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3° RALLY TERRA VALLE DEL TEVERE E AREZZO: vincono Crugnola e Lucky

Sono Andrea Crugnola (per le auto moderne) e “Lucky” (per le auto storiche), i vincitori del  Rally Terra Valle del Tevere e Arezzo disputato tra il pomeriggio di ieri e la giornata odierna. A disposizione dei 94 equipaggi partiti vi erano 9 prove speciali d’effetto, ricavate dalla tradizione “mondiale” della zona aretina, buone per esaltare chi le ha affrontate in macchina e per dare spettacolo e tante, tante indicazioni tecnico-sportive. 

La gara era l’apertura del Campionato Italiano Rally Terra storici, seconda prova della serie Raceday e avvio anche del Tour European Rally Series e per la gara “moderna” è stata un susseguirsi di emozioni, con la leadership passata di mano diverse volte ed alla fine ha svettato il Campione Italiano in carica Andrea Crugnola, in coppia con il giovane Andrea Sassi sulla Citroen C3 Rally2. Una gara, questa organizzata da Valtiberina Motorsport, che si è decisa all’ultima occasione cronometrata, con lo sloveno Bostjan Avbelj giunto secondo per l’inezia di tre decimi. Con la Skoda Fabia R5, il pilota transalpino affiancato da Andrejka, è stato uno dei primattori della competizione, con l’obiettivo anche di allungare in classifica di Raceday, visto che aveva già vinto alla prima gara in terra trevigiana a dicembre scorso, pur non avendo esperienza specifica sulle strade bianche. 

Gara tirata, dunque, anche per la terza posizione finale, andata poi nelle mani del Campione uscente di Raceday Alessandro Bettega, in coppia con Cargnelutti (Skoda), posizione ereditata in “zona Cesarini” dall’umbro Francesco Fanari (Skoda), uno dei grandi mattatori dell’attico della classifica, il quale addirittura aveva avviato al comando. Sempre sul podio, il pilota di Spello affiancato da Cristina Caldart ha poi finito malamente la prestazione con un’uscita di strada durante l’ultima prova.

Quarto assoluto è giunto il rientrante Umberto Scandola, in coppia con Gonnella, al debutto quanto sulla Citroen C3 quanto con al fianco il giovane copilota piemontese. Il pilota scaligero non saliva in macchina da oltre un anno ed ha saputo quindi trarre il meglio di questa sua trasferta aretina, che presuppone un possibile rientro agonistico in pianta stabile. 

La top five l’ha firmata il veneto Edoardo Bresolin, con Ometto alle note (Skoda), con una notevole progressione da un avvio non facile in settima posizione, ben davanti ai corsi Quilichini-Buresi (Skoda), sesti, innamorati dei rallies italiani e bravi a saper rimanere nella sfera dei migliori per tutto l’arco della gara. 

Settima piazza finale per il fiorentino Tommaso Ciuffi, tornato alle gare su terra, in coppia con Cigni, suo nuovo copilota, su una Skoda Fabia. Ha sofferto l’adattamento alla vettura, il giovane di Firenze, in allenamento per il tricolore su terra, terminando comunque con notevoli indicazioni tecniche. 

La top ten è stata quindi completata da Vagnini-Musiari, Dalmazzini-Albertini e Ceccoli-Capolongo, tutti su Skoda, mentre tra le due ruote motrici, il migliore è risultato il giovane veneto Davide Pesavento con soli 3”8 sul conterraneo Nicolò Marchioro, entrambi con una Peugeot 208 Rally4, al termine di un dualismo tanto tirato quanto spettacolare.

LE STORICHE A “LUCKY”

Il primo atto del “tricolore” di auto storiche ha conosciuto la vittoria dell’inossidabile vicentino “Lucky”, in coppia con Fabrizia Pons, su una Lancia Del Integrale. La gara è stata caratterizzata dal dualismo tra il vincitore ed il senese Valter Pierangioli, con Sauro Farnocchia, su una Ford Sierra Cosworth 4×4. Proprio quest’ultimo, aveva preso il comando della classifica in avvio di gara al sabato, per poi lasciare il passo al rivale dopo due prove per rottura della frizione. A quel punto era stato quindi “Lucky” a prendere in consegna la testa della corsa, involandosi poi verso il successo, mentre a Pierangioli, che ha ripreso la gara nella giornata odierna con una penalità di 1’ è rimasta la soddisfazione, oltre che del secondo posto, di aver comunque potuto duellare con l’altro in modo deciso. La terza piazza finale è andata – primo delle due ruote motrici – al sammarinese Bruno Pelliccioni, con la sua Ford Escort RS, davanti alla Lancia Delta integrale dei sardi Mura-De Montis, tallonati a loro volta dal Campione in carica della categoria due ruote motrici, il reggiano Andrea Tonelli, con vettura analoga, condivisa con Debbi. Tra i “nomi” che hanno avvalorato la gara, il siciliano Riolo non ha avuto troppa fortuna, dovendosi fermare dopo sei prove per rottura di un semiasse alla sua Lancia Delta Integrale.

Nelle foto: Crugnola e “Lucky” in azione (Foto AmicoRally)

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Una targa ed una copia della Costituzione al centenario Ferdinando Tascini, testimone unico di un evento che ha segnato la storia d’Italia: la prigionia e liberazione di Benito Mussolini

L’ultimo “carceriere” di Mussolini si racconta. Centenario e testimone unico di un evento storico che può ancora ricordare con incredibile lucidità e dovizia di particolari: la prigionia e la liberazione di Benito Mussolini a Campo Imperatore sul Gran Sasso. Davvero incredibile e per certi aspetti rocambolesca la vita di Ferdinando Tascini, che lo scorso 28 dicembre ha tagliato il traguardo dei 100 anni ed è stato festeggiato in famiglia. In piena Seconda Guerra Mondiale, inviato nel Montenegro per quasi un anno si arruola poi nell’arma dei carabinieri. Richiamato in Italia viene scelto per una missione speciale e segreta. Si ritrova a sua insaputa a Campo Imperatore sul Gran Sasso, a guardia di Mussolini. Un evento che ha segnato il destino dell’Italia, della Seconda Guerra Mondiale di cui lui fu testimone, forse unico superstite. Il 25 luglio del 1943 infatti a Villa Savoia Re Vittorio Emanuele III comunicò al Duce, Benito Mussolini, che il Gran Consiglio del Fascismo aveva imposto la nomina del maresciallo Pietro Badoglio come suo successore al Governo. Mussolini viene arrestato dai carabinieri e portato prima sull’isola di Ponza e poi il 2 settembre sul Gran Sasso a Campo Imperatore. Non passarono però neppure dieci giorni, è il 12 settembre, che per ordine di Adolf Hitler alcune SS e l’ex ufficiale Otto Skorzeny diedero il via a quella che in codice fu chiamata “Operazione Quercia”, Fall Eiche in tedesco, e che portò alla liberazione del Duce.

