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“Muoviti in sicurezza e salute, migliora il futuro di tutti!“. Serata di presentazione del redigendo piano urbano della mobilità sostenibile

E’ con lo spirito di questo motto che gli attuali amministratori hanno avviato il percorso per dotare il nostro Comune di un Piano urbano della Mobilità sostenibile (abbreviato in PUMS) ovvero di uno strumento che sarebbe obbligatorio per legge solo per i Comuni con più di 100.000 abitanti e che invece, per un Comune medio-piccolo come il nostro, può rappresentare una facoltà/opportunità di risolvere o migliorare i bisogni specifici e più sentiti dalla nostra Comunità.
Ma a cosa serve il PUMS? In linea generale serve ad individuare azioni e progetti per meglio soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione, assicurare l’abbattimento dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, la minimizzazione dell’uso individuale dell’automobile privata e la moderazione del traffico, l’incremento della capacità di trasporto, l’aumento della percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi e la riduzione dei fenomeni di congestione nelle aree urbane.


Alcune di queste finalità non sono proprie di una città come la nostra, ma senza dubbio la mobilità sostenibile deve essere uno degli obiettivi della nostra Comunità. In particolare l’attuale Amministrazione ha inteso avviare il PUMS innanzitutto per creare un sistema di piste ciclopedonali, da realizzare a stralci, che diano una nuova veste al tessuto urbano realizzando assi principali ciclopedonali di collegamento del centro storico con il quartiere Triglione, la frazione di Gragnano a ovest e con il quartiere S. Paolo e zona ex Riello a est oltre che con la frazione Trebbio, e di collegamento della zona industriale di S. Fiora, individuando presso la ex Stazione ferroviaria FCU la sede della ciclo-stazione a servizio di tali percorsi. Un altro ambizioso obiettivo è il completamento, fino alla diga di Montedoglio, del percorso ciclopedonale fluviale lungo il Tevere, già realizzato nel confinante territorio umbro.


Poi ci sono i grandi temi che necessariamente dovranno essere concertarti con molti altri soggetti coinvolti: dallo spostamento della stazione ferroviaria verso est (presso i quartieri S. Paolo o Riello) con la connessa trasformazione del sedime della ferrovia, tra la vecchia e la nuova stazione, in pista ciclabile, al nuovo collegamento stradale con S. Giustino, fino anche all’individuazione di soluzioni di trasporto che rendano possibile un più agevole collegamento con l’aeroporto di Perugia.
Ma il PUMS, per scelta dell’amministrazione oltre che per legge, deve essere costruito insieme ai cittadini ed è per questo che il prossimo VENERDÌ 9 GIUGNO ALLE ORE 17,00 PRESSO LA SALA DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PALAZZO DELLE LAUDI è convocato il primo incontro, aperto a tutta la cittadinanza, sull’iniziativa del Piano Urbano della Mobilità sostenibile, confidando in un’ampia partecipazione da parte di tutti gli interessati.

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Successo del festival “rinascimento allo specchio”

E’ partita col piede giusto la rassegna “Rinascimento allo specchio” voluta dalla Fondazione Piero della Francesca, dai comuni di Arezzo, Monterchi, Sansepolcro, in collaborazione con la Fraternita dei Laici di Arezzo. Un festival di qualità dove l’arte, la letteratura e la storia incontrano la fiction nel territorio contrassegnato dalla figura e dall’opera di Piero della Francesca. Pubblico numeroso e partecipe, relatori di grande livello nella “due giorni” che ha contrassegnato il via di un festival che ha posto le basi per costruirsi un futuro di spessore nei prossimi anni. La Casa di Piero a Sansepolcro ha ospitato sabato scorso Matteo Strukul, geniale e creativo autore di punta del romanzo storico, già insignito dei prestigiosi “Premio Bancarella” e “Premio Emilio Salgari”. Dialogando con il giornalista Francesco Del Teglia, lo scrittore originario di Padova e ai vertici delle vendite sia in Italia che all’estero ha spaziato su molteplici argomenti relativi alla sua vasta attività, al Rinascimento e alle figure che ne hanno incarnato la ricca storia sempre più attuale. Affabulando gli spettatori con la sua prosa densa di citazioni e avvenimenti.

Per lui, in precedenza, anche un’autentica “immersione” nel Borgo, con l’ammirata visita ai capolavori di Piero della Francesca custoditi al Museo Civico, e la sosta alla sede del Gruppo Sbandieratori accompagnato da Giuseppe Del Barna alla scoperta di una realtà conosciuta in tutto il Mondo. Il giorno seguente, nel suggestivo scenario della sede della Fraternita dei Laici di Arezzo, protagonista è stata Chiara Montani, apprezzata autrice dei romanzi incentrati sulla figura di Piero della Francesca nell’insolita veste di indagatore di misteri rinascimentali. Intervistata dalla giornalista Barbara Perissi, Chiara Montani ha replicato il successo che un anno fa ebbe a Sansepolcro, quando fu invitata per parlare dei suoi libri “Il mistero della pittrice ribelle” e “La Ritrattista”, in attesa che la trilogia su Piero venga completata a breve con l’uscita del terzo romanzo. L’ultimo appuntamento della rassegna è ora in calendario per sabato 17 giugno, quando i giardini dei musei civici Madonna del Parto di Monterchi faranno da cornice all’incontro con Luisa Cotta Ramosino, produttore creativo della seguitissima serie tv “I Medici”.

