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Calcio prima categoria: clamoroso, il tecnico della Virtus San Giustino Mariano Della Monica si dimette, panchina affidata al tecnico della Juniores Loddi

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La Virtus San Giustino comunica di aver preso atto delle dimissioni irrevocabili presentate dal tecnico Mariano Della Monica dopo la gara di domenica scorsa che ha visto i giallorossi pareggiare per 1-1 nel derby di Pistrino. Della Monica, subentrato a mister Tulipani alla vigilia di Natale, ha conquistato 9 punti nelle 6 partite al timone della Virtus. Al suo posto la società del presidente Stefano Fabbri ha promosso a tecnico della prima squadra Simone Loddi (nella foto con Fabbri), già allenatore in seconda in questa stagione e alla guida della Juniores. Domenica a Padule è previsto il debutto di Loddi.

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San Giustino – agevolazioni tari per utenze domestiche. Sconti fino all’80% sulla tassa rifiuti del 2023

A margine del Consiglio Comunale di lunedì 13 febbraio 2023 che ha approvato il bilancio di previsione 2023/2025 si è riunita la Giunta comunale per deliberare le nuove agevolazioni TARI per le famiglie.
“In un momento non meno complicato dello scorso anno con un inflazione galoppante e rincari che stanno colpendo tutti i settori, abbiamo cercato di dare un sostegno concreto a chi è più in difficoltà attraverso le agevolazioni sulla Tassa rifiuti con sgravi che possono raggiungere l’80% – dichiarano l’assessore al Bilancio e Tributi Simone Selvaggi e l’assessore al Sociale Andrea Guerrieri, in una nota congiunta – prevedendo tre fasce di agevolazione in base al valore ISEE: fino a 8.265 sconto dell’80%, da 8.265,01 a 12.000 sconto del 60% e da 12.000,01 a 16.000 sconto del 20%. Il modulo di richiesta è già disponibile sul sito www.comune.sangiustino.pg.it e sarà possibile presentare domanda fino al 31 marzo 2023.”

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Città di Castello e il futuro dell’energia in Alto Tevere. Ecco il Piano d’Azione Energia Sostenibile e Clima

Giovedì 16 febbraio, alle 17 nella sala “Paolo Rossi Monti” della Biblioteca Comunale, incontro pubblico per presentare le linee programmatiche del PAESC: azioni concrete per la trasformazione energetica, lo sviluppo economico e la qualità di vita del territorio

Ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030: “un obiettivo raggiungibile solo con uno sforzo comune di tutti gli attori”, si legge nella bozza del PAESC, Piano d’Azione Energia Sostenibile e Clima di Città di Castello, di cui verranno presentate le linee programmatiche in un incontro pubblico giovedì 16 febbraio, alle 17, nella sala “Paolo Rossi Monti” della Biblioteca Comunale di Città di Castello. In sintonia con l’impegno che l’amministrazione comunale ha preso con l’adesione all’iniziativa europea Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, il Piano prevede una serie di azioni per il futuro energetico del territorio in tempi di crisi energetica, per creare un quadro di riferimento mettendo le varie forze pubbliche e private in sintonia.

Una questione di sicurezza, ma anche di lotta alla povertà: la trasformazione energetica è un elemento centrale per lo sviluppo economico e la qualità di vita dell’Alto Tevere, e le eccellenze territoriali, sia per la produzione di energia da fonti rinnovabili che per l’efficienza energetica non mancano. Giovedì illustrerà il documento Maurizio Zara, di Alleanza per il Clima Italia, mentre Federico Rossi, professore associato di Fisica Tecnica Ambientale presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, farà conoscere le opportunità che offrono le comunità energetiche, e il direttore di Execo, David Magini, parlerà delle esperienze pratiche con le energie rinnovabili e l’efficienza energetica nel nostro territorio. Attesi inoltre anche gli interventi istituzionali di Luca Secondi e Mauro Mariangeli, rispettivamente sindaco e assessore all’Ambiente del comune tifernate, e la partecipazione di Alessandro Bracchini, Sintagma, Daniele Lauri, Sunerg, Giuseppe Rossi, AURI, e Gaetano Zucchini, Caritas.

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La storia di San Valentino – Anniversario di 67 anni di matrimonio con una promessa che suona come un desiderio per Maria Flamini e Settimio Caselli: “a distanza di quasi settanta anni tornare nella piccola chiesa di Fraccano per scattare la foto che non hanno mai avuto

Quasi settanta anni di vita insieme, amore, famiglia e lavoro, con un desiderio ancora in sospeso da esaudire: scattare una foto davanti all’altare della chiesa di campagna dove 67 anni fa avevano pronunciato il fatidico “si”. Storia d’altri tempi, che cade a pennello proprio nel giorno di San Valentino, festa simbolo dell’amore universale, quella di Maria Flamini, 87 anni, originaria di Apecchio, cuoca sopraffina e di Settimio Caselli, 89 anni, maestro artigiano edile, tifernate “doc” di Pieve delle Rose, freschi di celebrazioni in famiglia dell’ambito traguardo di vita insieme, un anniversario di matrimonio da guinness dei primati che la dice lunga sulla solidità della super “coppia”. Fra i ricordi e gli aneddoti di quella giornata, una fredda mattina di Febbraio del 1956, con la neve che aveva sommerso il suggestivo paesaggio al confine umbro-marchigiano, c’e ne uno davvero singolare che ha segnato la vita di Maria e Settimio. Proprio a causa della copiosa nevicata alcuni parenti di entrambi le famiglie ed il fotografo ufficiale che avrebbe dovuto immortale lo scambio delle fedi nuziali nella chiesa di Fraccano a metà strada fra Apecchio e Città di Castello alla presenza dell’allora parroco don Sante Ba, non riuscirono a raggiungere il luogo della cerimonia proprio a causa dell’impraticabilità delle strade ghiacciate e ostruite dalla neve.

