Home Blog Page 798

Sauro Anniboletti è il candidato a Sindaco di Umbertide per il Centrosinistra”

E’ Sauro Anniboletti, medico e professionista stimato, impegnato da anni sia in ambito sociale che sportivo, il candidato a Sindaco di Umbertide per il Centrosinistra”. E’ quanto rendono noto con soddisfazione i rappresentanti della coalizione civica e progressista costituita da: Partito Democratico, Umbertide Cambia/CiviciX, Alleanza Verdi-Sinistra/Sinistra per Umbertide, Umbertide Partecipa, Partito Socialista Italiano.

“Ringraziamo Anniboletti per aver accettato la nostra proposta – sottolineano le forze politiche –  e per essersi messo a disposizione con grande generosità e spirito di servizi rispetto ad un progetto che punta ad elaborare un’idea alternativa di governo della Città, sempre più aperta e attenta alle esigenze dei cittadini”.

“Il candidato Sindaco – ricordano – si è reso disponibile ad allargare da subito la coalizione, instaurando un dialogo che, ci auguriamo, diventi sempre più proficuo e coinvolga tutte le realtà territoriali, a partire dalle le forze politiche progressiste con le quali sono stati già condivisi dei percorsi programmatici e metodologici”.

“Un impegno vero e una sfida ambiziosa – concludono – che verrà condiviso da più parti al fine di costruire una coalizione sempre più larga e rappresentativa di tutte le forze alternative alle destre, così da lavorare tutti insieme per restituire dignità alla nostra Città”.

Commenti

Consegnata questa mattina al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella l’onorificenza di “Alfiere della Repubblica” al tifernate Alexander Bani, 10 anni

Si è svolta questa mattina a Roma presso il Quirinale, la cerimonia per la consegna degli attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito a 30 giovani meritevoli. Scelta che “è stata orientata a valorizzare comportamenti e azioni solidali”, nell’anno 2022 di ragazze e ragazzi che rappresentano modelli positivi di cittadinanza e che sono esempi dei molti giovani meritevoli presenti nel nostro Paese. Erano presenti il Ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. I premiati si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti o adottato comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. Accanto agli Attestati d’onore, il Presidente Mattarella ha riconosciuto il merito di alcune iniziative collettive assegnando loro delle targhe.

La cerimonia, presentata dall’autrice e conduttrice Angela Rafanelli, è stata aperta dall’intervento del Presidente Mattarella. Erano presenti il Ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Era stato annunciato ufficialmente lo scorso 4 Febbraio da una nota del Quirinale che fra questi giovani (il più piccolo) è stato insignito di tale carica anche Alexander Bani, un ragazzo tifernate, 10 anni, (residente a Città di Castello, con il padre, Ulisse Bani, conosciuto ed apprezzato tipografo, la madre Elena Gusarova, russa originaria di Tula a sud di Mosca, il fratellino Kristian) che frequenta la scuola primaria “La Tina”, “per la solidarietà e l’amicizia dimostrata nei confronti del piccolo Sasha, bambino ucraino scappato dal conflitto, ospite di una famiglia italiana per alcuni mesi”.

“Alexander – recita la motivazione ufficiale del Quirinale – ha la mamma russa e frequenta la scuola primaria. Il suo Istituto, come tante scuole italiane, ha spalancato le proprie porte a bambini e ragazzi in fuga dalla guerra scoppiata in Ucraina. Tra i bambini accolti dalla scuola frequentata da Alexander vi è anche Sasha, arrivato in Italia con la mamma e il fratellino di due anni, dopo aver abbandonato in fretta la cittadina ucraina in cui viveva, bombardata dai missili russi.

Sasha il primo giorno di scuola in Italia ha trovato ad accoglierlo, insieme ad altri bambini, Alexander, che si è improvvisato mediatore culturale per favorire l’inserimento del nuovo amico e compagno di banco. I due bambini sono subito diventati inseparabili, condividendo molti interessi. L’accoglienza – conclude la nota del Quirinale – così spontanea di Alexander ha permesso a Sasha di ritrovare in breve tempo quel senso di normalità che le difficoltà e i traumi conseguenti alla fuga dal suo Paese avevano compromesso”.

Prima di varcare l’ingresso del Quirinale, Alexander accompagnato dal babbo, dalla mamma e dalla insegnante, Paola Milli, aveva già avvertito Sasha l’amico del cuore artefice assieme a lui ed ai suoi compagni di scuola di una storia di amore e fratellanza fra i popoli bellissima che proprio oggi coincide con la drammatica riccorrenza del primo anno di guerra in Ucraina. “L’ emozione è stata tanta – raccontano i genitori – proprio nel momento in cui stringendo la mano al Presidente della Repubblica, ha realizzato che grazie alla sua generosità e naturalezza impegnandosi all’integrazione di Sasha nel gruppo classe fungendo da interprete, è riuscito a mettere un primo mattoncino per il suo sogno “ Avere un mondo di Pace” .