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Maltempo, squadre al lavoro nel fine settimana

Le piogge di questi giorni hanno creato alcuni disagi in alcune abitazioni e sono stati diversi gli interventi in cui sono intervenuti anche gli operai del servizio manutenzione del comune di Sansepolcro.

In particolare è stata fondamentale la collaborazione fra i protagonisti intervenuti per un delicato intervento svoltosi lungo la strada che conduce alla frazione Montagna e che ha evitato l’isolamento della frazione. Sul posto oltre agli operai comunali anche i Vigili del Fuoco volontari di Sansepolcro, gli agenti della Polizia Municipale e I Carabinieri Forestali, indispensabile il supporto dei privati e in particolare delle ditte Mirco Procelli, Lucos srl ed Eurospurghi che hanno messo a disposizione uomini e mezzi speciali

L’emergenza è scattata venerdì nel pomeriggio sulla strada comunale della Montagna in località “Valchiere” dove uno smottamento del fosso a monte, aveva sommerso la strada e si era riversato nell’area sottostante isolando una abitazione privata. Dopo un primo intervento di messa in sicurezza, i lavori sono proseguiti per tutta la giornata di sabato fino al pomeriggio quando, nonostante il temporale in corso, è stato rimosso un grosso quantitativo di detriti, legna e fango. E’ stato quindi ripristinato il regolare deflusso dell’acqua nel tombino sottostante la strada comunale, ripristinato il deflusso dell’acqua nel fosso, permesso il transito in sicurezza sulla strada e liberato l’accesso all’abitazione.

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Piero Petrini (Medico Ortopedico) “Media Salutis punto di riferimento per qualità delle prestazioni, nessuna lista di attesa e risposte brevi”

I medici ortopedici di Media Salutis a Città di Castello sono a disposizione per visite ortopediche presso l’ambulatorio specialistico, in caso di dolori ossei e articolari, dolori muscolari, traumi come lussazioni, fratture ossee e lesioni dei legamenti. Durante la visita viene valutato lo stato di salute delle ossa, delle articolazioni e dei muscoli. Oggi è possibile non dover aspettare lunghe file di attesa e accedere alle migliori prestazioni sanitarie grazie a Media Salutis. Tra gli specialisti, Piero Petrini, specialista in Patologia e Chirurgia Vertebrale, che ha ricoperto il ruolo di Primario del Reparto Ortopedico presso l’Ospedale di Città di Castello. Il servizio

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Il dolore della società atletica Libertas per la di Mauro de Giorgis, padre dell’atleta Gregorio

La società Atletica Libertas Città di Castello, a nome del Presidente Ugo Tanzi e di tutto lo staff, si unisce al dolore del giovane atleta Gregorio Giorgis per la perdita del padre Mauro, prematuramente scomparso.

Abbracciando Gregorio e tutta la famiglia, la società esprime le più sentite condoglianze.

Il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo Sport, Riccardo Carletti, a nome della giunta e comunità tifernate si uniscono al cordoglio della società Atletica Libertas di Città di Castello, e attraverso il suo presidente Ugo Tanzi, esprimono le più sentite condoglianze per la improvvisa scomparsa di Mauro Giorgis, padre del giovane atleta, Gregorio e a tutta la famiglia, staff e atleti del sodalizio sportivo.

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Consegnate le onorificenze di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” a Giuliana Bagiacchi, Fabrizio Capalti, Giorgio Galvani e Claudio Tomassucci

2 Giugno –  Consegnate questo pomeriggio dal Prefetto di Perugia, Armando Gradone, le onorificenze di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” a Giuliana Bagiacchi, Fabrizio Capalti, Giorgio Galvani e Claudio Tomassucci. Le interviste

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Una bandiera lunga trenta metri giù dalla sommità della torre civica grazie alle evoluzioni dei vigili del fuoco: uno spettacolo che si ripete da 20 anni in piazza Gabriotti per celebrare il 2 Giugno, Festa della Repubblica – I fuochi d’artificio ed il brindisi finali hanno concluso una serata da incorniciare

