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Domani ricorrono 33 anni dalla nascita della Fondazione Piero della Francesca

Ricorrono domenica 7 maggio i 33 anni dalla nascita della Fondazione Piero della Francesca, istituita il 7 maggio 1990 con l’ obbiettivo primario di costituire un centro di ricerca e documentazione sull’opera del grande artista e la civiltà del Rinascimento italiano. “Le ricorrenze e le date possono sembrare solo all’apparenza futili” dichiara la presidente della Fondazione, Francesca Chieli “ma sono quelle che risvegliano la memoria e il ricordo, consentendo di progettare il futuro su solide basi.

La storia della Fondazione in questi decenni è coronata di meritevoli iniziative, convegni, mostre e pubblicazioni di alto livello, ma anche dell’apporto di autorevoli studiosi che hanno avuto parte attiva nel Comitato Scientifico. Di tutta questa storia resta testimonianza nella ricca biblioteca in possesso della Fondazione, che oggi consta di 4000 volumi riguardanti Piero della Francesca e il Rinascimento e che nel tempo è entrata  è entrata a far parte della Rete Documentaria della Provincia di Arezzo”. 

L’esordio della Fondazione inizia nel 1991, in occasione del V Centenario della morte di Piero della Francesca, quando la giovane istituzione, in collaborazione con il Comitato nazionale costituitosi  per le celebrazioni, organizza a Sansepolcro e ad Arezzo due storiche due mostre, “Piero della Francesca e il Novecento” e “Milton Glaser – Piero della Francesca”. A seguire altre indimenticabili esposizioni con un successo straordinario di pubblico: “Nel raggio di Piero. La pittura nell’Italia centrale nell’età di Piero della Francesca”, “Con gli occhi di Piero. Abiti e gioielli nelle opere di Piero della Francesca”, “La Madonna del Parto in restauro”, “Una scuola per Piero. Luce, colore, prospettiva nella formazione fiorentina di Piero della Francesca”, “Piero e Urbino. Piero della Francesca e le corti del Rinascimento”. E il 1992 si chiude con un Convegno Internazionale dedicato a Piero della Francesca e articolato in due sessioni, “Città e corte nell’Italia di Piero della Francesca” e “Piero della Francesca tra arte e scienza”. 

Dopo l’esposizione del 1993 dedicata ad “Angiolo Tricca e la caricatura toscana dell’Ottocento”, si apre la grande stagione dedicata a Luca Pacioli, con l’organizzazione di un convegno e una mostra e il finanziamento da parte della Fondazione di una ristampa anastatica della “Summa de arithmeticageometria, proportioni e proporzionalità”. In questo primo decennio, che si conclude nel 2000 con la pubblicazione relativa al restauro del “San Ludovico di Tolosa”, prende corpo una delle iniziative più rilevanti: la collaborazione con il Comitato Nazionale per la pubblicazione degli Scritti di Piero della Francesca, che inizia a dare i suoi frutti nel 1995 con il “Libellus de quinque corporibus regularibus” pubblicato nel primo volume della triade, al quale faranno seguito il “Trattato d’Abaco” e il “De Prospectiva Pingendi” di Piero della Francesca. Nasce nel frattempo,  quasi in concomitanza di corsi internazionali, conferenze, mostre e seminari, la rivista propria della Fondazione denominata “1492”, che negli anni ha ospitato interessanti contributi e che ancora oggi è edita.

Nel 2015 è da ricordare la mostra temporanea dell’artista americana Linda Schrank, mentre nel 2016 è ripensata la riorganizzazione di alcuni ambienti della Casa di Piero, con l’introduzione di suggestive installazioni audio-visive. “Se nella sfida alla pandemia che ha caratterizzato questi ultimi anni ogni istituzione culturale è risultata perdente” conclude la presidente Francesca Chieli “oggi la Fondazione guarda al futuro, consapevole del lungo percorso, talvolta complesso, che ne ha caratterizzato la storia”.

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Oggi nella sala consiliare del comune, la presentazione XXIV edizione del Concorso Musicale Nazionale Enrico Zangarelli,

Questa mattina alle ore 10,00, presso la sala consiliare del comune di Città di Castello si è svolta la conferenza stampa di presentazione della XXIV edizione del Concorso Musicale Nazionale Enrico Zangarelli, conferenza organizzata dalla Scuola Secondaria di I° grado “Alighieri-
Pascoli”. Erano presenti il Sindaco Luca Secondi e gli Assessori Michela Botteghi e Letizia Guerri, il Dirigente scolastico Filippo Pettinari, il Direttore artistico Marcello Marini, e, per il comitato organizzatore Stefano Susini e Roberto Cuccolini.
Il Concorso Musicale Nazionale “Enrico Zangarelli” è organizzato dalla Scuola Secondaria di I° grado “Alighieri-Pascoli”. Si avvale della collaborazione del Comune di Città di Castello e del patrocinio della Regione Umbria ed è rivolto, come di consueto, a tutte le Scuole Secondarie di I° grado nazionali ad indirizzo musicale o che abbiano specifici progetti musicali ed ai Licei Musicali e ai cori delle scuole primarie.
La XXIV edizione si svolgerà nei giorni 10, 11 e 12 maggio 2023 riprendendo la sua veste tradizionale dopo gli adattamenti resisi necessari a causa della pandemia. Tutte le prove saranno dunque in presenza, anche se rimane una sezione dedicata ai video multimediali e multidisciplinari che continua ad offrire spunti interessanti. Tornerà, dunque, anche la presenza delle orchestre che si esibiranno presso il Teatro degli Illuminati nelle tre giornate.


Una novità importante di questa XXIV edizione sarà la diretta streaming che interesserà proprio le esibizioni che si svolgeranno al teatro comunale e che potranno, dunque, essere seguite attraverso i seguenti link:
10 Maggio
www.youtube.com/watch?v=8ogB1kroG-o
11 Maggio
www.youtube.com/watch?v=wWsyrQ70Nis
12 Maggio
www.youtube.com/watch?v=l55DP_OjCoE


Proprio dalle iscrizioni si registra questo desiderio di ritorno alla normalità e di partecipazione. I numeri sono, infatti, significativi e ci riportano alla situazione pre-pandemia:
53 scuole partecipanti provenienti da quasi tutte le regioni italiane, 25 orchestre per un totale di 1560 allievi orchestrali, 950 allievi iscritti alle prove solistiche o alle esibizioni con formazioni fino al trio o di musica da camera fino a 12 elementi. Il totale delle esibizioni supera il numero di 2500. C’è una scuola che verrà accompagnata dal sindaco della città, altre che approfittano del concorso per fare il viaggio di istruzione in Umbria, altre ancora che faranno un lungo viaggio da Potenza, partendo alle 3 di notte solo per avere la possibilità di partecipare al concorso e di visitare la nostra città. Il risultato è, comunque, che anche gli alberghi locali sono pieni con coinvolgimento di strutture fino a Pieve Santo Stefano ed Assisi.