Un autentico blitz portato a termine a oltre 2 mila metri di altitudine proprio sotto lo sperone del Gran Sasso. Dopo la famiglia, ora le istituzioni e l’Arma dei Carabinieri gli hanno reso omaggio nel corso di una breve ma sentita cerimonia presso la residenza municipale alla presenza del sindaco, Luca Secondi e del Comandante della Compagnia e della Stazione dei carabinieri di Citta’ di Castello, il luogotenente, Fabrizio Capalti. “L’amministrazione comunale al centenario, Ferdinando Tascini, testimone di importanti pagine di storia del nostro paese”. E’ questa la motivazione impressa nella targa ufficiale che il primo cittadino tifernate, Luca Secondi ha consegnato a Ferdinando Tascini assieme ad una copia della Costituzione della Repubblica Italiana che lo ha particolarmente commosso. “La Costituzione, dopo i tragici momenti della guerra è stata sempre e sarà per me e per la mia famiglia la bussola della vita che ci guida, di cui andare orgogliosi”, ha detto Tascini riferendosi alla recente presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a Sanremo e al dialogo con Roberto Benigni proprio sui valori racchiusi dalla “carta” dei diritti e doveri che ha esibito nella foto di rito accanto al sindaco Secondi e al Comandante della Compagnia dei Carabinieri, Capalti.

“Ferdinando Tascini accanto al traguardo di vita raggiunto assieme alla sua grande famiglia – dichiara il sindaco di Città di Castello – è oggi esempio e testimonianza concreta di fatti di storia importanti che hanno segnato il nostro Paese e che lui stesso racconta con lucidità straordinaria. Un esempio di vita per tutti noi e orgoglio della comunità tifernate e non solo”. Davvero incredibile e ricco di aneddoti il racconto di quei momenti che ha vissuto assieme ad altri commilitoni a guardia di Mussolini. “Prima di tutto a Campo Imperatore – racconta Tascini – io ero addetto al telefono dove ricevevo le notizie dalla base della funivia. Questo era il mio servizio principale. Naturalmente avevamo mezza giornata libera e si andava a passeggio nelle vicinanze dell’albergo per passare il tempo. Dopo di che si faceva qualche buona partita a carte con gli amici e il tempo passava così”. Lei è arrivato a Campo Imperatore da carabiniere? “Dunque io mi trovavo a Piazza del Popolo a Roma e il giorno 24 agosto 1943, una sera il capitano dei carabinieri venne con una lista di trenta nomi, dove c’ero compreso anche io e ci disse di stare pronti perché a tarda notte saremmo partiti per una missione speciale senza aggiungere altro. Si arrivò all’alba alla stazione base di Campo Imperatore dove c’era una villa e li ci siamo albergati. Appena fu giorno ci accorgemmo che arrivò una macchina scura da dove uscirono Benito Mussolini e la sua scorta e quindi capimmo cosa eravamo andati a fare”. Mussolini come trascorreva le giornate di prigionia?


“Nella prima sede vedevo spesso Mussolini perché la zona era molto limitata però ricevemmo l’ordine che se avesse tentato di fuggire avremmo dovuto sparare. Lo vedevo abbattuto, viso scuro, taciturno, distrutto e parlava pochissimo, d’altronde la sua situazione era quella che era, quindi dopo 4-5 giorni o perché l’albergo non era disponibile o per sicurezza ci trasferimmo tutti a Campo Imperatore, compreso Mussolini si intende, e rimanemmo lì fino alla liberazione. L’8 settembre si seppe dell’armistizio. Quindi da lì incominciai il lavoro da telefonista dove ricevevo notizie dalla base della funivia e il maresciallo Antichi l’unico che viveva accanto alla camera di Mussolini, era il suo custode numero uno”. Poi arrivarono i tedeschi: della liberazione di Mussolini cosa ricorda? “Ricordo bene quel giorno era il 12 settembre. Erano le 14.30 e non ero di turno, stavo nella mia camera ed a un certo punto sentii gridare che erano arrivati i tedeschi e mi affacciai dalla finestra e vidi un aliante che era già atterrato e c’era un ufficiale con la mitraglietta pesante rivolta alla mia finestra. A quel punto sono stato fermo e aspettavo ordini, se impugnare le armi o arrenderci. Dopo ci ordinarono di scendere disarmati e arrenderci. Vidi tutti lì. I tedeschi avevano già circondato l’albergo, strinsero il cerchio e provarono a disarmare un ufficiale ma furono fermati dal tenente Faiola.

Ormai il nostro compito finiva lì e con noi si comportarono abbastanza bene. Poi mi ricordo una cosa: quando atterrarono gli alianti, Mussolini si affacciò ma non vedeva chi c’era. Voleva sapere chi fossero se americani o tedeschi. Questo è stato recepito dalle voci che circolavano. La sensazione fosse che Mussolini aspettasse più gli americani dei tedeschi. Poi dopo i tedeschi salirono in camera da Mussolini con il nostro maresciallo, stettero un mezz’ora a parlare. C’erano gli apparecchi che portarono gli alianti che rimasero finché l’impresa non era compiuta. Poi spararono un razzo e se ne andarono. Il secondo razzo servì per far atterrare la cicogna con cui Mussolini partì. Così andarono le cose”. Nel 2019 dopo 70 anni è tornato con sua figlia e parte della famiglia a Campo Imperatore. C’è una bella foto in cui lei guarda l’albergo. Che sensazione ha provato? “Ho preso subito il fazzoletto che mi veniva da piangere, ero emozionato, non mi sembrava di essere lì, non riconoscevo niente ma era una sensazione straordinaria e ringrazio chi mi ci portò: per me una bella cosa”. C’è un messaggio che vuol dare alle nuove generazioni? “Cosa gli diciamo ai giovani? Io ho fatto la guerra in Croazia, ho fatto una vita da giovane e da meno giovane, ho passato molte vicissitudini. Dico ai giovani che la vita ci riserva molte cose belle e brutte, Cercate di affrontarle serenamente, di non tirarvi indietro di fronte alle difficoltà e non vi scordate di niente e soprattutto tenete sempre sotto gli occhi la Costituzione, li c’è tutto.

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Calcio prima categoria: è il giorno del derby tra Virtus San Giustino e Pistrino. Rischio forfait di Matteaggi, per i giallorossi di Della Monica

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Altro passaggio cruciale quello di oggi per il campionato della Virtus San Giustino. I giallorossi, infatti, saranno di scena a Pistrino in un derby da sempre molto sentito. All’andata la Virtus si impose nettamente, ma la stagione ha dimostrato che i pistrinesi hanno un organico di tutto rispetto, come dimostra la classifica. Peraltro l’undici di Mariano Della Monica arriva a questa sfida con qualche elemento alle prese con malanni di stagione: comunque il tecnico dovrebbe recuperare in extremis Christian Matteaggi (nella foto), il portiere e capitano che, in una gara di questo genere, non può certo permettersi di stare fuori. Non c’è invece lo squalificato Osmani. La capolista giallorossa guida appunto il torneo insieme al Ponte Felcino, pertanto a Pistrino non sono certo ammessi passi falsi nella marcia verso il raggiungimento dell’obiettivo finale. Arbitro dell’incontro è il perugino Marco Mammoli, con la diretta Facebook del match sul nostro profilo dalle ore 14,30 di questo pomeriggio.