Anche per gli sposi e i “temerari” al seguito fu davvero un’impresa arrivare a destinazione, resa possibile grazie all’utilizzo di carrozze trainate da animali e volontari disposti a spalare la neve nei punti più critici. Alla fine comunque, infreddoliti ed emozionati, riuscirono ad approdare in chiesa ed il matrimonio fu celebrato con grande gioia e festeggiato poi come si conviene con un pranzo secondo tradizione. Nessuna foto però, in bianco e nero, di quei momenti solo ricordi e aneddoti da raccontare. Ora a distanza di quasi settanta anni da quel momento che ha segnato la loro vita e delle tre figlie, Gabriela, Nadia e Giuseppina e dei quattro amati nipoti, Emilia, Giulia, Chiara e Piergiorgio, che li circondano, Maria e Settimio, avranno la possibilità di tornare in quella chiesa a Fraccano e di assistere alla messa che sarà celebrata da un sacerdote amico di famiglia, don Giancarlo Lepri e scattare stavolta a “colori” in digitale la foto mai avuta e magari anche un video da postare e condividere sui social.

Appena sarà possibile come si dice in gergo, “il nastro verrà riavvolto” e si tornerà indietro di 67 anni. Una bella storia di vita insieme dunque che prosegue. Nel frattempo alla bellissima coppia giungono gli auguri istituzionali da entrambi gli ambiti territoriali di provenienza, Citta’ di Castello e Apecchio, attraverso i sindaci, Luca Secondi e Vittorio Nicolucci: “auguri sinceri a Maria e Settimio per l’anniversario di matrimonio e per l’esempio di vita, rettitudine, laboriosità e senso di appartenenza alla comunità locale, alla storia e tradizioni. Una bella storia”.

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Festival delle Nazioni: Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) “Comune ondivago e opaco rispetto alle proprie intenzioni, serve chiarezza, onde evitare che la situazione diventi irreversibile”

Festival delle Nazioni: a che punto è la notte?

“Ho presentato un’interrogazione per conoscere il destino dell’associazione e del Festival delle Nazioni: dopo gli annunci e la delibera di aprile 2022, con cui maggioranza e parte dell’opposizione hanno approvato la necessaria trasformazione della stessa in Fondazione, regna il silenzio.

Abbiamo preso atto, a gennaio, della comunicazione del sindaco circa la mancata risposta della Regione alla richiesta di adesione alla costituzione della Fondazione Festival: quali sono ora le mosse dell’amministrazione, che ha voluto fortemente questa operazione, alla quale, come affermato nell’atto, intendono subordinare l’elargizione dei contributi comunali, senza evidentemente aver preventivamente preparato il terreno alle adesioni dei soggetti istituzionali?

Nel frattempo i vertici dell’associazione omonima, fin da dicembre, hanno esposto pubblicamente i problemi economici che mettevano e mettono a rischio la programmazione della cinquantaseiesima edizione del festival nella prossima estate, malgrado l’aumento dei fondi del FUS ministeriale, chiamando a raccolta la cittadinanza.

Le attuali incertezze economiche e statutarie, con un Comune ondivago e opaco rispetto alle proprie intenzioni, non favoriscono alcuna programmazione e rischiano di compromettere anche questa manifestazione, dopo il ridimensionamento ( a volte fino alla chiusura) delle altre organizzate dal nostro Comune.

Le velleità e i ritardi di questa amministrazione, uniti a scontri e vecchie rivalse tra pubblico e privato nella gestione del potere decisionale interno all’associazione, rischiano di depotenziare ulteriormente un Festival che ha vissuto fasi alterne, ma che indiscutibilmente ha contribuito ad aumentare l’offerta artistica e culturale del nostro territorio, attirando turisti ed amanti dell’arte e della produzione musicale classica e contemporanea di alto livello.

Non vorremmo si compisse l’ennesimo atto di una strategia masochisistica che, contribuendo a destabilizzare l’esistente, spiani la strada alla privatizzazione e ridimensionamento di una delle ultime manifestazioni ancora in piedi, limitandone l’aspetto popolare, invece che rilanciarla per farne un evento coinvolgente, rivolto alla città e a tutto il territorio altotiberino”.

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Intitolazione “largo Martiri delle Foibe a Sansepolcro: “Ricordare è giusto, strumentalizzare e decontestualizzare è sbagliato”. La riflessione di Insieme Possiamo

La recente intitolazione dei giardini di fronte al Bar Autostazione ai “Martiri delle Foibe” è il capolinea di un percorso sbagliato iniziato oltre un anno fa nella Sala del consiglio comunale con una mozione presentata da Fratelli d’Italia.

Non è sbagliato ricordare chi è stato vittima di violenza, soprattutto di quella diretta conseguenza delle scelte oppressive del fascismo nei territori oggi sloveni e croati che hanno riguardato cittadini originari di tutta le ex Jugoslavia.

Non è sbagliato approfondire pagine di storia anche quando vengono organizzati appositi convegni sulla “confine orientale” (3 dicembre 2022) e dei promotori della mozione approvata dal Consiglio comunale non si vede neppure l’ombra.

Non è sbagliato affrontare temi come le vittime della repressione jugoslava che ha caratterizzato gli anni tra il 1943 e il 1945, ma può essere sempre utile distinguere il significato della parola vittima e di quella martire, per scoprire che quella che più rappresenta la maggior parte degli italiani e dei collaborazionisti coinvolti è la prima.

