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Fiere di San Florido da venerdi 18 a domenica 20 Novembre nel centro storico e attorno alla cinta muraria: oltre 180 “bancarelle” di tutte le categorie merceologiche ed altri stand. Domenica 20 Novembre, Retrò in piazza Garibaldi e negozi del centro aperti

Fiere di San Florido e Retrò nel lungo week end all’insegna della tradizione, lo shopping, l’antiquariato e il tempo libero, da venerdi 18 a domenica 20 Novembre. Negozi del centro storico aperti (consorzio pro-centro) domenica 20 Novembre in concomitanza con l’edizione di Retrò il mercatino dell’antiquariato e oggetti d’altri tempi che si svolgerà in piazza Garibaldi e vie limitrofe. Come ormai da programma consolidato, le Fiere di San Florido, si svolgono il fine settimana successivo alle celebrazioni dei Santi Florido e Amanzio patroni della città, nel consueto percorso del centro storico e attorno alla cinta muraria (Via XI Settembre, Piazza R. Sanzio, Via M. Angeloni, Largo Gildoni, Piazza Matteotti, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Fanti, Corso Cavour, Piazza Gabriotti, Via Sauro, zona antistante ex campi da tennis di Via Sauro, Largo Santa Veronica, Via della Barca con Parcheggio adiacente, Parcheggio Stadio e Viale Europa fino all’altezza dell’impianto di distribuzione carburanti).

Saranno in vetrina gli articoli di circa 180 espositori, ambulanti di tutte le categorie merceologiche principali: non alimentari, abbigliamento, elettronica, ferramenta, giocattoli, bigiotteria, accessori casa, libri, scarpe, piante e fiori e alimentari, con le immancabili piadine, porchetta, dolciumi, frutta secca, formaggi, miele. Non mancheranno gli stand di associazioni, di istituti scolastici (IIS Patrizi-Baldelli- Cavallotti), di articoli dimostrativi, hobbisti, espositori auto-macchine agricole, produttori agricoli e artigiani. “Le Fiere di San Florido, una tradizione che si rinnova di anno in anno tanto cara a famiglie e visitatori che avranno la possibilità di vivere e visitare il nostro bellissimo centro storico con la sua offerta commerciale e ricettiva accanto a quella culturale”, precisa l’assessore al Commercio e Turismo, Letizia Guerri, che coglie occasione per ringraziare “tutti i commercianti del centro storico per la fattiva collaborazione e sinergia, il corpo di polizia municipale e le forze dell’ordine e di polizia per il prezioso e intenso lavoro che svolgeranno in un contesto fieristico che torna al pre Covid.”

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Pallavolo serie C/M: Francesco Moretti (Città di Castello) “stagione di transizione, roster con elementi interessanti”

“Torno a Città di Castello dopo tanto tempo, molto è cambiato, ma il fascino della maglia biancorossa ha sempre un certo fascino. La nostra è una formazione under, che partecipa anche al campionato di C, scelta fatta in virtù di una crescita, che speriamo avvenga quanto prima. Nel roster ci sono giovani interessanti, che hanno già iniziato, a volte ad allenarsi con il San Giustino di A3, questo servirà loro per capire molto, in termini di tattica ed intensità detto ciò, devono fare un percorso fatto di step, su questo la collaborazione che sta nascendo tra Città di Castello e San Giustino, assume un valore deciso, in cuor mio spero che anche Sansepolcro aderisca al progetto, per il movimento sarebbe ottimale avere tre categorie differenti su cui lavorare e far crescere i nostri giovani”.

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Pallavolo serie A3: Cappelletti (ErmGroup San Giustino) “ci serve continuità, la vittoria su Parma ci da consapevolezza, girone d’andata fondamentale per i nostri obbiettivi”

“Bene con Parma domenica, ma serve un filotto di risultati positivi, per mettere spazio tra di noi e il quint’ultimo posto. Domenica con Brugherio ci attende una gara complicata, non guardo la classifica, i valori non sono indicativi detto ciò, il girone d’andata è fondamentale per raggiungere il nostro obbiettivo, che è la salvezza”.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/1103290617001983
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Il cibo: cultura, economia e valore sociale

Il Lions Club Città di Castello Host, guidato dal Presidente Emanuele Galizi, ha aperto la sua annata lionistica con una conviviale in cui è stato ospite il dott. Paolo Cambi, noto giornalista, esperto di economia ed enogastronomia. Presenti alla serata, oltre il dott. Cambi, anche la giornalista Chiara Comparozzi, founder Manager presso Legàmi Pubbliche relazioni & comunicazioni per il food, Paolo Trippini, uno dei più noti chef del panorama italiano che con tradizione e innovazione ha saputo esaltare nella cucina i sapori della sua terra e cioè dell’Umbria. All’evento ha partecipato anche l’assessore del Comune di Città di Castello dott.ssa Benedetta Calagreti, la quale ha sottolineato l’importanza dell’associazionismo nella nostra città ed in particolare del Lions Club Città di Castello Host quale punto di riferimento per le istituzioni e per i cittadini.


Protagonista principale della serata è stato il cibo nella sua valenza economica, sociale e culturale. Il Dott. Paolo Cambi ha illustrato con chiarezza espositiva e grande capacità comunicativa come la cucina sia la manifestazione più sincera di un determinato territorio, ha spiegato l’origine storica e culturale di alcuni nostri piatti ed alimenti, mettendo in evidenza come la cultura del cibo sia strettamente collegata anche ed esigenze economiche proprie di un determinato momento storico. La conviviale si è svolta presso la scuola Bufalini ove gli studenti hanno magistralmente cucinato ottimi cibi della nostra tradizione culinaria. Numerosa è stata la presenza dei soci.

