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Questione condoni: Assessore Rivi “scelta condivisa e perfettamente lecita, siamo amministratori locali che per prima cosa hanno a cuore le esigenze della collettivita’”

“Il Pd ha l’abitudine di personalizzare spesso il confronto politico con questo o quell’amministratore. Voglio rassicurare i dem che a Palazzo delle Laudi c’è una squadra che lavora in perfetta sintonia di intenti e prende decisioni a tutela della comunità”. Così Alessandro Rivi, assessore al bilancio, in merito ad una delle questioni affrontate nella recente seduta del consiglio comunale, quella dell’esercizio dell’opzione di non applicazione da parte del Comune di Sansepolcro della misura varata dal Governo Meloni per l’annullamento dei debiti fino a 1000 euro relativi alla cartelle esattoriali dal 2000 al 2015. “Un’opzione perfettamente consentita” spiega l’assessore Rivi “dato che era stata lasciata libertà di scelta da parte dei Comuni sull’argomento. Ci siamo riuniti, abbiamo discusso ed esaminato i dati finanziari in nostro possesso. Per poi arrivare alla non applicazione della misura. Questo perché innanzitutto, e al di là di qualsiasi appartenenza politica o partitica, nel nostro ruolo di amministratori abbiamo per prima cosa a cuore l’interesse della collettività”.

“Tirare fuori le campagne elettorali di Matteo Salvini come fa il Pd” continua l’assessore “è sterile e fuorviante, perché ripeto intanto era stata lasciata dallo stesso Governo nazionale libertà di scelta. Soluzione che testimonia quanto, nel Centrodestra, esistano ancora la libertà di pensiero e di strategia amministrativa delegata dal centro alle periferie istituzionali”. “Quanto alle riflessioni che fa il Pd in merito al senso etico di certi comportamenti” conclude Alessandro Rivi “non accettiamo lezioni da parte dei dem su questo argomento. L’applicazione dei cosiddetti condoni appartiene all’intero arco costituzionale nella storia della Repubblica, non sono prerogativa di una sola parte politica. Durante l’esperienza dei governi di centrosinistra dal 2013 al 2018 infatti anche il Pd e i suoi alleati si sono affidati a questa scelta, prima con Renzi poi con Gentiloni, senza dimenticare il condono edilizio voluto in Campania dal governatore De Luca”.

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Città di Castello Smart-City della sicurezza: con le tre nuove telecamere in piazza dell’Incontro arrivano a 61 i dispositivi del sistema di videosorveglianza del centro storico, sul quale sono stati investiti oltre 180 mila euro. Braccalenti e Carletti: “risposta efficace a garanzia della sicurezza dei cittadini e a tutela del patrimonio pubblico”

Tre nuovi occhi elettronici si apriranno su piazza dell’Incontro a garanzia della sicurezza urbana e a tutela del patrimonio pubblico. Nella seduta di ieri la giunta comunale ha deliberato l’estensione della rete di videosorveglianza cittadina, con l’installazione nell’area situata tra la residenza municipale di piazza Gabriotti e l’ex cinema Vittoria di tre nuove telecamere che monitoreranno giorno e notte uno dei luoghi pubblici sensibili del centro storico, sia per la collocazione adiacente alle piazze principali, sia per il consistente passaggio di persone che registra, soprattutto nel periodo estivo, in concomitanza con lo svolgimento degli eventi serali. Salirà così a 61 il totale dei dispositivi di videosorveglianza attivi nel cuore della città, che fanno parte del sistema integrato di sicurezza urbana sul quale a partire dal 2017 sono stati investiti oltre 180 mila euro, con il cofinanziamento da parte del Comune dei contributi regionali e nazionali ottenuti.

“La Smart-City della sicurezza che abbiamo costruito sviluppando la rete della videosorveglianza comunale rappresenta una risposta efficace alla necessità di prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità, di tutelare il patrimonio pubblico e di garantire maggiore sicurezza e tranquillità ai cittadini”, sottolineano l’assessore all’Innovazione Tecnologica e alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti e l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti, rimarcando che “le telecamere installate nei luoghi principali del centro storico hanno dimostrato in diverse situazioni la propria efficacia, fornendo un utile supporto all’attività di indagine delle forze dell’ordine ed esercitando una incisiva azione di dissuasione nei confronti dei malintenzionati e dei vandali”. Nel 2022 sono state 30 le richieste di accesso alle immagini registrate dal sistema comunale di videosorveglianza da parte delle forze dell’ordine, che hanno trovato un valido supporto all’attività investigativa su episodi criminosi e danneggiamenti. Le tre nuove telecamere di piazza dell’Incontro andranno a completare il progetto attivato a partire dal 2017 e saranno installate nell’ambito dell’ultima richiesta di finanziamento approvata dalla giunta comunale a fine 2021, riguardante la legge 48/2017 sui patti per l’attuazione della sicurezza urbana e l’installazione di sistemi di videosorveglianza.

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Consiglio comunale: respinta a maggioranza la mozione sulla videosorveglianza degli svincoli della E45 proposta dalla Lega

Con 15 voti contrari di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco e Castello Cambia, i sei voti favorevoli di Lega, FDI, FI, Unione Civica Tiferno e l’astensione dei Civici X Città di Castello, il consiglio comunale ha respinto la mozione del capogruppo della Lega Valerio Mancini che chiedeva di impegnare la giunta “ad attuare, in tempi brevi, l’istallazione di almeno quattro postazioni di videosorveglianza per senso di marcia, equamente distribuite sulle uscite-entrate della E45 di Promano, Città di Castello Sud, Città di Castello Nord e Piastra Logistica”. “Ciò di cui parla il consigliere Mancini è un sistema Targa System per il controllo della regolarità amministrativa dei veicoli in transito, non un sistema di videosorveglianza, che il Comune di Città di Castello ha già progettato nell’ambito di Agenda Urbana ed è in fase di conclusione con l’installazione dei dispositivi, ma non è ancora attivo”, avevano spiegato nel dibattito il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Viabilità e all’Innovazione Tecnologica Rodolfo Braccalenti.