I genitori di Alex presenti all’evento hanno manifestato la loro commozione ma anche la soddisfazione di avere un bambino, che si è mostrato capace di superare ogni barriera discriminatoria coltivando una sincera amicizia con il bambino Ucraino. Orgogliosa, lo è stata anche l’insegnante, Paola Milli, presente alla cerimonia, in rappresentanza della Scuola Primaria La Tina e delle colleghe, Catia Piccioni, Giovanna Polenzani e Gloria Smacchia, che grazie all’attenzione prestata da Alexander nei confronti di Sasha ha ancora più convinzione che i bambini hanno una naturale propensione all’accoglienza a qualsiasi altro entri a far parte del gruppo classe.

“Una giornata bellissima, commovente che ho avuto l’onore e la responsabilità di condividere assieme ad Alexander ed i suoi genitori proprio oggi, nella ricorrenza simbolo per il mondo. Che sia di buon auspicio per la pace, perché dai bambini e dai giovani vengono gli esempi più veri e straordinari di fratellanza fra i popoli”, ha precisato l’insegnante, Paola Milli. Anche il Il Dirigente Scolastico del Secondo Circolo Didattico, Simone Casucci e la vicaria, Giada Marini, si congratulano con l’alunno Alexander Bani per il prestigioso riconoscimento conferitogli dal Presidente della Repubblica. Casucci e Marini “si complimentano anche con la famiglia del bambino che ha saputo a lui trasmettere i valori della fratellanza e della solidarietà verso i più fragili e con le sue docenti per la sensibilità e la professionalità dimostrata nell’aver gestito in modo egregio l’accoglienza e l’inclusione di alunni in fuga dalla guerra”.

“La storia di Alexander e Sasha – hanno precisato – è motivo di grande orgoglio per la nostra scuola e per l’intera comunità, è il segno evidente che all’interno delle aule scolastiche, oltre alle discipline, si insegna ai bambini a divenire uomini e cittadini del futuro”. Anche dal versante istituzionale, il comune di Citta’ di Castello, protagonista lo scorso anno l’11 marzo assieme alla scuola di una spontanea iniziativa allo stadio “Bernicchi” con oltre 200 bambini di tutte le scuole cittadine, che mano nella mano, primi fra tutti Alexander e Sasha, formarono la parola pace, il sindaco Luca Secondi e l’assessore alle Politiche Scolastiche, Letizia Guerri hanno dichiarato di rappresentare con “orgoglio una intera comunità che si stringe con affetto e riconoscenza ad Alexander neo Alfiere della Repubblica, alla sua famiglia, alla scuola e all’amico ucraino Sasha nella giornata in cui si ricorda la tragedia della guerra.

Citta’ di Castello dice ancora grazie ad Alexander ed al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che oggi come sempre con questa straordinaria giornata di riconoscimenti ai giovani alfieri ci rappresenta tutti senza distinzioni, tutti. Grazie Presidente”, concludono Secondi e Guerri nell’annunciare che Alexander Bani, assieme ai suoi insegnanti, compagni di scuola, alla famiglia sarà ricevuto in comune nei prossimi giorni per un riconoscimento della comunità tifernate e sarà in ottima compagnia di un altro giovane Alfiere del Lavoro, Zakaria Ghouiza, alunno tifernate lo scorso anno del “Plinio il Giovane”, premiato il 10 otttobre 2022 dal Presidente della Repubblica per l’elevato senso civico, sociale e per l’eccellenza dimostrata sui banchi di scuola.

Commenti

Metamorfosi, la letteratura si fa teatro al teatro g. papini di Pieve Santo Stefano, il 5 marzo ore 21.00 in scena odissea dieci, di fame e d’amore l’uomo vive, l’uomo muore

0

Laboratori Permanenti prosegue il lavoro sul territorio della Valtiberina Toscana e avvia la rassegna Metamorfosi – La grande letteratura si fa teatro presso il Teatro Comunale Giovanni Papini a Pieve Santo Stefano, organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
La rassegna è pensata in armonia con l’attitudine della città da poco insignita come Città che legge; gli spettacoli offerti hanno tutti come fulcro il libro, le grandi storie, la letteratura trasposta a teatro, perché è la letteratura che ci consegna la mappa dei sentimenti, che ce li fa riconoscere e nominare, e dunque ancor più forte il teatro che a essa si ispira.

L’appuntamento è il 5 marzo alle ore 21.00 con lo spettacolo Odissea dieci, di fame e d’amore l’uomo vive, l’uomo muore di Diesis Teatrango. Un progetto di e con il giovane Matteo Pecorini, allestimento scenico Eliana Martinelli e le musiche eseguite dal vivo di Tommaso Ferrini chitarra, tastiera.
Si tratta di uno spettacolo dalla forma narrativa e performativa aperta, in cui l’interprete adopera tre diversi linguaggi (il racconto, il reading e la recitazione) per far rivivere uno dei capitoli forse più suggestivi e conosciuti del classico omerico: il Canto X, dove si narra del viaggio che porta Odisseo all’incontro con Circe. Molti gli spunti di riflessione: la diffidenza, la paura, l’incomprensione, la lontananza fisica come condizione imposta da forze al di sopra dell’uomo, ma anche l’accoglienza, la curiosità, la compassione, l’amicizia… Tra tutti questi temi, si ergono in maniera preponderante quello della Fame e dell’Amore, ed è su queste due potenti spinte universali che si costruisce e si articola l’intero spettacolo. Ogni riferimento guida lo spettatore verso una riflessione viva sui nostri giorni e rilancia l’attenzione sul valore che diamo ai nostri compagni di viaggio nel perseguire una salvezza collettiva, rinunciando alla spinta famelica di una conquista squisitamente individuale.
Il 6 marzo alle ore 10.30 lo spettacolo sarà replicato per le scuole di Pieve Santo Stefano.

