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Citta’ di Castello: grande partecipazione al Circolo degli Illuminati per la presentazione ufficiale della Comunità Energetica EOS

Si è svolta ieri venerdì 30 gennaio, presso il Circolo degli Illuminati di Città di Castello, la presentazione ufficiale della Comunità Energetica Rinnovabile EOS, un’iniziativa che ha registrato una straordinaria partecipazione della cittadinanza, a testimonianza del forte interesse del territorio verso i temi della transizione energetica, della sostenibilità e dei modelli di sviluppo condivisi.

Nel corso dell’incontro, il Sindaco Luca Secondi ha sottolineato come l’importanza delle energie rinnovabili non debba essere assoggettata a fenomeni di speculazione, ribadendo la necessità di un approccio fondato sull’interesse pubblico e sul beneficio collettivo. Thomas De Luca, assessore regionale alla transizione energetica ha approfondito il ruolo della normativa sulla produzione di energia, evidenziando il carattere strategico della Comunità Energetica EOS e richiamando il programma di sostegno alle pubbliche amministrazioni promosso dalla Regione Umbria.

La Consigliera regionale Letizia Michelini ha evidenziato i benefici che la Comunità Energetica EOS può generare per il territorio, sia in termini economici che sociali, mentre David Magini, in qualità di Presidente, ha illustrato le motivazioni che hanno portato alla nascita della comunità, le sue caratteristiche e il meccanismo di funzionamento, soffermandosi sugli obiettivi a breve e medio termine legati alla realizzazione degli impianti e al coinvolgimento di enti e cittadini del territorio.

L’Avvocato Buonafede, esperto di diritto dell’energia e di redazione di statuti e regolamenti delle comunità energetiche, ha contribuito alla realizzazione dello statuto della Comunità Energetica EOS e ha offerto un intervento sulle caratteristiche giuridiche delle CER, sottolineandone l’importanza dal punto di vista normativo.

Il Professor Federico Rossi ha dedicato il suo intervento alle tecnologie e all’innovazione, con un focus sull’utilizzo dell’idrogeno, sui sistemi di immagazzinamento e accumulo dell’energia e sulle opportunità offerte dall’efficientamento energetico. Il Presidente di Legambiente, Maurizio Zara, ha infine illustrato le opportunità e le difficoltà della Comunità Energetica EOS nel panorama regionale, richiamando con forza la valenza sociale dell’iniziativa e i benefici per la comunità locale.

La presentazione ha rappresentato un importante momento di confronto e condivisione, confermando la Comunità Energetica EOS come uno strumento concreto per promuovere un modello di sviluppo sostenibile, partecipato e radicato nel territorio.

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Pallavolo: Altotevere in Piemonte per ritrovare la continuità

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Dopo il successo interno con il Mirandola, la squadra di Bartolini fa visita all’Acqui Terme. Obiettivo la vittoria piena per tentare di riprendere il terzo posto in classifica

Il girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca tocca i tre quarti del suo cammino con la disputa della 17esima giornata, che è quella centrale della fase di ritorno. Per la ErmGroup Altotevere, trasferta in Piemonte a Valenza contro la Negrini Cte Acqui Terme (inizio alle 18 di domenica 1° febbraio) dell’ex Daniele Carpita e del neo-allenatore Simone Serafini, ma è anche la squadra di Petras, di capitan Botto e di Argenta, quanto basta per conferire alla partita il valore di un vero e proprio esame di verifica per la formazione di coach Marco Bartolini, reduce dal 3-2 sullo Stadium Mirandola che ha riportato il sereno in casa biancazzurra. La sfida è aperta a tutti i risultati: da una parte, c’è l’esigenza dei padroni di casa di conquistare i tre punti che possano quantomeno consolidare in chiave play-off una posizione di classifica non ancora del tutto al sicuro, poichè la zona play-out resta abbastanza vicina; dall’altra, c’è la voglia di riprendersi quel terzo gradino abbandonato domenica scorsa a beneficio di una Gabbiano Farmamed Mantova ora messa alla prova dal match di Cagliari e dal successivo impegno interno contro la capolista Conad Reggio Emilia. Una posta in palio, quindi, che fa gola a entrambe le squadre e che lascia intendere in automatico quanto sia fondamentale l’approccio con la gara. Ecco perché durante gli allenamenti settimanali a San Giustino molto si è insistito su dettagli che possono fare la differenza, in particolare sul contenimento al minimo degli errori. Si prospetta insomma una contesa di elevati contenuti dal punto di vista sia tecnico che mentale, con il risultato destinato a premiare chi dimostrerà una maggiore solidità complessiva, fattore determinante in un finale di regular season nel quale d’ora in poi ogni verdetto assumerà un valore doppio. Nel 6+1 di partenza della ErmGroup, dovrebbe tornare a lato Alpini dopo i fastidiosi crampi che lo hanno tolto di scena domenica scorsa mentre stava sciorinando una prestazione da mattatore; con lui, alquanto probabile è la conferma di un Favaro in evidente progresso, non dimenticando un Cappelletti che all’evenienza può subentrare e dare il suo contributo non soltanto in battuta. Negli altri ruoli, non vi sono novità, con Biffi in cabina di regia a comporre la diagonale assieme a Marzolla, con Quarta e Compagnoni al centro e con Pochini e Chiella in avvicendamento continuo fra ricezione e difesa. Coppia mista designata alla direzione della partita: primo arbitro è Piera Usai, sarda che vive a Milano e secondo arbitro è Ruggero Lorenzin di Vicenza.    

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Dimensionamento scolastico, cresce la protesta a Città di Castello

Decreto del commissario ad acta: genitori e famiglie annunciano la mobilitazione

Sale la preoccupazione a Città di Castello dopo il decreto pubblicato mercoledì 28 gennaio dal commissario ad acta che prevede l’accorpamento dell’istituto Alighieri-Pascoli ai due circoli didattici cittadini. Una decisione che, secondo genitori e comunità scolastica, produrrà effetti pesanti sull’organizzazione, sulla qualità dell’offerta formativa e sulla continuità didattica.

