Home Blog Page 762

Terex dona nuovi alberi al Comune di Umbertide per rendere ancora più verde la città 

Umbertide diventa sempre più verde. Il tutto grazie alla generosità di Terex che ha donato al Comune di Umbertide alcuni alberi che andranno a rendere ancora più forte la presenza del verde in città nell’ottica della tutela e del rispetto dell’ambiente in città.

Nello specifico gli arbusti donati da Terex sono 4 tigli, 3 liquidambar, 6 querce americane e 2 prunus. Gli interventi di piantumazione sono cominciati negli scorsi giorni a opera del Servizio Manutenzioni Esterne comunale e a ospitare i nuovi alberi è la grande area verde situata tra via Roma, via Ancona e via Parigi che si trova proprio nelle vicinanze della Pineta Ranieri, inaugurata a giugno di quest’anno e resa più sicura e più bella dopo gli interventi di riqualificazione.

Ai 15 alberi donati da Terex questi giorni si aggiungono altre cinque piante donate da umbertidesi nell’ultimo periodo: due tigli che sono stati piantumati presso il parco delle scuole “Giuseppe Garibaldi”, due lecci che hanno trovato dimora nel giardino della nuova scuola dell’infanzia “Marcella Monini” e un melograno che affonda le proprie radici nel giardino della scuola dell’infanzia “Garibaldi”.

“Vedere crescere nuovi alberi in città, frutto della generosità di una azienda importante come Terex – affermano il sindaco Luca Carizia e l’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Cenciarini –  dimostra la vicinanza di una multinazionale che opera nel nostro territorio alla comunità umbertidese, per questo un ringraziamento particolare a Terex. Vedere Umbertide che si sta ripopolando di nuovi alberi grazie al contributo di privati ci rende semplicemente felici e consapevoli che c’è una cultura ambientale molto grande nella nostra comunità. Anche quest’anno, il 21 novembre, festeggeremo la Festa degli Alberi e sarà un grande momento di gioia visto che troveranno dimora le piantine di leccio donate quest’anno grazie al progetto ‘Nati insieme’ attuato in collaborazione con il Gruppo Volontari Umbertide”.

“Questa donazione – affermano da Terex – dimostra come la nostra azienda sia attenta e sensibile alle tematiche ambientali e sociali, tanto da farne anche un manifesto dei suoi valori fondanti”.

Commenti

Novembre e Dicembre 2022, il Museo di Santa Croce di Umbertide, offre a tutti i visitatori delle visite guidate 

Da domani domenica 6 novembre e per tutti i mesi di Novembre e Dicembre 2022, il Museo di Santa Croce di Umbertide, offre a tutti i visitatori delle visite guidate. 

Le visite sono gratuite con il pagamento del solo biglietto di ingresso al Museo e avranno la durata di un ora circa. 

Come potrà notare dalla locandina che le inviamo in allegato, i giorni e gli orari delle visite saranno tutte le domeniche alle ore 11.00 e alle ore 16.00. 

Commenti

Comunicato congiunto Umbertide cambia – M5S ”Su sanità e servizi totale chiusura dell’Amministrazione”

Nell’ultimo Consiglio comunale, richiesto dalle minoranze, centrale è stata la discussione sull’ordine del giorno a firma di Partito Democratico, M5S e Umbertide Cambia sul Piano di efficientamento e razionalizzazione della sanità regionale.

“Questo Piano svuota chirurgia, servizi specialistici e reparto di medicina”. Inizia così la nota stampa a firma delle opposizioni in Consiglio comunale, le quali hanno ribadito che “a causa di un buco da 150 milioni della sanità regionale, la Giunta Tesei corre ai ripari con un Piano di razionalizzazione senza senso. Nell’odg abbiamo chiesto certezza sui servizi sanitari, abbiamo chiesto di modificare il Piano di efficientamento della rete ospedaliera e il piano sanitario regionale.” E ancora: “Abbiamo chiesto di difendere tutti insieme il diritto alla cura e alla salute degli umbertidesi, un aumento del personale medico e infermieristico, il potenziamento del pronto soccorso. La soluzione che prospettiamo è quella dell’unico presidio ospedaliero di Umbertide-Città di Castello con i suoi due stabilimenti, nei quali potrà operare anche il nuovo ospedale di comunità, diversificando servizi, attività e processi.”

“In questo modo si danno le garanzie su medicina e Rsa, e sulla chirurgia che, oltre ad essere un’eccellenza del settore plastico-ricostruttivo, deve sviluppare una chirurgia specialistica (otorino, oculista, ortopedia) funzionale ai bisogni dei cittadini.”

