“Stiamo lavorando, tanto e bene, e per questo ringrazio il sindaco Innocenti, che non perde mail l’occasione per stimolarci a fare bene, a dare sempre il massimo. Ci sono delle priorità, che nel corso di questa consiliare, vorremo portare a termine, prima di tutto il parco commerciale ex Cose di Lana, che sarà un vero e proprio fiore all’occhiello, per la nostra città. a tal proposito confermo quanto detto, nei giorni scorsi dall’Assessore Rivi, i volumi non cambiano, quindi nessuna modifica all’accordo stipulato negli scorsi anni, ma vi è di più. Il sindaco Innocenti ha messo, tra le priorità di questa consiliatura, la rigenerazione dell’area ex manifattura tabacchi, premetto, parliamo di un bene che è di proprietà della stato, pertanto, l’Amministrazione non può decidere eventuali destinazioni o modifiche. Stiamo lavorando per cercare di creare le condizioni, per far tornale l’immobile, fruibile all’intera comunità. Per quanto riguarda il secondo ponte sul Tevere, entro fine estate contiamo di terminare i lavori, dopodichè, lavoreremo sulla viabilità alternativa e di prossimità”.
A Tempi Supplementari Lacrimini e Fabbri


Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, il presidente del Sansepolcro, Giorgio Lacrimini e il team manager del Selci Nardi, Francesco Fabbri
Luci, ombre e suggestioni giovedì 2 febbraio nell’apertura straordinaria del Museo Civico di Sansepolcro


In occasione della Candelora il Museo cittadino ha infatti organizzato un incontro serale che ha riscosso grande successo: un’ora e mezza di visita guidata, all’interno delle sale del museo in un’affascinante atmosfera serale resa ancor più fascinosa dai giochi di luce allestiti in occasione dell’evento. Stefania Dindelli, responsabile della Cooperativa Il Poliedro, che gestisce il Museo, è stata una guida perfetta che ha saputo coinvolgere appieno i 47 visitatori che hanno preso parte all’iniziativa.
Soprattutto cittadini di Sansepolcro hanno aderito alla serata, segno che è forte la voglia di riscoprire l’arte e la cultura della propria città, esaltata da iniziative come queste, che vanno ad approfondire il significato dei tesori custoditi nei nostri musei.
Approvata all’unanimità in consiglio comunale la mozione del capogruppo del PD Gatticchi per la valorizzazione della scuola di Rovigliano
Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione del capogruppo del PD Gionata Gatticchi con cui si impegna il sindaco Luca Secondi la giunta comunale a “farsi promotori nei confronti della Regione Umbria della proposta di ristrutturare e rendere nuovamente fruibile l’edificio della scuola di Rovigliano, anche attraverso una gestione condivisa tra il Comune e la Regione stessa, per custodirne le memorie concrete e adibirlo a sede di studio e divulgazione, e di inserire la zona nel percorso dei Sentieri francescani”. Con la deliberazione, l’assemblea stabilito anche di “convocare all’uopo le commissioni consiliari competenti, invitando ai lavori delle stesse l’assessore regionale di riferimento e i soggetti portatori di interesse”. Il consigliere Gatticchi ha presentato la mozione evidenziando che “la scuola di Rovigliano è un pezzo di cultura, un pezzo di storia della nostra città e anche pezzo di storia della pedagogia livello mondiale, visto che è uno dei luoghi in cui è nato il metodo Montessori”.
“Abbiamo il dovere di valorizzare un’opera che sta cadendo a pezzi, che non è proprietà del Comune, ma della Regione Umbria, trovando un metodo di gestione condivisa tra le due amministrazioni”, ha puntualizzato l’esponente della maggioranza, che ha concordato sulla necessità di proseguire in commissione il confronto con la Regione, recependo le aspettative dei capigruppo consiliari che hanno condiviso la mozione ed emendando il dispositivo finale. La capogruppo di Fratelli d’Italia Elda Rossi ha invitato i consiglieri comunali a “proporre in commissione un progetto che permetta a questa struttura di autofinanziarsi, perché altrimenti il suo recupero e la sua gestione rischiano solo di essere una spesa continua”.
La capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni ha espresso l’aspettativa che attraverso il confronto con la Regione venga ripristinata a partire dalla scuola di Rovigliano anche “l’unitarietà del patrimonio Franchetti, che è stato malauguratamente dislocato, disperso, portato lontano comunque dalla nostra città”. Il capogruppo della Lega Valerio Mancini si è unito alla sottolineatura della necessità di “individuare chi metta il denaro, le risorse in un progetto di recupero della scuola”, auspicando che chi da imprenditore opera in ambito locale nell’ambito della formazione possa prendere in considerazione l’investimento e invitando i consiglieri a “convocare in commissione anche le maestre di Rovigliano ancora vive per raccogliere in contributo significativo in direzione della valorizzazione di questo patrimonio”. “E’ importante che nel confronto con la Regione in commissione siano portate proposte”, è intervenuto il sindaco Luca Secondi.
Sansepolcro ha una nuova star! Classe 1935 nonna Natalina è diventata una vera star del web.
Nata a Caprese Michelangelo, ma da 64 anni divenuta borghese (precisamente Santafiorina) per amore di Silvano, Natalina è diventata famosa sui social grazie al nipote, Luca, che con il suo profilo Tik Tok ha semplicemente messo in mostra la quotidianità di questa nonna e della sua casa. Tanta forza e caparbietà sono le peculiarità di Natalina che alla bellezza di 87 anni ama prendersi cura della sua famiglia cucinando le prelibatezze della tradizione locale.
E sono state proprio le sue tagliatelle e la sua pasta fatta a mano a renderla così famosa e apprezzata dai suoi followers: la semplicità vince, senza firme e senza ostentazioni. Anche e soprattutto per questo la città di Sansepolcro e l’amministrazione comunale sono fieri di avere come simbolo del web colei che è diventata un po’ la nonna ti tutti. Nell’era dell’ostentazione, Luca e sua nonna, hanno dimostrato che sono le cose belle di ogni giorno quelle che fanno la differenza, quelle che hanno fatto affezionare ben 1 milione di followers a questa realtà semplice, genuina, vera.
Cordoglio del sindaco Luca Secondi e della giunta municipale per la scomparsa del professor, Ermanno Bianconi, docente, storico ed esperto cartografo, amministratore pubblico negli anni ’60 – ‘70 – Cordoglio anche del gruppo consiliare Psi.
Il cordoglio del sindaco, Luca Secondi e della giunta municipale per la scomparsa del professor, Ermanno Bianconi, docente, storico ed esperto cartografo, amministratore pubblico negli anni ‘60- ‘70 in comune e alla Comunità Montana. “Il professor Bianconi lascia nella nostra comunità locale e non solo un segno indelebile del suo percorso di vita, come persona colta e appassionata della storia e delle tradizioni della città, di quello professionale in qualità di docente e poi come amministratore, consigliere comunale e assessore, negli anni ’64 – ‘70 e 70 – 75’. Il suo impegno pubblico ne ha fatto nel corso di tanti anni un punto di riferimento, in particolare nei settori che seguiva più da vicino e di cui era appassionato interprete e protagonista come lo sviluppo delle infrastrutture viarie, la promozione del territorio e la sua storia che rivendicava sempre con orgoglio”. E’ quanto dichiarato oggi dal sindaco, Luca Secondi, appresa la notizia della scomparsa del Professor, Ermano Bianconi, “storico” docente di geografia al triennio Commerciale dell’allora ITCG “Ippolito Salviani” con esperienze fuori comprensorio come dirigente scolastico.
Oltre all’impegno politico nel Psi in ambito comunale e regionale, Bianconi ha rivestito ruoli di primo piano nelle legislature “targate”, Angelini e Nocchi negli anni ‘60 e ‘70. Cartografo di prim’ordine, protagonista per anni di iniziative e convegni sullo sviluppo della Ferrovia e della Superstrada “Due Mari”, ha ricoperto il ruolo di presidente dell’associazione “Pro-Tiferno” ed è stato fra i promotori della rivista storica, “Pagine Altotiberine” e primo presidente del Circolo Culturale “Luigi Angelini”. Assieme al Professor, Tommaso Bigi, si è dedicato a lungo a ricerche e studi storici su Piceni e Longobardi. “Alla famiglia – conclude il sindaco – giungano le più sentite condoglianze”. Al cordoglio del sindaco e giunta si unisce quello del gruppo consiliare Psi a partire dal Presidente del Consiglio, Luciano Bacchetta e dei consiglieri, Loriana Grasselli, Luigi Gennari e Ugo Tanzi. Cordoglio anche dal segretario e gruppo dirigente del partito tifernate
Ospedale Città di Castello, nuova donazione del Lions Club Host. Si tratta di quattro presidi per il reparto di Ortopedia e Traumatologia
Quattro presidi atti al sostegno dei pazienti ricoverati che necessitano di un posizionamento eretto direttamente dal letto di degenza, vista l’impossibilità ad alzarsi, per concedergli maggiore comfort e per rendere più agevoli i loro gesti quotidiani. In questo consiste l’ultima donazione effettuata dal Lions Club Host Città di Castello a favore del reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale tifernate.