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Oggi a Sansepolcro l’intitolazione del “Largo ai Martiri delle Foibe”

Una cerimonia toccante e partecipata quella che si è svolta stamattina a Porta Fiorentina, con l’intitolazione del “Largo ai Martiri delle Foibe”. Molti i cittadini intervenuti, presente l’amministrazione comunale al completo tranne il sindaco trattenuto a Londra da impegni istituzionali. Presenti anche le autorità civili e militari, oltre a rappresentanze di forze politiche.

A fare gli onori di casa è stato l’assessore alla cultura Francesca Mercati. “Questa iniziativa, sentita e fortemente voluta” ha detto “nasce dalla proposta presentata dal gruppo consiliare Fratelli D’Italia e Sansepolcro Futura. L’abbiamo accolta con favore e abbiamo individuato quest’area, i giardini dell’Autostazione e un tratto di via Marconi, perché strategicamente adatta a poter vestire questo nome. Questo è il punto di partenza e di arrivo di molte persone, soprattutto giovani, si trova a ridosso dell’entrata al centro storico, inoltre proprio qui da anni sorge il monumento ai caduti di tutte le guerre, e proprio nei prossimi mesi sorgerà un nuovo monumento dedicato ai Bersaglieri”.

Il Presidente del consiglio comunale Antonello Antonelli ha letto il messaggio scritto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e poi la parola è stata presa da Riccardo Marzi. “Dopo decenni di colpevole oblio” ha detto il vicesindaco “anche la popolazione della Dalmazia e della Venezia Giulia hanno finalmente avuto in Italia il giusto riconoscimento alle sofferenze patite. E a Sansepolcro siamo particolarmente orgogliosi di aver contribuito, con questa intitolazione, al perpetuarsi perenne del Ricordo”.

Apprezzato anche l’intervento del vicepresidente del Consiglio Regionale, Marco Casucci, che ha parlato di “condivisione piena di un simile attestato e di estrema civiltà del Borgo, ricordando che fu un illustre toscano, Carlo Azeglio Ciampi, ad istituire la Giornata del Ricordo”.

Laura Chieli, consigliera di Fratelli d’Italia-Sansepolcro Futura, ha riportato le parole scritte a lei per l’occasione da Italia Giacca, Presidente onorario dell’Associazione Esuli Venezia Giulia e Dalmazia, protagonista lo scorso anno di un apprezzato evento proprio a Sansepolcro. “Il dedicare oggi un Largo ai nostri martiri è azione nobile” recita la missiva della signora Giacca “il ricordarli, il dedicare loro un tratto di strada significa anche ridar loro vita, non lasciarli nel buio del baratro, ma portarli alla luce dell’immortalità. Grazie a Sansepolcro e all’Amministrazione Comunale, con l’auspicio che l’orgoglio di noi esuli per questa intitolazione sia anche il vostro orgoglio”.

Ad accompagnare questo sentito momento sono stati il Coro “Città di Piero Domenico Stella”, diretto dal M° Paolo Fiorucci, che ha intonato canti istriani e il celebre “Va Pensiero” inno dei profughi, e il M° Paolo Taschini che con la sua tromba ha intonato Il Silenzio nel momento in cui è stata depositata una corona di alloro ai piedi dell’insegna ed ha dato il via all’Inno di Mameli cantato da tutti i presenti.

Alla cerimonia era presente, commossa, anche la signora Anna Maria Sireni, una dei protagonisti dell’esodo, che all’epoca era poco più che bambina, e che ha sposato un cittadino di Sansepolcro. Il suo appartamento è proprio a fianco dei giardini intitolati a quelle vittime che da oggi verranno onorati e ricordati ogni giorno dalla città di Sansepolcro.

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Centro storico: il sindaco Secondi e l’assessore Braccalenti rispondono alle domande dei consiglieri Leveque e Rossi (FDI) su stalli per i mezzi di pubblico interesse e di soccorso, parcheggio di piazza delle Tabacchine e ZTL. Il 20 febbraio commissione Assetto del Territorio sull’ex ospedale

“Gli spazi di sosta in largo Monsignor Muzi non sono riservati alla Caritas, ma all’utilizzo dei mezzi di pubblico interesse e di soccorso, quindi sono a disposizione di tutti i soggetti che ne abbiano i requisiti; i lavori della ZTL sono stati collaudati a fine dicembre scorso e sarà necessario approvare un nuovo regolamento, già in fase di stesura, per l’attivazione del sistema; la parte pubblica dei parcheggi di piazza delle Tabacchine sarà aperta non appena l’impresa appaltatrice avrà provveduto ai lavori da 95 mila euro necessaria a risolvere le criticità della gestione delle acque meteoriche, che sono state riscontrate e contestate dall’amministrazione comunale”. Sono le risposte del sindaco Luca Secondi e dell’assessore alla Viabilità Rodolfo Braccalenti ai quesiti posti dai consiglieri di FDI Riccardo Leveque ed Elda Rossi con l’interpellanza sulle “urgenti problematiche del centro storico” discussa nell’ultima seduta del consiglio comunale. In base a quanto emerso dal dibattito, il sindaco Secondi ha colto l’occasione anche per replicare sull’ex ospedale, rimandando ai lavori della commissione consiliare Assetto del Territorio del prossimo 20 febbraio l’approfondimento della situazione, e sul parcheggio ex Sogema, chiarendo che l’investimento per riportarlo nella disponibilità del Comune e quindi a utilizzo gratuito dei cittadini “sia finalizzato a offrire un punto di riferimento strategico per la sosta nella prospettiva di piazza Burri e dello spostamento del terminal dei bus di piazza Garibaldi alla stazione di piazza della Repubblica” e aggiungendo che il suo utilizzo “sarà incentivato anche con una segnaletica adeguata”.

Nell’illustrare l’interpellanza, il consigliere Leveque (FDI) aveva evidenziato l’intenzione di “riportare l’attenzione della giunta e dell’assise su tematiche riguardanti il centro storico che ci stanno particolarmente a cuore, perché di grande interesse per l’intera popolazione tifernate”. L’esponente della minoranza aveva quindi chiesto conto delle motivazioni dell’istituzione dell’area di parcheggio per mezzi di pubblico interesse e di soccorso di fronte all’ex ospedale, in largo Monsignor Giovanni Muzi, e del fatto che vengano utilizzati dalla Caritas. Leveque aveva inoltre espresso la necessità di chiarire lo stato dell’attivazione delle telecamere della ZTL e le implicazioni a livello regolamentare e finanziario derivanti dalla loro installazione e aveva chiesto di capire se la mancata apertura pubblica del parcheggio sotto la piazza dell’Archeologia sia in regola con le convezioni urbanistiche tra Comune e supercondominio gestore delle aree limitrofe all’ex FAT e quando i cittadini ne potranno usufruire, “visto che a distanza di tre anni dalla realizzazione per ora l’utilizzo è solo privato”.

