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La “capitale” del libro antico. Al via la mostra “del Libro antico e della Stampa Antica”

La “capitale” del libro antico. Operatori del settore e appassionati di stampe e volumi introvabili che hanno segnato la storia si sono dati appuntamento a Città di Castello per un’unica tappa in Italia in questo fine settimana, della prestigiosa mostra “del Libro antico e della Stampa Antica”, 23esima edizione, organizzata dall’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con il supporto del Comune e il patrocinio della Regione, sarà il punto di riferimento della bibliofilia nazionale e internazionale, con 40 espositori tra i più qualificati del panorama nazionale. Fino a domani, nella splendida e suggestiva location rinascimentale di Palazzo Vitelli a San Egidio, gli appassionati potranno vedere dal vivo volumi d’epoca, opere originali di alto livello e garantite, cartografiche e vedutistica di pregio, codici manoscritti e miniati, incunaboli, testi scientifici, rare prime edizioni letterarie, incisioni di antichi maestri, grafica moderna di artisti di livello internazionale.

L’esposizione, che può essere visitata a ingresso libero, sabato 2 settembre e domenica 3 settembre dalle ore 9.30 alle ore 19.30. In vetrina pezzi rarissimi e di grande valore selezionati dal coordinatore scientifico e curatore della mostra Giancarlo Mezzetti con il presidente dell’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio Fabio Nisi: un Libro d’Ore all’uso di Troyes (Francia, fine del XV secolo), un manoscritto miniato su pergamena in latino e francese opera del maestro di Pierre Michault de Guyot Le Peley, attivo nella cittadina transalpina fra il 1470 e il 1490, in eccellenti condizioni di conservazione e valutato oltre 35.000 euro che sarà portato in mostra dallo Studio Bibliografico Giuseppe Solmi di Bologna; una carta geografica dello Stato Pontificio di grande formato disegnata e incisa da Giovanni Maria Cassini, che è stata pubblicata a Roma dalla Calcografia Camerale nel 1805 ed è un pezzo dello Studio Bibliografico Trippini Sergio – Stampe Antiche e cartografia stimato 5.000 euro. I bibliofili più appassionati non resteranno poi indifferenti ad altre proposte della manifestazione, come i codici e i manoscritti, le carte da gioco e i tarocchi a partire da 1.500 euro e libri d’ore da 20.000 euro dello Studio Bibliografico Solmi; le cinquecentine giuridiche e scientifiche a partire da 2.000 euro di Scripta Manent –

Diego Delfino (Albenga); le grafiche di antichi maestri e autori moderni, tra i quali Mirò, Chagall, a partire da 2.000 euro dello Studio Fabrizio Pazzaglia di Urbino; libri scientifici tra cui Optice di Newton e Euclides Adavctus del Guarini (sec XVII); libri illustrati, con valutazioni tra 500 e oltre 4.000 euro, come “Thesaurus sacrorum rituum e canon missae” di Bartolomeo Gavanti (‘700) con 16 grandi incisioni su rame; opere varie di letteratura e saggistica in prima edizione, futurismo, classici e storia locale; carte geografiche e vedutistica, incisioni xilografiche e calcografiche di varie epoche, raffinate stampe a soggetto orientale. In mostra ci saranno anche due opere che sono un orgoglio dell’arte tipografica tifernate, edite dalla Libreria editrice Paci “La Tifernate”: “I Promessi sposi” e “Le avventure di Pinocchio”, di cui verranno esposte alcune delle matrici originali del loro ricco apparato iconografico. Un’altra testimonianza importante della tradizione editoriale locale sarà offerta dall’opera “L’Arte a Città di Castello” di Magherini Graziani (in due volumi), del valore di 3.800 euro. Alla presenza del sindaco Luca Secondi e dell’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri, la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica è stata inaugurata questa mattina alla presenza di rappresentanti istituzionali, il vice-presidente dell’assemblea legislativa, Michele Bettarelli e del consigliere regionale, Marco Castellari, di autorità civili, militari e religiose. Subito dopo il taglio del nastro si sono svolti due eventi collaterali che come al solito caratterizzano la manifestazione nel segno della ricerca storica su fatti e personaggi importanti di Città di Castello.

La professoressa Giovanna Zaganelli, ordinario di Semiotica del testo e direttore del centro di studi internazionale sul rinascimento dell’Università per Stranieri di Perugia, ha illustrato l’indagine sulle tipografie-editrici dislocate tra Otto-Novecento a Città di Castello, che hanno fatto da culla alla nascita di un comparto divenuto poi punto di riferimento internazionale. Nell’occasione sarà presentato il libro stampato dalla società Pliniana Editrice: “Far parlare i numeri. Libri di conti, registri, diari e altre forme di racconto quotidiano per una critica testuale delle testimonianze tipografico-economiche del tifernate”. La manifestazione poi ha reso omaggio alla pagina indimenticabile di fede e spiritualità scritta nel nostro territorio da Santa Margherita da Città di Castello attraverso la presenza e la testimonianza di suor Antonina Cordaro del Terz’Ordine Domenicano, una delle tre suore al mondo a cui il Generale dell’Ordine ha concesso di esercitare l’apostolato all’esterno del convento, che con la sua opera quotidiana riproduce e rinnova l’impegno sociale della santa rivolto alle persone bisognose, gestendo un centro per disabili mentali a San Valentino della Collina di Marsciano. Legata a Città di Castello dalla venerazione per la santa che proprio durante una visita nel capoluogo tifernate l’ha portata alla scelta di consacrare la propria vita a Dio, suor Antonina ha presentato una relazione dal titolo: “La fede di una donna che non si è arresa alla cecità del mondo” (edizione F&C. – Arezzo). Nell’ambito dell’iniziativa, è stata inoltre presentata anche la ristampa anastatica “Cenni storici della B. Margherita da Città di Castello Domenicana” (Foligno-Tomassini-1837) e del saggio con i contributi di Padre Alberto Viganò, don Tonino Rossi, don Andrea Czortek, Clara Egidi, Patrizia Gnerucci, Rita Adreani, Giancarlo Mezzetti. “La statura di questa santa – ha precisato Suor Antonina – è tale da aver attraversato i confini di Città di Castello, dell’Umbria, dell’Italia. Il suo culto si è diffuso negli Stati Uniti , in Canada , nelle Filippine. Prima santa disabile ella ancora oggi parla al mondo intero. Città di Castello ha il privilegio di custodire il suo corpo incorrotto, sotto l’altare Maggiore della Chiesa di San Domenico.

La sua canonizzazione richiesta e sospinta in avanti a gran voce popolare, come lo fu per la sua beatificazione nel 1609 proclamata da Papa Paolo V, giunge a compimento il 24 aprile del 2021 quando Papa Francesco, al termine dei lavori delle varie Commissioni storiche e di studio, la iscriverà nel catalogo dei Santi Cattolici proclamandone definitivamente la sua santità (canonizzazione equipollente). Le migliaia di lettere giunte negli ultimi trent’anni al Sommo Pontefice, da tutto il mondo, che attestano le grazie che ancora oggi la santa profonde a chi l’ invoca sono inequivocabili testimonianze della sua fama”, ha concluso Suor Antonina Cordaro che ha ricordato di aver “incontrato la santa attraverso una sua biografia fino a seguirne le orme chiedendo e consacrandosi nel Terz’Ordine di San Domenico”. “Oggi da più di vent’anni gestisco un Centro che accoglie persone diversamente abili o bisognose. Siamo due suore che lo portano avanti con tanta dedizione ed amore insieme ai volontari che fin dall’inizio ci hanno supportato in questa avventura.