“Le telecamere, che saranno collegate alla centrale operativa della Polizia Locale e alle altre forze di polizia – aveva precisato Braccalenti – saranno installate in prossimità della rotatoria allo svincolo nord della E45, lungo le due principali direttrici stradali di Garavelle e Riosecco e sulla variante Apecchiese, così da coprire le arterie primarie del capoluogo in entrata e in uscita, sviluppando un controllo in ambito cittadino dato il finanziamento con Agenda Urbana”. Recependo la proposta della consigliera del Pd Alessandra Forini di stralciare la parte delle premesse, anche per riferimenti come quello all’armamento della Polizia Locale, il sindaco Secondi aveva chiarito che la mozione poteva essere votata favorevolmente dalla maggioranza solo senza l’impostazione ideologica che la caratterizzava. Il consigliere Mancini aveva respinto la proposta di emendamento della mozione, confermando la propria intenzione di ottenere un monitoraggio delle principali vie d’ingresso e uscita della E45 per la tutela della sicurezza pubblica e ribadendo le proprie valutazioni sull’opportunità dell’armamento della Polizia Locale e sull’impulso alla formazione del corpo per una sua maggiore qualificazione operativa.

“Presenterò un’interrogazione per conoscere quante ore di formazione hanno fatto i Vigili Urbani a Villa Umbra e le caratteristiche della convenzione con San Giustino per l’utilizzo del veicolo in dotazione al corpo della Polizia Locale che era stato acquistato insieme al nostro Comune”, aveva preannunciato Mancini. A condividere lo spirito della mozione erano stati i consiglieri di FDI Riccardo Leveque (“credo che queste installazioni possano aiutare veramente a controllare il territorio”) e di FI Tommaso Campagni (“tutto quello che può essere un supporto da parte dell’amministrazione comunale alle nostre forze dell’ordine credo debba essere recepito positivamente”), mentre la consigliera Luciana Bassini (Civici X Città di Castello) aveva preannunciato la propria astensione, chiedendo solo di comprendere se il Targa System fosse già attivo. Contraria alla mozione si era detta, invece, la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, sia per le premesse che includevano l’armamento della Polizia Locale sulla quale ha ribadito il proprio disaccordo, sia per il dispositivo, che proponeva un sistema di controllo già in fase di realizzazione da parte dell’amministrazione comunale. Nell’ambito del dibattito, l’assessore Braccalenti aveva colto l’occasione per ricordare che il Comune abbia installato già “un sistema di videosorveglianza urbana, non un Targa System, composto da 58 telecamere, che sono poste nel centro storico e sono consultabili 24 ore su 24 dalla Polizia Locale”. “Stiamo predisponendo anche una infrastruttura software per condividere con le altre forze dell’ordine, che ora hanno accesso su richiesta alle registrazioni, le informazioni del sistema di videosorveglianza ai fini del controllo dell’ordine pubblico e dell’attività investigativa”, aveva puntualizzato l’assessore.

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Impianti fotovoltaici alla scuola “Marcella Monini” e alla piscina comunale, la Giunta approva il primo passo verso la realizzazione

E’ stato approvato dalla Giunta comunale il primo passo per la realizzazione di due impianti fotovoltaici che andranno ad abbattere i costi energetici della nuova scuola dell’infanzia “Marcella Monini” e della piscina comunale situata in via Morandi.
Si tratta di due interventi di efficientamento energetico, che saranno attuati grazie a un contributo erogato al Comune di Umbertide da parte del Ministero dell’Interno per un totale di 180mila euro, suddiviso in 90mila euro per il 2023 e altrettanti per il 2024.
Dopo una attenta analisi la scelta è ricaduta sulla realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sulla scuola “Monini” (intervento previsto per l’annualità in corso) e la piscina comunale (i lavori sono previsti per il 2024).
Per quanto riguarda la scuola “Monini”, la realizzazione dell’impianto fotovoltaico porterà la classe energetica dell’istituto da A3 ad A4, che è una classe maggiormente efficiente.


La realizzazione dell’impianto fotovoltaico presso la piscina porterà a ridurre notevolmente i consumi di energia e renderà maggiormente sostenibile l’intera struttura.
“La crisi energetica e il conseguente aumento dei costi dell’energia ci impongono scelte mirate per il presente e per il futuro per rendere ancora più efficienti da un punto di vista della produzione dell’energia le strutture di proprietà comunale – dicono il sindaco Luca Carizia e l’assessore ai Lavori pubblici e all’Istruzione, Alessandro Villarini – Con la realizzazione dei due impianti fotovoltaici avremo quindi una nuova scuola ‘Marcella Monini’ ancora più al passo coi tempi e una piscina comunale ancora più performante.

E’ bene ricordare che per quanto concerne l’efficientamento della pubblica illuminazione è in fase di affidamento la gara che ha individuato, nella forma della sinergia tra pubblico e privato, il soggetto che si dovrà occupare della sostituzione di tutti i corpi illuminanti presenti nel territorio comunale con nuove lampade Led a basso consumo energetico e della gestione degli stessi. Tutto questo a dimostrazione di come la nostra Amministrazione punta verso un nuovo modo di pensare al territorio attraverso azioni vere e tangibili nei confronti dei cittadini”.