La cerimonia di consegna è stata effettuata dal Club giovedì 2 febbraio rappresentato, per l’occasione, dal past president Marcello Fortuna, dalla vicepresidente Catia Cesarotti e dal consigliere Cristina Caldei. Per l’ospedale di Città di Castello erano presenti Gioia Calagreti, dirigente medico della direzione di Presidio Alto Tevere, Leonardo Dinoi, direttore del reparto di Ortopedia e Traumatologia, Tiziana Croci, coordinatrice infermieristica media degenza chirurgica, e Lucia Puletti, assistente sanitaria della direzione di Presidio Alto Tevere.
La dottoressa Calagreti, a nome della direzione di Presidio e aziendale, ha ringraziato il Lions Club Host Città di Castello per la donazione che testimonia ancora una volta la “sensibilità di club ed associazioni dell’Alto Tevere a sostegno dell’ospedale di Città di Castello, dei professionisti che qui lavorano e soprattutto dei pazienti ricoverati”.
Maggiore presenza degli agenti della Polizia Locale nel centro storico e nel territorio comunale: rimodulati turni e servizi – Sindaco, Luca Secondi e assessore alla “municipale”, Rodolfo Braccalenti: “polizia locale capace di dare voce alle istanze di sicurezza del cittadino e in grado sempre più di collaborare con le altre forze dell’ordine e polizia”
Maggiore presenza degli agenti della Polizia Locale nel centro storico e nel territorio comunale: rimodulati turni e servizi. Dal 1 febbraio, attraverso il coordinamento del comandante, Emanuele Mattei, gli agenti della “municipale”, presidieranno costantemente il centro storico con due unità appiedate una al mattino e una al pomeriggio per assicurare la fluidità della circolazione all’interno delle mura cittadine e soprattutto per dare ascolto alle istanze e segnalazioni dei cittadini, in un’ottica di reciproca collaborazione e di cittadinanza attiva. Contestualmente è stato introdotto un servizio di pronto intervento composto da due unità automontate e un servizio con due unità automontate per i controlli stradali e nelle frazioni, sempre su ogni turno. Resta aperto l’ufficio del centro storico, presso il Loggiato Gildoni, il Lunedì-Giovedì e Sabato mattina: un presidio a disposizione per le richieste di rilascio-rinnovo permessi ZTL, disabili e rinvenimento oggetti smarriti.
“L’obiettivo – precisa il Comandante, Emanuele Mattei – è quello di presidiare in modo capillare, per quanto possibile, tutto il territorio comunale, comprese le frazioni, investendo sulla prevenzione piuttosto che sulla prevenzione. Si intensificheranno i controlli di sicurezza urbana e integrata con le altre forze di polizia sulla base di accordi e obiettivi congiunti”. “Il nostro intento sarà sempre più quello di strutturare una polizia locale che sia visibile, capace di dare voce alle istanze di sicurezza del cittadino e in grado sempre più di collaborare con le altre forze di polizia per il raggiungimento di un elevato livello di benessere della comunità”, hanno dichiarato il sindaco, Luca Secondi e l’assessore alla “municipale”, Rodolfo Braccalenti, nel ringraziare tutti coloro che a vari livelli e responsabilità “ogni giorno operano all’interno del Corpo di Polizia con grande professionalità e senso di appartenenza”.
A Time Out Polcri e Nelson Daniel
Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, il direttore sportivo della NBWS Sansepolcro, Filippo Polcri ed il palleggiatore della ErmGroup San Giustino Nelson Pedro Daniel.