L’associazione Appha Pro Portatori di Handicap sita a San Valentino della Collina è dedicata a Santa Margherita di Città di Castello. Quest’opera vuole essere un seme di impegno e di continuità dell’ispirazione di Santa Margherita per quanti sani e disabili si rivolgono a noi”, ha concluso suor Antonina. Per informazioni sarà a disposizione la segreteria dell’evento all’indirizzo di posta elettronica libroanticocdc@gmail.com e ai recapiti telefonici 338.9779751 e 075.8555757. Programma e dettagli della manifestazione sono disponibili sul sito web www.mostralibroantico.it.

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L’Alta Valle del Tevere si mobilita in difesa della sanità pubblica e per il rafforzamento dei servizi ospedalieri e della medicina del territorio: mercoledì 23 settembre alle ore 10.00 manifestazione pubblica davanti all’ospedale di Città di Castello

Mercoledì 23 settembre, alle ore 10.00, gli amministratori di tutti i Comuni dell’Alta Valle del Tevere, i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL, di Confindustria Altotevere e del mondo dell’associazionismo socio-sanitario del comprensorio manifesteranno davanti all’ospedale di Città di Castello in difesa della sanità pubblica e per il rafforzamento dei servizi ospedalieri e della medicina del territorio.

“Sarà il modo di chiedere a Regione Umbria e Usl Umbria 1 un confronto costruttivo per affrontare e risolvere le criticità che sta vivendo la sanità pubblica in Altotevere e rappresentare a una sola voce la necessità che i servizi rivolti ai cittadini vengano migliorati e potenziati con gli investimenti di cui c’è urgente e indifferibile bisogno”, spiega il sindaco di Città di Castello Luca Secondi a nome dei promotori dell’iniziativa, invitando alla mobilitazione “tutti i cittadini che hanno a cuore la tutela della sanità pubblica e vogliono dare insieme a noi un segnale forte e unitario di rivendicazione del legittimo diritto delle comunità della vallata di usufruire, con pari dignità rispetto a tutti gli altri territori dell’Umbria, di prestazioni e livelli assistenziali adeguati agli obiettivi di tutela della salute pubblica”.

Contenuti e modalità organizzative della manifestazione sono stati definiti in una riunione nella residenza municipale tifernate a cui hanno preso parte gli amministratori dei Comuni della vallata, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali e dell’associazionismo socio-sanitario che operano a sostegno della sanità pubblica e degli utenti. Un tavolo di confronto permanente che le istituzioni pubbliche hanno aperto con tutti i rappresentanti della società civile coinvolti in ambito sanitario per monitorare la situazione dei servizi nel territorio e concertare le iniziative necessarie a promuovere il buon funzionamento della sanità pubblica. “Nei servizi ospedalieri e della medicina del territorio ci sono problematiche che si trascinano da tempo e che è venuto il momento di risolvere”, ribadisce il sindaco Secondi, che aggiunge: “Regione e Usl Umbria devono sapere che siamo a tutti a disposizione per fare la nostra parte, ma che non possiamo più aspettare risposte attese ormai da troppo tempo”.

Il problema delle liste di attesa, con la necessità di garantire prestazioni più celeri e fare in modo che gli utenti, in particolare le categorie protette, possano svolgere in Altotevere gli approfondimenti diagnostici e le visite specialistiche di cui hanno bisogno sarà uno dei temi principali che verranno posti all’attenzione delle autorità regionali, insieme alla carenza di personale sanitario che riguarda tutti i reparti ospedalieri del comprensorio, non solo il pronto soccorso, di fronte alla quale verrà lanciato un appello all’attivazione di un piano speciale di assunzioni. La gestione della medicina del territorio sarà l’altra questione calda della manifestazione pubblica, in considerazione dell’importanza strategica che in questo ambito rivestono sia le attività di prevenzione, che l’intervento precoce sui casi segnalati: la richiesta che verrà rivolta a Regione e Usl Umbria 1 sarà di potenziare gli organici dei medici e degli infermieri del Servizio per le Dipendenze e del Centro di Salute Mentale, alle prese con pesanti criticità al cospetto di un abbassamento dell’età media di accesso ai servizi e dell’aumento delle richieste, ma anche del Servizio Integrato per l’Età Evolutiva, chiamato ad affrontare un vertiginoso innalzamento delle problematiche dei bambini e degli adolescenti anche a seguito della pandemia.

L’attenzione generale verrà richiamata anche sulla gestione della RSA, con la necessità della riattivazione di un numero di posti congruo a disposizione degli utenti fragili delle comunità della vallata, sul potenziamento dell’assistenza domiciliare per persone con disabilità e anziani e sulla necessità di investire sul Servizio Immuno-Trasfusionale per incrementare le donazioni di sangue, che sono indispensabili a sostegno dell’attività ospedaliera. “Queste e altre tematiche sono all’ordine del giorno sui tavoli di tutti gli amministratori del territorio e nei consigli comunali dei comuni della vallata, perché sono costantemente rappresentate con disagio e preoccupazione dai cittadini, dai sindacati e dalle associazioni socio-sanitarie”, osserva il sindaco Secondi. “Crediamo sia venuta l’ora di mettere un punto fermo e che la Regione si faccia carico insieme all’Usl Umbria 1 di aprire il necessario confronto con le istituzioni e l’associazionismo territoriale per iniziare a risolvere con interventi concreti criticità non più accettabili”, puntualizza Secondi.

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Auto si ribalta sul cambio di carreggiata della E45, necessario l’intervento di Anas, Carabinieri, Vigili del Fuoco e 118

Questa notte alle ore 05:00 i Vigili del fuoco di Città di Castello sono intervenuti per un incidente stradale sulla E45. L’auto si è ribaltata sul cambio di carreggiata prima della galleria tra le uscite di Città di Castello e Città di Castello sud. Il conducente ferito è stato trasportato all’ospedale di Città di Castello. Sul posto CC, 118 e ANAS.

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Verso le elezioni a San Giustino: Belloni (Lega) “lista pronta al 90%, formata da personalità di spicco, provenienti da storie politiche differenti e slegata dai partiti”

“Ci siamo, posso dire che la nostra lista e pressochè completa, lasciamo le porte aperte a chi, come noi, ama San Giustino e le sue frazioni. Per noi non conta la provenienza politica, ma la qualità. Siamo riusciti a creare un gruppo di lavoro trasversale, con esponenti di centro destra e di centro sinistra, uomini e donne in grado di rilanciare un comune fermo oramai da troppi anni”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1261329064512334
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Trekking teatrale con Giuseppe Cederna nella foresta di Camaldoli

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Camminare insieme, in ascolto del respiro e della terra sotto i piedi. Camminare in silenzio, scoprendo il piccolo e l’infinitamente grande, in compagnia di poeti e scrittori, tra le radici di un faggio, nel riflesso di un laghetto o nel richiamo di un uccello. Camminare in compagnia dei poeti e degli scrittori che hanno insegnato ad amare il mondo. Questo lo spirito dell’evento promosso dalla comunità monastica di Camaldoli in occasione della giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, la Giornata che dà il via al tempo del creato, che si svolge dal 1° settembre al 4 ottobre.

