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A San Giustino la presentazione del volume “Architettura e territorio Alta Valle del Tevere”

Venerdì 17 aprile appuntamento al Museo del Tabacco: un viaggio tra storia, paesaggio e architettura del comprensorio

SAN GIUSTINO – Un’opera che racconta il territorio attraverso lo sguardo dell’architettura, della storia e della ricerca didattica. Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 18.00, presso la Sala del Museo del Tabacco di San Giustino, sarà presentato il volume “Architettura e territorio Alta Valle del Tevere”, pubblicato da Edizioni Nuova Prhomos e curato da Giovanni Cangi e Marco Conti.

L’iniziativa, patrocinata dall’Amministrazione comunale, si aprirà con i saluti istituzionali dell’assessore alla cultura Loretta Zazzi. A seguire gli interventi dei due curatori, dell’esperta di storia locale Nadia Burzigotti e dell’editore Fabio Fratini.

Il volume rappresenta il risultato di un lungo percorso di ricerca e sperimentazione didattica sviluppato negli anni insieme agli studenti del Corso Geometri dell’ITCG “Ippolito Salviani” e dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio dell’Istituto Tecnico “Franchetti-Salviani” di Città di Castello. Un lavoro collettivo che ha coinvolto docenti, professionisti ed esperti, promosso dai dirigenti scolastici Marcucci, Giannini, Mercati e Vaccari.

Al centro della pubblicazione, l’analisi della morfologia dell’Alta Valle del Tevere, con approfondimenti su viabilità storica e cartografia, tra cui le celebri mappe di Leonardo. Ampio spazio è dedicato ai principali poli architettonici e religiosi del territorio: da Sansepolcro alla Repubblica di Cospaia, da San Giustino all’Abbadia di Uselle, fino a Città di Castello.

Particolare rilievo assumono i capitoli dedicati a contesti di grande interesse storico come il confine tra Stato Pontificio e Granducato di Toscana, la Valle del Vertola e le architetture religiose minori distribuite tra Cantone, Pescio e Vallurbana. Non mancano approfondimenti su Lerchi, San Biagio di Cerbara e su edifici simbolo come la Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio.

L’appendice arricchisce ulteriormente il volume con temi di carattere territoriale e storico: dagli orientamenti sacrali delle chiese romaniche ai mulini idraulici, fino agli eventi che hanno segnato il territorio come il terremoto del 1917 e i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Giovanni Cangi e Marco Conti, entrambi nati a Città di Castello nel 1959, ingegneri civili e docenti per oltre trent’anni, condividono un lungo percorso professionale e umano che ha dato vita a numerosi progetti didattici, tra cui il percorso “Architettura e territorio”, alla base di questa pubblicazione.

Edizioni Nuova Prhomos, fondata nel 1977 da Fabio Fratini, si conferma ancora una volta punto di riferimento per la valorizzazione culturale dell’Alta Valle del Tevere, con volumi dedicati ai principali centri del comprensorio e strumenti utili per conoscere e approfondire le radici del territorio.

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Altotevere, l’invito di Bigi: “Pubblico e calore al palasport per vincere tutti assieme”

Alla vigilia del retour-match interno dei quarti dei play-off contro Sarroch, l’ad biancazzurro si rivolge agli sportivi: “Non è una semplice gara, in palio c’è l’orgoglio del nostro territorio”