In concreto, il provvedimento comporterà il taglio delle dirigenze scolastiche, del personale di segreteria e del personale A.T.A., con una gestione centralizzata che rischia di indebolire la capacità di risposta ai bisogni specifici di bambini e ragazzi nelle diverse fasce d’età. La dirigenza unica, chiamata a coordinare più plessi scolastici, potrebbe trovarsi in difficoltà nella gestione quotidiana, soprattutto sul fronte della sicurezza e delle emergenze, già oggi complessa in un sistema scolastico articolato sul territorio.

Non meno rilevanti le ricadute sul rapporto scuola–famiglia. L’accorpamento, secondo i promotori della protesta, rischia di rendere meno immediato il dialogo con i genitori, allungando i tempi di risposta e complicando l’attivazione di progetti educativi o di interventi personalizzati. Un quadro che potrebbe tradursi in una progressiva difficoltà nel mantenere un’offerta formativa di qualità.

A rendere la situazione ancora più delicata è la condizione della scuola Dante Alighieri, attualmente priva di una sede fisica dopo la demolizione dell’edificio e in attesa della ricostruzione. Un contesto già fragile che, secondo le famiglie, avrebbe richiesto scelte condivise e un percorso di confronto con le istituzioni, piuttosto che un intervento calato dall’alto.

Da qui l’annuncio della mobilitazione: domenica 1 febbraio, alle ore 11.00 in via Ferrer, i genitori invitano la popolazione a partecipare alla manifestazione contro il dimensionamento scolastico. Una protesta che punta a chiedere chiarezza, dialogo e un piano organico capace di tutelare studenti, famiglie e personale scolastico.

La domanda che resta sullo sfondo, e che anima il dibattito cittadino, è una sola: perché una decisione di tale portata è stata assunta senza un confronto preventivo e senza un progetto condiviso per il futuro della scuola tifernate?

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Università dell’Età Libera di Sansepolcro: presentato il programma di febbraio 2026

Un mese ricco di incontri culturali, salute e protagonisti dell’arte biturgense contemporanea

L’Università dell’Età Libera di Sansepolcro presenta il programma delle attività previste per il mese di febbraio 2026, confermando ancora una volta la qualità e la varietà di un’offerta culturale capace di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale. Un calendario fitto di appuntamenti che spazia dalla letteratura alla storia, dall’architettura ai temi della salute e dell’alimentazione, con un’attenzione particolare dedicata, in questo mese, agli artisti biturgensi contemporanei.

Tra gli eventi più attesi spicca la lezione del Maestro Franco Alessandrini, che onorerà l’Università della sua presenza offrendo al pubblico un momento di approfondimento artistico e umano, all’insegna della condivisione del sapere e dell’esperienza maturata in anni di attività creativa.

Grande interesse anche per l’incontro con l’artista del vetro Antonella Farsetti, che presenterà il suo ultimo lavoro: la nuova vetrata realizzata per la Chiesa di San Francesco. Un’opera che unisce tecnica, spiritualità e contemporaneità, arricchendo uno dei luoghi simbolo della città e offrendo lo spunto per una riflessione sul dialogo tra arte sacra e linguaggi moderni.

Il programma di febbraio prevede inoltre una visita alla mostra “Doppio sguardo. Due visioni della pittura che si incontrano”, dove sono esposte le opere dei concittadini Nobia Alunno Veschi ed Enzo della Rina. Un percorso espositivo che mette a confronto sensibilità artistiche diverse ma unite da radici comuni e da un forte legame con il territorio.

Ancora una volta l’Università dell’Età Libera si conferma presidio culturale fondamentale per Sansepolcro, capace di valorizzare le eccellenze locali e di promuovere conoscenza, dialogo e partecipazione attiva. Un invito aperto alla cittadinanza a vivere il mese di febbraio come un’occasione di crescita e scoperta, nel segno della cultura e dell’arte.

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Pietralunghese, prova di forza nel derby. Pierotti: “questa deve essere la nostra strada”

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La vittoria nel derby contro il Pierantonio rappresenta molto più di tre punti per la Pietralunghese. È stata una prova di carattere, di compattezza e di maturità che il tecnico Luca Pierotti indica come modello da seguire nel prosieguo della stagione. «La partita di domenica va presa come esempio da qui in avanti – spiega l’allenatore rossoblù – l’atteggiamento deve essere sempre questo». Un successo costruito anche nelle difficoltà, dopo l’espulsione di Locchi, in settimana squalificato per due turni. Nonostante tutto, la Pietralunghese ha risposto presente. «Mi è piaciuto tantissimo lo spirito – sottolinea Pierotti – la voglia di sacrificarsi e di aiutarsi l’uno con l’altro. Abbiamo fatto scelte giuste, anche restando in inferiorità numerica, e tante cose sono riuscite». Una prestazione che certifica la crescita del gruppo, soprattutto dal punto di vista mentale. «Quando giochi partite così – continua – capisci che il lavoro settimanale sta dando i suoi frutti.

Ora però voglio vedere questa squadra sempre con la volontà giusta». Lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno, che nasconde insidie forse ancora maggiori del derby. Domani la Pietralunghese affronterà il Pontevalleceppi Ripa, attuale fanalino di coda ma in evidente crescita. «È la partita mentalmente più difficile – avverte Pierotti – perché loro sono ultimi ma stanno bene, arrivano da buone prestazioni». Per i rossoblù sarà un vero banco di prova; oltre a Locchi non ci sarà Bocci, che si è infortunato in uno scontro di gioco in allenamento. «Per noi deve essere una prova di maturità – conclude il tecnico – per capire se abbiamo davvero recepito il percorso che dobbiamo fare. Le partite si vincono prima di tutto con la testa». Arbitro dell’incontro è Giacomo Vendramin Terni con gli assistenti Alessio Proietti e Lorenzo Capicci sempre di Terni.

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I campioni tifernati del cross sul podio regionale

Premi e riconoscimenti per i portacolori del Motoclub “Ennio Baglioni”, eccellenza storica del motocross umbro

Ancora una volta il motocross tifernate sale sul gradino più alto del podio regionale, confermando una tradizione sportiva che da oltre mezzo secolo rende Città di Castello uno dei punti di riferimento nazionali delle due ruote tassellate. Nel corso della recente cerimonia di premiazione dei Campioni Regionali FMI 2025, gli atleti del Motoclub Ennio Baglioni hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti, a testimonianza di un vivaio solido e di una passione che continua a rinnovarsi.