Per le sue rassegne teatrali Laboratori Permanenti ha pensato a delle formule di abbonamento agevoli, che consentono allo spettatore di poter assistere agli spettacoli a prezzi agevolati ma soprattutto di poter scegliere le diverse rappresentazioni presenti in Vallata.

BIGLIETTERIA
Intero € 10,00
Ridotto under25 e over65 € 7,00
Ridotto studenti € 6,00

Abbonamento 5 spettacoli
Intero € 35,00
per chi ha diritto al biglietto ridotto € 25,00

BIGLIETTERIA ONLINE su https://oooh.events/

PROGRAMMA COMPLETO https://www.laboratoripermanenti.com/project/metamorfosi/

INFO E PRENOTAZIONI:
cell. 379 125 3567
(tramite whatsapp o chiamando dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 13.00)
info@laboratoripermanenti.com

Commenti

Presentato il master di II livello in “Cure palliative” dell’Università degli Studi di Perugia. Il presidente di Aucc, Giuseppe Caforio: “Un master fondamentale per dare risposte a una crescente domanda di assistenza domiciliare”

0

“Acqua nel deserto”, così il presidente di Aucc, professor avvocato Giuseppe Caforio ha definito il Master di II livello in Cure palliative, intervenendo, nei giorni scorsi, anche in rappresentanza di “Umbria, insieme contro il cancro”, alla presentazione del corso, nell’Aula Magna del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Perugia, alla presenza delle massime autorità istituzionali.

Il master è volto alla formazione di personale che si prende cura dei pazienti in fase avanzata e terminale della malattia ed è diretto dal professor Fausto Roila, presente all’incontro, insieme alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei e, fra gli altri, al direttore del dipartimento di Medicina e Chirurgia, professor Vincenzo Nicola Talesa, del presidente in Medicina e Chirurgia professor Francesco Grignani, del direttore sanitario Usl Umbria 1 Massimo d’Angelo, del direttore dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Giuseppe De Filippis, del presidente dell’Ordine dei Medici Perugia, Verena De Angelis.

“Un corso – ha proseguito il presidente – che va a colmare un’esigenza molto forte sul territorio regionale e nazionale. Le cure palliative sono il grande tema della sanità di oggi”. Il presidente ha quindi evidenziato la forza e lo straordinario ruolo delle associazioni contro il cancro, definendole “il polso vivo” della realtà oncologica. E ha concluso il suo intervento evidenziando la “discrasia” tra “domanda di assistenza sanitaria in ambito oncologico e disponibilità di risorse non tanto economiche, quanto umane”.

Commenti

A Tempi Supplementari Borgo e Volpi

Torna Tempi Supplementari. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, l’allenatore del Cerbara, Roberto Borgo ed il direttore sportivo del Lama, Cristhian Volpi

Commenti

Calcio prima categoria: Roberto Borgo (Cerbara) “vogliamo provarci, lotteremo per il salto di categoria con tutte le nostre forze”

“Siamo consapevoli delle difficoltà che dovremo affrontare da qui al termine del campionato, ci sono formazioni più attrezzate del Cerbara per il salto di categoria detto ciò, ci crediamo, siamo consapevoli della nostra forza, abbiamo carattere e sappiamo reagire alle difficoltà, i conti si fanno al termine della stagione, ma noi lotteremo con tutte le nostre forze per centrare la promozione”

https://www.facebook.com/watch/?v=751772106560307
Commenti

Calcio eccellenza: Cristhian Volpi (Lama) “via da Lama solo per un offerta irrinunciabile”

“A Lama sto bene, la società è ambiziosa, e può dire ancora tanto nel campionato di Eccellenza, personalmente sono soddisfatto di quanto prodotto negli ultimi anni, non nego la voglia di confrontarmi con piazze più importanti, ma se deciderò di cambiare, lo farò solo difronte ad un offerta irrinunciabile”

https://www.facebook.com/watch/?v=1845733402474103
Commenti

Francesco del Siena (Italia Viva Valtiberina) “con gli amici di Azione Valtiberina entreremo nel coordinamento del Terzo Polo Altotevere, pronti a lavorare concretamente per tutto il territorio”

“Ne abbiamo parlato con i vertici provinciali aretini, che hanno accolto favorevolmente la nostra proposta di entrare a far parte del coordinamento del Terzo Polo Altotevere che si è costituito qualche settimana fa, lo facciamo con entusiasmo, convinti che la nostra valle sia un contenitore unico. Ci sono leggi differenti, parliamo di due Regioni diverse, ma esistono punti in comune su cui possiamo lavorare. E’ la prima volta che un forza politica sceglie di unire le forze, andando oltre a quelli che sono i vincoli territoriali, ma è arrivato il tempo di provare a cambiare l’inerzia di una politica fatta di spot e promesse elettorali. Lo facciamo ora, lontani dalle elezioni, perchè è giusto dare voce alle istanze di cittadini e imprese che ci chiedono di portare, nelle sedi dei parlamentini locali, le problematiche che ogni giorno si trovano a dover superare. Ci confronteremo su proposte concrete e di buonsenso, che porteremo all’attenzione dei vari Consigli Comunali, e ci batteremo affinchè vengano accolte, nell’interesse della comunità”.

