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Lignani Marchesani (Fd’I) “il Sindaco Secondi nomina tre Consiglieri delegati per tacitare fibrillazioni in maggioranza: evidenti postumi della vicenda So.Ge.Pu.”

“Ovviamente il Centrosinistra minimizzerà e dirà’ che questa è una ricostruzione fantasiosa: in realtà la vicenda So.Ge.Pu. In cui il Sindaco ha imposto nomine provenienti dalla società civile culminate con un Presidente non tifernate ha lasciato pesanti tossine nei partiti di maggioranza che hanno dovuto fare un passo indietro. Tralasciamo in questa sede la triste vicenda di Mauro Alcherigi verso il quale era stata spesa più di una parola per compensare una lista che pur non avendo eletto Consigliere a conti fatti è’ stata decisiva per il Sindaco Secondi.

Il mal di pancia si è evidenziato nei partiti presenti in Consiglio comunale che non hanno toccato palla. E allora ecco qua’: tre decreti sindacali datati 20 giugno con cui sono nominati Consiglieri delegati (nel linguaggio comune mini assessori) i Consiglieri Bellucci, Brunelli, Gennari, guarda caso uno per ogni Gruppo politico, con deleghe rispettivamente insistenti su ambiente, sport e associazionismo, sociale. Comunque delle due l’una , o si tratta di medagliette fine a se stesse o i neo nominati limiteranno la sfera d’influenza degli assessori di riferimento; il Sindaco chiarisca doverosamente in Consiglio”.

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La “nonna” della maturità che sogna anche la laurea – A novanta anni compiuti Imelda Starnini, ha deciso di rimettersi a studiare

La “nonna” della maturità che sogna anche la “laurea”. A novanta anni compiuti ha deciso di rimettersi a studiare giorno e notte per conseguire il diploma di maturità e coronare il sogno di una vita, quello di diventare una maestra, almeno sulla “carta”. E’ senza dubbio straordinaria, vera, ricca di significati e valori da trasmettere alle giovani generazioni, la storia di, Imelda Starnini, classe ’33, che dopo aver spento lo scorso 3 febbraio ben novanta candeline sulla torta di compleanno, ha deciso senza battere ciglia di iscriversi come candidata “esterna” all’esame di maturità all’Istituto San Francesco di Sales (paritaria, scuola pubblica, unica in Europa, la cui fondazione risale al 1816) una volta conosciuto come la scuola “magistrale”, da qualche anno sede anche del Liceo ad indirizzo Socio-Psico-Pedagogico.

Un polo scolastico nel centro storico di Città di Castello fra cattedrale, palazzo comunale e torre civica che per decenni ha formato maestre e maestri da sempre fiore all’occhiello della città. E proprio in quell’istituto, nel lungo corridoio al secondo piano che attraversa l’ingresso delle classi, questa mattina poco dopo le ore 8, come peraltro in tutte le scuole italiane, Imelda si è seduta in un banco a poca distanza dalla cattedra, per sostenere la prima prova scritta di “Italiano”, “maturanda” dell’esercito di 536 mila aspiranti a livello nazionale, di cui 7.507 umbri e circa 400 tifernati. Finalmente l’agognata campanella, il sogno di una vita, ha suonato anche per lei. Sei ore per svolgere una delle sette tracce proposte dal ministero: poi domani, giovedi 22 giugno sarà la volta della seconda prova scritta e a seguire la prossima settimana il colloquio finale prima del “verdetto”.

“Senza sacrificio non si ottiene nulla nella vita ed a questa età ho deciso di rimettermi in gioco ed affrontare questo esame, un obiettivo che ho rincorso da sempre ma che per varie ragioni, familiari e di lavoro mi è sfuggito. Ora sono qui e grazie all’aiuto della mia famiglia inizio il percorso di prove, che spero, mi condurranno ad ottenere il diploma”, precisa con piglio e orgoglio “nonna” Imelda prima di iniziare a scrivere assieme agli altri maturandi, che potrebbero essere tutti suoi nipoti, con cui ha condiviso durante l’anno momenti di formazione e studio in comune. “Li abbraccio tutti questi bellissimi giovani che oggi qui con me ed in tutta Italia sono pronti a superare gli ostacoli degli esami: lo studio, il sapere e il desiderio di conoscere non hanno età ed io ne sono la dimostrazione. Bisogna crederci, così mi hanno insegnato i miei genitori. Avanti ragazzi ora non si scherza più”, conclude sorridente l’arzilla aspirante maestra di Citta’ di Castello da oggi simbolo dell’esercito di maturandi che pensa anche alla laurea: “perché no, nella vita nulla è impossibile basta volerlo e poi a me studiare piace molto”. Una vera e propria “mascotte”, Imelda Starnini, classe ’33, di questa tornata estiva degli esami di maturità che segnano il ritorno alla normalità dopo i periodi bui e difficili segnati dal Covid con tutte le restrizioni connesse.

Figlia di mamma, Veronica e papa’ Giulio, “fabbro”, nata a Selci Umbro nel comune di San Giustino, seconda di quattro fratelli (Laura, Cecilia e Pietro) Imelda ha vissuto un’infanzia serena sia pur contraddistinta dalle difficoltà economiche del periodo. Ha frequentato la scuola elementare a Selci: racconta che furono anni difficili legati alla guerra dove le lezioni erano spesse interrotte dalla sirena delle Officine meccaniche “Nardi” (simbolo del comparto metalmeccanico) che segnalava i possibili bombardamenti. “Si correva a casa e spesso si doveva sfollare in campagna”. Molto legata alla figura dello zio Eligio Starnini, uomo colto e altruista, che si occupo’, tra l’altro, della demolizione e ricostruzione dell’aereoporto San Egidio di Perugia, sindaco di San Giustino in un periodo dove c’era la miseria e la “tessera annonaria” che definiva quanta farina e generi alimentari si potevano avere al mese per ogni famiglia. Imelda racconta che Eligio spesso cedeva la propria parte alle mamme con tanti bambini.

Lo zio, sposato con Rosina, non poteva avere figli e aveva preso a cuore la nipote, ragazzina educata e volenterosa, promettendole che appena la guerra fosse finita “ci avrebbe tirato fuori una maestra”: purtroppo lo zio morì improvvisamente all’età di 40 anni, infrangendo i sogni di Imelda. La zia Rosina, rimasta vedova, chiese alla mamma di Imelda di lasciare che la bambina andasse a vivere con lei. Imelda soffrì molto il distacco dai propri genitori e dai fratelli, ma per le situazioni economiche dell’epoca sembrava essere una buona soluzione anche per poterle offrire la possibilità di studiare. La zia Rosina, donna benestante, ma molto severa, non portò avanti i desideri dello zio Eligio, non la fece studiare per diventare maestra elementare, ma la iscrisse ad una scuola di taglio e cucito. Gli anni passavano, Imelda è sempre stata una ragazza curiosa e impegnata riuscendo a prendere la patente di guida tra le primissime donne di Italia e a Selci con la sua “Giardinetta Belvedere” era un supporto per tantissime persone, accompagnava spesso tutti quelli che avevano bisogno di muoversi fuori dal paese. Anche nel periodo della tubercolosi portava i figli a vedere i genitori nel sanatorio di Città di Castello, tanto che, fortunatamente in maniera non grave, anche lei contrasse la malattia.

