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La scomparsa a 92 anni del “maestro” Angiolo Pieroni, tifernate doc, poliedrico personaggio della città

La scomparsa a 92 anni di Angiolo Pieroni, tifernate doc, poliedrico personaggio della città, artista, scrittore, responsabile nella zona nord altotevere dell’allora ufficio di collocamento che ha guidato a lungo con esperienza e capacità: il cordoglio del sindaco Luca Secondi e della giunta comunale. “Angiolo Pieroni ha rappresentato tanto per Citta’ di Castello e non solo, per il suo amato rione San Giacomo e per i numerosi ruoli che ha ricoperto nella vita a livello professionale, artistico ed associativo.

Storico responsabile e fondatore fra gli altri di quelli che oggi si chiamano Centri per l’Impiego, gli uffici del lavoro, di collocamento, si è poi distinto con il consueto garbo ed il sorriso, in numerose occasioni di carattere artistico, nella pittura con diverse mostre di successo, nella scrittura con libri e storie in bianco e nero della città, nel mensile L’Altrapagina e del suo rione accanto ad altri personaggio simbolo come “Baldino”, Ubaldo Mariucci, Dino Marinelli, Lanfranco Rosati ed artisti più o meno celebri con cui ha condiviso il percorso creativo iniziato negli anni ’50 alla Scuola Bufalini.

Angiolo Pieroni con la sua scomparsa ci consegna oggi una pesante e preziosa eredità di opere, scritti e soprattutto valori e amore per la città, la sua storia e tradizioni che dovremo custodire gelosamente e tramandare alle giovani generazioni”, ha concluso il sindaco Secondi nel rivolgere alla famiglia, i figli Giovanni e Grazia, le più sentite condoglianze.

Qualche tempo fa Angiolo Pieroni, in occasione dei suoi 90 anni, aveva dato alle stampe, “Il mio amore…per l’arte” (edizioni Joelle) un libro significativo che racchiude al meglio la sua vita e nel quale il compianto professor Lanfranco Rosati lo definì in maniera davvero efficace come “lo stabilizzatore d’immagini”, in grado di realizzare con l’altro sangiacomino doc, Dino Marinelli, “il connubio tra i più felici e riusciti”. I funerali si svolgeranno lunedi 27 Febbraio alle ore 14,30 presso il santuario della Madonna delle Grazie.

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Grande successo a Citta’ di Castello per il torneo di bocce con l’inedita formula a coppie formate da ragazzi portatori di disabilità e da un pensionato della Società bocciofila –

Le “bocce” della solidarietà: sui pallai del bocciodromo inedite coppie di diversamente abili e pensionati con un glorioso passato agonistico alle spalle si sono sfidati all’ultimo punto nel ricordo di un appassionato atleta scomparso due anni fa. L’originale torneo di bocce, uno dei primi a livello nazionale con questa formula, ha preso il via qualche anno fa proprio grazie alla passione per questo sport di Gianfranco Bartolini, per tutti Franco, per quasi tutti Franchino, che ci ha lasciati nella serata di venerdì 13 novembre 2020, a soli 59 anni.

Una persona vera, simbolo del rione San Giacomo, capace di affrontare la sua condizione di disabilità sempre con il sorriso, con una grande gioia di vivere, pronto a coltivare le sue tante passioni fra cui lo sport ed il gioco delle bocce che praticava con orgoglio con la casacca della società sportiva, “Beata Margherita”, polisportiva affiliata alla Fisdir (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) che ha raggiunto negli anni grandi risultati non solo a livello agonistico ma sociale.

“Sboccia in amicizia”, il sesto trofeo che è andato in scena nell’impianto del bocciodromo comunale di Citta’ di Castello (oggi sei pallai, dieci quando è stato realizzato, fra i primi in Italia) organizzato dalla Bocciofila di Citta’ di Castello, pluridecorata società fondata nel 1976 che annovera campioni italiani, dall’Asd “Beata Margherita” in collaborazione con la Cooperativa “La Rondine” ed il patrocinio del comune, ha raggiunto un grande obiettivo di partecipazione e coinvolgimento di pubblico destinato a fare scuola a livello nazionale come modello di integrazione attraverso lo sport con la formula a coppie formate da un ragazzo diversamente abile e da un pensionato della Società bocciofila.

“Questa modalità di gioco – hanno dichiarato Gabriella Piaggesi e Daniela Bambini, rispettivamente presidente e direttore tecnico del “Beata Margherita” – si è dimostrata vincente: gli sportivi pensionati sono protettivi verso i ragazzi portatori di disabilità che a loro volta si sentono appoggiati ed apprezzati”. Lo svolgimento del torneo prevede due gironi con 8 coppie con partite a 8 punti. “L’entusiasmo, la passione e la voglia di misurarsi con il risultato dimostrato dai ragazzi anche nel corso degli allenamenti settimanali presso il nostro impianto è straordinaria. Giocare assieme a loro ci rende orgogliosi e contribuisce a rendere sempre più concreta l’integrazione sociale grazie anche al confronto fra diverse generazioni attraverso lo sport delle bocce che è parte integrante della nostra storia, delle nostre tradizioni”, ha precisato il Presidente della Bocciofila di Citta’ di Castello Paolo Bettacchioli che aggiunge: “la loro presenza al bocciodromo ci rende tutti felici, il loro sorriso ed entusiasmo è contagioso, ci fanno vivere momenti unici”.

Alla fine la vittoria è andata a Domenico Cardellini e Ketty Riccardini nel primo girone e Mario Picchi e Alessandro Massi nel secondo girone, ma il risultato conta solo per la statistica, la vittoria è di tutti. “Ancora una volta, grazie a questa riuscita manifestazione, la nostra città ci regala pagine di vita quotidiana straordinarie. L’integrazione sociale, i rapporti fra generazioni diverse, la condivisione di passioni comuni, hanno trovato in questa innovativa formula sportiva sui pallai del bocciodromo il miglior modo per tradurre in pratica le mille potezialità dello sport.