“Pensavamo di difendere tutti insieme il nostro ospedale e i nostri servizi, senza divisioni e senza mettere bandierine ma – affermano i consiglieri – niente da fare. La Lega, Fdi e gli altri di maggioranza hanno bocciato ogni proposta e sono sordi ad ogni richiesta di collaborazione, anche quando in gioco c’è la salute degli umbertidesi.”

“Ma non ci arrendiamo. È ora di essere uniti come umbertidesi, di avere una voce sola: sulla difesa della sanità pubblica e sul diritto alla cura c’è in ballo l’idea stessa di città, una città solidale che non lasci indietro nessuno”

Commenti

“Atmosfere” la nuova mostra di Ornella Baldicchi a Palazzo del Podesta’


Si inaugura giovedì 10 novembre alle 18 a Palazzo del Podestà “Atmosfere” ,la nuova mostra di Ornella Baldicchi (sino al 20 p.v.),un vernissage che sarà impreziosito dalla musica dal vivo del chitarrista Anthony Guerrini.
Il ritorno espositivo di Ornella Baldicchi, che già l’aveva vista protagonista sette anni fa, con una nuova mostra è uno di quegli eventi da salutare come uno step significativo verso una ripresa anche(per non dire innanzitutto) culturale dell’intera comunità altotiberina.
Uno dei punti di forza dell’espressività dell’autrice è la riconoscibilità immediata delle sue opere ,sia per i colori, così specifici e connotanti, sia per le forme di geometrie così variabili e sinuose in grado, gli uni e le altre, di accreditarla di una peculiarità preziosa e inconfondibile nel panorama artistico non soltanto locale.


In rassegna spiccano alcuni suoi classici accanto a tele di recente realizzazione che si situano in modo limpido nel solco del suo originalissimo linguaggio ma che nel contempo sembrano schiudersi a ulteriori mondi immaginifici e a prospettive visuali di nuova concezione.
L’aria e l’acqua restano gli elementi basici della poetica di Ornella che spazia da una rivisitazione tutta personale di paesaggi campestri e panorami architettonici a un astrattismo altrettanto incatalogabile , avvolgente e intrigante, che diviene una sorta di inno cromatico alla natura ,alla sua forza primigenia sublimata dai toni vangoghiani dei gialli, dalle intensità cangianti dei verdi.dalle mille sfumature dell’azzurro che spazia dal celeste al turchese, dal blu all’indaco.


E affascina quanto mai in ogni lavoro il tema ricorrente dell’armonia riproposto dalla simbolica reiterazione delle linee sferiche, e ancora quello dell’elevazione verso l’alto, quasi a configurare una sintonia. e insieme una sinergia tra terra e cielo, un afflato ascensionale catartico e liberatorio che si ammanta di mille stigmi, ecologici ed estetici certo, ma pure etici e persino spirituali.
Non vi è cesura tra i quadri di più antica fattura e quelli esposti oggi per la prima volta ma forse vi si coglie un progressivo spostamento di postura artistica, alla ricerca di una ponderazione formale che è prima di tutto equilibro interiore: non già l’approdo a un’irenica acquiescenza quanto il consapevole raggiungimento di una dimensione psicologica di serenità d’animo, pur non scevra da latenti inquietudini.


“Atmosfere” dinamicamente intese dunque, capaci di abbattere ogni steccato (in primis mentale) e di sormontare ogni schema precostituito attraverso uno sguardo ‘femminile’ di incantevole percezione, immateriale e sensuale al tempo stesso.
Un’ultima notazione ma non certo ultima di questi tempi: l’azzurro e il giallo abbaglianti possono essere visti pure come omaggio all’eroica resistenza del popolo ucraino: sono colori che l’artista ha sposato ovviamente in tempi non sospetti ma che nella terribile temperie odierna possono essere considerati a buon diritto come un valore aggiunto alla lettura complessiva di un’opera tesa idealmente comunque verso una salvifica aspirazione alla libertà.
Orari mostra:tutti i giorni 17.30/20 –giovedì , sabato domenica anche 11.30/12.30

Commenti

Calcio serie D: verso Poggibonsi – Città di Castello nelle parole di Luca Mosti

Domenica 6 novembre l’AC Città di Castello incontra in trasferta il Poggibonsi per disputare la 10° giornata di campionato di serie D gir. E. Partita importante per i biancorossi che, nel difficile campo toscano, dovranno riscattarsi dopo la sconfitta di domenica scorsa contro la capolista Arezzo. Oltre all’aspetto tecnico e tattico servirà grande motivazione e carattere per affrontare l’avversario: certamente, i tifernati cercheranno in tutti i modi di riportare a casa punti preziosi per mantenersi nella parte alta della classifica. Mister Alessandria dovrà fare a meno dello squalificato Paparusso e di Brunetti che proprio nella partita contro gli amaranto ha subito un brutto infortunio (per lui, 20 punti di sutura); tornerà, invece, a disposizione l’attaccante Fode Sylla, elemento importante della rosa biancorossa. Un solo punto separa le due squadre in classifica generale: per il Città di Castello 15 punti, 14 per il Poggibonsi.

