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“Pensiamo insieme al decoro urbano”: la proposta ai tifernati del Comune, che lancia un progetto pilota per trasformare le vie del centro storico in giardini colorati e profumati, distribuendo gratuitamente fiori, piante, contenitori e il fertilizzante ricavato dalla raccolta differenziata dei rifiuti

Vie del centro storico come giardini colorati e profumati dai fiori e dalle piante aromatiche con il progetto pilota lanciato dal Comune per rendere più bella la città insieme a chi ci abita e ci lavora. “Pensiamo insieme al decoro urbano: è questa la proposta che facciamo ai cittadini”, afferma il sindaco Luca Secondi, sottolineando che l’iniziativa è “frutto del lavoro di tutti gli assessori della giunta, che hanno condiviso ognuno con le proprie deleghe l’obiettivo di stringere con i tifernati un patto di corresponsabilità nella promozione del decoro urbano e dell’immagine della città”. Il sindaco spiega che “l’amministrazione comunale metterà gratuitamente a disposizione dei residenti e dei commercianti tutto il necessario, cassette e vasi in plastica, terriccio e ammendante per la coltivazione, piante stagionali e perennanti adatte alla crescita nei contenitori di piccole dimensioni, chiedendo ai cittadini di impegnarsi per una nuova idea di decoro urbano fondata sulla collaborazione e sulla condivisione, per tutelare un bene di tutti come l’aspetto dei luoghi pubblici, alla cui cura, con senso civico e responsabilità, chiunque è tenuto a dare il proprio contributo”. Il valore aggiunto del progetto sarà che i cittadini potranno utilizzare il fertilizzante prodotto da Sogepu a Belladanza attraverso il trattamento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata (organico e verde).

“Il risultato dell’impegno quotidiano dei cittadini nella separazione dei materiali che viene restituito in maniera tangibile alla comunità”, osserva il sindaco Secondi, nel ringraziare Sogepu per la collaborazione. Già in questi giorni nelle case e nelle attività commerciali in via San Florido, nel quartiere Prato, via della Mattonata, nell’omonimo rione, e via Dei Vitelli, a San Giacomo, stanno arrivando le lettere con le quali il Comune chiede ai cittadini di partecipare all’iniziativa. Le vie coinvolte in questa prima fase sperimentale del progetto sono state individuate insieme a tutte le società rionali del centro storico, che hanno condiviso gli intenti dell’amministrazione comunale. Saranno infatti proprio loro i punti di riferimento per la distribuzione dei materiali ai cittadini che accetteranno l’invito dell’ente ad abbellire case ed esercizi commerciali. Nella lettera recapitata agli interessati sono elencate tutte le specie erbacee e cespugliose idonee per l’utilizzo proposto dalla municipalità tifernate, insieme a una panoramica dei contenitori per finestre e balconi, ingressi delle vie e muri di facciata che saranno messi a disposizione.

I cittadini che accetteranno l’invito del Comune saranno tenuti a formalizzare la propria adesione presso le sedi delle società rionali del proprio quartiere e a prenotare contestualmente il numero esatto e la tipologia di contenitori che sono intenzionati a utilizzare nella propria abitazione o nella propria attività commerciale. Appena saranno disponibili, nelle stesse sedi potranno ritirare i materiali forniti gratuitamente dall’amministrazione comunale per poi procedere in autonomia, a proprie spese e garantendo fissaggi in sicurezza, all’installazione degli opportuni supporti per i contenitori ricevuti che vorranno esporre sulle finestre, su affacci e balconi o in prossimità dei portoni d’ingresso. Compito di ogni cittadino sarà di utilizzare al meglio i prodotti ricevuti per la coltivazione, in modo da favorire il rigoglioso sviluppo delle piante e contribuire a migliorare l’aspetto della propria facciata e, quindi, il decoro urbano. “L’attuazione di questo progetto pilota è un primo stimolo a promuovere un’adesione più diffusa in tutto il centro storico all’obiettivo importante di rendere più bella e accogliente la città”, conclude Secondi, auspicando che “i cittadini raccolgano l’invito e contribuiscano alla buona riuscita dell’iniziativa, anche per generare l’effetto domino che possa supportare un ulteriore sviluppo del progetto”.

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Citerna nel Giorno del ricordo omaggia Norma Cossetto

Nel Giorno del Ricordo, dedicato ai Martiri delle Foibe, l’Amministrazione Comunale di Citerna ha onorato questa giornata con una commemorazione presso la targa “Via Norma Cossetto” a Pistrino recentemente intitolata alla giovane studentessa vittima delle barbarie dei partigiani titini. Alla cerimonia presenti il Sindaco, Enea Paladino, il Vicesindaco, Paolo Carlini e i Consiglieri Comunali Valentina Cirignoni e Nunzio Romano.


