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Ci ha lasciato Alessandro Vannini, il cordoglio dell’amministrazione

Commozione e cordoglio anche a Palazzo delle Laudi per la scomparsa di Alessandro Vannini. A farsi interprete dei sentimenti dell’amministrazione comunale il sindaco Fabrizio Innocenti. “Con Alessandro” dichiara il primo cittadino “se ne va un personaggio stimato e benvoluto al Borgo per le sue qualità umane e la sua simpatia riconosciuta dall’intera comunità.

Esponente di una famiglia apprezzata e che ha fatto la storia dell’imprenditoria a Sansepolcro. Alle tante testimonianze di affetto manifestate appena appresa la notizia si aggiungono quelle delle istituzioni. Sentite condoglianze alla moglie, ai figli, alla sorella Paola, un abbraccio a Riccardo, tutti così duramente colpiti negli affetti familiari”.

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Maxi-tartufo, “scorzone”, di oltre un chilo scovato dal fiuto infallibile di un bracco pointer nelle campagne di Città di Castello

Maxi-tartufo, “scorzone”, nero estivo, di oltre un chilo scovato dal fiuto infallibile di un bracco pointer nelle campagne di Città di Castello rende felice il proprietario, esperto “cavatore”, che per la soddisfazione dell’impresa messa a segno decide di condividerlo con familiari e amici. Un vero e proprio ritrovamento “record” per Romolo Lazzari, 79 anni, che da oltre 40, si dedica alla ricerca del prelibato simbolo e prodotto del territorio, ritagliandosi sempre in ogni stagione qualche ora con il proprio cane nei boschi, fra famiglia e lavoro. Esperto tipografo, poi fondatore assieme ai figli, Francesca e Stefano, della Bottega Tifernate (azienda leader a livello internazionale nella riproduzione di opere d’arte) ha coltivato fin da giovane la passione per la ricerca del tartufo ed ora ammette fra gioia e commozione di non aver mai visto nulla di simile nella sua vita.

“Una meraviglia della natura”, ha esclamato, che al peso della bilancia sfiora il chilo e cento grammi (1 chilo e 79 per la precisione) di unica pezzatura che aveva collegati altri due tartufi di oltre due etti. Si tratta del tartufo estivo, “scorzone” (Tuber aestivum Vittad.) la cui ricerca in Umbria è stata autorizzata dal calendario dalla fine del mese di maggio. “Il merito non è mio – precisa Romolo Lazzari – ma del cane, “Pepe”, un bracco pointer di 6 anni che ha notato subito, grazie al fiuto da grande campione, il profumo di quel tartufo. Quando con il vanghino l’ho aiutato a tirarlo fuori dal terreno non credevo ai miei occhi. Pensavo si trattasse di un tartufo di bella pezzatura, notevole ma non così grande, non finivo di togliere la terra attorno tanto era esteso e poi accanto c’erano collegati altri due tartufi più piccoli, si fa per dire, di oltre due etti di peso. E’ stata una soddisfazione immensa ed ho subito ricompensato “Pepe” con una buona dose di crocchette, senza il suo fiuto non sarebbe mai stato possibile individuare quel tartufo gigante”, conclude Romolo Lazzari, che per condividere la gioia di questo evento ha già predisposto assieme alla moglie assaggi per i familiari, amici e qualche vicino di casa.

Un bel gesto per festeggiare con più persone un record personale che rimarrà per sempre nel suo cuore. “Queste notizie fanno bene al settore e sono senza dubbio di buon auspicio anche per la prossima apertura della ricerca della trifola a fine settembre – sentenzia Giuliano Martinelli, imprenditore di fama internazionale, presidente regionale del comparto alimentare della Cna Umbria, uno che di tartufi se ne intende – la stagione si apre con buone premesse, pioggia alternata a sole e caldo è un toccasana naturale per la creazione estiva delle spore della trifola che, a meno di clamorosi cambi di temperatura, dovrebbe esserci in abbondanza in autunno dopo due anni di scarsità di prodotto e prezzi alle stelle. Se sarà così il 2023 sarà speriamo ricordato come una stagione di abbondanza”, conclude Martinelli che rinnova a Romolo Lazzari al suo cane “Pepe” le più affettuose felicitazioni per il maxi ritrovamento.

Da due anni la “cerca e cavatura del tartufo”, che in Alta Valle del Tevere coinvolge oltre 1.000 appassionati con giovani e donne sempre più numerosi nei boschi del territorio, oltre 4000 cani, i migliori di diverse razze, sono diventate patrimonio immateriale dell’umanità Unesco, e tutto il settore punta a divenire sempre più il faro dell’economia e della promozione del territorio con al centro eventi come la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di Città di Castello, giunta alla 43esima edizione che “sarà anche l’occasione per entrare in contatto con la cultura del luogo, con i suoi piatti tradizionali, con la tradizione rurale e produttiva, in un contesto di grande valore paesaggistico”, precisa l’assessore al Turismo e Commercio, Letizia Guerri, che ringrazia l’Associazione Tartufai altotevere con in testa il nuovo presidente, Andrea Canuti ed il direttivo e consiglio rinnovato per la collaborazione nel definire progetti di formazione e valorizzazione del settore.

A proposito di cucina il noto chef, Pierluigi Manfroni (maestro ai fornelli, esperto nel trattare tartufi in ogni stagione), consiglia di impiegare il tartufo estivo, lo “scorzone”, dal sapore marcato ma non eccessivamente intenso, in questo modo per esaltarne al meglio profumo e sapore: “un primo piatto di pasta senza uova, strangozzi tirati a mano cotti al dente su brodo di carne poi conditi con impasto di tartufo scorzone con burro o olio. Poi una volta impiattati, una bella grattugiata finale di tartufo e il piatto è servito”, parola di chef.

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Trofeo delle Regioni: 4 atleti convocati dell’Altotevere, tre ragazze e un ragazzo

Dal 26 Giugno al 1 Luglio in Molise, a Campobasso, si terrà il Trofeo delle Regioni – Aequilibrium Cup di pallavolo giovanile. Riservato ai maschi 16 anni e femmine 15 anni.


La selezione umbra femminile è composta da ben 3 atlete dell’alta valle del Tevere: Celeste Malcangi della Pallavolo Città di Castello, Agrifoglio Matilde e Ghigi Ilaria del Trestina Volley. Per la selezione maschile presente Giambi Andrea della Pallavolo San Giustino.


Le varie selezioni si sfideranno per decretare la migliore selezione in Italia, femminile e maschile. Domani partenza per Campobasso dove domani sera alle 18,00 avverrà la presentazione della manifestazione.