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Citta’ di Castello: acquista jeans sul web, ma non riceve gli articoli, denunciata una 46enne nata e residente nella provincia di Napoli

Al termine di una rapida attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Trestina hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica, una persona che si sarebbe resa responsabile di truffa posta in essere sul web.
Negli ultimi anni, l’evoluzione tecnologica e l’enorme offerta di prodotti su internet ha comportato un altissimo numero di acquisiti tramite i più comuni siti web; tuttavia non mancano casi in cui gli acquirenti subiscano truffe da parte di sedicenti venditori.


In tale contesto i Carabinieri hanno deferito una 46enne nata e residente nella provincia di Napoli che, con artifizi e raggiri, avrebbe indotto una donna residente a Umbertide a versare in suo favore, complessivi € 645, per procedere all’acquisto di alcuni modelli di jeans.
Purtroppo però, dopo aver confermato e pagato l’ordine, la giovane Umbertidese non ha mai ricevuto quanto acquistato e ogni tentativo di contattare la venditrice è stato vano.
Presentata denuncia ai Carabinieri della Stazione di Trestina, i Militari hanno avviato gli accertamenti del caso riuscendo a risalire ed identificare il presunto autore della truffa, peraltro già gravato da pregiudizi penali per analoghi reati.
La donna è stata quindi denunciata per truffa aggravata alla competente Autorità Giudiziaria.

Le persone sottoposte ad indagini preliminari si presumono innocenti.

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L’agricoltura sociale: un’eccellenza nell’Alta Valle del Tevere

All’istituto agrario ‘Patrizi’ di Città di Castello si è tenuto un convegno per promuove la pratica tra i giovani e sottolinearne le peculiarità anche sotto l’aspetto imprenditoriale

L’Alta Valle del Tevere in prima linea nella promozione e sviluppo dell’agricoltura sociale. Lunedì 30 gennaio presso l’istituto agrario ‘Patrizi’ di Città di Castello si è tenuto un importante convegno dal titolo ‘Dall’agricoltura sociale al welfare verde’, promosso dall’associazione Ra2M e dalla Fondazione Centro Studi Villa la Montesca. Un incontro molto utile per sviluppare il tema e diffonderne l’importanza tra le giovani generazioni, come gli studenti dell’istituto ‘Patrizi’. Un’occasione anche per ribadire l’utilità della pratica nel contesto territoriale, con l’Alto Tevere che negli ultimi anni è diventato un vero e proprio riferimento a livello regionale.

“L’agricoltura sociale – ha dichiarato il Presidente di Ra2M Luciano Veschi – è uno strumento di welfare, che si espleta attraverso la tutela di persone fragili accompagnate nel mondo agricolo. Nel nostro territorio esistono realtà come la Cooperativa La Rondine, La Rondine a Maccarello, Le Cascine e il Lombrico Felice, che con la fattiva collaborazione sostengono tutti i progetti più importanti del Dipartimento di Scienze Agrarie di Perugia nelle persone della Dott.ssa Paraffini Chiara e della Dott.ssa Torquati Bianca Maria. Questa giornata di studio, che come Ra2M abbiamo promosso, vuole essere una manifestazione di impegno e di interesse verso l’organizzazione di un welfare attivo, che vede i soggetti del nostro territorio produttori al passo con i tempi, in grado di fornire materie prime di qualità eccellente e al contempo dare una vera e propria opportunità di inclusione per i deboli”.

Al convegno, oltre al Presidente Veschi, hanno portato il saluto istituzionale anche Marta Boriosi, Dirigente scolastico IIS Patrizi Baldelli Cavallotti, Daniela Felicioni, Direttore Distretto Alto Tevere USL Umbria 1 e Benedetta Calagreti, Assessore alle politiche sociali del Comune di Città di Castello.

“È stato un privilegio – ha precisato l’Assessore Calagreti – parlare di agricoltura sociale davanti ai giovani dell’istituto agrario, che rappresentano il futuro concreto di questa rivoluzione. L’inserimento di persone che vivono un disagio nel circuito economico locale è in totale linea con la nostra idea di politica inclusiva e non meramente assistenzialistica. Riscoprire le nostre radici e promuovere un’inclusione attiva è indubbiamente l’indirizzo che vogliamo promuovere e incentivare”.

Tre gli interventi programmati all’interno del convegno: Introduzione al progetto europeo Urbfarm Urban Farming and Entepreunership for adults di Virginia Marconi, Prospettive del WelfareVerde e Futuro delle Professioni Green di Biancamaria Torquati e Chiara Paffarini, Il punto di vista del no-profit ed esempi di imprenditoria sociale in agricoltura di Marco Romanelli, Pierluigi Bruschi e Luca Stalteri.

In quest’ultimo è stato portato ad esempio il funzionale rapporto che esiste tra agricoltura sociale e mondo dell’imprenditoria, attraverso l’esperienza del Lombrico Felice in collaborazione con la Rondine a Maccarello.

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ZTL a Sansepolcro, incontro della Polizia Municipale con la cittadinanza

E’ terminato il periodo di sperimentazione dell’impianto di videosorveglianza della Zona a Traffico Limitato nel Centro Storico di Sansepolcro.

In merito all’entrata in funzione dei dispositivi, iniziata come da programma oggi 1 febbraio, il comandante della Polizia Municipale assieme all’Amministrazione Comunale, incontreranno i cittadini per spiegarne la regolamentazione.

L’incontro si terrà 06 febbraio alle ore 21:00 nella Sala del Consiglio di Palazzo delle Laudi.