Protagonisti assoluti Andrea Alunno e Mauro Morvidoni, vere “bandiere” del sodalizio tifernate, che hanno conquistato rispettivamente primo e secondo posto nel Campionato Regionale Epoca. Alunno, veterano del cross e maestro artigiano del ferro battuto, corre da oltre quarant’anni con i colori del Motoclub Baglioni ed è stato protagonista anche della vittoria nella prima edizione della Coppa Italia Epoca 2025, disputata sul prestigioso tracciato di Gioiella a Castiglione del Lago. Morvidoni, storico campione del club, ha arricchito il suo palmarès con il primo posto nel Trofeo Epoca Classic, categoria C.

Ottimi risultati anche nelle altre categorie: terzo posto per Fabio Carizia nella Expert MX1, primo posto per Filippo Granci nei Territoriali 2 Tempi e successo di Niccolò Gennaioli nella categoria 124 cc Junior. Un bottino che conferma la qualità tecnica e la preparazione degli atleti tifernati.

Le congratulazioni ufficiali sono arrivate dal sindaco Luca Secondi e dall’assessore allo sport Riccardo Carletti, insieme al presidente del Motoclub, Stefano Fiorucci, che hanno sottolineato come “i nostri piloti tengano alto il nome e la tradizione del cross tifernate”.

Cuore pulsante di questa eccellenza è il crossodromo G. Ceccarini in località La Trogna, considerato tra i circuiti più spettacolari d’Italia e apprezzato anche da campioni come Valentino Rossi e Antonio Cairoli. Dal 2016 l’impianto, riconosciuto dalla Federazione Motociclistica Italiana, è gestito e di proprietà del Motoclub Ennio Baglioni: un modello virtuoso di sport, volontariato e gestione sostenibile.

Un vero tempio del cross, costruito su passione, competenza e spirito di squadra, che continua a regalare successi e a scrivere pagine importanti dello sport umbro e nazionale.

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Inizio anno di consuntivi per l’AACC di Città di Castello: oltre 45 mila euro di donazioni all’Ospedale

Siamo all’inizio di un nuovo anno ed è tempo di consuntivi per la nostra Associazione. Un momento doveroso nei confronti dei soci e dell’intera cittadinanza che, da oltre trentacinque anni, ci sostiene con fiducia e partecipazione.

Molto è stato fatto a partire dallo scorso mese di luglio, quando è stata formalizzata alla Direzione Generale la proposta di donazione di 16 letti elettrici Stryker di ultima generazione. Un intervento importante, pensato per migliorare concretamente la qualità dell’assistenza nei reparti oncologici del nostro Ospedale.

Nel dettaglio, quattro letti sono stati destinati agli ambulatori oncologici per i trattamenti chemioterapici, in aggiunta ai quattro già donati grazie al ricavato dei progetti Innamorati della Solidarietà, legati all’iniziativa di San Valentino che si ripeterà anche nei prossimi giorni.
Gli altri dodici letti sono stati invece collocati nei reparti di degenza oncologica.

Contestualmente, l’Associazione ha provveduto alla donazione di 18 televisori da 32 pollici, oggi in dotazione a tutte le camere di degenza dei reparti oncologici, oltre a un frigorifero destinato alla struttura di Radioterapia.
I letti sono stati installati già nel mese di ottobre, mentre i televisori, grazie alla preziosa collaborazione del personale ASL, sono stati montati nel mese di dicembre.

A queste donazioni si aggiungono altre apparecchiature consegnate nei mesi precedenti:

  • una sonda wireless Q7 per gli ambulatori di Oncologia;
  • una telecamera Leica K3C, completa di processore e Smart TV da 42”, destinata alla Struttura Complessa di Anatomia Patologica.

L’importo complessivo delle donazioni effettuate è rilevante, pari a circa 45.000 euro, e testimonia l’impegno costante dell’Associazione nell’individuare e sostenere le principali criticità dei reparti di riferimento.

Accanto agli interventi strutturali e tecnologici, prosegue senza sosta anche l’attività quotidiana di presenza e supporto ai pazienti negli ambulatori oncologici, così come il servizio di trasporto gratuito per visite e trattamenti presso strutture locali, regionali ed extraregionali.

Con l’inizio del nuovo anno, l’AACC rinnova il proprio impegno e rivolge un augurio di serenità e salute, unito a un sentito ringraziamento alla cittadinanza e a tutti i sostenitori che rendono possibile, ogni giorno, questa importante opera di solidarietà.

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Perugia: non si ferma all’alt, 26enne albanese arrestato dai Carabinieri

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia hanno arrestato in flagranza di
reato un 26enne, di origine albanese, già noto alle Forze dell’ordine, ritenuto responsabile di
detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel dettaglio, nel corso di un servizio di controllo del territorio, i militari hanno intimato l’alt ad un
veicolo ma il conducente, non ottemperando, si è dato alla fuga a velocità sostenuta costringendo gli
operanti a un breve inseguimento.
Sottoposto a perquisizione personale, il predetto è stato trovato in possesso di quattro involucri
contenenti cocaina, per un peso complessivo di 2,5 g, e di un involucro di hashish del peso di 0,7 g.
Inoltre, è stata rinvenuta e sequestrata la somma di euro 140 in contanti, ritenuta verosimilmente
costituire il provento dell’attività di spaccio.
L’indagato, espletate le formalità di rito e dichiarato in stato di arresto, è stato ristretto presso le
camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Perugia, su disposizione del P.M. di turno della
Procura della Repubblica di Perugia. All’esito del rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di
Perugia ha convalidato il provvedimento restrittivo, disponendo nei confronti dell’uomo la misura
cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G.

