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Giornata del Ricordo: a Umbertide un momento di memoria, storia e approfondimento sull’esodo giuliano-dalmata

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In occasione della Giornata del Ricordo, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide promuove un importante momento condiviso di riflessione e approfondimento storico dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, avvenuti nel secondo dopoguerra tra il 1943 e il 1956 nelle regioni dell’Adriatico orientale.

L’iniziativa si inserisce nel solco delle celebrazioni istituzionali previste dalla Legge 92 del 30 marzo 2004, che ha istituito il Giorno del Ricordo, e intende offrire alla cittadinanza un’occasione di conoscenza consapevole su una delle pagine più complesse e dolorose della storia italiana del Novecento, favorendo una lettura storica rigorosa e un dialogo aperto sul significato della memoria.

Cuore dell’incontro sarà la presentazione del volume degli autori Giovanni Stelli e Marino Micich, “Perché il Giorno del Ricordo. La frontiera giuliana dai conflitti del passato al dialogo europeo. La legge 92/2004 compie vent’anni”, pubblicato da Aracne Editrice nel marzo 2024.

Accanto alla presentazione del volume, è prevista la proiezione di documenti video e fotografie storiche conservati presso la Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume di Roma. La Società di Studi Fiumani, associazione culturale senza fini di lucro, nasce a Fiume nel 1923 con il contributo del fiumano Egisto Rossi, giovane intellettuale animato dall’intento di promuovere la storia cittadina e costituire un archivio storico. Sciolta all’inizio della Seconda guerra mondiale, l’associazione viene ricostituita a Roma il 27 novembre 1960 su iniziativa di Attilio Depoli e di altri intellettuali fiumani. Da allora, la Società promuove la ricerca scientifica sui temi della persecuzione e dell’esodo degli italiani dalle terre giuliane e dalmate e ha costituito un prezioso archivio che raccoglie materiale librario, documentale e fotografico sulla tragedia delle foibe e, più in generale, sulla storia di Fiume e dei territori dell’Adriatico orientale.

All’incontro prenderanno parte il professore Giovanni Stelli, Presidente della Società di Studi Fiumani – Archivio Museo Storico di Fiume a Roma, autore di numerose pubblicazioni, tra cui “Storia di Fiume dalle origini ai nostri giorni” (Pordenone, 2017, Biblioteca dell’Immagine), tradotta in croato nel 2020, e, insieme a Marino Micich, del volume “Perché il Giorno del Ricordo” pubblicato nel marzo 2024, e l’avvocato Raffaella Rinaldi, Responsabile del Comitato 10 Febbraio – Provincia di Perugia. Il Comitato 10 Febbraio è sorto all’indomani della promulgazione della Legge 92 del 30 marzo 2004 e raccoglie Esuli, figli e nipoti di Esuli, oltre a cittadini italiani sensibili alle tragedie delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, che si avvicinano con particolare attenzione e sensibilità a queste pagine della storia nazionale.

Il programma dell’iniziativa prevede i saluti del Sindaco di Umbertide Luca Carizia e i saluti dell’Assessore alla Cultura Annalisa Mierla, seguiti dall’intervento del Referente per la Provincia di Perugia del Comitato 10 Febbraio, avvocato Raffaella Rinaldi, dalla proiezione dei documenti storici e dall’intervento dell’autore, professore Giovanni Stelli. A moderare l’incontro sarà la Presidente del Consiglio Comunale Giovanna Monni.

L’appuntamento è in programma martedì 10 febbraio alle ore 17:00, presso la Sala Tevere del Palazzo Comunale, in Piazza Matteotti.

Un’iniziativa di alto valore storico e civile dedicata alla memoria, alla conoscenza e alla consapevolezza, affinché il ricordo delle tragedie del confine orientale continui a essere patrimonio condiviso e occasione di riflessione per l’intera comunità.

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Accessi vascolari e radiologia h24: due nuovi servizi da febbraio per l’Ospedale di Branca

Dal mese di febbraio, l’ospedale di Gubbio – Gualdo Tadino ha attivato due importanti servizi che rafforzano in modo significativo la qualità, la sicurezza e la continuità dell’assistenza sanitaria: l’avvio di una seduta settimanale del team Accessi Vascolari e l’estensione dell’orario della Guardia Radiologica, ora attiva 24 ore su 24.

Il nuovo servizio di Accessi Vascolari, operativo ogni martedì pomeriggio presso il Poliambulatorio A (piano terra), è dedicato al posizionamento degli accessi vascolari a lungo termine. È rivolto sia ai pazienti ricoverati nelle aree internistiche e chirurgiche, sia ai pazienti esterni che necessitano di un catetere centrale ad inserzione periferica (Picc). Il team è composto da medici e infermieri formati all’interno dell’Azienda, attraverso un percorso tutorato presso l’ambulatorio degli Accessi Vascolari di Città di Castello, sotto la supervisione di Vittorio Cerotto, responsabile del coordinamento aziendale degli Accessi Vascolari, e tramite corsi frontali del Centro unico di Formazione dell’Usl Umbria 1. L’attivazione di questa attività rappresenta un significativo avanzamento nella qualità dell’assistenza, nella sicurezza delle procedure e nell’appropriatezza clinica, con l’obiettivo di garantire un supporto specialistico strutturato alle unità operative e ai professionisti coinvolti nei percorsi di cura.