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Auguri di buon lavoro al nuovo Cda dell’Asp “Muzi Betti” dal sindaco, Luca Secondi e dall’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti

“A seguito dell’insediamento del nuovo Cda dell’Asp “Muzi Betti” colgo occasione per augurare buon lavoro alla Presidente, Annalisa Lelli e a tutti i consiglieri di amministrazione per inizio di attività proficua per la collettività e il bene delle persone in continuità con qunato già fatto con dedizione e impegno dal precedente Cda e dalla Presidente Andreina Ciubini. Asp Muzi Betti svolge da sempre un ruolo fondamentale nel contesto della comunità tifernate perché accoglie i nostri anziani e le persone fragili. Sarà cura dell’amministrazione comunale stare al fianco di questo nuovo Cda affinchè possa svolgere la propria attività al meglio delle possibilità, unitamente a tutte le altre istituzioni che dovranno garantire il massimo supporto per il funzionamento della stessa struttura”. E’ quanto dichiarato oggi dal sindaco, Luca Secondi e dall’assessore alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti, in riferimento all’insediamento ufficiale del nuovo Cda dell’Asp “Muzi Betti” e del presidente, Annalisa Lelli.

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Assisi: venerdì si discuterà delle opportunità energetiche in un importante seminario

Con il Seminario dal tema : COMUNITA’ ENERGETICHE “opportunità reale o pura propaganda?” in programma il pomeriggio di venerdì 3 febbraio , a partire dalle ore 16, presso la Sala della Conciliazione del Comune di Assisi, saranno presenti relatori esperti in materia che illustreranno lo scenario del legislatore nazionale e i vantaggi per il tessuto locale in termini di nuovi modelli di cocreazione coprogettazione e condivisione.

L’evento, organizzato da Optima Energia, ha chiuso le iscrizioni raggiungendo il tetto massimo di partecipanti che possono assistere al seminario in presenza e per coloro che vogliono partecipare è stato predisposto il collegamento in diretta sul canale YouTube all’indirizzo – https://youtube.com/live/I22ebb1YpCc – . Il programma prevede, in apertura del seminario, il saluto delle autorità da parte della Prof.ssa Ing. Stefania Proietti (Sindaco di Assisi), Dott. Roberto Morroni (Ass. all’Ambiente Regione Umbria), Dott. Simone Fittuccia (Pres. Federalberghi Umbria), Dott. Giorgio Mencaroni (Pres. Confcommercio Umbria), Ing. Domenico Palladino (Tesoriere della Fondazione Ordine Ingegneri Perugia), Dott. David Toccaceli (Pres. ANACI Perugia ), moderatrice del seminario sarà l’Ing. Beatrice Marconi. Il primo intervento dal tema “ Le Comunità energetiche rinnovabili come driver per la transizione energetica: l’esperienza del Comune di Assisi” sarà illustrato dalla Prof.ssa Ing. Elisa Moretti, del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia coadiuvato dall’ Avv. Marco Luigi Marchetti (Avvocato e consulente di Pubblica Amministrazione in materia
di pianificazione di energia ).

Alle ore 17.00 si parlerà di cosa stanno facendo i Comuni con l’intervento del Dott. Silvio Ranieri, Segretario Generale ANCI Umbria e a seguire l’Ing. Beatrice Marconi di Optima Energia descriverà la normativa del Decreto 199/2021 mentre l’Ing Luca Sonno, sempre di Optima Energia, tratterà il tema degli “Strumenti per la valutazione economica GSE e ENEA” oltre a guidare il mercato su “chi paga la realizzazione dell’impianto.

Grazie alla partecipazione di Renovit, società nata dall’iniziativa di Snam e di CDP Equity, specializzata in soluzioni di efficienza energetica per imprese industriali e del terziario, condomini e pubblica amministrazione, il Dott. Marco Bianchi, spiegherà il ruolo delle “ESCO e piattaforma energetica” a seguire sarà presentato lo studio di fattibilità preliminare che illustrerà l’Ing. Aleandra Zarrelli di Renovit :”La nuova forma collaborativa di scambio energetico in grado di agevolare lo sviluppo sostenibile e ridurre la dipendenza energetica dal sistema elettrico nazionale” con la presentazione del caso studio di una struttura alberghiera (CER), nonché poi lo studio di un condominio per la configurazione in autoconsumo collettivo (AUC) che presenterà l’Ing. Giorgia Falsini sempre di Renovit. Ultimo intervento : Prosumer e diritti dei cittadini, a cura della Dott.ssa Balducci Giuseppina, A.Di.C.

A chiudere il seminario saranno le conclusioni e domande

segui la diretta live

https://www.youtube.com/watch?v=I22ebb1YpCc

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Anas: restringimento di carreggiata sulla E45 a Promano a causa di un mezzo pensante fuori sagoma che ha danneggiato un cavalcavia, chiuso lo svincolo di Promano in direzione Roma

Nel tardo pomeriggio di ieri un mezzo pesante che trasportava un escavatore lungo la E45 a Promano (PG) ha urtato un cavalcavia con la parte alta del carico, danneggiando gravemente la struttura dell’opera. I tecnici Anas sono intervenuti sul posto per i rilievi del caso, accertando la lesione di una trave.

Per garantire la sicurezza della circolazione è chiusa la carreggiata sud, con transito consentito a doppio senso in carreggiata opposta, mentre lo svincolo di Promano è chiuso in ingresso e in uscita per chi viaggia in direzione Roma. La strada comunale che sovrappassa la E45 in corrispondenza del cavalcavia danneggiato è chiusa al traffico con deviazioni sul posto.

Anas ha già avviato gli approfondimenti tecnici necessari alla progettazione dei lavori di ripristino che dovranno essere eseguiti, secondo soluzioni tecniche e modalità in corso di valutazione. Al momento è stata posta in opera una struttura provvisoria a sostegno della trave danneggiata.

Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

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Il consiglio comunale delibera a maggioranza di non applicare lo stralcio parziale delle cartelle fino a 1.000 euro riguardanti il periodo 2000-2015

Con i 15 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco e Castello Cambia, i sette voti contrari di FDI, FI, Lega, Castello Civica, Lista Civica Marinelli Sindaco, Unione Civica Tiferno e l’astensione dei Civici X Città di Castello, il consiglio comunale ha stabilito di non dare applicazione alle disposizioni dei commi 227 e 228 della legge 197/2022 relative allo stralcio parziale dei debiti fino a 1.000 euro affidati dal Comune all’agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. La deliberazione sarà comunicata entro il 31 gennaio 2023 all’agente della riscossione e sarà trasmessa Ministero dell’Economia e delle Finanze. “Abbiamo deciso di rinunciare allo stralcio della parte riguardante sanzioni e interessi maturati rispetto alla somma originaria delle imposte da versare, che i contribuenti sono comunque tenuti a pagare, per due ragioni fondamentali – ha spiegato l’assessore al Bilancio Mauro Mariangeli – per un motivo etico, che è quello di dare un segnale ai cittadini che hanno sempre pagato quanto dovuto anche avendo difficoltà nel farlo, e per un motivo politico, che è quello di prendere posizione rispetto a un Governo centrale che, a fronte di circa 3 milioni in più di costi energetici per le nostre casse comunali nel 2022, ci ha riconosciuto solo 300.000 euro di ristori, nonostante le sollecitazioni attraverso Anci, non risolvendo assolutamente il problema di tutti gli enti locali, compreso il nostro, di garantire i servizi alla collettività”.

L’assessore ha evidenziato che l’ammontare complessivo delle somme che il Comune ha rinunciato a stralciare, cioè il surplus che i cittadini sono tenuti a pagare rispetto alle imposte non versate, è di circa 280.000 euro e ha ricordato che i contribuenti, in base alla normativa vigente, entro il 30 aprile hanno comunque la possibilità di chiedere all’amministrazione comunale lo stralcio parziale delle maggiori somme maturate per interessi e sanzioni rispetto all’imposta che avrebbero dovuto versare nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. In disaccordo si è detto il capogruppo di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani, che ha contestato l’impostazione politica data all’atto dalla giunta. “Questa possibilità è stata colta in maniera trasversale da diversi Comuni e ha una valenza ideologica, non politica”, ha precisato il consigliere di minoranza, che ha osservato: “dubito che un evasore seriale avrebbe aderito, ma credo però che questa poteva essere un’occasione per provare in qualche modo a incassare il più possibile, che dovrebbe essere l’obiettivo dell’amministrazione comunale, considerando che i 280 mila euro sono comunque persi, anche con l’opzione dell’autodenuncia che può esercitare il cittadino entro il 30 aprile”. “Comunque il 10 maggio vedremo quanti hanno aderito e se ha avuto ragione lei”, ha concluso Lignani rivolgendosi all’assessore Mariangeli. La capogruppo della Lista Civica Luca Secondi Sindaco Rosanna Sabba è intervenuta per chiarire che “aderire a questa rottamazione non rappresenta assolutamente una possibilità di incasso, perché al cittadino non viene comunicato assolutamente niente, tutto avviene nell’ambito dell’agenzia della riscossione: parte di quanto dovuto viene depennato e non c’è neppure uno stimolo a versare la somma, quindi è solo uno stralcio d’ufficio”.

“La possibilità di autodenuncia del cittadino entro il 30 aprile, invece, se produce lo stesso effetto sul di stralciare sanzioni e interessi, porta però il contribuente ad assumere l’impegno verso l’ente di pagare”, ha spiegato Sabba, puntualizzando: “si deve andare incontro ai cittadini in difficoltà, però a quelli che hanno intenzione di pagare, mentre chi di principio non paga non merita alcun regalo”. Nel preannunciare la propria astensione, la capogruppo dei Civici X Città di Castello Luciana Bassini ha motivato la scelta con l’intenzione di presentare una interrogazione sulla questione finalizzata a sapere “quanti di questi soldi possono entrare nelle casse e se ci sono persone che a questo punto non potranno in nessun modo più pagare per tanti motivi”. “Dal punto di vista della giustizia e dell’equità sociale sono pienamente d’accordo con l’amministrazione comunale – ha spiegato la consigliera di minoranza – ma con la proposta di deliberazione odierna la giunta sembra voler spostare il problema in avanti, senza concrete possibilità di risolvere la questione”. “Come Partito Democratico andremo a votare favorevolmente a questo provvedimento proposto dalla giunta, perché lo riteniamo giusto e rispettoso di coloro che hanno sempre osservato le regole”, ha chiarito il consigliere Domenico Duranti, che ha parlato della scelta del Governo centrale paragonandola a “una montagna che ha partorito un topolino, a spese dei Comuni, dopo la tanto sbandierata pace fiscale di cui si era parlato in campagna elettorale”. “Siamo di fronte a un provvedimento iniquo, che va a premiare chi non ha avuto rispetto delle regole, a scapito di chi ha pagato fino all’ultimo quelle che in gran parte sono multe per violazioni del codice della strada”, ha evidenziato Duranti, che ha puntualizzato: “almeno il contribuente ci metta la faccia, non capisco infatti perché ce la debba mettere il Comune, dando mandato a Equitalia di cancellare il tutto”.