Sale sempre più l’attesa per la partita di sabato 11 aprile al palasport di San Giustino. Con inizio alle ore 21, la ErmGroup Altotevere si gioca l’accesso alla semifinale dei play-off del campionato di Serie A3 Credem Banca. Occorrerà però ribaltare l’esito della lunga sfida di sabato scorso in Sardegna, risolta al tie-break in favore della Sarlux Sarroch. Per passare il turno, i biancazzurri debbono conquistare una vittoria piena: in caso di affermazione per 3-2, si andrà al golden set. Una sconfitta, qualunque sia il risultato, darà ragione alla formazione di coach Denora Caporusso. A Sarroch, non è certo mancato il calore (sportivo) del pubblico di fede locale e la speranza e che adesso si verifichi altrettanto a San Giustino. “Quella di sabato non è una semplice partita – afferma l’amministratore delegato Claudio Bigi – ma è qualcosa di più: è un appuntamento che riguarda tutto il nostro territorio. All’andata abbiamo assistito a una battaglia agonistica vera e l’esito finale di stretta misura sta a significare che siamo alla pari. Adesso però in casa giochiamo noi, davanti alla nostra gente e questo deve fare la differenza”. Bigi tiene poi a precisare un punto fondamentale: “Il Volley Altotevere è una comunità, non solo una squadra; la società non è fatta solo di giocatori e staff, ma anche di dirigenti, collaboratori, sponsor, famiglie e volontari. Persone che ogni giorno ci mettono impegno, tempo e anche risorse. Le ringrazio di cuore, perché senza di loro, tutto questo non esisterebbe. Il palasport deve diventare il nostro settimo od ottavo uomo: sabato abbiamo bisogno di qualcosa in più, del pubblico e voglio vedere un impianto pieno, caldo e vivo, in quanto i ragazzi in campo avvertono l’incitamento di chi assiste dagli spalti e sono portati a dare quel 10% che nelle partite decisive fa la differenza”. Non dimenticando il concetto di fondo, che viene ribadito per l’ennesima volta: “Questa è una sfida che rappresenta il territorio – rimarca Bigi – e quindi il Volley Altotevere è l’espressione di un’intera area con valori, identità e voglia di crescere. Di conseguenza, il mio invito è scontato: venite al palasport per vivere una serata di sport vero e di emozioni, con spirito di appartenenza. Dai giocatori non devo pretendere altro dal punto di vista tecnico, perché hanno dimostrato il loro valore, ma chiedo a ognuno di loro una sola cosa, anzi due: cuore e carattere. Chiedo di giocare e di vincere non solo per loro ma anche per questa giovane società e per far sentire orgoglioso un intero territorio. Se pertanto il palasport si accende a dovere, questa partita la vinciamo tutti assieme”. Chiosa finale dedicata all’iniziativa di mercoledì scorso: “Un sentito ringraziamento a tutti i collaboratori che ieri hanno gratificato il Volley Altotevere con la loro presenza a scuola, nell’aula magna del polo Franchetti-Salviani Città di Castello. Credo che sia stato fatto un qualcosa di importante per la comunità, non per la nostra società. Questo sport ha bisogno di risorse e di persone che lo possano vedere sotto il suo più bello aspetto: la passione”, conclude Bigi. E sabato vi sarà anche una iniziativa a scopo benefico: la vendita del volume dal titolo “Alegria”, del quale è autrice la sangiustinese Chiara Viscito con le illustrazioni di Martina Panini. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Ieo-Monzino di Milano per la ricerca sui tumori in memoria di “mamma coraggio” Silvana Benigno.  

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Da L’Aquila alla rotta balcanica: sedici anni con “Altotevere senza frontiere”

Sabato 11 aprile l’associazione celebra l’anniversario con un doppio evento  

Un traguardo importante da festeggiare insieme. Sabato 11 aprile l’associazione “Altotevere senza frontiere” celebra 16 anni di attività attraverso una giornata aperta a tutta la comunità, pensata per ricordare il cammino percorso fin qui e rinnovare l’impegno per il futuro. Sedici anni di attività, progetti e volontariato, sia sul territorio dell’Alta Valle del Tevere umbra e toscana, sia in campo internazionale. 

Per celebrare questo anniversario, l’associazione ha organizzato due momenti pubblici aperti a tutti. 

Passeggiata solidale con i Cammini degli Appennini 

Il primo appuntamento è alle ore 15.30 con una passeggiata solidale realizzata in collaborazione con i Cammini degli Appennini. Un percorso semplice ma di grande fascino lungo il fiume Tevere da Piosina a Selci, adatto a tutte le età, tra natura e storia del territorio. Ad accompagnare i partecipanti sarà Giovanni Cangi, esperto di storia e architettura locale. 

Apericena di beneficenza e testimonianze 

Nel tardo pomeriggio, a partire dalle ore 18.30, la festa si sposterà in un clima conviviale con un apericena di beneficenza negli spazi della Pro Loco di Piosina (Città di Castello – PG) in via Antonio Meucci. L’occasione sarà anche quella di ripercorrere insieme i sedici anni di attività attraverso foto, video e le testimonianze dirette dei volontari, che racconteranno i progetti più significativi realizzati in questi anni. 

Da L’Aquila alla rotta balcanica: sedici anni di impegno senza confini 

In questi sedici anni, “Altotevere senza frontiere” ha saputo trasformare la solidarietà in azioni concrete. Un percorso avviato nel 2009, quando l’associazione fu tra le prime a mobilitarsi per le popolazioni colpite dal terremoto dell’Aquila, portando aiuti materiali e sostegno morale in una delle pagine più drammatiche della storia recente d’Italia. Da allora, lo sguardo si è allargato sempre più, senza mai dimenticare le radici locali. Il primo progetto internazionale è stato in Kosovo: dal 2010 l’associazione sostiene la casa famiglia per bambini e ragazzi di Leskoc, con la presenza di volontari, raccolta fondi e invio di beni di prima necessità. Negli anni successivi, i volontari hanno operato lungo la rotta balcanica, una delle vie migratorie più dure e meno raccontate d’Europa. Attraverso missioni di assistenza umanitaria, distribuzione di beni di prima necessità, coperte, cibo caldo e supporto sanitario di base, “Altotevere senza frontiere” ha portato un segno di dignità a migliaia di persone in fuga da guerre e povertà, spesso ferme per settimane in condizioni disumane ai confini tra Croazia e Bosnia. L’associazione è stata operativa anche nell’emergenza terremoto di Norcia-Amatrice, nelle alluvioni degli ultimi anni in Romagna e nelle Marche e nell’assistenza umanitaria ai profughi di guerra sul confine tra Polonia e Ucraina

A questo si aggiungono i numerosi progetti sul territorio: in primo luogo il servizio di visita alla residenza per anziani “Muzi Betti” di CIttà di Castello, raccolte alimentari, iniziative famiglie in difficoltà, senza dimenticare la costante attenzione alla cultura dell’accoglienza e della pace. Un filo rosso che lega l’Appennino all’Europa dell’Est, il terremoto ai corridoi umanitari, con una sola convinzione: la solidarietà non ha confini. 