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Città di Castello: Il berretto a sonagli di Andrea Baracco e Silvio Orlando in anteprima nazionale per la Stagione di prosa e danza del Teatro degli Illuminati

Per entrambe è il primo Pirandello con un tema di grande attualità: “Quanto è difficile e quanto costa riconoscere la verità”

Sarà allestito al Teatro degli Illuminati di Città di Castello il nuovo spettacolo del regista Alberto Baracco, “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, con Silvio Orlando. Sabato 7 febbraio alle 20.45 e in replica domenica 8 dicembre alle ore 17.00, l’esordio in anteprima nazionale di questa nuova produzione che nei giorni successivi sarà anche Foligno e Perugia. Oggi, venerdì 30 gennaio 2026, l’Amministrazione comunale, con l’assessore Michela Botteghi ha dato il benvenuto della città alla compagnia “Il Cardellino”, accogliendo il regista Andrea Baracco, il protagonista Silvio Orlando nella Sala degli Accademici del Teatro degli Illuminati e sottolineando “come il Teatro rappresenti uno dei principali ambiti di attività culturale, attraverso ad una Stagione potenziata grazie alla collaborazione con il TSU, le tre stagioni dedicate al movimento locale del teatro e alle scuole, le iniziative dedicate ai generi dell’operetta ed a breve del musical. Siamo molto orgogliosi di ospitare questa produzione nella quale sono al lavoro risorse importanti ed apprezzate del teatro italiano e siamo certi che il pubblico tifernate saprà apprezzare la vostra lettura di un classico”. Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello è portato in scena da Silvio Orlando – attore tra i più premiati e apprezzati del teatro e del cinema italiano – che interpreta uno dei protagonisti più emblematici e tragicomici di tutta l’opera del grande drammaturgo siciliano, capace di incarnare la complessità e i paradossi dell’individuo moderno. In scena con Silvio Orlando, gli attori Stefania Medri, Marta Nuti, Michele Eburnea, Davide Lorino, Francesca Farcomeni, Francesca Botti e Annabella Marotta; una produzione Cardellino srl, in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro Stabile di Bolzano. “Per la prima volta mi sono avvicinato ad un grande testo classico, cercando di tornare all’origine e di togliere le stratificazioni, che rendevano la lettura quasi impermeabile. Da questo lavoro è invece emerso un grande testo teatrale sia dal punto di vista della costruzione, della tecnica che dei contenuti. Il tema è la verità e con un taglio molto attuale quanto sia difficile e quanto costa riconoscerla” ha detto il regista Andrea Baracco. “Silvio Orlando poi è un maestro per mettere a terra le parole e interpretare le molte sfumature di registro che richiede il testo, dal comico al farsesco fino al tragico. Cinque anni dopo aver scritto la novella La Verità, Pirandello la trasforma nei due atti de Il berretto a sonagli, la cui versione siciliana confezionata per Angelo Musco debutta nel 1917 al Teatro Nazionale di Roma. E’ lo stesso Pirandello che si smarca con fermezza dal pirandellismo, da quel ragionatore impenitente, che sembra sempre avere il pensiero troppo saldo e talmente ragionato da non poter mai porsi nel luogo della contraddizione, dell’imprevisto, dell’umano insomma”. Anche per Silvio Orlando, che a teatro si è finora cimentato con testi inediti, è la prima volta con un’opera di Pirandello: “All’inizio mi sono avvicinato a Il Berretto a sonagli attraverso le produzioni precedenti per poi allontanarmene e trovare una mia lettura del personaggio principale, che ha tratti di mistero ed enigma, oltre il cliché del siciliano geloso, disposto a tutto. Il fantasma che aleggiava era quello di Edoardo De Filippo, che ne è stato il custode ed ha permesso a questo testo di sopravvivere dopo una falsa partenza. Insieme al tema centrale della verità, c’è il tema dell’ordine costituito, che tiene al riparo dal caos. Quanta verità siamo in grado di sopportare prima di impazzire? Anche la politica svolge la funzione di limitare le pillole di verità così che i cittadini siano in grado di sostenerla. Il Berretto a sonagli avrebbe potuto chiamarsi anche il Berretto di paglia, rimandando al celebre film Il cane di paglia con Dustin Hoffman: teme il caos chi ha più da perdere”.

Info e biglietti

È possibile prenotare telefonicamente da lunedì a giovedì dalle 10.00 alle 12.00 al numero 0758529613 o scrivendo una email a teatro@comune.cittadicastello.pg.,it, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 20, o acquistare on line sul sito www.teatrostabile.umbria.it

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Umbertide non dimentica Donato Fezzuoglio: intitolato il parco USU nel ventesimo anniversario della scomparsa

Cerimonia solenne e particolarmente partecipata, installata e scoperta una targa commemorativa per l’Appuntato Medaglia d’Oro al Valor Militare

Questa mattina, venerdì 30 gennaio 2026, in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa di Donato Fezzuoglio, Umbertide ha voluto rendere omaggio all’Appuntato, Medaglia d’Oro al Valor Militare, con una cerimonia di commemorazione particolarmente sentita e partecipata.

La cerimonia ufficiale ha avuto inizio alle ore 10.10 in via Cesare Battisti, dove il Parco situato nei pressi del campo sportivo USU è stato ufficialmente intitolato a Donato Fezzuoglio. Qui le massime autorità civili, militari e religiose del territorio, insieme a studenti e cittadini umbertidesi, si sono strette attorno ai familiari del carabiniere.

Il Sindaco Luca Carizia ha salutato affettuosamente la famiglia di Donato e tutte le autorità presenti, rivolgendo un saluto speciale all’Arma dei Carabinieri, custode dei valori per i quali Donato ha combattuto e per i quali ha sacrificato la propria vita. In particolare, il Sindaco ha dato il benvenuto al Comandante Interregionale dei Carabinieri, Generale Aldo Iacobelli, al Comandante di Legione, Generale Luca Corbellotti, al Comandante Provinciale, Colonnello Sergio Molinari, al Comandante di Compagnia, Capitano Massimiliano Croce, e al Comandante della Stazione di Umbertide, Maresciallo Cesare Rampazzi Minella.

Fortemente commossa la moglie di Donato, Emanuela Becchetti, il figlio Michele, il fratello Mariolino e tutti i familiari più intimi.