Il sindaco Secondi interviene in consiglio comunale sull’interrogazione riguardante la situazione finanziaria della Sanità umbra della consigliera Bassini (Civici X Città di Castello): “dai vertici regionali nessuna risposta tecnica, la nostra risposta politica sarà quella di chiamare a raccolta le associazioni di volontariato socio-sanitario per rivendicare gli interventi di cui abbiamo necessità”
“Non ho una risposta tecnica da offrirle, perché non mi è stata messa a disposizione da parte dei vertici della Sanità forse perché le difficoltà non consentono di scrivere nero su bianco nulla, ma ho una risposta politica, quella di chiamare a raccolta le associazioni di volontariato socio-sanitario con l’obiettivo di condividere con loro un percorso comune nei confronti della Regione per rivendicare come territorio gli interventi di cui abbiamo necessità, di fronte a criticità che cominciano a essere eccessive, ben al di là di quanto si può considerare ordinario”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco Luca Secondi, intervenendo in consiglio comunale sull’interrogazione della capogruppo dei Civici X Città di Castello Luciana Bassini riguardante la situazione finanziaria della Sanità regionale. Con l’istanza, la consigliera di minoranza aveva chiesto al primo cittadino di “attivarsi immediatamente nei confronti della Regione Umbria al fine di comprendere il complesso delle motivazioni alla base dei provvedimenti adottati con la circolare emessa nell’ottobre scorso per la riduzione della prescrizione dei farmaci e per la sospensione dell’acquisto di nuovi dispositivi e di sapere quali criteri siano stati utilizzati per definire le percentuali dei tagli lineari stabiliti”
. Nel ricordare che l’interrogazione fosse stata presentata prima della riunione della commissione consiliare Servizi e Partecipazioni con l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto e il direttore reginale Massimo D’Angelo, Bassini aveva evidenziato che dal confronto nella seduta dell’organismo consiliare non fosse arrivata alcuna risposta, “tanto meno alla necessità di comprendere se l’eventuale mancato rispetto dei tetti di spesa o delle disposizioni regionali da parte delle direzioni generali e dei medici prescrittori avrebbe potuto prefigurare un danno erariale”. “La situazione sta peggiorando – aveva ammonito la consigliera – perché anche l’entrata in vigore del payback sanitario andrà ad aggravare moltissimo il bilancio regionale”. “Ci aspettavamo tutti in quella audizione delle risposte più pertinenti, più puntuali, più concrete rispetto alle specifiche necessità del nostro territorio, ma onestamente questo non c’è stato, come non c’è stata poi la risposta alla sua interrogazione, che io ho inoltrato ai responsabili sanitari preposti”, ha rilevato Secondi, nel rimarcare come “la delibera della Regione a cui fa riferimento la consigliera Bassini testimoni una difficoltà finanziaria evidente che vive il sistema sanitario regionale, con una contrazione dei servizi percepibile”. “Il problema – ha osservato il sindaco – è che, quando vai a contrarre servizi fondamentali come quelli sanitari, vai a incidere sulla salute dei cittadini, oltre che sull’organizzazione lavorativa degli operatori, che è sicuramente un valore, perché se gli addetti sono nelle condizioni di poter svolgere al meglio la loro funzione si vede anche nella qualità del servizio offerto”.
Nel ricordare l’impegno del Comune nell’incalzare la Regione per chiedere conto della situazione della Sanità a Città di Castello, Secondi ha fatto riferimento a una delle questioni che non stanno trovando l’auspicata soluzione. “Tra le sollecitazioni che abbiamo rivolto ai responsabili sanitari c’è quella dell’utilizzo del lascito Mariani, per il quale noi abbiamo dovutamente indicato gli obiettivi”, ha spiegato il primo cittadino, che ha evidenziato: “qui non c’è nemmeno il tema della sostenibilità finanziaria, perché le risorse ci sono, ma c’è piuttosto il tema della capacità di mettere in campo il progetto”. “Chi ha le risorse in mano, non il Comune, ma l’Usl Umbria 1, deve andare avanti con la fase progettuale”, ha ribadito Secondi. In sede di replica, la consigliera Bassini si è detta “allibita” di fronte all’accaduto. “Non credo che sia mai successo che un Comune chieda informazioni su un argomento così importante e non riceva una risposta”, ha osservato l’esponente della minoranza, che ha aggiunto: “questo dimostra veramente l’impegno che dovrà mettere questa amministrazione per chiamare a raccolta i vertici della Sanità”. “Mi duole dirlo – ha concluso Bassini – ma non esiste più una sanità pubblica e trovare soluzioni alternative, come i centri privati, per quanto anche convenzionati, non credo sia la strada giusta”.