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La Professoressa Daniela Lucangeli protagonista di un incontro formativo a Sansepolcro sabato 19 novembre.

L’appuntamento dal titolo “Il benessere in età evolutiva. Da 0 a 18 anni” è stato organizzato dal centro studi Tedamis in collaborazione con il comune di Sansepolcro ed è dedicato al benessere emotivo di bambini, adolescenti e giovani adulti.

La Dot.sa Lucangeli, Psicologia dell’Università di Padova, ed esperta di psicologia dell’apprendimento, anche Presidente di Mind4children, sarà relatrice principale di un convegno rivolto a docenti e professionisti del settore in cui ci sarà modo di addentrarsi negli aspetti più delicati e sensibili che vedono protagonisti i giovani. Il suo intervento sarà arricchito dalla presenza del Pediatra ed esperto di epigenetica e biologia molecolare, Ernesto Burgio, che affronterà in un’ottica diversa, il ruolo delle emozioni nei nostri bambini, ragazzi e giovani adulti!

Un incontro fortemente voluto dall’amministrazione comunale al quale seguiranno altri moduli formativi nei prossimi mesi, tenuti proprio dallo staff di Mind4children, per far sì che si possa creare un vero e proprio percorso che accompagni al meglio i professionisti del settore nel loro delicato lavoro con i giovani e il loro mondo.

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I concerti del Centro Studi Musicali della Valtiberina

Prosegue con grande successo Musica al Centro, il ciclo di concerti a cura di Leonora Baldelli, giunto Domenica 30 ottobre al suo ottavo appuntamento dal titolo “Ensemble nel tempo” (brevi estratti del concerto https://youtu.be/EUtOaib0vyg). Nella splendida cornice dell’Oratorio della Misericordia con la sala gremita di pubblico, dopo gli interventi del Direttore del Centro Studi Musicali Nadir Matteucci e del Governatore della Confraternita della Misericordia Alfredo Milani, 3 docenti della scuola hanno presentato e diretto i loro allievi che si sono esibiti in 3 formazioni: Consort di viole da gamba diretto da Fabrizio Lepri, Ensemble di violini e continuo diretto da Eloise Hellyer, “Cor Ensemble” (voci femminili) diretto da Sabrina Sannipoli con la partecipazione al clarinetto contralto di Stefano Falleri. Il pubblico presente ha espresso pieno gradimento con calorosi e prolungati applausi.

Presentiamo quindi il prossimo evento “A cena con Rossini” che si svolgerà il 25 novembre alle ore 20.00 presso il Ristorante “Fiorentino”di Sansepolcro dove la Chef Alessia Uccellini metterà tutta la sua maestria al servizio dell’arte culinaria che Gioachino Rossini amava di più. Ricette particolari che il grande pesarese portava in tavola nella sua dimora e che forse hanno anche ispirato la sua grande vena compositiva. Sarà infatti la Musica di Rossini il contorno che accompagnerà i commensali in un viaggio gustoso tra il serio ed il faceto, grande musica eseguita da due eclettici musicisti , Stefano Falleri e Alessandro Zucchetti che proprio come Rossini sapranno giocare con la musica alternandosi tra chitarra, clarinetto e canto.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 0575 742033.

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Sanità, dibattito in commissione Servizi e Partecipazioni con l’assessore regionale Coletto e il direttore regionale D’Angelo.

“Abbiamo chiesto alla Regione una programmazione che rafforzi la sanità pubblica e la sua capacità di offrire un livello di servizi adeguato alle esigenze del nostro territorio attraverso risorse umane e tecnologiche adeguate, superando le criticità che stanno emergendo nell’ospedale di Città di Castello, con liste di attesa troppo lunghe e servizi come il pronto soccorso che devono essere in grado di garantire le richieste dei cittadini, e nella medicina del territorio, dove è necessario fare in modo che l’Asp Muzi Betti possa accogliere nuovi ospititi e anche la Rsa che non è più disponibile a Città di Castello, ma anche che l’Usl Umbria 1 investa le risorse del lascito Mariani sui versanti dell’infanzia e degli anziani”. E’ quanto sottolinea il sindaco Luca Secondi a margine dei lavori della commissione consiliare permanente Servizi e Partecipazionipresieduta da Claudio Serafini, che si è riunita ieri sera per l’audizione dell’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto e del direttore regionale Massimo D’Angelo.