Offerta e prenotazioni 

È possibile partecipare solo alla passeggiata, solo all’apericena o a entrambi gli eventi con un’offerta all’associazione. Per informazioni e prenotazioni (obbligatorie per una migliore organizzazione): 329 2055680 – 320 4223695 (chiamate o WhatsApp), mail: altoteveresenzafrontiereonlus@gmail.com. L’associazione “Altotevere senza frontiere” invita tutta la cittadinanza a partecipare numerosa, per condividere un pezzo di strada – ideale e concreta – e guardare insieme ai prossimi anni.

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Donazione di attrezzature all’Istituto Professionale “Città di Sansepolcro”

Il sostegno delle imprese del territorio a favore della formazione dei giovani

Si è svolta ieri, mercoledì 8 aprile, la consegna di attrezzature e materiali tecnici all’Istituto Professionale “Città di Sansepolcro”, donati da alcune aziende del territorio con l’obiettivo di supportare concretamente l’attività didattica e laboratoriale degli studenti. Nello specifico sono stati consegnati alla classe prima dell’istituto Professionale del Francesco Buitoni, i kit di abbigliamento, e tutti i dispositivi di sicurezza, tute, scarpe, guanti etc, per poter svolgere in maniera professionale e sicura tutte le pratiche legate ai laboratori del complesso scolastico.

L’iniziativa rappresenta un esempio significativo di collaborazione tra mondo della scuola e realtà produttive locali, finalizzata a offrire ai ragazzi strumenti adeguati per sviluppare competenze pratiche e professionali, sempre più richieste nel mondo del lavoro, con l’ottica di poter formare del giovani lavoratori che un domani potrebbero essere inseriti all’interno delle molte realtà industriali del territorio.

Grazie a queste nuove dotazioni, gli studenti potranno esercitarsi nei laboratori in modo ancora più efficace, avvicinandosi con maggiore consapevolezza alle dinamiche e alle tecnologie del settore.

Alla consegna era presente anche l’Assessore alle Politiche Scolastiche Mario Menichella, che ha sottolineato l’importanza di queste sinergie per il territorio.

“Queste iniziative – ha dichiarato – dimostrano quanto sia fondamentale il dialogo tra scuola e imprese. Investire nella formazione dei giovani significa investire nel futuro della nostra comunità. Ringraziamo le aziende che hanno contribuito con questo gesto concreto, capace di offrire nuove opportunità agli studenti e di rafforzare il legame tra istruzione e mondo del lavoro.”

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Veglia di Preghiera per la Pace “Dalle ferite della guerra, germogli di speranza” Sabato 11 Aprile | ore 21:00 Monastero di Santa Veronica Giuliani – Città di CastelloVieni a pregare con noi per la pace nel mondo!


“Dalle ferite della guerra, germogli di speranza”
In un tempo segnato dalla violenza e dal dolore, siamo chiamati a fermarci e pregare insieme.
📅 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟏 𝐀𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 | 𝐨𝐫𝐞 𝟐𝟏:𝟎𝟎
📍 𝐌𝐨𝐧𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚𝐧𝐢 – 𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨
In comunione con Papa Leone XIV e con tutta la Chiesa, alziamo la nostra voce al Signore perché converta il cuore dei potenti e dei mercanti di morte.
“𝑳𝒂 𝒈𝒖𝒆𝒓𝒓𝒂 𝒆̀ 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒄𝒐𝒏𝒇𝒊𝒕𝒕𝒂. 𝑪𝒉𝒊𝒆𝒅𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝑺𝒊𝒈𝒏𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒅𝒊𝒂 𝒍𝒂 𝒄𝒂𝒑𝒂𝒄𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒏𝒈𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒉𝒊 𝒔𝒐𝒇𝒇𝒓𝒆 𝒆 𝒅𝒊 𝒂𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒆𝒈𝒍𝒊𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒓𝒂𝒕𝒆𝒓𝒏𝒊𝒕𝒂̀.”
— Papa Leone XIV
Un appuntamento di preghiera e speranza, promosso dalla Scuola Diocesana di Formazione Teologica Cesare Pagani, dal Monastero Cappuccine Santa Veronica Giuliani e dall’Associazione Ospedale da Campo.

Vieni. Porta il tuo cuore. Porta la tua preghiera.

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Città di Castello, “PinacoPacman”: l’arte pop di Roberto Perugini arriva in Pinacoteca

Un’originale contaminazione tra arte contemporanea e cultura pop arriva alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello con “PinacoPacman”, l’opera dell’artista Roberto Perugini.

