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Sansepolcro pubblicato il Bando per il Contributo straordinario TARI 2025, destinato ai nuclei familiari residenti esclusivamente nel Comune

Il Comune di Sansepolcro informa che è stato pubblicato il Bando per il Contributo straordinario TARI 2025, destinato ai nuclei familiari residenti esclusivamente nel Comune di Sansepolcro.
Il contributo è rivolto a famiglie di qualunque composizione, intestatarie di un’utenza TARI relativa all’abitazione di residenza, in possesso di attestazione ISEE ordinaria in corso di validità e con valore ISEE non superiore a 15.000 euro.
L’agevolazione è finalizzata a sostenere i nuclei familiari in condizioni di maggiore difficoltà economica, contribuendo alla riduzione del carico della tassa sui rifiuti per l’anno 2025.
Il bando completo, con i requisiti di accesso, le modalità di presentazione della domanda e le scadenze, è consultabile sul sito istituzionale del Comune -https://www.comune.sansepolcro.ar.it/it/news/bando-tari

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La ‘Lucrezia Pop Star’ di Moira Lena Tassi incanta Bologna a Lux in Art

Grandi applausi e standing ovation hanno accolto, sabato 7 febbraio, la performance “Eros in Quindici Atti” dell’artista tifernate Moira Lena Tassi, protagonista di uno degli eventi più esclusivi di ART CITY Bologna 2026. La performance si è svolta nella prestigiosa Galleria Lux in Art, nel cuore della città, a pochi passi dalle Due Torri, trasformando lo spazio espositivo in un luogo di ritualità contemporanea e alta visione artistica.

Lux in Art,  luogo d’eccellenza  per le sue preziosissime collezioni di opere su carta dal Cinquecento al Novecento, frequentato da collezionisti e studiosi provenienti da tutto il mondo, ha ospitato l’evento nell’ambito della mostra “Ex Libris illustrato – Autoritratto di un collezionista”. I fondatori e titolari, Ermanno Bertelli e Olivia Wong, hanno scelto di dedicare uno spazio speciale anche ad alcune opere pittoriche di Moira Lena Tassi, incentrate sui temi della femminilità, visitabili fino al 14 febbraio.
La performance “Eros in Quindici Atti”, accompagnata al pianoforte dalla straordinaria pianista Isabella Ricci, si è svolta davanti a un parterre d’eccezione composto da collezionisti, esponenti dell’ aristocrazia bolognese, professori di fama internazionale, confermandosi come uno degli appuntamenti più raffinati e ricercati dell’intera settimana bolognese dedicata all’ arte.
In soli quindici minuti, Moira Lena Tassi ha dato vita ai tratti definitivi di una moderna Lucrezia, ispirata al celebre capolavoro di Elisabetta Sirani, grande pittrice bolognese del Seicento. Una sorprendente “Lucrezia Pop Star” svelata nell’ultimo atto di una performance che ha saputo intrecciare pittura, musica, poesia e teatralità in un unico, potente rito artistico.
L’azione si è aperta con la poesia “Clair de lune” di Paul Verlaine, recitata magistralmente in lingua francese dalla stessa Tassi. Da quel momento, la performance si è trasformata in un rituale sempre più elegante e travolgente, scandito dalle musiche di Debussy, Chopin e Piazzolla, eseguite dal vivo dall’ impeccabile Maestro Isabella Ricci su un pianoforte di grande valore: lo strumento firmato nel 1973 dal leggendario Arturo Benedetti Michelangeli.

Nel finale, la performer ha rivelato la sua Lucrezia contemporanea, il cui corpo diventa manifesto di modernità e consapevolezza. Il ribaltamento iconografico più potente risiede nel gesto della mano: laddove la Lucrezia di Elisabetta Sirani affondava il pugnale nel petto per lavare l’onta della violenza subita, la Lucrezia di Tassi sostituisce la lama con una rosa rossa. Il sangue del sacrificio si trasforma nel fiore della passione e della rinascita. La rosa diventa così negazione del dolore: la donna non sceglie più la morte per onore, ma la vita attraverso l’amore per se stessa.
“Lucrezia Pop Star” si afferma così come un potente atto di riappropriazione dell’ essere donna. L’artista trasforma una storica icona di vittima in una eroina globale, portavoce di una crisi che è insieme sociale, climatica e culturale. Il corpo, tatuato di messaggi e circondato da simboli contemporanei, non è più oggetto di sguardo, ma territorio politico inviolabile.
A questo proposito, l’Art Director Olivia Wong ha sottolineato come la scelta dell’artista di confrontarsi con il linguaggio della Pop Art risponda ad un’esigenza profonda della pratica artistica: sperimentare, esplorare nuovi codici espressivi e non rimanere ancorati ad un’unica cifra stilistica: ” In “Lucrezia Pop Star” Moira Lena Tassi utilizza consapevolmente uno stile diverso rispetto al suo registro più classico, facendo della Pop Art uno strumento efficace per veicolare messaggi urgenti e attuali legati alla condizione femminile, in una naturale evoluzione della sua ricerca”.

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Falegnami, muratori, ceramisti, parrucchieri a rischio di “estinzione”: mozione del consigliere comunale, Roberto Brunelli (Pd)

Valorizzazione e tutela dei mestieri tradizionali e artigianali nel comune di Città di Castello.

