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Innovativo progetto di agricoltura sociale – Si chiama “dream team” il servizio di pronto intevento “verde” che vede protagonisti sette ragazzi cresciuti e formati professionalmente all’interno della Coopeartiva “La Rondine” a Maccarello

Luca, Giorgio, Simone, Nicola, Marco, Mattia e Mirko sono i sette ragazzi della “squadra dei sogni”, “Drem Team”, il nome del progetto, un vero e proprio innovativo pronto intervento “verde” a disposizione di tutti coloro hanno esigenze, per esempio, di sistemare il giardino di casa o svolgere attività legate all’agricoltura, come la cura delle piante, la vendemmia, la raccolta delle olive ed altro. Il servizio che fa parte di un progetto pilota della Cooperativa La Rondine e della sua “consorella” di agricoltura sociale a Maccarello all’immediata periferia della città, è stato presentato questa mattina in comune alla presenza dell’assessore ai Servizi Sociali, Benedetta Calagreti, del Presidente di CIA Umbria, Matteo Bartolini e del Presidente della Cooperativa La Rondine, Luciano Veschi e responsabile del servizio, Marco Romanelli.

“Dream Team è la nuova squadra che scende in campo per la Cooperativa La Rondine a Maccarello”, hanno esordito Veschi e Romanelli. “Durante gli ultimi 2 anni i nostri ragazzi attraverso un progetto sperimentale “Punto di Partenza” si sono formati nell’ambito dell’agricoltura grazie alla supervisione di educatori della Cooperativa La Rondine. La Cooperativa La Rondine ha sempre creduto nei valori dell’agricoltura sociale attraverso laboratori con soggetti svantaggiati sia fisici che mentali già dal 2013, la nascita della Cooperativa La Rondine a Maccarello, nel 2015, fortemente voluta dal Cooperativa La Rondine, la quale è socia fondatrice ed ha permesso di ampliare le proposte per una maggiore tipologia di utenti, andando a lavorare su numerose e nuove progettualità attraverso un coinvolgimento a 360° della comunità”.

“La grande innovazione dell’Agricoltura Sociale è quella di essere un’attività che attraverso i processi produttivi agricoli attui percorsi volti a rafforzare l’autonomia e l’autostima di tutte le persone svantaggiate. Dopo 2 anni gli obiettivi sono stati raggiunti è si ritiene darsi step ulteriori. Perché non mettere a disposizione le competenze acquisite dai ragazzi per la Comunità attraverso una squadra che offra servizi ai privati e alle aziende quale raccolta prodotti agricoli, potatura, vendemmie, raccolta olive, pulizie giardini e altri lavori in ambito agricolo? Tutto questo permetterà a chi chiamerà non solo di avere un lavoro ben svolto, ma anche a contribuire a sostenere una importante realtà sociale del territorio. È in questo sistema diventano fondamentali attori quali il Comune di Città di Castello e la CIA sempre attenti a sostenere e valorizzare l’agricoltura sociale seguendo tutti i processi che hanno interessato la Cooperativa La Rondine a Maccarello. Comune e CIA grazie alla loro rete diventano un canale fondamentale per andare a promuovere il Drem Team e implementare i valori dell’Agricoltura Sociale”, hanno concluso Luciano Veschi e Marco Romanelli. “Con la Rondine e La Rondine a Maccarello – ha dichiarato l’assessore Benedetta Calagreti – stiamo portando avanti, ormai da diverso tempo, importanti percorsi legati all’ agricoltura sociale che, nel nostro territorio, sta raggiungendo livelli particolarmente avanzati.

Abbiamo aderito con entusiasmo a quest’idea che si sposa perfettamente con la nostra politica di sostegno alle persone svantaggiate, che non vuole essere meramente assistenzialistica ma di costruzione di una progettualità mirata a raggiungere la più ampia autonomia e indipendenza possibile. E questo possiamo farlo soltanto con il sostegno e le capacità di coloro che nel quotidiano operano con questi ragazzi. Per cui ringrazio di cuore la Rondine e la Rondine a Maccarello per l’importante iniziativa e la Cia, per aver aderito assieme al Comune e aver offerto la possibilità di sdoganare preconcetti e pregiudizi legati alla disabilità oramai anacronistici”, ha concluso l’assessore alle Politiche Sociali. “Con il progetto presentato dalla Cooperativa La Rondine a Maccarello, il territorio altotiberino si dota di un nuovo servizio agriCulturale ad alto valore sociale”, ha esordito il Presidente della cooperativa La Rondine a Maccarello, Matteo Bartolini. “Un progetto che seppur innovativo nella sostanza, recupera la funzione sociale che l’agricoltura aveva nella società rurale – solidarietà, integrazione, valorizzazione della dimensione relazionale – e la mette a disposizione dei servizi alla persona. Un’attività lavorativa vera e propria svolta attraverso interventi socio-sanitari, cioè prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative finalizzate a migliorare le condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e cognitive dei soggetti interessati e spesso anche di chi accoglie.

Cia Umbria da sempre crede che l’agricoltura sociale non sia solo produzione di cibo ma anche strumento di pace e benessere per tutta la comunità. Nel luglio scorso assieme all’università e ad altre Cooperative sociali tra le quali la Rondine a Maccarello nella disseminazione di un progetto europeo di agricoltura sociale, premiato dal Presidente della Repubblica con la medaglia d’onore, abbiamo lanciato dal parlamento europeo la giornata europea dell’agricoltura sociale. Crediamo in questi valori – ha concluso Bartolini – e lo faremo supportando questa e altre iniziative che guardano alla sostenibilità economica in simbiosi con quella sociale”.