Grazie agli organizzatori di questa manifestazione e al sorriso e felicità dei ragazzi che ancora una volta hanno dimostrato che nella vita nessun obiettivo è precluso”, hanno precisato al termine del torneo prima delle premiazioni di rito, gli assessori allo Sport, Riccardo Carletti e alle Politiche Sociali, Benedetta Calagreti. Anche il presidente regionale della Fib (Federazione Italiana Bocce), Umbro Brutti, promuove a pieni voti la “formula” vincente del torneo di Citta’ di Castello che in altre realtà della regione trova ulteriori conferme: “la federazione da anni è impegnata assieme al comitato paralimpico a favorire e promuovere l’integrazione sociale attraverso lo sport”.

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Venerdì 24 febbraio la fiaccolata per la pace con oltre trecento persone

Venerdì 24 febbraio si è svolta una fiaccolata per la pace , promossa dalla Caritas Diocesana di Città di Castello insieme alla Parrocchia della Madonna delle Grazie ed al Monastero di Santa Veronica ,con la collaborazione delle Rose di Gerico. Circa trecento persone hanno partecipato: sacerdoti, religiosi, fedeli, rifugiati ucraini cristiani ed ortodossi . Dopo una breve preghiera nella chiesa di San Francesco il corteo, in silenzio, ha percorso le vie del centro , illuminandole con le fiaccole, per arrivare al Santuario della Madonna delle Grazie , ove è stata celebrata la via Crucis da Don Andrea CzorteK, vicario del Vescovo ,caratterizzata anche dalla lettura di una preghiera in lingua ucraina e da un intervento del sacerdote di fede ortodossa.

Commovente il momento finale della Via Crucis quando ai piedi della Croce sono state deposte tutte le fiaccole dei partecipanti, un gesto simbolico per affidare al Padre la speranza di una PACE rapidamente raggiungibile e perchè tutti gli uomini si impegnino a far diventare realtà questo sogno. Mai come in questi ultimi mesi si sente la necessità di parole e preghiere che ispirino pace ed amore, contrastando ogni forma di violenza e barbarie. Il mondo oggi ha bisogno più che mai di solidarietà e fratellanza umana che è quella condizione per lavorare insieme per creare un mondo migliore ove condividere risorse ed opportunità , in cui i diritti di ogni persona siano rispettati e tutelati, nella PACE.

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Incidente stradale a Città di Castello, donna trasportata per controlli in ospedale

Incidente stradale ore 15:30 tra due autovetture in Vocabolo Galliano di Città di Castello, i Vigili del fuoco di Città di Castello hanno soccorso una donna di 43 anni, dopodiché e stata condotta dal 118 in ospedale solo per un controllo. Sul posto Polizia Locale di Città di Castello.

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Città di Castello “capitale” dei lanci. Giovanni Faloci dell’atletica Libertas è campione italiano

Altro importante successo per l’𝗔𝘁𝗹𝗲𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝘁𝗮𝘀 di 𝗖𝗶𝘁𝘁a’ 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 che, a due settimane di distanza dallo splendido primo posto di Pasquetti ai campionati italiani indoor cat. Allievi, si posiziona ancora una volta sul gradino più alto del podio. Tutto merito del discobolo Giovanni Faloci che ha conquistato il titolo di Campione Italiano nel lancio del disco ai 𝗖𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗮𝘁𝗶 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗟𝗮𝗻𝗰𝗶 in corso di svolgimento a Rieti nelle giornate di oggi e domani, 25 e 26 febbraio. Città di Castello, a suon di risultati, si candida così ad essere capitale nazionale dei lanci con Faloci, Mattia Pasquetti e co.
 
I campionati invernali rappresentano da sempre un appuntamento importante in vista degli impegni primaverili: diciotto i titoli in palio a Rieti dove, allo stadio Guidobaldi, gareggiano alcuni fra i migliori lanciatori azzurri nelle specialità di disco, martello e giavellotto. Faloci torna a festeggiare il titolo italiano: dopo una gara combattuta fino all’ultimo centimetro, per la dodicesima volta in carriera il tifernate in forza alle Fiamme Gialle e cresciuto alla Libertas si aggiudica l’oro con la misura di 57,89 m, davanti al toscano Alessio Mannucci (Aeronautica), secondo classificato. A chiudere il podio, il terzo posto di Enrico Saccomano (Atletica Malignani Libertas Udine).
 
A Rieti presente anche un altro tifernate, 𝗚𝗿𝗲𝗴𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝘀 che, per l’occasione, ha vestito la maglia dell’Atletica Avis Macerata, società con la quale l’Atletica Libertas ha ottimi rapporti di collaborazione da oltre dieci anni. Per Giorgis terzo posto nella specialità martello.
 
Risultati importanti che vanno a confermare l’ottimo lavoro svolto, ogni giorno, da tutti i tecnici e allenatori della società Atletica Libertas di Città di Castello, fiore all’occhiello del mondo sportivo tifernate.
 
Non sono tardati ad arrivare i complimenti dall’𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲: “ormai Faloci ci ha piacevolmente abituati a risultati e prestazioni straordinarie” hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore allo sport Riccardo Carletti. “Quella odierna del titolo italiano conferma la straordinaria potenzialità di un atleta unico, grande nello sport e nella vita di tuti i giorni nella sua Città di Castello e presso la pista di atletica che lo ha visto crescere assieme a tanti amici e collaboratori della Libertas, primi fra tutti il presidente Ugo Tanzi e il preparatore Lorenzo Campanelli. Ormai, visti i ripetuti risultati di Faloci in ambito italiano e mondiale, quelli dei giovani come Pasquetti ed altri nel lancio del peso e del disco, si può parlare davvero di scuola tifernate in queste specialità. La città, in tutte le sue componenti, , il CONI con il suo presidente Domenico Ignozza, sempre vicino a presente ad ogni iniziativa, e i vertici della Fidal sapranno tributare il giusto riconoscimento a Faloci e a tutti gli allievi tifernati che lo seguono e lo prendono come esempio con grande riscontro di risultati”.