Il Sindaco Paladino ha lanciato un appello al Presidente della Repubblica: “Ogni anno l’Amministrazione Comunale sarà presente per rende omaggio a Norma, vittima simbolo del dramma degli italiani d’Istria e Dalmazia. Una tragedia, quella delle Foibe, per troppo tempo non solo dolosamente dimenticata, ma addirittura nel corso degli anni si è cercato di esaltare o onorare i carnefici di quegli eventi. Mi riferisco in particolare alla medaglia che tuttora vanta il sanguinario dittatore comunista Maresciallo Tito.

Mi appello quindi alle più alte istituzioni della Repubblica affinché la medaglia di Cavaliere di Gran Croce, concessagli nel 1969, sia revocata per sempre. Non vi possono essere onorificenze per il responsabile di decine di migliaia di italiani infoibati e di 350.000 dalmati istriani che sono dovuti scappare esuli dalle proprie case”.

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Via ai lavori delle rotatorie di via Visconti e Tiberina sud

E’ arrivato l’ok per l’avvio dei lavori all’esecuzione delle due rotatorie di Via dei Visconti e via Tiberina Sud al confine con l’Umbria.

Il primo cantiere avviato in questi giorni è quello via dei Visconti, all’incrocio con Via Palmiro Togliatti, rotonda che avrà un diametro esterno di 40metri.

Al termine di questo primo intervento prenderà il via la realizzazione del progetto della Rotatoria di Via Tiberina Sud, che avrà un diametro esterno di 32 m.

I due cantieri saranno consequenziali. La Ditta Appaltatrice è la Super Asfalti s.r.l., con sede in Frazione Gualdo a Roncofreddo (FC).

L’importo complessivo è di € 260.000,00 di cui  € 200.000,00 finanziati con mutuo concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti S.P.A., oltre a € 90.000 destinati all’impianto di Pubblica illuminazione.

Stamane l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Marzi assieme al tecnico responsabile del comune Geom. Pietro Santi, ha fatto un primo sopralluogo al cantiere: “esprimo grande soddisfazione per l’avvio di questo maxi intervento fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale – ha dichiarato Riccardo Marzi – la realizzazione di questi progetti permetterà di avere una viabilità più fluida e sicura in due punti nevralgici del territorio.”

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Giorno del Ricordo, dai consiglieri della Lega Dominici e Spatoloni un mazzo di rose rosse per ricordare le vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

“In occasione del Giorno del Ricordo abbiamo deposto un mazzo di rose rosse avvolto dalla bandiera dell’Italia per ricordare tutte le vittime delle Foibe e di tutti quegli italiani che dovettero lasciare la loro terra”: ad affermarlo sono il consigliere provinciale e comunale della Lega, Giovanni Dominici e il capogruppo leghista in Consiglio Comunale, Ettore Spatoloni che nella mattinata di venerdì 10 febbraio si sono recati in via Martiri delle Foibe per rendere omaggio alle vittime.

“Il 10 febbraio serve per mantenere ancora sempre più forte il ricordo di tutti coloro che persero la vita barbaramente e che furono spinti all’esodo per colpa dell’odio e della furia sanguinaria dei partigiani di Tito in Istria e Dalmazia. A loro va il nostro omaggio, per mantenere viva la memoria di migliaia di italiani che troppo tardi hanno visto riconosciuto il loro sacrificio”.

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Pietro Patrizi, tifernate “doc”, oggi compie 103 anni: gli auguri del sindaco, Luca Secondi, della giunta e comunità locale

Ultracentenari da “primato”: 103 anni compiuti. Il traguardo di vita raggiunto oggi, 10 Febbraio, da Pietro Patrizi, tifernate “doc” residente nel rione Casella, entra a pieno titolo a far parte delle storie straordinarie degli ultracentenari della città, in prevalenza donne, vero e proprio orgoglio della comunità locale. Pietro Patrizi, 10 febbaio 1920, è nato a Monte Santa Maria Tiberina. Una storia di vita da incorniciare la sua.

La giovinezza l’ha trascorsa coltivando la terra assieme alla moglie Marietta Lucarini, che lo ha lasciato nel 2015. Reduce dalla seconda guerra mondiale, e sopravvissuto alla malaria, successivamente ha lavorato in alcune scuole della toscana ed umbria come bidello. Nel 1969 ha aperto insieme alla moglie un negozio di casalinghi presso Riosecco, attività che nel 1989 ha passato in mano a suo genero diventando una ferramenta molto popolare della città, “Il romano”. Fisarmonicista autodidatta, si diletta a suonare lo strumento nelle occasioni speciali. E’ padre di Franca Patrizi, nonno di 2 nipoti, e bisnonno di altrettanti due.