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“Estate in città” 2023: domani in piazza Gabriotti il Palio delle Quattro Porte di balestra manesca

Domani, domenica 25 giugno, appuntamento in piazza Gabriotti con la tradizione dei tornei rinascimentali per “Estate in città” 2023. A partire dalle ore 17.30 si disputerà il Palio delle Quattro Porte di balestra manesca, organizzato dalla Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello con il patrocinio del Comune e dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria. In una delle rievocazioni più antiche della città, messeri e madonne daranno dimostrazione della loro perizia cercando di colpire più volte possibile il centro del bersaglio. L’evento sarà aperto dal corteo storico che alle ore 17.00 partirà da piazza Matteotti per approdare in piazza Gabriotti, dove il gruppo balli allieterà il pubblico con le sue esibizioni. Alle ore 17.30 il capitano Francesco Izzo darà il via al torneo.

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Criticità nel servizio di diabetologia”: Rosanna Sabba (Lista Civica Secondi sindaco) interpella la Giunta

Le criticità servizio di diabetologia di Città di Castello richiedono di comprendere cosa intenda fare l’Usl Umbria 1 per ristabilire condizioni di assistenza e diagnosi adeguate alle esigenze dei cittadini. E’ per questo che la capogruppo della Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Rosanna Sabba, chiede con una interpellanza al primo cittadino e alla giunta di conoscere “quali iniziative intenda mettere in atto la direzione sanitaria dell’Usl Umbria 1 per una pronta ricostituzione dell’organico medico e per il ripristino della piena funzionalità del servizio di diabetologia” e “se sia intenzione dell’azienda sanitaria e della

Regione Umbria di potenziare il servizio nel nostro territorio”. Nel far presente come “il servizio di diabetologia di Città di Castello abbia in carico circa 6.500 pazienti, che in larga parte sono residenti negli otto comuni del distretto Alto Tevere, ma che ad esso afferiscano anche pazienti dei comuni limitrofi umbri, quali Perugia, e delle regioni confinanti, tra cui Apecchio, Sansepolcro, Pieve Santo Stefano”, la rappresentante della maggioranza consiliare segnala che “la riduzione dell’organico medico, con trasferimento da aprile di un medico specialista impegnato a tempo pieno senza contestuale sostituzione, ha creato non poche criticità organizzative ed assistenziali, tanto da costringere il responsabile del servizio ad una rimodulazione degli accessi e alla sospensione di numerose visite programmate”.

“Le difficoltà si sono ulteriormente acuite anche a causa del ritardo nella sostituzione di una terza unità part-time, che dall’aprile del 2022 è stata sostituita nel giugno 2023 e per sole 18 ore”, sottolinea Sabba, che richiama l’attenzione sulle “ovvie disfunzioni organizzative, con inevitabile allungamento delle liste di attesa, ritardi diagnostici, lamentele dell’utenza costretta a rivolgersi altrove per le necessità, ritardi nello svolgimento delle consulenze presso i reparti ospedalieri del nosocomio tifernate”. “Anche gli accessi presso il Centro di Salute di Umbertide, da sempre assicurati dall’equipe diabetologica di Città di Castello – riferisce la consigliera – restano sospesi da metà 2022”.

Per Sabba “gli elevati costi socio sanitari per la cura delle complicanze croniche del diabete possono essere contenuti solo grazie ad un rete di servizi adeguata, capace di effettuare diagnosi precoci e terapie intensive fin dall’esordio dei primi sintomi”. “Il diabete mellito – osserva Sabba – è una malattia sociale in forte espansione, tanto da interessare in Italia circa 4 milioni di persone, in larga parte adulti affetti dalla forma non insulino-dipendente. E’ il principale fattore di rischio cardiovascolare responsabile delle più comuni patologie cardiache tra cui l’infarto del miocardio, lo scompenso e la patologie vascolari cerebrali acute, ed è anche il più potente fattore di rischio per la patologia renale terminale e la retinopatia che apre le porte alla cecità”.

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Sala degli amassi Citerna: prorogata fino a domenica 9 luglio 2023 “CentoOcchi. La Valtiberina raccontata attraverso la pittura”

Dopo il grande successo dell’inaugurazione dello scorso 17 giugno, quando lo splendido spazio espositivo citernese è stato letteralmente invaso dal pubblico, tanti abitanti della Valtiberina e molti turisti hanno visitato la mostra, scoprendo gli scorci più belli del territorio immortalati nelle tele degli autori, che vanno da 8 a 82 anni. Il successo ha così convinto gli organizzatori a prorogare di due settimane la collettiva. 

Gradita la visita di noti artisti come il pittore Vincenzo Calli e lo scultore Gianfranco Giorni, che hanno apprezzato l’operato dei 46 creativi presenti e la qualità degli insegnamenti del maestro Riccardo Antonelli.

L’evento espositivo, patrocinato e fortemente voluto dal Comune di Citerna, sarà visitabile a ingresso gratuito tutti i giorni, con orario 10-12.30, 16.30-19.30

L’iniziativa espositiva è resa possibile grazie al contributo di Petruzzi Printing Industries di Città di Castello e Rino Electric – Del Morino Farm and Garden Equipment di Caprese Michelangelo. 

Di seguito l’elenco completo degli autori delle opere esposte: Caterina Amantini, Matilde Amantini, Linda Antonelli, Daniele Assembri, Gianmarco Barna, Flora Bassini, Gregorio Belloni, Nilde Belloni, Giorgia Biagioli, Matteo Borgogni, Filippo Caneschi, Paola Carletti, Filippo Carria, Daniel Casalnuovo, Aurora Casi, Matteo Casi, Ines Chimenti, Catia Ciuchi, Flora D’Netto, Francesca Fabbroni, Raffaella Gennaioli, Gabriele Gligora, Rossana Graziotti, Barbara Guelfi, Leonardo Lanzi, Alessandra Locci, Viola Manfroni, Daniela Marrani, Giorgia Mattei, Delfina Mazzoli, Raffaella Menci, Angelica Monaldi, Flavio Teo Palumbo, Aurora Pasquetti, Francesco Pelliccione, Diego Pieracci, Irene Pittaccio, Alida Polchi,  Simona Possenti, Olga Potishuk, Paola Procelli, Rachele Renghi, Viola Gagnoli Roberti, Luca Sereni, Alessandro Spinosi, Dorotea Vichi.

Per informazioni: bibo76@hotmail.it – tel. 3491984143

In allegato:

– comunicato stampa + n. 4 foto (fotografo Giacomo Gori)

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Silvano “Tamba” Fiorucci ha sposato, con rito civile, la compagna Grazia Baldelli, matrimonio officiato dall’ex assessore Massimo Massetti

Silvano Fiorucci (“Tamba”) si è unito oggi alla compagna Graziella Baldelli con il rito civile officiato dall’amico ed ex assessore comunale Massimo Massetti La “vecchia gloria” biancorossa”, ex calciatore ed ora allenatore di successo, Silvano Fiorucci, “Tamba”, ha sposato oggi la sua compagna, Graziella Baldelli L’evento, riservato ai familiari e amici si è tenuto con rito civile presso la biblioteca comunale “G. Carducci”, nella sala Rossi-Monti. Ad officiare l’ex assessore comunale Massimo Massetti, ora nello staff del sindaco Luca Secondi, amico fraterno della coppia. Una cerimonia partecipata e sentita da tutti i presenti che Massimo Massetti ha definito anche “un tributo al luogo ricco di suggestione e storia come palazzo Vitelli a San Giacomo con le sue sale davvero accoglienti e funzionali”.