L’assessore Braccalenti aveva replicato in prima battuta, spiegando che “l’istituzione degli stalli riservati a mezzi di pubblico interesse e di soccorso sia venuta a seguito di una richiesta da parte del direttore della Caritas di Città di Castello, che non era mai stata presentata in passato da nessun altro soggetto”. “Non essendo stato riservato mai alcun posto auto del genere in città – ha precisato Braccalenti – è stata colta l’occasione per farlo, non a uso esclusivo della Caritas, ma con l’intenzione di venire incontro anche ad altri soggetti similari o che svolgono attività di pubblico interesse, cercando nel contempo di evitare disagi e possibili intralci alla viabilità dei residenti e operatori del centro storico, sia da parte dei mezzi della Caritas e dei soggetti che hanno veicoli che rientrano in tali categorie”. Sul parcheggio di piazza delle Tabacchine l’amministratore aveva chiarito che i 23 posti auto sarebbero stati resi disponibili al termine dei lavori per il superamento delle problematiche nella gestione delle acque meteoriche, con orari da concordare con il supercondominio e comunque con chiusura notturna.

A proposito della ZTL, l’assessore aveva illustrato i tempi ipotizzati a partire dall’approvazione del regolamento per l’uso del sistema, che prevedono ulteriori 2-3 mesi per l’omologazione ministeriale e 1 mese di sperimentazione prima dell’attivazione effettiva, chiarendo che la creazione dei varchi ZTL non sia subordinata ad alcuna scadenza di finanziamento e che la mancata attivazione del sistema, senza giustificato motivo, comporterebbe sanzioni economiche. Nell’accogliere favorevolmente una discussione sul centro storico, il consigliere Massimo Minciotti (PD) aveva preannunciato in veste di presidente dell’organismo la convocazione della commissione Assetto del Territorio sulla situazione dell’ex ospedale, “ben più rilevante della questione della sosta dei mezzi della Caritas nella zona”, e anche l’organizzazione di un sit-in bipartisan, auspicando un provvedimento del sindaco per ottenere dalla Regione la messa in sicurezza dell’immobile. Su piazza delle Tabacchine, l’esponente della maggioranza aveva ritenuto “più importante l’installazione di telecamere di videosorveglianza contro i vandalismi che l’apertura urgente dei parcheggi pubblici, visto che la zona non è densamente abitata e ci sono spesso posti vuoti nel vicino posteggio dei Frontoni”. Minciotti aveva quindi sostenuto l’importanza di attivare la ZTL, auspicando una rapida definizione del regolamento, “condizionata finora inevitabilmente anche dal cambio della guardia alla guida della Polizia Locale”.

Nel condividere le motivazioni addotte dall’amministrazione comunale per l’attivazione degli stalli a beneficio dei mezzi di pubblico interesse e di soccorso, la capogruppo di Azione Renew Europe Terzo Polo Luciana Bassini aveva sollecitato l’apertura della parte pubblica dei parcheggi di piazza delle Tabacchine. “Capisco che per voi è impossibile aprire un parcheggio che non è in sicurezza, ma dopo tre anni credo che ormai sia arrivato il momento di porre fine a tale situazione”, aveva sostenuto la consigliera rivolta alla giunta, facendo presenti gli importanti problemi attuali nella gestione delle acque meteoriche nella parte del posteggio riservata al pubblico utilizzo. Il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani aveva preso la parola per sostenere che la situazione attuale del centro storico “sia frutto di decenni di dissennate politiche urbanistiche, ambientali e commerciali, senza una visione”. L’esponente della minoranza si era detto “contrario all’attivazione della ZTL, perché è l’ennesima pietra tombale sulla vita del centro storico”, ribadendo il giudizio negativo sull’allestimento di un impianto “senza aver fatto prima un piano per la gestione dell’area e aver chiaro quello che farne”. Sull’ex ospedale, Lignani Marchesani aveva ammonito a “stare attenti a emettere un’ordinanza che costringa la Regione a spendere 1 milione di euro per mettere in sicurezza l’immobile e quindi per un’opera improduttiva”. “Pensiamo piuttosto a fare in modo che vengano investiti i 3 milioni di euro di finanziamento per il sisma che ci sono”, aveva sostenuto il consigliere. Senza rilevare alcuna problematica sull’istituzione degli stalli in largo Muzi, la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni aveva invece richiamato l’attenzione sulla gravità della condizione attuale del parcheggio di piazza delle Tabacchine e della sua mancata apertura al pubblico utilizzo. “Sappiamo quanto è stato contestato quel tipo di progetto e la realizzazione è pure peggio”, aveva affermato la consigliera, esprimendo preoccupazione per i problemi di agibilità dovuti alla gestione delle acque meteoriche. Arcaleni aveva quindi chiamato in causa anche la situazione del parcheggio ex Sogema, chiedendo conto dei problemi a renderlo fruibile da parte dei cittadini “nell’ottica della disponibilità di una corona di parcheggi attorno al centro storico che è indispensabile nell’ottica dell’attivazione della ZTL”, sulla quale si è detta d’accordo.

“C’è un problema di parcheggi, ma anche un problema di visione del centro storico – aveva rilevato Arcaleni – nel quale bisogna fare in modo di attirare gente, tanto più nel momento in cui si procede all’attivazione dei varchi ZTL: mi pare non ci sia alcuna azione da questo punto di vista”. “Questa interpellanza evidenza vent’anni di disattenzione urbanistica su quello che è il cuore del lavoro di un’amministrazione, ovvero la cura del suo centro storico”, aveva osservato il capogruppo della Lega Valerio Mancini, che sul vecchio ospedale aveva ribadito le responsabilità della Regione e del Comune guidati dal Centrosinistra, invitando il sindaco a “non consentire più di tenere un edificio in quelle condizioni”. “Eserciti tutto il suo potere, dopo sarà la Corte dei Conti a procedere per eventuali responsabilità”, aveva affermato Mancini, che sulla vicina piazza delle Tabacchine aveva rinnovato le perplessità per “la scelta di costruire tre edifici a uso abitativo che potevano avere sicuramente offrire altre opportunità”, ma anche per le problematiche emerse nella realizzazione dei lavori. “Non abbiamo pensato bene a cosa fare di una superficie che è vicina a uno di musei più importanti della nostra regione, che è vicina a uno dei monumenti più belli come la chiesa di San Domenico”, aveva eccepito il consigliere. Nel rilevare “posizioni non proprio allineate sull’ex ospedale” all’interno della minoranza di Centrodestra, il sindaco Luca Secondi aveva dettagliato le motivazioni del ritardo nell’apertura all’utilizzo pubblico del parcheggio di piazza delle Tabacchine, rimarcando come il Comune si sia prontamente attivato per ottenere dalla ditta appaltatrice le opere necessarie a superare le criticità emerse nella gestione delle acque meteoriche.