A preannunciare il proprio voto favorevole è stata anche la capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni. “Voterò a favore della non adesione a questa norma, con l’invito all’ente di valutare la possibilità di comunicare ai cittadini che hanno la possibilità di aderire a questo ravvedimento operoso per sanare la propria situazione pregressa”, ha dichiarato la consigliera, nel condividere “la contrarietà a tutte le forme di condono e stralcio, perché trasmettono l’idea che chi rispetta le regole sia uno stupido, visto che tanto esce sempre fuori un provvedimento che eviterà la sanzione prevista” e anche “l’idea che il Governo voglia scaricare di fatto la questione sui Comuni, le cui casse alla fine sono quelle che ne risentono”. Il consigliere Roberto Marinelli, capogruppo della Lista Civica Marinelli Sindaco, ha chiesto di sapere se dall’agente di riscossione sia stato fornito un quadro preciso rispetto ai circa 280.000 euro dovuti al Comune di quali azioni siano state intraprese nei confronti dei contribuenti”. “E’ giusto essere consapevoli del fatto che queste somme siano o meno esigibili”, ha chiarito l’esponente della minoranza. “Prendo atto che tutti quelli che hanno governato questa città prima del sindaco Secondi hanno fatto in modo che quelli che vengono ritenuti dei furbi continuassero a non pagare e che questi cittadini oggi non meritano una chance, ovvero la possibilità di farsi avanti e fare in modo che l’amministrazione incassi quello che non ha incassato per tanto tempo”, ha dichiarato il capogruppo della Lega Valerio Mancini. “Non capisco quali sono le reali motivazioni per le quali dobbiamo dire di no, ma per me sbagliamo”, ha puntualizzato l’esponente del Centrodestra. Il consigliere di FDI Riccardo Leveque ha preso la parola per sostenere che “piuttosto di fare un atto di educazione civica siamo chiamati a verificare quale sia la strada più idonea più, più opportuna, per arrivare ad esigere questi crediti”. “Non possiamo continuamente impegnare nel nostro bilancio somme che vanno ad alimentare il fondo relativo ai crediti di dubbia esigibilità, anche se stiamo parlando di cifre risibili”, ha osservato il rappresentante della minoranza, sottolineando che “questa del Governo è una via per poter trovare una soluzione, laddove da anni non la si trova, per arrivare ad incassare somme che dal 2000 al 2015 l’amministrazione comunale non è riuscita a esigere”.

“Quindi – ha concluso Leveque – stiamo parlando di un circolo vizioso che in qualche modo va sanato, per cui siamo contrari a rinunciare a questa possibilità”. Il sindaco Luca Secondi ha chiarito che “la presa di posizione politica dell’amministrazione comunale su questo provvedimento del Governo è figlia delle difficoltà che il nostro ente sta vivendo, come tutti gli altri, senza che ci siano risposte adeguate da parte dell’esecutivo centrale”. “Anzi – ha osservato il primo cittadino – vengono proposte azioni, come questa dello stralcio parziale dei debiti, che costituiscono un ulteriore aggravio, pur limitato, ma ulteriore, della situazione delle casse comunali”. “Dall’altra parte è giusto considerare che l’automatismo che avremmo autorizzato non avrebbe consentito tanto il recupero delle somme, quanto in realtà avrebbe dato la sensazione di una disponibilità della pubblica amministrazione a favorire tendenzialmente chi non paga”, ha evidenziato Secondi nel rimarcare che i cittadini possono comunque “avvalersi della rottamazione parziale per tutte le cifre attraverso il ravvedimento individuale tramite istanza presso l’Agenzia delle Entrate, dalla quale ci aspettiamo una maggiore incisività nell’azione di riscossione”. In sede di replica, l’assessore Mariangeli ha preso l’impegno di garantire la comunicazione che permetta ai cittadini di avvalersi della possibilità di sanare la propria situazione entro il 30 aprile e di verificare l’effettiva esigibilità dei crediti da parte dell’ente.

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Il cordoglio del sindaco, Luca Secondi e della giunta comunale per la scomparsa improvvisa oggi all’età di 78 anni, del cavalier, Renzo Forini, figura di spicco della comunità tifernate – Una vita fra la famiglia, gli affetti più cari, la Polizia e il volontariato.

Il cordoglio del sindaco, Luca Secondi e della giunta comunale per la scomparsa improvvisa oggi all’età di 78 anni, del cavalier, Renzo Forini, figura di spicco della comunità tifernate, che dal 1990 fino alla “pensione” ha prestato servizio come Ispettore al Commissariato Ps di Città di Castello”. Grazie. “Un servitore dello Stato che ha diviso la propria vita fra la famiglia e il lavoro nella Polizia Stradale diventando un punto di riferimento anche per le istituzioni, la comunità locale e la città che amava tanto sotto ogni profilo storico e delle tradizioni. Una persona perbene, gentile e disponibile con tutti con un grande senso dello Stato e appartenenza alla realtà territoriale dove dal 1974 viveva con la propria famiglia trovando anche il tempo per dedicarsi al volontariato sempre con lo stresso spirito di vicinanza e disponibilità verso i cittadini. Oggi più che mai in questo giorno di profondo dolore per la famiglia, gli amici e i colleghi della Polizia e tutti coloro che lo conoscevano ci stringiamo in un sincero abbraccio nella consapevolezza di portare avanti i suoi insegnamenti e valori nel nostro agire quotidiano”.

E’ quanto dichiarato dal sindaco Luca Secondi appresa la notizia della scomparsa di Renzo Forini, già vice-commissario e storico comandante del Distaccamento della Polizia Stradale di Città di Castello. “Alla famiglia, la moglie Anna Maria, i figli, Alessandro, Gabriele ed Alessandra, amica, collega, consigliere comunale e Presidente di Commissione, giungano le più sentite condoglianze anche da tutto il consiglio comunale”, ha concluso il sindaco. Renzo Forini, originario di Todi, ha percorso dall’età di 19 anni tutte le tappe di una brillantissima carriera all’interno della Polizia (conferimento della croce d’argento nel 1980 con il grado di Brigadiere dal Ministero dell’Interno) diventando negli anni ‘70 a Città di Castello, comandante del distaccamento di Polizia Stradale, legando il suo ulteriore impegno per l’apertura dell’attuale sede del Commissariato di Pubblica Sicurezza in Via Morandi nel 1992 alla presenza dell’allora Ministro dell’Interno, Mancino ed il Capo della Polizia, Parisi. Una volta in “pensione” ha prestato servizio come volontario nell’associazione Anteas dimostrando ancora quell’innata ed encomiabile propensione verso il prossimo. I funerali si svolgeranno Giovedi 2 Febbraio alle ore 15 presso la chiesa della Madonna del Latte.