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Alla Bufalini “L’orgoglio di essere la scuola delle arte e dei mestieri”

Il centro di istruzione e formazione professionale “Asp G.O. Bufalini” celebra, martedi 13 dicembre alle ore 12, presso la sala “Godioli e Bellanti”, la propria storia secolare e coloro che ne hanno fatto parte.
All’iniziativa saranno presenti il Presidente e Direttore del Centro “Bufalini”, Giovanni Granci e Marco Menichetti, i rappresentanti del consiglio, i sindaci di Città di Castello, San Giustino e Citerna, Luca Secondi, Paolo Fratini ed Enea Paladino e il vescovo monsignor, Luciano Paolucci Bedini.

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Fuori il video di “l’essenziale” il nuovo singolo di Gipsy Fiorucci dal 12 dicembre in radio e in digitale

Fuori il videoclip ufficiale de “L’Essenziale”, il grande successo che porta Marco Mengoni alla vittoria del Festival di Sanremo nel 2013, nella versione di Gipsy Fiorucci, la gitana rock dalla voce graffiante che torna con il nuovo e struggente singolo dal 12 Dicembre in radio e su tutte le piattaforme digitali distribuito da Artist First.
Una personale e toccante versione che l’artista Umbra ha voluto regalare al suo pubblico, di cui gli arrangiamenti sono stati curati dal produttore artistico Renato Droghetti presso gli studi bolognesi San Luca Saund, accompagnata dal suggestivo videoclip che conferma il sodalizio artistico con il regista Lorenzo Lombardi e il direttore alla fotografia N. Santi Amantini della casa di produzione cinematografica Whiterose Pictures.

Un video di grande impatto emotivo che vede la cantautrice protagonista assoluta, avvolta nell’ambientazione intima e introspettiva di un camerino in stile anni ’20 in cui la malinconia la fa da padrona; “perché la malinconia – afferma Gipsy – è una parte essenziale ed importante del nostro essere, fonte preziosa per la nostra evoluzione e la nostra creatività ed è proprio attraverso di essa e dei momenti di grande solitudine interiore che attraversiamo nella nostra vita, che riusciamo a capire chi siamo veramente ed abbiamo in un certo senso l’opportunità di guarire dalle ferite che ci portiamo dentro, con la consapevolezza che tutto il nostro bagaglio emozionale, le nostre speranze, le nostre fragilità, ma anche le nostre gioie e le nostre vittorie, costituiscono il filo prezioso che lega chi siamo stati a quello che stiamo diventando.. con la certezza di fare ogni giorno tutto il possibile per essere la migliore versione di noi stessi”.


Una cornice “barocca” tra luci calde e toni bordeaux che creano un perfetto mix fra Moulin Rouge e The Great Gatsby, dove l’artista ci racconta la storia di un’attrice seduta alla consolle da trucco, sola e malinconica; una vera diva d’altri tempi che si ritrova in intimo raccoglimento nel suo camerino dalle tende damascate a farle da cornice circondata da gioielli, profumi, maschere, scrigni preziosi e che, dopo aver affrontato tutte le paure e le fragilità ancorate negli angoli più bui e nascosti della sua anima, è finalmente pronta ad uscire fuori, dove un nuovo spettacolo l’attende, il palcoscenico la chiama, l’atmosfera fumosa del passato lascia il posto alla luce che illumina il suo viso assieme ai suoi sogni e il mondo è pronto ad accoglierla incoronandola ancora una volta Regina di Se stessa con un sontuoso copricapo di perle e diamanti.


Immagini che vogliono essere anche metafora di un’esteriorità ricca e sovrabbondante dove l’apparire spesso conta più dell’essere; il riflesso di una società fatta più di apparenza che di sostanza, come immersi in uno spazio in cui non siamo mai completamente felici perché sempre alla ricerca di qualcosa di più; continua così il messaggio che la cantautrice aveva già intrapreso con il suo precedente lavoro inedito “L’Anima Grida”, nel sottolineare l’importanza di ricercare una connessione tra il sé interiore e quello esteriore e ritrovare così il profondo ed essenziale contatto con la parte più divina e autentica che vive dentro ognuno di noi.

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“I camaldolesi a Fratta e nell’alta valle del Tevere: luoghi, uomini, spiritualità”: avvenuto il primo incontro

Il 6 dicembre 2022 è iniziato il corso dell’Università della Terza Età di Umbertide, promosso in collaborazione con il Comune e l’Associazione Eticamente nell’ambito delle iniziative volte a divulgare il Cammino camaldolese di San Benedetto che dall’Abbazia di Montecorona conduce all’Eremo di Fonte Avellana nelle Marche.

Il cammino attraversa luoghi interessanti sia dal punto di vista storico che naturalistico. In particolare nel territorio di Umbertide, si è voluta segnalare e far conoscere, il valore della presenza dell’abbazia di San Salvatore di Montecorona che può vantare una storia millenaria ed il passaggio di ordini e di santi che ne hanno illustrato le vicende.

Nel primo incontro, aperto dai saluti del presidente di UniTre Umbertide Corrado Baldoni, dal consigliere comunale Claudia Fagnucci e dal presidente dell’associazione EticaMente Vincenzo Silvestrelli, Don Andrea Czortek (storico, direttore dell’Ufficio per la Cultura e le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Città di Castello e già docente di Storia della Chiesa nell’Istituto Teologico di Assisi e nella Scuola Diocesana di Formazione Teologica) ha illustrato la storia dell’insediamento camaldolese nella regione Umbria. Questi monaci, che seguivano la regola benedettina, erano ispirati da San Romulado (ca. 951- ca.1027), santo ravennate che ebbe una grande influenza nella cristianità del suo tempo e fondò molti eremi come quelli di Sitria in Umbria e di Camaldoli in Toscana. I primi insediamenti camaldolesi furono nell’alta valle del Tevere e poi ebbero una volta in Umbria con l’acquisizione della abbazia di Sansepolcro e di quelle dipendenti come la Chiesa di San Severo a Perugia.

Anche l’abbazia di Montecorona, secondo la tarda trazione dei monaci coronesi (la congregazione che gestì l’abbazia e quelle dipendenti a partire dal XVI secolo fino alla soppressione del 1860),  fu fondata dal santo ravennate nel 1008.