La casa della zia Rosina, che si occupava di amministrazione dei campi, era frequentata da gente di Selci, tra i quali il parroco, Don Marcello Mercatelli, che veniva spesso a richiedere lavoro per le persone più povere e bisognose. Don Marcello era un bel ragazzo, primo di 5 fratelli tutti maschi, che per le usanze dell’epoca dovette studiare in seminario e si consacro’ sacerdote; colto e illuminato si occupò tra l’altro, della costruzione dell’asilo della banca del paese ed era amato da tutti. Imelda e Marcello si conoscono meglio e si innamorano, situazione sicuramente “non facile” da gestire per quell’epoca, non vista certo di buon occhio: ma non volendo rimanere “nascosti”, Don Marcello chiede al Papa Paolo VI la dispensa dei voti Sacerdotali e pur rimanendo profondamente religioso, riesce a sposare Imelda, dalla quale unione nascono due figli Luca e Sara e successivamente 3 nipoti ( Chiara, Samuele, Leonardo e un bisnipote Lorenzo). “Gli eventi della vita comunque non hanno permesso a Imelda di realizzare il suo desiderio e nonostante, nel 1978, già mamma di due bambini, ma con tanta voglia di studiare, conseguì il diploma di licenza della scuola media, ancora oggi ultranovantenne – precisa la figlia Sara – tutti i giorni racconta di essere tanto dispiaciuta per non essere diventata maestra, il suo sogno più grande, poi aggiunge con le lacrime agli occhi…”ora è troppo tardi”.

Per tutto questo – conclude con le lacrime agli occhi Sara – abbiamo chiesto la possibilità al Professor, Simone Polchi, dirigente scolastico dell’Istituto San Francesco di Sales, di aiutarci ad esaudire questo desiderio della mamma. Ed oggi Imelda è in classe pronta a rincorrere il sogno di una vita”. Ed il dirigente scolastico ricorda bene quel momento. “Quando Imelda si presentò da me, insieme a sua figlia Sara, all’inizio dell’anno scolastico 2022/2023 – dichiara il Dirigente Scolastico, Simone Polchi – capii subito che si trattava di una storia straordinaria e di un esempio per tutti i nostri ragazzi. Imelda, a 90 anni, ha avuto, per tutta la vita, il sogno di fare la maestra, un sogno che però la vita non le ha concesso di realizzare ma che lei è ancora qui a chiedere. Per tutta la sua vita ha desiderato fare l’Istituto Magistrale alle Salesiane che, oltre ad essere l’unico in Umbria fino al 1996, ha sempre rappresentato anche per l’Alta Valle del Tevere, il punto di partenza per tutte le ragazze che avessero voluto fare le maestre o le insegnanti nella vita.

Quando, ad aprile 2023, abbiamo fatto le simulazioni dell’esame scritto, l’ho fatta venire e i ragazzi, diciannovenni e suoi compagni d’esame, si sono chiesti: ma è possibile avere questo desiderio a 90 anni? Ma, allora, il motivo per cui studio quale è? Tutti hanno compreso il messaggio chiaro: nella vita non è importante studiare per il diploma, è importante studiare per desiderare, è importante tenere la domanda aperta, essere curiosi, avere il gusto di imparare, di conoscere, avere un sogno grande anzi, direi, nella vita è importante desiderare l’impossibile. Questo è l’insegnamento più grande che Imelda lascia a me e a tutte le nuove generazioni”, conclude, Simone Polchi, prima di dare il via agli esami. A tenere a battesimo una giornata davvero speciale per Imelda e per tutti gli studenti, anche le istituzioni locali, rappresentate dai sindaci di Citta’ di Castello e San Giustino, Luca Secondi e Paolo Fratini, attraverso gli assessori alle Politiche Scolastiche dei due comuni limitrofi, Letizia Guerri e Milena Crispoltoni. “Crediamo di poter dire che la storia di Imelda sia una sorta di “favola” che diventa finalmente, oggi, una bella realtà. Una testimonianza forte, foriera di notevoli e diversi significati per ognuno di noi, adulto, giovane o adolescente che sia. Per noi adulti, la tenacia di Imelda è un incoraggiamento a continuare ad apprendere, un “non è mai troppo tardi” come avrebbe detto il Maestro Manzi.

Per i giovani, un input a non arrendersi, a non perdere le speranze, soprattutto in questi anni in cui, per motivazioni diverse, sempre più spesso purtroppo parliamo di drop out, abbandono e dispersione scolastica. In Europa siamo terzi dopo Spagna e Romania: che sia, quindi, la tenacia e la forza di volontà di Imelda un segno forte anche per le giovani generazioni a superare gli ostacoli e a saper considerare la scuola uno strumento fondamentale di crescita personale. Imelda, nata a Selci Umbro, Comune di San Giustino, residente a Cerbara, Comune di Città di Castello, è un po’ anche il simbolo di unione tra due Enti che, limitrofi, sono caratterizzati da rapporti di amicizia e volontà di andare insieme nell’ andare ad intercettare le esigenze dei cittadini e operare insieme per poter fornire le risposte più consone”, concludono Guerri e Crispoltoni.

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Calciomercato: Città di Castello, ufficiali Croce, Gianno’ e Valori

Tre colpi, di assoluto valore per il Citta’ di Castello, che ha ufficializzato gli acquisti di Marco Croce, Riccardo Valori e Alessandro Gianno’

Tre elementi di assoluto valore, in grado di dare qualità e sostanza alla rosa di mister Armilleri.

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Quel percorso di storia e tradizione che lega Firenze, “culla” del Rinascimento e Citta’ di Castello, con le opere dei grandi maestri Raffaello, Signorelli e Vasari

Quel percorso di storia e tradizione che lega Firenze, “culla” del Rinascimento e Citta’ di Castello, con e opere dei grandi maestri Raffaello, Signorelli e Vasari. Si è parlato anche di questo e di possibili sinergie fra il capoluogo di regione Toscana e quello dell’altotevere nel breve ma proficuo incontro di oggi pomeriggio in Pinacoteca, fra il sindaco, Dario Nardella e il sindaco tifernate Luca Secondi affiancato dall’assessore alla Cultura, Michela Botteghi. Il primo cittadino di Firenze, in Umbria per il tour itinerante di presentazione del suo ultimo libro, “La città universale”, su iniziativa dell’associazione Umbria Economy e del suo Presidente, Marco Vinicio Guasticchi, ha fatto tappa a Palazzo Vitelli alla Cannoniera e visitato le sale del museo soffermandosi in particolare in quella più rappresentativa, dove il Gonfalone della Santissima Trinità che un giovanissimo Raffaello Sanzio realizzò a Città di Casello ed il Martirio di San Sebastiano di Luca Signorelli, si guardano come mai accaduto nella vita reale fra i due giganti del Rinascimento.