La dichiarazione di Luca Mosti: “andremo a giocare a Poggibonsi una partita molto importante perché ci servono i tre punti per continuare il nostro cammino. Loro sono una squadra in forma, viene da buoni risultati: noi ci siamo allenati molto bene in settimana, siamo convinti del percorso che stiamo portando avanti, andremo là per fare bene la nostra partita, siamo sicuri di potercela giocare a viso aperto con tutte. Non ci snaturiamo contro nessuno, anche con l’Arezzo domenica abbiamo giocato a testa alta, la sconfitta comunque non ci deve demoralizzare, fino all’ultima giornata di campionato ce la metteremo tutta per fare bene e per raggiungere il nostro obiettivo che è la parte alta della classifica”.

Commenti

A Terra Valtiberina Andrea Guerrieri, Fabrizio Innocenti e Moira Lena Tassi

Torna Valtiberina 7 in questa puntata per la politica l’intervista all’assessore del comune di San Giustino Andrea Guerrieri e al Sindaco di Sansepolcro Fabrizio Innocenti e per l’arte alla pittrice Moira Lena Tassi

Commenti

Fabrizio Innocenti (Sindaco Sansepolcro) “aumento dei costi di luce e gas ci costringono a fare delle scelte, anche dolorose”

“Fortemente preoccupati per quanto sta accadendo in questi mesi, l’aumento dei costi di luce e gas ci costringono a fare delle scelte, nessun taglio per quanto riguarda il sociale, i servizi scolastici e di prima necessità, ma razionalizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e abbassamento di almeno due gradi per quanto riguarda il riscaldamento degli uffici comunali detto ciò, non credo basti a superare una crisi che, se non verrà risolta quanto prima, metterà in grave difficoltà l’intera macchina amministrativa. Servono investimenti strutturali, che ci consentano di poter diminuire i costi fissi che gravano enormemente nei bilanci dei comuni, oggi paghiamo le scelte, non proprio felici, legate alla politica del non a tutto, a volte serve valutare causa effetto, prima di prendere posizioni ideologiche”

Commenti

Tutto esaurito al teatro degli Illuminati per “Il duce delinquente” lo spettacolo con Aldo Cazzullo, Moni Ovadia e la musica di Giovanna Famulari unica tappa umbra del tour nazionale

Applausi a scena aperta hanno consacrato ieri sera il successo dello spettacolo, “Il duce delinquente” (Corvino produzioni) con Aldo Cazzullo e Moni Ovadia, tratto dal saggio “Mussolini il capobanda. Perché dovremmo vergognarci del fascismo” (Mondadori editore) scritto dallo stesso Cazzullo, vicedirettore del Corriere della Sera, andato in scena ieri sera al teatro degli Illuminati, al completo in ogni ordine di posto. Lo spettacolo a due voci, unica tappa umbra, (sul palco con Cazzullo anche Moni Ovadia, attore, cantante e scrittore di straordinaria versatilità e impegno), accompagnato dalle musiche della violoncellista e cantante Giovanna Famulari è attualmente in tournée nei teatri di tutta Italia.

L’appuntamento è stato patrocinato dal Comune di Cittá di Castello, sostenuto da ANPI di Città di Castello e SPI-CGIL Alto Tevere con il sostegno anche di altri soggetti privati. “Moni Ovadia ed Io siamo molto diversi, abbiamo idee politiche diverse, siamo entrambi antifascisti, lui è un attore un grande uomo di teatro, io sono un giornalista, uno scrittore. Cerco a teatro di raccontare delle storie poi Moni legge dei brani di Mussolini e delle sue vittime e canta le canzoni del regime, dell’epoca, in diverse lingue. Si piange e si ride. Per me è una esperienza meravigliosa e lo è stata anche a Citta’ di Castello, bellissima città, in questo teatro altrettanto bello, con un pubblico che ha tributato apprezzamento. Tutte le volte che vengo a Citta’ di Castello sono sempre accolto con grande affetto e con grande interesse: un anno fa per parlare di Dante e questa volta di Mussolini, davvero una bella occasione”, ha dichiarato Cazzullo appena conclusa l’ennesima “fatica” teatrale nell’unica tappa umbra del tour partito in estate da Cervia e destinato a toccare diverse città italiane ed estere. Cazzullo prima di ripartire si è concesso alla grande richiesta degli spettatori presenti della firma copie del libro di successo, “Mussolini il capobanda. Perché dovremmo vergognarci del fascismo” (Mondadori editore).