Il relatore ha spiegato in particolare come si formava il patrimonio delle abbazie attraverso donazioni di famiglie importanti che volevano assicurarsi la preghiera dei monaci per ottenere la salvezza. Le terre dei monaci erano gestite con varie tipologie di contratti, in particolare con l’enfiteusi, contratto che prevedeva il miglioramento del fondo ed il pagamento di un canone che serviva per il mantenimento dei monaci.

Le aziende delle abbazie modificarono ampiamente il paesaggio, ampliarono i terreni messi a coltivazione, portarono alla bonifica di terreni paludosi e alla adozione di nuove culture e alla rotazione delle stesse.

Il corso di UNITRE, aperto alla cittadinanza, continuerà con altri incontri che esamineranno la storia dell’abbazia di Montecorona e la biografia di San Romualdo e San Savino, santo originario di Umbertide che visse nel XVII secolo nell’ambito della esperienza della congregazione di Montecorona.

Il 17 gennaio 2023 Stefania Zucchini della Università di Perugia traccerà la storia di Montecorona dalla nascita, fino all’arrivo dei monaci riformati dal beato Paolo Giustiniani (1476-1528), figlio di una importante famiglia veneta che visse in Umbria e fondò i monaci camaldolesi di Montecorona (coronesi), ancora esistenti come comunità di eremiti.

Sarà poi presentata il 31 gennaio 2023 a cura di Don Giustino Farnedi, abate di S.Pietro a Perugia, la figura di San Romualdo (951- 1027), eremita e riformatore che ebbe una grande importanza come fondatore dei monaci camaldolesi. Peculiare fu il suo rapporto con il giovane imperatore Ottone III (980-1002), con cui collaborò per la riforma della Chiesa.

Il 14 febbraio 2023 Monsignor Pietro Vispi, cancelliere della Diocesi di Gubbio e parroco della Collegiata, affronterà la biografia di un santo di Umbertide, San Savino, monaco coronese che illustrò la patria con le sue virtù, raccogliendo in vita grande fama di santità.

Il 28 febbraio Mirko Santanicchia, della Università di Perugia, parlerà dei pregevoli affreschi della Badia di San Salvatore di Montecorona  che sono fortemente legati con quelli del Monastero cistercense di S. Giuliana a Perugia, perché realizzati in un contesto unico.

Tutti gli incontri si svolgeranno presso il Centro socio culturale San Francesco di Umbertide alle ore 17.00.

Per informazioni: 338 8562845 info@unitreumbertide.it

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“Tra servi e padroni nasce Gesù”, visitabile il presepe della Società Rionale di Porta Romana che come da tradizione è stato allestito nella chiesa di Santa Marta

“Tra servi e padroni nasce Gesù”, è questo il titolo del presepe della Società Rionale di Porta Romana che come da tradizione è stato allestito nella chiesa di Santa Marta.

Due mesi di lavoro per realizzare questa opera sempre molto attesa dai cittadini e che saprà ammaliare i turisti che stanno visitando la nostra bella città addobbata a festa.

Brunetto Brilli e la moglie Mimma sono parte attiva della realizzazione, assieme ad altri volontari che quest’anno hanno realizzato un’opera che parla di storia e tradizione. Grande la soddisfazione del presidente della società rionale Valentino Borghesi che ha spiegato ai presenti, assieme a Mimma i dettagli di questa natività che resterà aperta al pubblico fino al 15 gennaio prossimo.

Una finestra sul passato che parla non solo della storia del vangelo, ma anche della nostra vallata.

Di seguito la descrizione dell’opera:

Quest’anno il presepe è ambientato nel Medioevo, l’epoca in cui la società è divisa tra servi della gleba e i signori feudali. Questi ultimi, tra i sec.XI e XII costruirono torri che, arricchendosi di strutture per la difesa, divennero castelli.

Anche in questa zona della Valtiberina furono edificati numerosi castelli, costruzioni che sono giunte a noi quasi tutte rimaneggiate o ridotte a ruderi. Qui abbiamo ricostruito quelli di Galbino, Montauto, Montedoglio, Mignano, Brancialino e Castelnuovo, di cui diamo brevi informazioni.

Galbino. Risalente al sec.XI, fu modificato dai Conti Barbolani di Montauto. Distrutto da un incendio, fu trasformato in villa residenziale dal signore del feudo imperiale Federigo negli anni 1513-1582.

Montauto. Costruito intorno al 1170-1180, fu feudo imperiale fino al 1815 quando il Congresso di Vienna non ripristinò la sovranità della contea. I Signori di Montauto disponevano del diritto di battere moneta. San Francesco vi sostò tre volte e nel 1203 donò il proprio saio al feudatario Alberto II Barbolani.

Montedoglio. In origine si chiamava Montedoro forse dal colore bronzo del gabbro del poggio. Nel sec.XI apparteneva a Ranieri di Galbino. All’inizio del sec. successivo il rapporto tra il conte di Montedoglio e Galbino è confermato dai documenti del 1199 e del 1266; poi i rapporti di parentela con i Tarlati di Pietramala portarono il feudo sotto il controllo di Arezzo. I signori di Montedoglio dal 1384 passarono sotto la Signoria di Firenze. Estintasi la famiglia nel 1797, il castello fu riunito al Granducato di Toscana.

Mignano. Edificato attorno al suo castello,conserva la struttura del “ castrum medievale “ con case, chiesa,torre,porte e mura. Sulle sue origini romane non esiste documentazione; possedimento dei conti di Galbino e Montedoglio, nell’XI sec. passò all’Abbazia di Dicciano di Caprese. Nel 1343 Piero Tarlati, condottiero di ventura e signore di Arezzo, prese possesso del castello. Attaccato dai fiorentini in guerra contro il Tarlati, fu devastato durante la guerra tra Fiorentini e i Visconti.