Parallelamente, l’ampliamento dell’orario della Guardia Radiologica rappresenta un ulteriore passo strategico nel potenziamento dell’offerta sanitaria. Grazie all’assunzione di sei nuovi radiologi, che portano a quattordici il numero complessivo dei professionisti in organico, dallo scorso primo febbraio il servizio è attivo anche nella fascia notturna compresa tra le 19,30 e le 7,30. In questo arco temporale, il radiologo di guardia presso il Presidio di Gubbio – Gualdo Tadino assicura non solo le attività di Branca, ma anche la copertura diagnostica per gli ospedali di Città di Castello e Umbertide, tramite la refertazione in teleradiologia di tutti gli esami radiologici e delle Tac neurologiche senza mezzo di contrasto.

“L’attivazione del team Accessi Vascolari e l’estensione dell’orario della Guardia Radiologica rappresentano un ulteriore passo nel percorso di rafforzamento dell’ospedale di Gubbio – Gualdo Tadino. Si tratta di interventi che valorizzano le competenze professionali interne e migliorano l’organizzazione dei servizi, con l’obiettivo di garantire risposte sempre più tempestive, appropriate e sicure ai bisogni di salute dei cittadini, in integrazione con i servizi già assicurati in regime di reperibilità e in una logica di rete a livello aziendale”, commenta la direzione di Presidio.

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Istituzione e regolamentazione delle case destinate al commiato: interrogazione della consigliera comunale Luciana Bassini (Misto-Azione)

Istituzione e regolamentazione delle case destinate al commiato: interrogazione della consigliera comunale, Luciana Bassini (Misto-Azione). Le case destinate al commiato rappresentano strutture di rilevanza sociale e sanitaria, riservate all’ultimo saluto ai defunti in un contesto decoroso, rispettoso delle diverse sensibilità religiose e culturali. La loro istituzione incide in modo significativo sull’assetto urbanistico, sui servizi cimiteriali, sul sistema sanitario locale. La normativa nazionale e regionale demanda agli organi degli enti locali specifiche competenze in materia di autorizzazione, localizzazione e regolamentazione di tali strutture. Considerato che – prosegue Bassini – nel territorio comunale sono emerse ipotesi/proposte anche esplicitate in una bozza di regolamento da parte del Comune relative all’istituzione di una o più case destinate al commiato. Tali ipotesi hanno sollevato interrogativi e preoccupazione tra i cittadini in relazione alla localizzazione di tali case, al loro impatto sul contesto urbano e alla trasparenza delle procedure adottate per la loro realizzazione. Risulta fondamentale garantire un percorso chiaro, partecipato e rispettoso nell’interesse pubblico.” Per queste motivazione la consigliera Bassini chiede di conoscere se “l’amministrazione abbia avviato o intenda avviare procedure finalizzate all’istituzione di una o più case destinate al commiato nel territorio comunale. Quali siano i criteri adottati o che si intendano adottare per la localizzazione di tali strutture; Se esista o se sia in fase di predisposizione un regolamento comunale specifico in materia; quali soggetti pubblici o privati siano eventualmente coinvolti nel procedimento; se siano state effettuate valutazioni sull’impatto urbanistico, sanitario, ambientale e sociale; se l’amministrazione intenda coinvolgere il consiglio comunale e la cittadinanza nelle scelte relative a tali strutture; quali siano i tempi previsti per eventuali decisioni ed autorizzazioni”.

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Incontro sull’autismo: “Fare rete per garantire diritti e inclusione

“L’associazione “Il Mosaico 2.0” ha promosso un confronto con l’onorevole Davide Faraone sui disturbi dello spettro autistico. L’evento ha visto la partecipazione di istituzioni, scuola e famiglie, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico e garantire diritti e inclusione.