Quella di portare i libri, anche la saggistica a teatro, si è confermata, dati alla mano, un modello di successo ed utile ad accostare teatro a scrittura e letture due straordinarie forme d’arte. Poco più in là subito dopo lo spettacolo uscendo dai camerini soddisfatto gli ha fatto eco Moni Ovadia, poliedrico e straordinario uomo di teatro, attivista dei diritti civili e sociali: applaudita “maratona” sul palcoscenico fra narrazioni, canzoni e interpretazioni anche mimiche che hanno incantato il pubblico presente. “Raccontare Mussolini a teatro con le parole di Aldo Cazzullo è un vero sballo. Mi sono divertito moltissimo anche a Città di Castello, meravigliosa città, a cantare le canzoni del fascismo e dell’epoca perché contengono in sé stesse qualcosa di contradditorio. Vedere ogni volta ai nostri spettacoli tanta gente come qui è davvero uno stimolo ad andare avanti su questa strada con passione e orgoglio”, ha concluso Ovadia promettendo di tornare a Città di Castello che ha avuto modo di visitare solo in parte fra una pausa e l’altra delle prove prima dello spettacolo. Straordinaria l’interpretazione della bravissima violoncellista, Giovanna Famulari che ha accompagnato dal vivo anche dal pianoforte i racconti di Cazzullo e le canzoni di Ovadia. “Una bellissima giornata di arte, cultura e ricostruzione storica di un periodo che ha segnato in maniera cruenta e indelebile il nostro paese. Cazzullo ed Ovadia con le musiche di Giovanna Famulari hanno proposto al numeroso pubblico presente al teatro uno spettacolo davvero unico, coinvolgente di grande livello culturale particolarmente apprezzato da tutti. Siamo onorati di aver ospitato questo evento sostenuto assieme ad altri soggetti che lo hanno reso possibile”, hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura, Michela Botteghi.

In un teatro “tutto esaurito” in ogni ordine di posti, hanno assistito allo spettacolo anche i parlamentari, Anna Ascani, vice-presidente della Camera e Walter Verini, la Presidente Anpi di Città di Castello, Anna Pacciarini, la segretaria dello Spi-Cgil, Alto Tevere, Patrizia Venturini. Prima dello spettacolo, Aldo Cazzullo, Moni Ovadia e la musicista, Giovanna Famulari, accompagnati dal sindaco, Luca Secondi, dall’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, dal senatore, Walter Verini hanno visitato i musei Burri presso gli ex-seccatoi e Palazzo Albizzini, guidati dal Presidente della Fondazione, Bruno Corà e dall’architetto, Tiziano Sarteanesi, rimanendo particolarmente colpiti dai luoghi e dalla bellezza delle opere del maestro.

Commenti

A Tempi supplementari, il settore giovanile del Lama calcio

Puntata in esterna, al centro commerciale castello, per tempi supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, alcuni ragazzi del settore giovanile del Lama calcio, con l’accompagnatore Marco Giulietti

Commenti

Dopo la visita di Paolo Crepet alla Casa di Piero a Sansepolcro “esperienza straordinaria”

Il noto psichiatria Paolo Crepet, invitato dall’assessore Ilaria Lorenzini ad Anghiari, nelle giornate del due e tre novembre,  nello splendido scenario del teatro, ha tenuto due conferenze sul tema “Lezioni di sogni” riscuotendo l’indiscusso e prevedibile successo da parte del pubblico.

Nel pomeriggio di giovedì lo abbiamo incontrato in visita alla casa di Piero della Francesca a Sansepolcro, accolto dalla Presidente della fondazione la Dottoressa Francesca Chieli.

“Ho accetto con grande entusiasmo l’invito” afferma Crepet “Ma non pensavo di fare un’esperienza così straordinaria. È una delle rare volte che mi capita d’incontrare la meritocrazia, in questo caso incarnata nella sapienza magistrale della Dottoressa Chieli che mi ha condotto non solo all’interno dell’abitazione di Piero, ma soprattutto mi ha fatto fare un salto nella metà del 1400. Ieri ho avuto l’onore di conoscere i genitori di Piero, i suoi fratelli, la sorella Vera, la famiglia Graziani, un tuffo nel passato veramente unico.

