

Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, l’allenatore della ErmGroup San Giustino, Marco Bartolini e Antonello Cardellini


Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, l’allenatore della ErmGroup San Giustino, Marco Bartolini e Antonello Cardellini
All’unanimità dei presenti, con l’eccezione della capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni che si è astenuta, il consiglio comunale ha preso atto che la società Umbria TPL e Mobilità Spa è stata individuata come Agenzia Unica dell’Umbria per la mobilità e il trasporto pubblico locale e ha approvato lo schema di protocollo d’intesa tra enti territoriali per la regolazione delle attività inerenti il trasporto pubblico locale nel bacino di mobilità della regione Umbria, frutto della collaborazione tecnica tra Regione, enti locali e società Umbria TPL e Mobilità Spa e della concertazione tra enti.
Con la deliberazione, la massima assise cittadina ha preso anche atto che la Regione Umbria provvederà al trasferimento diretto all’Agenzia Unica delle risorse economiche provenienti dal Fondo Nazionale Trasporti e ha preso atto altresì delle competenze che restano in carico al Comune, di quelle che saranno delegate all’Agenzia Unica e dei trasferimenti di risorse per tutti i servizi aggiuntivi. Il sindaco Luca Secondi è stato delegato alla designazione del rappresentante del Comune in seno al comitato di controllo e monitoraggio previsto dal protocollo. Presentando l’atto, l’assessore ai Trasporti Rodolfo Braccalenti ha parlato di un adempimento dovuto in vista della gara regionale per l’affidamento del servizio del TPL Umbro.
“Se non aderissimo al protocollo d’intesa – ha chiarito l’amministratore – per il 2023 ci troveremmo a pagare la differenza dovuta all’inflazione e dopo l’espletamento della gara regionale sul TPL non rientreremmo più tra gli enti che potranno usufruire delle quote regionali per i servizi minimi del TPL”. Braccalenti ha riferito infatti che “la revisione dei piani d’esercizio che si renderebbe necessaria per coprire il maggiore fabbisogno finanziario di oltre 2 milioni per il 2023, in base al tasso di inflazione, non riguarderà gli enti locali che trasferiranno i contratti vigenti all’Agenzia Unica, in quanto tale operazione garantisce un risparmio fiscale che sostanzialmente annulla gli effetti inflattivi, a meno di una quota residuale, che potrà essere assicurata dalla Regione”.
“Gli enti locali che sottoscriveranno il protocollo potranno svolgere attività di controllo e monitoraggio circa la corretta gestione dell’Agenzia Unica e dei contratti di servizio che verranno stipulati con i gestori aggiudicatari, attraverso un comitato”, ha evidenziato ulteriormente Braccalenti. Il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani ha preso atto della sostanziale necessità di approvare la delibera, pur constatando come sia “indiscutibile la presunta sottrazione di quota di sovranità ai Comuni, perché la gestione dei fondi va direttamente a una centrale unica regionale”. “E’ anche vero però che non è una questione vessatoria – ha osservato il consigliere – la Regione non vuol mettere tutti gli enti locali sotto controllo, ma dal punto di vista operativo interverrà sui servizi minimi, magari nei momenti dell’anno più sensibili, quando vengono meno alcune situazioni”.
“Poter usufruire dei fondi supplementari – ha detto Lignani Marchesani – darà la possibilità di prevedere magari corse sensibili particolari nel momento dell’anno in cui non ce ne sono e di poter dare un input, più che politico, sociologico territoriale, alla gestione del trasporto”. A parlare di “un atto che dobbiamo ratificare obtorto collo, pena dover gestire da soli il trasporto pubblico locale” è stata la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, che ha richiamato l’attenzione sulla criticità di “un mero impegno di massima dell’Agenzia Unica, senza trascrizione nero su bianco nel protocollo, su una questione rilevante per un territorio di confine come il nostro come quella dei rapporti con i gestori dei trasporti delle regioni limitrofe, viste le problematiche da risolvere con la Toscana”.
La consigliera di minoranza ha indicato altri motivi di perplessità nella “gestione della quota del 20 per cento per i servizi minimi, che dovrebbe essere coperta dal Comune qualora non venisse assicurata da abbonamenti e biglietti” e nell’attività di controllo che potrà essere garantita dal Comune all’interno del comitato che verrà costituito per vigilare sull’operato dell’Agenzia Unica. Nel ricordare che “Città di Castello è uno dei pochissimi comuni che di fatto integrano i costi del TPL attraverso il proprio bilancio con circa 300.000 euro”, il consigliere Domenico Duranti (PD) ha riconosciuto: “bisognerà capire se con l’adesione a questo protocollo d’intesa potrà cambiare qualcosa dal punto di vista dei rapporti, dell’incidenza nelle scelte, nelle decisioni”.