È interessante sottolineare il fatto che gli strumenti rappresentati sono più variegati rispetto alle edizioni precedenti. Oltre alle sezioni più tradizionali di pianoforte, archi, fiati e corde, avremo percussioni, fisarmonica, clavicembalo e arpa fino al flauto dolce e allo scacciapensieri. L’organizzazione del concorso dedica massima attenzione al rispetto dovuto al lavoro svolto dagli allievi partecipanti e da docenti e scuole, fornendo strumenti musicali adeguati ai migliori livelli, assicurando commissioni non solo di qualità, ma anche in un numero adeguato al numero delle prove in modo che tutto si possa svolgere con la massima tranquillità. Avremo, dunque, 23 commissioni per un totale di 70 commissari, selezionati attraverso un pubblico avviso.
Fra i servizi offerti, si ricordano inoltre i pianisti accompagnatori e le nostre “guide in città”: gli alunni della nostra scuola si sono preparati per fare da ciceroni e presentare alle scuole ospiti il patrimonio artistico e culturale della nostra città.

In occasione del concorso saranno offerti due concerti gratuiti che si svolgeranno al Teatro degli Illuminati alle ore 21,00: il 10 maggio quello della pianista Roberta Pandolfi, pianista emergente, attiva come solista e camerista anche nella musica contemporanea, che si esibisce sia in Italia che all’estero; l’11 maggio sarà invece la volta dei Tamburi del Vesuvio in trio (Citarella, Rotunno e Staiano) con il concerto “Presente Antico”.


Aspettiamo, quindi, di tornare a vedere la nostra città inondata di giovani che si incontrano e si confrontano in un clima di festa grazie alla musica che è, insieme ai ragazzi, la protagonista del concorso.
Sono sponsor del Concorso: SOGEPU, Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, Lions Club di Città di Castello, Rotary Club di Città di Castello. Il Comitato organizzativo ringrazia inoltre: Fabrizio Manis per il progetto grafico, Petruzzi editore per la gentile stampa dei manifesti.

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Ieri all’Auditorium San Giovanni Decollato la conferenza dal titolo “LE ANTICHE ORE”

Si è tenuta venerdì 5 maggio scorso alle ore 18.00 presso l’Auditorium San Giovanni Decollato la conferenza dal titolo “LE ANTICHE ORE” promossa dall’ Associazione per la Tutela e Conservazione dei Monumenti dell’Alta Valle del Tevere in collaborazione con il Club Inner Wheel Club di Città di Castello. Un pubblico attento ha seguito gli interventi degli specialisti del settore che hanno affrontato il tema degli orologi ad ore romane. A portare i saluti la Presidente dell’Associazione per la Tutela Catia Cecchetti e a seguire Adele Lanzuolo Presidente del Club Inner Wheel che ha ringraziato tutti i presenti per l’attenzione dimostrata alla salvaguardia del patrimonio locale.


L’immagine utilizzata ha precisato al Presidente Cecchetti – nella locandina promozionale ritrae l’orologio a ore romane del 1785 circa nell’Ospedale vecchio di Città di Castello ed è proprio dall’attenzione verso questo manufatto che nasce una iniziativa di salvaguardia dell’Associazione. Dalla fine dell’anno 2018 l’Associazione per la Tutela e Conservazione dei Monumenti dell’Alta valla del Tevere coerentemente con i propri fini statutari, ha promosso e progettato la messa in sicurezza, la protezione e la valorizzazione del meccanismo dell’orologio a ore romane dell’Ospedale Vecchio di Città di Castello segnalando il manufatto alla Soprintendenza e interessando la Regione, proprietaria dell’immobile. A seguito di incontri e sopralluoghi con i suddetti enti e grazie all’interessamento dell’arch. Gilda Giancipoli e del restauratore dott. Nicola Bruni l’intervento di “messa in sicurezza, restauro e valorizzazione del meccanismo dell’orologio a ore italiche nel torrino” è stato inserito nell’elenco delle opere finanziate dal DM 170 26 aprile 2021 “Adozione programma lavori pubblici 2021-2023 e anno 2021.

La conferenza ha voluto far conoscere questo peculiare orologio a ore romane e gli altri simili cinque per l’esattezza ancora presenti a Città di Castello e in Umbria. Gli interventi introdotti da Francesco Rosi componente del direttivo dell’Associazione per la Tutela sono stati di alto livello scientifico. Mauro Bifani insieme con Rosi ha studiato orologi solari pubblici e privati sia dell’Umbria che della Toscana e ha edotto l’uditorio su “Orologi alla romana in Umbria”. Luminare in questo settore è senz’altro Marisa Addomine, esperta di orologi a livello internazionale, Ispettore Onorario del Ministero per l’Orologeria antica ha relazionato su “Ricomincio da sei – Storie di ore, orologi e meccanismi”. Interessante anche l’intervento a carattere ingegneristico di Daniele Pons. Curiosità e rimandi storico-artistici degli orologi ad ore romane hanno affascinato il pubblico presente che ha seguito le relazioni dotte con particolare attenzione.


Una conferenza pertanto che è riuscita nell’intento di conseguire i fini statutari dell’associazione quelli appunto della conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio culturale dell’Alta valle del Tevere.

Per informazioni
www.tutelamonumenti.org logo fb

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Presentato ieri il progetto “ProSalute”

E’ stato presentato ieri sera il progetto “ProSalute” organizzato dalla Pro Loco Casella Garavelle. Alla presenza dell’Assessore al Sociale Benedetta Calagreti, il presidente Paolo Rossini e il vice presidente Cristian Braganti hanno illustrato il percorso riguardante la salute, il benessere e la sicurezza che si articolerà su quattro incontri. Una iniziativa che vede la pro loco impegnata su aspetti che differiscono dalle consuete attività ricreative.

La prima tematica (8 maggio) riguarderà nozioni di pronto soccorso domestico e sarà sviluppata in collaborazione con il 118 di Città di Castello. Poi sarà affrontato il problema delle cosidette “truffe online” con relatore il Tenente Fabrizio Capalti della Caompagnia Carabinieri di Città di Castello (15 maggio). Sarà poi il turno di due psicologhe che illustreranno il progetto “Vieni, ti ascolto”. L’idea è quella di “aprire” la sede della pro loco alle persone (del rione e non) che sentono la necessità di una persona che possa ascoltare e che magari possa dare anche un sostegno psicologico (22 maggio). Ultimo incontro (29 maggio) riguarderà la corretta nutrizione e sarà tenuto da una nutrizionista specializzata.