Quindi, riassumendo e utilizzando un linguaggio semplice e comprensibile anche per coloro che non hanno o non vogliono avere strumenti per comprendere pagine di storia, è corretto ricordare e approfondire tutto quello che ha riguardato le dinamiche che hanno interessato il confine orientale e le popolazioni che abitavano e abitano quei territori per un periodo che vada oltre un biennio. Allargando l’orizzonte storico si scopre che non tutto avviene all’improvviso e senza delle ragioni, che l’odio non nasce mai casualmente e che la stessa legge che istituisce il Giorno del Ricordo parla di “complesse vicende del confine orientale”.

Chiarito questo concetto è utile evidenziare quali elementi di ambiguità e palesi errori emergono dalla vicenda coronata con la conquista toponomastica di alcuni giorni fa.

Il primo è la scelta di intitolare lo spazio adiacente al Monumento ai caduti di tutte le guerre ad un episodio specifico. Sarebbe stata sbagliata anche nel caso che la scelta fosse caduta sul XXV aprile, sui martiri della Resistenza o i caduti di Nassiriya o di Kindu. Possibile che tra i tanti spazi o giardini a disposizione a Sansepolcro non ce ne fosse uno più adatto?

Il secondo è che la zona dell’autostazione è una delle porte di ingresso della città di Sansepolcro, che non una città qualsiasi dato che ospita nel proprio cimitero quasi cinquecento persone di origine jugoslava morte a causa della violenza italiana. Una parte di queste è morta di stenti e malattia in un campo di internamento a pochi chilometri da Sansepolcro. Questo non significa che la nostra valle debba passare decenni e secoli a chiedere scusa e pentirsi, ma semplicemente che per scelte non imputabili agli odierni attori politici ci sono i fatti che hanno riguardato la nostra terra relativamente alle vicende del confine orientale. Con le dovute proporzioni sarebbe come se la cittadina polacca di Oświęcim, più nota con il nome tedesco di Auschwitz, dimenticasse improvvisamente di avere ospitato un campo di concentramento per concentrarsi sul fatto, veritiero, che numerosi cittadini tedeschi dopo la fine del conflitto furono espulsi dalle regioni occidentali della Polonia. Non ci risulta che a Oświęcim sia mai saltata fuori un’idea del genere.

Il terzo aspetto è che si continua a dimenticare un lavoro di oltre cinquant’anni costruito dalla città di Sansepolcro con il mondo jugoslavo e con le nazioni che hanno preso il posto della Federazione balcanica. Fare un cammino condiviso con gli amici slavi su questioni come quella del ricordo di tutte le vittime, cosa fatta ad esempio da Gonars, cittadina friulana che ospita un sacrario come il nostro e molto più prossima al confine orientale rispetto a Sansepolcro, avrebbe dato un ulteriore valore ad un passo del genere. 

Sansepolcro, non casualmente, ha scelto di dedicare la strada del proprio cimitero al Trattato di Osimo, proprio l’accordo diplomatico del 1975 che chiuse ogni contenzioso rimasto aperto tra Italia e Jugoslavia e finalizzato a migliorare i rapporti tra i due Stati. Semplicemente la “Città della cultura della pace” ha perso un’ennesima occasione di poter arrivare ad un risultato importante con la condivisione, preferendo una visione di parte.

Infine, cosa senza responsabilità locali, uno degli aspetti più paradossali del “Giorno del Ricordo” è la scelta di celebrarlo proprio il 10 febbraio, ovvero quando fu firmato il Trattato di Parigi. L’atto segnò l’accettazione da parte italiana della perdita di importanti territori a vantaggio di Jugoslavia, Francia, Albania e Grecia, oltre a danni di guerra di circa 360 milioni di dollari. Si può senza timore di smentita affermare che il 10 febbraio 1947 sia stato uno dei peggiori risultati del ventennio fascista. Anche ricordare i colpevoli delle conseguenze di quel 10 febbraio non è sbagliato!

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Calcio serie D: Marmorini non è più il tecnico del Trestina, panchina momentaneamente affidata a Danilo Ricco

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Lo Sporting Club Trestina comunica che in data odierna è stato sollevato dall’incarico il tecnico Simone Marmorini.

La squadra è stata momentaneamente affidata all’allenatore della Juniores Daniele Ricco (nella foto assieme al D.S. Sante Podrini).

La società ringrazia il Mister per il lavoro svolto con professionalità e dedizione.

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Ad In Primo Piano Riccardo Marzi

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il vice Sindaco e Assessore ai lavori pubblici del Comune di Sansepolcro, Riccardo Marzi.

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Due cuori e un biglietto”: a San Valentino appuntamento per gli innamorati alla Pinacoteca comunale

A San Valentino appuntamento per gli innamorati alla Pinacoteca comunale. “Due cuori e un biglietto” è lo slogan dell’iniziativa promozionale di Poliedro Cultura rivolta alle coppie, che con il patrocinio del Comune darà la possibilità per tutta la giornata di martedì 14 febbraio di visitare il museo acquistando un solo biglietto intero, invece di due. Chi deciderà di passare prima di una serata romantica potrà approfittare della visita guidata tematica, “Amore e mito”, che sarà proposta alle ore 17.00 tra agli affreschi e le opere di Palazzo Vitelli alla Cannoniera.

Le relazioni sentimentali e gli intrighi vissuti nella dimosrta cinquecentesca, ma anche l’amore rappresentato negli affreschi e nelle opere della collezione saranno protagonisti del percorso, che si snoderà tra le coppie celebri affrescate nel meraviglioso scalone monumentale, le raffigurazioni di Cola dell’Amatrice e Cristoforo Gherardi, il meraviglioso quadro di Giorgio de Chirico “Ettore e Andromaca”. Per partecipare alla visita guidata a tema sarà necessaria la prenotazione a PoliedroCultura (telefono 075.8554202 e 0758520656, posta elettronica cultura@ilpoliedro.org).