“Il piano organizzativo che sarà messo a gara dovrà essere comunque concordato con l’amministrazione comunale, non potrà essere calato dall’alto, quindi – ha puntualizzato l’esponente della maggioranza – l’auspicio è che nel periodo che ci si separerà dalla gara stessa si possano avere delle garanzie, perché siamo consapevoli delle difficoltà per un territorio vasto come il comune Città di Castello e con una interconnessione tra varie regioni confinanti, che se non tenute nella dovuta considerazione potrebbero non consentire di garantire gli attuali servizi, prima di tutto per le scuole”. Prendendo la parola, il sindaco Luca Secondi non ha nascosto le perplessità (“c’è una scelta politica che non convince, perché ha guardato solo a determinate esigenze di alcune realtà e non a quelle che possiamo avere noi, con un’estensione territoriale molto vasta e indici demografici molto bassi”) e ha espresso “l’aspettativa che il piano di gestione del TPL venga esaminato da parte dei convenzionati, non solo per ricalcare uno storico, ma anche per poter guardare agli obiettivi dei diversi territori”. Il primo cittadino ha tenuto a precisare che nella futura gara dovrà essere preso in considerazione che “Città di Castello è un Comune che storicamente ha dimostrato di voler investire, non solo perché mette risorse per circa 300.000 euro sulla partita del TPL, ma anche perché mette in campo un servizio di trasporto scolastico addizionale rispetto al TPL, laddove in altri comuni è il TPL a intercettare le esigenze del trasporto scolastico”. “La futura pianificazione – ha detto Secondi – dovrà avere la capacità di fotografare le necessità del nostro ente locale ed ecco perché abbiamo fatto delle proposte, che auspichiamo possano essere recepite, come l’attivazione del trasporto a chiamata, che anni fa attuammo in via sperimentale nel nostro territorio, e la definizione di determinate tratte verso Assisi e verso l’aeroporto”. Concludendo il dibattito, l’assessore Braccalenti ha fatto presente che “sulle questioni riguardanti i servizi in territori di confine come il nostro dovranno essere le rispettive Regioni a confrontarsi per trovare gli accordi necessari” e ha chiarito che nei confronti avuti finora il Comune abbia riproposto i piani di esercizio attuali proprio per evitare di essere penalizzato. “Quello che rimarrà in capo agli enti locali – ha spiegato l’assessore – sarà la gestione dei servizi e dei piani di esercizio, quindi su questi aspetti potremo avere sempre voce in capitolo”. In sede di dichiarazioni di voto, la capogruppo di Azione Renew Europe Terzo Polo Luciana Bassini ha preannunciato il proprio voto favorevole, auspicando che “quanto sostenuto nel dibattito venga preso in considerazione, perché ci sono situazioni che potrebbero penalizzare il nostro territorio”. Perplesso, ma favorevole al protocollo, anche il capogruppo della Lega Valerio Mancini, che ha evidenziato come ci siano “tante cose che non vanno nel TPL, a cominciare dagli autobus che viaggiano vuoti, nonostante costino molto alla collettività”. “Serve un cambio di cultura – ha aggiunto il consigliere – che non può essere dettato dall’emergenza gasolio, ma da una nuova idea del trasporto pubblico locale che faccia pensare di prendere l’autobus per andare al lavoro, per andare a scuola, per andare nei centri commerciali, a spasso, e spero che questo possa avvenire con il nuovo servizio”. Ad auspicare che “possano essere tenute in adeguata considerazione le esigenze di Città di Castello, a cominciare da una valutazione attenta in quelli che sono i servizi minimi, perché non diventino poi servizi aggiuntivi” è stato il consigliere di FDI Riccardo Leveque, che ha espresso “la necessità che l’amministrazione comunale possa monitorare, controllare e garantire che l’utenza abbia la possibilità di usufruire dei collegamenti necessari all’interno del nostro territorio, ma anche con i territori limitrofi”.
Dopo l’apertura di sabato scorso con il concerto “incanti” dove la lirica l’ha fatta da padrone con la splendida voce del soprano Noemi Umani accompagnata da due grandi musicisti, Leonora Baldelli al pianoforte e fabio Angelo Colajanni al flauto e ottavino, è il turno del jazz, anzi del grande jazz.
Sabato prossimo 11 febbraio alle ore 21.15 al Teatro Papini di Pieve santo stefano si riunisce infatti un quartetto di eccezionali interpreti del genere, che per questa particolare occasione prende il nome di Jazz collective 4et, composto da Marco Marconi al pianoforte, Claudio Cuseri alla batteria, Maurizio Bozzi “Bozorius” al contrabbasso e Nico Gori al clarinetto e sax.
Ognuno dei quattro eccezionali strumentisti vanta un curriculum di assoluto rilievo.