Oltre alla sala espositiva dei documenti dell’epoca è stato interessante riscoprire un Piero studioso di geometria, di numeri e figure, sembrava averlo davanti a me. Poter ammirare da vicino i gioielli che egli riproduceva nelle sue opere mi ha quasi commosso. Una fusione di arte orafa, architettura, pittura custoditi nello stesso luogo. Un plauso particolare per aver pensato anche ai giovani che potranno saziare la loro sete di sapere proprio in un ambiente Pierfrancesco. Che dire di più, siete fortunati ad essere concittadini di un’artista così straordinario e allo stesso tempo moderno. Mi complimento e ringrazio la Presidente della Fondazione Francesca Chieli e tutto il suo staff per il lavoro svolto, grazie anche a Francesca Petrani, che conosco da quasi vent’anni, per avermi dato questa opportunità.”

Una visita quella di Crepet che con le sue parole appaga ampiamente tutti gli sforzi per riportare al suo splendore la Fondazione di Piero della Francesca e ancora di più ci spinge a continuare in questa direzione.

Commenti

Al via, con l’Otello di Andrea Baracco, la Stagione 2022-2023 del Teatro degli Illuminati di Città di Castello

Si aprirà con l’Otello di Shaskespeare firmato da Andrea Baracco, uno dei registri più interessanti e richiesti del momento, la Stagione di prosa e danza del Teatro degli illuminati di Città di Castello, promossa dal Comune in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria. Martedì 8 novembre 2022 alle ore 20.45 il primo degli otto appuntamenti in cartellone, che accompagneranno gli spettatori fino ad aprile 2023 tra esclusive nazionali e regionali. “Inauguriamo la stagione con una campagna chiusa a 187 per consentire un accesso adeguato anche a chi non volesse assistere a tutti gli spettacoli” dichiarano il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi.

“Oltre il 13 per cento in più dell’anno precedente, con 165 abbonamenti, quasi completamente coperto da nuovi abbonati, molti dei quali tornati a teatro dopo anni. Era l’obiettivo perseguito insieme alla direzione artistica del TSU: innovare le scelte nella qualità a cui è abituato il nostro pubblico per intercettare un potenziale di giovani e meno giovani nuovi spettatori. Per questo riteniamo fondamentale il ritorno della campagna di Olio Ranieri Taste the teather, che mette a disposizione dei giovani tra 16 e 26 anni 50 biglietti gratuiti ogni spettacolo e il progetto Videor ut video, che coinvolgerà in tutta la filiera dell’impresa teatrale circa 60 studenti del Liceo Plinio, dell’istituto Cavallotti-Patrizi-Baldelli, del Liceo San Francesco Sales”. L’Otello scelto per l’apertura di Stagione sarà interpretato da uno straordinario cast tutto al femminile composto da: Valentina Acca, Verdiana Costanzo, Francesca Farcomeni, Federica Fresco, Viola Marietti, Federica Fracassi nel ruolo di Iago, Ilaria Genatiempo nel ruolo di Otello e Cristiana Tramparulo nel ruolo di Desdemona.

Il botteghino del Teatro degli Illuminati sarà aperto per la prevendita dalle 17.30 di martedì 8 novembre 2022. È disponibile anche il Botteghino on line del TSU, www.teatrostabile.umbria.it, telefono dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 12 075 57542222. “Oltre ai biglietti gratuiti per i giovani e gli studenti – concludono sindaco ed assessore – abbiamo confermato tutte le promozioni tra cui il bonus 18app e la Carta del Docente. Infine la promozione “Last minute”: presentandosi al botteghino del Teatro, poco prima dello spettacolo, muniti di tessera universitaria o carta giovani, si può acquistare ad un prezzo ridotto il biglietto tra i posti disponibili in pianta.

Commenti

Ospedale, il gruppo consiliare della Lega: “Gli umbertidesi continueranno a curarsi a Umbertide”

“Gli umbertidesi anche in futuro continueranno a curarsi a Umbertide”: è quanto afferma il gruppo consiliare della Lega Umbertide. “La nostra città – dicono i consiglieri leghisti – continuerà ad avere il suo Pronto Soccorso, avrà il suo Ospedale di Comunità nel quale saranno ricoverati tutti gli umbertidesi che ne avranno necessità provenienti dal domicilio o provenienti da dimissione da altri ospedali. Tale presidio sarà gestito da medici dipendenti o convenzionati con il Sistema sanitario regionale, in cui l’assistenza infermieristica è garantita 24 ore su 24, sette giorni su sette con il supporto degli operatori sanitari. Oltre ciò Umbertide avrà all’interno del Centro Salute di largo Cimabue anche la Casa di Comunità che rappresenterà il punto di riferimento delle cure primarie attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in cui si garantirà il collegamento con gli ambulatori di medicina generale e che rende concreta l’assistenza di prossimità per la popolazione umbertidese. Tutto questo rientra in un Piano di efficientamento della sanità pubblica partito con il Decreto Ministeriale 70 del 2015 del ministro Lorenzin, rivisito e corretto dal Decreto Ministeriale 71 del 2022 del ministro Speranza, quindi ministri del Pd e del centrosinistra”.


