Home Blog Page 742

L’associazione Umbria Economy presenta “La città universale” libro scritto da Dario Nardella Sindaco di Firenze

L’associazione Umbria Economy presenta “La città universale”, il libro scritto da Dario Nardella, sindaco di Firenze. L’appuntamento si terrà a Perugia, a Ponte San Giovanni, martedì 20 giugno alle ore 20.30, presso la sala convegni del ristorante Deco’, in Via del Pastificio. A presentare il libro, insieme al sindaco di Firenze, ci saranno Emanuela Mori, Vice Presidente di ‘Umbria Economy’ e il presidente dell’ANCI Umbria, Michele Toniaccini.

A coordinare i lavori Marco Vinicio Guasticchi giornalista economico. “Firenze e Perugia, città in cui si vive immersi nell’arte e nella storia, meta e tappa di persone di tutto il mondo, in cui il rapporto costante con il bello forgia il modo di vivere e di pensare dei suoi abitanti – si legge in una nota dell’Associazione-. Proprio il ruolo di sindaco di Firenze, palcoscenico privilegiato, ha portato Dario Nardella ad assumere responsabilità e funzioni a livello internazionale, a conoscere e studiare le città più importanti del nostro continente e a collaborare con i loro sindaci e amministratori. Sono state queste esperienze a confermare la sua convinzione che le città siano il presente e il futuro dell’Europa, luogo di incontro e scambio, di relazioni e di mediazione, di inclusione e di complessità.


Dario Nardella, partendo da Firenze fino alle grandi città europee, delinea i contorni di un nuovo progetto politico. Sviluppo sostenibile, innovazione di impresa, inclusione sociale, le linee guida”.

Commenti

“Rinascimento allo Specchio”: ieri la chiusura alla Madonna del Parto di Monterchi

Il suggestivo scenario dei giardini dei Musei Civici “Madonna del Parto” di Monterchi ha ospitato l’evento conclusivo della rassegna “Rinascimento allo Specchio”, il festival di incontri in cui arte, letteratura e fiction hanno dato una lettura diversa e innovativa di uno fra i periodi più fecondi e affascinanti della storia. Protagonista dell’ultimo appuntamento è stata Luisa Cotta Ramosino, produttore creativo delle seguitissime serie televisive “I Medici” e “Leonardo”. Dialogando con la scrittrice Chiara Montani, Luisa Cotta Ramosino ha esposto alla folta platea convenuta i particolari con cui viene realizzata una serie televisiva con particolare riguardo a quelle di epoca storica, dove fedeltà agli accadimenti del passato e caratterizzazione dei protagonisti si fondono con la modernità e la visione appunto “creativa” del prodotto finale, capace di catturare l’interesse degli spettatori e decretarne il successo in termini di ascolto.

La rassegna, organizzata dalla Fondazione “Piero della Francesca” con i comuni di Arezzo, Monterchi, Sansepolcro ha riscontrato un ottimo successo di pubblico. Una platea attenta e partecipe ha infatti seguito sia l’appuntamento finale che quelli precedenti svoltisi prima a Sansepolcro, con ospite il noto scrittore Matteo Strukul, autore di punta del romanzo storico, e poi ad Arezzo, dove la sede del Palazzo della Fraternita aveva accolto la stessa Chiara Montani, autrice dei due romanzi dove protagonista è Piero della Francesca nell’insolita veste di indagatore di misteri rinascimentali. All’evento conclusivo presenti il sindaco di Monterchi Alfredo Romanelli, l’assessore alla cultura del centro della Valcerfone Manuela Malatesta, l’assessore alla cultura del Comune di Sansepolcro Francesca Mercati e pure Alberica Barbolani da Montauto, assessore alla cultura di Anghiari. “Ringrazio sia gli ideatori di questo festival” commenta Francesca Chieli, presidente della Fondazione Piero della Francesca “sia gli enti che hanno accolto con entusiasmo questo progetto e hanno contribuito alla sua concretizzazione.

Quando si lavora in sinergia si ottengono sempre risultati importanti, testimoniati dall’interesse suscitato nel pubblico dalle nostre proposte. Abbiamo voluto offrire una lettura più moderna e innovativa del Rinascimento e dei suoi fermenti nelle terre contrassegnate dalla vita e dall’opera di Piero, attraverso forme di espressione maggiormente attuali. Questo primo esperimento, che archiviamo con successo e soddisfazione, ci spinge ora a dare un seguito all’iniziativa, per continuare questo affascinante viaggio dove si confrontano il mondo degli studi storici e quello della creatività e dell’immaginazione che fanno parte del nostro vissuto contemporaneo”.  

Commenti

“Invaso di Montedoglio: Arcaleni (Castello Cambia) “subito un Piano di Utilizzo per equa distribuzione delle acque  che garantisca le priorità e le esigenze idropotabili, agricole e  ambientali delle popolazioni locali”

Con l’imminente collaudo dei lavori l’invaso di Montedoglio, dopo anni in cui era costretto a stare sotto certi limiti, a causa della siccità e  dei cantieri decennali, sta tornando a salire: è stata infatti toccata quota 388 metri sul livello del mare, equivalente a circa 110 milioni di metri cubi di acqua invasata.

Sulla destinazione delle acque ho presentato un’interrogazione per sapere se esista il Piano di Utilizzo, Piano atteso da molto tempo, che regolamenti gli attingimenti e la equa distribuzione tra Umbria e Toscana. Vogliamo sapere se e come si sta programmando il rispetto delle priorità per la popolazione locale rispetto all’ uso idropotabile, agricolo e al mantenimento dell’ecosistema fluviale del Tevere.

In questo momento il livello delle acque pare tranquillizzare circa le necessità, ma ovviamente è indispensabile programmare la distribuzione per evitare che ci si trovi in emergenza qualora si ripresenti una situazione di siccità come già avvenuto l’anno scorso.

L’Ente Acque Umbria Toscana annuncia un anello idraulico che abbraccia due regioni, con i lavori attualmente in corso in Valdichiana per circa 100 milioni di euro, che  permetterà di rendere potenzialmente irrigabili più di 20.000 ettari in questa vallata (che vanno ad aggiungersi agli oltre 5.500 ettari nella Valtiberina Umbra e Toscana); gli abitanti fruitori della risorsa idrica idropotabile potranno essere a regime oltre 400.000 tra Arezzo, Siena, Valdichiana e aree contermini al lago Trasimeno. 