“Sulla sanità da parte del Comune di Città di Castello ci sarà sempre un approccio costruttivo, ma anche una visione chiara delle priorità di intervento, sulle quali ci aspettiamo una risposta fattiva e concreta”, ha spiegato il primo cittadino rivolgendosi ai responsabili regionali, che hanno preso atto delle questioni poste dai componenti della commissione, anticipando alcuni interventi. Nel rimarcare che l’ospedale di Città di Castello “non deve temere nessun tipo di ridimensionamento, dal momento che, essendo posizionato al confine regionale, ha come obiettivo non solo di aumentare le prestazioni erogate, ma anche di favorire la mobilità attiva in favore dell’Umbria”, l’assessore Coletto e il direttore D’Angelo hanno preso l’impegno di richiedere una verifica alla direzione generale dell’Usl Umbria 1 rispetto alle carenze di materiali e di farmaci all’ospedale di Città di Castello emersa dal dibattito e hanno garantito che verranno attivate le procedure per la copertura dei primariati vacanti, condividendo la necessità di selezioni regionali per il personale, al fine di evitare sovrapposizioni. L’assessore Coletto ha respinto le critiche sugli screening (“Siamo stati premiati a livello nazionale per averli mantenuti anche sotto Covid 19”) e ha ricondotto le carenze di personale a una programmazione nazionale che deve garantire il superamento dei tetti alle assunzioni, ma anche le risorse necessarie a sostenere l’aumento degli organici (“mi auguro si intervenga a livello nazionale sulla logica di depotenziamento degli ospedali pubblici e sulle carenze di personale”, ha detto), mentre ha assicurato l’impegno a rinnovare apparecchiature e strumentazioni, denunciando il ritardo delle passate amministrazioni regionali, anche su aspetti come la gestione dell’intramoenia.

Coletto ha poi condiviso che l’Asp Muzi Betti possa rappresentare la soluzione per il ricovero dei pazienti in dimissione ospedaliera, quindi per l’attivazione della Rsa. Sulle liste di attesa l’assessore ha dato conto del lavoro per ridurre “una struttura sovrabbondante” e le tempistiche attraverso la centralizzazione del sistema di gestione, che ha permesso di passare da 280 mila prenotazioni da erogare a 60 mila, aprendo anche le agende dei privati, mentre il direttore D’Angelo ha escluso qualunque input di tagliare le prescrizioni dei farmaci, perché il lavoro in atto con tutti i referenti territoriali è quello piuttosto di una maggiore appropriatezza, anche nella scelta dei medicinali meno onerosi a parità di efficacia. Nel dibattito in aula, la consigliera di Castello Cambia Emanuela Arcaleni aveva parlato di “una serie notevole di criticità della sanità in Altotevere”, chiedendo conto delle motivazioni delle difficoltà ad accedere agli esami diagnostici ordinari, con lunghe liste di attesa di 350 persone in endoscopia e 150 per cardiologia, a fronte di posti invece molto spesso disponibili in intramoenia, ma anche delle dotazioni di personale che sono previste per nuovi servizi territoriali come le case di comunità e per reparti come il pronto soccorso dell’ospedale. Arcaleni aveva quindi sollevato la questione dei tagli sulle prescrizioni dei farmaci previsti nell’ambito del piano di razionalizzazione della sanità pubblica regionale e delle intenzioni per l’Asp Muzi Betti, dove le liste di attesa sono bloccate e potrebbe essere collocata la Rsa. “La pandemia ha fatto emergere una maggiore necessità della sanità pubblica, che si basa sui principi di universalità e gratuità di cui siamo sostenitori – aveva affermato il consigliere del Pd Gionata Gatticchi – ma l’amministrazione regionale la sta rendendo inefficiente, come dimostrano gli impressionanti tempi delle liste di attesa, così elevati da portare gli utenti verso il privato quando possono permetterselo o a rinunciare alle prestazioni diagnostiche; come dimostra la riduzione o la chiusura dei servizi territoriali, tra i quali gli screening oncologici; come dimostra la carenza di operatori sanitari che abbiamo chiamato eroi nella pandemia, ma lavorano in condizioni di estrema precarietà e sottodimensionamento”.

“Che risposta è in grado di dare la sanità regionale in termini di efficienza?”, aveva eccepito l’esponente della maggioranza a proposito delle difficoltà del bilancio regionale che si riversano sui servizi e sulle dotazioni tecnologiche. A parlare delle criticità generate dal trasferimento del servizio di farmacia dell’ospedale di Città di Castello e a segnalare “la mancanza di materiali al Pronto Soccorso, al Laboratorio Analisi, al Centro Dialisi “dove risultano anche carenze di farmaci”, nella Sala Operatoria, in Rianimazione per descrivere “un ospedale che si sta spegnendo, in un contesto nel quale si sta regalando il pubblico al privato”, era stato il consigliere del Pd Roberto Brunelli, che aveva chiesto conto anche delle intenzioni per la sostituzione dei primari in via di pensionamento. Nel descrivere una “situazione sanitaria preoccupante”, facendo riferimento allo stato delle liste di attesa, alla delocalizzazione della farmacia ospedaliera, alla chiusura di alcuni ambulatori, al depauperamento del Laboratorio Analisi e alle carenze di personale, la consigliera dei Civici X Città di Castello Luciana Bassini aveva chiesto conto della circolare regionale dello scorso ottobre con cui è stata disposta “la diminuzione obbligatoria dei farmaci da parte dei medici prescrittori del 25 per cento per reumatologia, dermatologia, gastroenterologia, nefrologia, del 5 per cento per oncologia ed ematologia e del 10 per cento di per tutte le altre specialità e la sospensione dell’acquisto di nuovi dispositivi medici”.