Lo spettacolo colorato e suggestivo dei fuochi d’artificio sullo sfondo dei giardini del Cassero ed il brindisi finale hanno regalato ai numerosi e turisti un 2 Giugno, 77esimo anniversario della Repubblica Italiana senza dubbio originale che dal 2003 si ripete grazie al Rotary Club e il comune tifernate. La torre civica vestita a festa con il maxi-tricolore di trenta metri sulle note dell’Inno di Mameli e del Piave eseguiti in maniera impeccabile dalla “Filarmonica G. Puccini”, diretta dal maestro, Nolito Bambini ed il presidente, Fabio Arcaleni, ha consegnato agli archivi della manifestazione l’edizione della ripartenza dopo gli anni di stop parziale imposto dalla pandemia. Tutti con il naso all’insù, smartphone alla mano per ammirare e scattare gli attimi più spettacolori delle evoluzioni di due coraggiosi Vigili del Fuoco, del distaccamento tifernate (rappresentato dal referente del Distaccamento di Città di Castello, Gian Paolo Ciuchi) ed altri professionisti delle tecniche SAF che si sono calati dalla sommità della Torre Civica facendo srotolare il lungo tricolore, reso ancora più suggestivo da un gioco di luci. Il momento più spettacolare della serata (coordinata in maniera impeccabile dal neo-cavaliere, Claudio Tomassucci) sulle note della Filarmonica G. Puccini, è stato preceduto dagli interventi del sindaco, Luca Secondi, dal vescovo, monsignor, Luciano Paolucci Bedini e dal Presidente del Rotary Club, Alessio Tomassucci. “Una bella giornata che da venti anni grazie al Rotary Club, ai vigili del Fuoco, al servizio commercio del comune, ai tecnici e ai tanti volontari delle associazioni locali si ripete da venti anni e conclude in maniera davvero spettacolare le celebrazioni della Festa della Repubblica, che grazie anche al conferimento delle onorificenze a quattro tifernati, Giuliana Bagiacchi, Fabrizio Capalti, Giorgio Galvani e Claudio Tomassucci, e alla medaglia d’onore alla memoria di Olinto Allegria Bardascini, si è ulteriormente caratterizzata di significati e valori che ci rendono orgogliosi”. Anche il vescovo, Monsignor Luciano Paolucci Bedini, che ha assistito per la prima volta all’evento, ne ha sottolineato, “la forte identità popolare e i legami con la storia e le tradizioni che accomunano tutti sotto i colori della bandiera ed il suono dell’Inno di Mameli”. Accanto al sindaco, assessori e consiglieri comunali, il senatore Walter Verini, il vice-presidente dell’assemblea legislativa, Michele Bettarelli, il neo-consigliere regionale, Marco Castellari, autorità civili e militari hanno seguito le evoluzioni dei vigili del fuoco, con gli otto professionisti delle tecniche SAF del distaccamento dei Vigili del Fuoco tifernati (grazie al Comandante Provinciale, Antonio Albanese, all’ingegner, Andrea Perri e al referente del Distaccamento di Città di Castello, Gian Paolo Ciuchi) che si sono calati dalla cima della torre, srotolando il drappo di trenta metri lungo la facciata principale, veri e propri protagonisti di una serata dedicata alla Repubblica e al tricolore da incorniciare.

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Insieme ai docenti della scuola primaria contro la violenza sulle donne: da lunedì 5 giugno via a un percorso di formazione promosso dal Comune, che coinvolgerà tutte le scuole primarie del territorio (pubbliche e paritarie)

“Lavorare ogni giorno sulle azioni di prevenzione e contrasto al terribile fenomeno della violenza contro le donne, che è in costante aumento, è un impegno che continuiamo a portare avanti con azioni concrete oltre le ricorrenze: ecco perché da lunedì 5 giugno inizieremo un percorso di formazione che sarà rivolto agli insegnanti della scuola primaria di Città di Castello per sensibilizzare il mondo dell’istruzione, offrire strumenti conoscitivi e di intervento, informare sui servizi che sono a disposizione nel territorio”. L’assessore ai Servizi Educativi e alle Pari Opportunità Letizia Guerri presenta così l’iniziativa che sarà messa in campo nel mese di giugno dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione Liberamente Donna. Un progetto nato e strutturato proprio attraverso il confronto maturato con le dirigenze scolastiche nei tavoli di monitoraggio che l’amministrazione ha istituito a partire dal 25 novembre 2021 nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Con il finanziamento da parte della Regione Umbria finalizzato ad attuare azioni a contrasto alla violenza di genere, in linea con il “Piano nazionale per l’educazione al rispetto” del MIUR, lunedì 5 giugno partirà il primo modulo di formazione di un percorso che si articolerà attraverso successivi incontri tematici fino alla fine del mese. Il progetto è stato coordinato dalla responsabile comunale del Centro Anti Violenza di Città di Castello Lorenza Scateni in collaborazione con Liberamente Donna, associazione che opera all’interno del CAV tifernate, e con le professionalità impegnate nell’attività del centro. Un gruppo di circa 20 insegnanti dei plessi di Rignaldello e San Filippo lavorerà nella prima giornata in programma con le docenti formatrici Elena Bistocchi e Maria Luisa Favitta, componenti di un pool di professionalità impegnato nel progetto che comprende anche Saveria Ottaviani, Federica Invernizzi, Giulia Radi, Sara Pasquino e Giulia Romano.