Alla coppia sono giunti gli auguri affettuosi del sindaco
Luca Secondi a nome della giunta e della comunità tifernate dove Silvano Fiorucci ha lasciato un segno indelebile nel calcio e non solo scrivendo pagine memorabili. Inoltre per la terza volta chiamato ad Orvieto per tenere in Serie D l’Orvietana, Silvano Fiorucci ha ottenuto ancora l’obiettivo che il presidente gli aveva chiesto. Era già successo nelle stagioni 2009/10 e 2010/11 quando in entrambi i casi il “Tamba” venne chiamato quasi d’urgenza a risolvere due finali di stagione improvvisamente divenuti difficili.
 
Una brillante carriera sia da calciatore che da allenatore, facendosi apprezzare in ogni squadra per passione e professionalità. Ora però Tamba oggi ha messo a segno il gol della vita…..Auguri alla coppia.

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Atletica: Mattia Pasquetti si è laureato Campione Italiano di getto del peso nella categoria allievi

Grande soddisfazione in casa Atletica Libertas: il classe 2006 Mattia Pasquetti si è laureato Campione Italiano di getto del peso nella categoria allievi.

L’importante risultato è arrivato questa mattina, sabato 24 giugno, ai Campionati Italiani Allievi in corso di svolgimento a Caorle (Venezia).

Il giovane tifernate, con la misura di 16,73 m, conquista il gradino più alto del podio davanti a Emovon Bryant Nosakhare (team Atletico Mercurio Novara) al secondo posto con la misura di 16,43 m e Susnia Eduard Ionut (Atletica Vicentina), terzo classificato con la misura di 14,88m.

Per Pasquetti, oltre alla vittoria di oggi, in ballo anche la partecipazione al Festival Olimpico Estivo della Gioventù Europea, in programma dal 23 al 29 luglio a Maribor (Slovenia).

“Il prestigioso risultato conquistato dal giovane atleta della Libertas Città di Castello oltre che rappresentare uno straordinario risultato personale conferma la centralità della scuola tifernate nel settore del lancio che ha in Giovanni Faloci il maestro assoluto e con lui tanti giovani come Pasquetti che sono il futuro dell’atletica nazionale. Congratulazioni a Mattia per il titolo tricolore a tutto lo staff tecnico e al presidente Ugo Tanzi”, hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo sport Riccardo Carletti.

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Biblioteca in “piazza”: una postazione piena di libri fra le bancarelle del mercato nel centro storico della città

Biblioteca in “piazza”: una postazione piena di libri fra le bancarelle del mercato nel centro storico della città. A partire da oggi, sabato 24 giugno, nell’ultimo sabato di luglio e giovedi 24 agosto, dalle 9 alle 13, la biblioteca avrà una piccola ma significativa “succursale” in piazza Gabriotti, davanti a palazzo comunale, in occasione del mercato settimanale, con una ricca selezione di libri per tutti i gusti e per tutte le età. Si tratta di un appuntamento collegato al calendario dell’Estate in Città e si propone come un ulteriore passo per avvicinare la cittadinanza al piacere della lettura. La consuetudine di un giro al mercato, appuntamento irrinunciabile per moltissimi concittadini che restano in città per i fine settimana estivi, sarà quindi arricchita dalla possibilità di scegliere e di portarsi a casa per un periodo di trenta giorni uno o più libri tra quelli proposti, selezionati in modo da poter soddisfare le varie esigenze: ci saranno opere di narrativa, gialli, biografie, manualistica, alcuni saggi e un settore dedicato ai più piccoli.

Per chi non è ancora iscritto alla biblioteca ci sarà la possibilità di farlo, in modo da poter essere periodicamente informato sulle varie attività in calendario. Tante persone, fra cui turisti e molti giovani, hanno tenuto a battesimo e promosso a pieni voti questa originale iniziativa che punta a diffondere sempre di più in ogni luogo la lettura attraverso una postazione, la classica bancarella, come le altre presenti al mercato settimanale, di frutta e verdura, abbigliamento, utensileria, alimentari, punto di riferimento di acquisti e rilassanti passeggiate fra le bellezze e monumenti della città. Al primo appuntamento estivo che ha inaugurato il tour esterno della Biblioteca “G.Carducci”, è intervenuta l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, assieme alla responsabile della Biblioteca, Patrizia Montani e alla bibliotecaria, Silvia Palazzi, prodighe e puntuali nel rispondere alle numerose domande delle persone che in qualche caso hanno preso proprio lì in piazza la decisione di iscriversi e prenotare un libro da leggere a casa o in vacanza. “Questa iniziativa rientra in una vasta programmazione che l’Ufficio Cultura e la Biblioteca Comunale da qualche anno, dopo l’inaugurazione della sede ricca di fascino e suggestione a Palazzo Vitelli a San Giacomo, ha predisposto per promuovere la lettura con eventi e manifestazioni in grado di raggiungere un numero sempre più elevato di persone.

Oggi essere qui in questa splendida piazza, fra la Torre Civica, palazzo comunale, la cattedrale con i libri accanto alle bancarelle del mercato settimanale è davvero un segnale straordinario di vita vera con al centro la voglia di leggere, di conoscere”, ha dichiarato, l’assessore Botteghi, “ringraziando la responsabile della Biblioteca e le bibliotecarie per l’entusiasmo e dedizione che hanno dimostrato fin da subito nell’intraprendere questa nuova esperienza.” I numeri e le statistiche sull’attività della Biblioteca “G.Carducci”, (inaugurata il 10 marzo 2019) confermano il gradimento e apprezzamento degli utenti non solo tifernati.

Gli utenti attivi (che hanno effettuato almeno un prestito nel 2022) sono 1029 su un totale di iscritti di 8.163, di cui 3423 maschi e 4740 femmine. La categoria più rappresentata è quella degli studenti. Nel 2022 si sono registrate circa 20.000 presenze (19435), tra studenti, prestiti, classi, persone in sala 43 per conferenze, presentazioni varie. 141.000 documenti preseni (nel senso di monografie, manoscritti, periodici ecc.), così suddivisi: volumi a stampa moderni (pubblicati dal 1831 in poi), 103.486, volumi a stampa antichi (pubblicati fino al 1830) 20.277. Periodici a stampa (inclusi quelli storici, cessati e non più in abbonamento) 5.615, 121 manoscritti, 4 documenti cartografici (atlanti, c. geografiche, globi ecc. ), 11.000 documenti grafico-iconici (cartoline, fotografie, manifesti ecc. ), 378 documenti audiovisivi (CD, DVD, audiolibri ecc. ), 115 tesi di laurea.