Presente il Prefetto di Perugia Francesco Zito, il Questore della Provincia di Perugia Dario Sallustio e il Vescovo di Gubbio e Città di Castello, Monsignor Luciano Paolucci Bedini. Ha partecipato anche il Tenente Colonnello Leonardo Pazzagli del Comando Militare Esercito Umbria, la Polizia di Stato, il Comandante della Polizia Stradale di Città di Castello Lucio Stazi, la Guardia di Finanza con il Comandante Regionale Umbria Generale Francesco Mazzotta, il Comandante Provinciale di Perugia Colonnello Stefano Pietrosanto, il Comandante della Compagnia di Città di Castello Claudia Mossali, la Polizia Provinciale, i Vigili del Fuoco e l’Associazione Nazionale Carabinieri.

Presente il Comandante della Polizia Locale di Umbertide, Maggiore Gabriele Tacchia, con il Gonfalone del Comune, oltre alla Protezione Civile di Umbertide e ad alcune rappresentanze delle associazioni combattentistiche e dell’Arma.

Hanno presenziato alla cerimonia anche il consigliere dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Letizia Michelini, il consigliere della Provincia di Perugia Giovanni Dominici e l’Amministrazione comunale di Umbertide, con il Vicesindaco Annalisa Mierla, l’Assessore alla Sicurezza Francesco Cenciarini, gli assessori Alessandro Villarini, Lorenzo Cavedon e Lara Goracci, il Presidente del Consiglio comunale Giovanna Monni e i Consiglieri comunali Giulia Medici e Silvia Cecchetti. Ha partecipato, per il Comune di Città di Castello, anche l’Assessore Riccardo Carletti.

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PD Città di Castello “Sul dimensionamento scolastico la destra tifernate è confusa e contraddittoria. non sa la destra locale quello che fa la destra nazionale”

“Sul dimensionamento scolastico la destra tifernate ha assunto una posizione semplicemente indifendibile. Prima ha negato che Città di Castello fosse coinvolta, poi ha provato a minimizzare, ora tenta di riscrivere i fatti.

È paradossale vedere la destra locale giustificare decisioni assunte dal Governo nazionale che devastano la nostra virtuosa comunità scolastica.

Il tentativo della destra locale di negare o minimizzare il problema non regge alla prova dei fatti. Ancor meno regge il tentativo di attribuirlo altrove.

Il compito di chi rappresenta un territorio è difenderlo. Quando un Comune rischia di perdere autonomia scolastica in un modo del tutto ingiustificato e tale da ledere la qualità della vita dei nostri studenti, si lavora sodo per evitarlo, non per giustificarlo. Di fronte a un provvedimento adottato dal Commissario del Governo, è indispensabile richiamare alle proprie responsabilità i rappresentanti politici della destra che oggi sostengono il Governo nazionale e che rappresentano questo territorio.

È il momento di chiedere loro un impegno concreto: “che cosa intendono fare per difendere la scuola di Città di Castello?”

In tutte le altre Regioni commissariate i Commissari hanno seguito le indicazioni contenute nelle delibere di Giunta regionali sulle sedi dei tagli, mentre in Umbria si registra un’anomalia: il Commissario ha escluso Terni, nonostante fosse indicata dalla delibera regionale insieme a Gubbio, e ha inserito Città di Castello senza motivazioni né confronto con il territorio. Perché? Una scelta improvvisa, non spiegata e soprattutto che presenta evidenti criticità per le nostre scuole; bene ha fatto l’Amministrazione comunale ad aprire le procedure per il ricorso al TAR.

Solo pochi giorni fa la destra sosteneva non ci fossero ricadute locali nel dimensionamento scolastico per questo territorio, ora è smentita dai fatti. Parlare di ‘agenda ideologica’ serve solo a distogliere l’attenzione dal merito. E’ il momento della comune responsabilità verso la nostra città, il Pd sta difendendo in ogni luogo e sede le istituzioni scolastiche e questa città, la destra vuole continuare a fare propaganda elettorale o ha intenzione di adoperarsi visto che governa questo Paese, per riparare ad una evidente e grossolana ingiustizia inflitta a quello che dovrebbe essere anche il suo territorio?”

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AVS Perugia “Scuola, dimensionamento e cantieri fantasma: il Governo colpisce il Nord della provincia di Perugia”

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È oramai notizia nota che il piano di dimensionamento scolastico imposto dal Governo, fortemente avversato in primis da AVS e dal nostro assessore all’istruzione Fabio Barcaioli a livello regionale, non solo proseguirà senza alcun tipo di confronto istituzionale, ma colpirà esclusivamentela provincia di Perugia e l’Alta Umbria in particolare. I comuni coinvolti saranno Gubbio e Città di Castello; una scelta miope e incomprensibile, che dimostra come il Governo ignori i territori e faccia ricadere le proprie incapacità sui piani istituzionali inferiori.

La destra locale, sia al governo che all’opposizione, è totalmente corresponsabile di questo scenario. Ha avuto tutte le possibilità per intervenire e tutelare i territori ed i propri concittadini godendo di una interlocuzione privilegiata tramite i loro partiti, ma ha scelto di non farlo, limitandosi a giustificare l’ingiustificabile e a difendere interessi di scuderia anziché il bene delle comunità. È evidente come non ci sia alcuno interesse e progettualità concreta per le città: l’unico obiettivo sembra essere l’allineamento ai capi politici romani, a discapito del futuro del territorio e dei cittadini.

Per mesi, la destra ha minimizzato, deriso e liquidato le preoccupazioni dei cittadini e le rimostranze delle forze politiche come una presunta “battaglia ideologica”. Oggi i fatti dimostrano l’esatto contrario: il dimensionamento colpisce direttamente la provincia di Perugia, in particolare la sua zona Nord, con ricadute concrete su migliaia di studenti e centinaia di famiglie. E, come sempre, a pagare le conseguenze sono i cittadini, in particolare quelli meno ricchi, costretti a subire i tagli e le decisioni sbagliate degli amministratori.

Non accetteremo che una scuola già martoriata da tagli e accorpamenti venga ulteriormente penalizzata. Non accetteremo decisioni imposte dall’alto senza confronto, né che chi governa il territorio scelga silenzio o assenza invece della responsabilità.