Brancialino. ” Castrum” medievale risalente al XII sec. conserva ancora gran parte della cinta muraria con all’interno case, una chiesa e due porte. Nel 1383 il castello era dei Tarlati di Pietramala che lo posero sotto la protezione di Siena. Fu assediato dai Fiorentini e subì distruzioni durante la guerra tra Firenze e i Visconti (1428); poi fu devastato nel 1587 da Giulio Beccheria, cavaliere di Malta, per il governo Fiorentino.

Castelnuovo. Delle strutture più antiche, non rimangono tracce a parte un contrafforte risalente al periodo tardo-medievale. Il castello apparteneva ai Tarlati di Pietramala, distrutto dai Perugini nel 1334 fu riconquistato dai Tarlati. Nel 1587 fu devastato da Giulio Beccheria di Lodi, cavaliere di Malta per il governo Fiorentino.

In questi territori, dominati dai feudatari, viveva una moltitudine di servi della gleba, poveri e legati alla terra, venduti con essa e che dovevano inoltre fornire ai signori giornate lavorative e tributi in denaro e in natura. E’ proprio tra questa umile gente che abbiamo rappresentato, in un rudere di torre, la nascita di Gesù che ha scelto di vivere come il più povero dei poveri. Si ringraziano gli alunni delle classi 1la 2la 1lb 2lb e la loro insegnante Prof.ssa Patrizia Giovagnini del Liceo Artistico G. Giovagnoli per la realizzazione dei costumi di alcuni personaggi e tutti coloro che, in modo diverso, hanno contribuito a quest’opera.

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Ad In Primo Piano, Corrado Belloni

Torna In Primo Piano. Ospite del programma condotto da Michele Tanzi, il consigliere comunale della Lega San Giustino, Corrado Belloni.

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“Sulla rotatoria Franklin incidenti dovuti al mancato rispetto del codice della strada, non alla conformazione stradale: a primavera 2023 all’imbocco di via Marinelli sarà comunque collocato un asfalto che consentirà maggiore aderenza”. La risposta dell’assessore alla Viabilità Braccalenti all’interrogazione del consigliere Campagni (FI)

“La rotatoria Rosalind Franklin non presenta pendenze errate dal punto di vista tecnico e gli incidenti che si sono verificati finora nell’area, 12 in totale dal 2017 con una prognosi massima per i contusi inferiore a 30 giorni, di cui due all’interno della rotatoria stessa, sono stati determinati dal mancato rispetto delle norme del codice della strada parte degli automobilisti coinvolti, in particolare dei limiti di velocità: essendo tuttavia prioritario garantire la sicurezza dei cittadini, a primavera del 2023 sulla curva all’intersezione con via Domenico Marinelli verrà rifatto un tratto di asfalto utilizzando un conglomerato bituminoso con inerti che darà ai veicoli un grado di aderenza superiore a quello tradizionale”. Sono le informazioni rese note dall’assessore alla Viabilità e alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti nella risposta in consiglio comunale all’interrogazione del capogruppo di FI Tommaso Campagni sulla rotatoria posta tra Riosecco e Graticole.

Il consigliere di minoranza aveva segnalato la pericolosità della rotatoria, parlando di “pendenze tecnicamente errate, causa di innumerevoli ed ingenti incidenti stradali”. Nel chiedere di conoscere i dati sui sinistri in possesso della Polizia Municipale, Campagni aveva espresso l’esigenza di comprendere “quali provvedimenti intendesse porre in essere l’amministrazione comunale per risolvere il problema” e se le misure della carreggiata potessero “consentire di inserire una barriera spartitraffico per impedire eventuali collisioni fra veicoli”. L’assessore Braccalenti ha sottolineato come “dai dati in possesso della Polizia Locale i sinistri verificatisi nell’area sono stati determinati da comportamenti degli automobilisti non conformi alle regole stabilite dal codice della strada”.

“Nello specifico, la causa principale risulta essere la velocità non adeguata dei veicoli in prossimità dell’intersezione con la rotatoria”, ha puntualizzato l’amministratore, che ha precisato come “gli eventi si siano verificati sia in condizioni di tempo avverso, sia in condizioni di tempo favorevole, avvalorando la tesi della scarsa rilevanza della struttura della viabilità e della conformità della strada sull’incidentalità della stessa”. “I tecnici comunali dell’Ufficio Viabilità – ha evidenziato Braccalenti – hanno a suo tempo eseguito sopralluoghi e prove di percorrenza dell’imbocco di via Marinelli per accertare l’effettiva pericolosità dello stesso, verificando che, procedendo a velocità non superiore ai limiti prescritti, i veicoli mantengono un andamento regolare di aderenza”.

Nel far presente che “la larghezza della carreggiata non consente il montaggio di una barriera spartitraffico centrale”, l’assessore ha chiarito che verrà comunque predisposto un intervento di asfaltatura finalizzato a favorire una maggiore aderenza dei veicoli all’imbocco di via Marinelli, che presumibilmente verrà appaltato tra fine anno e l’inizio del 2023, per essere realizzato nella primavera del 2023. In sede di replica, il consigliere Campagni ha preso atto della risposta dell’assessore e ha auspicato che “gli interventi che verranno fatti, soprattutto per un asfalto più drenante in condizioni climatiche avverse, possano permettere di prevenire i sinistri nell’area”.

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«Le donne le prendo dopo i quattro giri di boa. Sono tranquille e lavorano h24»

Questa è la frase pronunciata con disinvoltura dalla stilista Elisabetta Franchi. E che ha spinto un gruppo di scrittrici e giornaliste indignate a una riflessione. È così che nasce #senzagiridiboa per dare voce a chi non ne ha, o a chi ne ha troppo poca. Il libro raccoglie alcune delle centinaia di testimonianze di lavoratrici, precarie, affermate o sfruttate, che hanno una cosa in comune: la voglia di alzare la testa, denunciare e contrapporre al “modello Franchi” un modello alternativo possibile.