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Lunedì 27 febbraio si riunisce il consiglio comunale di Città di Castello

Gestione urbana, amministrativa e scolastica, farmacie, politiche giovanili, lavoro nero e sostegno alle iniziative di sensibilizzazione per Giulio Regeni saranno i temi al centro dell’attenzione del consiglio comunale che il presidente Luciano Bacchetta ha convocato per lunedì 27 febbraio per un question time alle ore 16.30 e una seduta ordinaria alle ore 18.00.

La sessione dedicata alle interrogazioni vedrà l’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Carletti rispondere alla capogruppo di Castello Cambia Emanuela Arcaleni sugli allagamenti e la situazione del quartiere di Riosecco e della frazione di San Secondo, al consigliere del PD Massimo Minciotti sulla pulizia degli argini e degli alvei dei fossi, dei torrenti, delle forazze e delle caditoie e al capogruppo della Lega Valerio Mancini sullo stato di degrado del parcheggio antistante la Coop di Città di Castello.

Il sindaco Luca Secondi interverrà sull’interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani riguardante il piano delle farmacie sul territorio comunale, mentre l’assessore alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti replicherà ai consiglieri Elda Rossi, Riccardo Leveque (FDI) e Tommaso Campagni (FI) sui ripetuti furti avvenuti nella zona sud del comune. La seduta ordinaria sarà aperta dall’approvazione dello schema di convenzione aggiornato per l’affidamento del servizio di tesoreria comunale per il periodo 2022/2026 e di una variazione di bilancio in esercizio provvisorio di competenza del consiglio comunale, sui quali relazionerà l’assessore competente Mauro Mariangeli.

I lavori proseguiranno con tre mozioni: quella dei consiglieri Tommaso Campagni (FI), Riccardo Leveque ed Elda Rossi (FDI), Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), Valerio Mancini (Lega), Roberto Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco) e Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno) sul tema dei minori in stato di disagio; quella del capogruppo della Lega Valerio Mancini sulla stipula di un protocollo operativo d’intesa per il contrasto al lavoro nero e all’esercizio abusivo nell’ambito della professione di estetista; quella del capogruppo di FI Tommaso Campagni per promuovere la partecipazione attiva di persone anziane e in pensione a supporto della sicurezza degli alunni all’ingresso/uscita delle scuole e del mantenimento del decoro urbano.

L’assessore Mauro Mariangeli risponderà poi all’interpellanza dei consiglieri Tommaso Campagni (FI), Elda Rossi e Riccardo Leveque (FDI) sull’attuazione del baratto amministrativo per il Comune.

La seduta terminerà con la discussione delle mozioni del gruppo consiliare del PSI per il rafforzamento delle misure di contrasto al bullismo e al cyberbullismo e del capogruppo del PD Gionata Gatticchi sulla collocazione di panchine di colore giallo sul territorio comunale per sostenere la campagna verità e giustizia per Giulio Regeni. Come di consueto la seduta potrà essere seguita in diretta streaming attraverso la pagina istituzionale del Comune (sezione “Comune in diretta – streaming audio video” al link https://cittadicastello.consiglicloud.it/home) e attraverso il canale ufficiale YouTube dell’ente.

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Da una condotta sbagliata nasce un gesto di solidarietà: gli agenti della Polizia Locale di Città di Castello devolvono in beneficenza alla Caritas la somma consegnata a titolo di risarcimento simbolico

Anche da una condotta sbagliata può nascere un gesto di solidarietà. Lo hanno dimostrato nei giorni scorsi gli agenti della Polizia Locale di Città di Castello, che hanno devoluto in beneficenza alla Caritas la somma consegnata a titolo di risarcimento simbolico da un cittadino condannato dall’autorità giudiziaria per il comportamento oltraggioso tenuto nei loro confronti. In accordo con il comandante Emanuele Mattei, i protagonisti dell’episodio hanno accettato il denaro, insieme alle scuse del responsabile dell’accaduto formalizzate attraverso il proprio legale di fiducia, unicamente con l’intenzione di trasformarlo in un aiuto concreto per i poveri.

Non appena possibile, quindi, si sono recati nella sede di piazza del Garigliano dove hanno affidato alle mani del direttore della Caritas Gaetano Zucchini la somma acquisita, sottolineando la volontà di dare un piccolo contributo al grande lavoro che tanti volontari svolgono ogni giorno nella struttura per accogliere le persone bisognose della città.

“Questo gesto sottolinea la generosità e l’altruismo delle persone che ne sono state protagoniste, ma anche lo spirito di servizio e la sensibilità che dimostrano come agenti della nostra Polizia Locale, un ruolo nel quale sono chiamati al dovere non semplice di far rispettare le regole, ma anche al compito primario di essere vicini ai cittadini e a disposizione delle esigenze della comunità, un tratto distintivo a cui teniamo molto come amministrazione comunale, insieme alla sinergia con le forze dell’ordine, che è la base di un efficace presidio del territorio”, afferma l’assessore alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti, nel ringraziare a nome della giunta gli autori del gesto di solidarietà per “una scelta che abbiamo apprezzato molto e che ci inorgoglisce”.

I fatti risalgono al gennaio del 2021, quando il cittadino protagonista della vicenda, un 45enne di Città di Castello, venne fermato in piazza Fanti per un assembramento durante l’emergenza sanitaria da Covid-19. Alle contestazioni dei vigili intervenuti, un ufficiale e due agenti, l’uomo rispose con ingiurie e minacce, che gli sono costate la denuncia all’autorità giudiziaria e la successiva condanna con messa in prova. “I miei agenti meritano un elogio per l’umanità, la generosità e il senso del dovere che li contraddistingue”, osserva il comandante Mattei, nel sottolineare come “il gesto di solidarietà di cui sono stati protagonisti testimoni la volontà di mettere il cittadino al centro dell’attenzione, sapendo anche guardare e rispondere alle esigenze particolari, come quelle dei più bisognosi, con la capacità di ascolto e la sensibilità necessari a svolgere con efficacia il proprio compito nell’interesse della collettività”.