Il dibattito aperto anche a livello regionale, con la proposta di convogliare parte delle acque di Montedoglio verso il Lago Trasimeno impone una seria riflessione. Essendo stata convocata per Mercoledì 21 giugno, una seduta della Seconda Commissione Regionale a cui sono invitati i Sindaci dell’Altotevere, chiediamo chiarezza sull’esito dell’incontro e di conoscere la posizione che  intende portare il nostro sindaco per garantire la gestione corretta ed equa delle acque di Montedoglio. Per evitare una “guerra dell’acqua”, chiediamo che sia finalmente redatto e reso pubblico un Piano strategico di gestione delle acque, basato su dati precisi, in grado di salvaguardare le esigenze della popolazione, dell’ambiente  e della produzione agricola dell’Altotevere, auspicando naturalmente che essa si orienti  sempre più verso colture meno idrovore. Intendiamo ribadire che vanno rispettate le necessità del nostro territorio, che non potrebbe giovarsi di altre soluzioni per affrontare una siccità dovuta ai cambiamenti climatici, che l’anno scorso si sono fatti drammaticamente sentire, e che non sono stati affatto sciolti i dubbi circa gli effetti delle acque dell’invaso sulla fauna ittica del Trasimeno.

Commenti

Alessio Campriani vince il concorso “Velista dell anno 2023” nella categoria “Passion”

Alessio Campriani ce l’ha fatta: con 2028 voti ha vinto il premio “Velista dell’Anno 2023”. La sua tenacia e l’incredibile storia della sua traversata atlantica a bordo della Cepu Pinky I hanno conquistato il pubblico che lo ha votato online e la giuria del Giornale della Vela che lo ha eletto vincitore nella categoria “Passion” dove era in lizza con altri 15 grandi velisti, tra i quali Giovanni Soldini.

Entusiasta per il bellissimo risultato, il navigatore umbro ha voluto ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto, in particolare il suo team tecnico che lo ha seguito per tre anni e, naturalmente, il Giornale della Vela che ha apprezzato la sua particolarissima impresa premiando il suo coraggio e la sua determinazione.

Complimenti Alessio!

Ricordiamo che Alessio ha attraversato l’Oceano Atlantico a bordo della Cepu Pinky I, una micro barca autocostruita di appena 5 metri, in solitaria, senza motore né assistenza.

Partito da Lagos (in Portogallo) il 4 novembre 2022 con l’intenzione di raggiungere Guadalupa, a causa di un inconveniente ripara a Lanzarote nelle Isole Canarie e interrompe momentaneamente il suo viaggio.

Dopo quasi 3 mesi, il 27 febbraio scorso, il navigatore tifernate riparte per portare a termine la traversata ma anche stavolta si trova a dover fare i conti con diversi problemi tecnici quindi dirotta verso le isole di Capo Verde dove si ferma alcuni giorni.

Il 13 marzo si dirige finalmente verso i Caraibi, guidato dal team tecnico che lo segue da terra.

Durante il viaggio si trova ad affrontare molte altre avversità: forti raffiche di vento, onde altissime, danni alle vele e alle attrezzature di bordo oltre a un persistente malessere fisico causato dalle condizioni di navigazione estreme. Tutto questo però non gli impedisce di proseguire con determinazione verso la meta che raggiunge con successo e grande soddisfazione il 5 aprile 2023. 

Foto Federico Minelli

Commenti

Campriani velista dell’anno 2023, le congratulazione di sindaco e assessore allo sport

Il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo Sport, Riccardo Carletti hanno formulato le più sentite congratulazioni ad Alessio Campriani per il prestigioso traguardo raggiunto con il premio “Velista dell’Anno 2023” nella specifica categoria che tra l’altro annoverava nomi noti del panorama sportivo nazionale. “Ad Alessio e a tutto il suo staff tecnico, a tutti coloro che lo hanno sostenuto in questa ultima impresa giungano con affetto e gratitudine le congratulazioni della giunta e della comunità tifernate. Con la sua impresa e con i suoi progetti di valenza anche sociale Alessio accosta il suo nome, i suoi successi alla nostra città e gliene siamo grati. Bravo”, hanno concluso Secondi e Carletti.

Commenti

Iniziativa dei Carabinieri di Arezzo contro le truffe agli anziani 

I Carabinieri del Comando Provinciale, soprattutto durante il periodo estivo in cui le città piccole e grandi si svuotano per le ferie, vogliono richiamare l’attenzione di tutti i cittadini per una massima attenzione al fine di scongiurare l’odiosa pratica delle truffe ed anche le possibili intrusioni e furti in abitazione. A fattor comune si riassumono qui di seguito alcuni consigli utili:

− non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;

− non mandate i bambini ad aprire la porta;

− comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;

− in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;

− prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;

− nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;

− tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;

− non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;

− mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;

− se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

In generale, per tutelarvi dalle truffe:

− diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;

− non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non siete certi della loro provenienza;

− non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;

− non firmate nulla che non vi sia chiaro e non intavolate discussioni al telefono con soggetti quali avvocati o forze di polizia che chiedono cauzioni, domandate sempre consiglio a persone di fiducia o più esperte di voi. 

Commenti

Spettacolo in acqua e grandi emozioni a bordo vasca al XXVI Meeting Tifernum Tiberinum: Costanza Cocconcelli brilla con la seconda prestazione dell’anno nei 100 delfino

Spettacolo in acqua e grandi emozioni a bordo vasca al XXVI Meeting Tifernum Tiberinum, la manifestazione organizzata alla piscina comunale di Città di Castello dal CNAT’99, con il patrocinio della FIN e del Comune in collaborazione con Polisport, che fino a domenica 18 giugno vedrà sfidarsi 900 atleti di 30 società di tutta la Penisola. Già nella prima giornata di gare di ieri una delle stelle dell’evento, la plurimedagliata Costanza Cocconcelli, primatista italiana dei 100 misti, ha dato una dimostrazione di classe nella gara dei 100 delfino, stabilendo la seconda prestazione dell’anno a livello nazionale con il tempo di 58 secondi e 83 centesimi.

La testimonianza di come i giovani campioni iscritti al meeting, tra i quali i plurimedagliati Alessandro Ragaini, Helena Biasibetti e Sofia Morini, siano venuti a Città di Castello con l’intenzione di fare sul serio, per vincere e migliorarsi. A bordo vasca stamattina sono stati vissuti momenti di particolare emozione per le cerimonie di premiazione promosse dal Comune di Città di Castello. Il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo Sport Riccardo Carletti hanno reso omaggio con una targa al talento giovanissimo e promettente dell’atleta del CNAT’99 Sofia Napoli, classe 2010, che ad aprile si è laureata campionessa italiana dei 400 e degli 800 metri stile libero nella categoria ragazzi ai Criteria Nazionali Giovanili 2023 di Riccione.