Netta percezione della riduzione dell’offerta sanitaria pubblica nel territorio: Comune e associazioni di volontariato chiederanno insieme un incontro a Regione e Usl Umbria 1
“Con le associazioni di volontariato socio-sanitario locali abbiamo condiviso la percezione di una netta riduzione dell’offerta pubblica in ambito sanitario a Città di Castello, di criticità che non possono più essere trascurate sia nei servizi ospedalieri che della medicina del territorio, per cui tutti insieme chiederemo alla Direzione Regionale della Sanità e alla Direzione Generale dell’Usl Umbria 1 un incontro per affrontare le questioni prioritarie, mettendoci a disposizione della ricerca delle soluzioni necessarie con spirito costruttivo, ma anche con la doverosa fermezza nel rivendicare le legittime aspettative dei cittadini”. Il sindaco Luca Secondi tira le somme del tavolo con il mondo del volontariato socio-sanitario cittadino che ha riunito stamattina nella residenza comunale di piazza Gabriotti, alla presenza del vice sindaco Giuseppe Stefano Bernicchi e dell’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, preannunciando che “il Comune si farà carico di presentare a nome dei soggetti intervenuti all’incontro la richiesta formale ai vertici della sanità regionale di un summit nel quale fare il punto della situazione nel territorio dell’Altotevere”.
“L’incontro di stamattina ha permesso di mettere a fuoco la realtà attuale dei servizi nel nostro territorio dai punti di vista diversi e specifici di ogni associazione, che sono però stati coincidenti nel rappresentare un quadro di estrema difficoltà del sistema sanitario pubblico”, sottolinea Secondi nel ringraziare tutti i presenti “per il prezioso contributo e lo spirito di servizio con il quale hanno raccolto l’invito del Comune”. “Dalla discussione, che ha spaziato a 360 gradi sugli aspetti di più elevata criticità che caratterizzano l’offerta pubblica – evidenzia il sindaco – è emersa la determinazione a fare squadra per rappresentare con la maggiore incisività possibile ai responsabili sanitari l’urgenza di assicurare la massima attenzione all’ospedale di Città di Castello e ai servizi della medicina del territorio, che devono essere rafforzati con opportuni investimenti e scelte appropriate”. “Riteniamo indispensabile – conclude Secondi – che i vertici regionali prendano atto delle esigenze e delle preoccupazioni che gli utenti rappresentano quotidianamente, ma anche delle istanze degli operatori sanitari, ai quali deve essere garantita la possibilità di svolgere la propria professione nelle condizioni organizzative e operative che permettano al servizio pubblico di continuare ad essere punto di riferimento affidabile e sicuro per tutti i cittadini”.
Carabinieri, indagine lampo: due arrestati, un denunciato e mezzo chilo di sostanze stupefacenti sequestrate

Sansepolcro – Con una indagine lampo e grazie al fiuto di un cane antidroga, i Carabinieri di Sansepolcro, insieme ai colleghi della Stazione di Pieve Santo Stefano e del Nucleo Cinofili di Firenze, hanno chiuso il cerchio intorno ad un giro di sostanze stupefacenti messo in piedi da tre giovani italiani del posto. Tutto è nato da un semplice controllo stradale durante il quale i militari trovarono un 19enne biturgense in possesso di un modesto quantitativo di hashish. In seguito i Carabinieri della caserma di via del Prucino hanno acceso un faro sul giovane: seguendolo per diverso tempo nei suoi spostamenti e ricostruendo le sue frequentazioni, hanno raccolto sufficienti indizi per ritenere che dietro quel ritrovamento di pochi grammi di hashish ci fosse dell’altro.
Certi di avere colto nel segno, dopo aver informato l’autorità giudiziaria ed aver da questa ricevuto delega, i Carabinieri – con l’ausilio di una unità cinofila antidroga – si sono recati nelle prime ore della mattinata nell’abitazione del ragazzo ed hanno eseguito una perquisizione domiciliare in seguito alla quale sono stati rinvenuti e sequestrati un bilancino di precisione, circa 6 grammi di hashish e 6 di ketamina granulare nonché materiale per il confezionamento delle sostanze. Subito dopo, seguendo il quadro investigativo già delineato e gli ulteriori elementi raccolti nel corso della perquisizione, i militari hanno fatto irruzione in una seconda abitazione, anche questa già emersa nei precedenti appostamenti, residenza di una coppia di giovani del posto, poco più che ventenni. Nell’abitazione sono state trovati e sequestrati circa 22 grammi di ketamine in polvere, 13 di marijuana già essiccata e 600 di hashish. Con i bilancini di precisione ed il cellophane in loro possesso, i due avevano già confezionato le varie sostanze stupefacenti in dosi pronte per la vendita.