“Quali criteri sono stati utilizzati per definire queste percentuali di tagli lineari?”, aveva domandato la rappresentante della minoranza. La consigliera del Psi Loriana Grasselli aveva preso la parola per dichiarare: “benissimo la casa di comunità nel centro di salute della Madonna del Latte, ma avrei preferito che fosse stata indicata la struttura dell’ex ospedale di Città di Castello, per la quale l’amministrazione comunale aveva dato input in passato alla Regione e per la quale non è stato presentato un piano di recupero con fondi del PNRR o altre modalità di finanziamento”. A sollecitare la riapertura degli ingressi all’Asp Muzi Betti era stata la consigliera della Lista Civica Luca Secondi Sindaco Rosanna Sabba, segnalando che “rispetto agli 88 posti in convenzione con la Regione siano solo 64 quelli assegnati attualmente, con una lunga lista di attesa per le famiglie”. “Da parecchi mesi a Città di Castello è stata sospesa la Rsa e proprio presso la Muzi Betti potrebbero essere disponibili i posti per la sua riattivazione, ma ancora una volta non c’è risposta dalla Regione, con le famiglie che si trovano in gravi difficoltà”, aveva aggiunto la consigliera di minoranza, ribadendo la necessità di dare soluzione a problematiche esistenti già da tempo. Nel chiedere “maggiore dotazione di personale per l’ospedale di Città di Castello e nuove strumentazioni”, la consigliera del Pd Maria Grazia Giorgi aveva segnalato che “l’amministrazione comunale ha avviato la procedura urbanistica per l’intitolazione di una strada o di un piazza alle sorelle Mariani, che ci hanno lasciato un’ingente somma di denaro che è ora di impiegare in strutture buone per la città”. Dal consigliere del Psi Luigi Gennari, che aveva lamentato la rinuncia al confronto diretto in commissione da parte dei responsabili regionali, era giunta la sollecitazione ad affrontare le criticità della sanità a Città di Castello.

“Parliamo di salute, è compito vostro risolvere le problematiche che ci sono”, aveva sostenuto il rappresentante della maggioranza, riferendosi alle carenze di personale (“mancano primari, medici, infermieri, manca l’assistenza” aveva denunciato), alla gestione della farmacia e del Cup. “E’ vergognoso che per fare degli esami chi se lo può permettere si debba rivolgere al privato perché altrimenti bisogna aspettare almeno 3-4 mesi”, aveva affermato Gennari, sollecitando ad affrontare le questioni con la necessaria conoscenza del territorio, non con un approccio generico. A deplorare le condizioni dell’ospedale di Città di Castello era stato il consigliere della Lega Valerio Mancini, che riferendo di un sopralluogo nella struttura, aveva richiamato l’attenzione sulle infiltrazioni della pioggia nei locali, sulle apparecchiature abbandonate, sui soffitti aperti e crollati, sullo stato di incuria di alcuni reparti e dei marciapiedi. “Negli anni c’è stato un totale abbandono delle manutenzioni più elementari, una cattiva progettazione rispetto alle funzioni originarie dell’ospedale ed è stato ignorato il fabbisogno del personale, con la Corte dei Conti nella scorsa legislatura ha segnalato l’eccessivo ricorso ai contratti a tempo determinato in luogo di quelli a tempo indeterminato a livello umbro”, aveva affermato Mancini riferendosi alla gestione del passato governo regionale.

“Oggi si deve correre ai ripari perché la sanità pubblica non era nei programma degli ultimi governi”, aveva aggiunto il consigliere, rimarcando che “l’ospedale di Città di Castello è strategico nel sistema regionale per alleggerire l’azienda ospedaliera di Perugia, ma è vittima di un disinteresse decennale, che sta affossando le qualità umane e professionali maturate nella struttura”. Nel richiamare l’attenzione sulle carenze di primariati di Medicina e Cardiologia, il presidente della commissione Serafini (Lista Civica Luca Secondi Sindaco) ha chiesto conto delle intenzioni della Regione di procedere ai concorsi, segnalando poi i problemi organizzativi e gestionali del servizio di prenotazione diagnostica che spinge gli utenti verso le strutture di altre regioni o verso il privato. “C’è poi la questione delle procedure concorsuali per l’arruolamento del personale, che dovrebbero essere centralizzate a livello regionale”, aveva dichiarato Serafini, facendo riferimento alle recenti sovrapposizioni delle selezioni per anestesisti tra Usl Umbria 1 , 2 e azienda sanitaria di Perugia.

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A Città di Castello un progetto pilota dell’Unione Europea, DIALOGUES, per sperimentare forme di cittadinanza energetica

Il futuro dell’energia fino a poco tempo fa era un tema per ingegneri, ambientalisti (“energia verde”), fornitori e distributori di luce e gas, a volte della politica, mentre per i cittadini consumatori era principalmente una questione economica; cioè dei costi delle bollette e del pieno della macchina. La “trasformazione energetica”, uscita dalle fonti fossili a favore delle rinnovabili entro il 2050 – anche questo era un tema per gli addetti ai lavori. Al più tardi, la guerra d’aggressione della Russia contro l’Ucraina ha cambiato tutto ciò. L’approvvigionamento con metano e petrolio non è più scontato, le bollette e i carburanti aumentano in modo vertiginoso e all’orizzonte appare lo scenario del black-out come possibilità remota, ma non fuori da ogni realtà. Una risposta dell’Unione Europea è il coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine per affrontare una crisi che non si risolverà solo con una svolta tecnologica – sostituire il fossile con le rinnovabili – ma che richiede anche un profondo cambiamento della cultura energetica. Consumare l’energia in modo più consapevole, rendere la propria casa più efficiente e verificare la possibilità di diventare anche produttori di energia. A Città di Castello si svolge in queste settimane un progetto pilota dell’Unione Europea, DIALOGUES, per sperimentare forme di cittadinanza energetica, l’uso dell’energia nella vita quotidiana delle persone, in una situazione in cui una fascia crescente della popolazione si trova sempre più in difficoltà a garantire il calore e l’elettricità in casa e la propria mobilità in una Regione dove l’auto è una necessità.