“Umbria e Toscana sono due regioni legate da vicende storiche e artisttiche straordinarie e Città di Castello in particolare ha questo filo rosso che la lega a Firenze a partire soprattutto dalla vicenda della famiglia Vitelli che si intreccia con le vicende di Giorgio Vasari e Luca Signorelli che in questo luogo straordinario che è Palazzo Vitelli alla Cannoniera sede della Pinacoteca Comunale sono rappresentate in tutto il loro splendore. Con il sindaco di Citta’ di Castello, Luca Secondi abbiamo parlato dell’idea di lanciare insieme un progetto legato proprio a quel periodo del Rinascimento, ai quei grandi artisti e anche all’opera di Raffaello. Ci sono davvero tanti filoni sui quali lavoreremo già dalle prossime settimane per un progetto che guardi anche lontano con una serie di iniziative legate all’arte, alla storia che uniscono queste due città, autentici simboli del Rinascimento”, ha dichiarato il sindaco Nardella, sottolineando anche un’altra particolarità che accomuna Citta’ di Castello e Firenze, legata all’arte contemporanea grazie alle opere del grande maestro Alberto Burri e di Luca Alinari, le cui opere sono presenti in una mostra proprio qui alla Pinacoteca”, ha concluso il sindaco di Firenze.

“Una straordinaria occasione di confronto con un sindaco, Dario Nardella, di una grande e importante citta’ come Firenze, un amico che ho avuto il piacere ed onore di conoscere da anni anche in altri ruoli politici ed istituzionali assieme all’allora Presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, che ci onora della sua presenza nel luogo simbolo dell’arte, della storia e della cultura che ha senza dubbio affinità e collegamenti con la vicina Toscana dove i Vitelli grande famiglia tifernate ebbero contatti con i Medici ed altri prestiogiosi casati. Da li – ha precisato il sindaco Secondi – dobbiamo ripartire per attivare tutte le possibili sinergie per sviluppare un percorso virtuoso dove possiamo elaborare progetti comuni su diversi versanti”. Nel ricordare il successo riscontrato nel 2022 dalle celebrazioni del 500enario della morte di Raffaello, l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, ha sottolineato l’avvio nella primavera scorsa delle celebrazioni dei 500 anni della morte di Luca Signorelli che nel progetto “La Valle del Signorelli” vedono coinvolti 8 comuni, una diocesi e oltre 20 strutture museali dell’Alto tevere Umbro. “La valle di Signorelli” – ha detto Botteghi – permetterà di visitare undici opere di Signorelli e scuola con un biglietto ridotto, fino a dicembre 2023. Una visita tra Rinascimento e arte contemporanea grazie alla presenza nel circuito dei Musei Burri a Citta’ di Castello.”

La visita del sindaco di Firenze, Dario Nardella, guidata da Isabella Consigli della Cooperativa “Il Poliedro”, è proseguita poi nelle Sale Nuove di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, alla mostra “ARMONIE – Ludico / Leggero / Fantastico”, quarantasette opere che ripercorrono oltre cinquant’anni di attività artistica di Luca Alinari. Un omaggio in memoria di un pittore poliedrico e instancabile, amante appassionato della vita in tutte le sue sfaccettature, dalla curiosità sconfinata e dalla cultura accademica che ha lasciato la vita da lui tanto amata nel 2019. La mostra è organizzata da Emanuele e Samuele Ventanni e Gaetano Bruno, dal professor Francesco Gallo Mazzeo, noto docente, critico e storico dell’arte e dai soci della giovane associazione culturale FrameWork presieduta da Mirna Ventanni, storica dell’arte e giornalista. Città di Castello è stata nei secoli passati “punto di incrocio di varie tendenze artistiche […] ma lo sviluppo più fiorente ebbe sotto i Vitelli, i quali dettero una precisa fisionomia al gusto costruttivo di quest’ultima città dell’Umbria settentrionale, che nelle costruzioni religiose e civili della rinascenza richiama lo stile architettonico fiorentino, mutandola in un angolo chiaro di Toscana”, così scrive Corrado Rosini nella “Guida estetica della città dei dintorni e dei luoghi vicini”.

Durante il periodo rinascimentale intensi furono i rapporti della famiglia egemone con Firenze e ai quali va collegato anche l’arrivo di Luca Signorelli a Città di Castello. Furono probabilmente i Vitelli a chiamare nella nostra città il pittore cortonese, le cui opere avevano potute apprezzare a Firenze: i Vitelli erano alleati dei Medici e Signorelli era in contatto con i pittori della bottega fiorentina di Andrea del Verrocchio che troveranno spazio nella corte di Lorenzo il Magnifico. Il successo ottenuto da Signorelli nell’ambiente mediceo procurò le commissioni da parte dei Vitelli. L’artista eseguirà una serie di ritratti di alcuni dei componenti più importanti della dinastia castellana tra i quali Niccolò che fu anche podestà di Firenze. Non mancano in città riferimenti alla città di Firenze, tra i quali gli stemmi medicei sulle facciate di palazzo Vitelli alla Mattonata e di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, testimonianza dell’alleanza tra i signori tifernati e la famiglia fiorentina.

Altro legame è quello con Giorgio Vasari, artista poliedrico e uomo di lettere, tra le cui opere viene annoverato anche il complesso fiorentino degli Uffizi. Vasari, sempre grazie ai legami con i Vitelli, fornì i disegni preparatori della decorazione a graffito della facciata del palazzo della Cannoniera. Al termine della visita prima di lasciare Citta’ di Castello ul sindaco Secondi e l’assessore Botteghi hanno consegnato al sindaco di Firenze Nardella una copia dello Sposalizio della Vergine realizzata dalla Bottega Tifernate ed un piatto in ceramica, realizzato da Ceramiche Noi, alla presenza dei maestri, Stefano Lazzari e Lorenzo Giornelli.

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Alla Cannoniera, “Armonie” la mostra d’arte contemporanea dedicata a Luca Alinari

Quarantasette opere che ripercorrono oltre cinquant’anni di attività artistica di Luca Alinari. Un omaggio in memoria di un pittore poliedrico e instancabile, amante appassionato della vita in tutte le sue sfaccettature, dalla curiosità sconfinata e dalla cultura accademica che ha lasciato la vita da lui tanto amata nel 2019. “ARMONIE – Ludico / Leggero / Fantastico” è il titolo della mostra inaugurata sabato 17 nelle Sale Nuove di Palazzo Vitelli alla Cannoniera, sede della Pinacoteca Comunale alla presenza del sindaco di Città di Castello Luca Secondi, dell’assessore alle Politiche Culturali Michela Botteghi, degli organizzatori Emanuele e Samuele Ventanni e Gaetano Bruno, del professor Francesco Gallo Mazzeo, noto docente, critico e storico dell’arte e dei soci della giovane associazione culturale FrameWork presieduta da Mirna Ventanni, storica dell’arte e giornalista.