“Abbiamo valutato o l’escussione della fidejussione relativa a quei lavori e una trattativa direttamente con l’azienda, soluzione quest’ultima che stiamo privilegiando per evitare un ulteriore intervento amministrativo dopo la contestazione dei lavori”, aveva chiarito il primo cittadino, precisando che “l’integrità della struttura non è pregiudicata, altrimenti non si potrebbero far accedere nemmeno le macchine nella parte a uso privato” e segnalando che “a parlare per la bontà del progetto siano le quotazioni immobiliari della zona”. Dopo aver spiegato gli obiettivi dell’utilizzo del parcheggio ex Sogema e aver puntualizzato che la struttura non presenta alcun problema, Secondi aveva ribadito l’intenzione di lavorare per aumentarne la fruizione da parte dei cittadini. In sede di replica, il consigliere Leveque ha espresso insoddisfazione per le risposte ricevute su ex Fat e ZTL. “Riteniamo grave che dopo 3 anni i parcheggi di piazza delle Tabacchine non siano ancora a disposizione dell’uso pubblico, accentuando la difficoltà a sostare non solo dei residenti del centro storico, ma anche di chi lo frequenta”, aveva affermato l’esponente della minoranza, che aveva parlato della “mancanza di una progettualità urbanistica adeguata che valorizzi il cuore della città”.

“E’ grave anche il fatto che non ci sia una data certa sia per quanto riguarda la fine dei lavori nel parcheggio dell’ex Fat, che per l’entrata in funzione della ZTL”, aveva aggiunto Leveque, nell’auspicare sulla vicenda dei posti auto utilizzati dalla Caritas che “la stessa opportunità di disporre di stalli per i mezzi di pubblico interesse e di soccorso sia riconosciuta anche ad altre associazioni del territorio”.

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Rifondazione comunista di Perugia: “E45, chiediamo chiarezza sui lavori di riqualificazione”

Dal 2019 sulla E45 in Umbria Anas ha messo in atto importanti investimenti e lavori di riqualificazione. Diciamo subito che abbiamo sempre sostenuto la necessità della messa in sicurezza di quella che nei fatti è l’arteria stradale più importante della nostra regione, così come ci siamo sempre dichiarati fortemente contrari alla sua trasformazione in autostrada. In effetti per molti lavoratori pendolari dell’Umbria, tra opere incompiute e tagli al trasporto pubblico, l’E45 resta l’unica possibilità per spostarsi.

Detto questo, però, anche negli ultimi tempi continuiamo ad assistere all’alternarsi di chiusure di carreggiata e deviazioni su tratti in cui, evidentemente in maniera erronea, pensavamo che i lavori fossero ultimati. Sicuramente ci sbagliamo, ma ci sembra che recentemente siano bastati un paio di giorni di pioggia e neve per far ripiombare il manto stradale di alcuni tratti dell’arteria in uno stato davvero simile ad una mulattiera. Ora, non ci sfuggono la complessità dei lavori e i possibili imprevisti, ma i motivi che stanno alla base della situazione attuale ci sfuggono e, crediamo, sfuggono anche ad una buona parte dell’opinione pubblica regionale, soprattutto ai pendolari. 

Per questo pensiamo che l’assessore regionale, invece di affannarsi su annunci improbabili riguardanti nodi, alta velocità e autostrade, farebbe meglio a fare il punto della situazione, di fare chiarezza su modi e tempi della messa in sicurezza della E45 che per noi, insieme agli interventi sul dissesto idrogeologico, è l’unica e vera grande opera che serve all’Umbria. 

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Gli intarsi in legno di Nefissa Labidi in mostra dal 14 al 17 febbraio a Palazzo del Podestà

La lavorazione del legno elevata al rango d’arte per comunicare sentimenti e passioni con la fantasia, ma anche ritrarre la quotidianità dei luoghi e dei paesaggi dell’Umbria. E’ questa la proposta culturale della Mostra di Intarsio in legno patrocinata dal Comune di cui sarà protagonista Nefissa Labidi, cittadina tunisina che da anni vive in Umbria e di recente si è stabilita a Città di Castello. L’artista esporrà le proprie opere a Palazzo del Podestà da martedì 14 a venerdì 17 febbraio, nella prima mostra realizzata nel capoluogo tifernate dall’inizio della sua attività, partita in Umbria con gli insegnamenti di un maestro intarsiatore di Todi.

Le sale di corso Cavour saranno colorate e impreziosite da creazioni artigianali nelle quali Labidi trasferisce gusto e sensibilità, unite a una tecnica sopraffina capace di dare alle tavole anima e vitalità sorprendenti. Gli appassionati potranno ammirare opere d’arte realizzate interamente a mano, con i colori naturali che esaltano animali, fiori, paesaggi, nature morte e scorci del territorio tifernate, raffigurati con straordinaria precisione dall’artista tunisina.

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Due “cuori” ed un biglietto – Inedito San Valentino a Citta’ di Castello alla Pinacoteca comunale

Due “cuori” ed un biglietto. San Valentino originale a Città di Castello grazie ad una particolare iniziativa che alla giornata dedicata agli innamorati unisce anche cultura, arte e tradizione nel palazzo simbolo dell’identità tifernate, la Pinacoteca comunale. Poliedro Cultura con il patrocinio e sostegno del comune di Città di Castello ha organizzato una visita guidata tematica, “Amore e mito”, fra gli affreschi e le opere. Lo splendido Palazzo Vitelli alla Cannoniera fu fatto costruire proprio in occasione di un matrimonio, quello tra il condottiero Alessandro Vitelli e Angela Paola Rossi di San Secondo Parmense. Un luogo dunque ricco di fascino e suggestione che si presta bene ad essere accostato alla giornata simbolo dell’amore. Proprio in occasione di San Valentino, per tutta la giornata di martedì 14 Febbraio, le coppie che decideranno di visitare il museo, prima di un pranzo o una cena a lume di candela, pagheranno un solo biglietto intero invece di due. Inoltre alle ore 17 ci sarà appunto una visita guidata tematica, “Amore e mito” agli affreschi e alle opere del Palazzo.

“Concentreremo la nostra attenzione sugli amori e gli intrighi del Palazzo ma anche e soprattutto sull’amore rappresentato negli affreschi e nelle opere della collezione – spiegano gli organizzatori dell’inedito evento – ci accompagneranno le coppie celebri affrescate nel meraviglioso scalone monumentale, gli amori tra i miti negli affreschi di Cola dell’Amatrice e Cristoforo Gherardi fino a parlare di amori rappresentati nelle opere esposte come il meraviglioso quadro di Giorgio de Chirico “Ettore e Andromaca”. “Ricorrenze ormai entrate a far parte della nostra vita come San Valentino ed il significato universale che esprimono – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi – trovano spazio adeguato in un luogo di straordinaria bellezza come la Pinacoteca comunale, autentico scrigno di arte, cultura, tradizioni e leggende.

Trascorrere insieme qualche ora lì nel giorno di San Valentino usufruendo tra l’altro di una promozione sul biglietto di ingresso, credo possa rappresentare una occasione unica per ammirare il nuovo percorso realizzato all’interno del palazzo, in previsione dell’evento dedicato a Signorelli, subito dopo lo svolgimento del 500enario della morte di Raffaello che ha riscosso un successo straordinario”, ha concluso l’assessore alla cultura del comune tifernate. Per la visita guidata è necessaria la prenotazione: PoliedroCultura – 0758554202 / 0758520656 – cultura@ilpoliedro.org .