Falegnami, muratori, ceramisti, parrucchieri a rischio di “estinzione”: mozione in consiglio comunale per la valorizzazione e tutela dei mestieri tradizionali e artigianali nel comune di Città di Castello. E’ il consigliere comunale, Roberto Brunelli, a farsene carico attraverso la mozione presentata. ”Premesso che il territorio comunale è storicamente caratterizzato dalla presenza di mestieri artigianali e tradizionali, che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo economico, culturale e identitario della comunità; che il sistema dell’artigianato locale è storicamente sostenuto e rappresentato da una rete di forze territoriali, tra cui associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e realtà economiche e sociali, che svolgono un ruolo fondamentale nella tutela del lavoro, nella formazione e nella rappresentanza degli operatori del settore. Tra i settori maggiormente rappresentativi della realtà tifernate – precisa Brunelli – rientrano, in particolare, l’edilizia, la falegnameria, la ceramica, l’arte bianca e la parrucchieria, ambiti nei quali il lavoro artigiano continua a svolgere un ruolo rilevante. Tali mestieri rappresentano un patrimonio di competenze, saperi e professionalità che rischia di ridursi progressivamente a causa della diminuzione del numero di addetti e delle difficoltà nel garantire un adeguato ricambio generazionale. La trasmissione delle conoscenze legate al lavoro manuale e artigiano costituisce un elemento essenziale per la tutela e la valorizzazione dell’identità locale. Lo Statuto comunale, tra i principi fondamentali – prosegue – riconosce e promuove lo sviluppo economico e sociale della comunità locale, la valorizzazione delle tradizioni storiche, culturali e produttive del territorio, nonché la tutela del lavoro e delle attività che concorrono a rafforzare l’identità della città”. “Considerato che la Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini” rappresenta, nella storia della città, un punto di riferimento fondamentale per la formazione professionale e culturale, contribuendo alla diffusione del valore del “saper fare” artigiano ed il coinvolgimento del sistema scolastico, nel rispetto dell’autonomia degli istituti, può favorire una maggiore consapevolezza nelle giovani generazioni del valore culturale, sociale ed economico dei mestieri artigianali, la scuola primaria può costituire il primo ambito di conoscenza e di avvicinamento ai mestieri tradizionali del territorio”. “Ritenuto opportuno promuovere, anche a livello comunale, iniziative volte alla valorizzazione e alla tutela dei mestieri tradizionali e artigianali, con particolare riferimento ai settori storicamente presenti nel territorio, strategico attivare collaborazioni strutturate tra comune, istituzioni scolastiche, realtà formative, forze territoriali rappresentative del mondo del lavoro e dell’impresa e mondo dell’artigianato, al fine di costruire percorsi educativi, culturali e di orientamento coerenti con l’identità del territorio.” Per queste motivazioni il consigliere Roberto Brunelli, impegna il sindaco e la giunta comunale, “nel rispetto delle competenze dell’ente e della normativa vigente a promuovere iniziative finalizzate alla valorizzazione e tutela dei mestieri tradizionali e artigianali, con particolare attenzione ai settori: edilizia, falegnameria, ceramica, arte bianca e parrucchieria; a proseguire nell’opera di valorizzazione, anche in chiave culturale ed educativa, della Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini”, quale esperienza storica significativa per la città; a favorire il coinvolgimento del sistema scolastico, con particolare riferimento alla scuola primaria, attraverso la promozione di laboratori didattici dedicati ai mestieri tradizionali, di incontri con artigiani locali e di percorsi educativi finalizzati alla conoscenza del “saper fare” e delle tradizioni produttive del territorio; a promuovere forme di collaborazione tra Comune, istituzioni scolastiche, realtà artigiane e forze territoriali rappresentative del mondo del lavoro e dell’impresa, finalizzate a sostenere il ricambio generazionale e la diffusione della cultura del lavoro manuale; a favorire momenti di confronto e di partecipazione con le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e le altre forze territoriali, al fine di condividere obiettivi, priorità e strumenti di valorizzazione dell’artigianato tradizionale; a verificare la possibilità di attivare strumenti di sostegno progettuale ed economico, anche attraverso bandi e finanziamenti esterni, per supportare le iniziative educative legate ai mestieri artigianali; a riferire al consiglio comunale sugli eventuali sviluppi e sulle iniziative intraprese in attuazione della presente mozione.

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Sabato 14 febbraio: una caccia al tesoro romantica e aperitivo in Pinacoteca a Città di Castello

Sabato 14 febbraio San Valentino Prima di andare a cena, regalatevi un momento speciale:
una caccia al tesoro romantica in Pinacoteca, pensata per tutte le coppie. indizi, opere d’arte, sguardi complici e piccoli segreti da scoprire insieme… perché l’amore, come l’arte, va cercato con curiosità e condiviso con il cuore.

Al termine un romantico aperitivo
Costo €10,00 a persona

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 13 a:
PoliedroCultura 0758554202 0758520656
cultura@ilpoliedro.org

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Dimensionamento scolastico a Città di Castello: genitori e Istituzioni a confronto in un’assemblea pubblica

Fare chiarezza sulle decisioni istituzionali e tutelare il futuro della scuola: è con questo obiettivo che si terrà a Città di Castello martedì 10 febbraio alle 21:00 presso la Sala del Consiglio Comunale l’assemblea pubblica promossa dal comitato dei genitori. Al centro del dibattito, il piano di dimensionamento scolastico che ha scosso la comunità locale, portando alla raccolta di oltre 3.200 firme a testimonianza di una preoccupazione diffusa e trasversale.

L’incontro nasce dalla necessità delle famiglie di comprendere i passaggi tecnici e politici che hanno portato alla riorganizzazione della rete scolastica e, soprattutto, di valutarne l’impatto reale sulla qualità dell’offerta formativa e sulla continuità didattica.

“Questa assemblea non è contro qualcuno, ma a favore degli studenti,” hanno dichiarato i rappresentanti dei genitori “Abbiamo scelto di studiare i documenti e ascoltare chi vive la scuola ogni giorno. Chiediamo che decisioni così impattanti siano discusse e, dove necessario, migliorate, mettendo al centro la serenità delle famiglie e la sostenibilità organizzativa.”

Il Programma e gli Interventi
L’evento vedrà la partecipazione dei diversi attori coinvolti

INTRODUZIONE a cura dei rappresentanti dei genitori: Perché il dimensionamento scolastico a Città di Castello. Una breve analisi dei passaggi che hanno portato al dimensionamento scolastico a Città di Castello.

ASSESSORE Letizia Guerri: Il ruolo del Comune nella redazione del Piano regionale per la programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa. I tavoli tecnici, gli atti e le scadenze.

PROF. Raffaella Mambrini: Il dimensionamento dell’”ALIGHIERI-PASCOLI”. Cosa succede concretamente: criticità organizzative, didattiche e logistiche

PROF. Massimo Belardinelli: Benefici e limiti del dimensionamento scolastico. Una lettura generale tra normativa, organizzazione e qualità educativa

L’assemblea si concluderà con un ampio spazio dedicato alle domande del pubblico, trasformandosi in un vero momento di democrazia partecipata. I genitori sostengono che la scuola appartiene a tutti e che solo attraverso il dialogo e la responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini si possano costruire soluzioni sostenibili per il territorio.

La mobilitazione non si ferma: l’obiettivo resta quello di monitorare con attenzione l’attuazione del piano, affinché l’efficienza burocratica non vada a discapito dei diritti degli studenti e del benessere del personale scolastico.

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“Innamorati della Solidarietà” torna la raccolta benefica dell’Associazione Altotevere Contro il Cancro di Città di Castello

Come tradizione torna per il 17esimo anno l’iniziativa “Innamorati della Solidarietà” ideata dall’Associazione Altotevere Contro il Cancro di Città di Castello (PG).
L’AACC offre, in cambio di un contributo di minimo 5 €, le ormai inconfondibili scatoline di cioccolatini di San Valentino, realizzate grazie al contributo dell’Istituto Tecnico Franchetti-Salviani, del Supermercato Gala, Supermercato Conad, dello Scatolificio Gasperini, della Serigrafia Leografic e di tanti amici e volontari dell’associazione tifernate.
La raccolta, quest’anno, è finalizzata all’acquisto di un sollevatore per pazienti a mobilità limitata per la radioterapia e di alcuni caschi refrigeranti per prevenire perdita di capelli durante chemioterapia.
I volontari, oltre ad occuparsi del confezionamento delle coloratissime scatoline, saranno presenti, nei giorni che precedono San Valentino, in molti luoghi di Città di Castello e dell’Altotevere: presso l’atrio dell’Ospedale, al Centro Commerciale “Porta dell’Umbria” e in molti “Gala” della vallata (Madonna del Latte, Trestina, Lama, San Giustino), al Centro Commerciale “Castello” e, grazie alla generosità di molti imprenditori, anche all’interno di molte aziende del territorio.