Realizzata in acquerello e inchiostro (42×30 cm), l’opera nasce da un’intuizione suggestiva: le geometrie dei giardini di Palazzo Vitelli, che ricordano un labirinto, diventano lo scenario perfetto per reinterpretare in chiave artistica il celebre videogioco Pac-Man.

“Ho sempre guardato le geometrie dei giardini pensando che somigliassero a un labirinto. Così ho deciso di renderlo ufficiale”, spiega l’artista, che inserisce nel contesto storico elementi iconici del mondo arcade, dando vita a un dialogo tra passato e immaginario contemporaneo.

Con questa creazione, Perugini propone una nuova lettura degli spazi culturali cittadini, trasformando la Pinacoteca in un luogo capace di accogliere linguaggi diversi e stimoli creativi innovativi.

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Monte Santa Maria Tiberina, XX Memorial di calcio giovanile in ricordo dei giovani scomparsi

Una giornata di sport e memoria a Monte Santa Maria Tiberina, dove sabato 11 aprile 2026 si terrà il XX Memorial di calcio giovanile organizzato dal Gruppo Sportivo Monte Santa Maria Tiberina.

L’iniziativa è dedicata al ricordo dei giovani amici di Monte Santa Maria Tiberina, Gioiello e Marcignano, scomparsi prematuramente, unendo il valore dello sport a quello della comunità e della memoria.

Il programma prenderà il via alle ore 17:00 presso il campo sportivo comunale con la partita tra Madonna del Latte e Trestina (categoria Pulcini 2015).

A seguire, alle ore 18:30, è prevista la Santa Messa presso la Pieve di Santa Maria Assunta.

Un appuntamento che ogni anno coinvolge famiglie, giovani atleti e cittadini, nel segno dello sport sano e del ricordo condiviso.

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Presentazione del libro “Sarà “dedicato a Sara Viviani: lunedì 13 aprile nella sala conferenze della Biblioteca di Arezzo

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Arezzo 9 aprile 2026 – Come nasce una nota? Come una bimba che non sa ancora chi è e deve trovare il suo posto nel mondo. Sa di essere amata e sa che sua madre le sta insegnando a crescere nonostante la vita per lei, unica nella sua diversità, disabile dalla nascita, sarà come inciampare, saltare, rimbalzare e rialzarsi, proprio come tra le righe di un pentagramma. Ma scopre pure che ogni passo, ogni conquista crea un bellissimo suono.

“Sono nata nota” inizia così la favola “Sarà” di Giuliana Bianchi, curata da Maria Gabriella Ducci, la mamma di Sara Viviani, e illustrata da Giulia Pulerà che verrà presentata lunedì 13 aprile alle 18 nella sala conferenze della Biblioteca  di Arezzo in via dei Pileati.

Una favola scritta solo per Sara, ma che era troppo bella perché non venisse condivisa come “metafora poetica di una vita dentro la disabilità”. “L’ho trovata potente – spiega mamma Gabriella – capace di testimoniare ciò che mi ha guidato da sempre nel mio rapporto con Sara, non vedere un’impossibilità di futuro”. E infatti Sara diventa Sarà, a testimoniare come il destino non sia una condizione immutabile o paralizzante ma una trasformazione continua al di là delle “etichette diagnostiche”.

E così questa piccola nota, nata come una goccia vuota, trova il suo posto nel mondo, suona quando nuota in mare, quando cavalca nel vento, quando scia sulla neve, come una trapezista affronta le sue avventure tra i fili del suo pentagramma. E sa che la mamma, caparbia, testarda, orgogliosa e che non piange mai, le sta regalando il futuro costruendolo apposta per lei.

Un libro rivolto alle nuove generazioni, a chi crede nel valore dell’inclusione, a chi ha voglia di colorare con i propri colori questa storia grazie alle illustrazioni in bianco e nero che la accompagnano. 

Tutti i ricavati della vendita, ad offerta libera, saranno donati alla Lega del Filo d’Oro.

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Pieve Santo Stefano, al via gli allenamenti di ASD Volley Revolution: aperte le iscrizioni

La pallavolo torna protagonista a Pieve Santo Stefano e Badia Tedalda con le attività della ASD Volley Revolution, che invita nuovi atleti a scendere in campo.

Con l’ingresso nel vivo della stagione, la società apre le porte a tutti: dai più piccoli alle prime esperienze fino ai giocatori più esperti pronti a rimettersi in gioco sul taraflex.

Gli allenamenti si svolgono in più sedi del territorio, offrendo un programma articolato per diverse fasce d’età e livelli.

A Badia Tedalda l’appuntamento è ogni mercoledì dalle 17:00 alle 18:00.
A Pieve Santo Stefano, presso la palestra della scuola, spazio al Minivolley e Under 12 il martedì e giovedì dalle 18:00 alle 19:30.

Nella palestra comunale, invece, il calendario prevede:

  • Lunedì: Revolab maschile (21:30 – 23:00)
  • Martedì: Under femminile (18:30 – 20:00)
  • Giovedì: Under + Revo (18:30 – 20:00)
  • Venerdì: Revolab misto (21:30 – 23:00)

Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare Valerio al numero 339 3194037.