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Grande successo per la tournèe londinese dell’orchestra “Giovani Armonie” di Sansepolcro

Ha riscontrato grande successo la tournèe londinese dell’orchestra “Giovani Armonie”. Nel cuore della capitale inglese, proprio di fronte al maestoso Buckingham Palace, l’orchestra d’archi sotto la direzione del Maestro Laura Cuku Hoday, ha affascinato il pubblico convenuto prima alla “Eaton Square Mayfar School” e poi nella location della “In & out – Naval and Military Club” per assistere ad un evento di cultura e musica, dedicato a Piero della Francesca e impreziosito da melodie di stampo rinascimentale.

Tanta emozione per due serate che hanno visto Sansepolcro e la Valtiberina apprezzati testimonials del nostro patrimonio artistico. In prima fila anche il sindaco Fabrizio Innocenti, accompagnato dal presidente della Società Balestrietri, accolti con calore dalle tante autorità locali presenti.

L’evento è stato organizzato dal “borghese” Gianluca Polidori, ormai radicato da anni a Londra, con il supporto di Fondazione Progetto Valtiberina e Meet Valtiberina. Una vetrina di prestigio, foriera di ulteriori iniziative di spessore capaci di promuovere al meglio di là della Manica le nostre eccellenze.

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Progetto ztl, l’assessore Rivi e il comandante Guadagni fanno il punto

A seguito dell’istituzione della ZTL nel centro storico cittadino, l’assessore Alessandro Rivi e il Comandante della Polizia Municipale Antonello Guadagni approfittano per chiarire presente e futuro dello strumento, fornendo numeri certificati sulla sua funzionalità.
“Al 31 gennaio scorso i transiti totali rilevati furono 512, al 5 febbraio di quest’anno sono 312” dichiara il Comandante Guadagni “che evidenziano un minor abuso e transito dei veicoli in via XX Settembre e piazza Berta. Allo stato attuale il numero di permessi rilasciati per la ZTL è di 619 comprensivo dei residenti. Ad oggi, evase quasi tutte le richieste sia per residenti, centro storico, artigiani, carico per corrieri e operatori”.
“È sempre bene sottolineare che l’omologazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti” chiarisce l’assessore Rivi “ci ha posto dei vincoli importanti, come l’inversione dei sensi di marcia dei veicoli che entrano e che escono da via XX Settembre, e la conformazione del nostro centro storico non ci ha permesso di far diversamente rispetto a quanto fatto. Ci sono alcuni punti sicuramente più critici o problematici, e proprio su quelli siamo al lavoro per portare dei miglioramenti. La cosa che ci tengo a rivendicare come assessorato è l’apertura che ha dato questa amministrazione verso le segnalazioni dei cittadini al fine di recepire le istanze, con l’impegno da parte nostra di migliorare le situazioni più particolari. Allo stesso modo, ritengo come sia importante che i cittadini sperimentino le modifiche che sono state apportate, per poi riaffrontare in un secondo momento l’argomento in questione”.


“Per quanto riguarda l’aumento del traffico provocato dalla nuova regolamentazione dei sensi unici” aggiunge il Comandante Guadagni “si precisa che con la zonizzazione dei varchi i veicoli intestati ai residenti prima uscivano in via XX Settembre anche percorrendola interamente mentre ora, entrando nel Corso escono dalla via di propria residenza, transitando nel varco più prossimo alla propria abitazione. Per le criticità di accesso rilevate da alcuni residenti, come quelli che insistono su via Cherubino Alberti, stiamo predisponendo una riduzione della ZTL nella specifica arteria, così da agevolarne l’ingresso”.
“Il traffico di via XX Settembre non ha subito e non subirà un aumento” specifica l’assessore Rivi “I dati forniti lo certificano già in questi primi giorni. Si può dire che se adesso dei residenti devono transitare per il Corso per accedere ai vicoli dove si trova la propria abitazione, prima per il Corso si doveva transitare per uscire dai vicoli stessi, salvo rare eccezioni. Con l’accesso dai varchi più vicini alla propria abitazione, poi, viene evitato il fenomeno del transito insensato per tutta la ZTL.

Con un sistema elettronico e automatico di rilevazione delle effrazioni, anche i corrieri non potranno più accedere al di fuori dell’orario regolamentato e per di più non potranno accedere con mezzi di massa superiore ai 35 quintali, pena la sanzione. Per ultimo, le citate soste selvagge in piazza Berta, specie nell’orario serale quando i vigili non ci sono, non possono che ridursi. Sono infatti diminuite le persone che hanno il permesso di accedere alla piazza, e chi lo fa sarà appositamente sanzionato, cosa che fino ad ora non poteva essere garantita”.
“Un motivo in più” concludono Rivi e Guadagni “per sottolineare che il lavoro in corso, certamente integrabile con modifiche migliorative, ci sta portando a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati”.

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Cultura della legalità, Carabinieri a lezione nelle scuole di Sansepolcro

Anche l‘assessore alle Politiche Scolastiche Mario Menichella era presente alla prima giornata del ciclo di incontri del progetto ministeriale “Cultura della legalità” che l’Arma dei Carabinieri sta svolgendo all’interno delle scuole del territorio comunale.

Il Capitano Carmine Feola, comandante della Compagnia di Carabinieri di Sansepolcro e il Maresciallo Giorgio Falasconi della stazione Carabinieri Forestali, hanno tenuto nell’Auditorium della Scuola Collodi la prima lezione con le classi terze delle scuole primarie del comune.

Si tratta di percorsi educativi per il pieno sviluppo della persona umana e dei diritti di cittadinanza, allo scopo di dare attuazione alle garanzie che la Costituzione della Repubblica italiana prevede.

Nel corso dell’anno scolastico il Miur propone, alle scuole di ogni ordine e grado, programmi educativi realizzabili nell’ambito dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione. Nelle prossime settimane i militari saranno impegnati in altri appuntamenti con le altre classi degli istituti scolastici di Sansepolcro.

L’insegnamento della legalità costituisce una delle frontiere educative più importanti e ha l’obiettivo principale di creare un circolo virtuoso fra i giovani cittadini e le istituzioni per incentivare l’assunzione di responsabilità del singolo verso la collettività.

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Pulizia delle forazze, nuova gestione per il comune di Sansepolcro.

Il servizio di manutenzione ordinaria delle forazze del territorio comunale è stato affidato nello scorso mese di dicembre 2022 a Sei Toscana, che ha a sua volta appaltato l’incarico ad una ditta esterna.

Nel periodo tra Dicembre e Gennaio sono state pulite circa 700 forazze, la maggior parte nelle strade ricadenti nella zona della collina che sono molto più soggette a riempirsi e per questo più pericolose per tutta la zona sottostante.

Sono già in programma interventi in tutta la città e nelle varie frazioni, nei vari mesi dell’anno, oltre ad interventi urgenti in caso di necessità.