“Con questo ciclo di incontri, che porterà noi nel territorio, puntiamo fortemente sulla collaborazione con le scuole per un’attività di formazione finalizzata alla prevenzione della violenza sulle donne – spiega Guerri – prefiggendoci di raggiungere uno degli obiettivi ritenuti indispensabili dai tavoli di monitoraggio che come amministrazione comunale abbiamo costituito a partire dal 2021 nell’ambito della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne e che costituiscono il laboratorio principale da cui nascono i nostri progetti”.

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San Giustino: Andrea Guerrieri “Consultorio punto di riferimento importante per le famiglie. Torni a piene funzioni”

L’amministrazione comunale di San Giustino condivide il grido di allarme lanciato da Cgil, Cisl e Uil in merito al ridimensionamento del Consultorio familiare presso il Centro di Salute di San Giustino. La decisione di ridurre gli orari e le attività del servizio conferma l’impostazione della giunta regionale di depotenziare il sistema sanitario pubblico e universale riducendo i servizi rivolti alla prevenzione presenti nel territorio.

Peggio. Sul tema, nessun confronto è stato aperto né con le parti sociali né con le istituzioni locali. Nei tagli alle prestazioni ancora una volta ad essere colpita è la donna e i suoi diritti, a partire dalla sua salute e dalle scelte consapevoli rispetto alla maternità. Le organizzazioni sindacali hanno annunciato iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione per evitare questo ennesimo scempio perpetrato nei confronti del diritto costituzionale alla salute, pubblica e universale.

L’amministrazione comunale appoggia le organizzazioni sindacali in questa battaglia, preoccupata per i continui tagli ai presìdi che garantiscono servizi al cittadino. Per questo, per quanto di competenza, si impegna sin da ora e in ogni sede a svolgere tutte le azioni utili per evitare ulteriori depotenziamenti dei servizi sul territorio.

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A 50 anni dalla loro V’ Elementare, tutti assieme come allora…

Vanno per i 60 (chi da poco li ha compiuti, chi è in procinto di farlo), e mezzo secolo fa si frequentavano con assiduità per… causa di forza maggiore: tutte le mattine insomma… Col tempo si sono un po’ persi di vista l’uno con l’altro, ma 50 anni rappresentano una cifra tonda, che è il caso di festeggiare adeguatamente: e così alcuni di loro, incontrandosi per strada (non è difficile in una realtà piccola come la nostra) e scambiando quattro chiacchiere, hanno avuto la bella idea di mettere in piedi una felice “réunion”, proprio in occasione delle loro… nozze d’argento con la V’ Elementare. Era il 1973, a Pieve delle Rose maestre ‘avanti’ come Milena Maio e Clara Scopa, col pieno supporto del direttore Luigi Angelini, avevano dato vita ad un esperimento – il cosiddetto ‘tempo pieno’ – che poi sarebbe diventato la regola: e quei bambini non lo sapevano ancora, ma in pratica rappresentavano dei pionieri…

Sì, era proprio il caso dunque di rivedersi, e rivivere per una sera quei giorni felici: Giordano Falleri, Patrizia Calabresi e Valeria Vaccari in un attimo hanno deciso che era il caso di darsi da fare, e subito è partito il ‘tam tam’ (non è difficile al giorno d’oggi, con la tecnologia che aiuta…). In 13 si son ritrovati: non tutti, ma alcuni vivono all’estero, altri comunque lontani, qualcuno impossibilitato – con rammarico – a venire. Nella maniera più classica e accattivante: con un’allegra riunione conviviale presso un noto locale della zona. Capelli ingrigiti qua e là, i segni del tempo che passa più o meno visibili in ciascuno, ma lo stesso spirito di allora : Marinella, Alfio, Saveria, Lorella, Antonella, Marco, Maurizio, Luca, Marcello e Giuliana, oltre ovviamente i promotori, si son lasciati andare ad aneddoti, piccole storie, ricordi che son raffiorati… In un clima di condivisione ed empatia pieno e totale: col particolare che, diversamente da allora, avrebbero desiderato che la campanella del ‘liberi tutti’ suonasse il più tardi possibile… Alla fine, a notte fonda, ha fatto giocoforza sentire idealmente il suo squillo: ma tutti insieme hanno deciso che suonerà di nuovo, magari prima del 60esimo anniversario… Prosit.