È fondamentale combattere l’ignavia politica della destra e costruire un percorso di rinnovamento e prospettiva di lungo respiro nel governo dei territori.

Roberto Pileri
Segretario Provinciale Sinistra Italiana

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Dimensionamento scolastico: Massimilla (PSI) “decisioni del commissario ad acta dell’USR dell’Umbria penalizzano in modo del tutto ingiustificato Città di Castello”.

Crediamo che le decisioni del commissario ad acta dell’USR dell’Umbria relative al dimensionamento scolastico penalizzano in modo del tutto ingiustificato Città di Castello.

Alla luce di quanto diffuso non è un atteggiamento semplicemente campanilistico sostenere che questo provvedimento pone la nostra città in una condizione di gravissimo disagio. Infatti In base alle comunicazioni ricevute dovranno nascere due poli di oltre 800 studenti l’uno, è ovvio, che questo pone Il futuro di una scuola come la Dante Alighieri, già penalizzata dallo spaventoso ritardo dei lavori di ristrutturazione, fortemente a rischio.

Inutile sottolineare che l’ingiustizia di questa decisione è ancora più marcata se paragonata alle altre realtà umbre, siamo quindi convinti non ci sia una sola motivazione per il drastico ridimensionamento subito da Città di Castello.

Per questo, al di là di ideologismi e settarismi del tutto inappropriati, diviene indispensabile costruire e consolidare un fronte unitario che comprenda comune, provincia, regione e sindacati in grado di intervenire per respingere efficacemente una scelta del tutto irrazionale che non solo penalizza ma rischia di danneggiare in modo inreparabile il futuro del tessuto scolastico ed educativo della nostra città.

Tommaso Massimilla

Segretario PSI Città di Castello

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Umbertide, commemorazione Donato Fezzuoglio. PD: “Ricordo sempre vivo dentro di noi”

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UMBERTIDE – La città ha ricordato il suo eroe. Vent’anni dopo l’uccisione del carabiniere Donato Fezzuoglio, Umbertide ha scelto di legare in modo permanente il suo nome a uno spazio pubblico della città. Il parco Usu, tra l’ex Tabacchi e lo stadio, sarà ufficialmente intitolato al giovane appuntato, medaglia d’oro al Valor militare, caduto in servizio il 30 gennaio 2006. “Sono trascorsi esattamente vent’anni da quel lunedì del 2006 in cui l’Appuntato Donato Fezzuoglio, a soli 30 anni, immolò la propria vita per difendere la comunità di Umbertide, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia e tra i colleghi.

Quel giorno, Donato non esitò. Insieme a un collega, intervenne presso la filiale del Monte dei Paschi di Siena in via Andreani, intercettando un commando di rapinatori pronti a tutto. Sotto il fuoco dei kalashnikov, in un conflitto a fuoco impari e brutale, Fezzuoglio agì con estremo sprezzo del pericolo per proteggere i civili presenti e i colleghi. Colpito mortalmente mentre tentava di sventare la fuga dei malviventi, il suo sacrificio gli è valso la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, il massimo riconoscimento per chi serve lo Stato.

” Queste le parole nel comunicato del Partito Democratico di Umbertide, dove si ribadisce che “la sua scomparsa ci ricorda che dietro ogni uniforme batte un cuore umano, capace di sacrifici estremi. Il Pd di Umbertide si stringe alla famiglia Fezzuoglio, garantendo che il suo esempio non verrà mai dimenticato.”

PD Umbertide

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Pallavolo Altotevere, l’ottimismo di Marra: “Stiamo recuperando serenità e lucidità”

Il preparatore atletico biancazzurro elogia l’impegno della squadra e nel contempo ricorda: “Dobbiamo ancora fare uno step importante dal punto di vista mentale”

Ritrovata la vittoria, adesso la ErmGroup Altotevere tenterà di riprendersi quella terza posizione nella classifica del girone Bianco della Serie A3 Credem Banca che proprio domenica scorsa – nonostante il 3-2 sullo Stadium Mirandola – ha “ceduto” alla Gabbiano Farmamed Mantova. Di certo, dovrà dapprima fare i conti in quel di Valenza con la Negrini Cte Acqui Terme, la cui fame di punti è aumentata perché la zona play-out è appena tre punti sotto, anche se i piemontesi – dall’inizio del nuovo anno affidati alla guida tecnica di Simone Serafini, che ha preso il posto di Michele Totire – hanno già osservato il turno di riposo. I biancazzurri lo sanno e quindi in settimana hanno lavorato con grande intensità, ma anche con uno spirito più rinfrancato. “Vincere dà sempre uno slancio in più durante la settimana – dichiara Davide Marra, assistente allenatore e preparatore atletico della squadra – e i due punti presi hanno permesso di recuperare la serenità persa in questo periodo. Non solo: ci hanno restituito anche una fetta di lucidità in vista della prossima gara, al fine di riportare a casa prestazione e punti”. Nel frattempo, i singoli hanno sopperito alle carenze del momento con altre armi. “Credo che i ragazzi mettano cuore e grinta ogni volta che vanno in campo – replica Marra – per quanto sia vero, come a più riprese è stato evidenziato, che ancora non siamo tornati belli, perché in questo momento le cose semplici (le definiamo tali, ma non sono facili) non riusciamo a farle con la stessa fluidità di prima. Se pertanto le rifaremo con ordine, esprimendo una pallavolo migliore, i risultati matureranno in automatico: alludo a secondi tocchi, coperture, pallonetti e soprattutto limitazione degli errori. Tenere sotto controllo questi aspetti ci renderà di nuovo belli”. Anche in vista del match esterno contro l’Acqui Terme, il diretto collaboratore di Marco Bartolini e Mirko Monaldi rimarca il concetto di fondo: “Se sul piano dell’impegno il gruppo si adopera tantissimo, su quello mentale dobbiamo fare uno step importante, come ho già avuto modo di dire in precedenza. Solo così ci potremo presentare in stato ottimale per il rush finale del campionato. Quella contro l’Acqui Terme sarà una partita difficilissima, al pari di tutte le altre che caratterizzano la fase di ritorno. È un’avversaria di livello e basta guardare i giocatori che annovera nel roster, però noi dobbiamo in primis guardare nella nostra metacampo e impostare bene il gioco”, chiosa Marra.  