Il dirigente della Polizia Locale evidenzia come il risarcimento simbolico di cui si è fatto carico il cittadino coinvolto nella vicenda “rientri tra le condotte riparatorie riconosciute dal legislatore nei confronti dei responsabili di un reato, in questo caso quello di oltraggio a pubblico ufficiale”, e che “gli agenti interessati abbiano optato liberamente per la scelta di accettare la somma offerta per poterla impegnare nell’aiuto delle persone in difficoltà”. “Una sensibilità di cui sono veramente orgoglioso”, rimarca Mattei.

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Dieci anni fa la scomparsa di Paola Pillitu. Sindaco e Assessore: “Il suo lascito un gesto di amore per la città che onoreremo. Studio Pillitu-Meroni sarà spazio di cultura e rappresentanza”

A dieci anni dalla scomparsa, avvenuta il 26 febbraio 2013, l’Amministrazione comunale ricorda Paola Pillitu, docente universitaria, donna politica e tifernate, che ha lasciato alla sua città un importante patrimonio artistico ed archivistico conservato a Palazzo Pier-leoni, nello studio Pillitu-Meroni, denominazione con cui è stato riaperto eccezionalmen-te alla vigilia del decennale.


“Paola Pillitu ha compiuto un gesto encomiabile, che non può essere dimenticato e per il quale rappresenta un tifernate benemerito al nostro cospetto” dichiarano il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, “In occasione del decennale ab-biamo simbolicamente aperto ai cittadini lo studio che conserva un apparato decorativo di grande pregio e oggettistica di modernariato che rivela il grande senso artistico di Paola Pillitu.

La ricordiamo come docente universitaria, come prima donna candidata sindaco di Città di Castelo nel 1993, quando venne introdotta l’elezione diretta del primo cittadino, la ricordiamo in consiglio comunale ma anche nei luoghi pubblici del centro storico dove aveva una vita sociale ricca di rapporti e di connessioni. Il suo lascito è un gesto d’amore nei confronti della sua città e insieme l’atto di congedo di una famiglia da Città di Castello. Guido Meroni, originario del Mantovano, educatore e attivista dei popo-lari, giunse a Città di Castello negli anni Venti del Novecento dove acquistò il Collegio Serafini.

Luigi Pillitu, da Decimonannu in Sardegna, giunse, poco dopo, come studente del collegio retto da Meroni, di cui sposò la figlia, Iole, e fu il primo sindaco della città dopo la Liberazione. Da qui nasce la famiglia Pillitu-Meroni e la storia di Paola Pillitu, fi-glia di due uomini, che segnarono la storia di una città, in cui capitarono quasi per caso ma per la quale si adoperarono come se fosse la loro patria”. “In previsione del decenna-le abbiamo riaperto lo studio di Palazzo Pierleoni alle visite, rispettando lo spirito del la-scito di Paola Pillitu che ha voluto fosse un bene pubblico e per il valore intrinseco delle opere d’arte e della documentazione che custodisce.

Come abbiamo già anticipato – concludono sindaco ed assessore – lo studio Pillitu-Meroni sarà uno spazio di eccellenza al servizio della migliore creatività artistica locale, in linea con la sua vocazione. Nello studio infatti convivono più epoche dal Settecento del’apparato de-corativo al Novecento dei quadri di Dottori, delle ceramiche di Baldelli, ai tessuti di De-rigù”.

Lo studio di Palazzo Pierleoni in Corso Vittorio Emanuele ha un apparato decorativo pregevole e diffuso, è arricchito alle pareti da opere pittoriche risalenti al Seicento, stuc-chi con motivi floreali e faunisti. Oltre all’importante valore documentario del materiale, tra cui l’archivio del Collegio Serafini, in corso di inventariazione, lo studio Pillitu-Meroni contiene arredi e oggettistica di pregio, selezionata personalmente da Paola Pillitu per-ché fosse di proprietà e fruizione pubblica: ceramiche dell’Ottocento e del Novecento, opere di Baldelli e Derigù, quadri di De Gregori e Dottori, collezioni di moda degli anni Quaranta, molte delle quali appartenute alla madre Iole, una sezione etnica, frutto dei suoi frequenti viaggi all’estero. Lo studio e la documentazione che contiene, onorando lo spirito del lascito, sono destinati alla fruizione pubblica e al servizio della crescita cultu-rale e artistica della città.

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Concerto e masterclass del violinista americano David Russell per il Centro Studi Musicali della Valtiberina

Musica al Centro, il ciclo di eventi organizzato dal Centro Studi Musicali della Valtiberina, si ripropone nel prossima fine settimana con un doppio appuntamento di grande rilievo che vede protagonista il noto violinista americano David Russell il quale, sabato 4 marzo alle 17,30 presso l’Auditorium di Santa Chiara, si esibirà in un concerto dal titolo “Echoes of Al- Andalus” assieme al tenore Brian Arreolae e il pianista Pedro Gavilan di Granada, e domenica 5 marzo a partire dalle ore 15 presso la sede del Centro Studi Musicali della Valtiberina, terrà una masterclass di violino  completamente gratuita sia per gli uditori che per gli allievi effettivi che potranno proporre al M° Russell esecuzioni di brani del loro repertorio da approfondire.

Si tratta di due occasioni irripetibili che consentiranno di entrare in contatto con un musicista di grande esperienza internazionale sia in ambito concertistico che didattico.

Per informazioni telefonare al numero 3934371610 o scrivere all’indirizzo mail info@studimusicalivaltiberina.it.