La biblioteca ha ottenuto lo scorso autunno il riconoscimento “Umbria culture for Family”, che premia le istituzioni culturali particolarmente attente nel programmare attività pensate per bambini e famiglie e attrezzate per accogliere famiglie con bambini molto piccoli (possibilità di accesso con passeggini, presenza nei bagni di fasciatoi e riduttori per WC, spazi appositamente dedicati ai più piccoli). Collabora costantemente con le scuole del territorio con visite, presentazioni nelle scuole, invio di bibliografie strutturate in base alle varie età.

“Apriamo i nostri spazi anche ad associazioni, che trovano nella biblioteca accoglienza e disponibilità (LudiKastello, Unitre per conferenze, gruppo scacchisti, corsi di inglese) nell’ottica di far arrivare il messaggio che la biblioteca è davvero la “casa di tutti”, per citare il titolo di un recente libro sulle biblioteche di Antonella Agnoli”, ha concluso la responsabile, Patrizia Montani.

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Diocesi e Comune di Arezzo insieme in favore di giovani e NEET. Lo sportello “Policoro” presso il servizio Informagiovani

Promuovere interventi rivolti ai giovani attraverso la riattivazione, presso il Servizio Informagiovani, dello sportello di orientamento del progetto “Policoro”. Questo in sintesi il contenuto del protocollo siglato oggi dalla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e Comune di Arezzo. Il protocollo formalizza il desiderio da parte della Diocesi e del Comune di collaborare insieme per intercettare quanti più giovani possibile, anche i cosiddetti NEET, ovvero che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione, che coltivano desideri di auto imprenditorialità, iniziando quindi un percorso di studio e verifica, accompagnati da un’equipe qualificata, in modo da renderne possibile la realizzazione.

Secondo il Piano NEET del Ministro per le politiche giovanili, i NEET in Italia nella fascia di età 15-34 anni sono più di 3 milioni. Inoltre, i dati al 1° aprile 2022 delle adesioni al progetto regionale Garanzia Giovani, contano nel Comune di Arezzo 8.368 giovani aderenti dall’attivazione della misura; un dato parziale di questo “universo” nel territorio del Comune di Arezzo.

Nasce dall’urgenza di questa situazione l’obiettivo di rafforzare e consolidare la rete dei soggetti che operano per l’orientamento e promuovono azioni per l’occupabilità dei giovani. In questo senso risulta strategica la sinergia con lo sportello Informagiovani del Comune di Arezzo che da molti anni si occupa di informare e svolgere attività di consulenza. Supportando il progetto Policoro con l’attivazione di uno sportello dedicato, Informagiovani favorirà il supporto all’attività di orientamento a coloro che intendono intraprendere progetti di auto imprenditorialità.

Il Progetto Policoro è un progetto promosso dalla Chiesa italiana in tutto il Paese dal 1995. Attivato nella diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro nel 2016, vede collaborare insieme la Caritas diocesana, l’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro e Pastorale giovanile. Il progetto cerca di affrontare il problema della disoccupazione giovanile, attivando iniziative di formazione ad una nuova cultura del lavoro, promuovendo e sostenendo l’imprenditorialità giovanile in un’ottica di sussidiarietà, solidarietà e legalità.

“Sono molto contento dell’accordo siglato oggi che mette in rete le risorse del Progetto Policoro aprendosi alla collaborazione con il Comune di Arezzo, che ringrazio – ha detto il vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Andrea Migliavacca -. Il Progetto Policoro è un’importante iniziativa della Chiesa italiana che coinvolge progettualità che devono avere una ricaduta sociale, sulle povertà e che cerca di mettere insieme più soggetti per fare rete sul territorio. Un lavoro che si sviluppa attraverso un percorso triennale portato avanti da un animatore di comunità – vero pilastro del Policoro – in un cammino di formazione, che poi va a coinvolgere altri giovani, in particolare nella fascia dei cosiddetti NEET, una parte delicata della nostra realtà giovanile che rischia di rimanere in un angolo. Questo accordo è un passo di concretezza verso i giovani. I giovani hanno grandi potenzialità, idee e ricchezze da condividere. Forse trovano pochi spazi per esprimerle e il progetto Policoro può essere uno di questi”.

“Si tratta dell’ennesimo progetto di collaborazione che vede impegnato l’assessorato alle politiche giovanili in contrasto al fenomeno NEET, vera piaga sociale che interessa un numero consistente di giovani e giovanissimi del territorio – ha dichiarato l’assessore Federico Scapecchi. – Attraverso progetti come questo si mira a sensibilizzare da un lato le nuove generazioni per uscire dall’inattività, dall’altro si punta a informare le aziende e le imprese del territorio che esistono possibilità assolutamente gratuite per intercettare forza lavoro. La collaborazione della Diocesi arricchisce la rete che si è costituita a supporto dei ragazzi e delle ragazze della Città, dove il Comune per tramite di Informagiovani funge da fulcro e da centro operativo”.

Il protocollo siglato oggi avrà una durata biennale con possibilità di rinnovo.

CONTATTI

Email: diocesi.arezzo@progettopolicoro.it

FB: @policoroarezzo

Instagram: policoroarezzo

Telefono dedicato: 366.99.85.552

Animatore di Comunità del Progetto Policoro: 366.28.03.325

Informagiovani: 0575.377868

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Guardia di Finanza Arezzo: il bilancio di 18 mesi di attività

Presso il Comando Provinciale, alla presenza delle più alte cariche istituzionali della provincia di Arezzo, del Comandante Provinciale, Col. Adriano LOVITO, e di una rappresentanza di Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri e del personale in congedo delle Sezioni A.N.F.I. di Arezzo e Valdarno Superiore, si è svolta la cerimonia del 249° anniversario della fondazione del Corpo.

GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ’ A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE

Nel 2022 e nei primi 5 mesi del corrente anno, le Fiamme Gialle di Arezzo hanno eseguito 373 interventi ispettivi e 220 indagini, per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità economica ed organizzata: un impegno “a tutto campo”, a tutela di famiglie e di imprese in difficoltà ed a sostegno delle prospettive di rilancio e di sviluppo del Paese, per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE

Interventi sempre più mirati e selettivi, fondati sull’incrocio tra banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale. E’ confermata la strategia adottata dal Corpo, per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia sana dall’illecita concorrenza di chi froda il Fisco e dei grandi evasori.