L’Assessore Calagreti, portando anche i saluti del Sindaco, ha rimarcato l’importanza di questo progetto considerando anche il ruolo sociale che le pro loco hanno nel territorio in cui agiscono. Un progetto che può essere divulgato e ripetuto in altre realtà visto che le richieste di ascolto da parte dei cittadini sono sempre più numerose a seguito dell’emergenza Covid che è stata vissuta.


A conclusione della serata è stata ufficialmente inaugurata la postazione DAE che la stessa pro loco ha realizzato all’esterno della propria sede (vicino gli impianti sportivi) a testimonianza ancora una volta dell’importanza della salute e della prevenzione. Il progetto “ProSalute” ha ricevuto il patrocinio del Comune di Città di Castello.

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Nuova immagine per la 27° edizione di Umbria Film Festival in programma dal 5 al 9 Luglio 2023

Quando arriva maggio sull’Umbria iniziano a planare, come rondini, le prime anticipazioni dai molti festival in programma nel periodo estivo: il Festival dei Due Mondi ha già iniziato a rendere pubblica buona parte del programma, così anche Umbria Jazz e il Trasimeno Music Festival di Angela Hewitt. E’ arrivato anche il momento di Umbria Film Festival di Montone che, quest’anno, presenta due novità.

La prima è che la storica  direttrice artistica, Vanessa Strizzi, si è presa un anno sabbatico così nel 2023 il Festival verrà diretto da due giovani, Teresa Mignolli e Rachele Parietti,  che in passato avevano già collaborato con lei.  La seconda riguarda il mitico logo realizzato dal regista Terry Gilliam utilizzando il profilo di Battista Sforza, opera sublime di Piero Della Francesca sovrapponendo  alla sua acconciatura due bobine di pellicola ed al suo occhio destro un piccolo cannocchiale di proiezione con il suo faro di luce. 

Fermo restando che l’impostazione base, da due anni a questa parte, viene rivisitato in forma sempre scherzosa. Per fare ciò, e al meglio, quest’anno il Festival ha pubblicato un bando destinato soprattutto alle Accademie di Belle Arti d’Italia , agli Istituti d’Arte e ad una serie di studi di arti grafiche di Perugia. Sono pervenuti ben 32 bozzetti ed una commissione “ad hoc” ha selezionato le 10 opere finaliste tra le quali  Terry Gilliam ha scelto l’opera vincitrice. “It sucks you into the world of cinema” ovvero un’opera che “ti risucchia nel mondo del cinema” ha commentato per l’occasione il regista inglese.

“La nostra idea per il nuovo manifesto del Festival nasce dal desiderio di rompere gli schemi” spiegano le due ragazze vincitrici del bando, Aurora Arcefili, reatina, e Sofia Chiari, perugina, che hanno studiato all’Istituto Italiano di Design di Perugia “provando a creare qualcosa di nuovo e inaspettato. Battista Sforza insieme al proiettore cinematografico sono stati il nostro nucleo di ispirazione.

Abbiamo creato dei cerchi concentrici al cui interno vi è il collage del soggetto. Sullo sfondo abbiamo posizionato Montone, luogo in cui si tiene il Festival, ambientato in una notte stellata  dove gli astri partecipano al gioco vorticante  mentre la pellicola  gira nel proiettore trasportandoci verso nuove oniriche visioni. “Siamo onorate e immensamente grate a Terry Gilliam per aver scelto la nostra opera”.  Il nuovo logo verrà utilizzato nei poster sparsi per la regione, nel catalogo del Festival, oltreché nel sito e per i social. Umbria Film Festival,  giunto alla sua 27ma edizione,  si svolgerà a Montone dal 5 al 9 luglio 2023.

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Sogepu: Secondi “dalle opposizioni, dichiarazioni goffe e scomposte, a noi spetta giudicare fatti e risultati ottenuti in questi anni”


Sogepu: dichiarazione del sindaco. “Le recenti dichiarazioni di esponenti politici che vogliono ricondurre in politica situazioni relative ad indagini, costituiscono un tentativo goffo e scomposto. Gli aspetti politici riguardano il raggiungimento di obiettivi e li si devono fermare nelle loro attenzioni.

Obiettivi di risultato, del servizio, dei costi, dello sviluppo impiantistico e stabilità del servizio, come anche la programmazion regionale e territoriale. Il regime di prorogatio, già avvenuto più volte in passato per situazioni analoghe, è stato sempre collegato ed ufficialmente affrontato come un’esigenza per completare la fase amministrativa di avvio della nuova gara. Il servizio è partito il 1 Gennaio 2023.

Per altre considerazioni di cosidetti “intrecci”, come affermato in alcune dichiarazioni a mezzo stampa da esponenti politici, se esistono, debbono essere palesate nelle sedi preposte, visto che gli organi di controllo interni non hanno mai indicato situazioni anomale al comune, socio di maggioranza.

Pertanto si procede con il già programmato rinnovo delle cariche senza cadere in strumentalizzazioni. Lo spirito garantista dell’amministrazione comunale rimane vero e non oggetto di polemiche. L’azione del comune è quella di sostenere Sogepu a continuare ad essere una realtà protagonista nel settore dell’igiene urbana, nell’interesse dei lavoratori e dell’indotto locale”.

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A Tempi Supplementari Borgo e Leminci

TornaTempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, l’allenatore della Baldaccio Bruni Anghiari Renato Borgo e il coordinatore della scuola calcio del Sansepolcro, Omar Leminci

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A Città di Castello attesi 1.000 visitatori da tutta Italia per il week-end di Ludikastello: sabato 6 e domenica 7 maggio la Biblioteca Carducci sarà la capitale del gioco con gli autori, le associazioni e le novità più importanti del settore. Eventi speciali dedicati alla Tela Umbra e all’arte di Alberto Burri

Chi ama giocare non può mancare alla nona edizione di Ludikastello, la manifestazione promossa per sabato 6 e domenica 7 maggio dall’associazione ludico-culturale Peter Pan, che trasformerà le sale della Biblioteca comunale Carducci, a Palazzo Vitelli a San Giacomo, in vere e proprie arene della passione per ogni tipo di divertimento in compagnia. Giochi da tavolo, miniature, giochi di ruolo e carte collezionabili, eventi speciali, talk dedicati ad alcune delle esperienze più interessanti del settore, incontri con gli autori e curiosità da tutto il mondo saranno protagonisti di uno week-end al quale sono attesi circa 1.000 visitatori da tutta Italia. Battere le circa 700 presenze registrate nella passata edizione è infatti l’obiettivo dell’associazione Peter Pan, che stamattina con il presidente Tommaso Radicchi, il segretario Marco Milanesi e il consigliere Matteo Pazzaglia, ha presentato la manifestazione insieme all’assessorato alla Cultura del Comune e alla responsabile della Biblioteca Paola Montani.