“Oggi festeggiamo in serenità e allegria il compleanno del babbo secondo tradizione ascoltando musica e assaggiando le castagnole il suo dolce preferito”, ha dichiarato la figlia Franca. “Queste ricorrenze davvero significative e straordinarie di ultracentenari della città ci rendono orgogliosi e ci spingono sempre di più a considerare i nostri anziani, tesoro unico di valori umani, di storie e di ricordi che dobbiamo gelosamente custodire e trasmettere alle giovani generazioni”. Auguri caro Pietro”, ha dichiarato il sindaco Luca Secondi a nome della giunta e della comunità tifernate.

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Ex Ospedale: Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) “l’edificio è pericolante, basta autoassoluzioni e scarica barile, i governanti comunali e regionali si incontrino velocemente per concordare un progetto serio e reale e lo presentino: di chiacchiere questa città ne ha sentite anche troppe”

Come i peggiori incubi che non se ne vogliono andare, ciclicamente torna sulla scena politica l’Ex ospedale di Città di Castello. Da 23 anni la cosa si ripete: da quando è stato chiuso senza alcun progetto concreto e realistico di riutilizzo e di ristrutturazione, l’edificio langue in un inarrestabile degrado, monumento dell’incapacità politica di chi si è succeduto al potere comunale e regionale dal 2000 ad ora.

Oggetto di mirabolanti promesse elettorali, buone solo ad acchiappare consensi, e svanite non appena ottenuta la rielezione, l’edificio sta cadendo a pezzi; oggi un consigliere ne denuncia il degrado e un altro annuncia una nuova Commissione, con una destra spaccata sulle proposte da perseguire: chi vuole il pugno duro con la regione, e chi invece mette in guardia il sindaco sulle
pessime ripercussioni. Peccato che nessuno abbia presentato un progetto o fatto concretamente qualcosa quando poteva, essendo in maggioranza.

Nel frattempo si è persa l’occasione delle occasioni, lasciando che i fondi del PNRR venissero impegnati senza che né l’amministrazione di Città di Castello, né i consiglieri e la Giunta regionale presentassero un progetto che potesse realmente recuperare e restituire alla città un luogo centralissimo e dalle grandi potenzialità. Quello che manca in città è, ad esempio, una “cittadella” dei giovani, degli studi e dell’incontro tra generazioni, con servizi molteplici rivolti a vari segmenti
della popolazione, con spazi di aggregazione ma anche di allenamento, di produzione multimediale, artistica e culturale, di fruizione musicale di livello, con aree da poter dare in gestione anche a soggetti privati e del terzo settore. Sarebbe un nuovo centro nevralgico, perfetto anche per rilanciare la vitalità del centro storico.

E invece, l’ex ospedale sta diventando ogni giorno di più un pericolo per i cittadini, perchè una qualunque parte potrebbe staccarsi e colpire qualcuno, o qualcosa, che si trovasse malauguratamente nei paraggi. Quindi, innanzitutto, dopo ventitré anni di chiacchiere, chi di dovere imponga un sopralluogo nella struttura di proprietà regionale, in parte pericolante, e provveda a prendere i necessari provvedimenti di chiusura dell’area circostante, se si dovesse prefigurare, come appare possibile, un pericolo reale per l’incolumità. Esistono leggi che impongono la messa in sicurezza di un bene, se pericoloso.


Nel frattempo, senza indulgere troppo con le autoassoluzioni e lo scaricabarile, ma anzi condividendo le responsabilità politiche e amministrative, i governanti comunali e regionali si incontrino velocemente per concordare un progetto serio e reale e lo presentino: di chiacchiere questa città ne ha sentite anche troppe.

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Venticinquenne sorpreso dai CC a spasso per il centro con 1,5 kg di hashish in una busta: arrestato

Nella serata di ieri 9 febbraio, i Carabinieri della Compagnia di Arezzo, nel quadro dei servizi di controllo del territorio svolti nel centro storico aretino, hanno sorpreso un giovane di 25 anni mentre, a piedi, percorreva le vie del centro trasportando della droga. L’atteggiamento teso e nervoso mostrato del ragazzo alla vista dei Carabinieri non sfuggiva alla pattuglia che stava perlustrando la zona che, quindi, decideva di sottoporlo ad un rapido controllo. Il riscontro presto fatto, all’interno di una busta di plastica per la spesa, trattenuta dall’uomo, venivano rinvenuti un chilo e mezzo di stupefacente del tipo hashish suddiviso in quindici panetti. Il controllo veniva ulteriormente esteso alla sua abitazione dove sono stati sequestrati oggetti utilizzati per la suddivisione ed il confezionamento dello stupefacente. Nel complesso si valuta che la droga in sequestro avrebbe fruttato, al dettaglio, non meno di 30 mila euro.

Attesi i gravi indizi raccolti, il ragazzo è stato tratto in arresto e tradotto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione a disposizione della locale Procura della Repubblica che, in merito, ha disposto il procedersi con rito direttissimo.