Il Sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi si sono complimentati con gli organizzatori per la riuscita dell’evento che si inserisce all’interno di un calendario ricco di iniziative cittadine che spesso vedono teatro Palazzo Vitelli alla Cannoniera, sede della Pinacoteca, che si presta magnificamente alle tante proposte artistiche.
La mostra è stata fortemente voluta dall’associazione tifernate, “la prima di altri importanti progetti”, spiega la presidente Ventanni sottolineando come l’obiettivo di questo gruppo di giovani altotiberini sia quello di “portare l’arte contemporanea all’interno del circuito locale per rendere fecondo il dialogo fra la scena artistica nazionale e la sensibilità della comunità, con l’obiettivo di stimolare la dialettica artistica, culturale e sociale verso nuove dinamiche”. “Perché scegliere Luca Alinari per iniziare questo percorso? I motivi sono tanti. – aggiunge Mirna Ventanni ricordando il legame dell’artista fiorentino con la città e la stessa Pinacoteca dove allestì una delle mostre a lui più care nel 2009. “C’è poi un legame d’amicizia profondo che ha legato per anni l’Alinari con gli artisti umbertidesi Emanuele e Samuele Ventanni e la voglia di celebrarlo e ricordarlo ripercorrendo il percorso artistico estremamente originale e affascinante che caratterizzò la sua vita professionale e privata.

Di questo un doveroso ringraziamento va al figlio Filippo e alla moglie Ivana che hanno sposato un progetto ambizioso che inizia sì dalla nostra Città di Castello, ma che condurrà la mostra in un tour nazionale che toccherà varie regioni”. Non solo. Nel progetto inaugurato con la mostra c’è anche la volontà di scrivere per la prima volta la storia di Luca Alinari in un catalogo antologico che raccolga tutte le sue creazioni. Da qui l’invito rivolto a tutti coloro che godono di un’opera di Luca Alinari, a contattare l’associazione.
Emozionato, ma fiero il figlio dell’artista, Filippo che ha ringraziato per l’affetto e l’ammirazione nei confronti del padre ricordando un legame che “continuerà ad essere inossidabile”.
“Luca Alinari è il più grande surrealista della pittura italiana del secondo ‘900, accanto a lui solo Fabrizio Clerici e Savino, ma lui non è il terzo dei tre, ha sede assieme alla pari. – ha spiegato il critico d’arte Francesco Gallo Mazzeo. – Il suo non è un mondo che ha confini, è un’area senza perimetro. Le sue figure sono figure delle reverie, cioè del sogno a occhi aperti. Sono un grande gioco, un grande circo, sono il segno più alto dell’anima umana e che perde la pesantezza e acquista leggerezza”.


A corredo dell’esposizione è stato pubblicato dall’associazione FrameWork un catalogo arricchito dai testi del professor Francesco Gallo Mazzeo e Mirna Ventanni, reso disponibile in mostra. L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni ad eslusione dei lunedì non festivi o prefestivi, fino al 15 agosto prossimo, con orario 10.00 – 13.00 e 14.30 – 18.30. L’ingresso all’esposizione, nelle Sale Nuove della Pinacoteca comunale, è libero.

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La bella storia di Gloria e Massimiliano, una vita insieme, un lavoro in ospedale, l’attività e il tempo libero alla pro loco e alla fine la promessa di amore davanti all’altare

Una vita insieme, un lavoro in ospedale, l’attività e il tempo libero alla pro loco e alla fine la promessa di amore davanti all’altare. Bella storia di vita, quella di Gloria Perugini e Massimiliano Assembri, OSS al pronto soccorso di Sansepolcro Lei e infermiere al pronto soccorso di Arezzo, Lui, che hanno pronunciato in chiesa il fatidico “si” con accanto la figlia Anna, nella comunità locale di Piosina che li ha visti crescere. Il rito religioso è stato celebrato da Don Giuseppe Floridi e Don Giorgio Mariotti.

Significativo e importante il riconoscimento pervenuto dalla Santa Sede a firma di Papa Francesco e consegnato agli sposi direttamente a fine messa. I due sono originari di Piosina e sono componenti della locale Pro Loco ormai da anni, ricoprendo un ruolo importante nelle iniziative del paese. Durante il suo intervento Don Giuseppe, nel ricordare la lunga amicizia che lo lega alla famiglia soprattutto di Gloria, ha ricordato l’importanza del lavoro che svolgono entrambi a favore della comunità come tutta la categoria che appartengono, non solo durante il servizio ma spesso anche durante le ore libere, in aiuto di parenti e amici.

Massimiliano lavora come infermiere al pronto soccorso di Arezzo, Gloria invece come OSS al pronto soccorso di Sansepolcro. Dopo il classico rito del lancio del riso e non solo, a bordo di una vecchia Topolino, sono andati ad immortalare l’evento al centro storico di Città di Castello: poi hanno raggiunto parenti e amici in un noto borgo nella zona, dove, dopo la cena, hanno festeggiato fino a tarda notte con danze e fuochi d’artificio.

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Lo scorso venerdì 16 giugno la Cerimonia di consegna delle Medaglie di Benemerenza “Il Tempo della Gentilezza” Emergenza Covid-19 nella classe di “Bronzo”

Nell’elegantissima Sala “Piero della Francesca” del Borgo Palace Hotel di Sansepolcro, venerdì 16 giugno ha avuto luogo la Cerimonia di consegna delle Medaglie di Benemerenza “Il Tempo della Gentilezza” Emergenza Covid-19 nella classe di “Bronzo”, conferite dal Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana al personale volontario e dipendente e ai terzi estranei alla CRI (persone fisiche, persone giuridiche, associazioni, comitati spontanei), e di altri riconoscimenti della Croce Rossa Italiana.
Una bellissima cerimonia, che ha coinvolto emotivamente tutti i presenti.
Sono intervenuti il Sindaco di Sansepolcro, Fabrizio Innocenti, il Sindaco di Pieve Santo Stefano, Claudio Marcelli, la Vice Sindaco di Arezzo, Lucia Tanti, l’Assessore alla Cultura del Comune di Anghiari, Alberica Barbolani, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sansepolcro, Mario Menichella, e la Governatrice dell’Inner Wheel Italia – Distretto 209, Lilly Pasini Bordoni.


Dopo gli “Onori alle Bandiere”, con l’esecuzione degli inni: Nazionale, Europeo e della Croce Rossa; è stato proiettato il video che testimonia l’immane opera svolta dal personale Volontario e Dipendente del Comitato della Croce Rossa Italiana biturgense in una Sansepolcro deserta a causa della pandemia.


“Le idee che ci guidano – ha sottolineato il Presidente della Croce Rossa Italiana Comitato di Sansepolcro, Biagio La Monica – sono state il faro in questi momenti bui, che abbiamo trasformato in una nuova rivoluzione: quella del “Tempo della Gentilezza”. Abbiamo intensificato su tutto il territorio di competenza i servizi per le persone più vulnerabili e con maggiori fragilità sociali e sanitarie. Mi riferisco alla spesa a domicilio, al trasporto sociale, alla consegna dei farmaci e dei beni di prima necessità, alla distribuzione delle mascherine porta a porta e on the way, ai servizi di assistenza alla Costa Diadema in quarantena nel porto di Piombino, ai seggi elettorali e nelle scuole superiori durante gli esami di stato. Abbiamo servito e continuiamo a servire le comunità, senza se e senza ma, con quella forza incredibile e ineguagliabile che è il nostro Volontariato.”