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Sanità umbra, Rifondazione comunista: “Anche la Corte dei Conti ne certifica il collasso”

La stoccata della procuratrice regionale Rosa Francaviglia della Corte dei Conti sulla gestione della sanità umbra ne certifica il collasso. Per noi però non si tratta di una sorpresa. Denunciamo questa situazione almeno dal 2016 in corrispondenza della crisi politica dell’allora governo regionale, di cui non facevamo più parte, sulle nomine dei direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere. Una crisi che la diceva lunga e che avveniva in un contesto in cui i veri problemi, dal decreto Lorenzin all’assenza del piano regionale, erano rappresentati dai tagli, dal dilagare delle privatizzazioni, dalle liste d’attesa, dal depotenziamento della medicina di territorio e della prevenzione. Allora predicavamo nel deserto.

Con il governo delle destre a trazione “nordista” si è continuato a tagliare e a privatizzare. I risultati di Tesei e Coletto li conoscono bene soprattutto i malati: problemi per le degenze, liste d’attesa interminabili, pronto soccorso in sofferenza, assenza di manutenzioni, carenza di personale, fuga di professionisti. Per questo torniamo a rivolgerci alle opposizioni in consiglio regionale e alle forze politiche progressiste e di sinistra dell’Umbria per lanciare una mobilitazione politica regionale non solo per difendere la sanità pubblica, ma anche per mandare via questo governo regionale e costruire l’alternativa.

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Galleria della Guinza : una battaglia storica della Destra, un primo passo vittorioso e un impegno mantenuto

Ci voleva il Governo Meloni per fare un passo concreto nella realizzazione di un’arteria trasversale vitale per le comunicazioni economico-sociali dell’Alta Valle del Tevere. Un territorio, ricordiamolo, che da locomotiva dell’Umbria si è via via marginalizzato per le dolose scelte politiche del centrosinistra . Ricordiamo la Legge obiettivo e gli accordi di programma quadro che all’inizio degli anni 2000 potevano già allora permettere una realizzazione individuando priorità regionali che la Governatrice Lorenzetti ha volutamente ignorato facendo leva sui finti litigi Città di Castello Sangiustino sul tracciato utili solo alle carriere politiche delle allora prime cittadine. Il risultato è stato la realizzazione della Foligno Civitanova e della Perugia Ancona e lo stallo della E78 con la conseguente perdita di competitività del territorio. Dopo solo schemi di tracciato con utili idioti a starnazzare su presunti danni paesaggistici, oggi finalmente si fa sul serio in un periodo storico in cui è più difficile e più oneroso trovare risorse.

Sappiamo che lo sfondamento verso l’Adriatico è solo un primo vitale ma non esaustivo passo, eppure ne troverete traccia nei programmi elettorali comunali, regionali e nazionali di Fratelli d’Italia che rimandano a un successivo momento il tratto altotiberino verso la Toscana. Si prendono impegni che si possono mantenere e si mantengono, questo è il nostro stile. Un ringraziamento ai Governatori Tesei e Accuaroli che hanno certificato questa priorità è doveroso come lo è verso il concreto Governo Meloni.

Una pluridecennale battaglia della Destra, fin dai tempi di Alleanza Nazionale, sta finalmente muovendo primi, vittoriosi, decisivi passi.

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Un artista in Biblioteca: Riccardo Fiorucci fino a domenica nell’atrio della Carducci

Un artista in Biblioteca: si tratta di Riccardo Fiorucci, artista tifernate molto legato alla sua città con un registro espressivo vicino al Contemporaneo, che fino a domenica 26 febbraio 2023 espone nell’atrio della Biblioteca Carducci di Città di Castello le due opere che donerà all’Amministrazione comunale. “Sono molto legato alla mia città e la mia arte nasce in questo contesto. Da qui nasce l’idea di donare al comune e quindi a tutti i cittadini.

Chiunque sia nato e abbia vissuto a Città di Castello non può rimanere indifferente all’arte che grazie al Rinascimento e a Burri si percepisce in ogni angolo della città. Ringrazio il sindaco, Luca Secondi e l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, che hanno incoraggiato questa mia idea e invito tutti alla prossima mostra che farò”, ha dichiarato Fiorucci.

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Martedì 28 febbraio il trentennale dell’inaugurazione del Commissariato di Pubblica Sicurezza

A Città di Castello il trentennale dell’inaugurazione del Commissariato di Pubblica Sicurezza sarà celebrato martedì 28 febbraio con due momenti importanti che coinvolgeranno la comunità e le sue rappresentanze: l’inaugurazione alle ore 10.00, presso gli uffici della Polizia di Stato in via Rodolfo Morandi, di una sala per le audizioni protette delle donne vittime di violenza e dei minori, realizzata con il contributo del Lions Club Host di Città di Castello, e una cerimonia pubblica alle ore 11.30 al Teatro comunale degli Illuminati. Per consentire lo svolgimento degli eventi in programma, il comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza per la gestione della viabilità, che martedì 28 febbraio, dalle ore 09.30 alle ore 13.30 vieterà la sosta (con rimozione forzata) su entrambi i lati di via Dei Fucci, nel tratto prospiciente il Teatro Comunale, e su largo Bartolini, area che sarà riservata agli organi della Polizia di Stato.

In attuazione del provvedimento saranno vietati anche il transito e la sosta (con rimozione forzata) sul lato destro, rispetto all’ingresso, di piazzale Enrico Ferri, che sarà a disposizione degli organi della Polizia di Stato. Il passaggio e la sosta nella porzione di parcheggio in questione saranno consentiti solamente agli autobus. Per consentire di parcheggiare ai mezzi della Polizia di Stato che raggiungeranno il Commissariato di Pubblica Sicurezza, dalle ore 09.00 alle ore 11.30 sarà istituito il divieto di transito e sosta (con rimozione forzata) sul lato destro, rispetto all’ingresso, del posteggio situato tra l’intersezione di via Rodolfo Morandi e via Georges Sorel. La viabilità lungo via Morandi sarà interdetta nel tratto compreso tra l’intersezione con via Borsellino e via Bucchi dalle ore 09.00 alle ore 11.30 (e comunque fino al termine dell’evento), con eccezione per il transito dei residenti e dei lavoratori delle attività della zona.