“Abbiamo puntato l’attenzione su questo servizio indispensabile per il benessere della città – spiega il consigliere con delega all’ambiente Alessandro Bandini – da tempo infatti necessitavamo di una presenza costante degli operatori che ciclicamente sono chiamati a mantenere liberi i punti di scolo, spesso intasati a causa di foglie e detriti che non permettono un corretto deflusso dell’acqua piovana. Siamo soddisfatti di questi primi interventi. La ditta seguirà anche in futuro un calendario in cui, l’ufficio comunale responsabile, indicherà i punti di maggior bisogno in cui intervenire e cercherà di rendere ciclico il passaggio degli operatori in ogni zona del territorio.”

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Torna a Città di Castello “innamorati della solidarietà” con l’AACC presenti il 14 febbraio presso il centro commerciale castello

Anche quest’anno torna l’iniziativa “Innamorati della Solidarietà” promossa come sempre dall’AACC, Associazione Altotevere Contro il Cancro di Città di Castello.
Grazie alla straordinaria partnership creatasi in tutti questi anni con l’Istituto Franchetti-Salviani e lo scatolificio Gasperini, i nostri volontari torneranno nei giorni vicini al San Valentino a proporre in varie location della vallata le ormai famosissime scatoline di cioccolatini realizzate a mano. Molte sono le persone, le aziende e le associazioni sportive e musicali che ogni anno, a fronte di un piccolo contributo, richiedono le coloratissime scatole contenenti i gustosissimi cioccolatini.
Il ricavato dell’iniziativa contribuirà all’acquisto di un accessorio utile per ottimizzare il posizionamento del paziente durante i trattamenti di radioterapia.


I nostri volontari, che proprio in questi giorni stanno terminando il confezionamento a mano delle scatoline, torneranno, inoltre, ad essere presenti anche presso il Centro Commerciale Castello nell’intera giornata di martedì 14 febbraio.
Il Centro Commerciale Castello, da anni radicato in Altotevere, si è dimostrato sin da subito disponibile e ben lieto di collaborare con l’associazione a sostegno della comunità tifernate. Nella giornata del 14 febbraio saranno presenti anche i giovani del Rotaract di Città di Castello che si sono offerti di aiutare i volontari dell’AACC.

TORNA A CITTÀ DI CASTELLO “INNAMORATI DELLA SOLIDARIETÀ” CON L’AACC. PRESENTI IL 14 FEBBRAIO PRESSO IL CENTRO COMMERCIALED CASTELLO.

Anche quest’anno torna l’iniziativa “Innamorati della Solidarietà” promossa come sempre dall’AACC, Associazione Altotevere Contro il Cancro di Città di Castello.
Grazie alla straordinaria partnership creatasi in tutti questi anni con l’Istituto Franchetti-Salviani e lo scatolificio Gasperini, i nostri volontari torneranno nei giorni vicini al San Valentino a proporre in varie location della vallata le ormai famosissime scatoline di cioccolatini realizzate a mano. Molte sono le persone, le aziende e le associazioni sportive e musicali che ogni anno, a fronte di un piccolo contributo, richiedono le coloratissime scatole contenenti i gustosissimi cioccolatini.
Il ricavato dell’iniziativa contribuirà all’acquisto di un accessorio utile per ottimizzare il posizionamento del paziente durante i trattamenti di radioterapia.
I nostri volontari, che proprio in questi giorni stanno terminando il confezionamento a mano delle scatoline, torneranno, inoltre, ad essere presenti anche presso il Centro Commerciale Castello nell’intera giornata di martedì 14 febbraio.
Il Centro Commerciale Castello, da anni radicato in Altotevere, si è dimostrato sin da subito disponibile e ben lieto di collaborare con l’associazione a sostegno della comunità tifernate. Nella giornata del 14 febbraio saranno presenti anche i giovani del Rotaract di Città di Castello che si sono offerti di aiutare i volontari dell’AACC.

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La Lega Città di Castello ricorda i martiri delle Foibe: “La loro unica colpa era essere italiani. L’amministrazione comunale doveva fare di più per ricordarli”

“Questa mattina, insieme ad alcuni militanti della sezione, siamo stati a portare il nostro ricordo ai Martiri delle Foibe nella via della nostra città dedicata a loro – rendono noto l’onorevole tifernate Riccardo Augusto Marchetti e il Segretario comunale della Lega Città di Castello Giorgio Baglioni – per troppi anni le vittime dei partigiani comunisti di Tito sono state gettate nell’oblio della Storia e ricordarli oggi è un dovere di tutti, perché chi tenta di cancellare una pagina così tragica del passato, ne diventa complice. Migliaia di innocenti sono stati uccisi, lasciati morire dentro crateri profondi – proseguono Marchetti e Baglioni – bambini, donne e uomini innocenti, massacrati per la sola colpa di essere italiani.


Il Giorno del Ricordo è stato istituito nel 2004 e ognuno di noi deve fare la propria parte affinché le generazioni future conoscano la storia – vanno avanti i leghisti – non esistono morti di serie A e di serie B, tutti meritano la dignità del ricordo. Dall’amministrazione comunale di Città di Castello ci saremmo aspettati qualcosa più che un semplice comunicato stampa – sottolineano Marchetti e Baglioni – il Sindaco di Umbertide Luca Carizia ha organizzato un evento proprio per commemorare le vittime delle Foibe. Auspichiamo che la Giunta tifernate prenda esempio e il prossimo anno si faccia promotrice di appuntamenti per ricordare i martiri di Tito – concludo i leghisti – la follia partigiana ha negato alle vittime delle Foibe la dignità, alcuni di loro non hanno neppure un’identità, privarli di una celebrazione commemorativa è una ferita per la nostra comunità”.

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“I Camaldolesi a Fratta e nell’Alta Valle del Tevere”, il 14 febbraio lezione di Monsignor Pietro Vispi su San Savino

Prosegue il ciclo di incontri dell’Università della Terza Età di Umbertide per approfondire la storia della abbazia di Montecorona e dei personaggi ad essa collegati. Il corso è sostenuto dalla Fondazione Perugia e dal Comune di Umbertide.
Gli incontri UNITRE continueranno con Monsignor Pietro Vispi, cancelliere della Diocesi di Gubbio e parroco della Collegiata, che affronterà martedì 14 febbraio alle ore 17.00 presso il Centro socio-culturale San Francesco la biografia di San Savino, il santo di Umbertide. Monaco coronese, San Savino diede lustro alla propria patria con le sue virtù, raccogliendo in vita grande fama di santità. La lezione di Monsignor Vispi avrà come titolo “San Savino: le opere e la vita di un Santo camaldolese di Fratta”.


Gli appuntamenti si concluderanno il 28 febbraio, quando Mirko Santanicchia della Università di Perugia, parlerà dei pregevoli affreschi di Montecorona che sono fortemente legati con quelli del Monastero di Santa Giuliana a Perugia, perché realizzati in un contesto unico. L’incontro si svolgerà presso l’Abbazia di San Salvatore di Montecorona.
Un gruppo di volontari ha tracciato un percorso da Camaldoli a Norcia che nel tratto da Montecorona a Fonte Avellana si presta per ricordare i grandi santi che furono in particolare relazione con Umbertide: San Romualdo, San Pier Damiani, il Beato Paolo Giustiniani, fondatore dei coronesi.