Per i due è immediatamente scattato l’arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Dopo le formalità di rito sono stati accompagnati e ristretti negli istituti carcerari di Arezzo e Firenze-Sollicciano. Nel corso delle due perquisizioni i Carabinieri hanno anche sottoposto a sequestro, ritenendo che potesse trattarsi del provento delle loro attività illecite, la somma complessiva di circa 2.000 euro.
Città di Castello, aziende in cerca di aspiranti meccanici alla Bufalini. Il Centro di formazione tifernate non riesce a soddisfare le richieste di operatori
Nata nel 1909 con lo scopo di aggiornare professionalmente i giovani e i lavoratori dell’Alto Tevere rispetto ai mestieri, anche nuovi, che venivano praticati in quegli anni, la Scuola Bufalini di Città di Castello svolge tutt’oggi con successo questo compito. Ovviamente la società è profondamente mutata da allora, così come lo sono le professioni e le esigenze del mondo economico, ma tra i vari corsi che vengono organizzati ogni anno c’è n’è uno che da oltre un secolo viene riproposto senza soluzione di continuità, pur con tutte le innovazioni e gli aggiornamenti necessari. Si tratta del corso di meccanica, un settore in cui nell’Altotiberino operano numerose e importanti aziende sempre alla ricerca di nuovo personale preparato, difficile da trovare. Lo testimoniano gli stessi rappresentanti del Centro di formazione castellano impegnati a far conoscere sul territorio, ai ragazzi e alle loro famiglie, le grandi opportunità di lavoro in questo settore.
“In tutti questi lunghi anni – ricorda il presidente Giovanni Granci – il corso per meccanici è stato sempre il minimo comune denominatore della scuola. I meccanici sono ancora il corso di riferimento di questo istituto che, nella sua storia, ha visto passare tantissimi studenti che sono poi potuti diventare, grazie anche a ciò che hanno appreso qua dentro, piccoli ma anche grandi imprenditori del territorio”. “Da tanti anni – fa sapere l’educatrice Marusca Gaggi – numerose aziende, un gran numero di associazioni di categoria e anche sindacati collaborano con noi. Per loro rappresentiamo un punto di riferimento, anche per la ricerca di lavoratori. In questo momento in particolare, soprattutto nel settore meccanico, abbiamo molte più richieste di operai da parte delle aziende di quelli che riusciamo effettivamente a formare e mettere loro a disposizione. I nostri corsi, infatti, sono molto pratici e già dal secondo anno i ragazzi entrano in azienda per fare stage molto lunghi, di circa 400 ore”.
Il corso può essere scelto dai ragazzi che hanno terminato la scuola secondaria di primo grado, quindi a partire dai 14 anni. Può durare fino a quattro anni e al terzo si ottiene la qualifica professionale, mentre al quarto il diploma professionale. Grazie ai finanziamenti della Regione Umbria, il corso è gratuito e la Scuola Bufalini mette a disposizione tutti i materiali necessari, compreso un rimborso per le spese di trasporto.
“L’allievo che arriva qua – spiega l’istruttore del laboratorio di meccanica, Francesco Fascella – impara a eseguire tutte le lavorazioni di base che saranno lui richieste una volta che andrà a lavorare. Molte aziende telefonano per richiedere operatori e, a dire il vero, molti di quelli che fanno gli stage poi continuano nella stessa azienda. Se, infatti, si dimostrano capaci e volenterosi è la stessa azienda a proporre di rimanere”. “Ogni anno – sottolinea infine Gaggi – cerchiamo di acquistare macchinari nuovi. Si inizia dal lavoro al tornio e poi si passa alla programmazione su macchine a controllo numerico. Oltre a questi macchinari, nel nostro laboratorio di 200 metri quadrati. Abbiamo anche simulatori per la programmazione Cad e dieci postazioni per imparare ogni tipo di saldatura”.
Parole e musica da Sansepolcro nel cuore di Londra

Tutto pronto per la trasferta dell’Orchestra Giovani Armonie di Sansepolcro che la prossima settimana si recherà a Londra per due importanti eventi.
Il 9 Febbraio la città di Londra parlerà un po’ di borghese grazie a Gianluca Polidori che ha organizzato una serata celebrativa di Sansepolcro e della sua arte, in primis quella del grande maestro Piero della Francesca. Anche il sindaco Fabrizio Innocenti sarà presente assieme ad una delegazione di cittadini di Sansepolcro.