Nel periodo in esame, sono stati scoperti 99 evasori totali, ossia soggetti esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti all’Amministrazione finanziaria e 218 lavoratori in “nero” o irregolari. 73 sono i datori di lavoro verbalizzati, per aver impiegato manodopera irregolare.

In tale contesto, tra le operazioni di maggiore rilievo, i Finanzieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno hanno individuato un laboratorio di fabbricazione di accessori per abbigliamento, completamente sconosciuto al Fisco, gestito da un imprenditore che ha utilizzato 28 lavoratori “in nero” e 9 irregolari, così da abbattere notevolmente i costi aziendali, praticando, in tal modo, una concorrenza sleale, a danno della maggioranza delle aziende, che agiscono nel pieno della legalità.

I soggetti denunciati per reati fiscali sono 96, mentre il valore dei beni sequestrati e confiscati è di 4 milioni di euro. Le proposte di sequestro, tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, ammontano ad oltre 30 milioni di euro.

A tutela dell’imprenditoria legale ed a contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali, fenomeni distorsivi che, nei fatti, realizzano forme di concorrenza sleale, i militari del Gruppo di Arezzo, a conclusione degli accertamenti di natura finanziaria e patrimoniale, hanno eseguito un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, anche nella forma “per equivalente”, vincolando somme di denaro per 340.000 euro e immobili abitativi e commerciali, per un valore di oltre 420.000 euro, pari al profitto derivante dai reati tributari, quali l’omesso versamento di ritenute fiscali e IVA, ascritti al rappresentante legale di una società aretina, attiva nel settore dell’abbigliamento.

Sono 4 i casi di evasione fiscale internazionale scoperti, principalmente riconducibili a società “esterovestite” o a “stabili organizzazioni occulte” in Italia.

Sono state avanzate 34 proposte di cessazione di partita IVA, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale, riconducibili a società cosiddette “apri e chiudi”, costituite strumentalmente per evadere le imposte.

Relativamente ai fenomeni delle frodi fiscali e delle indebite compensazioni, sono diverse le attività concluse.

Merita particolare menzione la complessa indagine di polizia giudiziaria, svolta dagli investigatori del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, nei confronti di un’organizzazione criminale, con base in città, dedita alla commissione di una pluralità di delitti, che vanno dalla frode fiscale, realizzata mediante l’evasione dell’IVA derivante dalla compravendita di metallo prezioso, per un giro d’affari di circa 100 milioni di euro, all’autoriciclaggio dei proventi illecitamente accumulati.

Il meccanismo fraudolento scoperto, fondato sul collaudato schema dell’interposizione fittizia di soggetti economici strumentali nel circuito commerciale (cosiddette società “cartiere”), si è, principalmente, sviluppato mediante scambi intercorsi fra tre società, con sede in Toscana, Campania e Lombardia, le quali hanno ceduto ingenti quantitativi di metalli preziosi, in particolare, oro e palladio, ricorrendo a false fatturazioni.

L’attività ha portato alla denuncia di 8 soggetti, indagati, a vario titolo, per truffa, riciclaggio e autoriciclaggio, ed al sequestro di 21 kg. di metalli preziosi e denaro contante, per un valore di oltre 1,8 milioni di euro.

Inoltre, gli interventi ispettivi fiscali hanno fatto emergere IVA dovuta per circa 10 milioni di euro, oltre a base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, per 500.000 euro, con conseguente, ulteriore denuncia di 2 persone, per violazioni tributarie costituenti reato.

Sempre nel comparto della lotta all’evasione fiscale, è da considerarsi significativo l’operato dei Reparti di questo Comando Provinciale nel settore della tassazione dei proventi illeciti; la legislazione prevede che qualsiasi accrescimento di ricchezza da fonte illegale sia da considerarsi soggetto ad imposizione fiscale.

In un caso, sono emersi proventi da attività illecite per 1,2 milioni di euro, con il conseguente recupero a tassazione, che hanno comportato la denuncia alla locale Procura della Repubblica di 2 soggetti, per reati tributari.

Si tratta di un intervento eseguito dai Finanzieri del Gruppo di Arezzo, i quali hanno avviato una verifica fiscale, nei confronti di un soggetto autore di molteplici truffe, rilevando l’omessa dichiarazione di redditi, a cui corrisponde un’imposta evasa di circa 500.000 euro, per gli anni 2019 e 2020.

Non è mancata l’attenzione delle Fiamme Gialle aretine per la tutela della libera concorrenza del mercato e per assicurare il monitoraggio dei prezzi, nonché per contrastare le condotte fraudolente nel settore dei prodotti energetici.

Sono 421 i controlli in materia di circolazione dei prodotti sottoposti ad accise. Numerosi quelli sul rispetto della normativa in tema di trasparenza dei prezzi al consumatore (71), con 15 violazioni riscontrate, per irregolarità nella disciplina della pubblicità dei prezzi del carburante (per l’omessa comunicazione periodica al Ministero delle Imprese e del Made in Italy del prezzo effettivamente praticato).

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

La Guardia di Finanza ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza, che devono connotare l’azione della Pubblica Amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni.

L’attività del Corpo nel comparto della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse nazionali e dell’Unione europea, per la realizzazione di iniziative a sostegno delle imprese e delle famiglie.

Nel complesso, sono 234 gli interventi svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, da quelli finanziati dall’Unione europea a quelli degli enti locali, cui si aggiungono 10 deleghe d’indagine, concluse in collaborazione con la Procura Regionale della Corte dei conti.

Si tratta di attività che hanno spesso una ricaduta sul versante erariale e che hanno comportato la segnalazione alla Magistratura contabile di danni per circa 2,7 milioni di euro.

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, nel periodo in esame, è stato realizzato uno specifico dispositivo operativo, volto al contrasto dei fenomeni di illecita percezione del “Reddito di Cittadinanza”.

Gli interventi, sia di iniziativa, sia orientati da mirate analisi di rischio sviluppate dai reparti Speciali del Corpo, svolti anche con il contributo dell’INPS, sono stati indirizzati, in maniera puntuale e selettiva, nei confronti delle posizioni (ben 91) connotate da concreti elementi di rischio ed hanno permesso di intercettare 587.000 euro di erogazioni indebitamente percepite e 195.000 euro di aiuti richiesti e non ancora riscossi, nonché di segnalare 80 soggetti all’Autorità Giudiziaria, per le ipotesi di reato di falso, previste dalla normativa di settore.

La Guardia di Finanza è, altresì, chiamata a svolgere un ruolo di primo piano nel dispositivo di controllo, teso ad assicurare che le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vengano utilizzate correttamente.

Le direttive operative impartite per il corrente anno sono dirette, in particolare, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del citato Piano. Ciò anche in ragione del ruolo affidato alle Fiamme Gialle, nell’ambito dello specifico sistema di governance.