L’iniziativa è in programma sabato 2 settembre, parte alle 16 al laghetto Traversari, nei pressi dell’eremo di Camaldoli, propone uno spettacolo itinerante e si conclude alle 18 con il Vespro cantato in foresta. Lo spettacolo è intitolato “Su questa Terra. Il cammino e la poesia”, di e con Giuseppe Cederna, attore, viaggiatore e alpinista, autore del libro “Il grande viaggio” (Feltrinelli), fra i protagonisti del film Premio Oscar “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores, protagonista e guida d’eccezione di questo trekking teatrale. Nella foresta casentinese oltre alle sue, echeggiano le parole di Walt Whitman, Raymond Carver, Claudio Damiani, Wislawa Szimborska, Costantino Kavafis, Chandra Candiani, Pia Pera, Vivian Lamarque, Lawrence Ferlinghetti, Franco Fortini e Antonio Cederna.

“Su questa Terra”, vuole raccontare quanto la poesia sia leggera, occupi poco spazio, si può infilare nello zaino o portarla a memoria. Come la poesia sia la gratitudine del cammino. Dalla Valtellina al Nepal, dalle isole del Mediterraneo alle sorgenti del Gange, fino a Camaldoli e anche oltre, i partecipanti sono accompagnati dalle parole di poeti e scrittori unendo l’esperienza di una passeggiata nella natura all’ascolto delle parole di grandi pensatori. Una camminata alla scoperta della foresta di Camaldoli, a passo lento, con il tempo per qualche sosta dedicata alla meditazione e all’incontro con gli altri partecipanti.

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La Cerimonia dell’Offerta della Cera ha aperto le Feste del Palio a Sansepolcro

“Ceri accesi perché la luce renda splendida la vita di tutti i giorni con l’aiuto degli uomini e di Dio.” Questa è stata una delle frasi più belle pronunciate da Don Giancarlo Rapaccini che ha celebrato il tradizionale rito dell’Offerta della Cera, svoltosi ieri sera nella bellissima Cattedrale di Sansepolcro e che ha aperto ufficialmente il ricco calendario delle Feste del Palio.

Un rito che si tramanda da centinaia di anni e che vede protagoniste le Corporazioni delle Arti e Mestieri che con i propri Notabili donano alla Cattedrale “un Cero fogliato e l’altri disadorni” per la simbolica illuminazione della Chiesa.

Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti dell’Amministrazione comunale a guida del corteo storico che ha animato la serata di avvio delle Feste del Palio che proseguono oggi con tre appuntamenti da non perdere:

alle 17 la Sala Esposizioni Palazzo Pretorio vedrà protagonista il  Gruppo Sbandieratori di Sansepolcro che inaugurerà la propria mostra in occasione del 70° Anniversario della fondazione dell’associazione.

Il Centro storico della città si animerà con la sfilata dei Gruppi Storici ospiti alla Festa degli Sbandieratori

Alle 18 nella Sala del Consiglio di Palazzo delle Laudi ci sarà la presentazione del drappo del Palio

La sera poi alle 21 nel campo di Tiro Luigi Batti verrà disputato il Palio di Sant’Egidio.

Si prosegue poi domani alle 21 con i Giochi di bandiera, a cura del Gruppo Sbandieratori in Piazza Torre di Berta. Domenica 3 settembre poi sarà la volta del Torneo BAI alle 21 sempre nella cornice di Piazza Torre di Berta.

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Per i bibliofili tappa obbligata nel fine settimana a Città di Castello: oggi apre la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica


Per i bibliofili tappa obbligata nel fine settimana a Città di Castello: oggi apre la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica, che fino a domenica 3 settembre proporrà le introvabili rarità cercate in tutto il mondo dai collezionisti, con pezzi valutati fino a oltre 35 mila euro. Nella giornata inaugurale, al centro dell’attenzione le conferenze con la professoressa Giovanna Zaganelli sulla storia della tipografia tifernate e con suor Antonina Cordaro su Santa Margherita da Città di Castello
 
 
 
Chi ama i libri di grandi autori che hanno fatto la storia dell’editoria in edizioni rarissime e cercate in tutto il mondo, chi conosce e apprezza l’emozione di tenere in mano e sfogliare pagine che hanno attraversato i secoli, sa cosa significa ammirare da vicino le pubblicazioni a stampa e lo straordinario fascino delle miniature come hanno fatto papi e sovrani di un tempo, ma desidera anche acquistare i pezzi introvabili che mancano alla propria collezione dopo anni di ricerca, ha un’unica tappa in Italia in questo fine settimana. Da venerdì 1 a domenica 3 settembre, a Città di Castello, nella splendida cornice rinascimentale di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica, organizzata dall’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con il supporto del Comune e il patrocinio della Regione, sarà il punto di riferimento della bibliofilia nazionale e internazionale, con 40 espositori tra i più qualificati del panorama nazionale.

Gli appassionati potranno vedere dal vivo volumi d’epoca, opere originali di alto livello e garantite, cartografiche e vedutistica di pregio, codici manoscritti e miniati, incunaboli, testi scientifici, rare prime edizioni letterarie, incisioni di antichi maestri, grafica moderna di artisti di livello internazionale. L’esposizione, che può essere visitata a ingresso libero, aprirà pomeriggio di oggi dalle ore 14.00 alle ore 19.30, mentre sabato 2 settembre e domenica 3 settembre sarà a disposizione del pubblico dalle ore 9.30 alle ore 19.30.

A far sognare i bibliofili che sono attesi da tutta Italia e anche dall’estero ci saranno pezzi di rarissimi e di grande valore selezionati dal coordinatore scientifico e curatore della mostra Giancarlo Mezzetti con il presidente dell’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio Fabio Nisi: un Libro d’Ore all’uso di Troyes (Francia, fine del XV secolo), un manoscritto miniato su pergamena in latino e francese opera del maestro di Pierre Michault de Guyot Le Peley, attivo nella cittadina transalpina fra il 1470 e il 1490, in eccellenti condizioni di conservazione e valutato oltre 35.000 euro che sarà portato in mostra dallo Studio Bibliografico Giuseppe Solmi di Bologna; una carta geografica dello Stato Pontificio di grande formato disegnata e incisa da Giovanni Maria Cassini, che è stata pubblicata a Roma dalla Calcografia Camerale nel 1805 ed è un pezzo dello Studio Bibliografico Trippini Sergio – Stampe Antiche e cartografia stimato 5.000 euro.

I bibliofili più appassionati non resteranno poi indifferenti ad altre proposte della manifestazione, come i codici e i manoscritti, le carte da gioco e i tarocchi a partire da 1.500 euro e libri d’ore da 20.000 euro dello Studio Bibliografico Solmi; le cinquecentine giuridiche e scientifiche a partire da 2.000 euro di Scripta Manent – Diego Delfino (Albenga); le grafiche di  antichi maestri e autori moderni, tra i quali Mirò, Chagall,  a partire da 2.000 euro dello Studio Fabrizio Pazzaglia di Urbino; libri scientifici tra cui Optice di Newton e Euclides Adavctus del Guarini (sec XVII); libri illustrati, con valutazioni tra 500 e oltre 4.000 euro, come “Thesaurus sacrorum  rituum e canon missae” di Bartolomeo Gavanti (‘700) con 16 grandi incisioni su rame; opere varie di letteratura e saggistica in prima edizione, futurismo, classici e storia locale; carte geografiche e vedutistica, incisioni xilografiche e calcografiche di varie epoche, raffinate stampe a soggetto orientale. In mostra ci saranno anche due opere che sono un orgoglio dell’arte tipografica tifernate, edite dalla Libreria editrice Paci “La Tifernate”: “I Promessi sposi” e “Le avventure di Pinocchio”, di cui verranno esposte alcune delle matrici originali del loro ricco apparato iconografico.  