Titoli di straordinario prestigio, ma anche storici, perché arrivati a distanza di 30 anni dall’impresa dell’ultima nuotatrice tifernate capace di salire sul podio più alto a livello nazionale, Claudia Masciarri, che si era laureata campionessa italiana nei 100 metri stile libero nel marzo del 1993. Le congratulazioni e i migliori auspici degli amministratori tifernati sono stati espressi a Sofia alla presenza del presidente del CNAT’99 Federico Cavargini e dell’amministratore unico Stefano Nardoni. Il sindaco Secondi e l’assessore Carletti hanno poi chiamato vicino a sé per un abbraccio e la doverosa sottolineatura della vicinanza dell’amministrazione comunale anche i familiari di Antonio Giambi, per tutti “Lello”, indimenticabile figura dello sport tifernate scomparsa recentemente.

Con Cavargini e Nardoni, gli amministratori comunali hanno consegnato ai figli Daniele e Riccardo una targa commemorativa per ricordare la traccia indelebile lasciata dal padre nella comunità di Città di Castello. Ideatore insieme a Roberto Rossi, Astelio Gentiletti e Sandro Galluzzi della Settimana del Nuoto, Antonio è stato campione italiano master dei 50 metri stile libero. Fondatore e primo presidente del CNAT’99, ha contribuito a creare il movimento master tifernate e a promuovere il Master Galluzzi, il più longevo d’Italia, dando vita nel 1983 alla squadra che oggi porta il nome di Nuotatori Tifernati Polisport. Tra le tante esperienze, è stato anche consigliere di Polisport dal 2000 al 2003.

Congratulazioni per Sofia Napoli e vicinanza alla famiglia Giambi sono stati espressi anche dal presidente del comitato regionale della Federazione Italiana Nuoto Mario Provvidenza, che ha partecipato alle cerimonie di premiazione della giornata.

Commenti

Spettacolo e divertimento nel segno della solidarietà per le popolazioni alluvionate dell’Emilia Romagna nel secondo Torneo in Amicizia tra rappresentative del Comune e delle forze dell’ordine

Spettacolo e divertimento nel segno della solidarietà per le popolazioni alluvionate dell’Emilia Romagna nel secondo Torneo in Amicizia tra rappresentative del Comune e delle forze dell’ordine: a vincere è stata la Guardia di Finanza, in un pomeriggio reso unico dalla bella storia di Flavio e Rossella Benni, papà e figlia, che hanno arbitrato insieme in campo

Sorrisi e buon umore, ma anche la grinta e il sano spirito agonistico che non fanno tirare indietro la gamba mai pur di vincere, nella seconda edizione del Torneo in Amicizia, il quadrangolare di calcio allo stadio comunale Corrado Bernicchi che ieri ha visto sfidarsi le rappresentative di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Comune di Città di Castello. Tutti insieme in nome della passione per lo sport e della condivisione di un pomeriggio di divertimento, nel segno della sintonia che ogni giorno caratterizza la collaborazione al servizio della comunità tifernate nell’esercizio delle rispettive responsabilità, ma anche della beneficenza.

Con il torneo è stata infatti lanciata una gara di solidarietà per raccogliere fondi in favore delle popolazioni alluvionate dell’Emilia Romagna, che l’amministrazione comunale ha intenzione di devolvere in particolare a Cesena, realtà con la quale da decenni Città di Castello intreccia rapporti economici e commerciali, ma anche sportivi, grazie alla stretta e consolidata sinergia nel segno dell’equitazione tra Ippodromo del Savio e Mostra Nazionale del Cavallo. Le prime donazioni sono state raccolte tra i protagonisti del quadrangolare, che hanno giocato quattro partite tiratissime, senza risparmiare energie, con apprezzabili gesti tecnici che hanno offerto uno spettacolo davvero piacevole. Ad aggiudicarsi il torneo è stata la selezione della Guardia di Finanza guidata dal comandante Daniele Maggioni, condottiero in ufficio e in campo dove è stato tra i principali artefici del successo.

Le Fiamme Gialle hanno battuto 2-1 la squadra del Comune, capitanata sul terreno di gioco dal sindaco Luca Secondi con l’assessore Riccardo Carletti e in panchina dalla triade di tecnici Luigi Gennari, Mauro Mariangeli e Massimo Minciotti. La vittoria è arrivata al termine di una roccambolesca partita, con il risultato in bilico fino all’ultimo secondo di gioco, quando un rigore fallito dalla selezione degli amministratori, con doppia respinta da parte del portiere avversario, ha fatto svanire il pareggio che avrebbe portato ai penalty decisivi. Terzo posto per la Polizia di Stato, trascinata dal dirigente del commissariato di Pubblica Sicurezza Dario Lemmi, che si è aggiudicata la finale di consolazione con i Carabinieri, che hanno lottato fino alla fine sotto gli occhi del comandante della stazione tifernate Fabrizio Capalti. Nel contesto di una vera e propria festa, a rubare la scena è stata la bella storia di Flavio e Rossella Benni, padre e figlia, che hanno diretto la prima partita del torneo su designazione dell’Associazione Italiana Arbitri in terna con Andrea Valentini, l’una come arbitro, l’altro come giudice di linea, regalando una pagina unica per il calcio in Umbria e davvero rara a livello nazionale.

Cresciuta sui campi di calcio, dove papà Flavio ha arbitrato per tanti anni raggiungendo la serie D, nella quale ha diretto gare in tutta Italia dal 1997 al 2002 prima di lasciare la casacca e intraprendere il ruolo di osservatore degli arbitri di Eccellenza regionale, Rossella, classe 2001, è diventata arbitro di calcio nel 2017 e nell’ultima stagione ha diretto le partite della prima categoria umbra e alcuni incontri del campionato juniores nazionale in terna con altri colleghi. Una passione per il gioco del pallone trasmessa da padre a figlia è già una rarità e lo è stato ancor di più dirigere una partita insieme. Una grande emozione per entrambi vissuta con il sorriso sulle labbra e nel segno del forte legame che li unisce, per la quale papà Flavio, commerciante molto conosciuto in città, ha chiuso anche le saracinesche del negozio in centro storico per un paio d’ore pur di non mancare all’appuntamento.

A concludere il pomeriggio è stata la cerimonia di premiazione finale, nella quale tutti i protagonisti del torneo si sono ritrovati abbracciati, tra pacche sulle spalle e anche qualche divertente sfottò, cantando insieme l’inno nazionale. Chiamati uno per uno dal sindaco Secondi e da Massimo Massetti, deus ex machina del torneo, alla presenza del vice presidente del comitato umbro della FIGC Claudio Tomassucci, degli assessori Riccardo Carletti, Letizia Guerri e Mauro Mariangeli, sono sfilati giocatori e tecnici delle selezioni partecipanti, che si sono uniti negli applausi per i vincitori.