L’amministrazione comunale ha sottolineato la soddisfazione per un evento che, investendo sulla qualità, ha saputo imporsi come uno dei punti di riferimento nel panorama italiano e ha ringraziato gli organizzatori per la capacità di valorizzare ogni anno le risorse culturali e artistiche della città, creando anche una positiva sinergia con le attività commerciali del centro storico. A parlare di un’edizione ricca di attrazioni e novità, nella quale i nomi più conosciuti del mondo dei giochi di ruolo e da tavolo continuano a fare tappa, testimoniando l’importanza della rassegna e il seguito tra appassionati e collezionisti, è stato il presidente di Peter Pan Radicchi, che ha richiamato l’attenzione sui due eventi che renderanno omaggio alla città: Squarci sulla Tela, il gioco di ruolo live della nona edizione di Ludikastello già sold-out, che sarà ambientato alla Tela Umbra sabato dalle ore 20.30 alle 00.30 con 22 partecipanti, e il multitavolo GDR intitolato L’Arte di Butter, con protagonista Albert Butter, che renderà omaggio al maestro Burri. Il gioco di ruolo sarà grande protagonista della due giorni tifernate, con one shot di autori e di titoli in anteprima, 80 sessioni suddivise nel fine settimana (due slot nella fascia oraria 10.00-13.00 e due tra le 15.00 e le 19.00).

Tanti i giochi da provare, tra i quali Il Richiamo di Cthulhu, Forbidden Lands, Alien, The Black Hack, Dungeons & Dragons, Household, Sine Requie. Gli appassionati potranno giocare al multitavolo GDR a tema D&D 5e, chiamato Il Segreto di Ahghairon, al quale sarà possibile partecipare sabato pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 19.00, mentre tra gli eventi di richiamo ci sarà il torneo di Citadels, in programma sabato alle 17.30. Citadels è l’indiscusso capolavoro di Bruno Faidutti, un gioco di carte fantasy breve e frenetico, sospeso tra bluff e deduzione, ma anche programmazione, che non manca mai sui tavoli dell’associazione tifernate. Decine di postazioni saranno dedicate a sessioni dimostrative di gioco da tavolo, torneistica e non solo, che si svolgeranno al primo piano della Biblioteca. Tavoli espositivi e tavoli da gioco anche per miniature e wargames saranno invece situati al pian terreno. Tra le sezioni speciali della manifestazione ci saranno La Bottega Del Coboldo (il mercatino giochi usati che si terrà sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00) e una delle novità dell’anno, l’area Retrograming e Console, una vera e propria sala giochi d’epoca con la possibilità per tutti di sfidarsi ad autentiche vecchie glorie del videogioco, dove sarà possibile giocare dalle 10.00 alle 19.00, sia sabato che domenica. Appassionati da tutta la Penisola che hanno già preannunciato il proprio arrivo si metteranno in fila per i Talk a Ludikastello.

Associazioni tra le più celebrate, gli autori che nel tempo sono diventati vere e proprie icone dei giochi e nuove realtà del settore apriranno degli spazi di dialogo e confronto con il pubblico, che sarà anche coinvolto in laboratori a tema. Il programma prevede per sabato Peter Pan: Il gioco di (ri)costruirsi (ore 12.00 – 13.00); Stef Kiryan: Alla ricerca della Voce Narrante (ore 14.00 – 15.00); Play Life Academy: presentazione del concetto di Educatore Ludico con annesso laboratorio pratico (ore 15.30 – 17.30); Leonardo Lucci: Idee e giochi di ruolo, strumenti e strategie per la creazione di un gioco di ruolo (ore 17.30 – 18.30). Domenica ci sarà da scegliere tra Compagnia Dell’Aquila: Essere un’Associazione nel 2023, vantaggi e difficoltà! (ore 14.00-15.00) e Massimiliano Maras: Genesi del progetto Six Bullets System – Spaghetti Western (ore 16.30 – 17.30). Una delle attrazioni più spettacolari sarà offerta dalla Sala d’Arme Achille Marozzo di Città di Castello, che mostrerà in piazza del Marchese Paolo l’arte della spada medievale e antica italiana con sessioni dimostrative e tornei dalle ore 10.00 alle ore 19.00 di domenica. Tornerà poi l’evergreen Forza il Forziere, al quale collaborerà il consorzio di esercenti Pro Centro, che proporrà una caccia al tesoro rivisitata attraverso una mappa digitale della città realizzata appositamente per l’evento.

Gli stand che saranno allestiti su tutti i piani della Biblioteca daranno la possibilità ai collezionisti di trovare i pezzi più desiderati, in vetrina grazie alla partecipazione di Terre Ostili, Fumetteria TA-DA! e Raffo’s Lab, e dietro ogni angolo spunteranno incontri con autori come Six Bullets System, Sergio Trenna, Nicola Santagostino, Vittorio Guerriero, Diego Magrini, Cabal GDR, Federico Umani, Enrico Valentini, Francesca Del Sere, Seeds RPG. L’evento avrà tra i suoi partner la Compagnia dell’Aquila (Todi), AC Lokendil (Fabriano), Il Salotto di Giano (Roma), Kraken APS(Firenze), La Tavola Rotonda (Roma), Arezzo Gaming Club (Arezzo), Hydra (Perugia), Clan del Carro (Città di Castello), Jack Frog Pain. Chiunque sia interessato a partecipare troverà sui canali social dell’associazione Peter Pan le informazioni necessarie e la possibilità di prenotarsi per gli eventi in programma.

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Sport & tradizioni – A Montone il 18° Campionato di “Boccia su strada. Appuntamento il 6 e 7 maggio

Due giornate di sport capaci di creare occasioni di incontro e socializzazione uniche. A Montone tutto è pronto per il 18° Campionato italiano a squadra di “Boccia su strada”. La manifestazione, organizzata dalle associazioni sportive Altotevere e Tiberina Boccia su Strada, con il patrocinio dell’amministrazione montonese, si svolgerà sabato 6 e domenica 7 maggio lungo le strade del borgo, immerso nelle verdi colline dell’Altotevere e ricco di storia, cultura, tradizioni.
“Siamo onorati – riferisce l’amministrazione comunale – che sia stato scelto il nostro borgo per ospitare questo importante campionato che vedrà gareggiare personalità di alto livello.