https://www.facebook.com/primo.notizie/videos/898231431321354
Commenti

Check-up per la Resurrezione di Piero, buono lo stato di conservazione

Ad oltre cinque anni dal termine del restauro, al Museo Civico di Sansepolcro sono state svolte le verifiche (terminate nel pomeriggio di ieri) sullo stato di conservazione de “La Resurrezione di Piero della Francesca”.

Buono il riscontro del sopralluogo, anche se a dirlo ufficialmente dovrà essere il report che redigeranno i restauratori.

Questo intervento di manutenzione ordinaria è stato effettuato da parte dei Funzionari Restauratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze Maria Rosa Lanfranchi e Paola Mariotti, in collaborazione con il Restauratore Umberto Senserini, ex Funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena Grosseto e Arezzo.

Commenti

Gabriele Finaldi, Direttore della National Gallery di Londra, nel Comitato Scientifico della Fondazione Piero della Francesca

La Fondazione Piero della Francesca si arricchisce di un nome prestigioso. Gabriele Finaldi, Direttore della National Gallery di Londra dal 2015, apprezzato storico dell’arte, museologo e curatore d’arte britannico di chiare origini italiane è stato nominato di recente membro effettivo del Comitato Scientifico dell’organismo.

La proposta della Presidente della Fondazione, Francesca Chieli, è stata pienamente recepita dai membri del cda. La Fondazione del resto sin dalla sua nascita vanta una prestigiosa storia scientifica alle spalle e nel Comitato, coordinato da Antonio Paolucci, già Direttore dei Musei Vaticani, figurano i grandi nomi della Storia dell’Arte, tra i quali Salvatore Settis, Carlo Bertelli e Marisa Dalai Emiliani. Di elevato livello anche gli esperti nel settore museale e della conservazione, come Giorgio Bonsanti, Davide Gasparotto, Stefano Casciu e Cecilia Frosinini.

Una rosa di studiosi che si impreziosisce ora di un nuovo e prestigioso nominativo, proprio all’indomani dell’acceso dibattito sul restauro della Natività di Piero operato dall’istituto inglese. “Un percorso necessario” dichiara la Presidente Francesca Chieli “perché molto del patrimonio pierfrancescano è esule in terra straniera da più di due secoli, e questo ‘pellegrinaggio antiquario’, che ha segnato profondamente la storia artistica del territorio nazionale, deve essere oggi motivo di dialogo, confronto e serena riflessione.

Una relazione più stretta tra esperti e responsabili dei musei che nel mondo ospitano le opere di Piero della Francesca può avere risvolti straordinari sia sul piano delle ricerche storiche che delle scelte operative”. “L’ingresso di Gabriele Finaldi nel Comitato Scientifico” commenta l’assessore alla cultura di Sansepolcro, Francesca Mercati “va salutato con enorme piacere.

Perché segna con decisione il percorso legato al rilancio della Fondazione che come amministrazione comunale abbiamo intrapreso sin dal nostro insediamento e che ha già riguardato la nomina di Francesca Chieli in qualità di Presidente. E perché permette alla stessa Fondazione di avere un carattere di internazionalità, fondamentale nello sviluppo di iniziative future che abbiano ricadute globali”.

Commenti

I “muratori” del terzo millennio

I “muratori” del terzo millennio. A distanza di oltre trenta anni dall’ultimo bando si ritorna a parlare alla Scuola “G.O. Bufalini” di corsi di formazione finalizzati all’occupazione per operatore edile polivalente: muratori, carpentieri, manovali, responsabili di cantiere del terzo millennio. Sono nove gli iscritti, stranieri, per la maggioranza dal sud africa in cerca di un’occupazione stabile e di una professionalità nel nostro paese. Oggi l’avvio del corso alla presenza dei vertici della scuola, dei rappresentanti istituzionali e del CESF scuola edile di Perugia.

I “muratori” del terzo millennio. A distanza di oltre trenta anni dall’ultimo bando si ritorna a parlare di corsi di formazione finalizzati all’occupazione per operatore edile polivalente: muratori, carpentieri, manovali, responsabili di cantiere del terzo millennio. Sono infatti nove, gli iscritti di provenienza straniera, per la maggioranza dal sud africa (Niger, Senegal, Guinea, Mali e Gambia), in cerca di un’occupazione stabile e di una professionalità nel nostro paese. Un segnale in controtendenza nel momento in cui le cosidette professioni hi-tech spiccano nella graduatoria delle preferenze dei giovani che ad un futuro nei cantieri preferiscono una carriera dietro lo schermo di un tablet, computer ed smartphone.