“Non restare a guardare, entra a far parte della Revolution”: è questo l’invito della società, che punta a coinvolgere sempre più giovani e appassionati nello sport e nella vita di squadra.

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Sansepolcro, “RI-GENER-AZIONI” vince il bando Siete Presente 2026: giovani protagonisti della rigenerazione urbana

Importante riconoscimento per il territorio di Sansepolcro: il progetto “RI-GENER-AZIONI – Progettare e prendersi cura dei beni comuni”, promosso da Focus Crew APS in partnership con Floema APS, è risultato vincitore del bando “Siete Presente 2026”, promosso da Cesvot con il sostegno di Regione Toscana – Giovanisì, del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale e della Fondazione CR Firenze.

Il progetto è stato ammesso a finanziamento per un importo di 5.000 euro, a cui si aggiunge un cofinanziamento del partenariato pari a 1.298,44 euro.

Al centro dell’iniziativa c’è un obiettivo chiaro: rafforzare la partecipazione giovanile e promuovere la cura dei beni comuni, coinvolgendo direttamente ragazze e ragazzi in un percorso concreto di rigenerazione urbana e sociale.

Gli spazi interessati saranno lo Skatepark comunale del Campaccio e gli Orti Sociali del Bastione e di Villa Serena, luoghi simbolici della comunità che diventeranno veri e propri laboratori di cittadinanza attiva.

Il progetto, che prenderà il via a maggio, coinvolgerà circa 40 studenti delle scuole superiori della Valtiberina, in collaborazione con il Liceo Artistico “Giuseppe Giovagnoli” e l’IPSIA “Francesco Buitoni”, attraverso attività che spaziano dalla progettazione artistica alla manutenzione e riqualificazione degli spazi, fino alla restituzione pubblica dei risultati.

Un percorso che unisce formazione, creatività e responsabilità, grazie anche al contributo dei volontari delle associazioni coinvolte, in un’ottica di collaborazione tra scuola, terzo settore e comunità locale.

L’Amministrazione comunale esprime viva soddisfazione per il risultato ottenuto, che premia l’impegno e la capacità progettuale delle realtà associative del territorio, e sottolinea il valore di iniziative che mettono i giovani al centro, offrendo loro strumenti concreti per contribuire attivamente alla crescita e alla cura della città.

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AVS Altotevere: “E78, oltre al danno la beffa. Scelte miopi e fondi sottratti penalizzano il territorio”

La vicenda della Strada Europea E78 nel tratto che interessa l’Altotevere è l’emblema di una gestione infrastrutturale fallimentare, fatta di scelte sbagliate e priorità distorte, da parte della compagine che governa il paese.

Da anni amministrazioni locali e comitati denunciano un danno evidente: la scelta, da parte del Governo Meloni, del tracciato più economico tra quelli ipotizzati, ma anche il più impattante dal punto di vista ambientale. Una decisione assunta in nome di una logica puramente economicistica, che ha sacrificato la tutela del territorio e la qualità della progettazione, ignorando alternative più sostenibili e lungimiranti, in favore della rapidità di esecuzione e del minore impatto sulle casse dello Stato.

Oggi, a quel danno si aggiunge una beffa inaccettabile e il tradimento delle direttive con cui sono state prese le decisioni in merito al nostro territorio dall’amministrazione centrale.

Apprendiamo dalla stampa che parte delle risorse destinate alla realizzazione dell’opera sarebbero state dirottate verso altre infrastrutture nazionali, tra cui il Ponte sullo Stretto di Messina. Una scelta che conferma una gerarchia di priorità profondamente sbilanciata, dove infrastrutture importanti per le aree interne vengono sistematicamente sacrificate a favore di grandi opere simboliche dalla dubbia fattibilità.

Questo non è un caso isolato. È il riflesso di una modalità di governo che sta facendo pagare la sua inadeguatezza ai cittadini ed alle cittadine dei nostri territori. Quanto sta accadendo con l’appalto per la scuola media Dante Alighieri di Città di Castello — tra ritardi, criticità e gestione dilettantesca dell’appalto — racconta la stessa incapacità di programmare, gestire e portare a termine opere fondamentali per la comunità.

Siamo di fronte a un doppio fallimento: una scelta politica miope, che ha privilegiato il risparmio immediato rispetto alla sostenibilità ambientale, una gestione delle risorse inefficiente, che sottrae fondi a un’infrastruttura strategica già in ritardo cronico.

Questo non è solo un errore, è un segnale politico chiaro di una classe dirigente incapace di gestire la realizzazione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo, bloccando di fatto le prospettive di crescita del territorio e del Paese. L’Altotevere continua inoltre a essere considerato marginale, privo del peso necessario per ottenere investimenti e attenzione, con i nostri rappresentanti a Roma più interessati a mantenere il proprio posto che a rappresentare le istanze del nostro territorio ed i rappresentanti locali della destra evidentemente irrilevanti dentro i loro stessi partiti.