Per consentire il nomale flusso di traffico sarà a disposizione una viabilità alternativa, con obbligo di svolta a destra su via Borsellino, proseguendo lungo via Bucchi, per tutti i veicoli in transito su via Morandi provenienti dal centro storico di Città di Castello e diretti verso nord. I mezzi che percorreranno via Rosa Luxemburg in direzione sud saranno invece obbligati alla svolta a sinistra su via Bucchi, per poi proseguire lungo via Borsellino.

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Al via la terza rassegna del Teatro degli Illuminati: dal 3 marzo 2023 i sei spettacoli di Teatro a Km0. Botteghi: “Un anno intenso per il teatro. Un grazie speciale alle compagnie”

Dopo la Stagione di prosa e danza con il TSU, dopo Teatro Ragazzi, al via anche Teatro a Chilometri Zero, la rassegna che il Comune di Città di Castello organizza insieme alle compagnie locali al Teatro degli Illuminati. Oggi nella Sala degli Accademici del Teatro, con la partecipazione dell’assessore alla Cultura Michela Botteghi, di Simona Fani per SOGEPU e dei rappresentanti delle compagnie, è stato presentato il cartellone: sei spettacoli, il venerdì alle 21.00, a partire dal prossimo 3 marzo.

Q“Un grazie speciale a Gost Light Theatre, I ragazzi dell’Unitre, Medem Aps, Panni Stesi, San Leo Bastia, Suppergiù, che saranno i protagonisti di questa rassegna” ha detto l’assessore Botteghi, sottolineando come “nel post Covid il teatro si conferma come l’istituzione culturale che ha recuperato più velocemente capacità di iniziativa e di proposta. I numerosi spettacoli che quasi quotidianamente il Teatro ospita anzi sono il segno di come l’emergenza sanitaria abbia cambiato la natura del Teatro, che è diventato il punto di riferimento, ma allo stesso tempo abbia cambiato la progettazione culturale, spingendo, per le dimensioni e il profilo delle iniziative, ad un salto di qualità”. Teatro a Km zero 2023 apre il sipario venerdì 3 Marzo ore 21.00 con il Gruppo Teatrale San Leo Bastia che presenta “Il tesoro del Capitano” di Ennio Sabini, con Stefano Bucci, Romano Sabbioni, regia di Ennio Sabini. Per le prenotazioni tel. 379 1122566.

Venerdì 31 Marzo ore 21.00 Medem APS presenta “D all’ ennesima” di Miriam Oufatah, con Maria Gabriella Olivi, Kristian Fabbri, regia di Giovanna Guariniello. Prenotazioni tel. 3931492045. Venerdì 14 Aprile, ore 21.00, la Compagnia teatrale Suppergiù presenta “L’ortensia ha detto: che me frega!” (hortense a dit :”je m’en fous!” ) di Georges Feydeau, regia di Lorenzo Cozzari. Prenotazioni tel. 351 8744977. Venerdì 21 Aprile, ore 21.00, Gost Light Theatre con “Testa di cane”, libero adattamento teatrale dal romanzo “La vita è altrove” di Milan Kundera. Regia di Jacopo Falchi. Prenotazioni tel. 3384236281. Sabato 29 Aprile, ore 21.00, e Domenica 30 Aprile, ore 17.00, Gruppo teatrale

I ragazzi dell’Unitre “Pillole” (da YouTube ), regia di Alvaro Morini. Prenotazioni tel 0758550356 (giorni feriali dalle ore 10.00 alle ore 12.00). Sabato 6 maggio, ore 21.00, il Gruppo teatrale Panni Stesi presenta “Più poveri de cosè… se more!” con la regia di Ivano Franchi. Prenotazioni tel.3403914221. Informazioni Ufficio Cultura, tel. 075 8523171 cultura@comune.cittadicastello.pg.it. Prezzo del biglietto 10,00 euro. Per l’acquisto dei biglietti rivolgersi direttamente alle compagnie teatrali. Apertura del botteghino del Teatro degli Illuminati il giorno dello spettacolo a partire dalle ore 19.30.

(foto allegate)

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Il 26 febbraio in piazza Michelangelo grande festa per salutare il Carnevale

Domenica 26 febbraio si saluterà il Carnevale in piazza Michelangelo. Si torna quindi a festeggiare “Il Carnevalone” con l’evento “Bruciano il Carnevale”, organizzato dai commercianti e dal Gruppo Volontari Umbertide in collaborazione con le Pro Loco del territorio.

L’evento, patrocinato dal Comune di Umbertide, avrà inizio alle 15.00 con la sfilata di bambini in maschera e una gustosa merenda per tutti. Sarà quindi la volta di una avvincente sfida tra le Pro Loco con i giochi di una volta. Gran finale alle 18.00 quando verrà bruciato il fantoccio di Re Carnevale. Ci sarà un premio per tutti i bimbi mascherati con un premio speciale per il costume più originale.

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Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) “ex Ospedale sul mercato: proposta rinunciataria e a rischio fallimento”


L’ex ospedale di Città di Castello è stato chiuso da 23 anni e langue in un inarrestabile degrado, senza alcun progetto concreto e realistico di riutilizzo e di ristrutturazione, monumento dell’incapacità politica di chi si è succeduto al potere comunale e regionale dal 2000 ad ora.


Ora sindaco e maggioranza hanno convocato una Commissione praticamente inutile, data l’assenza della proprietà dello stabile, la Regione Umbria, per poter avere una scena da cui proclamare le proprie intenzioni: chiedere un sopralluogo tecnico per valutare la sicurezza, richiesta che doveva essere già scritta e inviata da moltissimo tempo, per prendere atto che i 3 milioni di euro di fondi regionali per il sisma sono di nuovo disponibili per la sistemazione dell’immobile, per poi proporre di metterlo sul mercato. Quindi, secondo il sindaco, la Regione dovrebbe investire una notevole quantità di soldi pubblici, non all’interno di un progetto completo di recupero e di utilizzo dell’immobile, ma solo per “scaldare” l’offerta di vendita di uno stabile dalla cubatura enorme, capace di stravolgere in bene, o in male, la vita del centro di Città di Castello.