Il nuovo il corso per operatore edile alla “Scuola Bufalini” in collaborazione con CESF scuola edile di Perugia, ripropone dunque dopo un trentennio, al centro dell’attenzione, la scuola che è stata punto di riferimento per l’addestramento delle manovalanze in questo settore. Addirittura tra il 1954 e il 1955 il corso di qualificazione per muratori disoccupati previde come svolgimento di esercitazioni pratiche la costruzione di un nuovo padiglione della scuola da adibire a laboratorio di falegnameria, permettendo alla scuola stessa di avere a disposizione spazi idonei per addestrare le nuove leve da incanalare in quel l’artigianato del mobile che in stile che allora cominciava a imporsi a Città di Castello.

Il corso serale e festivo per operatori edili di disegno e stuccatura che per un periodo fu soppresso era stato riattivato grazie al contributo INAPLI nel 1946, quando la crisi di manodopera nel settore si iniziava a sentire per l’espansione edilizia del dopoguerra. Nel 1977 quando la Bufalini avviò d’intesa con la Regione, un progetto sperimentale che sperimentava l'”Alternanza scuola-lavoro” , gli allievi del percorso per operatore edile del 1979 furono tra i 65 che partirono per la prima fase sperimentale di stage che ebbe luogo dal gennaio al maggio 1979. Il percorso sì esaurì nell’anno formativo 1989-1990.

“Oggi è una giornata importante per la scuola che si riappropria del glorioso passato con l’avvio di un corso dedicato alla formazione di figure professionali nel settore dell’edilizia che è stato uno dei cardini assieme al legno e alla meccanica della ultracentenaria storia della Bufalini conosciuta da tutti come la scuola “operaia” delle arti e mestieri grazie anche alla lungimiranza e passione degli insegnanti di allora che hanno lasciato un segno indelebile nella comunità locale.

Il corso di formazione per operatore edile polivalente fa seguito alla firma, la scorsa estate, dell’accordo di collaborazione con il Centro Edile per la Sicurezza e la formazione CESF di Perugia e rappresenta la volontà di continuare a progettare e realizzare un’offerta formativa sempre attenta e rispondente alle esigenze del territorio e per garantire il supporto di professionalità e servizi” ha dichiarato Giovanni Granci, Presidente, Asp, “Giovanni Ottavio Bufalini”, Centro di Istruzione e Formazione Professionale, affiancato dai consiglieri, Paola Baldicchi e Marcello Gnoni, dal direttore, Marco Menichetti, dal direttore del CESF di Perugia, Cristiana Bartolucci, dal vice-sindaco di Città di Castello, Giuseppe Bernicchi e dal sindaco di Sangiustino, Paolo Fratini, enti, soci fondatori della storica “scuola”.

“Dopo anni di profonda crisi economica del nostro territorio ed in particolare di crollo del settore delle costruzioni in Umbria, negli ultimi anni ci sono forti segnali di ripresa dovuti alla ricostruzione post-sisma 2016, al superbonus 110% ed all’avvio dei lavori legati al PNRR.

Il CESF di Perugia, ente bilaterale costituito ai sensi del CCNL Edilizia Industria dalle Associazioni degli imprenditori edili e dalle Organizzazioni sindacali settoriali, associa circa 2.000 imprese che negli ultimi tempi, proprio in virtù dell’incremento esponenziale dei cantieri, si trovano sprovviste della manodopera necessaria ad eseguire i lavori contrattualizzati. Per provare a rispondere ai fabbisogni occupazionali delle imprese il CESF stiamo organizzando corsi, come quello che prende a Città di Castello in collaborazione con l’Asp “G.O. Bufalini”, per formare giovani disoccupati, soprattutto stranieri (anche in accordo con le associazioni che accolgono i richiedenti asilo), interessati a lavorare in edilizia e per dare loro competenze pratiche spendibili nelle imprese del settore delle costruzioni”, ha concluso, Cristiana Bartolucci.

I rappresentanti istituzionali, Giuseppe Bernicchi e Paolo Fratini, hanno definito l’avvio oggi di un corso di formazione in uno storico settore economico-produttivo baluardo della scuola Bufalini, “un punto di ripartenza per un settore strategico come quello edile destinato ad assorbire in futuro manodopera specializzata in particolare fra i più giovani con ottime prospettive occupazionali”. Il Presidente, Giovanni Granci al termine della presentazione del corso “edile” ha ricordato figure di grande rilievo umano, professionale e didattico come il geometra, Francesco Bernicchi, compianto e stimato professionista, storico insegnante del corso per muratori, carpentieri ed altri profili dei cantieri che assieme ad altri come Domenico Falcini hanno segnato un’epoca e lasciato a tutti noi un’eredità importante.

Il Presidente Granci ha consegnato a Falcini, ultimo docente dei corsi per muratori negli anni 80, una medaglia con il logo dell’ente e immortalato la stretta di mano con il primo docente del nuovo corso che si apre oggi, Nicola Manuali. “E’ riduttivo parlare di muratori, qui si insegna l’arte muraria e questi ragazzi volonterosi presenti al via del primo corso del terzo millennio saranno i veri protagonisti della ripresa del settore edile”, ha concluso Domenico Falcini fra gli applausi e qualche lacrima di commozione.