Parole e musica per un appuntamento che si svolgerà nella prestigiosa Eaton Square Mayfair School, di fronte a Buckingham Palace, dove Candida Cave, Preside del Fine Arts College di Londra ed espertissima di Piero, parlerà della grandezza dell’arte che nasce e dimora a Sansepolcro, ma che fa eco in tutto il mondo. L’evento è stato presentato nello scorso mese di dicembre nella Sala Convegni della Biblioteca comunale di Sansepolcro e sono state illustrate, proprio dall’ideatore Gianluca Polidori, tutte le peculiarità di un appuntamento molto atteso dal pubblico londinese.
I giovani musicisti dell’orchestra di violini diretta dal M° Laureta Cuku Hodaj, suoneranno melodie rappresentando al meglio la freschezza artistica del Borgo.
Un appuntamento molto atteso che darà ulteriore lustro all’arte di Sansepolcro, antica e contemporanea, fortemente voluto dal nostro concittadino Gianluca Polidori che da 7 anni vive a Londra e con il suo entusiasmo travolgente ha voluto unire la passione per il suo lavoro a quella per la sua città in un contesto così pregiato e ambito.
Il secondo appuntamento che vedrà protagonisti i giovani musicisti di Sansepolcro è invece patrocinato dal consolato di San Marino nel Regno Unito e si svolgerà in occasione del “St Agatha Day”, il 10 febbraio. Location d’eccezione sarà il “In & out – Naval and Military Club” in cui saranno presenti alcuni membri selezionati del corpo diplomatico di Londra, della comunità imprenditoriale e di appassionati d’arte desiderosi si assistere al concerto che il M° Laureta Cuku Hodaj ha preparato con i suoi allievi.
La città è orgogliosa di questi eventi londinesi che faranno parlare di noi e di alcune delle nostre eccellenze culturali.
Fine settimana con il teatro a Città di Castello. Doppio appuntamento con gli Oblivion e Teatro Ragazzi
Fine settimana con il teatro a Città di Castello con un doppio appuntamento: gli Oblivion alla Stagione di prosa e danza e il primo spettacolo di Teatro Ragazzi2023. Domani venerdì 3 febbraio alle ore 20.45 la Stagione di prosa e danza in collaborazione con il TSU presenta per il quarto appuntamento Oblivion Rhapsody, lo strabiliante show degli Oblivion, il gruppo comico musicale-teatrale – composto dai cinque attori-cantanti porta sul palco un’inedita e sorprendente versione acustica della sua opera omnia, con la regia di Giorgio Gallione.
Uno show per festeggiare l’anniversario dei primi dieci anni di tournée insieme: Oblivion Rhapsody è la summa dell’universo Oblivion come non l’avete mai visto né sentito prima d’ora. In piena crisi di mezza età i cinque cialtroni sfidano sè stessi con un’inedita e sorprendente versione acustica della loro opera omnia. Per la prima volta saliranno sul palco nudi e crudi per distruggere e reinventare le loro hit, dopo aver sconvolto senza pietà quelle degli altri.
Lo spettacolo chiude il mini tour umbro degli Oblivion che per la Stagione di prosa rappresenta invece il giro di boa.
Prende il via domenica 5 febbraio la rassegna del Teatro Ragazzi 2023 con lo spettacolo “i due Malfatti”, liberamente tratto dal libro di Beatrice Alemagna, portato in scena dalla compagnia 2diNoi, con la regia di Antonella Olivieri. Informazioni e prenotazioni al n. 353 4507732. Apertura botteghino a partire dalle ore 16 del giorno dello spettacolo. Uno spettacolo per bambini e genitori, con finale a sorpresa deciso dal pubblico in sala. La rassegna prosegue poi domenica 12 febbraio con doppio spettacolo (ore 15.30 e ore 17.30) della compagnia Il Castellaccio, in collaborazione con lo studio danza di Rita e Roberta Giubilei, porterà in scena “Verso la città degli smeraldi” spettacolo per un pubblico a partire dai 5 anni, informazioni e prenotazioni 338 4358243.
“Siamo a metà del cartellone della Stagione di prosa e ad un nuovo esordio per Teatro ragazzi, che parte domenica 5 febbraio con il primo di sei spettacoli.
Il bilancio è positivo” dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi “in primo luogo perché il teatro è tornato a vivere tutto l’anno, dopo lo stop della pandemia. La programmazione è serrata così come per altri luoghi della cultura cittadini. Questa vivacità è un segnale molto incoraggiante e ci spinge ad estendere la rete degli spazi dedicati alle attività artistiche.