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Dal 14 giugno il corso base, organizzato dalla Protezione Civile di San Giustino

Dal 14 giugno 2023, parte il nuovo corso base per Volontari di Protezione Civile, promosso e organizzato dall’Associazione di Protezione Civile di San Giustino con il patrocinio del Comune e della Regione dell’Umbria. Tutto quello che serve sapere, per chi voglia iscriversi. Il servizio

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Insieme Possiamo: Continua la raccolta firme per i referendum contro l’export di armamenti e per il rafforzamento del servizio sanitario. Appuntamento sabato e domenica a Sansepolcro e Anghiari 

Insieme Possiamo, lavoro ambiente e beni comuni e il Movimento Cinque Stelle di Anghiari e Sansepolcro aderiscono alla raccolta firme per i tre referendum contro la vendita delle armi in qualsiasi conflitto in corso e a sostegno della sanità pubblica promossi da Generazioni Future e Ripudia la Guerra, coordinati nella campagna “L’Italia per la pace” e sostenuti dal neocostituito comitato referendario valtiberino.

Le firme saranno raccolte in Piazza Torre di Berta a Sansepolcro nella giornata di sabato 3 giugno dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e ad Anghiari in Piazza Baldaccio Bruni nella giornata di domenica 4 giugno dalle ore 10:00 alle ore 12:30 alla presenza di attivisti che potranno confrontarsi con tutti i cittadini interessati al tema. Verranno annunciati per i giorni successivi altri momenti di raccolta pubblica delle firme oltre ad un dibattito pubblico programmato per sabato 17 giugno pomeriggio a Sansepolcro.

Due dei tre referendum proposti puntano ad abrogare le leggi che consentono al Governo italiano di fornire armamenti all’Ucraina e nello specifico il decreto legge 185/2022 convertito nella legge 8/2023 che permette al governo di inviare armi e parte della legge 185/1990 che regola il commercio delle stesse da parte delle aziende private. Oltre all’aspetto tecnico dell’abrogazione degli strumenti legislativi c’è l’aspetto politico di permettere alla maggioranza silenziosa dei cittadini in dissenso con le politiche che l’Italia sta portando avanti di potersi esprimere sul tema in modo diretto.

Il terzo, non come importanza, quesito referendario si propone di abrogare parte del Decreto legislativo 502/1992 con la finalità di invertire la tendenza che da molti anni vede le regioni italiane ad essere costrette a privatizzare i servizi sanitari. È evidente che il tormentone che non ci sono risorse per sostenere la sanità pubblica decade nel momento in cui le risorse si trovano per finanziare la produzione di armi. La connessione tra i temi dei tre quesiti referendari è massima e nello spirito della campagna politica c’è la volontà di permettere ai cittadini italiani di esprimere la propria opinione, nonostante il silenzio di quasi tutti i media nazionali su questi temi, su aspetti vitali per una comunità nazionale.

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2 Giugno –  Consegnate questo pomeriggio dal Prefetto di Perugia, Armando Gradone, le onorificenze di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana

Giuliana Bagiacchi, infermiere presso l’ospedale di Citta’ di Castello, coordinatrice area Covid, Fabrizio Capalti, comandante della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri di Citta’ di Castello, Giorgio Galvani, giornalista, Capo Ufficio Stampa del Comune e direttore agenzia di stampa “CdcNotizie” e Claudio Tomassucci, dirigente in quiescenza, Presidente della Schola Cantorum “A.M. Abbatini”, vice-presidente della Lega nazionale dilettanti, Comitato Regionale, FIGC-CRU, sono stati insigniti oggi pomeriggio dell’onorificenza di Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica.

La cerimonia ufficiale di consegna delle prestigiose onorificenze si è svolta a Perugia, presso il “Salone Bruschi” della Prefettura, da parte del Prefetto, Armando Gradone, nell’ambito delle celebrazioni del 77esimo anniversario della fondazione della Repubblica Italiana. Alla cerimonia in Prefettura, in rappresentanza del comune, ha partecipato il sindaco, Luca Secondi. “Quella odierna del 2 giugno, è una data carica di emozioni, ricordi e grandi valori, compresi i 75 anni dall’entrata in vigore della Costituzione, riferimento sicuro, Carta fondamentale che garantisce la libertà e definisce diritti e doveri nella nostra comunità, come ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Oggi è anche una giornata significativa per la nostra comunità locale, occasione di sviluppo, benessere e speranza per la ripartenza per tutti sull’esempio, di chi, come i tifernati, Giuliana Bagiacchi, Fabrizio Capalti, Giorgio Galvani e Claudio Tomassucci, sono stati insigniti delle onorificenze di Cavalieri dell’Ordine al merito della Repubblica per mano del Prefetto di Perugia, Armando Gradone, che ringrazio per l’impegno continuo e la dedizione dimostrata quotidianamente a fianco delle istituzioni, dei comuni, dei cittadini in ogni occasione”, ha dichiarato il sindaco di Citta’ di Castello.

“A nome della giunta, del consiglio comunale, della comunità tifernate, giungano le più sentite congratulazioni ai neo-cavalieri che si sono distinti nei rispettivi ambiti professionali, sociali e familiari tanto da meritare questi prestigiosi e meritati riconoscimenti”, ha concluso il sindaco Luca Secondi, subito dopo la foto di rito, con i quattro “cavalieri” tifernati e con i familiari di, Olinto Allegria Bardascini, scomparso nel 2004, alla cui memoria oggi è stata attribuita la medaglia d’onore, destinata ai cittadini italiani, militari ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto”: “esempio e orgoglio di intere generazioni”, ha detto il sindaco.
 