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Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro in lutto per la morte dell’arcivescovo-vescovo emerito Riccardo Fontana

Giovedì 12 febbraio alle 15.30 il funerale nella Cattedrale di Arezzo

La diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro è in lutto per la morte dell’arcivescovo-vescovo emerito Riccardo Fontana che, munito del conforto dei sacramenti, è stato chiamato al Padre alle prime luci del mattino di oggi, lunedì 9 febbraio 2026.

L’Arcivescovo, che aveva compiuto 79 anni lo scorso 20 gennaio e che ha guidato la diocesi toscana per tredici anni, dal settembre del 2009 al novembre del 2022, da qualche settimana era di nuovo ricoverato presso l’ospedale San Donato di Arezzo dopo che le sue condizioni, già assai precarie a causa dei seri problemi di salute che lo avevano colpito nel mese di ottobre e che lo avevano costretto a una prima, lunga degenza presso quella stessa struttura, hanno subito un ulteriore aggravamento.

Nel corso di questi mesi di infermità, l’arcivescovo Riccardo è stato circondato dall’affetto e dall’assistenza dei familiari e di alcuni sacerdoti, diaconi e amici, ed è stato costantemente accompagnato dalla preghiera e dalla vicinanza spirituale dal vescovo Andrea Migliavacca, dal clero e dai diaconi della diocesi che non hanno mancato di far sentire all’anziano pastore l’affetto e la comunione di tutta la chiesa diocesana. Nel giorno dell’Epifania, il 6 gennaio scorso, nella cappella dell’Istituto di Agazzi era stato anche possibile celebrare, insieme al Vescovo, ai suoi familiari e a un piccolo gruppo di sacerdoti, diaconi e laici, il trentesimo anniversario della sua consacrazione episcopale nel corso di una commossa celebrazione eucaristica, al termine della quale l’arcivescovo, salutando i presenti, aveva voluto esprimere la sua gratitudine a Dio per il dono del sacerdozio.

Nel dare la notizia della morte del predecessore, il vescovo Andrea Migliavacca, dopo aver espresso sincera gratitudine ai medici e al personale infermieristico e sanitario dell’ospedale di Arezzo, come pure a quelli dell’Istituto di Agazzi, per le cure prestate e l’attenzione riservata a monsignor Fontana in questi lunghi e difficili mesi di malattia, ha invitato la Chiesa diocesana a fare memoria grata dell’Arcivescovo e a pregare Dio Padre, perché nella sua misericordia accolga il Suo servo Riccardo a contemplare la gloria del Suo volto.

«Avremo modo di commemorare l’arcivescovo Fontana: intanto, vogliamo ringraziare il Signore per la sua vita, spesa con zelo apostolico e senza risparmiarsi a servizio della Chiesa, prima quella universale e poi, negli ultimi trent’anni, nelle diocesi di Spoleto-Norcia e di Arezzo-Cortona-Sansepolcro», ha dichiarato monsignor Migliavacca, che ha anche ricordato come l’Arcivescovo emerito «abbia affrontato con docilità, fiducia e affidamento totale al Signore anche il dolore e la prova di questi ultimi mesi della sua vita terrena».

Dal tardo pomeriggio di oggi, le spoglie dell’arcivescovo saranno esposte per l’omaggio dei fedeli nella basilica di San Domenico in Arezzo; mercoledì 11 febbraio, alla sera, il feretro raggiungerà la Cattedrale, dove alle ore 21 si terrà una veglia di preghiera; il funerale sarà celebrato il giorno successivo, giovedì 12 febbraio, alle ore 15.30.

Monsignor Fontana sarà sepolto, secondo le sue volontà, nel sepolcreto dei vescovi e dei canonici aretini, nella cappella della Madonna del Conforto.

NOTE BIOGRAFICHE

Riccardo Fontana è nato a Forte dei Marmi il 20 gennaio 1947; dopo una significativa esperienza nell’Azione Cattolica, a diciotto anni è entrato nel seminario dell’arcidiocesi di Pisa e poi è stato inviato a Roma, come alunno del Collegio Capranica; conseguita la Licenza in Teologia presso l’Università Gregoriana è stato mandato in parrocchia per completare, con il servizio pastorale, la preparazione al sacerdozio. Il 2 luglio 1972 è stato ordinato presbitero a Pisa. Il suo servizio sacerdotale si è avviato nella parrocchia del Preziosissimo Sangue a Roma, come vicario cooperatore incaricato della pastorale giovanile. Presso la Pontificia Università Lateranense ha completato la formazione giuridica già ricevuta presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma – La Sapienza.

Chiamato nel Servizio Diplomatico della Santa Sede, è stato inviato come Addetto e poi Segretario della Nunziatura Apostolica in Indonesia; nel 1981, è rientrato a Roma, presso il Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa e, in quella veste, ha collaborato nella segreteria dell’allora arcivescovo Achille Silvestrini; successivamente, è divenuto responsabile in Segreteria di Stato per l’area del Sud-Est Asiatico, l’Australia e l’Oceania.

Intanto, presso l’opera Regina Apostolorum, nella diocesi di Roma, è stato incaricato della catechesi ai giovani professionisti; in seguito, è divenuto assistente ecclesiastico del gruppo “Pro-Sanctitate” e della “Famiglia Gesù-Maria”, tra gli ex-alunni, i docenti e i genitori dell’omonima scuola romana, esercitando, nel frattempo, il ministero di cappellano presso le Suore Piccole Ancelle di Cristo Re, nella residenza per Anziani alla Madonna del Riposo.

Nominato Rettore della chiesa di S. Barbara dei Librari, in Roma, l’ha riaperta al culto, dopo oltre un secolo di non utilizzo, dando vita, assieme a un gruppo di laici, alla “Comunità di S. Barbara” per la pastorale giovanile, la catechesi degli adulti, l’animazione del volontariato alla carità e la formazione della Comunità Cristiana; inoltre, ha ricoperto per un quadriennio l’incarico di Assistente ecclesiastico regionale del Lazio per gli Scout dell’AGESCI.

Infine, per quattro anni è stato capo della segreteria del cardinale Angelo Sodano, Segretario di Stato di san Giovanni Paolo II.