Ci auguriamo che questa disciplina ancora praticata nel nostro territorio, sia da veterani che da giovani, venga coltivata negli anni affinché il tradizionale gioco di boccia alla lunga sia tramandato di generazione in generazione. Vogliamo porgere un caloroso benvenuto a tutti coloro che ci raggiungono da numerose parti d’Italia e si apprestano, oltre che a gareggiare, ad ammirare il nostro territorio, apprezzato per le bellezze artistiche, ambientali e le bontà gastronomiche”.


A rivolgere un saluto ai partecipanti, in vista dell’evento, anche il presidente federale FIGeST Enzo Casadidio: “Il mio apprezzamento – riferisce – va a tutti quegli atleti che, con passione ed entusiasmo, praticano questa attività riconosciuta da tanto tempo tra le discipline della Federazione italiana Giochi e Sport tradizionali. Mi auguro che sempre più persone, e soprattutto i giovani, si avvicinino ad essa perché c’è grande necessità non solo di riscoprire ma anche di rivalutare e tramandare le attività della nostra tradizione”.


All’evento sportivo nella giornata di domenica sarà presente, a fianco dei rappresentanti del Comune, anche il presidente regionale del CONI, Domenico Ignozza.

Il programma

Sabato 6 Maggio
Ore 11.00 – Ritrovo per tutti gli atleti e giurie presso la zona di San Lorenzo per assegnazione ordine di partenze e consegna gadget di partecipazione;
ore 13.00 – Inizio eliminatorie per tutte le categorie;
ore 19.30-20.00 – Comunicazione classifica e squadre finaliste presso il ristorante nella zona di Corlo.

Domenica 7 maggio
Ore 7.30 – Ritrovo per i finalisti e giurie presso la zona di San Lorenzo;
ore 7.45 – Inizio finali per tutte le categorie;
ore 13.00 – Pranzo sociale e premiazioni presso il ristorante nella zona di Corlo.

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Valentina Lodovini torna in Valtiberina per girare un film unico al mondo

Un cast composto unicamente da bambini quello del film “Alla ricerca di Rose“, che ha coinvolto come attori gli studenti della scuola primaria di San Giustino, con un’unica eccezione adulta, quella appunto dell’attrice Valtiberina Valentina Lodovini.

La pellicola, che porta la firma della casa di produzione Whiterose Pictures con la regia di Lorenzo Lomabardi e Nicola Santi Amantini, è stata girata nelle scorse settimane e proprio in questi giorni è stato dato l’annuncio della special guest di Valentina.

Questo dimostra come la nostra concittadina sia così fortemente legata alla sua terra, sempre felice di tornare dalla sua famiglia, ma anche di potersi esibire a teatro e stavolta persino per il grande schermo. Lei, la Rose che nel film i bambini dovranno cercare, sarà l’ultimo adulto rimasto sulla terra, in una trama in cui verranno toccati temi sociali, ambientali e familiari.

Ed è stato proprio questo che ha spinto Valentina ad appassionarsi alla storia di questi ragazzi che sono gli unici protagonisti della pellicola, frutto di un progetto realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero.

In bocca al lupo a tutti i piccoli protagonisti, allo staff della Whiterose Pictures attualmente impegnato nel post produzione del film e naturalmente alla nostra cara Valentina.

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Il Signorelli “regale” in omaggio del regno di Carlo III, del popolo inglese, della storia e legame di amicizia con l’Italia all’insegna delle bellezze artistiche e tradizioni plurisecolari

Il Signorelli “regale” in omaggio all’inizio del regno di Carlo III, al popolo britannico, alla storia e legame di amicizia con l’Italia all’insegna delle bellezze artistiche e tradizioni plurisecolari. Dalla “bottega” ad oltre Manica, il piccolo “miracolo” è compiuto. In un mese e mezzo dall’annuncio, lavorando senza sosta, otto ore al giorno, lo staff della Bottega Tifernate, guidato dai titolari, Francesca e Stefano Lazzari, ha realizzato una copia, identica all’originale, del “Martirio di San Sebastiano” dipinto a tempera su tavola di Luca Signorelli, datato 1498 e conservato nella Pinacoteca comunale di Città di Castello, in omaggio al Re Carlo III d’Inghilterra in occasione della incoronazione ed inizio del suo regno.

Una iniziativa originale, senza precedenti, di grande effetto emotivo e suggestione, che punta ad accendere i riflettori anche sulle bellezze della città, della regione e dell’Italia in generale, attraverso uno dei simboli dell’arte rinascimentale che proprio nel 2023 con il 500enario Perugino-Signorelli trova la massima espressione. Questa mattina in “bottega” (unici così a livello mondiale nel riprodurre manualmente, grazie ad una tecnica brevettata, la “pictografia”, qualsiasi opera d’arte su supporti originari) si sono svolte le ultime fasi di preparazione dell’opera con tanto di firma e dedica a Re Carlo III sul retro dell’enorme “pala”. Prima dell’imballaggio ed imminente invio con un volo di sola andata per Londra, tutti i collaboratori della Bottega Tifernate hanno voluto rendere omaggio al Re, alla famiglia reale, al popolo inglese, posando per una foto ricordo accanto al dipinto “mozzafiato” sulle note dell’inno nazionale inglese, “God Save the King”, realizzato in maniera magistrale dal maestro, Fabio Battistelli, con il suo clarinetto seguito subito dopo dall’interpretazione dell’Inno di Mameli a sugellare la storica amicizia e vicinanza fra Italia e Gran Bretagna.