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Giorno del Ricordo: due appuntamenti a Sansepolcro per onorare la memoria delle vittime delle foibe

Il Comune di Sansepolcro celebra il Giorno del Ricordo con due momenti solenni e di profonda riflessione, dedicati alla memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, una delle pagine più dolorose della storia del Novecento italiano.

Il primo appuntamento è in programma lunedì 9 febbraio alle ore 11.00, presso la Sala del Consiglio di Palazzo delle Laudi, con l’incontro dal titolo “Vergarolla – Pola. A 80 anni dalla prima strage di italiani in tempo di pace”. I saluti istituzionali saranno a cura del sindaco Fabrizio Innocenti, e dell’assessore alla cultura Francesca Mercati. La riflessione storica sarà affidata a Giampaolo Giannelli, coordinatore per la Toscana dell’Unione degli Istriani, che ripercorrerà i tragici fatti di Vergarolla e il contesto storico in cui maturarono. L’incontro sarà accompagnato da un momento musicale a cura del fisarmonicista Paolo Fiorucci, a sottolineare con il linguaggio dell’arte l’intensità del ricordo e prenderà parte alla cerimonia anche Anna Maria Sereni, cittadina di Sansepolcro originaria proprio delle terre istriane dalle quali è dovuta scappare molti anni fa. Il secondo momento commemorativo si svolgerà martedì 10 febbraio alle ore 12.00 con una cerimonia pubblica presso Largo Martiri delle Foibe a Sansepolcro, dove verrà deposta una corona di alloro in memoria dei caduti, quale gesto simbolico di rispetto e vicinanza alle vittime e alle loro famiglie. Attraverso questi appuntamenti, l’Amministrazione comunale rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria storica, promuovendo la conoscenza, il rispetto e la consapevolezza, affinché il ricordo diventi strumento di responsabilità civile e di pace per le generazioni presenti e future.

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Presentata ufficialmente oggi presso la sala del consiglio comunale, la XX edizione 2026 del Premio Letterario Castello