Marco Marconi, originario della Valtiberina, da oltre dieci anni vive e lavora artisticamente a Londra dove è ormai ritenuto un affermato “jazz piano player”, si diploma giovanissimo in pianoforte sotto la guida del maestro Nadir Matteucci e da subito partecipa e si impone in numerosi concorsi nazionali ed internazionali di musica jazz. Conoscitore ed appassionato di questo tipo di musica, ne consegue il diploma nel 2005 con il massimo dei voti ed approfondisce parallelamente le proprie conoscenze con Ramberto Ciammarughi noto pianista e compositore del panorama jazzistico europeo. Collabora con artisti del calibro di Massimo Moriconi, Fabio Zeppetella, Umberto Fiorentino e John Arnold. Studia composizione ed arrangiamento jazz con Giovanni Tommaso e Roberto Spadoni. Nel 2007 fonda “Marco Marconi Trio” formazione nata dall’esigenza di eseguire composizioni originali scritte ed arrangiate in origine per piano solo. Da anni svolge una intensa e proficua attività musicale a Londra e ritorna dopo anni in quella Valtiberina che lo ha visto nascere e crescere musicalmente.
Claudio Cuseri, di Castiglion fiorentino, già allievo di Tullio De Piscopo è un vero genio della batteria e vanta collaborazioni di assoluto livello con il gotha della musica Jazz nazionale ed internazionale. Svolge una intensa attività concertistica e di insegnamento musicale presso molte scuole italiane. ha collaborato spesso in svariate formazioni anche con gli stessi sui tre compagni di serata in una interminabile e proficua serie di eventi.
Maurizio Bozzi, in arte “Bozorius” è contrabbassista sin dagli anni ’70, con uno stile alla “jaco Pastorius” collabora in quegli anni come session man con svariati artisti fra i quali Pupo, MAsini, raf, fiordaliso, Baldi, Zucchero, Ramazzotti ed altri ancora.
Jazzisticamente parlando la sua formazione si accresce collaborando attivamente con il famoso pianista e compositore Angel “Pocho Gatti” con il quale fonda un gruppo jazz denominato “Festa group” che parteciperà ai più grandi festival ed eventi jazz nel mondo.
Negli anni 90 scrive addirittura due famosi metodi per basso elettrico, anche ora testi di studio indispensabili per ogni bassista. Tutt’ora suona e collabora attivamente con tutti i più grandi artisti nazionali ed internazionali del genere.
Ed infine Nico Gori, affermato clarinettista che si diploma giovanissimo al conservatorio Cherubini di Firenze. Ha collaborato e collabora con musicisti di grande fama quali tra cui Fred Hersch, Tom Harrell, Lee Konitz, Chicago Underground, Enrico Rava, Stefano Bollani, Renato Sellani, Antonello Salis, Bruno Tommaso, Paolino Dalla Porta, Gianluca Petrella, Roberto Gatto, Ellade Bandini, Ares Tavolazzi, Sandro Gibellini, Massimo Moriconi e con cantanti pop quali Anna Oxa, I Dirotta su Cuba, Fabio Concato e Gino Paoli.
Pubblica numerosi album in “solo” e in collaborazione e tuttora svolge una intensissima attività concertistica assieme a quella dell’insegnamento musicale in numerose prestigiose scuole italiane e straniere.
Sabato sera quindi al teatro Papini potremo ascoltare una sorta di vera e propria “nazionale italiana” del jazz in questa nona stagione denominata PIEVE CLASSICA che sempre più si sta affermando come luogo di grande musica e di incontro di tanti artisti.
E’ possibile acquistare i biglietti sia la sera stessa dalle 20.45 al botteghino del teatro, oppure in prevendita sul sito www.discoverarezzo.com/biglietteria, per un evento imperdibile per tutti gli appassionati di vera musica.
La frazione di Montecastelli avrà presto una scuola dell’infanzia completamente rinnovata. Sono partiti in questi giorni i lavori che stanno interessando il plesso scolastico che sorge nella frazione. Gli interventi riguardano la ristrutturazione, il consolidamento e l’adeguamento impiantistico della scuola e hanno un importo complessivo di 330mila euro provenienti da un finanziamento statale a beneficio del Comune di Umbertide, confluito successivamente all’interno della misura M2C4 Investimenti 2.2-Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficientamento dei Comuni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
“Ogni volta che si mette mano a uno scuola per rinnovarla è un messaggio positivo nei confronti di tanti bambini, delle loro famiglie e del mondo della scuola – affermano il sindaco Luca Carizia e l’assessore all’Istruzione e ai Lavori pubblici, Alessandro Villarini – Sono lavori importantissimi per quanto riguarda il futuro di una frazione e che vanno a cambiare per i prossimi decenni il volto di una comunità”.
Va avanti così l’ingente piano dell’Amministrazione Comunale sulle scuole del territorio che ha portato alla realizzazione della nuova scuola dell’infanzia “Marcella Monini” e all’inizio dei lavori per la nuova scuola di Niccone.
A breve prenderanno il via gli interventi per la ristrutturazione della scuola dell’infanzia di Calzolaro che hanno un importo di 540mila euro.