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Circa 100.000 chilometri in sette anni tra Africa, Europa e Asia: Lorenzo Barone e i suoi viaggi in bicicletta protagonisti mercoledì 15 febbraio alle ore 21.00 di una serata al CVA di Trestina promossa dalla Pro Loco e dal Gruppo Sportivo dell’Avis di Città di Castello

“Cicloviaggio – in diretta con Lorenzo Barone” è il titolo dell’iniziativa pubblica a ingresso libero con uno degli sportivi più popolari del momento, che la Pro Loco di Trestina e il Gruppo Sportivo dell’Avis di Città di Castello hanno organizzato con il patrocinio del Comune per mercoledì 15 febbraio alle ore 21.00 al CVA della frazione tifernate. Originario di Terni, Barone porterà nell’incontro l’entusiasmo dei suoi 25 anni e la grande passione per i pedali che negli ultimi 7 anni lo hanno guidato lungo circa 100.000 chilometri tra Africa, Europa e Asia, ripercorrendo insieme a Gabrio Possenti i ricordi, le testimonianze e le emozioni di imprese estreme e avventurose. “Con Lorenzo Barone avremo l’opportunità di fare un viaggio oltre i limiti umani tra le bellezze del nostro pianeta e di capire quanto seguire una passione possa essere una esperienza totalizzante, la chiave per conoscere e apprezzare il mondo, essere parte del flusso vitale delle relazioni umane, dei ritmi e delle meraviglie della natura”, sottolinea l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, nel ringraziare gli organizzatori per “una proposta davvero originale, grazie alla quale potremo condividere vicende affascinanti nel solco di una pratica sportiva come l’escursionismo in bicicletta, divenuta molto popolare anche nel nostro territorio”.

Tra i racconti che non mancheranno di coinvolgere il pubblico ci sarà la sfida in sella attraverso la tratta più lunga al mondo percorribile via terra, gli oltre 28 mila chilometri tra il Sudafrica e lo stretto di Bering, all’estremità nordorientale della Russia, che Barone ha purtroppo dovuto interrompere in autunno, dopo oltre 20mila chilometri e 221 giorni di avventura non stop, per l’impossibilità di proseguire a causa della guerra in Ucraina. “Poter ospitare la testimonianza di Lorenzo ci rende particolarmente orgogliosi, perché ha fatto del viaggio sulle due ruote una ragione di vita e la passione con cui racconta le sue avventure agli altri è una bellissima forma di generosità da condividere con tutti i ragazzi che amano la bici e queste avventure sportive”, afferma il presidente della Pro Loco di Trestina Luca Medici insieme a Gabrio Selvaggi. Gli organizzatori ringraziano per il patrocinio l’amministrazione comunale, “con il sindaco Luca Secondi, che – evidenzia Medici – non disdegna gualche uscita in bici tra le colline di casa, e l’assessore Michela Botteghi, che è sempre pronta a impegnarsi per le attività del nostro territorio”, ma anche “le attività commerciali e industriali che hanno contribuito alla realizzazione in modo cospicuo e significativo, denotando l’interesse e la partecipazione a serate come questa, che hanno la finalità di rilanciare e valorizzare la socialità in un luogo come il CVA, tomato in attività dopo la parentesi del Covid, nella quale è stato punto di riferimento per le vaccinazioni a disposizione di tutta la comunità di Città di Castello e dell’Altotevere”.

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Venerdi 17 febbraio presentazione libro di Andrea Franceschetti sull’amore

“Rimedi contro il mal d’amore: manuale curativo per innamorati delusi, disillusi, ingannati, traditi, non corrisposti”. E’ il titolo, suggestivo e velatamente ironico, del libro scritto dal professor Andrea Franceschetti che, nella settimana dedicata a San Valentino patrono degli innamorati, impreziosisce la ricorrenza. L’evento è in calendario venerdì17 febbraio a partire dalle 21 presso la Biblioteca dell’Istituto Tecnico Economico “Luca Pacioli”. Si tratta di un’operetta in prosa, rispettosa del latino del testo originario di Ovidio, ma arricchita dalla contemporaneità istrionica e musicale propria di Andrea Franceschetti, in grado di colmare un gap bi-millenario: un messaggio nella bottiglia capace di raggiungerci dal mare di un’antichità sorprendentemente e perennemente attuale. L’invito a partecipare è esteso sia al personale scolastico che ai cittadini.

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Carnevale a Sansepolcro 2023, la città torna a fare festa!. Con “l’Italia s’ardesta” la Pro Loco di Gricignano ha vinto l’edizione 2023 del Carnevale a Sansepolcro.

Come sempre in gara erano le associazioni del territorio comunale che, con ironia hanno dato vita a maschere tradizionali e non, sfilando per le vie del Centro Storico e facendo divertire tutti coloro che hanno preso parte alla manifestazione. Secondo posto per il gruppo Campanari che ha interpretato “Il Gobbo del Borgo”, mentre la Pro Loco di Santa Fiora ha ottenuto il terzo gradino del podio con il matrimonio napoletano di Donna Imma nel Castello delle Cerimonie. Impegno, goliardia e senso dell’umorismo, come la tradizione del Carnevale insegna, per ridere di se e dell’attualità che ci circonda. Tanti anche i bambini che hanno partecipato grazie all’impegno di educatrici e insegnanti delle scuole del comune: la III classe della Scuola del Amicis, la Scuola Materna San Biagio, il ViviAltotevere scuola Calcio, la Scuola Maestre Pie, la scuola materna Santa Maria e la scuola di Teatro Kilowatt.