Su questa proposta, le ricostruzioni giornalistiche pubblicate sono parziali, non dando conto di tutte le posizioni emerse in Commissione: la messa sul mercato di un immobile dall’ingente cubatura che necessita di grandi investimenti per essere redditizio, difficilmente troverà un acquirente a meno di una svendita totale a prezzi di saldo. Investirci prima ingenti fondi pubblici senza un progetto, significa utilizzarli per facilitare il privato, rinunciando completamente alla possibilità di impostare il riutilizzo di uno stabile dalle enormi potenzialità per la valorizzazione e rivitalizzazione del centro storico e dell’intera città.

Questa posizione rinunciataria conferma la mancanza di idee e di visione di questa amministrazione, la mancanza di impegno e volontà di coinvolgere enti pubblici ed esperti professionisti per elaborare una proposta forte di utilizzo e per la ricerca dei tanti fondi necessari. Una grande risorsa viene considerata un problema di cui liberarsi, a differenza di altre amministrazioni comunali che hanno ottenuto il recupero degli ex ospedali. Si suggerisce alla Regione di fare cassa svendendo un pezzo della nostra città, per lasciare campo libero ai privati, ma con quali garanzie? Ci si dimentica con troppa fretta di quanto successo con il recupero del Cinema Vittoria o della situazione dei Molini Brighigna o dell’ex fornace di Riosecco, immobili di proprietà privata, tutte ferite ancora aperte. E per fortuna che governa il centrosinistra.


Per dovere di cronaca, altrettanto inaccettabile è la narrazione che sindaco, ex sindaco e maggioranza hanno cercato di imporre, ricostruendo una cronistoria di comodo dei fatti sull’ex ospedale: non esiste agli atti amministrativi alcun accordo sottoscritto tra Regione, Comune e ASL per la sistemazione dell’ex ospedale; solo nel 2018 , dopo ben 18 anni di silenzio, venne presentata una proposta in Commissione che a causa dei tanti punti critici, non venne poi sottoscritta. Vero invece è che la Regione mise a bilancio oltre 3 milioni dei Fondi per il Sisma. Ma per il fabbisogno dello stabile erano drammaticamente insufficienti e i 3,700 milioni del Lascito Mariani, che il Comune intendeva mettere sul tavolo per l’annunciata “Casa della Salute” , non erano utilizzabili per la struttura dell’edificio. Ergo, il progetto non aveva le basi per essere realizzato.

Tanto è vero che qualche anno dopo lo stesso sindaco che lo aveva spinto, Bacchetta, cambiò idea e versione, spingendo verso la devoluzione di tutto il Lascito Mariani nelle casse dell’ASL, malgrado le posizioni di chi lo aveva messo in guardia, tra cui principalmente la nostra avendo noi chiaramente affermato che tale elargizione non era dovuta e soprattutto che l’accordo proposto non garantiva al Comune alcuna possibilità decisionale futura; come in effetti avvenuto. Eppure firmò un accordo vuoto e privo di impegni concreti con la governatrice Tesei: lamentare ora un tradimento della fiducia che aveva riposto è ridicolo, o peggio, inutile, vittimistico e colpevolmente fallimentare.

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Sauro Anniboletti è il candidato a Sindaco di Umbertide per il Centrosinistra”

E’ Sauro Anniboletti, medico e professionista stimato, impegnato da anni sia in ambito sociale che sportivo, il candidato a Sindaco di Umbertide per il Centrosinistra”. E’ quanto rendono noto con soddisfazione i rappresentanti della coalizione civica e progressista costituita da: Partito Democratico, Umbertide Cambia/CiviciX, Alleanza Verdi-Sinistra/Sinistra per Umbertide, Umbertide Partecipa, Partito Socialista Italiano.

“Ringraziamo Anniboletti per aver accettato la nostra proposta – sottolineano le forze politiche –  e per essersi messo a disposizione con grande generosità e spirito di servizi rispetto ad un progetto che punta ad elaborare un’idea alternativa di governo della Città, sempre più aperta e attenta alle esigenze dei cittadini”.

“Il candidato Sindaco – ricordano – si è reso disponibile ad allargare da subito la coalizione, instaurando un dialogo che, ci auguriamo, diventi sempre più proficuo e coinvolga tutte le realtà territoriali, a partire dalle le forze politiche progressiste con le quali sono stati già condivisi dei percorsi programmatici e metodologici”.

“Un impegno vero e una sfida ambiziosa – concludono – che verrà condiviso da più parti al fine di costruire una coalizione sempre più larga e rappresentativa di tutte le forze alternative alle destre, così da lavorare tutti insieme per restituire dignità alla nostra Città”.

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Consegnata questa mattina al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella l’onorificenza di “Alfiere della Repubblica” al tifernate Alexander Bani, 10 anni

Si è svolta questa mattina a Roma presso il Quirinale, la cerimonia per la consegna degli attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito a 30 giovani meritevoli. Scelta che “è stata orientata a valorizzare comportamenti e azioni solidali”, nell’anno 2022 di ragazze e ragazzi che rappresentano modelli positivi di cittadinanza e che sono esempi dei molti giovani meritevoli presenti nel nostro Paese. Erano presenti il Ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. I premiati si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti o adottato comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. Accanto agli Attestati d’onore, il Presidente Mattarella ha riconosciuto il merito di alcune iniziative collettive assegnando loro delle targhe.