Come si legge nel Piano di efficientamento e riqualificazione della sanità regionale l’ospedale di Umbertide parte integrante del Presidio ospedaliero unico di Città di Castello, è individuato come ospedale di base con sede di Pronto Soccorso e allineamento dei posti letto agli standard del DM 70/2015 e la Lega si batterà affinché venga rimodulato con vocazione monospecialistica a carattere ortopedico per tutta l’attività programmata in sinergia con l’attività riabilitativa erogata dall’istituto Prosperius, il quale a breve passerà a partecipazione di maggioranza pubblica. Il nostro Ospedale con funzione specifica nella rete ospedaliera è in integrazione funzionale con l’Ospedale di Città di Castello a sostegno dei percorsi di cura per diversi livelli di intensità. Inoltre, l’Ospedale di Umbertide è a disposizione dell’intera rete ortopedica regionale per lo svolgimento dell’attività programmata protesica, ed in particolare con l’Azienda Ospedaliera di Perugia.


“Certo è che per quanto riguarda la sanità pubblica – concludono i leghisti – non accettiamo lezioni da quella parte politica, ovvero dal Partito Democratico che ha portato al commissariamento della sanità umbra avvenuto nel 2019 con Concorsopoli né da chi come Umbertide Cambia e Movimento 5 Stelle prima ha combattuto le loro politiche e ora invece ci vanno a braccetto. Per questo possiamo affermare che gli umbertidesi potranno continuare a curarsi a Umbertide anche in futuro. Il cittadino umbertidese viene tutelato grazie a un Pronto Soccorso e ad una struttura dove può essere ricoverato. Quindi, per questo, abbiamo detto ‘no’ all’ordine del giorno strumentale presentato dall’opposizione in Consiglio Comunale”.

Commenti

Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate: l’amministrazione comunale presente con gli assessori Botteghi e Calagreti alle cerimonie per i caduti di tutte le guerre.

“Commemorare i caduti di tutte le guerre significa ringraziare coloro che con il proprio sacrificio ci hanno donato la possibilità di vivere in un Paese democratico e di godere delle nostre libertà, conquiste che non dobbiamo mai dare per scontate”. E’ quanto dichiarano gli assessori Michela Botteghi e Benedetta Calagreti a margine delle due cerimonie nelle quali stamattina hanno rappresentato l’amministrazione comunale nel Giorno dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Durante la messa a suffragio dei caduti delle ore 10.00 nella chiesa di San Domenico, promossa dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra, l’assessore Botteghi ha sottolineato la “gratitudine nei confronti dei caduti e il dovere non dimenticarli”, soffermandosi sul fatto che “ogni volta che commemoriamo queste persone vengono spolverate ferite che portiamo tutti noi”.

“Anche se non abbiano vissuto direttamente quelle atrocità – ha osservato Botteghi – siamo comunque figli e nipoti di quello spaccato di storia, siamo il frutto dell’obbedienza, della fedeltà alla patria, della lotta per la pace, dei diritti acquisiti con il sangue e la sofferenza dai padri e dai mariti al fronte, ma anche dalle mogli e dai figli che hanno dovuto lottare per sopravvivere”. Nella cerimonia di Lerchi, promossa dall’Associazione Nazionale Carabinieri insieme alle associazioni combattentistiche e di arma del territorio in collaborazione con la Pro Loco e la scuola primaria della frazione tifernate, l’assessore Calagreti ha partecipato alla deposizione di una corona di fronte al monumento ai caduti di tutte le guerre. “È importantissimo dare valore a una giornata come questa, soprattutto alla presenza dei bambini della primaria, che devono avere ben presente il significato del sacrificio dei nostri caduti”, ha rimarcato Calagreti, che ha colto l’occasione per “ringraziare di cuore tutte le forze dell’ordine che ogni giorno garantiscono un presidio fondamentale nel nostro territorio, spesso a scapito della loro incolumità”.

Commenti

Il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti in visita al Servizio Integrato dell’Età Evolutiva dell’Usl Umbria 1

Con una visita insieme all’assessore alle Politiche Sociali Benedetta Calagreti, il sindaco Luca Secondi ha testimoniato ieri mattina “la vicinanza al personale del Servizio Integrato dell’Età Evolutiva dell’Usl Umbria 1 e l’auspicio che l’azienda sanitaria, così come indicato dal Comune di Città di Castello, investa nelle modalità ritenute più opportune una parte del lascito Mariani per sviluppare e potenziare l’attività di un servizio che è in prima linea a supporto dei bisogni dei giovani e delle loro famiglie”.

