umbri.
In occasione della Giornata Mondiale del Malato, il Consorzio Castello Danza, con il patrocinio di Usl Umbria 1, ha presentato la performance artistica dal titolo “Dove il dolore pesa, l’Arte mette le Ali”, svoltasi nell’atrio dell’ospedale di Città di Castello alla presenza di un pubblico attento che ha saputo cogliere l’intensità del messaggio e la sensibilità con la quale tanti artisti hanno voluto donare un contributo all’argomento che, in questo anno in particolare, celebra il tema della compassione e della cura verso i malati e le persone fragili. Partendo dal testo poetico espressamente ideato per l’occasione dalla poetessa Sabrina Fodaroni e magistralmente interpretato dall’attore Luca Pasqui, i giovani allievi delle scuole di danza del territorio, accompagnati al piano dal M° Maurizio Poesini, hanno sviluppato, attraverso l’esecuzione di varie coreografie, il filo narrativo connesso alla tematica del corpo come luogo di relazione, dignità e possibilità che anche nel dolore è capace di esprimere vita, presenza e cura. L’Arte non guarisce, non cancella il dolore ma lo trasforma restituendogli dignità e luce, lo accompagna attraverso il gesto, la parola e la musica verso una forma di condivisione terapeutica che dovrebbe essere sempre più spesso sperimentata anche in ambito ospedaliero. Silvio Pasqui, direttore del Presidio ospedaliero Alto Tevere, ha espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa, ringraziando il Consorzio Castello Danza e tutti gli artisti coinvolti per aver scelto di dedicare all’ospedale di Città di Castello un momento di così alto valore umano e simbolico.
Scopriamo insieme le prelibatezze di una delle più antiche pasticcerie della città, dove tradizione e sapore si incontrano
Castagnole e vinosanto da uve affumicate: connubio unico ed irresistibile di prelibatezze che si possono trovare a carnevale e non solo, a Città di Castello – Presentazione in centro storico in una delle più antiche pasticcerie che ha superato il mezzo secolo di attività Castagnole e vinosanto da uve affumicate: connubio unico ed irresistibile di prelibatezze che si possono trovare a carnevale e non solo, a Città di Castello. Le castagnole, un dolce soffice al palato che nasce da un impasto di ingredienti semplici rigorosamente a chilometro zero come uova, farina, zucchero, burro, olio, lievito. Si impastano e si friggono in pochissimo tempo e si propongono da queste parti in due varianti condite al miele o alchermes (tipiche queste ultime di Città di Castello). La maestra pasticcera Milena Nardiche da oltre 35 anni gestisce assieme al marito Giancarlo Benedetti, al figlio Nicola e alla sorella Sonia, un vero e proprio tempio del gusto, una antica pasticceria (attiva dal 1970) nel cuore del centro storico della città, nel rione “Mattonata” a pochi passi dalla pinacoteca comunale dove sono custodite le opere dei più grandi artisti del rinascimento, da Raffeallo a Signorelli. Le castagnole sono un dolce tipico dei quartieri popolari di Città di Castello diffuso, con aggiunte spurie anche in altri luoghi dell’Alto Tevere Umbro, che nasce negli anni a cavallo tra il cinquanta e sessanta del secolo trascorso. Nel Teatro Comunale di Città di Castello, “Teatro degli Illuminati”, si svolgevano durante il Carnevale i “Vejoni” ( feste danzanti molto popolari ). I primi veglioni erano due : quello dei tipografi organizzato dalle associazioni operaie e molto popolare, e quello Tricolore, più aristocratico ed organizzato dall’Associazione Commercianti cittadina. A questi due seguirono ,ma solo dopo alcune edizioni, quelli dei Rioni San Giacomo, Prato, Mattonata, Rignaldello, della Cambiale, che sostituì quello Tricolore. Nei veglioni popolari era uso che gruppi familiari o di conoscenti prendessero in affitto un palco del Teatro come base logistica per i successivi balli. Dopo la mezzanotte i balli si interrompevano momentaneamente per permettere agli intervenuti di cenare. La cena veniva portata dall’esterno, e alcuni membri della compagnia o delle famiglie si recavano rapidamente a casa per prendere le libagioni già pronte per il consumo. Addirittura si preparavano primi a base di tagliatelle, ravioli, cappelletti e poi per dolce le prelibate “castagnole” attese tutto l’anno. La ricetta originale ce l’ha spiegata Milena affiancata dal gastronomo Slow Food, Sergio Consigli e da un apicoltore, Luciano Pulcinelli, produttore di miele della zona e di vinosanto affumicato, una prelibatezza unica e ricercata. Le castagnole infatti possono essere abbinate ad alcuni vini ed in particolare a vinosanto una tradizione che appartiene a tutte le aree vitivinicole di Toscana e Umbria. Ma nell’alta Valtiberina, intorno a Città di Castello, nei secoli le famiglie hanno elaborato una tecnica che ha reso unico e originale questo prodotto: l’appassimento dei grappoli o coppiole (grappoli appesi uniti a due a due) è fatto in locali ricchi di fumo, per la presenza di camini e stufe, e questo dona una nota affumicata al prodotto finale. Per tutelare e promuovere questo prelibato prodotto da anni è attivo un apposito consorzio del vinosanto affumicato dell’alta valle del tevere. Nel corso della presentazione dell’inedito abbinamento del gusto, alla presenza tra gli altri del sindaco Luca Secondi, del consigliere regionale, Letizia Michelini, del presidente del consiglio comunale, Luciano Bacchetta, dell’imprenditore, Francesco Polidori, del maestro “chef”, Pierluigi Manfroni e dei giornalisti tifernati, Consigli ha ripercorso le tappe storico-gastronomiche dell’abbinamento fra castagnole e vinosanto anticipando interessanti progetti a livello di ricerca e studi i cui risultati potrebbero definitivamente consacrare il vinosanto da uve affumicate prodotto in altotevere come eccellenza unica a livello nazionale.
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