 
La consegna dei diplomi ai quattro neo-cavalieri da parte del Prefetto di Perugia, Armando Gradone, è stata accompagnata dalle seguenti motivazioni:
 
  Giuliana Bagiacchi – Collaboratore Professionale Infermiere presso l’Ospedale di Città di Castello ASL UMBRIA 1. Durante l’emergenza epidemiologica da COVID-19 le è stato conferito l’incarico di coordinamento per l’area Covid del presidio di Città di Castello, incarico che ha svolto e sta tuttora svolgendo in maniera encomiabile, assicurando con elevata professionalità, massima disponibilità e grandissimo senso del dovere, lo svolgimento delle attività di istituto.
 
Fabrizio Capalti, Comandante della Compagnia e Stazione Carabinieri di Città di Castello. Nel corso della sua carriera, ha sempre dimostrato professionalità e spirito di sacrificio, ricevendo riconoscimenti ed encomi e dimostrando in ogni occasione attaccamento ai valori dell’Arma.
 
Giorgio Galvani, Giornalista e attuale Capo Ufficio Stampa del Comune di Città di Castello, ha collaborato in qualità di corrispondente con numerose testate giornalistiche nazionali.   Grazie alla sua professionalità, è riuscito a valorizzare il territorio e la comunità locale, promuovendo numerose iniziative ampiamente riprese dalle televisioni e dalla stampa nazionale ed internazionale, a sostegno delle eccellenze artistiche, culturali ed ambientali della provincia.
 
Claudio Tomassucci, dirigente in quiescenza,  è persona molto attiva in campo  sociale, attenta alle esigenze della sua comunità. E’ stato Presidente della società Filarmonica “Giacomo Puccini” ed attualmente Presidente della Schola Cantorum “A.M. Abbatini” della Cattedrale di Città di Castello. 
 

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In ospedale con della droga addosso, denunciata ragazza di venti anni

I militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Città di Castello hanno denunciato in stato di libertà per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio una 20enne nata a Perugia ma residente ad Umbertide.

I Carabinieri sono stati allertati da personale del 118 intervenuto nella pubblica via di Umbertide per soccorrere la giovane che aveva accusato un malore, ma già sul posto i sanitari avevano rilevato una sintomatologia compatibile con l’abuso di sostanze stupefacenti.

La giovane quindi, portata presso il locale Ospedale di Umbertide con l’ambulanza intervenuta sul posto, era stata scortata anche dai Militari operanti i quali, oltre a volersi sincerare circa il suo stato di salute, desideravano capire le circostanze e le cause che avevano provocato il malore.

Alle domande dei militari la giovane – oltre ad ammettere di aver fatto uso di sostanze stupefacenti, ha anche consegnato ai militari operanti una bustina di cellophane contenete alcuni grammi di sostanza stupefacente, in quantità tale da non giustificarne il possesso solo per uso personale.

Alla luce di quanto sopra la la droga è stata subito sequestrata e la giovane, al termine delle cure sanitarie del caso, è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

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Domenica 4 giugno al palazzetto dello sport la presentazione del progetto Baskin, la pallacanestro che fa giocare insieme giovani normodotati e con disabilità

Passione per lo sport, divertimento e nessuna barriera: c’è tutto il bello dell’inclusione nel progetto Baskin di cui sono protagonisti la Tiferno Pallacanestro, l’Usl Umbria 1, la Cooperativa La Rondine e l’associazione di volontariato I Fiori di Lillà, con la collaborazione del Comune e dell’istituto Patrizi Baldelli Cavallotti, che a Città di Castello fa giocare insieme a pallacanestro giovani normodotati e con disabilità, maschi e femmine tra i 14 e i 22 anni, che sul parquet sono un esempio di integrazione per tutta la comunità.

Un vero spettacolo, raccontato da sorrisi ed entusiasmo, gesti di affetto, ma anche colpi di bravura sotto canestro, che si rinnova a ogni allenamento, a ogni partita, e che domenica 4 giugno, alle ore 17.00, potrà essere ammirato da tutti gli sportivi al Palazzetto dello sport (Sala B) di via Engels, nella partita esibizione tra Tiferno Pallacanestro e ASD Viva di Perugia. “Invitiamo chi ama lo sport a partecipare a un momento di grazia, nel quale toccare con mano quante opportunità, anche impensabili, possono essere offerte da una comunità accogliente, solidale e coesa a chi convive con una disabilità e ogni giorno deve superare barriere fisiche e culturali”, affermano il sindaco Luca Secondi e gli assessori alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti e allo Sport Riccardo Carletti.