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A Tempi supplementari Angelini e Fiorucci

Torna Tempi supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, il direttore dell’area tecnica della Virtus San Giustino, Lorenzo Angelini e il presidente del Lama, Elio Fiorucci.

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Problemi tecnici legati ai sistemi informatici di Poste italiane risolti, le bollette di Umbra Acque, emesse nei mesi di dicembre e gennaio, arriveranno nei prossimi giorni

Risolti i problemi tecnici legati ai propri sistemi informatici, Poste italiane sta recapitando in questi giorni a molti utenti del servizio idrico le bollette di Umbra Acque emesse nei mesi di dicembre e gennaio.
Scusandoci per il disservizio, avvisiamo i clienti che nell’attesa che Poste Italiane provveda alla consegna, la bolletta può essere scaricata direttamente anche accedendo allo sportello on-line MyUmbraAcque dal sito www.umbraacque.com, all’APP MyUmbraAcque.


Al fine di ridurre al minimo i disagi, Umbra Acque provvederà anche ad inviare un avviso ai clienti interessati dal ritardo, per i quali l’azienda è in possesso di e-mail e/o di telefono cellulare; l’avviso conterrà anche due link: uno per scaricare la bolletta, l’altro per l’eventuale pagamento on line.
Il pagamento di queste bollette potrà essere effettuato entro il 27 febbraio 2023, data entro la quale non verranno applicati gli interessi di mora.
Non potendo individuare con certezza i singoli casi di mancato recapito, Umbra Acque provvederà autonomamente a considerare nulli tutti i solleciti bonari di pagamento emessi ai clienti per le bollette di dicembre e gennaio, stornando le relative spese.
Anche per ragioni di tutela dell’ambiente, con risparmio di carta e riduzione dell’inquinamento per il trasporto e la consegna, Umbra Acque suggerisce di attivare la bolletta web: bolletta via mail, senza costi aggiuntivi, sempre consultabile da computer, tablet e smartphone e senza rischi di mancati recapiti.


La bolletta web può essere attivata autonomamente dallo sportello on-line MyUmbraAcque o dall’APP MyUmbraAcque, oppure chiamando il Call Center.
Per informazioni è disponibile anche il servizio di Call Center, chiamando al numero verde 800.00.55.43 da rete fissa e al numero 075.5014301 da rete mobile.

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Inaugurata a Gradara la mostra dedicata a Raffaello Schiaminossi

La mostra del maestro incisore Raffaello Schiaminossi, dopo il successo dell’esposizione all’interno del Museo Civico di Sansepolcro, spicca ora sotto le luci del Marv, il Museo D’arte Rubini Vesin di Gradara. A cura di Luca Baroni, già curatore della mostra a Sansepolcro, questa seconda tappa sarà visibile fino al 21 maggio prossimo.

Al taglio erano presenti anche l’assessore alla cultura del comune di Sansepolcro Francesca Mercati, la direttrice del Museo Civico che ha ospitato la precedente mostra Maria Cristina Giambagli, e Luca Valbonetti, collezionista e prestatore delle opere assiema al fratello Andrea.

Un prodotto che partito dal nostro territorio valtiberino trova seguito ora in un’altra cittadina illustre come Gradara, spunto questo anche per creare un rapporto di collaborazione importante con una realtà come quella del comune pesarese che per i prossimi mesi parlerà un po’ di borghese.

150 incisioni che raccontano l’arte di Raffaello Schiaminossi, tra i maggiori acquafortisti e illustratori tra Cinque e Seicento, una mostra che punta i riflettori anche sulla città di Sansepolcro, dove l’artista è nato, ha vissuto e lavorato.

“Un lustro per il nostro territorio – ha sottolineato l’assessore Mercati – sapere che l’arte di un nostro grande artista viene esaltata e ammirata anche fuori dal nostro contesto museale e che continua ad essere spunto per importanti progetti di studio scientifico e culturale. Siamo felici di aver potuto esportare questo nostro patrimonio culturale e ringraziamo i prestatori delle opere che si sono resi disponibili per poter parlare di questa tecnica artistica che necessita ancora di una maggiore divulgazione. Torniamo nella nostra Valtiberina ancor più ricchi di orgoglio nei confronti di un artista, Raffaello Schiaminossi, che ha fortemente amato la sua arte senza mai abbandonare la sua città natale, Sansepolcro, e portandolo come esempio soprattutto per le nuove generazioni, spiegando loro quanto sia importante essere legati alle proprie radici e quanto i propri talenti possano apportare beneficio non solo a se stessi, ma a tutta la società in cui cresciamo, viviamo e ci evolviamo.”