Commenti

A Time Out Giunti e Skuodis

Torna Time Out. Ospiti del programma condotto da Michele Tanzi, Valerio Giunti (Volley Revolution) e Ridas Skuodis (ErmGroup San Giustino Volley)

Commenti

In marcia per la pace, il M5S Umbria alla fiaccolata da Perugia ad Assisi a un anno dall’inizio del conflitto

0

Contro tutte le guerre che continuano a devastare il genere umano e dopo un anno esatto dallo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, il Movimento 5 Stelle Umbria aderisce all’edizione speciale della Marcia della Pace Perugia-Assisi che si svolgerà nella notte fra il 23 e il 24 febbraio.

“I valori in cui ci riconosciamo da cittadini umbri sono quelli della cultura della pace, della non violenza e del rispetto dei diritti umani” dicono i portavoce del Movimento 5 Stelle a livello comunale, regionale e parlamentare. Un segno di testimonianza concreta per ribadire la necessità di un impegno internazionale per fermare la guerra in atto. Un impegno che il governo Meloni ancora tarda ad assolvere, concentrato solo sulla corsa al riarmo e quindi alla prosecuzione del conflitto.

“Seguendo l’esempio di Papa Francesco riteniamo invece che la politica debba assumere iniziative per costruire la pace ed elaborare proposte per ottenere l’immediato cessate il fuoco”. L’iniziativa rientra nella tre giorni di mobilitazione di Europe for Peace contro la guerra per chiedere un negoziato di pace. Il programma prevede una fiaccolata da piazza IV Novembre a Perugia a partire dalle ore 19 e un incontro di riflessione e proposta alle ore 21 nella sala dei Notari a Palazzo dei Priori. A mezzanotte partenza della marcia in direzione Assisi.

Commenti

Rosario per la pace in Ucraina. Venerdì 24 febbraio nella Cappella della Madonna del Conforto

0

Un rosario per la pace a un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina. È quello proposto dalla Diocesi per venerdì 24 febbraio alle 19 nella Cattedrale di Arezzo. Un momento di preghiera, aperto a tutti, per chiedere l’intercessione della Madonna affinché possano cessare le ostilità e venga ripristinata la giustizia.

“Vorrei chiedere che Maria accompagnando tutti noi e vegliando sul mondo intero aiuti l’umanità a trovare le strade del dialogo e della pace. Ne abbiamo tanto bisogno e mi piacerebbe questa diventasse la preghiera oggi di tutti noi: una grande preghiera per la pace perché crescano la fraternità e il dialogo in tutto il mondo, in modo particolare in Ucraina”, aveva detto il vescovo Andrea Migliavacca per la festa della Madonna del Conforto.

E l’idea è maturata proprio in quella giornata. Così la Chiesa aretina-cortonese-biturgense, nel primo venerdì di Quaresima, torna a invocare la Madre di Dio, per chiedere pace. “Ho l’impressione – aggiunge il vescovo Andrea Migliavacca – che il mondo stia vivendo un momento di follia, dove si continua a parlare di armi, produzione di armi, consegna di armi, alimentando così le strade della guerra e dello scontro. Occorre il coraggio e forse presenze, figure profetiche, segni, che invece ci riportino tutti sulle strade del dialogo.

Nessuno mette in dubbio che c’è un aggredito e un aggressore, dobbiamo cercare la pace sulla via della giustizia, ripristinando la giustizia. Chi è aggredito va sostenuto, difeso e accompagnato, ma cercando con la fantasia dei semplici e la responsabilità dei grandi, le strade del dialogo, della pace e dell’incontro, per arrivare a una soluzione del conflitto”.

Il rosario per la pace viene trasmesso in diretta su Tsd nel canale 85 (visibile in tutta la Toscana) e in streaming all’indirizzo www.tsdtv.it/live.

Commenti

Ospedale Santa Maria, Rifondazione di Perugia: “Prendere sul serio il grido d’allarme del sindacato”

0

In una recente dichiarazione la segretaria generale della Fp Cgil di Perugia Donatella Renga ha denunciato all’opinione pubblica la situazione di collasso in cui versa l’ospedale regionale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Problemi per le degenze, pronto soccorso in sofferenza, assenza di manutenzioni, carenza di personale, fuga di professionisti, il caos. Addossare le responsabilità alle giunte regionali precedenti è una scusa che non regge più.

Così come non siamo di fronte ai risultati di un destino cinico e baro. Ad essere al collasso non è soltanto il Santa Maria, ma l’intero sistema sanitario pubblico regionale, il risultato dei tagli e delle politiche privatizzatrici di Lega e Fratelli d’Italia. Lo sanno bene i cittadini, lo sanno bene i malati alle prese con le liste d’attesa. Per questo condividiamo le proposte del sindacato, ma torniamo soprattutto a rivolgerci alle opposizioni in consiglio regionale e alle forze politiche progressiste e di sinistra dell’Umbria per lanciare una mobilitazione politica regionale a difesa della sanità pubblica.