“Questa è una esperienza che racconta bene lo straordinario mondo della solidarietà tifernate – osservano gli amministratori – dove ogni occasione è buona per includere e dove lo sport è la via privilegiata per abbattere gli ostacoli alla piena realizzazione delle persone”. Nel sottolineare “gli straordinari meriti di tutti i protagonisti del progetto, che, con sensibilità, generosità e professionalità, hanno creduto dal primo momento nelle grandi potenzialità di questa pallacanestro inclusiva, accettando e superando tutte le difficoltà di una sfida innovativa, che ha pochi eguali in Italia e nella nostra regione”, Secondi, Calagreti e Carletti ringraziando il presidente della Tiferno Pallacanestro Marco Cesaroni, l’Usl Umbria 1 con la responsabile del Servizio Integrato per l’Età Evolutiva Paola Antonelli, il presidente della Cooperativa La Rondine Luciano Veschi, la presidente dell’associazione I Fiori di Lillà Elena Signorelli, la dirigente dell’istituto Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello Marta Boriosi e tutti i rispettivi collaboratori.

Presentato nel settembre del 2020, il progetto è stato avviato solo nel novembre del 2021 a causa della pandemia e da allora ha visto costantemente crescere il numero dei praticanti. Oggi sono 12 i ragazzi con disabilità che giocano a Baskin insieme ai giovani della squadra under 17 della Tiferno Pallacanestro, sotto la guida tecnica degli allenatori Matteo Mordaci, Giacomo Magi e Marco Mearelli. Domenica scenderanno in campo per mostrare al pubblico il bello di uno sport per tutti, dove vince solamente il piacere di giocare e di divertirsi insieme, in quella che sarà una vera e propria partita con la vittoria in palio. Tiferno Pallacanestro e Asd Perugia sono due delle quattro squadre che in Umbria giocano a Baskin: le altre due sono a Umbertide e Bastia Umbra.
Lo sport. Il BaskIn è uno sport pensato per permettere a giovani normodotati e con qualunque tipologia di disabilità (fisica e mentale) di giocare nella stessa squadra, composta sia da ragazzi che da ragazze. Le regole di questa disciplina sono studiate per valorizzare il contributo di ogni atleta, puntando su una responsabilizzazione durante la partita che è finalizzata a superare la tendenza spontanea ad un atteggiamento assistenziale a volte presente nelle attività fisiche per persone disabili.

Le squadre sono composte da 12 giocatori, dei quali sei in campo: tre normodotati e tre con disabilità. Il BaskIn utilizza due canestri normali e due laterali più bassi per le persone con disabilità motoria, palloni con dimensioni e peso diversi, uno spazio di gioco con zone protette per garantire il tiro nei canestri laterali. Ogni giocatore ha un ruolo definito dalle sue caratteristiche motorie e un avversario diretto dello stesso livello. Un tutor, ovvero un altro giocatore della squadra, può accompagnare le azioni di un compagno con disabilità.

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Emergenza alluvione in Romagna, missione a Ravenna per Altotevere senza frontiere


L’associazione “Altotevere senza frontiere” al fianco delle popolazioni della Romagna. Sono stati giorni di intensa attività per l’associazione che, in stretta collaborazione con la Consulta del volontariato del Comune di Ravenna, ha organizzato una raccolta di viveri e di beni di prima necessità in favore della popolazione colpita dalla recente alluvione.
Una squadra di volontari dell’associazione ha preso parte a una missione nelle aree colpite dal violento evento alluvionale che ha messo in ginocchio, nei giorni scorsi, diverse zone della Romagna. Nel magazzino di Ravenna, allestito dalla Consulta del volontariato, è stato consegnato il carico raccolto nei giorni precedenti grazie alla generosità della popolazione altotibe È già iniziata la consegna dei beni alle famiglie più colpite, che hanno perso tutto a causa della terribile calamità naturale.


Altotevere senza frontiere ha messo a disposizione della Consulta del volontariato di Ravenna la propria esperienza logistica che ha portato l’associazione, negli anni scorsi, a gestire raccolte di viveri e di beni di prima necessità in suppor delle popolazioni terremotate de L’Aquila, Norcia, Amatrice e, in campo internazionale, in favore di missioni in Polonia, a sostegno dei profughi ucraini, in Bosnia sulla rotta balcanica e in Kosovo. “La nostra esperienza internazionale nella gestione di raccolte di generi alimentari ci ha fornito gli strumenti necessari per affrontare situazioni di emergenza come questa” hanno dichiarato i volontari di di Altotevere senza frontiere. “Siamo grati di poter mettere a disposizione le nostre competenze per aiutare la popolazione colpita dall’alluvione in Romagna. Siamo al lavoro per garantire che ogni donazione raggiunga chi ne ha bisogno nel modo più efficace possibile e continueremo a mantenere alta l’attenzione”.