La cerimonia, presentata dall’autrice e conduttrice Angela Rafanelli, è stata aperta dall’intervento del Presidente Mattarella. Erano presenti il Ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Era stato annunciato ufficialmente lo scorso 4 Febbraio da una nota del Quirinale che fra questi giovani (il più piccolo) è stato insignito di tale carica anche Alexander Bani, un ragazzo tifernate, 10 anni, (residente a Città di Castello, con il padre, Ulisse Bani, conosciuto ed apprezzato tipografo, la madre Elena Gusarova, russa originaria di Tula a sud di Mosca, il fratellino Kristian) che frequenta la scuola primaria “La Tina”, “per la solidarietà e l’amicizia dimostrata nei confronti del piccolo Sasha, bambino ucraino scappato dal conflitto, ospite di una famiglia italiana per alcuni mesi”.

“Alexander – recita la motivazione ufficiale del Quirinale – ha la mamma russa e frequenta la scuola primaria. Il suo Istituto, come tante scuole italiane, ha spalancato le proprie porte a bambini e ragazzi in fuga dalla guerra scoppiata in Ucraina. Tra i bambini accolti dalla scuola frequentata da Alexander vi è anche Sasha, arrivato in Italia con la mamma e il fratellino di due anni, dopo aver abbandonato in fretta la cittadina ucraina in cui viveva, bombardata dai missili russi.

Sasha il primo giorno di scuola in Italia ha trovato ad accoglierlo, insieme ad altri bambini, Alexander, che si è improvvisato mediatore culturale per favorire l’inserimento del nuovo amico e compagno di banco. I due bambini sono subito diventati inseparabili, condividendo molti interessi. L’accoglienza – conclude la nota del Quirinale – così spontanea di Alexander ha permesso a Sasha di ritrovare in breve tempo quel senso di normalità che le difficoltà e i traumi conseguenti alla fuga dal suo Paese avevano compromesso”.

Prima di varcare l’ingresso del Quirinale, Alexander accompagnato dal babbo, dalla mamma e dalla insegnante, Paola Milli, aveva già avvertito Sasha l’amico del cuore artefice assieme a lui ed ai suoi compagni di scuola di una storia di amore e fratellanza fra i popoli bellissima che proprio oggi coincide con la drammatica riccorrenza del primo anno di guerra in Ucraina. “L’ emozione è stata tanta – raccontano i genitori – proprio nel momento in cui stringendo la mano al Presidente della Repubblica, ha realizzato che grazie alla sua generosità e naturalezza impegnandosi all’integrazione di Sasha nel gruppo classe fungendo da interprete, è riuscito a mettere un primo mattoncino per il suo sogno “ Avere un mondo di Pace” .

I genitori di Alex presenti all’evento hanno manifestato la loro commozione ma anche la soddisfazione di avere un bambino, che si è mostrato capace di superare ogni barriera discriminatoria coltivando una sincera amicizia con il bambino Ucraino. Orgogliosa, lo è stata anche l’insegnante, Paola Milli, presente alla cerimonia, in rappresentanza della Scuola Primaria La Tina e delle colleghe, Catia Piccioni, Giovanna Polenzani e Gloria Smacchia, che grazie all’attenzione prestata da Alexander nei confronti di Sasha ha ancora più convinzione che i bambini hanno una naturale propensione all’accoglienza a qualsiasi altro entri a far parte del gruppo classe.

“Una giornata bellissima, commovente che ho avuto l’onore e la responsabilità di condividere assieme ad Alexander ed i suoi genitori proprio oggi, nella ricorrenza simbolo per il mondo. Che sia di buon auspicio per la pace, perché dai bambini e dai giovani vengono gli esempi più veri e straordinari di fratellanza fra i popoli”, ha precisato l’insegnante, Paola Milli. Anche il Il Dirigente Scolastico del Secondo Circolo Didattico, Simone Casucci e la vicaria, Giada Marini, si congratulano con l’alunno Alexander Bani per il prestigioso riconoscimento conferitogli dal Presidente della Repubblica. Casucci e Marini “si complimentano anche con la famiglia del bambino che ha saputo a lui trasmettere i valori della fratellanza e della solidarietà verso i più fragili e con le sue docenti per la sensibilità e la professionalità dimostrata nell’aver gestito in modo egregio l’accoglienza e l’inclusione di alunni in fuga dalla guerra”.

“La storia di Alexander e Sasha – hanno precisato – è motivo di grande orgoglio per la nostra scuola e per l’intera comunità, è il segno evidente che all’interno delle aule scolastiche, oltre alle discipline, si insegna ai bambini a divenire uomini e cittadini del futuro”. Anche dal versante istituzionale, il comune di Citta’ di Castello, protagonista lo scorso anno l’11 marzo assieme alla scuola di una spontanea iniziativa allo stadio “Bernicchi” con oltre 200 bambini di tutte le scuole cittadine, che mano nella mano, primi fra tutti Alexander e Sasha, formarono la parola pace, il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Scolastiche, Letizia Guerri hanno dichiarato di rappresentare con “orgoglio una intera comunità che si stringe con affetto e riconoscenza ad Alexander neo Alfiere della Repubblica, alla sua famiglia, alla scuola e all’amico ucraino Sasha nella giornata in cui si ricorda la tragedia della guerra.

Citta’ di Castello dice ancora grazie ad Alexander ed al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che oggi come sempre con questa straordinaria giornata di riconoscimenti ai giovani alfieri ci rappresenta tutti senza distinzioni, tutti. Grazie Presidente”, concludono Secondi e Guerri nell’annunciare che Alexander Bani, assieme ai suoi insegnanti, compagni di scuola, alla famiglia sarà ricevuto in comune nei prossimi giorni per un riconoscimento della comunità tifernate e sarà in ottima compagnia di un altro giovane Alfiere del Lavoro, Zakaria Ghouiza, alunno tifernate lo scorso anno del “Plinio il Giovane”, premiato il 10 otttobre 2022 dal Presidente della Repubblica per l’elevato senso civico, sociale e per l’eccellenza dimostrata sui banchi di scuola.

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