Eppure, senza un serio sviluppo dei collegamenti verso Arezzo e l’alta velocità, il nostro territorio rischia un isolamento strutturale, con conseguenze dirette su economia, lavoro e qualità della vita.

Non accetteremo che il nostro territorio paghi due volte: prima con scelte sbagliate, poi con risorse sottratte.

Oltre al danno, la beffa. Ma questa volta non resteremo in silenzio.

Sinistra Italiana – AVS Altotevere

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Varchi elettronici a Città di Castello, interrogazione del consigliere comunale Andrea Lignani Marchesani

A Città di Castello si accende il dibattito sulla fase sperimentale dei varchi elettronici nel centro storico, prevista dal 13 aprile al 2 giugno.
Dopo la Commissione Assetto del Territorio dell’8 aprile, il consigliere comunale Andrea Lignani Marchesani ha presentato un’interrogazione al sindaco Luca Secondi, evidenziando criticità e chiedendo interventi correttivi.

Sotto il testo integrale dell’interrogazione

Finire i lavori in via dei Casceri e regolare la sosta in Corso Vittorio Emanuele prima della fine della fase della sperimentazione dei varchi elettronici

Città di Castello , 9 aprile 2026

La Commissione dell’8 aprile sull’avvio della fase sperimentale dei varchi elettronici nel Centro storico tifernate ha certamente diramato dubbi e fornito informazioni ma ha reso evidente che il processo per una fruizione armonica del Centro storico da parte di tifernati, operatori e turisti è tutt’altro che terminato. Restano forti dubbi sulla reale utilità, al di fuori delle entrate da sanzioni per il bilancio comunale (si rischiano oltre 130 euro tra transito, sosta e notifiche), di un provvedimento basato soprattutto su ore notturne e che al netto determinerà una perdita secca di accessi soprattutto per attività ristorative e bar e conseguentemente di fruibilità dell’area con indotti negativi anche per i commercianti.  Ma a prescindere, visto che il danno è stato fatto, occorre limitarlo il più possibile con accorgimenti da attuare nell’intervallo di tempo determinato dalla fase sperimentale estendendo la medesima oltre il 2 giugno nel caso gli stessi non fossero stati a quella data attuati. E’ quanto si chiede nella interrogazione presentata in data odierna e qui riportata.

Al Signor Sindaco di Città di Castello

    Oggetto : interrogazione (attivazione varchi elettronici e determinazioni conseguenti)

Il sottoscritto Consigliere comunale,

                                                PREMESSO

che dal 13 aprile al 2 giugno i varchi elettronici nel Centro storico saranno attivati in via sperimentale

che ad oggi rimangono in sospeso alcune situazioni legate alla segnaletica orizzontale

che i lavori in via dei Casceri rappresentano a tutt’oggi una ostruzione alla via di fuga naturale e necessaria per i veicoli non in possesso di permesso di accesso

che l’accesso ai parcheggi destinati ai residenti rimane fruibile, anche a rischio di sanzione, anche dai non residenti determinando una penuria di stalli per gli aventi diritto all’interno della cinta muraria

che la Commissione Assetto del Territorio dell’8 aprile, sicuramente utile e opportuna ai fini comunicativi, non ha sciolto le problematiche sopra esposte

                                                    INTERROGA LA S.V.

a) sulla necessità di prorogare il periodo di sperimentazione senza sanzioni oltre la data del 2 giugno nel caso i lavori in via dei Casceri non fossero terminati

b) sulla necessità di prevedere due stalli per diversamente abili in Piazza Matteotti

c) sulla necessità di regolamentare la sosta in Corso Vittorio Emanuele prevedendo stalli per aventi diritto e di rivedere il divieto di sosta in via Marconi prevedendo, ove non esistano portoni di residenti o negozi  dotati di passo carrabile, appositi stalli di sosta

d) sulla necessità, anche in virtù dell’annunciata presenza di personale della polizia locale in prossimità dei varchi elettronici nel periodo di sperimentazione, di abolire le sanzioni per indebito accesso alla ztl in detto periodo anche in caso di flagranza per garantire equità di trattamento ai fruitori del Centro storico

Città di Castello, 9 aprile 2025

Il Consigliere interrogante

Andrea Lignani Marchesani

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Firenze, a Santa Croce si apre il Festival dei Cammini di Francesco 2026

L’11 e 12 aprile nel Cenacolo del complesso monumentale francescano gli eventi inaugurali della X edizione tra dialoghi sul Cantico, teatro e passeggiate nei luoghi francescani della città

La X edizione del Festival dei Cammini di Francesco si aprirà a Firenze nel complesso monumentale di Santa Croce, luogo francescano per eccellenza e punto di partenza dei percorsi di spiritualità che collegano Toscana e Umbria.  Sono due gli appuntamenti in programma sabato 11 e domenica 12 aprile nel Cenacolo del complesso monumentale.

Il Festival – organizzato dalla Fondazione Progetto Valtiberina – rinnova così la collaborazione con Opera di Santa Croce, partner ormai consolidato della manifestazione e protagonista negli anni di iniziative culturali di grande rilievo nel cuore del capoluogo toscano.