Un’altra testimonianza importante della tradizione editoriale locale sarà offerta dall’opera “L’Arte a Città di Castello” di Magherini Graziani (in due volumi), del valore di 3.800 euro. Alla presenza del sindaco Luca Secondi e dell’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri, la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica sarà inaugurata sabato 2 settembre alle ore 9.30 presso Palazzo Vitelli a Sant’Egidio e vivrà due momenti importanti con gli eventi collaterali che come al solito caratterizzano la manifestazione nel segno della ricerca storica su fatti e personaggi importanti di Città di Castello. A partire dalle ore 9.45, la professoressa Giovanna Zaganelli, ordinario di Semiotica del testo e direttore del centro di studi internazionale sul rinascimento dell’Università per Stranieri di Perugia, illustrerà l’indagine sulle tipografie-editrici dislocate tra Otto-Novecento a Città di Castello, che hanno fatto da culla alla nascita di un comparto divenuto poi punto di riferimento internazionale.  

Nell’occasione sarà presentato il libro stampato dalla società Pliniana Editrice: “Far parlare i numeri. Libri di conti, registri, diari e altre forme di racconto quotidiano per una critica testuale delle testimonianze tipografico-economiche del tifernate”. La manifestazione renderà, poi, omaggio alla pagina indimenticabile di fede e spiritualità scritta nel nostro territorio da Santa Margherita da Città di Castello attraverso la presenza e la testimonianza di suor Antonina Cordaro del Terz’Ordine Domenicano, una delle tre suore al mondo a cui il Generale dell’Ordine ha concesso di esercitare l’apostolato all’esterno del convento, che con la sua opera quotidiana riproduce e rinnova l’impegno sociale della santa rivolto alle persone bisognose, gestendo un centro per disabili mentali a San Valentino della Collina di Marsciano.

Legata a Città di Castello dalla venerazione per la santa che proprio durante una visita nel capoluogo tifernate l’ha portata alla scelta di consacrare la propria vita a Dio, suor Antonina presenterà una relazione dal titolo: “La fede di una donna che non si è arresa alla cecità del mondo” (edizione F&C. – Arezzo). Nell’ambito dell’iniziativa, sarà presentata anche la ristampa anastatica “Cenni storici della B. Margherita da Città di Castello Domenicana” (Foligno-Tomassini-1837) e del saggio con i contributi di Padre Alberto Viganò, don Tonino Rossi, don Andrea Czortek, Clara Egidi, Patrizia Gnerucci, Rita Adreani, Giancarlo Mezzetti. Per informazioni sarà a disposizione la segreteria dell’evento all’indirizzo di posta elettronica libroanticocdc@gmail.com e ai recapiti telefonici 338.9779751 e 075.8555757. Programma e dettagli della manifestazione sono disponibili sul sito web www.mostralibroantico.it.

Foto Massimo Radicchi

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Scuola di musica Puccini: si avvicina l’inizio di un nuovo anno. Iscrizioni aperte on line sul sito del comune

E’ in corso la campagna di iscrizione all’anno 2023-2024 della Scuola comunale di musica “G.Puccini” di Città di Castello, che conferma l’offerta formativa e, come noto, si prepara ad accogliere un nuovo direttore didattico artistico, dopo il pensionamento del direttore storico della scuola Mario Cecchetti. “In questo momento è in corso la procedura di selezione. Le iscrizioni invece proseguono a pieno ritmo e confidiamo che l’interesse per le discipline musicali, su cui Comune e scuole sono impegnate a vario livello, sia crescente da parte dei giovani e dei meni giovani” dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, sottolineando come “in questo momento è sufficiente compilare il form on line presente nel sito del comune per chiedere l’iscrizione, scegliendo tra i numerosi insegnamenti attivati e che, se ci saranno richieste, verranno riconfermati.

La musica è una delle principali chiavi di identificazione e di connessione per i ragazzi, per questo agevoliamo l’accesso ai corsi e invitiamo i giovani a dare una possibilità alla musica”.
Le iscrizioni all’anno 2023-2024 sono aperte e per aderire è sufficiente collegarsi al sito del comune di Città di Castello e compilare il form on line a questo link https://modulistica.comune.cittadicastello.pg.it/rwe2/module_preview.jsp?MODULE_TAG=MISMGP_2023_2024 La scuola comunale di musica prevede l’accesso anche dei bambini con corsi di propedeutica musicale ed il coro di voci bianche. Inoltre sono attivi gli insegnamenti dei tre indirizzi, classico, moderno e teoria musicale.

Per il classico Pianoforte, Violino, Viola, Violoncello, Contrabbasso, Arpa, Chitarra classica,Canto Lirico, Percussioni; per l’indirizzo moderno Tastiere, Chitarra elettrica, Batteria, Canto moderno, Basso elettrico, Strumenti a fiato, Musica elettronica,Tecnico di registrazione; per la teoria musicale Lettura e scrittura musicali, educazione dell’orecchio, armonia, storia della musica, guida all’ascolto. Inoltre la scuola comunale di musica Puccini ha attiviato Corsi Propedeutici in convenzione con il Conservatorio di Perugia, Corsi in convenzione con il 2° Circolo Didattico “Pieve delle Rose” e la Scuola Secondaria di Primo grado “Alighieri-Pascoli”. tariffe agevolate per i componenti della Filarmonica “G. Puccini” , riduzione del 20% sulla quota mensile a partire dal secondo componente del medesimo nucleo familiare. I corsi avranno inizio martedì 10 ottobre 2023. Per informazioni telefonare al numero 075 8529364 – 075 8529405 o scrivere all’indirizzo mail scuolamusica@comune.cittadicastello.pg.it.

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Incendio di una spazzatrice stradale in via Aldo Bologni, necessario l’intervento dei Vigili del fuoco

Alle ore 12:00 i Vigili del Fuoco di Città di Castello sono intervenuti per un incendio spazzatrice stradale, in via Aldo Bologni. Fortunatamente, grazie al pronto intervento dei Vigili del Fuoco, la spazzatrice ha riportato solo pochi danni, nessun ferito.

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Arcaleni (Castello Cambia) “noi sempre coerenti con le promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale, altri non so. Dichiarazioni Giorgi del PD emblematiche dei mal di pancia interni la maggioranza”

“La politica è fatta di opportunità, inutile negarlo, quanto successo alla nostra coalizione non dipende da Castello Cambia, ma da alcune scelte fatte da singoli. Noi siamo, da sempre, coerenti con le promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale, altri non so, ma non sta a me giudicare detto ciò, credo sia sempre opportuno rispettare gli accordi elettorali, anche in caso di sconfitta, il voto degli elettori va rispettato, soprattutto se parliamo di elezioni amministrative, dove si scelgono programmi e persone e non sigle di partito, ma vedo che quanto successo a noi capita anche negli scranni della maggioranza. Mi riferisco alle dichiarazioni della Consigliera Grazia Giorgi del PD. La collega credo si aspettasse, per il consenso ottenuto, un’incarico in Giunta, che dire se dopo soli due anni iniziano i primi mal di pancia interni, Secondi avrà il suo bel da fare a tenere la barra dritta per l’intera consiliatura”

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1214024835940694/
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Calcio: Sansepolcro nel girone E di serie D

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La Lega Nazionale Dilettanti ha ufficialmente reso nota la composizione dei gironi del Campionato di Serie D per la stagione sportiva 2023/2024, attraverso il Comunicato Ufficiale N. 9 diffuso oggi.