In tale ottica, sta proseguendo la collaborazione interistituzionale tra il Comando Provinciale e la Provincia di Arezzo, sulla base dello specifico protocollo d’intesa, siglato lo scorso anno, così da rafforzare l’attività di analisi e di controllo posta in essere dalla Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria. Analoghi scambi informativi sono in corso con ulteriori enti territoriali.

In merito ai progetti finanziati con fondi del PNRR, si rappresenta che è stata svolta un’approfondita attività di analisi, grazie alla quale è stato individuato un novero di soggetti, con vari indici di rischio.

I 26 controlli, sinora svolti, hanno riguardato, principalmente, soggetti economici che vantano crediti fiscali (anch’essi finanziati con il PNRR), inerenti a costi per “ricerca e sviluppo” e per l’“acquisto di beni strumentali”.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICA-FINANZIARIA

Sul fronte della tutela del mercato dei capitali, è stato operato il sequestro di beni per un valore di oltre 3 milioni di euro.

8 le persone denunciate, in materia di riciclaggio ed autoriciclaggio. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato sui 22 milioni di euro.

Con riguardo agli accertamenti finalizzati alla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio, i Reparti hanno proceduto allo sviluppo di 152 segnalazioni di operazioni sospette.

In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 62 soggetti. Ammonta a oltre 2,7 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro.

In merito, rileva l’attività conclusa nel 2022, in collaborazione con la Polizia di Stato, che ha portato all’esecuzione di un decreto di confisca, emesso dal Tribunale di Firenze – Ufficio Misure di Prevenzione, dell’intero patrimonio di una società di Arezzo, per un valore di oltre 1,5 milioni di euro, riconducibile ad un soggetto condannato con sentenza definitiva, per “associazione di tipo mafioso”.

Sono stati eseguiti 795 accertamenti, a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, per la maggior parte riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono state effettuate investigazioni volte a contrastare il fenomeno della contraffazione di marchi registrati, l’usurpazione di indicazioni di origine e di qualità delle merci, le false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti e le violazioni alla normativa sul diritto d’autore.

I Reparti operativi hanno effettuato 90 interventi e sottoposto a sequestro oltre 153 mila prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e/o non sicuri, segnalando agli Uffici competenti 46 soggetti.

Di particolare importanza, nel settore del contrasto alla diffusione di prodotti non sicuri, si inserisce l’operazione che ha interessato operatori economici di Arezzo, Montevarchi, Terranuova Bracciolini, Bibbiena e Capolona, portando al sequestro, tra l’altro, di oltre 8.800 giocattoli, ritenuti irregolari, in quanto palesemente non conformi ai requisiti tecnici previsti, così come stabilito dalla disciplina nazionale e comunitaria.

Nel corso delle attività investigative, sono emerse violazioni concernenti la tutela del patrimonio culturale.

Sono stati recuperati beni di alto valore storico, grazie all’indagine condotta dalla Tenenza di Poppi, riguardante reperti archeologici di origine etrusca, manufatti in ceramica e terracotta di pregiata fattura e di inestimabile valore, risalenti al periodo tra il VII e il VI secolo a.C., di provenienza dall’area dell’Etruria meridionale, tutti sottoposti a sequestro, per essere restituiti alla collettività.

CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del territorio provinciale, la Guardia di Finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti e dei rifiuti, spesso di dimensioni nazionali ed internazionali.

Le attività si sviluppano attraverso articolate indagini di polizia giudiziaria, avviate e portate avanti anche ricorrendo alla collaborazione con Paesi esteri.

Relativamente al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, sono 26 gli interventi effettuati, che hanno permesso di sequestrare circa 25 kg. di varie sostanze stupefacenti, con la segnalazione alle Autorità competenti (Procura della Repubblica e Prefettura) di 35 soggetti.

Di rilievo è sicuramente l’operazione, originata dall’attività investigativa condotta nel territorio valdarnese dai militari della Compagnia di San Giovanni Valdarno, che ha consentito la scoperta e, quindi, il sequestro di 19 “panetti” di hashish, oltre a denaro contante, nonché l’arresto di un soggetto.

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, in aderenza alle decisioni assunte in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Arezzo.

Per ciò che attiene al controllo del territorio, sono molteplici i servizi svolti in materia di pubblica utilità “117” (2.064 pattuglie), nonché quelli svolti nell’ambito del concorso all’ordine ed alla sicurezza pubblica, disposti dall’Autorità Provinciale di P.S.

Sempre nell’ambito del controllo economico del territorio, lo scorso anno, sono stati sottoposti a sequestro oltre 500 kg. di articoli pirotecnici ed è stato denunciato il titolare di un esercizio commerciale, per irregolarità nella detenzione e nello stoccaggio dei materiali esplosivi

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L’assemblea dei soci di Sogepu ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione della società che sarà presieduto da Vittorio Betti e ha approvato il bilancio consuntivo 2022

Per i prossimi tre anni Sogepu sarà guidata da un consiglio di amministrazione presieduto dall’avvocato Vittorio Betti, di cui faranno parte l’architetto Nicola Falcini e l’avvocato Marta Minciotti.
Nella seduta di ieri l’assemblea dei soci ha nominato il nuovo organo amministrativo dell’azienda, ratificando all’unanimità dei presenti le proposte avanzate attraverso il sindaco Luca Secondi dal Comune di Città di Castello, socio di maggioranza, rappresentato nell’occasione anche dall’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli.
Contestualmente, sono stati nominati anche i membri effettivi del collegio sindacale indicati dal primo cittadino tifernate, nelle persone di Micaela Fiorucci (presidente), Lamberto Lanari e Giuliano Smacchia, e i membri supplenti Carlo Berretti e Ornella Splendorini.


L’assemblea dei soci di Sogepu ha approvato all’unanimità dei presenti anche il bilancio consuntivo 2022, che è stato presentato dall’amministratore unico uscente Cristian Goracci e ha registrato un fatturato di 20.855.584 euro, con un utile netto di 265.657 euro. L’aggiudicazione della gara da circa 315 milioni di euro per la gestione dei rifiuti nei 14 comuni dell’Alta Umbria nei prossimi 15 anni e il rinnovo dell’autorizzazione del Polo impiantistico integrato di Belladanza sono stati alcuni dei risultati sottolineati in assemblea da Goracci, che ha tirato le somme del periodo trascorso alla guida dell’azienda a partire dal 2013.