Due giornate che segnano l’avvio del calendario 2026 e che porteranno sul palco studiosi, artisti e interpreti chiamati a confrontarsi con il pensiero di Francesco d’Assisi e con il tema scelto per questa edizione: “Statemi vicino e cantate. Il testamento di Francesco”, un omaggio all’800° anniversario della morte del Patrono d’Italia.

Il dialogo sul Cantico

Il primo appuntamento è in programma sabato 11 aprile alle ore 18.30, quando il Cenacolo di Santa Croce ospiterà “Tutto il cosmo canta la sua canzone. Dialogo sul Cantico delle Creature”, incontro tra Padre Guidalberto Bormolini e Stefano Mancuso.

Il confronto tra il religioso e lo scienziato offrirà una lettura contemporanea del celebre testo francescano, riconoscendo nella visione di fraternità cosmica di Francesco una sorprendente anticipazione dei temi dell’ecologia e del rapporto tra uomo e natura.

Le parole di Francesco in scena

La sera successiva, domenica 12 aprile alle ore 18.30, il Cenacolo ospiterà “Sine Glossa. Le parole di Francesco”, recital con e a cura di Sandro Lombardi e Federico Tiezzi

Lo spettacolo, dedicato a David Riondino, intreccia uno dei più antichi racconti della vita del Santo, quello di Tommaso da Celano, con le parole consegnateci direttamente dalla tradizione francescana, restituendo il ritratto di un uomo che scelse radicalmente la povertà e la libertà spirituale.

Passeggiate urbane nei luoghi francescani di Firenze

Accanto agli appuntamenti culturali, il programma della due giorni prevede quattro passeggiate urbane gratuite alla scoperta dei luoghi francescani della città: Santa Croce, San Salvatore al Monte (Monte alle Croci), la Chiesa di San Salvatore in Ognissanti

I partecipanti saranno accompagnati dai frati francescani che vivono e custodiscono questi luoghi.

Le visite si svolgeranno sabato 11 aprile in tre turni e domenica 12 aprile in un turno pomeridiano, con partenza dalla biglietteria del complesso monumentale di Santa Croce.

Una partnership che rafforza il progetto del Festival

“Siamo felici di rinnovare la collaborazione con Opera di Santa Croce – dichiara il presidente della Fondazione Progetto Valtiberina David Gori – perché negli anni queste partnership hanno contribuito in modo decisivo alla crescita del Festival. Il nostro progetto è nato in Valtiberina ma ha progressivamente costruito una rete sempre più ampia di relazioni culturali e istituzionali”.

“Pochi giorni fa – prosegue Gori – abbiamo presentato il programma 2026 anche a Bruxelles, proprio con l’idea di dare sempre più forza e prospettiva a questo percorso. Oggi il Festival dei Cammini di Francesco è sempre più un’infrastruttura culturale capace di collegare territori e comunità nel segno di Francesco, mettendo in dialogo spiritualità, cultura e sviluppo”.

“È profondamente significativo che il Festival dei Cammini trovi accoglienza e si apra anche quest’anno a Santa Croce, da secoli casa della spiritualità francescana che qui ancora oggi si esprime e viene attualizzata dal patrimonio religioso, storico e artistico che caratterizza il complesso monumentale  – sottolinea Ia presidente dell’Opera di San Croce, Irene Sanesi – Santa Croce  accoglie i visitatori e, al tempo stesso è un punto di partenza poiché le sue porte si aprono verso quei percorsi francescani che attraversano la Toscana e conducono ad Assisi, cuore del messaggio universale del Santo che è patrono d’Italia”.

Le informazioni per partecipare

L’ingresso agli incontri e alle passeggiate è gratuito con prenotazione tramite il sito dell’Opera di Santa Croce www.santacroceopera.it

Quasi tutti gli appuntamenti hanno già registrato il sold-out: proprio alla luce delle numerose adesioni raccolte, l’incontro tra Padre Bormolini e Stefano Mancuso sarà integralmente registrato e disponibile sui canali YouTube dell’Opera di Santa Croce e del Festival dei Cammini, ampliando così la platea delle persone coinvolte.

Aggiornamenti e informazioni sul programma del Festival sono disponibili sui canali web e social del Festival dei Cammini di Francesco.

Sito ufficiale:

www.festivaldeicamminidifrancesco.it

Instagram e Facebook:

@festivaldeicamminidifrancesco

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Città di Castello, ripartono i “Cammini sui Passi di Francesco” del Liceo Plinio il Giovane

Riparte l’esperienza educativa dei “Cammini sui Passi di Francesco”, il progetto promosso dal Liceo Plinio il Giovane di Città di Castello che da anni coinvolge gli studenti in un percorso tra natura, storia e condivisione.

Mercoledì 8 aprile ha preso il via la nuova edizione con protagoniste le classi 2A Classico e 2B Scienze Applicate, accompagnate dalle docenti Prof.ssa Verameyeva e Prof.ssa Menichetti.