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Grande affluenza di pubblico, per la mostra “Il Colore Dentro”

Grande affluenza di pubblico ed emozioni intense venerdì 9 dicembre a Palazzo Alberti a Sansepolcro per l’inaugurazione ufficiale de “Il colore dentro – Francesco Dindelli (1917-1986) – Lo sguardo di un artista del ‘900”, promossa dall’associazione “l’Accademia” aps con il Comune di Sansepolcro e la Usl Toscana Sud Est, grazie anche al contributo di vari sponsor privati. L’esposizione nel giorno di apertura è stata gratificata dalla visita di numerosi cittadini di Sansepolcro e da altri visitatori giunti da fuori città, impressionati dall’altissimo livello delle opere di Dindelli, testimonianza di una vita segnata da varie tragedie: la pesantissima prigionia in Africa, India e Australia durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale (periodo nel quale Francesco contrasse la malaria della quale mai si liberò), la segregazione in manicomio per tredici anni all’ospedale psichiatrico di Arezzo e poi la solitudine a Sansepolcro per via dell’incomprensione o, peggio, dell’indifferenza di troppi suoi concittadini).

Queste terribili esperienze segnarono per sempre la vita dell’Artista ma proprio nella sofferenza intima che lo accompagnava giorno dopo giorno Francesco Dindelli trovò la motivazione forte per esprimere il suo straordinario talento. La curatrice della mostra, la storica dell’arte Alessandra Baroni, ha sottolineato come l’opera di Dindelli si iscriva nel movimento novecentesco che fa capo a pittori come Rosai o Sironi, ad esempio, ma ha anche rimarcato che la creatività di questo autore, quasi totalmente sconosciuto in vita, segue un percorso personalissimo, nel quale spiccano i disegni a biro e con altri materiali poveri, realizzati negli anni del manicomio e prima ancora in quelli della prigionia. Questi lavori contrastano con i colori ad olio, accesi e vitali, dei quadri risalenti a periodi relativamente sereni, precedenti e successivi alle traumatiche esperienze sopra citate. Il Sindaco di Sansepolcro, ing. Fabrizio Innocenti, e l’assessore alla cultura, avv. Francesca Mercati, hanno espresso sostegno e ammirazione per un’iniziativa culturale che fa riscoprire a tutti un Artista biturgense che va annoverato fra gli importanti autori suoi concittadini del ‘900 (fra questi Lanfredini, Gambassi e altri ancora).

L’iniziativa si deve alla passione e all’entusiasmo per la scoperta di “tre amici al bar” (Stefano Vannini, Luca Piccini e Gianni Bergamaschi), che hanno fondato l’associazione l’Accademia, della quale Vannini è presidente. Loro si sono rivolti agli eredi Dindelli (in primis la sorella Anna Maria e ai nipoti Fiammetta, Marisa e Steve, che assieme a Lorenzo Cadi de “L’Arca dei Libri” con grande disponibilità e generosità hanno fornito le opere esposte in questa occasione. L’espressività, la bellezza e la profondità delle opere dell’Artista, che aveva studiato all’Istituto d’Arte di Sansepolcro e svolse poi la professione di decoratore, del resto parlano da sole. La mostra rimane aperta tutti i giorni con orario 10.30-13 e 16.30-19.30 fino all’8 gennaio 2023, con le sole eccezioni del 24/12 pomeriggio e del 25/12 mattina, oltre che del 31/12 pomeriggio e dell’1/1/23 mattina.

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Gli appuntamenti di Laboratori Permanenti a Monterchi. Il 14 dicembre al Museo Madonna del Parto e il 16 dicembre al Teatro Comunale

Nell’ottica del lavoro che Laboratori Permanenti, residenza artistica della Regione Toscana, porta avanti sul territorio della Valtiberina Toscana attraverso la proposta di diversi stimoli culturali, dopo l’ultimo spettacolo proposto a Pieve Santo Stefano per il 2022, proseguono gli appuntamenti nel comune di Monterchi.

Il 14 dicembre alle ore 18.30 al Museo Madonna del Parto di Monterchi avrà luogo LA PAGINA PIÙ BELLA DEL MONDO: un nuovo incontro di lettura aperto al pubblico, invitato per l’occasione a scegliere brani della letteratura femminile. Il Museo diventa vivo e accoglie chiunque desideri partecipare, con interventi e condivisioni di pagine significative della letteratura femminile. Un momento per stare insieme, suscitare curiosità, condividere gusti e interessi letterari.
Venerdì 16 dicembre ci spostiamo al Teatro Comunale con un nuovo appuntamento della rassegna Nuovi Orizzonti che alle ore 11.00 vedrà in scena Il cavaliere sulla luna di Settimo Cielo.
Uno spettacolo per il giovane pubblico e per le famiglie che ci trasporta nel mondo onirico e immaginifico dei cavalieri medioevali, delle suggestioni dei cantastorie e dei racconti delle gesta dei paladini. Lo spettacolo usa numerosi linguaggi diversi tra loro: la narrazione epica, il linguaggio dei clown, il teatro d’ombre, l’avanspettacolo, il rap e il gaming. Il viaggio sulla luna di Astolfo, infatti, è realizzato come un videogame proiettato dal vivo, ispirato al mondo di Roblox e di Minecraft, dove il protagonista dovrà risolvere enigmi e superare prove per ritrovare il Senno di Orlando. Spettacolo vincitore del Bando Nuove produzioni 2022 della Regione Lazio.
Astolfo è un bambino che passa il tempo nella sua stanza a disegnare mappe di mondi fantastici. La sua unica compagnia è SanGio, amico immaginario. Gli altri bambini emarginano Astolfo, che sogna di diventare un grande Paladino come suo cugino Orlando. Quando uno scudiero lo arruola con l’inganno in un’improbabile scuola di scudieri, Astolfo ha l’occasione di dimostrare il suo valore. Solo lui infatti, grazie alla sua fantasia, può recuperare il senno di Orlando e salvare il regno dalla sua follia.