“Quattro persone per più di un mese hanno lavorato su turni fino a notte per completare l’opera che è molto grande, 2,80 metri per 1,80 metri: un dipinto che normalmente si realizza in sei-otto mesi. Siamo stati facilitati dal fatto della presenza dell’opera nella Pinacoteca comunale, circostanza che ha reso tutti i processi che portano alla pictografia, più spediti, veloci. Abbiamo iniziato con la ripresa fotografica ad alta definizione per poi realizzare il trasferimento pictografico fino alla pittura interamente a mano. Aver potuto lavorare di fronte alla pala originale ci ha consentito anche in sede di trasferimento in bottega di correggere imperferzioni e sfumature e ricreare perfettamente ogni minimo dettaglio dell’originale. Un lavoro immane ma ci siamo riusciti con grande soddisfazione”, hanno precisato Francesca e Stefano Lazzari. Una iniziativa unica, a dir poco originale, un omaggio alla “Royal Family”, alla nazione d’oltre Manica e ai numerosi turisti inglesi che ogni anno visitano musei e strutture artistico-culturale italiane, umbria compresa. I titolari della “Bottega Tifernate”, Francesca e Stefano Lazzari, con il plauso del Comune di Città di Castello hanno deciso da tempo di rendere omaggio al Re e alla Gran Bretagna con l’opera simbolo di Luca Signorelli, “Il Martirio di San Sebastiano”, custodita nella Pinacoteca Comunale nella stessa sala accanto al Gonfalone della Santissima Trinità di Raffaello altra opera simbolo dei fasti del Rinascimento di cui la città è capofila in numerosi progetti di valorizzazione del patrimonio artistico compreso quello, imminente, relativo alle celebrazioni del 500enario dalla morte del grande artista che fu alla corte dei Vitelli per tanti anni e che lasciò alla città opere d’arte di rara bellezza. Una di queste, appunto, “il San Sebastiano”, si trova in Pinacoteca e proviene dalla chiesa di San Domenico dove era ubicata prima del suo trasferimento.

“Questo dono, è il nostro auspicio, servirà per mettere ancora di più in evidenza il legame di Città di Castello con l’arte di Luca Signorelli, ma anche Raffaello, con alcune opere che oggi si trovano a Londra, alla National Gallery”, hanno concluso Francesca e Stefano Lazzari, nel ricordare che l’opera verrà consegnata ad una delle associazioni che sono il punto di riferimento di Re Carlo e della famiglia reale per iniziative benefiche ed umanitarie. Il sindaco di Città di Castello e l’assessore alla Cultura, nel sottolineare la straordinaria valenza culturale ed artistica dell’iniziativa messa in atto da Francesca e Stefano Lazzari, hanno evidenziato come questa di fatto rappresenta un “vero e proprio invito per gli inglesi e turisti stranieri a recarsi in Italia, in Umbria, nella nostra bellissima città ed ammirare le eccellenze artistiche, architettoniche, paesaggistiche ma anche culinarie e di godere di un’esperienza sensoriale a 360° come solo l’Alta Valle del Tevere può offrire”. “Un progetto ambizioso e originale al tempo stesso, che il comune ha seguito con orgoglio mettendo in campo tutte le proposte ed offerte culturali, artistiche e turistiche migliori”, hanno concluso sindaco ed assessore.

Di seguito lo staff della Bottega Tifernate che ha contribuito alla realizzazione dell’opera. Pittrici: Sonia Donati, Loredana Gnoni, Sara Marsili, Erica Pitocchi, Nadia Tacchini. Preparazione supporto: Marcello Giombetti e Jeremy Maillet. Grafica: Sara Falleri e Lorenzo Rometti. Dall’inizio dell’anno un nuovo percorso arricchisce nella visita della Pinacoteca comunale di Città di Castello, dedicato ai due artisti che con le loro opere rendono il museo tifernate la seconda galleria dell’Umbria: Signorelli e Raffaello giovane. Sulla scorta della mostra di Raffaello del Cinquecentenario e guardando all’Anno Signorelliano, il 2023, l’Amministrazione comunale in accordo con la Regione dell’Umbria ha sviluppato il nuovo allestimento del piano nobile con un percorso che racconta vita ed opere di Signorelli e di Raffello giovane, proponendo un incontro ideale, che in vita non avvenne, nella Sala che ospita vìs a vìs lo Stendardo e la Pala di San Sebastiano. Il periodo storico in cui Signorelli e Raffaello vissero a Città di Castello è lo stesso a cui si deve l’impianto rinascimentale della città e le attestazioni più caratterizzanti l’identità artistica, a partire dal palazzo che ospita la Pinacoteca.

Il percorso “Signorelli e Raffaello giovane” è accompagnato da una nuova segnaletica interna ed esterna della Pinacoteca, finanziata con il bando ministeriale “Piccoli musei” 2021 e si sviluppa al piano nobile della Pinacoteca: la sala Baronci presenta una ricostruzione virtuale della prima opera che fu commissionata a Raffaello come “magister”, realizzata per la mostra del Cinquecentenario dal Museo Galilei, e che, distrutta da un terremoto, continuò ad essere riprodotta fino al tardo Ottocento per la sua bellezza. Nella Sala anche la riproduzione della pagina del codice Baronci con la famosa definizione “Magister Rafael”, realizzata dalla Tipografia Grifani Donati; la sala dove attualmente convivono lo Stendardo di Raffaello e la Pala di San Sebastiano è la Sala della Contemplazione con una seduta che permette al visitatore di fermarsi ad ammirare due tra le opere più significative del Rinascimento umbro e italiano.

A seguire la crocifissione Gavari con la sua storia che ha condotto la pala alla National Gallery di Londra e la sala dell’Ottagono dove viene riprodotto in scala il tempietto dello Sposalizio della Vergine, che conclude il percorso di Raffaello a Città di Castello e i suoi studi sulle opere del Signorelli, attestati su un disegno conservato ad Oxford e riprodotto nel percorso. Il percorso “Signorelli e Raffaello giovane” è accompagnato da una nuova segnaletica interna ed esterna della Pinacoteca, finanziata con il bando ministeriale “Piccoli musei” 2021 e si sviluppa al piano nobile della Pinacoteca: la sala Baronci presenta una ricostruzione virtuale della prima opera che fu commissionata a Raffaello come “magister”, realizzata per la mostra del Cinquecentenario dal Museo Galilei, e che, distrutta da un terremoto, continuò ad essere riprodotta fino al tardo Ottocento per la sua bellezza. Nella Sala anche la riproduzione della pagina del codice Baronci con la famosa definizione “Magister Rafael”, realizzata dalla Tipografia Grifani Donati; la sala dove attualmente convivono lo Stendardo di Raffaello e la Pala di San Sebastiano è la Sala della Contemplazione con una seduta che permette al visitatore di fermarsi ad ammirare due tra le opere più significative del Rinascimento umbro e italiano.

A seguire la crocifissione Gavari con la sua storia che ha condotto la pala alla National Gallery di Londra e la sala dell’Ottagono dove viene riprodotto in scala il tempietto dello Sposalizio della Vergine, che conclude il percorso di Raffaello a Città di Castello e i suoi studi sulle opere del Signorelli, attestati su un disegno conservato ad Oxford e riprodotto nel percorso.