Il 16 dicembre 1995 viene eletto Arcivescovo di Spoleto-Norcia e consacrato Vescovo il 6 gennaio 1996 nella basilica di San Pietro dal papa san Giovanni Paolo II. Il 13 gennaio fa il suo ingresso nella diocesi umbra dove è rimasto sino al 2009.

Il suo episcopato, significativamente contrassegnato dal motto latino Non recuso laborem (non mi sottraggo alla fatica) attribuito a san Martino di Tours, è molto intenso ed è messo subito alla prova dal gravissimo sisma che interessò l’Umbria e le Marche e colpì seriamente anche il territorio dell’arcidiocesi. Nel 2002 ha avviato il primo sinodo dell’arcidiocesi spoletana-nursina, che si conclude nel 2005, dando nuovo impulso alle opere di carità; in quella diocesi ha riformato la catechesi di iniziazione cristiana e la Scuola diocesana di Teologia diviene preliminare alla promozione dei ministeri laicali e all’ordinazione dei diaconi permanenti. Infine, ha riattivato gli oratori e riaperto, dopo venticinque anni, il seminario diocesano.

Il 16 luglio 2009 Papa Benedetto XVI lo ha nominato vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, il quinto dalla sua costituzione nel 1986, della quale ha preso possesso il successivo 13 settembre, succedendo al vescovo Gualtiero Bassetti, destinato a guidare l’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve.

Anche nella Diocesi toscana l’arcivescovo Riccardo ha portato la passione e l’entusiasmo che hanno caratterizzato il suo ministero in terra umbra: nei suoi tredici anni di episcopato, idealmente inaugurati con un grande convegno sulla enciclica di papa Benedetto XVI, Caritas in veritate nel dicembre del 2009, egli si è fatto promotore di innumerevoli iniziative sia sul versante spirituale, sia sul terreno sociale e culturale. Nei primi anni ad Arezzo-Cortona-Sansepolcro ha siglato un gemellaggio tra la Diocesi e il patriarcato latino di Gerusalemme, nell’ambito del quale sono state promosse iniziative di carità a sostegno dei cristiani di Terra Santa, e che ha segnato l’avvio delle celebrazioni per il millenario della fondazione della Cattedrale e della città di Sansepolcro: la vicinanza con le Chiese di Gerusalemme e di Terra Santa gli sono valse la nomina all’Assemblea speciale per il Medio Oriente del Sinodo del Vescovi, che è celebrato nell’ottobre del 2010.

Il 13 maggio 2012 ha accolto papa Benedetto XVI in vista pastorale ad Arezzo e a Sansepolcro; in quell’occasione ha presentato al Pontefice l’adeguamento liturgico del presbiterio della Cattedrale di Arezzo, impreziosito dalle opere scultoree dell’artista Giuliano Vangi.

Un’attenzione, quella della valorizzazione della Cattedrale, che è proseguita anche negli anni successivi con numerosi interventi, dal restauro delle volte nella Cappella della Madonna del Conforto a quello del Cenotafio del Tarlati, dalla riapertura degli “oculi” alla realizzazione della porta d’ingresso in vetro, fino alla migliore illuminazione notturna esterna e all’installazione di un nuovo organo: interventi che hanno inteso conciliare una maggiore funzionalità dell’edificio con la valorizzazione dei tesori del territorio e delle grandi figure della storia della Chiesa, a partire dalle figure di san Donato e del beato Gregorio X. Va letto in questa direzione anche l’ampliamento e potenziamento del museo diocesano. Innumerevoli, negli anni, gli interventi di recupero e restauro di chiese, a cominciare dalla riapertura al culto della collegiata di Castiglion Fiorentino, con la ricollocazione del Crocifisso ligneo del XIII secolo.

Il suo ministero in terra aretina-cortonese-biturgense si è caratterizzato, poi, per una forte attenzione ai più poveri e alla carità, espressa, in particolare, nel rinnovo dei servizi della Caritas diocesana, con l’inaugurazione dalla nuova sede, la promozione di raccolte straordinarie, l’offerta di accoglienza a quanti scappano da guerre e calamità naturali e di alloggi per chi è in difficoltà abitative.

Al centro, costantemente, l’impegno per il bene comune, favorendo la collaborazione tra le parti e alternando impegno intellettuale sulle sfide poste dalla società contemporanea a iniziative concrete, in particolare per dare fiducia e speranza alle famiglie e ai giovani. Quello dei giovani è stato, del resto, uno dei suoi fronti di impegno, a partire dalla formazione: su questa linea ha dato impulso agli oratori e favorito la nascita, presso San Michele in Arezzo, di un centro giovanile; ha dato slancio al Seminario e benedetto la rinascita della Fuci, alimentando un dialogo costante con il mondo della cultura e puntando sulla formazione delle coscienze, per comprendere che non si è cristiani se non si è liberi, significativi e forti. In questa direzione si sono rivolti l’avvio in Diocesi del progetto “Policoro”, il moltiplicarsi di iniziative volte a rafforzare il rapporto tra città, giovani e Università, l’avvio di una Scuola di partecipazione politica e il rilancio dell’Istituto superiore di scienze religiose.

Infaticabile anche l’impegno e la passione profusi per le comunicazioni sociali, proseguendo con convinzione nel percorso di crescita del Polo unico delle comunicazioni della Diocesi e consolidando l’emittente diocesana Telesandomenico, in sinergia con il settimanale diocesano Toscana Oggi.

Nel 2016, terminata la visita pastorale della Diocesi, ha indetto il sinodo diocesano, che si è concluso nel mese di febbraio 2019, e ne ha avviato la successiva fase di attuazione.

Il 15 settembre 2022 papa Francesco ha accolto la sua rinuncia, presentata per raggiunti limiti di età, al governo pastorale della diocesi, rimanendone amministratore apostolico sino all’ingresso del vescovo Andrea, il 27 novembre seguente.Da vescovo emerito ha scelto di trascorrere gli anni del riposo ad Arezzo, continuando a partecipare alla vita della Diocesi e dedicandosi al servizio liturgico nella Cattedrale e nella parrocchia di San Domenico

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A Cronache dal Palazzo Francesca Mercati

Torna Cronache dal Palazzo. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi l’assessore a Cultura, Commercio e Turismo del Comune di Sansepolcro, Francesca Mercati

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Umbertide: inaugurata la quinta edizione della Mostra Mercato di San Valentino in Viale Unità d’Italia

Umbertide ha dato il via alla quinta edizione della Mostra Mercato di San Valentino, appuntamento ormai consolidato che anima viale Unità d’Italia per l’intera giornata di oggi, domenica 8 febbraio. L’evento, organizzato dall’associazione L’Arte e la Terra, ha portato in città una selezione di espositori scelti per la qualità e l’originalità della loro offerta.