Nel corso dei loro interventi Fabrizio Innocenti, Claudio Marcelli e Lucia Tanti hanno espresso la loro gratitudine alla Croce Rossa Italiana, che il giorno precedente aveva celebrato il 159° anniversario della sua fondazione, per il prezioso servizio prestato alle comunità della Valtiberina durante l’emergenza pandemica, che è valso all’Associazione il conferimento da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della Salute, della Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica. Hanno ribadito che, con determinazione e fermezza, proseguiranno nella loro azione a fianco delle Associazioni di Volontariato.
A seguire, il Presidente Biagio La Monica ha proceduto alla consegna dei diplomi delle Medaglie di Benemerenza “Il Tempo della Gentilezza” Emergenza Covid-19 nella classe di “Bronzo”, conferite in segno di gratitudine per il servizio prestato all’Associazione della Croce Rossa Italiana durante l’emergenza pandemica da SARS-Cov-2 al personale Volontario e Dipendente: Elena Alterini; Giovanni Bellanti; Chantal Betti; Matteo Bollini; Maria Bonanno; Andrea Bruschi; Concetta Campanella; Katia Casacci; Livia Ceradini; Carlo Chiasserini; Saverio Chimenti; Lisa Ciabocchi; Pier Giorgio Cortinovis; Yuri Del Barba; Anna Elisabetta Di Renzo; Danila Eleonori; Giuliano Farinelli; Noemi Galardini; Hristina Georgieva; Valeria Kolesnikova; Davide La Monica; Fabio La Monica; Gio Batta Lazzarelli; Ilaria Meazzini; Lara Merendelli; Emanuela Muco; Paolo Neri; Elena Nistor; Loriano Pandolfi; Ida Panichi; Viviana Panichi; Loredana Pasqui; Elena Pucciarini; Giuseppe Rossi: Teresa Rotilio; Susanna Soriente; Zefira Liliana Tanef; Asia Urbanelli; Domenica Vitali.


Per vari impedimenti, erano assenti alla premiazione i Volontari: Crystine Scarabicchi; Roberto Boioli; Sara Camaiti; Margherita Cameli; Loredana Capaccioni; Michele Chimenti; Lanfranco Chiodi; Sherry Eldeeb; Ekaterina Valdmirovna Eskina; Matteo Falsitta; Ruggero Forti; Sonya Momcheva Georgieva; Assunta Gherardi; Sonia Gjermeni; Christian Emptinne; Andrea Mari; Lara Marinelli; Sara Mazzini; Francesco Meazzini; Marida Rossi; Francesca Trotta; Adele Zanchi; Luca Zanelli e Maria Isabella Ziviani.


Fra le persone fisiche, persone giuridiche e associazioni esterne alla CRI, che si sono particolarmente distinte per spirito di sacrificio ed assoluta abnegazione durante l’emergenza pandemica da SARS-Cov-2, palesando inoltre alta coscienza civica e morale, in piena adesione agli ideali ed ai principi dell’Associazione della Croce Rossa, la medesima benemerenza è stata conferita a: Dott.ssa Cecilia Polci da Arezzo; Inner Wheel Club di Sansepolcro (Presidente Teresa Rotilio); Lions Club di Sansepolcro (Presidente Riccardo Bonauguri); Evolution Srl (Legale rappresentante Steno Mercati); Newlat Food Spa (Responsabile Stabilimento di Sansepolcro Alessandro Alessandri); Antonelli Srl Dico Discount (Legali rappresentanti Lorenzo Righi e Daniela Cecconi); Iniziative Alimentari Srl (Direttore Claudio Bernardini); G&P Cosmetics Srl (Responsabile Ufficio Acquisti Silvia Grasselli; Proloco del Trebbio (Consigliere Marino Dell’Omarino) e Proloco di Gragnano (Presidente Marcello Polverini).
Il Presidente Biagio La Monica, a cui la medaglia di benemerenza è stata conferita “motu proprio” dal neo Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Maria Gianluca Valastro, ha consegnato al Volontario Domenico Meozzi il Diploma della Croce di Anzianità dei 25 anni maturata nello specifico ruolo.


È seguita la consegna dei Certificati di Apprezzamento da egli conferiti ai Volontari: Maria D’Amico, Francesco Tabacchioni e Vanda Munarini; e ai terzi estranei alla Croce Rossa Italiana che si sono distinti per avere sposato i principi e gli ideali dell’Associazione: Antonello Antonelli, Caritas Interparrocchiale Sansepolcro (Responsabile Cristina Franceschini); Linoservice Sas di Tatiana Castellani & C (Legale rappresentante Tatiana Castellani); Farmacia “Porta Romana” (Dott.ssa Graziella Di Liberto); Enalcaccia Arezzo (Vice Presidente Nazionale Jacopo Piantini); Valtiberina Motorsport (Presidente Alessio Polcri); Agricoltori di Sansepolcro Gruppo Trattoristi (Paolo Marinelli); Dukes Basket Sansepolcro (Presidente Marco Cirignoni).
Per “Promesso”, bellissima iniziativa intrapresa durante l’emergenza pandemica in favore della Croce Rossa Italiana di Sansepolcro, il Certificato di Apprezzamento è stato assegnato a: Michele Rossi Flenghi, Mattia Barni, Niccolò Neri, Francisco Arturi, Davide Baccanelli, Lucia Bastianelli, Ilaria Betti, Michele Braganti, Lucio Cristini, Mark David, Silvia Epi, Agnese Fabbri, Filippo Foni, Kime, Veronica Lazzari, Lorenzo Meazzini, Irene Vergni, Ed Menichella, Silvia Milli, Filippo Poderini, Laura Polverini, Iacopo Rossi, Lodovico Rossi, Megy Shkurti, Elisa Tiroli, Riccardo Tiroli, Noemi Umani, Yovng Cesa e Tommaso Zazzi. Presenti alla cerimonia: Niccolò Neri; Silvia Milli; Elisa Tiroli; Laura Polverini e Michele Braganti.

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Ci ha lasciato Sergio Merendelli, il cordoglio dei sindaci di Città di Castello e San Giustino

Appresa la notizia della scomparsa di Sergio Merendelli, i sindaci di San Giustino, Paolo Fratini e di Città di Castello, Luca Secondi, hanno formulato alla famiglia e alla comunità religiosa le più sentite condoglianze. “Sergio e’ stato un personaggio poliedrico, dal grande cuore che ha caratterizzato la sua vita sempre con il pensiero verso il prossimo in tutti gli ambiti dove ha operato fino a quello religioso nell’ordine dei frati cappuccini in maniera concreta ed in prima linea in numerose Missioni in Sud America. Il suo insegnamento ed il suo agire quotidiano dovranno essere per tutti noi motivo di orgoglio e guida per il futuro”, hanno concluso Fratini e Secondi.

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Istituzione consulta pari opportunità: mozione della capogruppo Misto-Azione, Luciana Bassini

“Il Comune di Città di Castello – si legge nella premessa – in base al “Regolamento Associazionismo e consulte di settore Approvato con Deliberazione di C. C. n. 83 del 15/10/2012 disciplina le attività e, tra l’altro, le regole per istituire le consulte di settore. Attualmente le consulte presenti nel regolamento sono così declinate: –

SALUTE E SOLIDARIETA’ SOCIALE – SCUOLA E CULTURA – SPORT E TEMPO LIBERO – SVILUPPO ECONOMICO TURISMO E AMBIENTE. Non risulta presente la consulta Pari Opportunità, in attuazione del principio di parità sancito dagli artt. 3, 37, 51 della Costituzione Italiana e dal Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna (D.lgs. 198/2006), che ha lo scopo di favorire la conoscenza della normativa e delle politiche riguardanti le donne; dare espressione alle differenza di genere e di valorizzazione delle esperienze delle donne, attraverso funzioni di sostegno, confronto, consultazione, progettazione e proposta nei confronti dell’Amministrazione; attivare azioni per rimuovere ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle donne; valorizzare la differenza di genere e favorire le condizioni di riequilibrio della rappresentanza tra uomo e donna in tutti i luoghi decisionali del territorio comunale.