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“Castello Basket Cares”, ieri la consegna di una carrozzella per disabili alla Croce Rossa di Città di Castello

Ieri sera nel corso dell’ultima gara casalinga della Under19 del Castello Basket, e’ stata effettuata la consegna di una carrozzella per disabili alla Croce Rossa di Città di Castello, dono reso possibile attraverso di progetto di solidarietà “Castello Basket Cares” che con la distribuzione di pacchi dono durante le festività ha dato la possibilità agli iscritti e ai loro genitori di poter effettuare un’offerta economica che poi si è trasformata in questo primo importante atto.
Presenti alla consegna il presidente della sezione di Città di Castello della Croce Rossa, Francesco Serafini che ha ricevuto il dono dal nostro Presidente Bruno Spillantini e dal suo vice Alessandro Maestri.

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So.Ge.Pu.: Lignani Marchesani (Fd’I) “adesione totale alla presunzione di innocenza ma le responsabilità politiche non possono essere minimizzate”

“Presunzione di innocenza senza se e senza ma da parte del sottoscritto, a maggior ragione quando non si è nemmeno in presenza di un rinvio a giudizio. Ma quanto avvenuto in So.Ge.Pu. non può essere minimizzato dal punto di vista delle responsabilità politiche. Che ci sono e sono pesanti. Perché So.Ge.Pu. è stato il fulcro di un sistema di potere legittimo ma potente che ha permesso a chi governava di fare della municipalizzata una cassaforte da utilizzare per sponsorizzazioni, assunzioni, consulenze rese possibili dalla struttura societaria e non più compatibili con le regole stringenti della pubblica Amministrazione.

Un sistema di cui il Dottor Goracci è stato abile manovratore certamente non per proprio conto; ora è troppo facile fare come San Pietro fuori dal sinedrio e dire “non lo conosco”, non si può fare sia perché nessuno ha la Santità e la statura storica del primo Papa sia perché la conoscenza era tanto stringente da consentire una prorogatio di oltre due anni rispetto alla scadenza naturale del mandato da Amministratore unico. Fa dunque sorridere amaramente  la tempestività con cui si è proceduto all’avvio degli adempimenti per la nomina di una nuova governance e la minimizzazione con cui da tanti settori non solo politici si valuta l’accaduto.

Non entro nel merito giudiziario e auguro sinceramente al Dottor Goracci di dimostrare la correttezza legale del suo operato. Rimangono però le responsabilità di un intreccio pubblico privato che non sono tecniche ripetiamo ma assolutamente politiche.

E sulle quali Sindaco e Amministrazione dovranno rispondere non solo ad atti di sindacato ufficiali che presenterò quanto prima ma anche con azioni trasparenti e giustificate da curriculum consoni e da comprovata indipendenza da salotti e potentati riguardo la imminente nuova governance che sarà chiamata alla gestione di un periodo complesso di gestione di risorse ingenti e di armonizzazione territoriale e regionale in termini di servizi e tariffe “

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Non rispetta il divieto di avvicinamento alla ex moglie. Arrestato

 I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Città di Castello, hanno arrestato un uomo di 55enne di Città di Castello che nella decorsa notte non ha rispettato il divieto di avvicinamento alla ex moglie. L’uomo, in evidente stato di ubriachezza, si è recato sotto casa della sua ex moglie urlando, imprecando contro di lei e scagliandosi verso la sua autovettura fino a romperle i vetri, i fari e danneggiando la carrozzeria.

La donna, spaventata dalla rabbia del suo ex marito e temendo per la sua incolumità, ha chiamato il numero di emergenza 112 tramite il quale una pattuglia radiomobile della Compagnia Carabinieri di Città di Castello è subito intervenuta bloccando l’uomo. Lo stesso è stato portato in caserma e successivamente tratto in arresto in quanto a suo carico il Tribunale di Perugia nel dicembre u.s., aveva emesso un provvedimento cautelare di divieto di avvicinamento alla ex moglie, proprio per i comportamenti vessatori e violenti che l’uomo teneva nei suoi confronti. L’arrestato ha passato la notte nelle camere di sicurezza della caserma e, a seguito di rito direttissimo presso il Tribunale di Perugia, il Giudice ha convalidato l’arresto rimandando all’Autorità Giudiziaria competente le valutazioni circa un eventuale aggravamento delle misure cautelari già in atto a suo carico.

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Il custode della memoria vince il premio “sorriso Rai cinema channel”

Un grandissimo traguardo per il documentario “Il custode della memoria”, realizzato dalla regista Elena Giogli, che racconta la vita del mitico custode della Pinacoteca di Città di Castello Dino Marinelli, un tifernate eccezionale, simbolo vivente della memoria della nostra città.

Il film è stato selezionato fra migliaia di opere inviate al prestigioso festival internazionale della cinematografia sociale: “I Tulipani di Seta Nera”, giunto ormai alla sua sedicesima edizione, in svolgimento dal 4 al 7 maggio a Roma, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Cultura.

Il documentario, interamente girato a Città di Castello, oltre che dalla giuria del festival è stato scelto anche da Rai Cinema, per concorrere al premio “Sorriso Rai Cinema Channel”, un riconoscimento che viene assegnato al film che – nel periodo di gara – riceve il più alto numero di visualizzazioni da parte del pubblico sulla piattaforma Rai Play.
“Il custode della memoria” ha surclassato tutti gli avversari, nei giorni scorsi si è imposto nella cinquina finalista, per poi classificarsi al primo posto assoluto su 400 documentari in gara, con più di 2400 visualizzazioni.

Giovedì 4 maggio si è svolta la cerimonia di premiazione a Roma dove la regista Elena Giogli è stata premiata dalla madrina e dal padrino della manifestazione: gli attori Claudia Gerini e Marco Giallini, alla presenza del presidente del festival Diego Righini, del direttore artistico Paola Tassone e del presidente della sezione documentari, il regista Gianfranco Pannone, che ha dichiarato: “Quest’opera è un meraviglioso ritratto di un uomo che si è dedicato all’arte, alla scrittura e all’amore per la sua città”, questo premio è molto importante perché il documentario punta l’attenzione su un tema fondamentale: l’importanza dei beni culturali, e lo fa in un una chiave molto piacevole.”
Elena Giogli, nata a Città di Castello, da anni autrice e sceneggiatrice per i principali canali e produzioni nazionali, di fronte al numeroso pubblico ha ringraziato per questo riconoscimento alla sua opera prima come regista e ha voluto dedicare questo premio al protagonista Marinelli: “Una persona eccezionale e unica, senza la quale questo film non esisterebbe”, ha poi ricordato che Dino ha da poco compiuto 90 anni e tutti i membri della giuria si sono uniti a lei nell’inviare virtualmente tanti auguri al nostro illustre concittadino.