Un confronto su inclusione, solidarietà e diritti.  Si è tenuto lunedì scorso presso la sala del Consiglio comunale, l’incontro promosso dall’associazione “Il Mosaico 2.0” con l’onorevoleDavide Faraone sul tema dei disturbi dello spettro autistico e delle difficoltà affrontate dalle famiglie. “Un’occasione di confronto – spiega Carlo Realipresidente del Mosaico – che abbiamo aperto al mondo della scuola (erano  presenti insegnanti e dirigenti degli istituti cittadini)  alle istituzioni, al terzo settore e soprattutto  alle famiglie proprio perché l’aumento costante delle diagnosi di autismo e le enormi  criticitàche quotidianamente affrontano genitori e caregiver, obbligano la politica ad una maggiore e più efficace presa in carico”.  L’onorevole Faraone nella sua veste di presidente della Fondazione Italiana per l’autismo ha presentato il libro “Con gli occhi di Sara” – edito da Rubettino- delicato, lucido e a commovente racconto della quotidianità  vissuta come padre di una ventitreenne affetta da una grave forma di autismo.  “Sono un genitore che, per molto tempo dalla diagnosi, tendevo a nascondere la mia paternità. Oggi, a distanza di anni e dopo i progressi e i sacrifici per restituire a Sara la dignità del vivere, mi rendo conto, con amarezza, che  la nostra società  continua  non  valutare il punto di vista di tutti quei  genitori   che vivono il paradosso  di affiancare l’emergenza e l’urgenza di consegnare i figli  in mani esperte (terapeuti, neuropsichiatri,  logopedisti)  con  una burocrazia macchinosa  che non ha ancora compreso come la tempestività dell’intervento  può fare la differenza.  Sempre più spesso i genitori vengono lasciati  nell’assoluto abbandono non solo a causa di diagnosi tardive,  ma anche per quanto riguarda la presa in carico e la socialità.  E proprio sulla socialità– ha insistito Faraone –  in quanto un figlio affetto da autismonon può essere confinato  solo ad una diagnosi,  sono convinto che  ci siano azioni necessarie da mettere in campo affinchè l’impianto legislativo italiano, uno dei più avanzati in tema di disabilità,  non rimanga solo una splendida dichiarazione di intenti”.  L’urgenza  di “fare rete è stato il  comune denominatore evocato dal terzo settore attraverso le parole di Moira Paggi coordinatriceregionale Anffas Umbria (associazione nazionale di famiglie e di persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo) e dal mondo della scuola. “Dobbiamo uscire dalla logica che la diagnosi determinerà la persona che il disabile diventerà in futuro – ha rimarcato Paggi  sottolineando che “a fronte di un impegno reale e ammirevole  della zona sociale 1 di cui il Comune fa parte,   vi è una grandissima carenza di neuropsichiatri edi figure specializzate”.  Per questo è importante farerete perché la valutazione  non può essere fatta solo su un piano sanitario e didattico, ma anche sulle relazioni”. “Di impegno costante per   riunire attorno  ad un tavolo  tutti  gli attori,  hanno poi relazionato  sia  l’assessorecomunale  Benedetta  Calagreti  che ha annunciato come “sabato prossimo partirà un tavolo di co-programmazione sui  disturbi del  neurosviluppo al quale parteciperà proprio il terzo settore con l’obiettivo di individuare e mettere in campo azioni comuni” che la consigliera regionale  Letizia Michelini   che ha ricordato  come la Regione  Umbria  “stia  portando avanti  un’indagine  approfondita sui disturbi  dello spettro autistico  con i presidenti della terza commissione all’interno di un  disegno di legge più ampio che  troverà spazio nel piano sanitario regionale”. Rete, supporto ma anche adeguate risorse come ha ben rimarcato Daniela Feligioni ex dirigente del Distretto Altotevere. “E’ fondamentale l’apporto delle associazioni, delle famiglie e del terzo settore, ma dobbiamo spiegare alla politica che queste patologie assieme alla cronicità, rappresentano il peso principale ed è nel territorio che vanno  indirizzate le risorse” . Dal mondo della scuola, con gli interventi dei dirigenti  Simone Casucci  e Marta Boriosi  è stato posto l’accento sulla necessità di  “creare una condizione reale di  presa in carico, attraverso visone  globale,  sistema di relazioni e spazi adeguati”.  La sinergia di intenti e la volontà di “proseguire lungo questo cammino attraverso ulteriori  momenti di confronto e  azioni concrete per sostenere le famiglie  e garantire loro  inclusione, diritti e rete – ha rimarcato Reali –  si è sostanziata con la firma  di un protocollo di intesa con Anffas a suggello di una  comune strategia  di intervento.  L’onorevole Faraone che da ieri è diventato socio emerito dell’associazione Il Mosaico 2.0, è stato omaggiato del catalogo sull’opera di  Alberto Burri  donato dalla Fondazione in occasione delle celebrazioni di Gibellina   quale  capitale dell’arte contemporanea per il 2026. Per l’associazione il Mosaico
Sandra Biscarini

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Montone saluta le Clarisse in partenza per il Libano

Celebrazione intensa e carica di emozione in parrocchia. Presente anche il sindaco Rinaldi

La comunità di Montone ha salutato ieri mattina le Sorelle Clarisse, prossime a partire per la nuova fondazione di un monastero in Libano. Nella chiesa parrocchiale, su iniziativa del parroco don Pietro Bartolini, si è tenuta una celebrazione intima e partecipata, condivisa con i parrocchiani e gli amici di sempre. Un altro momento più “allargato” e aperto a tutti è già in programma per sabato 14 febbraio, alle ore 16.30.

Durante l’omelia, don Pietro ha espresso sentimenti profondi di gratitudine e riconoscenza verso le monache, senza nascondere il dispiacere, il rammarico e lo sconcerto che attraversano i cuori di molti montonesi di fronte a questa partenza. Richiamando il Vangelo della liturgia, ha sottolineato come la chiamata del Signore rivolta alle Sorelle sia un invito a “mettere la lampada sopra il moggio”, precisando che ciascuno ha una propria “lampada” da esporre, affinché faccia luce in tutta la stanza e illumini chi vi sta attorno.

La celebrazione è stata anche occasione per rendere grazie per un cammino condiviso lungo secoli. Il parroco ha ripercorso alcune tappe significative della presenza delle Clarisse a Montone: dai tempi della maglieria, quando le Suore lavoravano insieme ad altre donne per Luisa Spagnoli, alla scuola di rammendo e ricamo che ha insegnato un mestiere a tante persone; dall’asilo ospitato nel monastero al servizio quotidiano alla chiesa, nella liturgia e nella cura dell’altare, fino all’accoglienza offerta a chiunque bussasse alla loro porta, vicino o lontano.

La simbolica stretta di mano tra il parroco, in rappresentanza della comunità cristiana, il sindaco Mirco Rinaldi, a nome di tutti i cittadini, e le Sorelle Clarisse ha suggellato un legame fatto di fede, storia e vita condivisa. Al termine dell’Eucaristia, i bambini del catechismo hanno donato alle monache un messaggio augurale accompagnato da una rosa bianca.

“A tutti e a ciascuno – hanno detto le Sorelle Clarisse di Montone – va il nostro immenso grazie per tutto il cammino fatto insieme, per l’affetto, il bene e la stima che sempre ci avete dimostrato. Siete nel nostro cuore e vi rimarrete per sempre”.