L’amministratore unico ha evidenziato in particolare come in dieci anni Sogepu abbia raddoppiato il proprio fatturato e conseguito utili complessivi per circa 1 milione e 800 mila euro, raggiungendo l’obiettivo di garantire l’autonomia dell’Alta Valle del Tevere nella gestione dei rifiuti con la realizzazione degli impianti per il trattamento del rifiuto organico e indifferenziato nel Polo di Belladanza e attraverso l’acquisizione dello stabilimento di Montecastelli per il trattamento della carta, della plastica e del legno.
Tutti i sindaci presenti hanno ringraziato Goracci per la qualità del lavoro svolto e per aver centrato, insieme al personale dell’azienda, gli obiettivi gestionali che hanno permesso a Sogepu di crescere e di diventare punto di riferimento del sistema regionale dei rifiuti. I primi cittadini hanno espresso la propria riconoscenza per i compiti assolti anche ai sindaci revisori uscenti per raggiunti limiti di mandato, Paolo Tanzi e Anna Maria Bistarelli.

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Denunciato 26enne per sostituzione di persona e tentata truffa

Carabinieri della Stazione di Trestina hanno denunciato un 26enne nato e residente nella provincia di Pesaro-Urbino per il reato di sostituzione di persona e tentata truffa.

L’uomo, utilizzando il profilo facebook di una 22enne residente inCittà di Castello, ha cercato di truffare una terza persona con l’intento di farsi accreditare del danaro. 

Nella fattispecie ha contattato un amico della donna, gestore di un bar in Città di Castello, cercando di convincerlo a farsi accreditare la somma di euro 300 tramite il sistema SISAL.

Il commerciante fortunatamente non ha effettuato l’operazione poiché apparsa anomala e contattava subito la donna la quale disconosceva la richiesta di accredito realizzando che qualcuno le aveva sottratto l’identità dal profilo facebook.

Per tanto si recava presso la Stazione CC di Trestina per denunciare l’accaduto.

I militari, da successive indagini, riuscivano ad acquisire concrete fonti di prova a carico del 26enne e lo deferivano in stato di libertàalla Procura della Repubblica di Perugia.

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Il MoVimento 5 Stelle Umbria aderisce al Pride di Perugia

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Lo stop alle trascrizioni di figlie e figli delle famiglie omogenitoriali e la proposta di legge per l’introduzione del reato universale per chi ricorre alla gestazione per altri rappresentano la moderna persecuzione che il governo Meloni sta attuando nei confronti delle famiglie arcobaleno. La tutela dei diritti civili, l’uguaglianza formale e sostanziale di tutte le persone ed il rispetto delle diversità contro ogni forma di discriminazione sono tra i valori fondamentali in cui il Movimento 5 Stelle da sempre si riconosce. Per questo aderiamo convintamente e con entusiasmo all’Umbria Pride in programma a Perugia sabato 24 giugno.

Occuparsi dei diritti civili significa porsi un obiettivo di crescita per il nostro Paese e allontanarsi da pregiudizi e stereotipi che etichettano ogni diversità. Ribadiamo il nostro impegno contro ogni forma di discriminazione per l’affermazione di una società inclusiva, a prescindere dall’orientamento sessuale o identità di genere, e dei valori di uguaglianza che sono un diritto di tutti.

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Alla Muzi Betti, balletto di inizio estate

Si è svolto oggi, nella bellissima cornice del parco della Residenza protetta “Muzi Betti” un importante evento per festeggiare la riapertura ai familiari della struttura stessa dopo il lungo periodo di chiusura imposto dalle normative tutelative anti- covid.
Alla presenza della Presidente dell’A.S.P “Opere Pie Muzi Betti” Annalisa Lelli, del Consigliere Vittorio Massetti e del Presidente della Cooperativa Sociale “La Rondine” Luciano Veschi, la Scuola di Danza Rita e Roberta Giubilei di Città di Castello ha intrattenuto gli ospiti della struttura ed i loro familiari con uno spettacolo di danza colorato e vivace che ha coinvolto tutti gli ospiti della struttura che hanno partecipato entusiasti come parte attiva dell’esibizione: battendo le mani gli anziani hanno infatti partecipato ed accompagnato i giovanissimi ballerini che si stavano esibendo per loro.

Questa giornata di festa per celebrare la riapertura post – covid è stato un importante momento di scambio intergenerazionale che ha rimarcato ancora una volta un messaggio che, per le “Opere Pie” anche nella persona della Presidente, è molto importante nel quale si sottolinea l’importanza di rendere gli ospiti della struttura partecipanti e protagonisti di tante attività ed è proprio per questo che quotidianamente, insieme anche con la Cooperativa “La Rondine”, si impegnano fornire strumenti come lo spettacolo di questa mattina. Gli Ospiti possono così sperimentarsi come parte attiva in momenti di socialità, arte e condivisione.

Gli anziani della struttura hanno risposto a questa proposta con grande partecipazione ed emozione, condivisa anche dai bambini della scuola di Danza Giubilei che si sono esibiti, visibilmente emozionati, ed hanno trasmesso, attraverso i loro passi di danza, positività e gioia.
Un ringraziamento speciale alla Scuola Operaia “Bufalini” che ha offerto il buffet che si è trasformato in un piacevole momento conviviale ed importante luogo di scambio intergenerazionale.

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Una Mostra internazionale celebra l’esperienza delle scuole di Montesca e Rovigliano

La Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca in collaborazione con il Comune di Città di Castello ha presentato questa mattina 23 giugno, nella ricorrenza della nascita di Alice Hallgarten, presso la Manica Lunga della Pinacoteca Comunale, la mostra documentaria “Alice a Bruxelles, le scuole rurali della Montesca e di Rovigliano all’Esposizione Universale del 1910: dalle origini a Maria Montessori”. La mostra è il risultato di una ricerca partita dallo studio degli archivi conservati presso Villa Montesca focalizzata sulla partecipazione delle Scuole della Montesca e Rovigliano all’Esposizione del 1910.

Lo studio, promosso dalla Fondazione e cofinanziato dal Social Sciences and Humanities Research Council of Canada /Conseil de recherches en sciences humaines du Canada, ha consentito la ricostruzione filologica dello stand espositivo che raccoglie materiali selezionati dalla stessa Alice Hallgarten. Lo studio è stato coordinato da Cristina Caracchini della Western University (Canada), che ha rintracciato altri materiali non presenti nell’archivio della Montesca, in collaborazione con Giacomo Pirazzoli del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze che ha curato la ricostruzione dello stand sulla base di tecniche fotogrammetriche. Nel corso della conferenza stampa, sono state presentate le caratteristiche dell’allestimento della mostra che si terrà presso la Manica Lunga della Pinacoteca di Città di Castello a partire dal 10 Novembre 2023 fino al 7 Gennaio 2024.

“Lo studio dimostra – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Angelo Capecci – come la partecipazione a Bruxelles testimoni la notorietà dell’esperienza pedagogica e in particolare delle innovazioni didattiche introdotte da Alice Hallagarten, e la valenza di quello che possiamo definire un “progetto Montesca” basato sull’attenzione a quei fermenti ed esperienze che stavano cambiando principi e pratiche della pedagogia. Questo prodotto si presenta non solo come oggetto particolare che può suscitare curiosità, ma documento storico-culturale che illustra un’esperienza che ha certamente inciso sulla storia del territorio ed ha lasciato eredità vive di una scuola “rivoluzionaria” quale fu per molti versi quella della Montesca”.