La regista ha poi raccontato di aver ricevuto i complimenti personalmente da Marco Giallini, il talentuoso attore romano dalla comicità innata, famoso per pellicole come: “Perfetti Sconosciuti” e “Non ci resta che il crimine” e per l’acclamata serie televisiva “Rocco Schiavone”. Giallini ha raccontato di essere rimasto molto colpito dalla figura di Dino Marinelli e di essere particolarmente affezionato alla nostra città perché i suoi genitori sono originari di Città di Castello.

I membri della troupe: direttore della fotografia Cristian Doti, fonico Michele Fiorucci, fotografo di scena Marco Milanesi, produttore esecutivo Luca Rubini, direttore di produzione Alessandro Simoncini, montatore Marco Rizzari, collaboratore al montaggio Giampiero Civico, con la speciale collaborazione alle riprese di Jovica Nonkovic, si sono detti felicissimi per questo importante riconoscimento al valore dell’opera e alla loro professionalità, hanno aggiunto che non è facile lavorare nel mondo del cinema in questo periodo storico e vedere un film indipendente raggiungere questi livelli di apprezzamento e di diffusione a livello nazionale e internazionale è sia un motivo di orgoglio che una spinta ad andare avanti con ancor più entusiasmo.

Il protagonista Dino Marinelli, estremamente soddisfatto per questo bellissimo risultato ha dichiarato che già è molto bello “fare cinquina”, ma addirittura “fare tombola” è una gioia senza precedenti. Dino ha aggiunto che: “Poter mostrare le meraviglie di Città di Castello in tutta Italia e all’estero, grazie al lavoro di Elena, per me ha un significato profondissimo: è il proseguimento e l’amplificazione del lavoro che ho fatto per tanti anni in Pinacoteca, quando raccontavo a tutti la nostra splendida città rinascimentale”. Il divo tifernate ha infine ringraziato tutto il pubblico che in questi giorni ha visto e votato il film e in particolare i suoi concittadini che lo stanno coprendo di un affetto sincero, da lui sempre ricambiato.

Ricordiamo che Dino Marinelli è stato ufficialmente il custode di Palazzo Vitelli alla Cannoniera ma nel corso degli anni, grazie al suo spirito e al suo ingegno, è diventato una guida artistica apprezzata, un giornalista, un poeta e uno scrittore, con più di dieci libri all’attivo. Citato da studiosi d’arte, da testate giornalistiche nazionali e internazionali, ospite di trasmissioni Tv, dalla Rai alla Bbc. Nel documentario oltre alla presenza di attori di talento come: Michelangelo Pulci, Irene Bistarelli, Enrico Paci, e Alessia Martinelli ci sono testimonianze di rilievo: Vittorio Sgarbi, Valeria Ciangottini, Mauro Silvestrini, Alvaro Tacchini, Walter Verini, Massimo Zangarelli, Sara Scarabottini, Paolo Puletti, Luigi Amadei, Sara Borsi, Giovanna Mariucci, Michela Botteghi, Silvia Consigli e Antonio Giogli. La trama è ricca di storie divertenti, racconti biografici e vicende d’altri tempi che si intrecciano ai ricordi di Dino, sempre pronto a raccontare gustosi aneddoti su personaggi incontrati in Pinacoteca come Alberto Burri, Massimo Troisi, Roberto Benigni e Dario Fo.

Un successo senza precedenti dunque, per quest’opera che racconta moltissimo di Città di Castello e che aiuta la nostra città a farsi conoscere e apprezzare ancora di più in Italia e nel mondo.

Dopo gli importanti riconoscimenti ricevuti dalla pellicola all’estero: ricordiamo la selezione al festival “Los Angeles, Italia” di Hollywood, il premio al miglior documentario al festival indiano Knight of the Reel, la menzione d’onore al festival del cinema di Nizza e il premio alla miglior opera prima al festival del cinema indipendente di Berlino, arriva anche questo notevole riconoscimento italiano, conferito dalla Rai, in particolare da Rai Cinema – il canale dedicato alle migliori opere cinematografiche – e dall’apprezzamento del pubblico italiano.

In seguito alla vittoria ottenuta, il film rimarrà disponibile per un anno sulla piattaforma Rai Play: per vederlo dal televisore basterà accedere alla piattaforma e digitare il titolo dell’opera, da tutti gli altri dispositivi come cellulari e computer basterà andare sul sito: www.raiplay.it




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Italia Viva accelera: Ganovelli e Del Siena “indietro non si torna, il coordinamento territoriale va avanti, lo presenteremo alla Leopolda del nostro territorio, nel prossimo mese di settembre”

“Pronti a dare una mano per creare, sul modello di Adesso Riformisti per Sansepolcro, la lista che si presenterà alle prossime comunali di San Giustino. Un contenitore aperto, liberale e riformista che costruiremo attraverso un percorso che partirà dal basso, dove merito e competenza, saranno un valore aggiunto. Si esprime così il coordinatore di Italia Viva Valtiberina Francesco del Siena.

Per Gabrio Ganovelli di Italia Viva San Giustino, è giunto il momento di dare una scossa, non più il tempo delle attese “oggi è il giorno degli annunci, se così lo vogliamo chiamare. Il coordinamento va avanti, senza se e senza ma, stiamo lavorando da tempo, vogliamo creare uno spazio aperto, un laboratorio di idee attuabili e concrete che parta dal presupposto che il nostro è un territorio unico, lo facciamo ora, un anno prima delle elezioni che si terranno a San Giustino nel maggio 24, e a oltre tre anni dalle prossime comunali che coinvolgeranno i Comuni di Città di Castello e Sansepolcro, il motivo è semplice, non vogliamo essere fraintesi, troppo spesso l’unità territoriale è stata oggetto di mere speculazioni elettorali, noi ci crediamo e perseguiremo fortemente il raggiungimento di questo obbiettivo.

Ci sono margini importanti su cui lavorare, il confine territoriale, che ci vede divisi, di fatto può essere in taluni ed importanti casi, aggirato ma serve la volontà politica per farlo, noi lavoreremo perché ciò avvenga. Vi anticipo e vi invito, fin d’ora, alla Leopolda territoriale, che si terrà nel prossimo mese di settembre, un evento unico nel suo genere e che raccoglierà, attraverso un confronto aperto, franco e sereno con le categorie economiche, il terzo settore, i sindacati, le associazioni di volontariato e sportive, idee e proposte per il futuro del nostro territorio”

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Ad In Primo Piano il Mosaico 2.0 e gli Amici in carrozzina

Torna In Primo Piano. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, la presidente de il Mosaico 2.0, Rita Cucchiarini e Carlo Reali de gli Amici in carrozzina

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Imago Dei, la seconda edizione domenica 7 maggio a Sansepolcro

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