“La nostra decisione di aderire all’iniziativa è stata spontanea”, dichiara Benedetta Calagreti, assessore per i Servizi sociali del Comune di Città di Castello. “Facciamo tutto il possibile per sostenere e aiutare i nostri concittadini che già prima della crisi energetica facevano fatica ad arrivare a fine mese. Vogliamo anche usare, con il mio assessorato e con tutta l’amministrazione comunale, le nostre risorse – ovviamente limitate – non solo per chi ha bisogno d’aiuto, ma anche per dare alle persone vulnerabili delle indicazioni di come avere un ruolo attivo auto-efficiente nell’affrontare la crisi energetica.”
I primi tre incontri si svolgono in queste settimane nella sede di UniTre, l’università delle Tre Età e vengono organizzati da Alleanza per il Clima, rete europea di Comuni attivi per la protezione del clima con la sede italiana nella nostra città. Il presidente di UniTre, Flavio Bravi commenta: “Ho potuto costatare dall’inchiesta preliminare, alla quale hanno partecipato 12 dei nostri iscritti, che nel gruppo complessivo di partecipanti ai laboratori potremmo anche considerarci relativamente privilegiati. Però la crisi energetica non si ferma davanti alla porta di chi finora – a volta con qualche rinuncia – poteva condurre una vita dignitosa. L’inflazione in corso e in particolare l’aumento dei costi per metano e luce – mentre le pensioni rimangano stazionarie – rappresenta una sfida di fronte alla quale sentiamo la necessità, se non il dovere, di fornire alla nostra comunità le conoscenze e gli strumenti per mantenere un dignitoso tenore di vita, cercando di stare bene se non addirittura meglio con meno, risparmiando sui consumi, ma non sui servizi energetici.”


I laboratori in atto sotto la guida della formatrice Lucia Rosati puntano a rendere consapevoli di quello che tipicamente si prende per scontato, il calore e la luce in casa, un frigorifero che tiene fresco il cibo e un riscaldamento che garantisce una temperatura piacevole in casa. Come si fa a godere di questi servizi in modo consapevole risparmiando?
“Questo progetto pilota di come informare e guidare le persone a un uso più consapevole dell’energia è molto importante”, osserva Gaetano Zucchini, direttore Caritas di Città di Castello, “ma poi dobbiamo andare oltre. Come Caritas ci stiamo impegnando, nelle parole di papa Francesco ‘sulle necessità dei poveri, deboli e vulnerabili in un dibattito spesso dominato dagli interessi più potenti’. Però dobbiamo costatare con preoccupazione la rapida estensione della povertà, quella energetica, ma non solo, tra fasce sociali che fino a poco tempo fa non dovevano temere l’arrivo delle bollette. Facciamo in modo convinto parte dei laboratori d’azione dei cittadini, ma sentiamo al contempo la necessità di allargare lo scopo tendenzialmente a tutta la comunità tifernate.”
Appena concluso, tra pochi giorni, il ciclo dei laboratori i promotori si metteranno al lavoro per presentare i risultati in un’assemblea pubblica il 1° dicembre nella Sala consiliare del Comune con l’intenzione di estendere le attività per un futuro tifernate energeticamente intelligente a tutto il territorio.
Per ulteriori informazioni: Alleanza per il Clima Italia, 075 850 64 89

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Piste e attraversamenti pedonali quartiere di Riosecco. Minciotti (Pd) interroga la Giunta


Il sottoscritto Consigliere Comunale, interroga la S.V. al fine di conoscere se risultano programmati interventi minimi per la messa in sicurezza della circolazione pedonale nel quartiere di Riosecco.
Riosecco, nella parte verso il quartiere ecologico, è ricco di piste pedonali e marciapiedi, che di fatto permettono in completa sicurezza ai pedoni, di muoversi in ogni direzione.
Ma c’è un tratto, in prossimità della ex fornace, dove risulta interrotto qualsiasi collegamento e raccordo di percorsi pedonali, che rendono la zona molto pericolosa per le persone che si muovono a piedi.
Tale zona, mette in collegamento la parte storica di Riosecco, oltre la chiesa, l’asilo, il campo sportivo, il parco di via delle querce con il quartiere ecologico.
Sono tantissime le persone che si spostano a piedi in entrambe le direzioni.
Ma in quel punto, non solo si interrompe il marciapiede, ma risulta sprovvisto anche l’attraversamento in sicurezza attraverso le strisce pedonali.
E’ un punto è molto congestionato, in quanto raccoglie la circolazione veicolare che proviene dalla bretella Belvedere per immettersi nella nazionale di viale Romagna.
La pericolosità maggiore, si manifesta soprattutto per chi si immette con autoveicoli, in via dei Pioppi da viale Romagna, con una curva a 90° la cui visibilità risulta nascosta dalle abitazioni, e si trova spesso a ridosso di persone che attraversano la strada senza la protezione delle strisce pedonali.
Per di più da qualche mese, per un incidente è stato divelto e successivamente tolto un lampione, aggravando la situazione e rendendo completamente buia e quindi molto pericolosa quella zona.
In ultimo si segnala la necessità di ridipingere gli attraversamenti pedonali e provvedere all’installazione di segnaletica verticale completamente mancante, nel tratto di via dei Pioppi, verso il parcheggio e parco comunale.