Secondo la curatrice dello studio e della mostra Cristina Caracchini “Questa mostra offre uno spaccato importante del lavoro che si svolgeva nelle scuole rurali della Montesca e di Rovigliano. Alla base del nostro progetto ci sono due elementi apparentemente incomparabili: da un lato le dimensioni ridotte delle due scuole rurali, volute da una Donna per migliorare i destini molto locali dei figli dei mezzadri che vivevano nei dintorni; dall’altro la grandezza, la complessità e il richiamo di un evento quale un’Esposizione Universale e Internazionale, all’inizio del secolo scorso. Ma se si pensa che la Hallgarten usò quella tribuna per diffondere un progetto pedagogico frutto di un’instancabile ricerca che l’aveva spinta a viaggiare per l’Europa e per gli Stati Uniti, di collaborazioni con donne colte e scientificamente competenti, e di contatti con alcuni tra i più prestigiosi intellettuali dell’epoca, allora quella distanza tra locale-rurale e internazionale-universale sembra meno incolmabile. E si spiega anche l’interesse che per il suo lavoro ebbero Maria Montessori e Giuseppe Lombardo Radice”.

“La cultura e l’istruzione sono transitate per la baronessa Alice Hallgarten Franchetti. Oggi, 23 giugno 2023, nel giorno del suo compleanno è stata annunciata alla stampa la mostra espositiva che si terrà presso la Manica Lunga della Pinacoteca dal 10 novembre 2023 al 7 gennaio 2024 sulle scuole rurali, segno evidente della sensibilità e dell’attenzione che la baronessa aveva per la diffusione della cultura fra la propria gente. Il segno indelebile lasciato lo ritroviamo anche nell’archivio dei baroni, di cui parte viene oggi digitalizzato dalla nostra amministrazione comunale per garantire e diffondere la conoscenza degli scritti appartenenti ai baroni Franchetti e per renderne ancor più fruibile la conoscenza degli stessi. Il legame con Alice e il nostro territorio merita d’essere conosciuto e per questo la mostra sulla scuola rurale resterà aperta per quasi due mesi permettendo ai cittadini e alle scuole di entrare in quel mondo da cui noi tutti partiamo, e anticipa in maniera degna il 2024, anno in cui ricorreranno i 150 anni dalla nascita della baronessa, donna regina dell’emancipazione femminile e del metodo educativo montessoriano.

Una donna rivoluzionaria per l’epoca in cui visse, che ha contribuito all’emancipazione femminile attraverso l’esempio che ha saputo mettere a disposizione di Maria Montessori, alla redazione e poi alla messa in pratica del metodo montessoriano con la scuole della Montesca e di Rovigliano. Un’impronta importante che ha lasciato e su cui continuiamo a camminare nella centralità che riserviamo alla scuola e alla formazione, a partire dai servizi educativi come architrave della nostra comunità e come strumento per garantire pari opportunità a tutte e a tutti a partire proprio dalle donne” hanno dichiarato Michela Botteghi, Assessore alla Cultura e Letizia Guerri ,Assessore ai Servizi Educativi del Comune di Città di Castello.

Rossella Santolamazza, in rappresentanza della Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria, ha ringraziato la Fondazione per il lavoro svolto e ha ribadito quanto conservare e custodire la documentazione sia fondamentale per valorizzare il contenuto dei nostri archivi storici per renderli fruibili al pubblico. Un corner illustrativo delle caratteristiche dello studio e della Mostra verrà esposto presso il Museo della Tela Umbra, al fine di sottolineare la continuità fra le istituzioni educative dei Franchetti e le loro esperienze di economia sociale.

Sono partner/sponsor della Mostra: Università degli Studi Link, Associazione Palazzo Vitelli, Coop Tela Umbra.

Sono Partner Istituzionali: Comune di Città di Castello, Regione dell’Umbria, Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica dell’Umbria.

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Calciomercato: Trestina, ufficiale la conferma del portiere Vullnet Tozaj

Il giovane di nazionalità albanese dopo l’under 17 e 19 nell’Entella ha disputato la stagione 2021-2022 al Sestri Levante per poi vestire la maglia del Trestina nella passata stagione. 

Con la casacca bianconera ha disputato le prime nove gare, con un ottimo rendimento, poi un brutto infortunio nella trasferta di Civita Castellana lo ha costretto ad un intervento al ginocchio e di conseguenza a saltare tutta la stagione.

Lo abbiamo sentito ed ecco quanto ci ha dichiarato: 

“Sono rimasto perché prima di tutto mi sono trovato molto bene con il gruppo e con la società.

Mi hanno dato fin da subito tanta fiducia e voglio dare il mio contributo alla squadra per fare un campionatodi alto livello perché il Trestina ha dimostrato di essere una squadra solida e merita di arrivare sempre più in alto”

Dopo capitan Gramaccia quindi un’importante riconferma alla quale ne seguiranno altre nei prossimi giorni assieme a qualche new entry.

Il D.S. Sante Podrini  è al lavoro ogni giorno per cercare di consegnare a Mr. Ciampelli una rosa competitiva.

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Domani a Sansepolcro, la festa dei campioni

La stagione sportiva 2022/23 ha visto molte squadre del territorio di Sansepolcro ottenere grandi successi. 

L’Amministrazione comunale e tutta la città hanno quindi deciso di festeggiare assieme alle società sportive organizzando una giornata a loro dedicata e che fosse di richiamo per tantissime persone, cittadini e visitatori.

Sabato 24 giugno la giornata sarà interamente dedicata a queste 4 squadre, Dukes basket, Vivi Altotevere Sansepolcro, Vivi Altotevere Sansepolcro femminile e New Volley Sansepolcro. Le vetrine dei negozi del centro storico sono già allestite in onore di ognuna di queste realtà sportive e in omaggio allo sport da loro praticato. I festeggiamenti veri e propri però prenderanno il via alle 18 di sabato quando in piazza Torre di berta sarà possibile dilettarsi in questi tre sport grazie ai campi da calcio, volley e basket allestiti a disposizione della cittadinanza. Alle 19 la Filarmonica dei perseveranti percorrerà le vie del Centro storico con un corteo formato dai rappresentanti delle squadre che saranno poi premiati in piazza al termine della sfilata.

Dalle 21 tutta la città risuonerà con i tanti punti musicali che saranno in tutto il centro storico, grazie alla collaborazione con l’associazione Commercianti del Centro storico e I Citti del fare. Una vera festa per tutta la città, la celebrazione dell’impegno e il sacrificio degli atleti e dello staff tecnico e dirigenziale che per mesi hanno duramente lavorato con lo scopo di poter festeggiare così come fare domani!

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