Sono in programma anche il miglioramento sismico e l’efficientamento energetico della scuola primaria “Anna Frank” di Verna per i quali il Comune di Umbertide ha ottenuto un finanziamento di 1,2 milioni di euro e il primo stralcio dell’efficientamento energetico della scuola primaria “Giuseppe Garibaldi” del capoluogo (124mila euro).
Una attenzione particolare viene data da parte dell’Amministrazione anche alla costruzione del nuovo asilo nido comunale in via Morandi, che andrà a costituire insieme alla nuova scuola dell’infanzia “Marcella Monini” un polo didattico ed educativo da 0 a 6 anni. Per questa importantissima opera il Comune di Umbertide è riuscito a ottenere un finanziamento pari a 2,5 milioni di euro.
Umbertide torna a commemorare il Giorno del Ricordo. Tale ricorrenza che si celebra ogni anno il 10 febbraio, è stata istituita con la legge n.92 del 30 marzo 2004, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
L’Amministrazione Comunale di Umbertide ha organizzato un incontro con Franco Papetti, presidente dell’associazione Fiumani italiani nel mondo e vicepresidente vicario della Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati. L’iniziativa è fissata per sabato 18 febbraio alle ore 10.00 presso il Cinema Metropolis e vedrà la partecipazione degli studenti di alcune classi Scuola secondaria di primo grado di primo grado “Mavarelli-Pascoli” e del Campus “Leonardo Da Vinci”. Lo spostamento dell’incontro, inizialmente previsto per il 10 febbraio, è stato dettato dagli impegni del presidente Papetti alle cerimonie per la Giornata del Ricordo in programma al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
In occasione della Giorno del Ricordo, il 10 febbraio le bandiere dell’Italia e dell’Unione Europea all’esterno del Municipio come da disposizioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, saranno esposte a mezz’asta in memoria delle vittime delle Foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale.
Roma, 8 feb. – Una giornata nel cuore delle Istituzioni per i giovani azzurri. Il movimento giovanile toscano di Forza Italia ha visitato i luoghi dove vive la democrazia: Camera e Senato. Accolti dalla deputata toscana Erica Mazzetti, i giovani, guidati dal coordinatore regionale di Forza Italia Giovani Matteo Scannerini, hanno visto le sale più rilevanti, una su tutte la Sala delle donne, inaugurata nel 2016 in omaggio alle prime donne che hanno ricoperto le cariche maggiori della Repubblica. Immancabili l’Emiciclo e il Transatlantico, dove l’architetto Ernesto Basile ha voluto ricreare l’arredo tipico delle grandi navi di inizio ‘900, anticamera delle sedute e luogo di scambio informale di idee fra Parlamentari. Al Senato ad accogliere la delegazione toscana è stato il Sen. Maurizio Gasparri. A Palazzo Madama i ragazzi sono potuti scendere direttamente nell’Aula e sedersi al posto dei Senatori. “Contiamo, con l’appoggio dei nostri rappresentanti, di creare in futuro nuove opportunità di formazione come queste, per i nostri ragazzi”: è il commento di Scannerini, che aggiunge: “L’adesione al movimento è totalmente libera e volontaria. Se siete interessate o interessati, invitiamo i ragazzi e ragazze della Toscana a rivolgersi al coordinatore provinciale del movimento giovanile FI della loro provincia di appartenenza, che provvederà immediatamente ad integrarli nella nostra realtà”. Tra i presenti, Alessia Salvi, consigliere comunale a Montevarchi, e Giovanni Ricci, consigliere a Lucca.

I segni sono inequivocabili: legno e corteccia divorati dal “castor fiber”, il roditore più grande d’Europa, che sembra aver riconquistato alcuni ambienti fluviali italiani ed essersi ormai insediato nella provincia aretina lungo il fiume Tevere, dove mancava dal 1500.
A distanza di un anno dal primo avvistamento nell’area di Sansepolcro, arriva ora l’ulteriore conferma della stabilizzazione di nuclei dell’animale, intercettati con le fototrappole dopo avvistamenti negli anni scorsi in Friuli ed Alto Adige.
Ad individuarli sono stati i tecnici del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno, impegnati nell’attività di monitoraggio dei corsi d’acqua per la prevenzione del rischio idraulico.
ll castoro europeo è un mammifero semiacquatico, quasi scomparso in Europa, a causa di una caccia indiscriminata soprattutto per le pellicce ed è inserito tra le specie protette, indicate dalla Direttiva comunitaria Habitat.
“Questo animale viene considerato dagli esperti un ‘ingegnere ecosistemico’, perché può modificare sensibilmente l’ambiente, in cui vive” commenta Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).
Confermando le nuove sensibilità presenti nei Consorzi di bonifica, in Valtiberina si è alla ricerca di una pacifica convivenza con i nuovi ospiti, mantenendo un giusto equilibrio tra sicurezza idraulica e conservazione della biodiversità.