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PD In Comune “stop al condono, Rivi fa retromarcia e disattende quanto proposto dal leader del suo partito”

Il condono fiscale previsto in finanziaria e fortemente voluto dalla Lega, che ha fatto della cosiddetta “pace fiscale” uno dei suoi cavalli di battaglia, non verrà applicato nel Comune di Sansepolcro. La proposta arriva dall’Assessore Rivi, in quota Lega, ed è stata votata dal Consiglio Comunale del 28 gennaio, andando di fatto a vanificare, fortunatamente, una misura varata dal Governo Meloni piuttosto iniqua. La norma prevede l’annullamento dei debiti, fino a 1000 euro, relativi alle cartelle esattoriali dal 2000 al 2015. I servizi finanziari dal Comune hanno calcolato un danno per le casse comunali di circa 130.000 euro, che potenzialmente si abbassa trattandosi di somme difficili da incassare.

Come gruppo PD-InComune abbiamo votato a favore della non applicazione di una norma ingiusta totalmente a carico dei Comuni, che non prevede nessun tipo di discrimine tra i debitori che non possono permettersi di pagare, perché in situazioni di difficoltà economica, o quanti, invece, sono morosi nei confronti dello Stato nella speranza di un condono. Si tratta a nostro avviso di misure dannose che non fanno altro che alimentare l’evasione fiscale, piaga endemica nel nostro Paese. Troviamo molto corretto l’atteggiamento tenuto dall’assessore Rivi che ha scelto, insieme alla giunta comunale, di non applicare il condono andando a privilegiare l’interesse del Comune e non quello di singoli cittadini.

Non possiamo, però, non notare come il nostro assessore al Bilancio abbia completamente disatteso quanto promesso dal leader del suo partito, Matteo Salvini, che in campagna elettorale proponeva condoni per cartelle fino a 100.000 euro e che ha sbandierato questa norma sui social e nelle varie interviste come vitale per i cittadini. Alla prova dei fatti molti comuni, anche di centro-destra, non hanno aderito al condono dimostrando, con i fatti, che si è trattato solo di uno spot elettorale difficile da applicare. Crediamo che l’assessore Rivi abbia operato con responsabilità, ma che cosa penseranno di lui i tanti elettori della Lega?

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Piano sanitario regionale in Alto Tevere, domani incontro nella sede del palazzo comunale San Giustino

Domani, mercoledì 1 febbraio, alle ore 17 il Sindaco di San Giustino Paolo Fratini con la Giunta incontrano, nella sede comunale, i Sindacati Cgil, Cisl, Uil e sindacato pensionati. Il tema affrontato sarà lo stato di attuazione del piano sanitario regionale in Alto Tevere

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“Scuola amica dei bambini”, la Di Vittorio riconfermata dall’Unicef

Anche quest’anno il II Circolo “G. Di Vittorio” di Umbertide si riconferma “Scuola amica dei bambini e dei ragazzi” in occasione dell’annuale appuntamento organizzato dall’Unicef Comitato regionale Umbria. Proprio in questi giorni, infatti, la scuola ha accolto con gioia la visita della presidente dell’Unicef Perugia, Iva Catarinelli, che ha voluto congratularsi personalmente con gli alunni per l’importante traguardo raggiunto.
Nell’aula magna dell’istituto umbertidese si è svolta così la cerimonia di consegna dell’attestato rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e dal Comitato Italiano per l’Unicef, alla presenza della dirigente della Di Vittorio, Raffaella Reali, della presidente dell’Unicef Perugia, Iva Catarinelli, della ex dirigente della Di Vittorio e sostenitrice dell’Unicef, Angela Monaldi, della docente responsabile del progetto di Circolo Unicef- Cittadinanza attiva, Chiara Ruggeri e della responsabile del progetto legato al diritto di leggere, Silvia Duranti.

Si è trattato di un momento particolarmente emozionante e molto sentito dai bimbi del II Circolo che da anni sono protagonisti di progetti rivolti alla promozione e allo sviluppo di competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, valorizzando l’educazione interculturale e la pace, nel rispetto delle differenze e a favore del dialogo tra le culture.
Un lavoro continuo, dunque, volto alla diffusione e all’attuazione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. In particolare la Di Vittorio continua a perseguire importanti obiettivi che mirano alla realizzazione del completo benessere fisico, psichico e sociale del bambino. I percorsi che vengono attuati infatti sono rivolti alla promozione della salute globale del bambino con itinerari di educazione ad una corretta alimentazione e ad uno stile di vita sano, insieme a viaggi verso lo sviluppo di un’identità solidale, collaborativa e rispettosa del prossimo, soprattutto nella diversità, perché tutti i bambini, pur nelle differenze dei contesti e delle culture in cui crescono, hanno gli stessi diritti. La scuola, così, insieme alla famiglia, ha un ruolo fondamentale nel salvaguardare il benessere dei bambini a 360 gradi.