Sul palco a dare il voto ai gruppi partecipanti una giuria preparatissima: l’assessore alla cultura del comune di Sansepolcro Francesca Mercati, le due esponenti del comune di Anghiari che da quest’anno, grazie ad un patto di amicizia firmato fra le parti, collabora per la realizzazione del Carnevale e dunque l’assessore Alberica Barbolani da Montauto e la presidente del Carnevale della Gioventù Elena Bartolini, le assessore della vicina San Giustino Milena Crispoltoni e di Caprese Michelangelo Ilaria Finocchi, e i giornalisti Domenico Gambacci e Michele Foni. Paola Scortecci, responsabile della Biblioteca comunale di Sansepolcro, è stata la segretaria verbalizzante del voto.

Senzabriglie, la maschera di Sansepolcro interpretata da Giuliana Del Barna, quest’anno era affiancata dalla maschera anghiarese del Sambudellaio. Instancabili e pronti allo scherzo hanno aperto la carovana di gruppi mascherati coinvolgendo grandi e piccini a fare festa. Assieme alle associazioni che hanno partecipato alla gara anche un gruppo composto da 4 famiglie della città che hanno fatto squadra ed hanno aperto le porte ad un trend associativo che potrebbe essere cavalcato anche nelle prossime edizioni.

La novità di quest’anno è stata un vero successo: la super tombola ha messo in gioco una piazza gremita di persone che hanno tentato la fortuna per i 1000 euro in palio, grazie alla collaborazione imprescindibile dell’associazione Le Centopelli e dell’associazione de I Commercianti del Centro Storico che hanno gestito il tutto. E proprio grazie alla vendita delle cartelle della Tombola quest’anno è stato possibile dare un riconoscimento in denaro al gruppo vincitore del Carnevale, un assegno di ben 300euro.

Sul palco uno scatenatissimo ed energico Andrea Franceschetti ha presentato e condotto la festa assieme a Silvia Epi con la musica del Dj Francesco Gori. E proprio loro hanno dato il Benvenuto alla Superstar del momento, ospite d’onore della manifestazione: Nonna Natalina, che con semplicità e amore ha dato un piccolo grande insegnamento invitando tutti i giovani ad amare i nonni, perché sono davvero una grande risorsa per tutta la famiglia.

Un Carnevale di ripartenza in cui si è tornati a fare festa in maniera genuina, senza troppe pretese e con la sana voglia di divertirsi, grazie anche alla collaborazione della Croce Rossa in piazza Torre di Berta con intrattenimenti per i più piccoli, la Protezione Civile che ha fornito un importante supporto per la gestione della sicurezza, oltre al contributo del personale del comune stesso che si è adoperato per l’organizzazione e realizzazione dell’evento. I Paparazzi del Fotoclub Sansepolcro in tutta la città hanno immortalato le maschere protagoniste della manifestazione. L’appuntamento con la musica e i coriandoli è per domenica prossima 19 febbraio, quando “Senzabriglie” e alcuni rappresenti del Carnevale di Sansepolcro, saranno presenti al grande Carnevale della Gioventù di Anghiari per continuare a divertirsi all’insegna della festa più pazza dell’anno, fra tradizione e innovazione.

In allegato alcuni scatti realizzati dal FotoClub Sansepolcro.

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Città di Castello, lavori di manutenzione non più rinviabili per la pista di atletica “Angiolo Monti”: il consigliere della Lega Giovanni Dominici presenta una interrogazione alla Provincia di Perugia

Il consigliere provinciale della Lega Giovanni Dominici ha presentato una interrogazione per fare chiarezza sugli interventi di manutenzione e ristrutturazione pista di atletica “Angiolo Monti” di Città di Castello.

“In via Aldo Bologni – afferma il consigliere leghista – è presente l’impianto “Angiolo Monti”, in cui ci sono una pista di atletica in avanzato stato di deterioramento. Tale importante impianto sportivo vede ogni giorno allenarsi un atleta olimpionico, atleti professionisti in forza ai gruppi sportivi militari, atleti campioni italiani e medagliati a livello internazionale, numerosi atleti locali, studenti delle scuole tifernati di ogni ordine e grado e cittadini comuni. L’impianto, viene utilizzato anche da tutte le società sportive del territorio, in occasione della preparazione atletica che necessita ogni disciplina”.

Come ricorda Dominici “la pista di atletica è di competenza della Provincia di Perugia. In 25 anni dalla sua inaugurazione è stato fornito e mai rinnovato, un solo kit di attrezzature necessarie alle varie discipline dell’atletica leggera (gabbia lancio del disco e del martello, ostacoli, pedana salto con l’asta, pedana salto in alto, pedana lancio del peso, blocchi di partenza, pesi, dischi, martelli, giavellotti, aste) ormai vetusto. Solamente alcuni anni fa, sono stati fatti interventi di risanamento parziale dello stabile situato all’interno dell’impianto sportivo e non è mai stato effettuato il retopping della pista, completamente usurata e deteriorata”.

Da qui la necessità di presentare una interrogazione che sarà presentata in Consiglio Provinciale per sapere, chiede l’esponente della Lega, se è intenzione della Provincia di Perugia “attuare una serie di interventi per la ristrutturazione e il rifacimento della pista di atletica ‘Angiolo Monti’ e per quale motivo in tutti questi anni non si è mai intervenuti alla ristrutturazione della pista e alla fornitura delle attrezzature basilari ormai deteriorate da decenni”.