“E’ una scommessa, che giochiamo tutti i giorni, riassunta nell’accezione di manutenzione gentile: riuscire a coniugare le esigenze della sicurezza idrogeologica con la salvaguardia dell’habitat ad iniziare dal rispetto dei periodi riproduttivi per la fauna locale – rende noto Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI – Altrettanto determinato è, però, il nostro impegno nel contrastare le specie invasive, che proprio in Toscana stanno registrando una preoccupante propagazione.”
“La presenza di animali come i castori, che interagiscono in modo tanto importante con l’habitat fluviale, può essere gestita, solo attenzionando in modo scrupoloso il territorio – afferma Serena Stefani, Presidente del Consorzio di bonifica 2 Alto Valdarno – Per questo, attraverso sopralluoghi mirati, stiamo tenendo sotto controllo le eventuali criticità idrauliche, che possono essere amplificate dalle abitudini di vita del vorace roditore.”
“Proprio grazie a questa attività sono state individuate le piante più pesantemente danneggiate, che provvederemo a rimuovere per evitare eventuali conseguenze sia per il regolare scorrimento delle acque, sia per l’integrità delle opere” aggiunge Enrico Righeschi, referente della Unità Idrografica Omogenea Valtiberina.
A breve partirà l’intervento di manutenzione ordinaria a valle della diga di Montedoglio, tra le località I Bagnanti e Gorgabuia.
Sesto appuntamento con la Stagione Teatrale, organizzata dal Comune di Sansepolcro e da Fondazione Toscana Spettacolo. Martedì 14 febbraio il palcoscenico del Dante avrà per protagonisti Gioele Dix e Valentina Cardinali, che portano in scena “La corsa dietro il vento”, commedia dedicata al celebre scrittore Dino Buzzati.
Lo spettacolo nasce infatti dal desiderio di dare forma teatrale alla prosa immaginifica di Buzzati, attingendo dal ricco forziere dei suoi racconti. Gioele Dix compone così un variegato e affettuoso mosaico di personaggi e vicende umane, strabilianti e comuni al tempo stesso, nelle quali ogni spettatrice e spettatore potrà ritrovare tracce di sé: relazioni, esperienze, sentimenti, sogni e fantasie, anche le più segrete e inconfessabili. “La corsa dietro il vento” celebra così l’incanto del mondo. Lo spettacolo, come sempre, avrà inizio alle ore 21.
Dire ‘‘basta’’ è un diritto di tutti: questo l’argomento dell’incontro organizzato presso la palestra di Padule di Gubbio, dal dirigente scolastico del 3° Circolo Gubbio, che si è tenuto nel pomeriggio di martedì 7 febbraio in occasione della Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. I Carabinieri di Gubbio, intervenuti, hanno preso la parola per sensibilizzare studenti, familiari e personale docente sulle tematiche di interesse giovanili quali: bullismo e cyberbullismo, evidenziando sia gli aspetti di legge, che riguardano gli autori di azioni spesso sottovalutate dai più giovani, sia i danni che questi atteggiamenti prevaricatori causano nelle vittime sotto il profilo psicologico.
Particolare l’attenzione rivolta dai Carabinieri sulla sempre più crescente problematica del Cyberbullismo, dove gli atteggiamenti prevaricatori mischiati all’uso dei Social Network e di tutti gli strumenti di comunicazione moderna, creano un mix che aggrava ulteriormente le conseguenze delle condotte del bullo. Con internet infatti ogni insulto può diventare potenzialmente di dominio pubblico con il rischio di una diffusione incontrollata. Proprio per questo, dopo aver descritto le principali condotte di bulli e cyberbulli, i Carabinieri di Gubbio hanno proposto una serie di interrogativi agli studenti per far sì che loro, per primi, prendano coscienza di queste tematiche. L’intervento è proseguito con una serie di consigli per chi è vittima di violenza sensibilizzando a chiedere aiuto, al 112 in caso di emergenza, ma anche al 114, emergenza infanzia, numero di pubblica utilità rivolto a tutti coloro vogliono segnalare una situazione di pericolo e di emergenza in cui sono coinvolti bambini e adolescenti o ancora al telefono azzurro o ai servizi sociali.
L’intervento dei Carabinieri si è concluso con una serie di consigli rivolti a genitori, ragazzi e docenti. Per aiutare i figli i genitori devono spronarli a esprimere le emozioni senza paura, manifestando comprensione ed empatia, non tralasciando di affrontare in casa il tema del bullismo e del cyberbullismo. Ai ragazzi invece i Carabinieri consigliano di non vergognarsi per ciò che gli accade, in quanto chiedere aiuto non significa essere un debole ma è il primo passo per risolvere la situazione. Infine ai docenti consigliano di organizzare attività di gruppo dove gli alunni possono apprendere ad esprimere, riconoscere e gestire le emozioni, ricordando che l’atto di bullismo non si esprime con la singola condotta di prepotenza, ma si costruisce nel tempo confermando i ruoli di vittima, bullo e spettatore.