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Città di Castello: Sempre ubriaco nello stesso bar, scatta il “Daspo Urbano” per un cittadino di origine straniera

I Militari della Stazione Carabinieri di Trestina hanno proceduto alla notifica di un decreto di “Daspo Urbano”, a carico di uno straniero classe 71, residente nel Tifernate.
Il provvedimento è scaturito dalle segnalazioni dei militari della Stazione Carabinieri di Trestina, in quanto lo straniero, continuamente in stato di ubriachezza, si è reso responsabile in più occasioni di comportamenti molesti e aggressivi nei confronti degli avventori di un locale pubblico della frazione di Cinquemiglia.

La pattuglia dei Carabinieri, più volte intervenuta a seguito delle varie richieste avanzate sia da parte del titolare dell’esercizio pubblico che anche dagli avventori, disturbati e spaventati dal comportamento dell’uomo, ha posto fine a questa situazione notificando allo straniero il divieto di accedere per un anno, sia all’interno che nelle immediate vicinanze dell’esercizio pubblico.

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Domenica 12 febbraio in viale Unità d’Italia arriva la seconda edizione della Mostra Mercato di San Valentino: 40 gli espositori presenti

Domenica 12 febbraio, l’associazione “L’Arte e la Terra”, con il patrocinio del Comune di Umbertide, organizza per tutta la giornata in Viale Unità d’Italia la Mostra Mercato di San Valentino con i più apprezzati espositori, selezionati per professionalità e qualità delle merce.


All’evento, giunto alla seconda edizione, parteciperanno circa 40 operatori su area pubblica, con prodotti della tradizione locale e una selezione delle migliori offerte merceologiche. Occasione per trascorrere una piacevole giornata, curiosando tra i banchi alla ricerca di qualche acquisto particolare. Una vera e propria scoperta di prodotti esclusivi che non si trovano nei normali circuiti commerciali e di merce, magari più convenzionale, proposta a costi particolarmente convenienti.
Varie le merceologie proposte. Artigianato di qualità, hobbismo, gastronomia locale, biancheria per la casa, abbigliamento, pelletteria, dolciumi artigianali, articoli per la casa e la persona.


La location della Mostra Mercato di San Valentino si trova a pochi passi dal centro storico da visitare. Dunque non solo fiera, ma opportunità di vivere e scoprire luoghi meravigliosi, in una giornata all’insegna dello shopping e divertimento.
“La prima edizione della Mostra Mercato di San Valentino è stata un successo, quindi abbiamo fatto di tutto per riproporla anche quest’anno nella location di viale Unità d’Italia, che ha visto d’accordo i commercianti della zona che sono contenti di ospitarla – afferma il vicesindaco con delega al Commercio, Annalisa Mierla – Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione con l’associazione ‘L’Arte e la Terra’ e il suo presidente Mario Lillocci, con i quali si è instaurata una bella sinergia. Non ci resta che augurare agli umbertidesi e a tutti i visitatori una domenica all’insegna del commercio ambulante e del divertimento nella nostra città”.

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Consegnati i lavori da 1 milione e 400 mila euro per la realizzazione della Variante del Cassero: la porta d’accesso principale al centro storico di Città di Castello cambia volto nel segno della mobilità sostenibile, della sicurezza stradale e della valorizzazione del patrimonio culturale e artistico

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La porta d’accesso principale al centro storico di Città di Castello cambierà volto nel segno della mobilità sostenibile, della sicurezza stradale e della valorizzazione del patrimonio culturale e artistico della città. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha consegnato alla ditta Moscariello Costruzioni di Melfi (PZ) i lavori per la realizzazione della Variante del Cassero, un investimento con fondi europei da 1 milione e 400 mila euro, cofinanziato dalla municipalità tifernate per 400 mila euro nell’ambito della programmazione di Agenda Urbana. “Un traguardo importante per iniziare a costruire la città nuova che vogliamo”, affermano il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti, nell’anticipare che “la partenza dei lavori della Variante del Cassero inaugurerà una lunga stagione di opere pubbliche che interesserà tutto il centro storico, con l’apertura di numerosi cantieri tra il 2023 e il 2024 che riqualificheranno luoghi principali racchiusi dalle mura urbiche”. “L’obiettivo – spiegano gli amministratori – sarà di riqualificare lo spazio urbano del centro storico per renderlo accessibile a tutti e più funzionale alle esigenze della comunità, dei servizi, delle attività commerciali e professionali che ospita, puntando sulla mobilità dolce a piedi e in bicicletta come chiave per promuovere la qualità della vita e la fruibilità dei monumenti, dei musei e delle testimonianze artistiche e culturali”.