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Mattia Pasquetti, alfiere dell’Atletica Libertas Città di Castello, è campione Italiano getto del peso categoria allievi

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Sabato 11 e domenica 12 febbraio il PalaIndoor di Ancona ha ospitato i 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗔𝗹𝗹𝗶𝗲𝘃𝗶 𝗜𝗻𝗱𝗼𝗼𝗿 valevoli per l’assegnazione di 40 titoli nazionali per le specialità sprint, mezzofondo, salti, ostacoli, peso e marcia. All’importante appuntamento presente anche l’𝗔𝘁𝗹𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮𝘀 𝗱𝗶 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 con i classe 2006 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗲𝘁𝘁𝗶 e 𝗔𝘂𝗴𝘂𝘀𝘁𝗼 𝗖𝗲𝗰𝗰𝗵𝗲𝘁𝘁𝗶, entrambi per le specialità getto del peso.

Sul gradino più alto del podio Pasquetti che si laurea Campione Italiano cat. Allievi con la misura di 15.61 m, nonostante alcuni problemi di salute lo abbiano accompagnato fino a pochi giorni prima della gara. È il quinto lancio a decidere la classifica nel peso, quando Pasquetti riesce a riportarsi al comando sorpassando il 15.47 m di Bryant Emovon (Team Atletico Mercurio Novara) che era andato provvisoriamente in testa. Prima maglia tricolore per l’umbro, già secondo tra i cadetti due anni fa e terzo nella rassegna Under 18 all’aperto della scorsa stagione. Ottima prova anche per Cecchetti che, con la misura di 14.32 m, si assicura un buon 5° posto .

Ottimi risultati per entrambi i tifernati che hanno saputo portare in alto il nome della città e della società guidata dal presidente Ugo Tanzi. Anche dall’𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼, nelle persone del sindaco Luca Secondi e dell’assessore Riccardo Carletti, i complimenti per i risultati ottenuti: “Il risultato straordinario ottenuto dal giovane atleta della Libertas conferma la grande attività che la società del presidente Ugo Tanzi porta avanti da anni, in particolare fra i più giovani appassionati di questo sport che ha portato Città di Castello nel mondo, ad esempio con l’Olimpionico Faloci e altri portacolori targati Libertas. Al giovane Mattia Pasquetti le più sentite congratulazioni”.

“La gara di sabato è andata molto bene, nonostante avrei potuto fare meglio a livello di misura dato che il mio personale con i 5kg è di 16.50 metri“ 𝗵𝗮 𝗱𝗶𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗠𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗲𝘁𝘁𝗶. “Il risultato comunque è arrivato, questo è l’aspetto più importante, considerando anche che ho avuto una brutta influenza fino a pochi giorni prima della gara. Sia per me che per il mio compagno di squadra Augusto è stata davvero una bellissima soddisfazione, anche lui è molto contento del risultato che ha ottenuto. Per tutta la gara sono riuscito a stare in testa alla classifica, dopodiché al quinto lancio sono stato superato dal secondo, ma due lanci dopo sono riuscito a superarlo nuovamente. Aldilà del risultato ottenuto (sono campione italiano, è bellissimo) devo dire che quest’anno ho avito una stagione indoor molto travagliata, fra l’infortunio al ginocchio, il covid e l’influenza: spero presto di poter superare il mio personale, sempre tenendo duro e allenandomi tanto. Fra i miei prossimi impegni, ad aprile avrò il raduno con la Nazionale Italiana a Tirrenia mentre il 18/19 giugno avrò i Campionati Italiani a Caorle dove puntiamo a riconfermarci”.

Foto: FIDAL (in foto Mattia Pasquetti indossa la divisa azzurra, Augusto Cecchetti in maglia bianca)

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Week end ricco di impegni e soddisfazioni, per l’atletica Avis Sansepolcro

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Ci risiamo, anche questo fine settimana è stato “impegnativo e emozionante”, per altri giovani atleti “biturgensi”. Veronica Brizzi (Cat. Allieve Femminile 2007-2006) è stata impegnata ad Ancona (AN) ai Campionati Italiani Individuali Indoor su pista, nei Mt. 800 piani; già aver ottenuto il risultato tecnico necessario per poter partecipare alla manifestazione è un “privilegio” riservato a poche atlete (Nr. 29 in tutta Italia), ma guadagnato e “sudato” con la continua e costante “cultura del lavoro quotidiano”, che ha un valore ancora maggiore considerando l’infortunio avuto a Maggio 2022, che ne ha interrotto la preparazione fino agli inizi del mese di Ottobre. Partita in 2° batteria si è classificata 3°, nella propria serie con il tempo di 2’20”50 e il 12° posto assoluto.

Domenica 12 Febbraio 2023, altri atleti biturgensi sono stati impegnati a Lucca (LU), in una splendida mattinata “invernale”, nello spettacolare scenario dei giardini al di sotto delle “mura storiche” della città, nei Campionati Regionali di Società di Corsa Campestre I° Prova; la squadra della Cat. Ragazze (2011-2010) – Km 1,5 – era composta da: Camilla Ricciarelli – Giulia Mercati e Sara Acquisti; che hnnoa dato il proprio massimo impegno individuale e di squadra, su un totale di oltre Nr. 200 atlete partenti. La squadra della Cat. Cadette (2008-2009) – Km 2 – composta dalle gemelle senesi di Colle Val d’Elsa, Ballerini Diletta e Gaia, dalla biturgense Sara Giorni e Eva Moschini; individualmente si sono classificate rispettivamente al 1° – 4° – 7° e 23° posto su un totale di Nr. 120 atlete partenti; la squadra si è classificata al 1° posto parziale (la II°e ultima Prova verrà svolta ad Arezzo Domenica 26/02); per questa categoria era la prima la prova indicativa per la selezione della Rappresentativa Toscana (Nr. 10 atlete) che parteciperà ai Campionati Italiani Individuali di Corsa Campestre, che si disputeranno a Gubbio (PG) nel mese di Marzo.