Commenti

Montone: Ex scuola Santa Maria di Sette, il Comune presenta il progetto dei lavori di miglioramento sismico dell’edificio. L’incontro venerdì 24 febbraio

Sono in arrivo nuovi lavori di riqualificazione per edifici e strade nel territorio di Montone. Venerdì 24 febbraio, alle ore 21, al Circolo Uisp Santa Maria di Sette, si terrà la presentazione del progetto esecutivo dei lavori di miglioramento sismico dell’edificio ex scuola Santa Maria di Sette. Nel corso dell’incontro saranno illustrati da parte dell’amministrazione comunale anche altri interventi già appaltati, tra cui la messa in sicurezza di due tratti importanti di viabilità.

Il primo interessa la viabilità interna della zona industriale di Santa Maria di Sette – collettore acque bianche, l’altro riguarda la strada comunale di San Benedetto.
Tutti gli interventi sono stati finanziati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Commenti

Sostegno ai soggetti in situazioni di sovraindebitamento: firmato questa mattina un protocollo di intesa

Presso la Sala Consiliare si è svolta questa mattina la conferenza stampa per la firma di un protocollo di intesa sottoscritto tra il Comune di Città di Castello, rappresentato dal Sindaco, Luca Secondi, l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili della Provincia di Perugia con il Presidente, Enrico Guarducci e la Fondazione Umbria contro l’Usura Onlus, con il Presidente, Fausto Cardella, che dà continuità all’impegno dello stesso comune verso il sostegno ai soggetti che si trovino in situazioni di sovraindebitamento.

Il Protocollo firmato oggi a Città di Castello replica un’importante iniziativa già avviata presso il Comune di Foligno ed in altri comuni che la Fondazione Umbria contro l’Usura Onlus e l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili della Provincia di Perugia hanno ideato per sviluppare con le istituzioni del territorio una sinergica collaborazione che consenta una maggiore vicinanza e offra un sostegno qualificato ai cittadini, alle famiglie ed alle imprese che si trovano in difficoltà. L’iniziativa prevede, quindi, l’ampliamento dei servizi già offerti dallo Sportello del cittadino presso il Comune di Città di Castello, con l’inserimento di un punto di ascolto gratuito dedicato ai temi del sovraindebitamento, della cultura finanziaria, della insufficienza economica.

Questo ufficio costituirà il front office dell’iniziativa e, accogliendo i cittadini in un contesto di assoluta riservatezza e privacy, fornirà informazioni e contatti utili e potrà convogliare le richieste di assistenza e di sostegno veicolandole verso l’approdo qualificato professionale più adatto. Grazieal protocollo, inoltre, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Perugia e la Fondazione Umbria contro l’Usura mettono a disposizione nel nuovo punto di ascolto attivato presso il Comune, la propria professionalità, prevedendo la presenza periodica presso gli Uffici Comunali di un esperto, specializzato in tematiche di gestione della crisi, per fornire informazioni ed assistenza ai cittadini che si trovano in difficoltà.

“In un contesto di grave crisi economica ed energetica è fondamentale, infatti, essere presenti fattivamente sul territorio – spiega Fausto Cardella, Presidente della Fondazione Umbria contro l’Usura – ed informare chi si trova in difficoltà delle possibilità che associazioni come la Fondazione mettono in campo. Nessuno deve sentirsi solo innanzi difficoltà economiche ed anzi i cittadini devono sapere che da oggi a Città di Castello hanno un punto di ascolto dedicato e specializzato alle problematiche legate al sovraindebitamento a cui si posso rivolgere per avere informazioni e assistenza.

Questo progetto, quello dello Sportello, in cui credo fortemente, vuole far conoscere la realtà seria e operativa della Fondazione Umbria contro l’Usura, che è attiva sul territorio già dal 1996 ma molti umbri non la conoscono e non conoscendola si privano di una possibilità di aiuto concreta. Inoltre, l’iniziativa che abbiamo ideato con il prezioso contributo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili della Provincia di Perugia, si inserisce in un percorso di più ampio respiro che la Fondazione sta portando avanti. La Fondazione, infatti, non abbandonando certamente la propria vocazione naturale verso la lotta all’usura, oggi sta concentrando le sue forze sulle politiche della prevenzione all’usura, impegnandosi nell’impedire in radice anche solo il pensiero che ci si possa rivolgere all’usuraio.

Così la diffusione della cultura e della corretta informazione finanziaria e il favorire l’accesso al credito legittimo in favore di chi sta avendo difficoltà economiche risultano attività determinanti da portare avanti. Fare fronte comune su questi temi – conclude Cardella – è fondamentale e sono onorato del fatto che la Fondazione sia individuata dalle Istituzioni e dagli Ordini professionali quale interlocutore primario e strumento del buon fare”. Aggiunge in proposito, Enrico Guarducci, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili della Provincia di Perugia: “siamo entusiasti di poter partecipare al Progetto dello Sportello unitamente alla Fondazione, perché condividiamo sui temi della cultura finanziaria e del sovraindebitamento gli stessi obbiettivi e le stesse finalità.