Ringraziamenti per tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita del torneo, da Lucio Ciarabelli della Cartoedit che ha offerto le coppe a Lorenzo Giornelli di Ceramiche Noi che ha donato alcuni piatti artigianali ai capitani, dall’imprenditore Rodrigo Bei che ha realizzato le divise del Comune alla famiglia Serafini, con Maurizio e Nicola, che ha curato la parte fonica e musicale del torneo, fino alla Pat Croce Bianca tifernate del presidente Claudio Fortuna e a Giuseppe Pastore, gestore della club house dello stadio Bernicchi, dove al termine del torneo si sono ritrovati tutti per una graditissima conviviale nell’ideale “terzo tempo” della manifestazione.

Commenti

Si chiamerà “Civicamente” l’associazione che nasce dall’esperienza istituzionale della Lista Civica “Luca Secondi” sindaco


 
I rappresentanti della Lista civica “Luca Secondi “ Sindaco si sono incontrati nei giorni scorsi alla presenza del sindaco per affrontare le tematiche amministrative che caratterizzano questo ultimo periodo della vita istituzionale della città riferite ai regolamenti che il consiglio comunale sta affrontando, dalla sicurezza al decoro urbano, alla polizia locale.

 E poi anche le questioni legate alla gestione dei servizi che eroga l’amministrazione comunale del territorio e soprattutto quelle inerenti la sanità, tematica più volte riportata in consiglio comunale attraverso interpellanze, interrogazioni presentate dalla lista civica che caratterizzerà l’azione politica anche del prossimo periodo con specifiche iniziative.

“Al termine dell’incontro, che ha registrato diversi interventi costruttivi e propositivi – si legge in una nota – è stata annunciata l’intenzione di costituire un’associazione che si chiamerà “Civicamente”.

Commenti

Calciomercato: ufficiale, accordo Gramaccia – Trestina, il capitano rimane in bianconero

IL TRESTINA RIPARTE DA CAPITAN GRAMACCIA

Il Trestina in attesa di un ripescaggio assai probabile, grazie al lavoro del D.S. Sante Podrini, comincia a costruire la squadra per la stagione 2023-2024 sia essa in Eccellenza che in Serie D.

Si riparte dal capitano e giocatore simbolo di questa squadra, quello STEFANO GRAMACCIA che ormai da cinque stagioni veste la maglia dello Sporting Club Trestina.

Cinque anni nel corso dei quali ha collezionato 153 presenze in bianconero ed ha realizzato la bellezza di 31 reti.

Un giocatore, ma soprattutto un uomo che è stato e che sarà sicuramente da esempio per i giovani ma anche per i più grandi.

Lo abbiamo sentito ed ecco quello che ci ha dichiarato:

“ La cosa che sicuramente più mi preme dire, è che sarei rimasto a prescindere dalla categoria, perché per me Trestina ormai è casa, è famiglia, e qualsiasi cosa succeda, la famiglia non l’abbandoni mai”.

Cosa pensi di poter promettere a società compagni, tifosi e simpatizzanti?

“ Non so cosa potrei promettere a livello di obiettivi, ma sicuramente, una grande voglia di rivalsa e di riscatto, e se tutti, nuovi giocatori compresi, faranno propria questa mia voglia, partiremo già con una rabbia feroce che nessuno avrà come noi, con la speranza che possa essere serie D”.

Per quanto concerne altre riconferme e volti nuovi aspettiamo notizie dal Direttore Sportivo al lavoro come non mai per cercare di creare una rosa competitiva da mettere a disposizione del nuovo tecnico Davide Ciampelli.

Commenti

Calciomercato: Virtus San Giustino, ufficiali Bastianoni e Poggini

Altri due colpi quelli messi a segno dalla Virtus San Giustino. Il club giallorosso del presidente Stefano Fabbri annuncia infatti l’ingaggio del difensore Luca Bastianoni (nella foto in alto col ds Lorenzo Angelini e il collaboratore tecnico Valerio Belloni); classe ’94, Bastianoni ha un passato importante tra le giovanili del Sansepolcro e in prima squadra bianconera, poi Lama e nell’ultima stagione al Calzolaro.

Dopo Fancelli un altro gradito ritorno con la maglia della Virtus: è quello del centrocampista Andrea Poggini, classe ’97 (nella foto in basso con Angelini e Belloni), reduce dal prestito al Selci Nardi in Promozione, un elemento che di sicuro non ha certo bisogno di presentazioni a San Giustino.

Commenti

150 espositori da tutto il Centro-Italia domani, domenica 18 Giugno, per un edizione record di inizio estate di Retrò, la rassegna di antiquariato, collezionismo, rigatteria e hobbistica con tutti i negozi del centro storico aperti

Sarà un edizione record di Retrò, la rassegna di antiquariato, collezionismo, rigatteria e hobbistica, quella in programma domani, domenica 18 giugno, nell’abituale collocazione tra piazza Matteotti, Largo Gildoni, Via Mario Angeloni, Piazza Fanti, Corso Cavour e Piazza Gabriotti. 150 espositori provenienti dall’intero centro Italia, mai un numero così elevato, faranno da cornice, in una giornata dedicata anche allo shopping, con tutti i negozi del centro storico aperti, al “mercatino”, rassegna faro e attrattiva anche per il movimento turistico, una delle prime di questo genere che si svolge da oltre 30 anni e abbraccia diversi ambiti espositivi che spaziano dalla filatelia alla numismatica, dall’artigianato all’antiquariato, dal libro al mobile antico e si svolge nel suggestivo centro storico dove a fare da cornice sono le vie, le piazze e i magnifici palazzi nobili rinascimentali come Palazzo Vitelli a Sant’Egidio centro di mostre di arte contemporanea, Palazzo Vitelli alla Cannoniera sede della Pinacoteca comunale, Palazzo Vitelli a San Giacomo che ospita la Biblioteca Comunale, Palazzo Albizzini Fondazione Burri.