Nella Cat. Allieve (2007-2006) – Km 4 – ottima prova di Francesca Falasconi che si è classificata al 8° posto individuale, contribuendo in maniera fondamentale alla conquista del titolo regionale di Società della propria squadra. Prossimi eventi a cui parteciperemo del calendario “invernale”; Domenica 19 Febbraio 2023, Sansepolcro (AR), Settore Promozionale e Giovanile, II° Prova “PROMO – CROSS AREZZO 2023”; Domenica 26 Febbraio 2023, Arezzo (AR), II° Prova Campionato di Società Settore Promozionale – Giovanile e Campionato Regionale Individuale di Corsa Campestre e III° Prova “PROMO – CROSS AREZZO 2023”; Sabato 11 e Domenica 12 Marzo 2023, Gubbio (PG), Campionati Italiani Individuali e di Società di Corsa Campestre.

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Calcio eccellenza: il Sansepolcro non va oltre il apri a Ventinella, ora nel derby con il Lama serve vincere

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VENTINELLA-VA SANSEPOLCRO 0-0

VENTINELLA – Zucconi; Morucci, Sacco, Pilleri, Scappini; Pinazza (Mariani), Marchesini, Bietta, Pici (Montacci); Boldrini, Catani. A disp: Miccio, Bigarini, Checchi, Mariani, Nucci, Ricciarelli, Cardinali, Sheji, Montacci.
All. Bisello Ragno

VA SANSEPOLCRO – Patata; Del Siena, Pedrelli, Beers, Nuti; Priorelli (Arcaleni), Locchi, Braccini, Quadroni (Valori); Mariotti (Brizzi), Essoussi. A disp: Mariangioli, Beretti, Gennaioli, Carbonaro, Arcaleni, El Mohtarim, Brizzi, Valori.
All. Armillei

ARBITRO – Sig. Lorenzo Moretti sez. Cesena; ass: Brizioli (Perugia), Trotta (Perugia)

NOTE – Calci d’angolo: 5-4; recupero: 1’+5’

Pari a reti inviolate per il Sansepolcro nella trasferta di Soccorso di Magione contro il Ventinella nella 24ª giornata del campionato di Eccellenza Umbra. La formazione di Bisello Ragno riesce a stoppare la capolista con uno 0-0 che rende più insidiosa la corsa alla vittoria finale del team bianconero, complice il pirotecnico 4-3 con cui l’Ellera ha superato oggi il quotato Branca. Una partita che si preannunciava difficile anche a causa di alcune importanti defezioni nelle file dei biturgensi, su tutte quelle di Croce e Gorini alle quali si è aggiunta all’ultimo minuto anche quella di Burzigotti, diventato padre per la seconda volta proprio quest’oggi, al quale la società rivolge i migliori auguri.

Per quanto riguarda la partita, i primi rimpianti per il Borgo arrivano al quarto d’ora, quando con un schema su punizione Pedrelli pesca Quadroni in area: il taglio dell’attaccante è perfetto, ma la sua conclusione a pochi passi da Zucconi finisce addosso a quest’ultimo che blocca senza problemi; al 19’ Braccini, appostato sulla sinistra, mette una palla al centro per Essoussi, che svetta bene di testa ma non riesce a dare la forza giusta alla palla; due minuti dopo, ancora sull’out di sinistra, Pedrelli pesca bene Mariotti che prova a piazzare la palla in porta di prima, ma il suo sinistro finisce sopra la traversa; la prima occasione dei padroni di casa arriva alla mezz’ora con Pici che riceve palla in area e da posizione defilata prova il sinistro: Patata è reattivo e respinge bene.

Nel secondo tempo il Borgo cerca ancora di sfondare con Mariotti, che riceve palla su un capovolgimento di fronte ma conclude con poca precisione; al quarto d’ora Armillei prova a dare una scossa inserendo l’attaccante Valori, reduce da alcuni guai fisici e oggi in panchina, e i centrocampisti Brizzi e Arcaleni; i cambi contribuiscono a favorire due interessanti situazioni, e in particolare quella al 23’st che porta Essoussi a sparare un destro potentissimo che, complice anche una leggera deviazione, si stampa sulla traversa; passata la mezz’ora, lo stesso attaccante è bravo a lanciare Brizzi in profondità, il centrocampista supera Zucconi in uscita grazie ad un rimpallo fortuito e poi, a porta sguarnita, finisce a terra dopo un contrasto con un difensore umbro: i bianconeri reclamano il rigore ma per l’arbitro è tutto regolare; nei secondi finali di partita per i giocatori di Armillei potrebbe arrivare addirittura la beffa con una conclusione dalla destra di Morucci destinata all’incrocio: Patata con un intervento superlativo riesce in tuffo a mettere la sfera in corner. È l’ultima occasione di una partita che lascia i bianconeri con l’amaro in bocca. In un momento particolarmente delicato della stagione, il Borgo è ora chiamato ad una nuova prova di maturità nel derby contro il Lama in programma al Buitoni.

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Calcio prima categoria: Virtus San Giustino fermata sul pari dal Pistrino, giallorossi ora secondi

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Il pareggio nel derby di Pistrino costringe la Virtus San Giustino a perdere momentaneamente il primato, dove ora si trova di nuovo il Ponte Felcino da solo che senza problemi ha superato in casa il Rosi Ramazzano. Anche l’altra antagonista per il primo posto, il Cerbara, viene agguantata proprio nel recupero a Morra, quindi da questa giornata solo il team perugino riesce a centrare l’obiettivo.