La Guardia di Finanza di Poppi, nell’ambito del dispositivo operativo per il contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, ha eseguito un intervento presso un’attività commerciale del Casentino, riscontrando l’inosservanza delle disposizioni inerenti alla sicurezza dei prodotti.
In particolare, le Fiamme Gialle hanno riscontrato la marchiatura CE non conforme rispetto agli standard previsti dalla normativa dell’Unione europea e nazionale ed hanno sottoposto a sequestro amministrativo 824 confezioni, per un totale di oltre 11.000 articoli, costituiti, principalmente, da prodotti ludici per bambini, quali palloncini gonfiabili, plastilina e occhiali.
Al termine dell’attività, il rappresentante legale della società è stato segnalato alla Camera di Commercio di Arezzo e Siena (competente sulla sede legale della società) per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative, che oscillano da 1.500 euro a 10.000 euro.
L’intera operazione ha permesso di interrompere un importante catena di distribuzione di prodotti non sicuri e potenzialmente pericolosi per composizione e qualità, per i piccoli fruitori, oltreché per l’ambiente, bloccandone, quindi, la successiva diffusione sul territorio del Casentino.
In questi giorni sono in corso le operazioni di manutenzione ordinaria di tutti gli “affreschi staccati” conservati nelle sale del piano superiore del Museo Civico.
Si tratta di operazioni semplici, ma che consentono di redigere per ogni singola opera una scheda in cui viene riportato lo stato di conservazione della stessa, necessaria dunque anche per evidenziare eventualmente particolari necessità.
Ad eseguire la manutenzione è la restauratrice Rossana Parigi, professionista che ha già eseguito l’importante intervento di restauro conservativo all’affresco del San Giuliano eseguito recentemente.
Le operazioni stanno volgendo al termine e i visitatori potranno dunque godere di tutto lo splendore delle opere custodite all’interno delle preziose sale del museo.
Si è svolta a Fabriano il 4 febbraio al Teatro Giovanni Bosco la presentazione del “Cammino dei Camaldolesi di San Benedetto” un percorso di 11 tappe che unisce Camaldoli a Fabriano passando per Umbertide, Fonte Avellana, Isola Fossara, Coldipeccio-Pascelupo sostenuto dall’associazione Eticamente di Perugia. Il tracciato ripercorre i luoghi di rara bellezza naturalistica, dove la pace e la tranquillità hanno favorito l’insediamento di importanti comunità monastiche benedettine e Camaldolesi. Il ricordo di un fenomeno religioso e culturale che ha interessato il nostro territorio è stato una valida occasione di approfondimento e di dialogo fra passato e presente. Il convegno era intitolato “Fonte Avellana, tra passato e presente”.
La professoressa Marisa Paradisi dell’Università degli studi di Perugia ha brillantemente approfondito gli aspetti economici dell’esperienza monastica, che ha contribuito allo sviluppo del nostro patrimonio paesaggistico, agricolo, artistico e culturale. Il priore di Fonte Avellana Gianni Giacomelli nel suo intervento ha fatto emergere il tratto distintivo del Monastero di Fonte Avellana, cioè di un modello esemplare di organizzazione produttiva legato alla promozione umana dei soggetti coinvolti attraverso la gestione partecipata. Un esempio molto importante e interessante di convivenza tra interessi e necessità locali, che se rivalutato potrebbe essere un prezioso contributo per lo sviluppo della società odierna. I sindaci presenti: di Fabriano Daniela Ghergo e l’assessore Maura Nataloni, di Serra Sant’Abbondio Ludovico Caverni, di Umbertide Luca Carizia, di Sassoferrato Maurizio Greci, il Vicesindaco Mariella Facchini e l’assessore di Scheggia Andrea Mariucci, hanno concordato sulla necessità di rafforzare la cooperazione turistica, culturale, sociale ed economica tra le comunità e contestualmente al progetto, di estendere forme di collaborazione istituzionali con le regioni attraversate dal cammino: Toscana, Marche, Umbria. Il percorso, sulle tracce di San Romualdo, unisce i tre più importanti luoghi camaldolesi: Camaldoli monastero fondato dal Santo, Fonte Avellana luogo romualdino dove San Pier Damiani scrisse la”Regula vitae eremiticae”, Fabriano dove il Santo trascorse l’ultima parte della sua vita.