Per il Sansepolcro arriva l’ufficialità dell’inserimento nel Girone E vedrà la partecipazione dei club provenienti da Toscana e Umbria. Le squadre che si contenderanno la vittoria in questo girone sono:

Orvietana
Sporting Trestina
Aquila Montevarchi
Cenaia
Figline
Follonica Gavorrano
Ghiviborgo
Grosseto
Livorno
Mobilieri Ponsacco
Pianese
Poggibonsi
Real Querceta
San Donato Tavarnelle
Sangiovannese
Seravezza
Tau Altopascio
Vivi Altotevere Sansepolcro

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Visitare il centro storico di Città di Castello a piedi e in bicicletta: nuovo cantiere da 185 mila euro a ridosso delle mura urbiche per riqualificare l’area tra Viale Veneto e porta Santa Maria Maggiore e guidare all’accesso diretto dal parcheggio ex Sogema

Consentire di visitare il centro storico a piedi e in bicicletta lungo l’intero anello delle mura urbiche cittadine, riqualificando un’area strategica e di pregio della città come quella tra viale Vittorio Veneto e porta Santa Maria Maggiore, e collegare il centro storico in maniera diretta al parcheggio da 250 posti dell’ex Sogema, anche nella prospettiva della realizzazione di piazza Burri. Sono gli obiettivi del cantiere da 185 mila euro che l’amministrazione comunale aprirà nelle prossime settimane, investendo 20 mila euro per cofinanziare le risorse da 150 mila euro ottenute dal PNRR e i 15 mila euro provenienti dal Fondo per l’avvio Opere Indifferibili dello Stato. In funzione della realizzazione di un nuovo percorso ciclopedonale delimitato, con l’intervento sarà completamente ridisegnato e riqualificato lo spazio urbano tra viale Vittorio Veneto e porta Santa Maria Maggiore che abbraccia il monumento alla Resistenza Altotiberina, mentre sarà tracciato visivamente e materialmente il percorso ciclopedonale di circa 400 metri già esistente tra il centro storico e il centro commerciale Le Fonti, che è impiantato nella viabilità della zona, ma non è percepito come collegamento da chi transita e sosta nel cuore di Città di Castello. “Con questo nuovo investimento teniamo fede all’impegno di sviluppare la mobilità ciclopedonale con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita cittadina e assicurare una più efficace fruibilità del nostro centro storico”, dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti, che sottolineano come “l’intervento riqualificherà e migliorerà l’aspetto di un’area importante a ridosso delle mura urbiche cittadine, che diverrà più funzionale e piacevole, e ci permetterà di sfruttare le potenzialità del parcheggio seminterrato dell’ex Sogema, di cui abbiamo acquisito la disponibilità per la sosta libera, come punto di riferimento per l’accesso diretto al centro storico”.

Nel ringraziare gli uffici comunali “che con impegno e professionalità hanno reso possibile finanziare con le importanti risorse ottenute dal PNRR investimenti strategici per il miglioramento della città e dei suoi servizi”, sindaco e assessore evidenziano come “il cantiere di viale Vittorio Veneto darà continuità dal punto di vista dello sviluppo della mobilità ciclopedonale attorno alle mura urbiche e del miglioramento della fruibilità e dell’accessibilità del centro storico a progetti strategici come quello della variante del Cassero, che è già partito con un investimento di 1 milione e 400 mila euro, e dell’ampliamento del parcheggio Raniero Collesi con la realizzazione dell’ascensore sul bastione del Cassero, al quale saranno destinati 600 mila euro”. “Lavori che l’amministrazione comunale ha dimostrato di volere fortemente, scegliendo sempre di cofinanziare gli interventi pur di renderne possibile la realizzazione”, puntualizzano Secondi e Carletti. Il cantiere che sarà aperto in viale Vittorio Veneto rappresenta il primo stralcio dell’investimento complessivo per sviluppare la mobilità dolce previsto lungo la direttrice stradale posta a ridosso delle mura urbiche. Nell’area sarà infatti realizzato il primo tratto del nuovo percorso ciclopedonale che dovrà riqualificare per intero l’attuale itinerario che affianca viale Veneto, in base a quanto previsto dal Programma di Sviluppo Urbano Sostenibile “Città di Castello Alto Tevere Smart: il motore dell’Umbria” di Agenda Urbana.

L’attuale marciapiede nella zona d’angolo delle mura urbiche sarà sostituito da un camminamento con finitura in calcestruzzo architettonico, perimetrato con cordoli in pietra arenaria (analogo a quello lungo via Diaz), che ridisegnerà completamente l’area e sarà incorniciato da aree verdi che valorizzeranno le alberature presenti e il monumento alla Resistenza Altotiberina. Nascerà così una piazzetta che avrà la duplice funzione di costituire un punto di ristoro e di sottolineare la presenza del monumento alla Resistenza Altotiberina. Nell’area saranno installati nuovi corpi illuminanti, che garantiranno luce sia lungo il camminamento che sulle mura urbiche e il monumento presente, un impianto di irrigazione a servizio delle aiuole e una nuova segnaletica. In attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.), a distanza di alcune centinaia di metri, tra il centro storico e il centro commerciale Le Fonti, verrà definito il percorso ciclopedonale che servirà a collegare l’area di parcheggio ex Sogema e piazza Garibaldi. Lungo tutto l’itinerario che comprende via Giacomo Leopardi, via Scipione Lapi e via Antonio Labriola fino all’attraversamento di viale Veneto, sarà installata una nuova segnaletica orizzontale e verticale per l’attraversamento pedonale, l’indicazione del centro storico e del parcheggio dell’ex Sogema a servizio dei veicoli, l’identificazione dei passaggi pedonali e dei posti auto presenti lungo la viabilità. I lavori prevedono anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’allargamento della carreggiata esistente in via Labriola e il suo ripristino insieme a quello dei camminamenti. Il tratto stradale sarà completato con una pigmentazione di color verde per evidenziarne l’utilizzo promiscuo e saranno inseriti percorso tattili a supporto degli utenti che non percepiscono differenze cromatiche. Il progetto prevede anche la sperimentazione nel tratto di via Labriola di una “Zona 10”, un tratto aperto alle auto dove il transito veicolare sarà regolamentato dal limite dei 10km/h, una velocità molto bassa che consentirà l’utilizzo in sicurezza del tratto da parte dei pedoni e ciclisti.

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CaLibro Africa Festival, il programma completo

Da giovedì 28 settembre a domenica 1 ottobre 2023, appuntamento a Città di Castello con CaLibro Africa, il festival degli scrittori e delle scrittrici africani e afrodiscendenti: quattro giorni di incontri imperdibili fra letteratura, musica e cinema.

Fra gli ospiti internazionali il vincitore del Prix Goncourt Mohamed Mbougar Sarr, il vincitore del Booker Prize Damon Galgut e la vincitrice del Nigeria Prize for Literature Cheluchi Onyemelukwe-Onubia. Fra gli ospiti italiani Igiaba Scego, Chiara Piaggio, Anna Maria Gehnyei, Ubah Cristina Ali Farah, Djarah Kan, Tommaso Giartosio, Pap Khouma, e molti altri. Non mancheranno una rassegna cinematografica a cura di Alessandro Jedlowski, e la sezione “Piccoli CaLibri” con laboratori e letture per bambini e bambine.