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“Musica per la vita” : serata in musica e solidarietà al teatro comunale degli Illuminati, Sabato 3 Dicembre alle ore 21 su iniziativa dell’associazione “Comitato per la vita Daniele Chianelli” 

Musica e solidarietà. “Musica per la Vita”, 2° edizione, si terrà presso il Teatro degli Illuminati, sabato 3 Dicembre alle ore 21. Si tratta di un evento con finalità benefiche organizzato da, Federico Galizi e Matteo Manfucci, in onore dell’Associazione “Comitato per la Vita Daniele Chianelli” Associazione Onlus per la ricerca e la cura delle leucemie, tumori e linfomi di adulti e bambini. Il ricavato del concerto sarà devoluto interamente all’ampliamento del residence, che sta prendendo sempre più vita. “Tutte le attività del Comitato – spiegano Galizi e Manfucci – sono nate e vivono grazie al contributo di tutte le persone che credono, amano, sognano, ed hanno una speranza. Oltre che far passare una piacevole serata in armonia, con questo evento quello che vogliamo trasmettere a Città di Castello, in uno scenario bellissimo quello del Teatro degli Illuminati, é soprattutto sensibilizzare le persone all’importanza di quello che fa quotidianamente il Comitato, la forza, la speranza, la perseveranza, la gioia di vivere che nutrono soprattutto i pazienti anche nei periodi più tristi e dolorosi della malattia”. “Il merito va a tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione dell’evento – concludono – che credono nel progetto ma soprattutto credono nel Comitato. Si ringrazia l’amministrazione comunale, l’assemblea legislativa Regione Umbria, gli sponsor ufficiali e tutti gli artisti e collaboratori che parteciperanno. Non mancate. Vi aspettiamo numerosi per farvi vivere una serata indimenticabile, un ricordo, che porterete sempre con voi”. Il sindaco Luca Secondi, nel sottolineare l’importanza dell’evento e ringraziare gli organizzatori ha precisato come “Città di Castello con le straordinarie associazioni di volontariato sempre in prima linea ancora una volta da dimostrazione della grande umanità e senso di solidarietà che la caratterizza da tempo”. Costo biglietto unico 10€ e 5 € fino a 10 anni. I biglietti si potranno acquistare presso biglietteria Teatro degli Illuminati Città di Castello, Sabato 3 Dicembre dalle ore 19:00 alle ore 21:00:
consigliata prenotazione biglietto al numero 3384148422 Matteo. 26 Novembre ultimo giorno di acquisto prevendita.

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Scuola Riosecco: interrogazione del consigliere Tommaso Campagni (FI) 


Scuola Riosecco: interrogazione del consigliere Tommaso Campagni (FI). “Con l’avvento dell’anno scolastico 2022 2023 si sono verificati molteplici problematiche inerenti lo spazio fuoristante l’istituto della Scuola Primaria di Riosecco – precisa Campagni nell’interrogazione – tali problematiche sono venute in essere durante le frequenti piogge avvenute nel mese di settembre 2022 le quali hanno comportato l’allagamento del giardino situato soprattutto nello spazio antistante l’ingresso della scuola.

I disagi si sono riversati anche negli alunni e nei loro genitori; si pensi infatti all’obbligo di acquisto da parte di quest’ultimi di appositi stivali di gomma per consentire l’ingresso dei propri figli nelle aree esterne e circostanti il complesso scolastico”. “Considerato che nell’ultimo periodo non si sono verificati eventi atmosferici tali per cui si verificasse nuovamente una problematica similare ma, con l’avvento della stagione invernale, la stessa inevitabilmente tornerà in evidenza; la situazione potrebbe risolversi facendo un drenaggio del terreno adiacente alla scuola in maniera tale da permettere all’acqua piovana un deflusso regolare”.

Per tutto questo si interroga la giunta per sapere – conclude Tommaso Campagni – “se intende fare un sopralluogo nel più breve tempo possibile o quantomeno prima delle festività natalizie; come intende comportarsi l’amministrazione per risolvere tali disagi e come intende intervenire nello specifico; se intende ripristinare la normalità nel più breve termine possibile stante l’avvicinarsi della stagione invernale.”

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I due ballerini altotiberini Matteo Bologni e Daniela Chiasserini vicecampioni del mondo al Dutch Open 2022 in Olanda

Ancora due podi per Matteo Bologni e Danela Chiasserini.
Questa volta la coppia, unita nella professione e nella vita, si è aggiudicata due medaglie d’argento nelle due diverse gare, Open World Championship over 30, Venerdì 11 Novembre, e Dutch Open 2022 Domenica 13 Novembre.
Una forte emozione, frutto dell’impegno e della passione di Daniela e Matteo, titolari della scuola di ballo “Birimbo Dance Academy”, emozione condivisa con i maestri Simona Fancello e Wiktor Kiszka e con tutti gli allievi della scuola che hanno seguito la gara da casa, tifando per i loro maestri.


“Desideriamo ringraziare tutti”- hanno dichiarato subito dopo il successo olandese- “in particolare le nostre famiglie che ci supportano sempre”.
“La passione per il ballo, nata per gioco e per la volontà di avviare un’attività che potesse unirci come coppia” – ha raccontato Matteo Bologni –“si è trasformata in una professione, da lì non abbiamo più smesso. Ora, dopo questa nuova vittoria, siamo già pronti per tornare al nostro lavoro e per guardare, ancora più fiduciosi al futuro”.