Gli studenti percorreranno in tre giorni una parte del cammino compiuto da San Francesco d’Assisi, lungo il tratto che collega La Verna ad Assisi, attraversando il territorio fino a raggiungere Gubbio.

Un’esperienza che va oltre la semplice attività didattica: il cammino rappresenta infatti un’occasione di crescita personale, scoperta del territorio e condivisione tra compagni, immersi nei luoghi simbolo del francescanesimo.

Zaini in spalla, scarpe comode e spirito di gruppo: per gli studenti del Plinio il Giovane si rinnova così un appuntamento atteso e formativo.

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Sansepolcro, pellegrinaggio a Montecasale per gli 800 anni di San Francesco: presente l’Orchestra Giovani Armonie

Un evento tra spiritualità, cultura e musica animerà il territorio di Sansepolcro in occasione delle celebrazioni per l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi.

Sabato 18 aprile 2026 è in programma il pellegrinaggio dalla Chiesa di San Francesco fino all’Eremo di Montecasale, uno dei luoghi simbolo del francescanesimo nel territorio.

Ad accompagnare la giornata ci sarà anche l’Orchestra Giovani Armonie, che ha espresso grande soddisfazione per l’invito:
“È per noi un grande onore essere stati chiamati a contribuire con la nostra musica a un anniversario così importante”.

Il programma prevede il ritrovo alle ore 8:30 presso il sagrato della Chiesa di San Francesco, con tappe lungo il percorso tra momenti di preghiera, soste simboliche e interventi istituzionali, fino all’arrivo a Montecasale.

L’iniziativa coinvolge numerose realtà del territorio, tra cui associazioni, gruppi scout e realtà sportive, a testimonianza del forte legame tra comunità, tradizione e valori francescani.

Una giornata che unisce fede, memoria e partecipazione, arricchita dalla presenza della musica e dall’impegno delle associazioni locali.

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Servizio Civile, proroga al 16 aprile: opportunità con Caritas Arezzo-Cortona-Sansepolcro

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Prorogata la scadenza per partecipare al bando 2026 del Servizio Civile Universale: ci sarà tempo fino al 16 aprile per presentare la domanda.

A comunicarlo è la Caritas Diocesana Arezzo-Cortona-Sansepolcro, che invita i giovani interessati a cogliere questa importante opportunità di formazione e impegno sociale.

Il Servizio Civile rappresenta un’esperienza di crescita personale e professionale, permettendo ai partecipanti di contribuire attivamente a progetti di solidarietà, assistenza e sviluppo del territorio.

Per informazioni e supporto nella candidatura è possibile contattare direttamente la Caritas all’indirizzo email serviziocivile@caritas.arezzo.it o al numero 0575 354769.

Un’occasione concreta per mettersi in gioco, acquisire competenze e fare la differenza nella propria comunità.

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Livorno, “Pia de’ Tolomei”: protagonista il soprano Noemi Umani

Grande attesa a Livorno per l’opera “Pia de’ Tolomei”, in scena nell’ambito della stagione 2025/26 con l’Orchestra del Teatro Goldoni.

Tra le protagoniste spicca il soprano Noemi Umani, artista dalla voce intensa e raffinata, sempre più apprezzata nel panorama lirico.

Lo spettacolo, diretto da Cettina Nicolosi, vedrà sul palco anche il mezzosoprano Loredana Ferrante.

L’appuntamento è per questa sera giovedì 9 aprile alle ore 20 presso la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

Un evento che unisce musica, arte e tradizione, e che conferma il talento di Noemi Umani, ormai seguita con crescente interesse dal pubblico.

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Il Piccolomuseo di Fighille verso i 25 anni: una storia nata da un gesto

Ci sono storie che nascono in silenzio, quasi per caso. E poi, col tempo, diventano patrimonio di una comunità.

È il caso del Piccolomuseo di Fighille, che si avvicina al traguardo dei 25 anni portando con sé una storia fatta di passione, intuizioni e legami profondi con il territorio.

Tutto inizia il 7 aprile 2002, quando Guerrino Bardeggia dona un’opera. È il primo passo concreto di un’idea condivisa con l’amico Franco Ruinetti: portare l’arte anche in un piccolo luogo, lontano dai grandi circuiti.

All’inizio c’è solo una stanza, al piano terra della dogana pontificia di Fighille. Uno spazio essenziale, ma sufficiente per accogliere un progetto destinato a crescere.

In 24 anni многое è cambiato. Sono cambiati gli spazi, che si sono ampliati passando da Palazzo Tani fino a Palazzo Prosperi-Vitelli. È cresciuta la collezione, che oggi conta quasi 400 opere. Ma soprattutto è cresciuta la qualità e l’attenzione del pubblico.

Perché, nel tempo, le persone hanno iniziato a entrare, osservare, informarsi. E infine affezionarsi.

Il Piccolomuseo non è più solo un luogo espositivo, ma una realtà viva, capace di creare relazioni e custodire storie.

E mentre si avvicina al quarto di secolo, resta forte il ricordo di quell’inizio semplice: una stanza, un’opera, un gesto. Da lì è nato tutto.

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