Per trovare gli ultimissimi posti disponibili recarsi al teatro a partire dalle ore 17.30 del giorno dello spettacolo.
Addio Massimo Giuliani: anche la Virtus San Giustino piange uno dei suoi fondatori scomparso improvvisamente a 63 anni
Anche la Virtus San Giustino è in lutto per l’improvvisa scomparsa di Massimo Giuliani (nella foto), detto il Fara, 63 anni, morto oggi all’ospedale di Arezzo. Massimo è stato tra i fondatori della Virtus e dirigente giallorosso fino al passaggio del club in Promozione, nel 2009. Già calciatore dell’Us, il Fara era un personaggio conosciutissimo non solo a San Giustino. Ai familiari vanno le condoglianze di tutta la società dal presidente Stefano Fabbri fino allo staff tecnico e la squadra.
AMMI consegna assegno della raccolta fondi del concerto “Christmas in Blues” alla Caritas Diocesana di Città di Castello
La sezione tifernate dell’AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani e Mondo Medico Italiano) dopo il grande successo del concerto di beneficenza “Christmas in Blues”, che ha visto protagonista la “Tiferno Blues Project” lo scorso dicembre al Teatro degli Illuminati, ha consegnato nei giorni scorsi il ricavato della serata al Servizio Pastorale della Caritas diocesana di Città di Castello.
Alla cerimonia di consegna, avvenuta in piazza del Garigliano di fronte alla sede della Caritas, erano presenti la presidente tifernate di AMMI, Benedetta Bellini, assieme al consiglio direttivo dell’associazione, il Presidente Caritas, Gaetano Zucchini e il musicista Gualtiero Ercolani in rappresentanza della band “Tiferno Blues Project”.
Con questa raccolta fondi AMMI ha voluto esprimere una concreta vicinanza a coloro che si trovano in difficoltà viste le complessità che la nostra società sta attraversando in questi ultimi anni a causa della pandemia e del conflitto in corso.
Il concerto benefico di Natale, patrocinato dal Comune di Città di Castello, è stato sostenuto dallo sponsor unico Università eCampus, che ha creduto sin dal primo istante in questo interessante progetto.
Questione condoni: Assessore Rivi “scelta condivisa e perfettamente lecita, siamo amministratori locali che per prima cosa hanno a cuore le esigenze della collettivita’”
“Il Pd ha l’abitudine di personalizzare spesso il confronto politico con questo o quell’amministratore. Voglio rassicurare i dem che a Palazzo delle Laudi c’è una squadra che lavora in perfetta sintonia di intenti e prende decisioni a tutela della comunità”. Così Alessandro Rivi, assessore al bilancio, in merito ad una delle questioni affrontate nella recente seduta del consiglio comunale, quella dell’esercizio dell’opzione di non applicazione da parte del Comune di Sansepolcro della misura varata dal Governo Meloni per l’annullamento dei debiti fino a 1000 euro relativi alla cartelle esattoriali dal 2000 al 2015. “Un’opzione perfettamente consentita” spiega l’assessore Rivi “dato che era stata lasciata libertà di scelta da parte dei Comuni sull’argomento. Ci siamo riuniti, abbiamo discusso ed esaminato i dati finanziari in nostro possesso. Per poi arrivare alla non applicazione della misura. Questo perché innanzitutto, e al di là di qualsiasi appartenenza politica o partitica, nel nostro ruolo di amministratori abbiamo per prima cosa a cuore l’interesse della collettività”.
“Tirare fuori le campagne elettorali di Matteo Salvini come fa il Pd” continua l’assessore “è sterile e fuorviante, perché ripeto intanto era stata lasciata dallo stesso Governo nazionale libertà di scelta. Soluzione che testimonia quanto, nel Centrodestra, esistano ancora la libertà di pensiero e di strategia amministrativa delegata dal centro alle periferie istituzionali”. “Quanto alle riflessioni che fa il Pd in merito al senso etico di certi comportamenti” conclude Alessandro Rivi “non accettiamo lezioni da parte dei dem su questo argomento. L’applicazione dei cosiddetti condoni appartiene all’intero arco costituzionale nella storia della Repubblica, non sono prerogativa di una sola parte politica. Durante l’esperienza dei governi di centrosinistra dal 2013 al 2018 infatti anche il Pd e i suoi alleati si sono affidati a questa scelta, prima con Renzi poi con Gentiloni, senza dimenticare il condono edilizio voluto in Campania dal governatore De Luca”.