“Salutiamo oggi una parte della nostra storia più nobile, ma lo facciamo con l’orgoglio di sapere che un pezzetto di Montone andrà a portare luce e speranza in una terra difficile come il Libano”, sono state le parole del sindaco Rinaldi. “Il nostro non è un addio – ha aggiunto -, ma un ringraziamento immenso per il bene silenzioso e prezioso che hanno seminato tra la nostra comunità”.

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Calcio Tavolo: Marco Perotti alla Coppa Italia ad Anagni (Frosinone)

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Nel weekend di San Valentino, precisamente il 14 e il 15 Febbraio 2026 e’ in programma ad Anagni in provincia di Frosinone presso il Palazzetto dello Sport “Tiziano Ciotti ” la Coppa Italia di Calcio Tavolo.

L’evento Sportivo agonistico e’ organizzato dalla Federazione italiana Sportiva calcio tavolo in collaborazione con il Settore nazionale Subbuteo Opes Italia, ente di promozione Sportiva riconosciuta dal Coni.

Sabato 14 con calcio d’inizio verso le  ore 9 circa saranno disputate le competizioni individuali , saranno presenti le seguenti categorie:

Master, Open, Veteran, Femminile, under 20, under 16 e under 12.

Da Terni sarà Presente nella categoria Open il giocatore Ternano Marco Perotti tesserato Fisct con il club del Taranto.

Numerosa la partecipazione per tutte le categorie con atleti presenti da tutta Italia, livello tecnico e tattico molto alto con la presenza dei maggiori top player.

I Vincitori delle categorie in gara saranno qualificati di diritto alla competizione  individuale del campionato mondiale del 2026.Dopo aver partecipato a molti tornei di Subbuteo tradizionale in varie zone d’ Italia, il giocatore Ternano Perotti, cercherà di ben figurare anche nella disciplina del calcio tavolo .

Domenica 15 Febbraio 2026 e’ in programma la Coppa Italia di calcio tavolo a squadre, anche qui numerosa la partecipazione di vari club italiani che si sfideranno per vincere questo ambito trofeo del calcio in miniatura italiano.

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Dimensionamento scolastico, Città di Castello si confronta: assemblea pubblica il 10 febbraio

CITTÀ DI CASTELLO – Un confronto aperto tra genitori e istituzioni per fare chiarezza sul futuro della scuola tifernate. Si terrà martedì 10 febbraio alle ore 21.00, presso la Sala del Consiglio Comunale, l’assemblea pubblica promossa dal comitato dei genitori sul tema del dimensionamento scolastico, un passaggio che nelle ultime settimane ha acceso il dibattito cittadino e portato alla raccolta di oltre 3.200 firme.

L’iniziativa nasce dall’esigenza, espressa da numerose famiglie, di comprendere nel dettaglio i criteri tecnici e politici che hanno condotto alla riorganizzazione della rete scolastica e di valutarne le conseguenze concrete sull’offerta formativa, sulla continuità didattica e sull’organizzazione degli istituti coinvolti.

“Questa assemblea non è contro qualcuno, ma a favore degli studenti”, spiegano i rappresentanti del comitato. “Abbiamo scelto di approfondire i documenti ufficiali e di ascoltare chi vive la scuola ogni giorno. Riteniamo che decisioni così rilevanti debbano essere condivise e, se necessario, migliorate, mettendo al centro la serenità delle famiglie e la sostenibilità organizzativa”.

Il programma della serata prevede una serie di interventi pensati per offrire un quadro completo della situazione. In apertura, i rappresentanti dei genitori illustreranno i passaggi che hanno portato al dimensionamento scolastico a Città di Castello, ripercorrendo iter amministrativi e scelte strategiche.

Seguirà l’intervento dell’assessore Letizia Guerri, che chiarirà il ruolo del Comune nella redazione del Piano regionale per la programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa, soffermandosi sui tavoli tecnici, sugli atti approvati e sulle scadenze previste.

Spazio poi agli operatori del mondo scolastico. La professoressa Raffaella Mambrini affronterà nel dettaglio il caso dell’istituto “Alighieri-Pascoli”, illustrando cosa comporta concretamente il dimensionamento in termini organizzativi, didattici e logistici, tra criticità da gestire e possibili ricadute sul quotidiano di studenti e docenti.

Il professor Massimo Belardinelli offrirà invece una lettura più ampia del fenomeno, analizzando benefici e limiti del dimensionamento scolastico alla luce della normativa vigente, con uno sguardo agli equilibri tra efficienza amministrativa e qualità educativa.

L’assemblea si concluderà con un ampio spazio dedicato alle domande del pubblico, configurandosi come un momento di partecipazione attiva e confronto diretto. Un’occasione, secondo i promotori, per ribadire che la scuola è patrimonio della comunità e che solo attraverso il dialogo tra istituzioni e cittadini è possibile individuare soluzioni realmente sostenibili per il territorio.

La mobilitazione, assicurano i genitori, non si esaurirà con l’incontro del 10 febbraio. L’obiettivo resta quello di monitorare con attenzione l’attuazione del piano, affinché l’efficienza burocratica non prevalga sui diritti degli studenti e sul benessere del personale scolastico. Un tema che continua a coinvolgere l’intera città e che, con ogni probabilità, resterà al centro del dibattito pubblico nelle prossime settimane.