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Quinta Giornata della Trasparenza: ex Presidente Anac, Raffaele Cantone mercoledi 16 novembre alle ore 18 presso la sala 43 della biblioteca “G. Carducci” parteciperà all’iniziativa del comune sui temi dell’etica e legalità e alla presentazione del libro, “Il paradigma trasparenza.

Quinta giornata della Trasparenza: mercoledi 16 novembre alle ore 18, presso la sala 43 della biblioteca “G.Carducci”, iniziativa sui temi dell’etica e della legalità del comune nell’ambito delle azioni previste dal vigente Piano anticorruzione – PTPCT. Nell’occasione sarà presentato il libro del Professor, Enrico Carloni, Ordinario di Diritto amministrativo e direttore del Centro studi Legalità e partecipazione (LEPA) del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Perugia, “Il paradigma trasparenza. Amministrazioni, informazione, democrazia” (Il Mulino editore). Alla presentazione interverranno il sindaco, Luca Secondi e l’ex Presidente Anac, Raffaele Cantone, dal 27 marzo 2014 al 23 ottobre 2019, Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione. “Trasparenza, legalità, integrità sono parole guida che devono trovare sempre un riscontro concreto per non rimanere solo dichiarazioni di principio e guidare nel lavoro per il cittadini. L’iniziativa di mercoledi prossimo, la presentazione del libro con autorevoli relatori rientra nell’attività che il comune porta avanti da anni riscontrando interesse e partecipazione”, ha dichiarato il sindaco, Luca Secondi.

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Venerdì 18 novembre alle ore 17.30 presso la Biblioteca Carducci, Via XI Settembre 18, Alberto Fabi presenterà il suo romanzo di esordio “Nella testa di Luca”

Può la mancanza di 24 fogli bianchi per stampante generare il caos fisico e mentale? Alberto Fabi, regista, sceneggiatore e fotografo, orchestra un romanzo che catapulta il lettore nella vita e nella testa del protagonista Luca dove si scontrano conflitti e compromessi, sconfitte e appagamenti, segreti e rivelazioni. Luca, dopo aver pubblicato con una piccola casa editrice due libri acclamati dalla critica e dal pubblico, accetta l’offerta di un editore famoso a livello internazionale

. Ma il concatenarsi di imponderabili eventi provoca disastri e misfatti sul piano lavorativo e sentimentale generando in lui uno stato di confusione tale da rendere sempre più sfumati i confini tra realtà e immaginazione, tra sé e l’altro, tra percezione, fatto e opinione, tra tempo e spazio. E così, il limbo in cui si ritrova Luca è il limbo in cui può ritrovarsi ciascuno, senza neanche accorgersene. La differenza sta nell’azione che si sceglie di intraprendere per uscirne.

O magari rimanerci, perché anche il limbo può essere una dimensione in cui ritrovarsi secondo nuove forme. Attraverso la penna di Fabi l’architettura mentale di Luca, che si dipana tra le pagine del romanzo, è tanto reale quanto paradossale lì dove con paradosso s’intende un lieve solletico al cervello affinché verità umane celate possano trovare spazio nel racconto. Racconto in cui l’autore mette in campo – tra le righe- un atto rivoluzionario, autentico e personale, da cui risulta che il grande inganno è che le cose siano di fatto così come sono.

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Chiama il 112 per una borsa sospetta rinvenuti 600 gr. di hashish

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I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Perugia hanno sequestrato 600 grammi di hashish, suddiviso in 6 panetti, ritrovati da un passante.

Questa mattina un uomo, mentre passeggiava con il suo cane, vicino ad un’aiuola, ha notato una borsa sospetta ed ha subito chiamato il 112.

Poco dopo, sul posto, è intervenuta una pattuglia del Nucleo Radiomobile oltre al personale della Sezione Operativa che ha constatato che all’interno della borsa vi era dell’hashish, che è stato posto sotto sequestro.

Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare la presenza di telecamere e di poter raccogliere elementi utili su chi possa aver nascosto lo stupefacente.

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Al via l’edizione 2022 di “BorgoSport”

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Conto alla rovescia per l’edizione 2022 di “BorgoSport”. L’appuntamento è per sabato 19 novembre al Palasport di Sansepolcro. Dalle 17 alle 19.30, la tradizionale vetrina sulle realtà sportive cittadine, presentate da Silvia Epi e dal noto giornalista Rai Ugo Russo, “amico” di vecchia data della nostra città e profondo conoscitore della pratica agonistica. “Il nostro Comune” dichiara il sindaco Fabrizio Innocenti “è grato a tutte le associazioni che con passione e impegno portano avanti il loro lavoro anche e soprattutto a beneficio delle giovani generazioni, e che continuano ad ottenere prestigiosi risultati nelle varie discipline. A loro è dedicato BorgoSport, in modo da esaltare agli occhi della comunità società e atleti, ringraziarli per la loro volontà e premiarli per i traguardi raggiunti”. Ad impreziosire la manifestazione quest’anno la presenza di ospiti prestigiosi.