L’inaugurazione si è svolta questa mattina alla presenza dell’Amministrazione Comunale, rappresentata dagli assessori Francesco Cenciarini e Lara Goracci e dal Consigliere Provinciale Giovanni Dominici. Presenti anche il Presidente dell’associazione L’Arte e la Terra, Mario Lillocci, insieme a Lanfranco Proietti e Valter Agostinelli, che hanno curato l’organizzazione della mostra mercato in collaborazione con il Comune. Presenti inoltre la Polizia Locale e la Sogit Sezione di Spoleto “Le Aquile”, alle quali va il ringraziamento dell’Amministrazione per il supporto fornito. Un particolare ringraziamento anche al servizio antincendio e di sicurezza.

Una mostra mercato con una vasta gamma di prodotti che spaziano dall’artigianato locale alla gastronomia tipica, fino a proposte di abbigliamento, pelletteria, dolciumi artigianali, biancheria per la casa e articoli per la persona. Per tutta la giornata, viale Unità d’Italia sarà il cuore pulsante di Umbertide, tra acquisti e socialità.

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Altotevere: continua il momento no, Savigliano passa al tie-break

Ancora un ko, il sesto in sette partite, per la formazione di Bartolini che resta terza, ma Mantova e Sarroch non mollano

Sesta sconfitta su sette gare per la ErmGroup Altotevere dall’inizio della fase di ritorno del campionato di Serie A3 Credem Banca, girone Bianco. Al palasport di San Giustino, passa al tie-break la Monge Gerbaudo Savigliano, che conquista due punti di platino per una classifica che ancora la vede sul penultimo gradino, mentre i biancazzurri di Bartolini mantengono il terzo posto per il miglior quoziente set nei confronti della Gabbiano Farmamed Mantova, ma ora si è inserita a pieno titolo anche la Sarlux Sarroch, a -3 da entrambe ma con il turno di riposo già osservato. Perso malamente il primo set dopo essere stata rimontata, la ErmGroup sembrava aver ritrovato il passo di fine 2025 nel secondo e nel terzo, vinti con pieno merito e grazie al gioco che aveva permesso di vincere otto gare di fila; i piemontesi non hanno tuttavia mollato e, trascinati da un grande Schiro (30 punti ed Mvp della partita) e da un Rossato in forma (22), hanno concretizzato il lavoro difensivo con attacchi decisivi che hanno messo alle corde i padroni di casa, fra i quali sono emersi Alpini con 26 punti e Quarta con 18.  

LE SCELTE – Bartolini schiera la diagonale Biffi-Marzolla, al centro Quarta e Compagnoni, a lato Alpini e Favaro, liberi Pochini e Chiella. Savigliano risponde con la diagonale Pistolesi-Rossato, al centro Rainero e Bonola, a lato Sacripanti e Schiro, liberi Rabbia e Galaverna.

CRONACA -Altotevere parte bene. Alpini e Marzolla pungono a rete (8-6). Savigliano non perde la lucidità e mantiene le distanze. Sale in cattedra Augusto Quarta e i biancazzurri tentano il primo strappo (12-8). Gli ospiti continuano a rimanere sul pezzo e, guidati da Sacripanti e Schiro, centrano addirittura il vantaggio (14-15). Altotevere soffre in difesa e a muro: Bartolini richiama i suoi. Serve a poco: Savigliano allunga (16-20). Entra Cappelletti per Compagnoni e lo schiacciatore perugino trova due ace. Set riaperto (19-21). Alpini e Quarta alzano il muro, il video check dà ragione agli ospiti che allungano (22-24). Il primo arbitro Mesiano fa ripetere il punto, Tesone accorcia direttamente dai nove metri ma Savigliano chiude (23-25). Nel secondo set, Savigliano conserva il comando delle operazioni, Altotevere fatica ma resta in scia (7-8). I piemontesi perdono un po’ di smalto. Torna in campo Cappelletti, ma è Quarta a cambiare la dinamica del set. Il centrale bolognese tiene a lungo la battuta e alza il muro: Altotevere passa avanti (16-13). Rabbia e compagni subiscono il colpo: i biancazzurri non affondano subito ma trovano comunque il pari (25-21). Nel terzo set, Altotevere sfrutta l’onda dell’entusiasmo e mette alle corde Savigliano (12-6). I piemontesi sembrano aver perso lo smalto del primo set e soffrono in difesa. Schiro e Sacripanti non sono più così temibili. Il divario resta netto (16-8). Savigliano ha un moto d’orgoglio (18-13), ma i padroni di casa non ci stanno (22-15). Cappelletti e Marzolla chiudono i conti (25-18). Nel quarto set, Savigliano prova a scuotersi (6-8). La squadra di Berra ha ritrovato gli automatismi del primo set, con Altotevere che fatica. Quarta alza il muro, Alpini picchia a rete. La ErmGroup prova a rifarsi sotto (10-13). Chiella è strepitoso in difesa, ma non basta. Biffi piazza l’ace al momento gusto (16-16). Savigliano reagisce subito (16-18) e dà la sensazione di avere in pugno il set (17-20). Schiro abbatte Chiella (18-22), è il preludio al pareggio (19-25). Al tie-break partono meglio gli ospiti, ma Altotevere c’è (4-5). Al cambio campo è sempre Savigliano a condurre (5-8). Schiro è scatenato (6-9). Alpini non molla (10-10). Si va ai vantaggi. Cappelletti fallisce la battuta, Alpini rimedia ma non basta (15-17.

TABELLINO

ERMGROUP ALTOTEVERE – MONGE GERBAUDO SAVIGLIANO 2-3

(23-25, 25-21, 25-18, 19-25, 15-17)

ERMGROUP ALTOTEVERE: Tesone 1, Cipriani, Biffi 1, Marzolla 17, Favaro 4, Chiella (L2), Alpini 26, Compagnoni 10, Pochini (L1) ricez. 60%, Cappelletti 11, Quarta 18. Non entrati: Cherubini, Marra, Masala. All. Marco Bartolini e Mirko Monaldi.

MONGE GERBAUDO SAVIGLIANO: Ballan, Schiro 30, Sacripanti 17, Carlevaris, Rainero 5, Galaverna (L1) ricez. 52%, Rabbia (L1), Rossato 22, Bacco, Girotto, Bonola 7, Pistolesi 1. Non entrati: Quaranta, Guiotto. All. Andrea Berra e Luciano Cavallero.

Arbitri: Marta Mesiano di Bologna e Dalila Villano di Terni.

ALTOTEVERE: battute sbagliate 17, ace 6, muri 12, ricezione 60% (perfetta 31%), attacco 49%, errori 24.

SAVIGLIANO: battute sbagliate 13, ace 2, muri 5, ricezione 49% (perfetta 22%), attacco 50%, errori 24.