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Cordoglio a Palazzo delle Laudi per la scomparsa di Monsignor Riccardo Fontana

Profondo cordoglio nella comunità di Sansepolcro per la scomparsa di monsignor Riccardo Fontana, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro dal 2009 al 2022, avvenuta nella mattinata odierna. Palazzo delle Laudi si unisce al sentimento della Diocesi, sottolineando la figura di un Vescovo che ha lasciato un’impronta nella chiesa aretina e ricordando il suo impegno per la presenza di Papa Benedetto XVI a Sansepolcro il 13 maggio del 2012 in occasione del Millenario della città, uno dei momenti più significativi del suo episcopato.

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Commemorazione dei Martiri delle Foibe a Pistrino: domani alle 11:00

La popolazione è invitata a partecipare alla cerimonia in onore delle vittime delle Foibe presso Via Norma Cossetto. Saranno deposte delle rose rosse in ricordo di Norma Cossetto.

Domani, martedì 10 Febbraio alle ore 11:00 la popolazione è invitata a partecipare alla commemorazione in onore dei Martiri delle Foibe presso Via Norma Cossetto a Pistrino (zona industriale).
Nell’occasione saranno deposte delle rose rosse in ricordo del martirio di Norma Cossetto giovane studentessa barbaramente violentata e assassinata dai partigiani titini e poi gettata in una Foiba.

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Umbertide. Saverio Raimondo racconta il suo “Annus horribilis” in Piattaforma

Venerdì 13 febbraio, alle 18, il popolare comico e stand-up comedian presenta nel rinnovato spazio in viale dei Patrioti il suo nuovo libro (SemLibri) in dialogo con Simone Rossi

Comico e stand-up comedian, protagonista in tv, radio e sui palchi di tutta Italia, Saverio Raimondo è l’ospite d’eccezione del nuovo appuntamento con l’autore in Piattaforma, venerdì 13 febbraio alle 18, nell’ambito delle attività del progetto PIATTAFORMA CULT HUB con cui AIS – Anonima Impresa Sociale, che gestisce i cinema Metropolis e MiniMetropolis, ha vinto la terza edizione del concorso “InvestiAMOsociale”, promossa da Fondazione Perugia e UniCredit in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture ETS, e restituito a nuova funzionalità pubblica lo storico spazio in viale dei Patrioti.

Raimondo, già autore di tre libri umoristici e collaboratore della Repubblica e del Foglio con rubriche satiriche di culto, arriva a Umbertide per presentare il suo nuovo libro – Annus Horribilis (SemLibri) – in dialogo con Simone Rossi.

Guerra, carestia, pestilenza e morte. Il tutto annaffiato da un tempestoso inverno lungo diciotto mesi a causa di un’apocalittica crisi climatica. Si riesce a immaginare di peggio? Difficile, se persino Dio è sotto shock per un così immondo scenario da record. Questo è il 536 d.C., non proprio un’annata “ideale”. La circostanza più tremenda, però, è che la vita va avanti. Armato di un umorismo che farebbe invidia alla soda caustica, Saverio Raimondo ci precipita nell’anno storicamente accreditato – studiare per credere – come il più orribile di sempre. E attraverso quattro personaggi dalle esilaranti parabole ci restituisce la profonda e tragicomica verità sul senso della vita: che non c’è.

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Città di Castello: sorpreso con cocaina nascosta nelle scarpe, arrestato dai Carabinieri


I Carabinieri della Compagnia di Città di Castello hanno tratto in arresto in flagranza di reato un
24enne, di origini albanesi, in Italia senza fissa dimora, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di
spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività, che si colloca nell’ambito di un’intensificazione dei controlli volti a contrastare il
fenomeno del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, ha avuto inizio a seguito di un controllo
del giovane, fermato alla guida di una macchina.
Nel corso delle conseguenti verifiche i militari hanno notato un certo nervosismo da parte del
predetto, tanto da insospettirli e indurli ad effettuare una perquisizione personale e veicolare.
L’intuizione dei Carabinieri ha consentito di rinvenire e sequestrare 25 involucri di sostanza
stupefacente, risultata essere cocaina, per un peso complessivo di circa 11 g, abilmente occultati
all’interno delle sue scarpe, oltre alla somma di denaro contante di circa 200 euro, ritenuta
verosimilmente costituire il provento dell’attività illecita di spaccio.
Al termine delle formalità di rito, il 24enne, in ragione di tali gravi elementi probatori a suo carico,
è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto temporaneamente presso le camere di sicurezza del
Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, come disposto dal magistrato di turno della Procura
della Repubblica del capoluogo, informato al riguardo.
In sede di celebrazione del conseguente rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Perugia ha
convalidato il provvedimento restrittivo.
Nel frattempo sono state avviate le procedure amministrative, di competenza dell’Autorità di
pubblica sicurezza, finalizzate al rimpatrio del soggetto.
L’efficace e tempestiva azione dei Carabinieri, frutto di una costante e attenta attività di controllo
del territorio, sottolinea, ancora una volta, l’impegno dell’Arma nel garantire la sicurezza pubblica e
contrastare efficacemente ogni forma di illegalità, tutelando in particolare modo le fasce più
vulnerabili della popolazione.

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Grande partecipazione a Città di Castello per l’incontro sulle Foibe e sull’esodo giuliano-dalmata

Si è svolto sabato 7 febbraio, presso il Circolo Tifernate di Città di Castello, l’incontro di approfondimento storico dedicato al dramma del confine orientale, alle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, organizzato in occasione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio, ricorrenza civile nazionale.