“L’apertura di un centro diurno e l’implementazione delle figure professionali presenti, da quella dello psicomotricista a quella del logopedista, sono tra le risposte che potrebbero consentire di aumentare la capacità di intervento del SIEE, che, per complessità della casistica seguita e delicatezza dell’intervento richiesto dall’utenza, necessita di una costante evoluzione della propria attività”, sottolineano Secondi e Calagreti, che insieme alla responsabile Paola Antonelli e agli operatori sanitari della struttura territoriale, che ha sede in via del Salaiolo, hanno approfondito la realtà attuale della popolazione giovanile altotiberina nella fascia 0-18 anni.

Dai circa 800 minori attualmente in carico al servizio, su un totale di 4.000 bambini e adolescenti registrati, emerge nell’ultimo periodo una maggiore frequenza di disturbi di natura psicologica, dovuti anche all’incertezza e all’ansia generati da una quotidianità stravolta dal Covid-19, ma anche di disturbi dell’apprendimento, disturbi dello spettro autistico e di malattie genetiche rare. Con un’attività rivolta alla prevenzione, alla diagnosi e alla terapia dei disturbi neurologici e neuropsicologici, alla psicopatologia e al disagio psicologico, alle patologie neurosensoriali, alla riabilitazione fisioterapica, logopedica, alla cura e al sostegno psicologico dei bambini, dei ragazzi e dei loro genitori, il SIEE registra ogni anno circa 300 nuove richieste di assistenza.

Commenti

Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze armate, la cerimonia ad Arezzo

Anche il primo cittadino Fabrizio Innocenti, in rappresentanza del comune di Sansepolcro, ha preso parte questa mattina alla cerimonia per la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate organizzata dalla Prefettura di Arezzo.

Una prima celebrazione ha interessato il prefetto di Arezzo Maddalena De Luca che, assieme ai rappresentanti delle istituzioni, di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia municipale, Vigili del fuoco e del mondo dell’associazionismo, ha reso omaggio ai caduti nei pressi del sacrario in via dell’Anfiteatro.

All’interno del salone d’onore della prefettura si è svolta poi la cerimonia alla quale hanno presieduto anche i sindaci della provincia, invitati per l’occasione.

La città di Sansepolcro, ricordiamo, celebrerà questa ricorrenza domenica 6 novembre. L’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Ass. Nazione Combattenti e reduci, assieme ai rappresentanti delle Forze armate locali, le associazioni d’arma e i rappresentanti istituzionali locali, prenderà parte alla Santa Messa che, come da tradizione si svolgerà nella Chiesa di S. Antonio, celebrata in suffragio dei Caduti di tutte le guerre. Il Corteo poi si sposterà al Monumento dei caduti dove verrà depositata una corona d’alloro.

Colonna sonora delle celebrazioni sarà la Società Filarmonica dei Perseveranti.

Commenti

Il 6 novembre al Cva di Calzolaro la presentazione del libro “Nazèlie. La bambina circassa” di Sauro Ghigi 

Domenica 6 novembre alle 17.00 presso il Cva di Calzolaro verrà presentato il nuovo romanzo di Sauro Ghigi “Nazèlie. La Bambina circassa” edito da Gambini editore.

L’evento, al quale sarà presente l’autore Sauro Ghigi, vedrà i saluti del sindaco di Umbertide Luca Carizia e sarà moderato da Giovanna Monni, docente e amministratore unico di Multiservices.

Parte del ricavato del libro sarà devoluto alle Pink Ambassador della Fondazione Veronesi per la raccolta fondi a sostegno della ricerca per i tumori femminili.