La Consulta inoltre esprime proposte ed elabora progetti di intervento locale ed in particolare: Valuta lo stato di attuazione nel Comune delle leggi internazionali, statali e regionali emanate per lo sviluppo del pieno potenziale femminile, con la verifica costante dello stato di attuazione della parità di genere nel territorio;

Promuove indagini conoscitive e ricerche sulla condizione femminile nell’ambito comunale;

Promuove iniziative di diffusione dei dati raccolti e di informazione circa le garanzie legislative esistenti;

Propone azioni positive per la rimozione delle varie forme di discriminazione rilevate e di quelle denunciate, anche in coordinamento con le Consigliere Provinciale e Regionale di Parità, fornendo eventuali pareri, consulenze e dando adeguate informazioni dei relativi risultati e vigilando sull’applicazione da parte di soggetti, pubblici e privati, delle leggi relative all’attuazione della parità di genere;

Elabora progetti atti a promuovere una condizione di piena condivisione all’interno della coppia in modo da rendere la condizione femminile sempre più compatibile con l’impegno pubblico, sociale, e professionale delle donne;

Promuove iniziative per facilitare l’attività delle donne elette nelle Istituzioni diffondendo materiale, notizie utili all’esercizio delle funzioni e favorisce la partecipazione all’attività politica, economica e sociale della comunità locale;

Organizza seminari, convegni, corsi al fine di promuovere e diffondere la cultura del rispetto e della parità di genere, pubblicizzando e diffondendo periodicamente informazioni sulle attività svolte”.

La mozione – conclude Luciana Bassini – impegna il Sindaco e la Giunta Comunale Ad inserire La Consulta Pari Opportunità nel “Regolamento Associazionismo e consulte di settore Approvato con Deliberazione di C. C. n. 83 del 15/10/2012.

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La torre civica di piazza Gabriotti entra a far parte dell’Osservatorio Sismico delle Strutture: monitorata 24 ore su 24 per la verifica della tenuta statica, sarà un laboratorio per gli studi di ingegneria sismica

La torre civica di Città di Castello è entrata a far parte dell’Osservatorio Sismico delle Strutture (OSS) nell’ambito del protocollo d’intesa tra Regione e Dipartimento di Protezione Civile nazionale che coinvolge anche la Rete Accelerometrica Nazionale (RAN). Mentre sarà controllata in tempo reale 24 ore su 24 per verificarne la tenuta statica, grazie ai dispositivi tecnologici installati al suo interno il monumento sarà un laboratorio che contribuirà agli studi di ingegneria sismica sul comportamento delle costruzioni dell’OSS, una delle reti di monitoraggio strutturale con i più elevati livelli di efficienza e omogeneità strumentale nel panorama mondale.

“La torre civica ci è sembrato il monumento che più di tutti meritasse e avesse necessità di una osservazione costante, anche in linea con i lavori di ristrutturazione che l’hanno interessata”, commentano gli assessori alla Protezione Civile, Benedetta Calagreti, e al Patrimonio, Michela Botteghi, sottolineando come “la possibilità di entrare a far parte di una rete di monitoraggio così importante ed efficace rappresenti una preziosa occasione per prenderci cura di uno dei simboli della nostra città”. “Le risultanze che ci verranno periodicamente fornite – precisano Calagreti e Botteghi – ci consentiranno di portare avanti l’importante lavoro di verifica della situazione del territorio che è assolutamente necessario nella gestione delle emergenze”. Nei giorni scorsi il responsabile del Servizio Protezione Civile Francesco Nocchi e la responsabile del Servizio Patrimonio Comunale Benedetta Rossi hanno aperto le porte della torre civica a Flavio Bocchi, del Dipartimento di Protezione Civile nazionale, Francesco Ponziani del Servizio Protezione Civile della Regione Umbria, Luca Bruscaglioni, tecnico della ditta installatrice incaricata dell’intervento “Pizzi Instrument”, e a Massimo Tosti dello studio “Tosti e associati”, che con il padre Giuseppe ha curato i lavori di consolidamento del monumento terminati nel 2013.

Nel ventre dell’edificio è stato installato un sistema di rilevazione costituito da cinque sensori digitali di piccole dimensioni, di cui uno posizionato al piano terra per registrare il moto del terreno. Grazie a questi dispositivi, che sono già operativi, la torre civica è stata collegata alla rete di monitoraggio dell’Osservatorio Sismico delle Strutture, che è attualmente costituita da 156 sistemi di rilevazione posti a controllo di 143 edifici pubblici, sette ponti e sei dighe. I dati registrati mediante teletrasmissione dal centro di acquisizione ed elaborazione del Dipartimento di Protezione Civile nazionale saranno diffusi all’interno della comunità tecnico scientifica e contribuiranno non solo agli studi di ingegneria sismica sul comportamento delle costruzioni, anche ai fini normativi, ma pure a valutare le condizioni degli immobili pubblici di interesse strategico monitorati, nonché a impostare le modalità di risposta della stessa struttura di coordinamento del Ministero per la gestione dell’emergenza sismica.

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Truffa ai danni di imprenditori orafi. denunciati due soggetti all’autorita’ giudiziaria e sequestrati 135.000 euro

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Arezzo, al termine di un’articolata indagine condotta per il reato di truffa aggravata, hanno individuato due soggetti, riconducibili ad una società aretina, operante nel commercio di bigiotteria. Si tratta di un’attività investigativa, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, caratterizzata dall’esecuzione di serrati accertamenti, che hanno permesso di acquisire fondati elementi circa l’esistenza di un grave sistema truffaldino, che si è consumato lo scorso mese di marzo, a carico di commercianti orafi di stanza negli Stati Uniti ed in Giordania.

Gli accertamenti traggono origine dalla denuncia-querela sporta da un imprenditore, legale rappresentante di una società araba di intermediazione di livello internazionale, a cui sono stati venduti oggetti non rispondenti alle effettive caratteristiche contrattualizzate con il fornitore. Infatti, la compravendita ha riguardato la cessione monìli di ottone placcati in oro, in luogo di semilavorati/oreficeria di metallo prezioso di purezza “14 carati”, previsti dagli accordi negoziali. Ingente il danno patìto dalla vittima che, a seguito del raggìro subìto, ha corrisposto oltre 300.000 euro, per oggetti di ben più basso valore commerciale. I protagonisti di tale vicenda, deferiti alla locale Autorità Giudiziaria, sono due soggetti della provincia di Arezzo, di cui uno, reale dominus del sistema fraudolento, è già noto alle cronache giudiziarie, capace di ideare e realizzare gli artifizi e raggiri posti alla base delle condotte illecite.