IL PROGRAMMA

GIOVEDÌ 28 SETTEMBRE

Ore 21, Teatro degli Illuminati
L’immortalità più un giorno
Una lezione di Eugène Ébodé

  • VENERDÌ 29 SETTEMBRE

Ore 10.30, Nuovo Cinema Castello
Kasala!
Un film di Ema Edosio – Introduzione di Alessandro Jedlowski

Ore 16, Biblioteca Carducci
Africana
Raccontare il continente al di là degli stereotipi
Con Igiaba Scego e Chiara Piaggio

Ore 18, Biblioteca Carducci
The Passenger: Nigeria
Con Cheluchi Onyemelukwe-Onuobia e Chiara Piaggio

Ore 21, Teatro degli Illuminati
Damon Galgut
Con Ludovica Lugli, e con Simone Nocchi (pianoforte) e Andrea Biagini (flauto)

SABATO 30 SETTEMBRE

Ore 9.30, Nuovo Cinema Castello
Rafiki
Un film di Wanuri Kahiu – Introduzione di Alessandro Jedlowski

Ore 11.30, Sala Consiliare, Palazzo Comunale
La lotta è la mia vita
Dieci anni dalla scomparsa di Nelson Mandela
Con Goffredo Fofi, Alessandro Triulzi e gli interventi teatrali di Enrico Paci e Massimo Boncompagni

Ore 16, Biblioteca Carducci
Scritture afroitaliane, Parte 1
Igiaba Scego, con Lara Ricci

Ore 18, Giardino della Pinacoteca
Amira Ghenim
Con Giorgia Sallusti e Chiara Comito

Ore 21, Teatro degli Illuminati
Mohamed Mbougar Sarr
Con Davide Coppo e la musica di Gianluca Franchi e Matteo Bianchini

DOMENICA 1 OTTOBRE

Ore 10.30, Auditorium di San Giovanni Decollato
Tutto quello che non abbiamo visto
Tommaso Giartosio e Pap Khouma, con Giorgia Sallusti

Ore 11.30, Auditorium di San Giovanni Decollato
Scritture afroitaliane, Parte 2
Cristina Ubah Ali Farah e Anna Maria Gehnyei, con Lara Ricci

Ore 16, Biblioteca Carducci
Omenana
La fantascienza africana
Con Nicoletta Vallorani, Giulia Lenti e Djarah Kan

Ore 18, Giardino della Pinacoteca
Cheluchi Onyemelukwe-Onuobia
Con Lara Ricci

Ore 21, Teatro degli Illuminati
Zam!
Ebale Zam Martino in concerto
Con Ivan Teobaldelli e i musicisti Vladimir Kostov, Koffi Sadjo Hetsu e Octave Agbekpenou

Piccoli CaLibri
Laboratori per bambine e bambini 0-99 anni
Museo della Tela Umbra

MOABI
A far pace con la foresta

Sabato 30 settembre, tre turni: 10.30-12.30 / 14.30-16.30 / 16.30-18.30: Un laboratorio con Ruggge – Scenografia a cura di Irene Coveri
Domenica 1 ottobre, ore 16.30: Lettura scenica di Moabi,
di Mickaël El Fathi, e merenda
(dalle 15 alle 19, visitabile la mostra di Ruggge e dei laboratori)

TUTTI GLI EVENTI SONO A INGRESSO LIBERO
FINO A ESAURIMENTO POSTI

«Le Edizioni E/O sono felici e orgogliose di unirsi quest’anno alla magnifica squadra di CaLibro per organizzare a Città di Castello il primo festival di letterature africane in Italia e anche uno dei primissimi al mondo. Da anni la nostra casa editrice ha proposto al pubblico italiano autrici e autori straordinari dall’Africa, dimostrando la vitalità e l’originalità delle letterature di quel continente. Adesso avere molti di quegli autori in Italia, in una città e in un territorio ricchi di arte e cultura, è un segnale dell’apertura del nostro paese nei confronti della cultura africana. Aspettiamo dunque che accorrano al Festival CaLibro Africa tante persone desiderose di ascoltare le voci del continente africano in uno scenario di grande bellezza».
Sandro Ferri, Edizioni E/O

«Accogliamo con molto piacere il ritorno di CaLibro, che, con l’edizione speciale CaLibro Africa, offrirà un fine settimana a contatto con autori e testi di grande interesse, ponendo sotto i riflettori la produzione e la cifra culturale dell’Africa” dichiara l’assessore alla Cultura del comune di Città di Castello Michela Botteghi. “Spesso colleghiamo l’Africa alle emergenze internazionali ma CaLibro Africa e la prestigiosa collaborazione con la casa editrice E/O ci ricordano che questo continente è piuttosto un laboratorio di pensiero, cultura, letteratura e storie di cui il mondo non può fare a meno. A Città di Castello, con una tradizione tipografica secolare, la parola scritta ritrova ogni anno con CaLibro uno spazio franco dove riconciliarsi con i molteplici modi in cui l’uomo ha provato a non farla disperdere ed in particolare con la forma che ha assunto nell’esperienza dei contemporanei: il libro. L’amministrazione è certa che l’incontro con CaLibro Africa sarà anche una delle occasioni per conoscere Città di Castello, il Rinascimento nell’Umbria medievale nell’anno del Cinquecentenario di Luca Signorelli, e l’arte di Alberto Burri, che qui ha voluto i suoi musei tematici».
Michela Botteghi, assessore alla cultura di Città di Castello

«Quest’anno CaLibro compie dieci anni: niente male per un piccolo e artigianale festival di provincia come il nostro, no? Noi organizzatori o organizzatrici del festival mai avremmo sperato di festeggiare questo inaspettato decennale con una metamorfosi così sorprendente: quella in CaLibro Africa! Pensare che per le strade della nostra Città di Castello cammineranno tutti questi strepitosi scrittori e scrittrici africane e afrodiscendenti ci riempie di un entusiasmo eguagliato solo dalla contentezza di accogliere tutti e tutte coloro che accorreranno a incontrarli, a salutarli e, soprattutto, ad ascoltarli. Damon Galgut, per esempio, volerà da Città del Capo a Città di Castello: incredibile, eh? E che dire di Mohamed Mbougar Sarr o di Eugène Ébodé? E di Cheluchi Onuobia-Onyemelukwe o di Amira Ghenim? E delle scrittrici afroitaliane che verranno a trovarci? E di tutte e tutti gli altri ospiti in programma? Saranno giorni in cui Città di Castello sarà grande quanto l’Africa, e l’Africa quanto il mondo, e il mondo quanto le loro storie, e quelle storie quanto i nostri comuni orizzonti».
Lorenzo Alunni, per il gruppo CaLibro

L’idea di organizzare il festival CaLibro Africa nasce dall’incontro fra Edizioni E/O e CaLibro Festival, due realtà fra le più vivaci del panorama nazionale. In oltre quarant’anni di attività, le Edizioni E/O, hanno avuto un ruolo determinante nella diffusione in Italia e all’estero di opere considerate ormai dei classici della letteratura africana. Basti pensare ad autori come Ahmadou Kourouma, Chinua Achebe e Abasse Ndione fra i tanti. Dal canto suo, CaLibro Festival, arrivato alla sua decima edizione, si è guadagnato una posizione di rilievo nel panorama degli eventi dedicati ai libri, attraverso l’originalità della proposta e delle modalità di incontro con gli ospiti del festival e il suo pubblico.