E’ stata presentata ufficialmente oggi presso la sala del consiglio comunale, la XX edizione 2026 del Premio Letterario Castello, la cui giuria sarà guidata anche quest’anno dal presidente, Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri che ha inviato il suo messaggio “Oggi apriamo una pagina nuova del prestigioso Premio Letterario Castello. Lo facciamo celebrando i venti anni di vita con la convinzione di fare un’opera meritoria di rilancio del mondo editoriale e con lo sguardo aperto al futuro della letteratura.” La giuria del Premio è sempre stata un punto di forza di questa manifestazione: il presidente sarà affiancato in questa edizione da altri illustri professionisti del mondo della cultura, e ne ricordiamo la composizione: Osvaldo Bevilacqua, giornalista e storico conduttore del programma Rai Sereno Variabile; Paolo Conti, giornalista del «Corriere della Sera»; Andrea Pancani, giornalista vicedirettore de «La7»; Benedetta Rinaldi, giornalista Rai e conduttrice del programma «Elisir»; Giulio Ferroni, linguista e scrittore; Marino Bartoletti, giornalista e scrittore; Daniela Poggi, attrice e scrittrice, Claudio Pacifico, ambasciatore d’Italia; Emanuela Mascherini, regista e scrittrice; Pier Luigi Vercesi, inviato speciale del «Corriere della Sera»; Salvatore Italia, già dirigente del Ministero per i beni e le attività culturali; Antonio Padellaro, giornalista e saggista; Luciano Monti, docente all’Università “Luiss;” Marinella Rocca Longo, docente senior all’Università «Roma Tre»; Claudio Mattia Serafin, docente all’Università «Luiss» e consigliere del Ministro per il Turismo; Maria Borio, ricercatrice e scrittrice; Clementina Speranza, giornalista; Mauro Macale, presidente della Federazione delle Associazioni e dei Club per l’Unesco; Mariangela Mandia, creative manager. Alla conferenza stampa sono intervenuti: Luca Secondi, Sindaco del Comune di Città di Castello; Michela Botteghi, Assessore alla Cultura del Comune di Città di Castello; Letizia Michelini, Consigliere della Regione Umbria; Antonio Luna del Comitato Tecnico dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”; Antonio Vella, Presidente dell’Associazione Culturale Tracciati Virtuali; Alice Forasiepi, Responsabile editoriale della casa editrice LuoghInteriori. Il concorso è riservato a opere inedite di Narrativa, Poesia e Saggistica.
Le iscrizioni si chiuderanno il 30 giugno e da quel momento inizierà il lavoro di valutazione delle centinaia di elaborati che ogni anno arrivano da ogni regione d’Italia e anche dall’estero, fino alla cerimonia di premiazione prevista quest’anno per il 24 ottobre al Teatro degli Illuminati. Nelle precedenti edizioni sono transitati complessivamente a Città di Castello oltre 10.000 scrittori, creando una comunità di persone che indirettamente hanno stabilito legami con la città e con la Regione, diventata attraverso il Premio meta per un turismo colto e qualificato.
“Un traguardo importante quello del Premio Letterario Castello che celebra venti anni di attività, promozione della cultura, della scrittura e della lettura in ambito internazionale attraverso diverse sezioni e rassegne” ha dichiarato l’Assessora Michela Botteghi. “Il Comune come dalla prima edizione continua ad essere presente e a supportare una manifestazione che porta il nome della città e che ogni anno registra un sempre crescente interesse. Grazie dunque agli organizzatori e a tutti coloro che ruotano attorno a questa prestigiosa rassegna letteraria, vanto della città e della regione”.
Anche la Consigliera regionale Letizia Michelini ha sottolineato che “questo è un appuntamento culturale di grande importanza per la Regione Umbria, una manifestazione che in vent’anni ha saputo valorizzare la creatività di migliaia di autori italiani e internazionali, promuovendone la scrittura in tutte le sue forme. Un premio che si distingue per la sua attenzione sociale, con progetti inclusivi di grande valore, come la sezione dedicata alle persone recluse nei penitenziari. La Regione sostiene con convinzione eventi come questo, che uniscono cultura e comunità attenzionando temi sociali di grande attualità”. Parallelamente alle sezioni classiche, ci sono poi alcune sezioni speciali molto importanti tra cui ricordiamo quella recentemente istituita, che ha un’importanza davvero significativa anche per la sua unicità. Il Premio Letterario Castello è infatti l’unico ad avere istituito una sezione permanente riservata alle recluse e ai reclusi degli Istituti penitenziari italiani. “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo” è appunto finalizzata alla crescita culturale dei reclusi e al loro più completo recupero. L’ambizioso progetto, di straordinaria rilevanza sociale, persegue un duplice obiettivo. Da un lato sollecitare (tramite la scrittura) le persone private della libertà personale a dare voce ai propri sentimenti ed a raccontare le proprie riflessioni relative a “prima, durante e dopo” la detenzione; dall’altro coinvolgere la società civile, nell’ambito di eventi di elevato valore culturale, nelle problematiche del mondo carcerario. Il Dipartimento della Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia e la prestigiosa Società Dante Alighieri hanno concesso il loro appoggio organizzativo per la migliore riuscita dell’iniziativa, e hanno accettato di far parte della commissione anche il Sen. Walter Verini, che ha contribuito sensibilmente alla nascita di questa sezione speciale, e la Sen. Giulia Bongiorno. Il bando dell’edizione 2026 verrà veicolato in circa 100.000 copie nelle librerie, nelle biblioteche, nelle fiere dedicate all’editoria, e intutti gli eventi dei quali l’Associazione è promotrice. Il bando viene inoltre diffuso su Internet tramite la rete delle Ambasciate italiane e degli Istituti Italiani di Cultura all’estero, i 400 comitati della Società Dante Alighieri dislocati in tutto il mondo, le Università italiane, le Biblioteche e tramite un indirizzario di scrittori e giornalisti.
Tra le novità dell’edizione 2026 vi è il lancio di una nuova e stimolante sezione speciale del Premio, riservata ai Borghi più Belli d’Italia e d’intesa con l’istituzione che li promuove ai massimi livelli. Antonio Luna del Comitato tecnico dell’Associazione Borghi più Belli d’Italia ha spiegato il senso di questa collaborazione. «Come Associazione de I Borghi più belli d’Italia, accogliamo con favore la nascita di questa Sezione Speciale del Premio Letterario Castello, dedicato al movimento che esprimiamo. Facciamo i complimenti agli organizzatori per tale indirizzo culturale che porta ulteriore attenzione sui piccoli comuni e sulle aree interne del nostro paese. Per noi tale Sezione non è allora solo un concorso letterario, ma un atto politico e poetico insieme. Da 24 anni lavoriamo per proteggere le pietre, le piazze, i paesaggi, che rendono unici i nostri Borghi. Ma sappiamo che non basta. Per mantenere attive quelle splendide comunità solidali che li abitano e li curano, occorre salvare l’anima dei luoghi: praticando il potere della parola che si fa territorio, promuovendo la civiltà del borgo che si fa destino (gradito e sognato). Grazie a tale collaborazione, confidiamo in una narrativa desiderosa di preservarne lo spirito vitale, contro l’abbandono e l’oblio.
L’edizione 2026 si può fregiare dei patrocini della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Città di Castello, della Società Dante Alighieri, dell’Università per Stranieri di Perugia, della Federazione Unitaria Italiana Scrittori, della Sezione Umbra della Associazione Italiana Biblioteche, della Fondazione Univerde, della Fondazione Hallgarten-Franchetti Centro Studi Villa Montesca, della Fondazione Ries.
«Ma il Premio Letterario “Città di Castello” non è soltanto scrittura e letteratura – afferma il promotore Antonio Vella – ma attenzione costante anche a tutti gli aspetti sociali del nostro tempo. Gran parte dei proventi derivanti dalle quote di iscrizione vengono annualmente devoluti dalla nostra Associazione a favore di altre organizzazioni (regionali o nazionali) che operano in ambito sociale e sanitario».Si potranno seguire le attività della manifestazione sui canali social Facebook: Premio Letterario Città di Castello Instagram: premioletterariocdce sul sito: www.premioletterariocdc.it
info@premioletterariocastello.it

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Dimensionamento scolastico: il centrodestra tifernate “basta strumentalizzazioni. Amministrazioni inadeguate che certificano la marginalità decisionale della quarta città dell’Umbria”

“È necessario fare chiarezza su quanto detto in questi giorni in merito al dimensionamento scolastico. Il dimensionamento è stato posto tra le riforme in ambito PNRR volute dal Governo Draghi nel 2022 e a cui sono vincolate le erogazioni dei contributi europei.
La Provincia di Perugia, a maggioranza di centrosinistra, ha fatto proprie le proposte dell’Ufficio Scolastico regionale con deliberazione n.34 del 30 settembre, pubblicata il 5 novembre in cui il dimensionamento a Città di Castello era già presente.


La Regione dell’Umbria, a maggioranza di centrosinistra, ha sì escluso l’accorpamento di Città di Castello nell’unificare le due proposte provinciali, ma poi ha sospeso la propria deliberazione n.86 dell’11 dicembre, esponendosi al commissariamento governativo.
Il Commissario ad acta nella persona proprio del Dirigente scolastico regionale ha semplicemente ripreso la propria proposta originale.


Quindi la prima proposta di accorpamento tifernate nasce nella Provincia e non viene modificata per la volontà di non decidere della Regione. Siamo in mano ad amministrazioni inadeguate che certificano la marginalità decisionale della quarta città dell’Umbria, con l’aggravante per la sinistra tifernate di accodarsi alle bugie dei propri capi in regione e di attaccare il bersaglio sbagliato, non si sa se per mera ignoranza o per consapevole servilismo ai satrapi di sinistra della regione”.


Il centrodestra tifernate, insieme ai propri rappresentanti istituzionali, continuerà a impegnarsi con serietà e determinazione in tutte le sedi competenti affinché siano pienamente riconosciuti e tutelati i diritti della comunità scolastica tifernate, senza strumentalizzazioni e senza scorciatoie.
I Partiti e i Consiglieri di centrodestra

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