L’iniziativa, promossa dal Comitato 10 Febbraio in collaborazione con il Circolo Tifernate e l’Accademia degli Illuminati, ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, con il pubblico che ha seguito con interesse gli interventi dei relatori e il successivo momento di confronto. Dopo i saluti del presidente del Circolo Tifernate, Gregorio Anastasi, l’incontro è stato introdotto dal sindaco di Citerna, Enea Paladino, che ha sottolineato l’importanza di affrontare con rigore storico e senso istituzionale una pagina drammatica della storia italiana.

A portare i saluti dell’Amministrazione Comunale di Città di Castello il sindaco Luca Secondi. Sono quindi intervenuti Raffaella Rinaldi, responsabile regionale del Comitato 10 Febbraio, e Silvano Olmi, presidente nazionale del Comitato, offrendo un inquadramento storico e geopolitico delle vicende che tra il 1943 e il secondo dopoguerra interessarono le terre dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, con le violenze, le persecuzioni dei partigiani titini nei confronti della popolazione italiana e il conseguente esodo di circa 350.000 italiani. Le conclusioni del consigliere comunale Andrea Lignani Marchesani hanno ribadito il valore della consapevolezza di un’appartenenza comunitaria e nazionale per una memoria storica condivisa.

L’ampia partecipazione e il livello degli interventi hanno confermato l’interesse della comunità per momenti di approfondimento storico capaci di coniugare memoria, studio e confronto pubblico.

L’incontro si è concluso in un clima di ascolto e rispetto, con un momento conviviale finale.

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Taglio del nastro per il rinnovato Istituto Professionale “Buitoni” a Sansepolcro

Inaugurata la rinnovata sede dell’istituto professionale “Francesco Buitoni”. Al taglio del nastro della struttura, al termine dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza, presenti il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Luciano Tagliaferri, la dirigente scolastica professoressa Emilia Marocco, il vicario del Prefetto di Arezzo, Luca Dessi, il Presidente della Provincia, Alessandro Polcri. A rappresentare Palazzo delle Laudi il vicesindaco Riccardo Marzi e l’assessore Mario Menichella. L’edificio, costruito fra il 1964 e il 1972, era stato dichiarato inagibile nel 2018 a seguito di approfondite indagini tecniche che ne avevano evidenziato l’inadeguatezza strutturale rispetto alle esigenze della didattica contemporanea. Da allora l’attività scolastica era stata trasferita in altra sede. Grazie ad un finanziamento del Pnrr intercettato dalla Provincia, si sono portate a compimento opere per 2.700.000 euro all’interno di un quadro economico complessivo pari a 3.900.000 euro, realizzando spazi completamente rinnovati, sicuri e funzionali. Sia Marzi che Menichella hanno sottolineato la soddisfazione per il ritorno del Buitoni alla sede originaria, nel solco dell’interesse dell’Amministrazione per la tutela e lo sviluppo  degli indirizzi di studio superiore a carattere professionale. Auspicando che anche in futuro si mantenga un forte impegno per l’istruzione tecnica, che in Valtiberina e a Sansepolcro vanta una forte tradizione, con tanti giovani che al termine dei corsi di studio da sempre offrono alle imprese locali un lavoro qualificato e adeguato alle imprese del territorio.

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Aperti i termini per la selezione e il finanziamento dei progetti di vita indipendente per persone con disabilità residenti nei comuni dell’Altotevere

Il Comune di Città di Castello ha pubblicato un avviso per la selezione di progetti personali per la vita indipendente a favore delle persone con disabilità. L’iniziativa, finanziata dal PR FSE+ 2021-2027 con 216.676,78 euro, dà esecuzione all’azione “Inclusione sociale delle persone con disabilità – Supporto alla vita indipendente” e riguarda i residenti comuni della Zona Sociale 1 (Citerna, Città di Castello, Lisciano Niccone, Monte S. Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino e Umbertide). I percorsi per la vita indipendente sono rivolti allo sviluppo progressivo dell’autonomia delle persone destinatarie dell’intervento. L’obiettivo è di favorire la possibilità di scegliere, su una base di uguaglianza con gli altri componenti di una comunità, il proprio luogo di residenza, ma anche con chi vivere, beneficiando di una serie di servizi a domicilio, compresa l’assistenza personale. Le domande potranno essere presentate fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e, comunque, non oltre le ore 12.00 del 31 dicembre 2026. La documentazione e la modulistica relative all’avviso sono disponibili al link: https://trasparenza.comune.cittadicastello.pg.it/archivio105_procedure-dal-01012024_0_60349_984_1.html .

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Pallavolo Altotevere, Bigi rassicura: “Non metteremo pressioni”

Dopo il 2-3 casalingo per opera di Savigliano, l’ad biancazzurro analizza il momento delicato in fatto di risultati e ha una certezza: “Basta un click per riprendere positività”