Per maggiori informazioni sul programma, su come organizzare viaggio e permanenza a Città di Castello: https://www.calibrofestival.com

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Alla ricerca di BLUB, dal 17 settembre al 1 ottobre 2023 alla pinacoteca comunale di Città di Castello

La sua arte gentile colora le strade delle città, cercando angoli dimenticati per ritrarre icone di tutti i tempi, riproposte con la maschera da sub: dalla Venere di Botticelli alla Gioconda, da Giuseppe Verdi a Dante Alighieri, da Van Gogh a Dalì, sono tanti i personaggi che, tra realtà e finzione, sono stati rappresentati dallo street artist Blub.
Deciso a non rivelare al pubblico la propria identità, Blub ha fatto incursione nei centri storici di tante città e borghi italiani, arrivando ad esporre nelle istituzioni più prestigiose, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli fino al Louvre.
Ed ecco che, grazie all’attenzione che l’amministrazione e le scuole del territorio hanno verso la street art, arriva anche a Città di Castello nelle sale della Pinacoteca Comunale dal 17 settembre al 1 ottobre.


Il progetto nasce come continuazione di un percorso iniziato lo scorso anno da tutte le classi del plesso di Riosecco (136 bambini dai 6 ai 10 anni) dedicato alle opere che Blub ha disseminato in città e, in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico, è stata pensata una mostra in cui le opere dello street artist dialogheranno con quelle dei bambini che si sono ispirati ai suoi lavori.
L’esposizione Alla ricerca di BLUB, curata da Carla Bru e Maria Paternostro dal secondo circolo didattico Pieve delle Rose di Città di Castello in collaborazione con l’Associazione Artea, presenta alcune opere originali realizzate ad hoc, come un ritratto subacqueo del mago Silente, uno dei protagonisti della saga di Harry Potter, che evocano i temi preferiti dai bambini. Non mancheranno anche i soggetti che rimandano alla storia dell’arte, dalla Gioconda a La nascita di Venere, perché l’educazione alla bellezza inizia fin dalla tenera età.


Per questo una sezione dell’allestimento è dedicata alle fotografie scattate per le strade di Città di Castello, e non solo, alla ricerca di Blub, inaugurando una vera e propria caccia al tesoro urbana. Un ulteriore segmento, infine, è dedicato ai disegni che gli alunni hanno realizzato ispirandosi alle opere dello street artist mentre l’ultima sala è stata adibita a laboratorio didattico dove ogni visitatore, in maniera autonoma, potrà realizzare un personale lavoro creativo.

Si ringraziano Il Castellano, Cs Plast, Giuntini e Miraplast per la sponsorizzazione tecnica.

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Al via da domani, venerdì 1 Settembre a Città di Castello, la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica, in programma fino a Domenica 3 Settembre

Al via da domani, venerdi 1 Settembre a Città di Castello, la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica, in programma fino a Domenica 3 Settembre. La rassegna, fra le prime quattro a livello nazionale di questo genere è organizzata dall’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con il supporto del Comune di Città di Castello e il patrocinio della Regione Umbria – “Focus” sulla storia della tradizione tipografica tifernate, attraverso la ricerca scientifica dalla professoressa, Giovanna Zaganelli, ordinario di Semiotica del testo e direttore del centro di studi internazionale sul rinascimento dell’Università per Stranieri di Perugia
Al via da domani a Città di Castello, nella dimora rinascimentale di palazzo Vitelli a Sant’Egidio, la XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica, in programma fino a Domenica 3 Settembre. La rassegna, fra le prime quattro a livello nazionale di questo genere è organizzata dall’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio con il supporto del Comune di Città di Castello e il patrocinio della Regione Umbria: 40 espositori provenienti dall’Italia e dall’estero, distribuiti in 35 stand, che proporranno rarità della produzione libraria, dell’incisione e della cartografia provenienti da tutto il mondo.

Il bibliofilo raffinato e di elevato livello è sempre alla ricerca della rarità. Si accontenta di un multiplo a stampa purchè di pregio e raro ma si esalta di fronte all’ “unicum”. La Mostra Mercato di Città di Castello è anche particolarmente apprezzata per le attività a latere originali, di contenuto elevato, con autori e relatori specialisti della materia trattata. Da segnalare nella stessa mattinata di sabato 2 settembre, subito dopo il taglio del nastro alle ore 9,30, sarà portata alla ribalta la storia della tradizione tipografica tifernate, attraverso la ricerca scientifica dalla professoressa, Giovanna Zaganelli, ordinario di Semiotica del testo e direttore del centro di studi internazionale sul rinascimento dell’Università per Stranieri di Perugia, sulle tipografie-editrici dislocate tra Otto-Novecento a Città di Castello, che hanno fatto da culla alla nascita di un comparto divenuto poi punto di riferimento internazionale. Nell’occasione sarà presentato il libro stampato dalla società Pliniana Editrice: “Far parlare i numeri. Libri di conti, registri, diari e altre forme di racconto quotidiano per una critica testuale delle testimonianze tipografico-economiche del tifernate”, che rientra nell’ambito della più ampia ricerca “Per una storia dei tipografi e librai: l’Alta Valle del Tevere”, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia, e che ha già al suo attivo due volumi, Tipografi, Librai, Illustratori. Uno sguardo alle arti editoriali (2014) e Alla ricerca dell’Eneide stampata in Civitate Castelli nel 1539. Storie, percorsi, ipotesi (2019). Autori, Giovanna Zaganelli, Luca Padalino, dottorando in Scienza del Libro e della Scrittura, Università per Stranieri di Perugia, Université Toulouse- Jean Jaurès.

Lo studio rappresenta un’indagine che, condotta presso archivi tifernati, nazionali e internazionali, e riguardante materiali prodotti dalle tipografie-editrici dislocate tra Otto-Novecento in Umbria, particolarmente a Città di Castello, intende studiare l’identità e la struttura di documentazione commerciale-finanziario-economica. Si tratta di materiali non strettamente letterari o scientifici, ma che accompagnano la produzione libraria, accademica e culturale in senso ampio, come ad esempio, libri di conti, relazioni sulla gestione e il bilancio, libri mastri delle tipografie-editrici, carteggi fra case editrici e committenti universitari, contratti e altro. Il volume si colloca perciò in un quadro che potremmo riassumere con il binomio letteratura e denaro: 1 il denaro come responsabile della nascita, della crescita e del dismettersi della produzione letteraria e libraria; 2 il denaro come orientativo di generi testuali, e infine 3, il denaro come filo conduttore dei racconti economici. La novità dell’indagine consiste nell’approccio che è stato dato: si studiano infatti i documenti non tanto come testimonianze storiche, certamente interessanti, quanto piuttosto come testi, come una specifica produzione scrittoria che può essere analizzata quindi attraverso la lente della semiotica e della critica letteraria. Ciò ha permesso di rintracciare, al di sotto di un discorso fatto sostanzialmente di numeri (documentato all’interno del volume), al di sotto di una superficie composta spesso da format commerciali e da secche note informative, dei racconti di vita quotidiana. Con dei soggetti (singoli, plurali, collettivi) che si muovono alla ricerca di obiettivi specifici, con dei programmi narrativi specifici, e allo stesso tempo con degli anti-soggetti pronti a ostacolare questi obiettivi. Con dei soggetti che scrivendo lasciano tracce consistenti del proprio io. Insomma abbiamo individuato la vita di tutti i giorni rappresentata dalle sintesi numeriche, dalle cifre, dai conteggi, dalle entrate e dalle uscite. “Il valore dell’indagine, crediamo – ha precisato la Professoressa Zaganelli – consiste nella originalità di approccio (critico-semiotica) e nella possibilità di poter allargare la ricerca, applicando le stesse categorie di analisi, anche a testi economico-finanziario-giuridici appartenenti alla contemporaneità”.