Per chi vuole contribuire agli aiuti, può effettuare una donazione tramite bonifico bancario, sul conto corrente IBAN IT34Y0306921698100000010188 intestato a “Altotevere senza frontiere Onlus”, con causale “Emergenza alluvione Romagna”, oppure tramite PayPal al link disponibile sul sito www.altoteveresenzafrontiere.it.
Tutte le prossime iniziative di Altotevere senza frontiere saranno comunicate tramite i canali social (Facebook, Instagram) e sul sito ufficiale dell’associazione.

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A Linea Bianconera Jessica Quadroni e Claudio Cherubini

Una puntata di Linea bianconera dedicata al calcio femminile. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Jessica Quadroni e il dirigente Claudio Cherubini.

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“Fairy Tales” – letteralmente Fiabe – , dal 1º al 4 giugno nella Sala Espositiva Comunale di Palazzo Pretorio a Sansepolcro, è la mostra personale del pittore Andrea Ciotti.

Una trentina di dipinti, realizzati negli ultimi due anni, che hanno come soggetto il paesaggio. “È un chiaro riferimento alle fiabe. – spiega Andrea Ciotti – Questi lavori infatti intendono stimolare la dimensione immaginativa, sia attraverso la scelta decisa dei colori che attraverso quella dei soggetti, mettendo in secondo piano quella che viene considerata la realtà”. Pittura impressionista quella di Ciotti che nasce, in principio, nei corsi seguiti negli studi di Sansepolcro dei pittori Annamaria Veccia e Riccardo Antonelli; oggi Ciotti sembra andare incontro e prediligere l’uso della spatola e del colore, intenso e abbondante, per dare matericità e forte impatto ai lavori. La materia sulla tela è, negli ultimi anni, aumentata di pari passo con la ricerca costante di una dimensione narrativa interiore. Se da un lato c’è il paesaggio che potrebbe sventare definitivamente la lusinga di una dimensione surreale, dall’altro c’è una precisa volontà di descrivere un panorama emozionale. Se ogni opera descrive una veduta precisa, con tutti gli elementi del territorio, guardando bene la creazione si allontana da una dimensione fotografica tout court. Il tenore della pittura ha una trasognata e onirica morbidezza che sembra appannarci l’identità di un luogo reale tanto che la sua percezione viene completata, del tutto, nella nostra mente.


Questo non è tanto la ricerca di un non luogo, ma piuttosto la ricerca di una dimensione intima ed individuale. In ogni opera ognuno può vedere paesaggi diversi solo perché può coglierne le emozioni; poco importa quale sia la periferia, la località o la regione dipinta. Ciotti non ci consegna una campagna ma la campagna, non ci descrive un territorio particolare di fiume ma il territorio in un paesaggio fluviale; visioni, in questo senso, che non appartengono più di tanto all’autore ma, piuttosto, a chi guarda e ritrova se stesso. Sono tutti grandi scenari dove saltano agli occhi vari elementi; siamo di fronte a vedute desertiche, prive di uomini, animali e spesso anche di case, che rendono protagonista lo spettatore che, unico attore, può calarsi nel fresco del mattino, nel freddo invernale o nella calda luce della sera. Una pennellata perita ci consegna poi le sterminate distese floreali che, a perdita d’occhio, tracciano visioni prospettiche e cieli in cui sembra, quasi sempre, specchiarsi la terra. C’è poi la musica che è protagonista della vita di Ciotti, è nelle sue orecchie quando dipinge e oggi, più che mai, è anche nei suoi quadri che sono storie dal grande ritmo. I quadri, con tutte le dovute proporzioni stilistiche e tematiche, sono anche un po’ degli spariti musicali come accadeva per Kandinsky. I colori sono infatti per entrambi un coro da fissare sulla tela e un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull’anima. I colori, per il celebre precursore e fondatore della pittura astratta, sono il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima il pianoforte dalle molte corde; per Ciotti dovremo invece parlare forse di plettro, corde e cassa armonica della chitarra ma il prodotto non cambia.


“Fairy Tales” è stata esposta nei mesi scorsi, riscuotendo grande consenso di pubblico e di critica, anche a Citerna (Pg) e a Padova, città del Veneto che ha apprezzato Ciotti anche come musicista e insegnante di chitarra.
Ciotti, 39enne di Sansepolcro, è infatti un artista poliedrico che nasce come musicista, molto noto anche in Valtiberina per la sua attività di insegnante e per i suoi progetti rivolti anche ai bambini, e che da diversi anni si dedica con successo alla pittura. Ha all’attivo numerose mostre personali e collettive. Sempre presente, tra l’altro, nelle collettive d’Arte Varia della Compagnia Artisti di Sansepolcro.
L’evento, patrocinato dal comune di Sansepolcro, sarà inaugurato giovedì 1º giugno alle 17. La mostra, curata da Michele Foni, sarà poi visitabile fino a domenica 4 dalle 9.30 alle 12.30, dalle 17 alle 20 e dalle 21.30 alle 23.

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