Il progetto stilato dalla società Eutecne, per il quale nei prossimi giorni verrà aperto il cantiere sotto il coordinamento del dirigente comunale dei Lavori Pubblici Andrea Moretti e del responsabile unico del procedimento Federico Cecconi, con la direzione di esecuzione del contratto di progetto di Marcella Mariani, prevede la realizzazione di una rotatoria tra la discesa di via Antimo Marchesani e il parcheggio di piazzale Ferri, da cui partirà un tratto stradale alternativo che by-passerà l’attuale strettoia sotto il bastione, aggirerà le abitazioni collocate nell’area e si ricongiungerà alla viabilità esistente all’altezza del parcheggio Raniero Collesi. A ridosso delle mura urbiche, nel tratto di accesso alle scale mobili, si aprirà così una piazza urbana di collegamento al centro storico, snodo di un percorso ciclopedonale allestito sull’attuale carreggiata di via Nazario Sauro, che verrà parzialmente smantellata per fare spazio al verde pubblico attrezzato e valorizzare anche lo scorcio delle mura urbiche che si trova nell’area. “La realizzazione della Variante del Cassero – puntualizzano Secondi e Carletti – permetterà di ottenere obiettivi molto importanti: il superamento delle criticità legate alla sicurezza stradale dovute alla presenza della chicane sulla strettoia in corrispondenza del bastione Cassero, dove il passaggio delle auto non è agevole ed è impossibile collocare un marciapiede a protezione dei pedoni; il conseguimento di una maggiore fluidità del traffico veicolare, mediante la sostituzione dell’attuale semaforo con una rotatoria; l’incentivazione dell’utilizzo della modalità ciclopedonale per gli spostamenti all’interno della città, attraverso il nuovo percorso che permetterà di completare il ring perimetrale delle mura urbiche; la valorizzazione del patrimonio culturale rappresentato dalla cinta muraria monumentale”.

La variante stradale di via Nazario Sauro allontanerà il traffico veicolare dalle mura urbiche per un tratto di circa 400 metri. Il nuovo itinerario, che comporterà una modifica della configurazione dell’attuale parcheggio a servizio del parco Langer e ospiterà due piazzole di sosta per gli autobus, sarà caratterizzato da due tratti curvilinei a curvatura invertita, su cui si innesteranno gli accessi alle tre abitazioni private che si trovano tra il nuovo e il vecchio tracciato di via Nazario Sauro, a piazzale Ferri e al posteggio Collesi. L’attuale sede stradale che verrà by-passata sarà riconvertita in itinerario destinato alla mobilità lenta, secondo le previsioni del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS), con la realizzazione di una pista ciclopedonale con corsie distinte per i due tipi di utenza (corsia pedonale e pista ciclopedonale a doppio senso di marcia), l’ampliamento dello spazio verde perimurale e la realizzazione di due sistemi di attraversamento della variante stradale (in corrispondenza dei parcheggi Ferri e Collesi), che riqualificheranno il paesaggio e offriranno opportunità di sosta per i cittadini.

“Nell’ambito dei lavori della Variante del Cassero saranno completamente riqualificati i bagni pubblici di piazzale Ferri, attraverso la demolizione e la ricostruzione dell’attuale fabbricato dismesso e l’allestimento di servizi utilizzabili anche dai portatori di handicap”, evidenziano Secondi e Carletti, che ricordano come all’intervento “sarà collegato anche un altro importante investimento da 600 mila euro con fondi della Regione Umbria, cofinanziato per 250 mila euro dal Comune, con il quale amplieremo il parcheggio Raniero Collesi, aggiungendo 75 posti auto agli attuali 118, e installeremo un ascensore che collegherà la nuova area di parcheggio e la viabilità ciclopedonale con il bastione del Cassero, abbattendo definitivamente ogni barriera architettonica per l’accesso a piazza Gabriotti a beneficio delle persone con disabilità motoria, ma anche delle famiglie con passeggini e carrozzine”. “Uno sforzo imponente – concludono sindaco e assessore – al quale ci apprestiamo con grande entusiasmo e per il quale dobbiamo ringraziare la professionalità e l’impegno degli uffici comunali competenti, che hanno garantito sia una progettazione rispondente agli obiettivi dell’amministrazione comunale, che il reperimento dei finanziamenti necessari”.

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Compleanno con il lavoro dietro il “bancone” della gastronomia del mercato coperto – Da 63 anni Fiorella Flavi, “Denise”, sveglia alle 5 e poi sempre pronta a servire i clienti: “e’ la mia vita”

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Dalla casa al bancone della “boutique” delle eccellenze e prelibatezze gastronomiche: da 63 anni sempre così senza ferie ed assenze ingiustificate. Fiorella Flavi, per tutti “Denise”, ormai conosciuta come la “regina” del mercato coperto, (uno scorcio di storia e tradizione tifernate che collega via Cavour con Via del Popolo) da 63,anni compiuti oggi sempre dietro il bancone della pizzicheria di prelibatezze gastronomiche, salumi e formaggi, con il sorriso sulle labbra, garbo e disponibilità verso il cliente. Denise ha alzato per per la prima volta la saracinesca dell’attività commerciale a soli di 18 anni nel 1960 e da allora ad oggi non ha mai “marcato visita” e non si è concessa un giorno di ferie.