La rassegna diventa non solo una possibilità per conoscere una città ricca di opere d’arte che vanno dal Medioevo al Rinascimento all’arte contemporanea, ma anche un’occasione per poter gustare nei ristoranti ed esercizi ricettivi della città i prelibati menù della cucina locale di cui il tartufo è il protagonista assoluto in tutte le stagioni: il “bianchetto” a primavera, il nero (scorzone) in estate. I visitatori avranno inoltre la possibilità di fare shopping nei negozi del centro che resteranno aperti per l’occasione. “Ringraziamo tutti gli antiquari, i rigattieri, i collezionisti e gli hobbisti che continuano a scegliere la nostra città per l’edizione che coincide con l’avvio di Estate in città il ricco cartelloni di eventi che allieteranno le giornate dei tifernati e turisti fino ad Ottobre. Sarà una edizione record, come numero di espositori che hanno prenotato lo spazio, oltre 150, davvero speciale di Retrò e tutti i commercianti del centro storico, che insieme a loro daranno vivacità e colore alla nostra bellissima città, con tante buone idee di acquisti per tifernati e turisti”, ha dichiarato l’assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri, nell’aggiungere anche “la gratitudine per il personale comunale del settore Commercio e Turismo ed il Corpo di Polizia Municipale per tutto il lavoro di supporto svolto”.

Info: tel. 075 8554922 / 075 8529254 – turismo@comune.cittadicastello.pg.it. Il comandante della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza per la giornata di domani, domenica 18 Giugno, con la quale si istituisce il divieto di transito, compreso autorizzai, dalle ore 6 alle ore 20, su Piazza Matteotti, piazza Fanti e Piazza Gabriotti, nel tratto compreso tra Via del Popolo e Via Cacciatori del Tevere; divieto di sosta su Piazza Fanti compreso autorizzati e su Piazza Costa, compresi autorizzati eccetto gli espositori della manifestazione, che utilizzeranno tale piazza per effettuare operazioni di carico e scarico materiale.

Commenti

Sopralluogo di Salvini sulla SS 318, Puletti, Mancini e Castellari (Lega): “Raggiunti traguardi storici grazie a sinergia tra Governo e territorio promossa dalla Lega”

0

Nella mattinata di venerdì 16 giugno il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini ha effettuato un sopralluogo tecnico sulla Strada Statale 318 nell’area di cantiere della Galleria in costruzione in zona Valfabbrica. Con lui anche i consiglieri altotiberini della Lega Manuela Puletti, Valerio Mancini e Marco Castellari.
“Il Ministro Salvini ha preso l’impegno di tornare a lavori conclusi per l’inaugurazione dell’opera, che è prevista per luglio 2025 – raccontano i consiglieri regionali della Lega – se finalmente l’Umbria avrà collegamenti sempre più efficaci ed efficienti il merito è dell’impegno che la Lega sta dimostrando a ogni livello istituzionale- Ci teniamo a ringraziare l’Assessore Regionale Enrico Melasecche che sin dall’inizio del suo mandato ha segnato un cambio di passo netto rispetto al passato – sottolineano – l’Umbria sta finalmente uscendo dall’isolamento infrastrutturale al quale è stata condannata da decenni di amministrazione di sinistra”.


“Anche per l’Alta Valle del Tevere, grazie all’impegno costante della lega, stanno arrivando risposte concrete come l’apertura della piastra Logistica a Cerbara di nel dicembre 2021 – ricordano – opera strategica per la crescita del territorio e gli scambi interregionali. Dopo trent’anni di promesse disattese dalla sinistra e grazie sopratutto alle tante battaglie portate avanti dall’Onorevole tifernate della Lega Riccardo Augusto Marchetti, si vedrà finalmente la luce in fondo alla Galleria della Guinza – proseguono – la gara di appalto per quest’opera è imminente e sono già stati stanziati 150 milioni complessivi per il progetto. L’Alto Tevere, motore propulsivo dell’economia regionale, avrà un collegamento con la produttiva provincia marchigiana di Pesaro-Urbino”.
“Un’altra battaglia vinta è quella della FCU e grazie alla giunta Tesei entro il 2026 verrà riaperta l’intera tratta Terni-Sansepolcro: c’è chi le ferrovie le ha chiuse e chi invece si impegna per rimetterle in sicurezza e in funzione. Grazie alla sinergia promossa dalla Lega tra Governo centrale e territorio stanno arrivando risposte concrete che gli umbri attendevano da anni”, concludono.

Commenti

Questione Montedoglio e CDA Eaut: Fora – Ulivelli (IV) “la politica smetta di parlare alla pancia delle persone, serve responsabilità e assoluta chiarezza”

“Cerchiamo di non fare del collaudo della diga di Montedoglio e delle nomine Eaut battaglie ideologiche, utili solo per attirare voti, consenso elettorale, attenzione mediatica. Occorre essere chiari, precisi, concreti, responsabili, soprattutto quando parliamo di questioni così delicate. Ci sono capitoli aperti e mai chiusi, come le nomine interne al CDA Eaut che riguardano questo territorio. Su questo serve sapere che, grazie all’interesse degli assessori Saccardi e Morroni, autori di una richiesta formale al ministero che se approvata, consentirà di modificare lo statuto dell’Ente. Altotevere e Valtiberina, potranno contare su due membri permanenti all’interno del CDA, verrà colmata una lacuna, che la politica locale non è riuscita per colpe proprie a risolvere. Altro capitolo riguarda il collaudo del bacino di Montedoglio, previsto per il mese di ottobre 2023. Sono passati oltre 10 anni dal crollo del muro di scolmo, avvenuto il 29 dicembre del 2010. Possibile che in questo lasso di tempo la politica locale non sia intervenuta per capire lo stato di avanzamento dei lavori? come mai ci si accorge solo ora di rischi, pericoli o eventuali criticità? convocare assemblee non risolve i problemi, occorre parlare con tecnici qualificati e con chi, in questi anni, ha lavorato al progetto di sistemazione e messa in sicurezza dell’invaso”.

https://www.facebook.com/watch/?v=2376478222520905
Commenti

Ad In Primo Piano Andrea Fora e Gianni Ulivelli

Politiche territoriali, sanità, infrastrutture, tra gli argomenti di questa puntata di In Primo Piano. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi. Andrea Fora (Consigliere regionale Patto Civico per l’Umbria – Italia Viva) e Gianni Ulivelli (Coordinatore Prov.le Italia Viva Arezzo)

Commenti

Unico museo di scienze naturali interamente dedicato alle conchiglie, Malakos inaugura il nuovo percorso espositivo, con nuovi incredibile reperti che risalgono all’alba dell’uomo

Unico museo di scienze naturali interamente dedicato alle conchiglie la guida e il motivo conduttore del nuovo allestimento di Malakos che allarga i suoi orizzonti e partendo dal mare racconta l’evoluzione e la vita sulle terra di tutte le specie viventi. Dall’antichità ai tempi nostri, dallo spazio alle viscere del pianeta, basta una conchiglia per carpire i segreti dell’Universo divertendosi. Questa la nuova ed unica nel suo genere mission del museo Malakos di Città di Castello, la più grande collezione privata di conchiglie con oltre 600.000 esemplari che sabato 17 giugno alle ore 17 inaugura il nuovo percorso espositivo, con nuovi incredibili reperti che risalgono all’alba dell’uomo.