“Uno degli appuntamenti di settore più attesi in Italia che abbiamo la fortuna di poter ospitare a Città di Castello e sul quale come amministrazione comunale investiamo continuiamo a investire con orgoglio”, hanno sottolineato nella il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Commercio e al Turismo Letizia Guerri, ringraziando il presidente dell’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio Fabio Nisi e il curatore della mostra Giancarlo Mezzetti “per il presidio culturale e scientifico che assicurano e che è uno dei fattori di successo della manifestazione” e il colonnello Guido Barbieri, comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Perugia, per “l’apprezzata presenza, ma anche per la vicinanza e l’attenzione assicurata costantemente a Città di Castello”. La XXIII Mostra del Libro antico e della Stampa Antica potrà essere visitata a ingresso libero a palazzo Vitelli a Sant’Egidio venerdì 1 settembre, dalle ore 14.00- 19.30, sabato 2 settembre, dalle ore 9.30 alle ore 19.30 (con l’inaugurazione ufficiale della manifestazione alla presenza delle autorità, cui seguiranno le conferenze legate agli eventi collaterali), e domenica 3 settembre dalle ore 9.30 alle ore 19.30. Per informazioni sarà a disposizione la segreteria dell’evento all’indirizzo di posta elettronica libroanticocdc@gmail.com e ai recapiti telefonici 338.9779751 e 075.8555757. Programma e dettagli della manifestazione sono disponibili sul sito web www.mostralibroantico.it.

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Calcio: Ceccarini festeggia il compleanno con la rete del pari da ex al Selci Nardi: la Virtus agguanta gli avversari nel finale. Derby con tante occasioni

1-1

VIRTUS SAN GIUSTINO: Ranieri, Poggini A. (32’st. Osmani), Mencagli (6’st. Santini), Bastianoni, Adreani, Martini (38’st. Tomassini), Nocentini, Fancelli, Milani (1’st. Carbonaro), Ceccarini, Dini (14’st. Capanni). All. Loddi.

SELCI NARDI: Rossi G., Ligi, Cenciarelli, Rossi N. (38’st. Bricca), Ascione, Cantalamessa, Selvaggi, Rossi L. (14’st. Polchi), Capaccioni (22’st. Savini), Burchini, Moustaoui (6’st. Poggini D.). All. Pacciarini.

Arbitro: Mykhaylo di Gubbio (Suriani e Nardoni).

Marcatori: 43’pt. Cenciarelli, 45’st. Ceccarini (rigore).

Un gol dell’ex Michael Ceccarini (nella foto) su calcio di rigore fissa il pari nel finale e salva la Virtus dalla sconfitta nel derby contro il Selci, seconda gara di coppa Italia Promozione. Il fantasista giallorosso festeggia così nel migliore dei modi il suo compleanno ai margini di una sfida che ha visto gli ospiti giocare meglio soprattutto nel primo tempo e passare in vantaggio al 43′ con un bel sinistro di capitan Cenciarelli. Nella ripresa la Virtus San Giustino ha avuto più volte la possibilità di agguantare gli avversari ma in almeno tre circostanze Capanni non è riuscito a superare Rossi. Il portiere del Selci, impeccabile per tutta la partita, al 44′ si è lasciato sfuggire un pallone con Capanni lesto a intervenire prima del fallo dello stesso numero 1 selciarino. L’arbitro ha decretato la massima punizione che Ceccarini ha realizzato spiazzando Rossi. E’ stata comunque una partita piacevole che ha messo in mostra lati positivi ma anche negativi delle due squadre. Loddi ha praticamente fatto giocare tutti e ora un altro test importante in vista del campionato è quello di domenica prossima sempre al Comunale col Montone per il terzo turno di coppa.

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Politica Città di Castello: Giorgi – Gatticchi PD “impegno massimo per il territorio. Tante le criticità da affrontare, massima fiducia nell’operato di Secondi”

Record di preferenze, per Grazia Giorgi e Gionata Gatticchi tra i consiglieri comunali, più votati nelle scorse amministrative. Due professionisti di livello, conosciuti e molto apprezzati in città, entrambi al servizio dell’amministrazione, anche se con ruoli di secondo piano. Per Gionata Gatticchi, già capogruppo Dem nel parlamentino tifernate e fresco di nomina nella direzione del partito a livello regionale, serve mettere a disposizione del progetto, le proprie qualità, al di là del ruolo che si ricopre all’interno della macchina comunale, più o meno dello stesso avviso anche Grazia Giorgi, anche se a precisa domanda sull’offerta più o meno ricevuta, per un’incarico da Assessore, ha precisato “non mi è stato chiesto, se fosse stato così avrei anche potuto accettare detto ciò, massima stima e collaborazione con il Sindaco Secondi”

https://www.facebook.com/watch/?v=234897556209124
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22° Concorso Internazionale Pianistico “Maria Giubilei”, verso le fasi finali

Si terranno sabato 2 e domenica 3 settembre le fasi finali del 22° Concorso Internazionale Pianistico “Maria Giubilei”, con la Cerimonia di Premiazione e il Concerto dei Vincitori che si svolgeranno la domenica pomeriggio alle ore 17,30, evento come di consueto aperto al pubblico.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione il Sindaco Fabrizio Innocenti e l’Assessore Francesca Mercati hanno sottolineato l’importanza del ruolo che questa manifestazione riveste per il nostro territorio quanto a immagine e visibilità e l’altissimo livello artistico che esprime.

Sono intervenute poi le Presidenti delle due Associazioni che organizzano e gestiscono la manifestazione: per la FIDAPA Altotevere la Presidente Stefania Sgaravizzi ha tracciato sinteticamente la storia del concorso nato nel 1999 nell’ambito della FIDAPA per volontà della dott.ssa Paola Baschetti che ne ha curato tutte le edizioni fino alla sua prematura scomparsa nel 2016 ed ha ringraziato per la loro dedizione e competenza le socie coinvolte nel comitato organizzativo del concorso.

La Presidente del Centro Studi Musicali della Valtiberina Daniela Frullani ha sottolineato il fatto che questa importante manifestazione si affianca a tutta una serie di attività di respiro internazionale che il Centro Studi organizza assieme ad altre importanti iniziative indirizzate più all’ambito locale, e ha fatto presente l’importanza di poter disporre di una sede adeguata e di prestigio per poter continuare ad ospitare simili eventi. 

La responsabile organizzativa del Concorso Giovanna Miconi ha poi sottolineato l’importante ruolo dei numerosi sponsor e partner privati e istituzionali che affiancano la manifestazione, ringraziandoli sentitamente, uno per uno, perché senza il loro sostegno niente sarebbe stato possibile. Infine il Direttore Artistico del Concorso Nadir Matteucci, dopo aver ricordato la figura del M° Aquiles Delle Vigne, Presidente di giuria fino all’ultima edizione scomparso lo scorso anno, ha evidenziato il grande successo di questa edizione per il numero delle adesioni e l’inconfutabile livello dei concorrenti ed è poi entrato nel vivo della complessa struttura del concorso evidenziandone le novità e le possibili strategia per il futuro.

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