La tempestività dell’intervento dell’Autorità Giudiziaria e delle Fiamme Gialle ha permesso di acquisire ed analizzare documentazione di interesse probatorio, localizzare e sequestrare i beni oggetto della truffa, proprio all’atto della spedizione, e di sottoporre a sequestro preventivo d’urgenza parte del denaro provento del reato già incamerato dagli indagati, per un ammontare di circa 135.000 euro. Il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Arezzo ha poi confermato i provvedimenti cautelari emessi dal Pubblico Ministero titolare dell’indagine.

L’attività della Guardia di Finanza di Arezzo si inserisce nel più vasto ambito delle linee strategiche dell’azione del Corpo, volte a rafforzare l’azione di prevenzione e repressione delle condotte di illegalità economico-finanziaria, connotate da maggiore gravità, ed a tutelare i cittadini onesti, vittime inconsapevoli della criminalità economica.

Si evidenzia che i provvedimenti adottati dall’A.G. si basano sulle evidenze probatorie sinora raccolte e che il procedimento versa ancora nella fase delle indagini preliminari, significando che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.

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Forza Italia: 100 iniziative in Toscana il 24 e 25 giugno per tesseramento. Stella: “Obiettivo 5000 tessere entro 2023”

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“Saremo presenti in oltre 100 comuni della Toscana, con gazebo e tanti altri eventi, e soprattutto copriremo i capoluoghi. Ci siamo posti l’obiettivo di arrivare a oltre 5000 tesserati entro l’anno”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa Marco Stella, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale e coordinatore regionale di Forza Italia, insieme alle parlamentari toscane Erica Mazzetti e Chiara Tenerini. “Con questi gazebo inizia la mobilitazione per le europee: l’obiettivo è almeno il 10%”. Stella ha annunciato una messa per Silvio Berlusconi giovedì 22 ore 19:00 alla chiesa San Michele a San Salvi di Firenze.

“La mobilitazione del prossimo fine settimana è solo l’inizio di un percorso che ci vedrà partecipi, con i nostri valori, in vista delle amministrative e delle elezioni europee. Berlusconi ha tracciato una linea per cambiare l’Europa, che incide molto sulla vita delle imprese e dei cittadini: anche in Europa serve un governo di Centrodestra”, ha aggiunto Mazzetti. “Forza Italia ha avuto un grande leader ma ha anche – ha rimarcato – un gruppo dirigente solido, a livello nazionale e regionale, che ci permette di proseguire le attività coerentemente con i valori e le idee di Silvio Berlusconi”. Mazzetti ha ricordato anche l’importanza delle riforme “come quella della giustizia” e delle infrastrutture “che mancano soprattutto in Toscana, regione poco collegata all’interno e con l’esterno e, riforma delle riforme, quella liberale. Tutto questo ci permetterà di consolidare la doppia cifra, come attestano i sondaggi”.

“Ho sempre creduto nel tesseramento, che è una forma per manifestare l’adesione alla grande comunità dei moderati”, ha proseguito Chiara Tenerini, che ha apprezzato la capacità di “rimettersi subito in moto di Forza Italia, come stiamo facendo in Toscana”.

Sono intervenuti i coordinatori provinciali Raffaella Bonsangue (Pisa), Anna Bruna Geri (Pistoia), Paolo Giovannini (Firenze), Gianni Spediacci (Massa Carrara), e i dirigenti regionali Federico Dabizzi e Matteo Mastrini.

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Montedoglio, l’Alta Valle del Tevere rialza la testa

L’assemblea del 5 Giugno scorso al Cinema Smeraldo di Pistrino ha aperto la discussione riguardo il nuovo collaudo della Diga di Montedoglio. Grazie agli spunti emersi durante l’assemblea, i consiglieri regionali Manuela Puletti e Marco Castellari, hanno chiesto l’audizione della seconda commissione del Consiglio Regionale che il Presidente, Valerio Mancini, ha prontamente convocato alla Palazzina di Pistrino per il giorno 21 giugno ore 10.30. Con l’occasione ringrazio i nostri rappresentanti regionali per portare avanti le istanze del territorio alto tiberino.


Inoltre, sempre grazie ai contributi emersi durante l’assemblea, i sindaci umbri e toscani dei cinque comuni a valle della diga hanno sottoscritto la convocazione del presidente EAUT per una riunione della consulta al fine di avere informazioni ufficiali dei lavori per il collaudo dell’invaso.


Siamo molto soddisfatti dei primi risultati frutto della volontà d’intenti emersa dall’assemblea di Pistrino che ha ridato centralità e forza ai territori della nostra valle.
Ribadiamo, inoltre, che la diga è per noi una grande risorsa ma pretendiamo però dall’ente che oggi la gestisce massima chiarezza, condivisione e trasparenza nelle decisioni, sottolineando che la sua sicurezza ha la priorità su tutto.

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Violenza e resistenza a pubblico ufficiale, scatta l’arresto

I Carabinieri della Compagnia di Città di Castello hanno tratto in arresto un 38enne originario dell’Uzbekistan residente nel centro abitato di Umbertide in quanto ritenuto responsabile di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Nella fattispecie i militari dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuti a seguito di una segnalazione avvenuta al numero di emergenza 112 da parte della proprietaria di un noto bar situato in quel centro abitato. 

La stessa ha richiesto aiuto in quanto lo straniero, in evidente stato confusionale dovuto alla smodata assunzione di sostanze alcoliche, ha importunato gli altri avventori presenti all’interno del locale, rotto alcuni suppellettili presenti ed ha molestato la barista palpeggiando più volte le parti intime.

I militari, prontamente intervenuti, hanno individuato l’uomo già noto alle forze dell’ordine per i numerosi precedenti di polizia, il quale ha opposto fattiva resistenza arrivando persino a graffiare più volte gli operatori.

L’uomo, una volta immobilizzato, è stato dichiarato in stato di arresto per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, e successivamente è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violenza sessuale nei confronti della barista. 

Il 38enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione e processato con rito direttissimo presso il Tribunale di Perugia che ha convalidato l’arresto e condannato l’uomo a sei mesi di reclusione, pena sospesa.

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Gwyneth Paltrow in città alla scoperta delle prelibatezze della tradizione e cucina locale e non è la prima volta

Gwyneth Paltrow in città alla scoperta delle prelibatezze della tradizione e cucina locale. Non è la prima volta che la bellissima attrice e imprenditrice statunitense (Premio Oscar e un Golden Globe come migliore attrice per il film Shakespeare in Love, nel 2013 donna più bella dell’anno per la rivista People) fa tappa nel centro storico tifernate e si aggira fra le bancarelle del mercato in piazza Gabriotti e Matteotti ed in alcuni luoghi simbolo delle eccellenze gastronomiche e della tradizione agro-alimentare. Cosi è stato in questi ultimi giorni da “Denise”, la celebre “boutique” delle prelibatezze gastronomiche, dove ormai da 63 anni, Fiorella Flavi, per tutti “Denise”, assieme alla figlia, Alessandra Guerrucci, all’interno del mercato coperto, si fa trovare dietro il suo bancone di salumi e formaggi, con il sorriso sulle labbra, garbo e disponibilità verso il cliente.