Il Museo Malakos è lieto di annunciare una nuova veste, una nuova esposizione, un nuovo logo, creato dalla designer Elisa Nocentini e percorsi di fruibilità completamente rinnovati con una nuova proposta didattica per le scuole e per gruppi di viaggiatori; dalle visite guidate ai laboratori interattivi per adulti, bambini, infanti, gruppi e scolaresche. Il filo conduttore della nuova esposizione, come è stato illustrato questa mattina nel corso dell’anteprima alla stampa, dall’assessore alla Cultura del comune di Città di Castello, Michela Botteghi, dalla direttrice del museo, Debora Nucci, dal Professor, Gianluigi Bini, luminare della malacologia, Curatore del museo e responsabile scientifico e da Beatrice Santucci, ricercatrice associata, è la conchiglia, che parte per un viaggio attorno al mondo e nelle ere passate per incontrare nuovi animali, piante, fossili e raccontare una storia straordinaria.

Un percorso tutto nuovo che porta il visitatore ad esplorare luoghi lontani ed epoche remote. Si parte dalla stanza della Malacologia come campo base per innumerevoli scoperte, con la conchiglia che conduce per gli oceani con il Percorso blu e nei deserti e foreste con la sala della Terra; poi un tuffo nel passato con i reperti fossili, le ammoniti ed un percorso nelle viscere della terra grazie a minerali scintillanti nella sala di Geologia. Un’esposizione di Antropologia che mostra pezzi originali che fanno parte del nostro lontano passato, per emozionare con gli strumenti maneggiati dai nostri antenati ed infine un percorso immersivo dove coinvolgere tutti i sensi grazie alla Mostra sensoriale. Parole d’ordine “scoperta ed emozioni!” D’ora in poi il Museo Malakos potrà utilizzare 6 diverse sale e percorsi per un’esplorazione a tutto tondo del pianeta terra e della natura. Ad ogni sala sarà abbinata una visita guidata e un laboratorio pratico prenotabili con le nostre biologhe e con il paleontologo.

Sono previste anche singole vetrine dedicate agli specialisti su Pleurotomarie, rarissime da vedere soprattutto tutte insieme, e Murici, vetrine temporanee che cambieranno periodicamente per illustrare le famiglie di molluschi più particolari, rivolte ad un pubblico di specialisti ed esperti. Il tutto accompagnato da workshop e convegni annuali che richiameranno esperti da tutta Italia. Nuovi pacchetti gite in collaborazione con il Centro delle Tradizioni Popolari saranno prenotabili: si potrà imparare a fare la pasta fatta a mano al mattino, pranzare o far merenda nel parco secolare o nell’antica cucina per poi tuffarsi al Museo Malakos con i laboratori sulla natura e la conservazione. Diversi menù attendono i visitatori in collaborazione con forni, pasticcerie e gelaterie locali. Ma non è tutto sarà anche possibile acquistare artigianato locale nel bookshop del museo (Busatti, Lalì creative leather, Illusione Fantasy, Sanventura, Coccinella Gioelli), per un servizio a 360 gradi all’interno di una delle ville più suggestive del nostro territorio, Villa Capelletti a Garavelle. Le curiosità. Sala di Malacologia: sarà la base del viaggio, alla scoperta dei molluschi e delle conchiglie che producono. Si potranno conoscere le varie famiglie e come cambia la conchiglia se sottoposta a stress ambientali ed inquinamento; il colore, il movimento, e tante altre informazioni per un discorso s 360à sul mondo delle conchiglie.

Abbinati a questa sala una visita guidata e un laboratorio a tema modulabile per età. Dai 5 anni in su. Percorso Blu: alla scoperta degli abitanti dei mari, le conchiglie saranno abbinate a svariati Phyla animali e vegetali in base alle interazioni degli ecosistemi e a volte per un gioco di forma e colore. Ricci di mare e Spondylus, stelle marine con i loro predatori naturali come i grandi Tritoni, pesci tossici e conchiglie dal veleno mortale, molluschi erbivori ed alghe fino ad arrivare ai crostacei, al bracconaggio e all’importazione illegale di specie protette. Ancora una volta la nostra conchiglia fornisce la base per innumerevoli scoperte. Due vetrine specialistiche su Murex e Pleurotomarie potranno soddisfare i palati più esigenti con conchiglie rarissime e difficili da ammirare tutte insieme.Abbinati a questa sala una visita guidata e un laboratorio a tema modulabile per età. Dai 3 anni in su. Sala della terra: partendo dalle mangrovie, ecosistema di ecotono fra la terra e il mare, ci si avventura verso i fiumi e i laghi per arrivare ai boschi e alle foreste con insetti e conchiglie mimetiche che si nascondono nel fogliame.

Si potranno misurare le nostre impronte grazie a riproduzioni di originali orme animali, dall’elefante, alla giraffa fino al minuscolo toporagno. In questa sala comprenderemo come la comune chiocciola di terra fornisca un link fino al cielo entrando nella catena alimentare grazie ai topi fino ai rapaci. Abbinati a questa sala una visita guidata e un laboratorio a tema modulabile per età. Dai 3 anni in su
Antropologia: alla scoperta dell’evoluzione umana, la vetrina dell’industria litica con pezzi originali, strumenti fra i più antichi conosciuti provenienti dalla valle dell’Homo in Africa, datati anche a 2 milioni e mezzo di anni, ci fornisce una panoramica dell’ingegno dei nostri antenati.

Un viaggio nel tempo passato per emozionasi in questa sala dall’atmosfera mistica. Si potranno ammirare inoltre: una collana in conchiglia che proviene dalla zona dei Balzi rossi, principato di Monaco, donata dal prof Graziosi, Il cranio dei tagliatori di teste dei Marind -Anim della Nuova Guinea, un pugnale omicida con il manico in conchiglia della setta degli Uomini Leopardo dell’Africa orientale.
E poi ancora un vero chiocciolaio mesolitico dalla Sicilia, due meravigliose Pinne nobili della scuola napoletana dell’800 dipinte decisamente rare da poter vedere, una rete delle Isole Bismark fatta con rafia della palma da cocco e i pesi in conchiglia perché non conoscevano i metalli. Abbinati a questa sala una visita guidata e un laboratorio a tema modulabile per età. Dai 7 anni in su.
Geologia: una breve rassegna su ammoniti, fossili di invertebrati e vertebrati e una sintesi sui minerali. Abbinati a questa sala una visita guidata e un laboratorio a tema modulabile per età. Dai 5 anni in su Mostra sensoriale: la mostra sensoriale si prende lo spazio che merita con una sala tutta sua; suggestioni odorose e visive ci accompagneranno alla scoperta del mare con i nostri sensi, conchiglie granchi da toccare, coralli, scatole profumate che ci riporteranno con la mente sulle spiagge assolate e mattonelle parlanti da ascoltare.