Purtroppo, la normativa che il Legislatore ha strutturato per il risanamento delle posizioni da sovraindebitamento non è di immediata comprensione e molto spesso rimane sconosciuta alla cittadinanza. Grazie allo Sportello possiamo raggiungere più facilmente i cittadini e possiamo garantire loro una informativa qualificata su questi temi. L’Ordine dei commercialisti è poi un baluardo fondamentale nella gestione della crisi da sovraindebitamento, non solo perché l’apporto dei commercialisti per competenza e professionalità è fondamentale, ma anche perché grazie all’Organismo di Composizione della Crisi da sovraindebitamento, figura prevista dalla legge 3/2012 ed inserita nel Codice della Crisi di Impresa e da tempo attiva presso il nostro Ordine, possiamo coadiuvare l’attività informativa con quella fattiva di risoluzione del sovraindebitamento”.

“L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Perugia – evidenzia ancora il Presidente dell’Ordine Guarducci – attraverso questa iniziativa ribadisce il proprio ruolo quale interfaccia naturale tra le istituzioni e la società civile, mettendo a disposizione, per il tramite dei nostri iscritti, competenze a sostegno di soggetti in stato di difficoltà e per quelli che intendono promuovere iniziative per intraprendere e dare valore al nostro territorio. Ricordiamoci che il sovraindebitamento è tema che tocca le piccole medie imprese, i professionisti, gli artigiani, i consumatori, e quindi le famiglie, gli impiegati, che sono il cuore pulsante dell’economia umbra.

Aiutare chi si trova in condizione di sovraindebitamento a risanare la propria posizione significa supportare la tenuta del tessuto economico e sociale del territorio”. Il Comune di città di Castello, che è uno dei soci fondatori della Fondazione Umbria contro l’Usura e annualmente contribuisce come socio a finanziare le attività dell’associazione, è sempre stato sensibile a questi temi, ma l’adesione del Comune di Città di Castello al Progetto dello Sportello è frutto dell’interessamento diretto del Sindaco, Luca Secondi, che ha saputo cogliere il valore sociale dell’iniziativa inserendola tra quelle di maggiore impatto nelle politiche sociali del territorio.

Il sindaco, Luca Secondi, a margine della firma del protocollo, affiancato dagli assessori, Rodolfo Braccalenti, Mauro Mariangeli e Benedetta Calagreti – esprime così la sua soddisfazione per l’iniziativa: “per il Comune di Città di Castello è un grande traguardo perché grazie a questo progetto possiamo raggiungere i cittadini, arrivare nelle loro case, ed aiutarli a parlare dei propri problemi e supportarli nel trovare un aiuto concreto e professionale. Essere vicini ai cittadini ed essere raggiungibili è il primo obbiettivo che si deve porre una Istituzione pubblica, ma questo non basta: all’ascolto va aggiunto un aiuto concreto.

Con lo Sportello possiamo contare sull’apporto di soggetti qualificati, la Fondazione Umbria contro l’Usura e l’ l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili della Provincia di Perugia, che possono garantire ai cittadini non solo una informativa completa sui temi del sovraindebitamento ma anche l’offerta di una panoramica di strategie risolutive che possono consentire l’uscita dalla crisi. Uscire dal sovraindebitamento – conclude il sindaco – è possibile, certo, si tratta di un percorso lungo, talvolta non facile, ma grazie a questa iniziativa oggi è più facile perché chi si trova in difficoltà potrà beneficiare del supporto umano e delle competenze professionali specializzate di soggetti qualificati, che sapranno indirizzare ciascuno verso la strada più giusta”.

Il nuovo punto di ascolto sarà, quindi, aperto presso l’URP – Sportello del cittadino del Comune di Città di Castello, Corso Cavour, n. 5, c.a.p. 06012 con il consueto orario. Contattando i numeri 075 8529 232 – 075 8529 312 – 800869102, oppure inviando una mail al urp@comune.cittadicastello.pg.it si può chiedere dello Sportello sul sovraindebitamento e fissare un appuntamento.

Commenti

Pavanelli (M5S): “Governo riveda criteri strutture sanitarie dei territori del cratere umbro”

“La nostra Costituzione qualifica la salute come diritto fondamentale dell’individuo ma anche come interesse della collettività. Purtroppo questo diritto universale non viene ancora tutelato in modo omogeneo in tutto il territorio nazionale. Questo perché la norma che stabilisce i requisiti minimi per l’apertura di una struttura ospedaliera territoriale prevede delle deroghe soltanto per le aree svantaggiate per le caratteristiche naturali del territorio, come nel caso delle isole o delle comunità montane, mentre non tiene sufficientemente conto degli svantaggi che altri territori hanno subito in conseguenza di eventi calamitosi. Mi riferisco all’intera area del cratere del sisma del Centro Italia del 2016, che in Umbria ha colpito diversi comuni dell’Umbria.

Questi territori sono tuttora sprovvisti di presidi sanitari fondamentali a causa di criteri penalizzanti che non tengono conto dello spopolamento dovuto al sisma e ai tempi necessari per la ricostruzione. Una condizione che mi ha spinto a depositare un’interrogazione parlamentare nella quale ho chiesto al Governo di tenere in considerazione lo svantaggio di questi territori con l’esigenza di garantire un’assistenza sanitaria effettiva alle popolazioni che li abitano. Il diritto alla salute non può prevedere cittadini di serie a e di serie b”. Così in una nota la deputata del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli.

Commenti