Durata set: 34’, 30’, 26’, 29’ e 21’, per un totale di 2 ore e 20’.

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Dieci anni di servizio: il Lions Club Città di Castello Tiferno celebra la sua fondazione



Il Lions Club Città di  Castello Tiferno ha celebrato sabato 7 febbraio il decimo anniversario della propria fondazione, festeggiando un importante traguardo di servizio e impegno a favore della comunità. La ricorrenza si è svolta nella suggestiva Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini, lo stesso luogo in cui, dieci anni fa, venne consegnata la Charter che sancì ufficialmente la nascita del club.
La serata, partecipata e ricca di momenti significativi, ha visto la presenza di numerosi soci, amici e rappresentanti del mondo lionistico e delle istituzioni. Stefano Trepiedi, primo presidente del sodalizio, ha ripercorso le tappe principali di questo decennio, soffermandosi non solo sui service realizzati, ma soprattutto sul valore e sulla responsabilità di essere lions oggi, in una società che richiede sempre più attenzione ai bisogni delle persone e delle comunità.
Antonio Ansalone, socio del Lions Club Perugia Host e figura di riferimento nella fase di avvio del club tifernate, ha ricordato con alcuni aneddoti i momenti della fondazione e l’entusiasmo dei primi anni di attività.
Alla celebrazione hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni del territorio. L’assessore Rodolfo Braccalenti ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, sottolineando la collaborazione costante e concreta tra il Comune e il club nelle iniziative rivolte alla comunità. L’onorevole Riccardo Augusto Marchetti ha evidenziato il ruolo fondamentale, spesso silenzioso ma determinante, svolto dagli enti del Terzo Settore, manifestando la propria disponibilità a farsi interprete delle loro istanze nelle sedi istituzionali, di fronte alle sfide di una società sempre più complessa.
Numerose anche le autorità lionistiche presenti: il I vice governatore Luigi Capezzone, il II vice governatore Rolando Pannacci e i past governatori Alessandro Michele Martella, Leda Puppa Rettighieri e Fabrizio Sciarretta, che hanno espresso parole di stima e incoraggiamento per il percorso svolto dal club tifernate.
Significativa la partecipazione degli altri Lions Club, in particolare del Città di Castello Host – club padrino del sodalizio tifernate – rappresentato dalla presidente Mara Caselli,  e del Lions Club Fano, con Roberto Ianne, con il quale negli anni si è consolidato un sincero patto di amicizia.
Presenti anche i giovani del Leo Club, rappresentati dal segretario distrettuale Alberto Maniscalco e dalla presidente del Comitato soci Diletta Palazzesi, testimonianza del legame tra le diverse generazioni del lionismo e della continuità dei valori di servizio.
Conclusi i festeggiamenti, il sodalizio tifernate prosegue il proprio cammino nel segno del motto lionistico “Noi serviamo”, con rinnovato entusiasmo e l’impegno di continuare a operare a favore della comunità e del territorio.

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San Giustino: Una festa dello sport è stata la mattinata di nuoto per i ragazzi con disabilità con il campionato regionale Fisdir


Nelle piscine del centro CONI di Sangiustino, messo generosamente a disposizione della manifestazione, si sono cimentati in gare distinte per livello, Promozionale ed Agonistico, su varie distanze, i ragazzi dell’Amatori Nuoto Perugia, Sportinsieme di Foligno, Tarsina Gualdo, Planet sport di Todi ed i ragazzi dell’Altotevere della Beata Margherita (ora Santa)


Si è svolto all’insegna dell’amicizia fra ragazzi che si incontrano per le gare tutti gli anni, instaurando un clima piacevole, ma rigoroso nel rispetto delle regole
Si è passati dagli esordienti( due della Beata: Paola e Denis) all’atleta di interesse nazionale Tiziano Sabatini di Todi che si è cimentato nei 400 stile libero, 100 misti, 100 rana con tempi di grande valore


La giudice FIN Elena Epifani ha diretto eccellentemente le gare, concluse con le festose staffette
Presente il sindaco di Sangiustino, Stefano Veschi, l’assessore Enzo Franchi, l’assessore alle Politiche Sociali del comune di Citta’ di Castello, Benedetta Calagreti, il presidente Polisport, Stefano Nardoni con i membri della giunta, dirigenti e Presidenti del comune di Città di Castello che hanno premiato i ragazzi con soddisfazione dei tecnici, operatori e dirigenti. Grande lavoro di regia della manifestazione della professoressa Daniela Bambini

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Dimensionamento scolastico, Serafini interroga il Sindaco sulle presenze di alcuni consiglieri comunali nel corso del programma televisivo “Link”

CITTÀ DI CASTELLO – Il consigliere comunale Claudio Serafini ha presentato un’interrogazione formale al Sindaco in merito alla presenza di alcuni membri della Giunta e del Consiglio comunale durante la trasmissione televisiva “Link” del 4 febbraio scorso, dedicata al tema del dimensionamento scolastico.

Al centro della richiesta di chiarimenti vi è la composizione delle presenze registrate in aula consiliare nel corso del collegamento in diretta del programma televisivo. Secondo quanto evidenziato da Serafini, insieme al Sindaco e all’assessore competente erano presenti alcuni rappresentanti della maggioranza e una delegazione di cittadini, mentre altri consiglieri – compreso lo stesso firmatario dell’atto – non sarebbero stati informati preventivamente dell’iniziativa.

Il consigliere sottolinea come il dimensionamento scolastico rappresenti una questione di primaria importanza per la comunità tifernate, incidendo direttamente sul diritto allo studio e sull’organizzazione dell’offerta formativa cittadina. Proprio per la rilevanza del tema, Serafini evidenzia la necessità di un approccio condiviso, trasversale e partecipato, capace di coinvolgere l’intero Consiglio comunale, evitando letture parziali o dinamiche che possano apparire riconducibili a una sola forza politica.

Nell’interrogazione si chiede al Sindaco quali fattori abbiano determinato l’assetto delle presenze durante la trasmissione e, in particolare, chi abbia deciso modalità e criteri di comunicazione ai gruppi consiliari. Viene inoltre domandato se l’Amministrazione ritenga opportuno, su temi di tale portata, garantire una rappresentanza quanto più possibile unitaria dell’intero Consiglio, favorendo un clima di collaborazione istituzionale e rispetto delle diverse sensibilità politiche.

Serafini propone infine di promuovere momenti di confronto strutturati su questioni strategiche per la città, affinché possano essere affrontate come patrimonio comune e non diventino terreno di divisioni o contrapposizioni interne.

L’atto si conclude con la richiesta di conoscere quali iniziative l’Amministrazione intenda adottare in futuro per assicurare un coinvolgimento pieno, trasparente e condiviso dell’assemblea consiliare su temi che riguardano l’intera collettività, lasciando a ciascun consigliere la libertà di esprimersi secondo coscienza.

il testo dell’interrogazione

Gent.mo Sig.