IL CAVALIERE SULLA LUNA
scritto e diretto da Giacomo Sette
con Maurizio Repetto e Giacomo Sette
collaborazione alla drammaturgia Fulvia Cipollari
regia digitale Simone Giustinelli
sagome e animazione teatro d’ombre Gloria Sapio
musiche di Andrea Cauduro e Luca Theos Boari Ortolani
assistente alla regia ed elementi scenici Miriam Messina
disegno luci LucaPastore
programmazione digitale Matteo Giustinelli
Produzione Settimo Cielo

BIGLIETTERIA RASSEGNA NUOVI ORIZZONTI
Intero € 10,00
Ridotto under25 e over65€ 7,00
Ridotto studenti € 5,00

Abbonamento 4 spettacoli (valido in tutti i comuni della Valtiberina in cui opera Laboratori Permanenti)
Intero € 30,00
per chi ha diritto al biglietto ridotto € 20,00

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La cena degli auguri del gruppo sbandieratori di Sansepolcro, l’occasione per fare un bilancio e per presentare i progetti per l’anno 2023

E’ questo il sunto del discorso fatto dal 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐆𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐒𝐛𝐚𝐧𝐝𝐢𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐬𝐞𝐩𝐨𝐥𝐜𝐫𝐨 Giuseppe Del Barna, durante la tradizionale cena degli auguri che si è svolta sabato 10 dicembre nella sala del Borgo Palace Hotel alla presenza di tanti ospiti fra cui anche l’onorevole Tiziana Nisini
Tante le soddisfazioni di questa realtà di Sansepolcro che il prossimo anno festeggerà 70 anni. E proprio in occasione di questo importante traguardo il presidente ha annunciato una serie di iniziative di grande risalto a partire dagli eventi che coinvolgeranno la città, fino ad un ambizioso progetto di recupero di una struttura in disuso e che sarà riportata ad avere nuova vita.
E proprio la presenza dell’Onorevole Nisini è stata un’occasione di scambio di opinioni e un modo per rafforzare legami amministrativi e sociali che sono importanti per la comunità.

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Il calendario della prevenzione è finalmente realtà, iniziativa realizzata per aiutare il reperto oncologico dell’ospedale di Sansepolcro

Il calendario della prevenzione è finalmente realtà, con un sorriso e un piccolo contributo, insieme, potremo aiutare il reperto oncologico dell’ospedale di Sansepolcro.

Questo calendario nasce da un progetto vetrina ideato dall’Amministrazione comunale di Sansepolcro in occasione del mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno con lo scopo di sensibilizzare quante più donne possibile su questo importante tema.

Nella pagina Instagram del comune di Sansepolcro, ogni giorno del mese di ottobre, abbiamo tenuto compagnia ai nostri utenti con un sorriso e un fiocco rosa, simbolo della prevenzione, grazie a donne che hanno deciso di metterci la faccia e di prendere parte ad una campagna di sensibilizzazione che ha permesso di cambiare il destino di altre donne.

Con gli scatti pubblicati è stato realizzato un calendario grazie al quale sarà possibile raccogliere dei fondi destinati al reparto oncologico dell’Ospedale di Sansepolcro. La preziosa collaborazione con la tipografia Seriprit, che si è fatta sponsor dell’iniziativa, e che ringraziamo sentitamente, ha fatto sì che l’intero importo che verrà raccolto con la vendita dei calendari, sarà devoluto al reparto oncologico.

Chi ha collaborato con noi ha contribuito a fare una importante opera di sensibilizzazione.

Chi ha acquisterà il calendario contribuirà ad aiutare quelle donne che sono già delle lottatrici ed hanno bisogno di sostegno ogni giorno.

A partire da quest’oggi sarà possibile acquistare il calendario, in due formati, da muro o da tavolo, al costo di 10 euro presso l’ufficio turistico della Valtiberina in piazza Torre di Berta, all’interno del Museo Civico in via Niccolò Aggiunti, della Biblioteca comunale Dionisio Roberti in via XX settembre e nella sede dell’associazione Capotrave/Kilowatt.

Fin da ora ringraziamo tutti coloro che vorranno contribuire a questo progetto acquistando il calendario della solidarietà.

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Tanti visitatori nel week-end di avvio della XXI° edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale. Oltre 50 espositori provenienti da tutta Italia

Tanti visitatori, in particolare turisti, nelle giornate di avvio ufficiali della XXI° edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale, in corso di svolgimento fino al 6 gennaio 2023, nella suggestiva sede della cripta della basilica cattedrale, 500metri quadrati di storia plurisecolare che custodiscono i corpi dei patroni Florido e Amanzio, insieme alle reliquie di san Crescenziano (III sec.).
Nella giornata di ieri è stato un flusso continuo di visitatori letteralmente ammirati dai presepi, oltre 250 opere in “vetrina”, realizzati da più di 50 maestri artigiani provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il week-end all’insegna dell’arte presepiale si è aperto sabato con la presentazione ufficiale della prestigiosa rassegna nella sala Santo Stefano del vescovado alla presenza del Vescovo, Monsignor Luciano Paolucci Bedini, e di una nutrita rappresentanza istituzionale capitanata dal sindaco, Luca Secondi, dalla Presidente della Provincia di Perugia, Stefania Proietti e dal vice-presidente assemblea legislativa regionale, Michele Bettarelli.