Un vero e proprio primato di attaccamento al lavoro, alla comunità locale, alla clientela sempre nello stesso luogo, in fondo al mercato coperto accanto alla pescheria, luogo simbolo della storia locale, meta di generazioni di tifernati e turisti, cultori del buon mangiare, che ha condiviso a lungo con il marito Gabrio Guerrucci e da qualche anno con la figlia Alessandra, consacrato da riconoscimenti delle istituzioni, ultima la Camera di Commercio nell’ambito di uno specifico concorso di fedeltà al lavoro. Dagli anni sessanta ad oggi “Denise”, pur restando sempre al proprio posto con grembiule e cappello d’ordinanza ha praticamente fatto il giro del mondo, servendo ed intrattenendo con aneddoti e dovizia di particolari sui prodotti in vendita, clienti provenienti da ogni continente: America, Australia, Giappone, Cina, Olanda, Russia ed ovviamente tutte le regioni d’Italia. Pur non conoscendo le svariate lingue si è sempre fatta capire con trucchi e stratagemmi che tutt’ora utilizza per prendere i clienti per la gola.

Prima di tutto ai tifernati ma poi anche a personaggi noti, attori , registi , politici, artisti, Denise ha sempre strappato una risata , magari recitando frasi famose a loro appartenute: dall’ex presidente Rai, Carlo Fuscagni, ad Alberto Burri, Marcello Tusco, Giordano Petri, Paolo Granci ed in questa estate la bellissima attrice Gwyneth Paltrow. “La mia vita e’ qui. Il lavoro, la famiglia sono sempre state qui in questo luogo straordinario della città con i clienti di sempre che ringrazio per la fedeltà e apprezzamento che hanno dimostrato nel corso di oltre 63 anni”, ha dichiarato anche oggi al compimento del compleanno con il “bancone” al termine della solita giornata iniziata con la sveglia alle 5 con il sorriso ed il desiderio di andare avanti senza guardarsi indietro.

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Dichiarazione del sindaco, Luca Secondi, su “Il Giorno del ricordo delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata”


“La giornata del ricordo rappresenta un momento significativo per il paese e le comunità locali che le istituzioni devono celebrare per testimoniare i valori che ci rappresentano e deprecare quelli che hanno caratterizzato in senso negativo la storia dell’Italia. Anche l’amministrazione comunale attraverso patrocini e sostegno ad iniziative sul territorio ed eventi legati a questa ricorrenza intende testimoniare la propria vicinanza a tutti coloro che sono state vittime di pagine di storia tragiche che non devono essere dimenticate”. E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luca Secondi, in occasione de “Il Giorno del ricordo delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata”.

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Sub Tuum praesidium
La Corale “Marietta Alboni” in concerto in occasione del restauro della Cappella della Madonna delle Grazie

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“Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio”.
Il Sub Tuum praesidium è tra le più antiche preghiere devozionali cristiane a Maria, Madre di Gesù, risalente al III secolo e ancora oggi usata in tutti i principali riti liturgici cristiani ad invocare la Vergine Maria quale protettrice e mediatrice presso il Figlio. In questo spirito la Corale Marietta Alboni si appresta, domenica 12 febbraio alle ore 17,00 a celebrare la restituzione della Cappella della Madonna delle Grazie ai fedeli e alla città tutta dopo un restauro durato tre anni. Si alla città intera, sia quella dei credenti, sia quella più laica, perché tutti si sono affidati alla Vergine delle Grazie nel corso dei secoli. Chissà se Giovanni da Piamonte, discepolo di Piero della Francesca, nel 1456 avrebbe immaginato che quella splendida pala su cui stava raffigurando la Vergine con ai piedi Tiferno, mentre sostiene il Figlio e nell’atto di ricevere le suppliche di San Florido e di Filippo Benizi sarebbe stata portata in processione per le vie della città per ottenere la fine di pestilenze, la protezione da terremoti, la cessazione di calamità, la fine delle guerre, che autorità religiose e laiche si sarebbero trovate ripetutamente insieme, l’ultima volta in occasione della pandemia di covid 19, difronte all’immagine della Vergine per chiedere la protezione della città. Per questo la Cappella della Madonna delle Grazie non è solo un luogo storico e turistico, ma è il luogo della devozione profonda, dove è vivo il senso di appartenenza ad una comunità.
La Corale “Marietta Alboni, che apre con questo concerto le celebrazioni per i suoi 40 anni di attività, offre alla città una meditazione in musica sulla figura di Maria Mater Gratiae dal titolo “Sub Tuum praesidium”, proponendo un percorso musicale che parte dal gregoriano per arrivare ai giorni nostri, una lettura nella storia della preghiera a Maria: Arcadelt, Pachelbell, Borroni, Sisask, Betta, Marini.
Il coro sarà affiancato dall’orchestra della Corale Alboni e numerosi saranno gli interventi solistici sia vocali che strumentali. Ascolteremo la voce di Veronica Marinelli, Cristina Tirigalli, Maria Farioli, Veronica De Angelis, Caterina Manoni, Brunella Tacchini, Anna Marini, il sax di Fulvio Falleri, Roberto Mercati al pianoforte e Federico Savini al flauto, il violino di Sayako Obori e all’organo Giuseppe Lucaccioni.
Appuntamento dunque domenica 12 febbraio alle ore 17,00, nel Santuario della Madonna delle Grazie.