LUCA Dottor SECONDI SINDACO Città di Castello

Città di Castello 08 Febbraio 2026

Interrogazione oggetto: Delucidazioni sulla presenza di alcuni membri della Giunta e del Consiglio comunale durante la trasmissione televisiva “Link” del 4 febbraio 2026 – tema del dimensionamento scolastico

Premesso che

  • in data 4 febbraio 2026 è andata in onda in diretta sull’emittente TRG la trasmissione televisiva “Link”, con un approfondimento dedicato al tema del dimensionamento scolastico, questione di grande rilevanza per la comunità locale;
  • il diritto allo studio rappresenta un principio fondamentale e universale, che per sua natura richiede un approccio condiviso e trasversale da parte di tutte le istituzioni rappresentative;

Considerato che

  • durante il collegamento in diretta dalla aula consiliare, insieme al sindaco e all’assessore di riferimento erano presenti oltre a una rappresentanza di cittadini, solo alcuni membri della Giunta e del Consiglio comunale, per lo più riconducibili ad un’unica forza politica, mentre altri componenti dell’assemblea, me compreso, risultavano assenti perché non informati.
  • il tema del dimensionamento scolastico coinvolge l’intera città e per l’importanza sul tessuto sociale merita un confronto ampio, plurale e partecipato, capace di valorizzare tutte le sensibilità politiche e personali presenti in Consiglio comunale, e va affrontato senza personalismi, posizioni estremamente ideologiche e senza far si che diventi il motivo per profonde divisioni politiche.

Si interroga il Sindaco Luca Secondi per sapere:

  1. quali fattori hanno determinato l’assetto delle presenze registrato durante la trasmissione televisiva del 4 febbraio 2026 e quindi quali fattori hanno determinato la mancata comunicazione preventiva ai gruppi consiliari, in breve chi ha deciso chi dovesse essere informato e quali sono stati i criteri di scelta.
  2. se l’Amministrazione condivida l’opportunità che, su temi di tale importanza, l’aula consiliare debba rappresentare in modo quanto più possibile unitario, l’intero Consiglio comunale, favorendo un clima di collaborazione istituzionale, politica e garante delle singole sensibilità di ogni consigliere, al di là della forza politica che rappresenta, lasciando spazio alla libertà di scelta e alla sensibilità di ognuno di noi.
  3. se forse non si ritenga utile promuovere occasioni di confronto in cui temi cosi rilevanti vengano affrontati come patrimonio comune, evitando letture parziali o apparentemente riconducibili a singole posizioni politiche. Fomentando cosi divisioni e battaglie all’interno del consiglio comunale che ben poco valgono per la difesa e gestione del nostro territorio ma che assumono agli occhi di tutti il sapore di scaramucce fra bande.

Si chiede infine
In futuro, su temi che riguardano l’intera collettività, quali iniziative l’Amministrazione intenda assumere per garantire un coinvolgimento pieno, trasparente e unitario di tutto il Consiglio comunalelasciando grazie a una più trasparente condivisione a ciascun consigliere la piena libertà di esprimersi e decidere secondo la propria coscienza.

Distinti Saluti

Claudio Serafini Consigliere Comunale Città di Castello “ Lista Luca Secondi Sindaco”

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Dimensionamento scolastico a Città di Castello: genitori e Istituzioni a confronto in un’assemblea pubblica

CITTÀ DI CASTELLO – Fare chiarezza sulle decisioni istituzionali e tutelare il futuro della scuola: è con questo obiettivo che si terrà a Città di Castello martedì 10 febbraio alle 21:00 presso la Sala del Consiglio Comunale l’assemblea pubblica promossa dal comitato dei genitori. Al centro del dibattito, il piano di dimensionamento scolastico che ha scosso la comunità locale, portando alla raccolta di oltre 3.200 firme a testimonianza di una preoccupazione diffusa e trasversale.

L’incontro nasce dalla necessità delle famiglie di comprendere i passaggi tecnici e politici che hanno portato alla riorganizzazione della rete scolastica e, soprattutto, di valutarne l’impatto reale sulla qualità dell’offerta formativa e sulla continuità didattica.

“Questa assemblea non è contro qualcuno, ma a favore degli studenti,” hanno dichiarato i rappresentanti dei genitori  “Abbiamo scelto di studiare i documenti e ascoltare chi vive la scuola ogni giorno. Chiediamo che decisioni così impattanti siano discusse e, dove necessario, migliorate, mettendo al centro la serenità delle famiglie e la sostenibilità organizzativa.”

Il Programma e gli Interventi

L’evento vedrà la partecipazione dei diversi attori coinvolti

INTRODUZIONE a cura dei rappresentanti dei genitori: Perché il dimensionamento scolastico a Città di Castello. Una breve analisi dei passaggi che hanno portato al dimensionamento scolastico a Città di Castello. 

ASSESSORE Letizia Guerri: Il ruolo del Comune nella redazione del Piano regionale per la programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa. I tavoli tecnici, gli atti e le scadenze.

PROF. Raffaella Mambrini: Il dimensionamento dell’”ALIGHIERI-PASCOLI”. Cosa succede concretamente: criticità organizzative, didattiche e logistiche

PROF. Massimo Belardinelli: Benefici e limiti del dimensionamento scolastico. Una lettura generale tra normativa, organizzazione e qualità educativa

L’assemblea si concluderà con un ampio spazio dedicato alle domande del pubblico, trasformandosi in un vero momento di democrazia partecipata. I genitori sostengono che la scuola appartiene a tutti e che solo attraverso il dialogo e la responsabilità condivisa tra istituzioni e cittadini si possano costruire soluzioni sostenibili per il territorio.

La mobilitazione non si ferma: l’obiettivo resta quello di monitorare con attenzione l’attuazione del piano, affinché l’efficienza burocratica non vada a discapito dei diritti degli studenti e del benessere del personale scolastico.

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Pallavolo serie C: Città di Castello, prova di forza a Tavernelle

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Riparte con una vittoria il Città di Castello Pallavolo che supera  0/3  15/25  14/25  14/25 un giovanissimo Tavernelle e in un’ora conquista l’intera posta in palio. Una gara a senso unico, che ha visto la squadra di Malincarne mettere in mostra buone individualità, ma che nulla hanno potuto alla forza dei ragazzi di Enzo Sideri, che ha ruotato tutti i suoi uomini disponibili , eccezion fatta per Stoppelli e Panizzi Giovanni e concedendo un turno di riposo a Rinaldo Conti . Biancorossi che affrontano il primo set con Casella in regia opposta a Rumori, schiacciatori Cesari e Valenti, centrali Merlino e Landini libero Lensi, con i tifernati che prendono subito il largo con i padroni di casa che provano a forzare il servizio senza riuscire a cambiare l’esito del set 15/25. Secondo parziale con Cesari Leonardo in campo al posto di Lensi la squadra biancorossa fallosa al servizio consente ai padroni di casa di stare attaccata alla gara , ma Valenti e Merlino creano il divario per il 14/25 finale. Terzo set cambia la diagonale palleggiatore opposto con Giogli i per Casella e Panizzi Lorenzo al posto di Rumori. 