Due sconfitte all’inizio, poi otto vittorie piene di fila e ora una soltanto nelle ultime sette gare, nel corso della quali ha raccolto cinque punti. A cosa è dovuta questa frenata abbastanza secca della ErmGroup Altotevere, che nella lotta per la terza posizione nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca sente adesso il fiato al collo di Gabbiano Farmamed Mantova e Sarlux Sarroch? Il 2-3 interno per opera della Monge Gerbaudo Savigliano fa più male ancora delle sconfitte precedenti e anche l’amministratore delegato della società, Claudio Bigi, si dichiara spiazzato: “Anche a mente fredda – dice – è complicato spiegare una sconfitta del genere. Non voglio dire che vi è stata una piccola involuzione, perché comunque eravamo riusciti a ribaltare la situazione e a portarci sul 2-1, per l’aspettativa di tutti era quella di chiudere la partita, anche se credo che il primo set sia quello sul quale recriminare: eravamo avanti di 4 lunghezze e abbiamo subito la loro rimonta”. Da parte di Bigi, tuttavia, un invito a non drammatizzare sul periodo attuale della squadra: “Non lo nego, il 2026 non iniziato nel migliore dei modi, però incredibilmente siamo ancora terzi e allora è il caso di giocare con serenità queste ultime gare. Se come in ogni stagione deve esservi un momento poco favorevole, approfittiamone per ricaricare le batterie, poi andremo a giocarci i play-off sperando in una posizione di classifica che sia la migliore possibile”. Una squadra che, a detta di coach Marco Bartolini, appare adesso più nervosa, quando invece servirebbero concentrazione e umiltà. La dirigenza si sta dimostrando comprensiva: “Di sicuro, la società ha fatto sempre quello che ritiene opportuno fare, ovvero non mettere pressione. Non è nel nostro stile e nelle nostre abitudini, né lo facciamo ora: lo staff sta lavorando bene e ragazzi sono molto nervosi soltanto perché non ritrovano i risultati, ma l’ambiente è ottimo, il gruppo è unito e non vi sono problemi di spogliatoio. Quando vedi i giocatori in allenamento, capisci che il nervosismo deriva dal fatto che i meccanismi giusti non riescono e i risultati non arrivano: chi ha fatto sport sa che nella testa degli atleti quando i meccanismi non funzionano, poi diventa difficile ridare una svolta. L’auspicio è che il turn-off nella testa avvenga prima possibile per terminare la stagione regolare nel migliore dei modi. Noi ce la mettiamo tutta e in questo frangente dell’anno c’è un bandolo della matassa complicato da sciogliere; non vi è altresì un motivo per non essere sereni: abbiamo pur sempre mantenuto la terza posizione e basta appena un click per ridare positività all’ambiente e per continuare la stagione in una posizione di classifica per la quale all’inizio avremmo messo la firma”.  

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“La Città Raccontata”: il primo appuntamento è con il rione San Giacomo. Sabato 14 febbraio alle 15, porta San Giacomo sarà il punto di partenza per una passeggiata guidata alla scoperta del quartiere

Un’occasione per riscoprire la città e rafforzare il legame con il territorio

LA CITTA’ RACCONTATA: Viaggio nei suoi quartieri passeggiando tra strade, storie e persone: una rassegna di visite dedicate ai singoli quartieri della nostra città pensata per riscoprire e valorizzare il territorio che viviamo ogni giorno.L’iniziativa, promossa dal Circolo Culturale Luigi Angeliniè un invito a rallentare, osservare, e sentirsi parte di una comunità e vuole essere un’occasione   per rafforzare e valorizzare il legame con il nostro territorio. Attraverso percorsi guidati, storie, luoghi e persone, ogni quartiere sarà raccontato nella sua identità, nella sua memoria e nella sua evoluzione, offrendo uno sguardo nuovo e consapevole sulla città. Passeggeremo insieme tra strade note e angoli meno conosciuti, guardando la città con occhi nuovi e lasciandoci sorprendere da ciò che racconta di sé.  Primo appuntamento sabato 14 febbraio 2026 con il rione San Giacomo. alle ore 15 a porta San Giacomo (incrocio Via Diaz con Via XI Settembre).
L’iniziativa è aperta alla città.

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Nuovo automezzo per la Croce di San Giovanni di Città di Castello: un aiuto concreto per le famiglie del territorio

Conferenza stampa martedì 10 febbraio alle 11.00 presso la Sala del Consiglio del Comune di Città di Castello. Il progetto “Muoversi & non Solo” garantirà un servizio sociale e sanitario per le famiglie più svantaggiate per i prossimi 5 anni.

Nella foto sopra il Sindaco del Comune di Città di Castello Luca Secondi insieme all’Assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti con Il Presidente del S.O.G.IT. Giampiero Calagreti e i volontari

Un automezzo in più per l’associazione Croce di San Giovanni di Città di Castello, dotato di pedana di sollevamento per il trasporto anche di persone con disabilità, sarà presto disponibile per aiutare le famiglie del territorio grazie al progetto “Muoversi & non Solo”.

La Conferenza stampa si terrà martedì 10 febbraio 2026 alle 11.00 presso la Sala del Consiglio del Comune di Città di Castello.

Presenti all’evento il Presidente SOGIT Città di Castello Giampiero Calagreti, il Sindaco Comune Città di Castello Luca Secondi e il Direttore Commerciale di Eventi Sociali Luca Biagiotti Nella foto il Sindaco del Comune di Città di Castello Luca Secondi insieme all’Assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti con Il Presidente del S.O.G.IT. Giampiero Calagreti e i volontari

Obiettivo del progetto è di garantire un servizio Sociale e Sanitario per le famiglie più svantaggiate per i prossimi 5 anni. Il S.O.G.IT. riceverà un Fiat Doblò, 5 posti con pianale ribassato e allestito con pedana di sollevamento manuale. In più Eventi Sociali per i prossimi 5 anni garantirà i costi di cambio gomme estate inverno, Manutenzione ordinaria e straordinaria, bollo, assicurazione R.c. Auto e Assicurazione Kasko.

Grazie ai 65 volontari attivi, Il S.O.G.IT. nel 2025 ha garantito oltre 246 servizi di trasporti come ricoveri, dimissioni e trasferimenti con ambulanza, ai trasporti ordinari, ai servizi sociali e sanitari, percorrendo oltre 52.000 km.