Non è un caso che uomini religiosi del passato abbiano scelto questi siti per praticare la loro meditazione e ritrovare la loro intima spiritualità. Anche l’uomo moderno specialmente dopo la pandemia di Covid ha cambiato notevolmente le proprie abitudini di vita, più sensibile alla ricerca di una nuova occasione di “viaggio”, per sorprendersi di fronte all’imponenza e alla sacralità della natura, per ritrovare sé stesso e la pace interiore. Questo è stato compreso bene anche dalla giunta della Regione Marche ed erano presenti all’incontro e sensibili al tema gli assessori: Chiara Biondi e Andrea Maria Antonini. In questa occasione hanno confermato il sostegno a questa iniziativa nei modi più opportuni per avere ricadute positive non solo nei luoghi del cammino ma anche per l’intera comunità dei piccoli borghi regionali. Questi ultimi, come sostenuto dall’Avv. Biondi, sono già alla attenzione dalla regione Marche che, con una recente legge (n.29 del 22 novembre del 2021) sostiene iniziative di riqualificazione e valorizzazione, attraverso lo sviluppo del turismo diffuso e sostenibile. Era presente Enrico Loccioni, imprenditore capace e fondatore di un’azienda sensibile all’etica che ha messo al centro della sua attività la cura del territorio e della comunità, anche rifacendosi alla esperienza benedettina. Ha restaurato, fra l’altro, l’abbazia di S.Urbano. Loccioni si è detto pronto a collaborare con questo progetto. È intervenuto poi l’ideatore e organizzatore del “Cammino dei Cappuccini” fra Sergio Lorenzini che ha voluto portare la testimonianza dell’importanza dei pellegrinaggi, strumenti di valorizzazione del territorio interno collinare e dei piccoli borghi ormai sempre più vuoti anche in conseguenza di eventi naturali come il terremoto e le alluvioni.
A distanza di oltre un anno dalle elezioni che hanno decretato la vittoria del centrosinistra a sostegno della candidatura a sindaco di Luca Secondi con liste collegate fra cui espressioni politiche e candidati del Terzo Polo di Azione e Italia Viva, registriamo con soddisfazione la conferma e rinnoviamo il giudizio positivo al percorso politico-amministrativo della giunta e del sindaco Secondi.
La coerenza politica come allora anche oggi ne sono sicuro ci consentirà di portare avanti seri progetti e programmi di legislatura per il bene della città sottoscritti al momento del sostegno al sindaco e alla coalizione vittoriosa alla elezioni che oggi governa la città”. È quanto dichiarato oggi martedì 7 febbraio da Claudio Serafini, consigliere comunale della lista civica Luca Secondi Sindaco, che ha aderito recentemente al progetto di Italia Viva e del Terzo Polo assumendo un ruolo politico e confermando il pieno sostegno alla giunta e sindaco Secondi.
In occasione della Giornata del Ricordo, che ricorre ogni anno il 10 febbraio, l’Amministrazione comunale di Sansepolcro ha deciso ha deciso di organizzare la cerimonia di intitolazione ai Martiri della Foibe l’area dei Giardini dell’Autostazione e parte di via Marconi.
La cerimonia di intitolazione si svolgerà alle ore 11.00 di sabato mattina 11 febbraio alla presenza alla presenza delle istituzioni civili e militari e delle rappresentanze politiche. Prenderanno parte il Coro Città di Piero Domenico Stella, diretto dal M° Paolo Fiorucci, oltre al M° Mirko Taschini de La Filarmonica dei Perseveranti, che impreziosiranno questo momento con la loro musica.
Questo angolo della città, oltre ad essere un punto di ritrovo per cittadini e visitatori, vanta la presenza dell’ormai storico monumento dedicato ai Caduti di tutte le guerre e proprio qui, nei prossimi mesi, verrà inaugurato un nuovo monumento dedicato ai Bersaglieri.
Un luogo simbolo quindi, in onore di coloro che hanno dato la vita per la loro patria, vittime di guerre e di soprusi, alle quali è doveroso rendere onore e ricordarle con gratitudine e rispetto.
Il consigliere del PD Massimo Minciotti ha preso la parola durante le comunicazioni del consiglio comunale per invitare il sindaco Luca Secondi a “monitorare Umbra Acque, perché non è arrivata agli utenti la fattura dell’ultimo bimestre”. “L’ultima fattura inviata dal gestore del servizio idrico – ha spiegato l’esponente della maggioranza – riguarda infatti il periodo dal 13 settembre all’11 novembre e quindi manca la fattura del bimestre da metà novembre a metà gennaio, più c’è il bimestre in corso”. “Negli ultimi anni è la seconda volta che Umbra Acque ha problemi con l’ufficio fatturazioni”, ha puntualizzato Minciotti che ha aggiunto: “non vorrei che arrivassero delle bollette scadute e i cittadini, che non sono informati di nulla, si ritrovassero a fare lunghe file alle Poste, con problemi con gli addebiti sul conto corrente e magari la paura di pagare interessi”. Il sindaco Luca Secondi è intervenuto per prendere l’impegno di “scrivere a Umbra Acque insieme all’assessore competente Mauro Mariangeli per chiedere conto della problematica giustamente sollevata dal consigliere”.