Pur non conoscendo le svariate lingue si è sempre fatta capire con trucchi e stratagemmi che tuttora utilizza per prendere i clienti per la gola. Prima di tutto ai tifernati ma poi anche a personaggi noti, da Alberto Burri a Monica Bellucci, passando per Marcello Tusco ed ora, Gwyneth Paltrow, tutti attirati dai suoi prodotti tipici. “Gwyneth – precisa con un pizzico di orgoglio “Denise” – da anni spesso in estate ci viene a trovare ed apprezza tutti i nostri prodotti, formaggi, salumi, ed altre specialità: la sua presenza non passa certo inosservata per la bellezza, la gentilezza dei modi ed il sorriso radioso”.

Dal mercato coperto al ristorante-trattoria, meta di buongustai e cultori dei piatti a base di tartufi e funghi e non solo, gestito da Cristiano e Marco Cuccarini, il passo è breve: l’attrice statunitense ha fatto tappa anche li per un pranzo nel cuore della città posando sorridente per la foto di rito formato “social” con tutto lo staff del locale che l’ha accolta nel migliore dei modi.

“Fa piacere ricevere visite di personaggi conosciuti che ti mettono subito a proprio agio e dimostrano di apprezzare la cucina locale. Una piacevole sorpresa”, dichiarano i titolari Cristiano e Marco Cuccarini. Anche il sindaco, Luca Secondi e l’assessore al Turismo e Commercio, Letizia Guerri, salutano con soddisfazione “la presenza in città della nota attrice ed icona del cinema e spettacolo internazionale, come un ulteriore conferma della capacità attrattiva in termini turistici del territorio attraverso le bellezze artistiche, culturali, storiche e culinarie, con i prodotti della norcineria e gastronomia locale che non temono confronti. Un onore per la città e comunità tifernate”.

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Progetto “donne per le donne”, 760euro con la vendita dei calendari

E’ di 760 euro il totale dei proventi raccolti con la vendita del calendari realizzati con il progetto “Donne per le donne”.
I calendari, ricordiamo, erano stati realizzati in occasione del mese della prevenzione, ottobre 2022, in cui molte donne di Sansepolcro, o che gravitano in Valtiberina, si erano fatte immortalare con un fiocco rosa in mano, per rendersi testimoni della cultura della salute, nell’intento di sensibilizzare la popolazione sull’importanza dei check up sanitari. Fra queste anche l’attrice Valentina Lodovini che è stata felice di poter collaborare per il bene della propria città.


Preziosa la collaborazione con la tipografia Seriprint di Santa fiora, che ha generosamente sponsorizzato la stampa dei calendari che sono stati messi in vendita. Ringraziamo anche l’impegno dello staff di Meet Valtiberina, del Museo Civico, della Biblioteca comunale e di Capotrave/Kilowatt che si sono impegnati nella vendita delle varie copie e tutti coloro che hanno dato un piccolo contributo per l’acquisto di un prodotto che aveva uno scopo nobile.
I 760euro raccolti vanno ad incrementare il fondo economico del comune destinato all’acquisto di un casco refrigerante per il reparto oncologico dell’Ospedale della Valtiberina.

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Conclusa la mostra fotografica “Fragile” di Francesca Meocci e Stefano Rossi

Apprezzamento e grande successo di pubblico per “Fragile – Mostra Fotografica da maneggiare con cura”, terminata domenica 18 giugno. Le fotografie di Francesca Meocci e Stefano Rossi, in un curioso e originale allestimento, hanno affrontato il tema della fragilità. Elementi fragili che hanno incrociato la strada dei due autori e attirato il loro sguardo nell’attimo fuggente che genera lo scatto. Nessuna amarezza, ma la constatazione della condizione che accomuna tutto e tutti, esseri viventi e non viventi.

La mostra ha inaugurato la serie “Tandem – Mostre Fotografiche in Città”, organizzata dal Centro Fotografico Tifernate con il patrocinio del Comune di Città di Castello. Otto mostre, una a settimana, dal giovedì alla domenica, allestite nella sala espositiva del Palazzo del Podestà in Corso Cavour. Il prossimo appuntamento è con le fotografie di Julian Biagini, Gessica Bondi e Sonia Ciabucchi: inaugurazione giovedì 22 giugno ore 21.30.

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Domenica da “tutto esaurito” in città grazie a Retrò, “Trestina in fiera” che hanno richiamato tanta gente e turisti: oltre 200 gli espositori fra Viale Parini ed il centro storico che ha ospitato anche la rassegna del Rione Mattonata

Domenica da “tutto esaurito”: oltre 200 espositori provenienti da tutto il Centro Italia, fra Trestina ed il centro storico hanno richiamato tanta gente e turisti all’insegna dello shopping inseguendo acquisti originali e visite alla riscoperta delle bellezze artistiche e della buona cucina. Un inizio estate col “botto”, con due manifestazioni, Retrò, rassegna di antiquariato, collezionismo, rigatteria e hobbistica, nell’abituale collocazione tra piazza Matteotti, Largo Gildoni, Via Mario Angeloni, Piazza Fanti, Corso Cavour e Piazza Gabriotti e Trestina in Fiera”, lungo il suggestivo itinerario di Viale Parini, a fare da apripista a pieni voti al ricco calendario di Estate in Città, in programma fino al 1 Ottobre. 150 espositori presenti a Retrò ed oltre 60 a Trestina, hanno trasformato per un giorno la città in un vero e proprio maxi-mercato a cielo aperto che ha riscosso il gradimento del pubblico. Per Retrò sono giunti appositamente gruppi di turisti con visite guidate a testimonianza che, nonostante i trenta anni e più della kermesse, la prima a partire con questa formula, confermano il buon posizionamento della rassegna nel panorama nazionale degli itinerari della domenica.

Anche a Trestina, grazie alla Pro Loco, allo Società Bocciofila AUSER e all’associazione L’arte e la Terra, con il patrocinio del comune, è andata in archivio una edizione record di “Trestina in fiera”, per numero di espositori e partecipazione. Prima del via alla corsa agli acquisti in Viale Parini, il tradizionale taglio del nastro e della torta, alla presenza del sindaco, Luca Secondi, degli assessori, Letizia Guerri e Michela Botteghi, dei consiglieri comunali, Roberto Brunelli e Fabio Bellucci, del vice-presidente dell’assemblea legislativa regionale, Michele Bettarelli dei “padroni” di casa, Luca Medici, Presidente Pro Loco e Luciano Domenichini, presidente Bocciofila Trestinese, da sempre autentico ed instancabile promotore della manifestazione. “Una domenica davvero speciale con tanta gente e turisti in centro ed in periferia grazie anche alle rassegne che stanno prendendo il via come da tradizione da nord a sud del territorio, che fa ben sperare per l’avvio del ricco programma di Estate in Città.”, ha dichiarato l’assessore al Turismo e Commercio, Letizia Guerri, ringraziando a nome della giunta anche il Presidente e i consiglieri della Società Rionale Mattonata per l’ottima riuscita della rassegna estiva organizzata nel rione ed in Corso Vittorio Emanuele, unitamente ai commercianti che hanno deciso di tenere aperti i negozi e agli addetti del servizio commercio e turismo del comune e al Corpo di Polizia Locale.

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