Sono proprio gli attacchi di Panizzi ed il servizio efficace di Giogli a chiedere la contesa 14/25 per il 0/3 finale.Con questo risultato il Città di Castello Pallavolo consolida il terzo posto in classifica con 34 punti a pari punti dalla seconda School Volley Perugia e  con l’ Italchimici Foligno a guardare tutti dall’alto.  Prossima gara per la squadra di Enzo Sideri, ancora in trasferta in un campo davvero ostico  sabato 14 Febbraio 2026 alle ore 21.00 ad Orvieto con la squadra del fuoriclasse capitan Luca Pasquini, formazione che nelle ultime giornate ha cambiato passo rientrando prepotentemente nella zona play off del campionato

CAMPIONATO SERIE C/M  UMBRIA  14 giornata  Palestra Comunale Tavernelle ( PG) Sabato  7 Febbraio  2026 ore 17:00                                                                                                                                    

POL. DELFINO TAVERNELLE PG     0                                                                                            CITTÀ DI CASTELLO PALLAVOLO   3                                                                                            15/25  14/25  14/25 

POL. DELFINO TAVERNELLE PG                                                                                                 

Capelli, Alunni Ciubini, Cecchini G.  ( K), Cecchini L., Vipera, Vitali, Ranieri ( L1), Canga, Maddaloni, Bellavita ( L2)  Allenatore: Malincarne R.     Err. :14 err. s. : 8 muri : 2 aces : 3

CITTÀ DI CASTELLO PALLAVOLO                                                                                               

Conti, Valenti 12, Casella, Panizzi L.6,Merlino 9, Lensi (L1), Landini 8, Panizzi G., Cesari F. 9 (K) Giogli 3, Rumori 5, Marconi 1, Cesari L. (L2). Stoppelli.  Allenatore: Enzo Sideri  Assistenti: M. Mancini -.L. Boncompagni – S. Marini  Team Manager : Massimo Cioffi 

Err. :10 Err. S.:11 Muri : 5 Aces : 6 

Arbitro :  Pisano Francesco- Meli Valentina   Segnapunti : Meloni Giulio 

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Pallavolo: Altotevere, voglia di tre punti contro Savigliano

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I biancazzurri alla ricerca della prima vittoria piena del 2026 per fare un altro passo in avanti verso il terzo posto finale. I piemontesi costretti al colpaccio dalla loro posizione di classifica

Sarà la volta buona per la ErmGroup Altotevere di ritrovare la vittoria da tre punti, la prima del 2026? Certamente, la sfida a distanza (che poi fra due settimane sarà diretta) con la Gabbiano Farmamed Mantova per il terzo posto finale nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca è uno stimolo non indifferente, tanto più che la Sarlux Sarroch è di fatto alle tacche. Alle ore 18 di domenica 8 febbraio, il palasport di San Giustinoospita il match fra i biancazzurri e la Monge Gerbaudo Savigliano, che ha abbandonato la scomoda piazza di “cenerentola” del plotone e che tenta gli ultimi disperati assalti, perché la zona salvezza dista 8 lunghezze e anche lo Stadium Mirandola è a +5.

I piemontesi, che hanno iniziato il nuovo anno con Andrea Berra in panchina al posto di Simone Serafini, possono contare su elementi di assoluto rispetto: dal palleggiatore Pistolesi all’opposto Rossato, dagli schiacciatori Schiro e Sacripanti ai centrali Rainero e Bonola. Un’avversaria che deve essere insomma affrontata con la giusta concentrazione, quella che Biffi e compagni stanno più che mai cercando di rispolverare all’indomani del 2-3 sul campo dell’Acqui Terme che ancora continua ad alimentare un minimo di disappunto. Se la ErmGroup sarà quella dei primi due set di Valenza, non dovrebbero esservi problemi: l’importante è tenere costante il livello, al fine di non complicarsi la vita come avvenuto nell’ultimo impegno casalingo contro lo Stadium Mirandola. Gioco, carattere e orgoglio (se necessario) diventano gli ingredienti fondamentali se la compagine di coach Marco Bartolini vorrà regalare a società e tifosi un traguardo mai raggiunto nella sua ancora breve storia: finora, infatti, nella regular season l’Altotevere non è mai andata sopra la quinta posizione. E l’opportunità per fare meglio quest’anno è concreta.

Per ciò che riguarda il 6+1 di partenza, è probabile la conferma del duo AlpiniFavaro in posto 4, con la diagonale BiffiMarzollae le altre due coppie, quella al centro composta da Quarta e Compagnoni e quella dei liberi Pochini e Chiella in ricezione e in difesa. Ed è coppia, ma al femminile, anche nella direzione della partita, con primo arbitro Marta Mesiano di Bologna e secondo arbitro Dalila Villano di Terni.      

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Anche il mondo imprenditoriale dell’Alto Tevere, piange per la scomparsa di Enzo Giuntini

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Oltre che dalle istituzioni, cordoglio anche dal mondo imprenditoriale per la scomparsa di Enzo Giuntini “pioniere” del settore dei mangimi ed imprenditore di successo.
“Noi abbiamo avuto il piacere e l’onore di conoscerlo , oltre che collaborarci – dichiara Raoul Ranieri presidente di Umbria Export e amministratore unico dell’Oleificio Ranieri – e sia io che mio padre abbiamo apprezzato la sua straordinaria visione e lucidità imprenditoriale, la sua abilità industriale e il sapersi circondare di collaboratori di alto profilo professionale, tale da rendere grande, famosa e leader nel pet food la sua creatura imprenditoriale, la Giuntini appunto.
Siamo vicini alla sua famiglia ed esprimiamo il nostro sincero cordoglio.”.

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Scomparsa Enzo Giuntini, il cordoglio di Sindaco e Giunta tifernate

Cordoglio del sindaco Luca Secondi e della giunta comunale per la scomparsa all’età di 97 anni, di Enzo Giuntini, noto imprenditore e fondatore dell azienda di mangimi, nata nel 1956 in Valtiberina Toscana e poi trasferita nella zona industriale di Città di Castello, con numerosi dipendenti del territorio tifernate. Il sindaco nel rinnovare le condoglianze alla famiglia sottolinea “lo straordinario esempio di valori, laboriosità, dedizione e attaccamento al territorio che Enzo Giuntini ha rappresentato per la comunità locale, regionale e nazionale diventando un punto riferimento”.

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