“Siamo pienamente consapevoli di un percorso di qualità che questa scuola da anni sta compiendo in accordo con il territorio e le famiglie – ha affermato la Catarinelli rivolgendosi agli alunni della Di Vittorio -. E’ un modello qualitativamente apprezzabile e vorremmo tanto che questi modelli si diffondessero su tutto il territorio regionale e nazionale perché diventi una garanzia per avere un’infanzia più serena, qualificata ad inserirsi a pieno titolo in una società attiva e propositiva senza mai rimanere ai margini. Questo è importante soprattutto in un periodo in cui la povertà educativa imperversa, in cui sempre più forte dev’essere l’impegno dell’educazione a favore delle nuove generazioni. Un grazie di cuore a tutti, a cominciare dai bambini”.
“La presenza di Iva Catarinelli oggi conferma il grande impegno della nostra scuola volto al raggiungimento degli scopi che ci siamo prefissati e che convergono totalmente con quelli diffusi dall’Unicef – ha dichiarato il dirigente scolastico del II Circolo, Raffaella Reali -. Questo riconoscimento è per noi motivo di grande soddisfazione, non dimentichiamo mai che promuovere i diritti dei bambini è fondamentale ma ancora più importante è mettere in pratica le buone parole. E noi lo facciamo”.

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Dal 5 al 26 febbraio alla Rocca di Umbertide la mostra “In seno alla pittura”

Sarà inaugurata domenica 5 febbraio alle ore 17.00 presso la Rocca-Centro per l’Arte Contemporanea di Umbertide la mostra “In seno alla pittura”.
L’obiettivo dell’esposizione, fortemente voluta e sostenuta dal Comune di Umbertide, è quello di promuovere stili di vita corretti e di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione oncologica attraverso controlli regolari.
La mostra vedrà esposte le opere di otto artiste. Questi i loro nomi: Posy Abbott, Laura Alunni, Lucia Bonucci, Barbara Cavallini, Paola Panzarola, Vera Tamburini, Barbara Fratoni, Giulietta Mastroianni.


La cerimonia inaugurale, che sarà moderata dal giornalista Paolo Ippoliti, si aprirà con i saluti del sindaco di Umbertide Luca Carizia e dell’assessore alla Cultura, Sara Pierucci.
Interverranno la professoressa Cynthia Aristei, direttrice della struttura complessa di radioterapia oncologica dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia di Perugia, la dottoressa Paola Panzarola, dirigente medico presso il reparto di radiologia 2 del Santa Maria della Misericordia, il professor Massimo Billi, presidente dell’Associazione Umbra Contro il Cancro (Aucc) di Umbertide.
La mostra “In seno alla pittura” sarà visibile fino a domenica 26 febbraio nei giorni di martedì (dalle 16.30 alle 18.30), mercoledì e il giovedì (la mattina dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 16.30 alle 17.30), venerdì sabato e domenica (la mattina dalle 10.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 16.30 alle 18.30). Chiusa il lunedì. Per informazioni è disponibile il numero 075 9413691.

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Ritorno degli uffici della Soprintendenza ad Arezzo. Ordine del giorno delle forze di maggioranza a Palazzo delle Laudi

Ritorno degli uffici della Soprintendenza ad Arezzo. E’ l’ordine del giorno che le forze di maggioranza a Palazzo delle Laudi (Borgo al Centro, Lega e Forza Italia, Cittadini per Sansepolcro, Moderati e Riformisti) hanno proposto e illustrato nel corso dei lavori del recente consiglio comunale e che ha ottenuto la piena adesione di tutti i gruppi consiliari. “Dal 2014” si legge nel testo dell’odg “La Soprintendenza di Arezzo è stata accorpata con quella di Grosseto e Siena, mantenendo presso quest’ultima la sede principale e impoverendo di fatto la nostra provincia di un riferimento fondamentale. Tale impatto ha anche gravato sul sistema economico aretino per le specificità dei suoi compiti e date le dimensioni territoriali della provincia aretina, la tutela del paesaggio e del patrimonio edilizio oltre alla sua storia artistica e culturale.

La città di Arezzo e tutta la sua provincia sono custodi di una innumerevole quantità di beni architettonici, artistici e storici ereditati da secoli di civiltà e arte che la vedono ancora oggi collocarsi tra le mete culturali più apprezzate in Italia e all’estero”. Da qui la richiesta formulata. “Nella convinzione che la riforma del 2014 non ha portato alcun tipo di risparmio ma solo la perdita di un fondamentale punto di riferimento, chiediamo a sindaco e giunta di attivarsi con tutte le possibili iniziative verso gli organi di riferimento, compreso il Ministero dei Beni Culturali, affinchè Arezzo e il suo territorio possano riavere una sede autonoma in grado di agire”.

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Giovane di Sansepolcro trovato in possesso di pistola a salve, coltello con lama di notevole di grandi dimensioni e bastone, in corso accertamenti per capire se possano essere stati utilizzati per commettere reati

Nonostante il freddo gelido e le nevicate che la scorsa settimana hanno investito la Valtiberina, i Carabinieri di Sansepolcro hanno continuato la loro opera di vigilanza e prevenzione dei reati.
Qualche sera fa, intorno alle 22.30, nel corso di uno dei consueti posti di controllo, i Carabinieri notavano che il conducente di un’automobile, alla loro vista, improvvisamente cambiato direzione di marcia come se stesse tentando di evitare di incrociarli. L’atteggiamento sospetto ha fatto scattare il controllo, i Carabinieri di via del Prucino lo hanno seguito e raggiunto.


Perquisiti veicolo e conducente, i militari hanno trovato indosso a quest’ultimo dapprima un coltello di notevoli dimensioni (11 cm di sola lama da taglio e punta) poi, cosa ancor più preoccupante, una pistola a salve totalmente identica ad una pistola vera, anche nelle fattezze, nei materiali e nel peso. Mentre nell’abitacolo del mezzo, nelle immediate disponibilità del conducente, hanno rinvenuto un bastone di mezzo metro, con impugnatura costituita da nastro isolante.


Ad esserne in possesso un giovane italiano, da poco maggiorenne e residente a Sansepolcro.
Nessuna spiegazione valida è stata data ai Carabinieri operanti per giustificare il possesso di quegli oggetti, che venivano sequestrati e sui quali ora scatteranno accertamenti per capire se possano essere stati utilizzati per commettere reati.

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