“Attualmente abbiamo 4 ambulanze e ogni giorno siamo vicini alle persone più in difficoltà del territorio e con l’aumento delle richieste quotidiane, l’anno scorso, abbiamo dovuto rifiutare più di 200 richieste perché ci mancava un mezzo importante come questo.

Questo progetto è necessario per la nostra associazione e ringrazio in anticipo tutte le aziende che ascolteranno la nostra richiesta e permetteranno la realizzazione di questo importante progetto.”

“Eventi Sociali, dichiara Luca Biagiotti, negli ultimi 10 anni ha garantito oltre 120 progetti nel centro Italia percorrendo oltre 10 milioni di chilometri e accompagnato oltre 1 milione e mezzo di persone con varie fragilità. Oggi, ogni 3 minuti, 1 persona svantaggiata in Italia, usufruisce del nostro progetto.

Siamo orgogliosi di essere a supporto S.O.G.IT. Città di Castello perché negli anni abbiamo già collaborato con varie associazioni nei comuni dell’alto Tevere e il “lavoro gratuito” svolto dai volontari che quotidianamente con passione e amore migliorano la qualità della vita delle famiglie più fragili. ”

Il Progetto viene realizzato grazie alle prime attività del territorio che attraverso il logo della propria azienda applicato sulla carrozzeria del mezzo, testimonierà la vicinanza a certe tematiche, con un grande ritorno di immagine etico e itinerante. In più per le aziende che parteciperanno ci saranno degli importanti vantaggi fiscali.

Il Presidente del S.O.G.IT. Giampiero Calagreti insieme al Vice Presidente Mauro Caselli e i volontari con il Fiat Doblò in prestito da un’altra associazione che ad oggi ha percorso oltre 400.000 km e deve essere sostituito

Ogni supporto da parte delle Aziende potrà essere la soluzione alle difficoltà quotidiane delle famiglie più fragili che ogni giorno i volontari della Croce di San Giovanni di Città di Castello supportano le richieste che sono sempre in aumento soprattutto per le terapie salvavita come chemioterapie e radioterapie”.

Questo è un modo concreto per fare del bene dando lustro alle imprese più sensibili.

Sopra il Fiat Doblò a pianale ribassato con pedana di sollevamento manuale per la Croce di San Giovanni di Città di Castello

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San Giustino si apre al Mondo: Studenti Internazionali della NHLStenden University (Paesi Bassi) Valutano il Potenziale Turistico Locale

Il Comune di San Giustino è lieto di annunciare l’arrivo, dal 16 al 20 febbraio 2026, di un gruppo di 18 studenti internazionali del terzo anno della Hotel Management School Leeuwarden (HMSL), una delle più grandi e rinomate scuole universitarie di management alberghiero in Europa, parte della NHLStenden University dei Paesi Bassi.

Accompagnati dalla loro docente, la Dottoressa Maria Chiara Fabbri, originaria di San Giustino, gli studenti si dedicheranno ad un progetto di analisi approfondita per lo sviluppo del potenziale turistico del Comune.

L’iniziativa, calorosamente accolta dal Sindaco Stefano Veschi, dalla Vice-sindaco Dottoressa Sara Marzà e dall’Assessore al Turismo e Cultura Dottoressa Loretta Zazzi, si inserisce nell’ambito di un viaggio studio in Valtiberina. Il corso frequentato dagli studenti si concentra sull’imprenditorialità nel settore della ricettività extralberghiera e sull’impatto socio-economico delle piccole e medie imprese turistiche sulla comunità circostante.

Il cuore del progetto sarà la valutazione di San Giustino come “comunità ospitale”, analizzando fattori chiave per identificare punti di forza e aree di miglioramento. L’obiettivo è elevare il livello di accoglienza per residenti e visitatori, valorizzando un territorio strategicamente posizionato tra centri culturali come Sansepolcro e Città di Castello.

Sara’ un’opportunità unica per San Giustino di ricevere uno sguardo esterno sul suo territorio, identificando nuove strategie per valorizzare il patrimonio artistico e naturale e il potenziale turistico inespresso. Le raccomandazioni degli studenti, supportati e coordinati dai docenti, la Dottoressa Fabbri e il Dottor Radu Mihailescu, culmineranno in un action plan destinato alle istituzioni locali. Serviranno da prezioso strumento per costruire un futuro turistico più dinamico, rendendo San Giustino sempre più accogliente, sia per i visitatori che per i residenti.

Durante la loro permanenza, gli studenti esploreranno le bellezze del territorio e visiteranno molteplici realta’ imprenditoriali di ospitalita’ extralberghiera.

Lunedì 16 febbraio sarà dedicato alla scoperta del paese di San Giustino, inclusa la storica Repubblica di Cospaia.

Giovedì 19 febbraio, nella splendida cornice di Villa Graziani, il Professor Marino Marini, storico della gastronomia e anch’egli originario di San Giustino, terrà una presentazione sul valore della cultura gastronomica. Le visite includeranno anche il suggestivo Castello Bufalini (con speciale permesso visti i lavori di ristrutturazione in corso) e gli scavi di Colle Plinio.

Attraverso questa collaborazione, sottolinea l’Assessore al Turismo Loretta Zazzi, l’Amministrazione Comunale di San Giustino intende gettare le basi per un turismo sostenibile e innovativo, capitalizzando sulla visione fresca e internazionale degli studenti.

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