Il tutto accompagnate da foto d’autore di Anna Fabrizi e proiezioni a cura del Circolo Aquarius Sommozzatori di Città di castello, a rimarcare l’importanza di fare rete, condividere e generare meraviglia. Adatta ad un pubblico dai 5 anni in su e a persone non vedenti.
Baby Habitat: l’unico laboratorio sperimentale per bimbi da 0 a 5 anni in Umbria. Con Atelier abbinati e prenotabili tutto l’anno, per famiglie, nidi e scuole dell’infanzia. Creato con la preziosa consulenza della Dott.ssa Elisa Palmi pedagogista. “Città di Castello da oggi ha un nuovo polo museale divulgativo a tema scientifico, il museo delle scienze naturali” hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, “Malakos è uno dei nostri musei didattici, pensato per avere un’esperienza positiva con le scienze e un approccio interessante per le scuole e per i visitatori, grazie ad un patrimonio insigne di reperti, dalle conchiglie all’ambiente in cui vivono.

Da domani, Malakos abbraccerà tutta la storia dell’uomo sulla terra, collegando ancora più strettamente la sua attività con il Centro Garavelle dove è inserito e con il Centro delle tradizioni popolari Livio Dalla Ragione, che parla invece delle nostre radici come territorio, come società rurale. Malakos ha dunque una vocazione a tutto tondo che sarà di crescita sia in ambito scolastico, che culturale e turistico. Ringrazio il professor Pierluigi Bini, Debora Nucci e Beatrice Santucci, instancabili animatori di Malakos, per una ricerca permanente e sempre creativa, che va ben oltre i limiti dell’affidamento”. “Un museo per tutti ed alla portata di tutti – ha concluso la direttrice Nucci – la divulgazione si arricchisce di nuovi stimoli e di percorsi che potranno esser fruiti da tutti i livelli di conoscenze, di età o di bisogni speciali.” E ha continuato.

“Il professor Bini si dedicherà completamente alla ricerca con il settore e la collezione in forte espansione, il nostro fondatore torna completamente in laboratorio, il luogo del museo che più ama per dedicarsi alle collezioni e alla ricerca. Ogni specialista potrà contattarlo per un appuntamento e per visionare i reperti in ogni momento”. Il museo inoltre si presterà anche alle arti grafiche e pittoriche, da sempre siamo attenti a mescolare arte e scienza per nuove e positive contaminazioni del metodo divulgativo; Malakos offrirà le sue pareti come carta bianca per i nuovi artisti emergenti, che raccontano la natura e l’uomo, per esporre le proprie opere. Una mostra nella mostra dunque e una rete sociale e locale sempre più forte e solida. Vi aspettiamo dunque tutti per scoprire questi nuovi tesori, Sabato 17 giugno alle 17:00 per una grande festa con visite guidate, laboratori, musica, arte e tanta buona compagnia. L’evento è aperto a tutti e gratuito, non è necessaria la prenotazione. In caso di maltempo l’evento si svolgerà in forma ridotta”.


Il Museo di Scienze Naturali “Malakos”, è aperto al pubblico dal martedì al venerdì: 10-12,30 e 15-17, il week-end e festivi fino alle 18. Chiuso il lunedì, il 25 dicembre e 1 gennaio. Info: 349.5823613 – 075.8552119. www.malakos.it, info@malakos.it, FB e IG: museo malakos. Il Museo è su Google Arts and Culture ed è possibile fruire di foto ad alta risoluzione dei fotografi Anna Fabrizi ed Enrico Milanesi. Google Arts ad Culture: Museo malakos.

Commenti

Gli alunni della scuola primaria “G. Di Vittorio” incontrano Cristiano Baiocco, agronomo dei Molini Popolari Riuniti: un percorso di educazione e sostenibilità ambientale

A conclusione dell’anno scolastico in corso la scuola primaria “G. Di Vittorio” di Umbertide ha promosso, in collaborazione con i Molini Popolari Riuniti di Umbertide, un’altra bella esperienza nell’ambito del percorso legato all’educazione e alla sostenibilità ambientale.
Nell’orto didattico esterno, infatti, gli alunni, hanno avuto l’occasione di incontrare il tecnico agronomo Cristiano Baiocco che ha messo a disposizione le proprie competenze per spiegare ai bambini il metodo migliore per piantumare il mais, un cereale la cui semina è consigliata proprio nella stagione primaverile necessitando di almeno 12 gradi per germinare e 18 gradi per permettere la fioritura.


L’idea è quella di continuare a perseguire l’obiettivo di far comprendere l’importanza del cibo biologico e la qualità in termini di salute, attraverso un’attività che insegna a “sporcarsi le mani”. Gli alunni della Di Vittorio hanno così rimboccato le maniche del grembiule per imparare a seminare il mais, seguendo le istruzioni del dott. Baiocco, coadiuvato dal responsabile dei punti vendita dei Molini Popolari Riuniti Stefano Casagrande, insieme all’ins. Thais Polonzani, responsabile del progetto scolastico “Outdoor Education”, hanno posto ogni chicco a 30-40 cm di distanza e a circa 3-4 cm di profondità seguendo rigorosamente tutte le procedure e, se tutto andrà bene, potranno raccogliere il frutto delle loro fatiche a settembre, sul finire del mese.
Anche questo aspetto, evidenziato nel corso dell’iniziativa dalla dirigente del II Circolo Raffaella Reali, ha un’enorme importanza perché l’osservazione della naturale evoluzione di questo alimento rappresenta una fucina di approfondimenti scientifici, storici, artistici e geografici, attraverso un approccio interdisciplinare.


I bambini quindi osservano la natura, i suoi ritmi perfetti e scanditi dal lento scorrere del tempo, imparano il ciclo delle stagioni e raccolgono il frutto di questo duro lavoro. Inoltre vestono i panni di agricoltori in miniatura e si cimentano in attività manuali stimolanti, grazie alle quali sperimentano e sviluppano nuove capacità, imparano a conoscere l’universo delle piante, fanno esperienze dirette sul campo al tempo stesso istruttive e rilassanti, ma soprattutto imparano a prendersi cura della Terra in cui vivono.