Su proposta del presidente Luciano Bacchetta, in apertura della seduta ordinaria il consiglio comunale ha osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Ermanno Bianconi, scomparso nei giorni scorsi.
“Una figura di grande cultura, che doveroso ricordare perché ha animato la vita politica e sociale della nostra città”, ha detto Bacchetta, ricordando i trascorsi istituzionali di Bianconi, assessore comunale tra il 1970 e il 1975 in una stagione politica condivisa con il sindaco Luigi Angelini e il sindaco Venanzio Nocchi.
A margine del minuto di raccoglimento, il sindaco Luca Secondi ha rivolto a nome di tutto il consiglio comunale le condoglianze al vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi e alla consigliera Alessandra Forini per la perdita dei genitori nei giorni scorsi.
Nella seduta ordinaria del consiglio comunale Luciana Bassini ha reso nota la propria adesione ad Azione Renew Europe Terzo Polo, con la costituzione del relativo gruppo nell’assemblea elettiva cittadina. “Già da tempo perseguivo questa decisione, ma poi è arrivata la pandemia e ho dovuto lavorare su altro”, ha spiegato la consigliera, che ha ringraziato Andrea Fora, consigliere regionale di Patto Civico, “per l’importante collaborazione ricevuta, sia da lui personalmente che dal suo gruppo, con il quale mi auguro vivamente di poter continuare a lavorare”.
“Ringrazio inoltre per il loro sostegno il segretario regionale avvocato Giacomo Leonelli e il segretario provinciale avvocato Mirko Ceci e naturalmente tutti gli scritti di Azione”, ha proseguito Bassini, che ha esteso la propria riconoscenza per la presenza nell’aula consiliare “a dimostrazione del loro sostegno” ai coordinatori del territorio di Italia Viva Gabrio Ganovelli, Cristina Citernesi e Gianni Capaccioni, al responsabile del territorio di Azione Vincenzo Tofanelli e anche a Giulia Gragnoli, membro della segreteria regionale di Azione, che per motivi di salute non è potuta intervenire. “I miei ringraziamenti per il sostegno che mi ha sempre dimostrato vanno inoltre da ultimo, ma non certamente per ultimo, al presidente dell’associazione Civici per l’Alto Tevere, di cui mi onoro di essere tra i soci fondatori, l’avvocato Michele Gambuli”.
Il sindaco Luca Secondi ha preso la parola per augurare alla consigliera Bassini buon lavoro nel nuovo gruppo consiliare. “La consigliera ha citato figure di riferimento a livello regionale e territoriale che conosco molto bene, con le quali ho condiviso il mio percorso politico e anche la mia mia candidatura a sindaco, persone che stimo, che unisco a lei nell’in bocca al lupo per il lavoro che vi attende”, ha affermato il primo cittadino.
“Va a segno uno degli obiettivi che l’amministrazione comunale di Città di Castello aveva indicato tra le priorità all’Auri nella definizione del Piano degli Interventi 2020-2023”. Lo sottolinea il sindaco Luca Secondi nell’annunciare che Umbra Acque ha iniziato in questi giorni i lavori di estensione dell’acquedotto a Piosina. Il primo cittadino invita pertanto i residenti nella frazione interessati all’allaccio al servizio idrico pubblico a “far pervenire a Umbra Acque le proprie richieste di collegamento alla rete comunale entro il giorno 25 marzo 2023, termine entro il quale il gestore prevede di concludere le operazioni di posa della condotta idrica per poi procedere alla riasfaltatura stradale”.
La procedura stabilita da Umbra Acque prevede per il nuovo allaccio di una fornitura idrica la richiesta dell’apertura di un preventivo. I cittadini possono rivolgersi allo sportello territoriale di Città di Castello in via Gino Bartali 1 (solo su appuntamento telefonando ai numeri 800.005543 da rete fissa o 075.5014301 da cellulare), utilizzare lo Sportello On-line (My Umbra Acque), telefonare al numero verde 800 005 543, oppure da telefono cellulare al numero 075.5014301 (sarà necessario inviare mediante Whatsapp, al numero indicato dall’operatore, la foto del documento di identità) oppure contattare l’Ufficio Provinciale (con orari di apertura, solo su appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle 8.15 alle 16.15 e il sabato dalle 8.15 alle 12.15 e prenotazioni ai numeri 800.005543 da rete fissa e 075.5014301 da cellulare).
L’iter prevede un sopralluogo tecnico, eventuali lavori di predisposizione del collegamento e l’allaccio alla rete idrica. Per presentare l’istanza sarà necessario comunicare il numero di un documento d’identità e il codice fiscale, un indirizzo di posta elettronica, i dati riguardanti la regolarità urbanistica, il titolo di possesso o di detenzione e i dati catastali. Gli utenti privi della fognatura saranno tenuti a presentare una attestazione di smaltimento alternativo con le modalità di gestione delle acque reflue.