A cominciare da Giovanni Galli, uno fra i migliori portieri italiani a cavallo degli anni ’80 del secolo scorso, Campione del Mondo nel 1982 con gli Azzurri di Bearzot, valoroso guardiano di club blasonati come Fiorentina, Milan, Torino e Napoli. Ci sarà anche Giulia Gabbrielleschi, nuotatrice specializzata nella disciplina del fondo, pluripremiata ad Europei e Mondiali di categoria dal 2011 ad oggi, capace di conquistare 1 oro, 5 argenti e 4 bronzi fin qui in carriera. E infine due arcieri molto apprezzati. Matteo Boancina, atleta paralmpico che vanta un ricco palmares, ed Elisabetta Mijno, specialista nell’arco ricurvo, tante partecipazioni alle Paralimpiadi dal 2012 e molte medaglie che hanno ornato il suo collo e reso orgogliosa l’Italia. “Accogliamo con grande piacere questi Campioni” conclude il sindaco Innocenti “che rappresentano un vanto per il nostro Paese.

La loro presenza sarà un ulteriore stimolo per tutte le nostre società sportive e per gli atleti. Non esclusivamente per centrare futuri risultati di spessore, ma per veicolare il messaggio che lo sport fa bene sia fisicamente che mentalmente, ed è fondamentale ad ogni età, unendo e creando condivisione, insegnando disciplina e sana competizione. Un’autentica palestra di vita”.

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Luciano Bacchetta torna sul caso delle dimissioni dell’Assessore Bartolini “chiesto e ottenuto incontro per chiarire quanto successo due anni fa”

“Nell’ ultimo scorcio della scorsa legislatura le cronache locali riferirono le dimissioni dell’allora Ass. Monica Bartolini, componente della Giunta da me guidata. A distanza di due anni posso dire che, nel corso di un incontro con lei da me promosso ho potuto chiarire di non aver mai inteso offenderla né tantomeno metterne in dubbio la correttezza.


Poiché ritengo che la lealtà dei rapporti umani venga prima di ogni altro aspetto della vita politica, questo chiarimento rappresenta per me un valore particolare e ho voluto renderlo noto in quanto è mia ferma intenzione che non sussistano equivoci nelle relazioni con nessuno di coloro che scelsi come assessori della mia amministrazione comunale.


Le dimissioni dell’allora Assessore Bartolini hanno costituito per me un grande vulnus, proprio perché maturate in un contesto nel quale non avevo mai pensato di rinunciare alla sua collaborazione, come quella degli altri assessori, ritenendola persona meritevole di ampia fiducia che svolgeva il suo ruolo con continuità, impegno e costante disponibilità non disgiunta da senso del dovere verso la carica istituzionale ricoperta nell’esclusivo interesse della collettività, come tutti gli altri componenti la Giunta”.

Luciano Bacchetta

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“No all’Umbria che brucia: le alternative a inceneritori e discariche ci sono e garantiscono ambiente, salute e lavoro” 

Si è svolto con grande partecipazione di pubblico il dibattito sulle politiche di gestione dei rifiuti in Umbria, organizzato a Città di Castello sabato 12 novembre da Castello Cambia, Europa Verde-Verdi e M5S. Una partecipazione che dimostra la preoccupazione da parte dei cittadini rispetto alle scelte regionali per il nuovo Piano rifiuti che porterà l’ampliamento di tre discariche esistenti, per una capienza di oltre 1 milione di tonnellate (di cui 300.000 solo a Belladanza), e la costruzione di un altro inceneritore in sito ancora non identificato. Scelte che, come è stato dimostrato dai relatori dell’incontro, sono in totale controtendenza rispetto a ciò che ci chiede la normativa europea nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale ed efficienza di gestione, laddove l’incenerimento e il conferimento in discarica sono considerate soluzioni da superare in quanto distruggono materia (e quindi ricchezza) riutilizzabile, producendo enormi quantità di gas climalteranti (con conseguenti sanzioni da pagare all’Europa). L’inceneritore deprime di fatto la raccolta differenziata perché ha bisogno di tonnellate di rifiuti da bruciare, con il rischio di importarli anche da fuori regione.

Le reali soluzioni da introdurre in materia di gestione dei rifiuti sono quelle della prevenzione e riduzione delle quantità di rifiuti, recupero, riuso e riciclaggio in un’ottica strategica di Rifiuti 0 e di economia circolare, grazie alle quali il rifiuto diventa realmente una risorsa da recuperare.

È pura follia, in un paese privo di materie prime, bruciare dei beni, che passando attraverso trattamenti specifici possono essere recuperati in percentuali che possono arrivare sostenibilmente in pochi anni al 95% con introiti importanti per i Comuni che possono rivendere la materia recuperata (se raccolta bene) ai consorzi di recupero dei materiali. La somma prevista, tra i 100 e i 150 milioni di euro, per costruire l’inceneritore, andrebbe dirottata per potenziare la raccolta porta a porta, implementare la filiera del recupero fino alle c.d. “fabbriche di materiali” e bonificare le aree inquinate con effetti positivi su salute, ambiente e posti di lavoro.

Peccato che la verde Umbria, in barba ad ambiente, salute e lavoro faccia il gioco del business dell’incenerimento e delle discariche con il beneplacito di amministrazioni locali silenti tra cui quella di Città di Castello che, a differenza di altre, oltre a non aver ancora aderito alla strategia Rifiuti Zero, non ha inviato – come avrebbe potuto e dovuto – alcuna osservazione al nuovo Piano di gestione dei Rifiuti regionale. Gravissimo, tenuto conto anche del fatto che il sito dell’inceneritore non è stato ancora scelto e nel Piano molti territori sono ritenuti adeguati, compreso il nostro.

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