Commenti

Inaugurato il restauro dell’antica chiesa di San Lorenzo ad Arezzo

0

È stato inaugurato oggi il restauro della chiesa di San Lorenzo situata nel centro storico di Arezzo. L’inaugurazione ha visto i saluti del vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Andrea Migliavacca, Nello Mari, Governatore del distretto Rotary 2071, Donatella Grifo, Soprintendenza Apab Si-Gr-Ar, Alessandro Ghinelli, Sindaco di Arezzo, Maddalena De Luca, Prefetto di Arezzo ed Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana. Ai saluti sono seguiti poi gli interventi di Ada Salvi, della Soprintendenza Apab Si-Gr-Ar, Serena Nocentini dell’Ufficio per i beni culturali della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, Sandro Ceccolini, restauratore, Alberto Papini, presidente del Rotary Club Arezzo e don Alvaro Bardelli, parroco della Cattedrale e della chiesa di San Lorenzo.

I lavori di restauro della chiesa di San Lorenzo sono iniziati nel mese di ottobre 2022 e dopo aver interessato sia gli interni che gli esterni, si sono conclusi ad aprile 2023. Il lavoro certosino del restauratore Sandro Ceccolini e dei suoi collaboratori hanno permesso di recuperare stucchi, affreschi, intonaci, portone d’ingresso e facciate della chiesa. L’intervento, che permette di riaprire la chiesa al culto, garantisce nuova dignità agli spazi della chiesa e ha previsto tra le altre cose anche la realizzazione di una pavimentazione in vetro che permette di vedere il pozzo sottostante. Sono state inoltre effettuare nuove ricerche storiche che hanno portato al ricollocamento di alcune opere attualmente custodite nella vicina chiesa di Sant’Agnese. In quest’ottica va letto il restauro del dipinto su tela di Bernardino Santini raffigurante un Sant’Antonio abate, ad opera della restauratrice Ida Bigoni (sponsor Semar srl Arezzo).

Tutti i lavori sono stati seguiti passo passo dai funzionari della Soprintendenza, per la parte archeologica da Ada Salvi, per la parte architettonica da Donatella Grifo e per i beni mobili da Isacco Cecconi e Miriam Orlando. 

Propedeutici all’intervento di restauro, sono stati i lavori finanziati dalla Soprintendenza di Siena-Arezzo-Grosseto che hanno riguardato la ricopertura e il ripristino del saggio archeologico che era stato effettuato dalla Soprintendenza archeologica nel 2008. In quell’anno fu infatti condotta una campagna di saggi, sotto la direzione della dottoressa Silvia Vilucchi, con lo scopo di esaminare puntualmente l’area relativa alla chiesa confinante con via San Lorenzo e Vicolo della Minerva dichiarata d’intesse archeologico con Decreto dell’8 giugno 2001 ai sensi del D. Lgs n.490 del 29/110/1999.

Gli sponsor che hanno reso possibile tale restauro sono stati la Fabbri Service, il Centro Chirurgico Toscano, Estra ed Elettromeccanica snc, oltre a tanti contributi di privati.

“In questa chiesa, tra le più antiche della nostra città, oggi – grazie a questo complesso lavoro di restauro – è nuovamente percepibile la bellezza degli stucchi, delle pareti affrescate e dei dipinti riscoperti e ritornati sui loro altari, oltre alla facciata finalmente restaurata – ha detto Serena Nocentini dell’Ufficio per i beni culturali della Diocesi -. E per noi tutti la bellezza non è solo un discorso, ma un fatto: e di questo ringrazio i nostri preziosi mecenati, in primis il Rotary Club Arezzo con il suo instancabile presidente Alberto Papini, la Soprintendenza di Siena-Grosseto-Arezzo che insieme al nostro parroco don Alvaro Bardelli e alla Diocesi hanno unito le forze affinché questo progetto si potesse realizzare e toccare con mano”.

“Come Rotary – ha aggiunto Alberto Papini, presidente del Rotary Club Arezzo – abbiamo contribuito alla realizzazione di questa opera dando seguito alla proposta di don Alvaro Bardelli. L’idea è nata poco prima della pandemia e oggi siamo particolarmente orgogliosi di essere riusciti a restituire alla città una delle sue più antiche chiese. Un’azione che rientra a pieno titolo nello spirito rotariano pronto a valorizzare le principali opere del territorio”.

L’antica chiesa di San Lorenzo sorgeva lungo il cardine massimo della città romana, fu costruita su resti di antiche abitazioni di epoca imperiale e fu dedicata al diacono romano san Lorenzo, il cui culto ebbe diffusione proprio in epoca paleocristiana. Il primo documento noto oggi sulla chiesa risale però all’anno 1025, anche se sotto il pavimento, scavando uno dei due pozzi ancora oggi presenti all’interno della chiesa, e adesso visibili grazie alla nuova pavimentazione in vetro, furono rivenuti, insieme a una parete con resti di stucchi, bronzetti votivi di epoca augustea. Tra di essi, spicca la famosa statua detta “Minerva di Arezzo” rivenuta nel 1541, una straordinaria figura in bronzo che ritrae Minerva, la dea della sapienza, delle arti e della guerra. Attribuita a un’officina italica attiva nei decenni iniziali del III secolo a. C., la statua fu verosimilmente collocata nella domus romana nel corso del I secolo d.C.

La chiesa di San Lorenzo fu completamente ricostruita nel corso del Duecento come oggi ci indicano la data di una delle due campane e i resti di alcuni ornamenti in cotto ancora visibili nell’abside esterna. L’altare laterale in pietra era sovrastato, fino agli anni ’60 del Novecento, dal celebre affresco dell’Annunciazione di Spinello Aretino, custodito oggi al Museo diocesano di Arezzo. L’edifico sacro era parrocchiale, ma già nel 1583 la cura delle anime era passata alla vicina chiesa di San Giustino. La chiesa era passata all’Arte dei mugnai e dei panettieri e vi facevano celebrare la Messa ogni mercoledì. Questa usanza dette origine a un’altra Compagnia laicale detta del Suffragio che pochi anni dopo si trasferì nella vicina chiesa di Sant’Agnese.

Nel 1705 fu realizzato un importante restauro che alterò completamente l’antica struttura e le proporzioni: fu distrutto l’antico porticato sulla facciata e allungata la navata. Soltanto la parte absidale mantenne le caratteristiche duecentesche, così come il piccolo campanile a vela con le due antiche campane. Il fianco sinistro, lungo il quale si dirama l’antico vicolo della Minerva ha mantenuto l’aspetto medievale.Nel Novecento fu completamente rifatta la facciata su progetto dell’architetto Giuseppe Castellucci in falso stile rinascimentale.

Commenti