Nel corso della presentazione, coordinata dal giornalista, Stefano Rossi, il cavalier, Lucio Ciarabelli, presidente dell”Associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini”, affiancato dagli assessori alla cultura del comune di Città di Castello, Michela Botteghi e al Turismo, Letizia Guerri, ha detto di “voler offrire a tutti un ampio ventaglio, una visuale completa dell’arte presepiale in generale, in una meravigliosa sede quale è la Cripta del Duomo di Città di Castello, messa a disposizione dal Vescovo e dalla diocesi che ringraziamo sentitamente per la sensibilità dimostrata sempre fin dall’inizio della manifestazione che rappresenta anche un punto di riferimento a livello economico e turistico non solo per il comprensorio altotiberino, la regione umbria, ma per il paese, con un particolare riferimento all’utilizzo nel periodo natalizio di molte strutture ricettive”.
Questa edizione vedrà alla consueta prestigiosa location della Basilica Cattedrale nella centralissima piazza Gabriotti aggiungersi anche un suggestivo tour presepiale itinerante cittadino, alla Pinacoteca Comunale (con un presepe settecentesco su teca dipinta a mano in stile napoletano. Adorazione dei Pastori. Bottega di Andrea della Robbia), la Chiesa del Buon Consiglio (grande presepe in cartapesta, opera dell’artista Francesco Invidia), la Chiesa di San Giuseppe (Clarisse Urbaniste, presepe tradizionale umbro realizzato con la tecnica dei diorami), Chiesa di Santa Maria Maggiore, Campanile Rotondo (presepe in stile umbro), Tela Umbra (presepe “Franchetti”), Museo del Duomo, Loggiato Gildoni (Collezione Silvio Bambini, 300 opere), Corso Vittorio Emanuele (presepe della società rionale Matonata), Chiesa Santa Maria e San Giuliano Riosecco (Presepe della società rionale), Chiesa degli Zoccolanti (presepe tradizionale) e Santuario Belvedere (presepe tradizionale).


La mostra aperta al pubblico tutti i giorni fino all’Epifania (6 gennaio 2023, con un biglietto unico di accesso di 2,50 euro e catalogo euro 6,00, fino ad esaurimento, dalle 9,30 -12,30 e 15,30-19,30 feriali e festivi, gartuto per i ragazzi fino a 12 anni) si è oramai inserita a pieno titolo tra le manifestazioni più prestigiose e qualificate del settore: una delle prime in Italia per numero di espositori, presepi e scuole artistiche-artigianali rappresentate. Il catalogo della mostra è stato realizzato da Cartoedit srl. Info: Ufficio Informazioni Turistiche, Corso Cavour, 5 – 06012 Città di Castello (PG) – Tel. 0758554922 – 0758529254 –
turismo@comune.cittadicastello.pg.it, www.presepicastello.org, www.cittadicastelloturismo.it,

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Calcio prima categoria: la Virtus San Giustino vince a Ponte Felcino e vola in testa alla classifica

La Virtus San Giustino vola in testa alla classifica dopo il netto successo di oggi sul campo del Ponte Felcino. Ceccarini (nella foto) e Pica con l’ennesima doppietta sono decisivi nella sfida all’ormai ex leader fino a ieri imbattuta del torneo. Dopo il 3-1 dei giallorossi ai perugini adesso è la squadra del presidente Stefano Fabbri a essere l’unica senza sconfitte in 14 giornate. Una prova dunque superlativa da parte dei ragazzi di Mauro Tulipani, subito in vantaggio al 5′ dopo il rigore trasformato da Salvatore Pica e decretato per un evidente fallo di mano in area locale su conclusione di Boncompagni.

La reazione del Ponte Felcino è imemdiata e porta alla rete del momentaneo pari con De Luca al 12′. Il match nel primo tempo è abbastanza equilibrato ma la ripresa è tutta di marca sangiustinese; Michael Ceccarini (nella foto) firma il raddoppio e la sua prima rete con una splendida conclusione. Il bomber Omga Manga viene controllato alla perfezione dai difensori giallorossi e nel finale al 39′ ecco l’ennesimo spunto vincente (il sedicesimo in 14 gare!) di Pica che chiude i giochi per una vittoria destinata a essere decisiva per il futuro ambizioso di Christian Matteaggi e compagni

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Inaugurato il nuovo impianto di padel Treseizero a Santa Fiora di Sansepolcro

Inaugurato il nuovo impianto destinato alla pratica del padel, che sorge a Sansepolcro in località Campezzone di Santa Fiora. Al simbolico e beneaugurante taglio del nastro della struttura sono intervenuti il sindaco Fabrizio innocenti e gli assessori Riccardo Marzi e Alessandro Rivi che, assieme ai tre soci che gestiscono la struttura, hanno dato il via ufficiale alle attività di un complesso davvero molto bello e spazioso.

Si chiama “Treseizero”, conta su ben tre campi superpanoramici e dotati di vetri temperati di 12 mm di spessore, spogliatoi caldi e confortevoli, zona ristoro. Molto partecipata da parte del pubblico la “prima” dell’impianto, con tanti adulti e bambini che sono intervenuti al vernissage per poi cimentarsi in prove tecniche sotto la guida dei maestri “Sport Lab” chiamati per l’occasione e che saranno presenti nei prossimi giorni per insegnare i rudimenti di una tra le discipline più in voga del momento. Sansepolcro e l’intera Valtiberina ampliano così l’offerta per la pratica sportiva e c’è da credere che questa nuovissima e moderna realtà catturerà l’interesse degli appassionati di ogni età

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Lunedì 12 dicembre torna a riunirsi il consiglio comunale di Città di Castello all’ordine del giorno interrogazioni su viabilità, assetto del territorio, sanità, scuola, cultura, canile comprensoriale e politiche giovanili

Il consiglio comunale è stato convocato dal presidente Luciano Bacchetta per lunedì 12 dicembre alle ore 17.30 per una seduta dedicata interamente alle interrogazioni. All’ordine del giorno ci saranno viabilità, assetto del territorio, sanità, scuola, cultura, canile comprensoriale e politiche giovanili. La riunione inizierà con l’interrogazione del consigliere Valerio Mancini (Lega) sulla frana in località Antirata, alla quale replicherà l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti.