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Giornata del Ricordo a Città di Castello: una delegazione di Fratelli d’Italia porta rose rosse a Via Martiri delle Foibe

di Parigi del 1947 che assegnò le terre italiane di Istria e Dalmazia alla Jugoslavia del dittatore sanguinario Tito. La pulizia etnica che ne seguì determinò un flusso di 270000 giuliano dalmati a riparare in Italia dove purtroppo non trovarono degna accoglienza. Anche qui noi Italiani dobbiamo fare i conti con la nostra coscienza ed è assai sbagliato circoscrivere ideologicamente questa ricorrenza. All’atto della deposizione sono state declamati i versi della canzone Magazzino 18 del cantautore Simone Cristicchi “ci chiamavano fascisti eravamo solo italiani, italiani dimenticati in qualche angolo della memoria come una pagina strappata nel grande libro della storia” .

Dispiace tantissimo che in particolar modo quest’anno le Istituzioni comunali si siano limitate a un comunicato di circostanza lasciando a un convegno indegnamente revisionista che sostanzialmente dà agli italiani la colpa delle foibe derubricando i crimini titini a eccessiva reazione il monopolio della comunicazione culturale .L’auspicio sincero è che l’anno prossimo questa piccola manifestazione possa essere fatta dall’Amministrazione comunale e non da un Movimento politico con la presenza modesta (dal punto di vista istituzionale) di semplici Consiglieri.

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“Pensiamo insieme al decoro urbano”: la proposta ai tifernati del Comune, che lancia un progetto pilota per trasformare le vie del centro storico in giardini colorati e profumati, distribuendo gratuitamente fiori, piante, contenitori e il fertilizzante ricavato dalla raccolta differenziata dei rifiuti

Vie del centro storico come giardini colorati e profumati dai fiori e dalle piante aromatiche con il progetto pilota lanciato dal Comune per rendere più bella la città insieme a chi ci abita e ci lavora. “Pensiamo insieme al decoro urbano: è questa la proposta che facciamo ai cittadini”, afferma il sindaco Luca Secondi, sottolineando che l’iniziativa è “frutto del lavoro di tutti gli assessori della giunta, che hanno condiviso ognuno con le proprie deleghe l’obiettivo di stringere con i tifernati un patto di corresponsabilità nella promozione del decoro urbano e dell’immagine della città”. Il sindaco spiega che “l’amministrazione comunale metterà gratuitamente a disposizione dei residenti e dei commercianti tutto il necessario, cassette e vasi in plastica, terriccio e ammendante per la coltivazione, piante stagionali e perennanti adatte alla crescita nei contenitori di piccole dimensioni, chiedendo ai cittadini di impegnarsi per una nuova idea di decoro urbano fondata sulla collaborazione e sulla condivisione, per tutelare un bene di tutti come l’aspetto dei luoghi pubblici, alla cui cura, con senso civico e responsabilità, chiunque è tenuto a dare il proprio contributo”. Il valore aggiunto del progetto sarà che i cittadini potranno utilizzare il fertilizzante prodotto da Sogepu a Belladanza attraverso il trattamento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata (organico e verde).

“Il risultato dell’impegno quotidiano dei cittadini nella separazione dei materiali che viene restituito in maniera tangibile alla comunità”, osserva il sindaco Secondi, nel ringraziare Sogepu per la collaborazione. Già in questi giorni nelle case e nelle attività commerciali in via San Florido, nel quartiere Prato, via della Mattonata, nell’omonimo rione, e via Dei Vitelli, a San Giacomo, stanno arrivando le lettere con le quali il Comune chiede ai cittadini di partecipare all’iniziativa. Le vie coinvolte in questa prima fase sperimentale del progetto sono state individuate insieme a tutte le società rionali del centro storico, che hanno condiviso gli intenti dell’amministrazione comunale. Saranno infatti proprio loro i punti di riferimento per la distribuzione dei materiali ai cittadini che accetteranno l’invito dell’ente ad abbellire case ed esercizi commerciali. Nella lettera recapitata agli interessati sono elencate tutte le specie erbacee e cespugliose idonee per l’utilizzo proposto dalla municipalità tifernate, insieme a una panoramica dei contenitori per finestre e balconi, ingressi delle vie e muri di facciata che saranno messi a disposizione.

I cittadini che accetteranno l’invito del Comune saranno tenuti a formalizzare la propria adesione presso le sedi delle società rionali del proprio quartiere e a prenotare contestualmente il numero esatto e la tipologia di contenitori che sono intenzionati a utilizzare nella propria abitazione o nella propria attività commerciale. Appena saranno disponibili, nelle stesse sedi potranno ritirare i materiali forniti gratuitamente dall’amministrazione comunale per poi procedere in autonomia, a proprie spese e garantendo fissaggi in sicurezza, all’installazione degli opportuni supporti per i contenitori ricevuti che vorranno esporre sulle finestre, su affacci e balconi o in prossimità dei portoni d’ingresso. Compito di ogni cittadino sarà di utilizzare al meglio i prodotti ricevuti per la coltivazione, in modo da favorire il rigoglioso sviluppo delle piante e contribuire a migliorare l’aspetto della propria facciata e, quindi, il decoro urbano. “L’attuazione di questo progetto pilota è un primo stimolo a promuovere un’adesione più diffusa in tutto il centro storico all’obiettivo importante di rendere più bella e accogliente la città”, conclude Secondi, auspicando che “i cittadini raccolgano l’invito e contribuiscano alla buona riuscita dell’iniziativa, anche per generare l’effetto domino che possa supportare un ulteriore sviluppo del progetto”.

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Citerna nel Giorno del ricordo omaggia Norma Cossetto

Nel Giorno del Ricordo, dedicato ai Martiri delle Foibe, l’Amministrazione Comunale di Citerna ha onorato questa giornata con una commemorazione presso la targa “Via Norma Cossetto” a Pistrino recentemente intitolata alla giovane studentessa vittima delle barbarie dei partigiani titini. Alla cerimonia presenti il Sindaco, Enea Paladino, il Vicesindaco, Paolo Carlini e i Consiglieri Comunali Valentina Cirignoni e Nunzio Romano.


Il Sindaco Paladino ha lanciato un appello al Presidente della Repubblica: “Ogni anno l’Amministrazione Comunale sarà presente per rende omaggio a Norma, vittima simbolo del dramma degli italiani d’Istria e Dalmazia. Una tragedia, quella delle Foibe, per troppo tempo non solo dolosamente dimenticata, ma addirittura nel corso degli anni si è cercato di esaltare o onorare i carnefici di quegli eventi. Mi riferisco in particolare alla medaglia che tuttora vanta il sanguinario dittatore comunista Maresciallo Tito.

Mi appello quindi alle più alte istituzioni della Repubblica affinché la medaglia di Cavaliere di Gran Croce, concessagli nel 1969, sia revocata per sempre. Non vi possono essere onorificenze per il responsabile di decine di migliaia di italiani infoibati e di 350.000 dalmati istriani che sono dovuti scappare esuli dalle proprie case”.

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