Sauro Ghigi ci regala una storia famigliare intensa e coinvolgente, che stimola a riflettere sul complesso rapporto con le proprie radici, sui legami affettivi, sulle conseguenze dei traumi del passato. Nazèlie è una bambina nata e cresciuta in Italia da genitori provenienti dalla Circassia: Aleksandre, un uomo segnato dal rapporto conflittuale col padre, dal quale si è allontanato da tempo, e Mariam, una donna che cerca disperatamente nel modello di vita occidentale un riscatto da un passato di povertà e isolamento. Crescendo, Nazèlie cercherà di costruire la propria identità in un equilibrio possibile tra la sua vita in Italia e il richiamo alle radici da cui si sente attratta. Lo farà attraverso le esperienze giovanili, le amicizie, l’amore con Qasim, ragazzo siriano intrappolato nei traumi dell’infanzia, gli studi universitari, e osservando lo sfaldamento del rapporto tra sua madre e suo padre. Un breve ritorno in Circassia insieme ad Aleksandre, seguito da un improvviso e tragico evento, porteranno Nazèlie a una decisione sorprendente e radicale, che la porterà a ripercorrere in direzione contraria il viaggio intrapreso da milioni di persone. Il linguaggio di Ghigi riesce, nel suo dipanarsi limpido e piano, a comporre l’immagine di un’Italia che inarrestabile si modifica, magmatica, plasmata e sollecitata da impulsi esterni che una volta inglobati finiscono per agire dall’interno. L’integrazione viene così raccontata – nelle diverse sfaccettature e soprattutto nei suoi diversi esiti – dai nuovi protagonisti, inconsapevoli nel loro sentirsi piccoli, e sempre e comunque misconosciuti. Ai margini, eppure “già dentro” rispetto a una società occidentale che quasi appare monolitica, si muovono i personaggi, a cominciare dalla bambina, poi donna, circassa (e già questo termine, evocativo in quanto antico e misterioso, ricollega a un passato che assurge quasi a mito), fino al ragazzo siriano, che con la sua scelta radicale evidenzia i pericoli di un’integrazione impossibile. E tutto questo avviene in un contesto, quello italiano, rivelatore di un mondo ben diverso da quello monolitico del benessere occidentale. Altre spinte attraversano la tessitura della narrazione, a partire da rapporti familiari che nel loro continuo scricchiolare ed essere sottoposti a sollecitazioni impreviste mettono in gioco l’equilibrio delle giovani generazioni, di coloro che saranno italiani a prescindere dalla provenienza famigliare, dal benessere e dal consolidato rapporto con l’Italia, paese che si rivela sfuggente e privo di una definizione univoca. Sullo sfondo, ma sempre presente e quasi assordante, il mondo dei diseredati, che non osano e non aspirano ad altro che a sopravvivere, a non essere rimandati indietro. Un breve respiro di umanità nell’assenza di tutto ciò che è umano.

Commenti

SINISTRAumbra aderisce alla manifestazione per la pace a Roma del 5 novembre

0

Siamo preoccupati per l’escalation della guerra in Ucraina: si rischia il conflitto nucleare e ogni giorno aumenta il numero di vittime.

Il governo Meloni continua ad essere subalterno ai voleri della NATO, così come la maggioranza dei partiti presenti in parlamento è d’accordo per proseguire nell’invio di armi.

La guerra va invece fermata subito favorendo la trattativa e la soluzione diplomatica.

Chiediamo che anche dalla nostra regione, l’Umbria di San Francesco e di Aldo Capitini, vengano assunte dalle istituzioni iniziative concrete contro la guerra.

Commenti

Mancanza di pubblica illuminazione nel tratto Viale Alcide De Gasperi all’intersezione con Via Giovanni Spadolini: interrogazione consigliere comunale Valerio Mancini (Lega)

Interrogazione sulla mancanza di pubblica illuminazione nel tratto Viale Alcide De Gasperi all’intersezione con Via Giovanni Spadolini: interrogazione consigliere comunale Valerio Mancini (Lega). “Premesso che, nel quartiere di Madonna Del Latte, attualmente il più densamente abitato del Comune di Città di Castello, si stanno creando numerosi disagi in particolare nelle ore serali e notturne nel tratto di intersezione stradale tra Viale Alcide de Gasperi con Via Giovanni Spadolini a causa della mancanza di pubblica illuminazione; considerato che nella bretella di collegamento tra Viale Alcide De Gasperi e Via Giovanni Spadolini il traffico negli ultimi anni è aumentato in maniera esponenziale; tenuto conto che, il tratto di strada in questione riveste fondamentale importanza per il collegamento ad Est del quartiere con il vicino Ospedale e con i collegamenti. alle bretelle di raccordo con i restanti quartieri della città; che la mancanza di pubblica illuminazione costituisce un pericolo per chi percorre in particolare a piedi o con biciclette il tratto in questione, nonché potrebbe favorire anche fenomeni di microcriminalità”.

“A fronte di tutto ciò – conclude Valerio Mancini – considerato, ritenendo non più rinviabile, da parte di questa amministrazione, l’installazione di pubblica illuminazione nel tratto Viale Alcide De Gasperi incrocio con Via Giovanni Spadolini, si interroga la giunta comunale per conoscere se, in tempi brevi, il comune intenda installare la pubblica illuminazione nel tratto Viale Alcide De Gasperi incrocio con Via Giovanni Spadolini”.

Commenti