Si proseguirà poi con le interrogazioni riguardanti la pista ciclo-pedonale da mettere in sicurezza in occasione dei lavori in via Rodolfo Morandi (proposta dalla consigliera dei Civici X Città di Castello Luciana Bassini, con replica dell’assessore alla Viabilità Rodolfo Braccalenti); gli interventi di sistemazione della viabilità rurale in località Celle (presentata dal consigliere della Lega Valerio Mancini, con risposta dell’assessore competente Rodolfo Braccalenti); l’andamento delle liste di attesa della sanità in Altotevere (firmata dai consiglieri del Psi Loriana Grasselli, Ugo Tanzi e Luigi Gennari, con intervento in aula del sindaco Luca Secondi); la riattivazione della Rsa e degli ingressi all’ASP Muzi Betti (presentata dai consiglieri Gionata Gatticchi del Pd, Rosanna Sabba della Lista Civica Luca Secondi Sindaco e Loriana Grasselli del Psi, con relazione del sindaco Luca Secondi); la scuola di Riosecco (a firma del consigliere Tommaso Campagni di FI, con risposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti); l’attacco biologico in Pinacoteca (presentata dal consigliere di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani, con replica dell’assessore alla Cultura Michela Botteghi); gli interventi di recupero e sistemazione dell’area antistante gli impianti di atletica (proposta dalla consigliera di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, con risposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti); le piste e gli attraversamenti pedonali del quartiere di Riosecco (presentata dal consigliere del Pd Massimo Minciotti, con risposta dell’assessore alla Viabilità Rodolfo Braccalenti); l’ispezione dei Nas al canile di Lerchi e gli adempimenti riguardanti il contratto di gestione della struttura (firmate rispettivamente dal consigliere di Castello Civica Andrea Lignani Marchesani e dalla consigliera di Castello Cambia Emanuela Arcaleni, con replica dell’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli); il mondo dei giovani (presentata dal consigliere del Pd Roberto Brunelli, con intervento dell’assessore competente Rodolfo Braccalenti). La seduta potrà essere seguita in diretta streaming sulla pagina istituzionale dell’ente link https://cittadicastello.consiglicloud.it/home e attraverso il canale ufficiale YouTube del Comune di Città di Castello.

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Aperitivo “pedagogico” a Villa Montesca, fra storia, leggenda e progetti culturali innovativi. Domani Lunedi 12 dicembre dalle ore 15,30

Un aperitivo pedagogico è il titolo di un’iniziativa della fondazione villa Montesca in occasione della presentazione dei risultati di un progetto internazionale che ha avuto come oggetto una proposta alla commissione europea di una nuova organizzazione delle scuole e un nuovo approccio alla gestione organizzativa degli istituti scolastici. Il presidente della fondazione Capecci riceverà gli ospiti presso villa Montesca che per l’occasione aprirà la propria biblioteca storica per una visita guidata. La biblioteca storica di villa Montesca dei baroni Leopoldo e Alice Franchetti contiene circa 6000 volumi e carte e rappresenta un patrimonio inestimabile di studio culturale della Vita e dell’opera di Leopoldo ed Alice.

I due baroni trascorrevano in questo luogo molte ore della giornata leggendo e discutendo i problemi dell’educazione e i problemi dell’unificazione nazionale ancora in corso. La biblioteca è stata anche luogo di incontri eccellenti, personaggi che da tutte le parti del mondo venivano ospiti dei baroni sia per dare il loro contributo all’organizzazione della scuola rurale di Montesca e rovigliano, sia per contribuire alle varie iniziative politica di Leopoldo Franchetti in tema di sviluppo economico dell’ancora recente nazione italiana. A testimonianza della grande vitalità culturale di villa Montesca come luogo di incontri eccezionali, ci sono libri Donati dagli ospiti quali oltre la celebre pedagogista Montessori, Sydney Sonnino, il poeta francese sabatier, l’attivista malwida von maynsubrg e tanti altri.

I libri della biblioteca della Montesca testimoniano anche il grande impegno di Alice Franchetti per lo sviluppo del femminismo europeo allora agli albori che vide proprio in quei locali animate discussioni e progetti che furono la base cultural del nascente movimento di rivendicazione dei diritti femminili in Europa. Lunedi 12 dicembre alle 15,30 appuntamento presso villa Montesca per la visita guidata e poi una breve descrizione del progetto europeo al termine della quale la fondazione avrà il piacere di offrire agli ospiti un aperitivo pedagogico.

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Calcio prima categoria: domani e’ il giorno di Ponte Felcino – Virtus San Giustino, in palio punti pesanti

Ci siamo. Domani alle 14,30 fischio d’inizio per la gara più importante non solo della giornata ma sicuramente di questa fase del torneo. La Virtus San Giustino infatti è di scena sul campo del Ponte Felcino, leader del torneo con 33 punti, frutto di 10 vittorie, tre pari e zero sconfitte. Subito dietro c’è appunto la squadra di Mauro Tulipani che segue a -2 (9 successi, 4 pari e nessuna sconfitta), quindi si affrontano le due migliori squadre di questo girone A di Prima categoria. Dopo il successo col Cerbara l’undici del presidente Stefano Fabbri vuole continuare su questa scia pur se l’avversario è di assoluto livello.

Il Ponte Felcino può contare in avanti sul bomber Andrè Omga Manga che se la vedrà dall’altra parte con un certo Pica, 14 reti fino ad ora. Insomma, è una sfida tra “big” che potrebbe davvero rappresentare un passaggio cruciale del campionato di entrambe. Mister Tulipani ha già annunciato in settimana che mancheranno Riccardo Milani e Dini, col dubbio Capanni (nella foto col presidente Fabbri, forse in campo dall’inizio. La partita quindi nasconde insidie anche se la Virtus ha tutte le qualità per prendere punti a Ponte Felcini, col team reduce dal netto successo di Pistrino dell’ultimo turno. Arbitro dell’incontro è Lorenzo Temperoni di Terni con la diretta Facebook del match domani dalle 14,30 qui sul nostro profilo.

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