Questo l’analisi del turno. Riguardo la prestazione di Pistrino, gli uomini di Mariano Della Monica, dopo aver rischiato di capitolare, hanno trovato il vantaggio grazie all’incornata vincente di Loris Matteaggi al 37′ che ha beffato il portiere di casa. Nella ripresa però il Pistrino non solo ha subito trovato il pari ma ha avuto anche altre chance per il sorpasso. Insomma, una gara alla vigilia difficile che si è dimostrata tale sotto vari punti di vista. E’ chiaro che se Nofri (nella foto) e compagni vorranno dare una marcia decisa alla propria stagione, allora fin da domenica prossima a Padule ci si aspetta una prestazione di forza.

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3° RALLY TERRA VALLE DEL TEVERE E AREZZO: vincono Crugnola e Lucky

Sono Andrea Crugnola (per le auto moderne) e “Lucky” (per le auto storiche), i vincitori del  Rally Terra Valle del Tevere e Arezzo disputato tra il pomeriggio di ieri e la giornata odierna. A disposizione dei 94 equipaggi partiti vi erano 9 prove speciali d’effetto, ricavate dalla tradizione “mondiale” della zona aretina, buone per esaltare chi le ha affrontate in macchina e per dare spettacolo e tante, tante indicazioni tecnico-sportive. 

La gara era l’apertura del Campionato Italiano Rally Terra storici, seconda prova della serie Raceday e avvio anche del Tour European Rally Series e per la gara “moderna” è stata un susseguirsi di emozioni, con la leadership passata di mano diverse volte ed alla fine ha svettato il Campione Italiano in carica Andrea Crugnola, in coppia con il giovane Andrea Sassi sulla Citroen C3 Rally2. Una gara, questa organizzata da Valtiberina Motorsport, che si è decisa all’ultima occasione cronometrata, con lo sloveno Bostjan Avbelj giunto secondo per l’inezia di tre decimi. Con la Skoda Fabia R5, il pilota transalpino affiancato da Andrejka, è stato uno dei primattori della competizione, con l’obiettivo anche di allungare in classifica di Raceday, visto che aveva già vinto alla prima gara in terra trevigiana a dicembre scorso, pur non avendo esperienza specifica sulle strade bianche. 

Gara tirata, dunque, anche per la terza posizione finale, andata poi nelle mani del Campione uscente di Raceday Alessandro Bettega, in coppia con Cargnelutti (Skoda), posizione ereditata in “zona Cesarini” dall’umbro Francesco Fanari (Skoda), uno dei grandi mattatori dell’attico della classifica, il quale addirittura aveva avviato al comando. Sempre sul podio, il pilota di Spello affiancato da Cristina Caldart ha poi finito malamente la prestazione con un’uscita di strada durante l’ultima prova.

Quarto assoluto è giunto il rientrante Umberto Scandola, in coppia con Gonnella, al debutto quanto sulla Citroen C3 quanto con al fianco il giovane copilota piemontese. Il pilota scaligero non saliva in macchina da oltre un anno ed ha saputo quindi trarre il meglio di questa sua trasferta aretina, che presuppone un possibile rientro agonistico in pianta stabile. 

La top five l’ha firmata il veneto Edoardo Bresolin, con Ometto alle note (Skoda), con una notevole progressione da un avvio non facile in settima posizione, ben davanti ai corsi Quilichini-Buresi (Skoda), sesti, innamorati dei rallies italiani e bravi a saper rimanere nella sfera dei migliori per tutto l’arco della gara. 

Settima piazza finale per il fiorentino Tommaso Ciuffi, tornato alle gare su terra, in coppia con Cigni, suo nuovo copilota, su una Skoda Fabia. Ha sofferto l’adattamento alla vettura, il giovane di Firenze, in allenamento per il tricolore su terra, terminando comunque con notevoli indicazioni tecniche. 

La top ten è stata quindi completata da Vagnini-Musiari, Dalmazzini-Albertini e Ceccoli-Capolongo, tutti su Skoda, mentre tra le due ruote motrici, il migliore è risultato il giovane veneto Davide Pesavento con soli 3”8 sul conterraneo Nicolò Marchioro, entrambi con una Peugeot 208 Rally4, al termine di un dualismo tanto tirato quanto spettacolare.

LE STORICHE A “LUCKY”

Il primo atto del “tricolore” di auto storiche ha conosciuto la vittoria dell’inossidabile vicentino “Lucky”, in coppia con Fabrizia Pons, su una Lancia Del Integrale. La gara è stata caratterizzata dal dualismo tra il vincitore ed il senese Valter Pierangioli, con Sauro Farnocchia, su una Ford Sierra Cosworth 4×4. Proprio quest’ultimo, aveva preso il comando della classifica in avvio di gara al sabato, per poi lasciare il passo al rivale dopo due prove per rottura della frizione. A quel punto era stato quindi “Lucky” a prendere in consegna la testa della corsa, involandosi poi verso il successo, mentre a Pierangioli, che ha ripreso la gara nella giornata odierna con una penalità di 1’ è rimasta la soddisfazione, oltre che del secondo posto, di aver comunque potuto duellare con l’altro in modo deciso. La terza piazza finale è andata – primo delle due ruote motrici – al sammarinese Bruno Pelliccioni, con la sua Ford Escort RS, davanti alla Lancia Delta integrale dei sardi Mura-De Montis, tallonati a loro volta dal Campione in carica della categoria due ruote motrici, il reggiano Andrea Tonelli, con vettura analoga, condivisa con Debbi. Tra i “nomi” che hanno avvalorato la gara, il siciliano Riolo non ha avuto troppa fortuna, dovendosi fermare dopo sei prove per rottura di un semiasse alla sua Lancia Delta Integrale.

Nelle foto: Crugnola e “Lucky” in azione (Foto AmicoRally)

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