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Attuazione del Baratto amministrativo per il Comune: interrogazione del consigliere comunale, Tommaso Campagni (Forza Italia)

Attuazione del Baratto amministrativo per il Comune: interrogazione del consigliere comunale, Tommaso Campagni (Forza Italia). “Premesso che l’articolo 118 della Costituzione ha introdotto nel nostro ordinamento il principio di sussidiarietà orizzontale, in base al quale il cittadino, sia come singolo sia in forma associata, deve avere la possibilità di cooperare con le istituzioni nel definire gli interventi che incidano sulle realtà sociali a lui più vicine; l’art. 24 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, recante Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio, riconosce ai Comuni la possibilità di “definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L’esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni, in ragione dell’esercizio sussidiario dell’attività posta in essere. Tali riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute”; l’art. 190 (“Baratto amministrativo”) del D. Lgs. n. 50 del 18/4/16 conferma e rafforza la potestà degli Enti territoriali attribuendo agli stessi il potere di deliberare criteri e condizioni per la conclusione di contratti di partenariato sociale, indicandone i presupposti necessari, il possibile oggetto, la disciplina agevolativa prevedendo che: “Gli enti territoriali possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di contratti di partenariato sociale, sulla base di progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione ad un preciso ambito territoriale. I contratti possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze o strade, ovvero la loro valorizzazione mediante iniziative culturali di vario genere, interventi di decoro urbano, di recupero e riuso con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati. In relazione alla tipologia degli interventi, gli enti territoriali individuano riduzioni o esenzioni di tributi corrispondenti al tipo di attività svolta dal privato o dalla associazione ovvero comunque utili alla comunità di riferimento in un’ottica di recupero del valore sociale della partecipazione dei cittadini alla stessa”; attraverso tale disposizione si introduce una procedura snella e non onerosa, denominata “baratto amministrativo”, in base alla quale i cittadini possono realizzare specifiche attività qualificate come “di pubblico interesse” in cambio di agevolazioni tributarie, sotto forma di esoneri o riduzioni, per un periodo limitato e definito e per specifici tributi di competenza comunale.” “Considerato che nel 2015 è stata approvata nel Comune di Città di Castello la mozione inerente l’istituzione di tale “Baratto amministrativo”, concedendo di conseguenza mandato alla Giunta Comunale al fine di elaborare, unitamente alle commissioni consiliari Programmazione, Servizi e Affari Istituzionali, un regolamento che lo disciplinasse e permettesse ai cittadini di proporre progetti di pubblica utilità al Comune, alla cui attuazione sia connessa l’applicazione di agevolazioni tributarie”. Per queste motivazioni Campagni interroga la Giunta per sapere “se, a seguito della mozione sopra citata, sia stato emanato il regolamento inerente la disciplina del baratto amministrativo; – se, qualora emanato, il regolamento sia stato attuato e reso operativo; se, a fronte della decisione della Giunta Comunale di esercitare l’opzione di non applicazione della misura di stralcio dei debiti dei cittadini di importo residuo fino a mille euro, tale strumento del baratto amministrativo introdotto possa essere impiegato come soluzione alternativa da parte dell’Amministrazione comunale per finalità di pubblica utilità.”. l focus del dispositivo si basa anche sull’ultima decisione presa dalla Giunta Comunale in sede dell’ultimo consiglio comunale di esercitare l’opzione di non applicazione della misura di stralcio dei debiti dei cittadini di importo residuo fino a mille euro.Con questa interrogazione – conclue Tommaso Campagni – chiediamo se l’amministrazione comunale intende valutare a questo punto uno strumento come il Baratto amministrativo, tra l’altro già approvato nel 2015, come nuova occasione e soluzione alternativa per andare incontro ai cittadini privati.”

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Citerna nel Giorno del ricordo omaggia Norma Cossetto

In occasione del Giorno del Ricordo 2023, l’Amministrazione Comunale di Citerna venerdì 10 febbraio alle ore 11.00 in via Norma Cossetto, zona industriale di Pistrino, deporrà una corona di rose in onore di Norma Cossetto.

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